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View Full Version : [ POLITICA ] RIFORMA DELLA TV,GENTILONI: "la legge ripristina il pluralismo".


Ser21
14-01-2008, 10:10
http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/politica/legge-elettorale-13/intervista-gentiloni/intervista-gentiloni.html


Gentiloni: la legge ripristina il pluralismo, rischiamo una multa Ue
Mi aspetto più civiltà da chi ha imposto gli interessi di Mediaset

"Berlusconi desolante ma andremo avanti"
di ALDO FONTANAROSA


ROMA - Cancellare la proposta di riforma tv se davvero il centrosinistra ha a cuore un accordo sulla legge elettorale. Che cosa pensa dell'offerta, ministro Gentiloni?

"Berlusconi usa termini come "banditi" o "criminalità". Lo trovo desolante. A parte il suo linguaggio, l'ex premier ha tutto il diritto di criticare il mio disegno di legge sulla tv. Ma certo non può scaraventare questo tema sul tavolo di chi cerca un'intesa sulla legge elettorale".

Lui lo ha scaraventato, eccome. Come reagirete?

"Andando avanti sulla strada della riforma tv. D'altra parte il mio disegno di legge, al quale il Cavaliere dedica aggettivi così truculenti, ripristina le condizioni di concorrenza e pluralismo che il governo Berlusconi, con la legge Gasparri, ha compromesso".

Impossibile un accordo sulla tv?

"Vista l'aria che tira, non mi aspetto intese. Mi aspetterei un confronto più civile con chi, a colpi di maggioranza, nella passata legislatura, ha imposto gli interessi di Mediaset".

Che cosa sta facendo per spingere il suo testo?

"Ho di nuovo scritto al presidente della Camera Bertinotti ricordandogli l'urgenza di portare in aula il mio disegno di legge, già votato in commissione. L'urgenza, intanto, è di tipo politico. Ma non solo: incombe il deferimento dell'Italia davanti alla Corte di Giustizia europea. E' un conto alla rovescia: rischiamo che la Corte di Giustizia ci infligga sanzioni forti se non approviamo nuove regole".

Nella sua conferenza di fine anno, Prodi si è scusato con gli italiani per il ritardo nel varo della legge sulla tv e sul conflitto d'interessi. Che cosa ha provato nel sentire quelle parole?

"Le condivido dalla prima all'ultima".

Dunque questa maggioranza ha le sue colpe se le riforme ritardano.

"Se per colpe intendiamo degli scambi sottobanco, degli inciuci, le dico subito che non ci credo. Se intendiamo il brutto vizio del centrosinistra di dimenticare il tema del pluralismo informativo una volta arrivato al governo, ebbene questa responsabilità esiste. Quando è all'opposizione, il centrosinistra si alimenta di un anti-berlusconismo anche eccessivo. Quando poi arriva al governo, il pluralismo informativo non sembra rientrare più tra le sue priorità".

Lei si riferisce a qualche leader in particolare?

"Denuncio un limite quasi culturale. Capisco che l'economia e la sicurezza debbano essere ai primi posti dell'agenda del governo. Però il pluralismo è linfa di una democrazia".

Un politico come Berlusconi non parla certo a caso. Qual è il vero obiettivo delle sue parole?

"Per un attimo, ho pensato che l'ex premier stesse cercando un pretesto per far saltare il dialogo sulle regole istituzionali. E che questo pretesto fosse, appunto, la legge sulla tv. Prendo atto che il portavoce Bonaiuti ha poi rettificato il tiro".

Non tutti, nel centrosinistra, sono d'accordo a cercare un accordo con il Cavaliere sulla legge elettorale.

"A quanti combattono il dialogo con Berlusconi in quanto tale, devo dire che sarebbe ridicolo pensare ad un'intesa senza di lui".

Ma su quale legge elettorale, su quali regole?

"Un accordo è possibile su un sistema proporzionale che abbia un livello accettabile di disproporzionalità, mi scuso per la parola orrenda".

La può tradurre?
"Dovremmo adottare un sistema proporzionale con un contenuto vantaggio, in termini di seggi, per i partiti maggiori. La Bozza Bianco, dunque, è molto vicina alla soluzione possibile".

Il ritorno al proporzionale non uccide il bipolarismo?

"In tutti i Paesi democratici, il bipolarismo convive con diversi sistemi elettorali. Il Partito Democratico deve avere l'ambizione di raggiungere tra il 35 e il 40% dei consensi. E su questa base fare le sue alleanze, rimanendo beninteso alternativo a Forza Italia. Questo è il bipolarismo".

Torniamo alla tv. Ferma in Parlamento è anche la sua seconda riforma, quella della Rai.

"Tutto il Parlamento dovrebbe sentire il dovere di cambiare l'attuale assetto della Rai e l'attuale modalità di nomina dei vertici: sistemi che sono palesemente falliti. E dovrebbe avvenire, dico io, prima della scadenza dell'attuale consiglio di Viale Mazzini, a giugno. In questa materia, non c'è motivo per scontrarsi con le opposizioni. Ridare autonomia alla Rai rispetto ai partiti va anche nell'interesse del centrodestra. Sono moderatamente ottimista sulla possibilità di un dialogo proficuo al Senato".

Ha sentito le intercettazioni del Cavaliere?

"Tutte le responsabilità individuali andranno accertate, e non solo sulla base della pubblicazione delle intercettazioni. Queste, in ogni caso, sono uno squarcio di realtà che irrompe con forza. Il rischio di una dominanza congiunta sul sistema tv, pubblico e privato, è stato molto serio e si può ripresentare. Un motivo in più per insistere sulla strada delle riforme".


(14 gennaio 2008)





Mi ricordo ad Annozero di qualche tempo fa in cui era presente Gentiloni.
Si prese l'impegno di far votare e di varare la legge sul conflitto di interessi.
Dalle sue parole di questa intervista sembrerebbe che la strada intrapresa sia quella.
Io mi auguro con tutto il cuore che si riesc a debellare questo cancro ed onestamente ci spero.
Forse sarò un illuso ma credo che questa volta ce la faranno.
Anche perchè se la sx dovesse lasciare invariato il tema,non capisco con quale faccia potrebbe presentarsi alle prossime elezioni nei confronti dei suoi elettori.

Lorekon
14-01-2008, 10:14
fosse la volta che viene rispettato il programma...

er-next
14-01-2008, 10:19
solito Berlusconi.. prima pensa ai suoi interessi poi a quelli del paese.. forse..

Ser21
14-01-2008, 10:23
In una nota il Cavaliere ribalta il suo ultimatum sul dialogo
Che oggi dice: "Le due cose non c'entrano nulla l'una con l'altra"

Legge elettorale, Berlusconi ci ripensa
"Non c'entra nulla con la Gentiloni"


ROMA - Retromarcia completa. Dal legare indissolubilmente il dialogo sulla legge elettorale e la riforma del sistema televisivo a dire che l'una "non c'entra niente" con l'altra. Tutto in 24 ore. Il dietrofront di Silvio Berlusconi si completa, oggi, con una nota in cui il presidente di Forza Italia nega di aver "collegato" i due temi "che sono e restano separati e distinti perchè riguardano due piani diversi".

Toni diversi da quelli usati solo ieri. Quando il Cavaliere usava toni netti: "Non dialogo con chi vuole la legge tv". Ma il centrosinistra replicava a muso duro. "Non ci può essere alcuno scambio fra le cose che ci siamo impegnati a fare per il Paese e il dialogo sulla legge elettorale" commentava Enrico Franceschini. E in serata arrivava la prima, parziale, correzione di rotta. Affidata al portavoce del Cavaliere, Paolo Bonaiuti: "Il progetto "anti-Mediaset di Gentiloni resta un obbrobrio giuridico e un'operazione distruttiva, ma nessuno l'ha tirato né lo tirerà in ballo in questo tentativo di dare al Paese un sistema di voto condiviso".

Oggi, infine, la conslusione del ribaltone. "Sulla Gentiloni ho risposto ad una domanda in coerenza con la realtà e con quanto ho sempre affermato: l'impossibilità di una futura collaborazione con un governo che si macchiasse di una simile nefandezza, inconcepibile in una vera democrazia" dichiara Berlusconi. E tutto torna al punto di partenza.

(14 gennaio 2008)


La sua arma del ricatto non deve indurre la sinistra all'inciucio e/o a concessioni di alcuna sorta.

Speriamo....

er-next
14-01-2008, 10:25
La sua arma del ricatto non deve indurre la sinistra all'inciucio e/o a concessioni di alcuna sorta.

Speriamo....

ha già smentito il diktat?? cavolo questa volta ha fatto presto..

DonaldDuck
14-01-2008, 10:28
http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/politica/legge-elettorale-13/intervista-gentiloni/intervista-gentiloni.html





Mi ricordo ad Annozero di qualche tempo fa in cui era presente Gentiloni.
Si prese l'impegno di far votare e di varare la legge sul conflitto di interessi.
Dalle sue parole di questa intervista sembrerebbe che la strada intrapresa sia quella.
Io mi auguro con tutto il cuore che si riesc a debellare questo cancro ed onestamente ci spero.
Forse sarò un illuso ma credo che questa volta ce la faranno.
Anche perchè se la sx dovesse lasciare invariato il tema,non capisco con quale faccia potrebbe presentarsi alle prossime elezioni nei confronti dei suoi elettori.
Perderebbe la faccia anche nel caso in cui questa legge trascurasse i conflitti di casa propria. Mi pare ovvio.

~ZeRO sTrEsS~
14-01-2008, 10:32
ha già smentito il diktat?? cavolo questa volta ha fatto presto..

quest'uomo é un equivoco! in tutti i sensi :O

Onisem
14-01-2008, 10:37
Dettagli della riforma (che ci voleva)?

Ser21
14-01-2008, 10:41
Perderebbe la faccia anche nel caso in cui questa legge trascurasse i conflitti di casa propria. Mi pare ovvio.

Assolutamente d'accordo ma se vanno alle elezioni senza aver risolto conflitto e legge tv,perdono anche il corpo,la testa e la casa oltre alla faccia,ga persa con la faccenda avocazione,scalate bancarie ed inciuci...

danny2005
14-01-2008, 10:45
Ci fate caso?
Parlando di legge elettorale la destra, che non è al governo, parla del bisogno di confrontarsi con l'altra parte politica, trovare un accordo, il dialogo bla bla bla (sia pure con qualche ricattuccio :rolleyes: ).

Quando hanno approvato la legge per i fatti loro, con un colpo di mano, si sono ben guardati dal confrontarsi con la sinistra: hanno votato compatti ciò che comandava il rais...

Ah i misteri della politica.........:O

DonaldDuck
14-01-2008, 11:17
Assolutamente d'accordo ma se vanno alle elezioni senza aver risolto conflitto e legge tv,perdono anche il corpo,la testa e la casa oltre alla faccia,ga persa con la faccenda avocazione,scalate bancarie ed inciuci...
Tanto lo sapete come la penso per quelli a destra ;)

sid_yanar
14-01-2008, 18:45
interessanti le considerazioni a tal proposito di Antonio Di Pietro (IDV) :

"Il tentativo di Berlusconi di mettere
una pezza alle affermazioni di ieri, non modifica sostanzialmente
le cose, anzi le peggiora". E' quanto dichiara il ministro delle
Infrastrutture, Antonio Di Pietro.
"L'indisponibilità di Berlusconi a collaborare con il Governo,
qualora il Parlamento approvasse la legge di riforma del sistema
radiotelevisivo, come sostiene oggi il leader di Forza Italia,
conferma il grande conflitto d'interessi del quale egli è
portatore. Ancora una volta - aggiunge il ministro - Berlusconi
antepone i suoi interessi a quelli della collettività, senza
entrare nel merito del ddl Gentiloni ma contestandolo perché non
confacente alle sue finalità".
Ed è per questo che, per Di Pietro, "resta tutta la gravità di un
ignobile ricatto tra regole democratiche e affari privati. Prima
di arrivare a discutere di legge elettorale - sottolinea -
bisognava risolvere il conflitto d'interessi come quello di
Berlusconi, che c'è ed è enorme. Si faccia politica o si governi,
se così è il volere dei cittadini, ma con regole chiare che
valgano per tutti. Noi dell'Italia dei Valori - continua -
guardiamo positivamente al dialogo ma ribadiamo anche fermamente
la contrarietà a sottomettere principi etici e morali a cui la
politica deve sempre ispirarsi. E se proprio vogliamo parlare di
comportamento criminoso, termine caro a Berlusconi - aggiunge il
ministro delle Infrastrutture - esso mi sembra appropriato,
politicamente, più alle leggi ad personam approvate dal Governo
di centrodestra, nell'interesse del capo, che per fare le leggi
nell'interesse dei cittadini come quella sul conflitto
d'interessi".


parole sante aggiungo io, anche se come sempre cadranno inascoltate. Il rischio "inciucio" tra il pd e forza italia è infatti fortissimo, con il solito prevedibile risultato. Si tuteleranno gli interessi illeggittimi del rais e si infinocchieranno gli elettori del centrosinistra, i quali hanno dato il mandato ai propri politicanti di sfornare una legge sul conflitto di interessi. Legge che per debolezza e connivenza non faranno mai.

zerothehero
14-01-2008, 18:56
Mettere un tetto del 45% a mediset sulla raccolta pubblicitaria equivale a far crollare il titolo in borsa. :O

roverello
14-01-2008, 19:24
Mettere un tetto del 45% a mediset sulla raccolta pubblicitaria equivale a far crollare il titolo in borsa. :O

E chi se ne frega?
MI spiego:
Mediaset non era tecnicamente quotabile in borsa per problemi finanziari.
Poi berlusconi vince le elezioni e mediaset va in borsa.
E Gasparri (cosa ci fa in AN?) fa una legge partorita negli uffici Mediaset.
E comunque il valore di Mediaset è stato parzialmente creato nell'illegalità. Basti pensare al caso di Rete4 che opera su frequenze illegali.
E comunque ti faccio una proposta:
Prendiamo un'urna, quella del lotto
Prendiamo lo stesso bambino che estrae i bussolotti
Prendiamo un certo numero di bussolotti, diciamo 40
IN ogni bussolotto mettiamo la legge dei paesi UE, USA, Canada, Giappone e Australia.
IL bambino estrae il bussolotto e quello che viene fuori diventa legge dello stato.
Vuoi vedere che la Gentiloni diventa bellissima?

Matuhw
14-01-2008, 19:35
Mettere un tetto del 45% a mediset sulla raccolta pubblicitaria equivale a far crollare il titolo in borsa. :O

Di solito è lo scotto da pagare quando si è vissuti di rendita in una posizione monopolista: quello che hai guadagnato in posizione dominante prima lo restituisci poi.

-kurgan-
14-01-2008, 19:45
Mettere un tetto del 45% a mediset sulla raccolta pubblicitaria equivale a far crollare il titolo in borsa. :O

e questo è un problema? :confused:

DonaldDuck
14-01-2008, 20:49
Di solito è lo scotto da pagare quando si è vissuti di rendita in una posizione monopolista: quello che hai guadagnato in posizione dominante prima lo restituisci poi.
e questo è un problema? :confused:
Una soluzione che garantisca i dipendenti no :stordita: ?

FiSHBoNE
14-01-2008, 21:13
edit

FiSHBoNE
14-01-2008, 21:14
Una soluzione che garantisca i dipendenti no :stordita: ?

perchè non ci hanno pensato prima i vertici di mediaset e i politici che hanno creato questo Frankenstein dell'informazione tutto made in Italy?
2 piccioni con una fava invece.... prima sono ingrassati i maggiori azionisti e i loro amici (Dio solo sa quanti...), poi (oggi) si usano gli scudi umani contro il governo che tenta goffamente di correggere l'anomalia PER EVITARE UNA MULTA DELLA COMUNITAì EUROPEA. Un classico, e non è nemmeno la prima volta che succede. Pochi discorsi... che si proceda senza badare tanto a malcelati appelli filantropici, che con un'informazione più pluralista aumenta lo spazio per tutti e la qualità del servizio. E se invece di qualche lacchè nel nuovo schema trova posto qualcuno (non dico tutti) di Europa 7 non mi dispiace affatto.

kintaro oe
14-01-2008, 21:45
Della gentiloni non si fara' nulla.....e il motivo e' semplice....

Hanno gia' provato ad approvarla, e berlusconi ha minacciato di vendere mediaset o la maggioranza delle azioni a Murdock....cosa che il centrosx non vuole assolutamente , perche' se la proprieta' rimane in mano italiana, ci puo' essere indirettamente una sorta di controllo sull'azienda, mentre se finisce in mano estera il centrosx si attacca al tram, e con i soldi di murdock tanti saluti alla concorrenza della rai...

Andate avanti voi che mi viene da ridere...:D

Matuhw
14-01-2008, 21:59
Una soluzione che garantisca i dipendenti no :stordita: ?

C'è una splendida legge. La 30 del 2003, impropriamente conosciuta come Biagi, che prevede la cessione di ramo d'azienda. Molto utilizzata ultimamente. Può usufruirne anche lui, visto che l'ha voluta.

-kurgan-
14-01-2008, 22:02
Una soluzione che garantisca i dipendenti no :stordita: ?

lo si diceva pure di telecom, poi con la liberalizzazione delle telecomunicazioni i posti di lavoro sono aumentati (e di parecchio). L'unica "garanzia" che mi pare qui si voglia salvaguardare è per le tasche di una sola persona.

sander4
14-01-2008, 22:03
Dini e i suoi lib-dem o come si chiamano si ammaleranno casualmente il giorno della votazione in Senato, sono cose che succedono.

nemodark
14-01-2008, 22:10
Queste si che sono le legge necessarie per il rilancio del nostro Paese. :muro:


La gente muore di fame ed atri sono sommersi dall'immondizia e loro pensano alla legge Gentiloni. :doh:

roverello
14-01-2008, 22:28
Queste si che sono le legge necessarie per il rilancio del nostro Paese. :muro:


La gente muore di fame ed atri sono sommersi dall'immondizia e loro pensano alla legge Gentiloni. :doh:

E' quel signore lì che a forza di pensare agli affari suoi per 5 anni (lo hanno detto Fini e Casini) ha portato il paese a questa situazione.
E visto che, dati alla mano, durante il suo governo l'unico ceto che si è arricchito è quello da lui rappresentato, sai con chi prendertela.
Tutte le leggi che assicurano la pluralità e la concorrenza danno una mano allo sviluppo. Le leggi monopoliste del signore di Arcore no.
D'altronde voglio fare notare che nei settori a forte concorrenza il signor berlusconi non ha rimediato poi delle belle figure:
Standa dice nulla?
Pagine utili?

FiSHBoNE
14-01-2008, 22:28
Queste si che sono le legge necessarie per il rilancio del nostro Paese. :muro:


La gente muore di fame ed atri sono sommersi dall'immondizia e loro pensano alla legge Gentiloni. :doh:

se non ti interessa non postare, scusa.
ho letto 2 interventi in 3 ore, uno sullo stupro di 2 donne a Bologna in cui hai dato praticamente la colpa a Prodi e uno qui in cui sei intervenuto per dire che la gente muore di fame e affoga nell'immondizia come a sottintendere che volere un assetto radiotelevisivo normale, quantomeno ai livelli di tutti gli altri paesi europei significa ignorare tutto il resto.
sai che un governo ha la magica facoltà di tirare avanti più cose parallelamente?
sai che il fatto di sentire certe uscite risentite (non le tue, ma quelle di alcuni politici) ogni volta che qualcuno tocca l'argomento "conflitto di interessi" fa pensare senza volerlo fare troppo male che qualcuno abbia "il culo sporco" e che questo fatto stesso sia un lampante sintomo del problema?

DonaldDuck
14-01-2008, 22:30
C'è una splendida legge. La 30 del 2003, impropriamente conosciuta come Biagi, che prevede la cessione di ramo d'azienda. Molto utilizzata ultimamente. Può usufruirne anche lui, visto che l'ha voluta.
Meno semplice di quanto si pensi. Dipende dalla quotazione e se verrebbe venduta forzatamente in fallimento o quasi. Non per responsabilità di Berlusconi.

nemodark
14-01-2008, 22:31
Lol, da come stanno andando nel cose nel mio Paese... tu non so dove viva, questo Governo non riesce a fare due cose contemporaneamente, purtroppo per noi Italiani.

Comunque è sempre colpa di Berlusconi, ma che vi avrà mai fatto... :doh:


Edit: Lo Stupro stava per avvenire nel centro di Milano, poi non ho incolpato nessuno, ho solo riportato le Parole del nostro Premier. :)

DonaldDuck
14-01-2008, 22:44
lo si diceva pure di telecom, poi con la liberalizzazione delle telecomunicazioni i posti di lavoro sono aumentati (e di parecchio) . L'unica "garanzia" che mi pare qui si voglia salvaguardare è per le tasche di una sola persona.
Ah si, Telecom...le liberalizzazioni sotto "tutela"...
http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/economia/telecom-titoli-domani-sospesi/montezemolo-tim/montezemolo-tim.html

Palazzo Chigi ricostruisce gli incontri con i vertici della società
"Aveva assicurato che il controllo sarebbe rimasto italiano"

Telecom, Prodi contro Tronchetti
"Mi disse cose diverse da quelle fatte"
D'Alema: l'azienda faccia chiarezza nelle prossime ore


ROMA - Il giorno dopo l'ira di Prodi nei confronti di Tronchetti non si placa. Anzi, ancor più irritato dalle ricostruzioni dei rapporti con il governo sulla operazione di scorporo Telecom-Tim lasciate trapelare dalla società di telecomunicazioni, il presidente del Consiglio da Pechino ha deciso rivelare i contenuti dei colloqui, con una nota ufficiale.

Romano Prodi è in Cina ma ha detto ai suoi uomini di diffondere la sua verità sugli incontri con il patron di Telecom prima dell'operazione che ha portato allo scorporo di Tim e che ha colto di sorpresa il governo. "Tronchetti - dice Prodi nella ricostruzione - il 19 luglio ed il 2 settembre mi ha assicurato che il controllo italiano sarebbe stata la condizione irrinunciabile dell'operazione". "Nell'incontro di Cernobbio - insiste il premier - Tronchetti non ha in alcun momento fatto riferimento al processo di riorganizzazione societaria che il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia ha approvato lo scorso 11 settembre".

Palazzo Chigi, dunque, smentisce le ricostruzioni lasciate trapelare da Telecom su un coinvolgimento del governo nell'operazione e ribadisce tutto lo stupore ed il gelo nei confronti di quella decisione. Anzi, gli uffici di Prodi fanno sapere che il capo di Telecom avrebbe fatto sapere al governo di voler vendere le partecipate estere (Telecom Brasile) "da cui contava di ricavare 7-9 miliardi di dollari".

Il presidente della società di telecomunicazioni, sempre secondo la ricostruzione di Palazzo Chigi, nei due incontri parlò al presidente del Consiglio del progetto per l'ingresso di Rupert Murdoch nel capitale di Telecom Italia attraverso il conferimento di Sky Italia. Nel secondo il presidente del gruppo Telecom aggiornò il premier, dicendo di disporre di "opzioni strategiche alternative" a Murdoch rappresentate da Time Warner e General Electric. Inoltre Telecom Italia "si sarebbe potuta rafforzare finanziariamente e patrimonialmente attraverso la dismissione della partecipata Telecom Brasile dalla quale avrebbe potuto ottenere risorse finanziarie valutabili nell'ordine di 7-9 miliardi di euro".

Nell'incontro di Cernobbio del 2 settembre, si legge nel comunicato, "il dott. Tronchetti non ha quindi in alcun momento fatto riferimento al processo di riorganizzazione societaria che il consiglio di amministrazione di Telecom Italia ha approvato lo scorso 11 settembre".

D'Alema chiede trasparenza. Sulla vicenda oggi è intervenuto anche il vicepremier Massimo D'Alema, che ha chiesto che "nelle prossime ore si faccia chiarezza" su Telecom-Tim. E questa chiarezza deve venire da chi ha la responsabilità della più grande azienda di telefonia italiana. Il ministro degli Esteri, ospite alla Festa dell'Unità a Pesaro, ha sottolineato di "condividere in pieno quanto è stato espresso dalla nota di Palazzo Chigi. Credo che le notizie su Telecom siano notizie preoccupanti per i lavoratori, i cittadini e il governo".

Esprimere preoccupazione, ha aggiunto D'Alema, "non significa esprimere un giudizio, ma l'opinione pubblica e il Parlamento hanno il diritto di conoscere il senso e le prospettive di questa operazione. Se è in gioco il destino della più grande impresa italiana di telefonia è giusto che si chieda trasparenza, perché certamente, se la Telecom fosse controllata da un capitale straniero, ciò avrebbe un significato". Questo però non vuol dire, ha precisato il vicepremier, che "vogliamo comandare le imprese".

La Ue contro la golden share. INtento, mentre ci si interroga su eventuali mosse del governo per fermare questa operazioni, la Commissione Europea esclude che il governo possa usare il potere di veto derivante dalla golden share nell'operazione annunciata qualche giorno da Telecom. "Le golden share in quanto tali non hanno spazio nel mercato interno", ha detto il portavoce del commissario Ue al Mercato interno Charlie McCreevy. "Al momento - ha aggiunto - non abbiamo in mano nulla di concreto. Dunque non facciamo commenti su progetti ipotetici". Ma dalla Cina il premier Romano Prodi replica: "Chi ha mai parlato di golden share?".

Interviene Montezemolo. Sulla vicenda Telecom è intervenuto anche Luca Cordero di Montezemolo, a Nanchino per l'inaugurazione della missione italiana in Cina. Il presidente di Confindustria si è augurato che, dopo lo 'scorporo' di Tim da Telecom, l'unità di telefonia mobile non finisca in mani straniere. "Spero di no", ha infatti risposto ai giornalisti. "In ogni caso - ha aggiunto Montezemolo - mi sembra prematuro dare un giudizio su cose che non conosco".

Sindacati confermano sciopero. Oggi i sindacati hanno incontrato i vertici di Telecom per chiedere rassicurazioni sul futuro occupazionale dell'azienda. Al termine del confronto, giudicato "deludente", Cgil, Cisl e Uil hanno confermato la proclamazione di una giornata di sciopero da svolgere entro la fine del mese. E in una lettera chiedono a Prodi un incontro per valutare le ripercussioni in termini di sviluppo e occupazione della riorganizzazione di Telecom che, così come annunciata, determina "un profondo stravolgimento dell'azienda".

(13 settembre 2006)


Quì sono in troppi a voler salvaguardare le proprie tasche, a scapito di uno solo. Chi ricorda il "pizzino" su carta intestata di Rovati (consigliere di Prodi) riguardo il piano Telecom?

FiSHBoNE
14-01-2008, 22:54
Lol, da come stanno andando nel cose nel mio Paese... tu non so dove viva, questo Governo non riesce a fare due cose contemporaneamente, purtroppo per noi Italiani.

Comunque è sempre colpa di Berlusconi, ma che vi avrà mai fatto... :doh:


chi non chiude gli occhi di fronte ad una certa arroganza del potere è noioso, ma chi abbocca alle denunce di persecuzione ad personam dello stesso potere secondo me è ingenuo.

-kurgan-
14-01-2008, 22:56
Ah si, Telecom...le liberalizzazioni sotto "tutela"...
http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/economia/telecom-titoli-domani-sospesi/montezemolo-tim/montezemolo-tim.html


Quì sono in troppi a voler salvaguardare le proprie tasche, a scapito di uno solo. Chi ricorda il "pizzino" su carta intestata di Rovati (consigliere di Prodi) riguardo il piano Telecom?

parlavo dell'ingresso in italia di vodafone, della nascita di wind e di mille altri operatori minori (tele2, tiscali, ecc). Ma fa lo stesso, è ridicolo sostenere che il monopolio di mediaset esiste per salvaguardare l'occupazione. è proprio il contrario.. un monopolio riduce l'occupazione e la ricchezza di un paese. Che sia interesse di berlusconi o di prodi mantenere questo o quel monopolio poco mi interessa, mi pare invece che qui sul forum si sia quasi contenti degli interessi vicini al partito per cui si vota per dare addosso agli altri. Non so voi, a me fanno schifo tutti quanti.

DonaldDuck
14-01-2008, 22:56
perchè non ci hanno pensato prima i vertici di mediaset e i politici che hanno creato questo Frankenstein dell'informazione tutto made in Italy?
2 piccioni con una fava invece.... prima sono ingrassati i maggiori azionisti e i loro amici (Dio solo sa quanti...), poi (oggi) si usano gli scudi umani contro il governo che tenta goffamente di correggere l'anomalia PER EVITARE UNA MULTA DELLA COMUNITAì EUROPEA. Un classico, e non è nemmeno la prima volta che succede. Pochi discorsi... che si proceda senza badare tanto a malcelati appelli filantropici, che con un'informazione più pluralista aumenta lo spazio per tutti e la qualità del servizio. E se invece di qualche lacchè nel nuovo schema trova posto qualcuno (non dico tutti) di Europa 7 non mi dispiace affatto.
"Abbiamo una banca"...naaa, non è sufficientemente pluralistico (nel senso di aree d'influenza).

FiSHBoNE
14-01-2008, 22:57
Lol, da come stanno andando nel cose nel mio Paese... tu non so dove viva, questo Governo non riesce a fare due cose contemporaneamente, purtroppo per noi Italiani.

Comunque è sempre colpa di Berlusconi, ma che vi avrà mai fatto... :doh:


Edit: Lo Stupro stava per avvenire nel centro di Milano, poi non ho incolpato nessuno, ho solo riportato le Parole del nostro Premier. :)

parole di Prodi che si riferivano al fatto in questione? No.

FiSHBoNE
14-01-2008, 22:59
"Abbiamo una banca"...naaa, non è sufficientemente pluralistico (nel senso di aree d'influenza).

si parla di pluralismo radiotelevisivo nello specifico, attieniti per favore, magari esprimendo punti di vista sull'attuale stato dell'informazione italiana e qualità dei programmi.

nemodark
14-01-2008, 23:01
chi non chiude gli occhi di fronte ad una certa arroganza del potere è noioso, ma chi abbocca alle denunce di persecuzione ad personam dello stesso potere secondo me è ingenuo.


Finora l'Arroganza di Potere l'ho vista solo da certi personaggi di sinistra... vedi caso Speciale e De Magistris ecc...

Tra le altre cose a me di Berlusconi frega poco, mi infastidisce che mentre la gente in Italia ha gravi problemi, qui si invoca a mirabolanti traguardi dello Stato Italiano.

Pensiamo alle cose serie, che per le altre cazzate che non portano benessere a nessuno c'è sempre tempo. ;)

-kurgan-
14-01-2008, 23:05
Pensiamo alle cose serie, che per le altre cazzate che non portano benessere a nessuno c'è sempre tempo. ;)

l'ho spiegato poco sopra che la fine di un monopolio fa aumentare sempre l'occupazione ;)

Matuhw
14-01-2008, 23:05
Meno semplice di quanto si pensi. Dipende dalla quotazione e se verrebbe venduta forzatamente in fallimento o quasi. Non per responsabilità di Berlusconi.

La posizione di monopolio, nella società capitalistica di libero mercato, deve essere sanzionata. Non si scappa. E la responsabilità è solo sua, visto che sapeva benissimo quello che stava facendo.

kintaro oe
14-01-2008, 23:06
Ma....la cosa comica e' il voler abbattere un monopolio, che in realta' e' un duopolio, per lasciare il campo libero alla rai, perche' fino a prova contraria, si parla di buoni propositi, della libera concorrenza , ma non si vede all'orizzonte nessuno che possa competere con la tv di stato oltre a mediaset.

Come si dice ?
A pensare male si fa' peccato ,ma quasi sempre si azzecca...
Chi mi leva dalla testa che, una volta ridimensionata mediaset non ci sia nessuno che sia in grado, o peggio, che voglia fare concorrenza alla tv di stato ?!?!?

Matuhw
14-01-2008, 23:08
Ma....la cosa comica e' il voler abbattere un monopolio, che in realta' e' un duopolio, per lasciare il campo libero alla rai, perche' fino a prova contraria, si parla di buoni propositi, della libera concorrenza , ma non si vede all'orizzonte nessuno che possa competere con la tv di stato oltre a mediaset.

Come si dice ?
A pensare male si fa' peccato ,ma quasi sempre si azzecca...
Chi mi leva dalla testa che, una volta ridimensionata mediaset non ci sia nessuno che sia in grado, o peggio, che voglia fare concorrenza alla tv di stato ?!?!?

La RAI va ridimensionata ad una rete e tolta ai partiti. Starà al centrodestra, se non lo farà il centrosinistra, occuparsene.

kintaro oe
14-01-2008, 23:08
La posizione di monopolio, nella società capitalistica di libero mercato, deve essere sanzionata. Non si scappa. E la responsabilità è solo sua, visto che sapeva benissimo quello che stava facendo.

Dimentiche che siamo nel paese delle banane, delle finte liberalizzazioni....
Se aspetti sanzioni per le posizioni monopolistiche della telecom, ma in generale in qualsiasi altro settore, stai fresco...

nemodark
14-01-2008, 23:09
l'ho spiegato poco sopra che la fine di un monopolio fa aumentare sempre l'occupazione ;)

Lol, ma scherzi ma guarda che non esiste il monopolio televisivo semmai esiste un Oligopolio... Rai, Mediaset, Sky, La7 e reti minori.

Parli di aumento dell'occupazione, come è possibile... cancellano una rete ed aumentano gli occupati. :asd:

-kurgan-
14-01-2008, 23:09
Ma....la cosa comica e' il voler abbattere un monopolio, che in realta' e' un duopolio, per lasciare il campo libero alla rai, perche' fino a prova contraria, si parla di buoni propositi, della libera concorrenza , ma non si vede all'orizzonte nessuno che possa competere con la tv di stato oltre a mediaset.

Come si dice ?
A pensare male si fa' peccato ,ma quasi sempre si azzecca...
Chi mi leva dalla testa che, una volta ridimensionata mediaset non ci sia nessuno che sia in grado, o peggio, che voglia fare concorrenza alla tv di stato ?!?!?

ma scusami, quando c'era il monopolio di telecom su telefonia fissa e mobile, chi erano i concorrenti? non c'erano, perchè c'era solo telecom!

DonaldDuck
14-01-2008, 23:10
parlavo dell'ingresso in italia di vodafone, della nascita di wind e di mille altri operatori minori (tele2, tiscali, ecc). Ma fa lo stesso, è ridicolo sostenere che il monopolio di mediaset esiste per salvaguardare l'occupazione. è proprio il contrario.. un monopolio riduce l'occupazione e la ricchezza di un paese. Che sia interesse di berlusconi o di prodi mantenere questo o quel monopolio poco mi interessa, mi pare invece che qui sul forum si sia quasi contenti degli interessi vicini al partito per cui si vota per dare addosso agli altri. Non so voi, a me fanno schifo tutti quanti.
Attenzione, non ho detto che un monopolio o comunque un potere forte esiste per salvaguardare l'occupazione ma che per come vorrebbero alcuni si dovrebbe procedere a testa bassa dimenticando anche gli interessi dei dipendenti, oltre che i conflitti d'interessi a sinistra. E' una cosa ben diversa. Una legge di questo tipo non può diventare un tritacarne a senso unico.

-kurgan-
14-01-2008, 23:10
Lol, ma scherzi ma guarda che non esiste il monopolio televisivo semmai esiste un Oligopolio... Rai, Mediaset, Sky, La7 e reti minori.

Parli di aumento dell'occupazione, come è possibile... cancellano una rete ed aumentano gli occupati. :asd:

chissà perchè nelle telecomunicazioni sono aumentati.. sarà stato un miracolo, forse san gennaro.

kintaro oe
14-01-2008, 23:10
La RAI va ridimensionata ad una rete e tolta ai partiti. Starà al centrodestra, se non lo farà il centrosinistra, occuparsene.

seeee...e poi c'era la http://img216.imageshack.us/img216/163/avamarmottami4.gif

Matuhw
14-01-2008, 23:11
seeee...e poi c'era la http://img216.imageshack.us/img216/163/avamarmottami4.gif

Un passo per volta.

nemodark
14-01-2008, 23:12
chissà perchè nelle telecomunicazioni sono aumentati.. sarà stato un miracolo, forse san gennaro.

A tu parli dei precari che lavorano a €400,00 al mese nei call center Telecom... è vero sono aumentati gli occupati. :muro:

FiSHBoNE
14-01-2008, 23:13
Finora l'Arroganza di Potere l'ho vista solo da certi personaggi di sinistra... vedi caso Speciale e De Magistris ecc...

Tra le altre cose a me di Berlusconi frega poco, mi infastidisce che mentre la gente in Italia ha gravi problemi, qui si invoca a mirabolanti traguardi dello Stato Italiano.

Pensiamo alle cose serie, che per le altre cazzate che non portano benessere a nessuno c'è sempre tempo. ;)

capisco che ti interessi poco di Berlusconi (ed è proprio quello che vuole lui), ma come mai non citi a livello di arroganza le offese gratuite di Berlusconi nei confronti dei magistrati e l'appello da Sofia per togliere dalle palle giornalisti scomodi? Mica per nulla, tanto per fare un 2-2. Che poi imho è un 2-1 perchè se su De Magistris condivido il disgusto, su Speciale no, e non sto qui a divagare OT.

poi preciso che il traguardo in questione non è nulla di mirabolante, ma è un semplice conformarsi agli standard in merito di sistema radiotelevisivo di tutto il resto del mondo occidentale con cui siamo confrontabili. La stranezza non è parlarne, è che se ne debba parlare ancora oggi.

-kurgan-
14-01-2008, 23:13
A tu parli dei precari che lavorano a €400,00 al mese nei call center Telecom... è vero sono aumentati gli occupati. :muro:

no, parlo di vodafone dove lavoravo fino a due anni fa.. rispetto alla quale telecom è una briciola ;)

Matuhw
14-01-2008, 23:16
Attenzione, non ho detto che un monopolio o comunque un potere forte esiste per salvaguardare l'occupazione ma che per come vorrebbero alcuni si dovrebbe procedere a testa bassa dimenticando anche gli interessi dei dipendenti, oltre che i conflitti d'interessi a sinistra. E' una cosa ben diversa. Una legge di questo tipo non può diventare un tritacarne a senso unico.

Gli interessi dei dipendenti? E da quando in qua sono mai interessati a qualcuno in operazioni di questo tipo. Ribadisco, la legge 30 prevede la cessione di ramo d'azienda. La usi.
Spero di leggere tuoi interventi a salvaguardia dei dipendenti anche quando partirà la ristrutturazione Alitalia.
Senza conflitti di interesse, Berlusconi, potrà finalmente occuparsi di quelli della sinistra.

nemodark
14-01-2008, 23:19
capisco che ti interessi poco di Berlusconi (ed è proprio quello che vuole lui), ma come mai non citi a livello di arroganza le offese gratuite di Berlusconi nei confronti dei magistrati e l'appello da Sofia per togliere dalle palle giornalisti scomodi? Mica per nulla, tanto per fare un 2-2. Che poi imho è un 2-1 perchè se su De Magistris condivido il disgusto, su Speciale no, e non sto qui a divagare OT.

poi preciso che il traguardo in questione non è nulla di mirabolante, ma è un semplice conformarsi agli standard in merito di sistema radiotelevisivo di tutto il resto del mondo occidentale con cui siamo confrontabili. La stranezza non è parlarne, è che se ne debba parlare ancora oggi.

Ma quale gionalisti io sapevo di Biagi e due comici Luttazzi e Santoro... ribadisco che queste cose si dovevano fare prima o dopo, non in certi momenti così delicati.

E come se domani si discutesse di Pizza e Pastasciutta mentre a Napoli c'è una specie di guerra civile.

FiSHBoNE
14-01-2008, 23:31
Ma quale gionalisti io sapevo di Biagi e due comici Luttazzi e Santoro... ribadisco che queste cose si dovevano fare prima o dopo, non in certi momenti così delicati.

E come se domani si discutesse di Pizza e Pastasciutta mentre a Napoli c'è una specie di guerra civile.


Santoro e Luttazzi sono entrambi giornalisti.
Capisco che condividi la mossa del capo, per cui mi fermo qui, c'è poco da dire a questo punto.

E ribadisco il discorso che:

a) qui non siamo il parlamento, qui si parla di attualità a 360°, purtroppo senza poter fare nulla, e ognuno interviene su quello che vuole, ovviamente non tutto perchè nessuno è sul libro paga di Corsini e vive di forum.

b) il fatto di parlare di un problema non vuol dire ignorare nella vita tutto il resto.

c) se secondo te se ne parla troppo oggi cerca su Google le schizofreniche esternazioni di Berlusconi degli ultimi 2 giorni e forse capisci perchè l'argomento è tornato sulla bocca del forum.

Buonanotte.

DonaldDuck
15-01-2008, 07:18
Gli interessi dei dipendenti? E da quando in qua sono mai interessati a qualcuno in operazioni di questo tipo. Ribadisco, la legge 30 prevede la cessione di ramo d'azienda. La usi.
Spero di leggere tuoi interventi a salvaguardia dei dipendenti anche quando partirà la ristrutturazione Alitalia.
Senza conflitti di interesse, Berlusconi, potrà finalmente occuparsi di quelli della sinistra.
Si, quando e se vincerà le prossime politiche. Nel frattempo i "soliti noti" continueranno a farsi gli affari propri. Mi spiace ma questa non è una visione imparziale, rispecchia la volontà di chi ci governa ora. Timori fondati insomma.

Matuhw
15-01-2008, 07:49
Si, quando e se vincerà le prossime politiche. Nel frattempo i "soliti noti" continueranno a farsi gli affari propri. Mi spiace ma questa non è una visione imparziale, rispecchia la volontà di chi ci governa ora. Timori fondati insomma.

Pare funzioni così. La scorsa legislatura, legge Gasparri ad esempio, non è stata diversa e non ho letto di lagnanze in merito da parte del centrodestra.
Interessasse davvero, basterebbe poco a sollevare il caso degli evidenti conflitti di interesse del centrosinistra e proporre una legge a 360 gradi. Farlo, però, vorrebbe dire dover ammettere i propri e questo il Cavaliere sembra non lo voglia.

DonaldDuck
15-01-2008, 08:23
Pare funzioni così. La scorsa legislatura, legge Gasparri ad esempio, non è stata diversa e non ho letto di lagnanze in merito da parte del centrodestra.
Interessasse davvero, basterebbe poco a sollevare il caso degli evidenti conflitti di interesse del centrosinistra e proporre una legge a 360 gradi. Farlo, però, vorrebbe dire dover ammettere i propri e questo il Cavaliere sembra non lo voglia.
Il conflitto d'interessi è sempre stato, senza mai risolverlo, il cavallo di battaglia della sinistra. Quindi la destra il problema non se lo è mai posto. Il fatto che il Cavaliere non voglia ammetterlo non vuol dire che non esista. E a 360 gradi. Ogni volta alza un attimino la voce ed ogni velleità della controparte scompare. Io non penso sia facile risolvere il problema, è fattibile ma non di facile soluzione. Paradossalmente si dovrebbe scendere a compromessi e "trattare", almeno come fase preliminare. Poi si spera che l'Italia se ne liberi prima possibile, anche se dubito che ci si riesca completamente. L'Italia non è una repubblica democratica fondata sul lavoro :D. Chi ha stilato la Costituzione forse è stato un attimino ottimista.

FiSHBoNE
15-01-2008, 09:04
Si, quando e se vincerà le prossime politiche. Nel frattempo i "soliti noti" continueranno a farsi gli affari propri. Mi spiace ma questa non è una visione imparziale, rispecchia la volontà di chi ci governa ora. Timori fondati insomma.

ci sono ordini di grandezza nella scala del conflitto di interessi, e Berlusconi svetta a testa alta.
per esempio nella storia a te cara delle scalate bancarie se ci sono coinvolti elementi del csx, c'è ovviamente coinvolto anche Berlusconi. Personalmente manderei tutti a casa, e sospenderei quelli su cui gravano anche solo sospetti perchè ci sono molti altri mestieri oltre a quello del politico, però mister B e i suoi fedeli sono le ultime persone che possono permettersi di parlare di conflitto di interessi degli altri.

Matuhw
15-01-2008, 09:43
Il conflitto d'interessi è sempre stato, senza mai risolverlo, il cavallo di battaglia della sinistra. Quindi la destra il problema non se lo è mai posto. Il fatto che il Cavaliere non voglia ammetterlo non vuol dire che non esista. E a 360 gradi. Ogni volta alza un attimino la voce ed ogni velleità della controparte scompare. Io non penso sia facile risolvere il problema, è fattibile ma non di facile soluzione. Paradossalmente si dovrebbe scendere a compromessi e "trattare", almeno come fase preliminare. Poi si spera che l'Italia se ne liberi prima possibile, anche se dubito che ci si riesca completamente. L'Italia non è una repubblica democratica fondata sul lavoro :D. Chi ha stilato la Costituzione forse è stato un attimino ottimista.

La cosa divertente è che il conflitto di interessi dovrebbe essere il cavallo di battaglia della destra liberista, fautrice del libero mercato e non di posizioni di monopolio o di difesa di privilegi corporativi, ma L'Italia è spesso un paese a rovescio.

blamecanada
15-01-2008, 12:43
La RAI non deve essere né privatizzata né ridimensionata.

Deve essere ristrutturata, e tornare ad essere un mezzo di promozio culturale, che quindi non è in concorrenza con i privati (che sono finalizzati al profitto).
Il controllo della rai secondo me dovrebbe essere gestito, almeno in parte, con una sorta di democrazia, nel senso che chi è abbonato dovrebbe poter incidere su quanto viene trasmesso, magari tramite internet.

marcuz22
15-01-2008, 12:49
l'italia è in una situazione scandalosa grazie a questo pseudogoverno ridicolo e si cerca di sviare della realta riparlando sempre del solito berlusconi , che le poche volte che mi vedo la tv è grazie a qualcosa di decente su mediaset

Matuhw
15-01-2008, 13:52
La RAI non deve essere né privatizzata né ridimensionata.

Deve essere ristrutturata, e tornare ad essere un mezzo di promozio culturale, che quindi non è in concorrenza con i privati (che sono finalizzati al profitto).
Il controllo della rai secondo me dovrebbe essere gestito, almeno in parte, con una sorta di democrazia, nel senso che chi è abbonato dovrebbe poter incidere su quanto viene trasmesso, magari tramite internet.

Tre reti sono troppe. In mano pubblica ne basta e avanza una, se lo scopo non è la lottizzazione di spazi per i partiti. Il resto sul mercato.

blamecanada
15-01-2008, 14:15
Tre reti sono troppe. In mano pubblica ne basta e avanza una, se lo scopo non è la lottizzazione di spazi per i partiti. Il resto sul mercato.
Opinabile.
In Francia ci sono cinque reti pubbliche, se non erro, prima erano addirittura sei.

Matuhw
15-01-2008, 15:40
Opinabile.
In Francia ci sono cinque reti pubbliche, se non erro, prima erano addirittura sei.

Certo. Ma siamo in Italia, con una esperienza di 50 anni nella lottizzazione più selvaggia. Motivo per il quale, nonostante l'anomalia Berlusconi, non si vuole mettere mano alla riforma RAI: per evitare di perdere il proprio pezzo di "panino" durante i TG. E' meglio quindi azzerare e ridurre ai minimi termini la presenza partitica in TV, possibilmente con una RAI composta da una rete, guidata in maniera slegata dai partiti e che abbia una programmazione sulla promozione culturale e sulle inchieste finanziata dal canone e non dalla pubblicità. Per il resto c'è il privato.

nemodark
16-01-2008, 11:24
Guardate, io a questo punto cancellerei tutta la tv tanto fà cagare!!!

Però eviterei di dire, La legge ripristina il pluralismo... è troppo ridicola come cosa. :asd:

In Italia non è mai esistito il Pluralismo di informazione, tutta la stampa è schierata da una parte, non mi tirate fuori che esiste Il Giornale o Libero visto che vendono 2 copie l'anno... tutto il resto appena Berlusconi scorreggia parlano di attacco alla democrazia. :eek:
La tv tranne Mediaset è tutta schierata a sinistra, Rai, La7, Sky, reti minori, anche internet è di sinistra... ditemi dove è questo benedetto pluralismo. :muro: