View Full Version : L'economia italiana a gonfie vele!
I nuovi conti economici 2008: Pil +0,6% e deficit pubblico verso il 2,4%
Il Governo aggiorna gli obiettivi per il triennio 2008-2010 con la Relazione unificata sull'economia e la finanza pubblica. I nuovi dati su crescita e deficit sono in significativo peggioramento, la situazione congiunturale è difficile
La crisi finanziaria internazionale e l'incombente recessione americana hanno portato a una drastica riduzione delle previsioni di crescita del Pil italiano per il 2008, dall'1,5% indicato nell'aggiornamento di novembre del Programma di stabilità al magro 0,6% attuale. A fare i conti con il rallentamento dell'economia è, innanzitutto, il rapporto deficit/Pil, che è destinato a rimbalzare dal brillante 1,9% messo a segno nel 2007 a circa il 2,4% tendenziale previsto per quest'anno (e a fronte del 2,2% programmatico), mentre il debito dovrebbe continuare a calare verso il 103% del Pil. Si faranno sentire, pertanto, sul bilancio pubblico gli effetti della minore crescita sulle entrate tributarie e sulle spese, insieme alle tensioni sui tassi d'interesse, legate alle turbolenze dei mercati finanziari e all'inflazione che ha rialzato la testa. Con la Relazione unificata sull'economia e la finanza pubblica - che dal 2007 ha ridenominato la Relazione trimestrale di cassa e la collegata Relazione sull'andamento dell'economia - il ministro dell'Economia aggiorna le previsioni sull'anno in corso, già indicate nell'ultima Finanziaria, e rende noti nello stesso tempo i risultati a consuntivo sui conti pubblici dell'anno precedente.
Il nuovo quadro congiunturale è preoccupante: i maggiori centri di previsione nazionali e internazionali hanno pressoché dimezzato, rispetto allo scorso autunno, le stime di crescita della nostra economia per il 2008. La Relazione previsionale e programmatica su cui era basata la Legge finanziaria indicava, infatti, un tasso di incremento del Pil pari all'1,5%, oggi giudicato irraggiungibile. Le più recenti previsioni non vanno oltre lo 0,5/0,7%, un dato che aggrava ulteriormente la distanza tra l'Italia e gli altri paesi europei e, soprattutto, mette a rischio il futuro andamento dei conti pubblici, che stanno beneficiando della positiva eredità del 2007. Il miglioramento del deficit è prevalentemente dovuto, anche nello scorso anno, alle maggiori entrate tributarie, favorite dalla ridotta area dell'evasione, ma la dinamica della spesa pubblica si è comportata un po' meglio del previsto. La stagnazione dell'economia, accompagnata da un'inevitabile frenata del gettito fiscale e dall'accelerazione delle spese, non può che riportare i conti in affanno.
Lo scenario macroeconomico aumenta, del resto, le preoccupazioni: con il Pil in ribasso verso lo 0,6% rispetto alla stima dell'1,5% contenuta nel Programma di stabilità (trasmesso alla Commissione europea), l'indebitamento netto tende a salire automaticamente sopra il 2,5% a fronte del 2,2% programmatico. Il quadro dei conti pubblici che si delinea invita, dunque, alla prudenza e la partita è tutta in salita, senza margini per extragettiti fiscali (tesoretti) da distribuire, destinati a essere assorbiti dalle spese già approvate. Occorrerà vigilare, anzi, perché il deficit non si avvicini di nuovo al limite del 3% del Pil, fissato nel Patto di stabilità europeo, proprio quando la Commissione Ue si avvia a chiudere la procedura di disavanzo eccessivo aperta nel 2005. Se lo scorso anno, come l'Istat ha da poco certificato, il deficit si è fermato all'1,9% del Pil, le stime per il 2008 si collocano ormai su valori significativamente superiori, pur rimanendo entro la soglia dei parametri di Maastricht. I programmi elettorali dei protagonisti politici non sembrano, inoltre, tenere conto del peggiorato scenario congiunturale, promettendo una serie di sgravi di imposte senza preoccuparsi delle coperture finanziarie (a partire dal contenimento della dinamica della spesa corrente). L'elevato debito pubblico non consente, poi, l'adozione di misure di bilancio espansive, tali da stimolare la crescita dell'economia.
Verso Dpef e Finanziaria 2009
Crescita del Pil e deficit pubblico sono i principali numeri obiettivo - le variabili chiave - contenuti nella Relazione unificata sull'economia e la finanza pubblica, presentata dal ministro dell'Economia e delle Finanze. La prima sezione del documento (Andamento dell'economia nel 2007 e aggiornamento delle previsioni per il 2008-2010) rivede le stime della Relazione previsionale e programmatica dello scorso settembre, sulla base del consuntivo 2007 dell'Istat, già reso noto il 29 febbraio, sull'andamento tendenziale delle principali variabili macroeconomiche previsto per quest'anno.
La seconda sezione (Situazione di cassa al 31 dicembre 2007 e stima del fabbisogno di cassa per l'anno 2008), già nota come Relazione trimestrale di cassa, presenta i risultati della gestione della finanza pubblica nel 2007 a confronto con quella dell'anno precedente. L'analisi è condotta per l'intero settore pubblico distinto nei suoi diversi comparti: settore statale, enti di previdenza e altri enti pubblici consolidati. La Relazione è tradizionalmente pubblicata in quattro cadenze nel corso dell'anno, intorno alla metà dei mesi di marzo, giugno, settembre e dicembre. Oltre ai dati sul fabbisogno di cassa, viene fornita anche una stima dell'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche, elaborata d'intesa con l'Istat sulla base delle informazioni contenute nei conti del settore statale e di tutto il settore pubblico.
Nell'edizione di marzo - resa nota anche quest'anno con qualche anticipo sui tempi consueti, peraltro già poco puntuali - la Relazione trimestrale di cassa presenta, insieme alla situazione completa dei conti pubblici alla fine dell'anno precedente, la prima fotografia degli andamenti tendenziali della finanza pubblica nell'anno in corso, che consentono di predisporre le nuove stime per il Documento di programmazione economico-finanziaria (Dpef) di prossima elaborazione (giugno) e la definizione della successiva manovra di bilancio (settembre), in vista della Legge finanziaria per il 2009.
Link all'articolo: Il giornale (http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Speciali/2005/Documenti%20economia/mdg_trimestrale_di_cassa.shtml?uuid=cc796e8c-bd70-11da-a5bb-00000e251029&DocRulesView=Libero)
Link al documento integrale: Ministero Economia (http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=document&file=/art/SoleOnLine4/Speciali/2005/Documenti%20economia/RUEF-2008.pdf?cmd=art)
Grazie Romano!
:cry:
Grazie Romano!
:cry:
bene vorrei sapere da te in modo particolareggiato quali sono state le decisioni del governo che hanno portato alla riduzione del pil
bene vorrei sapere da te in modo particolareggiato quali sono state le decisioni del governo che hanno portato alla riduzione del pil
La riduzione della pressione fiscale, soprattutto!
zerothehero
12-03-2008, 16:27
Romano può avere tutte le colpe di questo mondo, ma su questo è relativamente incolpevole. :O
Un deficit al 2,4% non è male.
bene vorrei sapere da te in modo particolareggiato quali sono state le decisioni del governo che hanno portato alla riduzione del pil
80 euro in meno, tutti i mesi, ecco come :(
La riduzione della pressione fiscale, soprattutto!
Prodi ha abbassato troppo le tasse:O
Romano può avere tutte le colpe di questo mondo, ma su questo è relativamente incolpevole. :O
Un deficit al 2,4% non è male.
Per questo l'ho ringraziato! :O
Prodi ha abbassato troppo le tasse:O
Infatti: abbiamo avuto tutti manie di ricchezza e ci siamo messi a risparmiare! :cry:
gigio2005
12-03-2008, 16:30
meno male che ora torna la dx
Infatti: abbiamo avuto tutti manie di ricchezza e ci siamo messi a risparmiare! :cry:
tu lo sai quanto era il deficit prima del governo prodi? e sai cosa ha comportato?
gigio2005
12-03-2008, 16:32
tu lo sai quanto era il deficit prima del governo prodi? e sai cosa ha comportato?
ma soprattutto quanti di noi qua dentro sappiamo cosa sia un "rapporto deficit/pil"?
ma soprattutto quanti di noi qua dentro sappiamo cosa sia un "deficit"?
ma soprattutto quanti di noi qua dentro sappiamo cosa sia un "PIL"?
(ovviamente senza andare a vedere su wikipedia e senza riportarne nozionisticamente il contenuto ;) )
zerothehero
12-03-2008, 16:35
ma soprattutto quanti di noi qua dentro sappiamo cosa sia un "rapporto deficit/pil"?
ma soprattutto quanti di noi qua dentro sappiamo cosa sia un "deficit"?
ma soprattutto quanti di noi qua dentro sappiamo cosa sia un "PIL"?
(ovviamente senza andare a vedere su wikipedia e senza riportarne nozionisticamente il contenuto ;) )
Mii, manco avessi chiesto il modello di Harrod-Domar e lo steady state di Solow. :D
Il pil è il valore monetario dei beni e dei servizi finali prodotti in un anno in un paese al lordo degli ammortamenti. ^_^
zerothehero
12-03-2008, 16:42
Tra l'altro quel 2,6% di deficit/pil nel 2011 dovrà essere azzerato..quindi ogni anno si dovranno spendere qualcosa tipo 20mld di euro in meno... :D
Tra l'altro quel 2,6% di deficit/pil nel 2011 dovrà essere azzerato..quindi ogni anno si dovranno spendere qualcosa tipo 20mld di euro in meno... :D
dipende, dalla crescita del pil, dell'inflazione, e della imposizione fiscale
zerothehero
12-03-2008, 16:45
Finita la modalità zizzania, evitando di addossare colpe a tizio e caio, perchè non analizzare seriamente il flop della politica economica del governo prodi?
Potrei essere tentato a dire che il cuneo fiscale (contrariamente a quello che pensavo) non è servito a granchè. :D
Paganetor
12-03-2008, 16:49
la mia ragazza guadagna 60 euro in meno del pre-Prodi... io non saprei visto che nel frattempo ho preso un aumento :D
zerothehero
12-03-2008, 16:59
dipende, dalla crescita del pil, dell'inflazione, e della imposizione fiscale
Io la vedo molto dura...nel 2008-2009 saremo in piena stagnazione o peggio in un ciclo economico recessivo-depressivo. :D
Se con una crescita dell'1,8% abbiamo un deficit/pil al 2,6% con alle spalle due belle finanziarie pesanti, beh..la cosa è preoccupante....se oltre alla Germania si fermano gli Stati Uniti e al contempo il petrolio va sopra i 100dollari al barile sono cazzi acidissimi (pur con il cambio favorevole), per il governo che dovrà raggiungere il pareggio di bilancio (e infatti nessuno ne parla, probabilmente hanno in mente di rinegoziare in sede di Consiglio)
La pressione fiscale è difficile in questo frangente sia da alzare (siamo a livelli già molto elevati, probabilmente aumenterà ulteriormente il gettito dovuto alle accise e all'iva sui carburanti visto che il prezzo sta volando) che da abbassare, visto che abbassare le tasse (senza tagliare le spese) comporta il rischio di alzare il deficit (e quindi aumentare ulteriormente i 30mld di euro annui che paghiamo per gli interessi).
A questo aggiungici anche il fatto che i tassi di sconto (e quindi i tassi di interesse) difficilmente verranno ridotti dalla BCE, proprio per tenere a freno l'inflazione. :D
Io la vedo nera, non so te.. :O, specialmente dopo aver letto sul Corsera le retribuzioni medie dei paesi ocse (Italia al 17 posto, in fondo alla classifica)
Tu come la vedi? :O
Io la vedo molto dura...nel 2008-2009 saremo in piena stagnazione o peggio in un ciclo economico recessivo-depressivo. :D
Se con una crescita dell'1,8% abbiamo un deficit/pil al 2,6% con alle spalle due belle finanziarie pesanti, beh..la cosa è preoccupante....se oltre alla Germania si fermano gli Stati Uniti e al contempo il petrolio va sopra i 100dollari al barile sono cazzi acidissimi (pur con il cambio favorevole), per il governo che dovrà raggiungere il pareggio di bilancio (e infatti nessuno ne parla, probabilmente hanno in mente di rinegoziare in sede di Consiglio)
La pressione fiscale è difficile in questo frangente sia da alzare (siamo a livelli già molto elevati, probabilmente aumenterà ulteriormente il gettito dovuto alle accise e all'iva sui carburanti visto che il prezzo sta volando) che da abbassare, visto che abbassare le tasse (senza tagliare le spese) comporta il rischio di alzare il deficit (e quindi aumentare ulteriormente i 30mld di euro annui che paghiamo per gli interessi).
A questo aggiungici anche il fatto che i tassi di sconto (e quindi i tassi di interesse) difficilmente verranno ridotti dalla BCE, proprio per tenere a freno l'inflazione. :D
Io la vedo nera, non so te.. :O, specialmente dopo aver letto sul Corsera le retribuzioni medie dei paesi ocse (Italia al 17 posto, in fondo alla classifica)
La penso anch' io così .
Spero di sbagliarmi .
Tu come la vedi? :O
"Non fate l' onda"
zerothehero
12-03-2008, 17:06
Io ho portato i dati! Dimmi te dove le cose vanno meglio: i cittadini sono più ricchi?
http://www.asca.it/ascanew/modfocus.php?idfocus=1915
Salario in Dollari in PPP. (parità di poteri d'acquisto)..
"Più ricchi"?
Beh, dipende...se prendi il pil-procapite un italiano nel 2008 è più ricco di uno del 2006..i problema è che, crescendo meno della media europea, diventiamo sempre più poveri rispetto ai paesi dell'UE@27.. :D
zerothehero
12-03-2008, 17:14
Vengono i brividi a leggere queste cose:
http://www.asca.it/ascanew/modfocus.php?idfocus=1915
La media dei paesi Ocse presenta una retribuzione netta di 24.660 dollari l'anno che sale a oltre 26 mila nell'area euro mentre per i lavoratori italiani la media si ferma sotto i 20 mila dollari l'anno.
Anche nel 2007 continua a crescere il peso del fisco sulle retribuzioni. In Italia il cuneo fiscale l'anno scorso e' aumentato, sulle retribuzioni di lavoratori single, di 0,3 punti portando il peso del fisco al 45,9% del totale della retribuzione, confermando l'Italia al sesto posto della classifica. Solo paesi europei ai primi 11 posti della classifica, guidata dal Belgio dove un lavoratore destina al fisco e ai contributi previdenziali il 55,5% della retribuzione lorda, sopora il 52% anche Germania e Ungheria mentre in Francia si sfiora il 50%.
Germania al primo posto per il costo del lavoro che sfiora i 60 mila dollari per dipendente, seguita dal belgio a oltre 57 mila, quindi Austria e Gran Bretagna con 56 mila dollari.
L'Italia invece e' al 20* posto con una somma inferiore ai 37 mila dollari, cifra quasi identica alla Spagna, ma gli iberici possono vantare un menor peso di fisco e contributi previdenziali beneficiando di una retribuzione netta superiore a quelle degli italiani.
Vengono i brividi, perchè la ricetta per la soluzione è tutto fuorchè facile (non basterebbe neanche un riduzione della tassazione sull'IRPEF, perchè il problema è a monte.. )
...
(e quindi aumentare ulteriormente i 30mld di euro annui che paghiamo per gli interessi).
...
Solo (si fa per dire) 30 miliardi di interessi ? Sei sicuro ? A me risultava che attualmente siamo sui 60-70 miliardi e che 30 sarebbero quelli che risparmieremmo ogni anno se riuscissimo a ridurre il rapporto deficit/PIL al 60%.
trallallero
12-03-2008, 17:39
:idea: ho un'idea
raddoppiamo gli ingegneri :O
bluelake
12-03-2008, 18:37
dato che l'argomento è interessante se trattato in maniera civile* ho segato via i post di frecciatine e flame...
*=io ci spero sempre :sob:
zerothehero
12-03-2008, 19:18
Solo (si fa per dire) 30 miliardi di interessi ? Sei sicuro ? A me risultava che attualmente siamo sui 60-70 miliardi e che 30 sarebbero quelli che risparmieremmo ogni anno se riuscissimo a ridurre il rapporto deficit/PIL al 60%.
Hai ragione...peggio ancora.. :asd:
http://www.cnel.it/archivio/bilancio_stato/2003/popup_bil.asp?b=2&v1=40000000&v2=47000000&v3=47010000
Che disastro..
Ogni anno paghiamo una finanziaria occulta di 65 e rotti mld di euro :eek:
dato che l'argomento è interessante se trattato in maniera civile* ho segato via i post di frecciatine e flame...
*=io ci spero sempre :sob:
:ncomment:
Sarebbe pratica utile, se utilizzata sempre e con tutti! ;)
bluelake
12-03-2008, 19:23
:ncomment:
Sarebbe pratica utile, se utilizzata sempre e con tutti! ;)
ho imparato solo stasera come si usa :sob:
Hitman04
12-03-2008, 19:26
Dai, buoni, ora torna Tvemonti che vende Colosseo e Fontana di Trevi e ripiana i debiti.:stordita:
Dai, buoni, ora torna Tvemonti che vende Colosseo e Fontana di Trevi e ripiana i debiti.:stordita:
Se non altro cerca qualche buona idea per girar la ruota! Sarei stato felicissimo se TPS mi avesse fatto star meglio. L'unica cosa che ha causato in me, invece, è un'incazzatura colossale per avermi fatto passare da delinquente/evasore ogni volta che apriva bocca solo perchè ho la (s)fortuna di lavorare in proprio.
siluro85
12-03-2008, 21:34
allora..................................
non capisco.............................................................
tutti che parlano di un cazzo di pil....di una merda di debito pubblico......di una figa di inflazione......e del demonio "evasione fiscale".....
io guardo solo la cosa che mi preme.....arrivare a fine mese......e se prima facevo un cazzo di fatica.....ora non ci arrivo nemmeno con il dio p***o.........quindi.....
IL GOVERNO PRODI HA FATTO BELLE COSE?
SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
IL GOVERNO PRIMA CI HA MESSO A 90° E TIRATO GIU I PANTALONI&MUTANDE E QUESTO CI HA MESSO UNA SPRANGA DI FERRO LUNGA 50 MT E DI DIAMETRO 2 METRI DRITTA NEL CULO SENZA USARE ALCUN TIPO DI LUBRIFICAZIONE.......
QUNADO FACCIAMO STE CAZZONA DI RIVOLTA?
Io la vedo molto dura...nel 2008-2009 saremo in piena stagnazione o peggio in un ciclo economico recessivo-depressivo. :D
Se con una crescita dell'1,8% abbiamo un deficit/pil al 2,6% con alle spalle due belle finanziarie pesanti, beh..la cosa è preoccupante....se oltre alla Germania si fermano gli Stati Uniti e al contempo il petrolio va sopra i 100dollari al barile sono cazzi acidissimi (pur con il cambio favorevole), per il governo che dovrà raggiungere il pareggio di bilancio (e infatti nessuno ne parla, probabilmente hanno in mente di rinegoziare in sede di Consiglio)
La pressione fiscale è difficile in questo frangente sia da alzare (siamo a livelli già molto elevati, probabilmente aumenterà ulteriormente il gettito dovuto alle accise e all'iva sui carburanti visto che il prezzo sta volando) che da abbassare, visto che abbassare le tasse (senza tagliare le spese) comporta il rischio di alzare il deficit (e quindi aumentare ulteriormente i 30mld di euro annui che paghiamo per gli interessi).
A questo aggiungici anche il fatto che i tassi di sconto (e quindi i tassi di interesse) difficilmente verranno ridotti dalla BCE, proprio per tenere a freno l'inflazione. :D
Io la vedo nera, non so te.. :O, specialmente dopo aver letto sul Corsera le retribuzioni medie dei paesi ocse (Italia al 17 posto, in fondo alla classifica)
Tu come la vedi? :O
Io la vedo nera
soprattutto perchè tutti vogliono soldi e sgravi fiscali. E le proposte di cui si parla in campagna elettorale sembrano adeguate alla Svizzera in boom economico
Lucrezio
12-03-2008, 21:52
Hai 5 giorni di tempo per una bella doccia fredda prima di ricominciare a postare.
Non ho parole...
allora..................................
non capisco.............................................................
tutti che parlano di un cazzo di pil....di una merda di debito pubblico......di una figa di inflazione......e del demonio "evasione fiscale".....
io guardo solo la cosa che mi preme.....arrivare a fine mese......e se prima facevo un cazzo di fatica.....ora non ci arrivo nemmeno con il dio p***o.........quindi.....
IL GOVERNO PRODI HA FATTO BELLE COSE?
SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
IL GOVERNO PRIMA CI HA MESSO A 90° E TIRATO GIU I PANTALONI&MUTANDE E QUESTO CI HA MESSO UNA SPRANGA DI FERRO LUNGA 50 MT E DI DIAMETRO 2 METRI DRITTA NEL CULO SENZA USARE ALCUN TIPO DI LUBRIFICAZIONE.......
QUNADO FACCIAMO STE CAZZONA DI RIVOLTA?
GUSTAV]<
12-03-2008, 21:54
Io oggi ho visto il tg2 e il tg4, tutti a piangere che non arrivano a fine mese
sembra di assistere ad un festival dell' autoumiliazione e dell' autoflagellazione,
è da quando sono iniziate alcuni tipi di trasmissioni (insomma i piagnoni in diretta),
che si stà andando avanti con tutta questa autocontritazione... :rolleyes:
Poi magari arriverà al governo l'opposizione, e tutti i tg diranno che
gli italiani ridono e sono ricchi.. :sofico:
Via tutta questa gente, Idee nuove, Italia nuova, secondo mè sarebbe
ora di smetterla con quelle cancrene di ideologie di partito vecchie
di 100 anni, tutte quelle che finiscono in -ismo e tutte quelle che
finiscono in -esimo.. :asd:
Più valore agli Italiani, ed alle nostre industrie.
Più uguaglianza sociale, se un unica pesona ha 30 case
o 10 milioni di euro l'anno di guadagni, cosa se ne farà mai ? :Prrr:
claudioborghi
12-03-2008, 23:40
Ci siamo cacciati in un bel problema...
Mi autocito non per vanita' ma perche' tanto vale dire il proprio pensiero direttamente invece di citare pensieri simili di altri.
Questo era un articolo di Maggio 2007, prima che si palesassero anche i primi sintomi del casino mondiale.
Moltiplicazione delle spese
Scritto da Claudio Borghi
venerdì 04 maggio 2007 08:41
La farsa del «tesoretto» sta raggiungendo nuove ed imprevedibili altezze. Ieri non si contavano le dichiarazioni di esponenti politici, di tutti i partiti, con idee geniali su come spendere questi fantomatici denari: i più gettonati erano «i poveri italiani», ma anche «i lavoratori», «i pensionati», «i giovani», «le famiglie» e «il sud» andavano forte.
Chissà come si sentono ricchi i cittadini... il «tesoretto» risolverà tutti i loro problemi.
Invece c’è poco da stare allegri, anzi, pochissimo. La spesa dello Stato sta ricominciando a correre e ad aprile la differenza negativa è di ben 2 miliardi, senza che molte voci di spesa già approvate siano nemmeno partite. I tassi stanno salendo e il debito pubblico non accenna a scendere. Gli appelli del commissario europeo Almunia alla riduzione del debito sono ormai solo un fastidioso sottofondo alle orecchie del governo, europeista solo a parole.
Quello che non viene detto alla gente è che stiamo giocando con una bomba pronta a scoppiare: l’unica cosa che ci sta tenendo a galla con una pericolosa illusione di benessere è la favorevole congiuntura internazionale e, quando piove, anche chi raccoglie acqua con un colabrodo riesce a bere. Se disgraziatamente il vento dovesse girare il governo Prodi rischia di portare il Paese vicino al punto di non ritorno: le voci di spesa strutturali si moltiplicano nella pratica e nelle intenzioni, cullate dall’illusione del «tesoretto». La spesa per interessi sul nostro smisurato debito pubblico rischia di salire ancora a causa dei prossimi rialzi dei tassi, la pressione fiscale non è aumentabile, in caso di contrazione economica calerebbero le entrate, la spesa sarebbe rigida e crescente, nessuna possibilità di rifugiarsi nella svalutazione (a causa dell’euro), aprendo la strada ad uno scenario simile a quello del crac argentino.
Per riportare la situazione a scenari conosciuti, è come se l’Italia fosse una famiglia con un pesantissimo mutuo a tasso variabile sulle spalle, che vince una piccola somma al lotto e, invece di usarla per ridurre il mutuo temendo rate crescenti, la impiega per pagarsi l’anticipo di una macchina a rate.
La domanda è, a questo punto, se il governo sia consapevole o meno del rischio che sta costruendo per il Paese: la risposta è probabilmente sì, ma con la sottovalutazione per l’intelligenza degli italiani tipica di molti esponenti di una certa sinistra chic, tutti vogliono essere quello che consegna la macchina nuova per poi darsela a gambe quando arriverà l’ufficiale giudiziario a pignorarla, pensando che il cittadino bue si ricorderà solo del bel giorno della consegna associandola alla loro faccia. Non è mai funzionato, non funzionò nel 2001 e non funzionerà nemmeno stavolta, gli italiani certe cose le capiscono fin troppo bene anche senza una laurea in economia. Ma che importa del bene dell’Italia... se le cose andranno male vuoi mettere il piacere di poter essere finalmente liberi di organizzare un bello sciopero di protesta contro il prossimo, malcapitato governo? Si stanno già preparando.
****************
Detto questo, il danno e' stato fatto, specialmente con la finanziaria 2008 piu' collegato welfare. Bisogna vedere se e come uscirne.
1) Sperare (bell' inizio, ole') - Suona male, ma ci conviene sperare che si riesca a trovare un modo di interrompere un'assurda spirale che sta portando ognuno a non fidarsi di nessuno, vanificando quindi anche i tagli tassi usa... la manovra coordinata delle banche g10 che ieri hanno annunciato l'intenzione di accettare prodotti Abs (che al momento sono fra i principali responsabili della crisi perche' nessuno li vuole) dando in cambio titoli di stato potrebbe essere la soluzione giusta. Il tradeoff al momento e' far fallire un po'di gente perche' "cosi' imparano" ma rischiando di far andare a quelle signore tutto il sistema o mettere mano al portafoglio pubblico mondiale salvando il sistema ma anche chi non lo merita.
2) rischiare il tutto per tutto facendo finta di essere un paese dell'est e presentando una flat tax molto competitiva che ci faccia diventare una specie di paradiso fiscale europeo e sfruttando, per una volta a nostro favore, una delle grandi debolezze dell'ue vale a dire l'assenza di una politica fiscale coordinata.
3) Allungare di botto l'eta' pensionabile nel caso adeguando tutte le pensioni gia' in corso di erogazione agli effettivi contributi versati
4) chiedere pieta' all'europa per due anni e ristrutturre da cima a fondo lo stato, ma davvero, con l'abolizione totale di tutto quanto non strettamente indispensabile, cessione del cedibile e con una fila cosi' di licenziamenti sussidiati per almeno tre anni.
5) Ritiro totale per oggettiva difficolta' economica da tutte le missioni militari all'estero con forse unica eccezione l'afghanistan, figura di merda ma meglio del default.
6) cessione di tutto il patrimonio artistico di media/bassa qualita': cioe', prima di beccarmi piu' insulti del solito, di certo non si vende il quarto stato di pelizza da volpedo, ma il quadretto di pelizza da volpedo da sempre in uno scantinato di qualche museo, non abbastanza interessante per attirare visitatori ma che farebbe la felicita' di un collezionista privato, mi chiedo perche' tenerlo li' al buio quando cedendolo si pagherebbe il personale del museo per tre anni.
7) bo, non so... comunque di sicuro serve stabilita' e un quadro certo per gli investitori.
Vedo ben poco di tutto questo nei programmi di tutti e due gli schieramenti... comunque almeno d una parte c'e' Tremonti che quanto meno il casino l'ha capito (basta leggere il suo libro) ma non e' detto che lo facciano agire. Sarebbe utile che Veltroni indicasse il suo ministro per l'economia.
GUSTAV]<
12-03-2008, 23:44
il tesoretto ?
una goccia nell' oceano..
(Mappa del debito pubblico mondiale)
origine : http://it.wikipedia.org/wiki/Debito_pubblico
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/35/Public_debt_percent_gdp_world_map.PNG/800px-Public_debt_percent_gdp_world_map.PNG
GUSTAV]<
12-03-2008, 23:47
......
4) chiedere pieta' all'europa per due anni e ristrutturre da cima a fondo lo stato, ma davvero, con l'abolizione totale di tutto quanto non strettamente indispensabile, cessione del cedibile e con una fila cosi' di licenziamenti sussidiati per almeno tre anni.
......
quoto questa :asd:
(tranne licenziamenti e cessioni)
trallallero
13-03-2008, 08:50
<;21536370']il tesoretto ?
una goccia nell' oceano..
(Mappa del debito pubblico mondiale)
origine : http://it.wikipedia.org/wiki/Debito_pubblico
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/35/Public_debt_percent_gdp_world_map.PNG/800px-Public_debt_percent_gdp_world_map.PNG
ma che davvero ? :eek:
<;21536370']il tesoretto ?
una goccia nell' oceano..
(Mappa del debito pubblico mondiale)
origine : http://it.wikipedia.org/wiki/Debito_pubblico
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/35/Public_debt_percent_gdp_world_map.PNG/800px-Public_debt_percent_gdp_world_map.PNG
Ma i colori che sono sulla mappa ma non nella legenda che cosa significano ?
Per esempio, la Groelandia a quanto ce l'ha il debito ?
FabioGreggio
13-03-2008, 09:04
Infatti: abbiamo avuto tutti manie di ricchezza e ci siamo messi a risparmiare! :cry:
Vero.
Infatti durante il governo Berlusconi, quando andò in onda l'euro, ricordo negli anni successivi un'euforia nelle famiglie italiane.
Come pilotò lui il passaggio dalla lira all'euro, nessuno ne sarebbe stato capace.
Oggi grazie a quella ponderata modulazione siamo tutti un pò più ricchi. :asd:
fg
Ma i colori che sono sulla mappa ma non nella legenda che cosa significano ?
Per esempio, la Groelandia a quanto ce l'ha il debito ?
Credo che il grigio riguardi paesi per cui non ci sono dati .
PS
La Groenlandia non è uno stato indipendente ma è territorio danese ;)
Sull'argomento in questione mi sembra necessario leggere almeno l'incipit:
La crisi finanziaria internazionale e l'incombente recessione americana hanno portato a una drastica riduzione delle previsioni di crescita del Pil italiano per il 2008...
e ricordare che questo non giunge inaspettato, visti i più recenti segnali:
http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/economia/euro-dollaro-2/ancora-record/ancora-record.html
La Bce rilancia l'allarme sui prezzi
e taglia le stime sulla crescita
6 marzo 2008
http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/economia/bce-bollettino/bce-bollettino/bce-bollettino.html
Bce, nuovo allarme inflazione
Rischi dalla crescita salariale
Il rischio inflazione è una priorità per la Banca Centrale Europea...
Inoltre "i rischi verso l'alto per le prospettive di inflazione derivano da ulteriori rincari del petrolio e dei prodotti agricoli in prosecuzione della forte tendenza al rialzo osservata negli ultimi mesi, nonché da incrementi dei prezzi amministrati e delle imposte indirette in aggiunta a quelli previsti finora...
A fronte del rischio inflazione, la Banca Centrale Europea ribadisce anche i timori per la crescita: "L'incertezza riguardo alle prospettive di crescita è insolitamente elevata e i rischi per l'attività economica sono stati confermati al ribasso", si legge nel Bollettino. Pertanto le stime di crescita sono state riviste al ribasso sia per il 2008 (-0,3%) che per il 2009 (-0,2%)...
Al contrario, invece, sono state rialzate le previsioni sull'inflazione, portate al 2,5% per il 2008, 0,5 punti percentuali al di sopra della precedente indagine...
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/02/eurolandia_mdg_140208commento.shtml?uuid=659aa15a-da41-11dc-864a-00000e251029&DocRulesView=Libero
Eurolandia tra inflazione e bassa crescita (e la Bce resta ferma)
14 febbraio 2008
[i]La stima preliminare del Pil nell'area euro per il quarto trimestre 2007 ha mostrato un significativo rallentamento, peraltro scontato dalle attese...
Il passo della ripresa si è, pertanto, indebolito sull'onda dei fattori di crisi succedutisi a partire dalla scorsa estate, come i forti aumenti nel prezzo del petrolio, le turbolenze dei mercati finanziari, l'apprezzamento dell'euro sul dollaro e le altre principali valute...
Le informazioni congiunturali sul primo trimestre 2008 confermano la frenata in atto nell'attività economica...
Il rallentamento è senza dubbio meno pronunciato in Europa che negli Stati Uniti, dove pesa in particolare la crisi del settore edilizio-immobiliare e del credito. Nello stesso tempo, ci sono significative differenze tra le maggiori economie dell'eurozona: Germania, Francia e Spagna continuano a mostrare, per esempio, uno stato della congiuntura ben più solido rispetto all'Italia...
Tra la fine del 2007 e l'inizio del 2008, l'inflazione al consumo nell'area euro ha registrato un sensibile aumento, toccando il 3,2% tendenziale annuo secondo i dati preliminari. L'accelerazione riflette la recente impennata delle quotazioni del petrolio e degli alimentari....
Le previsioni di inflazione per il 2008 sono state, quindi, riviste al rialzo fino al 2,6-2,7% nella media annua (2,1% la media 2007)...
Il rientro delle tensioni inflazionistiche non sarà, tuttavia, agevole ed è in gran parte legato alle fluttuazioni del prezzo del petrolio; questo spiega perché la Banca centrale europea non abbia intenzione di modificare a breve termine l'orientamento restrittivo della politica monetaria e continui a mantenere i tassi d'interesse invariati
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Speciali/osservatorio_economia_italiana/inflazione/italia_e_eurolandia.shtml?uuid=a4cc386e-7561-11d8-81c6-000e25108c01&DocRulesView=Libero
Inflazione Eurolandia: +3,2% annuo in febbraio
3 marzo 2008
Prezzi al consumo stabili rispetto a gennaio (+3,2% annuo), secondo la stima preliminare di Eurostat. Il dato è in linea con le attese e sconta le recenti tensioni su energia e alimentari. Le fluttuazioni dei prodotti petroliferi e delle derrate alimentari si riflettono sui listini al dettaglio; carburanti e altri prodotti energetici sono le componenti più volatili....
Alimentari, abitazione, trasporti, istruzione, alberghi e ristoranti, oltre all'energia, sono le voci che hanno mostrato gli incrementi più sensibili; in flessione le comunicazioni. L'Italia si è confermata poco sotto la media europea in febbraio..
Tra l'altro anche una recente discussione si era interessata a questa problematica:
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1683893
Io la vedo molto dura...nel 2008-2009 saremo in piena stagnazione o peggio in un ciclo economico recessivo-depressivo.
Se con una crescita dell'1,8% abbiamo un deficit/pil al 2,6% con alle spalle due belle finanziarie pesanti, beh..la cosa è preoccupante....se oltre alla Germania si fermano gli Stati Uniti e al contempo il petrolio va sopra i 100dollari al barile sono cazzi acidissimi (pur con il cambio favorevole), per il governo che dovrà raggiungere il pareggio di bilancio (e infatti nessuno ne parla, probabilmente hanno in mente di rinegoziare in sede di Consiglio)
La pressione fiscale è difficile in questo frangente sia da alzare (siamo a livelli già molto elevati, probabilmente aumenterà ulteriormente il gettito dovuto alle accise e all'iva sui carburanti visto che il prezzo sta volando) che da abbassare, visto che abbassare le tasse (senza tagliare le spese) comporta il rischio di alzare il deficit (e quindi aumentare ulteriormente i 30mld di euro annui che paghiamo per gli interessi).
A questo aggiungici anche il fatto che i tassi di sconto (e quindi i tassi di interesse) difficilmente verranno ridotti dalla BCE, proprio per tenere a freno l'inflazione.
Io la vedo nera, non so te.. , specialmente dopo aver letto sul Corsera le retribuzioni medie dei paesi ocse (Italia al 17 posto, in fondo alla classifica)
Tu come la vedi?
Quoto lo spirito dell'intervento ma devo correggere e puntualizzare alcuni punti:
il rapporto deficit/PIL 2007 è stato di 1,9%, il più basso dal 2000, con il PIL crescito di +1,5% rispetto all'anno precedente.
Il servizio del debito ahimè è oltre il doppio di quanto sopra indicato, attestandosi per il 2007 a 76726 milioni di €, in crescita del 5,5% rispetto all'anno precedente; il debito pubblico è aumentato in valore assoluto di 21126 milioni di €, un aumento di circa l'1,34%.
Nell'analisi OCSE sugli stipendi medi, già oggetto di questa (http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1698960) discussione, l'Italia si colloca al 23° posto su 30 paesi.
:(
Questi dati erano attesi dal governo: se vi ricordate il 12 febbraio scorso TPS affermava che "Non esiste alcun buco" nei conti del 2008, così come "nessun tesoretto", cioè nessuna riserva da spendere, visto che "se ci sarà meno crescita, ci saranno meno entrate".
Per chi fosse interessato ad una analisi sull'andamento dei conti pubblici nel periodo 2006-2007, consiglio questo articolo:
http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000282.html
Ciao
Federico
claudioborghi
13-03-2008, 18:36
Federico, per caso hai avuto modo di leggere il libro di Tremonti? Dato che probabilmente ci dovro' prima o poi scrivere qualcosa sopra e che le tesi sono un po' "controverse" mi interessano opinioni...
Purtroppo no.
:(
Come vedi riesco anche a postare molto poco ultimamente.
L'ultima volta l'ho ascoltato in diretta a "Otto e mezzo" su La7 alcune settimane or sono, e a sprazzi recentemente su Anno Zero.
Ciao
Federico
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