c.m.g
18-08-2007, 08:41
Cinque server mantenuti dalla comunità Ubuntu (http://www.ossblog.it/tag/ubuntu) ed ospitati da Canonical (http://www.ossblog.it/tag/canonical) sono stati spenti poichè compromessi (https://wiki.ubuntu.com/UbuntuWeeklyNewsletter/Issue52#head-b009291e4151391137b8f04a53adea995d0ee280): gli amministratori si sono accorti del problema perché le macchine avevano iniziato ad attaccare altri sistemi. Dopo un’analisi accurata i sysadmin di Canonical hanno puntato il dito contro gli esponenti della community che avrebbero dovuto occuparsi della gestione di queste macchine, elencando tutti i problemi riscontrati (https://lists.ubuntu.com/archives/loco-contacts/2007-August/001510.html) ( niente aggiornamenti successivi a Breezy e utilizzo di FTP senza nessuna cifratura aggiuntiva, per esempio ), sottolineando le gravi negligenze e proponendo due soluzioni alla questione ( o i server vengono gestiti direttamente dai sysadmin di Canonical o vengono spostati al di fuori dei suoi datacenter).
La risposta alle accuse sulla mancanza di aggiornamenti non ha tardato ad arrivare: i responsabili della community avrebbero dichiarato che i server non sono stati aggiornati a causa di incompatibilità tra le versioni più recenti dei kernel e l’hardware fornito da Canonical stessa!
Nonostante le due parti continuino a puntarsi il dito una contro l’altra è abbastanza chiaro che entrambe abbiano delle colpe, chi per aver agito in modo molto poco professionale e chi per aver ignorato (fino ad ora) la situazione di ciò che viene ospitato nei suoi datacenter.
[via Slashdot (http://it.slashdot.org/article.pl?sid=07/08/15/1341224)]
Fonte: Ossblog (http://www.ossblog.it/post/3000/crackati-cinque-server-di-ubuntu)
La risposta alle accuse sulla mancanza di aggiornamenti non ha tardato ad arrivare: i responsabili della community avrebbero dichiarato che i server non sono stati aggiornati a causa di incompatibilità tra le versioni più recenti dei kernel e l’hardware fornito da Canonical stessa!
Nonostante le due parti continuino a puntarsi il dito una contro l’altra è abbastanza chiaro che entrambe abbiano delle colpe, chi per aver agito in modo molto poco professionale e chi per aver ignorato (fino ad ora) la situazione di ciò che viene ospitato nei suoi datacenter.
[via Slashdot (http://it.slashdot.org/article.pl?sid=07/08/15/1341224)]
Fonte: Ossblog (http://www.ossblog.it/post/3000/crackati-cinque-server-di-ubuntu)