PDA

View Full Version : [NEWS] USA, hacker rispedito in Germania


c.m.g
30-07-2007, 15:38
Roma - Thomas Dullien è un celebre esperto di sicurezza tedesco nonché CEO della società tedesca Sabre Security: ciò nonostante gli è stato impedito di recarsi alla Conferenza Black Hat (http://www.blackhat.com/main.html) che si sta tenendo proprio in questi giorni negli States. La polizia doganale americana ha infatti bloccato Dullien al suo arrivo e lo ha fermato per quattro ore e mezza mentre il suo bagaglio veniva perquisito dopodiché è stato rispedito a casa (http://it.slashdot.org/article.pl?sid=07/07/29/2057243&from=rss).

Come osserva (http://news.com.com/8301-10784_3-9751622-7.html?part=rss&subj=news&tag=2547-1001_3-0-5) cnet, Dullien ha partecipato come relatore alla Black Hat Conference per diversi anni e non ha mai avuto problemi di ingresso negli Stati Uniti. A quanto pare questa volta, invece, la polizia di frontiera ha ritenuto che Dullien avrebbe dovuto dotarsi di un visto H1B in quanto presenziava alla Conference non come esponente di una società di sicurezza ma come esperto pagato dalla Conference stessa. Uno "status" diverso che la burocrazia di frontiera non ha perdonato.

Sul suo blog Dullien sottolinea (http://addxorrol.blogspot.com/2007/07/ive-been-denied-entry-to-us-essentially.html): "Dopo un volo di 9 ore e un interrogatorio di 4 ore e mezza sono stato messo sul primo volo di altre 9 ore per la Germania. E i miei futuri viaggi negli Stati Uniti saranno ancora più complicati, in quanto non potrà più accedere agli USA con il visa waiver program", ossia l'accesso "semplificato" a disposizione dei cittadini di alcuni paesi, Germania e Italia compresi, negli States. Quando viene riscontrata una "violazione" di qualsiasi genere, persino semplicemente burocratica, il waiver program (http://travel.state.gov/visa/temp/without/without_1990.html) diventa inaccessibile: d'ora in poi Dullien dovrà sempre passare per la lunga trafila del visto presso l'Ambasciata americana se vorrà recarsi negli USA.

Riverside
30-07-2007, 16:12
Questi americani, dopo l'11 settembre se ne sono inventate di tutte :mbe:
Può consolarci il fatto che Tavaroli, sulla base di quella norma, non potrà mai recarsi negli U.S.A., neppure per tenere una mini conferenza agli alunni dell'asilo di Fort Lauderdale :banned:

c.m.g
30-07-2007, 16:15
Questi americani, dopo l'11 settembre se ne sono inventate di tutte :mbe:
Può consolarci il fatto che Tavaroli, sulla base di quella norma, non potrà mai recarsi negli U.S.A., neppure per tenere una mini conferenza agli alunni dell'asilo di Fort Lauderdale :banned:

allora perchè ostinarsi a emigrare negli usa quando potremmo tenere i nostri "cervelli" quì in europa? negli usa campano molto grazie al nostro "savoir faire"

Riverside
30-07-2007, 16:34
allora perchè ostinarsi a emigrare negli usa quando potremmo tenere i nostri "cervelli" quì in europa? negli usa campano molto grazie al nostro "savoir faire"
Se per "cervelli" ti riferisci a tutti quei ricercatori italiani "costretti" ad andare in U.S.A. perché in Italia non vengono destinati, alla ricerca, i fondi che meriterebbe (questa è la ragione per la quale emigrano), sono d'accordo con te.
Per il resto, non mi risulta che, l'Italia abbia mai (forse, a parte Raul Chiesa e Flavio Bernadotti) prodotto qualcosa che si possa definire "Hacker".
Non discuto sul fatto che, comunque, nell'ambito della sicurezza informatica, il movimento italiano, sia, decisamente, cresciuto.
Prima facevo riferimento a Tavoroli (ovviamente, voleva essere una battuta, anche se, su Tavaroli, avrei da raccontare un curioso episodio, accaduto, veramente .... ma, ve lo risparmio): ma se ci pensi bene, applicando quella norma, pure Raul Chiesa, che oggi è uno dei maggiori esperti in sicurezza informatica italiani, potrebbe avere problemi ad entrare negli U.S.A.-.

gorillone
30-07-2007, 18:51
Sono misure di sicurezza esagerate, non vogliono nessuno a casa loro che non sia sottomesso alle loro logiche.

Se fossi tedesco farei trovar duro allo stesso modo l'ingresso agli statunitensi, solo per far capire che sono misure senza senso ... poi si lamentano perchè gli si vuol poco bene ... per favore.

Preciso che le persone in gamba e oneste per me sono tutte uguali, la nazionalità, la religione e altro non contano; ho molti amici americani

xcdegasp
30-07-2007, 23:18
Sono misure di sicurezza esagerate, non vogliono nessuno a casa loro che non sia sottomesso alle loro logiche.

Se fossi tedesco farei trovar duro allo stesso modo l'ingresso agli statunitensi, solo per far capire che sono misure senza senso ... poi si lamentano perchè gli si vuol poco bene ... per favore.

Preciso che le persone in gamba e oneste per me sono tutte uguali, la nazionalità, la religione e altro non contano; ho molti amici americani

sarebbe ora che cominciasse anche l'italia.. siamo talmente permessivi che accettiamo d'essere perlustrati come pusher ogni volta che andiamo negli usa...
e invece cosa facciamo?
ampliamo una base inutile che oltre aq contenere armi radioattive non porterà nessun vantaggio economico alle cittadine limitrofe e alla stessa Italia.

Potremmo rastrellare in giro per il globo tante di quelle opere d'arte trafugate che diventeremmo il Paese più ricco e importante da far rabbrividere qualsiasi economista e invece accettiamo il fatto che siano state trafugate e ora di proprietà di quelche museo in modo illecito!

per non parlare di alcune tecnologie per le quali siamo all'avanguardia ma che hanno subito un rallentamente grazie a spinte contrarie degli anni scorsi...

per quanto mi riguarda l'unico terrorismo che possiamo vivere è quello interno e che era nato da forze politiche, l'islam ha ben altro a cui pensare anzicchè a dei pizzaioli e mandolisti che non vedono l'ora di criticarsi e azzuffarsi l'un con l'altro.. (vedi sedute parlamentari)