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View Full Version : La legge Levi-Prodi : Blog -Tax


Dix 3
19-10-2007, 14:05
Avete letto che sta succedendo.. Qui si sta veramente oltrepassando il limite.

MOLTA GENTE SI INCAZZERA' VERAMENTE..

Leggete qui
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2092327
o qui
http://www.beppegrillo.it/2007/10/la_legge_levipr.html#comments

Aspetto commenti :nera: :nera: :nera: :nera:

zuper
19-10-2007, 14:21
Bene avanti così!!!

Tefnut
19-10-2007, 14:24
oddio che schifo

zuper
19-10-2007, 14:25
pechè schifo?

è giusto se hai un computer con accesso ad internet e sai scrivere vuol dire che sei ricco e devi pagare!!!!!

Fil9998
19-10-2007, 14:27
io direi di far scorta di patate, olio, pasta e fagioli secchi... molta scorta.

sto giro o ci riducono come in cina in toto sia a livello di vita che di libertà...

o saltano teste, MOLTE teste.

ma prevedo la prima conoscendo la propensione italica al farsi pecora da tosare e da sbrano da parte del lupo.

sider
19-10-2007, 14:29
Più che una questione economica, mi sembra un tentativo di mettere il bavaglio ad una fonte di informazione rimasta pressochè libera fino ad oggi.

Grave, molto grave

Dix 3
19-10-2007, 14:32
Se la notizia comincia ad avere un certo eco ( come credo che sia giusto) credo che qui moolta gente comincia ad incazzarsi di BRUTTO.. MA veramente di BRUTTO...

Xile
19-10-2007, 14:33
E' talmente assurda sta legge che non passera mai :O

fracarro
19-10-2007, 14:35
Se la notizia comincia ad avere un certo eco ( come credo che sia giusto) credo che qui moolta gente comincia ad incazzarsi di BRUTTO.. MA veramente di BRUTTO...

E poi? L'arrabbiatura passa presto non ti preoccupare.


E' talmente assurda sta legge che non passera mai


Scommettiamo che passa con un voto plebiscitario?

pierodj
19-10-2007, 14:37
Più che una questione economica, mi sembra un tentativo di mettere il bavaglio ad una fonte di informazione rimasta pressochè libera fino ad oggi.

Grave, molto grave

beh internet non è che sia mai stata liberissima...
comunque concordo, più che altro è un tentativo di controllo e censura (oltre che di ulteriori incassi).

la spacceranno come qualche legge necessaria "per la sicurezza", tanto la gente appena sente la parola magica "sicurezza" si mette subito a 90°.

shambler1
19-10-2007, 14:50
Cosi il malcontento non si diffonde..meno male che siamo in democrazia.
Scommettiamo che nessun comico censurato, di quelli per i quali il popolo andava in piazza , dirà una mezza parola contro il signor Levi?

sider
19-10-2007, 14:55
Scommettiamo che nessun comico censurato, di quelli per i quali il popolo andava in piazza , dirà una mezza parola contro il signor Levi?


Ma, scusa, cosa c'entra con questo 3d???

shambler1
19-10-2007, 14:58
Ma, scusa, cosa c'entra con questo 3d???
Ah gia..mi scuso di aver nominato il sig Levi.

Onisem
19-10-2007, 14:58
Bene, così limitano anche gli alfabetizzati che sfuggono al friggi-cervelli editorial-televisivo controllato dalla politica, come tutto in questo stramaledetto paese. Ma se uno si registra all'estero?

shambler1
19-10-2007, 14:58
Ma se uno si registra all'estero?
Terrorismo internazionale! 30 anni .

Onisem
19-10-2007, 14:59
Terrorismo internazionale! 30 anni .

Ah gia! :asd:

deggungombo
19-10-2007, 14:59
o cazzo :eek: :rolleyes:
non ditemi che bisognerà spolverare la vecchia doppietta di mio nonno :muro:


considerate questo mio post come adesione preventiva ad azioni rivoltose in caso di approvazione della legge :O

CYRANO
19-10-2007, 15:00
Cosi il malcontento non si diffonde..meno male che siamo in democrazia.
Scommettiamo che nessun comico censurato, di quelli per i quali il popolo andava in piazza , dirà una mezza parola contro il signor Levi?

è tutto un complotto giudaico gay..


Cojaozka

shambler1
19-10-2007, 15:08
è tutto un complotto giudaico gay..


Cojaozka

Dal sito di grillo
http://beppegrillo.it/

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.


Tu magari hai letto "Levi" e ne hai dedotto che allora il procedimento è giusto.

sider
19-10-2007, 15:11
Dal sito di grillo
http://beppegrillo.it/



Tu magari hai letto "Levi" e ne hai dedotto che allora il procedimento è giusto.


Ah ci sono arrivato ora Levi= ebreo
Ma sei un pò fissato forse? Giusto un pò

E comunque, dici che i comici non ne parleranno e poi linki il blog di grillo?

shambler1
19-10-2007, 15:16
Ah ci sono arrivato ora Levi= ebreo
Ma sei un pò fissato forse? Giusto un pò

E comunque, dici che i comici non ne parleranno e poi linki il blog di grillo?
Scattano i riflessi come i cani di pavlov? Guarda che è stato il tuo compare Cyrano a offendersi e ad attaccarmi quando ha letto quel nome.
Non rigirare la frittata: sei tu che subito lo difendi perchè si chiama Levi. Si fosse chiamato Friggilupo o Capomacchia ti saresti unito al coro dello sdegno.

Dix 3
19-10-2007, 15:21
COMUNQUE QUESTA SI CHIAMA DITTATURA.... :mad: :mad: :mad: :mad:

PS: Ultimamente, non so a voi, ma mi sta un po' troppo a bruciare il c@@o?? E non è che mi piacca...:nera: :nera: :nera:

sider
19-10-2007, 15:28
Scattano i riflessi come i cani di pavlov? Guarda che è stato il tuo compare Cyrano a offendersi e ad attaccarmi quando ha letto quel nome.
Non rigirare la frittata: sei tu che subito lo difendi perchè si chiama Levi. Si fosse chiamato Friggilupo o Capomacchia ti saresti unito al coro dello sdegno.

madooonnaaa sei un fenomeno! Macchisenefrega come si chiama il tipo, non sono ebreo ed in ogni caso non c'entra niente.
Mi riferivo ai comici epurati dalla tv: cosa c'entrano in questo 3D??

zuper
19-10-2007, 15:30
ma chi è il marito della montalcini????? :D:D

Tefnut
19-10-2007, 15:31
a parer mio è amico di Urbani

Dix 3
19-10-2007, 15:32
LA QUESTIONE NON E' CHE SI CHIAMA LEVI o pinco pallino
e che sta passando una legge del ca@@o.. voluta solo per tappare l'informazione libera.

Svegliatevi..

^TiGeRShArK^
19-10-2007, 15:34
E' talmente assurda sta legge che non passera mai :O

si diceva esattamente la stessa cosa per la tassa introdotta la passata legislatura su qualsiasi supporto digitale che ha innalzato il costo di CD, DVD, Hard disk e tutti i dispositivi di memoria in generale. :rolleyes:
eppure è passata tranquillamente.
E il bello è che molti anzichè INDIGNARSI, come sarebbe giusto fare, difendevano i loro beniamini al governo :muro:
mah..
certo che ci vuole una buona dose di masochismo sinceramente :mbe:

cmq ennesima cagata :O

sider
19-10-2007, 15:34
LA QUESTIONE NON E' CHE SI CHIAMA LEVI o pinco pallino
e che sta passando una legge del ca@@o.. voluta solo per tappare l'informazione libera.

Svegliatevi..

E infatti ;)

shambler1
19-10-2007, 15:34
LA QUESTIONE NON E' CHE SI CHIAMA LEVI o pinco pallino
e che sta passando una legge del ca@@o.. voluta solo per tappare l'informazione libera.

Svegliatevi..
Dillo ai personaggi di qualche riga sopra , che si son fermati al nome.

CYRANO
19-10-2007, 15:36
madooonnaaa sei un fenomeno! Macchisenefrega come si chiama il tipo, non sono ebreo ed in ogni caso non c'entra niente.
Mi riferivo ai comici epurati dalla tv: cosa c'entrano in questo 3D??

:asd: :asd:


coaozopa

sider
19-10-2007, 15:39
:asd: :asd:


coaozopa

Hai capito....siamo NOI che ci siamo fermati al nome :asd: non lui
vabbè facciamo finta di niente ed andiamo avanti
Siamo ai confini della realtà

Black Dawn
19-10-2007, 15:42
Come fermare un fiume in piena con le mani...

Non ce la faranno mai, c'è tanta gente che ha voglia di lottare per impedire tutto questo...

shambler1
19-10-2007, 15:44
Ci vorrebbe anche un pò di onestà intellettuale, ogni tanto, no?
Un pizzichino..
se Urbani fa la legge Urbani che non è proprio un capolavoro si può criticare
se invece di urbani si chiama Levi , no : se ci provi di accusano di antisemitismo e omofobia.
salvo poi ridacchiare e rigirare la frittata.

Originariamente inviato da Dix 3 Guarda i messaggi
LA QUESTIONE NON E' CHE SI CHIAMA LEVI o pinco pallino
e che sta passando una legge del ca@@o.. voluta solo per tappare l'informazione libera.

Svegliatevi..
Non credo gliene freghi più di tanto.

sider
19-10-2007, 15:45
Come fermare un fiume in piena con le mani...

Non ce la faranno mai, c'è tanta gente che ha voglia di lottare per impedire tutto questo...

Sinceramente, vedo gente che non lotta neanche per il proprio posto di lavoro. Figurarsi per questi motivi qua. Tanto l'80% degli elettori manco sa navigar ein rete.

Onisem
19-10-2007, 15:46
Come fermare un fiume in piena con le mani...

Non ce la faranno mai, c'è tanta gente che ha voglia di lottare per impedire tutto questo...

Chi, la maggior parte degli italiani che sono vecchi, in tutti i casi remissivi, con la terza media ed un pc non sanno manco come si accende?

fracarro
19-10-2007, 15:46
Come fermare un fiume in piena con le mani...

Non ce la faranno mai, c'è tanta gente che ha voglia di lottare per impedire tutto questo...

Dov'è questa gente? Oggi ne avremmo tanto bisogno.

fluke81
19-10-2007, 15:49
è tutta colpa di quello che ha fatto il blog "odiomastella.com" :asd:

sider
19-10-2007, 15:50
Non credo gliene freghi più di tanto.

Se guardi i miei post precedenti vedi che non è così.
Se vuoi rispondi alla domanda che ha scatenato il putiferio e cioè:
"Cosa c'entrano i comici epurati dalla tv con questo 3D?"

Il discorso "Levi" non mi tange assolutamente, non me ne frega di come si chiama, è un politicante alla pari di Urbani che vuole mettere il bavaglio alla rete. E ciò non mi sta bene.

Ma i comici?

Black Dawn
19-10-2007, 15:54
L'italiano a cui mi riferisco io è un'entità dormiente...

è lì tranquillo, ma appena gli pesti la coda...meglio iniziare a pedalare.:D

sander4
19-10-2007, 15:55
che vergogna di proposta di legge!!! :mad:

shambler1
19-10-2007, 15:55
Se guardi i miei post precedenti vedi che non è così.
Se vuoi rispondi alla domanda che ha scatenato il putiferio e cioè:
"Cosa c'entrano i comici epurati dalla tv con questo 3D?"

Il discorso "Levi" non mi tange assolutamente, non me ne frega di come si chiama, è un politicante alla pari di Urbani che vuole mettere il bavaglio alla rete. E ciò non mi sta bene.

Ma i comici?

Centrano , perchè hanno una responsabilità avendo spostato decine di migliaia di voti con le loro performance e per essersi imposti come paladini della libertà contro il "nano cattivo". Ora che questo governo , che ha vinto per una cifra di voti molto minore della massa spostata dai "comici ", ne combina di peggio,c'è il silenzio.
E poi
Cyrano, quando ha letto quel nome subito mi ha attaccato e io postato Beppe Grillo, vediamo se se la prende anche con Grillo.

sider
19-10-2007, 16:00
Centrano , perchè hanno una responsabilità avendo spostato decine di migliaia di voti con le loro performance e per essersi imposti come paladini della libertà contro il "nano cattivo". Ora che questo governo , che ha vinto per una cifra di voti molto minore della massa spostata dai "comici ", ne combina di peggio,c'è il silenzio.
E poi
Cyrano, quando ha letto quel nome subito mi ha attaccato e io postato Beppe Grillo, vediamo se se la prende anche con Grillo.

Sinceramente credo che tu abbia travisato. Cyrano ha fatto la battuta dopo il discorso levi. Oramai hai un comportamento "standard" sul forum e un pò te le chiami, diciamoci la verità.

Riguardo i comici: Grillo lo hai postato tu e quindi si è interessato alla vicenda,
Luttazzi massacra questo governo come quello precedente per cui...:boh:

momo-racing
19-10-2007, 17:14
si diceva esattamente la stessa cosa per la tassa introdotta la passata legislatura su qualsiasi supporto digitale che ha innalzato il costo di CD, DVD, Hard disk e tutti i dispositivi di memoria in generale. :rolleyes:
eppure è passata tranquillamente.
E il bello è che molti anzichè INDIGNARSI, come sarebbe giusto fare, difendevano i loro beniamini al governo :muro:
mah..
certo che ci vuole una buona dose di masochismo sinceramente :mbe:

cmq ennesima cagata :O

e sai a cosa ha portato quella legge? Ha fatto si che tutta la gente con un filo di intraprendenza ed un collegamento internet si mettessero a comprare i supporti vergini e gli HD su e-bay e siti affini, difatto mettendo in ginocchio il mercato del made in italy dei supporti digitali.
Ora penso che se anche dovesse passare questa legge, non essendoci alcun obbligo di registrazione dei dati quando si apre un blog sarà sufficiente aprire blog su siti stranieri, o intestarli a persone straniere, per poi tranquillamente scriverci sopra. Di certo nessuno può dire niente se un "inglese" scrive un blog in italiano dall'estero ( sotto nostra dettatura ovviamente ). Pertanto di fatto credo che la legge anche se dovesse passare, sarebbe semplicemente inapplicabile. Alla peggio gli unici a risentirne saranno i siti italiani che offrono la possibilità di aprire blog sui propri server e che si troveranno vittime di un esodo verso servizi stranieri. Per il resto sono convinto che chiunque abbia redatto questa proposta di legge non abbia nemmeno la più pallida idea di cosa sia un blog.

MesserWolf
19-10-2007, 17:42
Sono veramente basito ....


Questo governo sta riuscendo a fare peggio delle mie più nere previsioni.

E' una legge CONTRO i cittadini e la libertà d'informazione.

CYRANO
19-10-2007, 17:49
Sinceramente credo che tu abbia travisato. Cyrano ha fatto la battuta dopo il discorso levi. Oramai hai un comportamento "standard" sul forum e un pò te le chiami, diciamoci la verità.

Riguardo i comici: Grillo lo hai postato tu e quindi si è interessato alla vicenda,
Luttazzi massacra questo governo come quello precedente per cui...:boh:

ma lassa stà.. :asd: :asd:


Coapzpa

Pipe
19-10-2007, 18:02
per favooooore :cry: organizziamo qualcosa per mettere al rogo sti parlamentari pluri indagatii :cry: :cry:
No ma adesso se passa questa legge giuro mi incateno nudo in parlamento.

e poi gli do fuoco :asd:

RedSky
19-10-2007, 18:05
grazie Prodi per averci dato la nostra tassa quotidiana.

Andrei con una TV davanti al nostro presidente del consiglio e gli farei vedere la registrazione del confronto moderato da Bruno Vespa (di 2 anni fà) :incazzed:

che schifo

GianoM
19-10-2007, 18:06
Scrivete al ministro. Non può ignorarci.

GianoM
19-10-2007, 18:23
I Verdi si dichiarano contrari
Sta sollevando molte proteste il disegno di legge per la nuova disciplina dell’editoria quotidiana, periodica e libraria proposto dal Consiglio dei Ministri del 12 ottobre. Il disegno di legge (come sottolinea giustamente Repubblica ) è "complesso, 20 pagine, 35 articoli" e dico subito che quel giorno, dopo aver tentato di migliore il decreto sul welfare, sono dovuto correre al Quirinale per premiare i giovani impegnati sul cambiamento climatico e la norma che sta allarmando la Rete mi è sfuggita. Rileggendola oggi, mi sembra decisamente restrittiva per chi gestisce un blog o una pagina web. Il popolo della rete ha lanciato l’allarme, e noi l'abbiamo recepito. Il controllo dei cittadini e del web sull'operato di chi governa in questo caso ha sortito il suo effetto, e mi sembra un grande esempio di democrazia.
Essendo solo un disegno di legge, dovrà passare in Parlamento per l’approvazione, i Verdi quindi presenteranno emendamenti a questa norma per evitare che ci siano restrizioni per chi apre un blog e per consentire a tutti gli utenti di poter parlare liberamente nella rete, preservando la libertà di espressione e la democrazia web. Invito tutte le forze politiche a sostenere questa nostra iniziativa per non limitare la possibilità d’espressione in Rete.

http://pecoraroscanio.it/index.php?mod=blog&func=comments3&alias=Contrari_alla_norma_anti_blogger

Beppe Grillo dovrà correggere quello che ha scritto in grassetto.

Avanti con le mail.

psychok9
19-10-2007, 18:27
Se votano questa legge è finita ragazzi... abbiamo l'ennesima dimostrazione che chi sale al governo non è democratico per nulla... e anzi liberticida... E chissà come mai, riempono i vari TG4&Co di fesserie per riempire la bocca al popolo e poi il lavoro sporco lo fanno entrambe le coalizioni a turno... :muro:

GianoM
19-10-2007, 18:28
L'Italia dei Valori si dichiara contraria
Sto ricevendo moltissime email e commenti di critica sul disegno di legge
“Nuova disciplina dell’editoria e delega al Governo per l’emanazione di un testo unico sul riordino della legislazione nel settore editoriale”.
Una precisazione: il disegno di legge non è stato discusso nel Consiglio dei Ministri del 12 ottobre perchè presentato come provvedimento di normale routine.
Ho letto il testo oggi per la prima volta e la mia opinione è che vada immediatamente bloccato il disegno di legge che, nei fatti, metterebbe sotto tutela Internet in Italia e ne provocherebbe probabilmente la fine.

E’ una legge liberticida, contro l’informazione libera e contro i blogger che ogni giorno pubblicano articoli mai riportati da giornali e televisioni.
Io faccio parte del Governo e mi prendo le mie responsabilità per non aver intercettato il disegno di legge, ma per quanto mi riguarda questa legge non passerà mai, anche a costo di mettere in discussione l’appoggio dell’Italia dei Valori al Governo.

http://www.antoniodipietro.com/2007/10/no_al_bavaglio_per_la_rete_1.html

Beppe Grillo dovrà correggere quello che ha scritto in grassetto.

Avanti con le mail.

Onisem
19-10-2007, 18:32
Anche il gioco del "tu dichiarati contrario di fronte all'opinione pubblica, tanto i numeri per farla passare li abbiamo" lo conosciamo ormai.

GianoM
19-10-2007, 18:54
Anche il gioco del "tu dichiarati contrario di fronte all'opinione pubblica, tanto i numeri per farla passare li abbiamo" lo conosciamo ormai.
Evabbè, allora chiudiamo baracca e andiamo a farci una birra.

deggungombo
19-10-2007, 19:16
la politica dovrebbe servire per migliorare la vita, quando la politica diventa il fine delle discussioni penso che si stia perdendo tempo. Sono le idee che vanno discusse, quando un'idea è buona la si supporta, quando è immondizia va cestinata!

ragazzi, quella proposta ucciderebbe una delle ultime cose buone rimaste in italia: la possibilità di accendere un cazzo di computer, scrivere il proprio pensiero e condividerlo con il popolo della rete.
questa proposta va combattuta con tutte le forze!

Fil9998
19-10-2007, 19:41
Dal sito di grillo
http://beppegrillo.it/



Tu magari hai letto "Levi" e ne hai dedotto che allora il procedimento è giusto.

se è per quello pure padoa-schioppa ...

e non pochi altri ...

se proprio vogliamo trovarci coincidenze.

anche se poco mi frega

fabius00
19-10-2007, 19:43
è vergognoso cosa sta facendo prodi! vergognoso... si dimettesse immediatamente!

Fil9998
19-10-2007, 19:45
L'Italia dei Valori si dichiara contraria.

sto rivalutando quest'uomo ...

non che sia perfetto, eh ... ma in mezzo a tanta merda, un Uomo pur con i suoi difetti ed interessi ....

e di Uomini ormai ce ne son pochetti in giro.



ci son ormai pressochè solo "galantuomini" (nella accezzione negativa del termine),e una pletora di servi, lacchè, quaqquaraqquà.


Uomini non pervenuti.

fabius00
19-10-2007, 19:47
Scrivete al ministro. Non può ignorarci.

ma bisogna mandarcelo?

shinji_85
19-10-2007, 19:56
Ma almeno servirà a bloccare l'informazione in Rete???
Dalle ultime righe del blog di Grillo sembra che sia (troppo) facilmente aggirabile...
Il che forse è anche peggio... Possibile che questi cari "nonni" non pensino che potrebbe bastare "migrare" i vari blog?!?
Così in pratica tutta questa legge diventerebbe solo un danno (anche economico) per i server italiani???


Veltroni SALVACI TU!!! :sofico:

fabius00
19-10-2007, 19:57
Veltroni SALVACI TU!!! :sofico:

eccone n'atro... dico veltroni ;)

s83m
19-10-2007, 20:16
Non posso stare tranquillo 5 giorni nella mia sospensione che succede un casino qui.Allora chi se n è uscito co sta fantastica legge???L ho sempre detto che bisogna fare come i nostri avi...quando le cose andavano male si prende il caro vekkio kit del rivoluzionario [forcone,torcia,moschetto,tabacco,machete,chiodi arruginiti,vanga etc etc]

sto rivalutando quest'uomo ...

non che sia perfetto, eh ... ma in mezzo a tanta merda, un Uomo pur con i suoi difetti ed interessi ....

e di Uomini ormai ce ne son pochetti in giro.



ci son ormai pressochè solo "galantuomini" (nella accezzione negativa del termine),e una pletora di servi, lacchè, quaqquaraqquà.


Uomini non pervenuti.

Non parla un gran bel ITAGLIANO CORREGGIUTO ma almeno dice cose sensate.Quindi o Di Pietro o la Revolucion!

Onisem
19-10-2007, 20:30
Evabbè, allora chiudiamo baracca e andiamo a farci una birra.

Si ma non in troppi, altrimenti ci arrestano come pericolosi cospiratori sovversivi.

IlCarletto
19-10-2007, 20:49
la birmania in confronto è DEMOCRATICA . . . .



UNA SOLA PAROLA

E' ORA...

RIVOLUZIONE!!!

Dix 3
19-10-2007, 21:03
la birmania in confronto è DEMOCRATICA . . . .



UNA SOLA PAROLA

E' ORA...

RIVOLUZIONE!!!

Piano piano... Ma purtroppo questa gente vuole portare la gente a questo... ed è moooolto rischioso...

Ma è possibile che non capiscono che oramai sono sotto controllo e l'italiano medio non gli farà passare nulla che non sia DECENTE. Non solo non sanno governare ma questi non sanno nemmeno essere FURBi.. sono anche degli idioti.

shambler1
19-10-2007, 21:09
Scrivete al ministro. Non può ignorarci. Si, ti manda la digos a casa se gli scrivi

matrizoo
19-10-2007, 21:30
si vabbè...ma come la motiverebbero?:mbe:

shambler1
19-10-2007, 21:32
si vabbè...ma come la motiverebbero?:mbe:

Sovversione? Minacce alla persone del Ministro? Qualcosa si inventano.

IlCarletto
19-10-2007, 21:41
la motivano col fatto che su internet siamo tutti balordi, un covo di illegalità, bassezza, volgarità ble ble ..

si vogliono la rivoluzione.. sono ormai convinto

fdA40-99
19-10-2007, 21:51
Questa proposta è la più grande torpedinata che abbia mai sentito. Credo che Chomsky non abbia mai avuto torto quando nei suoi libri parla del monopolio dell'informazione.

Matrixbob
19-10-2007, 23:17
Sarebbe l'inizio della fine.
Mi metterei persino a votare CDL poichè questo non avvenga.

Mi pare ancora 1 incubo perchè pensando solo a quello che successe con la legge Urbani, non vedo proprio come possa passare questa limitazione della libertà.

pierodj
19-10-2007, 23:26
si vabbè...ma come la motiverebbero?:mbe:

mi riquoto :O


la spacceranno come qualche legge necessaria "per la sicurezza", tanto la gente appena sente la parola magica "sicurezza" si mette subito a 90°.

k|o
19-10-2007, 23:54
o cazzo :eek: :rolleyes:
non ditemi che bisognerà spolverare la vecchia doppietta di mio nonno :muro:


considerate questo mio post come adesione preventiva ad azioni rivoltose in caso di approvazione della legge :O

io sono dei vostri. pronto a rovinarmi la vita in carcere(...carcere.... pfui!:O), per i prossimi anni. basta che mi sia data possibilità di far fuori più parlamentari e senatori possibili.

k|o
20-10-2007, 00:00
è vergognoso cosa sta facendo prodi! vergognoso... si dimettesse immediatamente!

ma che minchia c'entra prodi!! sono tutti! che si fottano tutti, dx sx e centro!!! svegliAAAAAA!!!! possibile che stiamo ancora qua a sputarci addosso, solo perchè abbiamo una mentalità tendente a certe ideologie piuttosto che ad altre??? e nel mentre questi fanno i loro porci comodi!!

IlCarletto
20-10-2007, 02:02
a parte che ripensandoc bene è di difficilissima attuazione..

i blog a parte le pagine singole, sono comunità, spesso internazionali (myspace, splinder, blogspot, cannocchiale etc etc).. mi piacerebbe sapere come farebbero a controllare tutto. IMPOSSSSSIBILE!

potrebbero farlo solo filtrando ip, e quindi censurando . . non so.. altre spiegazioni tecniche?

IlCarletto
20-10-2007, 02:20
aggiungo a quello deto sopra che ancora una volta la casta politica non ha ancora capito cosa sia la realtà . . vive nella fantasia, sperando di poter controllare tutto . . sarà dura.. moolto dura
in effetti hanni scoperto che avere tv e giornali non serve + a niente, con internet le notizie scavalcano i giornalisti e arrivano dirette alla gente, così si possono controllare meglio le enormi stronz.. che cmbinano . .

questo non gli sta bene ovviamente. .



V

psychok9
20-10-2007, 02:48
ma che minchia c'entra prodi!! sono tutti! che si fottano tutti, dx sx e centro!!! svegliAAAAAA!!!! possibile che stiamo ancora qua a sputarci addosso, solo perchè abbiamo una mentalità tendente a certe ideologie piuttosto che ad altre??? e nel mentre questi fanno i loro porci comodi!!

Quoto! Specie l'elettore di CDX sembra aver dimenticato cosa è successo in 5 anni! Rivoluzione Liberale?!?! DOVEEEEEEEEEEEEE!?!? Solo interessi privati, leggi vergogna e basta! E ora si prospettano altri 5 anni (se non cade) di una diversa faccia della stessa medaglia! Il popolo si fa imboccare di aria fritta e polemiche sterili! Tutti i giorni a dire "fesserie" ai TG i vari esponenti della cosiddetta opposizione, il CSX che non combina nulla di buono e si beccano uno stipendio per poi non fare nulla di sinistra! :doh: E la destra? Pensate che abbia fatto leggi di "Destra"? No! Neanche lui in 5 anni...:muro:

CYRANO
20-10-2007, 06:55
L'italiano a cui mi riferisco io è un'entità dormiente...

è lì tranquillo, ma appena gli pesti la coda...meglio iniziare a pedalare.:D

all'italiano basta che non gli tocchi pasta calcio e tette , e per il resto gli puoi fare quel che vuoi...

:asd:


cpoapzpa

onesky
20-10-2007, 08:47
Sto ricevendo moltissime email e commenti di critica sul disegno di legge
“Nuova disciplina dell’editoria e delega al Governo per l’emanazione di un testo unico sul riordino della legislazione nel settore editoriale”.
Una precisazione: il disegno di legge non è stato discusso nel Consiglio dei Ministri del 12 ottobre perchè presentato come provvedimento di normale routine.Ho letto il testo oggi per la prima volta e la mia opinione è che vada immediatamente bloccato il disegno di legge che, nei fatti, metterebbe sotto tutela Internet in Italia e ne provocherebbe probabilmente la fine.

E’ una legge liberticida, contro l’informazione libera e contro i blogger che ogni giorno pubblicano articoli mai riportati da giornali e televisioni.
Io faccio parte del Governo e mi prendo le mie responsabilità per non aver intercettato il disegno di legge, ma per quanto mi riguarda questa legge non passerà mai, anche a costo di mettere in discussione l’appoggio dell’Italia dei Valori al Governo.

http://www.antoniodipietro.com/index.html

meno male che c'e' Di Pietro. Altroche' emendamenti, sta legge non deve proprio arrivare in parlamento.

fabius00
20-10-2007, 09:34
ma che minchia c'entra prodi!! sono tutti! che si fottano tutti, dx sx e centro!!! svegliAAAAAA!!!! possibile che stiamo ancora qua a sputarci addosso, solo perchè abbiamo una mentalità tendente a certe ideologie piuttosto che ad altre??? e nel mentre questi fanno i loro porci comodi!!

come che ha fatto? ha messo la firmetta sotto sta cazzo di proposta di legge!

ma nn te ne accorgi?

fabius00
20-10-2007, 09:35
http://www.antoniodipietro.com/index.html

meno male che c'e' Di Pietro. Altroche' emendamenti, sta legge non deve proprio arrivare in parlamento.

quoto

Black Dawn
20-10-2007, 09:54
all'italiano basta che non gli tocchi pasta calcio e tette , e per il resto gli puoi fare quel che vuoi...

:asd:


cpoapzpa

Io, ovunque vado, mi circondo sempre di persone con la mia mentalità ;)

GianoM
20-10-2007, 10:43
http://www.antoniodipietro.com/index.html

meno male che c'e' Di Pietro. Altroche' emendamenti, sta legge non deve proprio arrivare in parlamento.
Ah ma allora il thread qualcuno lo legge!

fluke81
20-10-2007, 10:51
edit

elmoro
20-10-2007, 11:06
non so chi mi fa più ridere, i politici che dopo aver approvato una cosa fanno sì che i loro compagni di partito si oppongano (in modo da accontentare tutti, facendo maggioranza & opposizione), oppure i finti rivoluzionari della domenica da linguaggio sovversivo....

mah, mi sa che ci riabitueremo facilmente ad un nuovo ventennio fascista (chiamatelo pure stalinista se volete neh)

groot
20-10-2007, 11:30
«Registro per blog e siti internet»
http://www.corriere.it/politica/07_o...internet.shtml


Palazzo Chigi: niente censura, regole uguali per stampa e giornali online
«Registro per blog e siti internet»
Spunta un ddl con i limiti. Prc, Rnp e Verdi contro, rivolta nel web. Grillo: no al bavaglio governativo

MILANO — «Non finiscono mai di provarci — scrive Valentino Spataro, su civile.it —. Potessero, chiederebbero la carta d'identità a chiunque parli in pubblico». E Paolo De Andreis, su «Punto informatico»: «Questo disegno di legge è un errore macroscopico, frutto di ostinata ignoranza. Ma nessuno glielo contesterà». Sbagliava, almeno su questo punto, perché a difendere i diritti di Internet è scesa in campo la corazzata dei blog, Beppe Grillo. Con un post dei suoi, lapidario e apocalittico, che denuncia «il bavaglio dell'informazione» e annuncia «la fine della rete», nonché un suo eventuale trasloco «in uno Stato democratico».

A difendere il provvedimento sull'editoria licenziato in sordina il 12 ottobre dal Consiglio dei ministri, è dovuto intervenire Ricardo Franco Levi. Che ha scritto a Grillo: «Non vogliamo tappare la bocca di nessuno». Ma, viste le reazioni, difficilmente il Parlamento varerà la legge così com'è. La temuta museruola sarebbe occultata nell'articolo 7 del ddl, che prevede l'iscrizione al Roc, registro degli operatori di comunicazione, per chi svolge «attività editoriale su Internet ». Cioè (art. 5) ogni attività di «realizzazione e distribuzione di prodotti editoriali... anche in forma non imprenditoriale per finalità non lucrative». Quanto basta per infiammare la blogosfera. Si potrebbe obiettare che la registrazione è una formalità burocratica — fastidiosa quanto si vuole — ma ininfluente. Se non fosse che l'iscrizione «rileva anche ai fini dell'applicazione delle norme sui reati a mezzo stampa». Nel senso che blog e siti dovrebbero avere un editore e un direttore responsabile che risponderebbero di diffamazione a mezzo stampa (quindi aggravata). Di qui, secondo Grillo, «il rischio galera», perché i blogger risponderebbero per «omesso controllo» anche dei commenti. Franco Levi prova a rassicurare: «Vogliamo solo regolamentare il settore».

Quanto all'obbligo di registrazione, «non pensiamo al ragazzo che fa un proprio sito o blog», ma a «un vero e proprio prodotto editoriale ». Levi ammette che «la distinzione è sottile», ma appunto per questo sarà affidata al Garante per le comunicazioni. Il quale però, nella persona di Nicola D'Angelo, gela tutti: «Attenti o finirà che i blog si faranno dall'estero». Quanto alla responsabilità, spiega Levi, «le stesse regole che valgono per i giornali stampati devono valere per quelli online». Replica di Grillo: «È un perfetto paraculo prodiano». Antonio Di Pietro, fiutato il rischio impopolarità, si è precipitato a seguire le orme di Grillo. Scusandosi dal suo blog per non aver «intercettato» il disegno di legge, che pure ha firmato, e annunciando la sua contrarietà allo stesso, «a costo di mettere in discussione l'appoggio al governo». Altri stop arrivano da Verdi, Rifondazione e Rosa nel Pugno. Tra i blogger lo sconcerto e la rabbia montano e scatta perfino una petizione con 600 firme in un giorno. Massimo Mantellini ( Manteblog) parla dell'Italia come di «una landa tecnologicamente depressa». E Giuseppe Granieri, autore del libro «Blog generation » di «una norma inapplicabile e pericolosa che va contro la grammatica della rete, aperta alla libera interazione». Roberto D'Agostino ( Dagospia) è indignato: «Neanche in Cina c'è una legge così. Questo è un Paese dove i giornalisti possono finire ancora in galera per diffamazione. Io ho ricevuto decine di querele per diffamazione e vengo già equiparato a un editore». Luca Sofri ( Wittgenstein): «Diffido dagli eccessivi allarmismi di chi vede i blogger in galera, ma queste regole rigide sono una sciocchezza. I reati devono essere puniti ovunque siano commessi, in strada, sui giornali o sui blog. Detto questo, già ora non c'è affatto licenza di diffamazione in rete».

Alessandro Trocino
20 ottobre 2007

GianoM
20-10-2007, 11:49
Hanno dimenticato Italia dei Valori. :doh:

Mezza maggioranza contro, l'opposizione anche per principio... direi che è una legge che possiamo anche dimenticare.

E ci è voluto un giorno di protesta.

k|o
20-10-2007, 11:58
come che ha fatto? ha messo la firmetta sotto sta cazzo di proposta di legge!

ma nn te ne accorgi?

me ne accorgo certo! ma nn pensare che in precedenza chi al posto suo abbia agito meglio! per il precedente governo, avevo votato ilviuccio, a questo prodi, e nn noto la benchè minima differenza!

fabius00
20-10-2007, 12:05
me ne accorgo certo! ma nn pensare che in precedenza chi al posto suo abbia agito meglio! per il precedente governo, avevo votato ilviuccio, a questo prodi, e nn noto la benchè minima differenza!infatti anche la legge urbani fu scandalosa ;)

deggungombo
20-10-2007, 12:17
«Registro per blog e siti internet»
http://www.corriere.it/politica/07_o...internet.shtml


Palazzo Chigi: niente censura, regole uguali per stampa e giornali online
«Registro per blog e siti internet»
Spunta un ddl con i limiti. Prc, Rnp e Verdi contro, rivolta nel web. Grillo: no al bavaglio governativo

MILANO — «Non finiscono mai di provarci — scrive Valentino Spataro, su civile.it —. Potessero, chiederebbero la carta d'identità a chiunque parli in pubblico». E Paolo De Andreis, su «Punto informatico»: «Questo disegno di legge è un errore macroscopico, frutto di ostinata ignoranza. Ma nessuno glielo contesterà». Sbagliava, almeno su questo punto, perché a difendere i diritti di Internet è scesa in campo la corazzata dei blog, Beppe Grillo. Con un post dei suoi, lapidario e apocalittico, che denuncia «il bavaglio dell'informazione» e annuncia «la fine della rete», nonché un suo eventuale trasloco «in uno Stato democratico».

A difendere il provvedimento sull'editoria licenziato in sordina il 12 ottobre dal Consiglio dei ministri, è dovuto intervenire Ricardo Franco Levi. Che ha scritto a Grillo: «Non vogliamo tappare la bocca di nessuno». Ma, viste le reazioni, difficilmente il Parlamento varerà la legge così com'è. La temuta museruola sarebbe occultata nell'articolo 7 del ddl, che prevede l'iscrizione al Roc, registro degli operatori di comunicazione, per chi svolge «attività editoriale su Internet ». Cioè (art. 5) ogni attività di «realizzazione e distribuzione di prodotti editoriali... anche in forma non imprenditoriale per finalità non lucrative». Quanto basta per infiammare la blogosfera. Si potrebbe obiettare che la registrazione è una formalità burocratica — fastidiosa quanto si vuole — ma ininfluente. Se non fosse che l'iscrizione «rileva anche ai fini dell'applicazione delle norme sui reati a mezzo stampa». Nel senso che blog e siti dovrebbero avere un editore e un direttore responsabile che risponderebbero di diffamazione a mezzo stampa (quindi aggravata). Di qui, secondo Grillo, «il rischio galera», perché i blogger risponderebbero per «omesso controllo» anche dei commenti. Franco Levi prova a rassicurare: «Vogliamo solo regolamentare il settore».

Quanto all'obbligo di registrazione, «non pensiamo al ragazzo che fa un proprio sito o blog», ma a «un vero e proprio prodotto editoriale ». Levi ammette che «la distinzione è sottile», ma appunto per questo sarà affidata al Garante per le comunicazioni. Il quale però, nella persona di Nicola D'Angelo, gela tutti: «Attenti o finirà che i blog si faranno dall'estero». Quanto alla responsabilità, spiega Levi, «le stesse regole che valgono per i giornali stampati devono valere per quelli online». Replica di Grillo: «È un perfetto paraculo prodiano». Antonio Di Pietro, fiutato il rischio impopolarità, si è precipitato a seguire le orme di Grillo. Scusandosi dal suo blog per non aver «intercettato» il disegno di legge, che pure ha firmato, e annunciando la sua contrarietà allo stesso, «a costo di mettere in discussione l'appoggio al governo». Altri stop arrivano da Verdi, Rifondazione e Rosa nel Pugno. Tra i blogger lo sconcerto e la rabbia montano e scatta perfino una petizione con 600 firme in un giorno. Massimo Mantellini ( Manteblog) parla dell'Italia come di «una landa tecnologicamente depressa». E Giuseppe Granieri, autore del libro «Blog generation » di «una norma inapplicabile e pericolosa che va contro la grammatica della rete, aperta alla libera interazione». Roberto D'Agostino ( Dagospia) è indignato: «Neanche in Cina c'è una legge così. Questo è un Paese dove i giornalisti possono finire ancora in galera per diffamazione. Io ho ricevuto decine di querele per diffamazione e vengo già equiparato a un editore». Luca Sofri ( Wittgenstein): «Diffido dagli eccessivi allarmismi di chi vede i blogger in galera, ma queste regole rigide sono una sciocchezza. I reati devono essere puniti ovunque siano commessi, in strada, sui giornali o sui blog. Detto questo, già ora non c'è affatto licenza di diffamazione in rete».

Alessandro Trocino
20 ottobre 2007il link ha i puntini... :stordita:
aggiorno con il link corretto QUI (corriere.it) (http://www.corriere.it/politica/07_ottobre_20/ddl_blog_internet.shtml)

IlCarletto
20-10-2007, 12:26
inziamo la trafila burocratica...

http://www.petitiononline.com/noDDL/petition.html

fabius00
20-10-2007, 12:35
c'è anche


http://firmiamo.it/salviamointernet

de generato
20-10-2007, 12:54
forse hanno preso ad esempio questi paesi

Countries in alphabetical order :

- Belarus

The government has a monopoly of telecommunications and does not hesitate to block access to opposition websites if it feels the need, especially at election time. Independent online publications are also often hacked. In March 2006, for example, several websites critical of President Alexandre Lukashenko mysteriously disappeared from the Internet for several days.


Burma

The Burmese government’s Internet policies are even more repressive than those of its Chinese and Vietnamese neighbours. The military junta clearly filters opposition websites. It keeps a very close eye on Internet cafes, in which the computers automatically execute screen captures every five minutes, in order to monitor user activity. The authorities targeted Internet telephony and chat services in June, blocking Google’s Gtalk, for example. The aim was two-fold: to defend the profitable long-distance telecommunications market, which is controlled by state companies, as well as to stop cyber-dissidents from using a means of communication that is hard to monitor.


China

China unquestionably continues to be the world’s most advanced country in Internet filtering. The authorities carefully monitor technological progress to ensure that no new window of free expression opens up, After initially targeting websites and chat forums, they nowadays concentrate on blogs and video exchange sites. China now has nearly 17 million bloggers. This is an enormous number, but very few of them dare to tackle sensitive issues, still less criticise government policy. Firstly, because China’s blog tools all include filters that block “subversive” word strings. Secondly, because the companies operating these services, both Chinese and foreign, are pressured by the authorities to control content. They employ armies of moderators to clean up the content produced by the bloggers. Finally, in a country in which 52 people are currently in prison for expressing themselves too freely online, self-censorship is obviously in full force. Just five years ago, many people thought Chinese society and politics would be revolutionised by the Internet, a supposedly uncontrollable medium. Now, with China enjoying increasing geopolitical influence, people are wondering the opposite, whether perhaps China’s Internet model, based on censorship and surveillance, may one day be imposed on the rest of the world.


Cuba

With less than 2 per cent of its population online, Cuba is one of the most backward Internet countries. An investigation carried out by Reporters Without Borders in October revealed that the Cuban government uses several levers to ensure that this medium is not used in a “counter-revolutionary” way. Firstly, it has more or less banned private Internet connections. To surf the Internet or check their e-mail, Cubans have to go to public access points such as Internet cafes, universities and “youth computer clubs” where their activity is more easily monitored. Secondly, the computers in all the Internet cafes and leading hotels contain software installed by the Cuban police that triggers an alert message whenever “subversive” key-words are spotted. The regime also ensures that there is no Internet access for dissidents and independent journalists, for whom communicating with people abroad is an ordeal. Finally, the government also relies on self-censorship. You can get 20 years in prison for writing “counter-revolutionary” articles for foreign websites. You can even get five years just for connecting to the Internet illegally. Few Internet users dare to run the risk of defying the regime’s censorship.

- Egypt

Aside from a few sites linked to the Muslim Brotherhood’s religious movements, Egypt does little online filtering. But President Hosni Mubarak, who has been in power since 1981, displays an extremely disturbing authoritarianism as regards the Internet. Three bloggers were arrested in June 2006 and were held for two to three months for calling for democratic reforms. Others have been harassed, such as Coptic blogger Hela Hemi Botros, who was forced to close down her blog in August under pressure from the police. Finally, a Council of State administrative court recently ruled that the authorities could block, suspend of close down any website likely to pose a threat to “national security.” This could open the way to extensive online censorship.

- Iran

Repression of bloggers seems to have declined in 2006. Whereas around 20 were imprisoned in 2005, only Arash Sigarchi is in jail at the moment. But Internet filtering has stepped up and Iran today boasts of filtering 10 million “immoral” websites. Pornographic sites, political sites and those dealing with religion are usually the ones most targeted. But since the summer of 2006, the censors have concentrated on online publications dealing with women’s rights. The authorities also recently decided to ban broadband connections. This could be explained by a concern not to overload the very poor-quality Iranian network, but it could also be motivated by a desire to prevent the downloading of Western cultural products such as films and songs.


North Korea

Like last year, North Korea continues to be the world’s worst Internet black hole. Only a few officials are able to access the web, using connections rented from China. The country’s domain name - .nk - has still not been launched and the few websites created by the North Korean government are hosted on servers in Japan or South Korea. It is hard to believe this is simply the result of economic difficulties in a country which today is capable of manufacturing nuclear warheads. The North Korean journalists who have found refuge in South Korea are very active on the Internet, especially on the www.dailynk.com website.

- Saudi Arabia

Saudi Arabia does not hide its online censorship. Unlike China, where website blocking is disguised as technical problems, Saudi Arabia’s filters clearly tell Internet users that certain websites are banned. Censorship concentrates on pornographic content, but it also targets opposition websites, Israeli publications, or sites dealing with homosexuality. Blogs also pose a problem to the Saudi censors. Last year they tried to completely block access to the country’s biggest blog tool, blogger.com. But they backed off a few days later and now they just block the blogs that are deemed unacceptable. In June of this year, for example, the intimate diary of “Saudi Eve,” a young woman who dared to talk about her love life and criticise government censorship, was added to the blacklist.

- Syria

Syria is the Middle East’s biggest prison for cyber-dissidents, with three people currently detained for criticising the authorities online. They are systematically tortured and subjected to inhumane conditions. The government bans access to Arabic-language opposition sites and sites dealing with Syria’s Kurdish minority.

- Tunisia

In 2005, Tunisia had the honour of hosting the World Summit on the Information Society (WSIS), a big UN event about the Internet’s future. Yet President Zine el Abidine Ben Ali’s Internet policies are among the most repressive in the world. All the Internet cafes are state-controlled. They filter web content and are under close police surveillance. It is, for example, impossible to access the Reporters Without Borders website from inside Tunisia. The security services also constantly harass independent bloggers and opposition website editors to ensure that self-censorship prevails. One cyber-dissident, Mohammed Abbou, has been imprisoned since March 2005 for criticising the president in an online newsletter.


Turkmenistan

With less than 1 per cent of the population online, this is one of the world’s least connected countries. President Separmurad Nyazov is a central Asian Kim Jong-Il, wielding total control over the media. Not only is the Turkmen Internet censored, it is also forbidden territory for the vast majority of the population.

- Uzbekistan

Official censorship seems to have become even tougher since the bloody crackdown on the pro-democracy protests in Andidjan in May 2005. The iron-fisted government led by President Islam Karimov blocks access to most independent websites dealing with Uzbekistan, which are usually hosted on servers in Russia, and to NGO websites that criticise its human rights violations.

- Vietnam

The Vietnamese government is negotiating its admission to the World Trade Organisation and is in the uncomfortable position of being squeezed by the international community. Unlike neighbouring China, it is unable to completely ignore the demands of foreign diplomats. It therefore seems to be tending to soften its control over news and information, and hesitates to crack down on dissidents. Several cyber-dissidents, the most famous of whom was Pham Hong Son, were released in 2005 and 2006. This relative forbearance seems to have breathed new life into Vietnam’s pro-democracy movement, which is making admirable use of the Internet to organise and circulate independently-sourced news domestically. A group calling itself “8406" even launched an online petition in the summer of 2006, signed by hundreds of people using their real names, calling on the government to begin political reforms. This use of the Internet by young democrats alarms the authorities, who are still often ready to use force to silence these cyber-dissidents. Ten people have been arrested this year for what they said on the Internet. Four of them are still detained.

Countries removed from the list

- Libya

Reporters Without Borders confirmed, during a fact-finding visit, that the Internet is no longer censored in Libya. Furthermore, no cyber-dissident has been detained since Abdel Razak Al Mansuri’s release in March 2006. Reporters Without Borders nonetheless still regards President Muammar Gaddafi as a press freedom predator.


Maldives

No cyber-dissident has been imprisoned in the Maldives since Fathimath Nisreen, Mohamed Zaki and Ahmad Didi were released between May 2005 and February 2006. President Maumoon Abdul Gayoom is still viewed by Reporters Without Borders as a press freedom predator but his policies towards the Internet no longer justify keeping his country on the list of Internet enemies.

- Nepal

Reporters Without Borders has observed a marked improvement in freedom of expression since King Gyanendra backed down and democratic rule was restored in May 2006. The Internet is no longer censored and no harassment or arbitrary detention of any blogger has been reported.


fonte:
http://www.rsf.org/article.php3?id_article=19603

Fil9998
20-10-2007, 12:56
spero che i politici rinsaviscano...

se giocano la mano pesante anche i "moderati" scenderanno in piazza ... e sempre meno moderatamente ...

il rischio di ritornare agli anni 70 imho è MOLTO MOLTO grosso ... e non mi pare che il paese possa permetterselo, anche economicamente, la UE ci butterebbe fuori dell'EUR e questo ci permetterebbe di salvare l'economia italiana ascapito di quella EUR e quindi la UE sarebbe PEGGIOR cosa costretta a sbaraccare l'EUR in favore di monete locali...


le previsioini a tal riguardo fatte da alcuni economisti a scadenza 2010 si stanno sempre più velocemente avverando.

e del resto basta non essere un burocrate italiota per rendersene conto ...

dal di dentro l'italia i cittadini han bene in vista di in quanta medda siamo messi,

dal di fuori il puzzo è nauseabondo ....


solo i nostri politici non se ne accorgono.









MALE, la vedo MOLTO MALE.

Black Dawn
20-10-2007, 12:58
spero che i politici rinsaviscano...

se giocano la mano pesante anche i "moderati" scenderanno in piazza ... e sempre meno moderatamente ...

il rischio di ritornare agli anni 70 imho è MOLTO MOLTO grosso... e non mi pare che il paese possa permetterselo, anche economicamente, la UE ci butterebbe fuori dell'EUR e questo ci permetterebbe di salvare l'economia italiana ascapito di quella EUR e quindi la UE sarebbe PEGGIOR cosa costretta a sbaraccare l'EUR in favore di monete locali...


le previsioini a tal riguardo fatte da alcuni economisti a scadenza 2010 si stanno sempre più velocemente avverando.

e del resto basta non essere un burocrate italiota per rendersene conto ...

dal di dentro l'italia i cittadini han bene in vista di in quanta medda siamo messi,

dal di fuori il puzzo è nauseabondo ....


solo i nostri politici non se ne accorgono.









MALE, la vedo MOLTO MALE.

Scolta ma tu mi leggi nel pensiero come il protagonista di HEROES? :D

Stavo per scrivere le stesse identiche parole...:eek: :fagiano:

Fil9998
20-10-2007, 13:11
Scolta ma tu mi leggi nel pensiero come il protagonista di HEROES? :D

Stavo per scrivere le stesse identiche parole...:eek: :fagiano:

mhà... semplicemete credo che come molti altri leggiamo molto e siamo un tantinello disillusi.

Il che permette di avere come un piccolo periscopio virtuale che esce dallo "scatolotto chiuso-Itagglia" , guardare sul mondo e dalla prospettiva del "da di fuori" guardare con preoccupazione allo "scatolotto-Itaggglia".

...


non noto pari lucidità in praticamete tutti i nostri politici, uomini d'affari e potentai vari.

noto questa lucidità in molta, MOLTA gente che frequenta la rete.

Molti son ragazzi di 20 anni .
E' sia consolante sia deprimente vedere che gente così giovane ha idee precise, mmetre "le migliori teste" della nazione dall'alto di una vita di esperienza non san
più manco "perchè" si alzano alla mattina e "a fare cosa".



e non credo che una rivoluzione risolverà alcunchè se non regalarci un altro ventennio di regime totalitario, se basta ... perchè oggidì i regimi hanno in mano strumenti tecnologici di controllo che permette loro se si instaurano di campare ben più a lungo dei regimi del passato...


spero - VOGLIO SPERARE - che tutti classe dirigente e cittadini comuni si diano una sana auto-regolata, che prendano coscienza che l'unic aalternativa al darsi una sana regolata è in ogni caso IL DISASTRO SOCIALE ED ECONOMICO più totale.


vedremo...

imho i nostri nipoti avran di che studiare sui libri di storia in merito al periodo 2005 -2020.

speriamo con finale positivo.

Black Dawn
20-10-2007, 13:34
imho i nostri nipoti avran di che studiare sui libri di storia in merito al periodo 2005 -2020.

speriamo con finale positivo.

V per Vendetta potrebbe essere "profetico"...il problema è che, come hai giustamente sottolineato, non tutti gli italiani ragionano allo stesso modo...:doh:

songoge
20-10-2007, 13:48
Cose come queste non devono accadere. Si rischia la nascita di una nuova dittatura. Prendete un qualsiasi libro si storia e andate a vedere cosa successe in italia con il fascismo.
Le libertà dei cittadini vengono meno un giorno dopo l'altro senza nemmeno rendercene conto.
La storia si sta ripetendo. :muro:
L'unico vero mezzo di informazione libero è internet. Se viene meno siamo fritti!!!!!!!!!

Giovannino
20-10-2007, 14:00
Prendete un qualsiasi libro si storia e andate a vedere cosa successe in italia con il fascismo.
Le libertà dei cittadini vengono meno un giorno dopo l'altro senza nemmeno rendercene conto.
La storia si sta ripetendo. :muro:


Son tornati pure i futuristi :D

fracarro
20-10-2007, 14:04
...

il rischio di ritornare agli anni 70 imho è MOLTO MOLTO grosso ...

Lo chiedo a te e anche a Black Dawn. Quali sono i segnali che cogliete oggi riguardo una eventuale rivoluzione o come dici tu un ritorno agli anni 70 (presumo ti riferisci agli anni di piombo)?

Spero che non vi basate SOLO sul malumore generale degli italiani perchè quello è CRONICO. Inoltre se il V-day è stata una scintilla per quello che voi profetizzate, le successive manifestazioni politiche (referendum dei lavoratori, elezioni del PD, la manifestazione di AN e dei comunisti) IMHO rappresentano l'annullamento di ogni speranza di cambiamento.

Con queste manifestazioni i politici hanno testato i loro consensi in vista delle prossime elezioni e soprattutto si sono convinti che nonostante tutto la gente sta ancora ad ascoltarti ( :muro: :muro: :muro: ). E per quanto riguarda il futuro ogni volta che gli animi si scalderanno un po troppo basterà dare la colpa all'altro schieramento per dar in pasto alla folla un responsabile delle loro disgrazie.

Black Dawn
20-10-2007, 14:37
Lo chiedo a te e anche a Black Dawn. Quali sono i segnali che cogliete oggi riguardo una eventuale rivoluzione o come dici tu un ritorno agli anni 70 (presumo ti riferisci agli anni di piombo)?



Dagli oggi, dagli domani...prima o poi arriva la goccia che farà traboccare il vaso.:stordita:

columbia83
20-10-2007, 15:03
Per tutti quelli che hanno scassato per anni perchè volevano al governi i paladini dell'informazione, eccovi accontentati!




Scandaloso!

wolf64
20-10-2007, 16:12
Avanti di questo passo ci potrebbe essere un ritorno ad un periodo simile agli anni di piombo, come molti di voi hanno scritto, ma a mio avviso sarà molto peggio, perchè stiamo assistendo ad una serie di misure che magari in parte saranno anche finalizzate alla sicurezza del cittadino (non parlo di quella del topic che è una grande farsa per censurare ciò che è scomodo), ma rendono la vita sempre più difficile al cittadino comune e, soprattutto, danno l'idea di un governo e una classe politica che oltre che non risolvere i problemi della gente chiude sempre più la stessa gente in delle gabbie, gabbie fatte di limitazioni delle persone comuni per la paura della delinquenza oramai fuori controllo, gabbie date dal terrore di uscire in macchina e vedersi decurtata una parte del proprio già misero stipendio per le norme del CdS sempre più pesanti (non essendo capaci di aumentare i controlli appesantiscono le sanzioni!), gabbie date da accenni di proibizionismo come stiamo vedendo sul discorso alcolici, gabbie date da una situazione lavorativa disastrosa e da un'economia messa ancora peggio, senza barlumi di miglioramenti consistenti, gabbie sull'informazione (e qui rientriamo in topic), anche l'ultima rimasta libera, ovvero quella che troviamo in Internet... più altre gabbie, e comunque gabbie sempre più... strette!

A volte mi chiedo se dal loro limbo i nostri politici si stanno rendendo conto che stanno tirando la corda a dismisura, come se per il loro senso di onnipotenza volessero dimostrare che loro quella corda possono tirarla quanto gli pare intanto non si spezzerà mai, ma... mai dire mai! ;)

L'alternativa ad un ritorno agli anni di piombo o a reazioni popolari violente è una rassegnazione degli italiani che non produrrà nessun cambiamento improvviso, ma in questo caso sarà un'agonia lenta anzichè una morte violenta del nostro paese, perchè oramai se non si fa qualcosa di veramente consistente non c'è nessuno dubbio che la situazione stia sempre più peggiorando, e ad un certo punto il sistema collasserà su se stesso, in un modo o nell'altro... e io aggiungo, speriamo avvenga il prima possibile, perchè quella è l'unica soluzione per ricostruire molte cose dalla base, ristrutturare quelle che ci sono non funzionerebbe ragazzi, oramai sono troppo marce, non so se vi rendo l'idea... ;)

GianoM
20-10-2007, 16:13
Dagli oggi, dagli domani...prima o poi arriva la goccia che farà traboccare il vaso.:stordita:
Ah OK, quindi conoscendo gli italiani, nessun problema.

wolf64
20-10-2007, 16:19
Ah OK, quindi conoscendo gli italiani, nessun problema.

Hai ragione anche tu Giano, ma se leggi quanto ho scritto sopra arriverai alla mia conclusione che se il vaso non viene fatto traboccare dagli italiani con il tempo traboccherà da solo, questo oramai è inevitabile...

Il mio non vuol essere pessimismo o peggio catastrofismo, vuol essere il non nascondersi dietro ad un falso ottimismo che oramai in questo paese non ha più nessun fondamento, se non quello della vana speranza basata più su di un'intervento divino piuttosto che su dei fatti concreti! ;)

fracarro
20-10-2007, 17:02
Hai ragione anche tu Giano, ma se leggi quanto ho scritto sopra arriverai alla mia conclusione che se il vaso non viene fatto traboccare dagli italiani con il tempo traboccherà da solo, questo oramai è inevitabile...
;)

Può essere.
Tuttavia il continuo riempimento di questo vaso potrebbe benissimo portare ad una dittatura nel paese visto che la gente ormai esasperata dalla situazione si prostrerà al primo "salvatore della patria" che si farà avanti illudendoli per un reale cambiamento delle cose. Fatto ciò, il sistema verrà con la forza stabilizzato con tutti i contro di una dittatura che ne conseguono MA SOPRATTUTTO verrà evitato quel traboccamento che molti (io compreso) auspicano.

Il_Grigio
20-10-2007, 17:04
all'italiano basta che non gli tocchi pasta calcio e tette , e per il resto gli puoi fare quel che vuoi...

:asd:


cpoapzpa

omg!

meno siti internet = meno tette :eek: :eek: :eek:

rivoluzione! :mad:

scherzi a parte, se un progetto del genere venisse attuato, davvero non saprei più cosa pensare dei nostri politici (e già di brutti pensieri ne ho tanti).
non sono violento, quindi, forse, non mi darei al massacro... ma qualche azione di altro tipo non mi dispiacerebbe... :asd:
tipo gestire una fonte d'informazione clandestina, offrire ospitalità ai sovversivi...
certo, bisognerebbe organizzarsi... :Perfido:

comunque......... :sperem:

wolf64
20-10-2007, 17:23
Può essere.
Tuttavia il continuo riempimento di questo vaso potrebbe benissimo portare ad una dittatura nel paese visto che la gente ormai esasperata dalla situazione si prostrerà al primo "salvatore della patria" che si farà avanti illudendoli per un reale cambiamento delle cose. Fatto ciò, il sistema verrà con la forza stabilizzato con tutti i contro di una dittatura che ne conseguono MA SOPRATTUTTO verrà evitato quel traboccamento che molti (io compreso) auspicano.

D'altra parte se ci fai caso già quelli che ci stanno governando stanno portando il sistema alla dittatura, leggi anche solo le notizie di un solo giorno di quanto stanno facendo per chiudere la bocca a coloro che osteggiano o possono osteggiare la casta e i suoi privilegi, anzi, mi domando quando inizieremo ad avere la polizia postale che ci piomba in casa sequestrandoci i nostri strumenti informatici per le cose che stiamo scrivendo in questo momento, e magari ci becchiamo anche una bella razione di manganellate e olio di ricino prima di andare via, tanto per farci capire cosa si può scrivere e cosa non si può scrivere... ;)

GianoM
20-10-2007, 17:26
Ddl editoria, Gentiloni ammette
"Un errore la registrazione dei siti"

Ddl editoria, Gentiloni ammette: "Un errore la registrazione dei siti"

ROMA - "Un errore da correggere". Con queste parole Paolo Gentiloni, ministro delle Comunicazioni, ammette sul suo blog che è giustificato l'allarme suscitato dalla norma sulla registrazione dei siti internet inserita nel disegno di legge di riforma dell'editoria proposto da palazzo Chigi. Una presa di posizione che segue le assicurazioni date ieri dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Ricardo Levi sul fatto che l'esecutivo non intende in alcun modo censurare internet.

"L'allarme lanciato da Beppe Grillo e ripreso da molti commenti al mio blog è giustificato", scrive Gentiloni, aggiungendo che la correzione è necessaria perché la norma in questione "non è chiara e lascia spazio a interpretazioni assurde e restrittive".

Il ministro riconosce poi, come ha fatto anche il titolare delle Infrastrutture Antonio Di Pietro nel suo blog, la propria fetta di responsabilità nell'accaduto "per non aver controllato personalmente e parola per parola il testo che alla fine è stato sottoposto al Consiglio dei Ministri". Il disegno di legge è stato approvato la settimana scorsa dal governo e già nei prossimi giorni dovrebbe essere preso in esame alla Camera.

"Pensavo - prosegue Gentiloni - che la nuova legge sull'editoria confermasse semplicemente le norme esistenti, che da sei anni prevedono sì una registrazione ma soltanto per un ristretto numero di testate giornalistiche on line, caratterizzate da periodicità, per avere accesso ai contributi della legge sull'editoria".

Per il ministro delle Comunicazioni, dunque, "va bene applicare anche ai giornali on line le norme in vigore per i giornali, ma sarebbe un grave errore estenderle a siti e blog. Ho sempre sostenuto questa tesi, sia in Parlamento che nei dibattiti pubblici, anche martedì scorso, rispondendo a una domanda del verde Fiorello Cortiana (in occasione del Festival Eurovisioni di Roma, ndr). Il testo, invece, è troppo vago sul punto e autorizza interpretazioni estensive che alla fine potrebbero limitare l'attività di molti siti e blog". In definitiva, "meglio, molto meglio lasciare le regole attuali che in fondo su questo punto hanno funzionato. Riconosciuto l'errore, si tratta ora di correggerlo. E sono convinto che sarà lo stesso sottosegretario alla Presidenza Levi a volerlo fare".

(20 ottobre 2007)

http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/testo-editoria/gentiloni-errore/gentiloni-errore.html

Oltre la preoccupazione iniziale per l'incompetenza del ministro, ammettere i prori errori e dire che verranno corretti direi che sia un buon segnale. Meglio tardi che mai.

C'è gente che non l'avrebbe mai fatto.

fracarro
20-10-2007, 17:36
D'altra parte se ci fai caso già quelli che ci stanno governando stanno portando il sistema alla dittatura...

Esatto. Ma alla fine ne resterà soltanto uno.

IlCarletto
20-10-2007, 17:40
La Cina è vicina con la Levi-Prodi

www.beppegrillo.it (.com :D )

Oggi mi sento più tranquillo. Un signor Nessuno, eletto da nessuno, che si chiama Ricardo Franco Levi ci ha rassicurato.
Il disegno di legge Levi-Prodi per imbavagliare la Rete farà il suo percorso, ma sarà sereno. In caso di dubbi sulle finalità di un sito o di un blog ci penserà l'Autorità per le Comunicazioni. Sentite le parole di questo paraculo prodiano: “Distinguere tra attività editoriale e privata non è semplice. Per questo sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare quali siti o blog siano tenuti all’iscrizione”.
Non solo fanno leggi non previste dal programma di governo, in silenzio, per non essere disturbati. Ma ci prendono anche per il culo. Levi, le do un consiglio: si tolga dalle palle, ma presto, torni alla panchina del parco dove l’ha raccattata il suo amico Prodi. Questa legge va CANCELLATA. Se volete, cari amici dell’Unione, discutetevela tra di voi nel nuovo loft del Partito Democratico, ma non fateci perdere tempo.
Rete 4 abusiva da mandare sul satellite: non pervenuta. Legge sul conflitto di interessi: non pervenuta. Corruzione di giudici per l’acquisto della Mondadori: non pervenuta. Televisione pubblica occupata dai partiti: non pervenuta. Wi Max regalato alle società di telecomunicazioni: non pervenuto. E voi, dipendenti infedeli che avete tradito il vostro elettorato, vi occupate, senza alcun mandato, di mettere sotto controllo la Rete? Ma chi siete? Chi vi autorizza?
Prodi fa sempre l’indiano. Non applica il suo programma per la legge Maroni (legge 30), fa l’indulto, non cambia la legge elettorale, non tocca l’ex-Cirielli e la Pecorella. Il debito pubblico sale come un termometro impazzito. Ma lui non c’entra mai. Un presidente del Consiglio inesistente.
Il prossimo V-day sarà dedicato all’informazione, sto decidendo la data. Chiederemo due cose:
- l’abolizione del finanziamento pubblico all’editoria
- l’abolizione dell’ordine dei giornalisti.
Stay tuned.

MesserWolf
20-10-2007, 18:08
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/testo-editoria/gentiloni-errore/gentiloni-errore.html

Oltre la preoccupazione iniziale per l'incompetenza del ministro, ammettere i prori errori e dire che verranno corretti direi che sia un buon segnale. Meglio tardi che mai.

C'è gente che non l'avrebbe mai fatto.

Scusate ma come è possibile che un ministro non legga le leggi che firma? E' solo a me che appare come una cosa fuori dal mondo ?

In altri paesi un ministro per un erroruccio del genere si sarebbe dimesso, in altri l'opinione pubblica ne avrebbe preteso la testa, immagino che qui nel "bel paese" tutto ciò sia Fantascienza.

E il bello è che ci credo benissimo che non leggano le leggi che firmano, almeno quelle che non fanno ad-personam...

Mi chiedo a che serve un ministro del genere.... a non averlo almeno risparmieremmo uno stipendio principesco, ad averlo paghiamo e abbiamo leggi che farebbero rabbrividire le altre democrazie.

Sono davvero senza parole.


Anche Di Pietro che fa tanto lo scandalizzato .... l'ha firmata o no la legge??? Io ho capito di si nel caso ..... ma a che gioco giochiamo????

DonaldDuck
20-10-2007, 18:29
Oltre la preoccupazione iniziale per l'incompetenza del ministro, ammettere i prori errori e dire che verranno corretti direi che sia un buon segnale. Meglio tardi che mai.

C'è gente che non l'avrebbe mai fatto.
Si ma...
http://www.corriere.it/politica/07_ottobre_20/ddl_legge_editoria_blog_gentiloni.shtml

ROMA - Marcia indietro a tutta velocità. «L'allarme lanciato da Beppe Grillo e ripreso da molti commenti al mio blog è giustificato: il disegno di legge sull'editoria, proposto dalla Presidenza del consiglio e approvato una settimana fa in Consiglio dei Ministri, va corretto perchè la norma sulla registrazione dei siti internet non è chiara e lascia spazio a interpretazioni assurde e restrittive». Lo pensa il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, che dal suo blog, interviene nella polemica aperta da Grillo sul ddl che inizierà il suo iter mercoledì alla Camera, per dire che c'è un errore da correggere. Il ripensamento del ministro arriva dopo che Italia dei Valori, Verdi Rosa nel Pugno e Rifondazione avevano detto che non avrebbero votato il provvedimento senza modifiche.

greasedman
20-10-2007, 18:30
Secondo me state montando una canea a livelli inverosimili... :sofico:


La norma riguarda soltanto l'attività editoriale organizzata, blog personali e sparagate vari (tipo noi, per capirci) potranno continuare a urlare nel vuoto: è un bello sfogo internet per il popolo, e i politici l'hanno capito, figuriamoci se lo tolgono.


Il senso della legge è TIPO questo: se tu sei una mia concorrente e hai il pelo sullo stomaco, con internet mi puoi distruggere in molto meno tempo e con maggiore efficacia che non con calunnie verbali: senza una norma di questo tipo, prenderesti al limite diffamazione semplice, una cavolata, e se sei sgamata prendi un prestanome sfigato e in cambio di soldi fai condannare lui.
Con questa norma invece prenderesti diffamazione a mezzo stampa, molto più grave: e dato che internet è ormai più potente della carta stampata, dovrebbe essere punito almeno allo stesso modo.

Ho fatto solo un esempio, ma se ne possono fare anche di più gravi... ;)



.

GianoM
20-10-2007, 18:39
Si ma...
http://www.corriere.it/politica/07_ottobre_20/ddl_legge_editoria_blog_gentiloni.shtml
Se si guarda solo il risultato direi che è ottimo. :)

Onisem
20-10-2007, 18:42
Scusate ma come è possibile che un ministro non legga le leggi che firma? E' solo a me che appare come una cosa fuori dal mondo ?

In altri paesi un ministro per un erroruccio del genere si sarebbe dimesso, in altri l'opinione pubblica ne avrebbe preteso la testa, immagino che qui nel "bel paese" tutto ciò sia Fantascienza.

E il bello è che ci credo benissimo che non leggano le leggi che firmano, almeno quelle che non fanno ad-personam...

Mi chiedo a che serve un ministro del genere.... a non averlo almeno risparmieremmo uno stipendio principesco, ad averlo paghiamo e abbiamo leggi che farebbero rabbrividire le altre democrazie.

Sono davvero senza parole.


Anche Di Pietro che fa tanto lo scandalizzato .... l'ha firmata o no la legge??? Io ho capito di si nel caso ..... ma a che gioco giochiamo????

Ma figurati... Ci hanno provato e gli è andata male. E gli andrà sempre più male. In tutti i casi, come dice giustamente Boeri (e non solo lui), il vero costo della politica italiana è la sua scarsissima produttività e qualità. In sostanza costano a dismisura prima che per i mille privilegi e sprechi, per la loro incapacità.

DonaldDuck
20-10-2007, 18:43
Se si guarda solo il risultato direi che è ottimo. :)
Non lo metto in dubbio. Sarebbe stata una situazione a dir poco orribile.

Onisem
20-10-2007, 18:44
Secondo me state montando una canea a livelli inverosimili... :sofico:


La norma riguarda soltanto l'attività editoriale organizzata, blog personali e sparagate vari (tipo noi, per capirci) potranno continuare a urlare nel vuoto: è un bello sfogo internet per il popolo, e i politici l'hanno capito, figuriamoci se lo tolgono.


Il senso della legge è TIPO questo: se tu sei una mia concorrente e hai il pelo sullo stomaco, con internet mi puoi distruggere in molto meno tempo e con maggiore efficacia che non con calunnie verbali: senza una norma di questo tipo, prenderesti al limite diffamazione semplice, una cavolata, e se sei sgamata prendi un prestanome sfigato e in cambio di soldi fai condannare lui.
Con questa norma invece prenderesti diffamazione a mezzo stampa, molto più grave: e dato che internet è ormai più potente della carta stampata, dovrebbe essere punito almeno allo stesso modo.

Ho fatto solo un esempio, ma se ne possono fare anche di più gravi... ;)



.

Per un falso in bilancio che rovina centinaia di migliaia di persone ormai ti ridono in faccia. Corruzione, abuso d'ufficio etc. non ne parliamo. Da cittadino sono disposto a rischiare che qualcuno dia del coglione a qualcun altro a mezzo internet.

greasedman
20-10-2007, 18:59
Sono davvero senza parole.

Anche Di Pietro che fa tanto lo scandalizzato .... l'ha firmata o no la legge??? Io ho capito di si nel caso ..... ma a che gioco giochiamo????Almeno quando sei "senza parole", risparmietele ;)

www.antoniodipietro.it
Una precisazione: il disegno di legge non è stato discusso nel Consiglio dei Ministri del 12 ottobre perchè presentato come provvedimento di normale routine.
Ho letto il testo oggi per la prima volta e la mia opinione è che vada immediatamente bloccato ... per quanto mi riguarda questa legge non passerà mai, anche a costo di mettere in discussione l’appoggio dell’Italia dei Valori al Governo.


.

shambler1
20-10-2007, 19:06
Se DP davvero lo blocca quasi quasi lo voto pure io.

frankie
20-10-2007, 19:32
Se DP davvero lo blocca quasi quasi lo voto pure io.

Il Brutto è che in italia tuttora di votabile non c'è nessuno. Dx o Sx nessuno. E allora si sceglie il male minore. Ma mi sa che a sto giro non è capitato quello minore.

Tornando IT ho letto solo il blog di grillo, scandalizzato. Arriveremo come la cina, si e spero anche con gli universitari in piazza contro i carri armati e mi sa che non ci manca tanto. Nel carro armato ci sarà un Prodo che continuerà a dire: andiamo avanti...

Intanto legge biagi non modificata
Esami di riparazione bocciati
Tasse aumentate
Tesoretto bruciato (ho detto intascato :mbe: )
Ah giusto tasse non da pagare ma prelevate, sapete se sbagliano a calcolare le tasse da pagare, ti tocca pagare e poi chiedere il rimborso, ma intanto non mangi perchè sul conto corrente non hai nulla se non un debito ad oltre il 13% di interessi passivi contro lo 0.00000001% di attivo (grazie sempre ai medesimi.
N di parlamentari non diminuito
Italia basata sui senatori a vita...
Finanziamento all'editoria...
Finanziaria 2008 senza tasse in più ma con un 60% derivante da maggiori entrate :mbe: :mbe: :mbe: :confused:

Adesso ci tolgono anche la parola.

Scusate se spammo ma lo faccio finchè posso...

Spero almeno in dipietro, almeno è uno che pensa con la sua testa e non solo dove ti porta il soldo e il partito

MesserWolf
21-10-2007, 00:34
Almeno quando sei "senza parole", risparmietele ;)

www.antoniodipietro.it
Una precisazione: il disegno di legge non è stato discusso nel Consiglio dei Ministri del 12 ottobre perchè presentato come provvedimento di normale routine.
Ho letto il testo oggi per la prima volta e la mia opinione è che vada immediatamente bloccato ... per quanto mi riguarda questa legge non passerà mai, anche a costo di mettere in discussione l’appoggio dell’Italia dei Valori al Governo.


.

caro fan di Di Pietro..... ho scritto chiaramente che la frase era nel caso avesse firmato, come mi pareva di aver capito dato che leggevo:

Quanto all'obbligo di registrazione, «non pensiamo al ragazzo che fa un proprio sito o blog», ma a «un vero e proprio prodotto editoriale ». Levi ammette che «la distinzione è sottile», ma appunto per questo sarà affidata al Garante per le comunicazioni. Il quale però, nella persona di Nicola D'Angelo, gela tutti: «Attenti o finirà che i blog si faranno dall'estero». Quanto alla responsabilità, spiega Levi, «le stesse regole che valgono per i giornali stampati devono valere per quelli online». Replica di Grillo: «È un perfetto paraculo prodiano». Antonio Di Pietro, fiutato il rischio impopolarità, si è precipitato a seguire le orme di Grillo. Scusandosi dal suo blog per non aver «intercettato» il disegno di legge, che pure ha firmato, e annunciando la sua contrarietà allo stesso, «a costo di mettere in discussione l'appoggio al governo». Altri stop arrivano da Verdi, Rifondazione e Rosa nel Pugno. Tra i blogger lo sconcerto e la rabbia montano e scatta perfino una petizione con 600 firme in un giorno. Massimo Mantellini ( Manteblog) parla dell'Italia come di «una landa tecnologicamente depressa». E Giuseppe Granieri, autore del libro «Blog generation » di «una norma inapplicabile e pericolosa che va contro la grammatica della rete, aperta alla libera interazione». Roberto D'Agostino ( Dagospia) è indignato: «Neanche in Cina c'è una legge così. Questo è un Paese dove i giornalisti possono finire ancora in galera per diffamazione. Io ho ricevuto decine di querele per diffamazione e vengo già equiparato a un editore». Luca Sofri ( Wittgenstein): «Diffido dagli eccessivi allarmismi di chi vede i blogger in galera, ma queste regole rigide sono una sciocchezza. I reati devono essere puniti ovunque siano commessi, in strada, sui giornali o sui blog. Detto questo, già ora non c'è affatto licenza di diffamazione in rete».

Alessandro Trocino
Link (http://www.corriere.it/politica/07_ottobre_20/ddl_blog_internet.shtml)

Capisco che il corriere non sia il massimo come fonte, ma tant'è ....

Anche fosse che non ha firmato niente, per piacere evitate di farvi infinocchiare dal primo che passa o dal primo che vi da ragione a parole... Di Pietro è tanto bravo a parole, ma di fatti concreti ne fa pochi... e al contrario è uno di quelli che tiene su il governo, al di la' delle dichiarazioni/minacce.

marco.r
21-10-2007, 01:24
La norma riguarda soltanto l'attività editoriale organizzata, blog personali e sparagate vari (tipo noi, per capirci) potranno continuare a urlare nel vuoto: è un bello sfogo internet per il popolo, e i politici l'hanno capito, figuriamoci se lo tolgono.

Curioso, questa tua certezza non ce l'ha neanche chi la legge l'ha scritta, visto che ha detto che sara' eventualmente il Garante a stabilire se il blog di Grillo e' editoria o meno.
Fa un po' te.


Il senso della legge è TIPO questo: se tu sei una mia concorrente e hai il pelo sullo stomaco, con internet mi puoi distruggere in molto meno tempo e con maggiore efficacia che non con calunnie verbali: senza una norma di questo tipo, prenderesti al limite diffamazione semplice, una cavolata, e se sei sgamata prendi un prestanome sfigato e in cambio di soldi fai condannare lui.

Il senso secondo me e' tipo questo: scrivi qualcosa di scomodo a me politico influente, io vado dal garante, questo decide che il tuo sito e' un prodotto editoriale, " contraddistinto da finalità di informazione, esercitata in forma non imprenditoriale per finalita' non lucrative", e dopo un processo per direttissima (al prepotente di turno non lo si nega mai) finisci dentro.

marco.r
21-10-2007, 01:31
Almeno quando sei "senza parole", risparmietele ;)

www.antoniodipietro.it
Una precisazione: il disegno di legge non è stato discusso nel Consiglio dei Ministri del 12 ottobre perchè presentato come provvedimento di normale routine.
Ho letto il testo oggi per la prima volta e la mia opinione è che vada immediatamente bloccato ... per quanto mi riguarda questa legge non passerà mai, anche a costo di mettere in discussione l’appoggio dell’Italia dei Valori al Governo.


Ho smesso di credere alla buona fede dei politici (di qualsiasi orientamento) da un bel po'. Ci hanno provato, gli sta andando storta (nel senso che la gente del settore se n'e' accorta) e adesso fa la verginella ignorante sperando pure di fare bella figura.
Ma mettiamo pure caso che sia vero quello che dice, non aveva tempo di leggersi quello che ha firmato ? Stiamo parlando di un politico di professione, uno che dovrebbe passare le giornate a lavorare per noi, visto che da noi prende un lauto compenso.
Ma se non legge nemmeno quello che sottoscrive, che cavolo lo paghiamo a fare ?

greasedman
21-10-2007, 03:03
caro fan di Di Pietro..... ho scritto chiaramente che la frase era nel caso avesse firmato, come mi pareva di aver capito dato che leggevoNon sono nè elettore nè tantomeno un "fan" di dipietro, rendo solo onore alla verità, perchè prima d sproloquiare mi piace informarmi.
Trattavasi di ddl che manco è entrato al consiglio dei ministri, cosa avrebbe potuto firmare?!?


Prima ancora che venisse aperto questo tread anche Levi aveva già puntualizzato che in nessun modo avrebbe mai riguardato i comuni blog, ma soltanto l'attività editoriale organizzata per i motivi di cui prima.


Tutta la canea che è stata montata, incluso il coinvolgimento addirittura di dipietro, è fine a sè stessa.


.

greasedman
21-10-2007, 03:05
Ma mettiamo pure caso che sia vero quello che dice, non aveva tempo di leggersi quello che ha firmato ? Stiamo parlando di un politico di professione, uno che dovrebbe passare le giornate a lavorare per noi, visto che da noi prende un lauto compenso.
Ma se non legge nemmeno quello che sottoscrive, che cavolo lo paghiamo a fare ?Chi avrebbe firmato COSA???

Tu invece leggi almeno le notizie che commenti?

.

zerothehero
21-10-2007, 11:17
Non hanno i numeri per farla passare (cmq non riguarderebbe i blog amatoriali ma solo quelli "professionali" , legge "ad Grillum" ,in pratica...)...piano con i progetti rivoluzionari. :O

MesserWolf
21-10-2007, 11:20
Prima ancora che venisse aperto questo tread anche Levi aveva già puntualizzato che in nessun modo avrebbe mai riguardato i comuni blog, ma soltanto l'attività editoriale organizzata per i motivi di cui prima.

Lasciando perdere che non hai neppure evidentemente letto per intero il mio post e ti sei fermato a "fan":

a beh se Levi ha puntualizzato .... :muro:

Ma se persino lui ha detto che dovrebbe poi essere l'autorità competente a decidere caso per caso -.-


Tutta la canea che è stata montata, incluso il coinvolgimento addirittura di dipietro, è fine a sè stessa.
:sbonk:

Intanto il ministro Gentiloni/Di Pietro/etc [ora c'è la gara ad affermarlo] ha detto che la legge era sbagliata in quanto si prestava a mal interpretazioni. Quindi la "montatura" è stata fortuita direi.... sono certo che altrimenti la legge sarebbe stata firmata senza che nessuno dicesse BIF.

zerothehero
21-10-2007, 11:22
Anche Di Pietro che fa tanto lo scandalizzato .... l'ha firmata o no la legge??? Io ho capito di si nel caso ..... ma a che gioco giochiamo????

Che pretendi da un governo che fa autostruzionismo perchè non ha i numeri al senato?
Secondo te quando hanno fatto il maxiemendamento alla finanziaria chi l'ha votato l'ha letto? :p

Me lo vedo Grillo (è chiaro che la proposta di legge è contro il suo blog, non contro quello amatoriale dei comuni cittadini) a pagare qualche responsabile editoriale e a controllare le decine di migliaia di commenti ..si ..lui che è Genovese... :asd:

marco.r
21-10-2007, 12:12
Chi avrebbe firmato COSA???

Tu invece leggi almeno le notizie che commenti?

.

Antonio Di Pietro, fiutato il rischio impopolarità, si è precipitato a seguire le orme di Grillo. Scusandosi dal suo blog per non aver «intercettato» il disegno di legge, che pure ha firmato, e annunciando la sua contrarietà allo stesso, «a costo di mettere in discussione l'appoggio al governo».

Si'

zerothehero
21-10-2007, 12:16
La preoccupazione non è leggere ... ma galleggiare finchè non gli maturano le pensioni...
Almeno Swarzy " was elected to lead, not to read"

shambler1
21-10-2007, 13:04
E quali sono i blog professionali? Quelli che non parlavano delle proprie ferie?

zerothehero
21-10-2007, 13:09
E quali sono i blog professionali? Quelli che non parlavano delle proprie ferie?

Grillo. :asd: ...sono più bravi di Berlusconi.
Tentano di fare sta legge per poi sommergerlo di querele.

groot
21-10-2007, 15:12
Qualcuno ha idea di cosa significhi realmente questa scelta??

shambler1
21-10-2007, 15:30
Si che quando Berl ha zittito un paio di comici e un giornalista , apriti cielo: una cagnara che ancora dura.
Quando Prodi (e Levi) ha zittito tutti gli italiani ..allora siamo in democrazia.

DVD_QTDVS
21-10-2007, 19:54
che gira e rigira Internet sarà sempre più manipolata da leggi e cazzilli...
Almeno per incamerare altre tasse e tassine.
(a quando una tassa sui diritti d'autore sulla connessione :mbe: )
Come ogni cosa sulla quale si posa lo sguardo della politica, anche
internet prima o poi sarà destinata alla censura politica e ad una serie
di leggi che limiteranno la libertà del popolo.

Alla fine Internet diverrà solo un mezzo pubblicitario in mano a truffaldini
amici dello stato e della politica..

shambler1
21-10-2007, 20:01
E che dicono i libertari? Visto che oggi è molto ma molto peggio di ieri?
Altro che "il nano mafioso"
contenti adesso?

groot
21-10-2007, 22:55
E che dicono i libertari? Visto che oggi è molto ma molto peggio di ieri?
Altro che "il nano mafioso"
contenti adesso?

Non ti risponderà nessuno :O

Fides Brasier
21-10-2007, 23:13
Non ti risponderà nessuno :Oovvio, si e' gia' tornati indietro :O
Me lo vedo Grillo (è chiaro che la proposta di legge è contro il suo blog, non contro quello amatoriale dei comuni cittadini) a pagare qualche responsabile editoriale e a controllare le decine di migliaia di commenti ..si ..lui che è Genovese... :asd:perche' "e' chiaro" che la proposta e' contro grillo? a me non e' chiaro per niente. cosa distingue grillo da un comune cittadino? perche' mai il suo blog dovrebbe essere "professionale" e il mio o il tuo o il suo invece no?

IlCarletto
21-10-2007, 23:38
perche' "e' chiaro" che la proposta e' contro grillo? a me non e' chiaro per niente. cosa distingue grillo da un comune cittadino? perche' mai il suo blog dovrebbe essere "professionale" e il mio o il tuo o il suo invece no?

idem... è una proposta che va CONTRO TUTTI. .. grillo è solo l'esponente + famoso.. .

shambler1
21-10-2007, 23:48
Altro che "editto bulgaro".

Fides Brasier
21-10-2007, 23:52
Altro che "editto bulgaro".idem... è una proposta che va CONTRO TUTTI. .. grillo è solo l'esponente + famoso.. .mi sembrava che fosse gia' stato chiarito che si era deciso di correggere l'errore...
http://www.paologentiloni.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&doc=14116&sid=1
20 Ottobre 2007
Internet. Un errore da correggere
di Paolo Gentiloni
L'allarme lanciato da Beppe Grillo e ripreso da molti commenti al mio blog è giustificato: il disegno di legge sull'editoria, proposto dalla Presidenza del Consiglio e approvato una settimana fa in Consiglio dei Ministri, va corretto perchè la norma sulla registrazione dei siti internet non è chiara e lascia spazio a interpretazioni assurde e restrittive.
Naturalmente, mi prendo la mia parte di responsabilità -come ha fatto anche il collega Di Pietro nel suo blog- per non aver controllato personalmente e parola per parola il testo che alla fine è stato sottoposto al Consiglio dei Ministri.
Pensavo che la nuova legge sull'editoria confermasse semplicemente le norme esistenti, che da sei anni prevedono sì una registrazione ma soltanto per un ristretto numero di testate giornalistiche on line, caratterizzate da periodicità, per avere accesso ai contributi della legge sull'editoria. Va bene applicare anche ai giornali on line le norme in vigore per i giornali, ma sarebbe un grave errore estenderle a siti e blog
Ho sempre sostenuto questa tesi, sia in parlamento che nei dibattiti pubblici (anche martedi scorso, rispondendo a una domanda di Fiorello Cortiana).
Il testo, invece, è troppo vago sul punto e autorizza interpretazioni estensive che alla fine potrebbero limitare l'attività di molti siti e blog. Meglio, molto meglio lasciare le regole attuali che in fondo su questo punto hanno funzionato.
Riconosciuto l'errore, si tratta ora di correggerlo. E sono convinto che sarà lo stesso sottosegretario alla Presidenza Levi a volerlo fare.

federuko
22-10-2007, 02:24
http://www.youtube.com/watch?v=hdIOv849kj8

DonaldDuck
22-10-2007, 05:45
Naturalmente, mi prendo la mia parte di responsabilità -come ha fatto anche il collega Di Pietro nel suo blog- per non aver controllato personalmente e parola per parola il testo che alla fine è stato sottoposto al Consiglio dei Ministri.
Pensavo che la nuova legge sull'editoria confermasse semplicemente le norme esistenti, che da sei anni prevedono sì una registrazione ma soltanto per un ristretto numero di testate giornalistiche on line, caratterizzate da periodicità, per avere accesso ai contributi della legge sull'editoria. Va bene applicare anche ai giornali on line le norme in vigore per i giornali, ma sarebbe un grave errore estenderle a siti e blog

A parte il fatto che non è passato affatto attraverso il consiglio dei ministri vorrei sottolineare la ricerca di una insulsa giustificazione ed il dietrofront dettato dal rischio di emettere un regolamentazione estremamente impopolare. Se non ci fossero stati i segnali di una chiara e giustificata sollevazione il bavaglio sarebbe stato posto. E nascondersi dietro una, ripeto, insulsa giustificazione avvalora la tesi. Se dovessimo credere alle scuse si potrebbe addirittura pensare:" ma cosa ci stanno a fare se non leggono cosa gli passa sotto il naso?"
http://www.antoniodipietro.it/

Sto ricevendo moltissime email e commenti di critica sul disegno di legge “Nuova disciplina dell’editoria e delega al Governo per l’emanazione di un testo unico sul riordino della legislazione nel settore editoriale”.
Una precisazione: il disegno di legge non è stato discusso nel Consiglio dei Ministri del 12 ottobre perchè presentato come provvedimento di normale routine.
Ho letto il testo oggi per la prima volta e la mia opinione è che vada immediatamente bloccato il disegno di legge che, nei fatti, metterebbe sotto tutela Internet in Italia e ne provocherebbe probabilmente la fine.

E’ una legge liberticida, contro l’informazione libera e contro i blogger che ogni giorno pubblicano articoli mai riportati da giornali e televisioni.
Io faccio parte del Governo e mi prendo le mie responsabilità per non aver intercettato il disegno di legge, ma per quanto mi riguarda questa legge non passerà mai, anche a costo di mettere in discussione l’appoggio dell’Italia dei Valori al Governo.

GianoM
22-10-2007, 08:56
Se non ci fossero stati i segnali di una chiara e giustificata sollevazione il bavaglio sarebbe stato posto.
Perchè? Con l'editto bulgaro non ci fu una sollevazione popolare? Eppure non cambiò nulla. Qui invece, complici Internet che fa da cassa mediatica, complici le persone che riconoscono i propri errori e li correggono, qualcosa è cambiato.

DonaldDuck
22-10-2007, 09:38
Perchè? Con l'editto bulgaro non ci fu una sollevazione popolare? Eppure non cambiò nulla. Qui invece, complici Internet che fa da cassa mediatica, complici le persone che riconoscono i propri errori e li correggono, qualcosa è cambiato.
E chiamiamoli errori...uno dice che è passato in consiglio dei ministri...l'altro smentisce ed entrambi affermano di non aver letto un testo che si voleva far passare inosservato. C'è di che esser fieri. Parli di editto Bulgaro? Forse ora a Santoro gliela faranno passare liscia?

bjt2
22-10-2007, 09:40
Di che ti meravigli? Era palese che il 99% dei parlamentari non legge neanche quello che vota, ma vota per partito preso. Daltronde per quello che sono pagati è troppo faticoso leggersi tutti i provvedimenti... :rolleyes:

Fil9998
22-10-2007, 09:54
ma si potrebbe mica avere iun quinquennio di parlamentari tedeschi, danesi, svedesi norvegesi al posto dei nosti?



paghiamo bene la trasferta, eh,
più vitalizioo e contributi.
... tutto pur di metter altra gente a far sto lavoro che ormai è in mano -quando va bene- a dei peracottari.

Fil9998
22-10-2007, 09:56
E chiamiamoli errori...uno dice che è passato in consiglio dei ministri...l'altro smentisce ed entrambi affermano di non aver letto un testo che si voleva far passare inosservato.

c'hanno provato ...

e ci riproveranno ...

MesserWolf
22-10-2007, 10:07
ma si potrebbe mica avere iun quinquennio di parlamentari tedeschi, danesi, svedesi norvegesi al posto dei nosti?



paghiamo bene la trasferta, eh,
più vitalizioo e contributi.
... tutto pur di metter altra gente a far sto lavoro che ormai è in mano -quando va bene- a dei peracottari.

Lo dicevo anche io l'altro giorno :asd:

Non possiamo farci annettere dall'Inghilterra/Svezia /danimarca? .... persino la Francia mi andrebbe bene

Noi ci abbiamo provato ! Ma non siamo capaci di auto governarci.

Fil9998
22-10-2007, 10:24
mi par evidente.

come disse la buon'anima del Metternich: "l'Italia è una espressione merametne geografica" ...

oggi come allora.

GianoM
22-10-2007, 10:31
c'hanno provato ...

e ci riproveranno ...
E noi continueremo a mandare mail.

Fil9998
22-10-2007, 11:27
E noi continueremo a mandare mail.

finchè bastano le mail la fatica è poca.


comunque son sempre più convinto che la politica del fiato sul collo sia la migliore.

se si va in piazza ti bollano come terrorista, arriva la celere e finisce tutto nel mare magnum dell "anarchia" dove fracassare a tonfa i crani è uno sport ...

col continuo fiato sul collo, punto per punto incvece sta scusante non ce l'hanno.




in pratica van trattati come i ragazzini, fargli sentire "la presenza" attenta e vigile.

GianoM
22-10-2007, 11:38
in pratica van trattati come i ragazzini, fargli sentire "la presenza" attenta e vigile.
Finchè bastano le mail la fatica è poca.

DonaldDuck
22-10-2007, 12:08
Mi raccomando anche per Santoro :D

Thunderfox
22-10-2007, 23:31
Cercano di censurare, perchè lo sanno che la gente è arrivata al limite della sopportazione :mad:

Qua ci vorrebbe veramente una rivoluzione, a tirarli fuori dalle loro tane e prenderli a calci nel culo.
A farli vivere con 800 euro al mese, senza agevolazioni.
A farli girare con i mezzi pubblici.
A farli girare di notte senza le guardie del corpo.

Troppo facile la vita che fanno...:mad:

Aiace
23-10-2007, 18:41
Come si dice spesso ultimamente... meglio far fuori il termometro che curare il malato.

Ma ragionando per assurdo (speriamo) che una legge di questo tipo fosse approvata, ci sarebbe la chiusura di decine di migliaia di siti, di blog, di sitarelli come il mio del mio campionato di fantacalcio...

In un'unica mossa si zittiscomo milioni di persone.

onesky
24-10-2007, 09:10
Scusate ma come è possibile che un ministro non legga le leggi che firma? E' solo a me che appare come una cosa fuori dal mondo ?

In altri paesi un ministro per un erroruccio del genere si sarebbe dimesso, in altri l'opinione pubblica ne avrebbe preteso la testa, immagino che qui nel "bel paese" tutto ciò sia Fantascienza.

E il bello è che ci credo benissimo che non leggano le leggi che firmano, almeno quelle che non fanno ad-personam...

Mi chiedo a che serve un ministro del genere.... a non averlo almeno risparmieremmo uno stipendio principesco, ad averlo paghiamo e abbiamo leggi che farebbero rabbrividire le altre democrazie.

Sono davvero senza parole.


Anche Di Pietro che fa tanto lo scandalizzato .... l'ha firmata o no la legge??? Io ho capito di si nel caso ..... ma a che gioco giochiamo????
magari cercando tra la rete troverai anche la risposta...
anche io resto scandalizzato dal fatto che si ha internet a disposizione e non si cerchi piu' fonti informative, basando invece le proprie opinioni solo sullo scritto di alcuni giornalisti.

Consiglio dei Ministri. Rete libera

--==

"Mi scuso, innanzitutto, per questo leggero ritardo di comunicazione dovuto al fatto che, in questi giorni, mi sono occupato di una conferenza molto importante su infrastrutture e legalità a Napoli.
Al Consiglio dei Ministri è successo il solito e l’insolito.
Abbiamo discusso del tema del giorno, ovvero una nuova modifica al disegno di legge sul welfare. Una ventina di giorni fa avevamo approvato il disegno di legge di applicazione dell’accordo con i sindacati, poi c’è stato il referendum dei lavoratori che l’ha ratificato con una maggioranza dell’80%. C’erano alcune modifiche migliorative condivise dalle parti sociali, pertanto si è fatto un Consiglio dei Ministri per la loro approvazione.
Il risultato è stato lo stesso della scorsa volta: due ministri astenuti, due a favore con riserva. Mi è sembrata la solita situazione in cui ognuno ha voluto dire la sua più per motivi di rapporti tra i partiti e i loro elettori che per reale interesse sull’argomento.

C’è stato qualcosa di insolito: sono passati alcuni provvedimenti di routine quelli che, come vi spiegai all’inizio della legislatura, sono classificati dagli uffici tecnici di fascia “A”.
Nell’ambito di questi provvedimenti, è stato inserita una norma presentata come atta a “ridurre gli emolumenti all’editoria pubblica, per migliorare il mercato dell’informazione”.
Tutti abbiamo l’abbiamo approvata.
Solo dopo, e solo grazie a Grillo e al suo blog, si è venuto a sapere che quel provvedimento contiene norme volte a impedire a tutti i blogger, a tutto il mondo della Rete, di informare ed informarsi liberamente.
Anche al Consiglio dei Ministri bisogna pensarci due volte prima di dire “sì”. Questa è una lezione che ora ho imparato.
Io e altri ministri abbiamo ammesso di essere stati male informati: Gentiloni, Pecoraro Scanio, io, Mussi ed altri abbiamo preso atto che questa legge sia da rivedere.

Spesso abbiamo letto sui mezzi di informazione tradizionali le parole dei commentatori acculturati che tacciano di qualunquismo e populismo Grillo e il suo blog.
Grillo si è accorto in tempo di un’anomalia, l’ha segnalata alla Rete e grazie a voi è stata fatta una catena umana che ha messo in condizione noi di sapere la cavolata che avevamo fatto e quindi di correggerla per tempo. Soprattutto di capire chi, come me, è in buona fede o se c’è qualcuno che non lo è.
Vedete che la libera informazione aiuta le istituzioni a fare meglio il proprio lavoro. Bisogna pensarci due volta prima di prendersela con la Rete: è uno strumento che aiuta a governare meglio, se vuoi governare bene."
http://www.antoniodipietro.com/index.html

MesserWolf
24-10-2007, 11:49
magari cercando tra la rete troverai anche la risposta...
anche io resto scandalizzato dal fatto che si ha internet a disposizione e non si cerchi piu' fonti informative, basando invece le proprie opinioni solo sullo scritto di alcuni giornalisti.



si ma infatti ho chiesto con il mio post qui in forum... per comodità. Non mi sembra il caso di attaccarmi perchè chiedo.

Magari quel giorno non avevo il tempo di leggere 10 fonti diverse...

EDIT va...

groot
24-10-2007, 11:54
Quindi ci sono persone favorevoli a questa mossa politica?

bjt2
25-10-2007, 07:08
Dal Times on line:

http://technology.timesonline.co.uk/tol/news/tech_and_web/the_web/article2732802.ece

A geriatric assault on Italy's bloggers
Italy's leaders barely understand word processors, let alone the web. Now they've turned against the country's bloggers
Bernhard Warner

By G8 standards, Italy is a strange country. To put it simply, it is a nation of octogenarian lawmakers elected by 70-year-old pensioners. Everyone else is inconsequential.

Romano Prodi, the Prime Minister, is a spry 68, knocking off 71-year-old Silvio Berlusconi in last year’s election. President Giorgio Napolitano, 82, has six more years left on his term; his predecessor was 86 when he called it quits. In the unlikely event that Italy declares war, the decision will come from a head of state who was a month shy of 20 when the Germans surrendered at the end of the Second World War.

This creaky perspective is a necessary introduction to any discussion about Italian politics with outsiders, I find. If the Italian Government seems unable to adapt to the modern world, the explanation is quite simple. Your country would operate like this too if your grandparents were in charge.

Recently, Italian lawmakers once again took aim at modern life, introducing an incredibly broad law that would effectively require all bloggers, and even users of social networks, to register with the state. Even a harmless blog about a favourite football squad or a teenager grousing about life’s unfairness would be subject to government oversight, and even taxation – even if it’s not a commercial website.

Outside Italy, the legislation has generated sniggers from hardly sympathetic industry observers. Boingboing cleverly reports Italy is proposing a “Ministry of Blogging.” Out-law.com plays it straighter, calling the measure an “anti-blogger” law.

I understand the lack of alarm in their tone. We’ve been down this road countless times. Panicky government officials, whether they are in Harare, Beijing or Rome (yes, this is the second time it’s been proposed here), pronounce a brand new muzzle for the internet, and clever netizens simply find a way around it. Even that agitated teen probably has a foolproof way of masking his IP address. And besides, it could easily be argued that a Blogger or Typepad blog is hosted on a server well outside the bel paese, making a stupid law virtually unenforceable. And finally this is Italy, a place where plumbers and captains of industry alike are serial tax evaders. Don’t sweat it, amico. Enjoy the sunshine, vino rosso and tagliatelle.

Maybe it is because of all these obvious points that the draft law is already going through some revisions. If it is ratified – and at the moment it looks frighteningly likely – the Ministry of Communications would decide who must register with the state.

This is hardly comforting. The intent of this draft law, as it was written when it breezed through the Council of Ministers, would be to gag bloggers who, for those in power, have become a particularly problematic force of late. They are lead by the crusading (some say “populist”) Beppe Grillo, a comedian-turned-activist-turned-blogger. Grillo is one of the best-read commentators on Italian life, both in and, thanks to his English-language blog (http://www.beppegrillo.it/english.php), outside the country. He agitates on behalf of the disenfranchised (code for: Italian youth), campaigning for more transparent government and business.

Grillo believes the law is directed at him. Whether it is or not doesn’t really matter. The law’s impact would turn all bloggers in Italy into potential outlaws. This could be great for their traffic, I realise, but hell on the business aspirations of an Italian web start-up, not to mention any tech company that wants to sell its blog-publishing software in Italy, or open a social network here. In addition to driving out potential tech jobs, the stifling of free speech also can have a dramatic chilling effect on all forms of free expression, the arts and scholarship.

I am thinking specifically here of my students. I teach an introductory journalism course at John Cabot University in Rome. My students cover the city and university affairs in an online blog-style newspaper called “The Matthew Online” (http://thematthew.typepad.com/). If this law is to pass, we could not simply move the blog to an offshore server. We’d be one of the few who would be forced to abide by this crazy law.

Each semester, I’d have to get 20 or so students registered with the Ministry of Communications, a bureaucratic nightmare that would no doubt take more than a semester to complete, and would turn a generation of idealistic journalists away from the field forever, perhaps into something more rewarding like the assault rifle lobby. So, instead of teaching aspiring journalists about news reporting by having them do some actual news reporting, we could spend three months doing intro-writing exercises from a textbook.

And so I appeal to Italy’s Communications Minister, Paolo Gentiloni, a former journalist himself, and Ricardo Franco Levi, the lawmaker who conceived of this wrong-headed bill. Is silencing the youth of this country really the best solution to dealing with a few squeaky wheels?

---

Bernhard Warner, formerly Reuters' internet correspondent in Europe and senior editor for The Industry Standard Europe, writes about technology, the internet and media industries. He can be reached at [email protected]

marco.r
25-10-2007, 09:34
magari cercando tra la rete troverai anche la risposta...
anche io resto scandalizzato dal fatto che si ha internet a disposizione e non si cerchi piu' fonti informative, basando invece le proprie opinioni solo sullo scritto di alcuni giornalisti.

Nel testo che riporti la conferma di quello che critichi, ovvero che il personaggio in questione ha approvato qualcosa senza averlo letto. Di che ti scandalizzi ? L'unica scusante e' che si tratta di un argomento non competente al dicastero di di Pietro, per cui nel migliore dei casi la colpa e' comunque di Gentiloni (oltre che degli autori ovviamente).

onesky
25-10-2007, 11:11
Nel testo che riporti la conferma di quello che critichi, ovvero che il personaggio in questione ha approvato qualcosa senza averlo letto. Di che ti scandalizzi ? L'unica scusante e' che si tratta di un argomento non competente al dicastero di di Pietro, per cui nel migliore dei casi la colpa e' comunque di Gentiloni (oltre che degli autori ovviamente).

Mi scandalizzo che si ha internet a disposizione e ci si basa sulle notizie riportate da qualche giornalista prezzolato, invece di farsi un opinione leggendo la versione dei fatti dagli stessi protagonisti della vicenda, senza la censura dei giornalisti governativi.

MesserWolf
25-10-2007, 12:00
Mi scandalizzo che si ha internet a disposizione e ci si basa sulle notizie riportate da qualche giornalista prezzolato, invece di farsi un opinione leggendo la versione dei fatti dagli stessi protagonisti della vicenda, senza la censura dei giornalisti governativi.

Onesky se ti preoccupi per me, guarda non farlo... non sono facilmente plagiabile come altri.....:rolleyes:

E tranquillo che ho sulla mia barra dei segnalibri parecchie fonti, ma forse per te è difficile da concepire che purtroppo non ho sempre tutto il tempo del mondo per verificare le fonti.

Ad ogni modo faccio notare che sono stato IO il primo a citare una fonte ammettendo che questa non sia sempre molto utile/attendibile... Non l'ho mai considerata una certezza o un dogma e lungi da me considerare il Corriere come un'auctoritas.

Io mi scandalizzo , aggiungo, per la supponenza e l'arroganza di certa gente se vogliamo.

MesserWolf
25-10-2007, 12:07
Dal Times on line:

http://technology.timesonline.co.uk/tol/news/tech_and_web/the_web/article2732802.ece

ahahah lo metto in firma sto articolo !!!

UnrealGhost
27-11-2007, 14:56
Comunque c'è un'altra petizione qui: http://firmiamo.it/salviamointernet e ha già raccolto una miriade di firme :eek: