View Full Version : Gli orchi senza frontiere
IpseDixit
17-08-2007, 11:03
Un rapporto congiunto di Unicef e governo di Nairobi rivela che almeno 15mila minorenni, in gran parte di sesso femminile e tra i 12 e i 14 anni di età, sono vittime saltuarie di sfruttamento sessuale. Altri tremila si prostituiscono a tempo pieno. L’indagine è stata condotta lungo la costa del Kenya tra Malindi e Ukunda. Gli uomini che cercano “carne fresca” sono per il 38% kenioti , poi italiani (18%), tedeschi (14%), svizzeri (12%). Il rapporto invita a non criminalizzare i minori coinvolti nella prostituzione. (...) Il nostro Paese è al primo posto in Europa per domanda di sesso all’estero con minori. Sono circa 80mila i maschi italiani che ogni anno si recano in Paesi stranieri — prima meta, il Brasile — con questa finalità. Il Triveneto è la regione più “attiva” per reati sessuali all’estero, particolarmente in Thailandia.
Il rapporto si riferisce alla drammatica situazione in Africa. Sono dati reali e allarmanti. Conosco personalmente la situazione a Malindi, territorio quasi italiano, ma naturalmente la "carneficina" è universale, con i nostri compatrioti protagonisti scellerati in tutte le parti del mondo. Spiccano (è un dato statistico) i vicini di casa di moralisti-razzisti che vogliono fare piazza pulita in casa propria ma poi diventano criminali all'estero non guardando al colore della pelle ma all'età delle povere vittime. Il cosidetto turismo sessuale (parlo sempre per testimonianza diretta) riguarda tutto l'est Europa, il Sudamerica più disperato, per non parlare del sudest asiatico. Pensavo che la Thailandia fosse tragicamente all'avanguardia, ho scoperto invece che nelle Filippine il "cancro" è addirittura alla luce del sole, e che le "baby" ti sono offerte in maniera sfacciata. Ricordo anche lo Sri Lanka, dove il vero tsunami è morale. Poveri bambini, povero mondo, poveri noi.
http://www.pinoscaccia.splinder.com/post/13431090/Gli+orchi+senza+frontiere
IpseDixit
17-08-2007, 11:04
Kenya. Un rapporto congiunto di Unicef e governo di Nairobi, diffuso nel dicembre scorso, rivela che almeno 15mila minorenni, in gran parte di sesso femminile e tra i 12 e i 14 anni di età, sono vittime saltuarie di sfruttamento sessuale. Altri 3mila si prostituiscono a tempo pieno. L’indagine è stata condotta lungo la costa del Kenya tra Malindi e Ukunda. Gli uomini che cercano “carne fresca” sono per il 38% keniani, poi italiani (18%), tedeschi (14%), svizzeri (12%). Il rapporto invita a non criminalizzare i minori coinvolti nella prostituzione. Si dovrebbero anzi istituire programmi di riduzione della povertà mirati ai bambini e agli adolescenti, e trasferire iniziative di educazione dei minori da Nairobi al litorale. Mondo. Dal 2004 esiste un Codice di condotta del settore turistico per proteggere i bambini dal turismo sessuale. È stato promosso da Organizzazione mondiale del turismo, Unicef e Ecpat (la campagna internazionale nata nel 1991 per difendere dal turismo sessuale i bambini indocinesi). A esso sono sollecitati ad aderire operatori turistici, hotel, agenzie di viaggio.
Primati italiani
Il nostro paese è al primo posto in Europa per domanda di sesso all’estero con minori. Sono circa 80mila i maschi italiani che ogni anno si recano in paesi stranieri — prima meta, il Brasile — con questa finalità. Il Triveneto è la regione più “attiva”. Nel marzo scorso è stato condannato un veronese (14 anni di reclusione e 65mila euro di multa) per reati sessuali all’estero, particolarmente in Thailandia. È la prima volta che giunge a termine un procedimento penale in attuazione della legge n. 269 del 1998 — reputata all’avanguardia nel mondo — sulla punibilità di tali delitti anche se commessi… in trasferta.
Turismo sessuale in Kenya di Fred Oluoch*
È il pacchetto, bellezza. Sei in vacanza. Un po’ di compagnia fa sempre piacere. E dai pure un aiutino economico…
Esiste tutta una categoria di turisti – soprattutto fra i 45 e i 65 anni – che si reca in Kenya a caccia di situazioni che possano ravvivare la loro vita sessuale. I fatti sono sotto gli occhi di tutti. Padre Kizito Sesana racconta: «Qualche tempo fa, con un amico, ho visitato la costa a nord di Mombasa, chiamata “la Costa Tedesca” a motivo della forte presenza di turisti dalla Germania. Era marzo, e i turisti erano pochi. Nel tardo pomeriggio siamo entrati in un bar per bere qualcosa di fresco e siamo restati colpiti dalle strane coppie sedute ai tavoli: uomini bianchi anziani con ragazzine, o con ragazzi adolescenti; donne bianche con ragazzi che potevano essere i loro figli o nipoti. Ancor prima di digerire la sorpresa, veniamo avvicinati da una serie di ragazzine e poi di ragazzi. Siamo usciti senza finire la birra». Il fenomeno, se lasciato senza controllo, potrebbe avere un impatto negativo anche sul turismo: quelli che si sentono a disagio, così mescolati a dei pedofili, se ne andranno in vacanza altrove. Un colpo ulteriore all’industria del turismo nazionale, già indebolita dagli “avvisi” negativi dei governi occidentali e minacciata da destinazioni emergenti come Sudafrica, Tanzania, Botswana e Namibia. Il turismo sessuale è gestito da una complessa rete segreta. I luoghi di incontro sono ville ben riparate e vigilate, saloni di bellezza, centri per massaggi e residence. Fanno parte della filiera alcuni operatori turistici e alberghieri. In testa viene Mombasa, seconda città keniana e porto di rilievo. Qui, per soddisfare i marinai delle portaerei americane, arrivano ragazze fin dalla Repubblica Democratica del Congo, da Ruanda, Burundi, Uganda e Tanzania. I marinai pagano fino a 100 dollari a incontro. Ma ultimamente le portaerei scarseggiano… C’è poi Malindi, dove le ragazzine sostano nei dintorni delle spiagge degli alberghi. Lamu, città del XII secolo, inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco, sta facendosi una fama presso gli omosessuali in cerca di ragazzini. Robert Nyagah, un ex giornalista ora operatore turistico a Malindi, ammette che la squadra di operai del sesso è grande, in rapporto alle dimensioni della città. Ma si domanda: «Una volta che noi ci mettiamo sul mercato come paese libero, in che modo potremmo imporre restrizioni alla libertà dei turisti? Com’è possibile differenziare i turisti veri da quelli che cercano solo sesso? E come si può distinguere una ragazza che cerca un compagno per la vita, sia esso turista o meno, da una prostituta?». Roberto Macrì, console onorario italiano a Malindi, crede che la questione sia esplosa in modo sproporzionato: «Se i turisti vogliono sesso, allora vadano in Thailandia o in Brasile, luoghi ben noti per questo. Certo, come in qualsiasi altro posto del mondo un visitatore in Kenya, passeggiando sulla spiaggia, non sarebbe dispiaciuto di conversare con una ragazza disponibile. Ma è difficile capire se il turista viene intenzionalmente per il sesso o se vi si dedica per l’offerta che trova». Soldi facili da una parte e disoccupazione dall’altra spingono in questo mercato un gran numero di ragazze. Alcune di loro, anche sposate, cedono al fascino del denaro e non la definiscono prostituzione ma semplicemente “ospitalità ai visitatori”. C’è chi ha intrapreso delle relazioni costruttive, che hanno rappresentato la loro fortuna. Oggi sono donne con una bella casa e una buona macchina, e ciò attrae le più giovani. Non mancano infine i casi in cui sono i genitori stessi a incoraggiare le figlie. Ma questo commercio non si limita alle ragazze. Anche un numero crescente di loro coetanei si avvicina a questo mondo in cerca di opportunità. Molti ragazzi hanno drasticamente cambiato vita dopo aver conosciuto donne europee di mezza età. Soprattutto tedesche. La questione del sesso minorile è ulteriormente complicata dalle tradizioni. Mentre gli attivisti cercano di influenzare anche la politica per proibirlo, per la popolazione della costa a 13 anni le ragazze sono già da marito. I locali non capiscono il perché di tanto subbuglio. Da parte sua, il governo disapprova lo sfruttamento sessuale, ma teme di prendere posizioni forti. Una direttiva proibisce agli alberghi di ospitare minorenni accompagnati da adulti, ma la norma è rispettata di rado. Gli albergatori si difendono. Okoth Waudi, il proprietario del Casablanca Night Club di Mombasa — uno dei punti più famosi dove le ragazze ronzano attorno ai turisti — sostiene che questi non cercano donne necessariamente per sesso, ma a volte solo per compagnia. «Con l’Aids, il turismo sessuale è diminuito. I turisti si comportano con maggiore cautela. È meno facile per le ragazze abbordarli. Li intrattengono solamente e poi se ne vanno». Però ammette che il suo Club attrarrebbe pochi clienti, senza le ragazze. Secondo Geodfrey Karume, proprietario del ristorante Baobab di Malindi, gli alberghi cercano di responsabilizzarsi moralmente e di restringere la clientela che cerca sesso. Ma non è facile, dato che la moralità va “equilibrata” con i profitti. «È il mercato più antico che esista, e se qualcuno è determinato a prendersi una ragazza, non lo puoi fermare, a meno che tu non gli dica di non mettere più i piedi in Kenya. Una chiacchierata amichevole e il sesso fanno parte del pacchetto. Non c’è modo di separare le due cose».
http://static.twoday.net/Blogfriends/files/turismosessualeamani.htm
:.Blizzard.:
17-08-2007, 11:15
Un rapporto congiunto di Unicef e governo di Nairobi rivela che almeno 15mila minorenni, in gran parte di sesso femminile e tra i 12 e i 14 anni di età, sono vittime saltuarie di sfruttamento sessuale. Altri tremila si prostituiscono a tempo pieno. L’indagine è stata condotta lungo la costa del Kenya tra Malindi e Ukunda. Gli uomini che cercano “carne fresca” sono per il 38% kenioti , poi italiani (18%), tedeschi (14%), svizzeri (12%). Il rapporto invita a non criminalizzare i minori coinvolti nella prostituzione. (...) Il nostro Paese è al primo posto in Europa per domanda di sesso all’estero con minori. Sono circa 80mila i maschi italiani che ogni anno si recano in Paesi stranieri — prima meta, il Brasile — con questa finalità. Il Triveneto è la regione più “attiva” per reati sessuali all’estero, particolarmente in Thailandia.
Il rapporto si riferisce alla drammatica situazione in Africa. Sono dati reali e allarmanti. Conosco personalmente la situazione a Malindi, territorio quasi italiano, ma naturalmente la "carneficina" è universale, con i nostri compatrioti protagonisti scellerati in tutte le parti del mondo. Spiccano (è un dato statistico) i vicini di casa di moralisti-razzisti che vogliono fare piazza pulita in casa propria ma poi diventano criminali all'estero non guardando al colore della pelle ma all'età delle povere vittime. Il cosidetto turismo sessuale (parlo sempre per testimonianza diretta) riguarda tutto l'est Europa, il Sudamerica più disperato, per non parlare del sudest asiatico. Pensavo che la Thailandia fosse tragicamente all'avanguardia, ho scoperto invece che nelle Filippine il "cancro" è addirittura alla luce del sole, e che le "baby" ti sono offerte in maniera sfacciata. Ricordo anche lo Sri Lanka, dove il vero tsunami è morale. Poveri bambini, povero mondo, poveri noi.
http://www.pinoscaccia.splinder.com/post/13431090/Gli+orchi+senza+frontiere
Che schifo di gente. Trovo ancora più scandaloso che si dia spazio nei TG alle ricette gustose dell'estate anzichè a problemi come questi.
Spiccano (è un dato statistico) i vicini di casa di moralisti-razzisti che vogliono fare piazza pulita in casa propria ma poi diventano criminali all'estero non guardando al colore della pelle ma all'età delle povere vittime.
Sottolineamolo per benino.....
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: TRIVENETO, masculo, di centro destra, divorziato/separato, buon reddito, E PEDOFILO, ma solo nei viaggi all'estero....
bello come stereotipo con cui presentarsi... chissà se almeno tenuto conto della nordicità ALMENO da mafioso non te lo danno, come italiano ... ma credo che 'sto sconto non venga fatto.
ah...
finalmente una buona notizia oggi...
:Puke: :Puke: :Puke:
fosse per me pedofili e stupratori starebbero nelle carceri insieme ai detenuti comuni...
già, ma qua il problema è diverso: in quei paesi a 13 anni si sposano !!!
per loro NON è pedofilia, ma invece certamente una buona occasione di far soldi.
sono i nostri che dovrebbero vomitarsi addosso guardandosi allo specchio...
io la prostituzione la capisco... mi può anche star bene, pure a casa nostra ... MA NO CON GENTE CHE HA MENO DI 18-21 anni o che venga sfruttata !!!!
fa comunque sempre schifo solo l'idea... ma pare che a molti faccia tutt'altro che schifo e quindi la cosa andrebbe gestita in un qualche modo.
lì veramente è un casino... per la loro cultura a 13 anni sono "mature", più "che male c'è a guiadagnare" ... e posso pure capire visto che magari l'alternativa è mendicare ...
fsdfdsddijsdfsdfo
17-08-2007, 13:27
fosse per me pedofili e stupratori starebbero nelle carceri insieme ai detenuti comuni...
non è cosi?
mt_iceman
17-08-2007, 13:30
Sottolineamolo per benino.....
cosa cazzo centra poi vorrei proprio saperlo.
in poche parole io dovrei sopportare la feccia che viene nel nostro paese perchè altra feccia questa volta proveniente dal nostro paese commette reati schifosi in altri paesi. invece che sottolineare per benino auspichiamoci che i criminali paghino pesantemente per i propri reati. :rolleyes:
non è cosi?
mmm, mi fai venire il dubbio. Sapevo che almeno i pedofili venissero tenuti in zone delle carceri separate per evitare che venissero "infastiditi" dai detenuti comuni, per loro sicurezza insomma, visto che certi reati vengono mal visti anche dai delinquenti comuni (come chi fa del male ad un bambino ad esempio).
cosa cazzo centra poi vorrei proprio saperlo.
in poche parole io dovrei sopportare la feccia che viene nel nostro paese perchè altra feccia questa volta proveniente dal nostro paese commette reati schifosi in altri paesi. invece che sottolineare per benino auspichiamoci che i criminali paghino pesantemente per i propri reati. :rolleyes:
?????
Ho solo sottolineato il dato statistico di correlazione.
:confused:
?????
Ho solo sottolineato il dato statistico di correlazione.
:confused:
in modo assolutamente innocente
in modo assolutamente innocente
E perchè scusa?
Anche alle mie orecchie è giunta voce di persone insospettabili così, e non vedo perchè dovrei tacere su una correlazione che c'è: colpevole è chi la tace piuttosto.
Wolfgang Grimmer
17-08-2007, 13:57
Prima di inorridire per quelli che vanno li a far sesso con ragazzine costrette a prostituirsi mi piacerebbe che ci chiedessimo "perché sono costrette a prostituirsi?".
:.Blizzard.:
18-08-2007, 16:53
cosa cazzo centra poi vorrei proprio saperlo.
in poche parole io dovrei sopportare la feccia che viene nel nostro paese perchè altra feccia questa volta proveniente dal nostro paese commette reati schifosi in altri paesi. invece che sottolineare per benino auspichiamoci che i criminali paghino pesantemente per i propri reati. :rolleyes:
Forse c'entra perchè è un po' come i parlamentari che votano contro la legalizzazione delle droghe leggere e poi tirano coca?
vBulletin® v3.6.4, Copyright ©2000-2026, Jelsoft Enterprises Ltd.