Andala
15-03-2008, 11:15
È stata liberata dai carabinieri
Sevizia la fidanzata. «Devi prostituirti»
Ragazza olandese segregata in casa per tre mesi. Si era innamorata del suo aguzzino in vacanza e lo aveva seguito a Paderno Dugnano
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Di giorno segregata in casa, imbavagliata e con le mani e i piedi legati. Di notte, in una strada di periferia, costretta a prostituirsi per poche decine di euro. Tre mesi vissuti così, tra minacce, sevizie e violenze. Poi lei, una bellissima olandese di 23 anni, ha detto basta. E ai carabinieri di Paderno Dugnano ha denunciato quello che prima era il suo ex compagno e poi si era trasformato nel suo aguzzino: un 25 enne di origini pugliesi. Ieri mattina è stato arrestato per violenza sessuale, sequestro di persona, sevizie e induzione alla prostituzione. Il grande amore era scoppiato l'estate scorsa, su una spiaggia del Gargano. Lei era in vacanza al mare, con una sua amica. Lui era tornato per qualche settimana nel suo paese d'origine. I due si erano incontrati. E si erano messi insieme, nella casa del 25 enne a Paderno Dugnano.
Ma la vita a due si era ben presto rivelata un incubo. Il giovane era diventato violento, scontroso e irascibile. E il ragazzo che aveva raccontato di fare l'imprenditore era in realtà un disoccupato, con poca voglia di cercare un lavoro onesto. Giorno dopo giorno, le urla e i litigi finivano sempre più spesso con le botte. Quando la 23 enne ha detto chiaro e tondo di voler troncare la storia e tornare in Olanda, ha perso la testa. La ragazza ha tentato di andarsene di casa, e l'aguzzino l'ha picchiata e legata a una sedia. E una sera di gennaio, rimasto senza soldi, l'ha costretta a prostituirsi, in una stradina sterrata al confine tra Paderno Dugnano e Milano. Terrorizzata — l'aveva minacciata, urlandole che se avesse tentato di scappare l'avrebbe uccisa — la ragazza ha accettato. Ed è finita su una strada. Ogni notte, per tre lunghi mesi. Bella com'è, non aveva difficoltà a trovare clienti.
E al mattino, lui si faceva consegnare tutti i soldi — oltre mille euro a sera —, dopodiché la imbavagliava e le legava mani e piedi. Lei non ne voleva sapere di prostituirsi, e più di una volta ha tentato di scappare. L'ultima volta, una settimana fa. Lui si è così infuriato che, per punirla, le ha spento i mozziconi di sigaretta sulle braccia, provocandole decine di bruciature, e poi, dopo averla picchiata con pugni e schiaffi, l'ha ferita in tutto il corpo con un coltello. L'altra notte, un'auto dei carabinieri si è avvicinata alla ragazza, mentre lei era «al lavoro», per un normale controllo. Disperata, la giovane olandese ha chiesto aiuto ai militari. È salita sulla «gazzella», si è fatta accompagnare in caserma, e in lacrime ha denunciato il suo ex fidanzato.
Marco Mologni
07 marzo 2008
http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2008/03_Marzo/07/sevizie_fidanzata.shtml
Sevizia la fidanzata. «Devi prostituirti»
Ragazza olandese segregata in casa per tre mesi. Si era innamorata del suo aguzzino in vacanza e lo aveva seguito a Paderno Dugnano
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Di giorno segregata in casa, imbavagliata e con le mani e i piedi legati. Di notte, in una strada di periferia, costretta a prostituirsi per poche decine di euro. Tre mesi vissuti così, tra minacce, sevizie e violenze. Poi lei, una bellissima olandese di 23 anni, ha detto basta. E ai carabinieri di Paderno Dugnano ha denunciato quello che prima era il suo ex compagno e poi si era trasformato nel suo aguzzino: un 25 enne di origini pugliesi. Ieri mattina è stato arrestato per violenza sessuale, sequestro di persona, sevizie e induzione alla prostituzione. Il grande amore era scoppiato l'estate scorsa, su una spiaggia del Gargano. Lei era in vacanza al mare, con una sua amica. Lui era tornato per qualche settimana nel suo paese d'origine. I due si erano incontrati. E si erano messi insieme, nella casa del 25 enne a Paderno Dugnano.
Ma la vita a due si era ben presto rivelata un incubo. Il giovane era diventato violento, scontroso e irascibile. E il ragazzo che aveva raccontato di fare l'imprenditore era in realtà un disoccupato, con poca voglia di cercare un lavoro onesto. Giorno dopo giorno, le urla e i litigi finivano sempre più spesso con le botte. Quando la 23 enne ha detto chiaro e tondo di voler troncare la storia e tornare in Olanda, ha perso la testa. La ragazza ha tentato di andarsene di casa, e l'aguzzino l'ha picchiata e legata a una sedia. E una sera di gennaio, rimasto senza soldi, l'ha costretta a prostituirsi, in una stradina sterrata al confine tra Paderno Dugnano e Milano. Terrorizzata — l'aveva minacciata, urlandole che se avesse tentato di scappare l'avrebbe uccisa — la ragazza ha accettato. Ed è finita su una strada. Ogni notte, per tre lunghi mesi. Bella com'è, non aveva difficoltà a trovare clienti.
E al mattino, lui si faceva consegnare tutti i soldi — oltre mille euro a sera —, dopodiché la imbavagliava e le legava mani e piedi. Lei non ne voleva sapere di prostituirsi, e più di una volta ha tentato di scappare. L'ultima volta, una settimana fa. Lui si è così infuriato che, per punirla, le ha spento i mozziconi di sigaretta sulle braccia, provocandole decine di bruciature, e poi, dopo averla picchiata con pugni e schiaffi, l'ha ferita in tutto il corpo con un coltello. L'altra notte, un'auto dei carabinieri si è avvicinata alla ragazza, mentre lei era «al lavoro», per un normale controllo. Disperata, la giovane olandese ha chiesto aiuto ai militari. È salita sulla «gazzella», si è fatta accompagnare in caserma, e in lacrime ha denunciato il suo ex fidanzato.
Marco Mologni
07 marzo 2008
http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2008/03_Marzo/07/sevizie_fidanzata.shtml