View Full Version : Ho queste reti che mi passano x casa, posso entrargli dentro?
Matrixbob
17-08-2007, 18:48
http://img179.imageshack.us/img179/6458/cracknf7.gif
Hanno solo da schermarle, dove è scritto che mi devo subire il WiFi di chissà chi?
Installo AIRCRACK su Ubuntu e qualcosa per fare ARP poisoning?
Alessio.16390
17-08-2007, 18:54
Illegale.
Matrixbob
17-08-2007, 18:59
Illegale.
Illegale?
Cioè secondo te è normale avre 2/3 LAN WiFi passanti per casa?
Alessio.16390
17-08-2007, 19:03
rofl
Titolo topic : Ho queste reti che mi passano x casa, posso entrargli dentro?
Non puoi entrargli dentro, è illegale.
Art. 614 CP (Violazione di domicilio)
Non correlato alle reti wireless, ma esclusivamente a titolo informativo visto che spesso viene citato come esempio per esprimere l'errato concetto che se qualcuno lascia inavvertitamente la porta di casa aperta può essere lecito entrarci.
Chiunque si introduce nell'abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi, contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi s'introduce clandestinamente o con inganno, è punito con la reclusione fino a tre anni.
Alla stessa pena soggiace chi si trattiene nei detti luoghi contro l'espressa volontà di chi ha diritto di escluderlo, ovvero vi si trattiene clandestinamente o con inganno.
Il delitto è punibile a querela della persona offesa.
La pena è da uno a cinque anni, e si procede d'ufficio, se il fatto è commesso con violenza sulle cose, o alle persone, ovvero se il colpevole è palesemente armato.
Art. 615-ter CP (Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico)
Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre anni.
La pena è della reclusione da uno a cinque anni:
1) se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio, o da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato, o con abuso della qualità di operatore del sistema;
2) se il colpevole per commettere il fatto usa violenza sulle cose o alle persone, ovvero se è palesemente armato;
3) se dal fatto deriva la distruzione o il danneggiamento del sistema o l'interruzione totale o parziale del suo funzionamento, ovvero la distruzione o il danneggiamento dei dati, delle informazioni o dei programmi in esso contenuti.
Qualora i fatti di cui ai commi primo e secondo riguardino sistemi informatici o telematici di interesse militare o relativi all'ordine pubblico o alla sicurezza pubblica o alla sanità o alla protezione civile o comunque di interesse pubblico, la pena è, rispettivamente, della reclusione da uno a cinque anni e da tre a otto anni.
Nel caso previsto dal primo comma il delitto è punibile a querela della persona offesa; negli altri casi si procede d'ufficio (1).
(1)Articolo aggiunto dall'art. 4, L. 23 dicembre 1993, n. 547.
Art. 617-quater CP (Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche)
Chiunque fraudolentemente intercetta comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico, o intercorrenti tra più sistemi, ovvero le impedisce o le interrompe, è punito con la reclusone da sei mesi a quattro anni.
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la stessa pena si applica a chiunque rivela, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, in tutto o in parte, il contenuto delle comunicazioni di cui al primo comma.
I delitti di cui ai commi primo e secondo sono punibili a querela della persona offesa.
Tuttavia si procede d'ufficio e la pena è della reclusione da uno a cinque anni, se il fatto è commesso:
1) in danno di un sistema informatico o telematico utilizzato dallo Stato o da altro ente pubblico o da impresa esercente servizi pubblici o di pubblica necessità;
2) da un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio, con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio, ovvero con abuso della qualità di operatore del sistema;
3) da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato.
Art. 617-quinquies CP (Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche)
Chiunque, fuori dai casi consentiti dalla legge, installa apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico ovvero intercorrenti tra più sistemi, è punito con la reclusione da uno a quattro anni.
La pena è della reclusione da uno a cinque anni nei casi previsti dal quarto comma dell'articolo 617-quater.
La legge n. 547/93 prevede la punibilità di chiunque abusivamente si introduca in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantenga contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo pena della reclusione fino a tre anni salvo aggravanti.
Chill-Out
17-08-2007, 19:05
Più chiaro di così. :D
bè, anche le frequenze della polizia ti "entrano in casa"
Chill-Out
17-08-2007, 19:09
Se per questo anche l'audio del televisore del vicino di casa, ma questo non vuol dire che sono autorizzato a guardare il film stravaccato sul suo divano. :D
Se per questo anche l'audio del televisore del vicino di casa, ma questo non vuol dire che sono autorizzato a guardare il film stravaccato sul suo divano. :D
però, se fosse una vicina bona, un pensierino ce lo faresti, dì la verità :D
Chill-Out
17-08-2007, 19:11
però, se fosse una vicina bona, un pensierino ce lo faresti, dì la verità :D
:D
Matrixbob
17-08-2007, 19:20
bè, anche le frequenze della polizia ti "entrano in casa"
Ho capito, ma quelli almeno mi offrono un servizio.
Questi no.
Poi basta mettere 1 lamina metallica nelle direzioni in cui non si deve propagare la rete ed io gioco è fatto.
Ho capito, ma quelli almeno mi offrono un servizio.
Questi no.
Poi basta mettere 1 lamina metallica nelle direzioni in cui non si deve propagare la rete ed io gioco è fatto.
esatto, proprio perchè è casa tua, puoi intervenirci come ti pare, ma sempre rispettando i vincoli di intromissioni nei servizi di comunicazione (anche non protetti) altrui
edit: penso che, se volessi, potresti anche schermare l'intera abitazione. non penso che ci sia qualche divieto in merito
.Kougaiji.
17-08-2007, 19:32
Ma se astento riesci a captare il segnale... difficile che lo cracki.E comunque, come puoi leggere, è già sprotetta.. perchè crackare? .-.
Matrixbob
17-08-2007, 19:46
Ma se astento riesci a captare il segnale... difficile che lo cracki.E comunque, come puoi leggere, è già sprotetta.. perchè crackare? .-.
No dicevo l'altra, nessuna delle 2 è mia. :)
... io non ho il router WiFi.
xcdegasp
17-08-2007, 23:04
No dicevo l'altra, nessuna delle 2 è mia. :)
... io non ho il router WiFi.
una delle due non è protetta ossia è in stato aperta ovvero allo stato attuale non dovresti crackare nulla per entrarci... :)
Matrixbob
18-08-2007, 18:36
una delle due non è protetta ossia è in stato aperta ovvero allo stato attuale non dovresti crackare nulla per entrarci... :)
Si ma non ci riesco a navigare ad esempio.
C'è modo di fare bradcasting e vedere le macchine che sono di quella rete?
Alessio.16390
18-08-2007, 18:38
Server DNS?
Comunque ti ripeto che sei perseguibile legalmente :O
Matrixbob
18-08-2007, 18:40
Server DNS?
Comunque ti ripeto che sei perseguibile legalmente :O
Ma si, tanto che ne sanno che dal bagno di casa mia ho acceso il portatile e mi ci sono ritrovato collegato.
Hanno solo da mettere 1 pannello metalicco sul muro verso le altre N abitazioni li intorno.
Riverside
18-08-2007, 19:20
Ma si, tanto che ne sanno che dal bagno di casa mia ho acceso il portatile e mi ci sono ritrovato collegato.
Eh si ..... quando uno sta in bagno, può fare un pò quello che ca**** gli pare, come succede nella Casa delle Libertà :D
Comunque, a parte l'ironia hai ragione: non sei tu a doverti preoccupare per aver trovato una rete non protetta; e se ci navighi, non commetti alcun reato perchè non sei tu il responsabile della mancata messa in sicurezza di quella rete.
Ed il Codice penale, e faccio riferimento ai 4 articoli che sono stati postati in questo thread, lo esplicita, in maniera chiara (bisogna saper leggere, a volte, non solo dare interpretazioni).
xcdegasp
18-08-2007, 19:25
@ Riverside: ... lo esplica ;)
esatto non è lui a doversi far carico di un problema di altri...
secondo me per un'eventuale azione penale ci sarebbe il concorso in colpa: chi gestisce la rete verrebbe accusato di non averla messa in sicurezza e chi ci entra abusivamente verrebbe accusato di intromissione abusiva in reti telematiche.
Riverside
18-08-2007, 21:11
..... lo esplicita .....
esplicitàre: esplicitàre
v. 1ª tr. (Ind. pres. esplìcito), dire esplicitamente, chiarire.
..... lo esplica .....
esplicàre [dict.]:v. 1ª tr. (Ind. pres. èsplico, ...
esplicatìvo [dict.]:agg., che serve a spiegare, che ...
esplicazióne [dict.]:s. f. espressione di un concetto, ...
Direi che, tutto sommato, siamo d'accordo, anche sull'uso dei verbi ;)
.Kougaiji.
18-08-2007, 21:15
esplicitàre: esplicitàre
v. 1ª tr. (Ind. pres. esplìcito), dire esplicitamente, chiarire.
esplicàre [dict.]:v. 1ª tr. (Ind. pres. èsplico, ...
esplicatìvo [dict.]:agg., che serve a spiegare, che ...
esplicazióne [dict.]:s. f. espressione di un concetto, ...
Direi che, tutto sommato, siamo d'accordo, anche sull'uso dei verbi ;)
Azz abbiamo il De Mauro in forum :P
comunque non ti puoi connettere perchè debolissimo il segnale, spiace :/
Riverside
18-08-2007, 21:22
Azz abbiamo il De Mauro in forum :P
Ma per favore .... non mettiamo in giro queste voci :mad:
secondo me per un'eventuale azione penale ci sarebbe il concorso in colpa: chi gestisce la rete verrebbe accusato di non averla messa in sicurezza e chi ci entra abusivamente verrebbe accusato di intromissione abusiva in reti telematiche.
L’art. 615 parla chiaro:
rofl
Art. 615-ter CP (Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico)
Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre anni. …… Omissis …..
e bada bene, quel "contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo" è riferito, sempre, ad un sistema messo in sicurezza.
In questo caso, il sistema non è protetto, quindi, non si configura alcun genere di intrusione fraudolenta o altro reato (se non la cogl****ne del proprietario della connessione .... quella si, andrebbe condannata).
xcdegasp
18-08-2007, 22:41
@ Riverside: suonava meglio anche se entrambi andavano bene :)
Matrixbob
19-08-2007, 10:46
Allora sapete quei SW Asus o Hp per amministrare le reti WiFi e che partono automaticamente e connettono automaticamente alla rete?
Beh allora avranno colpa anche loro se mi ci ritrovo agganciato no?
Ma poi come faranno a risalire a me dal MAC address?
Perquisizione casa x casa delle schede di rete?
Ma piantiamola, mai visto.
Sono tutte fuffe quelle che elencate, + a spaventare che a fare altro.
Daltronde in Italia chi uccide dopo 10 anni è libero, mi sa che io posso agire + che tranquillo. ;)
Matrixbob
20-08-2007, 09:35
Ho provato queste combinazioni, ma non trovo l'interfaccia del router. :)
3Com
http://192.168.1.1
admin
admin
D-Link
http://192.168.0.1
admin
Linksys
http://192.168.1.1
admin
admin
Microsoft Broadband
http://192.168.2.1
admin
admin
Netgear
http://192.168.0.1
admin
password
tommy781
20-08-2007, 16:27
non è questione di spaventare o meno è questione di violare la legge, quando diche che si commette reato ad introdursi in una rete senza esplicito consenso parla chiaro, quello che vuoi fare è illegale basta quindi già questo dovrebbe bastare per far chiudere questa discussione. inutile poi che ti appelli al fatto che potrebbero schermare la rete, se prendi uno scanner di frequenze puoi tranquillamente ascoltae la polizia ma ciò non vuole dire che non stai commettendo un reato oppure secondo il tuo ragionamento se dimentico le chiavi dell'auto nel cruscotto e tu passi per di là sei autorizzato a salirci ed andartene? sempre furto sarebbe.
Ciao a tutti
questa discussione è assai interessante.
Ma sei io ho un router wi-fi con DHCP attivato.. ed oltre alla mia rete ne trova altre.. e si connette automaticamente.. cosè reato mio???
Sono io che devo disabilitare il DHCP e rendere l'ip statico alla mia macchina quando magari non avrei avuto bisogno.. oppure è l'amministratore che deve rendere sicura la sua rete.. impedendo ad altri di connettersi anche involontariamente e disturbando il wi-fi altrui?
Scusate l'esempio stupido..:
Se io vado a cercare funghi in un terreno privo di recinzione, di delimitazione ecc.ecc.. che è reato mio? che entro in un terreno privo di apposite delimitazioni??
ciauz
gian21391
22-08-2007, 17:29
penso che in quel caso lo possa essere perche è lo stesso esempio della macchina. per me è come se nel giardino accanto fosse piantato un'albero da frutto e dei rami pendessero nella mia proprietà,
in questo caso io posso raccogliere i frutti perche sono dentro la mia proprietà
penso valga lo stesso discorso per il wi-fi a maggior ragione se si ha un router con (edit: dhcp) attivato
Quoto perfettamente gian21391
nel caso dell'albero è il proprietario del terreno in cui è piantato l'albero, che deve provedere alla rimozione dei rami che invadono il terreno adiacente..
Stessa cosa per il wi-fi.. è l'amministratore della rete che deve provvedere a mettere in sicurezza la wi-fi..
ciauz
mattia32
23-08-2007, 15:02
Lascia perdere giusto ieri sera stavo leggendo che in inghilterra uno per rubare la connessione wi fi sta in carcere non lo fare è illegale
Se è in carcere vuol dire che l'ha letteralmente sfondata, ed usata per commettere crimini informatici..
Se ti connetti ad una rete non accudita e priva di barriere di sicurezza.. vuol dire che è talmente menfreghista ed ingnorante in materia che manco si accorge di quello che stai facendo.. sempre che tu non faccia cazzate..
Matrixbob
23-08-2007, 16:31
Ma si infatti, ma poi voi dovreste aiutarmi ad entrarci dentro, e NON vedere se posso o NON posso.
L:)L
Almeno capisco di chi cavolo è e gli segnalo di mettere una lamina nella mia direzione che altrimenti gli formatto tutto
e gli metto online il materiale pornografico che ha sul server, ogni ufficio ha il suo! ;)
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2007-08-23_123115650.html
:ciapet: :ciapet:
Matrixbob
23-08-2007, 18:58
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2007-08-23_123115650.html
:ciapet: :ciapet:
Ma che navigare a scrocco, io ho la mia 20M con Netgear attaccato, mica quella robaccia di Alice pack.
Riverside
23-08-2007, 19:04
E' palese che la legislazione inglese (ma non solo quella inglese) in materia, non sia così lacunosa come quella italiana.
E, in ogni caso, nell'articolo che hai linkato, si parla di "reiterazione"; ovvero, il tizio in questione era già stato condannato per reati di tipo informatico.
Resto del parere che, sulla base della normativa vigente in Italia (che è lacunosa, in merito) sia compito del "proprietario" della connessione, provvedere alla sua messa in sicurezza.
Questo non significa che, nel caso qualcuno ne aprofitti (o voglia aprofittarne), moralmente, non sia, altrettanto, responsabile.
Ma, in un paese, dove, il "taroccamento", il "furto" e le "scorciatoie", sono abitudini consolidate, cosa ci si può aspettare?.
http://img179.imageshack.us/img179/6458/cracknf7.gif
Hanno solo da schermarle, dove è scritto che mi devo subire il WiFi di chissà chi?
Installo AIRCRACK su Ubuntu e qualcosa per fare ARP poisoning?
Caro Matrixbob indipendentemente che una rete WiFi sia protetta oppure no è illegale utilizzarla senza l'autorizzazione del legittimo proprietario. ;)
E' chiaro che se la rete non è protetta il buon WindowsXP si collega automaticamente e quindi tu dovresti impedire al tuo pc l'utilizzo di tale rete. E' altresì vero che chi non protegge la propria rete Wifi non è al corrente dei rischi che corre e probabilmente non è neppure in grado di accorgersi che qualcun altro si connette al suo router, sta al tuo buon senso non approffittare dell'incompetenza informatica delle persone.
Detto questo, credo che nessuno in questo forum ti dica come violare le reti altrui.
Ciao :cool:
E' palese che la legislazione inglese (ma non solo quella inglese) in materia, non sia così lacunosa come quella italiana.
E, in ogni caso, nell'articolo che hai linkato, si parla di "reiterazione"; ovvero, il tizio in questione era già stato condannato per reati di tipo informatico.
Resto del parere che, sulla base della normativa vigente in Italia (che è lacunosa, in merito) sia compito del "proprietario" della connessione, provvedere alla sua messa in sicurezza.
Questo non significa che, nel caso qualcuno ne aprofitti (o voglia aprofittarne), moralmente, non sia, altrettanto, responsabile.
Ma, in un paese, dove, il "taroccamento", il "furto" e le "scorciatoie", sono abitudini consolidate, cosa ci si può aspettare?.
si, ma non ci vuole molto a capire che ho postato la notizia solo per un fatto temporale:D
Mi informo meglio, ma dagli studi che avevo fatto a riguardo la situazione non è poi così chiara.
Una rete wireless, per poter essere tutelata dalle leggi italiane, deve essere dotata dei sistemi minimi di sicurezza. Per sistemi minimi di sicurezza intendo anche una semplice password di un solo carattere (ipoteticamente crackabile in pochissimi secondi) che possa notificare all'utente la necessità di essere abilitati all'accesso della rete senza fili.
Nel momento in cui l'utente, pur trovandosi di fronte ad un blocco - vedi password sopra mostrata - riesca ad avere accesso alla rete in questione, solo allora si concretizzano principalmente i reati di Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (Art. 615 ter c.p.) e Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici (Art. 615 quater c.p.).
D'altro canto, un utente che si trova di fronte ad una rete wireless non protetta può non avere le conoscenze necessarie per distinguere se la rete sia disponibile a tutti oppure no. L'utente ha semplicemente aperto il proprio computer portatile e si è trovato connesso alla rete. In questo caso, vista la natura della rete wireless che utilizza come mezzo trasmissivo l'aria, non è stato configurato in alcun modo dal proprietario della rete wireless nessun "paletto" che possa evidenziare la propria proprietà privata, come tale dunque tutelata dalla legge.
Di conseguenza, dagli studi che avevo seguito io almeno - ripeto mi sto riaggiornando in questione - l'utilizzo di reti wireless non protette per la navigazione non rappresenta reato, almeno secondo le attuali leggi italiane.
Riverside
23-08-2007, 22:55
si, ma non ci vuole molto a capire che ho postato la notizia solo per un fatto temporale:D
Lucas, lo avevo capito: la mia era solo una precisazione; so che non sei uno sprovveduto.
Una rete wireless, per poter essere tutelata dalle leggi italiane, deve essere dotata dei sistemi minimi di sicurezza. Per sistemi minimi di sicurezza intendo anche una semplice password di un solo carattere (ipoteticamente crackabile in pochissimi secondi) che possa notificare all'utente la necessità di essere abilitati all'accesso della rete senza fili.
Marco, questo lo avevo già sottolineato in un mio precedente reply.
Nel caso in trattazione, non è corretta questa interpretazione:
Nel momento in cui l'utente, pur trovandosi di fronte ad un blocco - vedi password sopra mostrata - riesca ad avere accesso alla rete in questione, solo allora si concretizzano principalmente i reati di Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (Art. 615 ter c.p.) e Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici (Art. 615 quater c.p.).
Di fatto (ed in questo caso) l'art 615 non è applicabile, per la semplice ragione che:
Art. 615-ter CP (Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico)
Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre anni …… omissis …..
Come puoi constatare, sul piano puramente legale, viene meno la materia del contendere; ovvero, il fatto che il sistema in questione sia protetto da misure si sicurezza (cosa che non si realizza nel caso di specie).
La quesione, più che legale, é etica; e, Matrixbob, per quel che mi sembra, sotto questo aspetto, sta a zero.
Ma la colpa non è solo sua ma, anche, di una regolamentazione che, in Italia, sotto l'aspetto della tutela, è decisamente carente.
.......... l'utilizzo di reti wireless non protette per la navigazione non rappresenta reato, almeno secondo le attuali leggi italiane.
Purtroppo, è esatto.
Nel caso in trattazione, non è corretta questa interpretazione:
Si appunto. Io ho dato una panoramica globale della situazione, delineando poi la "soluzione" finale, o almeno quella che si prospetta essere quella definitiva ;) :)
Riverside
23-08-2007, 23:17
Si appunto. Io ho dato una panoramica globale della situazione, delineando poi la "soluzione" finale, o almeno quella che si prospetta essere quella definitiva ;) :)
La mia era una osservazione ad "uso comune" non certo riferita a quanto hai evidenziato nel tuo reply, che era e resta corretto.
Ciò, non modifica la mia opinione, in relazione all'aspetto etico.
In fondo, in tutta questa storia, una morale bisogna, pur, trarla.
Quoto perfettamente con eraser e riverside.. perciò avanti col wardriving!
:D :D
Riverside
23-08-2007, 23:34
Quoto perfettamente con eraser e riverside.. perciò avanti col wardriving!
Non abbiamo detto questo (credo, Marco, condordi con me).
Nel caso di specie, l'art. 615 non trova alcuna applicazione ma ...... se una volta superate le scarse misure di sicurezza di quella rete, accedi ai file personali del proprietario e li distruggi ..... una denuncia per violazione di sistema informatico e violazione della privacy non te la toglie nessuno.
La pena, in questo caso, a seconda della gravità del reato (ovvero dei danni causati), viaggia tra i tre ed i cinque anni; ma non solo, se trovi un magistrato incazzoso, ti scordi, pure, di mettere le mani su una tastiera, per l'intero periodo della condanna, indipendentemente che tu abbia patteggiato, o meno.
Domanda: ne vale la pena?.
era una battuta.. lo sò che il wardriving è diverso dal trovarsi automativìcamente connessi ad una rete priva di paletti di sicurezza appena accendi il pc..
ciauz
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