View Full Version : La Cina è vicina
http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/esteri/tibet-scontri-lhasa/tibet-scontri-sabato/tibet-scontri-sabato.html
Pechino parla di dieci vittime e dà la colpa all'opposizione
Per il governo tibetano in esilio i caduti sono 100: "Intervenga l'Onu"
Tibet, strage nelle vie Lhasa
guerra di cifre sul numero di morti
L'appello del Dalai Lama: "La Cina smetta di usare la forza"
PECHINO - Adesso Pechino ammette che negli scontri di Lhasa ci sono stati dei morti. Almeno dieci dice l'agenzia Nuova Cina che attribuisce la responsabilità delle vittime ai manifestanti tibetani: "Le vittime sono tutte civili innocenti, bruciati a morte". Tra loro vi sarebbero due dipendenti di un albergo e due negozianti. Ancora le stesse fonti parlano di un centinaio di negozi saccheggiati.
Ma il bilancio, secondo il governo tibetano in esilio a Dharamsala, nel nord dell'India, sarebbe molto più drammatico. I morti, soprattutto manifestanti, sarebbero cento. Nel darne comunicato, il governo in esilio ha chiesto l'apertura di una inchiesta da parte dell'Onu con l'invio immediato di rappresentanti a Lhasa che intervengano a porre fine alle numerose violenze cinesi che rappresentano violazioni continue dei diritti umani.
Il Primo Ministro del governo tibetano in esilio, Samdhong Rinpochè, ha poi affermato di "sperare che la Cina, che ha messo fine nel passato al movimento democratico di piazza Tienanmen, agisca in questa situazione con compassione e saggezza".
La tv cinese intanto ha mandato in onda delle immagini da Lhasa tutte tese a sostenere la tesi della violenze perpetrate dalla protesta: nei video si vedono solo manifestanti che attaccano negozi e alberghi. La rivolta dei monaci e dei tibetani contrari al regime cinese, dunque, continua. Testimoni hanno riferito che le strade di Lhasa sono presidiate da carri armati e blindati e che le vittime sarebberop molte di più. Si parla di almeno ottanta cadaveri contati sulle strade di Lhasa.
Da lunedì centinaia di persone, poi diventate migliaia guidate da monaci buddhisti aveavno manifestato a Lhasa e in altre località del Paese nell'anniversario della sanguinosa repressione del 1959 della rivolta contro i dieci anni di dominazione cinese, che portò all'esilio del Dalai Lama, il leader spirituale del Tibet. Poi, i monaci sono stati praticamente relegati nei monasteri assediati dalla polizia cinese, ma le manifestazioni sono proseguite, alimentate da migliaia di giovani che si sono scontrati con le forze dell'ordine.
E da Dharamshala, sede del governo tibetano in esilio, una seconda ondata di tibetani ha deciso di opporsi agli ordini del governo indiano riprendendo la marcia verso il Tibet. Mentre 102 tibetani sono ancora in carcere, un secondo gruppo di 44 persone è partito stamattina alle 10. "Le proteste coraggiose dei tibetani in Tibet - ha dichiarato Chime Youngdrung, presidente del partito nazionale democratico del Tibet - ci hanno reso ancor più determinati nel voler continuare questa marcia e portarla a termine. Poichè siamo testimoni di una escalation di violenze da parte del governo cinese a Lhasa, crediamo che sia importante per noi ritornare a casa per riunirci con i nostri fratelli e sorelle che stanno combattendo per sopravvivere sotto l'occupazione cinese".
Dal Dalai Lama è partito un appello alle autorità cinesi: "Queste proteste - ha sottolineato la guida spirituale tibetana - sono una manifestazione del radicato risentimento del popolo tibetano sotto l'attuale governo. Mi appello ai dirigenti cinesi perché smettano di usare la forza e affrontino tale risentimento attraverso il dialogo con il popolo tibetano. Come ho sempre detto, l'unità e la stabilità ottenuti dalla violenza bruta possono al massimo essere una soluzione temporanea. E' irrealistico aspettarsi unità e stabilità sotto un simile governo e questo non contribuirà a trovare una soluzione pacifica e durevole".
Anche dagli Stati Uniti è arrivato un monito alla moderazione rivolto alle autorità pechinesi che, intanto, hanno proseguito la loro normale attività politica. Ieri, il presidente Hu Jintao è stato rieletto per un secondo mandato di cinque anni dall'Assemblea Nazionale del Popolo, riunita a Pechino nella sua unica sessione annuale. Già rieletto segretario del Partito Comunista in ottobre Hu, che ha 65 anni, ha avuto il 99,7% dei voti quasi tremila deputati dell'Assemblea ed è stato riconfermato alla testa della potente Commissione Militare Centrale. Nella stessa seduta il suo erede designato, il 54enne Xi Jinping, è stato eletto vicepresidente della Commissione, un posto che viene tradizionalmente occupato dal "delfino" del leader in carica.
I massimi leader non hanno commentato finora gli avvenimenti del Tibet, lasciando ai leader locali come il presidente della Regione Autonoma del Tibet Qiangba Puncog il compito di denunciare "la cricca del Dalai Lama" quale responsabile dei disordini.
(15 marzo 2008)
chiaramente alla Cina non si va a dire nulla. nessuna condanna verbale, nessun sostegno morale ai tibetani, nè tantomeno risoluzioni onu che pongano fine a questa situazione...
tutti zitti in attesa delle olimpiadi (leggi $$$).
spero sempre in una catastrofe planetaria tipo meteorite.
Il tutto nell'anno delle olimpiadi...
Sarebbe da boicottare subito la manifestazione,ma ovviamente per i $$ questo ed altro...
cazz che vergogna...
IHMO sarebbe da restare tutti a casa, niente olimpiadi, oggettivamente non se le meritano.
cazz che vergogna...
IHMO sarebbe da restare tutti a casa, niente olimpiadi, oggettivamente non se le meritano.
infatti,la loro arroganza nel compiere questo schifo è pari solo a quella degli americani...d'altronde a forza di fare affari insieme si saranno anche esportati a vincenda la loro "democrazia"...
Non andarci, uno stato (non nazione) che non rispetta i diritti umani basilari non è degno del nostro interesse, più 10.000 anni di storia e siamo ancora qui ad ucciderci tra di noi come animali...
Non andarci, uno stato (non nazione) che non rispetta i diritti umani basilari non è degno del nostro interesse, più 10.000 anni di storia e siamo ancora qui ad ucciderci tra di noi come animali...
*
c'è da vergognarsi di essere homo sapiens :mad:
Ovviamente la realtà nel numero non sta né nei 10 morti dichiarati da Pechino , né nei 100 dichiarati dalle autorità Tibetane a Lhasa. Tuttavia questo ha poca importanza.
Credo che quanto realizzato dalle autorità cinesi in Tibet è una risposta forte a quanto accaduto negli ultimi giorni sul fronte nord-occidentale : il riscontro di una componente terroristica piccola ma presente che si lega all'estremismo islamico e con essa ai movimenti indipendentisti dello Xinjiang.
Certo è che non mitornano i conti riguardo l'attenzione dei media per il binomio Tibet-Cina se penso al disinteresse sulla questione Russia-Cecenia ...
Che strano... nessuno che voglia esportare un po' di democrazia pure lì...
Che strano... nessuno che voglia esportare un po' di democrazia pure lì...
diciamo che i cinesi non ne hanno bisogno. se la autoproducono taroccata..
diciamo che i cinesi non ne hanno bisogno. se la autoproducono taroccata..
e diciamo anche che non c'è petrolio da arraffare in Tibet....
e diciamo anche che non c'è petrolio da arraffare in Tibet....
mi aspetterei una risposta dai fautori della guerra in iraq "per esportare la democrazia" ma so che non arriverà mai...
usa9999999999
15-03-2008, 11:47
Che strano... nessuno che voglia esportare un po' di democrazia pure lì...
diciamo che i cinesi non ne hanno bisogno. se la autoproducono taroccata..
e diciamo anche che non c'è petrolio da arraffare in Tibet....
O forse perchè si arriverebbe alla terza guerra mondiale esportando anche lì la democrazia: volete la guerra nucleare? :mbe: :rolleyes:
blackgnat
15-03-2008, 11:49
O forse perchè si arriverebbe alla terza guerra mondiale esportando anche lì la democrazia: volete la guerra nucleare? :mbe: :rolleyes:
è prassi passare per l'embargo prima ... !
Chissà perchè mi sembra una ipotesi utopistica anche questa !!!
Che dici ?
O forse perchè si arriverebbe alla terza guerra mondiale esportando anche lì la democrazia: volete la guerra nucleare? :mbe: :rolleyes:
Voglio un po' di coerenza, non che si arrivi alla guerra nucleare. Un bel boicottaggio delle olimpiadi e soprattutto economico ci starebbe tutto, non pensi?
usa9999999999
15-03-2008, 12:07
è prassi passare per l'embargo prima ... !
Chissà perchè mi sembra una ipotesi utopistica anche questa !!!
Che dici ?
Esportare la democrazia con un embargo? Non ci sono riusciti con Cuba, figurati lì...
Voglio un po' di coerenza, non che si arrivi alla guerra nucleare. Un bel boicottaggio delle olimpiadi e soprattutto economico ci starebbe tutto, non pensi?
Beh, ma se parlate di boicottaggio, perchè si arriva sempre a parlare di Stati Uniti? Mica ci sono solo loro alle olimpiadi... :mbe:
Beh, ma se parlate di boicottaggio, perchè si arriva sempre a parlare di Stati Uniti? Mica ci sono solo loro alle olimpiadi... :mbe:
Parlo di "coalizione dei volenterosi" :rolleyes:
usa9999999999
15-03-2008, 12:16
Parlo di "coalizione dei volenterosi" :rolleyes:
mi aspetterei una risposta dai fautori della guerra in iraq "per esportare la democrazia" ma so che non arriverà mai...
Che strano... nessuno che voglia esportare un po' di democrazia pure lì...
Il soggetto mi pare molto chiaro, e non è la tua "coalizione dei volenterosi"...
nessuno che scende in piazza per il popolo tibetano (pacifisti, estrema sinistra e roba simile !!) Forse perché chi li sopprime non sono sono gli Usa o israele !!
Mi sembra che il popolo tibetano sia già premiato dall'attenzione di tutti i media , fortuna che tante altre popolazioni oppresse non hanno...
Il soggetto mi pare molto chiaro, e non è la tua "coalizione dei volenterosi"...
anche volendo gli usa non potrebbero fare nulla contro la cina perchè questa detiene una bella fetta del debito americano..gli usa non pesteranno mai i piedi ai cinesi. tant'è che:
http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/esteri/cina-diritti/cina-diritti/cina-diritti.html?ref=search
L'annuncio nel rapporto annuale del Dipartimento di Stato
ma il giudizio è egualmente severo: "Mancano le libertà di base"
Diritti umani, per gli Stati Uniti
la Cina non è più in "lista nera"
Fra le situazioni peggiori, il Pakistan, l'Afghanistan e la Corea del Nord
"Cuba resta ancora sotto il controllo totalitario di Raoul e Fidel Castro"
WASHINGTON - La Cina, ospite di prossimi Giochi Olimpici, non è più nella lista nera Usa dei Paesi responsabili del maggior numero di violazioni dei diritti umani. Lo rivela un rapporto annuale diffuso oggi dal Dipartimento di Stato americano. Ma il giudizio è ugualmente severo: la Cina continua a negare alla sua popolazione diritti umani e libertà di base - si legge nel documento - e continua a interferire nella attività dei media e a torturare i prigionieri. La lista nera stilata dal Dipartimento di Stato comprende quest'anno Corea del Nord, Birmania, Iran, Siria, Zimbabwe, Cuba, Bielorussia, Uzbekistan, Eritrea e Sudan. La Cina era stata inclusa nella lista negli ultimi due anni.
Il rapporto segnala notevoli miglioramenti sul fronte del rispetto dei diritti umani in quattro Paesi: Marocco, Mauritania, Ghana e Haiti. In Russia, le violazioni continuano a scavare un solco tra il governo e i suoi cittadini, afferma il rapporto: "La centralizzazione del potere nel ramo esecutivo, la corruzione e l'applicazione selettiva del rispetto della legge, una Duma passiva, le restrizioni nei confronti dei media" non fanno che peggiorare la situazione.
Male anche la Birmania per tutto il 2007, che ha amplificato il suo "comportamento già orrendo" in materia di rispetto dei diritti umani. "Durante l'anno passato, il regime ha continuato a perpetrare uccisioni extragiudiziarie e si è reso responsabile di sparizioni di persone, detenzioni arbitrarie e illimitate, stupri e torture", sostiene il documento.
Gli Usa rilevano un "profondo deterioramento dei diritti umani" nel 2007 anche in Pakistan, a causa dello stato di emergenza proclamato dal presidente Pervez Musharraf con la sospensione di molte delle libertà civili. Mentre in Libano "i progressi nel campo della democrazia e dei diritti umani continuano a trovare ostacoli sotto forma di una campagna di violenze e assassinii e tentativi, da parte di forze appoggiate da altri Paesi, di impedire il funzionamento del governo".
In Afghanistan la situazione continua a essere precaria "a causa delle attività omicide degli insorti, di un governo e di istituzioni deboli, della corruzione e del traffico di droga e di un conflitto in corso da oltre due decenni". Nella Corea del Nord "il regime repressivo continua a controllare quasi tutti gli aspetti della vita dei cittadini, negando libertà di espressione, stampa, raduno e movimento". Negativo anche il quadro dell'Iran, dove l'attuale regime "viola la libertà di espressione e di raduno e ha intensificato le sue azioni contro dissidenti, giornalisti e tutti coloro che non concordano con la politica di arresti arbitrari, detenzioni, uso eccessivo della forza".
In Siria la situazione dei diritti umani "è peggiorata ulteriormente nel 2007", mentre Cuba resta "sotto il controllo totalitario di Raul Castro e di Fidel Castro" e il regime "continua a negare ai suoi cittadini diritti umani e libertà di base".
(11 marzo 2008)
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guarda proprio dagli usa un'atto del genere nei confronti della cina non ce la potremmo aspettare mai. tutt'al più potrebbero dare appoggio ai cinesi, non contrastarli..:rolleyes:
nessuno che scende in piazza per il popolo tibetano (pacifisti, estrema sinistra e roba simile !!) Forse perché chi li sopprime non sono sono gli Usa o israele !!
:doh:
buttare anche questa cosa nella caciara politica..
se fossi un minimo informato sapresti che in italia gli unici che parlano con il dalai lama sono i radicali. gli altri non lo guardano nemmeno in faccia, per paura di ritorsioni cinesi.:muro:
anche volendo gli usa non potrebbero fare nulla contro la cina perchè questa detiene una bella fetta del debito americano..gli usa non pesteranno mai i piedi ai cinesi.
Concordo , l'ipotesi di un conflitto sinoamericano è quantomeno molto improbabile.
Non sò perchè la dirigenza americana insista così tanto sulla questione tibetana (forse per apparire "anticomunista" davanti alla sua stessa opinione pubblica? :what: ) , perchè (diciamocela tutta) non gli importa nulla ma davvero nulla del Tibet e dei Tibetani. Come detto ci sono tante altre situazioni di sopruso ma nessuno oltreoceano alza la voce.
Figli di un Dio minore?
Nessuno fa niente perché è un mercato in forte espansione e qualunque stato è in affare con quello stato, per non parlare che li la mano d'opera a basso costo abbonda. Quindi la Cina ci tiene con le palle e non possiamo fare nulla.
LittleLux
15-03-2008, 13:01
e diciamo anche che non c'è petrolio da arraffare in Tibet....
scommetto che se anche il tibet galleggiasse sul petrolio nessuno sarebbe in grado di andarselo a prendere...sai, è facile esportare democrazia in paesi che non possono difendersi, tipicamente quelli del tezo mondo...un po meno facile sarebbe farlo con la Cina...mi fanno semplicmente sorridere quelli che sostengono, in casa nostra, di attuare la linea dura con i cinesi...spacconate da bettolaccia buone forse solo per la campagna elettorale...
Il soggetto mi pare molto chiaro, e non è la tua "coalizione dei volenterosi"...
Il soggetto di cosa? Io mi riferivo agli utenti che giustificavano la guerra in Iraq per "esportare" la democrazia. Dell'America hai parlato tu.
zerothehero
15-03-2008, 14:40
Mi sembra che il popolo tibetano sia già premiato dall'attenzione di tutti i media , fortuna che tante altre popolazioni oppresse non hanno...
Pensa che fortuna... :D
Cmq sono e resto contrario al boicottaggio delle olimpiadi cinesi, visto che cmq in questo modo non si migliorerebbe il rispetto dei diritti umani in Cina, anzi.
-kurgan-
15-03-2008, 14:40
Il soggetto di cosa? Io mi riferivo agli utenti che giustificavano la guerra in Iraq per "esportare" la democrazia. Dell'America hai parlato tu.
eh, ma lui ha il bandierone nell'avatar :D
zerothehero
15-03-2008, 14:43
:doh:
buttare anche questa cosa nella caciara politica..
se fossi un minimo informato sapresti che in italia gli unici che parlano con il dalai lama sono i radicali. gli altri non lo guardano nemmeno in faccia, per paura di ritorsioni cinesi.:muro:
Basta con queste frecciate a Romano Prodi.. :O (Merkel e Bush lo hanno incontrato. :D )
Basta con queste frecciate a Romano Prodi.. :O (Merkel e Bush lo hanno incontrato. :D )
dire che è una frecciata a Prodi mi sembra semplicistico.
la frecciata è a tutti i politici italiani tranne i radicali.
che fai, anche tu la butti in caciara elettorale?
zerothehero
15-03-2008, 14:50
dire che è una frecciata a Prodi mi sembra semplicistico.
la frecciata è a tutti i politici italiani tranne i radicali.
che fai, anche tu la butti in caciara elettorale?
Mica è colpa mia se Romano Prodi non lo ha voluto incontrare, mentre Merkel e Bush si.. :O
eh, ma lui ha il bandierone nell'avatar :D
Sono ancora curioso di sapere se è favorevole ad un boicottaggio delle olimpiadi ed economico.
Mica è colpa mia se Romano Prodi non lo ha voluto incontrare, mentre Merkel e Bush si.. :O
:rotfl:
ma chi ti da la colpa?
chiunque ci fosse stato al governo, sarebbe stato uguale. c'è poco da discutere.
Vladimiro Bentovich
15-03-2008, 15:00
scommetto che se anche il tibet galleggiasse sul petrolio nessuno sarebbe in grado di andarselo a prendere...sai, è facile esportare democrazia in paesi che non possono difendersi, tipicamente quelli del tezo mondo...un po meno facile sarebbe farlo con la Cina...mi fanno semplicmente sorridere quelli che sostengono, in casa nostra, di attuare la linea dura con i cinesi...spacconate da bettolaccia buone forse solo per la campagna elettorale...
Già assurdo.
Se qualcuno può danneggiare l'economia cinese siamo noi consumatori,basta rinunciare all'80% dei prodotti che compriamo ed essere pronti a spendere di più ed ecco che *puff*.
Ma questo è impossibile.
Così come è impossibile che qualcuno si scomodi per meri scopi umanitari,tante altre zone soffrono situazioni simili,il solo pensarci fà star male.
Ma magari sarà una buona scusa in futuro.
Ciò che della cina spaventa è l'aumento di potere economico che si scontra con gli interessi del resto del mondo,non ci sarà sempre mercato per tutti,e quando (presumibilmente) la cina avrà finito di stroncare tutti gli altri,messi alle strette,con l'appoggio di gran parte della popolazione fortemente disagiata,schiacceranno qualche bottone e *boom* (che carini i suoni eh :asd: )
Quanto vorrei sbagliarmi.
Già assurdo.
Se qualcuno può danneggiare l'economia cinese siamo noi consumatori,basta rinunciare all'80% dei prodotti che compriamo ed essere pronti a spendere di più ed ecco che *puff*.
Ma questo è impossibile.
Così come è impossibile che qualcuno si scomodi per meri scopi umanitari,tante altre zone soffrono situazioni simili,il solo pensarci fà star male.
Ma magari sarà una buona scusa in futuro.
Ciò che della cina spaventa è l'aumento di potere economico che si scontra con gli interessi del resto del mondo,non ci sarà sempre mercato per tutti,e quando (presumibilmente) la cina avrà finito di stroncare tutti gli altri,messi alle strette,con l'appoggio di gran parte della popolazione fortemente disagiata,schiacceranno qualche bottone e *boom* (che carini i suoni eh :asd: )
Quanto vorrei sbagliarmi.
io invece ho sempre pensato che un giorno le tv saranno invase da un comunicato a reti unificate in cui un cinese tradotto in tutte le lingue del mondo comunica con pacatezza e gentilezza che il mondo ormai è in mano loro e che sarebbe opportuno non opporre resistenza e iniziare a pedalare mangiando riso :asd:
zerothehero
15-03-2008, 15:06
:rotfl:
ma chi ti da la colpa?
chiunque ci fosse stato al governo, sarebbe stato uguale. c'è poco da discutere.
Lei l'ha ricevuto (nonostante le minacce cinesi), quindi perchè fare qualunquismo?
http://www.spiegel.de/img/0,1020,976234,00.jpg
Il coraggio uno non se lo si può dare, evidentamente...aveva ragione Don Abbondio. :D
Prodi: «Non incontrerò il Dalai Lama»
Il premier conferma in una nota: «Sarò via da Roma per precedenti e inderogabili impegni»
Lei l'ha ricevuto (nonostante le minacce cinesi), quindi perchè fare qualunquismo?
http://www.spiegel.de/img/0,1020,976234,00.jpg
Il coraggio uno non se lo si può dare, evidentamente...aveva ragione Don Abbondio. :D
e lo so.
Vladimiro Bentovich
15-03-2008, 15:09
io invece ho sempre pensato che un giorno le tv saranno invase da un comunicato a reti unificate in cui un cinese tradotto in tutte le lingue del mondo comunica con pacatezza e gentilezza che il mondo ormai è in mano loro e che sarebbe opportuno non opporre resistenza e iniziare a pedalare mangiando riso :asd:
E' una possibilità non ho mai detto che i piccoli comunisti (che di comunista ormai hanno poco :asd: ,mentre di piccolo bhè qualcosa è rimasto :asd:) debbano essere gli sconfitti.
Più realisticamente saranno sconfitti un pò tutti,se pensassi logicamente direi che una guerra potrebbe essere combattuta in modo razionale per creare meno danni possibili,ma questo sarebbe una rivoluzione storica :asd:
Sarò catastrofista,ma non posso fare a meno di pensarla come quel capellone di einstein che diceva che dopo la terza guerra mondiale si sarebbe combattuto con sassi e bastoni.
Non tanto per i danni in sè,quanto perchè siamo retti da un delicato equilibrio,per cui tutti usufruiamo di moltissime cose complesse,gestite da persone specializzate nel loro contesto e ignoranti del resto.
Basta un anello che salta e avremmo un sacco di lampadine utili solo da tirare,tanto per buttarla là :asd:
E' una possibilità non ho mai detto che i piccoli comunisti (che di comunista ormai hanno poco :asd: ,mentre di piccolo bhè qualcosa è rimasto :asd:) debbano essere gli sconfitti.
Più realisticamente saranno sconfitti un pò tutti,se pensassi logicamente direi che una guerra potrebbe essere combattuta in modo razionale per creare meno danni possibili,ma questo sarebbe una rivoluzione storica :asd:
Sarò catastrofista,ma non posso fare a meno di pensarla come quel capellone di einstein che diceva che dopo la terza guerra mondiale si sarebbe combattuto con sassi e bastoni.
Non tanto per i danni in sè,quanto perchè siamo retti da un delicato equilibrio,per cui tutti usufruiamo di moltissime cose complesse,gestite da persone specializzate nel loro contesto e ignoranti del resto.
Basta un anello che salta e avremmo un sacco di lampadine utili solo da tirare,tanto per buttarla là :asd:
:ave: :)
usa9999999999
15-03-2008, 16:22
eh, ma lui ha il bandierone nell'avatar :D
Problemi, perchè ho la bandiera americana? :mbe:
Sono ancora curioso di sapere se è favorevole ad un boicottaggio delle olimpiadi ed economico.
Sono favorevole a quello delle olimpiadi, quello vero e proprio non porterà a nulla...
usa9999999999
15-03-2008, 16:25
dire che è una frecciata a Prodi mi sembra semplicistico.
la frecciata è a tutti i politici italiani tranne i radicali.
che fai, anche tu la butti in caciara elettorale?
In Piemonte (e Lombardia mi pare) è venuto, quindi non parla proprio solo con i radicali...
Problemi, perchè ho la bandiera americana? :mbe:
Sono favorevole a quello delle olimpiadi, quello vero e proprio non porterà a nulla...
Esattamente come la guerra in Iraq.
-kurgan-
15-03-2008, 16:40
Problemi, perchè ho la bandiera americana? :mbe:
ne avrai tu di problemi, se mettere un avatar in un forum ti fa credere di essere americano :D
chi ha parlato di americani qui? solo tu.
cominciamo a boicottare la aziende italiane che producono in cina !
:cool:
C,;a,;z,;a
usa9999999999
15-03-2008, 19:10
ne avrai tu di problemi, se mettere un avatar in un forum ti fa credere di essere americano :D
chi ha parlato di americani qui? solo tu.
Che strano... nessuno che voglia esportare un po' di democrazia pure lì...
Il riferimento alla politica americana e all'invasione americana dell'Iraq mi sembrava lapalissiano, ma evidentemente non è così... :)
Chi crede di essere americano? :fagiano:
In Piemonte (e Lombardia mi pare) è venuto, quindi non parla proprio solo con i radicali...
ah giusto, anche con beppe grillo :D
http://www.beppegrillo.it/2007/12/free_tibet.html
-kurgan-
15-03-2008, 19:34
Cominciamo col disertare le Olimpiadi, poi via via boicottare (se ancora possibile) i prodotti cinesi.
D'Alema invece dice:" Disertare l'Olimpiade? Si rischierebbe solo confusione»"
Quell'uomo sì che ha le idee chiare. :rolleyes:
va beh, d'alema a parte che per me si qualifica da solo come tutti i politici italiani (da destra a sinistra, fanno pena uno peggio dell'altro), non credo sia possibile boicottare la cina.
prova ad aprire il case del tuo pc per rendertene conto ;)
si potrebbe evitare di fare le olimpiadi lì.. e su questo concordo.. sul resto è solo fantasia... il mondo intero oggi (purtroppo) dipende tantissimo dall'economia cinese e dallo sfruttamento di chi lavora nelle sue fabbriche.. e la cina dipende dal resto del mondo per la vendita dei suoi prodotti.
si parla di mercato equo solidale, ma pur apprezzando tantissimo l'iniziativa mi rendo conto di come uno debba essere RICCO per comprare solo quei prodotti.. la gente che non se la passa bene economicamente va nei discount, e compra prodotti che arrivano dallo sfruttamento di qualcuno (e così costano meno..), della cina o di altri paesi.
Il riferimento alla politica americana e all'invasione americana dell'Iraq mi sembrava lapalissiano, ma evidentemente non è così... :)
Chi crede di essere americano? :fagiano:
boh, mi sembra che non ci siamo capiti proprio.. :D
Il riferimento alla politica americana e all'invasione americana dell'Iraq mi sembrava lapalissiano, ma evidentemente non è così... :)
Chi crede di essere americano? :fagiano:
Ti ostini a mettere in mezzo l'America. Io parlavo degli utenti che sostengono necessità di esportare la democrazia e basta.
A che pro boicottare le Olimpiadi? Cosa cambierebbe? Nulla. Il regime cinese è durato decenni in una situazione di grande chiusura, isolamento internazionale, senza nessun cambiamento. Olimpiadi e apertura del mercato stanno lentamente, molto lentamente cambiando la Cina, creando una borghesia capistalistica e con forte voglia di occidente, consumismo e libertà. Una trasformazione di questo tipo potrebbe persino portare ad una svolta democratica in un tempo molto molto lungo. Negargli le Olimpiadi significherebbe riportare i rapporti tra Occidente-Cina indietro di molti anni.
Per quanto riguarda questi fatti, non vi è soluzione se non aiutare il Tibet dal punto di vista diplomatico facendo pressioni ma purtroppo null'altro.
_TeRmInEt_
15-03-2008, 20:10
Ma capirai... la Cina sta solo "esportando democrazia" in Tibet...
usa9999999999
15-03-2008, 21:06
ah giusto, anche con beppe grillo :D
http://www.beppegrillo.it/2007/12/free_tibet.html
Appunto... :D
boh, mi sembra che non ci siamo capiti proprio.. :D
Ah... :stordita: :D
Ti ostini a mettere in mezzo l'America. Io parlavo degli utenti che sostengono necessità di esportare la democrazia e basta.
Vabbè, avrò capito male... :)
re_romano_alex
15-03-2008, 21:07
http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/esteri/tibet-scontri-lhasa/tibet-scontri-sabato/tibet-scontri-sabato.html
Pechino parla di dieci vittime e dà la colpa all'opposizione
Per il governo tibetano in esilio i caduti sono 100: "Intervenga l'Onu"
Tibet, strage nelle vie Lhasa
guerra di cifre sul numero di morti
L'appello del Dalai Lama: "La Cina smetta di usare la forza"
PECHINO - Adesso Pechino ammette che negli scontri di Lhasa ci sono stati dei morti. Almeno dieci dice l'agenzia Nuova Cina che attribuisce la responsabilità delle vittime ai manifestanti tibetani: "Le vittime sono tutte civili innocenti, bruciati a morte". Tra loro vi sarebbero due dipendenti di un albergo e due negozianti. Ancora le stesse fonti parlano di un centinaio di negozi saccheggiati.
Ma il bilancio, secondo il governo tibetano in esilio a Dharamsala, nel nord dell'India, sarebbe molto più drammatico. I morti, soprattutto manifestanti, sarebbero cento. Nel darne comunicato, il governo in esilio ha chiesto l'apertura di una inchiesta da parte dell'Onu con l'invio immediato di rappresentanti a Lhasa che intervengano a porre fine alle numerose violenze cinesi che rappresentano violazioni continue dei diritti umani.
Il Primo Ministro del governo tibetano in esilio, Samdhong Rinpochè, ha poi affermato di "sperare che la Cina, che ha messo fine nel passato al movimento democratico di piazza Tienanmen, agisca in questa situazione con compassione e saggezza".
La tv cinese intanto ha mandato in onda delle immagini da Lhasa tutte tese a sostenere la tesi della violenze perpetrate dalla protesta: nei video si vedono solo manifestanti che attaccano negozi e alberghi. La rivolta dei monaci e dei tibetani contrari al regime cinese, dunque, continua. Testimoni hanno riferito che le strade di Lhasa sono presidiate da carri armati e blindati e che le vittime sarebberop molte di più. Si parla di almeno ottanta cadaveri contati sulle strade di Lhasa.
Da lunedì centinaia di persone, poi diventate migliaia guidate da monaci buddhisti aveavno manifestato a Lhasa e in altre località del Paese nell'anniversario della sanguinosa repressione del 1959 della rivolta contro i dieci anni di dominazione cinese, che portò all'esilio del Dalai Lama, il leader spirituale del Tibet. Poi, i monaci sono stati praticamente relegati nei monasteri assediati dalla polizia cinese, ma le manifestazioni sono proseguite, alimentate da migliaia di giovani che si sono scontrati con le forze dell'ordine.
E da Dharamshala, sede del governo tibetano in esilio, una seconda ondata di tibetani ha deciso di opporsi agli ordini del governo indiano riprendendo la marcia verso il Tibet. Mentre 102 tibetani sono ancora in carcere, un secondo gruppo di 44 persone è partito stamattina alle 10. "Le proteste coraggiose dei tibetani in Tibet - ha dichiarato Chime Youngdrung, presidente del partito nazionale democratico del Tibet - ci hanno reso ancor più determinati nel voler continuare questa marcia e portarla a termine. Poichè siamo testimoni di una escalation di violenze da parte del governo cinese a Lhasa, crediamo che sia importante per noi ritornare a casa per riunirci con i nostri fratelli e sorelle che stanno combattendo per sopravvivere sotto l'occupazione cinese".
Dal Dalai Lama è partito un appello alle autorità cinesi: "Queste proteste - ha sottolineato la guida spirituale tibetana - sono una manifestazione del radicato risentimento del popolo tibetano sotto l'attuale governo. Mi appello ai dirigenti cinesi perché smettano di usare la forza e affrontino tale risentimento attraverso il dialogo con il popolo tibetano. Come ho sempre detto, l'unità e la stabilità ottenuti dalla violenza bruta possono al massimo essere una soluzione temporanea. E' irrealistico aspettarsi unità e stabilità sotto un simile governo e questo non contribuirà a trovare una soluzione pacifica e durevole".
Anche dagli Stati Uniti è arrivato un monito alla moderazione rivolto alle autorità pechinesi che, intanto, hanno proseguito la loro normale attività politica. Ieri, il presidente Hu Jintao è stato rieletto per un secondo mandato di cinque anni dall'Assemblea Nazionale del Popolo, riunita a Pechino nella sua unica sessione annuale. Già rieletto segretario del Partito Comunista in ottobre Hu, che ha 65 anni, ha avuto il 99,7% dei voti quasi tremila deputati dell'Assemblea ed è stato riconfermato alla testa della potente Commissione Militare Centrale. Nella stessa seduta il suo erede designato, il 54enne Xi Jinping, è stato eletto vicepresidente della Commissione, un posto che viene tradizionalmente occupato dal "delfino" del leader in carica.
I massimi leader non hanno commentato finora gli avvenimenti del Tibet, lasciando ai leader locali come il presidente della Regione Autonoma del Tibet Qiangba Puncog il compito di denunciare "la cricca del Dalai Lama" quale responsabile dei disordini.
(15 marzo 2008)
chiaramente alla Cina non si va a dire nulla. nessuna condanna verbale, nessun sostegno morale ai tibetani, nè tantomeno risoluzioni onu che pongano fine a questa situazione...
tutti zitti in attesa delle olimpiadi (leggi $$$).
spero sempre in una catastrofe planetaria tipo meteorite.
La Cina per adesso sta muovendo il mercato.
E purtroppo tutti devono sottostare.
sweetlou
15-03-2008, 21:34
In Tibet nascono alcuni dei più grandi fiumi dell’Asia. Tra i tanti, il Brahmaputra, l’Indo, il Mekong, lo Yangtse e il Fiume Giallo. Lasciato il Tibet, i fiumi bagnano l’India, la Cina, il Pakistan, il Nepal, il Buthan, il Bangladesh, la Birmania, la Tailandia, il Laos e la Cambogia, assicurando, assieme ai loro tributari, il fabbisogno idrico necessario a milioni di persone. Alcune ricerche hanno dimostrato che i fiumi che nascono in Tibet assicurano la vita al 47% della popolazione mondiale e all’85% dell’intera popolazione asiatica. La questione ambientale tibetana non è quindi soltanto un problema locale, ma è di cruciale rilevanza a livello internazionale.
Il Tibet è vitale per il precario fabbisogno idrico della Cina da qui la crescente "cinesizzazione" di questa regione
Un discorso simile si può fare riguardo al "Kurdistan"
09:54 Dall'India il governo provvisorio tibetano conferma: 80 vittime
Con un annuncio a Dharamsala, nel nord dell'India, il governo tibetano in esilio ha confermato 80 vittime negli scontri dei giorni scorsi a Lhasa tra manifestanti pro Tibet e polizia cinese. Ieri lo stesso governo in esilio aveva parlato di 30 morti, anche se riferiva di voci di oltre cento vittime, mentre il governo cinese ha confermato che i morti sarebbero solo dieci.
dantes76
16-03-2008, 11:51
nessuno che scende in piazza per il popolo tibetano (pacifisti, estrema sinistra e roba simile !!) Forse perché chi li sopprime non sono sono gli Usa o israele !!
Il vaticano che dice? presa di posizione dura e pura? si si... :asd:
ah vero non si tratta della setta Falun Gong.. con quella sorride quando i cinesi li gasano.. be adesso inghiotte
12:38 D'Alema: "Partecipare alle Olimpiadi? Se ne discuta in Europa"
Il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, rispondendo a Bari ad una domanda relativa alla dichiarazione del ministro dello Sport, Giovanna Melandri, secondo la quale le prossime Olimpiadi di Pechino andrebbero boicottate, il titolare della Farnesina ha risposto: "E' un tema che deve essere esaminato a livello di Unione Europea". Rispetto a questo problema "Non ho nè frenato nè accelerato. Essendo in questo momento il ministro degli Esteri non posso che riaffermare che di questa questione se ne discuta nelle sedi proprie".
12:31 Sette i morti negli scontri tra tibetani e polizia a Ngaba, in Cina
Sono "almeno sette" le vittime degli scontri tra tibetani e polizia cinese che si sono verificati a Ngaba, nella provincia del Sichuan. Tra di loro ci sono "alcuni monaci". Lo affermano siti web degli attivisti tibetani, secondo i quali alla manifestazione avrebbero preso parte "migliaia" di persone.
11:36 Castelli (Lega): "Boicottiamo i prodotti cinesi e no alle Olimpiadi"
"L'Italia non vada alle Olimpiadi e si boicottino i prodotti cinesi". E' la proposta del presidente dei senatori della Lega, Roberto Castelli, in riferimento alla strage di Lhasa e alle violenze contro i monaci buddhisti da parte del governo cinese.
11:24 Alle 16 manifestazione dei Radicali all'ambasciata cinese
Mobilitazione dei Radicali per protestare contro la repressione in Tibet. Per oggi alle 16 è stata indetta una mobilitazionedavanti all'Ambasciata cinese a Roma, per "sostenere il popolo tibetano e il Dalai Lama sui gravi fatti accaduti a Lhasa, capitale del Tibet occupato".
11:20 Il Dalai Lama teme l'allargamento del conflitto
Il Dalai Lama teme che la violenza a Lhasa possa continuare, per questo invita Pechino a cambiare atteggiamento nei confronti della questione tibetana. In un'intervista alla Bbc - nel corso della quale conferma, tra l'altro, il suo sostegno alle Olimpiadi in Cina ad agosto - il leader tibetano in esilio ha espresso le sue "serie preoccupazioni" per nuovi scontri e disordini: "La situazione è diventata veramente molto, molto tesa. Oggi come ieri il fronte tibetano è determinato, ma altrettanto lo è la parte cinese. Questo significa che ci saranno altre sofferenze e uccisioni".
Di qui l'invito del Dalai Lama alla Cina perchè cambi approccio: "Il governo cinese resta aggrappato alla sua politica, non guarda la realtà. Semplicemente mantengono la loro posizione. Ovviamente possono avere il controllo, ma non possono controllare la mente delle persone". Il leader tibetano in esilio ha poi ribadito che le Olimpiadi a Pechino devono tenersi, dal momento che rappresentano un'opportunità per la Cina di mostrare il loro sostegno ai principi di libertà.
11:12 A Lhasa caccia ai rivoltosi, casa per casa, e 200 veicoli militari
In attesa della scadenza dell'ultimatum di Pechino perchè i rivoltosi si consegnino senza condizioni, la polizia cinese sta setacciando tutte le case di una zona di Lhasa, nei pressi del Potala Palace, dove il Dalai Lama ha vissuto prima di essere costretto ad andare in esilio 49 anni fa. A mostrare le immagini della caccia all'uomo - mentre in città sono entrati 200 veicoli militari, ognuno a bordo dei quali ha tra 40 e 60 soldati - è stata la televisione Hong Kong Cable.
11:08 Cina: nella provincia del Sichuan uccisi tre manifestanti
Le proteste dei tibetani dilagano oltre Lhasa: tre manifestanti sono stati uccidi a Ngawa, nella provincia cinese di Sichuan, al confine con il Tibet, la zona che i tibetani definiscono "terra occupata dai cinesi". Lo hanno riferito fonti locali. I tre sono rimasti uccisi dagli spari della polizia.
10:50 "No al boicottaggio delle Olimpiadi"
Il Dalai Lama ha rifiutato di lanciare un appello per il boicottaggio dei giochi olimpici che si terranno in Cina in estate e che da più parti è stato auspicato dopo la repressione delle manifestazioni in Tibet. Nel corso di una conferenza stampa a Dharamsala, in India, trasmessa dalle televisioni, il capo spirituale dei buddhisti ha aggiunto che è al momento "impossibile l'armonia nella zona".
"L'autonomia - secondo il Dalai Lama - può preservare sia l'ambiente che la cultura in Tibet" e ha aggiunto che i tibetani sono un "capro espiatorio" e sono trattati "come cittadini di seconda classe".
10:30 Il Dalai Lama: "E' in atto un genocidio culturale"
In Tibet c'è uno "stato di terrore" ed è in atto "un genocidio culturale". Il Dalai Lama da Dharamshala, in India, usa parole molto forti per condannare le violenze in atto in queste ore a Lhasa. La massima autorità spirituale ha chiesto un'inchiesta internazionale per appurare cosa sia realmente accaduto. Secondo il Premio Nobel per la Pace, nella regione himalayana è in atto "una discriminazione sistematica" e "i tibetani nella propria terra sono trattati da cittadini di seconda classe". Ed ha poi aggiunto: "a Lhasa erano oltre 50 mila, oggi si sono ridotti a tre mila, per l'arrivo massiccio di cinesi"
10:25 Regione del Sichuan: assalto contro una stazione di polizia
Si estende la rivolta dei tibetani in Cina. Un gruppo di circa duecento rivoltosi ha assaltato, lanciando pietre e bottiglie incendiarie, una stazione della polizia cinese in una città della provincia del Sichuan, nella Cina sud occidentale. Le forze di sicurezza hanno risposto con gas lacrimogeni e arrestando cinque persone. Il Sichuan è una delle quattro provincie dove vivono molti tibetani, e si trova al confine con il massiccio dell'Himalaya.
dantes76
16-03-2008, 20:14
Il vaticano che dice? presa di posizione dura e pura? si si... :asd:
ah vero non si tratta della setta Falun Gong.. con quella sorride quando i cinesi li gasano.. be adesso inghiotte
Taleeeeeeeee taleeeeeeeeeeee :D
Tibet, il Papa tace. Fonti vaticane: "Mancano informazioni dirette"
All'Angelus di oggi Benedetto XVI ha scelto di parlare di Iraq e tacere sul Tibet. Un vibrante appello per porre fine all'odio in Iraq, e agli iracheni perché a cinque anni dall'attacco angloamericano con le sue disastrose conseguenze prendano in mano la costruzione del proprio Paese.
Ma nessun accenno al Tibet, dove Pechino ha scatenato la repressione, causando decine di morti, contro le manifestazioni innescate dalla volontà degli atleti tibetani di non correre sotto la bandiera cinese alle prossime Olimpiadi
[continua-vedi link]
http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsId=79691
A che pro boicottare le Olimpiadi? Cosa cambierebbe? Nulla. Il regime cinese è durato decenni in una situazione di grande chiusura, isolamento internazionale, senza nessun cambiamento. Olimpiadi e apertura del mercato stanno lentamente, molto lentamente cambiando la Cina, creando una borghesia capistalistica e con forte voglia di occidente, consumismo e libertà. Una trasformazione di questo tipo potrebbe persino portare ad una svolta democratica in un tempo molto molto lungo. Negargli le Olimpiadi significherebbe riportare i rapporti tra Occidente-Cina indietro di molti anni.
Per quanto riguarda questi fatti, non vi è soluzione se non aiutare il Tibet dal punto di vista diplomatico facendo pressioni ma purtroppo null'altro.
Quoto, stavo per scrivere un messaggio simile. Purtroppo il boicottaggio e l'embargo non servirebbe a niente, se non a peggiorare la situazione. Io ho proposto una fascia da far indossare agli alteti italiani per ricordare le vittime tibetane.
cazz che vergogna...
IHMO sarebbe da restare tutti a casa, niente olimpiadi, oggettivamente non se le meritano.
io penso che non guarderò nemmeno una competizione
iniziamo noi con il boicottaggio televisivo di sta farsa, è meglio di niente
nessuno che scende in piazza per il popolo tibetano (pacifisti, estrema sinistra e roba simile !!) Forse perché chi li sopprime non sono sono gli Usa o israele !!
http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=5851&sez=HOME_NELMONDO&npl=&desc_sez=
http://www.unionesarda.it/DettaglioCategorizzato/?contentId=18708
http://notizie.alice.it/notizie/politica/2008/03_marzo/15/tibet_domani_sit-in_sinistra_arcobaleno_all_ambasciata_cinese,14303958.html
:rolleyes:
10:54 Sichuan, vittime un monaco e un ragazzo di 15 anni
Sono almeno otto le persone morte durante gli incidenti che si sono verificati ieri a Ngaba, nella provincia cinese del Sichuan, secondo gli attivisti filotibetani della Campagna Internazionale per il Tibet. Gli incidenti sono scoppiati quando la polizia cinese è intervenuta per disperdere una manifestazione di migliaia di tibetani. Tra le vittime, aggiungono gli attivisti, ci sarebbero almeno un monaco e un ragazzo di 15 anni
10:25 Parlamento in esilio: "Intervengano le Nazioni Unite"
In un comunicato del parlamento tibetano in esilio è scritto: "Il fatto che le grandi manifestazioni iniziate il 10 marzo nella capitale tibetana Lhasa e in altre regioni del Tibet abbiano portato alla morte di centinaia di persone a causa dell'uso della forza, deve essere portato all'attenzione delle Nazioni Unite e della comunità internazionale"
10:17 Arresti e feriti tra i manifestanti in Nepal
Sono 48 i manifestanti tibetani arrestati questa mattina a Kathmandu, mentre altri tre sono stati feriti in modo grave e sono ricoverati in ospedale. Lo riferiscono testimoni sul posto. Tra gli arrestati anche cinque monaci e alcune suore che con altri profughi tibetani protestavano pacificamente dinanzi agli uffici delle Nazioni Unite nella capitale nepalese
09:52 Parlamento in esilio: "Le vittime sono centinaia"
Secondo il Parlamento degli espatriati a Dharmasala, in India, le vittime della repressione cinese sarebbero centinaia
09:04 Radicali piemontesi da Veltroni con bandiere tibetane
I radicali aderenti all'associazione Adelaide Aglietta di Torino seguiranno alcune delle tappe piemontesi del tour di Walter Veltroni sventolando bandiere tibetane. Il primo appuntamento domani mattina a Verbania, in piazza Ranzoni, e nel pomeriggio a Novara, nel cortile del Broletto.
08:25 Australia esorta alla moderazione. Proteste a Melbourne
Il premier laburista australiano Kevin Rudd ha fatto appello alle autorità cinesi perchè esercitino moderazione dopo il sanguinoso giro di vite contro le manifestazioni in Tibet, definendo "preoccupante" il ricorso alla violenza. Continuano intanto le manifestazioni pro Tibet nelle maggiori città australiane. Ieri hanno protestato più di 100 persone davanti al consolato cinese di Melbourne
07:26 Pechino: "Ridicole le versioni del Dalai Lama"
Il presidente della regione autonoma del Tibet Qiangba Puncog, ha definito "ridicole" le versioni dei fatti date ieri dal Dalai Lama, il leader tibetano in esilio, e dalla stampa occidentale. I disordini, ha proseguito, non possono essere definiti "manifestazioni pacifiche"
07:22 Cina: "Tredici vittime bruciate vive o pugnalate"
Pechino innalza a 13 il numero delle vittime nei sanguinosi scontri di venerdì a Lhasa (finora la stima ufficiale si fermava a 10 vittime): "civili innocenti" sono stati bruciati vivi o pugnalati. Fonti governative cinesi hanno aggiunto che i rivoltosi hanno appiccato più di 300 incendi in zone residenziali e negozi
07:18 Cina: "Non abbiamo sparato contro i manifestanti"
La Cina nega di aver usato armi mortali per sedare le violente proteste a Lhasa e assicura che le forze militari non hanno sparato alcun colpo. "Sono stati usati semplicemente gas lacrimogeni"
07:15 Scade oggi l'ultimatum lanciato dalla Cina: "Consegnatevi o corte marziale"
Scade oggi a mezzanotte ora locale (le 17 in Italia) l'ultimatum lanciato dalle autorità di Pechino ai rivoltosi perchè si consegnino: se lo faranno saranno trattati con 'clemenza', hanno assicutato, ma se proseguiranno con la rivolta rischiano anche la corte marziale
è una mattanza indecente e potrebbero fare di peggio.
ma davvero l'Occidente è così a 90° nei confronti della Cina?:muro:
è una mattanza indecente e potrebbero fare di peggio.
ma davvero l'Occidente è così a 90° nei confronti della Cina?:muro:
beh diciamo che per boicottarli praticamente nessuno dovrebbe più comprare prodotti tecnologici, PC ecc... :rolleyes:
Quoto, stavo per scrivere un messaggio simile. Purtroppo il boicottaggio e l'embargo non servirebbe a niente, se non a peggiorare la situazione. Io ho proposto una fascia da far indossare agli alteti italiani per ricordare le vittime tibetane.
Il boicottaggio delle olimpiadi di Pechino serve eccome... sarebbe un danno di immagine gravissimo per il regime cinese che spera con i fasti delle olimpiadi di far dimenticare il marcio che c'è dietro.
Beh, la mia tv è made in Czeck Republic: ci crediate o no l'ho presa anche per quello. Poi magari ogni singolo componente è stato fatto in Cina....
marca ?
Clmalmaa
Beh, la mia tv è made in Czeck Republic: ci crediate o no l'ho presa anche per quello. Poi magari ogni singolo componente è stato fatto in Cina....
appunto... ti dicono made in czeck republic ma in realtà sono i pezzi che arrivano dalla cina e poi li assemblano lì...
Panasonic :O
buona. mi son sempre trovato bene con panasonic.
edit. ho controllato , il mio lcd samsung è made in slovakkia :asd:
Cò,aò,z,òa
zichichi
17-03-2008, 12:45
Rice:"Cina dialoghi con Dalai Lama"
L'appello del segretario di Stato Usa
Dopo la violenta repressione da parte del regime cinese della rivolta della comunità tibetana nella regione himalayana, il segretario di Stato americano Condoleezza Rice ha lanciato al governo di Pechino l'invito ad avviare il dialogo con il Dalai Lama. "Spererei che trovino finalmente una strada per farlo" nell'attuale crisi, si è augurata il capo della diplomazia statunitense in viaggio verso Mosca.
''Si tratta di una sorta di occasione mancata da parte dei cinesi di impegnare l'autorità morale del popolo tibetano e spero che essi trovino ancora il mezzo di farlo'', ha detto la Rice.
Ma per Mosca è inammissibile
Dal canto suo Mosca ha giudicato ''inammissibile'' ogni tentativo di politicizzare le Olimpiadi di Pechino e considera come ''affari interni'' della Cina il regolamento dei rapporti reciproci con il Dalai Lama, capo spirituale tibetano in esilio. La Russia, spiega un comunicato del ministero degli Esteri, spera che ''le autorità cinesi facciano tutti i passi necessari per far cessare tutte le azioni illegali e assicurino al piu' presto la normalizzazione nella regione autonoma'' del Tibet, che Mosca ritiene ''parte inseparabile della Cina''. Quanto alle Olimpiadi, ''la parte cinese garantirà il più alto livello dell'organizzazione dei Giochi, compresa anche la sicurezza sia degli sportivi che degli ospiti''.
Vertice sullo scudo antimissile
La stessa Rice e il segretario della Difesa, Robert Gates, sono arrivati Mosca per colloqui che però saranno concentrati sui piani per lo "scudo antimissile" statunitense in Europa. In programma un incontro con il presidente Vladimir Putin e il presidente eletto Dmitry Medvedev, che assumerà le redini del potere il 7 maggio prossimo.
Il vertice si concentra sui timori della Russia sul controverso progetto e affronterà l'ipotesi del futuro allargamento dell'Alleanza Atlantica alle repubbliche ex-sovietiche, Georgia e Ucraina. L'incontro è il primo contatto personale dei vertici statunitensi con Medvedev, da quando è stato eletto presidente il 2 marzo.
Il Cremlino è fortemente contrario allo schieramento di elementi dello scudo antimissile statunitense nella Repubblica Ceca e in Polonia perché ritiene che costituiscano una minaccia diretta alla sua sicurezza nazionale. Putin è arrivato ad avvertire che la Russia potrebbe puntare i suoi missili contro i due Paesi se metteranno a disposizione il proprio territorio per lo scudo statunitense.
tgcom.it
che schifo....la Russia dice che sono affari interni.....:muro:
tgcom.it
che schifo....la Russia dice che sono affari interni.....:muro:
Del resto la Russia di stermini interni se ne intende. Peccato che per lei niente attenzioni...
Boicottare le olimpiadi non è necessario se sono gli atleti i primi a rifiutarsi
Io non seguirò l'evento in tv
zerothehero
17-03-2008, 22:48
http://it.notizie.yahoo.com/ansa/20080316/tts-tibet-sit-in-e-manifestazioni-in-ita-97cd5f9.html
http://www.beppegrillo.it/2008/03/vieira_dalai_la.html
Vieira - Dalai Lama 1-0
http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/cds_170308.html
Il massacro dei tibetani è sulle prime pagine dei più importanti giornali del mondo libero. Da noi è un po' meno presente. Questione di priorità. In Italia l'informazione è serva, ma in modo comico, surreale, cialtronesco. Gli articoli sono palle colorate lanciate in aria dai clown dell'informazione assunti come direttori di giornali.
Il Corriere della Sera di ieri. Prima pagina. Foto centrale con "Vieira fa gol per Mancini" , 12 cm x 14,5, e sulla destra un titolo "Marina fa l'elogio di Luxuria, 2 cm x 11,5. In alto a destra un richiamo al Dalai Lama, 5 cm x 5,5 titolo e inizio articolo compresi e subito sotto un lancio dell'intervista a Andrè Glucksmann "Boicottare i Giochi non serve a nulla", 6,5 cm x 5,5: un centimetro più del Dalai Lama.
Il lettore che ripone la sua fiducia in Paolo Mieli e nel "salotto buono" del Corriere si inoltra a questo punto nella lettura delle pagine interne. Cerca, come è naturale, la notizia del giorno. Tibet, Lhasa, Dalai Lama, Cina, Giochi Olimpici. Pagina 2 e 3 sono dedicate alle amministrative in Francia. Certo, sono importanti, ma il Tibet? Sfogliamo. A pagina 5, dopo la pubblicità, c'è una foto di Testa d'Asfalto, 13 cm x 13,5, sotto il titolo "Protesta sulle pensioni, Berlusconi frena", 28,5 cm x 1,5. Andiamo avanti. Pagina 6 è dedicata a "La cura Air France all'esame del governo", titolo da 29,5 cm x 1 e due foto 2 cm x 2 della coppia Formigoni - D'Alema con le loro dichiarazioni in box virgolettati da 7 cm x 2.
Dopo le fondamentali opinioni dei nostri statisti Lhasa può sempre attendere. Doppia pagina 8/9 sul servizio "Emergenza imballaggi", titolo monstre 24,5 cm x 2,5 e una foto con gli ortaggi di stagione 37 cm x 24. Pagina 10 e 11 a questo punto non ci deludono. Della repressione cinese ancora non c'è una riga, ma le interviste riportate sono fondamentali. Titoli: "Veltroni sfida il Cavaliere. Siete voi che copiate" 17 cm x 3, "Capotondi: non corro, vorrei Silvio e Walter insieme" 26 cm x 1, "Mussi, il trapianto e la politica. Mi ha salvato mia moglie", 17 cm x 3. E' presente in una colonna personale di 33 cm x 4 anche l'immancabile monito dal Colle "Napolitano: politica urlata un danno alle istituzioni".
Sfinito, anche il più accanito lettore di Romano e Severgnini non si aspetta più nulla sul Dalai Lama e, infatti, lo accolgono a pagina 12 la pubblicità e a pagina 13 a famiglia Berlusconi, mezza pagina a testa per il papà Silvio e la figlia Marina. In alto: "Berlusconi: urne, c'è il rischio di brogli", 25 cm x 1,5 e, sopra il titolo, "Per vigilare sulle elezioni ci sarà l'esercito dei difensori della libertà. E ricorda la prima fidanzata" 23 cm x 0,5. Sotto: "Marina a sorpresa: mi piace Luxuria è preparata e spiritosa" 9,5 cm x 4. Le foto del papà con folla adorante, 26, 5 cm x 7,5, e della figlia, 15 cm x 9,5, completano la pagina. Ma non bisogna mai disperare. Infatti, a pagina 14 c'è il Tibet con il titolo su due righe "In Tibet genocidio culturale. Ma no al boicottaggio dei Giochi" 21, 5 cm x 3 e a pagina 15, a fronte l'intervista a Glucksmann "Disertare Pechino? Così non serve" 20,5 cm x 1,5. Il messaggio di pagina 14 e 15 è quello di non disertare i Giochi. La libertà del Tibet può attendere.
Per curiosità ho confrontato il Corriere con il Financial Times di ieri.
http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/a3ft_2.html
Foto centrale della prima pagina con la protesta dei monaci 21,5 cm x 11,5, titolo "Chinese seal off Tibetan capital" 3,5 cm x 3, 5. Subito a pagina 2 un articolo su Lhasa, titolo "Tibetans' grievances with Beijing spill over violence" 11 cm x 3,5, foto di un tibetano in esilio 17 cm x 7,5. Leggete con il righello.
Vieira batte Dalai Lama 1-0. Libera informazione in libero Stato. V2 day 25 aprile.
Vergognoso il Corriere e così tanti altri quotidiani...:(
dantes76
20-03-2008, 12:55
Da Pechino reazione negativa all'appello del ponteficie al dialogo
Il Dalai Lama: "Disponibile ad incontrare il governo se vuole trattare"
Tibet, dura replica cinese al papa
"Nessuna tolleranza con i criminali"
Costretti ad andare via anche i due reporter tedeschi rimasti a Lhasa
http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/esteri/tibet-scontri-lhasa-2/tibet-giornalisti/tibet-giornalisti.html
Parole sante, rivolte a chi e' abituato a condonare, trattare e perdonare...
con il crimine non si deve trattare, non si deve tratatre con sti eversivi, terroristi, sovversivi
PELOSI DAL DALAI LAMA: SI APRA UN'INCHIESTA INTERNAZIONALE
NEW DELHI - Si è svolto all'insegna dell'amicizia l'incontro a Dharamsala, nel nord dell'India, fra Nancy Pelosi, speaker della Camera dei rappresentanti americana, e il Dalai Lama. Nancy Pelosi ha espresso al leader spirituale tibetano, che l'ha accolta mettendole al collo una sciarpa color oro, la sua solidarietà dichiarando disappunto per il comportamento e la politica della Cina che, ha detto, opprime il Tibet. La speaker ha lanciato inoltre un appello alla comunità internazionale affinché si apra un'inchiesta sui recenti fatti in Tibet.
"E' il nostro destino aiutare la gente del Tibet" ha detto Pelosi incontrando il Dalai Lama ed alcuni membri del governo tibetano in esilio. "Gli Stati Uniti condividono grandi sentimenti con il Dalai Lama", ha aggiunto e, specificando di esprimere sue opinioni personali, ha affermato che occorre una maggiore pressione sulla Cina e che "la situazione del Tibet è una sfida per la coscienza del mondo".
"Se il mondo non si esprime contro la Cina e contro i cinesi in Tibet, allora vuol dire che abbiamo perso tutta l'autorità morale per parlare di diritti umani", ha detto ancora Nancy Pelosi, "oggi siamo qui in questo momento triste per accendere la luce della verità. Noi insistiamo affinché il mondo intero sappia la verità su ciò che accade veramente in Tibet".
L'ambasciatore cinese a New Delhi critica la visita di Nancy Pelosi al Dalai Lama: "Ci opponiamo a che qualsiasi paese, organizzazione e persona interferisca con affari interni cinesi", ha detto l'ambasciatore Zhang Yan. "Su questa situazione, noi siamo inflessibili", ha detto ancora il diplomatico, "il Tibet è un affare interno della Cina. Nessuno dovrebbe fare atti irresponsabili o proferire parole irresponsabili su questa questione. A nessuno sarà permesso do interferire nei nostri affari interni. Ogni tentativo di causare preoccupazioni e difficoltà alla Cina è condannato a fallire". "Il mio paese spera - ha continuato l'ambasciatore - che ogni paese, organizzazione e persona abbia una chiara comprensione degli incidenti in Tibet e vi risponda di conseguenza".
Della serie : "noi in casa nostra facciamo i nostri porci comodi, e guai a chiunque osi interferire.
e' ora di boicottare la cina.
http://www.iaacblog.com/udaygoswam/wp-content/uploads/2007/10/olympic-stadium-beijing.jpg http://bed-roma-breakfast.com/images/stories/bed-and-breakfast-roma-vaticano/colosseo-1-monumenti-roma.jpg
paulus69
24-03-2008, 20:06
Boicottare le olimpiadi non è necessario se sono gli atleti i primi a rifiutarsi
Io non seguirò l'evento in tv
quindi non hai seguito l'accensione della fiaccola?
l'interruzione del manifestante con la bandiera a 5 manette?
e la "diretta"cinese?
giannola
25-03-2008, 13:57
(ANSA) - PECHINO, 25 MAR - A Gannan, in Tibet, 289 persone si sono ''arrese'' alle forze di sicurezza cinesi dopo gli incidenti dei giorni scorsi. Lo afferma l'agenzia ufficiale China News Service, nella prima ammissione da parte cinese che la zona e' stata teatro di manifestazioni anti-cinesi e a favore del Dalai Lama, il leader tibetano che vive in esilio in India. Il conto totale degli arrestati fornito da diverse fonti ufficiali cinesi si avvicina cosi' a novecento.
giannola
25-03-2008, 15:42
'Sono aperte tutte le opzioni, intanto cominci il dialogo'
(ANSA) - PARIGI, 25 MAR - Il presidente francese Nicolas Sarkozy non ha escluso un boicottaggio delle Olimpiadi di Pechino. Ad una domanda su un eventuale boicottaggio, Sarkozy ha riposto che 'tutte le opzioni sono aperte, ma io mi rivolgo al senso di responsabilita' dei dirigenti cinesi'. 'Voglio che il dialogo cominci e io misurero' la mia risposta in funzione della risposta che sara' data dalle autorita' cinesi. Penso che bisogna reagire cosi' se si vogliono dei risultati.
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