View Full Version : 1945,il festino della nobilta tedesca
Mezzo secolo non è bastato per scoprire tutti gli orrori della Seconda guerra mondiale. Ancora oggi emergono nuovi raccapriccianti racconti, considerati per lungo tempo semplici leggende.
L’Independent ha recentemente pubblicato le indagini di David Litchfield sul passato di Margit Thyssen, figlia del barone Heinrich e moglie del conte Ivan Batthyany.
È così emerso un terribile segreto. La donna, nella notte tra il 24 e il 25 marzo 1945, ha organizzato una festa con un intrattenimento crudele e insensato: l’esecuzione di 200 ebrei.
Quando l’Armata Rossa era solo a 15 chilometri di distanza da Rechnitz, al confine tra Austria e Ungheria, la contessa predispose nel suo castello l’ultima festa. Tra gli invitati, una quarantina, anche componenti del partito nazista, della Gestapo e delle SS. Margit non aveva quella notte al suo fianco il marito; in compenso era presente il suo amante, Franz Podezin, amministratore della Gestapo.
Per metà serata il party si svolse normalmente, tra balli e brindisi. Ma a mezzanotte venne compiuta una strage. Ovviamente di ebrei.
Duecento prigionieri deperiti al punto da non essere più considerati “produttivi”, vennero “trasportati” a Kreuzstadel, una stalla nelle vicinanze del castello; lì vennero spogliati, picchiati e infine uccisi a colpi di pistola per mano degli ospiti mezzi ubriachi della contessa che, da ottima padrona di casa, aveva messo a disposizione di tutti i presenti le armi necessarie al massacro.
Duecento ebrei persero così la vita per un semplice capriccio. Completamente in pace con la coscienza, gli invitati tornarono al castello per continuare i festeggiamenti fino all’alba. Nessuno si pentì dell’atrocità compiuta: significativo, in tal senso, che il giorno successivo, senza più l’attenuante dell’ebrezza, un certo Stefan Beiglboeck si vantò di aver ucciso sei o sette uomini con le sue stesse mani. Ma non basta. Durante la strage vennero risparmiati 15 ebrei. Non per un atto di buon cuore, ma semplicemente perché serviva qualcuno per seppellire le centinaia di cadaveri. E infatti, a lavoro compiuto, anche i 15 “risparmiati” vennero uccisi. L’esecuzione fu affidata a Podezin, lo stesso che aveva selezionato i 200 ebrei da sacrificare per il divertimento degli ospiti tra i 600 “ospitati” a palazzo per aumentarne la difesa.
Dopo il crollo del Terzo Reich Margit Thyssen raggiunse il padre in Svizzera e tornò nel suo castello solo per una battuta di caccia. Morì nel 1989, senza essere mai stata perseguita per la sua ultima festa al castello.
corriere.it
:Puke: :Puke: :Puke:
ormai non mi stupisco più di nulla, tra i Nazisti, fascisti e russi sono state compiute delle azioni che definire aberranti non basta a descriverne il contenuto
jpjcssource
20-10-2007, 16:51
Di che ti stupisci? Per questa gente gli ebrei non erano esseri umani, ma solamente oggetti di cui potevano decidere la vita, la morte o la sofferenza.
Alla fine hanno pagato i soliti noti e quelli più famosi, ma chissà quanti hanno favorito lo sterminio razzista degli ebrei con omertà o premendo direttamente il grilletto, come tutti i tedeschi che vivevano nei paesini vicino ai campi di sterminio ed all'arrivo degli alleati facevano finta di niente dicendo di non sapere nemmeno dell'esistenza di tali strutture anche quando avevano la casa ricoperta dalla fuliggine dei forni crematori.
blamecanada
20-10-2007, 21:08
Di che ti stupisci? Per questa gente gli ebrei non erano esseri umani, ma solamente oggetti di cui potevano decidere la vita, la morte o la sofferenza.
Alla fine hanno pagato i soliti noti e quelli più famosi, ma chissà quanti hanno favorito lo sterminio razzista degli ebrei con omertà o premendo direttamente il grilletto, come tutti i tedeschi che vivevano nei paesini vicino ai campi di sterminio ed all'arrivo degli alleati facevano finta di niente dicendo di non sapere nemmeno dell'esistenza di tali strutture anche quando avevano la casa ricoperta dalla fuliggine dei forni crematori.
Scegliere di non scegliere è pur sempre una scelta, l'indifferenza È una colpa.
Non combattere il nazismo equivale ad esserne complici, purtroppo se si fosse sviluppato in un qualsiasi altro Paese europeo, la dinamica sarebbe stata la stessa.
paulus69
20-10-2007, 21:49
Scegliere di non scegliere è pur sempre una scelta, l'indifferenza È una colpa.
Non combattere il nazismo equivale ad esserne complici, purtroppo se si fosse sviluppato in un qualsiasi altro Paese europeo, la dinamica sarebbe stata la stessa.
quoto in toto....;)
Dreammaker21
20-10-2007, 22:24
E poi dicono che le generazioni attuali sono senza morale, mi fermo qui altrimenti scadrei nel retorico.
FabioGreggio
20-10-2007, 23:09
Scegliere di non scegliere è pur sempre una scelta, l'indifferenza È una colpa.
Non combattere il nazismo equivale ad esserne complici, purtroppo se si fosse sviluppato in un qualsiasi altro Paese europeo, la dinamica sarebbe stata la stessa.
E pensare che il partito della Mussolini ha portato in parlamento i rappresentanti vicini a questa ideologia.
Nessuno si è stupito.
Dopo anni di banalizzazione dei fatti, finalmente hanno rialzato la testa.
E sono sempre più, sfilano ormai periodicamente bardati a passo d'oca, fanno gite ai forni crematori con saluti nazisti.
Evvai: comincia un altro giro di valzer.
La colpa non è la loro: è la nostra.
fg
E poi dicono che le generazioni attuali sono senza morale, mi fermo qui altrimenti scadrei nel retorico.
Non è mai esistita una morale - non parlo di singola persona che può farsi degli scrupoli, ma per necessaria generalizzazione - quando "non si è visti" (guardacaso Dio, suprema entità morale "ti vede sempre", ed è raffigurato dall'occhio onniveggente) o "si è padroni della situazione" (non c'entra la lotta di classe, ma il possesso del potere).
E badate bene che mi sto riferendo cmq a persona bene o male sane di mente, non pazzi scatenati.
Quando si prenderà coscienza di questa caratteristica del cervello umano e la si cercherà di sistemare (ma definitivamente, non con pezze di natura religiosa come il "Dio-che-ti-vede-allora-comportati-bene-sennò-andrai-all'inferno") allora FORSE faremo il primo passo in avanti dal paleolitico.
Sì letto bene, dal PALEOLITICO.
Dreammaker21
21-10-2007, 00:17
Non è mai esistita una morale - non parlo di singola persona che può farsi degli scrupoli, ma per necessaria generalizzazione - quando "non si è visti" (guardacaso Dio, suprema entità morale "ti vede sempre", ed è raffigurato dall'occhio onniveggente) o "si è padroni della situazione" (non c'entra la lotta di classe, ma il possesso del potere).
E badate bene che mi sto riferendo cmq a persona bene o male sane di mente, non pazzi scatenati.
Quando si prenderà coscienza di questa caratteristica del cervello umano e la si cercherà di sistemare (ma definitivamente, non con pezze di natura religiosa come il "Dio-che-ti-vede-allora-comportati-bene-sennò-andrai-all'inferno") allora FORSE faremo il primo passo in avanti dal paleolitico.
Sì letto bene, dal PALEOLITICO.
Kant docet:O
:D
Di solito quando mi dicono che i videogame fanno male perchè instillano la ferocia nelle persone io rispondo, molto rudemente, che cinquant'anni fa hanno ucciso più di dieci milioni di persone in modi assurdi senza sapere cosa fossero.
Kant docet:O
:D
Di solito quando mi dicono che i videogame fanno male perchè instillano la ferocia nelle persone io rispondo, molto rudemente, che cinquant'anni fa hanno ucciso più di dieci milioni di persone in modi assurdi senza sapere cosa fossero.
I videogame POSSONO suggestionare per il semplice fatto che vivendo nella bambagia non siamo più abituati alla violenza e ne vediamo solo il "fascino di esercitarla" ma non il "dolore del subirla".
Una volta in campagna era normale per un bambino assistere all'uccisione di mucche e maiali (e vi assicuro che non è una cosa da "Famiglia del Mulino Bianco" :p) e ne scorreva di sangue (che poi mica si buttava, ci si faceva la torta di sangue, cosa che a dirla oggi agli attuali bambini vomiterebbero :D), in compenso anche la soglia del "pericolo per sè" era facilmente superabile (malattie, denutrizione, morte accidentale o sul lavoro): questo creava una sorta di equilibrio nella mente portava e sviluppare rapporti saldi e solidali con altri in modo che ci si aiutasse a vicenda e si potesse superare il senso di pericolo e precarietà onnipresente.
La bambagia moderna esorcizza la violenza ma così crea il terreno per far radicare nelle menti il fascino per essa.
E l'episodio del topic ne è prova.
FabioGreggio
21-10-2007, 00:38
I videogame POSSONO suggestionare per il semplice fatto che vivendo nella bambagia non siamo più abituati alla violenza e ne vediamo solo il "fascino di esercitarla" ma non il "dolore del subirla".
Una volta in campagna era normale per un bambino assistere all'uccisione di mucche e maiali (e vi assicuro che non è una cosa da "Famiglia del Mulino Bianco" :p) e ne scorreva di sangue (che poi mica si buttava, ci si faceva la torta di sangue, cosa che a dirla oggi agli attuali bambini vomiterebbero :D), in compenso anche la soglia del "pericolo per sè" era facilmente superabile (malattie, denutrizione, morte accidentale o sul lavoro): questo creava una sorta di equilibrio nella mente portava e sviluppare rapporti saldi e solidali con altri in modo che ci si aiutasse a vicenda e si potesse superare il senso di pericolo e precarietà onnipresente.
La bambagia moderna esorcizza la violenza ma così crea il terreno per far radicare nelle menti il fascino per essa.
E l'episodio del topic ne è prova.
quindi?
fg
quindi?
fg
Quindi per dirla molto oxfordianamente SONO CAZZI :D
Sembra assurdo ma bisogna riscoprire il senso del dolore (e magari farlo indipendentemente da implicazioni religiose, perchè altrimenti il giro si ripete).
jpjcssource
21-10-2007, 09:53
Scegliere di non scegliere è pur sempre una scelta, l'indifferenza È una colpa.
Non combattere il nazismo equivale ad esserne complici, purtroppo se si fosse sviluppato in un qualsiasi altro Paese europeo, la dinamica sarebbe stata la stessa.
Infatti, se non ti opponi a loro gli dai campo libero e li favorisci, così sarai complice del sangue che verseranno....
vBulletin® v3.6.4, Copyright ©2000-2026, Jelsoft Enterprises Ltd.