View Full Version : I vescovi contro Zapatero: "Spagnoli, non votatelo"
dantes76
01-02-2008, 19:24
I vescovi contro Zapatero
"Spagnoli, non votatelo"
Il primo ministro si difende: la maggioranza è dalla mia parte
LUIGI LA SPINA
INVIATO A MADRID
Il ministero della Sanità fronteggia uno dei più belli e noti viali di Madrid, il Paseo del Prado. Sulla facciata spiccano tre enormi fotografie con i volti di alcuni fra gli uomini più conosciuti della Spagna: un famoso giudice, uno scrittore e un presentatore tv. Sono, tutti e tre, gay dichiarati e, sotto i loro sorrisi, c’è un messaggio esplicito: «Noi usiamo il preservativo».
Basterebbe pensare a una trasposizione italica di tale scena, con gli effetti che avrebbe nella nostra società, per capire come, nonostante le apparenze, Madrid sia molto più lontana dalle nostre città delle due ore scarse che un aereo impiega per collegare i nostri due paesi latini. E per capire come il capo di governo di una nazione nominalmente cattolica come la Spagna possa affrontare senza troppi timori, senza imbarazzate giustificazioni, soprattutto senza palinodie un attacco così duro come quello che, ieri, i vescovi spagnoli gli hanno sferrato. Eppure, si stimano ancora in 8-10 milioni gli spagnoli praticanti. Persino nel suo partito, il Psoe, Luis Rodriguez Zapatero può trovare tra gli uno e i due milioni di sostenitori che si dichiarano cattolici.
La Spagna, erede di un impero unitario dalla fine del Quattrocento, conta su un senso dello Stato orgogliosamente difeso da tutti i suoi cittadini. Una separazione con la Chiesa tranquillamente rivendicata dall’intera classe politica, anche quella del centrodestra. E’ significativo, a questo proposito, che i leader del Partito popolare, lo schieramento che cercherà, il 9 marzo, di ottenere i voti per scalzare Zapatero dal palazzo presidenziale della Moncloa, non abbiano promesso, ad esempio, di cancellare tutte quelle riforme introdotte da colui che, in Italia, viene dipinto come un pericoloso e incosciente mangiapreti. Vogliono solamente togliere la dizione «matrimonio» alle unioni tra gay, ma non si sognano di abolire una legislazione di protezione giuridica ben più estesa di quella che era prevista nei cosiddetti «Dico», la proposta avanzata timidamente dal centrosinistra italiano e subito naufragata per i dissidi interni all’Unione.
Così le riforme approvate da Zapatero nel campo dei diritti civili, quelle più contundenti nei confronti della Chiesa, hanno ottenuto un consenso valutato, dai sondaggi dell’epoca, tra il 70 e l’80 per cento della popolazione. Ecco perché nel ritratto che traccia Suso de Toro nell’ultimo libro sul leader spagnolo, Zapatero rivendica di «non essere affatto un radicale» e di aver sempre interpretato il pensiero e la volontà della maggioranza dei suoi compatrioti.
Maria Teresa Fernandez de la Vega, vicepresidente del suo governo, peraltro composto per la metà da donne, forse caso unico al mondo, riassume la personalità del premier spagnolo con una formula molto efficace: «Una miscela di idealismo e pragmatismo». Zapatero è uno strano leader carismatico che deve smentire la sua fama di «timido», una caratteristica inadatta alla figura del capo di un partito moderno, ma si compiace di presentarsi come «reservado» e «austero». Una attitudine a frenare l’eccessiva esibizione di sé, che lui stesso definisce, con un termine difficilmente traducibile con una solo parola italiana «contencion». «La principale virtù - afferma il premier - di chi ha anche molto potere».
Perché un capo di governo che autodescrive la propria personalità a tinte così poco rutilanti abbia puntato la gran parte del suo primo mandato su un tale allargamento dei diritti individuali da suscitare la furibonda opposizione della Chiesa, in un paese, comunque, di antica tradizione cattolica, è spiegato da lui stesso con queste parole, sempre affidate al suo biografo: «Teoricamente il principio di uguaglianza tra uomo e donna non era una questione prioritaria della socialdemocrazia classica, così come lo era la difesa dei lavoratori, l’educazione, l’accesso alla sanità. Oggi, invece, è prioritaria, perché è un fattore di democratizzazione sociale. La sinistra operaia mancò di capire, ed è comprensibile per l’epoca, che il soggetto di cambio della storia, soprattutto nel XXI° secolo,... è la cittadinanza. Questo significa un’ampia espansione dei diritti, di libertà. Diritti sociali, economici e individuali».
Zapatero è consapevole, dunque, che la sua proposta ai partiti riformisti dell’Europa si differenzia notevolmente dai canoni della socialdemocrazia classica. E’ la variante iberica, applicata con la massima coerenza e con la massima decisione. Una parte della società spagnola, appoggiata dai vescovi, è rimasta traumatizzata dall’esperimento. Il 9 marzo sapremo se la maggioranza dei cittadini di questo paese riterrà che l’ esperimento possa continuare.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200802articoli/29758girata.asp#
zapatero e' semplicemente il migliore.....altro che non votarlo....ne nascessero di zapatero;)
Ci vorrebbe un Silvio lì con qualche televisione e poi quel comunista di Zapatero righerebbe dritto altrochè. :cool: :sofico:
quindi se Zapatero fosse rieletto significherebbe la sconfitta politica del partito della Chiesa spagnola ......
brutto errore scendere in politica
FastFreddy
01-02-2008, 19:41
Il Vaticano ha il potere che gli si da...
Qua in Italia ci son parecchi capoccioni che ancora non l'han capito, e si ostinano inutilmente a dar contro al Vaticano.
Il Vaticano ha il potere che gli si da...
Qua in Italia ci son parecchi capoccioni che ancora non l'han capito, e si ostinano inutilmente a dar contro al Vaticano.
no
ha il potere che riesce a prendersi ... approfittando della debolezza delle istituzioni e dell'incapacità dei nostri politicanti nel riuscire a formare una coalizione stabile.
il Vaticano gode del bordello a cui è ridotta la politica in Italia ... ha tutto da guadagnarci.
FastFreddy
01-02-2008, 19:46
no
ha il potere che riesce a prendersi ... approfittando della debolezza delle istituzioni e dell'incapacità dei nostri politicanti nel riuscire a formare una coalizione stabile.
il Vaticano gode del bordello a cui è ridotta la politica in Italia ... ha tutto da guadagnarci.
Hai trovato la causa, il vaticano ne è solo un effetto, saluti.
Il Vaticano ha il potere che gli si da...
Qua in Italia ci son parecchi capoccioni che ancora non l'han capito, e si ostinano inutilmente a dar contro al Vaticano.
E chi glielo da questo potere, io? Tu? Oppure "Benedetto XVI dice che...", "il papa durante l'angelus...", "La CEI...", indicazioni di voto dal pulpito, interferenze continue nella vita pubblica e politica? Insomma questo potere se lo prendono e amen, complice la classe politica e dirigente di invertebrati che abbiamo.
Hai trovato la causa, il vaticano ne è solo un effetto, saluti.
certe volte l'effetto rincorre la causa e si viene così a creare un ciclo retroattivo positivo ... e il sistema esplode ....
FastFreddy
01-02-2008, 20:01
E chi glielo da questo potere, io? Tu? Oppure "Benedetto XVI dice che...", "il papa durante l'angelus...", "La CEI...", indicazioni di voto dal pulpito, interferenze continue nella vita pubblica e politica? Insomma questo potere se lo prendono e amen, complice la classe politica e dirigente di invertebrati che abbiamo.
Mi pare evidente che se quello che il vaticano dice viene applicato si vede che c'è qualcuno che gli da retta... ;)
mettete questo topic nei segnalibri.
lo riesumeremo alle prossime elezioni ,quando aznar o chi per lui tornerà al governo.
poi riparleremo se la chiesa nn interferisce solo in italia.
e sopratutto , a chi ha detto che se fosse rieletto sarebbe la sconfitta della chiesa spagnola,in caso di eventuale sconfitta di zapatero, dovrà riflettere sul peso che ha ANCORA (e giustamente visto i valori che porta avanti -nn TUTTE le battaglie-) l'istituzione chiesa in europea.
e tutto questo nonostante il clima che c'è attorno alla chiesa.
vedremo proprio come gli spagnoli hanno accettato le unioni frà omosex,....alle urne....
FastFreddy
01-02-2008, 20:09
Comunque sia riportare la situazione spagnola a quella italiana non ha proprio senso, quando mai qui da noi il presidente del consiglio in carica si metterebbe a difendere quello precedente? (Vedasi le critiche di Chavez ad Aznar durante una recente visita in Spagna e la risposta di Zapatero a simili insinuazioni)
fsdfdsddijsdfsdfo
01-02-2008, 20:58
vedremo proprio come gli spagnoli hanno accettato le unioni frà omosex,....alle urne....
sono contenti perchè zapatero ha portato la spagna in direzione diametralmente opposta alla chiesa. Cioè verso il progresso.
il vaticano deve comandare il mondo... :stordita: :fagiano:
dantes76
01-02-2008, 21:06
il vaticano deve comandare il mondo... :stordita: :fagiano:
in cina si aggrappano al tram e lo fanno da meta' anni 70....
bluelake
01-02-2008, 21:09
vedremo proprio come gli spagnoli hanno accettato le unioni frà omosex,....alle urne....
unioni omosessuali che il PSOE ha in programma di confermare, cambiando soltanto il nome dell'istituto ma non i suoi effetti:
[ANSA] "Il leader del Partito Popolare Mariano Rajoy, sfidante del premier Jose' Luis Zapatero alle politiche spagnole del 9 marzo, ha affermato in una intervista pubblicata oggi dal quotidiano El Mundo che se vincera' manterra' la discussa legge sui matrimoni gay approvata dalla maggioranza uscente socialista, cambiandone forse solo il nome.
Secondo Rajoy ci sono ''solo tre paesi'' fra cui la Spagna in cui la legge parla di ''matrimonio'' fra omosessuali: ''questo non mi piace'' ha precisato. Una eventuale modifica della normativa, ha aggiunto, ''riguarderebbe solo il nome e non i diritti e gli obblighi che la legge sancisce''.
certo fa davvero spavento che la maggior parte della gente ricordi solo il matrimonio tra omosessuali dei provvedimenti di Zapatero, e non le leggi anche in materia economica che hanno portato l'economia spagnola a un notevole progresso...
Senza Fili
01-02-2008, 21:28
unioni omosessuali che il PSOE ha in programma di confermare, cambiando soltanto il nome dell'istituto ma non i suoi effetti:
[ANSA] "Il leader del Partito Popolare Mariano Rajoy, sfidante del premier Jose' Luis Zapatero alle politiche spagnole del 9 marzo, ha affermato in una intervista pubblicata oggi dal quotidiano El Mundo che se vincera' manterra' la discussa legge sui matrimoni gay approvata dalla maggioranza uscente socialista, cambiandone forse solo il nome.
Secondo Rajoy ci sono ''solo tre paesi'' fra cui la Spagna in cui la legge parla di ''matrimonio'' fra omosessuali: ''questo non mi piace'' ha precisato. Una eventuale modifica della normativa, ha aggiunto, ''riguarderebbe solo il nome e non i diritti e gli obblighi che la legge sancisce''.
Perchè, fortuna per loro, in spagna la destra non è lecchina del vaticano come da noi
certo fa davvero spavento che la maggior parte della gente ricordi solo il matrimonio tra omosessuali dei provvedimenti di Zapatero, e non le leggi anche in materia economica che hanno portato l'economia spagnola a un notevole progresso...
Vero...come anche fa schifo notare come nel nostro paesucolo ci sia gente che, soltanto per pura prepotenza e cattiveria gratuita, si oppone a qualcosa che nemmeno li sfiora.
sid_yanar
02-02-2008, 00:48
E chi glielo da questo potere, io? Tu? Oppure "Benedetto XVI dice che...", "il papa durante l'angelus...", "La CEI...", indicazioni di voto dal pulpito, interferenze continue nella vita pubblica e politica? Insomma questo potere se lo prendono e amen, complice la classe politica e dirigente di invertebrati che abbiamo.
la chiesa ha vita facile essenzialmente perchè qui in italia ha un immenso patrimonio economico; poichè è legata a doppio filo al'utilizzo eversivo delle televisioni da parte della "destra" italiana e dulcis in fundo poichè ampi settori della "sinistra" flirtano con essa cercando di imitare, ovviamente nella parte dei vasi di coccio tra quelli in ferro, quanto di peggio sta facendo la sedicente "destra".
FastFreddy
02-02-2008, 00:51
Ah certo, l'influenza della chiesa in italia è partita da '93 in poi, prima non esisteva.... :fagiano:
Si sta ancora a parlare di sx e dx quando l'appena finito governo vedeva a capo un leader che più cattolico non si può....
sid_yanar
02-02-2008, 01:00
Ah certo, l'influenza della chiesa in italia è partita da '93 in poi, prima non esisteva.... :fagiano:
Si sta ancora a parlare di sx e dx quando l'appena finito governo vedeva a capo un leader che più cattolico non si può....
il definiamolo legame tra chiesa e politica italiana ha ovviamente e purtroppo radici lontane, semplicemente si sta rafforzando negli ultimi anni a discapito della democrazia.
Ci vorrebbe un Silvio lì con qualche televisione e poi quel comunista di Zapatero righerebbe dritto altrochè. :cool: :sofico:
Se non dovesse essere rieletto, dite che accetterebbe un incarichino tipo... presidenza del consiglio qui da noi? Un voto ce l'avrebbe di sicuro :p
NON EXPEDIT
la storia si ripete, nulla di nuovo :mad:
http://it.wikipedia.org/wiki/Non_expedit
FalconXp
04-02-2008, 23:59
Basterebbe eliminare qualche legge combutta(222 del 20 maggio 1985 ad es.) e qualche privilegio e potremmo togliere questo peso politico della chiesa cattolica che con la politica non dovrebbe avere niente a che fare.
Ne guadagneremmo noi, sia in termini economici che in diritti civili.:rolleyes:
Comunque quando il papa parla di aborto e staminali, tutti i nostri politici falso-cattolici ad inginocchiarsi e legiferare, quando parla di precariato improvvisamente non ci sentono.
Comunque quando il papa parla di aborto e staminali, tutti i nostri politici falso-cattolici ad inginocchiarsi e legiferare, quando parla di precariato improvvisamente non ci sentono.
E aggiungo: PER FORTUNA, ci mancherebbe che gli dessero retta anche per il lavoro!
Meglio una porcata nostrana, ad una "dettata da dio".
Mr Ratzinger non e' italiano, non ha la residenza in Italia, che si governi il suo ricchissimo staterello...
cloro ...
no, vabbhè... non è più tempo ...
ci arriveremo anche noi italiani, cia rriveremo, fra 50 anni, assieme ai libici e ai packistani anche noi conquisteremo una repubblica vera, efficente, moderna e sganciata da logiche di lobby clericale o non.
E aggiungo: PER FORTUNA, ci mancherebbe che gli dessero retta anche per il lavoro!
Meglio una porcata nostrana, ad una "dettata da dio".
Mr Ratzinger non e' italiano, non ha la residenza in Italia, che si governi il suo ricchissimo staterello...
Già ma ingerenza per ingerenza almeno questa era positiva.
JarreFan
05-02-2008, 10:54
Così gli Spagnoli avranno un motivo in più per votarlo :)
certo fa davvero spavento che la maggior parte della gente ricordi solo il matrimonio tra omosessuali dei provvedimenti di Zapatero, e non le leggi anche in materia economica che hanno portato l'economia spagnola a un notevole progresso...
Solo un appunto su questo: Zapatero in economia non ha fatto pressochè nulla di suo.
Ha seguito pedissequamente la riforma economica (efficentissima) creata e voluta da Aznar continuando sulle sue orme con la provincializzazione delle economie (si, sulla falsariga del federalismo fiscale che da noi fà paura alla sinistra :D ).
Inoltre ha continuato (sempre nel solco tracciato da Aznar) la politica delle infrastrutture con massicce richieste di fondi europei.
Questo non deve stupire: infatti nella politica spagnola non c'è la tradizione di ribaltare tutto ciò che ha fatto un governo di diverso colore ad ogni legislatura.
Anzi, Zapatero stesso ha più volte ammesso che la politica precedente (di Aznar) era stata una buona politica economica.
Ziosilvio
05-02-2008, 12:01
http://it.wikipedia.org/wiki/Non_expedit
--------
Non expedit
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
CUT
Non expedit (in italiano: non conviene) è un Decreto della Curia con cui papa Pio IX in data 10 settembre 1874 si espresse negativamente circa la partecipazione dei cattolici italiani alle elezioni e in generale alla vita politica dello Stato. Di fatto si tramutò in un invito (non licet) [1] per i cattolici a non esercitare il proprio diritto di voto riconosciuto loro dalla Destra storica. Poco tempo dopo i fatti della breccia di Porta Pia, della conseguente perdita del controllo su Roma e del potere temporale di cui il Papa godeva da secoli, la Sacra Penitenzieria, organo politico del Vaticano, emanò il suddetto veto come ripicca [citazione necessaria] verso quegli uomini che avevano tramato contro il Papa ed il Vaticano, un divieto col quale si potesse in ogni modo sfiduciare la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica.
Secondo alcuni critici [citazione necessaria] il Non expedit rispecchia un sentimento di rancore che la Santa Sede, e la Chiesa in generale, serbavano contro il neo-stato italiano.
Attenuato da Papa Pio X dapprima nel 1904, su esortazione dei cattolici bergamaschi [citazione necessaria] Gianforte Suardi e Paolo Bonomi, e poi nel 1905 anche con l'enciclica "Vehementer Nos", che permise grazie al patto Gentiloni stipulato in età giolittiana nel 1913 la partecipazione ai Vescovi alle elezioni amministrative in speciali circostanze, il divieto fu definitavemente abrogato nel 1919. Benedetto XV, revocando definitivamente il Non expedit, autorizzò di fatto don Luigi Sturzo a fondare un partito dichiaratamente cattolico, che prese il nome di Partito Popolare Italiano. Don Sturzo pubblicò il suo manifesto programmatico proprio nel 1919.
CUT
Note [modifica]
^ In buon latino non expedit indica solo che non è vantaggioso ma non implica una proibizione, l'interpretazione corrente, ribadita nel 1886 dal Sant'Uffizio è che non expedit prohibitionem importat [1]
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l'unico errore fatto da garibaldi è stato quello di non radere al suolo il vaticano :D forse per l'italia sarebbe stato un bene
beach_man
05-02-2008, 12:43
Perche' a rotazione il vaticano non se lo beccano anche gli altri paesi?E' proprio vero che in Italia raccogliamo di tutto..... :D
FabioGreggio
05-02-2008, 12:48
Perche' a rotazione il vaticano non se lo beccano anche gli altri paesi?E' proprio vero che in Italia raccogliamo di tutto..... :D
Era ad Avignone, ma poi i Francesi ce lo hanno ri-sbolognato, e noi fessi ci siamo ripresi il pacco maleodorante che inquina tutta la società.
fg
Insert coin
05-02-2008, 12:49
Io l'anno scorso ho visitato la Spagna per la prima volta, perchè sono andato a conoscere la mia attuale compagna, preciso che parlo solo della Catalogna, che in realtà è come uno stato nello stato e credo sia ancora più "aperta" di mentalità di quanto non lo sia in generale tutta la Spagna di oggi.
Un italiano, che lavorava nella reception dell'hotel di Barcellona dove alloggiavo in quel periodo (aprile 2007) mi parlava un pò dei costumi degli spagnoli, del fatto che tantissime ragazze si portano tranquillamente i profilattici nella borsetta "alla bisogna" e che il tutto viene considerato normalissimo, perchè "qui la chiesa non comanda" fu l'osservazione del receptionist calabrese...
...boh, di certo io mi sono trovato subito benissimo (:p ) però mi piacerebbe sapere se sia vero quello che mi è stato raccontato, se davvero la Spagna è così "all'avanguardia" in fatto di mentalità, certamente Barcellona è una città cosmopolita per eccellenza e non penso che sia da sola rappresentativa di tutta la penisola iberica, però magari altrove in Spagna le cose vanno nella medesima direzione....:)
Io l'anno scorso ho visitato la Spagna per la prima volta, perchè sono andato a conoscere la mia attuale compagna, preciso che parlo solo della Catalogna, che in realtà è come uno stato nello stato e credo sia ancora più "aperta" di mentalità di quanto non lo sia in generale tutta la Spagna di oggi.
Un italiano, che lavorava nella reception dell'hotel di Barcellona dove alloggiavo in quel periodo (aprile 2007) mi parlava un pò dei costumi degli spagnoli, del fatto che tantissime ragazze si portano tranquillamente i profilattici nella borsetta "alla bisogna" e che il tutto viene considerato normalissimo, perchè "qui la chiesa non comanda" fu l'osservazione del receptionist calabrese...
...boh, di certo io mi sono trovato subito benissimo (:p ) però mi piacerebbe sapere se sia vero quello che mi è stato raccontato, se davvero la Spagna è così "all'avanguardia" in fatto di mentalità, certamente Barcellona è una città cosmopolita per eccellenza e non penso che sia da sola rappresentativa di tutta la penisola iberica, però magari altrove in Spagna le cose vanno nella medesima direzione....:)
BCN è un caso a parte.
Comunque le ragazze si portano i preservativi pure da noi (non ho idea di chi conosci tu :p )
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