y4k
16-03-2008, 13:52
“Vestiti e corri alla radio. Hanno rapito Aldo Moro”. Avevo vent’anni, collaboravo a una radio libera. Mandai al diavolo l’amico, noto per i suoi scherzi, e me ne tornai a dormire. Pochi minuti dopo telefonarono da casa, giù in Puglia. “Hai sentito che è successo? Per favore, prendi il treno e torna a casa. A Roma c’è pericolo…”. Accesi il televisore: comparvero le immagini di via Fani
Link (http://blog.panorama.it/italia/2008/03/16/de-cataldo-dagli-anni-di-piombo-a-quelli-di-balsa/)
C'era chi sapeva, ma nonostante questo qualcuno voleva quello che è successo a via fani 30 anni fa.
Nel silenzio generale, infatti, alle affermazioni di Arconte (ricordiamo, sempre supportate dal documento “a distruzione immediata” ancora da valutare), si sono aggiunte negli ultimi mesi anche le dichiarazioni di un altro dei gladiatori che operava all'Est in maniera segreta, Pierfrancesco Cangedda, il quale ha più volte dichiarato di aver ricevuto, mentre operava nella Repubblica democratica tedesca durante i 55 giorni del sequestro Moro, una informazione che proveniva dalla Stasi, contenente un'indicazione specifica sulla base dei brigatisti in via Gradoli. Una base che era situata in “Gradoli Strasse”. Questa informazione, come risulta anche da alcune inchieste ancora in corso alla Procura di Roma, venne raccolta dal “terminale” della struttura, l'ufficiale dei servizi segreti Tonino La Bruna, l'uomo che avrebbe reclutato personalmente lo stesso Arconte. Le due “metà” della storia sembrano combaciare perfettamente. Vista la portata di queste dichiarazioni, e le importanti conseguenze che potrebbero avere qualora ottenessero ulteriori riscontri, è giusto cominciare a fare chiarezza da subito senza tenere lontano i riflettori dei media nazionali dalla vicenda. Siamo a un bivio nella ricostruzione della storia italiana degli anni '70 e '80, a partire dalla genesi del terrorismo rosso fino al caso Moro. O i due gladiatori sono dei cialtroni mitomani, e vanno perseguiti dalla magistratura; oppure si dovrà tener conto di quello che dicono e finalmente si arriverà ad aprire un varco nel “muro di gomma”.
Link (http://www.archivio900.it/it/articoli/art.aspx?id=7231)
edit: sotto ho visto un 3d...che si riferisce per lo più ai documenti segreti che dovrebbero essere rilasciati, mentre questo è più sulla commemorazione dell'evento e ciò che non si è detto.
Link (http://blog.panorama.it/italia/2008/03/16/de-cataldo-dagli-anni-di-piombo-a-quelli-di-balsa/)
C'era chi sapeva, ma nonostante questo qualcuno voleva quello che è successo a via fani 30 anni fa.
Nel silenzio generale, infatti, alle affermazioni di Arconte (ricordiamo, sempre supportate dal documento “a distruzione immediata” ancora da valutare), si sono aggiunte negli ultimi mesi anche le dichiarazioni di un altro dei gladiatori che operava all'Est in maniera segreta, Pierfrancesco Cangedda, il quale ha più volte dichiarato di aver ricevuto, mentre operava nella Repubblica democratica tedesca durante i 55 giorni del sequestro Moro, una informazione che proveniva dalla Stasi, contenente un'indicazione specifica sulla base dei brigatisti in via Gradoli. Una base che era situata in “Gradoli Strasse”. Questa informazione, come risulta anche da alcune inchieste ancora in corso alla Procura di Roma, venne raccolta dal “terminale” della struttura, l'ufficiale dei servizi segreti Tonino La Bruna, l'uomo che avrebbe reclutato personalmente lo stesso Arconte. Le due “metà” della storia sembrano combaciare perfettamente. Vista la portata di queste dichiarazioni, e le importanti conseguenze che potrebbero avere qualora ottenessero ulteriori riscontri, è giusto cominciare a fare chiarezza da subito senza tenere lontano i riflettori dei media nazionali dalla vicenda. Siamo a un bivio nella ricostruzione della storia italiana degli anni '70 e '80, a partire dalla genesi del terrorismo rosso fino al caso Moro. O i due gladiatori sono dei cialtroni mitomani, e vanno perseguiti dalla magistratura; oppure si dovrà tener conto di quello che dicono e finalmente si arriverà ad aprire un varco nel “muro di gomma”.
Link (http://www.archivio900.it/it/articoli/art.aspx?id=7231)
edit: sotto ho visto un 3d...che si riferisce per lo più ai documenti segreti che dovrebbero essere rilasciati, mentre questo è più sulla commemorazione dell'evento e ciò che non si è detto.