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View Full Version : Forleo, protesta e lacrime


DonaldDuck
28-10-2007, 11:56
http://www.corriere.it/cronache/07_ottobre_28/forleo_scorta_guastella.shtml

Lo sfogo: «Perché i carabinieri non indagano sulle mie denunce?»

Forleo, protesta e lacrime
E rinuncia alla scorta

Il gip a Pescara: notizie false per farmi passare per pazza

PESCARA — Il giudice Clementina Forleo rinuncia alla scorta dei carabinieri con un gesto di protesta che segue la sua denuncia di pressioni e intimidazioni. «Perché i vertici dell'Arma non fanno luce su quanto ho denunciato?», si chiede il giudice delle scalate bancarie. E' la mattina di ieri e con il collega di Potenza Henry John Woodcock la Forleo sta per ricevere a Pescara il premio «Paolo Borsellino» dall'associazione Società civile. I due magistrati siedono vicini, ma i loro pensieri sono distanti. Il pm che ha dato il via a Vallettopoli prende la parola. Calmo, informale, parla di Borsellino come di un modello umano e professionale. Il suo intervento affronta il rapporto legalità- lavoro: «Non si può parlare di cultura della legalità senza pretendere un adeguato sbocco lavorativo per i giovani».

Quindi un riferimento all'inchiesta Why not del collega di Catanzaro Luigi de Magistris: «Le vicende calabresi, come tanti fenomeni criminali, sono ancora una volta legate ai problemi della disoccupazione. Non si può pensare che la gente si ispiri a criteri di probità quando alla fine del mese non c'è da mangiare». Clementina Forleo è arrivata turbata. Ha letto sulla stampa in questi giorni «notizie alterate ad arte e non corrispondenti al vero» relative alle sue dichiarazioni spontanee ai carabinieri. Anche sui genitori, morti in un incidente stradale. L'auditorium «De Cecco» è affollato soprattutto da ragazzi. «Noi difendiamo la legalità a prescindere. Anche quando bisogna schierarsi contro gli stessi operatori della legalità. Talvolta è difficile sopportare il peso delle pressioni specialmente quando arrivano anche dall'interno delle stesse strutture di lavoro», è la motivazione al premio spiegata da Leo Nodali, coordinatore abruzzese dell'associazione «Società civile».

Applausi scroscianti che aumentano quando la Forleo sale sul palco per ricevere la targa da Olga D'Antona, vedova del giuslavorista assassinato dalle Br. Il giudice ricorda Paolo Borsellino: «Il suo messaggio è più che mai attuale: non cedere al ricatto dei poteri forti, qualunque colore abbiano e dietro qualunque colore si nascondano». L'esordio carica la platea. «Paolo Borsellino sappiamo come morì e quali furono gli eventi che precedettero la sua morte. Fu screditato e delegittimato purtroppo anche dai suoi colleghi e dalle forze dell'ordine. Denunciò che le indagini si stavano arenando e che il pool si stava sfasciando». Un parallelismo tra la situazione che lei sente di vivere e quella del magistrato trucidato dalla mafia. Mentre a fatica trattiene le lacrime, Clementina Forleo invita i giovani «a non cedere al ricatto » prima di tornare agli articoli di giornale: «vogliono dare di me l'immagine di un fiume in piena, di una pazza, una che sta perdendo l'equilibrio» è la conclusione. Applausi e urla in sala. Quando esce con Woodcock ha già maturato la sua decisione e i carabinieri di scorta sono costretti a lasciarla partire. Da sola.

Giuseppe Guastella

s83m
28-10-2007, 12:00
Solo in itaGLia succedono certe cose...

Onisem
28-10-2007, 12:38
In Italia queste persone sono sole.

Dreammaker21
28-10-2007, 12:48
In Italia queste persone sono sole.

No, non del tutto.
Ci siamo noi con loro, è poco ma è qualcosa.

s83m
28-10-2007, 13:05
No, non del tutto.
Ci siamo noi con loro, è poco ma è qualcosa.

Il problema è che con loro ci siamo solo noi...il povero popoletto...mai nessuno con un minimo di potere o possibilità di far qualcosa...quanto mi fa incaxxare questa cosa :mad:

Fil9998
28-10-2007, 13:38
Solo in itaGLia succedono certe cose...

già,
lo zio Vladimir non lascia che s'arrivi a tanto clamore ...
:D

DonaldDuck
29-10-2007, 09:24
http://www.corriere.it/cronache/07_ottobre_29/gip_forleo_tv.shtml

Scontro sui giudici in tv

Forleo: «Continuerò a parlare»

Il gip di Milano al contrattacco dopo la rinuncia alla scorta «Molti i magistrati indipendenti che si vogliono far sentire»

MILANO — «Finché non ci sarà un editto che stabilisca quali magistrati possono parlare e quali non possono, quando possono o non possono farlo, sempre al di là della riservatezza sulle questioni legate agli atti d'ufficio, io riterrò di parlare, come fanno gli altri miei colleghi, assumendomi tutte mie responsabilità. Ci sono molti magistrati indipendenti che vogliono far sentire la loro voce».

È sera quando Clementina Forleo, gip di Milano al centro di polemiche che partono da alcuni settori della politica per le sue prese di posizione e per le sue denunce, decide di rispondere con queste parole a chi l'ha criticata ancora una volta. Non fa il nome, ma è evidente che tra i bersagli ci sono anche le dichiarazioni dell'onorevole ed ex magistrato Luciano Violante. L'ex presidente della Camera dei deputati, intervistato ieri da Lucia Annunziata durante la trasmissione «In 1/2ora», ha bacchettato i magistrati che parlano in tv. Una giornata al contrattacco per Clementina Forleo. Con in testa quello che aveva spiegato a Pescara il giorno prima e che ieri ha ripetuto a chi le telefonava per darle solidarietà: «Borsellino ci ha insegnato che non bisogna cedere al ricatto dei poteri forti, qualunque colore essi abbiano e dietro qualunque colore si nascondano ».

La nuova polemica arriva il giorno dopo della decisione della Forleo, giudice dell'indagine milanese sulle scalate bancarie, di rinunciare alla scorta che le garantivano i carabinieri. Il motivo: erano apparse sulla stampa «notizie alterate ad arte e non corrispondenti al vero» sulle sue dichiarazioni spontanee fatte ai carabinieri di Milano. Ai militari la Forleo aveva riferito nomi (anche di magistrati, prefetti e appartenenti alle forze dell'ordine), fatti e circostanze sospette su minacce e intimidazioni ricevute. Nove pagine di verbale riempite nella caserma milanese di via Moscova dopo che le era arrivato un proiettile calibro 38 scarico con la frase «la prossima volta sarà reale». Nel verbale c'è anche un resoconto di quelle che lei ritiene siano state pressioni arrivate anche da personaggi istituzionali in coincidenza del suo impegno come giudice nell'inchiesta sulle scalate. «Non mi spaventano i proiettili che ho ricevuto e che potrò ancora ricevere e gli attacchi che ho ricevuto e riceverò in futuro da ambienti istituzionali colpevoli di gravi azioni e omissioni», aggiunge il giudice. La protesta è legata al fatto che, a suo parere, l'Arma non avrebbe indagato a fondo sulle sue denunce. La decisione di allontanare la scorta la Forleo l'ha presa a Pescara sabato dopo aver ricevuto commossa dalla mani di Olga D'Antona, moglie del giuslavorista ucciso dalle Br, il premio intitolato a Borsellino. Dopo molti tentativi dei carabinieri di convincerla a desistere e a farsi scortare, con fermezza il gip ha imposto ai militari di lasciarla andare. E ieri è rientrata da sola a Milano in aereo. Ad attenderla all'atterraggio a Linate ha trovato di nuovo i carabinieri con un'auto di servizio. Avrebbero voluto accompagnarla a casa. «No, grazie», ha risposto il giudice con la stessa fermezza del giorno prima. Quindi è salita nella vettura del marito, venuto a prenderla in aeroporto, ed è tornata a casa. Per tutta la giornata ha ricevuto decine di telefonate di solidarietà da colleghi e amici.

Giuseppe Guastella
29 ottobre 2007

joesun
29-10-2007, 09:25
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=19366232&postcount=1299

Fil9998
29-10-2007, 09:32
passato il momento di notorietà,
quando i media verran distratti da altre cose... il che vuol dire pochi mesi ...

la cosa andrà in 15° pagina ...
e se la signora continuerà con le sue illazioni maligne contro i galantuomi avrà un terribile incidente.

DonaldDuck
29-10-2007, 10:09
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=19366232&postcount=1299
Ed oltre il link :) ?

FabioGreggio
29-10-2007, 10:14
Il problema è che con loro ci siamo solo noi...il povero popoletto...mai nessuno con un minimo di potere o possibilità di far qualcosa...quanto mi fa incaxxare questa cosa :mad:

Non è vero.
Scommetto che tu non c'eri quando hanno levato la scorta alla Boccassini.

Il popolo italiano è dentro una infinita partita di calcio.
E fa la ola solo quando gli conviene.

fg

joesun
29-10-2007, 10:32
Ed oltre il link :) ?

oltre il link? lo hai letto? c'era anche un commento. dai, te lo posto anche qua.:)

per quanto riguarda l'argomento in topic, mi sa che ci avviciniamo al momento del "o facciamo qualcosa o ce la prendiamo definitivamente in quel posto".
Sapevate la storia dei genitori del giudice Forleo? dobbiamo per forza arrivare allo stesso punto dove sono arrivati Falcone e Borsellino insieme a tutti quelli che ci sono stati prima e dopo?

meditate gente, meditate...la puzza di merda ormai ci sta entrando nelle ossa.

te lo sei visto il video con Pippo Fava? cosa ne pensi?
è tutto concatenato. il sistema politico corrotto, i criminali impuniti, lo strapotere delle banche, la magistratura difesa se accondiscendente, uccisa se va contro corrente, le mafie al potere (che si autotutelano).

qua siamo di fronte a una donna che ha ricevuto minacce e un proiettile per il lavoro che fa. che viene delegittimata a mezzo stampa dai giornali che scodinzolano al potere. i cui genitori sono morti in un incidente stradale dopo aver ricevuto minacce sulla loro incolumità (e di cui non si è sentito parlare). la situazione è al limite del surreale.

ora sei più contento?:)

Ser21
29-10-2007, 10:34
Grande magistrato la forleo,implicitamente questo suo isolamento ne conferma a pieno titolo le capacità.

Onisem
29-10-2007, 11:10
è tutto concatenato. il sistema politico corrotto, i criminali impuniti, lo strapotere delle banche, la magistratura difesa se accondiscendente, uccisa se va contro corrente, le mafie al potere (che si autotutelano).

qua siamo di fronte a una donna che ha ricevuto minacce e un proiettile per il lavoro che fa. che viene delegittimata a mezzo stampa dai giornali che scodinzolano al potere. i cui genitori sono morti in un incidente stradale dopo aver ricevuto minacce sulla loro incolumità (e di cui non si è sentito parlare). la situazione è al limite del surreale.

Da quotare.

EarendilSI
29-10-2007, 11:25
Unipol, pressioni sul gip Forleo per "tener fuori" D’Alema
Milano - Pressioni per non depositare le intercettazioni di D’Alema nell’inchiesta Unipol. Ecco l’ultimo capitolo, ancora inedito, delle «intimidazioni» di cui Clementina Forleo aveva parlato in tv ad Annozero. Un soggetto istituzionale, nella primavera di quest’anno, la contattò e le suggerì un passo preciso: non depositare in cancelleria i testi delle conversazioni in cui il presidente dei Ds parlava col numero uno di Unipol Giovanni Consorte della scalata di Unipol al Bnl. Il gip milanese, naturalmente, respinse la proposta e mise a disposizione della parti processuali quei testi; nei prossimi giorni, secondo quanto risulta al Giornale, il gip porterà a conoscenza dell’autorità giudiziaria anche questa storia.

Il 24 ottobre la Forleo aveva presentato un primo corposo esposto al Nucleo operativo dei carabinieri di Milano. Il giudice, esasperato dal clima di tensione creatosi intorno a lei dal 2005, aveva ricostruito una serie di episodi inquietanti ambientati nella sua terra d’origine, Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi: telefonate mute a casa dei genitori, un incidente che aveva distrutto le coltivazioni della proprietà di famiglia estesa per quasi 90 ettari, altri fatti preoccupanti. Soprattutto, la Forleo se l’era presa con l’inerzia dei Pm brindisini e della polizia giudiziaria della città pugliese che, a distanza di oltre due anni, non erano ancora riusciti a scoprire chi fossero i suoi nemici.

In coda, il magistrato aveva aggiunto poche, esplosive righe aprendo un altro, delicatissimo fronte: «Mi riservo, perché non ho al momento raccolto adeguata documentazione, di esporre prossimamente alcuni episodi che potrei definire intimidatori o comunque di pressing del mio operato giurisdizionale, ad opera di soggetti aventi un ruolo istituzionale: episodi verosimilmente connessi all’indagine concernente la scalata Unipol a Bnl».
A chi si riferiva la Forleo? Il magistrato aveva confidato ad alcune persone, anche colleghi, il tentativo di ammorbidimento da parte del «soggetto istituzionale» e ora il Giornale è in grado di specificare: qualcuno, probabilmente un uomo di legge, tentò nei mesi scorsi di far finire su un binario morto quelle telefonate che riguardavano, oltre a D’Alema, altri due big dei Ds: Piero Fassino e Nicola Latorre.
In effetti, il gip aveva davanti a sé una possibile via di fuga: di quelle conversazioni non esistevano i brogliacci ma solo audiocassette mai trascritte. Clementina Forleo tirò dritta per la sua strada: nominò un perito che sbobinò tutte quelle chiamate - relative a tre parlamentari dei Ds e ad altrettanti di Forza Italia - e infine quei dialoghi sono diventati pubblici. Compreso il brano in cui il numero uno di Unipol Giovanni Consorte dice a D’Alema a proposito della scalata a Bnl: «Massimo, noi ce la mettiamo tutta». E il ministro degli Esteri replica: «Facci sognare, vai».

Ora la Forleo sta scrivendo questa nuova denuncia, sempre in un clima di tensione. Sabato, a Pescara al termine della cerimonia in cui le è stato conferito il premio Borsellino, si è rifiutata di salire sull’auto blindata dei carabinieri e ha comunicato all’Arma la sua decisione: «Non voglio più la scorta, tanto non mi tutelate». Ieri, di ritorno a Milano, la Forleo ha trovato ad attenderla all’aeroporto di Linate i militari. E ancora una volta non ha accettato il passaggio. A casa c’è andata con suo marito.

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=216566

Onisem
29-10-2007, 11:29
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=216566

Ok, ma non è che puoi sfruttare qualunque thread per fare propaganda con copia-incolla de Il Giornale o Libero... Insomma non mi pare molto attinente: qui si parla della Forleo, non di D'Alema.

DonaldDuck
29-10-2007, 11:33
oltre il link? lo hai letto? c'era anche un commento. dai, te lo posto anche qua.:)

Scusami se ti ho dato l'impressione di essere polemico. E' che non sono in casa :stordita: e quindi posso seguire a tozzi e bocconi. Chiedo di nuovo venia :)

per quanto riguarda l'argomento in topic, mi sa che ci avviciniamo al momento del "o facciamo qualcosa o ce la prendiamo definitivamente in quel posto".
Sapevate la storia dei genitori del giudice Forleo? dobbiamo per forza arrivare allo stesso punto dove sono arrivati Falcone e Borsellino insieme a tutti quelli che ci sono stati prima e dopo?

meditate gente, meditate...la puzza di merda ormai ci sta entrando nelle ossa.

Hai perfettamente ragione. Una precisazione personale: al contrario di quanto possano sembrare rigide le mie prese di posizione non sono un estremista e non mi piace che si giunga allo scontro sociale ed aborro chi strumentalizza il disagio popolare. Sia per una fazione politica che l'altra. Questo pensiero comprende anche la mia contrarietà ad una certa discussione :fagiano: . Anche se deluso, incazzato, tradito nelle aspettative faccio sentire ALTA la mia voce nelle sedi opportune. Inutile e deleterio è il voto annullato o velleità rivoluzionarie. Può essere utile dibattere su un forum ma secondo me solo fino ad un certo punto se questa voce non viene URLATA nelle orecchie dei politici. Come si fa? Con la piazza (pacifica) o rimanendo fedeli alla propria ideologia ed entrando nei circoli. Sembra facile, penserai, ma è meglio tentare che rimanere a parlare in un deserto. Insomma non mi basta un forum.

te lo sei visto il video con Pippo Fava? cosa ne pensi?

Ehm, lo potrò vedere stasera :D

è tutto concatenato. il sistema politico corrotto, i criminali impuniti, lo strapotere delle banche, la magistratura difesa se accondiscendente, uccisa se va contro corrente, le mafie al potere (che si autotutelano).

Chiaro che è tutto concatenato. Se solo pensi, senza andare troppo lontano, alle banche impunite e consensienti nel crack Parmalat...

qua siamo di fronte a una donna che ha ricevuto minacce e un proiettile per il lavoro che fa. che viene delegittimata a mezzo stampa dai giornali che scodinzolano al potere. i cui genitori sono morti in un incidente stradale dopo aver ricevuto minacce sulla loro incolumità (e di cui non si è sentito parlare). la situazione è al limite del surreale.

Perdona l'ignoranza ma non sapevo dei genitori :doh:

ora sei più contento?:)

Abbastanza :)

Onisem
29-10-2007, 11:36
Edit

DonaldDuck
29-10-2007, 11:44
Si dice aborro, non aborrisco! :D
Editato :muro:, con tanto di motivazione :D

joesun
29-10-2007, 11:48
Scusami se ti ho dato l'impressione di essere polemico. E' che non sono in casa :stordita: e quindi posso seguire a tozzi e bocconi. Chiedo di nuovo venia :)

Hai perfettamente ragione. Una precisazione personale: al contrario di quanto possano sembrare rigide le mie prese di posizione non sono un estremista e non mi piace che si giunga allo scontro sociale ed aborrisco chi strumentalizza il disagio popolare. Sia per una fazione politica che l'altra. Questo pensiero comprende anche la mia contrarietà ad una certa discussione :fagiano: . Anche se deluso, incazzato, tradito nelle aspettative faccio sentire ALTA la mia voce nelle sedi opportune. Inutile e deleterio è il voto annullato o velleità rivoluzionarie. Può essere utile dibattere su un forum ma secondo me solo fino ad un certo punto se questa voce non viene URLATA nelle orecchie dei politici. Come si fa? Con la piazza (pacifica) o rimanendo fedeli alla propria ideologia ed entrando nei circoli. Sembra facile, penserai, ma è meglio tentare che rimanere a parlare in un deserto. Insomma non mi basta un forum.



ah ok. scusami allora tu se sono stato aggressivo.;)
sono d'accordo con quello che dici. ma personalmente non andrei mai nei circoli delle libertà o nelle sedi del PD per cambiare i partiti dal basso. perchè credo che il processo democratico in italia vada ripristinato dalla base. da cittadini senza capo ne coda che decidono di impegnarsi per cambiare al meglio le regole del paese e si mettono insieme per questo scopo. entrare a far parte dei partiti come sono adesso non potrà mai cambiare lo stato delle cose. perchè ai vertici ci sono sempre le stesse teste, anche se cambiano le facce. e questo è il motivo per cui ritengo che il PD sia nato morto. perchè ha esaurito la spinta di innovazione che hanno gli italiani che in buona fede che vi hanno preso parte, per poter mantenere le cose per come stanno.
e poi questa politica non fa altro che acuire lo scontro. ma non tra politici di fazione diversa: tra cittadini presi per i fondelli dall'una e dall'altra fazione.
e questo porta a un aumento della ricchezza per l'attuale oligarchia, mentre contemporaneamente porta all'impoverimento economico e culturale il paese reale.
tutto ciò è molto triste, ed è ancora più triste il momento in cui ci si rende conto dei mezzi usati per ottenere lo scopo: tv, giornali tradizionalmente autorevoli, magistratura corrotta, forze dell'ordine...come si fa a risollevarsi se tutti gli apparati dello stato, da quelli decisionali a quelli comunicativi, fanno parte di questo sistema criminale?

joesun
29-10-2007, 11:49
Perdona l'ignoranza ma non sapevo dei genitori :doh:



chiaro, la cosa viene detta nel post di beppe grillo.;) neanch'io ne sapevo niente fino a stamattina.

EarendilSI
29-10-2007, 11:52
Ok, ma non è che puoi sfruttare qualunque thread per fare propaganda con copia-incolla de Il Giornale o Libero... Insomma non mi pare molto attinente: qui si parla della Forleo, non di D'Alema.

Primo: non è propaganda ma fatti...
Secondo: sono fatti pienamente attinenti al thread visto che si parla di probabili pressioni ricevute dalla Forleo, di proteste della Forleo...

Nel caso il reply non sia attinente col thread contatta un mod che può spostare o cancellare il reply che ho fatto...
Se invece ti da fastidio solo perché posto articoli de Il Giornale dovresti sapere che qui in Italia c'è libertà di pensiero e non si viene uniformati come vorrebbero gli ideali comunisti probabilmente a te tanto cari...

Onisem
29-10-2007, 12:04
La tua reazione scomposta con l'immancabile componente paranoica sul comunismo, generalmente tipica dei fans del cavaliere, oltre che completamente fuori bersaglio (se leggi quello che scrivo ogni tanto) conferma in parte i miei dubbi circa intenti da parte tua di sfruttare la discussione a scopo propaganda. Comunque certo, non spetta a me valutare la legittimità o meno dei tuoi post nel contesto, esprimevo solo un mio timore (in parte confermato).

Onisem
29-10-2007, 12:06
Editato :muro:, con tanto di motivazione :D

Allora edito pure io. :asd:

wolf64
29-10-2007, 12:10
Primo: non è propaganda ma fatti...
Secondo: sono fatti pienamente attinenti al thread visto che si parla di probabili pressioni ricevute dalla Forleo, di proteste della Forleo...

Nel caso il reply non sia attinente col thread contatta un mod che può spostare o cancellare il reply che ho fatto...
Se invece ti da fastidio solo perché posto articoli de Il Giornale dovresti sapere che qui in Italia c'è libertà di pensiero e non si viene uniformati come vorrebbero gli ideali comunisti probabilmente a te tanto cari...

Non prendertela! :D

Pensa che io uso un aggregatore RSS (Akregator, uso Linux) in cui mi arrivano notizie da diverse testate giornalistiche, tra quelle italiane c'è Il Giornale, Repubblica e il Corriere, spesso se voglio linkare una notizia che è uscita prima da Il Giornale devo aspettare che esca su una delle altre due, in particolare Repubblica, fonte di ogni verità e scevra da ogni tendenza politica ( :D ), altrimenti o non viene letta a priori o anzichè commentare la notizia commentano me che ho linkato da quella fonte!!! :D
Il bello che questo succede anche quando la notizia è praticamente identica su tutte le testate, è incredibile come certa gente ragioni per preconcetti, che ci vuoi fare... ;)

Tornando in topic, stiamo assistendo ad un momento storico di questo paese in cui i cosiddetti poteri forti hanno persino perso parte del loro timore a mostrarsi al popolo, certi che il popolo italiano al massimo borbotta un po ma poi tutto va avanti come prima, in passato personaggi coraggiosi sono stati lasciati soli sino a quando sono stati eliminati (primi fra tutti Falcone e Borsellino), in questo caso prima di eliminare personaggi come la Forleo devono aspettare o che venga screditata o che l'opinione pubblica si dimentichi di lei, non perchè eliminandola adesso hanno paura di reazioni popolari, sanno che all'italiano medio basta dare la sua giusta dose di calcio, veline e reality e si fa passare tutto, ma perchè perderebbero consensi politici.

In sostanza sarebbe un momento in cui il letamaio è particolarmente scoperto e, se volesse, il popolo potrebbe fare una buona pulizia, ma qui ci si trova ad un bivio, e sappiamo l'itaGLiano cosa sceglierà... ;)

Italia si italia no italia gnam, se fammo du spaghi... ;) :D

Onisem
29-10-2007, 12:19
Non prendertela! :D

Pensa che io uso un aggregatore RSS (Akregator, uso Linux) in cui mi arrivano notizie da diverse testate giornalistiche, tra quelle italiane c'è Il Giornale, Repubblica e il Corriere, spesso se voglio linkare una notizia che è uscita prima da Il Giornale devo aspettare che esca su una delle altre due, in particolare Repubblica, fonte di ogni verità e scevra da ogni tendenza politica ( :D ), altrimenti o non viene letta a priori o anzichè commentare la notizia commentano me che ho linkato da quella fonte!!! :D
Il bello che questo succede anche quando la notizia è praticamente identica su tutte le testate, è incredibile come certa gente ragioni per preconcetti, che ci vuoi fare... ;)

Cerchiamo di non stravolgere nemmeno le cose però, per favore. Che il Giornale sia meno rigoroso del Corriere della Sera e più orientato alla propaganda del suo editore, credo che si possa riconoscerlo senza essere rossi comunisti. Per quanto riguarda le notizie che riporta: siano anche fatti verificati, se uno però posta sempre articoli mono-corda, monotamatici ed unidirezionali ecco che i fatti vengono tagliati, cuciti, copiati e incollati ad arte per imbastire una forma di propaganda. E siccome alcune persone questo vizietto che l'hanno e non escono mai dal tema... Poi lo dite a me che considero Repubblica l'anti-giornalismo ed a malapena considero il Corriere....

joesun
29-10-2007, 12:38
Non prendertela! :D

Pensa che io uso un aggregatore RSS (Akregator, uso Linux) in cui mi arrivano notizie da diverse testate giornalistiche, tra quelle italiane c'è Il Giornale, Repubblica e il Corriere, spesso se voglio linkare una notizia che è uscita prima da Il Giornale devo aspettare che esca su una delle altre due, in particolare Repubblica, fonte di ogni verità e scevra da ogni tendenza politica ( :D ), altrimenti o non viene letta a priori o anzichè commentare la notizia commentano me che ho linkato da quella fonte!!! :D
Il bello che questo succede anche quando la notizia è praticamente identica su tutte le testate, è incredibile come certa gente ragioni per preconcetti, che ci vuoi fare... ;)


premesso che considero qualsiasi testata giornalistica italiana schiava di padrone, il punto è che a leggere il giornale si può incappare in situazioni come questa (http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1583336).

l'argomento è pertinente, ma è INDUBBIO che il giornale abbia emesso la notizia con chiari intenti di parte. la cosa sarebbe stata diversa se con lo stesso zelo avesse emesso la notizia delle intercettazioni tra previti e lotito. cosa che non è successa.

nomeutente
29-10-2007, 12:48
Ok, ma non è che puoi sfruttare qualunque thread per fare propaganda con copia-incolla de Il Giornale o Libero... Insomma non mi pare molto attinente: qui si parla della Forleo, non di D'Alema.

Primo: non è propaganda ma fatti...
Secondo: sono fatti pienamente attinenti al thread visto che si parla di probabili pressioni ricevute dalla Forleo, di proteste della Forleo...

Nel caso il reply non sia attinente col thread contatta un mod che può spostare o cancellare il reply che ho fatto...
Se invece ti da fastidio solo perché posto articoli de Il Giornale dovresti sapere che qui in Italia c'è libertà di pensiero e non si viene uniformati come vorrebbero gli ideali comunisti probabilmente a te tanto cari...

La tua reazione scomposta con l'immancabile componente paranoica sul comunismo, generalmente tipica dei fans del cavaliere, oltre che completamente fuori bersaglio (se leggi quello che scrivo ogni tanto) conferma in parte i miei dubbi circa intenti da parte tua di sfruttare la discussione a scopo propaganda. Comunque certo, non spetta a me valutare la legittimità o meno dei tuoi post nel contesto, esprimevo solo un mio timore (in parte confermato).

Penso sia lecito che un utente commenti, nei limiti di quanto prescritto dall'educazione, l'attinenza o meno di un articolo con il thread. L'autore può ovviamente esplicitare i motivi per cui posta un articolo al fine di rendere più chiaro il nesso.

La prosecuzione della vicenda, però, non è stata particolarmente piacevole: mi auguro che la polemica finisca qui.

wolf64
29-10-2007, 13:57
Rispondo senza quotare sia a Onisem che a Joesun facendo una digressione al topic, ma penso che una discussione sul modo di raffrontarci, quando sia fatta in modo civile e costruttivo, sia gradita a tutti, moderatori compresi... :)

Sono d'accordo con Joesun nel ritenere qualsiasi testata più o meno asservita a qualcuno, in particolare a qualche parte politica, bisogna poi considerare il grado di asservimento, possiamo vederlo ad esempio anche con la televisione guardando i due estremi opposti, il TG4 e il TG3, testate che hanno un grado di asservimento particolarmente alto, ovviamente poi la maggior parte vedrà in particolare le esagerazioni della fonte che è controllata dalla parte opposta ai suoi gusti politici e meno quella che li asseconda, a tutti fa piacere sentirsi dire quello che vorremmo sentirci dire, ma spesso questa non è il metodo per arrivare il più vicino possibile alla verità di una notizia.

Esaurita questa premessa va però fatto notare che il metodo migliore sarebbe sentire una notizia da diverse angolazioni per farci poi una nostra idea, così se il TG4 mi dice che una tigre siberiana (e perciò... comunista!!! :D ) ha attaccato Berlusconi, e il TG3 dice che un gattino ha dato fastidio allo stesso, posso pensare che... molto probabilmente una lince (che non è una tigre, ma nemmeno un gattino) gli ha fatto un graffio sulla mano!!! Non so se ho fatto capire il concetto... ;)

Io scarico le fonti da Il Giornale pur sapendo che ci sono tante esagerazioni, però a volte, in mezzo alle stesse esagerazioni, puoi trovare qualcosa che non lo è, o lo è ma ti dice un qualche cosa che i giornali controllati dalle opposta parte politica non ti direbbero mai, ovviamente sta al saper usare la propria testa e cercare di allontanare da se le proprie infarciture politiche per cercare di estrarre quanto di vero ci può essere in quella notizia.

Personalmente quando linko una notizia da Il Giornale, cosa che faccio raramente perchè, come ho già detto, aspetto di vederla sulle altre testate, così so che posso discutere con tutto il forum e non con una sola parte, anche se la notizia è uguale e identica, penso, a torto o a ragione (non ho il dono della onniscienza!), che sia abbastanza veritiera e degna di essere discussa, però mi intristisce vedere gente che a priori nemmeno la legge perchè è riportata da quella fonte, specialmente da parte di forumisti in cui noto un ragionamento e un'intelligenza molto brillante, perchè vuol dire che si lasciano offuscare dal proprio credo politico, e ragionano per preconcetti, dando per scontato che colui che dice una o più cazzate dica solo cazzate, mentre non è sempre così!

Per fare un esempio estremo, che, preciso, non fa nessun paragone con alcunchè, se un delinquente, una persona che so agire per la maggiore in negativo, mi dice che mi sta per cadere in testa un sasso, alzo almeno lo sguardo per vedere se il sasso sta arrivando, non liquido la cosa pensando che intanto la cosa non sarà vera perchè quasi tutto quello che dice non è vero, non so se avete capito il paragone... ;)

EarendilSI
29-10-2007, 14:40
Rispondo senza quotare sia a Onisem che a Joesun facendo una digressione al topic, ma penso che una discussione sul modo di raffrontarci, quando sia fatta in modo civile e costruttivo, sia gradita a tutti, moderatori compresi... :)

Sono d'accordo con Joesun nel ritenere qualsiasi testata più o meno asservita a qualcuno, in particolare a qualche parte politica, bisogna poi considerare il grado di asservimento, possiamo vederlo ad esempio anche con la televisione guardando i due estremi opposti, il TG4 e il TG3, testate che hanno un grado di asservimento particolarmente alto, ovviamente poi la maggior parte vedrà in particolare le esagerazioni della fonte che è controllata dalla parte opposta ai suoi gusti politici e meno quella che li asseconda, a tutti fa piacere sentirsi dire quello che vorremmo sentirci dire, ma spesso questa non è il metodo per arrivare il più vicino possibile alla verità di una notizia.

Esaurita questa premessa va però fatto notare che il metodo migliore sarebbe sentire una notizia da diverse angolazioni per farci poi una nostra idea, così se il TG4 mi dice che una tigre siberiana (e perciò... comunista!!! :D ) ha attaccato Berlusconi, e il TG3 dice che un gattino ha dato fastidio allo stesso, posso pensare che... molto probabilmente una lince (che non è una tigre, ma nemmeno un gattino) gli ha fatto un graffio sulla mano!!! Non so se ho fatto capire il concetto... ;)

Io scarico le fonti da Il Giornale pur sapendo che ci sono tante esagerazioni, però a volte, in mezzo alle stesse esagerazioni, puoi trovare qualcosa che non lo è, o lo è ma ti dice un qualche cosa che i giornali controllati dalle opposta parte politica non ti direbbero mai, ovviamente sta al saper usare la propria testa e cercare di allontanare da se le proprie infarciture politiche per cercare di estrarre quanto di vero ci può essere in quella notizia.

Personalmente quando linko una notizia da Il Giornale, cosa che faccio raramente perchè, come ho già detto, aspetto di vederla sulle altre testate, così so che posso discutere con tutto il forum e non con una sola parte, anche se la notizia è uguale e identica, penso, a torto o a ragione (non ho il dono della onniscienza!), che sia abbastanza veritiera e degna di essere discussa, però mi intristisce vedere gente che a priori nemmeno la legge perchè è riportata da quella fonte, specialmente da parte di forumisti in cui noto un ragionamento e un'intelligenza molto brillante, perchè vuol dire che si lasciano offuscare dal proprio credo politico, e ragionano per preconcetti, dando per scontato che colui che dice una o più cazzate dica solo cazzate, mentre non è sempre così!

Per fare un esempio estremo, che, preciso, non fa nessun paragone con alcunchè, se un delinquente, una persona che so agire per la maggiore in negativo, mi dice che mi sta per cadere in testa un sasso, alzo almeno lo sguardo per vedere se il sasso sta arrivando, non liquido la cosa pensando che intanto la cosa non sarà vera perchè quasi tutto quello che dice non è vero, non so se avete capito il paragone... ;)

E io invece ti devo quotare... :ave: :ave: :ave:

In questo discorso c'è uno dei motivi per cui linko sempre ed esclusivamente notizie de Il Giornale...
Lo so io per primo che Il Giornale è dichiaratamente schierato, che certe volte esagere, ma sorrido al pensiero che molti invece prendono per oro colato quello che è scritto ad esempio ne la Repubblica...

Onisem
29-10-2007, 15:14
La questione della fonte era marginale, ma sottolineata perchè casualmente i copia-incolla di un certo tipo e monocorda provengono quasi sempre da li e qualche utente ne fa una specie di professione. L'utente in questione ha del resto ammesso che è così e chiarito il perchè, fermo restando che il giorno che gli vedrò copincollare un articolo che non sia versus Prodi, comunisti, D'Alema o governo ma su altri argomenti, ammesso che Il Giornale ne tratti altri, comincerò a ricredermi. Per il resto concordo che siano praticamente inesistenti fonti indipendenti, infatti vorrei sapere quand'è stata l'ultima volta che mi avete visto riportare come fonte unica Repubblica, per fare un esempio. Credo di essere abbastanza consapevole ed indipendente nei miei giudizi e opinioni, quindi beccarmi anche del comunista che attinge a piene mani da fonti di verità idelogiche mi da abbastanza fastidio.

Detto questo, concentriamoci sulla questione che è più seria ed era in fondo esattamente questo che mi premeva: superare e mettere da parte il solito dualismo o contrapposizione tifoso-propagandistica per raggiungere unità di vedute ed intenti su temi cruciali per il paese, come il fatto che dei giudici indipendenti e non asserviti come tutto in questo buco alla politica, vengano isolati, stigmatizzati come schizofrenici, minacciati ed intimiditi. Qualche volta fatti direttamente fuori (in senso letterale).

harbinger
30-10-2007, 11:24
Riporto la lettera del giorno del 30 Ottobre e relativa risposta di Sergio Romano sul Corriere.

http://www.corriere.it/romano/


Le lacrime di un giudice e le servitù della giustizia

Non avrei mai voluto vedere la fotografia del giudice Clementina Forleo che piange: brutto, bruttissimo segno.
Se anche un magistrato, in questa nostra Repubblica, dichiara la sua impotenza di fronte alle Istituzioni fino a piangere per la rabbia, che cosa dovrà pensare un cittadino «normale»? Mi chiedo: che cosa può fare un cittadino normale? Perché siamo arrivati a questo punto? In che cosa abbiamo sbagliato? Noi figli del ’68 dobbiamo davvero congratularci con noi stessi!
Abbiamo generato le Brigate Rosse, ma le abbiamo (giustamente) rinnegate: per ottenere che cosa? Che un magistrato pianga di rabbia e d’impotenza? Ma che razza di politici abbiamo generato?
Ma che Repubblica è questa?

Dobbiamo fare qualcosa.
Pensiamo seriamente a quando andremo a votare.

Salvatore Pisano, [email protected]




Caro Pisano,
anch’io ho visto le fotografie del Gip Forleo con imbarazzo e disagio, ma per ragioni diverse da quelle descritte nella sua lettera.
Non mi piace anzitutto che un funzionario dello Stato manifesti pubblicamente le sue emozioni. Lei potrebbe osservare che le emozioni sono state provocate dalle insinuazioni e dalle accuse di cui Clementina Forleo è stata oggetto nelle ultime settimane. A me sembra invece che le colpe dei suoi avversari e detrattori siano pur sempre meno importanti, per la dignità delle istituzioni, del modo in cui il Gip ha gestito le sue apparizioni pubbliche.

Forleo non ha torto, almeno «tecnicamente», quando afferma: «Finché non ci sarà un editto che stabilisca quali magistrati possono parlare e quali non possono, quando possono o non possono farlo, sempre al di là della riservatezza legata alle questioni sugli atti d’ufficio, io ritengo di parlare, come fanno gli altri miei colleghi, assumendomi tutte le mie responsabilità.

Ci sono molti magistrati indipendenti che vogliono far sentire la loro voce» (Corriere di ieri). Ma non si può apparire alla televisione, dare interviste e fare dichiarazioni in pubblico senza accettare gli effetti, le conseguenze, i rischi e le regole del gioco che questa esposizione mediatica finisce inevitabilmente per produrre.

Uno degli aspetti più sconcertanti di questi ultimi anni è l’uso che molti magistrati, soprattutto procuratori, hanno fatto della loro notorietà. Hanno scritto, concesso interviste, partecipato a presentazioni di libri e pubblici dibattiti, firmato manifesti, preso parte a manifestazioni di piazza. Tralascio il fatto che il tempo impiegato in queste attività è stato inevitabilmente sottratto alle loro funzioni e mi limito a osservare che, pur ricercando i riflettori della pubblicità, non hanno mai voluto accettarne pienamente le regole.

Si sono comportati come «politici», nel senso più largo della parola, ma hanno sempre preteso di essere trattati come magistrati. Hanno polemicamente sostenuto che i loro imputati avrebbero dovuto difendersi «nel processo», non «contro il processo»; ma hanno fatto altrettanto difendendo la loro azione sulla pubblica piazza anziché esclusivamente con gli atti del loro ufficio e nelle aule dei tribunali. Lo avrei compreso e giustificato, nel caso dei procuratori, se avessero accettato la separazione della carriera inquirente dalla carriera giudicante.

Ma volevano essere contemporaneamente personaggi popolari, pubblici accusatori e «bocca della legge». Credo che queste considerazioni valgano anche per Clementina Forleo e spieghino perché, caro Pisano, ho provato, vedendo quelle fotografie, sentimenti diversi dai suoi.

Onisem
30-10-2007, 13:12
Vabbè, da un giornalista non mi aspettavo una risposta molto diversa. :rolleyes: Il paese va a picco, i cittadini vengono vessati e umiliati in ogni modo, la casta politico-economico-mafiosa fa quello che vuole impunemente, contro ogni regola e schiacciando chi desidera; e questo punta il dito contro lo sfogo in TV di un magistrato. Hanno forse altri mezzi per farsi sentire dalla gente e provare a far si che si desti dal torpore? Ma di che cazzo stiamo parlando? Di cosa parla "l'indipendente" Romano?

Cfranco
30-10-2007, 13:46
Vabbè, da un giornalista non mi aspettavo una risposta molto diversa. :rolleyes: Il paese va a picco, i cittadini vengono vessati e umiliati in ogni modo, la casta politico-economico-mafiosa fa quello che vuole impunemente, contro ogni regola e schiacciando chi desidera; e questo punta il dito contro lo sfogo in TV di un magistrato. Hanno forse altri mezzi per farsi sentire dalla gente e provare a far si che si desti dal torpore? Ma di che cazzo stiamo parlando? Di cosa parla "l'indipendente" Romano?
Strano paese .
Se un politico finisce in tribunale è legittimo usare la TV per difendersi e screditare chi lo accusa .
Se un imprenditore viene accusato di qualcosa è legittimo che vada in TV a spalare guano sui giudici .
Se se un' assassina viene mandata a giudizio è legittimo che il suo avvocato vada in TV a diffondere dubbi sui giudici , sui vicini , sui testimoni e sulle prove .
Se un giudice viene massacrato dai giornali e dalle TV dei leccapiedi dei potenti non può neppure farsi vedere piangere perchè "non è professionale" e non può contrattaccare con gli stessi sistemi dei suoi nemici perchè verrebbe ritenuta una "ricerca di notorietà" .
Il sistema mediatico italiano è minato nel profondo dal conflitto di interessi , un nodo inestricabile che aggroviglia insieme politici , imprenditori e giornalisti in un nauseabondo miscuglio , la casta che difende sè stessa dalle aggressioni della giustizia per perpetuarsi all' infinito , un sistema che dal '94 in poi è stato ripetutamente messo a punto e perfezionato eliminando le poche voci scomode .
E con larga parte dell' opinione pubblica che non fa altro che lamentarsi di tutto e di tutti ma che quando va a votare alla fine la x la mette sempre sopra le stesse facce , come per darsi un alibi , per garantirsi altri 5 anni in cui potersi lagnare seduti davanti alla TV .

Dona*
30-10-2007, 14:42
Riporto la lettera del giorno del 30 Ottobre e relativa risposta di Sergio Romano sul Corriere.

http://www.corriere.it/romano/


Le lacrime di un giudice e le servitù della giustizia

Non avrei mai voluto vedere la fotografia del giudice Clementina Forleo che piange: brutto, bruttissimo segno.
Se anche un magistrato, in questa nostra Repubblica, dichiara la sua impotenza di fronte alle Istituzioni fino a piangere per la rabbia, che cosa dovrà pensare un cittadino «normale»? Mi chiedo: che cosa può fare un cittadino normale? Perché siamo arrivati a questo punto? In che cosa abbiamo sbagliato? Noi figli del ’68 dobbiamo davvero congratularci con noi stessi!
Abbiamo generato le Brigate Rosse, ma le abbiamo (giustamente) rinnegate: per ottenere che cosa? Che un magistrato pianga di rabbia e d’impotenza? Ma che razza di politici abbiamo generato?
Ma che Repubblica è questa?

Dobbiamo fare qualcosa.
Pensiamo seriamente a quando andremo a votare.

Salvatore Pisano, [email protected]




Caro Pisano,
anch’io ho visto le fotografie del Gip Forleo con imbarazzo e disagio, ma per ragioni diverse da quelle descritte nella sua lettera.
Non mi piace anzitutto che un funzionario dello Stato manifesti pubblicamente le sue emozioni. Lei potrebbe osservare che le emozioni sono state provocate dalle insinuazioni e dalle accuse di cui Clementina Forleo è stata oggetto nelle ultime settimane. A me sembra invece che le colpe dei suoi avversari e detrattori siano pur sempre meno importanti, per la dignità delle istituzioni, del modo in cui il Gip ha gestito le sue apparizioni pubbliche.

Forleo non ha torto, almeno «tecnicamente», quando afferma: «Finché non ci sarà un editto che stabilisca quali magistrati possono parlare e quali non possono, quando possono o non possono farlo, sempre al di là della riservatezza legata alle questioni sugli atti d’ufficio, io ritengo di parlare, come fanno gli altri miei colleghi, assumendomi tutte le mie responsabilità.

Ci sono molti magistrati indipendenti che vogliono far sentire la loro voce» (Corriere di ieri). Ma non si può apparire alla televisione, dare interviste e fare dichiarazioni in pubblico senza accettare gli effetti, le conseguenze, i rischi e le regole del gioco che questa esposizione mediatica finisce inevitabilmente per produrre.

Uno degli aspetti più sconcertanti di questi ultimi anni è l’uso che molti magistrati, soprattutto procuratori, hanno fatto della loro notorietà. Hanno scritto, concesso interviste, partecipato a presentazioni di libri e pubblici dibattiti, firmato manifesti, preso parte a manifestazioni di piazza. Tralascio il fatto che il tempo impiegato in queste attività è stato inevitabilmente sottratto alle loro funzioni e mi limito a osservare che, pur ricercando i riflettori della pubblicità, non hanno mai voluto accettarne pienamente le regole.

Si sono comportati come «politici», nel senso più largo della parola, ma hanno sempre preteso di essere trattati come magistrati. Hanno polemicamente sostenuto che i loro imputati avrebbero dovuto difendersi «nel processo», non «contro il processo»; ma hanno fatto altrettanto difendendo la loro azione sulla pubblica piazza anziché esclusivamente con gli atti del loro ufficio e nelle aule dei tribunali. Lo avrei compreso e giustificato, nel caso dei procuratori, se avessero accettato la separazione della carriera inquirente dalla carriera giudicante.

Ma volevano essere contemporaneamente personaggi popolari, pubblici accusatori e «bocca della legge». Credo che queste considerazioni valgano anche per Clementina Forleo e spieghino perché, caro Pisano, ho provato, vedendo quelle fotografie, sentimenti diversi dai suoi.

semmai ci fosse bisogno di un'ulteriore prova, ecco una delle motivazioni del perchè ho depennato questo sito dai miei bookmarks

DonaldDuck
07-11-2007, 08:43
semmai ci fosse bisogno di un'ulteriore prova, ecco una delle motivazioni del perchè ho depennato questo sito dai miei bookmarks
Infatti se la poteva tranquillamente risparmiare :mad: .
http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_07/forleo_lacrime_csm.shtml

Una cugina accompagna il gip senza scorta

Forleo in lacrime davanti al Csm

«Mai parlato di pressioni»

ROMA — «Mi hanno lasciata sola, l'Associazione nazionale magistrati non mi ha difesa quando sono stata attaccata sul caso Unipol-Bnl». Davanti alla I commissione del Csm, il giudice Clementina Forleo scoppia a piangere e conferma che la sua delegittimazione trae alimento anche dai colleghi che non hanno preso posizione a sua difesa.

E le pressioni subite da «esponenti istituzionali», che non ci sono state in riferimento a «organi istituzionali» rispetto alle decisioni cruciali delle indagini sulle scalate bancarie, sono riconducibili a dissapori sulla vicenda pugliese nella quale la dottoressa Forleo ha avuto forti contrasti con un tenente dei carabinieri, Pasquale Ferrari, e due pm di Brindisi, Santacaterina e Negro, che a suo giudizio non hanno sufficientemente indagato sulle minacce ricevute dalla stessa Forleo nella sua villetta di Francavilla Fontana. Provata dalla fatica, molto tesa per l'accumulo di impegni (due giorni fa ha sostenuto 5 ore di interrogatorio come parte offesa davanti ai pm di Brescia) la gip (arrivata al Csm senza scorta e accompagnata dalla cugina) che con la sua ordinanza Unipol-Bnl ha puntato il dito contro sei parlamentari (tra i quali D'Alema, Latorre, Fassino e Grillo) ha dovuto affrontare tre ore di audizione in un clima teso. La stanchezza accusata dal magistrato ha imposto una pausa con un «secondo tempo » che poi è durato fino alle 21.30. Il verbale è stato secretato perché il giudice aveva fatto le sue dichiarazioni davanti ai pm di Brescia ai quali ha raccontato le minacce ricevute (il 17 ottobre le fu recapitato un proiettile per posta). L'avvocato Giulia Bongiorno, che non era al Csm, ha confermato che «le dichiarazioni fatte a Brescia sono state ripetute a Palazzo dei Marescialli».

Durante l'audizione è stato chiesto al gip di spiegare il senso delle dichiarazioni dell'ex giudice istruttore Ferdinando Imposimato che paventava pressioni sul Pg della Cassazione, Delli Priscoli, per avviare l'azione disciplinare contro di lei. La Forleo avrebbe risposto di averlo appreso dai giornali ma non avrebbe escluso che Imposimato si riferisse alle memorie difensive degli avvocati di Fassino e di D'Alema in cui si definiva «abnorme» l'ordinanza del caso Unipol- Bnl.

Dino Martirano
07 novembre 2007

DonaldDuck
08-11-2007, 06:25
http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_07/no_disciplinare_forleo.shtml

In alcune intercettazioni iL LEADER DIESSINO avrebbe dato giudizi non lusinghieri su Fassino

Forleo: pg mi parlò dei timori di D'Alema

Il gip di Milano davanti al Csm avrebbe riferito di un colloquio amichevole con il pg di Milano Mario Blandini

ROMA - Emergono nuovi particolari sull'audizione del gip Clementina Forleo davanti ai giudici del Csm. Il giudice per le indagini preliminari avrebbe riferito di un colloquio amichevole nel corso del quale il procuratore generale di Milano Mario Blandini le avrebbe consigliato di essere prudente, cioè di depositare, come prevede la legge, solo le intercettazioni strettamente attinenti all'inchiesta sulle scalate bancarie. Facendole presente anche di essere venuto a conoscenza delle preoccupazioni del leader diessino Massimo D'Alema sull’esistenza tra i brogliacci di sue conversazioni personali con l’indagato Giovanni Consorte, nelle quali il presidente della Quercia si sarebbe lasciato andare a giudizi non proprio lusinghieri su alcuni compagni di partito, compreso Piero Fassino.

NESSUNA AZIONE DISCIPLINARE - Intanto il procuratore generale della Cassazione, Mario Delli Priscoli, titolare dell'iniziativa disciplinare nei confronti dei magistrati ha fatto sapere che non è stata iniziata finora alcuna azione disciplinare nei confronti del gip Forleo. «Si vedrà» ha risposto ai giornalisti a margine del plenum del Csm all'indomani dell'audizione a Palazzo dei Marescialli del gip milanese, rimandando a un futuro non certo prossimo una decisione in tal senso.

L'AZIONE DISCIPLINARE - Un' audizione in cui la Forleo per tre ore ha chiarito alla prima Commissione le sue dichiarazioni riguardo la volontá di rinunciare alla scorta e riguardo presunte pressioni istituzionali ricevute mentre conduceva le indagini sulle scalate bancarie. Nel corso dell'audizione si è parlato delle pressioni che l'ex giudice istruttore, Ferdinando Imposimato, avrebbe paventato sul Procuratore generale della Cassazione, perchè avviasse l'azione disciplinare contro di lei.

«NIENTE LACRIME» - Sulla vicenda ha preso mercoledì la parola anche l'avvocato Giulia Bongiorno, parlamentare di An, che la gip Forleo ha scelto come proprio legale. «Durante l'audizione di ieri al Csm - ha precisato l'avvocato - la dottoressa Forleo ha chiarito di non aver reso dichiarazioni ai mezzi di informazione su pressioni o intimidazioni, da parte di soggetti istituzionali, dirette a interferire sulla sua funzione di giudice per le indagini preliminari». Giulia Bongiorno ha sottolineato che non ci sono state nè «ritrattazioni, nè lacrime». «Nel corso dell'audizione, la dottoressa Forleo ha avuto solo alcuni brevi momenti di commozione - ha evidenziato il legale - nel rievocare la ricezione di proiettili e lettere minatorie contro le persone dei genitori, quella del marito e sua, nonchè recenti messaggi allusivi a morti sospette di soggetti indagati in processi da lei trattati».

«PRESSIONI E INTERFERENZE» - «Quanto all'effettiva esistenza delle pressioni o interferenze - ha detto ancora l'avvocato Bongiorno - la dottoressa Forleo ha precisato di aver riferito, il 5 novembre, i fatti a sua conoscenza all'autorità giudiziaria di Brescia competente a valutarne la rilevanza ed ha chiesto l'acquisizione del relativo verbale, nonchè la sospensione dell'audizione per confrontarsi con il proprio avvocato sulla possibilità di riferire al Csm i fatti oggetto delle dichiarazioni rese a Brescia. Ripresa l'audizione, la dottoressa Forleo ha esposto le circostanze già descritte a quella autorità giudiziaria». Quando saranno resi noti i verbali - dice ancora il legale del gip di Milano - «sarà agevole constatare che la dottoressa Forleo, innanzi all'autorità giudiziaria e al Csm, ha elencato in modo dettagliato i fatti e le circostanze a sua diretta conoscenza, la cui rilevanza, ovviamente, sarà valutata dalla magistratura».


07 novembre 2007

DonaldDuck
28-11-2007, 08:04
http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_27/forleo_azione_disciplinare_1a8d30c8-9d25-11dc-b6d9-0003ba99c53b.shtml

contestata, fra le altre cose, l'ordinanza sul caso unipol

Azione disciplinare contro la Forleo

Il pg della Cassazione: giudizi diffamatori sui politici. Il gip: un evento annunciato

ROMA - A Palazzo dei Marescialli la notizia è arrivata di sera, quando il plico con i capi d'incolpazione per il gip Clementina Forleo era già chiuso in una stanza, ma molti consiglieri del Csm sono pronti a scommettere che l'azione disciplinare promossa dal procuratore generale della Cassazione, Mario Delli Priscoli, contro il giudice delle scalate bancarie del 2005 riguarda anche la famosa ordinanza di fine luglio del 2007. Quella, appunto, con cui il giudice Forleo, chiedendo al Parlamento di poter utilizzare le intercettazioni di alcuni esponenti Ds e di Forza Italia, definiva in particolare Massimo D'Alema e Nicola Latorre, non indagati, come «complici e non tifosi» della vicenda Unipol- Bnl e, in un crescendo», li dipingeva come «consapevoli complici di un disegno criminoso di ampia portata» in «una logica di manipolazione e lottizzazione del sistema bancario e finanziario nazionale».

Ecco, letto tutto questo, il Pg della Cassazione potrebbe aver individuato giudizi diffamatori sui politici e profili di abnormità di un provvedimento che non èdiun pmmadiun gip. Tra i capi di incolpazione ora formulati dal Pg contro il gip Forleo, oltre al possibile «uso incongruo dell'ordinanza» sulle scalate bancarie, ci sarebbero quelli relativi ad altri due episodi: il primo riguarda le offese che il magistrato avrebbe rivolto al capitano dei carabinieri Pasquale Ferrari accusato, insieme ai pm di Brindisi Negro e Santacaterina, di non avere indagato a sufficienza sulle minacce telefoniche subite dai genitori del giudice prima del tragico incidente di auto in cui persero la vita. Il secondo è avvenuto a Milano dove la dottoressa Forleo ebbe un pesante alterco con due poliziotti che arrestarono un extracomunitario per strada con metodi, a suo dire, troppo violenti. Così la Forleo, che al Csm ha già ha una pratica aperta in I commissione per un eventuale trasferimento d'ufficio, ora dovrà difendersi anche davanti alla Sezione disciplinare. Durante la sua recente audizione a Palazzo dei Marescialli, il magistrato aveva detto che il procuratore generale di Milano, Mario Blandini, le avrebbe consigliato prudenza con i politici perché «D'Alema aveva chiamato... ».

Ascoltato una decina di giorni fa, Blandini ha poi smentito su tutta la linea la collega il cui destino avrebbe dovuto essere deciso all'inizio della prossima settimana. Ora, però, la I commissione potrebbe cedere il passo alla «disciplinare» davanti alla quale si celebra un «processo» con tanto di difensore, Giulia Bongiorno in questo caso, e la procura generale che sostiene l'accusa. Già l'estate scorsa — quando le intercettazioni di D'Alema, Fassino, Latorre, Grillo, Cicu e Comincioli furono depositate — il ministro degli Esteri sostenne che «il Gip si è arrogato un compito che non appartiene alle sue funzioni»... «con «asserzioni assolutamente stupefacenti ed illegittime, sospinte da una pregiudizievole animosità estranea alla cultura e alla funzione propria di un giudice che si esprime con tanta acrimonia... ».

Dino Martirano
27 novembre 2007(ultima modifica: 28 novembre 2007)

sider
28-11-2007, 08:37
Nulla è cambiato dalle precedenti legislature, purtroppo. Cane non mangia cane, sia esso scondizolante a sinistra giacchè a destra.

gd
28-11-2007, 09:11
Nulla è cambiato dalle precedenti legislature, purtroppo. Cane non mangia cane, sia esso scondizolante a sinistra giacchè a destra.


Peccato che se Berlusconi avesse fatto la metà di quello che stanno facendo Prodi e Mastella la sx con gli intellettuali illuminati dalle testate giornalitiche oracolo(Repubblica , Corriere) avrebbe portato 10 milioni di persone in piazza.


Mentre adesso tutti zitti e proni buoni al massimo ad intasare blog e forum azzardando al massimo un: " eh, ma sono tutti uguali"


Ma che bel popolo critico è quello di sx... :rolleyes: :rolleyes:

I migliori, gli onesti... :rolleyes: :rolleyes:

ania
28-11-2007, 11:00
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/politica/caso-forleo/cassazione-pg/cassazione-pg.html

Pg Cassazione: "Contro la Forleo nessuna azione disciplinare. Per ora"
Parla il titolare dell'iniziativa disciplinare nei confronti dei magistrati
Ieri al Csm il gip milanese ha ridimensionato le accuse rivolte alle istituzioni
Al centro delle presunte pressioni una conversazione con il pg di Milano Baldini
Ma si limitò a parlarle dei timori di D'Alema per i giudizi su Fassino contenuti nelle intercettazioni

ROMA - "Non è stata iniziata finora alcuna azione disciplinare nei confronti del giudice Forleo. Si vedrà". Così il procuratore generale della Cassazione Mario Delli Priscoli, titolare dell'iniziativa disciplinare nei confronti dei magistrati, ha risposto a chi gli chiedeva notizie su un eventuale procedimento a carico del gip diMilano.

Proprio ieri il magistrato, è stato ascoltato dalla Prima commissione del Csm. "No, non ho mai detto di avere paura delle istituzioni", ha detto il gip milanese al Csm tra le lacrime, ridimensionando di molto i sospetti pronunciati alcuni giorni fa. Ma ha ribadito le accuse di omissione rivolte ai carabinieri che avrebbero ritardato le indagini sulle telefonate mute ricevute dai suoi genitori prima che morissero in un incidente stradale. E ha ricordato quanto avrebbero detto al presidente emerito della Cassazione Ferdinando Imposimato, l'amico a cui il gip ha lasciato in custodia una lettera testamento con i particolari della denuncia: "Vogliono farla passare per pazza e farla indagare dal procuratore generale della Cassazione".

Secondo Letizia Vacca, vicepresidente della prima commissione del Csm, "il quadro che è emerso ieri è completamente diverso da quello rappresentato dalla stampa". In tv, durante la trasmissione di Santoro Annozero, la Forleo disse chiaramente: "Sono stata vittima di tentativi di delegittimazione e discredito da parte di soggetti istituzionali, che non appartengono al mio ufficio, e anche da appartenenti alle forze dell'ordine. Ho pure avuto la fortuna di scoprire chi manovrava queste persone, ho fatto regolare denuncia".

Ma ieri, al Csm il magistrato milanese ha spiegato di non aver mai detto di aver subito pressioni da organi istituzionali in occasione di decisioni cruciali sull'inchiesta sulle scalate bancarie. Semmai di essere stata fraintesa dalla stampa. Uno degli episodi chiave sarebbe stato un colloquio amichevole con il procuratore generale di Milano Mario Blandini nel croso del quale quest'ultimo le avrebbe consigliato di essere prudente, cioè di depositare, come prevede la legge, solo le intercettazioni strettamente attinenti all'inchiesta sulle scalate bancarie. Contestualmente Blandini avrebbe fatto presente alla Forleo di essere anche venuto a conoscenza della preoccupazione del leader diessino Massimo D'Alema che finissero con il diventare pubbliche anche sue conversazioni personali, in cui avrebbe espresso giudizi poco lusinghieri su suoi colleghi di partito, e in particolare sul segretario Piero Fassino.

(7 novembre 2007)



http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/politica/caso-forleo/alema-querela/alema-querela.html

Unipol-Bnl, D'Alema querela
"Mai fatto pressioni su magistrati"
Il Csm acquisirà le registrazioni delle dichiarazioni del gip in televisione a "Annozero"
Il pg Blandini: mai conosciuto il vicepremier, forse Forleo in difficoltà psicologica
di ORIANA LISO e ALBERTO CUSTODERO

MILANO - Annuncia una causa civile "per tutelare la sua onorabilità" il vice premier Massimo D'Alema. E smentisce categoricamente pressioni e richieste di interessamento da parte dei palazzi della politica il procuratore generale di Milano Mario Blandini, aggiungendo lapidario: "Le dichiarazioni in tv, il pianto: evidentemente è in un momento di difficoltà psicologica".

Entrambi rispondono così alle parole del giudice Clementina Forleo davanti alla prima commissione del Csm, che l'aveva convocata, martedì, proprio per spiegare di quali "pressioni istituzionali" avesse parlato in tv e sulla stampa, dopo aver attaccato i carabinieri, colpevoli, per lei, di omissioni nelle indagini sulle minacce ai suoi genitori - in Puglia - e a lei stessa. Vicenda per cui, nei giorni scorsi, il comandante generale Gianfrancesco Siazzu ha scritto ai vertici della magistratura milanese per chiedere che siano presi provvedimenti riguardo alle "gravi offese" che il giudice avrebbe fatto nei confronti dell'Arma.
Alle dichiarazioni al Csm del gip del caso Unipol ha replicato il ministro degli Esteri. "Le intercettazioni che mi riguardano - ha dichiarato D'Alema - depositate al tribunale di Milano e già rese pubbliche, non contengono giudizi su personalità politiche. Non ho mai esercitato pressioni di alcun genere sulla magistratura".

Il Csm, intanto, che s'è di nuovo riunito ieri, ha deciso di acquisire la versione stenografica delle dichiarazioni della giudice sia ad Annozero, che al Csm, per capire un altro passaggio delicato. Si tratta di quello nel quale la Forleo ha riferito di aver interpretato come "pressioni" anche l'intervento che il prefetto milanese Gian Valerio Lombardi aveva fatto tempo fa per mediare fra la gip e alcuni componenti delle forze dell'ordine che l'avevano querelata.

Lunedì sarà invece valutato se convocare il pg di Milano e il presidente del tribunale Livia Pomodoro per chiedere conferma dello stato di isolamento della Forleo, ai fini di valutare una eventuale procedura di incompatibilità ambientale. Nella pratica del Csm confluiranno anche due vicende penali: la richiesta di rinvio a giudizio della Forleo da parte del pm di Brescia per ingiuria e diffamazione nei confronti di due poliziotti, e l'indagine per violenza privata, ingiuria e abuso d'ufficio contro di lei scaturita dalla denuncia del tenente dei carabinieri di Brindisi.

È amareggiato, infine, il procuratore generale Blandini. E non nasconde stupore per l'attacco di una collega che "si è rivolta a me mille volte, senza che fossi io a cercarla, per avere consigli sul lavoro, ma anche per problemi personali, come i rapporti con i colleghi". Blandini continua a non capire quelle parole: "Non ho mai ricevuto telefonate né da D'Alema né da altri". I rapporti tra lui e Forleo si sono alterati dopo che il giudice aveva annunciato la rinuncia alla scorta.

Forse lei si aspettava una solidarietà totale, lui invece aveva tentato di stemperare le tensioni: "Nell'ultimo anno e mezzo è stata sottoposta a un fuoco di fila di accadimenti: gli attacchi per alcune sue decisioni, il tragico incidente dei genitori. Clementina Forleo ha grandissimi meriti ma a volte, come dire, parte in quarta. Ed è in quelle occasioni che io mi sono sempre limitato a invitarla a riflettere".

(9 novembre 2007)



http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/politica/caso-forleo/forleo-unipol/forleo-unipol.html

Unipol, si muove la Cassazione
Azione disciplinare per la Forleo
Nel mirino l'ordinanza per utilizzare le telefonate tra parlamentari e indagati
Al gip contestati giudizi ritenuti diffamatori sui politici che pure non erano indagati
La replica del magistrato: "E' la cronaca di un evento annunciato"

ROMA - Il procuratore generale della Cassazione Mario Delli Priscoli ha promosso l'azione disciplinare nei confronti del gip di Milano Clementina Forleo per i contenuti dell'ordinanza con la quale il magistrato chiese alla Camera di utilizzare le telefonate tra sei parlamentari e alcuni indagati nell'inchiesta sulle scalate bancarie. Al gip verrebbero contestate abnormità , come i giudizi, ritenuti diffamatori sui politici che pure non erano indagati.

In quell'ordinanza l'allora presidente di Unipol Giovanni Consorte Forleo aveva tra l'altro definito "consapevoli complici di un disegno criminoso" l'attuale ministro degli Esteri Massimo D'Alema e il senatore Nicola La Torre, ipotizzando per loro il possibile concorso nel reato di aggiotaggio. E li aveva descritti, insieme al leader dei Ds Fassino, come "pronti e disponibili a fornire i loro apporti istituzionali, in totale spregio dello Stato di diritto". Parole che avevano provocato una durissima reazione , soprattutto da parte di D'Alema che aveva parlato di "asserzioni assolutamente stupefacenti e illegittime" e aveva denunciato "l'anomalia" dell'ordinanza.

E la replica del magistrato non si fa attendere: "E la cronaca di un evento annunciato", dice. "Lo scorso 8 settembre il dott. Imposimato mi aveva convocato in un ristorante di Roma e mi aveva preannunciato pressioni su Delli Priscoli. O Imposimato aveva ragione o è un mago".
E Clementina Forleo oggi ha anche inviato una nota al Consiglio Superiore della Magistratura che da lunedì prossimo è chiamato a decidere sul suo eventuiale trasferimento d'ufficio.

(27 novembre 2007)

EarendilSI
28-11-2007, 11:20
Peccato che se Berlusconi avesse fatto la metà di quello che stanno facendo Prodi e Mastella la sx con gli intellettuali illuminati dalle testate giornalitiche oracolo(Repubblica , Corriere) avrebbe portato 10 milioni di persone in piazza.


Mentre adesso tutti zitti e proni buoni al massimo ad intasare blog e forum azzardando al massimo un: " eh, ma sono tutti uguali"


Ma che bel popolo critico è quello di sx... :rolleyes: :rolleyes:

I migliori, gli onesti... :rolleyes: :rolleyes:

Come non sottoscrivere questo post...
Se tutto questo fosse successo durante il Governo Berlusconi avremmo sentito parlare di dittatura fascista, di colpo di stato e tutta la sx a urlare sulla mancanza di democrazia per non parlare poi di quei magistrati associati a magistratura democratica che avrebbero urlato attentato "all'indipenza della magistratura"...
Per non parlare poi di manifestazioni e scioperi...

Cfranco
28-11-2007, 11:20
Peccato che se Berlusconi avesse fatto la metà di quello che stanno facendo Prodi e Mastella la sx con gli intellettuali illuminati dalle testate giornalitiche oracolo(Repubblica , Corriere) avrebbe portato 10 milioni di persone in piazza.

Il signor Silvio di porcate ne ha fatto 10 volte tante di quelle che hanno fatto Prodi e Mastella , ma non ho mai sentito nessuno di destra lamentarsi .


Mentre adesso tutti zitti e proni buoni al massimo ad intasare blog e forum azzardando al massimo un: " eh, ma sono tutti uguali"
Forse non hai letto bene i commenti su certi fatti


Ma che bel popolo critico è quello di sx... :rolleyes: :rolleyes:

I migliori, gli onesti... :rolleyes: :rolleyes:
Mai sentito un berlusconiano criticare il suo capo , neppure di fronte alle più immonde leggi .
Me ne mostri uno tu ?

sider
28-11-2007, 11:34
Il signor Silvio di porcate ne ha fatto 10 volte tante di quelle che hanno fatto Prodi e Mastella , ma non ho mai sentito nessuno di destra lamentarsi .


Forse non hai letto bene i commenti su certi fatti


Mai sentito un berlusconiano criticare il suo capo , neppure di fronte alle più immonde leggi .
Me ne mostri uno tu ?


Lapalissiano

Ser21
28-11-2007, 12:52
Solito schifo....mi dispiace per la Forleo,una persona onesta che prova a fare il suo dovere.
Questo paese sta andando sempre più a fondo...sempre di più...sempre di più.....

ania
28-11-2007, 14:31
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=13962&sez=HOME_INITALIA&npl=N

Unipol, azione disciplinare per la Forleo
La Cassazione contesta «abnormità» nell'indagine

ROMA (27 novembre) - Il procuratore generale della Cassazione, Mario Delli Priscoli, ha promosso l'azione disciplinare nei confronti del gip di Milano Clementina Forleo per i contenuti dell'ordinanza con la quale il magistrato chiese alla Camera di utilizzare le telefonate tra sei parlamentari e alcuni indagati nell'inchiesta sulle scalate bancarie. Al gip verrebbero contestate abnormità, come i giudizi, ritenuti diffamatori sui politici che pure non erano indagati.

In quell'ordinanza, relativa al tentativo di scalata alla Banca nazionale del lavoro da parte dell'allora presidente di Unipol, Giovanni Consorte, la Forleo aveva tra l'altro definito «consapevoli complici di un disegno criminoso» l'attuale ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, e il senatore Nicola La Torre, ipotizzando per loro il possibile concorso nel reato di aggiotaggio. E li aveva descritti, insieme al leader dei Ds Fassino, come «pronti e disponibili a fornire i loro apporti istituzionali, in totale spregio dello Stato di diritto». Parole che avevano provocato una durissima reazione, soprattutto da parte di D'Alema che aveva parlato di «asserzioni assolutamente stupefacenti e illegittime» e aveva denunciato «l'anomalia» dell'ordinanza.

Azione disciplinare non solo per Unipol. Non è solo per l'ordinanza sulle scalate bancarie che il pg della Cassazione ha promosso l'azione disciplinare nei confronti della Forleo, ma anche per altre due vicende di cui si sta occupando la magistratura. Una riguarda le offese che il magistrato avrebbe rivolto al tenente dei carabinieri di Brindisi, Pasquale Ferrari - secondo quanto questi ha denunciato in un esposto - per presunti ritardi nell'inchiesta relativa alle telefonate mute che i genitori della Forleo ricevettero prima di morire in un incidente stradale. L'altra, invece, riguarda un episodio del 2005, quando il gip intervenne a Milano mentre due poliziotti arrestarono un immigrato, a suo dire con modi violenti. Per le frasi pronunciate allora nei loro confronti, i due poliziotti hanno querelato il magistrato. E ora di quelle affermazioni le chiede conto anche il pg della Cassazione.

Mercoledì Forleo deporrà davanti al pm di Brescia. Il gip di Milano Clementina Forleo renderà domani ulteriori dichiarazioni al pm di Brescia. Oggetto della deposizione saranno le presunte pressioni da settori istituzionali che la stessa Forleo ha pubblicamente denunciato di aver subito nello svolgimento della sua attività.


http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=3589&sez=HOME_INITALIA&npl=N&desc_sez=In_Italia
Forleo: è la cronaca di un evento annunciato

MILANO (27 novembre) - «E' la cronaca di un evento annunciato»: è questo il commento del gip di Milano, Clementina Forleo, alla notizia dell'avvio dell'azione disciplinare da parte del pg della Cassazione nei suoi confronti. Il gip si riferisce all'incontro avuto a Roma con l'ex magistrato Ferdinando Imposimato che le aveva preannunciato che il pg Delli Priscoli avrebbe subìto pressioni affinché aprisse il procedimento disciplinare nei confronti del giudice.

Il gip Forleo ha detto che «lo scorso 8 settembre il dottor Imposimato mi aveva convocato in un ristorante di Roma e mi aveva preannunciato pressioni su Delli Priscoli. O Imposimato aveva ragione, o è un mago». Mercoledì il gip, renderà ulteriori dichiarazioni alla magistratura di Brescia sulla vicenda che la vede coinvolta, mentre oggi ha inviato una nota al Csm.

http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=3590&sez=HOME_INITALIA&npl=N&desc_sez=In_Italia
Ora il Csm deciderà sul trasferimento d'ufficio

ROMA (27 novembre) - L'azione disciplinare del procuratore generale della Cassazione, Mario Delli Priscoli, che risalirebbe a qualche giorno fa, è stata notificata oggi alla prima Commissione del Csm che si sta occupando del magistrato e che nella prossima settimana dovrà decidere se aprire o no nei suoi confronti la procedura per il trasferimento d'ufficio per incompatibilità.

All'attenzione dei consiglieri ci sono le intimidazioni, anche da parte di organi istituzionali, e le pressioni che il magistrato ha denunciato di aver subìto quando si occupava della inchiesta sulle scalate bancarie. Ascoltata dal Csm il 6 novembre scorso in merito a queste sue denunce, il gip aveva chiamato in causa il pg di Milano, Mario Blandini, raccontando che questi in un colloquio amichevole le aveva suggerito prudenza nel deposito delle intercettazioni relative all'inchiesta Unipol e le aveva riferito delle preoccupazioni dell'attuale ministro degli Esteri D'Alema che venissero rese pubbliche anche sue conversazioni private in cui esprimeva giudizi poco lusinghieri su suoi colleghi di partito. Un episodio radicalmente smentito dallo stesso Blandini, quando 15 giorni dopo è stato sentito dal Csm.

La Commissione ha fatto un ampio giro di audizioni, ascoltando tra gli altri anche il presidente del tribunale di Milano, Livia Pomodoro, e il capo della sezione gip di Milano, Filippo Grisolia. Audizioni che nel loro complesso non avrebbero fatto segnare punti a favore di Forleo, visto che - secondo indiscrezioni - in Commissione ci sarebbe già una maggioranza favorevole al trasferimento d'ufficio. L'azione del Pg è stata notificata alla prima Commissione perché, con la riforma Mastella, il Csm non può intervenire con il trasferimento d'ufficio per fatti che sono oggetto di un'iniziativa disciplinare. La Commissione, dunque, lunedì dovrà innanzitutto verificare se ci sono sovrapposizioni tra le due iniziative.

Onisem
28-11-2007, 15:41
Perchè non le sparano un colpo in testa e la fanno finita? Che schifo di paese, se ricicli denaro o prendi tangenti o corrompi ti fanno parlamentare, ma se sei indipendente o peggio cerchi di toccare certa gente ti denigrano, intimidiscono e trattano come un criminale.

ania
28-11-2007, 16:23
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200711articoli/27962girata.asp

L'amarezza del Gip
"Morte annunciata"
Clementina va in trincea
PAOLO COLONNELLO

MILANO
I casi sono due: o Ferdinando Imposimato è un mago oppure la cena allo Shangrilà a cui mi invitò per parlarmi di pressioni per un’inchiesta disciplinare aveva un senso...». Sembra incredibile ma alla notizia che il pg della Cassazione ha deciso di aprire un procedimento disciplinare contro di lei, Clementina Forleo anzichè preoccuparsi, sembra quasi felice. «Si vede che Imposimato è un mago, non può essere che così...» continua a ripetere al telefono. Per nulla sorpresa. «Per nulla. Questa decisione non mi stupisce per niente. Sembra la cronaca di un provvedimento annunciato, anzi di una “morte annunciata”». Dove la morte, assolutamente metaforica, è ovviamente quella di Clementina. Ma perchè tutta questa euforia? Perchè in un certo senso, la decisione del Pg della Cassazione per Clementina è una conferma di quelle «pressioni», di quella manovra di accerchiamento di cui, l’8 settembre scorso, seduto a un tavolo del ristorante romano Shangrilà, l’aveva messa al corrente il presidente emerito di Cassazione e giudice in pensione, Ferdinando Imposimato, diventato il custode delle sue inquietudini.

Proprio da un eventuale procedimento disciplinare della Cassazione l’aveva messa in guardia il vecchio giudice rivelandolo quasi un mese dopo anche in un’intervista al nostro giornale. «Ora vogliono farla passare per pazza - aveva detto Imposimato - Lei però ha avuto sempre ragione da tutti. Anche il procuratore generale della Cassazione, da quanto ne so, sta con lei. So di sicuro di pressioni sul pg perché fosse avviato un procedimento disciplinare contro la Forleo al pari di quanto ha fatto contro De Magistris». E ancora: «Non entro nei particolari. Non insista. A me, le istituzioni stanno a cuore: non voglio alimentare nuove polemiche». Come si sa, le polemiche si alimentarono da sole. Tra l’altro proprio il pg Delli Priscoli, interpellato poco dopo sulla possibilità di un procedimento disciplinare contro la Forleo, aveva, «allo stato», smentito.

Certo quel vaticinio di Imposimato, ora che il procedimento è arrivato in porto, fa un po’ effetto. E rivela che qualcosa di serio si stava muovendo da tempo. Per di più il procedimento aperto dall’inquirente della Cassazione non è centrato sulle dichiarazioni di Clementina ad Anno Zero, sulle sue denunce di «pressioni istituzionali», sul «consiglio» (smentito dall’interessato sia alla Stampa che al Csm)) del pg milanese Blandini circa le «preoccupazioni di D’Alema». No: il procedimento è stato aperto sul provvedimento con il quale l’estate scorsa il gip Forleo chiese alla Camera l’autorizzazione ad utilizzare le telefonate dei parlamentari intercettati nell’inchiesta sulle scalate bancarie, da Antonveneta ad Unipol.

Dunque un’inchiesta disciplinare nel merito del suo lavoro di magistrato, non più sul suo rapporto ambientale con gli uffici giudiziari milanesi, di cui invece si sta occupando il Csm. E sembra toccare proprio i punti indicati dalla memoria depositata alla Camera l’agosto scorso dal vicepremier D’Alema, il quale si augurava una censura all’operato di Forleo, ritenendolo «abnorme» e «diffamatorio». «La valutazione di tale condotta - scriveva D’Alema - potrà, se del caso, essere adeguatamente valutata da altri organi istituzionali». Si vede che la valutazione è stata fatta. Ed esattamente negli stessi termini di D’Alema, visto che il Pg Delli Priscoli, parla proprio di «provvedimento abnorme» e di «diffamazione nei confronti dei parlamentari» in questione. Niente di strano, se fossimo in «un Paese normale». Solo che le rivelazioni di Imposimato dimostrano che così non è.

Non a caso oggi Clementina Forleo tornerà a Brescia a riempire altre pagine di verbali (tema: le pressioni istituzionali) e a dare fiato a un’inchiesta, quella del pm Salamone (lo stesso che indagò su Di Pietro), che prima o poi potrebbe riservare sorprese.

28/11/2007



http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_28/forleo_sfogo_guastella_e3da886c-9d76-11dc-bac3-0003ba99c53b.shtml
«Io tranquilla. Andrò a dire altre cose»
La Forleo e l'inchiesta disciplinare ai suoi danni

MILANO — Non sembra turbata Clementina Forleo dall'avvio dell'azione disciplinare da parte del Pg della Cassazione che il giudice milanese commenta con una vena di sarcasmo: «È la cronaca di un evento annunciato. Proprio per questo sono assolutamente tranquilla». Per capire a cosa si riferisca, bisogna tornare al 6 novembre, quando Forleo rispose alle domande della prima commissione del Csm. Il Consiglio aveva aperto una pratica a sua tutela dopo che lo stesso Gip aveva dichiarato ai carabinieri di aver subito pressioni e intimidazioni da quando, come giudice, segue l'inchiesta sulle scalate bancarie.

Al Csm Clementina Forleo disse che l'8 settembre scorso era stata convocata a Roma dall'ex giudice Ferdinando Imposimato, al quale la lega una conoscenza personale, per un colloquio riservato. «Mi avvertì del pericolo, dicendomi di avere la notizia certa che, in ambienti politico-giudiziari, qualcuno aveva fatto pressioni sul procuratore generale della Cassazione, Delli Priscoli, per avviare l'azione disciplinare contro di me... Imposimato non mi riferì chi glielo aveva detto e tanto meno i nomi degli autori delle presunte pressioni. Però mi confermò che qualcuno, in senso metaforico, voleva la mia testa». «O il dottor Imposimato aveva ragione, oppure è un mago», rileva ora Forleo, a sottolineare come di questa faccenda dell'azione disciplinare si sospettasse, se non lo si sapeva, da tempo. È pronta anche ad aggiungere altra carne al fuoco. Già questo pomeriggio, quando si presenterà per la seconda volta in Procura a Brescia, dove si indaga sulla base dell'esposto ai carabinieri. «Farò ulteriori dichiarazioni all'autorità di Brescia in cui approfondirò alcuni argomenti», aggiunge Forleo la quale, se le si chiede cosa dirà, risponde solamente: «Imposimato mi ha riferito cose che non posso dire e che non ho mai detto».

Sta di fatto che si è saputo che ha anche inoltrato una nota al Csm. Clementina Forleo non medita di lasciare il suo ufficio, neppure per trasferirsi di piano, magari in tribunale o in Corte d'Assise. «Me ne andrò quando sarà il momento di farlo e secondo le regole dell'ultradecennalità », quelle della legge Carotti che impone ai giudici di cambiare ufficio dopo dieci anni di servizio.

28 novembre 2007

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=223821
Caso Unipol, ora la Cassazione vuole punire il gip Clementina Forleo
di Stefano Zurlo - mercoledì 28 novembre 2007, 12:13

Milano - A settembre il giudice di Forum Ferdinando Imposimato gliel’aveva anticipato in un colloquio riservato: «Guarda che vogliono aprire un procedimento disciplinare contro di te». Previsione azzeccata. Il Procuratore generale della Cassazione Mario Delli Priscoli ha promosso l’azione disciplinare contro il gip milanese Clementina Forleo. Oggetto dell’indagine: l’ormai celebre ordinanza con cui il giudice aveva chiesto alla Camera l’ok all’utilizzo delle telefonate intercettate fra sei parlamentari e alcuni degli indagati nelle inchieste sulle scalate bancarie. Per Delli Priscoli quel provvedimento, con cui venivano pesantemete tirati in ballo i leader dei Ds MassimoD’Alema e Piero Fassino, sarebbe abnorme.

In poche parole, la Forleo avrebbe svolto una parte non sua, sostituendosi di fatto ai Pm. D’Alema, Fassino e gli altri deputati - tre di Forza Italia - infatti non erano stati iscritti dalla Procura di Milano nel registro degli indagati e quelle conversazioni, pur definite penalmente rilevanti, erano state invece utilizzate dall’accusa per puntellare i capi d’imputazione contro i principali indagati, ad esempio l’ex numero uno di UnipolGiovanni Consorte e il suo vice Ivano Sacchetti. Ma la prudenza dei Pm era stata travolta dal gip. Nell’ordinanza la Forleo aveva definito il ministro degli Esteri D’Alema e il senatore Nicola Latorre «consapevoli complici di un disegno criminoso», ipotizzando per loro il possibile concorso nel reato di aggiotaggio. Non solo: li aveva descritti, insieme a Fassino, come «pronti e disponibili a fornire i loro apporti istituzionali, in totale spregio dello Stato di diritto». Parole durissime che il gip aveva scritto dopo aver letto attentamente le carte, ma che non trovavano riscontro nelle ipotesi formulate dai Pmnel filone Unipol. Parole che avevano provocato reazioni altrettanto taglienti: D’Alema aveva parlato di «asserzioni assolutamente stupefacenti e illegittime» e aveva denunciato «l’anomalia» del testo.

Ora quel provvedimento viene ritenuto abnorme e quei giudizi sui big del Ds, oggi confluito nel Partito democratico, diffamatori. Nelle scorse settimane la Forleo aveva denunciato, prima in tv, poi con un esposto consegnato ai carabinieri, infine con una deposizione a Brescia, il clima di isolamento in cui si era venuta a trovare dal momento in cui aveva cominciato a maneggiare i fascicoli di Unipol e aveva messo il naso nei santuari del potere Ds. Aveva descritto le pressioni e i tentativi di intimidazione subiti, il pressing per ammorbidire i toni dei suoi provvedimenti. Aveva ingaggiato una polemica durissima con il tenente dell’arma di Brindisi Pasquale Ferrari e con i Pm della città pugliese, titolari dell’indagine sulle minacce subite dai suoi genitori, infine aveva chiamato in causa il Procuratore generale di Milano Mario Blandini che, nel corso di un incontro a Palazzo di giustizia, le avrebbe detto: «Qua ha chiamato D’Alema». Blandini l’aveva smentita.


http://www.ateneonline-aol.it/071128lani.php

Da lunedì la Cassazione deciderà sul trasferimento
Azione disciplinare per la Forleo
Il Pg: “Non è stata imparziale”

Quello della Forleo è stato “un abnorme, non richiesto e ultroneo giudizio anticipato, espresso in termini perentori, fortemente connotati da accenti suggestivi e stigmatizzatori”, scrive Delli Priscoli, pg della Suprema corte, nell’azione disciplinare. Il gip di Milano si sarebbe comportato come un pm, ovvero come l’accusa di un procedimento e non come organo terzo e imparziale. Inoltre avrebbe causato ai parlamentari “arbitrariamente coinvolti, un ingiusto danno”

Non avrebbe rispettato i principi di imparzialità, correttezza ed equilibrio e, per queste ragioni, il procuratore generale della Cassazione, Mario Delli Priscoli, ha deciso di attivare un procedimento disciplinare nei confronti del gip di Milano, Clementina Forleo per il suo comportamento nella vicenda Unipol. L’azione disciplinare è stata notificata alla prima commissione del Consiglio superiore della magistratura, che si sta già occupando della Forleo riguardo alle esternazioni in televisione su presunte pressioni e intimidazioni subite dagli ambienti istituzionali. La settimana prossima, dunque, si deciderà se aprire o meno nei confronti del giudice milanese la procedura per il trasferimento d’ufficio per incompatibilità.

La vicenda nasce dalla richiesta inoltrata a camera e Senato per l’utilizzo delle intercettazioni delle telefonate intercorse tra gli indagati per le tentate scalate ad Antonveneta, Rcs e Unipol e alcuni parlamentari. I deputati che parlavano al telefono, ma che non erano indagati, sono Massimo D’Alema, Piero Fassino, Nicola La Torre e i forzisti Romano Comincioli, Salvatore Cicu e Luigi Grillo. La Forleo, motivò la richiesta al Parlamento scrivendo che gli intercettati erano “pronti e disponibili a fornire i loro supporti istituzionali in totale spregio delle regole dello Stato di diritto”. Ed ecco il nodo gordiano della vicenda, come lo spiega l’alto magistrato. Quello della Forleo è stato “un abnorme, non richiesto e ultroneo giudizio anticipato, espresso in termini perentori, fortemente connotati da accenti suggestivi e stigmatizzatori”. In termini meno tecnici, il gip di Milano si sarebbe comportato come un pm, ovvero come l’accusa di un procedimento e non come organo terzo e imparziale. Arrecando ai parlamentari “arbitrariamente coinvolti un ingiusto danno”. Ma non solo. Nell’atto inviato il 20 luglio dal magistrato al Parlamento, la Forleo chiedeva non solo l’utilizzo delle intercettazioni delle persone indagate ma anche per quelle che il pm, unico titolare dell’accusa, non aveva ritenuto di iscrivere. Per Delli Priscoli, quindi, il gip avrebbe commesso “una negligenza grave e inescusabile, fuori dai casi consentiti dalla legge, per di più con espressioni che hanno leso i diritti personali, senza che questi avessero avuto la possibilità di fornire chiarimenti sul proprio operato e quindi difendersi”. Come dire, un ritorno alla magistratura inquisitoria.

La Forleo ha subito replicato al pg. “È la cronaca di un evento già annunciato - ha commentato -. Lo scorso otto settembre il dottor Ferdinando Imposimato (ex magistrato, ndr) mi aveva preannunciato pressioni su Delli Priscoli. O Imposimato aveva ragione o è un mago”. Il gip domani sarà a Brescia per rendere ulteriori dichiarazioni sulla vicenda che la vede coinvolta, e già oggi ha inviato una nota al Csm, che da lunedì prossimo dovrà decidere sul suo trasferimento d’ufficio.

Laura Nicastro (28 nov 2007)

http://blog.panorama.it/italia/2007/11/28/la-cassazione-contro-la-forleo-ma-abbiano-il-diritto-di-sapere-perche/
La Cassazione contro la Forleo.
Ma abbiamo il diritto di sapere perché
Renzo Rosati

Quanti magistrati sono stati puniti dalla Cassazione per avere intercettato politici che non dovevano, espresso giudizi sopra le righe, avere addirittura offeso l’onore delle forze dell’ordine? Quanti hanno subito il trasferimento d’ufficio ad opera del Csm?

Perché questo è capitato e sta capitando a Cementina Forleo, il Gip di Milano che indaga sull’affaire Unipol e che ha chiesto al Parlamento l’autorizzazione ad utilizzare le intercettazioni di alcuni esponenti di Forza Italia, ma soprattutto dei diessini Massimo D’Alema e Nicola Latorre. Ricevendo tra l’altro una risposta da Comma 22: la legge dice che richieste simili vanno indirizzate alla Camera di appartenenza o a quella di provenienza, ma all’epoca dei fatti il ministro degli Esteri era europarlamentare, dunque la richiesta va indirizzata a Strasburgo; ma siccome oggi non lo è più sarebbe irricevibile anche là. Insomma, quella lettera “o” non è chiara ai legislatori che l’hanno scritta.

È evidente che la Forleo non è una Giovanna D’Arco ed è chiaro anche ai non addetti ai lavori che ha peccato di protagonismo, accettando di comparire in tv e parlando di manovre politiche e istituzionali nei suoi confronti. Ciò che invece non è per nulla evidente, e che probabilmente non sapremo mai, è se nel merito dell’indagine Unipol ed i suoi sospetti sui politici erano fondati. Così come non sapremo se era fondata l’indagine sui potenti di De Magistris.
In passato altri magistrati avevano esternato in pubblico e avevano ceduto al protagonismo, come e ben più della Forleo. Basta pensare a Saverio Borrelli, ad Tonino Di Pietro (quando faceva il pm), a Giancarlo Caselli, ad Agostino Cordova, a molti altri. Erano stati discussi, soggetti a ispezioni ministeriali, ma mai era stato impedito loro di portare avanti le indagini. Che erano andate a segno con esiti assai fragorosi.

Altri giudici erano incorsi in clamorosi errori giudiziari - il più noto quello per Enzo Tortora - senza tracce di punizioni e trasferimenti. Proprio oggi un gip ha archiviato buona parte delle accuse di estorsione dell’inchiesta Vallettopoli messa in piedi dal pm Henry John Woodcock , altro magistrato che non vola precisamente basso. Perché questi due pesi e due misure?

Ora, a distanza di pochi giorni, sia la Forleo sia il pm di Catanzaro Luigi De Magistris vengono messi in condizioni di non lavorare. Che entrambi abbiano toccato politici della maggioranza (e dell’opposizione), incorrendo nelle ire sia del governo sia di parte del centrodestra non può apparire un caso. Il garantismo è un principio sacrosanto, ma andrebbe applicato a tutti: quante intercettazioni illegittime o discutibili si fanno ogni giorno in Italia? Quanti magistrati dicono la loro il politica e in tv? Quanti si trasferiscono direttamente in partiti o nei governi?

Il miglior modo per giudicare un magistrato resta quello di sottoporlo al giudizio di un organismo davvero terzo. Per un pm dovrebbe essere naturalmente un giudice, se esistesse una reale divisione delle funzioni e soprattutto delle carriere. Se compie delle palesi infrazioni disciplinari, c’è in Italia il Csm: a condizione però che usi per tutti lo stesso metro di giudizio. Ma sarebbe meglio anche in questo caso evitare gli organi di autogoverno e ricorrere, anche qui, ad organismi terzi. Si torna insomma alla netta distinzione tra procuratori e giudici; che però in Italia non c’è.

Infine due parole sulle parole scelte dalla Cassazione per promuovere l’azione disciplinare di fronte al Csm: “abnorme invasione di campo”, “osservazioni stupefacenti e illegittime” “grave e inescusabile negligenza aver richiesto alla Camera l’autorizzazione a procedere”. Non siamo abituati a sentire magistrati che rompono lo spirito di casta per processare in questi termini uno di loro. Forse è l’inizio di un’inversione di tendenza, magari salutare. Forse, come per De Magistris, è invece un modo per giustificare la sostituzione di colleghi scomodi. Il problema è che non lo sapremo mai, perché la politica ha già abbondantemente strumentalizzato i casi Forleo e De Magistris. La Cassazione e il Csm dovrebbero dunque spiegare e documentare le loro accuse all’opinione pubblica. In fondo i magistrati agiscono “in nome del popolo italiano”, ma il popolo italiano si fida sempre meno, e qualche buona ragione ce l’ha.


http://www.rainews24.rai.it/ran24/rainews24_2007/tema/28112007_forleo_082_tris.asp

Il caso Forleo
La Cassazione apre un procedimento disciplinare nei confronti del giudice Forleo
di Enzo Cappucci

Per il giudice Forleo si tratta di un evento annunciato, che le era stato persino predetto dall'ex giudice Ferdinando Imposimato, il quale le aveva riferito di "pressioni" sul Procuratore della Cassazione, Delli Priscoli, affinchè aprisse il provvedimento: "Imposimato aveva ragione", ha commentato a caldo Clementina Forleo, "oppure è un mago".

Ma per il Procuratore della Cassazione, Mario delle Priscoli alcuni passaggi dell'ordinanza emessa da Clementina Forleo, nei confronti di sei uomini politici sono semplicemente "abnormi".

Il quadro è quello dell'inchiesta sulla fallita scalata bancaria della Unipol alla Banca Nazionale del Lavoro e sulle scalate Antonveneta e Rcs; l'ordinanaza è quella del Tribunale di Milano con cui il 20 luglio scorso il gip milanese chiedeva al Parlamento di poter utilizzare a fini di indagine una serie di intercettazioni telefoniche, definendo senza mezzi termini il Ministro degli esteri D'Alema ed il Senatore La Torre, "consapevoli complici di un disegno criminoso" e arrivando a ipotizzare per loro il possibile concorso nel reato di aggiottaggio. Inoltre, insieme all'allora leader dei Ds Fassino e con altri politici, i forzisti Romano Comincioli Salvatore Cicu e Luigi Grillo, tutti peraltro non indagati, li aveva descritti "pronti e disponibili a fornire i loro apporti istituzionali, in totale spregio dello stato di diritto".

Una posizione che aveva provocato l'indignata reazione del Ministro degli esteri, che nel denunciare "l'anomalia" dell'ordinanza, parlò di asserzioni "assolutamente stupefacenti e illegittime". La decisione della Procura di Cassazione è stata ora notificata alla Prima Commissione del Consiglio della magistratura, che il 6 novembre scorso ha avviato un'indagine conoscitiva sulle presunte "pressioni istituzionali", che il Giudice Forleo afferma di avere subito, sempre nell'ambito della fallita scalata Unipol alla Banca nazionale del Lavoro: due procedimenti, quello disciplinare della Procura di Cassazione e l'indagine del CSM, che viaggiano su piani diversi, ma che potrebbero condurre infine al medesimo risultato, ovvero al trasferimento del gip milanese: o per motivi di incompatibilità ambientale, oppure per ragioni disciplinari.

Ma non è escluso neppure, che per sopraggiunta scadenza di servizio, i 10 anni trascorsi a Milano, Clementina Forleo non decida di chiedere lei il trasferimento e di farsi dunque da parte.

28 novembre 2007

Fil9998
28-11-2007, 16:44
Nulla è cambiato dalle precedenti legislature, purtroppo. Cane non mangia cane, sia esso scondizolante a sinistra giacchè a destra.

già...

ed era prevedibile...

qeullo ceh non so prevedere è cosa farà ora l'italiano medio:
deluso dal silvione nazionale, smaronato e preso per il :ciapet: dal romanone ...


si farà illudere dai reimpati della casta fino al 2016?

e poi ...

non oso immaginare seguendo il trend sociale ed economico degli ultimi annio come saermo ridotti nel 2016 ...

perchè , non illudimoci:

chi ci ha condotto negli ultimi 30, ma nche 15 anni a 'sto situazione... nei prossimi 5 non saprà se non continuare...

avranno le palle i cittadini di pretendere un cambiamento non di mera facciata, ma di teste, di regole, di rapporti sociali, economici e istituzionali ??

e se si, con che mezzo lo faranno??



questa è la vera questione secondo me.

kintaro oe
29-11-2007, 00:38
Il signor Silvio di porcate ne ha fatto 10 volte tante di quelle che hanno fatto Prodi e Mastella , ma non ho mai sentito nessuno di destra lamentarsi .

Eh, no caro mio, il berlusca oltre ad annoverare le quasi 1000 perquisizioni alle sedi del biscione, e' stato portato in giudizio in quasi tutti i casi, e nelle maggior parti si e' pure concluso l'iter processuale con pronunciamento della sentenza, mentre in questo caso i magistrati sono stati addirittura bloccati all'inizio delle indagini preliminari......una bella differenza direi.....:rolleyes:

Per la serie, con il berlusca si va' fino in fondo, mentre con i sx manco provateci che vi stronchiamo sul nascere.......


Mai sentito un berlusconiano criticare il suo capo , neppure di fronte alle più immonde leggi .
Me ne mostri uno tu ?

Saranno i soliti 4 gatti a criticare i provvedimenti del governo precedente, come sono i soliti 4 gatti che criticano le azioni di questo governo...

bjt2
29-11-2007, 09:01
Eh, no caro mio, il berlusca oltre ad annoverare le quasi 1000 perquisizioni alle sedi del biscione, e' stato portato in giudizio in quasi tutti i casi, e nelle maggior parti si e' pure concluso l'iter processuale con pronunciamento della sentenza, mentre in questo caso i magistrati sono stati addirittura bloccati all'inizio delle indagini preliminari......una bella differenza direi.....:rolleyes:

Per la serie, con il berlusca si va' fino in fondo, mentre con i sx manco provateci che vi stronchiamo sul nascere.......



Saranno i soliti 4 gatti a criticare i provvedimenti del governo precedente, come sono i soliti 4 gatti che criticano le azioni di questo governo...

Uomo di poca fede! :O I magistrati non sono stati bloccati! :O Sono solo stati sostituiti da altri più accondiscendenti! :O Che è peggio: una cosa è bloccare una indagine, che prima o poi si potrebbe sbloccare e concludere. Una cosa è farla mandare avanti da persone più fidate, che magari la affossano definitivamente...

ania
29-11-2007, 09:02
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/politica/caso-forleo/sei-ore-giudici/sei-ore-giudici.html


Clementina Forleo per sei ore davanti ai giudici di Brescia
Il gip di Milano davanti al procuratore Tarquini e al pm Salomone
per chiarire se ci furono e quanto pesarnono le "pressioni istituzionali"
Il Pg della Cassazione rilancia le accuse contro il pm di Catanzaro De Magistris

ROMA - A Brescia, il gip di Milano Clementina Forleo resta per sei ore davanti al procuratore Giancarlo Tarquini e al pm Fabio Salamone per chiarire se ci furono effettivamente, e quanto pesarono, le "pressioni istituzionali" provenienti dal pg Mario Blandini mentre lei era alle prese con l'inchieste Bnl-Unipol. A Roma, il pg della Cassazione Mario Delli Priscoli, dopo aver firmato l'altro ieri la richiesta di provvedimento disciplinare per la Forleo, riformula l'atto d'incolpazione contro il pm di Catanzaro Luigi De Magistris confermando le accuse che avevano spinto il Guardasigilli Clemente Mastella a chiedere, il 21 settembre, il suo trasferimento cautelare.

Le due vicende, anche fisicamente, marciano appaiate. Lunedì prossimo, la prima commissione del Csm dovrà decidere sulla sorte di entrambi, valutando gli atti e i passi della Cassazione. L'ultimo intervento su De Magistris non migliora di certo la sua posizione. Il pg, che condivide col ministro della Giustizia il potere disciplinare, contesta a De Magistris "la sistematica violazione delle norme processuali attraverso l'emissione di atti abnormi"; lo rimprovera di aver "ripetutamente violato" le regole interne agli uffici di procura, disattendendo le gerarchie interne, soprattutto per aver tenuto "un atteggiamento troppo disinvolto con la stampa".

Il capitolo sulle esternazioni è il più pesante perché il pg parla di "profili di opportunità e di riservatezza disattesi" con la conseguenza di aver fatto "apparire" gli accertamenti nei suo confronti (quelli del Guardasigilli) "manifestazioni di un complotto per far cessare la sua attività d'indagine".

Sui casi Forleo e De Magistris non si sbilancia Mastella: "Attendo la decisione del Csm. Qualsiasi essa sarà per me non si tratterà né di una vittoria né di una sconfitta". Altrettanto fa il nuovo presidente dell'Anm Simone Luerti: "Abbiamo grande rispetto delle determinazioni del pg della Cassazione e fiducia nell'operato del Csm, nella consapevolezza che la migliore garanzia per la tutela del magistrato risieda nella legge e nella sua prudente applicazione da parte dello stesso Consiglio".
(l. mi.)


(29 novembre 2007)

ania
29-11-2007, 09:05
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/politica/caso-forleo/i-verbali/i-verbali.html

Le testimonianze del Pg Blandini, di un medico del marito della Forleo e del pm Fusco sono state inviate al Csm.
"La piazza è con me, temo i poteri forti"
Così Clementina disse no alla scorta
Gli interrogatori dei magistrati milanesi alla Procura di Brescia
di LIANA MILELLA

ROMA - Il marito Giuseppe Franzoso fornisce la sua stessa versione dei fatti. Il pg di Milano Blandini continua a negare di averle parlato di D'Alema. Non le fornisce l'appoggio che lei si aspettava l'oncologo Ermanno Leo, pur citato come teste a difesa. Ma è dal pm Eugenio Fusco che arriva una testimonianza favorevole alla Forleo. Al Csm arrivano i quattro interrogatori che, tra il 14 e il 19 novembre, il pm Fabio Salamone ha svolto a Brescia dopo la denuncia del gip sulle "pressioni istituzionali". I consiglieri della prima commissione li leggono avidamente nella speranza di chiarire chi ha ragione nello scontro tra Forleo e Blandini, e poi decidere quale sarà la sorte del giudice d'origine pugliese.

Racconta Blandini: "La Forleo mi veniva a trovare spesso per espormi problemi professionali e privati. Le sue richieste erano pressanti. Le ho parlato l'ultima volta dopo il suo viaggio a Pescara. Mi disse che voleva rinunciare alla scorta perché non temeva la gente ma i poteri forti e aveva capito che la piazza era con lei. Voleva che l'accompagnassi a Roma dal generale Siazzu (comandante dell'Arma, ndr.), ma le risposi che l'avrei fatto solo se a chiedermelo fosse stato lui. A Clementina non ho mai dato consigli, se non su sua richiesta. Su Unipol venne da me dicendomi che c'erano telefonate imbarazzanti di D'Alema, sintetizzate nei brogliacci in procura, e che voleva vederci chiaro. In una seconda conversazione mi limitai a dirle di fare attenzione. Con lei non ho mai parlato di D'Alema. Per quanto ne so, lui non ha mai fatto telefonate sul caso".

Dunque Blandini ammette due incontri in cui si parlò di Unipol. Ed ecco il primo e importante riscontro fornito dal pm Eugenio Fusco. "Ricordo nitidamente che incontrai la Forleo e mi chiese se vi fossero telefonate di carattere privato dei politici. Fece riferimento a una telefonata ricevuta da Blandini, che le aveva espressamente chiesto di fare attenzione, verificando la presenza di contenuti a carattere privato nelle telefonate dei parlamentari. Non ricordo che sia emerso un intervento di D'Alema su Blandini. La Forleo era rimasta sorpresa dalla telefonata del pg. Poiché Blandini le avrebbe dato un'indicazione sulle conversazioni dei parlamentari, mi rese partecipe della deduzione che qualcuno doveva averlo informato. Lei era preoccupata che qualcuno potesse averlo contattato".

Non è a favore della Forleo, invece, la deposizione dell'oncologo Leo che all'inizio di novembre incontra il gip e il marito in un ristorante di Milano. "Mi apparve un po' agitata ed ebbe uno sfogo. Raccontò che Blandini le aveva raccomandato cautela e disse che il pg era stato sollecitato da altri a farlo. Escludo che abbia potuto fare riferimento a interventi diretti o indiretti di D'Alema su Blandini o che abbia parlato di telefonate per raccomandare prudenza nel deposito delle intercettazioni. La Forleo parlò anche del prefetto Lombardi con cui aveva avuto delle discussioni per via dei fatti di Brindisi e della scorta. Di sicuro disse che non voleva più la scorta".

Ma la ricostruzione dello stesso episodio, fatta dal marito Giuseppe, è ben diversa. Innanzitutto fu il medico a sollecitare l'incontro, raccomandando che la Forleo "chiamasse dal mio cellulare". Invito disatteso dal gip. A cena la Forleo sostenne che "Blandini e il prefetto non potevano far finta di non aver detto nulla e che certe loro confidenze su fatti di una certa gravità non potevano passare del tutto inosservati". Leo avrebbe risposto che "entrambi erano in un certo imbarazzo per le cose che avevano detto confidenzialmente, precisando che non se la sentivano di rendere pubblici tali colloqui".

Il marito racconta che "il prefetto parlava di una conversazione meramente confidenziale che mia moglie non poteva rendere pubblica, anche se egli neanche sapeva quali fossero i nomi dei magistrati che avrebbero spinto il tenente Ferrari a denunciarla (è l'ufficiale dei Cc che si è scontrato con lei a telefono in Puglia, ndr.)". E ancora: "Blandini, sempre secondo Leo, era in grosso imbarazzo per le conversazioni avute con Clementina per via del suo ruolo istituzionale".

Nessun dubbio sulla ricostruzione della moglie: "Tra maggio e giugno il pg le aveva raccomandato di controllare che tra le telefonate dei politici non ve ne fossero di personali. Blandini le riferì di una chiamata di D'Alema per fare quella raccomandazione. Le disse che non l'aveva ricevuta lui direttamente, ma non le disse chi l'aveva effettivamente ricevuta, né precisò se a chiamare fosse stato D'Alema o qualcuno per suo conto".


(29 novembre 2007)

Cfranco
29-11-2007, 09:38
Eh, no caro mio, il berlusca oltre ad annoverare le quasi 1000 perquisizioni alle sedi del biscione, e' stato portato in giudizio in quasi tutti i casi, e nelle maggior parti si e' pure concluso l'iter processuale con pronunciamento della sentenza, mentre in questo caso i magistrati sono stati addirittura bloccati all'inizio delle indagini preliminari......una bella differenza direi.....:rolleyes:

Per la serie, con il berlusca si va' fino in fondo, mentre con i sx manco provateci che vi stronchiamo sul nascere.......

Quelli arrivati in fondo sono solo i procedimenti troppo evidenti per poterli insabbiare in partenza come stanno facendo adesso con la Forleo .
Di magistrati spostati , dirottati e denunciati ce ne sono stati innumerevoli da parte di Silvio , o ti devo ricordare tutte le ispezioni ministeriali alla procura di milano e le manovre per far fuori Caselli ?
Oppure ricordiamo gli "Sgarbi quotidiani" che riservavano 5 minuti al giorno in coda al TG5 per insultare ogni giorno un magistrato diverso ?
Per ogni processo arrivato in fondo ce ne sono dieci che manco sono partiti , dall' evasione fiscale sanata con 1500 euro di autocondono , all' inchiesta sulle stragi di mafia arenatasi dentro la Fininvest , solo che erano talmente tante le inchieste che non è riuscito a stopparle tutte in partenza , per qualche altra troppo schiaccianti erano le prove che bisognava agire in modo da cambiare la legge per renderle inefficaci ( legge sulle rogatorie ) oppure abrogare direttamente i reati che gli erano contestati quando era impossibile farli andare in prescrizione o sabotarli .
Di Pietro e Caselli sono stato inquisiti innumerevoli volte per le loro attività anticrimine , ma evidentemente te ne sei dimenticato .

kintaro oe
29-11-2007, 13:18
Quelli arrivati in fondo sono solo i procedimenti troppo evidenti per poterli insabbiare in partenza come stanno facendo adesso con la Forleo .

Procedimenti ?
Sono pronunciamenti di sentenza belli e buoni, inutile che ti arrampichi sugli specchi....

Di magistrati spostati , dirottati e denunciati ce ne sono stati innumerevoli da parte di Silvio , o ti devo ricordare tutte le ispezioni ministeriali alla procura di milano e le manovre per far fuori Caselli ?

Che ci siano state ispezioni nessuno lo nega, tuttavia queste non hanno portato a nessun esito.
Semmai dovresti trovarmi UN SOLO MAGISTRATO che e' stato spostato o dirottato da parte del ministro castelli.....ma non a parole ,ma con le notizie, sono convinto che anche in questo caso google lo sai usare bene.

Oppure ricordiamo gli "Sgarbi quotidiani" che riservavano 5 minuti al giorno in coda al TG5 per insultare ogni giorno un magistrato diverso ?

e questo che c'entra ?
Le esternazioni di questo personaggio non hanno mai avuto la capacita' di condizionare nessuno.


Per ogni processo arrivato in fondo ce ne sono dieci che manco sono partiti , dall' evasione fiscale sanata con 1500 euro di autocondono , all' inchiesta sulle stragi di mafia arenatasi dentro la Fininvest , solo che erano talmente tante le inchieste che non è riuscito a stopparle tutte in partenza , per qualche altra troppo schiaccianti erano le prove che bisognava agire in modo da cambiare la legge per renderle inefficaci ( legge sulle rogatorie ) oppure abrogare direttamente i reati che gli erano contestati quando era impossibile farli andare in prescrizione o sabotarli .
Di Pietro e Caselli sono stato inquisiti innumerevoli volte per le loro attività anticrimine , ma evidentemente te ne sei dimenticato .

Inchiesta sulle stragi di mafia che si arenano nella fininvest ? MA CHE STAI A DI!

I fatti parlano chiaro !
Berlusconi e' stato portato piu' volte a giudizio, mentre le inchieste sulla sx vengono stoppate sul nascere, rimuovendo magistrati, minacciandoli, facendoli passare come mentalmente instabili (vedi la forleo).

Passi l'idea da me di difendere berlusconi, ci mancherebbe, ma ritengo che la giustizia debba fare il suo corso, e vedere l'operato di mastella in questi frangenti riesce a far rimpiangere qualsiasi altro politico.

Ser21
29-11-2007, 14:30
Che ci siano state ispezioni nessuno lo nega, tuttavia queste non hanno portato a nessun esito.
Semmai dovresti trovarmi UN SOLO MAGISTRATO che e' stato spostato o dirottato da parte del ministro castelli.....ma non a parole ,ma con le notizie, sono convinto che anche in questo caso google lo sai usare bene.





Castelli creò una norma ad personam per evitare che Caselli diventasse procuratore nazionale antimafia e ci misero Pietro Vigna.
L'unico caso mondiale di legge contro-personam.
Scandaloso.

In ogni caso,questa sx ha fatto di peggio,l'avocazione è un atto che negli ultimi 40 anni è stato usato si e no 2 volte e sempre per motivi gravissimi.
L'ultimo che dvoette subire un'avocazione fu un magistrato di trapani che indagava su massoneria,mafia e ss deviati.

kintaro oe
29-11-2007, 14:48
Castelli creò una norma ad personam per evitare che Caselli diventasse procuratore nazionale antimafia e ci misero Pietro Vigna.
L'unico caso mondiale di legge contro-personam.
Scandaloso.




Non vedo come questo possa ledere delle indagini processuali.
A parte il fatto che non ha nulla a che fare, semplicemente non volevano castelli all'antimafia.......che e' ben diverso dall'impedire a un magistrato di indagare i propri amici....

Ser21
29-11-2007, 14:51
Usando una celebre commento di un noto utente in questo forum.....sei offtopic, la ricetta della torta sbrisolona e' in un'altra sezione.
Qua' si parla della forleo e dei processi ai politici....

si ma se fai disinformazione con affermazioni palesemente false,solo per sopportare la tua teoria,non mi pare molto corretto.

PS: Castelli a quanto ne so io,E' un politico.

kintaro oe
29-11-2007, 14:53
si ma se fai disinformazione con affermazioni palesemente false,solo per sopportare la tua teoria,non mi pare molto corretto.

PS: Castelli a quanto ne so io,E' un politico.


....e quali sarebbero le informazioni false ?

Non e' vero che un' utente di questo forum agli off-topic usciva con la frase della torta sbrisolona ? :stordita:
Ah, sto ancora aspettando un magistrato spostato da castelli.....

Ser21
29-11-2007, 14:54
Non vedo come questo possa ledere delle indagini processuali.
Castelli non voleva un tizio all'antimafia, che e' ben diverso dal bloccare delle indagini .....

meno male che ti sei accorto anche tu dello strafalcione e hai editato.
In ogni caso,dicevamo,castelli non voleva un tizio chiamato Caselli che guarda caso è il magistrato che più di chiunque altro è stato il capostipite delle indagini sul famoso terzo livello,ovvero gli agganci politici in affari poco limpidi.

Il governo Berlusconi fece una legge apposita CONTRO personam abbassando l'età massima per la richiesta di quella posizione privilegiata nella lotta al crimine organizzato.
Se per te,questo non è un espediente alla pari dell'avocazione di mastella,non so cosa possa esserlo.

kintaro oe
29-11-2007, 15:19
Ho editato solo perche' c'é la sospesione facile, e poteva essere una frase un po irriverente, tutto qui, ma sto aspettando ancora le falsita' che mi hai addebitato....

Tornando al discorso caselli, sara' stata inopportuna la legge che innalzava l'eta' per impedirgli di entrare nell'antimafia, ma non si puo' porre sullo stesso piano di gravita' di un ministro che leva le indagini a un magistrato perche' questo sta' indagando su di lui o sui suoi amici.

Se a parti invertite fosse successo con berlusconi, questa sx avrebbe incitato la piazza alla rivolta popolare !

Poi, per quanto MI riguarda, ci sono magistrati che sanno fare bene il loro lavoro anche senza l'appoggio mediatico che aveva un caselli, quindi da parte mia puo' essere piu' adatto all'antimafia un vigna che un caselli.

Ripeto, quella era una scelta, che in un'esito o in un'altro non portava conseguenze, mentre con la forleo e con de magistris le coseguenze ci sono state eccome !

Ma poi, la disparita di azione:

Castelli mandava le ispezioni, il csm le bloccava o ne decretava la insussistenza, mentre io vedo un mastella che con assoluta nonchalance leva un magistrato di qua, sposta di la, vedo una forleo in lacrime minacciata, roba che non mi sarei aspettato di vedere in un governo di csx ma in quello piu' autoritario e "mussoliniano", si fa' per dire, di dx, dove sembrava che lui dirigesse tutto, lui avesse il potere supremo, lui decidesse vita morte e miracoli di questo paese, il tutto mentre per 10 volte si faceva trascinare in tribunale.
Mi verrebbe da dire , uno statista del menga....:stordita: manco uno statista con la S maiuscola riesce a fare....:stordita:

Ser21
29-11-2007, 15:37
Tornando al discorso caselli, sara' stata inopportuna la legge che innalzava l'eta' per impedirgli di entrare nell'antimafia, ma non si puo' porre sullo stesso piano di gravita' di un ministro che leva le indagini a un magistrato perche' questo sta' indagando su di lui o sui suoi amici.
Sono della stessa gravità perchè entrambi sono ministri,entrambi impediscono alla legge di fare il proprio corso,entrambi stanno difendendo i loro amici della coalzione.
Ti ricordo che con Caselli all'antimafia,avremmo avuto indagini sul terzo livello in quasi tutte le procure,ma ti immagini il trambusto?
Cmq,giusto per ribadire,quel decreto fu votato dal cdx e da una parte del csx ad esclusione della sx estrema e di quella radicale.Tanto epr ribadire che le porcate i politici le fanno insieme.


Poi, per quanto MI riguarda, ci sono magistrati che sanno fare bene il loro lavoro anche senza l'appoggio mediatico che aveva un caselli, quindi da parte mia puo' essere piu' adatto all'antimafia un vigna che un caselli.

L'attenzione mediata era causata da indagini su mafia e politica,cosa che prima nn er amai successo se nn per pochi anni con borsellino e falcone.
Caselli ha fatto recuperare allo stato 10.000 Milardi di lire (si hai letto bene).
Ha avviato un processo ceh ha portato alla condanna di andreotti fino all'80' per mafia.
Caselli all'antimafia è stato uno dei tanti treni-bivio che l'italia ha clamorosamente perso.


Ripeto, quella era una scelta, che in un'esito o in un'altro non portava conseguenze, mentre con la forleo e con de magistris le coseguenze ci sono state eccome !
No infatti,nessuna conseguenza....:muro:
Ma che stai a dire,ma se adesso ci ritroviamo con Grasso come capo della dda...il che è assolutamente indicativo di quanto sia caduta in basso la lotta alla mafia-politica.

Ma poi, la disparita di azione:

Castelli mandava le ispezioni, il csm le bloccava o ne decretava la insussistenza, mentre io vedo un mastella che con assoluta nonchalance leva un magistrato di qua, sposta di la, vedo una forleo in lacrime minacciata, roba che non mi sarei aspettato di vedere in un governo di csx ma in quello piu' autoritario e "mussoliniano", si fa' per dire, di dx, dove sembrava che lui dirigesse tutto, lui avesse il potere supremo, lui decidesse vita morte e miracoli di questo paese, il tutto mentre per 10 volte si faceva trascinare in tribunale.
Mi verrebbe da dire , uno statista del menga....:stordita: manco uno statista con la S maiuscola riesce a fare....:stordita:


Il problema è che 30 anni fa la politica tentava di usare la mafia.
20 anni fa mafia e politica avevano interessi convergenti e per questo collaboravano.
10 anni fa la mafia è entrata in politica.
Oggi giorno la mafia è entrata direttamente n ella stanza dei bottoni.
Una volta si usava il C4,oggi giorni si avoca....

kintaro oe
29-11-2007, 17:22
Sono della stessa gravità perchè entrambi sono ministri,entrambi impediscono alla legge di fare il proprio corso,entrambi stanno difendendo i loro amici della coalzione.
Ti ricordo che con Caselli all'antimafia,avremmo avuto indagini sul terzo livello in quasi tutte le procure,ma ti immagini il trambusto?
Cmq,giusto per ribadire,quel decreto fu votato dal cdx e da una parte del csx ad esclusione della sx estrema e di quella radicale.Tanto epr ribadire che le porcate i politici le fanno insieme.

Scusa, ma non e' una questione della legge di fare il proprio corso, perche' la designazione di caselli all'antimafia non era dettata da una procedura, ne da una legge, era semplicemente una scelta da parte del CSM, che ai tempi era in contrasto con le scelte del governo. Le leggi non c'entrano nulla.
Poi, sulle presunte indagini di terzo livello di un'eventuale caselli all'antimafia, sono solo supposizioni poiche' in nessun modo e' possibile prevederlo, sono solo ipotesi supportate dalle proprie speranze.
Lasciamo da parte per un'attimo le ipotesi.


L'attenzione mediata era causata da indagini su mafia e politica,cosa che prima nn er amai successo se nn per pochi anni con borsellino e falcone.
Caselli ha fatto recuperare allo stato 10.000 Milardi di lire (si hai letto bene).
Ha avviato un processo ceh ha portato alla condanna di andreotti fino all'80' per mafia.

......ma andreotti alla fine e' stato assolto, quindi, se vogliamo stare alle procedure penali tanto care a uno stato di diritto, caselli ha fallito il suo scopo....
Poi, sul recupero di questi 10.000 miliardi di lire, permettimi di dubitarne, prima dio tutto per l'entita' della somma, in secondo luogo perche' non ho trovato a riguardo di castelli un recupero di una somma anche solo avvicinabile da parte delle sue sole azioni.
Potrei magari capire di tutto l'operato della magistratura...

Caselli all'antimafia è stato uno dei tanti treni-bivio che l'italia ha clamorosamente perso.

.....solo un treno come tanti, che nessuno poteva prevedere dove portava....comne questo governo doveva essere uno dei tanti treni bivio che doveva portare l'italia a dei governi migliori.
Al giorno d'oggi si deve pigliare il treno bendati, sperando solo che non deragli....:rolleyes:



No infatti,nessuna conseguenza....:muro:
Ma che stai a dire,ma se adesso ci ritroviamo con Grasso come capo della dda...il che è assolutamente indicativo di quanto sia caduta in basso la lotta alla mafia-politica.

Grasso e' venuto dopo di vigna nel 2005......tra l'altro.... con una sbirciata a wikipedia....

L' 11 ottobre 2005 è stato scelto come procuratore nazionale antimafia, subentrando a Pier Luigi Vigna che ha lasciato l'incarico nell'agosto 2005 per raggiunti limiti di età. Grasso è notoriamente vicino all'area moderato-cattolica dell'Unione, che ha appoggiato la sua candidatura in seno al C.S.M.

Sempre li cadiamo....mi sembra una ruota che gira....
Tra l'altro, vedendo in modo piu dettagliato la sua biografia, non si puo' dire che sia stato con le mani in mano, un sostanzioso contriubuto alla lotta alla mafia l'ha data, diciamo che il suo operato e' stato discreto agli organi di informazione.
Dal canto mio, io odio quei magistrati che passano troppo tempo davanti alle telecamere anziche' in uno studio...

Il problema è che 30 anni fa la politica tentava di usare la mafia.
20 anni fa mafia e politica avevano interessi convergenti e per questo collaboravano.
10 anni fa la mafia è entrata in politica.
Oggi giorno la mafia è entrata direttamente n ella stanza dei bottoni.
Una volta si usava il C4,oggi giorni si avoca....

Quoto perfettamente.......

Ser21
29-11-2007, 18:07
Scusa, ma non e' una questione della legge di fare il proprio corso, perche' la designazione di caselli all'antimafia non era dettata da una procedura, ne da una legge, era semplicemente una scelta da parte del CSM, che ai tempi era in contrasto con le scelte del governo. Le leggi non c'entrano nulla.
E la scelta del CSM era per Caselli ma grazie alla legge contro personam,caselli nn è più potuto essere nominato.
Ripeto,unica voltanella storia occidentale di leggi contro personam.


Poi, sulle presunte indagini di terzo livello di un'eventuale caselli all'antimafia, sono solo supposizioni poiche' in nessun modo e' possibile prevederlo, sono solo ipotesi supportate dalle proprie speranze.
Lasciamo da parte per un'attimo le ipotesi.


Scusa ma rileggiti caselli a palermo cosa ha fatto perchè mi risulta tu sia motlo disinformato.Quando avrai immagazzinato qaulche altra informazione ne parlemeremo...


......ma andreotti alla fine e' stato assolto, quindi, se vogliamo stare alle procedure penali tanto care a uno stato di diritto, caselli ha fallito il suo scopo....


Condannato per Mafia fino al 1980,confermata dalla cassazione.Pena sospesa per prescrzione.
Anche tu sei del gruppo ideologico di Prescrizione = assoluzione?
Ti conviene,oltre che ripassare,cosa fece caselli a Palermo anche i principi giuridici...fai un po' di confusione tra prescrizione e assoluzione :asd:


Poi, sul recupero di questi 10.000 miliardi di lire, permettimi di dubitarne, prima dio tutto per l'entita' della somma, in secondo luogo perche' non ho trovato a riguardo di castelli un recupero di una somma anche solo avvicinabile da parte delle sue sole azioni.

Apparte il fatto che nn si capisce cosa tu voglia dire,ma ti ricordo che è stato CASELLI a recuperare circa 10.000 milardi di vecchie lire in confische e quant'altro.
Che tu nn ci creda importa poco,che tu ne dubiti idem.La verità è che quella cifra fu sequestrata nel suo triennio a Palermo.Ancora una volta,ti conviene informarti meglio...



.....solo un treno come tanti, che nessuno poteva prevedere dove portava....comne questo governo doveva essere uno dei tanti treni bivio che doveva portare l'italia a dei governi migliori.


Insomma,da una persona integerrima e che finalmente mette sotto accusa CON SUCCESSO i politici collusi e corrotti io mi sarei aspettato molto,come era nei suoi piani.
Ovviamente la legge contro personam venne fuori proprio perchè la politica aveva paura di uno come caselli,uno che nn si faceva comprare e che indagava a fondo,mica come i "professionisti dell'antimafia" di sciascia....
Ai politici di oggi giorno piacciono quei tipi di magistrati,come appunto è Pietro Grasso,un vero ritratto della descrizione di sciascia....







Grasso e' venuto dopo di vigna nel 2005......tra l'altro.... con una sbirciata a wikipedia....


Esattamente quello che ho detto io nell'altro post,quindi che vuol dire questa sottlineatura?:confused:



Sempre li cadiamo....mi sembra una ruota che gira....
Tra l'altro, vedendo in modo piu dettagliato la sua biografia, non si puo' dire che sia stato con le mani in mano, un sostanzioso contriubuto alla lotta alla mafia l'ha data, diciamo che il suo operato e' stato discreto agli organi di informazione.
Dal canto mio, io odio quei magistrati che passano troppo tempo davanti alle telecamere anziche' in uno studio...


Ma di chi parli,di vigna??
Sicuramente è stato una eprsona discreta all'antimafia,il problema è che per nn rischiatre il posto e la reputazione nn ha mai osato toccare il terzo livello...

nomeutente
29-11-2007, 18:08
Ho editato solo perche' c'é la sospesione facile, e poteva essere una frase un po irriverente


Ad una rapida lettura mi pare invece che stiate dando un esempio di come si discute: portando fatti e argomentando con essi le proprie opinioni.
Qualche leggera sbrodolatura c'è, ma nel complesso della discussione mi sembrano davvero marginali.

Bravi: continuate così e non fatemi pentire di essere intervenuto per una volta con un elogio. :)

kintaro oe
29-11-2007, 19:44
E la scelta del CSM era per Caselli ma grazie alla legge contro personam,caselli nn è più potuto essere nominato.
Ripeto,unica voltanella storia occidentale di leggi contro personam.

Beh, che le leggi contro personam le facciano solo da noi, non e' dato saperlo visto che non c'é sufficiente informazione a riguardo, tuttavia il governo voleva una cosa, il csm un'altra, il governo ha gabolato su una scelta, ripeto, su una scelta, non ha rimosso e non ha ostacolato indagini delicate.


Scusa ma rileggiti caselli a palermo cosa ha fatto perchè mi risulta tu sia motlo disinformato.Quando avrai immagazzinato qaulche altra informazione ne parlemeremo...

Beh, facile sparare numeri come quei 10.000 miliardi di lire, poi bisogna vedere effettivamente quanti di quei soldi sono stati effettivamente confiscati alla mafia...

Condannato per Mafia fino al 1980,confermata dalla cassazione.Pena sospesa per prescrzione.

Errato. Nella sentenza di primo grado e' stato assolto.


Anche tu sei del gruppo ideologico di Prescrizione = assoluzione?
Ti conviene,oltre che ripassare,cosa fece caselli a Palermo anche i principi giuridici...fai un po' di confusione tra prescrizione e assoluzione :asd:

No, sono del gruppo ideologico che ritiene che una persona, se deve essere perseguita dalla legge, non lo deve essere a vita, cosi vale per il presunto colpevole, come per il presunto innocente.
C'é gente qua dentro che abolirebbe la prescrizione per qualsiasi reato, non rendendosi conto che ,seppur per i criminali puo' essere lecito, non lo e' per l'innocente.
Quando vedo una persona assolta per prescrizione, non vedo un'assoluzione per l'imputato, ma una sconfitta della magistratura, che invece di fare il suo lavoro sembra prenderci gusto nel diluire le procedure, nel lasciare sulla graticola l'imputato, e non sto parlando di procedimenti verso comuni cittadini, ma di procedimenti verso illustri eminenze di questo paese, dove ci sono intere procure mobilitate , fior di esperti, magistrati, periti ecc, tutti intenti a perseguire un'unico scopo, per poi vedere vanificato tutto per le assurde lungaggini.

Il sig. caselli ha tenuto sulla graticola 10 anni Andreotti con un'intera procura per poi assolverlo per insufficienza di prove....se non e' sconfitta questa...


Apparte il fatto che nn si capisce cosa tu voglia dire,ma ti ricordo che è stato CASELLI a recuperare circa 10.000 milardi di vecchie lire in confische e quant'altro.
Che tu nn ci creda importa poco,che tu ne dubiti idem.La verità è che quella cifra fu sequestrata nel suo triennio a Palermo.Ancora una volta,ti conviene informarti meglio...

Guarda....il dato lo hai postato te, io non lo smentisco di certo, pero' sono dubbioso, e dato che provando a informarmi non ho trovato riferimenti a queste cifre, spero tu possa indicarmi dove hai tratto questa informazione...

Insomma,da una persona integerrima e che finalmente mette sotto accusa CON SUCCESSO i politici collusi e corrotti io mi sarei aspettato molto,come era nei suoi piani.

Veramente di persone integerrime ne vedo tante, anche quelle che non si prestano alle telecamere e ai giornalisti, quelle che in silenzio, senza clamore, fanno il loro lavoro.
Trovo irrispettoso verso tutta la categoria che solo caselli sia in grado di mettere sotto accusa i politici.......anzi, ultimamente ci sono un paio di nomi anche illustri, ma sono stati liquidati in tempo di record...

Ovviamente la legge contro personam venne fuori proprio perchè la politica aveva paura di uno come caselli,uno che nn si faceva comprare e che indagava a fondo,mica come i "professionisti dell'antimafia" di sciascia....
Ai politici di oggi giorno piacciono quei tipi di magistrati,come appunto è Pietro Grasso,un vero ritratto della descrizione di sciascia....
Ma di chi parli,di vigna??
Sicuramente è stato una eprsona discreta all'antimafia,il problema è che per nn rischiatre il posto e la reputazione nn ha mai osato toccare il terzo livello...

Vedi, io a differenza di te non riesco a lodare una persona per quello che "potrebbe fare", ma solo per quello che ha fatto.
Tu in caselli vedi uno che "poteva fare", ma con i se non si va' molto lontano, mentre io vedo si una brava persona, capace, ma la metto al pari di altre capaci, che magari non hanno avuto la fortuna "sfortuna" di perseguire un'illustro come andreotti, ma che ne loro piccolo, senza una intera procura alle spalle, hanno raggiunto obiettivi di tutto rispetto.

Cosi come per te e' probabile che nell'antimafia avrebbe raggiunto traguardio considerevoli, nessuno mi puo' levare il dubbio che un caselli all'antimafia, avrebbe "abbassato le ali" proprio per il clima che si respira da quelle parti, come avrebbe fatto chiunque del resto, visto l'ambiente in cui si va' a operare, per via delle complicita' alle piu' alte sfere , trovo improbabile si possa raggiungere degli obiettivi se operi nelle stesse stanze dei bottoni di chi dovresti perseguire.

Semmai ti puoi sfogare sull'ottantenne fuori dai giochi (...), oramai abbandonato dagli "amici", o il capro espiatorio giusto per mischiare le carte in tavola, o "cambiare gli equilibri" delle forze in campo.

Ser21
29-11-2007, 21:21
Beh, che le leggi contro personam le facciano solo da noi, non e' dato saperlo visto che non c'é sufficiente informazione a riguardo, tuttavia il governo voleva una cosa, il csm un'altra, il governo ha gabolato su una scelta, ripeto, su una scelta, non ha rimosso e non ha ostacolato indagini delicate.


E' stata fatta una legge,il trasferimento di de magistris sara' deciso dal csm,massimo organo della magistratura che ti ricordo è LIBERA.
Se fai una legge violi la liberta' della magistratura e compi un'atto contro la costituzione.
Se il CSM rispondera' picche a Mastella,il ministro nn potra' fare altro...mentre castelli fece una LEGGE.C'è una leggera differenza...


Beh, facile sparare numeri come quei 10.000 miliardi di lire, poi bisogna vedere effettivamente quanti di quei soldi sono stati effettivamente confiscati alla mafia...

Libero di non crederci,d'altronde c'è gente che pensa che dell'utri sia una persona onesta.

Errato. Nella sentenza di primo grado e' stato assolto.

Scusa ma....la magistratura hai idea di come funzioni?E' stato condannato in secondo grado e la CASSAZIONE ha dato ragione all'appello confermando la condanna,ERGO andreotti fino al 1980 è stato condannato per MAFIA!E questo è un dato di fatto,inutile e persino appare in malafede dire "è stato assolto".



No, sono del gruppo ideologico che ritiene che una persona, se deve essere perseguita dalla legge, non lo deve essere a vita, cosi vale per il presunto colpevole, come per il presunto innocente.
C'é gente qua dentro che abolirebbe la prescrizione per qualsiasi reato, non rendendosi conto che ,seppur per i criminali puo' essere lecito, non lo e' per l'innocente.

Io allungherei i tempi della prescrizione per certi reati come era prima delle leggi vergogna ad personam di Berlusconi e votate a braccetto con d'alema e la loro golpistica bicamerale.

Quando vedo una persona assolta per prescrizione, non vedo un'assoluzione per l'imputato, ma una sconfitta della magistratura, che invece di fare il suo lavoro sembra prenderci gusto nel diluire le procedure, nel lasciare sulla graticola l'imputato, e non sto parlando di procedimenti verso comuni cittadini, ma di procedimenti verso illustri eminenze di questo paese, dove ci sono intere procure mobilitate , fior di esperti, magistrati, periti ecc, tutti intenti a perseguire un'unico scopo, per poi vedere vanificato tutto per le assurde lungaggini.

Sisi...proprio colpa della magistratura se gli avvocati difensori usano tutte le tattiche possibile per allungare i tempi del processo ed arrivare ad una prescrizione.
Manchi di informazioni riguardanti i grandi processi,consiglio qualche lettura,cos' potrai capire in che modo e con quali mezzi la prescrizione per i colletti bianchi è un canotto di salvataggio.
Devo ricordati le sentenze di prescrizione di condanna RETROATTIVE applicare a Previti e Berlusconi ?Suvvia...

Il sig. caselli ha tenuto sulla graticola 10 anni Andreotti con un'intera procura per poi assolverlo per insufficienza di prove....se non e' sconfitta questa...

Ripeto,è stato condannato fino al 1980 e quello a cui ti riferisci tu riguarda gli anni successivi al 80'.Siccome è stato assolto puoi benissimo dire che dallì'80' in poi è una persona come un'altra...peccato però che tu sicuramente nn abbia letto gli atti di archiviazione per il 513...siccome io li ho letti tutti,ti consiglio di prendere quell'archiaviazione e spulciarla ben bene...capirai moooooooolte cose...altro che balle.



Guarda....il dato lo hai postato te, io non lo smentisco di certo, pero' sono dubbioso, e dato che provando a informarmi non ho trovato riferimenti a queste cifre, spero tu possa indicarmi dove hai tratto questa informazione...

"A un cittadino che non crede nella giustizia" Gian Carlo Caselli - Livio Pepino.
Pagina 67-68-69.

Accontentato.

Veramente di persone integerrime ne vedo tante, anche quelle che non si prestano alle telecamere e ai giornalisti, quelle che in silenzio, senza clamore, fanno il loro lavoro.
Trovo irrispettoso verso tutta la categoria che solo caselli sia in grado di mettere sotto accusa i politici.......anzi, ultimamente ci sono un paio di nomi anche illustri, ma sono stati liquidati in tempo di record...

Guarda,io dico così',perchè tanta gente prima di lui ha combinato di quei pasticci volontariamente per coprire amici e amichetti.
Qualche nome a caso,Lo Forte,Pignatone,Giammanico,Giardina e potrei andare avanti....tutta gente che è stata alla procura e ha messo i bastoni nelle ruote a chi il suo lavoro l'avrebbe voluto fare con dovizia e dedizione.
Il fatto poi che alcuni PM vadano in tv è solo x denunciare la loro situazione solitamente gravissima (come borsellino quando difese falcone e attaccò il csm x la nomina di meli).
Idem hanno giustamente fatto de magistris e la forleo.


Vedi, io a differenza di te non riesco a lodare una persona per quello che "potrebbe fare", ma solo per quello che ha fatto.
Tu a differenza mia non conosci i fatti e quindi affermi che caselloi nn abbia fatto nulla,mentre,per fortuna,è tutto il contrario....

Tu in caselli vedi uno che "poteva fare", ma con i se non si va' molto lontano, mentre io vedo si una brava persona, capace, ma la metto al pari di altre capaci, che magari non hanno avuto la fortuna "sfortuna" di perseguire un'illustro come andreotti, ma che ne loro piccolo, senza una intera procura alle spalle, hanno raggiunto obiettivi di tutto rispetto.

Hai assolutamente ragione ma ti ricordo che chi persegue un colletto bianco nn ci guadagna NULLA.Anzi,perde sempre.

Cosi come per te e' probabile che nell'antimafia avrebbe raggiunto traguardio considerevoli, nessuno mi puo' levare il dubbio che un caselli all'antimafia, avrebbe "abbassato le ali" proprio per il clima che si respira da quelle parti, come avrebbe fatto chiunque del resto, visto l'ambiente in cui si va' a operare, per via delle complicita' alle piu' alte sfere , trovo improbabile si possa raggiungere degli obiettivi se operi nelle stesse stanze dei bottoni di chi dovresti perseguire.

Si diceva lo stesso di Falcone quando andò a Roma...poi chi consoce i fatti,sa perchè lui sia andato li e che obbiettivi avesse.
Poi devi spiegarmi perchè Caselli avrebbe dovuto abbassare le ali,aveva gia messo sotto inchiesta ed avrebbe fatto condannare uno come Andreotti,per quale motivo la sua spinta naturale di seguire la costituzuione sarebbe morta come capo della DDA ??!!Questa sn supposizioni senza prove,altro che i 10.000 milardi di lire a cui nn credi...quello che dici tu sn solo TUE IPOTESI!

kintaro oe
29-11-2007, 22:30
E' stata fatta una legge,il trasferimento di de magistris sara' deciso dal csm,massimo organo della magistratura che ti ricordo è LIBERA.

Sono state tolte le indagini a de magistris , con il beneplacito del csm, e questo la dice lunga sugli elementi che compongono il csm stesso....
Curioso come tu stesso affermi che oramai la mafia e' oramai parte integrante del sistema ,e nel contempo pensare che il CSM non ne sia condizionato....

Se fai una legge violi la liberta' della magistratura e compi un'atto contro la costituzione.

Non vedo come uno spostamento di eta possa violare la liberta' della magistratura, mentre se il provvedimento fosse stato contro la costituzione, ciampi l'avrebbe rigettata senza pensarci 2 volte, amico come era della maggioranza....

Se il CSM rispondera' picche a Mastella,il ministro nn potra' fare altro...mentre castelli fece una LEGGE.C'è una leggera differenza...

....ma tu ci credi ancora che il csm rigettera' i provvedimenti di mastella ?
Siamo realisti !
Quello che dovevano fare, levargli le inchieste, lo hanno fatto, missione compiuta.

Libero di non crederci,d'altronde c'è gente che pensa che dell'utri sia una persona onesta.

Beh, al pari di quelli che pensano che prodi sia una persona onesta....
Ma....sai...qua dentro per ogni notizia/affermazione, vogliono sempre il link di qua, il link di la, la conferma di questo, la conferma di quello....
Chi sono io per rompere la tradizione ? :stordita:

Scusa ma....la magistratura hai idea di come funzioni?E' stato condannato in secondo grado e la CASSAZIONE ha dato ragione all'appello confermando la condanna,ERGO andreotti fino al 1980 è stato condannato per MAFIA!E questo è un dato di fatto,inutile e persino appare in malafede dire "è stato assolto".

Io non ho detto che e' stato assolto in forma definitiva, ho detto che in primo grado e' stato assolto, rileggi bene.
Andreotti non e' stato condannato in secondo grado perche' le controparti si sono rivolte subito alla cassazione.
Quindi, assoluzione in primo grado, condanna in cassazione, 2 valutazioni diverse con le stesse prove.......

Io allungherei i tempi della prescrizione per certi reati come era prima delle leggi vergogna ad personam di Berlusconi e votate a braccetto con d'alema e la loro golpistica bicamerale.

Si potrebbero addirittura eliminare i tempi di prescrizione, cosi' che possano essere perseguiti fino alla tomba :eek:

Sisi...proprio colpa della magistratura se gli avvocati difensori usano tutte le tattiche possibile per allungare i tempi del processo ed arrivare ad una prescrizione.
Manchi di informazioni riguardanti i grandi processi,consiglio qualche lettura,cos' potrai capire in che modo e con quali mezzi la prescrizione per i colletti bianchi è un canotto di salvataggio.
Devo ricordati le sentenze di prescrizione di condanna RETROATTIVE applicare a Previti e Berlusconi ?Suvvia...

Non mi risulta che siano gli avvocati difensori a stabilire le date delle sedute, dei rinvii , a stabilire una data per il rinvio a giudizio ecc.
Se un difensore chiede una sospensione per un qualsiasi loro motivo, non e' detto che questo debba essere accolto ogni volta...

Comunque,buon per te che non ti faresti scrupoli ad allungare la prescrizione, peccato che la norma dopo valga anche per quelli che con la giustizia ci hanno a che fare per sbaglio, e da innocenti si ritrovano a subire un sistema giudiziario, che per poter perseguire a vita i colpevoli ,si trova a perseguire a vita anche gli innocenti.
La prescrizione puo' essere un sistema di paletti per questo modo di operare.
Hai le prove ? inquisisci la persona, e in breve tempo la rinvii a giudizio , mentre ora vige la moda che inquisisci la persona, e nel frattempo raccogli le prove, con la speranza che queste bastino per condannarla.

Ripeto,è stato condannato fino al 1980 e quello a cui ti riferisci tu riguarda gli anni successivi al 80'.Siccome è stato assolto puoi benissimo dire che dallì'80' in poi è una persona come un'altra...peccato però che tu sicuramente nn abbia letto gli atti di archiviazione per il 513...siccome io li ho letti tutti,ti consiglio di prendere quell'archiaviazione e spulciarla ben bene...capirai moooooooolte cose...altro che balle.

Ma poi....che stiamo discutendo a fare ? di aria fritta ?
Se Castelli all'antimafia avesse fatto quello che dicevi tu lo avrebbero fatto fuori, quindi alla fine non sarebbe cambiato nulla.

Ora sono cambiate le cose......prima si ammazzava, ora "diplomaticamente" , si rimuove, tutto alla luce del sole, senza peli sulla lingua, e hai voglia a sbraitare, una sola voce intorno ad altre 10 urlanti, con articoli di giornale che cercano di farti passare come "mentalmente instabile".

Tu sei convinto che una persona, 10 persone, 100 persone potrebbero cambiare qualcosa..........io no.
Tu sei convinto che questa magistratura possa fare qualcosa contro la mafia....io no.
Tu sei convinto che una coalizione sia piu' pulita dell'altra.....io no.
Io da una parte ci vedo dell'ultri, dall'altra ci vedo un mastella.

Io vedo continue discussioni che vertono sempre sugli stessi argomenti ,ciclicamente, come se queste sfociassero in un qualcosa di positivo, cosi mentre noi stiamo discutendo su che tipo di Cacca dobbiamo morire soffocati, quelli fanno i loro comodi come al solito.

Ser21
29-11-2007, 23:31
Sono state tolte le indagini a de magistris , con il beneplacito del csm, e questo la dice lunga sugli elementi che compongono il csm stesso....
Curioso come tu stesso affermi che oramai la mafia e' oramai parte integrante del sistema ,e nel contempo pensare che il CSM non ne sia condizionato....


Non hai colto.Ho usato il CSM come riferimento per farti capire che creare una legge ad PERSONAM per scavalcare a prescindere il CSM è abnorme e da dittatura.Peggio ancora dell'induzione all'avocazione.
Riguardo al CSM potremmo parlarne all'infinito,resta un dato di fatto che il problema sia a monte ovvero la sostanziale differenza tra le varie correnti che compongono l'anm.Il CSM Purtroppo era in passato,fino a 20 anni fa,letteralmente spaccato in due,poi pian piano si è corroso come tutti gli organi istituzionali.


Non vedo come uno spostamento di eta possa violare la liberta' della magistratura, mentre se il provvedimento fosse stato contro la costituzione, ciampi l'avrebbe rigettata senza pensarci 2 volte, amico come era della maggioranza....

I fatti andarono così.Caselli aveva 66 anni,la cdl fece un decreto che obbligava le toghe ad avere almeno 4 anni davanti a loro per poter assumere un nuovo incarico.Il decreto colpì caselli in persona che pochi giorni prima aveva compiuto gli anni.
Il decreto colpì tutte le toghe,anche quelle amiche e quindi?Boom,poco dopo l'elezione di vigna,via di nuovo decreto.Eta' pensionabile che sale da 70 a 75 anni.Questo è un marchingengno per impedire ad una persona di fare il proprio lavoro.
E per ricollegarmi a quello che dicevo prima dei "se" fosse diventato capo della super procura: secondo te la CLD faceva tutto sto casino,per uno che era poco capace e niente più che uno dei tanti,come lo hai definito tu?Suvvia,era uno che con la spinta venuta dalle stragi,stava raccogliendo risultati ottimi...ma lo stroncarono,fu la prima dimostrazione di "mafia" istituzionale,senza l'uso delle bombe,guarda caso ad opera di FI e guarda caso,l'ultima strage era stata in epoca pre Silvio...ma questo è un capitolo a parte.


....ma tu ci credi ancora che il csm rigettera' i provvedimenti di mastella ?
Siamo realisti !

Ovviamente no,basta vedere Delli priscoli come si è comportato con la Forleo,per capire che vento tira la dentro.


Quello che dovevano fare, levargli le inchieste, lo hanno fatto, missione compiuta.

Tristemente vero,è l'evoluzione,addirittura qua si toglie di fatto l'inchiesta per motivi legati al comportamente del procuratore capo,fortemente collu€so.

Beh, al pari di quelli che pensano che prodi sia una persona onesta....
Ma....sai...qua dentro per ogni notizia/affermazione, vogliono sempre il link di qua, il link di la, la conferma di questo, la conferma di quello....
Chi sono io per rompere la tradizione ? :stordita:

Ci mancherebbe,Prodi è colpevole quanto tutti gli altri la in mezzo,tranne pochi che ancora si salvano.

Io non ho detto che e' stato assolto in forma definitiva, ho detto che in primo grado e' stato assolto, rileggi bene.
Andreotti non e' stato condannato in secondo grado perche' le controparti si sono rivolte subito alla cassazione.
Quindi, assoluzione in primo grado, condanna in cassazione, 2 valutazioni diverse con le stesse prove.......

Si ma capisci che la cassazione è l'ultimo grado di giudizio?Metti in dubbio il giudizio della cassazione?Su quali basi?
Condannato per Mafia fino al 1980,finito in prescrizione.Questo c'è scritto sulla fedina penale di Giulio Andreotti ed è questo che conta.Così come il fatto che Caselli sia riuscito a far condannare grazie alle sue inchieste la persona che nella storia d'Italia ha avuto più incarichi istituzionali....questo la dice lunga sul terzo livello e su quanto abbia influito sulla storia del nostro paese.


Si potrebbero addirittura eliminare i tempi di prescrizione, cosi' che possano essere perseguiti fino alla tomba :eek:

Scusa ma ti sembra tanto assurdo che per reati di Mafia e di altra gravita' possa esserci un tempo di prescrizione maggiore ? O magari per i reati finanziari,addirittura dimezzati da Silvio,in maniera retroattiva.Irreale.


Non mi risulta che siano gli avvocati difensori a stabilire le date delle sedute, dei rinvii , a stabilire una data per il rinvio a giudizio ecc.
Se un difensore chiede una sospensione per un qualsiasi loro motivo, non e' detto che questo debba essere accolto ogni volta...

Basta una ricevuta medica per malattia,figuriamoci quando parliamo di persone impegnate in politica,quanti scusanti e quante gabole...il discorso è che se ci sono avvocati con le mani al posto giusto,la prescrizione è quasi chirurgica.

Comunque,buon per te che non ti faresti scrupoli ad allungare la prescrizione, peccato che la norma dopo valga anche per quelli che con la giustizia ci hanno a che fare per sbaglio, e da innocenti si ritrovano a subire un sistema giudiziario, che per poter perseguire a vita i colpevoli ,si trova a perseguire a vita anche gli innocenti.
Distinzione di reati,ovviamente.Chiaro che poi esistano i casi di malagiustizia ma esiste in ogni campo lavorativo.
Allungare o meglio ripristinare i vecchi tempi d prescrizione per alcuni reati.


La prescrizione puo' essere un sistema di paletti per questo modo di operare.
Hai le prove ? inquisisci la persona, e in breve tempo la rinvii a giudizio , mentre ora vige la moda che inquisisci la persona, e nel frattempo raccogli le prove, con la speranza che queste bastino per condannarla.
Si ma c'è un iter,inutile entrare nei dettagli ma se l'istanza non viene rigettata con un'archiviazione,il coinvolgimento non dura più di 3-4 anni.


Ma poi....che stiamo discutendo a fare ? di aria fritta ?
Se Castelli all'antimafia avesse fatto quello che dicevi tu lo avrebbero fatto fuori, quindi alla fine non sarebbe cambiato nulla.

Non serve,sn entrati nella stanza dei bottoni...

Ora sono cambiate le cose......prima si ammazzava, ora "diplomaticamente" , si rimuove, tutto alla luce del sole, senza peli sulla lingua, e hai voglia a sbraitare, una sola voce intorno ad altre 10 urlanti, con articoli di giornale che cercano di farti passare come "mentalmente instabile".

Ti quoto...

Tu sei convinto che una persona, 10 persone, 100 persone potrebbero cambiare qualcosa..........io no.
Tu sei convinto che questa magistratura possa fare qualcosa contro la mafia....io no.
Tu sei convinto che una coalizione sia piu' pulita dell'altra.....io no.
Io da una parte ci vedo dell'ultri, dall'altra ci vedo un mastella.

Io dico che siamo in un regime e 900 persone hanno compiuto un golpe bianco,addormentando l'informazione.


Io vedo continue discussioni che vertono sempre sugli stessi argomenti ,ciclicamente, come se queste sfociassero in un qualcosa di positivo, cosi mentre noi stiamo discutendo su che tipo di Cacca dobbiamo morire soffocati, quelli fanno i loro comodi come al solito.
tristemente vero

kintaro oe
30-11-2007, 01:36
Si ma capisci che la cassazione è l'ultimo grado di giudizio?Metti in dubbio il giudizio della cassazione?Su quali basi?
Condannato per Mafia fino al 1980,finito in prescrizione.Questo c'è scritto sulla fedina penale di Giulio Andreotti ed è questo che conta.Così come il fatto che Caselli sia riuscito a far condannare grazie alle sue inchieste la persona che nella storia d'Italia ha avuto più incarichi istituzionali....questo la dice lunga sul terzo livello e su quanto abbia influito sulla storia del nostro paese.

Il fatto e' che stiamo disquisendo se dare fiducia a questa magistratura o no, e dalle ultime vicende del CSM sul caso de magistris, che ricordiamo e' l'organo che sovrintende alla magistratura stessa, non me ne lascia alcuna.
Per fede, si puo' pensare che la cassazione abbia valutato in modo corretto i fatti che hanno portato alla condanna di andreotti, ma a pensare male, posso anche supporre che semplicemente andreotti e' stato condannato perche' tutto andava in prescrizione .
La vita politica stessa si e' comportata in modo che la condanna di fatto non sia mai esistita, con andreotti al suo posto nel senato, con la sua poltrona da senatore a vita, con i suoi excursus nei palinsesti televisivi, con la sua autorevolezza quando viene invitato ai dibattiti televisivi, addirittura ha partecipato a uno spot di cui non ricordo la marca.
Sei per caso a conoscenza di qualche partito che e' in polemica con andreotti per la carica che ricopre a causa della condanna ?

Nessuno mi leva dalla mente che i veri manovratori della mafia stanno nella stanza dei bottoni, mentre nelle maglie della giustizia ci finiscono "i picciotti" o quelli "cotti" che devono fare posto alle nuove leve, o piu' semplicemente, in una lotta tra settori di malavita, la magistratura viene non dico pilotata ma incanalata ad agire verso determinati settori.
La storia di questo paese e' pieno di questi dubbi, come non ricordare la stagione dei pentiti a comando, che proferivano confessioni a rate che poi venivano sbugiardati negli accertamenti....

Scusa ma ti sembra tanto assurdo che per reati di Mafia e di altra gravita' possa esserci un tempo di prescrizione maggiore ? O magari per i reati finanziari,addirittura dimezzati da Silvio,in maniera retroattiva.Irreale.

Se ci fosse la certezza di un'indagine e di un processo serio e veloce non avrei nessun problema a condividere le tue idee, tuttavia la gravita' dei reati non comporta una casistica inferiore di possibili innocenti.
Come scritto prima, puoi anche perseguire a vita il colpevole, rendendoti pero' conto che con lo stesso meccanismo puoi perseguire a vita anche l'innocente...
Semmai ci si porra' la domanda : vale la pena , consentendo certi meccanismi, sacrificare l'esistenza di un'innocente per perseguire il colpevole ?
La mia risposta la puoi immaginare.
Vedo che oramai nessuno ricorda il caso tortora.......perche' basta poco per rovinare una persona.

Basta una ricevuta medica per malattia,figuriamoci quando parliamo di persone impegnate in politica,quanti scusanti e quante gabole...il discorso è che se ci sono avvocati con le mani al posto giusto,la prescrizione è quasi chirurgica.

Pensa che quando per il mio mal di schiena sto in malattia piu' di 2 settimane mi esce il controllo dell'inps.
La verita' e' che se c'é un'abuso in una ricevuta medica e' facile smascherarla, ma siccome il sistema fa' comodo da entrambi le parti, nessuno interviene...anzi, ti diro' di piu....
Al povero balla con il difensore d'ufficio vengono controllate tutte le ricevute mediche, mentre quelli "potenti" si lascia correre.....

Da quel discutibile personaggio che e' andreotti, c'é una frase che si adatta perfettamente alla situazione :

"A pensar male si fa' peccato, ma quasi sempre ci si azzecca"

Ser21
30-11-2007, 01:56
Il fatto e' che stiamo disquisendo se dare fiducia a questa magistratura o no, e dalle ultime vicende del CSM sul caso de magistris, che ricordiamo e' l'organo che sovrintende alla magistratura stessa, non me ne lascia alcuna.
E su questo siamo d'accordo.


Per fede, si puo' pensare che la cassazione abbia valutato in modo corretto i fatti che hanno portato alla condanna di andreotti, ma a pensare male, posso anche supporre che semplicemente andreotti e' stato condannato perche' tutto andava in prescrizione .
E' stato condannato per una serie infinte di pagine di indagini confermate surrogate da ogni tipo di prova.

La vita politica stessa si e' comportata in modo che la condanna di fatto non sia mai esistita, con andreotti al suo posto nel senato, con la sua poltrona da senatore a vita, con i suoi excursus nei palinsesti televisivi, con la sua autorevolezza quando viene invitato ai dibattiti televisivi, addirittura ha partecipato a uno spot di cui non ricordo la marca.

Questo fa parte dell'impunita' dei nostri parlamentari.


Nessuno mi leva dalla mente che i veri manovratori della mafia stanno nella stanza dei bottoni, mentre nelle maglie della giustizia ci finiscono "i picciotti" o quelli "cotti" che devono fare posto alle nuove leve, o piu' semplicemente, in una lotta tra settori di malavita, la magistratura viene non dico pilotata ma incanalata ad agire verso determinati settori.

Difficile pensare che ci sia qualcun'altro dietro Andreotti....era la massima istituzione del paese,se poi vogliamo vagliare le ipotesi assurde,ci sto.

La storia di questo paese e' pieno di questi dubbi, come non ricordare la stagione dei pentiti a comando, che proferivano confessioni a rate che poi venivano sbugiardati negli accertamenti....

Pentiti a comando,vero,quelli che dell'utri tentò di utilizzare per screditare la tesi di altri veri pentiti che lo accusarono di associaizone mafiosa nel primo grado del processo per il suddetto reato,per inciso conclusosi con 10 anni di condanna.
I pentiti,storicamente,sn divisi in tre categorie: millantatori,semi-credibili,credibili.
Esempi di ogni categoria.Ciancimino,mai ammesso di essere appartentuo a cosa nostra,parlò dell'omicidio Lima,svelando particolari fino a quel momento inediti.Nessun giudice portò mai quelle parole come prova d'accusa,il personaggio non era credibile,eppure diceva una verita'.La difficolta' del giudice sta tutta qui,ridurre però il tutto ad una "stagione" dei pentiti fittizi,è riduttivo.



Se ci fosse la certezza di un'indagine e di un processo serio e veloce non avrei nessun problema a condividere le tue idee, tuttavia la gravita' dei reati non comporta una casistica inferiore di possibili innocenti.
Quindi meglio lasciarli circolare o meglio comandare nelle stanze dei bottoni,visto che non possiamo mandarli in carcere per paura (ma de che?!) di fargli subire un processo troppo lento.Bel modo di cambiare le cose.Gia che ci siamo,quando vengono rinviati a giudizio inventeremo una nuova archiviazione,magari per eccessiva lunghezza del processo e conseguente danno d'immagine.


Come scritto prima, puoi anche perseguire a vita il colpevole, rendendoti pero' conto che con lo stesso meccanismo puoi perseguire a vita anche l'innocente...
Un medico sbaglia incisione e ti recide una vena.Sono errori,siamo uomini,l'importante è essere in BUONAFEDE.


Semmai ci si porra' la domanda : vale la pena , consentendo certi meccanismi, sacrificare l'esistenza di un'innocente per perseguire il colpevole ?
La mia risposta la puoi immaginare.
La immagino ma non riesco a concepire come tu possa pensare che in una democrazia le cose debbano funzionare come affermi tu.
E non replicarmi che non siamo in democrazia,lo so benissimo,però questo nn può dar conseguenza di abbandonare un elemento fondamentale del nostro diritto,overro perseguire i reati.



Vedo che oramai nessuno ricorda il caso tortora.......perche' basta poco per rovinare una persona.

L'unico...se non uno dei rari...suvvia,non puoi sostenere l'impunibilita' della classe politica suffragando la tua tesi con il rischio di processi troppo lunghi ed errori umani.Non scadiamo nel ridicolo.Gli errori ci sono ed esistono anche i danni civili.;)

Pensa che quando per il mio mal di schiena sto in malattia piu' di 2 settimane mi esce il controllo dell'inps.
La verita' e' che se c'é un'abuso in una ricevuta medica e' facile smascherarla, ma siccome il sistema fa' comodo da entrambi le parti, nessuno interviene...anzi, ti diro' di piu....

Sicuramente,scommetto che coloro i quali hanno assolto il giudice Carnevale non vedevano l'ora di avere di nuovo il "capo" al suo posto,pronto ad approfittare di ogni cavillo.
Resto un fatto che gli avvocati difensori non possono essere ancjhe parlamentari e difendere personaggi del parlamento,i quali (avvocato ed imputati) vestita la divisa di deputati,creano leggi ad hoc o avocazioni,per rimedaire anche retroattivamente ai loro processi.



Al povero balla con il difensore d'ufficio vengono controllate tutte le ricevute mediche, mentre quelli "potenti" si lascia correre.....

Si lascia correre a chi conviene ma raramente nei processi che contano,vi è stata una connivenza di questo tipo.
Guardiamo ai processi di Berlusconi a Milano....

Da quel discutibile personaggio che e' andreotti, c'é una frase che si adatta perfettamente alla situazione :

"A pensar male si fa' peccato, ma quasi sempre ci si azzecca"
Infatti,smettila di pensarla così,altrmenti penserò che tu sia un "professionista dell'antimafia" ;):D

kintaro oe
30-11-2007, 02:42
Quindi meglio lasciarli circolare o meglio comandare nelle stanze dei bottoni,visto che non possiamo mandarli in carcere per paura (ma de che?!) di fargli subire un processo troppo lento.Bel modo di cambiare le cose.Gia che ci siamo,quando vengono rinviati a giudizio inventeremo una nuova archiviazione,magari per eccessiva lunghezza del processo e conseguente danno d'immagine.

La immagino ma non riesco a concepire come tu possa pensare che in una democrazia le cose debbano funzionare come affermi tu.
E non replicarmi che non siamo in democrazia,lo so benissimo,però questo nn può dar conseguenza di abbandonare un elemento fondamentale del nostro diritto,overro perseguire i reati.

L'unico...se non uno dei rari...suvvia,non puoi sostenere l'impunibilita' della classe politica suffragando la tua tesi con il rischio di processi troppo lunghi ed errori umani.Non scadiamo nel ridicolo.Gli errori ci sono ed esistono anche i danni civili.;)



L'errore ci puo' stare, la magistratura non e' infallibile, e non ho mai pensato che, siccome ci possono essere gli errori allora non ci dovrebbero essere processi, sbagliato.
In un sistema giudiziario ideale, al raccoglimento di un numero sufficiente di prove, si procede con l'avviso di garanzia, e a breve si rinvia a giudizio.
In un sistema ideale, l'imputato in un tempo ragionevole , se questo e' innocente, non viene nemmeno rinviato a giudizio, e se viene rinviato, il processo in se dovrebbe durare quanto basta per non compromettere la propria vita.

Nel sistema attuale, vieni sbattuto come mostro in prima pagina su tutti i giornali, dopodiche' ti arriva l'avviso di garanzia, nelle migliori delle ipotesi sei agli arresti domiciliari per anni, in attesa che qualche magistrato si ricordi di te, o scadano i tempi per il rinnovo della custodia (ma questo capita sempre ai soliti...:rolleyes: ), nelle peggiori passi mesi in cella, dopodiche', dopo qualche anno vieni rinviato a giudizio.
Dopo 1 anno vieni prosciolto dalle accuse, ma i magistrati, non contenti, fanno ricorso in cassazione, passano altri 2 anni sulla graticola.

In tutto questo iter, hai perso tutto, famiglia, vita, lavoro, perche' per 10-15 anni sei nelle mani della magistratura, e parlo del politico come del comune cittadino, non faccio distinzioni, penso che il carcere sia un trauma per tutti.

La tua punibilita' ad ogni costo cozza contro le implicazioni di questa.
Io aborro l'idea, che , se la giustizia non funziona, si debba trascurare l'innocente per perseguire il colpevole, perche' questo sistema e' esattamente quello che fa.
Esulare da questo concetto, riporta alla mente vecchi metodi di qualche regime ,che si pensavano persi....

ciao!

gretas
30-11-2007, 11:01
http://www.corriere.it/cronache/07_ottobre_28/forleo_scorta_guastella.shtml



Mi auguro che finalmente sia i Berluscones con le fette di salame sugli occhi che i Dalemiani la smettano di difendere i loro capetti.

Visto come sono bravi a mettersi d'accordo e a votare insieme per pararsi la poltrona?

ania
04-12-2007, 08:57
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/politica/caso-forleo/trasferimento/trasferimento.html

Incompatibilità ambientale per la Forleo
Il Csm verso il trasferimento del giudice
Dopo l'azione displinare del Pg della Cassazione, seconda tegola sul capo del gip milanese
Il magistrato aveva denunciato intimidazioni e pressioni legate all'inchiesta sulle scalate bancarie

ROMA - Il Consiglio superiore della magistratura è orientato verso l'apertura della procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità del gip di Milano Clementina Forleo. Il provvedimento è stato avviato dalla prima commissione di Palazzo dei marescialli che da un mese si sta occupando delle intimidazioni e pressioni legate all'inchiesta sulle scalate bancarie che il magistrato avrebbe ricevuto anche da parte di "ambiti istituzionali".

Oggi pomeriggio si è tenuta una riunione preliminare, nella quale le opinioni dei togati e dei laici della prima commissione sembrano convergere verso il sì ad una procedura di trasferimento. Domani verranno precisati i capi di contestazione e stabilito se si tratterà di una incompatibilità ambientale o anche funzionale, ossia se il magistrato dovrà lasciare la città o potrà mantenere un incarico in un altro ufficio. Se sarà aperta una nuova istruttoria, il giudice milanese dovrà essere ascoltata dal Csm una volta ancora dopo la prima audizione del 6 novembre scorso, ma questa volta sarà accompagnata da un difensore.

"Sono al corrente di tutto", ha detto laconica il giudice Clementina Forleo. E cosa ne pensa?, le hanno chiesto i cronisti: "Cosa devo dire? Niente. Niente da dire".

L'apertura di una procedura di trasferimento d'ufficio rappresenterebbe la seconda tegola che in pochi giorni arriva sul capo della Forleo. Nella scorsa settimana il Procuratore Generale della Cassazione, Mario Delli Priscoli ha promosso nei suoi confronti un'azione disciplinare, contestandole i contenuti dell'ordinanza con cui il gip chiese alla Camera l'autorizzazione a utilizzare le telefonate tra parlamentari e alcuni indagati nell'inchiesta sulle scalate bancarie; un provvedimento giudicato "abnorme" per il giudizio "anticipato", "non dovuto" ed "espresso in termini perentori" nei confronti di Massimo D'Alema, Piero Fassino e Nicola Latorre, che non erano indagati.

Anche l'ex giudice amico del gip milanese Ferdinando Imposimato sembra abbia fatto un passo indietro. Secondo quanto emerge dai verbali trasmessi al Csm dalla procura bresciana che sulle dichiarazioni della Forleo ha aperto un'inchiesta parallela, emergerebbe che l'ex giudice non ha parlato alla Forleo di pressioni certe sul procuratore generale della Cassazione perchè avviasse un'azione disciplinare nei confronti del gip, ma ha solo avanzato delle "ipotesi".

Domani, infine, dopo aver deciso sul caso Forleo, la commissione affronterà il fascicolo su De Magistris, il pm di Catanzaro a cui ,la Procura generale ha avocato l'inchiesta Why Not in cui il ministro della Giustizia Clemente Mastella è stato iscritto nel registro degli indagati per finanziamento illecito ai partiti.

(3 dicembre 2007)

http://www.corriere.it/cronache/07_dicembre_03/forleo_trasferimento_ufficio_88019ee8-a1c4-11dc-976f-0003ba99c53b.shtml

Il gip Forleo verso il trasferimento
Nessun riscontro sui presunti complotti a suo danno.
«Incompatibilità ambientale o funzionale»
Orientamento unanime nella prima commissione del csm

MILANO - Il Csm va verso l’apertura di una procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità nei confronti del Gip di Milano Clementina Forleo. Una decisione che verrà formalizzata martedì dalla Prima commissione, dove però è già emerso un orientamento sostanzialmente unanime. Secondo i consiglieri di Palazzo dei Marescialli le dichiarazioni della Forleo su presunti complotti a suo danno non avrebbero trovato alcun riscontro nell’istruttoria condotta finora, mentre avrebbero creato disagio e preoccupazione negli uffici giudiziari milanesi. Martedì verranno precisati i capi di contestazione e stabilito se si tratterà esclusivamente di una incompatibilità ambientale o anche funzionale, ossia sull'opportunità che Clementina Forleo possa mantenere un incarico in un ufficio monocratico.

L'ANNUNCIO - «Mi pare che ci sia una convergenza di opinioni in senso positivo per l' apertura della procedura - ha detto la vice presidente della Commissione, Letizia Vacca, laica del centrosinistra -. Domani dobbiamo precisare i capi di contestazione e votare».

«NESSUN RISCONTRO» - A provocare l' intervento del Csm sono state proprio le dichiarazioni del gip Forleo sulle presunte intimidazioni ricevute. «Siamo tutti allarmati dall' impatto che hanno avuto le sue parole, risultate eccessive, forzate e gravissime - spiega Vacca -. Le sue dichiarazioni hanno creato preoccupazione negli ambienti giudiziarie e sono state lesive dell'immagine dei magistrati di Milano, che si sono sentiti offesi. La situazione appare completamente diversa da come è stata rappresentata da Forleo: non risulta nessun complotto e nessuna intimidazione». «Lo spirito che ci muove - puntualizza la vice presidente - non è certo persecutorio nei confronti di Forleo. Il nostro problema è riportare la serenità negli uffici giudiziari di Milano». Secondo Vacca, la procedura potrebbe essere aperta sia per incompatibilità ambientale, sia per quella funzionale. Il che significa che sarebbe in discussione non solo la permanenza di Forleo a Milano, ma anche il fatto che il magistrato continui a esercitare funzioni monocratiche.

03 dicembre 2007(ultima modifica: 04 dicembre 2007)


http://www.corriere.it/cronache/07_dicembre_04/no_forleo_ritiro_querele_vulpio_35cf72f8-a237-11dc-9440-0003ba99c53b.shtml
Il caso
Il no del magistrato al ritiro delle querele contro di lei
Lo scontro con carabinieri e poliziotti

DAL NOSTRO INVIATO BRINDISI — Il tenente dei carabinieri di Francavilla Fontana che l'ha querelata, Pasquale Ferrari, voleva ritirare la querela e lei, il gip di Milano Clementina Forleo, ha detto di no. Subito dopo — questo dicono le date degli atti processuali, e questo la Forleo ha ripetuto davanti ai pm di Brescia e al Csm —, indagini che languivano da un paio d'anni alla Procura di Brindisi sono state rapidamente concluse (il 9 novembre scorso). E lei, per aver fatto una telefonata, secondo il tenente Ferrari arrogante e offensiva, che chiedeva conto delle indagini sulla morte di entrambi i suoi genitori (avvenuta dopo lettere e telefonate anonime che ne preannunciavano l'eliminazione) è finita indagata. Anche i poliziotti di Milano, Agostino Marnati, Pisano e Massimiliano De Cesco (radiato dalla Polizia nel dicembre 2006 per aver pestato, filmandolo, un peruviano) hanno querelato il gip Forleo. Due volte. E anche loro, dopo, volevano ritirare le querele. Ma la Forleo ha rifiutato. Nell'atto di incolpazione del procuratore generale della Cassazione però di tutto questo non v'è traccia. Vediamo allora come può cambiare la ricostruzione del caso Forleo se a questi fatti, che l'opinione pubblica conosce «all'ingrosso », si aggiungono elementi inediti, custoditi nei fascicoli processuali.

Il carabiniere Il gip non conosce di persona il tenente Ferrari e non lo ha mai incontrato. Per questo, dice, non aveva motivo di scagliarsi contro di lui — peraltro addetto alla sua sicurezza con il sistema della vigilanza radiocollegata — con l'invettiva che lui racconta di aver subìto.

I tabulati Forleo dice di aver chiesto conto («come cittadina, non come magistrato ») del mancato arrivo dei tabulati telefonici a quasi due anni dalle minacce anonime nei confronti dei genitori e di aver fatto notare come il pm di Brindisi Alberto Santacatterina e Ferrari si fossero limitati a richiedere solo i tabulati in entrata e non quelli in uscita (i soli che possono rivelare i numeri telefonici da cui partono squilli molesti che restano senza risposta). Il pm di Brindisi, invece, ha scritto che dai tabulati arrivati non era emerso nulla.

Il gip di Brindisi Il gip Simona Panzera giudica insufficienti le indagini del pm e gliene impone di nuove. A questo punto, smascherata l'inerzia investigativa, secondo il racconto della Forleo, pm e carabiniere capiscono di essersi cacciati in gravi difficoltà. E solo dopo che la Forleo li querela, le notificano la chiusura delle indagini a suo carico per la presunta telefonata offensiva.

I poliziotti De Cesco e Pisano hanno querelato il gip Forleo perché intervenne mentre, l'8 luglio 2005 a Milano, stavano arrestando, secondo il gip con modalità brutali, un egiziano. Ma c'è anche un altro episodio: il pestaggio eseguito da De Cesco e Marnati di alcuni transessuali italiani. Questo processo (ora in fase di udienza preliminare) venne assegnato alla Forleo, che correttamente si astenne e nel provvedimento, senza fare il nome dei due, raccontò i fatti di violenza ai transessuali alla base della sua astensione. Per quel provvedimento, De Cesco e Marnati fanno un'altra querela a Forleo.

Il questore Nel frattempo — e nonostante in precedenza ci fossero state le minacce di un drappello leghista guidato da Borghezio, che sotto il tribunale urla: «Forleo scendi che ci prudono le mani» —, il questore di Milano, Paolo Scarpis, non solo segnala la Forleo all'allora ministro della Giustizia, Roberto Castelli (gli ispettori però non faranno rilievi e il Csm archivierà), ma autorizza anche una conferenza stampa di De Cesco e Marnati nella caserma di Largo Gemelli, l'11 luglio 2005 a Milano.

La radiazione Un fatto molto grave, sostiene la Forleo, dal momento che Scarpis sapeva che per De Cesco era in corso la procedura di radiazione dalla Polizia. E sono le date, dice il gip, a dimostrarlo: De Cesco è stato radiato nel dicembre 2006 e il pestaggio dei transessuali è avvenuto ben prima dell'11 luglio 2005. Per le querele fatte dai poliziotti, infine, va detto che i pm di Brescia hanno chiesto l'archiviazione. Il gip non l'ha accolta, ma solo per acquisire tutti gli atti che possano scagionare senza ombre questo «cattivo giudice». Ex questore Paolo Scarpis, prima a Milano Carlo Vulpio

Carlo Vulpio
04 dicembre 2007

EarendilSI
04-12-2007, 09:58
Chi li tocca muore: Forleo via
Roma - Condanna annunciata quella del Csm su Clementina Forleo. E anche per Luigi De Magistris, si mette male. «Cattivi magistrati», li definisce il membro laico del Pdci a Palazzo de’ Marescialli, Letizia Vacca.
Il trasferimento per incompatibilità ambientale e forse anche funzionale è quasi una certezza per il gip milanese dell’inchiesta Unipol-Bnl. Su di lei, come su De Magistris, pende già un procedimento disciplinare ma, a quanto sembra, arriverà prima il trasferimento per incompatibilità.
«Cosa devo dire? Niente. Niente da dire», è l’unico commento della Forleo.
La decisione sarà presa oggi a Palazzo de’ Marescialli dalla prima commissione, ma ieri l’orientamento sarebbe stato unanime sulla necessità si spostare il gip che ha denunciato pressioni e intimidazioni dalle istituzioni, dopo la sua denuncia di «complicità» di leader del centrosinistra come Massimo D’Alema e Piero Fassino nelle scalate bancarie. Vacca, vicepresidente della commissione, già prima della sentenza usa toni inusuali e durissimi sulla Forleo. «Dire “ho fatto il nome di D’Alema e per questo mi perseguitano”, non è un sillogismo che può valere. Questa non è una magistratura seria, e questi comportamenti sono devastanti. I magistrati devono fare le inchieste e non gli eroi». E quando i giornalisti le chiedono se lo stesso discorso vale per De Magistris, sul quale il Csm si confronterà oggi, lei ammette: «Sì, anche per lui. Che è comunque diverso, molto più lucido».
Il gip di Milano e il pm di Catanzaro, che si è visto avocata l’inchiesta Why not nella quale indagava sul premier Romano Prodi e sul Guardasigilli Clemente Mastella, per la Vacca meritano un giudizio tutto negativo: «Credo che sia necessario che emerga che sono cattivi magistrati, e non perché fanno i nomi dei politici, ma perché si basano su posizioni e non su prove».
Ieri la commissione ha esaminato i fatti che riguardano la Forleo e la sua denuncia di pressioni alla stampa, poi ripetuta a Palazzo de’ Marescialli il 4 ottobre. Dichiarazioni spontanee che sarebbero non solo «insussistenti», ma «lesive della magistratura», secondo la Vacca. Dichiarazioni che avrebbero determinato una situazione «sconcertante» negli uffici milanesi. E che consiglierebbero l’allontanamento del gip. La Forleo ha tirato in ballo lo stesso Procuratore generale Mario Blandini, che le avrebbe riferito di una telefonata in Procura di D’Alema, preoccupato della divulgazione di brani delle intercettazioni con giudizi poco lusinghieri su compagni di partito, come Fassino. Per utilizzare quelle intercettazioni il gip aveva chiesto il via libera alle Camere e molto è finito sui giornali. Blandini ha poi smentito, mentre avrebbe rettificato le circostanze Ferdinando Imposimato, che per la Forleo l’ha messa in guardia da pressioni sul Pg della Cassazione, Mario Delli Priscoli, per fargli aprire contro di lei un procedimento disciplinare. L’ex magistrato avrebbe precisato al Csm che fu la Forleo a sollecitare l’incontro e che lui le avrebbe prospettato soltanto delle ipotesi. Fatto sta che il 27 novembre il Pg ha contestato al gip milanese l’ordinanza con cui chiese alla Camera l’autorizzazione per telefonate tra parlamentari e alcuni indagati nell’inchiesta Bnl-Unipol, ritenendola «abnorme» per il giudizio «anticipato», «non dovuto» ed «espresso in termini perentori», nei confronti di D’Alema, Fassino e Nicola Latorre, che non erano indagati.
Quanto influirà tutto questo sull’inchiesta di Brescia sulle denunce di pressioni della Forleo? «Il nostro problema - dice tagliente Vacca - è riportare la serenità negli uffici di Milano. Non possiamo preoccuparci dell’impatto che la nostra decisione avrà. A noi non interessa il merito, ma capire la situazione. Il comportamento del gip è devastante per la magistratura». E, ancora assimilandola a De Magistris: «Si tratta di figure negative».
Oggi la prima commissione preciserà i capi di contestazione contro la Forleo e stabilirà se è incompatibile con Milano o anche con la sua funzione di gip. Aprirà poi una nuova istruttoria e la riascolterà, questa volta accompagnata dal difensore. E nella stessa giornata si occuperà di De Magistris.

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=225018

La domanda che mi sorge spontanea è:
Se fosse stato il Governo di cdx a fare una cosa simile cosa sarebbe successo?
Io una risposta ce l'ho: csx in piazza a difesa dei magistrati, magistrati che si stracciano le toghe, manifestazioni di magistrati contro il governo anzi più che dei magistrati di magistratuta democratica... :rolleyes:

Fil9998
04-12-2007, 13:12
Cantate il de profundis ...

la casta è intoccabile.

REPERGOGIAN
04-12-2007, 13:13
premetto che non conosco i fatti e parlare al vento non è corretto da nessun punto di vista
però quello che stanno facendo alla Forleo non mi pare lineare.

mi pare tanto che la situazione sia sempre la stessa di sempre...............e noi paghiamo

marcuz22
04-12-2007, 13:44
qui non parlano Luvi e Fabiogreggio :asd:? chi era il mafioso berlusconi?

Ser21
04-12-2007, 14:03
qui non parlano Luvi e Fabiogreggio :asd:? chi era il mafioso berlusconi?

Cosa c'entera blerlusconi?
Il fatto che la Forleo e De Magistris rischino il loro posto,per caso assolve Dell'utri (fondatore di FI) dall'essere un associato mafioso?O dall'essere un estortore assieme a Virga (boss mafioso) o dall'aver fatto false fatture?O magari assolve Campanella ? Suvvia,non difendiamo nessuna parte visto che il marciume sta a dx quanto a sx e quest'ultimo governo ha confermato ancestralmente la questione.
Il problema è che spesso chi vota sx nota gabole a sx e dx.
Chi vota dx le nota solo a sx e fa finta di nulla a destra,il che è incredibile data la pesantezza giuridica ricaduta su uomini della CDL.

Ser21
04-12-2007, 14:48
La cosa divertente è che parlate senza nemmeno conoscere i fatti,visto che le scalate comprendevano Dx E sx,curioso che i destristi vogliano far passare la forleo come una vittima della Sinistra enn come una vittima del sistema politico che si chiude a chicciola in caso di corretta imputazione in un processo.
Perchè,mi chiedo io,è così difficile capire che sx e dx nn esistono quando i politici vengono accusati da magistrati ? Perchè risulta così difficile capire che PRIMA di sx e dx viene il primato della politica,intoccabile per chiunque ?
Perchè bisogna fare i confronti tra avocazione e leggi contro personem ? O tra trasferimenti attuali e trasferimenti passati ?

Fino a quando il cittadino,ancor prima del politico,non capirà che queste divisioni sx e dx sn solo l'amo per attirare elettori da una parte e dall'altra,sbandierando innocenza e/o persecuzione,in qeusto paese nn cambierà mai nulla.

Fil9998
04-12-2007, 14:56
La cosa divertente...cambierà mai nulla.

purtroppo ... QUOTO:muro: :muro: :muro: :cry: :cry: :cry:

joesun
04-12-2007, 15:05
profetico...

http://www.youtube.com/watch?v=4DvvaFmLfD8

fa ridere, ma c'è da piangere..

ania
04-12-2007, 15:14
http://www.youtube.com/watch?v=4DvvaFmLfD8
Grazie per questo filmato, me l'ero perso.
profetico...
http://www.youtube.com/watch?v=4DvvaFmLfD8
fa ridere, ma c'è da piangere..
*

Ania

joesun
04-12-2007, 15:21
Grazie per questo filmato, me l'ero perso.

*

Ania

di nulla ;)

Ser21
04-12-2007, 16:34
La cosa divertente è che parlate senza prima aver ponderato le altrui osservazioni. Sarebbe stato più che elementare comprendere che l'argomentazione verteva nitidamente sul fatto che gli strenui difensori della magistratura quando essa indagava su appartenenti alla destra si sono dissolti come nebbia al sole nel momento in cui un magistrato ha messo il naso anche nel puzzolente pentolone della sinistra oltre che in quello gemelloo della destra. Ovviamente un simile "affronto" ad una fazione "moralmente superiore", parole del famoso sindaco Giuseppe Bottazzi, va lavato con l'indifferenza scaturita dall'indignazione popolare.


P.S. Sarà pure una mera coincidenza perchè i solerti difensori sono impegnati nel racimolare gli sghei per raggiungere fine mese contrastati dal "loro governo preferito" ma questa latitanza, come minimo, è sorprendente.

Bello.Bellissimo.
Ora tornando IT,sarai sciuramente schifato da questa situazione riguardante la Forleo,classico atto dì'accusa ad un magistrato che cerca di indagare anche laddove i politici nn vorrebbero.
Immagino che sarai disgustato per L'ENNESIMA volta a leggere coivolgimenti di persone di Destra e Sinistra,non è vero ?
Parliamo IT ed evitiamo di lanciare accuse a sinistroidi....sarebbe più produttivo.

sander4
04-12-2007, 16:43
La cosa divertente è che parlate senza nemmeno conoscere i fatti,visto che le scalate comprendevano Dx E sx,curioso che i destristi vogliano far passare la forleo come una vittima della Sinistra enn come una vittima del sistema politico che si chiude a chicciola in caso di corretta imputazione in un processo.
Perchè,mi chiedo io,è così difficile capire che sx e dx nn esistono quando i politici vengono accusati da magistrati ? Perchè risulta così difficile capire che PRIMA di sx e dx viene il primato della politica,intoccabile per chiunque ?
Perchè bisogna fare i confronti tra avocazione e leggi contro personem ? O tra trasferimenti attuali e trasferimenti passati ?

Fino a quando il cittadino,ancor prima del politico,non capirà che queste divisioni sx e dx sn solo l'amo per attirare elettori da una parte e dall'altra,sbandierando innocenza e/o persecuzione,in qeusto paese nn cambierà mai nulla.

Quoto. E fai anche bene a ricordare che la Forleo ha indagato gente di sinistra E di destra (anzi se ricordo bene la posizione di un forzista è addirittura tra le più gravi), quindi chi tenta di farla passare come il giudice nemico della sx prende una bella cantonata.

E' semplicemente un giudice coraggioso che fa il suo lavoro, e ha messo sotto indagine politici di entrmbi gli schieramenti, essendo poi messa sotto attacco per questo; al pari di tanti altri che negli anni hanno osato indagare la politica, prendendosi tutti le loro dosi di calunnie infamanti ed essendo ostacolati in ogni modo e con diversi strumenti, dalla legislazione ad personam all'avocazione etc

Il principio è lo stesso, il giudice buono è quello che non indaga i politici e che se la prende con i lavavetri, se rompe le scatole ai parlamentari gliela fanno pagare.

Poi il "giornale"; da più di un decennio ospita calunniatori di magistrati come Sgarbi e gente che spala cacchina a non finire sulla categoria (pool di milano, giudici di tangentopoli, caselli, pm del processo dell'utri etc) come fa Silvio (vedere Sgarbi, Ferrara, Fede, Liguori, Guzzanti, Belpietro etc), ma ora segue le vicende della Forleo dipingendola come vittima "buona" dei comunisti kmer rossi, patetico.

flisi71
04-12-2007, 18:41
La cosa divertente è che parlate senza nemmeno conoscere i fatti,visto che le scalate comprendevano Dx E sx, curioso che i destristi vogliano far passare la forleo come una vittima della Sinistra e non come una vittima del sistema politico che si chiude a chicciola in caso di corretta imputazione in un processo.


Forse perchè "il Giornale", chissà per quale strano motivo, si dimentica sovente di citare i vari Comincioli, Cicu e Grillo* (del partito-azienda), indagati al pari di D'Alema, Fassino e Latorre** (DS).
:rolleyes:


Perchè,mi chiedo io,è così difficile capire che sx e dx nn esistono quando i politici vengono accusati da magistrati ? Perchè risulta così difficile capire che PRIMA di sx e dx viene il primato della politica,intoccabile per chiunque ?
Perchè bisogna fare i confronti tra avocazione e leggi contro personem ? O tra trasferimenti attuali e trasferimenti passati ?


Perchè la politica, per alcuni è diventata uno spettacolo come il calcio, ed esige tifo da stadio (che è quasi una fede).



Fino a quando il cittadino,ancor prima del politico,non capirà che queste divisioni sx e dx sn solo l'amo per attirare elettori da una parte e dall'altra,sbandierando innocenza e/o persecuzione,in qeusto paese nn cambierà mai nulla.

Il tuo pessimismo è ben fondato, infatti in un intervento precedente avevi "dovuto" scrivere:


....
Il fatto che la Forleo e De Magistris rischino il loro posto,per caso assolve Dell'utri (fondatore di FI) dall'essere un associato mafioso?O dall'essere un estortore assieme a Virga (boss mafioso) o dall'aver fatto false fatture?O magari assolve Campanella ? Suvvia,non difendiamo nessuna parte visto che il marciume sta a dx quanto a sx e quest'ultimo governo ha confermato ancestralmente la questione.


:doh:

Quoto. E fai anche bene a ricordare che la Forleo ha indagato gente di sinistra E di destra (anzi se ricordo bene la posizione di un forzista è addirittura tra le più gravi), quindi chi tenta di farla passare come il giudice nemico della sx prende una bella cantonata.

E' semplicemente un giudice coraggioso che fa il suo lavoro, e ha messo sotto indagine politici di entrambi gli schieramenti, essendo poi messa sotto attacco per questo; al pari di tanti altri che negli anni hanno osato indagare la politica, prendendosi tutti le loro dosi di calunnie infamanti ed essendo ostacolati in ogni modo e con diversi strumenti, dalla legislazione ad personam all'avocazione etc

Il principio è lo stesso, il giudice buono è quello che non indaga i politici e che se la prende con i lavavetri, se rompe le scatole ai parlamentari gliela fanno pagare.


QUOTO, purtroppo.
:(



Poi il "giornale"; da più di un decennio ospita calunniatori di magistrati come Sgarbi e gente che spala cacchina a non finire sulla categoria (pool di milano, giudici di tangentopoli, caselli, pm del processo dell'utri etc) come fa Silvio (vedere Sgarbi, Ferrara, Fede, Liguori, Guzzanti, Belpietro etc), ma ora segue le vicende della Forleo dipingendola come vittima "buona" dei comunisti kmer rossi, patetico.

STRAQUOTO.


Ciao

Federico

P.S.
lascio per ultima l'osservazione:

Il problema è che spesso chi vota sx nota gabole a sx e dx.
Chi vota dx le nota solo a sx e fa finta di nulla a destra,il che è incredibile data la pesantezza giuridica ricaduta su uomini della CDL.
Tristemente vera.
Se ci fosse bisogno di una qualsiasi riprova, basta farsi un veloce giro in altre discussioni in questa sezione.


* i primi 2 per Unipol-BNL, il terzo per la vicenda Antonveneta

** tutti e 3 per la vicenda Unipol-BNL

samuello 85
04-12-2007, 20:44
me lo aspettavo, quando si tratta di toccare i loro privilegi, li schieramenti smettono di esistere.

Mi viene da piangere.

Ser21
04-12-2007, 23:41
me lo aspettavo, quando si tratta di toccare i loro privilegi, li schieramenti smettono di esistere.

Mi viene da piangere.

E' l'essenza della loro forza,unita ad una visione mediatica opposta,ovvero di contrapposizione costante.

Jackari
04-12-2007, 23:52
La cosa divertente è che parlate senza nemmeno conoscere i fatti,visto che le scalate comprendevano Dx E sx,curioso che i destristi vogliano far passare la forleo come una vittima della Sinistra enn come una vittima del sistema politico che si chiude a chicciola in caso di corretta imputazione in un processo.
Perchè,mi chiedo io,è così difficile capire che sx e dx nn esistono quando i politici vengono accusati da magistrati ? Perchè risulta così difficile capire che PRIMA di sx e dx viene il primato della politica,intoccabile per chiunque ?
Perchè bisogna fare i confronti tra avocazione e leggi contro personem ? O tra trasferimenti attuali e trasferimenti passati ?

Fino a quando il cittadino,ancor prima del politico,non capirà che queste divisioni sx e dx sn solo l'amo per attirare elettori da una parte e dall'altra,sbandierando innocenza e/o persecuzione,in qeusto paese nn cambierà mai nulla.

quotissimo.

Ser21
04-12-2007, 23:55
quotissimo.

Ci sarebbe anche da aggiungere che fino a quando avremo tutti soldi figa e casa,non cambiera' mai nulla.

Jackari
05-12-2007, 00:15
Ci sarebbe anche da aggiungere che fino a quando avremo tutti soldi figa e casa,non cambiera' mai nulla.

diciamo che fino a quando la ns. principale occupazione sarà quella di cercare soldi figa e casa non cambierà mai nulla.

ania
05-12-2007, 00:27
diciamo che fino a quando la ns. principale occupazione sarà quella di cercare soldi figa e casa non cambierà mai nulla.

Ehmmm, "cercare soldi figa e casa", :wtf: "nella mia lingua" tradurrei così : :read:

1- desiderare di svolgere un lavoro che consenta di avere un'indipendenza economica,

2- voler condividere la propria vita con la persona amata,

3- desiderare la stabilità, la tranquillità e la sicurezza di vivere in una casa propria.


Molto sinceramente, non ci vedo proprio nulla di male nell'avere "come priorità" :

1- il voler raggiungere una propria indipendenza economica svolgendo un lavoro che consenta di fare una vita dignitosa,

2- voler mettere su famiglia con la persona amata,

3- desiderare di "crescere i propri figli in una situazione di stabilità economica".

Non è detto che mentre si cerca di realizzare tutti questi obiettivi -che per me sono prioritari- non ci si possa anche interessare alla "Res Publica" e partecipare alla vita politica del proprio Paese.

Esiste una "dimensione privata" ed esiste una "dimensione pubblica", non è detto che non si possa viverle entrambe, anche se io non ho assolutamente dubbi in merito "a quale delle due" consenta di raggiungere la maggiore e/o più piena felicità e realizzazione.


Ania

ania
05-12-2007, 01:34
http://www.corriere.it/cronache/07_dicembre_04/csm_trasferimento_forleo_f5312230-a25b-11dc-9440-0003ba99c53b.shtml

Il Csm ha deciso: trasferite la Forleo
«Incompatibilità ambientale e funzionale».
L'accusa: «ha compromesso la sua indipendenza»
Ora il gip rischia non solo di lasciare Milano ma di non svolgere funzioni monocratiche.
Lei: no comment

ROMA - La prima commissione del Consiglio superiore della magistratura (Csm) ha aperto all'unanimità la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità nei confronti del giudice per le indagini preliminari (gip) di Milano Clementina Forleo.

INCOMPATIBILITÀ - La procedura di trasferimento è stata aperta per incompatibilità ambientale e funzionale. Se al termine dell'istruttoria la commissione decreterà il trasferimento, Clementina Forleo dovrà non solo lasciare Milano ma non potrà più svolgere funzioni monocratiche, cioè potrà far parte soltanto di organi collegiali.

L'ACCUSA - Duro l'atto di accusa che la Prima Commissione del Csm rivolge al magistrato: con le sue dichiarazioni alla stampa, che hanno creato «allarme» nell'opinione pubblica e «disagio» negli ambienti giudiziari milanesi e che si sono «rivelate del tutto prive di riscontro», il gip di Milano Clementina Forleo «ha compromesso - secondo l'organo di autogoverno della magistratura - la sua possibilità di svolgere le funzioni cui è preposta con piena indipendenza e autonomia», fornendo tra le altre cose una «interpretazione distorta di fatti e circostanze».

«NULLA DA DICHIARARE» - «Non ho niente da dichiarare», ha detto il gip Forleo commentando la decisione del Csm. Il gip non si è presentata in ufficio e non è attesa dai suoi assistenti. Tra i suoi colleghi c'è chi si dice «esterrefatto da una decisione totalmente sproporzionata» riferendosi a quella presa dal consiglio superiore della magistratura.

SLITTA LA DECISIONE SU DE MAGISTRIS - Slitta a giovedì intanto la decisione su Luigi de Magistris. Anche nel caso del pm di Catanzaro la Prima Commissione dovrà valutare se è il caso di avviare la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale. Sul pm di Catanzaro, inoltre, pende la richiesta di trasferimento cautelare fatta dal ministro della Giustizia, Clemente Mastella, e sulla quale il 17 dicembre prossimo si pronuncerà la sezione disciplinare del Csm. Il pm, nei giorni scorsi, era stato assente dall'ufficio per un impedimento legato ai suoi impegni al Csm ed alla Procura generale della Corte di Cassazione in relazione agli accertamenti sul piano disciplinare in corso nei suoi confronti. Impedimento che aveva determinato la sua sostituzione in vari processi cui avrebbe dovuto partecipare come pubblico ministero.

REAZIONI - La decisione del Csm sul trasferimento di Clementina Forleo ha scatenato l'irritazione del centrodestra, che recrimina sull'uso di «due pesi e due misure» rispetto ai pm di Mani Pulite. Riaprendo vecchie ferite sul fronte politico-giudiziario. Perché, chiede il vice-coordinatore di Fi Fabrizio Cicchitto, «provvedimenti simili non vennero presi anche nei confronti dei magistrati di Milano che colpivano personalità politiche della Dc, del Psi e dal '94 in poi Berlusconi?». Secondo il deputato azzurro, infatti, «è giusta la decisione presa oggi dal Csm di trasferire il Gip, ma la cosa che non riesce a capire è come mai un provvedimento simile non sia stato preso in situazioni molto più gravi di quelle delle quali è stata protagonista la Forleo». Cioè anche negli anni di Tangentopoli. Polemico è anche il giudizio del senatore di An Alfredo Mantovano, che riadatta per l'occasione il vecchio slogan: «Colpirne una per educarne 100». Per l'ex sottosegretario all'Interno, il segnale è chiaro: «I cani sciolti vanno ricondotti a cuccia con le buone o con le cattive e, soprattutto, non si toccano quelli che una volta erano i compagni del Pci. Antonio Di Pietro, invece, non entra nel merito della questione più di tanto, nonostante dichiari di avere il «legittimo sospetto che ci sia un'influenza della politica nell'accanimento verso magistrati scomodi», ma si limita a evidenziare come non si parli più delle inchieste Unipol e Why not.

04 dicembre 2007


http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/politica/caso-forleo/csm-decide/csm-decide.html

Csm, Forleo vicina al trasferimento
"Incompatibilità ambientale e funzionale"
L'organo di autogoverno della magistratura dà il via alla procedura nei confronti del Gip di Milano
Se verrà decretato lo spostamento d'ufficio, non potrà più essere giudice monocratico
Il magistrato: "Così l'inchiesta Antonveneta-Unipol è finita.
Spero che non mi lascino sola"

ROMA - Si avvicina il trasferimento d'ufficio per il gip di Milano Clementina Forleo. La prima commissione del Csm ha aperto all'unanimità la procedura "per incompatibilità ambientale e funzionale". Il che vuol dire che, se al termine dell'istruttoria la commissione decreterà il trasferimento, Clementina Forleo dovrà non solo lasciare Milano ma non potrà più svolgere funzioni monocratiche, cioè potra far parte soltanto di organi collegiali.

Clementina Forleo sarà ascoltata il 18 dicembre prossimo dalla prima commissione del Csm per difendersi dalle contestazioni che le vengono mosse. Il magistrato sarà chiamato a rispondere delle dichiarazioni fatte durante la trasmissione tv "Annozero", condotta da Michele Santoro, in cui parlò di intimidazioni ricevute anche da "ambiti istituzionali" mentre si occupava dell'inchiesta sulle scalate bancarie. Il magistrato era già stato sentito dalla prima commissione il 6 novembre scorso ma stavolta si tratta di una audizione di tipo diverso e potrà essere assistita dal suo difensore Giulia Bongiorno.

L'orientamento dell'organo di autogoverno dei giudici, era emerso già ieri chiaramente, dopo l'indagine avviata da circa un mese. "Così l'inchiesta Antonveneta-Unipol è finita. E' incredibile. Adesso spero che non mi lascino sola, che qualcuno non si rassegni alle cose che stanno succedendo nel nostro Paese", si è sfogata ai cronisti del quotidiano di Genova Il Secolo XIX. "Dicono addirittura che non potrei più svolgere le funzioni monocratiche - afferma ancora Clementina Forleo - Ma che cosa intendono dire...che sono pazza?"

La prima commissione dovrà affrontare anche il caso di Luigi De Magistris, il pm di Catanzaro a cui, la procura generale ha avocato l'inchiesta Why Not in cui il ministro della Giustizia Clemente Mastella è stato iscritto nel registro degli indagati per finanziamento illecito ai partiti. Se avviare la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale sara deciso dalla prima Commissione del Csm giovedì prossimo.

(4 dicembre 2007)


http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/politica/caso-forleo/gip-attacca/gip-attacca.html
I VERBALI.
Le dichiarazioni di Clementina Forleo nelle sei ore d'interrogatorio del 28 novembre alla procura di Brescia
"D'Ambrosio parlò ai suoi ex pm"
Il gip attacca, il senatore smentisce
di LIANA MILELLA

ROMA - L'ex procuratore di Milano D'Ambrosio, oggi senatore ex ds, "va a pranzo" con gli ex colleghi impegnati su Unipol; i pm dell'inchiesta prima preannunciano "due richieste importanti", poi fanno un passo indietro "dopo una riunione con Bruti Liberati e Greco"; l'avvocato generale Manuela Romei Pasetti come la persona cui potrebbe aver telefonato D'Alema per raccomandare prudenza nell'uso delle intercettazioni Unipol; il pg Blandini che rimprovera la Forleo "per aver spifferato delle confidenze"; un nuovo possibile teste, l'ex dipietrista Elio Veltri, che ha raccolto da Ferdinando Imposimato le stesse dichiarazioni sulle "pressioni" ricevute dal pg Delli Priscoli per aprire un processo disciplinare contro la Forleo.

C'è tutto questo, con ricchezza di dettagli, nel verbale che raccoglie le dichiarazioni del gip ai pm di Brescia nelle sei ore d'interrogatorio del 28 novembre. Altri particolari si ricavano da quello di Imposimato che il 22 dicembre era stato sentito e aveva usato, per riferire le confidenze della Forleo, gli appunti che era solito prendere nel corso delle conversazioni.

Il pranzo di D'Ambrosio. Racconta Forleo: "Tra il 3 e il 6 settembre ho visto Gerardo D'Ambrosio uscire dal palazzo di giustizia all'ora di pranzo in compagnia di alcuni colleghi della procura tra cui la Perotti, Greco, forse Fusco e/o Orsi. Presumo stessero andando al ristorante. L'incontro mi parve inopportuno perché D'Ambrosio si era già espresso criticamente sulla mia ordinanza per cui avevo ricevuto i complimenti di Perotti e Orsi. Chiesi alla Perotti cos'era venuto a fare D'Ambrosio, ma lei disse che non c'era nulla di strano. I pm delle scalate bancarie mi avevano preannunciato due richieste importanti nel processo Unipol che a tutt'oggi non sono ancora pervenute. Fusco e Orsi, separatamente, mi dissero che dopo un consulto coi colleghi del pool avevano deciso di rinunciare alle richieste perché le ritenevano un po' deboli".

Imposimato fornisce degli stessi fatti una versione più colorita: "Sul cambio di atteggiamento dei pm Clementina mi disse che probabilmente D'Ambrosio aveva avvicinato Greco e Bruti Liberati per indurli a bloccare l'inchiesta sulle scalate Unipol. Il cambio di atteggiamento risaliva a un incontro di D'Ambrosio con Greco e Bruti in una data successiva al pranzo tra D'Ambrosio e i sostituti Fusco e Orsi. Mi disse che la richiesta di sequestro dei beni di Consorte e Sacchetti e la misura interdittiva di Cimbri erano state bloccate nonostante Fusco e Orsi vi lavorassero da due mesi. Lo aveva chiesto ai due pm che riferivano di una riunione con Bruti e Greco in cui era stato deciso a maggioranza che non era il caso di presentarle".

L'aggiunto Edmondo Bruti Liberati si rifiuta di commentare , ma per certo a settembre, a causa di un lutto gravissimo, non lavorava. D'Ambrosio replica: "Non ho mai visto Bruti. Ma non è assolutamente un fatto eccezionale che passi dal palazzo di giustizia. Ci mancherebbe che non potessi vedere un ex collega come Greco che stimo e a cui sono affezionato. Certo che sono andato a pranzo con lui e altri quattro colleghi, ma figurarsi se ho parlato delle scalate bancarie, semmai dei miei dieci disegni di legge".

Guido Rossi. Dice Imposimato: "La Forleo mi parlò del comportamento deontologicamente censurabile di Guido Rossi, ex presidente di Telecom, il quale, essendo creditore di Unipol e avendo denunciato Unipol, era stato nominato difensore da D'Alema e aveva presentato una memoria in difesa di lui e Latorre".

Blandini. La Forleo: "Prendo atto dell'imbarazzo di Blandini ad ammettere che c'era stata "una chiamata" di D'Alema a terzi. Quando vidi i testi delle intercettazioni Unipol trovai conferma che ve ne fossero di compromettenti per i rapporti tra i membri del Pd. Chiesi a Blandini, nel suo ufficio e senza preavvisi telefonici, di fare il nome di chi aveva ricevuto la segnalazione per conto di D'Alema, ma lui, con enorme imbarazzo, mi rispose che ero ingenua e confondevo le confidenze con le cose che si devono dire. Mi accusò di essere andata a spifferare una confidenza. Lo implorai di fare i nomi e gli dissi che forse avrei fatto bene a munirmi di un registratore. A Imposimato, tra le tante supposizioni, dissi che a ricevere la "chiamata" di D'Alema poteva essere stata la Romei Pasetti, amica di Blandini e di Lanfranco Tenaglia che aveva preso posizione contro la mia ordinanza". Sia la Pasetti che Tenaglia, deputato ex diellino, hanno fatto parte dello scorso Csm. Il "resoconto" di Imposimato ha più dettagli "pettegoli": "Forleo sottolineò che Blandini era iscritto a Unicost e forse aveva avuto l'appoggio di D'Alema per la nomina a pg. Le suggerii di andare da lui con un registratore".

Veltri. Forleo: "Due settimane fa mi telefonò Veltri e mi disse che era disposto a testimoniare che Imposimato gli aveva detto, alla presenza di un'altra persona, tale Oliviero, credo Beha (un giornalista, ndr.) che aveva saputo da certe persone a lui note che c'erano delle pressioni forti su Delli Priscoli per farmi avere un provvedimento disciplinare. Disse che quelle di Imposimato non erano né presunzioni, né congetture".

(5 dicembre 2007)

http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/politica/caso-forleo/agenzie-risentimento/agenzie-risentimento.html
IL COMMENTO
Le agenzie del risentimento
di GIUSEPPE D'AVANZO

L'AFFAIRE Forleo non è un "caso giudiziario". Se lo fosse, se fosse stretto nel territorio della buona o cattiva amministrazione della giustizia, sarebbe poca e triste cosa. Da ricordare così. Un giudice finisce illuminato dall'attenzione dell'opinione pubblica mentre provvede alle richieste dei pubblici ministeri che scoprono i trucchi delle scalate Bpi/Antonveneta e Unipol/Bnl. L'improvvisa visibilità ne sollecita l'ambizione. Deve chiedere al Parlamento l'autorizzazione a utilizzare nel processo le telefonate tra banchieri e politici. Eccede con opinioni irrituali. Non le spetta ventilare ipotesi delittuose contro i parlamentari "quasi-imputati".

Per molti non è affar suo, ma cede alla tentazione per orgoglio e, forse, per vanità. Corretto con severità dal capo dello Stato, anche presidente del Consiglio superiore della magistratura, il giudice corre ai ripari per proteggersi da una probabile censura disciplinare.

Mal consigliata, segnala un complotto di "ambienti politico-giudiziari che la vogliono rovinare"; una manovra dei giornali che la fraintendono con intenzione; l'ostilità dell'associazione magistrati che la isola; il malanimo dei magistrati-blogger che la criticano; l'animosità della Camera che "stigmatizza" il suo lavoro; l'inimicizia dei magistrati di Brindisi che "le vogliono dare una lezione"; il livore aggressivo di carabinieri e poliziotti.

Il giudice conquista, in due occasioni, il talk-show di prima serata e rincara la dose. Denuncia di aver subito "interferenze e intimidazioni istituzionali". Diventa un'eroina. La si glorifica come l'icona di una magistratura che con coraggio difende l'autonomia e l'indipendenza da un potere politico minaccioso, pervasivo, forse assassino, "come nel film Le vite degli altri" dice il giudice in tv.

Alle prese con questa scena, il Consiglio superiore della magistratura interviene - che deve fare? - per dare un nome ai congiurati che accerchiano la toga e - sorpresa e imbarazzo - il complotto si sgonfia come un soufflé malfatto. I testimoni offerti dal giudice negano il suo racconto, correggono i suoi ricordi, la smentiscono. Il Csm conclude, sconsolato, che "le interferenze e le intimidazioni istituzionali non trovano alcun riscontro": la cospirazione è immaginaria, l'allarme immotivato. Il trasferimento del giudice per "incompatibilità ambientale e funzionale" è la dignitosa via d'uscita per chiudere una dolorosa vicenda fatta di scelte impudenti in attesa che la procura di Brescia metta ordine alle accuse del giudice e alle testimonianze contraddittorie dei suoi confidenti.

Se fosse un "caso giudiziario", l'affaire Forleo sarebbe allora malinconico. Ma non è soltanto un desolante "caso giudiziario", se ci chiede: come ha potuto prendere corpo fino ad oscurare i nodi irrisolti delle scalate del 2005? Come ha potuto, al di là di ogni evidenza, attrarre per settimane l'interesse di un'opinione pubblica sempre più smarrita, incupita, irata per quel che le si andava raccontando?

Come si è potuto credere e lasciar credere (il giudice ancora oggi lo ripete con sfrontatezza) che "così l'inchiesta Antonveneta/Unipol è finita"? Al cuore dell'affaire, sembra di cogliere non solo la spensieratezza di un giudice ambizioso (è l'occasione, questa), ma il sorprendente esito di uno stato di sregolatezza, di anomia (assenza della legge, della regola, dell'ordine) che pare governare le cose italiane dove "le passioni sono meno disciplinate proprio quando sarebbero bisognose di maggior disciplina".

L'affaire Forleo, più di altri, ci mostra come, nel discorso pubblico, nei pubblici comportamenti, "non si sa più ciò che è possibile e ciò che non lo è; ciò che è giusto e ciò che è ingiusto; quali sono le rivendicazioni e le speranze legittime; quali quelle che passano la misura. E così non v'è nulla che non si pretenda..." (Emile Durkheim).

Si vede in azione, tra le quinte, una spinta disgregante che scredita e delegittima, al di là di ogni concreta ragionevolezza, gli assetti istituzionali come se un diffuso risentimento per una società ingiusta, fragile, impaurita del presente, insicura del futuro non chiedesse altro che un'occasione - quale che sia, quale che sia la sua attendibilità o verosimiglianza - per scatenare la sua rabbia, esplodere il suo rancore contro quelle istituzioni, quello Stato, quel ceto dirigente che non garantiscono e rassicurano le aspettative di ognuno.

Lungo questi Itinerari del rancore (è il titolo di un libro, curato da Renato Rizzi per Bollati, che può spiegare al meglio l'autentica natura di questo bizzarro "caso") si intravedono al lavoro delle vere e proprie "agenzie del risentimento". Vi collaborano, alla luce del sole, cattiva politica e cattiva informazione. Nella piccola folla si scorgono i volti di Antonio Di Pietro, Beppe Grillo, Michele Santoro, Enrico Mentana, per fare qualche nome e lasciare in un canto i soliti noti del centrodestra.

Hanno sotto gli occhi per intero il canovaccio. Devono manipolarlo per renderlo verosimile ed eccitare passioni e collera. Il giudice, e non il pubblico ministero, diventa il titolare esclusivo e indispensabile dell'inchiesta, il garante della sua efficacia. Ha clamorosamente sbagliato indirizzo nello spedire la richiesta di usare i colloqui telefonici (per D'Alema, è il parlamento europeo e non nazionale). Si glissa. Di quell'autorizzazione, dopo una sentenza della Corte costituzionale depositata il 23 novembre, non c'è più nemmeno bisogno. Lo si dimentica.

Bisogna enfatizzare la figura eroica del giudice, ravvivare la furia e lo sdegno che attraversò l'Italia di Tangentopoli, come se il Paese di oggi avesse gli stessi problemi di ieri. Il cattivo giornalismo paragona allora quel giudice ai Davigo, Colombo e Boccassini che trascorrevano le loro giornate nella procura di Brescia dimenticando che quei pubblici ministeri erano stati trascinati in quell'ufficio dalle denunce di Berlusconi e Previti mentre il nostro giudice è in quella procura per denunciare - lei - altre toghe.

Non può bastare, però. L'enfasi deve essere iperbolica a dispetto dei fatti. "Dopo aver preso scelte scomode, mi sono ritrovata a non avere i soliti inviti" si lamenta il giudice e, privato del convivio serale, quella solitudine diventa simile all'abbandono che uccise Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, come se questa messinscena potesse essere paragonata alle tragedie siciliane (la farsa si consuma alla presenza di un silente procuratore di Palermo, forse a disagio, forse no).

La denuncia di complotto smuove il Consiglio superiore della magistratura che, presto, si accorge dell'inganno. Per la cattiva informazione, ha fatto troppo in fretta (doveva forse attendere? e che cosa?): il Csm teme che il giudice "dica la sua". Come se non avesse detto "la sua" fino ad oggi, come se domani non avrà ancora l'opportunità di farlo, se vuole.

Si potrebbe continuare nel lungo rosario di ciniche mosse che ha costruito questo teatro di cartapesta che lascia tutti sconfitti e screditati, la politica, la magistratura, lo Stato, l'informazione. Tutti, tranne le "agenzie del risentimento" che presto, abbandonato al suo destino il povero giudice, troveranno altri fuochi venefici per alimentare i miasmi che frantumano i legami sociali, lacerano le istituzioni, confondono un'opinione pubblica alla ricerca delle ragioni della sua insoddisfazione.

(5 dicembre 2007)

flisi71
05-12-2007, 08:37
Analogo articolo di Repubblica

http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/politica/caso-forleo/csm-decide/csm-decide.html

L'organo di autogoverno della magistratura dà il via alla procedura nei confronti del Gip di Milano
Se verrà decretato lo spostamento d'ufficio, non potrà più essere giudice monocratico
Csm, Forleo vicina al trasferimento
"Incompatibilità ambientale e funzionale"
Il magistrato: "Così l'inchiesta Antonveneta-Unipol è finita. Spero che non mi lascino sola"



ROMA - Si avvicina il trasferimento d'ufficio per il gip di Milano Clementina Forleo. La prima commissione del Csm ha aperto all'unanimità la procedura "per incompatibilità ambientale e funzionale". Il che vuol dire che, se al termine dell'istruttoria la commissione decreterà il trasferimento, Clementina Forleo dovrà non solo lasciare Milano ma non potrà più svolgere funzioni monocratiche, cioè potra far parte soltanto di organi collegiali.

Clementina Forleo sarà ascoltata il 18 dicembre prossimo dalla prima commissione del Csm per difendersi dalle contestazioni che le vengono mosse. Il magistrato sarà chiamato a rispondere delle dichiarazioni fatte durante la trasmissione tv "Annozero", condotta da Michele Santoro, in cui parlò di intimidazioni ricevute anche da "ambiti istituzionali" mentre si occupava dell'inchiesta sulle scalate bancarie. Il magistrato era già stato sentito dalla prima commissione il 6 novembre scorso ma stavolta si tratta di una audizione di tipo diverso e potrà essere assistita dal suo difensore Giulia Bongiorno.

L'orientamento dell'organo di autogoverno dei giudici, era emerso già ieri chiaramente, dopo l'indagine avviata da circa un mese.
"Così l'inchiesta Antonveneta-Unipol è finita. E' incredibile.
Adesso spero che non mi lascino sola, che qualcuno non si rassegni alle cose che stanno succedendo nel nostro Paese", si è sfogata ai cronisti del quotidiano di Genova Il Secolo XIX. "Dicono addirittura che non potrei più svolgere le funzioni monocratiche - afferma ancora Clementina Forleo - Ma che cosa intendono dire...che sono pazza?"

La prima commissione dovrà affrontare anche il caso di Luigi De Magistris, il pm di Catanzaro a cui, la procura generale ha avocato l'inchiesta Why Not in cui il ministro della Giustizia Clemente Mastella è stato iscritto nel registro degli indagati per finanziamento illecito ai partiti. Se avviare la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale sara deciso dalla prima Commissione del Csm giovedì prossimo.

(4 dicembre 2007)
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Complimenti
:rolleyes:


Ciao

Federico

P.S. per chi fosse interessato:


Commissione per le inchieste riguardanti i magistrati
(Prima commissione CSM)

Composizione anno 2007-2008

Presidente
PATRONO dott. Antonio "Magistratura indipendente"

Vice Presidente
VACCA prof.ssa Letizia Pdci

Componenti
ANEDDA avv. Gianfranco AN
PEPINO dott. Livio "Magistratura Democratica"
ROIA dott. Fabio "Unicost - unità per la Costituzione"
FRESA dott. Mario "Movimento per la giustizia"

ARCURI dott. Maurizio
LIGNOLA dott. Ferdinando
BRANCACCIO dott.ssa Matilde

Direttore Segreteria
DIGILIO dott.ssa Maria

Jackari
05-12-2007, 08:47
Ehmmm, "cercare soldi figa e casa", :wtf: "nella mia lingua" tradurrei così : :read:

1- desiderare di svolgere un lavoro che consenta di avere un'indipendenza economica,

2- voler condividere la propria vita con la persona amata,

3- desiderare la stabilità, la tranquillità e la sicurezza di vivere in una casa propria.


Molto sinceramente, non ci vedo proprio nulla di male nell'avere "come priorità" :

1- il voler raggiungere una propria indipendenza economica svolgendo un lavoro che consenta di fare una vita dignitosa,

2- voler mettere su famiglia con la persona amata,

3- desiderare di "crescere i propri figli in una situazione di stabilità economica".

Non è detto che mentre si cerca di realizzare tutti questi obiettivi -che per me sono prioritari- non ci si possa anche interessare alla "Res Publica" e partecipare alla vita politica del proprio Paese.

Esiste una "dimensione privata" ed esiste una "dimensione pubblica", non è detto che non si possa viverle entrambe, anche se io non ho assolutamente dubbi in merito "a quale delle due" consenta di raggiungere la maggiore e/o più piena felicità e realizzazione.


Ania

ma questi obiettivi sono per te prioritari rispetto a cosa??
perchè per molti sono prioritari rispetto a tutto il resto.
l'importante è raggiungere, per così dire, la propria serenità personale. indipendentemente da ciò che si deve fare per farlo.
(è un discorso molto generale, ma non vorrei che si potesse riassumere nel detto: "per la francia o per la spagna, basta che se magna").

Ser21
05-12-2007, 14:07
ognuno è liberto di utilizzare il suo cervello come più desidera giungendo persino al lasciarlo utilizzare da altri

Ecco,appunto,sarebbe meglio evitare e visto che lo hai scritto tu per primo,sarebbe bello vederlo mettere in pratica da te per primo. ;)

ania
05-12-2007, 14:11
http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/politica/caso-forleo1/caso-forleo1/caso-forleo1.html

Il procuratore generale Mario Delli Priscoli smentisce
le affermazioni del gip: "Chi mi conosce sa che reagirei male"
Caso Forleo, il Pg della Cassazione:
"Nessuna pressione per azione disciplinare"

ROMA - Il procuratore generale della Cassazione Mario Delli Priscoli nega di aver mai ricevuto pressioni per avviare un'azione disciplinare nei confronti del giudice Clementina Forleo. "Non ho mai ricevuto pressioni. Chi mi conosce sa che reagirei male", afferma Delli Priscoli, a margine del plenum del Csm, replicando alle affermazioni di Clementina Forleo. "Chi mi conosce sa che reagirei male", ha aggiunto il Pg, rispondendo ai giornalisti.

Sia al Csm, sia davanti ai Pm di Brescia, Forleo ha sostenuto di aver saputo dall'ex magistrato Ferdinando Imposimato di queste pressioni esercitate sul Pg perché promuovesse l'azione disciplinare nei suoi confronti.

Imposimato ha chiarito davanti il Pm di Brescia che la sua era solo un'ipotesi che aveva formulato sulla base della lettura dei giornali. Ma Forleo ha ribadito davanti ai Pm di Brescia che quelle di Imposimato non erano deduzioni nate dalla lettura di articoli di stampa.

(5 dicembre 2007)

gretas
05-12-2007, 14:33
Come volevasi dimostrare, il Csm si accinge a trasferire due magistrati a caso, Clementina Forleo e Luigi De Magistris: quelli che si sono occupati di D’Alema, Latorre, Prodi e Mastella. Se, sotto il governo Berlusconi, il Csm avesse tentato di trasferire i magistrati che indagavano su Berlusconi, si sarebbe parlato di “regime” anche in campo giudiziario. Oggi invece, a parti invertite, silenzio di tomba. Quando Berlusconi fa porcate, da sinistra qualche grido di allarme si leva. Quando le porcate vengono da sinistra, Berlusconi non strilla: anzi, propone larghe intese. Ora le larghe intese le anticipa il Csm. Vedi l’unanimità con cui membri laici e togati, di destra e di sinistra, hanno votato l’apertura della pratica di trasferimento della Forleo. Sugli sfoghi, gli aggettivi e i pronomi usati dalla gip per descrivere ciò che le è accaduto, è inutile discutere: ci sarà sempre chi li ritiene eccessivi e chi adeguati alla gravità dei fatti. La domanda è: si può cacciare un giudice per una parola in più o in meno?

Fosse per questo, verrebbe da domandarsi che ci faccia al Csm Letizia Vacca, “laica” del Pdci e vicepresidente della I commissione che si occupa di Forleo e De Magistris. Intanto perché la signora insegna storia del diritto romano, un po’ poco per far parte del Csm. E poi perché ha del riserbo, che pretende dai giudici, un concetto molto elastico. L’altroieri se n’è uscita con una sentenza anticipata: “Forleo e De Magistris sono cattivi magistrati”, tengono “condotte devastanti”, “devono fare le inchieste e non gli eroi”. Ma va? I magistrati devono fare le inchieste. Infatti De Magistris ne stava facendo due su politici di destra e sinistra, e guardacaso una gliel’ha tolta il suo capo, l’altra gliel’ha avocata il Pg. Che dev’essere un ottimo giudice, visto che la signora Vacca non gliene ha chiesto conto. Forleo, essendo un gip, non fa indagini: ha chiesto al Parlamento di consentire alla Procura di farle sulle telefonate dei furbetti delle scalate con sei parlamentari, tre di FI e tre Ds. Il Parlamento ha risposto con tre mesi di insulti. La Camera, per un cavillo, ha rimandato indietro la posizione di D’Alema, mentre il Senato dorme sonni profondi e, cinque mesi dopo, non ha ancora votato su Latorre, Comincioli e Grillo.

Riusciranno i nostri eroi del Csm a cacciare il giudice prima che il Parlamento gli risponda? La loquacissima Vacca ha fretta. Dopo l’interrogatorio del Pg milanese Mario Blandini, violò subito il riserbo e dichiarò: “La Forleo è stata smentita” a proposito del “consiglio” del Pg di stare attenta a depositare le telefonate di Unipol. Peccato che il pm Eugenio Fusco, sentito a Brescia, abbia confermato: la Forleo gli riferì il colloquio appena avuto con Blandini. Ma il Csm non ha sentito Fusco, che conferma la versione Forleo. Ha sentito Blandini, che smentisce. Bella forza: è come chiedere all’oste se il vino è buono. Negli altri capi d’incolpazione, si contesta alla Forleo di aver diffamato due agenti accusati di aver pestato un magrebino, e un carabiniere di Brindisi accusato di non indagare sulle minacce subìte dai genitori. Ora - come rivela Carlo Vulpio sul Corriere - uno degli agenti è stato radiato dalla Polizia per aver pestato dei trans; e le indagini di Brindisi erano così ficcanti che un gip ne ha ordinate di nuove. Di tutto ciò nell’atto di accusa del Pg Delli Priscoli e nelle garrule esternazioni della Vacca, non c’è traccia. Del resto la signora, prim’ancora di aprire la pratica, ha già sentenziato in diritto romano, anzi romanesco: “Forleo e De Magistris sono cattivi magistrati”. E così mette in imbarazzo il suo partito, il Pdci, che certo non l’ha mandata al Csm per questo; e pure Prodi, che non ha mai detto una parola contro De Magistris e ha tutto da perdere se finisce intruppato con Mastella e coi compari dei furbetti. E quali sarebbero poi, per la Vacca, i “buoni magistrati”? Non occorre domandarglielo. Basta vedere come vota al Csm: sì al ritorno in Cassazione del pensionato Corrado Carnevale, che cassava le condanne dei mafiosi e definiva Falcone “un cretino”; sì alla nomina di Vincenzo Carbone - contestato perchè insegnava all’università senza il permesso del Csm, doppio stipendio e doppia pensione - a primo presidente della Cassazione; sì al ritorno di Settembrino Nebbioso, ex capogabinetto del ministro Castelli, alla Procura di Roma che indaga su di lui per le consulenze facili.

Se questi, per la compagna Vacca, sono i giudici buoni, allora ha ragione lei: De Magistris e Forleo sono cattivissimi. E soprattutto incompatibili. Con questa politica.



http://clementinafaccisognare.ilcannocchiale.it/post/1705959.html

HenryTheFirst
05-12-2007, 14:35
ognuno è liberto di utilizzare il suo cervello come più desidera giungendo persino al lasciarlo utilizzare da altri, puoi evitare di leggermi o di rispondere.

Ecco,appunto,sarebbe meglio evitare e visto che lo hai scritto tu per primo,sarebbe bello vederlo mettere in pratica da te per primo. ;)

Spero finisca qua.

Ser21
05-12-2007, 15:01
Io non ti ho "risposto" in modo sconsideratamente sgarbato, vedi di utilizzare lo stesso metro invece di "giocare", cosa nella quale sei tutt'altro che tra chi eccelle, con la semantica per difenderti da ciò che non comprendi perchè del mio discorso non hai capito, fischi e fiaschi non sono la stessa cosa, un accidente.

Finisce per forza di cose in questa manierq quando non si parla dell'argomento del thread.
Ti ho risposto IT e hai preferito parlare d'altro,indi per cui ho usato la mia semantica (:asd:) per farti comprendere che attaccare e basta,pur usando paroloni,porta a poco e nulla e sa di poco e nulla.

HenryTheFirst
05-12-2007, 15:10
I post vanno quotati e letti per intero, estrarne spezzoni si presta ad incomprensioni e strumentalizzazioni oltre l'essere pratica oltremodo scorretta.

Io quando quoto quoto integralmente proprio per non ingenerare sensazioni di strumentalizzazioni in atto.

Potevi farmelo presente in PVT.
Ammonito.

fracarro
06-12-2007, 14:03
Da Repubblica: http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_2730665.html?ref=hpsbdx2

FORLEO: BEHA A DAGOSPIA, PRESSIONI DS E QUIRINALE SU CSM

"Imposimato mi ha detto esplicitamente di pesanti influenze sul Csm da parte dei coinvolti dei Ds, il solito trio (adesso nel Pd), e persino del Quirinale, affinche' la Forleo venisse delegittimata". E' quanto scrive in una lettera inviata al sito 'Dagospia', il giornalista Oliviero Beha. Queste confidenze sarebbero state fatte da Ferdinando Imposimato a Beha "prima e dopo l'estate". L'ex magistrato, piu' volte chiamato in causa dal gip Forleo davanti al Csm, avrebbe anche riferito a Beha che "l'ipotesi di reato sulle scalate bancarie sarebbe uscita depotenziata se non nebulizzata". Beha, inoltre, sottolinea che Imposimato gli disse queste cose non come se stesse facendo delle supposizioni, ma come se si trattasse "sempre di informazioni ricevute".

...e se anche il CSM è nella mani dei politici potete ben capire a che livello è la giutizia in Italia. :muro:

Ser21
06-12-2007, 14:40
Come gli argomenti che proponi a tuo "favore".
Infatti dopo che sn tornato IT sei scoparso per tornare alla carica con argomento non inerenti al thread,seppur farciti di paroloni.

nomeutente
06-12-2007, 14:45
Proteus e Ser21, entrambi sospesi 3 gg per polemica reiterata dopo l'intervento del collega.

fracarro
06-12-2007, 18:10
Da Repubblica: http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_2731337.html?ref=hpsbdx2


FORLEO: QUIRINALE, INFONDATE INSINUAZIONI PRESSIONI CSM

"Sono destituite di ogni fondamento le insinuazioni diffamatorie relative a presunte influenze esercitate dal Quirinale sul Csm in rapporto a recenti decisioni del consiglio stesso". E' quanto si apprende da fonti del Quirinale, in merito alle notizie diffuse da un sito internet circa pressioni sul Conmsiglio Superiore della magistratura in relazione alle inchieste avviate dal giudice milanese Clementina Forleo.


Pensa un po, e io che mi aspettavo una confessione scritta.

ania
06-12-2007, 18:32
http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/politica/caso-forleo1/quirinale-forleo/quirinale-forleo.html
Caso Forleo, interviene il Quirinale
"Infondate insinuazioni su pressioni Csm"
La reazione del Colle si riferisce a una lettera del giornalista
Beha al sito Dagospia, in cui si parla di "pesanti influenze"

MILANO - "Sono destituite di ogni fondamento le insinuazioni diffamatorie relative a presunte influenze esercitate dal Quirinale sul Csm in rapporto a recenti decisioni del consiglio stesso". E' quanto si apprende da fonti del Quirinale, in merito alle notizie diffuse da un sito internet circa pressioni sul Consiglio Superiore della magistratura in relazione alle inchieste avviate dal giudice milanese Clementina Forleo.

La reazione del Colle si riferisce ad una lettera di Oliviero Beha al sito Dagospia, nella quale il giornalista scrive di aver saputo dall'ex giudice Ferdinando Imposimato di "pesanti influenze sul Csm da parte dei coinvolti dei Ds (...) e perfino del Quirinale affinchè la Forleo venisse delegittimata".

Nella missiva Beha ha confermato una delle dichiarazioni più delicate di Clementina Forleo e spiegato che l'ex giudice Ferdinando Imposimato gli parlò in varie occasioni di "movimenti per screditare la Forleo", circostanza però smentita dallo stesso Imposimato ai giudici di Brescia. "Più volte, prima e dopo l'estate - ha scritto Beha in una lettera a Dagospia - Imposimato mi ha detto esplicitamente di pesanti influenze sul Csm da parte dei coinvolti dei Ds, il solito trio (adesso del Partito Democratico), e perfino del Quirinale, affinchè la Forleo venisse delegittimata".

Non basta. Il giornalista sottolinea che "con la delegittimazione della Forleo, sempre secondo Imposimato evidentemente uomo dotato di perfette capacità divinatori secondo quel che sta accadendo, ne sarebbe uscita 'depotenziata' o addirittura 'nebulizzata' l'ipotesi di reato sulle scalate bancarie concernente sia non parlamentari che appunto parlamentari, i tre Orazi e i tre Curiazi di destra e sinistra. E mai Imposimato me ne ha parlato come fossero sue supposizioni, ma sempre come informazioni ricevute".

Il giornalista ribadisce a voce quanto ha messo per iscritto: "Prima dell' estate mi sono sentito dire da Imposimato che c'erano stati movimenti per sconfessare la Forleo. Poi a metà settembre, quando il caso De Magistris non era ancora scoppiato, Imposimato me ne parlò in privato, alla vigilia di un dibattito organizzato a Roma nella sede dall'Associazione Nazionale Partigiani d' Italia al quale parteciparono tra gli altri il magistrato Giovanni Salvi, il giornalista Marco Travaglio, l' ex ministro Giuliano Vassalli, esponenti del sindacato dei giornalisti, in cui fu espresso sostegno a Clementina Forleo".

Beha, preoccupato che si stia trasformando il caso 'scalate bancarie' in un 'caso Forleo', aggiunge: "Quando Imposimato mi parlò delle pressioni si mostrò anche fiducioso che il Consiglio Superiore della Magistratura non avrebbe ceduto a tali pressioni".

(6 dicembre 2007)

Korn
06-12-2007, 18:41
mah non saprei come valutarla sta storia della forleo... de magistris mi sembra una persona più seria e che non cerchi in continuazione le luci della ribalta...

majin mixxi
06-12-2007, 21:23
la Forleo ha osato attaccare baffetto e questi gliela sta facendo pagare.

semplice e conciso

naitsirhC
06-12-2007, 22:09
:doh:

Avevo letto: il Coniglio Superiore della Magistratura... :stordita:

Sti lapsus froidiani... :fagiano:

dantes76
06-12-2007, 22:27
AAA: cercarsi poltici di Csx che dicano le stesse cose, di quando il silviuccio, spalava merda sulla magistratura, di quando si era in uno stato non democratico,
di quando si facevano i girotondi.. di quando.. RESISTERE RESISTERE RESISTERE
astenersi rifondaroli,mastelorium, capitani coraggiosi di barche a vela...

kintaro oe
07-12-2007, 00:36
AAA: cercarsi poltici di Csx che dicano le stesse cose, di quando il silviuccio, spalava merda sulla magistratura, di quando si era in uno stato non democratico,
di quando si facevano i girotondi.. di quando.. RESISTERE RESISTERE RESISTERE
astenersi rifondaroli,mastelorium, capitani coraggiosi di barche a vela...

Beh, andando per logica, se ampi settori della magistratura tendono a proteggere una parte politica perche' ideologizzata, sempre per ideologia puo' essere portata a perseguire la parte avversa....

Il tuo discorso avrebbe un senso se la magistratura fosse imparziale, ma dagli ultimi avvenimenti e' pesantemente schierata....

ania
07-12-2007, 00:57
http://www.corriere.it/cronache/07_dicembre_06/magistris_csm_trasferimento_0eb3f66c-a41c-11dc-b343-0003ba99c53b.shtml

DECISIONE RINVIATA A LUNEDì
Csm, De Magistris verso il trasferimento
La proposta della relatrice Letizia Vacca, togato di centrosinistra, ai colleghi della Prima Commissione

ROMA - Avviare la procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità nei confronti del pm di Catanzaro Luigi de Magistris: è la proposta avanzata ai colleghi della Prima Commissione dalla relatrice Letizia Vacca, togato di centrosinistra. Proposta sulla quale, però, i consiglieri di Palazzo dei Marescialli non si sono espressi con un voto, aggiornandosi alla prossima seduta, lunedì. La prima commissione del Csm ha cominciato giovedì a discutere sulla opportunità o meno di aprire nei confronti del pm di Catanzaro Luigi De Magistris la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità, come già avvenuto per il gip di Milano Clementina Forleo, per le sue dichiarazioni pubbliche sulle collusioni tra politica, affari e magistratura e di complotti per fermare le sue inchieste. Si è trattato di una riunione breve: il tempo di ascoltare la relazione di Letizia Vacca, laica del Pdci, poi si è deciso di rinviare la discussione a lunedì prossimo.

INIZIATIVA DISCIPLINARE PROMOSSA DA MASTELLA - A complicare il lavoro della Prinma Commissione c'è la contemporanea iniziativa disciplinare sempre a carico di de Magistris promossa dal ministro della Giustizia Mastella. E il fatto che proprio recentemente il procuratore generale della Cassazione Mario Delli Priscoli ha integrato l'atto di accusa, contestando al magistrato anche le sue dichiarazioni alla stampa. La Commissione dovrà valutare se ci sono margini per un proprio intervento, visto che il Csm non può in forza della riforma dell'ordinamento giudiziario intervenire su fatti già oggetto di un'iniziativa disciplinare. Margini che ci sono certamente secondo la relatrice Letizia Vacca, ma anche secondo altri componenti della Prima Commissione.

06 dicembre 2007

shambler1
07-12-2007, 01:26
AAA: cercarsi poltici di Csx che dicano le stesse cose, di quando il silviuccio, spalava merda sulla magistratura, di quando si era in uno stato non democratico,
di quando si facevano i girotondi.. di quando.. RESISTERE RESISTERE RESISTERE
astenersi rifondaroli,mastelorium, capitani coraggiosi di barche a vela...
Che centra? ora c'è il governo della purezza divina , che è buono per definizione.

sider
07-12-2007, 11:57
AAA: cercarsi poltici di Csx che dicano le stesse cose, di quando il silviuccio, spalava merda sulla magistratura, di quando si era in uno stato non democratico,
di quando si facevano i girotondi.. di quando.. RESISTERE RESISTERE RESISTERE
astenersi rifondaroli,mastelorium, capitani coraggiosi di barche a vela...

Non per niente vengono fuori i beppegrilli

LucaTortuga
07-12-2007, 12:28
"Riusciranno i nostri eroi del Csm a cacciare il giudice prima che il Parlamento gli risponda? La loquacissima Vacca ha fretta. Dopo l’interrogatorio del Pg milanese Mario Blandini, violò subito il riserbo e dichiarò: “La Forleo è stata smentita” a proposito del “consiglio” del Pg di stare attenta a depositare le telefonate di Unipol. Peccato che il pm Eugenio Fusco, sentito a Brescia, abbia confermato: la Forleo gli riferì il colloquio appena avuto con Blandini. Ma il Csm non ha sentito Fusco, che conferma la versione Forleo. Ha sentito Blandini, che smentisce. Bella forza: è come chiedere all’oste se il vino è buono."

Scusate, ma non sembra anche a voi che, contrariamente al solito, questo passaggio del buon Travaglio faccia un po' acqua?
Blandini è quello che ha parlato con la Forleo, cioè l'unico che può confermare o smentire le sue affermazioni circa il contenuto del colloquio.
Fusco non può affatto confermare la versione della Forleo, per il semplice motivo che tutto ciò che sa è stata lei stessa a riferirglielo.
Ergo, il CSM aveva il dovere di sentire Blandini ma non aveva nessun motivo di sentire Fusco.
Altro che oste e vino.