View Full Version : Israele dichiara guerra ad Al Jazeera. E poi...?
FabioGreggio
14-03-2008, 16:27
di Michele Giorgio
Il Manifesto, 13 marzo 2008
Gerusalemme - È un attacco a tenaglia quello che Israele e l'Autorità nazionale di Abu Mazen hanno lanciato contro la televisione satellitare del Qatar al-Jazeera. Israele ha dichiarato guerra all'emittente che ha rivoluzionato il modo di fare informazione nel mondo arabo.
“Al Jazeera è diventata parte di Hamas”, ha accusato il vice ministro degli esteri Majalli Wahabe. Simili le accuse che arrivano dall'Anp. Da oggi in poi il direttore dell'ufficio locale dell'emittente Walid Omary e il resto della redazione non otterranno più interviste con esponenti del governo israeliano. E verrà inviata anche una lettera ufficiale di protesta al Qatar. “Abbiamo constatato che al-Jazeera è diventata parte di Hamas, schierandosi e cooperando con gente che è nemica dello Stato di Israele”, ha affermato Wahabe, “rappresenta una sola posizione. Perché dovremmo collaborare con loro?”.
In futuro i giornalisti di al-Jazeera che arriveranno in Israele non potranno ottenere l'accredito. Lo scontento israeliano e dell'Anp verso la televisione qatariota è cresciuto nelle ultime settimane, soprattutto durante la recente offensiva contro Gaza. Al-Jazeera, sostiene Israele, ha dato spazio solo alle sofferenze arabe, trasmettendo immagini e servizi sulle tante vittime civili (oltre il 50 per cento dei 120 morti palestinesi registrati in una settimana) dell'attacco israeliano, ed ha trascurato quanto accadeva a Sderot, la cittadina presa di mira dai razzi Qassam che di recente hanno fatto un morto e feriti tra i civili israeliani.
“Queste accuse sono infondate - ha protestato Walid Omary - cercano di intimidirci per influenzare il nostro lavoro. Nei giorni scorsi abbiamo inviato troupe anche a Sderot e intervistato rappresentanti ufficiali israeliani. Non siamo noi che lanciamo razzi verso Israele e non siamo noi che mandiamo gli F-16 a bombardare Gaza”.
Ma Omary deve guardarsi anche alle spalle, perché l'Anp e Fatah stanno attaccando a fondo la sua televisione che pure gode di un pubblico vasto e di un'ampia stima nei Territori occupati. È un attacco intenso, cominciato dopo la presa del potere di Hamas lo scorso giugno a Gaza, quando emissari di Abu Mazen andarono a Doha per chiedere la testa dei giornalisti di al-Jazeera che avevano dato spazio al movimento islamico. Ora diversi dirigenti locali di Fatah stanno raccogliendo firme per bloccare l'emittente. Ma la televisione qatariota deve fare i conti anche con l'ostilità dei regimi di vari paesi arabi, in particolare di Egitto e Arabia saudita (la monarchia di Riyadh ha dato vita ad una sua tv “all news”, al-Arabiya, per contrastare i rivali del Qatar). Lo scorso 29 gennaio la polizia egiziana ha arrestato la giornalista di al-Jazeera Huwaida Taha che aveva denunciato l'uso della tortura da parte dei servizi segreti.
L'accusa che il regime di Mubarak lancia al tv del Qatar è quella solita: darebbe sostegno ai Fratelli Musulmani. Ad inizio del mese invece la stampa araba legata ai regimi si è scagliata contro la direzione dell'emittente che aveva dato spazio ad una intellettuale araba-americana critica verso l'Islam. Senza dimenticare le accuse continue ad al-Jazeera che giungono dagli Stati Uniti che pure hanno dato vita ad una televisione satellitare in lingua araba, al-Hurra, che non fa altro che riportare la versione di Washington di ciò che accade in Medio Oriente.
L'attacco ad al-Jazeera investe però tutti i media arabi più liberi. Di recente il ministro dell'informazione egiziano Anas al-Faqqi and il suo omologo saudita Iyad Madani hanno lavorato ad un piano per la riorganizzazione dell'informazione regionale volto a “fermare” quei mezzi d'informazione che “aiutano il terrorismo”. Una formula studiata non certo per colpire i giornali e i siti web che fanno capo ad al-Qaeda ma invece al-Jazeera e altri media che danno un resoconto degli avvenimenti non ancorato alle versioni ufficiali. Come faceva notare il mese scorso il direttore del quotidiano londinese al Quds al Arabi, Abdel Bari Atwan, i regimi arabi da questo momento in poi potranno far arrestare chiunque, in un giornale o in una televisione, decida di riferire posizioni scomode e i comunicati delle opposizioni.
Manifesto
ormai sono alla follia... :confused: :rolleyes:
Gideon Meir, l’ambasciatore israeliano a Roma, ha straccionato D’Alema che ha invitato Israele a parlare con Hamas. Si sarà notato il tono minaccioso, tracotante del rabbuffo: «Chi ci invita ad aprire trattative con Hamas ci invita a negoziare le misure della nostra bara»… «chi invita ad un dialogo con quest’organizzazione terroristica in pratica blocca il negoziato tra Israele e Abu Mazen» (il «dialogo» con Abu Mazen è bloccato dal nuovo enorme insediamento dei fanatici in Cisgiordania, ossia nel territorio di Abu Mazen). E poi ancora: «Il fatto che il leader di questa organizzazione terroristica (Hamas) si congratuli per queste posizioni non depone a favore di chi le sostiene».
Haaretz (2) ci rende noto che Tzipi Livni, la ministra degli Esteri del Katz, ha contattato il candidato presidenziale Barak Obama per dettargli la linea: «In Medio Oriente c’è un legame diretto fra il terrorismo e l’Iran. Questo richiede una ferma e costante determinazione della comunità internazionale contro il terrore e contro l’Iran». Obama si è affrettato a rispondere, scondinzolando, che «l’Iran non avrà mai armi nucleari». La Livni ha reso nota la sua telefonata di intimazione, proprio per far vedere chi comanda in America.
ci sara' una nuova risoluzione onu che come tutte le altre israele nn rispettera':O :O
zerothehero
14-03-2008, 17:54
ormai sono alla follia... :confused: :rolleyes:
Fossi l'ambasciatore israeliano direi a D'Alema di trattare con i clan mafiosi, dell'ndrangheta e della camorra, perchè effettivamente in italia 1/3 del territorio è in mano a cosche criminali, quindi è utile parlare con chi fa parte del Popolo Italiano e controlla una parte rilevante del territorio.
:O
Non ha senso far loro guerra, bisogna parlarci insomma, anche se ti vogliono sterminare e cancellare dalle cartine geografiche.. :asd:
ci sara' una nuova risoluzione onu che come tutte le altre israele nn rispettera':O :O
hanno il diritto di difendersi .. :O
Fossi l'ambasciatore israeliano direi a D'Alema di trattare con i clan mafiosi, dell'ndrangheta e della camorra, perchè effettivamente in italia 1/3 del territorio è in mano a cosche criminali, quindi è utile parlare con chi fa parte del Popolo Italiano e controlla una parte rilevante del territorio.
:O
Non ha senso far loro guerra, bisogna parlarci insomma, anche se ti vogliono sterminare e cancellare dalle cartine geografiche.. :asd:
A parte che qualcuno ha già detto che "con la mafia bisogna convivere"
Il discorso di D' Alema lo hai sentito e/o letto o ti sei fermato al resoconto de "Il giornale" ?
Comunque tappare la bocca ai giornalisti è il primo desiderio di uno stato non democratico ...
zerothehero
14-03-2008, 18:28
A parte che qualcuno ha già detto che "con la mafia bisogna convivere"
Il discorso di D' Alema lo hai sentito e/o letto o ti sei fermato al resoconto de "Il giornale" ?
Non leggo il Giornale, leggo il Corriere della Sera. :D e, si, conosco bene il pensiero di colui che tra poco sarà a casa. :D
Hamas fa parte del popolo palestinese e controlla a Gaza, quindi Israele deve dialogare con quell'organizzazione.
Hai qualcos'altro da aggiungere? :D
Dopo che D'Alema ha fatto di tutto per far riconoscere il Kosovo all'Italia, oramai mi aspetto di tutto da uno come lui..
Ventresca
14-03-2008, 19:14
di Michele Giorgio
Il Manifesto, 13 marzo 2008
Gerusalemme - È un attacco a tenaglia quello che Israele e l'Autorità nazionale di Abu Mazen hanno lanciato contro la televisione satellitare del Qatar al-Jazeera. Israele ha dichiarato guerra all'emittente che ha rivoluzionato il modo di fare informazione nel mondo arabo.
“Al Jazeera è diventata parte di Hamas”, ha accusato il vice ministro degli esteri Majalli Wahabe. Simili le accuse che arrivano dall'Anp. Da oggi in poi il direttore dell'ufficio locale dell'emittente Walid Omary e il resto della redazione non otterranno più interviste con esponenti del governo israeliano. E verrà inviata anche una lettera ufficiale di protesta al Qatar. “Abbiamo constatato che al-Jazeera è diventata parte di Hamas, schierandosi e cooperando con gente che è nemica dello Stato di Israele”, ha affermato Wahabe, “rappresenta una sola posizione. Perché dovremmo collaborare con loro?”.
In futuro i giornalisti di al-Jazeera che arriveranno in Israele non potranno ottenere l'accredito. Lo scontento israeliano e dell'Anp verso la televisione qatariota è cresciuto nelle ultime settimane, soprattutto durante la recente offensiva contro Gaza. Al-Jazeera, sostiene Israele, ha dato spazio solo alle sofferenze arabe, trasmettendo immagini e servizi sulle tante vittime civili (oltre il 50 per cento dei 120 morti palestinesi registrati in una settimana) dell'attacco israeliano, ed ha trascurato quanto accadeva a Sderot, la cittadina presa di mira dai razzi Qassam che di recente hanno fatto un morto e feriti tra i civili israeliani.
“Queste accuse sono infondate - ha protestato Walid Omary - cercano di intimidirci per influenzare il nostro lavoro. Nei giorni scorsi abbiamo inviato troupe anche a Sderot e intervistato rappresentanti ufficiali israeliani. Non siamo noi che lanciamo razzi verso Israele e non siamo noi che mandiamo gli F-16 a bombardare Gaza”.
Ma Omary deve guardarsi anche alle spalle, perché l'Anp e Fatah stanno attaccando a fondo la sua televisione che pure gode di un pubblico vasto e di un'ampia stima nei Territori occupati. È un attacco intenso, cominciato dopo la presa del potere di Hamas lo scorso giugno a Gaza, quando emissari di Abu Mazen andarono a Doha per chiedere la testa dei giornalisti di al-Jazeera che avevano dato spazio al movimento islamico. Ora diversi dirigenti locali di Fatah stanno raccogliendo firme per bloccare l'emittente. Ma la televisione qatariota deve fare i conti anche con l'ostilità dei regimi di vari paesi arabi, in particolare di Egitto e Arabia saudita (la monarchia di Riyadh ha dato vita ad una sua tv “all news”, al-Arabiya, per contrastare i rivali del Qatar). Lo scorso 29 gennaio la polizia egiziana ha arrestato la giornalista di al-Jazeera Huwaida Taha che aveva denunciato l'uso della tortura da parte dei servizi segreti.
L'accusa che il regime di Mubarak lancia al tv del Qatar è quella solita: darebbe sostegno ai Fratelli Musulmani. Ad inizio del mese invece la stampa araba legata ai regimi si è scagliata contro la direzione dell'emittente che aveva dato spazio ad una intellettuale araba-americana critica verso l'Islam. Senza dimenticare le accuse continue ad al-Jazeera che giungono dagli Stati Uniti che pure hanno dato vita ad una televisione satellitare in lingua araba, al-Hurra, che non fa altro che riportare la versione di Washington di ciò che accade in Medio Oriente.
L'attacco ad al-Jazeera investe però tutti i media arabi più liberi. Di recente il ministro dell'informazione egiziano Anas al-Faqqi and il suo omologo saudita Iyad Madani hanno lavorato ad un piano per la riorganizzazione dell'informazione regionale volto a “fermare” quei mezzi d'informazione che “aiutano il terrorismo”. Una formula studiata non certo per colpire i giornali e i siti web che fanno capo ad al-Qaeda ma invece al-Jazeera e altri media che danno un resoconto degli avvenimenti non ancorato alle versioni ufficiali. Come faceva notare il mese scorso il direttore del quotidiano londinese al Quds al Arabi, Abdel Bari Atwan, i regimi arabi da questo momento in poi potranno far arrestare chiunque, in un giornale o in una televisione, decida di riferire posizioni scomode e i comunicati delle opposizioni.
Manifesto
dai, prendere così le notizie dal Manifesto, non ha neanche senso discuterci sopra;
tanto valeva prenderle dal sito di Hamas...
bluelake
14-03-2008, 19:26
dai, prendere così le notizie dal Manifesto, non ha neanche senso discuterci sopra;
tanto valeva prenderle dal sito di Hamas...
la stessa notizia è riportata da:
http://www.agi.it/news/notizie/200803121908-cro-rt11169-art.html
(AGI) - Tel Aviv, 12 mar. - Israele oscurera' Al-Jazira, accusata di "incitare al terrorismo" con "servizi poco attendibili". Lo ha annunciato alla radio dell'esercito il viceministro degli Esteri, Majali Wahabe, spiegando che la decisione e' stata presa per la copertura "faziosa" della recente operazione israeliana nella striscia di Gaza. Il boicottaggio comprendera' anche il rifiuto di concedere interviste e il divieto per i corrispondenti dell'emittente del Qatar di accedere agli uffici governativi. Lo stato ebraico non e' l'unico a lamentare la scarsa obiettivita' di al Jazira.
Anche il presidente dell'Anp, Abu Mazen, ha piu' volte criticato l'emittente del Qatar accusandola di essere dalla parte di Hamas.
la notizia era pubblicata sul Jerusalem Post (sarà abbastanza obiettivo?), che ha raccolto in un articolo le opinioni pro e contro il boicottaggio: http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1205261313999&pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull
Ventresca
14-03-2008, 20:10
la stessa notizia è riportata da:
http://www.agi.it/news/notizie/200803121908-cro-rt11169-art.html
(AGI) - Tel Aviv, 12 mar. - Israele oscurera' Al-Jazira, accusata di "incitare al terrorismo" con "servizi poco attendibili". Lo ha annunciato alla radio dell'esercito il viceministro degli Esteri, Majali Wahabe, spiegando che la decisione e' stata presa per la copertura "faziosa" della recente operazione israeliana nella striscia di Gaza. Il boicottaggio comprendera' anche il rifiuto di concedere interviste e il divieto per i corrispondenti dell'emittente del Qatar di accedere agli uffici governativi. Lo stato ebraico non e' l'unico a lamentare la scarsa obiettivita' di al Jazira.
Anche il presidente dell'Anp, Abu Mazen, ha piu' volte criticato l'emittente del Qatar accusandola di essere dalla parte di Hamas.
la notizia era pubblicata sul Jerusalem Post (sarà abbastanza obiettivo?), che ha raccolto in un articolo le opinioni pro e contro il boicottaggio: http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1205261313999&pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull
ecco, così la notizia già è abbastanza obiettiva, senza carichi da undici del giornalista che l'ha scritta...
ma cos'è? tutti hanno scoperto di punto in bianco che Al Jazeera non è tenera verso israele?? dove starebbe la novità?
Una Tv araba che parteggia per i palestinesi? stranoooo :rolleyes:
bluelake
14-03-2008, 20:57
Una Tv araba che parteggia per i palestinesi? stranoooo :rolleyes:
veramente anche i palestinesi vorrebbero boicottarla...
Several Fatah officials in the West Bank have called on the Palestinian Authority to boycott Al-Jazeera under the pretext that the TV network is serving as a mouthpiece for Hamas.
http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1204546432761&pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull
veramente anche i palestinesi vorrebbero boicottarla...
Several Fatah officials in the West Bank have called on the Palestinian Authority to boycott Al-Jazeera under the pretext that the TV network is serving as a mouthpiece for Hamas.
http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1204546432761&pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull
e che quindi conferma la tesi israeliana che Al Jazeera sta un bel poi invischiata con le posizioni di Hamas
..::CRI::..
15-03-2008, 13:36
veramente anche i palestinesi vorrebbero boicottarla...
Si ma senza Israele non fa notizia... bastra vedere il titolo del 3D... :fagiano:
blamecanada
15-03-2008, 14:30
dai, prendere così le notizie dal Manifesto, non ha neanche senso discuterci sopra;
tanto valeva prenderle dal sito di Hamas...
E perché mai?
Il manifesto può anche riportare le cose espresse da un punto di vista ben preciso, ma al contrario di altri giornali non si è mai inventato notizie false...
Ventresca
15-03-2008, 14:42
E perché mai?
Il manifesto può anche riportare le cose espresse da un punto di vista ben preciso, ma al contrario di altri giornali non si è mai inventato notizie false...
si, ma sicuramente non per ciò che riguarda la questione mediorientale.
FabioGreggio
15-03-2008, 23:04
dai, prendere così le notizie dal Manifesto, non ha neanche senso discuterci sopra;
tanto valeva prenderle dal sito di Hamas...
In questo forum si discutono più articoli ogni giorno di un cartaceo ridicolo e comico come il Giornale.
Ogni giorno per tutto l'anno.
Se ogni tanto si può discutere anche di articoli de Il manifesto, che resta uno dei migliori quotidiani di parte italiani senza starpparsi i capelli per un una tantum, direi che ci sta.
ragioniamo nel merito, grazie.
fg
FabioGreggio
15-03-2008, 23:10
Si ma senza Israele non fa notizia... bastra vedere il titolo del 3D... :fagiano:
ecco, così la notizia già è abbastanza obiettiva, senza carichi da undici del giornalista che l'ha scritta...
La prossima volta che si pubblicherà articoli o discussioni relative ad Israele provvederemo a sottoporre alla lobby filoisraeliana del forum l'approvazione di:
Fonti
Titolo
Autore
Netiquette
Accrediti internazionali
Editore
Se invece trattasi di malefatte palestinesi, si può pubblicare tutto, anche ruttando liberamente fra un predicato verbale e l'altro.
fg
..::CRI::..
15-03-2008, 23:21
La prossima volta che si pubblicherà articoli o discussioni relative ad Israele provvederemo a sottoporre alla lobby filoisraeliana del forum l'approvazione di:
Fonti
Titolo
Autore
Netiquette
Accrediti internazionali
Editore
Se invece trattasi di malefatte palestinesi, si può pubblicare tutto, anche ruttando liberamente fra un predicato verbale e l'altro.
fg
Ho forse criticato qualcosa presente nel tuo elenco?
Risposta: NO
(forse si ma non riferendomi all'articolo da te postato)
Ho solo fatto notare che nonostante la cosa riguardi sia Israele che l'ANP... nel TUO titolo risulta solo Israele.
Quindi risparmiami le tue lobby-micalobby e "gomblotto giudeo-massonico" grazie...
Ventresca
16-03-2008, 13:13
La prossima volta che si pubblicherà articoli o discussioni relative ad Israele provvederemo a sottoporre alla lobby filoisraeliana del forum l'approvazione di:
Fonti
Titolo
Autore
Netiquette
Accrediti internazionali
Editore
Se invece trattasi di malefatte palestinesi, si può pubblicare tutto, anche ruttando liberamente fra un predicato verbale e l'altro.
fg
Ma che razza di risposta è? ma l'hai letto il titolo della tua discussione?
La prossima volta pubblico una notizia dal sito di Libero (che se la batte con Il Giornale) e vediamo la TUA di reazione...
E' PALESE che il manifesto sia solidale con la causa palestinese, e non si fanno nemmeno troppi problemi ad ammetterlo.
Ciò che mi stupisce è che la gente non obiettiva come TE invece di postare semplicemente una notizia che dice
"Poichè Al-Jazeera è una televisione vicina ad Hamas e quindi alla sua "discutibile" causa,in Israele si è deciso di provvedere alla sua censura, con il favore della parte più moderata dei palestinesi (costituita dal partito di Abu-Mazen e dai suoi seguaci)"
la va a prendere da Il Manifesto, con un articolo ed un titolo dove manca solo la dicitura "Gli Israeliani mangiano i bambini palestinesi" per essere completo (e con il solito gruppetto di male informati pronti a commentare "brutti israeliani cattivi cattivi" senza nemmeno vedere qual'è la notizia) per poi trovare il coraggio di lamentarsi perchè qualcuno trova l'articolo troppo fazioso e gonfiato.
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