View Full Version : Why not, nessun reato ministeriale
DonaldDuck
14-11-2007, 13:26
http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_13/why_not_mastella_de_magistris.shtml
La decisione della procura di roma
Why not, nessun reato ministeriale
Gli atti che riguardano Mastella non saranno trasmessi al Tribunale dei ministri
ROMA - Non saranno trasmessi al tribunale dei ministri gli atti dell'inchiesta 'Why not' che chiama in causa il Guardasigilli, Clemente Mastella. Lo ha deciso la procura di Roma che ritiene che nelle carte del procedimento, fino a poco tempo fa condotto dal pm di Catanzaro Luigi De Magistris, non emergano reati ministeriali attribuibili a Clemente Mastella, indagato per finanziamento illecito ai partiti, truffa e abuso d'ufficio.
LE TAPPE - A fine ottobre Mastella era stato iscritto nel registro degli indagati nella capitale per abuso d'ufficio, finanziamento illecito e truffa. Il fascicolo era stato preso in carico direttamente dal procuratore Giovanni Ferrara, coadiuvato da un sostituto che si occupa di reati contro la pubblica amministrazione. Ma i magistrati hanno ritenuto che i reati contestati non siano riferibili alle attività di Mastella in quanto ministro. Per il momento, dicono le fonti, il fascicolo resterà a Roma, ma potrebbe anche tornare alla procura catanzarese. Mastella resta comunque indagato: l'attività istruttoria del pm Colaiocco continuerà anche nei prossimi giorni. Il magistrato potrebbe decidere di sentire altri personaggi coinvolti nell'indagine per verificare l'eventuale sussistenza di reati commessi a Roma da Mastella nella sua veste di segretario dell'Udeur e di parlamentare.
WHY NOT - L'inchiesta "Why not" su un presunto comitato d'affari che distraeva fondi pubblici, al centro di dure polemiche tra magistrati e politici, è stata sottratta a de Magistris dal procuratore generale di Catanzaro per un controverso conflitto di competenza. De Magistris, contro il quale Mastella ha avviato un'azione per il trasferimento davanti al Csm, ha aperto una serie di inchieste sui rapporti tra affari e politica in Calabria e Basilicata.
TRASFERIMENTO VICINO PER IL PM - Intanto da Roma giungono le prime indiscrezioni su un possibile trasferimento di de Magistris. Il pm di Catanzaro potrebbe presto andare a svolgere le proprie funzioni presso la Procura di Napoli. La terza Commissione del Csm ha infatti stilato una graduatoria provvisoria per coprire 9 posti disponibili nell'ufficio giudiziario napoletano, per il quale de Magistris aveva, nel giugno scorso, e dunque ben prima che il Guardasigilli Clemente Mastella ne chiedesse il trasferimento cautelare d'ufficio, presentato domanda di trasferimento. Il magistrato, infatti, secondo quanto si apprende, risulta quarto in graduatoria: se non deciderà dunque di revocare la sua istanza di essere trasferito, appare scontato il suo passaggio alla Procura di Napoli. La Terza Commissione del Csm ha, al momento, inviato l'avviso a tutti i 27 magistrati in graduatoria (tra i quali c'è anche il pm di Potenza Henry John Woodcock) e stilerà un documento definitivo solo dopo la scadenza dei termini per presentare eventuale revoca. La proposta di trasferimento, poi, dovrà essere approvata dal plenum.
13 novembre 2007
http://www.corriere.it/politica/07_novembre_14/senato_manovra.shtml
TETTO STIPENDI - È la norma sul tetto per gli stipendi dei manager pubblici (art. 91) a creare tensione. Martedì sera il ministro della Giustizia Clemente Mastella aveva dichiarato che l'Udeur era pronta a votare contro l'articolo. Ma in mattinata maggioranza e governo hanno raggiunto l’intesa con un emendamento: restano fuori i contratti in essere di natura privatistica (es: Rai, Ferrovie dello Stato). «Sono state accolte le mie istanze di costituzionalità e quindi voteremo a favore», ha annunciato Mastella.
stbarlet
14-11-2007, 13:41
:rolleyes:
http://www.corriere.it/politica/07_novembre_14/mastella_querela_grillo.shtml
ROMA - Il ministro della Giustizia Clemente Mastella ha dato mandato ai suoi legali di intraprendere le vie giudiziarie necessarie a tutelare la sua onorabilità a fronte degli attacchi gratuiti ed inaccettabili mossi nei suoi confronti. Il risarcimento dei danni richiesto sarà devoluto alle vittime delle mafie. Lo comunica l’ufficio stampa dell’Udeur a proposito delle affermazioni di Beppe Grillo riportate da organi di stampa.
LE ACCUSE - Secondo quanto riportato dai giornali dopo la conferenza stampa a Bruxelles a cui hanno partecipato oltre a Grillo anche l'europarlamentare Giulietto Chiesa il giornalista Marco Travaglio e il pm di Catanzaro Luigi de Magistris ex titolare dell'inchiesta Why Not in cui tra gli indagati c'è lo stesso Mastella, il comico genovese avrebbe dichiarato che sono da bloccare tutti i fondi comunitari all'Italia perché «è come darli a Bokassa».
Ma a mandare su tutte le furie Mastella è un'altra frase di Grillo, riportata da diversi quotidiani: «La magistratura è stata fermata dalla politica. Una volta, nel 1992, con Falcone e Borsellino si usava il tritolo. Oggi interviene direttamente il ministro della Giustizia».
Che bel personaggino mastella: il bello è che non lo vuole nessuno.
http://www.corriere.it/politica/07_novembre_14/mastella_querela_grillo.shtml
e cosa c'è di sbagliato in quello detto?
Nevermind
14-11-2007, 16:33
Ma chi se lo sarebbe mai aspettato :eek: :eek: :rolleyes:
Nevermind
14-11-2007, 16:34
e cosa c'è di sbagliato in quello detto?
Il fatto che l'abbia detto.
http://www.corriere.it/politica/07_novembre_14/mastella_querela_grillo.shtml
Titoloni quando un politico minaccia querela... Poi se e quando questa querela è effettivamente fatta e nel caso fosse fatta, se viene rigettata, non se ne da notizia... :asd: Su questo Travaglio qualche mese fa ci ha fatto uno dei suoi mololighi... :asd:
Titoloni quando un politico minaccia querela... Poi se e quando questa querela è effettivamente fatta e nel caso fosse fatta, se viene rigettata, non se ne da notizia... :asd: Su questo Travaglio qualche mese fa ci ha fatto uno dei suoi mololighi... :asd:
lo ha fatto anche luttazzi :) :D
dantes76
14-11-2007, 18:47
edit
DonaldDuck
15-11-2007, 08:50
Notare...prima dichiara di non voler votare il tetto per gli stipendi dei manager pubblici ...poi arriva la notizia che non saranno trasmessi al tribunale dei ministri gli atti dell'inchiesta 'Why not'...accolte le istanze di costituzionalità...e Mastella torna amico di tutti ( o quasi). Sono maligno io oppure...:D ?
Notare...prima dichiara di non voler votare il tetto per gli stipendi dei manager pubblici ...poi arriva la notizia che non saranno trasmessi al tribunale dei ministri gli atti dell'inchiesta 'Why not'...accolte le istanze di costituzionalità...e Mastella torna amico di tutti ( o quasi). Sono maligno io oppure...:D ?
"A pensar male si fa peccato , ma ci si azzecca spesso" e se lo dice lui che se ne intende ...
http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/cronaca/pm-catanzaro/pm-catanzaro/pm-catanzaro.html
21 settembre 2007
Mastella al Csm: "Trasferite i pm De Magistris e Lombardi"
La Procura di Catanzaro nella bufera: da lì è partito l'avviso di garanzia a Prodi
L'ispezione era stata ordinata dopo l'inchiesta sulle toghe lucane
ROMA - Il ministro della giustizia Mastella ha chiesto al Csm il trasferimento cautelare di ufficio per il pm di Catanzaro Luigi De Magistris e del procuratore Capo Mariano Lombardi. La richiesta - secondo quanto si è appreso - è arrivata a conclusione dell'istruttoria condotta dagli ispettori del ministero negli uffici giudiziari di Catanzaro. L'iniziativa di Mastella si riferisce alla inchiesta amministrativa avviata dai suoi ispettori presso gli uffici giudiziari di Potenza, quella su Catanzaro è in fase conclusiva.
La relazione di 300 pagine è stata inviata alla prima commissione del Csm e riguarda l'inchiesta sulle "toghe lucane", vale a dire il presunto comitato di affari che avrebbe agito in Basilicata e sul quale ha indagato De Magistris. L'indagine era già partita nel mese di maggio.
Gli ispettori di Mastella avrebbero rilevato "gravi anomalie" nella gestione del fascicolo, contestando a De Magistris il suo rifiuto a riferire gli sviluppi dell'inchiesta al procuratore capo Lombardi, mentre quest'ultimo sarebbe "incolpato" per non aver esercitato alcun controllo sul suo sostituto.
Nelle inchieste di De Magistris è entrato anche il premier Romano Prodi, indagato questa estate per abuso d'ufficio. Anche se dalla procura non è mai arrivata alcuna conferma ufficiale.
Il caso dell'estate. Il nome del presidente del consiglio, Romano Prodi, è finito nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Catanzaro nell'ambito di una mega inchiesta denominata dagli inquirenti "Comitato d'affari": sotto indagine i finanziamenti europei ricevuti da un gruppo di imprenditori.
Il coinvolgimento del premier nell'inchiesta sul "comitato d'affari" è stato provocato dal ritrovamento e dal sequestro di un cellulare in uso ad Antonino Saladino. Nell'agenda di Saladino oltre ai numeri di altri personaggi già indagati (tra questi i generali della Guardia di Finanza, Walter Cretella e Paolo Poletti, Luigi Bisignani iscritto alla loggia P2 e quello del senatore di Fi, Gianfranco Pittelli) quello di Sandro Gozi (ex funzionario dell'Unione europea, assistente politico di Prodi e attualmente suo sostituto in commissione Affari Costituzionali della Camera), Pietro Scarpellini e di Romano Prodi.
Palazzo Chigi ha sempre ribadito la "totale estraneità" del premier, anche dopo una discussa intervista al magistrato.
Le reazioni. Il procuratore capo Lombardi di Catanzaro ha dichiarato: "Non faccio commenti, la situazione è già troppo ingarbugliata". E De Magistris: "Continuo a lavorare".
Il magistrato. De Magistris è titolare di alcune inchieste che hanno toccato, trasversalmente, diversi esponenti politici regionali e nazionali. Seguiva anche l'inchiesta "Poseidone", relativa alla gestione di fondi per la depurazione e l'ambiente. L'inchiesta gli venne revocata dal procuratore capo Lombardi, dopo che lo stesso de Magistris aveva inviato un avviso di garanzia al senatore Giancarlo Pittelli, coordinatore in Calabria di Forza Italia. Lombardi motivò la scelta di revocare l'inchiestra a De Magistris sostenendo che non era stato informato degli sviluppi.
(21 settembre 2007)
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200712articoli/28223girata.asp
06/12/2007
De Magistris verso il trasferimento
La proposta della relatrice Vacca, togato di centrosinistra, ai colleghi della Prima Commissione del Csm
ROMA
Avviare la procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità nei confronti del pm di Catanzaro Luigi de Magistris: è la proposta avanzata ai colleghi della Prima Commissione dalla relatrice Letizia Vacca, togato di centrosinistra. Proposta sulla quale, però, i consiglieri di Palazzo dei Marescialli oggi non si sono espressi con un voto, aggiornandosi alla prossima seduta, lunedì.
De Magistris, è la tesi della relatrice, dovrebbe essere sottoposto alla procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale: va, dunque, verificato se può continuare a svolgere a Catanzaro le funzioni di pm. Un ambiente giudiziario sul quale il magistrato avrebbe gettato ’discreditò, sempre secondo l’argomentazione dell’accusa, lanciando allarmi su complotti per fermare le sue inchieste su presunti collusioni tra politica, affari e massoneria che però non hanno trovato riscontro. È questa la «vera preoccupazione» che muove i consiglieri di Palazzo dei Marescialli: tutelare «l’immagine complessiva della magistratura», ma anche evitare che attraverso comportamenti di questo tipo si continui a creare ’sconcertò nell’opinione pubblica.
La proposta di ’incolpazionè illustrata oggi dal consigliere Vacca va ora discussa in Commissione. Se ne riparlerà lunedì, «al massimo la decisione può arrivare martedì», è la previsione che circola. Ma, almeno fino a questo momento, le posizioni dei consiglieri non sarebbero cambiate e ci sarebbero quindi i numeri per approvare l’apertura della procedura di trasferimento d’ufficio. Che darebbe il via ad un’istruttoria per verificare se sussistono i presupposti perchè de Magistris lasci la Procura del capoluogo calabrese. Nella peggiore delle ipotesi, c’è chi pronostica, il via libera potrebbe arrivare a maggioranza, magari con una sola defezione.
Riserve che qualcuno avrebbe avanzato dopo le nuove contestazioni disciplinari mosse a de Magistris dal pg della Cassazione, che ha integrato le ’incolpazionì dell’azione disciplinare avviata nei confronti del pm calabrese inserendo anche le sue esternazioni proprio sull’esistenza di complotti per fermare le sue inchieste e su presunte collusioni tra rappresentanti della magistratura, della politica e del mondo degli affari. Quell’iniziativa, è la tesi conseguente, potrebbe costringere i consiglieri di Palazzo dei Marescialli a fermarsi e a trasmettere gli atti dell’istruttoria finora compiuta allo stesso Delli Priscoli. Tesi che non convince affatto la relatrice del ’casò in Prima Commissione, convinta anzi che la sua proposta non contenga affatto «sovrapposizioni» con le nuove contestazioni mosse a de Magistris.
http://www.corriere.it/cronache/07_dicembre_08/de_magistris_intercettazioni_9da313b0-a581-11dc-87a0-0003ba99c53b.shtml
Azione disciplinare del pg della cassazione
Nuove accuse contro De Magistris
«Illecite le intercettazioni di Mastella»
Il pm di Catanzaro "incolpato" per aver utilizzato i tabulati sul Guardasigilli senza autorizzazione
ROMA - Nuova azione disciplinare nei confronti del sostituto procuratore di Catanzaro, Luigi De Magistris. Il Pg della Cassazione - con un atto datato 6 dicembre, inviato al Csm - lo ha "incolpato" per aver acquisito e utilizzato i tabulati delle conversazioni telefoniche del ministro della Giustizia senza la preventiva richiesta di autorizzazione alla Camera di appartenenza, così come previsto dalla legge Boato del 2003.
«NEGLIGENZA INESCUSABILE» - Nell'atto di incolpazione del Pg della Cassazione Mario Delli Priscoli, si afferma che De Magistris ha commesso «violazione di legge con grave ed inescusabile negligenza» per non aver richiesto preventivamente alla "Camera" di appartenenza (che nel caso del ministro Mastella è il Senato, così come previsto dalla legge Boato, per l'acquisizione dei tabulati telefonici relative ad una utenza intestata a Mastella. Il decreto di acquisizione dei tabulati, firmato da De Magistris, risale al 20 aprile scorso «nonostante - afferma il Pg della Cassazione - dagli atti risultasse che l'utenza era intestata al senatore Clemente Mastella». L'illecito commesso da De Magistris sarebbe stato accertato lo scorso 20 novembre dalla Procura di Roma su richiesta della Procura generale. Alla sezione disciplinare del Csm, dunque, è così arrivato un altro atto di incolpazione nei confronti del pm di Catanzaro, dopo quello già trasmesso lo scorso 21 settembre dal ministro della Giustizia, che, assieme al Pg della Cassazione è titolare dell'azione disciplinare.
«ACCUSA DESTITUITA DI FONDAMENTO» - Respinge le accuse, apostrofandole come «destituite di fondamento» il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, Luigi De Magistris. «Ancora una volta - dichiara all'Agi il magistrato - apprendo a mezzo stampa, come sempre del resto, delle contestazioni disciplinari a me personalmente mai notificate. Da quello che i mass media mi riferiscono, si tratta di contestazione assolutamente priva di fondamento, come del resto tutte le altre. Conosco bene - aggiunge il magistrato - le leggi della Repubblica e non ho mai acquisito, nè consapevolmente nè per negligenza, utenze che sapevo essere intestate a parlamentari. Non posso non rilevare che, avvicinandosi "il giorno del giudizio" si cerca di rimpinguare a mezzo stampa le accuse - evidentemente inconsistenti - che pendono su di me. Vado avanti - dice - con ancora maggiore determinazione, se possibile, consapevole che la magistratura ordinaria, alla quale mi sono rivolto, saprà ricostruire tutto quello che è accaduto e che sta accadendo. Attendo sereno - conclude De Magistris - e con la coscienza trasparente, le decisioni del Csm».
08 dicembre 2007
http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/politica/caso-forleo1/de-magistris-procedimento/de-magistris-procedimento.html
Nuovo procedimento disciplinare contro il pm.
"Ha violato la legge, ha utilizzato intercettazioni di Mastella senza autorizzazione del Senato"
Dal Pg della Cassazione nuova accusa a De Magistris
Il magistrato non ci sta: "Accuse senza fondamento".
Il ministro: "A rischio le mie libertà"
ROMA - Nuova azione disciplinare nei confronti del sostituto procuratore di Catanzaro, Luigi De Magistris. E nuova esternazione del Guardasigilli Clemente Mastella.
Il Pg della Cassazione - con un atto datato 6 dicembre, inviato al Csm - lo ha 'incolpato' per aver acquisito e utilizzato i tabulati delle conversazioni telefoniche del ministro della Giustizia senza la preventiva richiesta di autorizzazione alla Camera di appartenenza, così come previsto dalla legge 'Boato' del 2003. "Accusa destituita di fondamento", ribatte il magistrato.
Nell'atto di incolpazione del Pg della Cassazione Mario Delli Priscoli, si afferma che De Magistris ha commesso "violazione di legge con grave ed inescusabile negligenza" per non aver richiesto preventivamente alla 'Camera' di appartenenza, così come previsto dalla legge 'Boato', per l'acquisizione dei tabulati telefonici relative ad una utenza intestata a Mastella.
Il decreto di acquisizione dei tabulati, firmato da De Magistris, risale al 20 aprile scorso "nonostante - afferma il Pg della Cassazione - dagli atti risultasse che l'utenza era intestata al senatore Clemente Mastella". L'illecito commesso da De Magistris sarebbe stato accertato lo scorso 20 novembre dalla Procura di Roma su richiesta della Procura generale.
Alla sezione disciplinare del Csm, dunque, è così arrivato un altro atto di incolpazione nei confronti di De Magistris, dopo quello già trasmesso lo scorso 21 settembre dal ministro della Giustizia, che, assieme al Pg della Cassazione è titolare dell'azione disciplinare.
Ma il pm di Catanzaro non ci sta. "Ancora una volta - dichiara all'agenzia AGI - apprendo a mezzo stampa, come sempre del resto, delle contestazioni disciplinari a me personalmente mai notificate. Da quello che i mass media mi riferiscono, si tratta di contestazione assolutamente priva di fondamento, come del resto tutte le altre".
"Conosco bene - aggiunge De Magistris - le leggi della Repubblica e non ho mai acquisito, nè consapevolmente nè per negligenza, utenze che sapevo essere intestate a parlamentari. Non posso non rilevare che come si avvicina il 'giorno del giudizio' si cerca di rimpinguare a mezzo stampa le accuse - evidentemente inconsistenti - che pendono su di me".
"Vado avanti - dice - con ancora maggiore determinazione, se possibile, consapevole che la magistratura ordinaria, alla quale mi sono rivolto, saprà ricostruire tutto quello che è accaduto e che sta accadendo. Attendo sereno e con la coscienza trasparente, le decisioni del Csm".
"Mi sono ripromesso di non commentare - ha detto all'Ansa il ministro Mstella -. Ma se è così, mi rendo conto che sono a rischio la mia libertà personale e le mie prerogative costituzionali come rappresentante del Parlamento".
(8 dicembre 2007)
naitsirhC
09-12-2007, 11:33
L'Italia è marcia... ma non pensavo fino a questo punto. :(
dantes76
09-12-2007, 11:36
Il ministro: "A rischio le mie libertà"
cetto cetto :muro:
Il ministro: "A rischio le mie libertà"
Nel senso che se non ferma De Magistris rischia di finire al gabbio?:stordita:
ma non si può fare niente per mandarlo a casa?
che ne so, una petizione popolare....una manifestazione sotto il parlamento...?
ma non si può fare niente per mandarlo a casa?
che ne so, una petizione popolare....una manifestazione sotto il parlamento...?
Non deve più poter circolare liberamente per strada se non dentro un autoblindo, sarebbe sufficiente. Invece sono convinto che se gira per alcuni posti del Sud o a Roma il popolino lo acclama pure e scende in strada a baciargli le mani. :rolleyes:
Rimborsato
09-12-2007, 16:32
Mi sa che Silvio aveva ragione quando parlava di toghe rosse o mi sbaglio? Con tutto che in questi ultimi sta dando il peggio di quanto ne ha dato ad oggi.
Prima si criminalizzava la destra di interferire in determinate faccende. E adesso che dite?
Questo di Why not è una cosa VERGOGNOSISSIMA. Che credibilità può avere questo paese? Bisogna far piazza pulita nel parlamento in modo da ricominciare da zero con persone oneste che lavorano anche nell'interesse della collettività, ma mi sa che è una cosa difficile da attuare :mbe: :muro: :muro:
http://www.agi.it/ultime-notizie-page/200712091440-cro-rom1037-art.html
DE MAGISTRIS: GENCHI, MAI TROVATA UTENZA DI MASTELLA
(AGI) - Roma, 9 dic. - "Io non ho mai trovato un'utenza intestata al senatore Mastella, a nome suo".
E' quanto afferma Gioacchino Genchi, che e' stato consulente per i traffici telefonici del pm Luigi De Magistris, intervistato dal Giornale Radio Rai, dopo la decisione del procuratore generale della Cassazione Mario Delli Priscoli di avviare una nuova azione disciplinare nei confronti del magistrato per non aver chiesto l'autorizzazione alla Camera di appartenenza prima di acquisire e utilizzare i tabulati telefonici di un'utenza del Guardasigilli nell'ambito dell'inchiesta 'Why Not', in cui Mastella risulta indagato.
"Forse la precedente azione non bastava, ne hanno fatta un'altra - osserva Genchi nell'intervista - non entro nel merito.
Tutte le volte che io ho rilevato un'utenza in uso ad un parlamentare, ho scritto nelle mie relazioni che era necessario chiedere al Parlamento le prescritte autorizzazioni: questo risulta agli atti, anche di atti che sono stati pubblicati integralmente sui giornali".
http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_13/why_not_mastella_de_magistris.shtml
http://www.corriere.it/politica/07_novembre_14/senato_manovra.shtml
Si sapeva.
Era solo una scusa per leggere gli atti che riguardano i colletti biachi...oramai nn ci casca più nessuno.
Esattamente come si sapeva che il CSM contro De Magistris non aveva nulla,non ha nulla e mai avrà qualcosa.
La Stampa serve a rendere comprensibile il trasferimento,infamarlo via mezz stampa per permettere ai giudici del csm di traferirlo anche senza una reale motivizione.
fracarro
10-12-2007, 10:35
Non deve più poter circolare liberamente per strada se non dentro un autoblindo, sarebbe sufficiente.
Concordo.
Invece sono convinto che se gira per alcuni posti del Sud o a Roma il popolino lo acclama pure e scende in strada a baciargli le mani. :rolleyes:
Come il nord fa con Berlusconi e Bossi, no? ;)
DonaldDuck
13-12-2007, 06:07
http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.1647895835
Il prossimo 17 dicembre la decisione del Csm sul trasferimento
Nuova azione disciplinare contro De Magistris
Il pg della Cassazione accusa il pm calabrese di aver acquisito e utilizzato senza autorizzazione intercettazioni che chiamavano in causa Mastella
Catanzaro, 8 dic. (Adnkronos) - Nuova azione disciplinare nei confronti del pm di Catanzaro Luigi de Magistris (nella foto). E' la seconda da parte del pg della Cassazione Mario Delli Priscoli che accusa il pm calabrese di aver acquisito e utilizzato intercettazioni che chiamavano in causa il ministro della Giustizia Clemente Mastella senza la preventiva richiesta di autorizzazione al Parlamento, come invece stabilisce la legge Boato.
Il Guardasigilli nei mesi scorsi ha chiesto il trasferimento cautelare d'ufficio di De Magistris, decisione che verrà presa il prossimo 17 dicembre dalla sezione disciplinare del Csm.
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