View Full Version : Attinenza tra studio/qualifica e lavoro
mark41176
27-11-2007, 15:29
Senza fare sondaggi (perchè non sarebbero attendibili), mi piacerebbe intavolare una discussione sull'attinenza tra lo studio (quindi il tipo di qualifica, titolo, formazione) ed il lavoro (attuale) in base alle vostre personali esperienze e quelle magari dei vostri amici.....
ritengo possa essere un confronto interessante, perchè spesso mi capita di leggere interventi di alcuni utenti che, magari ancora studenti o che non hanno lavorato mai, si mostrano meravigliati dal fatto che qualcuno possa fare un lavoro (di cui risulta anche entusiasta e soddisfatto) che non ha una stretta attinenza con gli studi fatti (diploma o laurea che sia)
che ne pensate?
tutti i miei amici laureati fanno dei lavori attinenti ai loro studi. Io ho la triennale in Scienze Psicologiche e lavoro in un'agenzia pubblicitaria :asd: Però sto frequentando la specialistica, magari alla fine sarà diverso :boh:
[A+R]MaVro
28-11-2007, 07:31
Io faccio un lavoro attinente ai miei studi (Economia) a parte il fatto che avevo fatto un indirizzo in "Gestione Piccole e Medie Imprese" e ora invece lavoro in una grande impresa internazionalizzata ma vabbè...:)
Io sono laureato in Storia Contemporanea......non ho mai lavorato un giorno con pertinenza ai miei studi (purtroppo).
mark41176
08-12-2007, 16:29
personalmente per ciò che sto facendo potevo laurearmi anche in un altro indirizzo di ingegneria, resta il fatto però che ciò di cui mi occupo mi ha aperto un nuovo mondo, mi piace e continuando in questo senso vedrei un futuro positivo in termini di carriera e competenze....
mi piace il settore manifatturiero in generale perchè è completo, dalla progettazione allo sviluppo del prodotto, dalla produzione alla manutenzione e logistica...... vedi nascere un prodotto, trovi il sistema migliore per assemblarlo e migliorarlo..... per questo resto dell'idea che almeno inzialmente possa essere una delle migliori e più complete esperienze lavorative che ci siano.....
chiaro che sarebbe un peccato non poter "sfruttare" la propria specializzazione, tanti anni di fatica per non poter applicare le nozioni più tecniche apprese con lo studio universitario, o al limite in modo molto ridotto!
per questo è da un pò che sto vagliando una proposta di collaborazione con uno studio di professionisti associati che si occupano di certificazioni energetiche ed ambientali e soprattutto di impianti fotovoltaici in conto energia! ...ovviamente come seconda attività, nel limite del possibile dovendomi occupare solo di progettazione e qualche sopralluogo
finalmente forse qualcosa comincia a "smuoversi" nel settore energetico italiano, da poco mi sto documentando sui vantaggi che sembrano prospettarsi per il prossimo futuro nel settore (già ci sono dei decreti ministeriali sul fotovoltaico e solare termico) e se è vero che sempre più prende piede la figura del certificatore energetico sto cercando di non rimanere del tutto fuori dal "giro"....... perchè sono convintissimo che quando ci saranno troppe persone competenti in questo settore sarà già troppo tardi, non penso che allo stato attuale sia già troppo tardi, ritengo quindi che sia meglio farsi trovare già "preparati" quando ci sarà il vero boom!
quando torno da lavoro continuo a studiare, non è proprio semplice sacrificare il weekend per mettersi a fare queste cose, dovendo conciliare 2 attività, ma ci metto la mano sul fuoco che se dal punto di vista legislativo sarà favorito tale sviluppo allora chi se ne occuperà potrà fare grandi cose!
fra 5 anni ricordatevi di questo che ho detto, ci credo molto!
...tra l'altro nel 2009 i notai per gli atti notarili edilizi (acquisto e vendite di immobili) saranno costretti per legge ad avere la consulenza per ogni pratica dell'ingegnere iscritto all'albo per la certificazione energetica!
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