View Full Version : Salari, Italia 23esima per l'Ocse Nella Ue va peggio solo in Portogallo
DvL^Nemo
20-01-2008, 02:19
Forza cosi' sei tutti noi ! Vai facci sognare !
http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/economia/salari-buste-paga/ocse-classifica/ocse-classifica.html
Eppure per i datori da lavoro guadagnamo ancora troppo.
E dire che abbiamo anche benzina, farmaci ed altre cosette + cari d'europa.
Siamo un popolo bue e chi ci controlla fa soldi e risate alle nostre spalle.
dantes76
20-01-2008, 12:55
ripeto quello che penso sulla biagi, anzi ex biagi, visto che la biagi prevdeva fra i diversi tomi pure quello "diritti dei lavoratori", ma che l'ex mando a fan culo
come risolvere un prob con un altro....
la ex biagi fa si che gli italiani diventino, i nuovi immigrati, immigrati indigeni,
come fare a risolvere il prob degli immigrati?
prima devi risolvere il prob : a cosa servono gli immigrati?
-servono nelle nostre aziende,
-nei nostri campi,
-serve a sfruttarli in nero,
Soluzione:
allora perche non fare in modo che gli italiani possano essere sfruttati a norma di legge?
perche un imprenditore, deve rischiare di prendere tot clandestini in nero, quando puo prendere tot italiani in regola, e pagarli come immigrati, trattarli come immigrati: essere licenziati come immigrati, ricattati come immigrati...
ora ci si chiede il perche i nostri salari sono al 23° posto
perche i nostri salari, sono salari da immigrati clandesti iin nero...
Eppoi si chiedono come mai calano i consumi...
Cl,a,òlz,òa
Eppure qui nel forum c'era chi difendeva la Maroni (la legge è stata fatta da Maroni, ispirandosi al libro bianco di Biagi) a spada tratta.
Eppoi si chiedono come mai calano i consumi...
Cl,a,òlz,òa
Lo sanno benissimo, ma si ragiona sul "arraffiamo tutto quel che si può, e chissenefrega se il sistema italia affonda, io sono ricco" .
Eppure qui nel forum c'era chi difendeva la Maroni (la legge è stata fatta da Maroni, ispirandosi al libro bianco di Biagi) a spada tratta.
beh c'è anche chi crede che basti un paio di spot " fai girare l'economia " per far comprare alla gente...
C,òlaò,zza
secondo me è anche peggio:in portogallo i salari sono bassi,ma,come attestato da alcuni utenti che ci sono stati,si vive degnamente anche con 1000€ al mese.Cosa impossibile qui da noi,abbiamo i salari da terzo mondo e prezzi al consumo da ricco paese scandinavo.Idem in Grecia,là il costo della vita è infinitamente più basso
dantes76
20-01-2008, 13:05
Eppure qui nel forum c'era chi difendeva la Maroni (la legge è stata fatta da Maroni, ispirandosi al libro bianco di Biagi) a spada tratta.
io non sarei nemmeno tanto contrario, ma diversi punti dovrebbero essere cambiati, non eliminare la legge,
esempio la legge prevdeva che solo una piccola quota delle assunzioni dovevano essere fatte con la biagi, la legge prevdeva delle proporzioni
ma questo non avviene, le aziende assumo a mani piene solo con la biagi...
io non sarei nemmeno tanto contrario, ma diversi punti dovrebbero essere cambiati, non eliminare la legge,
esempio la legge prevdeva che solo una piccola quota delle assunzioni dovevano essere fatte con la biagi, la legge prevdeva delle proporzioni
ma questo non avviene, le aziende assumo a mani piene solo con la biagi...
ma soprattutto altrove il precariato è affiancato alla parola "salario maggiore del dipendente a tempo indeterminato",qui come al solito ognuno ha fatto come voleva,qui sei precario e pagato 1€ all'ora se va bene
ELISAMAC1
20-01-2008, 13:09
GRAZIE GOVERNO!
dantes76
20-01-2008, 13:10
GRAZIE GOVERNO!
della biagi che ci dici
ELISAMAC1
20-01-2008, 13:11
della biagi che ci dici
Quella va bene.Ecco cosa dico.Perche?
dantes76
20-01-2008, 13:12
Quella va bene.Ecco cosa dico.Perche?
be illuminaci, cosa fa la biagi per risolvere la questione dei salari bassi..
per te da cosa nasce il prob dei salari bassi?
spiega spiega
Sento spesso sottilizzare sul nome della legge Biagi, ex-Biagi, legge 30 (i politici non vogliono passare per quelli che offendono i morti).
E mi viene da pensare che se non lo ammazzavano magari ce l'avrebbe potuto dire lui cosa pensava dell'argomento.
Se penso che una cosa del genere è successa solo pochi anni fa mi viene il freddo.
Sento spesso sottilizzare sul nome della legge Biagi, ex-Biagi, legge 30 (i politici non vogliono passare per quelli che offendono i morti).
E mi viene da pensare che se non lo ammazzavano magari ce l'avrebbe potuto dire lui cosa pensava dell'argomento.
Se penso che una cosa del genere è successa solo pochi anni fa mi viene il freddo.
anche perché ammazzandolo hanno ottenuto l'effetto opposto di quel che volevano...ora quella legge non si tocca perché Biagi è morto per difenderla,se fosse in vita sono sicuro che sarebbe stato diverso
ELISAMAC1
20-01-2008, 13:17
Sento spesso sottilizzare sul nome della legge Biagi, ex-Biagi, legge 30 (i politici non vogliono passare per quelli che offendono i morti).
E mi viene da pensare che se non lo ammazzavano magari ce l'avrebbe potuto dire lui cosa pensava dell'argomento.
Se penso che una cosa del genere è successa solo pochi anni fa mi viene il freddo.
Vero.
ELISAMAC1
20-01-2008, 13:18
Sento spesso sottilizzare sul nome della legge Biagi, ex-Biagi, legge 30 (i politici non vogliono passare per quelli che offendono i morti).
E mi viene da pensare che se non lo ammazzavano magari ce l'avrebbe potuto dire lui cosa pensava dell'argomento.
Se penso che una cosa del genere è successa solo pochi anni fa mi viene il freddo.
Purtroppo nn tutti la pensano come te.
dantes76
20-01-2008, 13:18
be illuminaci, cosa fa la biagi per risolvere la questione dei salari bassi..
per te da cosa nasce il prob dei salari bassi?
spiega spiega
up
dantes76
20-01-2008, 13:18
Purtroppo nn tutti la pensano come te.
cosa non pensano?
anche perché ammazzandolo hanno ottenuto l'effetto opposto di quel che volevano...ora quella legge non si tocca perché Biagi è morto per difenderla,se fosse in vita sono sicuro che sarebbe stato diverso
Siam sicuri che l'effetto voluto sia stato l'opposto?
E comunque come solito le leggi in Italia vengono prontamente interpretate per metterlo in quel posto a quelli più deboli.
Jammed_Death
20-01-2008, 13:23
m'iscrivo per leggere le barzellette di chi difende questa legge...intanto prendo i popcorn
be illuminaci, cosa fa la biagi per risolvere la questione dei salari bassi..
per te da cosa nasce il prob dei salari bassi?
spiega spiega
Immigrazione, tanto per dirne una.
ELISAMAC1
20-01-2008, 13:26
cosa non pensano?
Basta un poco di fantasia.
dantes76
20-01-2008, 13:28
Basta un poco di fantasia.
con la fantasia non si risolvono i prob, o pure te sei uno del 68 un sessantottino, quelli comunisti della fantasia al potere...
cosa non pensano?
dantes76
20-01-2008, 13:29
m'iscrivo per leggere le barzellette di chi difende questa legge...intanto prendo i popcorn
la legge non deve essere abolita, deve essere cambiata, in alcuni punti, e applicata in altri, abolirla non risolverebbe nessun prob
Immigrazione, tanto per dirne una.
hai ragione.
Questo è uno dei motivi:persone disperate che arrivano nel nostro paese disposte a lavorare in nero, senza previdenza e un minimo di sicurezza pur di portar a casa un pezzo di pane.
La trovata geniale allora qual'è?
Mettiamo in regola questi disgraziati e diamo a loro la possibilità di vivere e lavorare meglio?
Giammai! Abbassiamo al livello degli immigrati disperati anche i lavoratori italiani :muro: :muro:
Jammed_Death
20-01-2008, 13:34
la legge non deve essere abolita, deve essere cambiata, in alcuni punti, e applicata in altri, abolirla non risolverebbe nessun prob
si vabbè stavo prendendo il popcorn non potevo mettermi a precisare. La legge e l'idea di biagi andavano bene, ma il fatto è che le nostre leggi sono scritte "ad minchiam" (latino) e quindi si trovano le scappatoie (a meno che non sia fatto volontariamente). Esempio recente, il decreto bersani sulle liberalizzazioni: un sacco di cose belle bruciate da cavilli, prese in giro e altre inculate. Non si capisce come ottenere la classe assicurativa del familiare, un sacco di servizi e prese in giro fortunatamente denunciate e abolite ecc ecc...insomma fatta la legge trovato l'inganno\inculata
I salari sono bassi perchè non tanto perchè il datore di lavora eroga pochi soldi, ne eroga tantissimi, forse, a lordo, più che negli altri Paesi d'Europa.
Il problema non è la legge Biagi, ma uno Stato vorace che mangia tutta la richezza prodotta dai sui cittadini per dividerla in centinai di rivoli di spesa.
Pensate ch in Italia ci sono 1,5 milioni di persone (volevo scrivere parassiti) che non hanno nessun mestiere se non la polica. E questi signori, sono pagati profumatamente coi nostri soldi.
DvL^Nemo
20-01-2008, 13:43
Guarda io non discuto su questo, per me potrebbero essere pure il 50% della popolazione e con stipendi di 10'000 euro al mese, basta che facciani funzionare bene il paese.. Qui abbiamo una macchina pubblic delle piu' costose al mondo che fa cag... !!! :mad: :mad: :mad:
Jammed_Death
20-01-2008, 13:44
I salari sono bassi perchè non tanto perchè il datore di lavora eroga pochi soldi, ne eroga tantissimi, forse, a lordo, più che negli altri Paesi d'Europa.
Il problema non è la legge Biagi, ma uno Stato vorace che mangia tutta la richezza prodotta dai sui cittadini per dividerla in centinai di rivoli di spesa.
Pensate ch in Italia ci sono 1,5 milioni di persone (volevo scrivere parassiti) che non hanno nessun mestiere se non la polica. E questi signori, sono pagati profumatamente coi nostri soldi.
certo, giusto...ma ho una domanda: perchè in alcune zone d'italia il pane si paga 4euro al kg?
io detesto i politici ma dubito che possano entrare in qualsiasi prezzo faccia il negoziante. E che cazzo qui sono tutti buoni ad aumentare i prezzi e questi crescono in maniera inversamente proporzionale agli stipendi...
dantes76
20-01-2008, 13:44
I salari sono bassi perchè non tanto perchè il datore di lavora eroga pochi soldi, ne eroga tantissimi, forse, a lordo, più che negli altri Paesi d'Europa.
Il problema non è la legge Biaggi, ma uno Stato vorace che mangia tutta la richezza prodotta dai sui cittadini per dividerla in centinai di rivoli di spesa.
Pensate ch in Italia ci sono 1,5 milioni di persone (volevo scrivere parassiti) che non hanno nessun mestiere se non la polica. E questi signori, sono pagati profumatamente coi nostri soldi.
la legge biaggi, ha creato piu di un milione di posti lavoro, nuovi posti, mi spieghi perche nello stesso frattempo non ci sia stato nessun aumento nei consumi, a creare piu di 1mln di posti lavoro, un minimo di aumenti nei consumi si sarebbe dovuto verificare
Dato che gli italici imprenditori non hanno nessuna etica del lavoro., dato che hanno spostato le fabbriche dall'italia prima in croazia , poi ancora + ad est perchè i 400 euro al mese che prende un croato sono troppi, e che grazie ad una legge italiana possono mettere comunque il made in italy sul prodotto, aspettarsi un uso intelligente ed etico della legge MARONI (non chiamatela biagi ) sarebbe stato troppo. Una legge varata per compiacere gli squali dell'industria nostrana
Sono convinto che la legge Biaggi abbia portato una mostruosa diminuzione del redditto alle fasce giovani della popolazione, e noi in questo furum, la vediamo di più. Certo, i datori di lavoro hanno approffitato a piene mani, e disonestamente, di questa possibilità.
Ricordiamo che in Italia, purtroppo, abbiamo non fabbriche ma la maggior parte sono piccole aziende che fanno prodotti a bassissimo valore aggiunto. Se aumentano i salri, bisognerebba aumentare i prezzi di vendita dei beni, e di conseguenza sentire maggiormente la concorrenza.
Sono del parere che il lavoro precario vada pagada almeno il 50% in più di quello 'fisso' ma non credo che sia questo la sola causa del basso potere di acquisto in Italia.
E' colpevole il governo che non ha vigilato in nessun modo alla speculazione fatta dai commercianti la nette del 31 dicembre 2001.
dantes76
20-01-2008, 14:03
Immigrazione, tanto per dirne una.
e come lo risolvi? visto che servono, nei cantieri, nelle aziende, nei campi?
fai in modo di poter legalizzare il clandestino, il modo dell'essere clandestino, fai in modo che el assunzioni, il salario,i diritti siano pari a quello di un clandestino
l
Nella mia ditta ,a parte in 4 colleghi ( tutti lavorano dove lavoro io ) , i dipendenti sono tutti sotto contratto cococode.
196 lavoratori su 200 sono cococode...
non penso sia granche' legale.
ed ora che gli mandiamo fuori l'ispettorato , guarda caso riassumeranno granparte dei lavoratori con CNL a tempo determinato...
Cpa[z[a
si vabbè stavo prendendo il popcorn non potevo mettermi a precisare. La legge e l'idea di biagi andavano bene, ma il fatto è che le nostre leggi sono scritte "ad minchiam" (latino) e quindi si trovano le scappatoie (a meno che non sia fatto volontariamente). Esempio recente, il decreto bersani sulle liberalizzazioni: un sacco di cose belle bruciate da cavilli, prese in giro e altre inculate. Non si capisce come ottenere la classe assicurativa del familiare, un sacco di servizi e prese in giro fortunatamente denunciate e abolite ecc ecc...insomma fatta la legge trovato l'inganno\inculata
*
ma se l'istat dice che l'inflazione è solo del 2% .. va tutto bene :cool: :O :stordita: :mbe: :read:
ma se l'istat dice che l'inflazione è solo del 2% .. va tutto bene :cool: :O :stordita: :mbe: :read:
eh beh mi pare giusto criticare il lavoro dell'istat solo quando pare e piace. Se dice cose belle non si critica per nessun motivo e invece quando il dato non è in linea con le propie argomentazioni allora si scredita l'istituto.
I dati sono sempre dati, scaturiti da osservazioni statistiche seguento processi standardizzati e affidabili.
Dovete decidervi (te come tanti altri), o dite che l'istituto non è credibile e non accettate nessuna rilevazione da esso oppure le accettate tutte. Delle due l'una.
e come lo risolvi? visto che servono, nei cantieri, nelle aziende, nei campi?
fai in modo di poter legalizzare il clandestino, il modo dell'essere clandestino, fai in modo che el assunzioni, il salario,i diritti siano pari a quello di un clandestino
l
Il problema nasce proprio dal fatto che per regolarizzare un clandestino serve prima di tutto un permesso di soggiorno, e guarda caso per ottenerlo devi dimostrare di avere un lavoro. E pur di averlo sono disposti a lavorare a poco.
La proposta di alcuni comuni di richiedere uno stipendio minimo per la residenza può essere una soluzione: se io, immigrato, sono disposto a lavorare per 600€ al mese per lavori che vengono retribuiti 900€, e per risiedere ho bisogno di 750€ vedrai che l'immigrato cercherà di averli quei 150 euro in più.
ma se l'istat dice che l'inflazione è solo del 2% .. va tutto bene :cool: :O :stordita: :mbe: :read:
Secondo me l' ISTAT si potrebbe anche abolire; se i conti vengono fatti come sono fatti adesso è inutile
eh beh mi pare giusto criticare il lavoro dell'istat solo quando pare e piace. Se dice cose belle non si critica per nessun motivo e invece quando il dato non è in linea con le propie argomentazioni allora si scredita l'istituto.
I dati sono sempre dati, scaturiti da osservazioni statistiche seguento processi standardizzati e affidabili.
Dovete decidervi (te come tanti altri), o dite che l'istituto non è credibile e non accettate nessuna rilevazione da esso oppure le accettate tutte. Delle due l'una.
Adesso argometo la risposta del post precedente: che i conti vengano fatti in modo corretto su osservazioni statistiche sono d'accordo, ma se le osservazioni e i calcoli si fanno su una base di partenza che è sbagliata è logico che la gente abbia da ridire
Adesso argometo la risposta del post precedente: che i conti vengano fatti in modo corretto su osservazioni statistiche sono d'accordo, ma se le osservazioni e i calcoli si fanno su una base di partenza che è sbagliata è logico che la gente abbia da ridire
Bene allora parliamone:
Dimmi in base alla tabella cio che tu reputi sbagliato. Spiega secondo la tua opinione dove l'istat sbaglia a fare i conti.
http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20070205_00/ponderazione2007.pdf
Forse siamo OT? meglio aprire un thred specifico? non so.. se qualche mod legge questo post mi faccia sapere..
Ma ci voleva l'OCSE per una cosa del genere ? Cmq ora finalmente abbiamo anche l'ufficializzazione che stiamo andando verso la categoria "morti di fame".... :(
dantes76
20-01-2008, 16:27
Bene allora parliamone:
Dimmi in base alla tabella cio che tu reputi sbagliato. Spiega secondo la tua opinione dove l'istat sbaglia a fare i conti.
http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20070205_00/ponderazione2007.pdf
Forse siamo OT? meglio aprire un thred specifico? non so.. se qualche mod legge questo post mi faccia sapere..
Il campione dell'Istat si basa su di un paniere di prodotti, tra i quali vengono monitorati esclusivamente i più venduti di ogni categoria. Ad esempio, per le auto, non si monitorano le auto di lusso, ma le più diffuse utilitarie, e non tutte, ma solo quella più venduta. Ora, mentre in un mercato con poche offerte il prodotto di punta facilmente raggiunge valori significativi, nei mercati attualmente vi sono decine, se non centinaia, di scelte per ogni prodotto: è dunque difficile che un singolo prodotto, anche se il più diffuso, sia un campione rappresentativo della categoria.
Per fare un confronto, i dati dell'Eurispes monitorano, oltre al prodotto più venduto, anche il più caro ed il più economico di ogni categoria. Questo perché, anche se il prodotto più venduto non aumenta di prezzo, ma lo fanno tutti gli altri che possono facilmente essere più del 60% del mercato, l'inflazione misurata resta ferma, ma non quella percepita. Non va però dimenticato che i punti vendita rilevati dall'Eurispes sono in numero molto più basso rispetto a quelli dell'Istat.
Secondo alcuni, il tipo di rilevazione dell'Istat non misura il disagio delle classi medie, che, abituate a comprare prodotti di una certa qualità e dunque più costosi, non potendoseli più permettere, tendono a comprimere i loro consumi.E infatti si è notato un incremento del ricorso ai discount, aumentato del 10% dall'introduzione dell'euro, un appiattimento dei consumi alimentari, un crollo della spesa media pro capite per le vacanze: tutti indicatori di un aumento dell'inflazione ben al di sopra dell'ufficiale 2-3%[citazione necessaria].
Un ulteriore elemento di contestazione è il fatto che il tasso d'inflazione considera allo stesso modo beni durevoli e beni di consumo, che hanno vita utile e tempi di riacquisto molto diversi. L'impatto che un rincaro delle automobili ha sui redditi di una famiglia media si manifesta ogni 10 anni, mentre un aumento del prezzo della benzina ha effetti quotidiani. I prezzi vengono pesati rispetto alla quantità venduta del prodotto/servizio, ma non sono moltiplicati per coefficienti che tengono della loro durata.
Come in altri paesi, inoltre, il tasso d'inflazione non considera il prezzo degli immobili, e le altre uscite legate all'assicurazione di un reddito nella vecchiaia, come assicurazioni, spese di assistenza medica e contributi pensionistici, voci che costituiscono una spesa rilevante per i redditi da lavoro dipendente e autonomo. La misura attuale dell'inflazione è un indicatore dei prezzi al consumo, di beni venduti "al dettaglio" (retail goods in inglese), una categoria che non comprende le case o i servizi alla terza età.
In seguito alle polemiche sul livello dell'inflazione, è stata attivata una "Commissione di studio per il calcolo degli indici dei prezzi", composta da professori universitari, esperti Istat, rappresentanti delle parti sociali (sindacati e Confindustria) e rappresentanti delle associazioni dei consumatori.
wikipedia.it
Ps: l'eurispes da un inflazione di circa il 6%
wikipedia.it
Ps: l'eurispes da un inflazione di circa il 6%
L'eurispes come dice anche l'artico che hai postato "Non va però dimenticato che i punti vendita rilevati dall'Eurispes sono in numero molto più basso rispetto a quelli dell'Istat."
Dal piu ampio articolo preso dal sito:
http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20070205_00/testointegrale.pdf
Ti faccio notare questi due paragrafi.
Il paniere dei prodotti
L’impossibilità di misurare le variazioni dei prezzi di tutti i singoli prodotti consumati dalle famiglie rende
necessario selezionare un campione di specifici beni e servizi dei quali misurare mensilmente la dinamica di
prezzo, che deve essere rappresentativa di quella di un più esteso insieme di prodotti simili. Questo insieme
di beni e servizi può essere visto come un “paniere” della spesa che contiene i prodotti prevalentemente
acquistati dal complesso delle famiglie.
I beni e servizi che entrano nel paniere con riferimento alle singole voci di prodotto prendono il nome di
“posizioni rappresentative”: queste ultime permettono una stima affidabile della dinamica dei prezzi della più
ampia voce di prodotto. Per molti prodotti la cui importanza all’interno della spesa delle famiglie è
particolarmente rilevante (si pensi, ad esempio, alla benzina, o all’energia elettrica) la scelta delle posizioni
rappresentative non pone particolari problemi di selezione. In altri casi è necessario invece individuare un
particolare campione di prodotti. Ad esempio, per misurare la dinamica dei prezzi della voce di prodotto
Grandi apparecchi elettrodomestici, vengono seguiti i prezzi delle posizioni rappresentative Forno a
microonde, Climatizzatore, Frigo freezer, Aspirapolvere, Lavatrice, Lavastoviglie, Caldaia murale, prodotti
largamente rappresentativi delle spese delle famiglie per l’acquisto di grandi apparecchi elettrodomestici.
Le “posizioni rappresentative” sono selezionate sulla base di una pluralità di fonti e tra le tipologie
maggiormente consumate; inoltre devono poter essere agevolmente rilevate sul territorio. La scelta tiene
anche conto del criterio del “peso medio”, secondo il quale, maggiore è il peso di una voce di prodotto sul
totale dei consumi delle famiglie, maggiore deve essere il numero di posizioni rappresentative che
contribuiscono a misurarne l’evoluzione dei prezzi. Questo principio non vige in modo automatico in quanto
va integrato da valutazioni specifiche riguardanti le caratteristiche dei prodotti inclusi in ciascuna voce.
Nel 2007 le posizioni rappresentative sono 540. Di queste, alcune sono di natura composita, cioè formate
da più prodotti (ad esempio, la posizione rappresentativa Ortaggi comprende 21 diversi tipi di ortaggi, la
Frutta fa riferimento a 16 prodotti diversi).
Il maggior numero di posizioni rappresentative è compreso nel capitolo Prodotti alimentari e bevande
analcoliche, che ne comprende 139; segue il capitolo Mobili, articoli e servizi per la casa (76) e quello
Ricreazione, spettacoli e cultura (68).
Il calcolo dei pesi
Ovviamente, non tutti i beni e i servizi che entrano nel paniere presentano la stessa importanza nei consumi
delle popolazione.
D’altra parte, l’esigenza di misurare il livello dei prezzi e la loro dinamica temporale attraverso indicatori di
sintesi, richiede la definizione di un sistema di ponderazione che consenta di elaborare tali indicatori
tenendo conto della diversa rilevanza che i singoli prodotti assumono sulla spesa complessiva per i consumi
delle famiglie.
Come di consueto, la determinazione dei coefficienti di ponderazione degli indici dei prezzi al consumo è
stata effettuata attraverso l’utilizzo dei dati di Contabilità Nazionale e di quelli derivanti dall’indagine sui
Consumi delle famiglie, che coinvolge annualmente circa 28.000 famiglie. Per entrambe le fonti sono stati
utilizzati gli ultimi dati disponibili relativi all’anno 2005.
C’è da tenere presente che la struttura di ponderazione calcolata per il 2007 incorpora la revisione dei dati di
contabilità nazionale, che ha introdotto cambiamenti nelle classificazioni, l’aggiornamento delle fonti
informative e l’adozione di nuovi metodi di stima, con effetti sui livelli e la struttura della spesa per consumi
delle famiglie1.
L’utilizzo congiunto dei dati di contabilità nazionale e dell’indagine sui consumi delle famiglie ha consentito
di stimare gli aggregati macroeconomici di spesa per consumi in funzione del dominio e della popolazione di
riferimento di ciascuno dei tre indici (NIC, FOI e IPCA) e per i diversi aggregati della classificazione
standard (capitoli, categorie, gruppi e voci di prodotto).
Le spese per consumi associate alle singole voci di prodotto sono state successivamente ripartite tra le
posizioni rappresentative presenti all’interno di ciascuna voce sulla base di numerose fonti informative
interne (come, ad esempio, le indagini sul commercio con l’estero, sulla produzione industriale e sul
movimento turistico) ed esterne all’Istat ( ACNielsen, Banca d’Italia, ecc.).
I dati di spesa per ciascuna posizione rappresentativa, relativi quindi all’anno 2005, sono stati stimati per il
mese di dicembre 2006, e cioè con riferimento alla nuova base di calcolo degli indici, utilizzando la
variazione dei prezzi registrata per ciascuna di esse tra il 2005 e quest’ultimo mese.
La somma della spesa rivalutata relativa alle singole posizioni rappresentative fornisce, quindi, una stima
della spesa per i consumi delle famiglie per i diversi livelli di aggregazione della classificazione standard e
per l’ammontare complessivo, con riferimento alla nuova base di calcolo degli indici (dicembre 2006). Ciò
consente, infine, di calcolare l’incidenza dei prodotti (beni e servizi) compresi nei diversi aggregati come
rapporto tra le spese per l’acquisto dei prodotti che rientrano in ciascuno di essi e l’ammontare complessivo
della spesa per consumi delle famiglie.
Concludo dicendo, o sono degli incapaci che non sanno capire che tutto il lavoro che stanno facendo non rappresenta in alcun modo la realtà della vita quotidiana(io dubito su questo), oppure siamo noi che siamo un po in mala fede, oppure l'istituto è controllato dal governo che vuole tenere a bada il suo popolino..
Ditemi voi cosa pensate, ma se mettiamo in discussione l'istituto su una rilavazione cosi importante come questa dobbiamo mettelo in discussione per tutte le rilevazioni che ha fatto, che sta facendo e che farà..
dantes76
20-01-2008, 17:07
L'eurispes come dice anche l'artico che hai postato "Non va però dimenticato che i punti vendita rilevati dall'Eurispes sono in numero molto più basso rispetto a quelli dell'Istat."
Dal piu ampio articolo preso dal sito:
http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20070205_00/testointegrale.pdf
Ti faccio notare questi due paragrafi.
Il paniere dei prodotti
L’impossibilità di misurare le variazioni dei prezzi di tutti i singoli prodotti consumati dalle famiglie rende
necessario selezionare un campione di specifici beni e servizi dei quali misurare mensilmente la dinamica di
prezzo, che deve essere rappresentativa di quella di un più esteso insieme di prodotti simili. Questo insieme
di beni e servizi può essere visto come un “paniere” della spesa che contiene i prodotti prevalentemente
acquistati dal complesso delle famiglie.
I beni e servizi che entrano nel paniere con riferimento alle singole voci di prodotto prendono il nome di
“posizioni rappresentative”: queste ultime permettono una stima affidabile della dinamica dei prezzi della più
ampia voce di prodotto. Per molti prodotti la cui importanza all’interno della spesa delle famiglie è
particolarmente rilevante (si pensi, ad esempio, alla benzina, o all’energia elettrica) la scelta delle posizioni
rappresentative non pone particolari problemi di selezione. In altri casi è necessario invece individuare un
particolare campione di prodotti. Ad esempio, per misurare la dinamica dei prezzi della voce di prodotto
Grandi apparecchi elettrodomestici, vengono seguiti i prezzi delle posizioni rappresentative Forno a
microonde, Climatizzatore, Frigo freezer, Aspirapolvere, Lavatrice, Lavastoviglie, Caldaia murale, prodotti
largamente rappresentativi delle spese delle famiglie per l’acquisto di grandi apparecchi elettrodomestici.
Le “posizioni rappresentative” sono selezionate sulla base di una pluralità di fonti e tra le tipologie
maggiormente consumate; inoltre devono poter essere agevolmente rilevate sul territorio. La scelta tiene
anche conto del criterio del “peso medio”, secondo il quale, maggiore è il peso di una voce di prodotto sul
totale dei consumi delle famiglie, maggiore deve essere il numero di posizioni rappresentative che
contribuiscono a misurarne l’evoluzione dei prezzi. Questo principio non vige in modo automatico in quanto
va integrato da valutazioni specifiche riguardanti le caratteristiche dei prodotti inclusi in ciascuna voce.
Nel 2007 le posizioni rappresentative sono 540. Di queste, alcune sono di natura composita, cioè formate
da più prodotti (ad esempio, la posizione rappresentativa Ortaggi comprende 21 diversi tipi di ortaggi, la
Frutta fa riferimento a 16 prodotti diversi).
Il maggior numero di posizioni rappresentative è compreso nel capitolo Prodotti alimentari e bevande
analcoliche, che ne comprende 139; segue il capitolo Mobili, articoli e servizi per la casa (76) e quello
Ricreazione, spettacoli e cultura (68).
Il calcolo dei pesi
Ovviamente, non tutti i beni e i servizi che entrano nel paniere presentano la stessa importanza nei consumi
delle popolazione.
D’altra parte, l’esigenza di misurare il livello dei prezzi e la loro dinamica temporale attraverso indicatori di
sintesi, richiede la definizione di un sistema di ponderazione che consenta di elaborare tali indicatori
tenendo conto della diversa rilevanza che i singoli prodotti assumono sulla spesa complessiva per i consumi
delle famiglie.
Come di consueto, la determinazione dei coefficienti di ponderazione degli indici dei prezzi al consumo è
stata effettuata attraverso l’utilizzo dei dati di Contabilità Nazionale e di quelli derivanti dall’indagine sui
Consumi delle famiglie, che coinvolge annualmente circa 28.000 famiglie. Per entrambe le fonti sono stati
utilizzati gli ultimi dati disponibili relativi all’anno 2005.
C’è da tenere presente che la struttura di ponderazione calcolata per il 2007 incorpora la revisione dei dati di
contabilità nazionale, che ha introdotto cambiamenti nelle classificazioni, l’aggiornamento delle fonti
informative e l’adozione di nuovi metodi di stima, con effetti sui livelli e la struttura della spesa per consumi
delle famiglie1.
L’utilizzo congiunto dei dati di contabilità nazionale e dell’indagine sui consumi delle famiglie ha consentito
di stimare gli aggregati macroeconomici di spesa per consumi in funzione del dominio e della popolazione di
riferimento di ciascuno dei tre indici (NIC, FOI e IPCA) e per i diversi aggregati della classificazione
standard (capitoli, categorie, gruppi e voci di prodotto).
Le spese per consumi associate alle singole voci di prodotto sono state successivamente ripartite tra le
posizioni rappresentative presenti all’interno di ciascuna voce sulla base di numerose fonti informative
interne (come, ad esempio, le indagini sul commercio con l’estero, sulla produzione industriale e sul
movimento turistico) ed esterne all’Istat ( ACNielsen, Banca d’Italia, ecc.).
I dati di spesa per ciascuna posizione rappresentativa, relativi quindi all’anno 2005, sono stati stimati per il
mese di dicembre 2006, e cioè con riferimento alla nuova base di calcolo degli indici, utilizzando la
variazione dei prezzi registrata per ciascuna di esse tra il 2005 e quest’ultimo mese.
La somma della spesa rivalutata relativa alle singole posizioni rappresentative fornisce, quindi, una stima
della spesa per i consumi delle famiglie per i diversi livelli di aggregazione della classificazione standard e
per l’ammontare complessivo, con riferimento alla nuova base di calcolo degli indici (dicembre 2006). Ciò
consente, infine, di calcolare l’incidenza dei prodotti (beni e servizi) compresi nei diversi aggregati come
rapporto tra le spese per l’acquisto dei prodotti che rientrano in ciascuno di essi e l’ammontare complessivo
della spesa per consumi delle famiglie.
Concludo dicendo, o sono degli incapaci che non sanno capire che tutto il lavoro che stanno facendo non rappresenta in alcun modo la realtà della vita quotidiana(io dubito su questo), oppure siamo noi che siamo un po in mala fede, oppure l'istituto è controllato dal governo che vuole tenere a bada il suo popolino..
Ditemi voi cosa pensate, ma se mettiamo in discussione l'istituto su una rilavazione cosi importante come questa dobbiamo mettelo in discussione per tutte le rilevazioni che ha fatto, che sta facendo e che farà..
per me va bene, dovrei solo cercare qualche articolo piu' approfondito su la voce.info e su un altro sito, dove si parlava propio di questo, del fatto delle rilevazioni istat
Ps: non sono degli incapaci loro, e solo che i metodi di rilevamento, che a volte possono essere non reali nel complesso, ma non perquesto sbagliati
mettiamo caso che ci sia un bus con 100 persone
questo bus ha un incidente
su 100 persone 40 persone muoino subito
60 vengono ricoverati in diversi ospedali
il bollettino finale saraì di 40 morti, ma se i restanti 60 morissero nei giorni successivi e il bollettino non ne tenesse conto, alla fine si direbbe sono morti in 40
o durante l'incidente di chernobyl , nelle ore successive il tutto fu minimizzato, dalla autorita' locali, sai perche?
semplice sempre per un metodo di rilevazione errato, non falso...
i contatori che misuravano le radiazioni in dotazioni ai tecnici di chernobyl avevano un fondoscala i 1000 volte inferirore al livello di radiazioni reale, e cosi a mosca mandavano nel bollettino il dato dei contatori, che non era falso, ma solamente falsato
Ps: per alcuni tipi di beni, come auto, tv, il fatto di rilevare in un minor numero di negozi, secondo me E' irrilevante, visto che la differenza puo' essere minima, dico fra una fiat punto 1.2 venduta in una concessionaria di milano e fra una venduta in una di catanzaro[ sempre escluso tasse regionali, che incidono un bel po]
per me va bene, dovrei solo cercare qualche articolo piu' approfondito su la voce.info e su un altro sito, dove si parlava propio di questo, del fatto delle rilevazioni istat
Ps: non sono degli incapaci loro, e solo che i metodi di rilevamento, che a volte possono essere non reali nel complesso, ma non perquesto sbagliati
mettiamo caso che ci sia un bus con 100 persone
questo bus ha un incidente
su 100 persone 40 persone muoino subito
60 vengono ricoverati in diversi ospedali
il bollettino finale saraì di 40 morti, ma se i restanti 60 morissero nei giorni successivi e il bollettino non ne tenesse conto, alla fine si direbbe sono morti in 40
o durante l'incidente di chernobyl , nelle ore successive il tutto fu minimizzato, dalla autorita' locali, sai perche?
semplice sempre per un metodo di rilevazione errato, non falso...
i contatori che misuravano le radiazioni in dotazioni ai tecnici di chernobyl avevano un fondoscala i 1000 volte inferirore al livello di radiazioni reale, e cosi a mosca mandavano nel bollettino il dato dei contatori, che non era falso, ma solamente falsato
Ps: per alcuni tipi di beni, come auto, tv, il fatto di rilevare in un minor numero di negozi, secondo me E' irrilevante, visto che la differenza puo' essere minima, dico fra una fiat punto 1.2 venduta in una concessionaria di milano e fra una venduta in una di catanzaro[ sempre escluso tasse regionali, che incidono un bel po]
Ho cercato sul sito che mi hai detto tu e per il momento ho trovato questo:
http://www.lavoce.info/articoli/pagina345.html
dantes76
20-01-2008, 17:23
Ho cercato sul sito che mi hai detto tu e per il momento ho trovato questo:
http://www.lavoce.info/articoli/pagina345.html
c'e ne stanno diversi, alcuni sotto forma di pdf, ma tramite google, e possibile vederli come Html
http://209.85.135.104/search?q=cache:gCLEViFaMXsJ:www.lavoce.info/crea_pdf.php%3Ftab%3D233%26n%3D344+site:www.lavoce.info+istat&hl=it&ct=clnk&cd=4&gl=it
http://209.85.135.104/search?q=cache:8_Njzn8-ACMJ:www.lavoce.info/crea_pdf.php%3Ftab%3D233%26n%3D905+site:www.lavoce.info+istat&hl=it&ct=clnk&cd=15&gl=it
Non è esatto, per i datori di lavoro "costiamo troppo". Non lo sai che il costo del lavoro in italia è praticamente il medesimo che si riscontra in Germania mentre i salari tedeschi sono più elevati di una percentuale che svaria tra il 20 ed il 30% ?.
SI
Sei al corrente che la causa di tutto ciò è da attribuirsi alla voracità dello stato il quale onde mantenere le legioni di parassiti che caratterizzano questo paese dissangua noi lavoratori con tasse sempre più pesanti e con prelievi occulti che portano il prelievo su quanto costiamo all'azienda oltre la soglia del 70% se calcoliamo anche le tasse che paghiamo quando compriamo qualcosa con quanto ci rimane dopo la pesante tosatura fiscalcontributiva ?.
Piano coi termini. Se lo stato fa dei concorsi ed uno viene assunto, che colpa ha per essere chiamato parassita. Non sono statale, tanto per evitare sarcastiche insinuazioni.
Sei al corrente che negli anni 60 la struttura del salario venne stabilità attribuendo a parte rilevante del costo del lavoro la definizione di contributo "a carico dell'azienda" ?.
SI
Sei al corrente che un lavoratore versa direttamente in busta il 9,49% del salario all'inps mentre la restante fetta, il globale raggiunge circa il 33% dell'imponibile netto, viene accuratamente "nascosta" e non compare su alcuna busta paga ?. Sei al corrente che un operaio versa abbastanza da potersene andare in pensione dopo 35 anni di versamenti per qualsiasi numero di anni, con l'80% del suo reddito e senza pesare su altri ma lasciando, alla sua morte il capitale intonso nelle mani dell'inps ?.
Si Si Si
Rammenta che il maggior responsabile dello scarso potere d'acquisto che ci affligge è proprio quello stato gonfio di burocrazia mostruosamente costosa, il solo inps ha un costo di struttura che si avvicina al 50% della raccolta contributiva e col restante deve poi pagare le pensioni sia a chi ha versato che a chi campa alle spalle sue.
Ebbene quindi? Il mio potere d'acquisto quello è.
Hai dimenticato stranamente di parlare dei sontuosi contributi statali elargiti a quei poveri e tartassati imprenditori.
Bene allora parliamone:
Dimmi in base alla tabella cio che tu reputi sbagliato. Spiega secondo la tua opinione dove l'istat sbaglia a fare i conti.
http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20070205_00/ponderazione2007.pdf
Forse siamo OT? meglio aprire un thred specifico? non so.. se qualche mod legge questo post mi faccia sapere..
Non ho detto che sbaglia a fare i conti, ho detto che delle voci nel paniere,che sono inutili e potrebbero essere eliminate.
Non ho detto che sbaglia a fare i conti, ho detto che delle voci nel paniere,che sono inutili e potrebbero essere eliminate.
Si ma non credi che le cose sostanziali ci siano tutte? magari potremmo togliere alcuni particolari come la frutta secca o alcune cose particolari surgelate ma il conto non cambierebbe alla fine.
Le cose che pesano di piu ci sono tutte e a tutte mi pare sia stata data la giusta importanza..
Quindi anche alla luce dei commenti e degli articoli postati anche da Dantes76, credo di poter dire che ci sia da fidarsi..
Bello. Peccato che in Portogallo (Lisbona) se vuoi con 4,50€ mangi fuori, trasporti e taxi hanno prezzo per noi ridicoli e tutto il resto di conseguenza. Insomma magari alla fine pure loro stanno meglio di noi.
blamecanada
21-01-2008, 15:11
Dato che gli italici imprenditori non hanno nessuna etica del lavoro., dato che hanno spostato le fabbriche dall'italia prima in croazia , poi ancora + ad est perchè i 400 euro al mese che prende un croato sono troppi, e che grazie ad una legge italiana possono mettere comunque il made in italy sul prodotto, aspettarsi un uso intelligente ed etico della legge MARONI (non chiamatela biagi ) sarebbe stato troppo. Una legge varata per compiacere gli squali dell'industria nostrana
È assurdo pretendere etica dagl'imprenditori!
Devono esserci delle LEGGI per tutelare i lavoratori, il buon cuore non è una cosa di cui fidarsi.
trallallero
21-01-2008, 15:24
a proposito non tanto dei salari quanto al potere d'acquisto,
ho notato una cosa durante il mio ultimo viaggio in Italia,
che m'ha fatto riflettere:
avevo dimenticato di portarmi spazzolino, sapone etc e son andato
a comprare il tutto all'Auchan (20 Dicembre 2007), centro sicuramente
non per vip, anzi, piuttosto economico.
Lo spazzolino mi è sembrato un pò costoso ma ciccia, per quanto riguarda
il dentrifricio, ho preso "il meno caro".
In pratica l'Auchan, per quasi tutti i prodotti, ha questa serie definita
come "il meno caro", inscatolata in cartoni ben riconoscibili, senza marca.
75 ml = 1.50 €
in Germania un normale dentifricio con tanto di marca costa più o meno
130 ml = 0.65 €
Poi ci ho riflettuto:
1) scatola ben visibile e riconoscibile: chi va alla cassa potrebbe
facilmente sentirsi in imbarazzo mostrando che può permettersi solo
il più economico, addirittura senza marca.
2) l'Auchan segna il limite del più economico, lo decide lei. Ti ha abituato
e viziato con l'aiutino del "meno caro" ben visibile e adesso lo può
tranquillamente usare per alzare il limite e dirti che meno di così non puoi
spendere.
3) ti spinge a comprare qualcosa di più del meno caro perchè quello lo fa
passare come "roba per poracci"
4) calcolando che c'è gente che compra le mutande Armani, questa dell'Auchan
mi sembra una furbata più che un aiuto a trovare il risparmio.
E come l'Auchan chissà quanti altri ...
Purtroppo su cose come la benzina, gas e corrente non si può far niente, ma
su cose come queste la gente dovrebbe imparare a spendere senza farsi prendere
per il culo.
Il meno caro non dovrebbe essere il negoziante ad imporlo ma il consumatore
scegliendo, acquistando.
So che è un pò OT ma volevo rendere pubbliche queste considerazioni :)
I salari sono bassi perchè non tanto perchè il datore di lavora eroga pochi soldi, ne eroga tantissimi, forse, a lordo, più che negli altri Paesi d'Europa.
Vediamo :
COSTO ORARIO DEL LAVORO
___
Paese Euro all'ora Indice (Italia = 100)
Svezia 28,69 159,12
Germania 27,14 150,53
Giappone 25,42 140,99
Stati Uniti 24,29 134,72
Francia 20,88 115,81
Belgio 19,71 109,32
Italia 18,03 100,00
Spagna 16,72 92,73
Corea 16,39 90,90
Portogallo 6,01 33,33
Turchia 5,23 29,01
Repubblica Ceca 4,54 25,18
Ungheria 4,33 24,02
Argentina 4,12 22,85
Brasile 3,43 19,02
Messico 2,97 16,47
Polonia 2,55 14,14
Sud Africa 2,25 12,48
Marocco 2,10 11,65
Cina 1,98 10,98
Romania 1,74 9,65
Tunisia 1,52 8,43
India 0,49
2,72
Forse che gli industriali dovrebbero trovare qualche altra scusa ?
Quella va bene.Ecco cosa dico.
Quindi per te va bene affamare gli operai , visto che l' ha fatto Berlusconi
Di cosa ti lamenti dunque :
GRAZIE GOVERNO!
Se la colpa di questo governo è di non aver modificato le leggi che ti piacciono così tanto ?
Si ma non credi che le cose sostanziali ci siano tutte? magari potremmo togliere alcuni particolari come la frutta secca o alcune cose particolari surgelate ma il conto non cambierebbe alla fine.
Le cose che pesano di piu ci sono tutte e a tutte mi pare sia stata data la giusta importanza..
Quindi anche alla luce dei commenti e degli articoli postati anche da Dantes76, credo di poter dire che ci sia da fidarsi..
Non è sbagliato quello che dici, ma preferirei che il conto venisse fatto su meno cose ma tutte essenziali:alimentari, abitazione, trasporti e servizi pubblici.
Comunque, basta andare in giro e vedere che prezzi ci sono per capire che c'è qualcosa che non quadra.
Non è sbagliato quello che dici, ma preferirei che il conto venisse fatto su meno cose ma tutte essenziali:alimentari, abitazione, trasporti e servizi pubblici.
Comunque, basta andare in giro e vedere che prezzi ci sono per capire che c'è qualcosa che non quadra.
Mi autoquotoquoto solo per dire che ho appena visto il tg3 dove, un economista, ha detto che l'inflazione reale in europa sarebbe al di sopra dl 4%, cioè il doppio di quello che dovrebbe essere.
Mi autoquotoquoto solo per dire che ho appena visto il tg3 dove, un economista, ha detto che l'inflazione reale in europa sarebbe al di sopra dl 4%, cioè il doppio di quello che dovrebbe essere.
In Europa... in italia sarà almeno il 6%. Il paniere ISTAT riguardo l'inflazione per quanto mi riguarda ha la stessa validità del campione Auditel per gli ascolti televisivi: molto molto poca. Anzi temo che sia paniere, sia campione siano scelti ad hoc.
e montezzzzzzemolo che dice?
e montezzzzzzemolo che dice?
Che bisogna aumentare la produttività. E i politici lo ripetono a vanvera. Mi pare giusto: http://img219.imageshack.us/img219/8962/mediaimpreseao3ad5.th.jpg (http://img219.imageshack.us/my.php?image=mediaimpreseao3ad5.jpg)
giannola
21-01-2008, 21:47
beh d'altronde qua pensano che se un ing. prenda 1800 € sia un ricco raccomandato, tipico segno dell'adattamento al ribasso.:D
DvL^Nemo
21-01-2008, 22:05
Che bisogna aumentare la produttività. E i politici lo ripetono a vanvera. Mi pare giusto: http://img219.imageshack.us/img219/8962/mediaimpreseao3ad5.th.jpg (http://img219.imageshack.us/my.php?image=mediaimpreseao3ad5.jpg)
Eh si ci sono i cinesi alle porte :sofico: Chi sa perche' i cinesi ci sono per noi ( manifattura ) italiani e non anche per gli altri europei
Che bisogna aumentare la produttività. E i politici lo ripetono a vanvera. Mi pare giusto: http://img219.imageshack.us/img219/8962/mediaimpreseao3ad5.th.jpg (http://img219.imageshack.us/my.php?image=mediaimpreseao3ad5.jpg)
ah beh ovvio....
a quando uno sciopero a oltranza per il raddoppio dello stipendio?
ah beh ovvio....
a quando uno sciopero a oltranza per il raddoppio dello stipendio?
Presente! :O
ah beh ovvio....
a quando uno sciopero a oltranza per il raddoppio dello stipendio?
Spererei presto. Ma sai che qui non si muove foglia che il sindacato non voglia. Se dal gregge escono solo poche pecore il cane ci mette poco ad individuarle e a riprenderle. Quei dati sono una vergogna comunque, tanto varrebbe lavorare lentissimamente.
trallallero
22-01-2008, 11:58
ma basta pensare positivo, suvvia, un pò di orgoglio (cit.) :asd:
non sono gli stipendi italiani ad essere bassi, son quelli europei ad essere alti :O
Spererei presto. Ma sai che qui non si muove foglia che il sindacato non voglia. Se dal gregge escono solo poche pecore il cane ci mette poco ad individuarle e a riprenderle. Quei dati sono una vergogna comunque, tanto varrebbe lavorare lentissimamente.
esatto, parificarsi allo stipendio: ogni ora di lavoro un'ora di cazzeggio, e siamo pari
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