LotharInt
12-03-2008, 22:12
Troppo grasso per stare in cella, mafioso scarcerato
PALERMO (12 marzo) - Per i suoi 210 chili la porta del bagno era impossibile da varcare, il letto non riusciva a reggerlo e la cella era troppo stretta. Nell'istituto di pena di Pesaro, dove è stato detenuto per un po' non c'era nemmeno una bilancia adatta alla sua mole. Per questo a Salvatore Ferranti, 36 anni, uomo del clan mafioso palermitano dei Lo Piccolo, detenuto per associazione mafiosa, sono stati concessi gli arresti domiciliari. La scarcerazione - come pubblicato oggi dal Giornale di Sicilia - è stata disposta dal tribunale del riesame di Palermo.
Arrestato il 9 agosto scorso, nell'ambito di un'indagine della Dda sul clan Lo Piccolo, a settembre è stato trasferito nel carcere di Pesaro. Dopo qualche giorno, però, è stato ritenuto «non idoneo alla permanenza» in quella struttura penitenziaria che avrebbe dovuto destinare alla sua assistenza un agente 24 ore al giorno.
Il responso del carcere marchigiano ha determinato il trasferimento di Ferranti a Monza. Dal carcere lombardo, però, hanno scritto al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria che «Il detenuto non può dormire, non avendo un letto adatto al suo peso e non può andare in bagno perché non passa dalla porta».
Inutile anche l'ultimo trasferimento nel carcere milanese di Opera. Secondo i giudici del riesame: «le condizioni di salute di Ferranti non hanno trovato una degna sistemazione che abbia reso compatibile con la detenzione la grave obesità da cui l'indagato è affetto».
Non è la prima volta che l'obesità apre le celle a un detenuto: due anni fa Aristide Angelillo, 42 anni, napoletano, peso ben 270 chili era stato rimesso in libertà. Nove mesi prima, nel carcere di Parma, era morto Leone L.: aveva 32 anni e pesava 260 chili.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=20525&sez=HOME_INITALIA
preoccupante...se messi all'ingrasso li lasciano andare a casa..io direi che sarebbe meglio adattare la cella piuttosto che liberare questi soggetti comunque...:rolleyes:
PALERMO (12 marzo) - Per i suoi 210 chili la porta del bagno era impossibile da varcare, il letto non riusciva a reggerlo e la cella era troppo stretta. Nell'istituto di pena di Pesaro, dove è stato detenuto per un po' non c'era nemmeno una bilancia adatta alla sua mole. Per questo a Salvatore Ferranti, 36 anni, uomo del clan mafioso palermitano dei Lo Piccolo, detenuto per associazione mafiosa, sono stati concessi gli arresti domiciliari. La scarcerazione - come pubblicato oggi dal Giornale di Sicilia - è stata disposta dal tribunale del riesame di Palermo.
Arrestato il 9 agosto scorso, nell'ambito di un'indagine della Dda sul clan Lo Piccolo, a settembre è stato trasferito nel carcere di Pesaro. Dopo qualche giorno, però, è stato ritenuto «non idoneo alla permanenza» in quella struttura penitenziaria che avrebbe dovuto destinare alla sua assistenza un agente 24 ore al giorno.
Il responso del carcere marchigiano ha determinato il trasferimento di Ferranti a Monza. Dal carcere lombardo, però, hanno scritto al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria che «Il detenuto non può dormire, non avendo un letto adatto al suo peso e non può andare in bagno perché non passa dalla porta».
Inutile anche l'ultimo trasferimento nel carcere milanese di Opera. Secondo i giudici del riesame: «le condizioni di salute di Ferranti non hanno trovato una degna sistemazione che abbia reso compatibile con la detenzione la grave obesità da cui l'indagato è affetto».
Non è la prima volta che l'obesità apre le celle a un detenuto: due anni fa Aristide Angelillo, 42 anni, napoletano, peso ben 270 chili era stato rimesso in libertà. Nove mesi prima, nel carcere di Parma, era morto Leone L.: aveva 32 anni e pesava 260 chili.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=20525&sez=HOME_INITALIA
preoccupante...se messi all'ingrasso li lasciano andare a casa..io direi che sarebbe meglio adattare la cella piuttosto che liberare questi soggetti comunque...:rolleyes: