View Full Version : Burqa in aula: rinviata a giudizio
tdi150cv
14-07-2007, 13:00
Burqa in aula: rinviata a giudizio
Cremona, è la moglie di imam processato
Si era presentata avvolta dal burqa in un'aula del tribunale di Cremona per assistere al processo in cui era imputato il marito, l'imam Mourad Trabelsi, condannato per terrorismo internazionale. Ora, per quella "parata", la procura ha deciso di rinviarla a giudizio. Per essere entrata in tribunale coperta dalla testa ai piedi, la donna rischia una pena fino a due anni di reclusione.
Il caso, riportato dal Corriere della sera, rischia di trasformarsi in un fatto di valenza nazionale con le immancabili polemiche. La donna, una 37enne, pare non si sia persa un'udienza del processo al consorte, condannato in appello a 7 anni. E tutte le volte che appariva in aula lo faceva coperta in ogni spazio del suo corpo, indossando il burqa. e soprattutto coprendo ogni volta il viso.
La donna ora rischia una pena di due anni di reclusione. La prima udienza è fissata al 30 gennaio 2008: quel giorno - ha garantito al Corriere il suo legale - la donna entrerà in tribunale a volto scoperto.
_____________
che la mettano dentro e gli insegnino l'educazione , gli usi e i costumi !
Schifo totale !
se provo a entrare in un tribunale con il passamontagna non lo so quello che mi fanno
tdi150cv
14-07-2007, 13:07
come minimo ti sparano dietro ! E giustamente direi !
ottima anche questa notizia!
radiovoice
14-07-2007, 13:24
Burqa in aula: rinviata a giudizio
Cremona, è la moglie di imam processato
Si era presentata avvolta dal burqa in un'aula del tribunale di Cremona per assistere al processo in cui era imputato il marito, l'imam Mourad Trabelsi, condannato per terrorismo internazionale. Ora, per quella "parata", la procura ha deciso di rinviarla a giudizio. Per essere entrata in tribunale coperta dalla testa ai piedi, la donna rischia una pena fino a due anni di reclusione.
Il caso, riportato dal Corriere della sera, rischia di trasformarsi in un fatto di valenza nazionale con le immancabili polemiche. La donna, una 37enne, pare non si sia persa un'udienza del processo al consorte, condannato in appello a 7 anni. E tutte le volte che appariva in aula lo faceva coperta in ogni spazio del suo corpo, indossando il burqa. e soprattutto coprendo ogni volta il viso.
La donna ora rischia una pena di due anni di reclusione. La prima udienza è fissata al 30 gennaio 2008: quel giorno - ha garantito al Corriere il suo legale - la donna entrerà in tribunale a volto scoperto.
_____________
che la mettano dentro e gli insegnino l'educazione , gli usi e i costumi !
Schifo totale !
"LE" insegnino....:rolleyes:
Abbiamo sempre tutti qualcosa da dover imparare...
Cmq...la notizia è molo scarna. In linea di max però condivisibile.
quindi, per essere chiari, viste le notizie postate da dj ruck
se uno danneggia un simolo cristiano va condannato ai lavori forzati
se una espone il sibolo della propria religione, diversa da quella cattolica, va sbattuta in galera?
radiovoice
14-07-2007, 13:36
quindi, per essere chiari, viste le notizie postate da dj ruck
se uno danneggia un simolo cristiano va condannato ai lavori forzati
se una espone il sibolo della propria religione, diversa da quella cattolica, va sbattuta in galera?
Non è esattamente questo il punto.
Il problema sta nel fatto che è in italia è vietato girare col burka per motivi del tutto estranei alla religione ovvero la impossibilità di identificare una persona.
Tanto più in un'aula di tribunale.
Non è esattamente questo il punto.
Il problema sta nel fatto che è in italia è vietato girare col burka per motivi del tutto estranei alla religione ovvero la impossibilità di identificare una persona.
Tanto più in un'aula di tribunale.
se nei tribunali per legge si espone il crocifisso, non capisco come si possa vietare ad altri di esporre i simboli del prorpio credo
un principio basilare della lege è - meglio chiaramente dire dovrebbe essere- l'imparzialità della legge
quindi, per essere chiari, viste le notizie postate da dj ruck
se uno danneggia un simolo cristiano va condannato ai lavori forzati
se una espone il sibolo della propria religione, diversa da quella cattolica, va sbattuta in galera?
mammamia che polemica inutile...
la legge, che risale sicuramente agli anni di piombo, prima non so, dice che NON SI PUò stare in pubblico col volto coperto. E basta. Bisogna essere riconoscibili.
Poi c'è un minimo di tolleranza che ti consente il passamontagna sui campi da sci, o il burqua in certe situazioni. Tuttavia la cosa resta fuorilegge. Indipendentemente da polemiche religiose e di tolleranza.
uno col volto coperto potrebbe essere chiunque. Se poi chi di dovere non ha neanche il diritto di controllare l'identità siamo a posto.
radiovoice
14-07-2007, 13:39
se nei tribunali per legge si espone il crocifisso, non capisco come si possa vietare ad altri di esporre i simboli del prorpio credo
un principio basilare della lege è - meglio chiaramente dire dovrebbe essere- l'imparzialità della legge
per risponderti potrei solo riquotarmi.
se nei tribunali per legge si espone il crocifisso, non capisco come si possa vietare ad altri di esporre i simboli del prorpio credo
un principio basilare della lege è - meglio chiaramente dire dovrebbe essere- l'imparzialità della legge
ma hai letto bene quel che ti ha scritto? qua la religione non c'entra un accidente
ma tutti sapevano che era la moglie dell'imam, quindi come si fa a dire che non era riconoscibile?
ma hai letto bene quel che ti ha scritto? qua la religione non c'entra un accidente
no certo
Il caso era esploso nel settembre del 2005, quando le mamme dei bambini dell'asilo «Zucchi» di Cremona, poco distante dalla questura, avevano parlato di una «donna islamica in burqa che accompagnava il figlioletto». Al centralino dei vigili erano arrivate le chiamate preoccupate delle madri degli altri piccoli, che chiedevano all'istituto e agli agenti di fare qualcosa. Su richiesta dei genitori, la polizia municipale era intervenuta, chiedendo e ottenendo che Monia sollevasse il velo per farsi riconoscere. Di lì a poco, però, in applicazione delle norme previste dall'allora ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, la Procura della Repubblica aveva deciso la linea dura: le donne con il burqa in luoghi pubblici sarebbero state denunciate
....
. Dai banchi dell'aula, intanto, Monia non perdeva un'udienza del consorte; ricoperta dalla testa ai piedi, con tanto di guanti neri e scarpe chiuse, la donna entrava a Palazzo di Giustizia. Quindi, gli agenti la invitavano a farsi riconoscere.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/07_Luglio/14/burqa_processo.shtml
ovvero era riconoscibilissima e gli agenti controllavano quando entrava in trbunale
beppegrillo
14-07-2007, 13:45
se nei tribunali per legge si espone il crocifisso, non capisco come si possa vietare ad altri di esporre i simboli del prorpio credo
un principio basilare della lege è - meglio chiaramente dire dovrebbe essere- l'imparzialità della legge
Stai cercando di spostare l'attenzione sul motivo relgioso per tirare la solita polemica.
Ma forse non hai capito che il problema non è di carattere religioso, ma indossare il burqa è una violazione della nostra legge per ovvi motivi di sicurezza, tanto più in un luogo quale un tribunale.
ma tutti sapevano che era la moglie dell'imam, quindi come si fa a dire che non era riconoscibile?
no, tutti sapevano che quelli erano i vestiti della moglie dell'imam, magari dentro c'era sua zia, o sua mamma, o il prete della parrocchia, o lo spallone incaricato di immolarsi per farlo scappare (esempi solo a titolo esemplificativo)
Stai cercando di spostare l'attenzione sul motivo relgioso per tirare la solita polemica.
Ma forse non hai capito che il problema non è di carattere religioso, ma indossare il burqa è una violazione della nostra legge per ovvi motivi di sicurezza, tanto più in un luogo quale un tribunale.
a me pare invece che si ill solito superficiale "dagli allo straniero musulmano terrorista"
se non era riconoscibile, come han fatto a denunciarla? non avrebbero dovuto sapere chi era
Giusto così, le persone devono essere riconoscibili.....ma piuttosto perchè le hanno permesso di entrare coperta quando entrò?
:eek:
a me pare invece che si ill solito superficiale "dagli allo straniero musulmano terrorista"
se non era riconoscibile, come han fatto a denunciarla? non avrebbero dovuto sapere chi era
:mc: :mc: :mc:
no, tutti sapevano che quelli erano i vestiti della moglie dell'imam, magari dentro c'era sua zia, o sua mamma, o il prete della parrocchia, o lo spallone incaricato di immolarsi per farlo scappare (esempi solo a titolo esemplificativo)
esempi idioti
leggi l'articolo
gli agenti l'identificavano quando entravano
a me pare invece che si ill solito superficiale "dagli allo straniero musulmano terrorista"
se non era riconoscibile, come han fatto a denunciarla? non avrebbero dovuto sapere chi era
come mai questa strenua difesa? sei mussulmano?
:mc: :mc: :mc:
prova a leggere
"LE" insegnino....:rolleyes:
Abbiamo sempre tutti qualcosa da dover imparare...
Cmq...la notizia è molo scarna. In linea di max però condivisibile.
si può usare anche GLI al femminile ;)
come mai questa strenua difesa? sei mussulmano?
strenua difesa?
espongo i fatti
è semplicemente ridicolo
gli agenti controllavano la sua identità all'ingresso
questa rabbia furente che emerge dagli interventi è tutto tranne basata su ciò che ipocritamente viene scritta
e don't get me wrong, io personalmente userei ostie, crocifissi, corani e mezzelune, come compost per il mio ficus
Stai cercando di spostare l'attenzione sul motivo relgioso per tirare la solita polemica.
Ma forse non hai capito che il problema non è di carattere religioso, ma indossare il burqa è una violazione della nostra legge per ovvi motivi di sicurezza, tanto più in un luogo quale un tribunale.
quotone!!!
si può usare anche GLI al femminile ;)
si, se vuoi esporre la tua ignoranza puoi farlo
siamo un paese libero
finchè non si tratta di religione
si, se vuoi esporre la tua ignorana puoi farlo
siamo un paese libero
finchè non si tratta di religione
prima di sparare sentenze e giudicare interessati, io l'ho fatto, in caso contrario avrei taciuto ;)
radiovoice
14-07-2007, 13:55
si può usare anche GLI al femminile ;)
ma proprio no!
:rolleyes:
si, se vuoi esporre la tua ignoranza puoi farlo
siamo un paese libero
finchè non si tratta di religione
no, pare che proprio tu non capisca
ok ora la faccio semplice:
1) io, milanese, ateo
2) un mio compagno di università, milanese, ateo
decidiamo di fare:
a) una rapina.
b) gambizzare un professore
c) fare altre generiche attività illegali
... Cavolo, non vogliamo farci riconoscere!
Domandona: Come possiamo fare?
Rispostona: beh, ci copriamo il volto!!!
se poi uscire con il passamontagna non è possibile perchè saremmo arrestati nel giro di 20 metri fuor casa, sarei il primo a cercare soluzioni più adatte, tra cui il burqua, perchè no, è pure capiente e ci posso nascondere un fottìo di roba, tra pistole e fucili.
Riesci a capire adesso perchè non è accettabile che la gente vada in giro completamente coperta e irriconoscibile?
prima di sparare sentenze e giudicare interessati, io l'ho fatto, in caso contrario avrei taciuto ;)
prova a riformularlo
magari in italiano stavolta, così capisco quello che vuoi dire
ma proprio no!
:rolleyes:
ma interessati prima di dire di no, ma cazzarola, io ho scritto ad una università per chiedere conferma e ho avuto ragione.
Ma se vuoi averla anche su dovcenti di letteratura italiana, te la concedo, ok: così la chiudiamo qui.
Ma la prossima volta prima di criticare gli altri, aprite qualche libro in più, la grammatica cambia ed anche le sue regole: basta aggiornarsi.
no, pare che proprio tu non capisca
ok ora la faccio semplice:
1) io, milanese, ateo
2) un mio compagno di università, milanese, ateo
decidiamo di fare:
a) una rapina.
b) gambizzare un professore
c) fare altre generiche attività illegali
... Cavolo, non vogliamo farci riconoscere!
Domandona: Come possiamo fare?
Rispostona: beh, ci copriamo il volto!!!
se poi uscire con il passamontagna non è possibile perchè saremmo arrestati nel giro di 20 metri fuor casa, sarei il primo a cercare soluzioni più adatte, tra cui il burqua, perchè no, è pure capiente e ci posso nascondere un fottìo di roba, tra pistole e fucili.
Riesci a capire adesso perchè non è accettabile che la gente vada in giro completamente coperta e irriconoscibile?
domandona: perchè hai quotato quel messaggio che non c'entra una fava?
domandona due
ieri c'era uno vestito da mago donald davanti a un mc? dovevo chiamare la pula?
ieri all'angolo della strada ho visto uno travestito da statua, la polizia è passata a fianco è non l'ha arrestato...
perchè?
domandona 3, vuoi fare qualcosa di illegale e ti travesti col burqa? un piano GENIALE!!!!
Ominobianco
14-07-2007, 14:00
Il Burqa non è il simbolo dell'islam anzi molte donne non lo portano.
Lo stato ha una legge che dice che devi sempre essere riconoscibile e quindi non puoi coprirti il volto.
Io non dico che girono completamente scoperte ma esistono anche i chador che lasciano scoperto il viso oppure meglio ancora lo hijab cioè il velo ma almeno non il burqa.
Io credo che se vogliamo integrarci dobbiamo fare un po' tutti uno sforzo.
prova a riformularlo
magari in italiano stavolta, così capisco quello che vuoi dire
vuoi dirmi che la lingua italiana l'hai inventata tu ?
Se ti inventi le regole è ovvio che hai ragione :D
radiovoice
14-07-2007, 14:01
ma interessati prima di dire di no, ma cazzarola, io ho scritto ad una università per chiedere conferma e ho avuto ragione.
Ma se vuoi averla anche su dovcenti di letteratura italiana, te la concedo, ok: così la chiudiamo qui.
Ma la prossima volta prima di criticare gli altri, aprite qualche libro in più, la grammatica cambia ed anche le sue regole: basta aggiornarsi.
Hai scritto alla CEPU?
:D
Bahhh...sul fatto che oramai sia "tollerato", ok.
Quanto ad un suo ingresso nelle regole grammatacali italiane...proprio no.
ma interessati prima di dire di no, ma cazzarola, io ho scritto ad una università per chiedere conferma e ho avuto ragione.
Ma se vuoi averla anche su dovcenti di letteratura italiana, te la concedo, ok: così la chiudiamo qui.
Ma la prossima volta prima di criticare gli altri, aprite qualche libro in più, la grammatica cambia ed anche le sue regole: basta aggiornarsi.
probabilmente è di uso talmente comune da essere divenuto tollerato, ad ogni modo all'accademia della crusca avrebbero da dire, credo :D
Magari era brutta e non voleva spaventare i presenti. Gesto encomiabile direi. :D :D :D :D :D :D
probabilmente è di uso talmente comune da essere divenuto tollerato, ad ogni modo all'accademia della crusca avrebbero da dire, credo :D
è diventata una regola
è diventata una regola
dell'IMU (Italian Maccheronic University)?
dell'IMU (Italian Maccheronic University)?
aggiornati ;)
Ma perchè l'hanno fatta entrare la prima volta?
E' questo che non capisco, se la donna X ha il burqa nemmeno dovrebbe entrare nell'aula di un tribunale.....
radiovoice
14-07-2007, 14:10
aggiornati ;)
hai ancora copia di quella mail...?
Te lo chiedo perchè secondo me ti hanno abilmente preso per il culo... :D
domandona: perchè hai quotato quel messaggio che non c'entra una fava?
c'entra perchè tutto il resto del discorso è un tentativo di spiegare come il fatto di non volere gente irriconoscibile in giro non deriva da sentimenti religiosi e intolleranti: se uno va in giro coperto mi dà lo stesso fastidio, sia che sia musulmano, cattolico, buddista o ateo.
Ma perchè l'hanno fatta entrare la prima volta?
E' questo che non capisco, se la donna X ha il burqa nemmeno dovrebbe entrare nell'aula di un tribunale.....
appunto
e non è successo una volta, ma per tutte le udienze, e ogni volta gli agenti controllavano la sua identità all'ingresso e dopo LA FACEVANO ENTRARE
La denuncia è semplicemente idiota
appunto
e non è successo una volta, ma per tutte le udienze, e ogni volta gli agenti controllavano la sua identità all'ingresso e dopo LA FACEVANO ENTRARE
La denuncia è semplicemente idiota
Fonte? :|
Art. 2.
L'art. 5 della legge 22 maggio 1975, n. 152, è sostituito dal seguente:
<<E' vietato l'uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo. é in ogni caso vietato l'uso predetto in occasione di manifestazioni che si svolgano in luogo pubblico o aperto al pubblico, tranne quelle di carattere sportivo che tale uso comportino.
Il contravventore è punito con l'arresto da sei a dodici mesi e con l'ammenda da lire centocinquantamila a lire quattrocentomila.
Per la contravvenzione di cui al presente articolo è facoltativo l'arresto in flagranza>>.
Legge 8 agosto 1977, n. 533
(in Gazz. Uff., 20 agosto, n. 226).
non ha nessun rilievo il fatto che un agente abbia identificato la persona, perchè la stessa resta costantemente irriconoscibile in pubblico. Se passasse tale principio sarebbe la legalizzazione di fatto del burka in quanto non si saprebbe chi è stato precedentemente identificato (magari prima di metter piede il luogo pubblico?) e chi no. E ancora, se entrassero due, tre , 10 persone travestite tutte con il medesimo burka in tribunale e una di queste commettesse un reato, come sapere chi effettivamente lo ha commesso?
Per questo la norma non prevede alcuna deroga di identificazione da parte degli agenti, vieta l'uso di mezzi in luogo pubblico che ostruiscono la riconoscibiltà senza giustificato motivo. Punto.
Il giustificato motivo puo' essere il rispetto delle norme sulla circolazione stradale che prevedono l'uso del casco.
Fonte? :|
è nell'articolo del corriere
Art. 2.
L'art. 5 della legge 22 maggio 1975, n. 152, è sostituito dal seguente:
<<E' vietato l'uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo. é in ogni caso vietato l'uso predetto in occasione di manifestazioni che si svolgano in luogo pubblico o aperto al pubblico, tranne quelle di carattere sportivo che tale uso comportino.
Il contravventore è punito con l'arresto da sei a dodici mesi e con l'ammenda da lire centocinquantamila a lire quattrocentomila.
Per la contravvenzione di cui al presente articolo è facoltativo l'arresto in flagranza>>.
Legge 8 agosto 1977, n. 533
(in Gazz. Uff., 20 agosto, n. 226).
non ha nessun rilievo il fatto che un agente abbia identificato la persona, perchè la stessa resta costantemente irriconoscibile in pubblico. Di fatto l'articolo non prevede alcuna deroga di identificazione, vieta l'uso di mezzi in luogo pubblico che ostruiscono la riconoscibiltà di una persona senza giustificato motivo.
Il giustificato motivo puo' essere il rispetto delle norme sulla circolazione stradale che prevedono il casco.
senza giustificato motivo
1) lei aveva un suo motivo, e visto l'alto grado in cui ufficialmente la libertà religiosa è tenuta in italia, non vedo come non possa essere giustificato
2)All'ingresso in tribunale ci sono gli agenti che la identificavano e la facevano entrare... Se non era riconoscibile avevano solo da non farla entrare.... Al massimo dovrebbero se proprio denunciare loro. La signora non si è introdotta clandestinamente in aula
Chevelle
14-07-2007, 14:27
a me pare invece che si ill solito superficiale "dagli allo straniero musulmano terrorista"
se non era riconoscibile, come han fatto a denunciarla? non avrebbero dovuto sapere chi era
Guarda che le donne musulmane possono utilizzare altri abiti oltre che il burka.
tdi150cv
14-07-2007, 14:29
piu' che altro o ti adegui agli usi e i costumi del paese dove sei oppure te ne vai a casa che qui nessuno ti ha cercato !
Poi c'è un discorso legale che nessuno puo' confutare ...
piu' che altro o ti adegui agli usi e i costumi del paese dove sei oppure te ne vai a casa che qui nessuno ti ha cercato !
cvd
Poi c'è un discorso legale che nessuno puo' confutare ...
sarei curioso invece di leggere il tuo commento
Guarda che le donne musulmane possono utilizzare altri abiti oltre che il burka.
non hai capito che a me del burqa nn frega nulla
senza giustificato motivo
1) lei aveva un suo motivo, e visto l'alto grado in cui ufficialmente la libertà religiosa è tenuta in italia, non vedo come non possa essere giustificato
2)All'ingresso in tribunale ci sono gli agenti che la identificavano e la facevano entrare... Se non era riconoscibile avevano solo da non farla entrare.... Al massimo dovrebbero se proprio denunciare loro. La signora non si è introdotta clandestinamente in aula
gli agenti avranno la loro parte di responsabilità ma cio' non rende lecito l'atto commesso in violazione della legge da parte della signora.
Il giustificato motivo deve essere previsto da una norma. Ti risulta che il nostro ordinamento preveda una norma in tal senso?
quindi io d'inverno non posso manco andare in giro col berretto e sciarpa lasciando scoperti solo gli occhi per non beccarmi la polmonite ?
coapzpa
gli agenti avranno la loro parte di responsabilità ma cio' non rende lecito l'atto commesso in violazione della legge da parte della signora.
Il giustificato motivo deve essere previsto da una norma. Ti risulta che il nostro ordinamento preveda una norma in tal senso?
ASSOLUTAMENTE IL CONTRARIO
il giustificato motivo rientra nelle regole del buon senso che non sono codificate normativamente
sennò avrebbero scritto è vietato sempre tranne nei casi a b c d
tdi150cv
14-07-2007, 14:53
quindi io d'inverno non posso manco andare in giro col berretto e sciarpa lasciando scoperti solo gli occhi per non beccarmi la polmonite ?
coapzpa
non in un'aula di triubunale !
ASSOLUTAMENTE IL CONTRARIO
il giustificato motivo rientra nelle regole del buon senso che non sono codificate normativamente
sennò avrebbero scritto è vietato sempre tranne nei casi a b c d
il buon senso come lo chiami tu fa riferimento alla giurisprudenza ed alle norme specifiche. E comunque non si parla di buon senso ma di gustificato motivo, che dovrà essere valutato per singoli casi dai giudici con riferimento alle norme in vigore e non al buon senso.
La giurisprudenza nei casi di vuoto normativo fa sempre riferimento ai principi generali espressi dall'ordinamento, costituzione in primis.
Il principio della sicurezza dello stato e collettiva è evidentemente superiore in questo caso alla necessità per una signora di rispettare le proprie usanze sociali e/o religiose.
Per questo non puo' essere considerato un giustificato motivo, a mio parere ovviamente.
Solo una sentenza della cassazione potrà metter fine alla questione.
il buon senso come lo chiami tu fa riferimento alla giurisprudenza ed alle norme specifiche. E comunque non si parla di buon senso ma di gustificato motivo, che dovrà essere valutato per singoli casi dai giudici con riferimento alle norme in vigore e non al buon senso.
La giurisprudenza nei casi di vuoto normativo fa sempre riferimento ai principi generali espressi dall'ordinamento, costituzione in primis.
Il principio della sicurezza dello stato e collettiva è evidentemente superiore in questo caso alla necessità per una signora di rispettare le proprie usanze sociali e/o religiose.
Per questo non puo' essere considerato un giustificato motivo.
il "buon senso" è un concetto giuridico, che è un pelino diverso dal suo significato nei pour parler....
Poi addirittura la costituzione tiri in ballo, esattamente quale articolo, scusa?
esattamente, nello specifico quale rischio per la sicurezza nazionale ha posto la signora?
In ogni caso un giudice è sovrano nella sua aula, se voleva poteva tranquillamente espellerla
Così come in ogni tribunale ci sono controlli all'ingresso
Il rinvio a giudizio ex post è ridicolo, e vedremo se la sentenza nn mi darà ragione
E per finire l'idea che il burqa sia un rischio per il terrorismo è ridicolo, quanti di tutti gli attentati avvenuti in occidente sono stati commessi da donne col burqa?
La verità è che si tratta di un atto giudiziario idiota, e che le reazioni trionfanti hanno come motivazione, come ha ben espresso tdi, il pensiero che
piu' che altro o ti adegui agli usi e i costumi del paese dove sei oppure te ne vai a casa che qui nessuno ti ha cercato !
almeno lui è stato chiaro, molto di piu di certe arrampicate pseudogiuridiche
Poi addirittura la costituzione tiri in ballo, esattamente quale articolo, scusa?
dovresti saperlo, è la nostra Costituzione, è facilmente reperibile anche online
cmq ti aiuto
Art. 16
Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza
esattamente, nello specifico quale rischio per la sicurezza nazionale ha posto la signora?
utilizzava un mezzo atto a rendere difficoltoso il suo riconoscimento, in luogo pubblico senza giustificato motivo in violazione della Legge 22 maggio 1975, n. 152.
In ogni caso un giudice è sovrano nella sua aula, se voleva poteva tranquillamente espellerla le mancanze di alcuni funzionari non rendono lecito, ipso facto, l'atto compiuto in violazione di una legge.
E per finire l'idea che il burqa sia un rischio per il terrorismo è ridicolo, quanti di tutti gli attentati avvenuti in occidente sono stati commessi da donne col burqa?
non ha alcuna rilevanza per il caso in questione.
La verità è che si tratta di un atto giudiziario idiota, e che le reazioni trionfanti hanno come motivazione, come ha ben espresso tdi, il pensiero che
piu' che altro o ti adegui agli usi e i costumi del paese dove sei oppure te ne vai a casa che qui nessuno ti ha cercato !
almeno lui è stato chiaro, molto di piu di certe arrampicate pseudogiuridiche la verità è che di fronte ad argomentazioni piu' tecniche c'e' poco da :mc:
il "buon senso" è un concetto giuridico, che è un pelino diverso dal suo significato nei pour parler....
Poi addirittura la costituzione tiri in ballo, esattamente quale articolo, scusa?
esattamente, nello specifico quale rischio per la sicurezza nazionale ha posto la signora?
In ogni caso un giudice è sovrano nella sua aula, se voleva poteva tranquillamente espellerla
Così come in ogni tribunale ci sono controlli all'ingresso
Il rinvio a giudizio ex post è ridicolo, e vedremo se la sentenza nn mi darà ragione
E per finire l'idea che il burqa sia un rischio per il terrorismo è ridicolo, quanti di tutti gli attentati avvenuti in occidente sono stati commessi da donne col burqa?
La verità è che si tratta di un atto giudiziario idiota, e che le reazioni trionfanti hanno come motivazione, come ha ben espresso tdi, il pensiero che
piu' che altro o ti adegui agli usi e i costumi del paese dove sei oppure te ne vai a casa che qui nessuno ti ha cercato !
almeno lui è stato chiaro, molto di piu di certe arrampicate pseudogiuridiche
quello che dici può anche avere un senso, però lo infarcisci di eccessive implicazioni razziste e religiose.
Uno in giro non ci può andare irriconoscibile. Punto. E senza razzismo: può essere cattolico, musulmano buddista o scientologista: in giro coperto non ci può andare comunque. Dove lo vedi il razzismo??
tdi150cv
14-07-2007, 15:29
La verità è che si tratta di un atto giudiziario idiota, e che le reazioni trionfanti hanno come motivazione, come ha ben espresso tdi, il pensiero che
piu' che altro o ti adegui agli usi e i costumi del paese dove sei oppure te ne vai a casa che qui nessuno ti ha cercato !
almeno lui è stato chiaro, molto di piu di certe arrampicate pseudogiuridiche
piu' che altro mi pare che qui dentro ad arrampicarsi sia solo tu ... comunque sia e' una questione di civiltò ed educazione ... in casa degli altri ti adegui agli usi e i costumi di chi ti ospita ... ripeto e' normale , buona educazione e civiltà ... voglio dire capisco che siano concetti difficili da accettare al giorno d'oggi ma sono le basi per una sana e duratura convivenza. Convivenza che per colpa dei falsi perbenisti dobbiamo accettare ...
la verità è che di fronte ad argomentazioni piu' tecniche c'e' poco da :mc:
argomentazioni tecniche?
quali? le tue?
La signora si è fatta identificare, quindi cancellando ogni pericolo di non riconoscibilità, dalle forze dell'ordine, non solo in tribunale, ma addirittura mentre accompagnava i figli all'asilo,
ripeto leggiti l'articolo
Come fai a dire che non era riconoscibile DOPO che gli agenti di polizia hanno verificato la sua identità? E' totalmente assurdo
quello che dici può anche avere un senso, però lo infarcisci di eccessive implicazioni razziste e religiose.
Uno in giro non ci può andare irriconoscibile. Punto. E senza razzismo: può essere cattolico, musulmano buddista o scientologista: in giro coperto non ci può andare comunque. Dove lo vedi il razzismo??
E' pieno n giro di persone non riconoscibili, da chi ha cappello a occhiali da sole, a ch per i piu diversi motivi va in giro travestito...
Secondo te sono llegali gli artisti di strada?
argomentazioni tecniche?
quali? le tue?
moderiamoci please..
La signora si è fatta identificare, quindi cancellando ogni pericolo di non riconoscibilità, dalle forze dell'ordine, non solo in tribunale, ma addirittura mentre accompagnava i figli all'asilo,
ripeto leggiti l'articolo
Come fai a dire che non era riconoscibile DOPO che gli agenti di polizia hanno verificato la sua identità? E' totalmente assurdo
continuiamo a non capirci. Io faccio riferimento ad una legge dello stato e non a interpretazioni personali.
La legge dice: non si possono usare mezzi che rendano non riconoscibili le persone in luogo pubblico. Punto.
Non ci sono deroghe del tipo, "se la persona è stata identificata almeno una volta durante la giornata allora puo' liberamente circolare."
Ed il motivo è evidente, ti riquoto l'esempio che forse ti è sfuggito.
..Se passasse tale principio sarebbe la legalizzazione di fatto del burka in quanto non si saprebbe chi è stato precedentemente identificato (magari prima di metter piede il luogo pubblico?) e chi no. E ancora, se entrassero due, tre , 10 persone travestite tutte con il medesimo burka in tribunale e una di queste commettesse un reato, come sapere chi effettivamente lo ha commesso?
tra l'altro
circolare del 24 luglio 2000 il Ministero dell’Interno ha precisato che il turbante, il chador e il velo, imposti da motivi religiosi, “sono parte integrante degli indumenti abituali e concorrono, nel loro insieme, ad identificare chi li indossa, naturalmente purchè mantenga il volto scoperto” e pertanto tali accessori sono ammessi, anche in ossequio al principio costituzionale di libertà religiosa, purchè i tratti del viso siano ben visibili.
continuiamo a non capirci. Io faccio riferimento ad una legge dello stato e non a interpretazioni personali.
La legge dice: non si possono usare mezzi che rendano non riconoscibili le persone in luogo pubblico. Punto.
Non ci sono deroghe del tipo, "se la persona è stata identificata almeno una volta durante la giornata allora puo' liberamente circolare."
Ed il motivo è evidente, ti riquoto l'esempio che forse ti è sfuggito.
No
la legge che porta data 1975, parla esplicitamente di manifestazioni
negli altri casi è possibile, se c'è un motivo
No
la legge che porta data 1975, parla esplicitamente di manifestazioni
negli altri casi è possibile, se c'è un motivo
hai liberamente omesso che il motivo deve essere GIUSTIFICATO. Quindi indirettamente hai ammesso che la persona anche se identifcata una volta, rimane non riconoscibile e pertanto rientrerebbe a tuo parere nella fattispecie del giustificato motivo. Almeno questo punto è chiaro.
Ma per il caso in questione, imho, non vi è giustificato motivo a nascondere il volto in publico, perchè non è previsto da alcuna norma specifica e la sicurezza della collettività è superiore all'ostentazione di usanze religiose o sociali.
hai liberamente omesso che il motivo deve essere GIUSTIFICATO. Quindi indirettamente ammetti che la persona anche se identifcata una volta non è riconoscibile e pertanto rientra nella fattispecie del giustificato motivo. Almeno questo punto è chiaro.
Ma per il caso in questione, imho, non vi è giustificato motivo a nascondere il volto in publico, perchè non è previsto da alcuna norma specifica e la sicurezza della collettività è superiore all'ostentazione di usanze religiose o sociali.
Sei tu che non hai ben chiaro il significato di giustificato
il burqa per lei non è un vezzo ma un comandamento religioso, come tale la giustificazione esista, che a te piaccia o no
Sei tu che non hai ben chiaro il significato di giustificato
il burqa per lei non è un vezzo ma un comandamento religioso, come tale la giustificazione esista, che a te piaccia o no
sarà giustificato per lei (e per te forse) ma non per l'ordinamento italiano.
Ziosilvio
14-07-2007, 16:06
il burqa per lei non è un vezzo ma un comandamento religioso
Il burqa non è un comandamento della religione islamica.
Lo è, semmai, l'hijab (http://it.wikipedia.org/wiki/Hijab); che però è la pratica di vestire in modo modesto, e che varia con le circostanze.
Il Burqa non è il simbolo dell'islam anzi molte donne non lo portano.
Lo stato ha una legge che dice che devi sempre essere riconoscibile e quindi non puoi coprirti il volto.
Io non dico che girono completamente scoperte ma esistono anche i chador che lasciano scoperto il viso oppure meglio ancora lo hijab cioè il velo ma almeno non il burqa.
Io credo che se vogliamo integrarci dobbiamo fare un po' tutti uno sforzo.
Quoto. Che altro dire?
sarà giustificato per lei (e per te forse) ma non per l'ordinamento italiano.
Se così fosse non l'avrebbero fatta entrare
NON C?é NESSUNA LEGGE che vieti il burqa esplicitamente... Il burqa non è nominato in nessuna legge... E quelle che tu hai postato, le circolari del ministero degli interni, sono norme dirette alle forze di polizia....
C'è il prefetto e altri che sono responsabili delle norme di sicurezza pubblica e dei luoghi statali. E' ovviamente hanno un margine di operatività.
Se volevano potevano prevedere che in tribunale non si entra col burqa
Non l'hanno fatto
La signora è andata si è fatta riconoscere, ha assistito ai processi e non a compiuto nessun atto terroristico nè nessun reato...
Per cosa va processata? Perchè avrebbe potuto, secondo te, compiere atti di terrorismo? E' ridicolo, sarebbe come processare te per furto d'auto perchè il tuo vicino ha dimenticato la macchina in strada con le chiavi inserite e tu sei passato sul marciapiede
Il burqa non è un comandamento della religione islamica.
Lo è, semmai, l'hijab (http://it.wikipedia.org/wiki/Hijab); che però è la pratica di vestire in modo modesto, e che varia con le circostanze.
Per lei lo è
Se così fosse non l'avrebbero fatta entrare
le mancanze di alcuni funzionari non rendono lecito, ipso facto, l'atto compiuto in violazione di una legge.
NON C?é NESSUNA LEGGE che vieti il burqa esplicitamente... Il burqa non è nominato in nessuna legge... E quelle che tu hai postato, le circolari del ministero degli interni, sono norme dirette alle forze di polizia....
C'è il prefetto e altri che sono responsabili delle norme di sicurezza pubblica e dei luoghi statali. E' ovviamente hanno un margine di operatività.
Se volevano potevano prevedere che in tribunale non si entra col burqa
Non l'hanno fatto
La signora è andata si è fatta riconoscere, ha assistito ai processi e non a compiuto nessun atto terroristico nè nessun reato
libera interpretazione.. talmente legale che l'hanno rinviata a giudizio proprio per il burka, proprio in base a quella legge che VIETA esplicitamente di coprirsi il volto in pubblico senza giustificato motivo :doh:
È stato proprio quest'ultimo aspetto, il fatto cioè di essere entrata in tribunale travisata, ad aver scatenato il rinvio a giudizio. La prima udienza è ora fissata al 30 gennaio 2008. Monia Trabelsi, da 37 anni a Cremona, rischia una pena fino a due di reclusione e migliaia di euro di multa. Ma davanti al giudice, fa sapere il suo legale, niente burqa. Quel giorno, in tribunale, entrerà a volto scoperto.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/07_Luglio/14/burqa_processo.shtml
le mancanze di alcuni funzionari non rendono lecito, ipso facto, l'atto compiuto in violazione di una legge.
libera interpretazione.. talmente legale che l'hanno rinviata a giudizio proprio per il burka, proprio in base a quella legge che VIETA esplicitamente di coprirsi il volto in pubblico senza giustificato motivo :doh:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/07_Luglio/14/burqa_processo.shtml
forse ti sfugge che il rinvio a giudizio non è una condanna
forse ti sfugge che il rinvio a giudizio non è una condanna
e quindi?
ho sottolineato che se fosse talmente legale andare in giro per tribunali con il burka in dosso, come dici tu, non sarabbe stata neanche rinviata a giudizio. Mi pareva ovvio.
forse ti sfugge che il rinvio a giudizio non è una condanna
apunto. ma il rinvio a giudizio lo fai su delle leggi: ossia dici che, visto che la persona X ha fatto qualcosa apparentemente contrario alla legge Y, allra sarà giudicata.
non è una condanna ma si basa sulle leggi: altrimenti denuncio il mio gelataio che non fa la granita alla menta ma solo al limone
Jammed_Death
14-07-2007, 16:31
ma non ho capito...all'ingresso non ci dovrebbero essere guardie o qualcuno a controllare? non c'era un pinco pallino a dirgli "spiacente, deve toglierselo se vuole entrare"...vabbè che con tutti i servizi sulla sicurezza nei locali pubblici c'è da farci un film, ma che azz...
apunto. ma il rinvio a giudizio lo fai su delle leggi: ossia dici che, visto che la persona X ha fatto qualcosa apparentemente contrario alla legge Y, allra sarà giudicata.
non è una condanna ma si basa sulle leggi: altrimenti denuncio il mio gelataio che non fa la granita alla menta ma solo al limone
il rinvio a giudizio è tutto tranne che garanzia che ci sia stata violzione della legge
il rinvio a giudizio è tutto tranne che garanzia che ci sia stata violzione della legge
ok, allora:
visto che la persona X ha fatto qualcosa apparentemente contrario alla legge Y, allra sarà giudicata
------------------------------
apparentemente:
apparenteménte [apparente'mente]
1 avv
a quel che sembra
2 avv
a prima vista, esteriormente, superficialmente
------------------------------
quindi alla luce del significato dell'avverbio, dov'è che ho detto che il rinvio a giudizio è garanzia di violazione della legge?? :muro:
il rinvio a giudizio è tutto tranne che garanzia che ci sia stata violzione della legge
Lapalissiano.*
è ovvio che non è una garanzia, abbiamo già detto che non è una condanna, ma ci sono fatti sufficienti a sostegno dell'ipotesi di reato per avviare un processo.
_______________________________________________________________
*Si dice di cosa ovvia e scontata, che non varrebbe la pena dire. La storia non molto nota di questa parola è piuttosto curiosa.
Jacques II de Chabannes, signore di La Palice, morì durante un assedio alla città di Pavia nel 1525. Il proposito dei suoi fidi soldati di illustrare il coraggio del loro amato comandante in una cantica non fu però felice. Costoro cantarono infatti:
« Il signor de La Palisse è morto.
Morto dinanzi a Pavia;
se non fosse morto
sarebbe ancora in vita. »
Secondo altri gli ultimi due versi erano:
« se non fosse morto
farebbe ancora invidia »
L'equivoco sarebbe sorto dall'ambiguità grafica tra "s" e "f", infatti il ferait encore envie poteva essere interpretata come il serait encore en vie.
La strofa cadde sotto l'attenzione di Bernard de la Monnoye (Accademico di Francia, n. 1641 - m. 1728) che ne derivò una lunga canzoncina fatta di strofe descriventi ovvie situazioni. L'opera ebbe a quei tempi grande successo ma cadde successivamente nell'oblìo finché nel XIX secolo Edmond de Goncourt, editore di libri e di giornali, coniò il termine lapalissade, termine che ebbe ben presto buona fortuna.
In lingua francese lapalissade è sostantivo, in italiano aggettivo, ma l'ortografia di entrambi comunque proviene dal nome moderno della città di Lapalisse, che ospita il castello storico di Jacques de La Palice.
ok, allora:
------------------------------
apparentemente:
apparenteménte [apparente'mente]
1 avv
a quel che sembra
2 avv
a prima vista, esteriormente, superficialmente
------------------------------
quindi alla luce del significato dell'avverbio, dov'è che ho detto che il rinvio a giudizio è garanzia di violazione della legge?? :muro:
no
non apparentemente.
piuttosto
a giudizio di chi ha richiesto il rinvio a giudizio, o come sembra in questo caso, a giudizio di chi ha espresso la denuncia. La signora è stata denunciata dalle madri dell'asilo.... a quel punto il rinvio era piu o meno inevitabile a meno che il fatto fosse totalmente infondato... ma il fatto esiste (la signora andava in giro col burqa) come tale il giudizio di merito non spetta alla magistratura inquirente, ma a quella giudicante
Lapalissiano.*
è ovvio che non è una garanzia, abbiamo già detto che non è una condanna, ma ci sono fatti sufficienti a sostegno dell'ipotesi di reato per avviare un processo.
per la verità ci sono solo prove evidenti che la signora abbia commesso il fatto
Che questo sia reato è tutto da vedere
no
non apparentemente.
piuttosto
a giudizio di chi ha richiesto il rinvio a giudizio, o come sembra in questo caso, a giudizio di chi ha espresso la denuncia. La signora è stata denunciata dalle madri dell'asilo.... a quel punto il rinvio era piu o meno inevitabile a meno che il fatto fosse totalmente infondato... ma il fatto esiste (la signora andava in giro col burqa) come tale il giudizio di merito non spetta alla magistratura inquirente, ma a quella giudicante
Piano piano, anche se indirettamente stai cominciando a convenire alle giuste conclusioni.
Per essere precisi il rinvio a giudizio riguarda l'essersi presentata in tribunale con il burka e non credo che sia stata opera di una denuncia del madri dell'asilo piuttosto del PM in aula.
È stato proprio quest'ultimo aspetto, il fatto cioè di essere entrata in tribunale travisata, ad aver scatenato il rinvio a giudizio. La prima udienza è ora fissata al 30 gennaio 2008. Monia Trabelsi, da 37 anni a Cremona, rischia una pena fino a due di reclusione e migliaia di euro di multa. Ma davanti al giudice, fa sapere il suo legale, niente burqa. Quel giorno, in tribunale, entrerà a volto scoperto.
per la verità ci sono solo prove evidenti che la signora abbia commesso il fatto
Che questo sia reato è tutto da vedere
Intanto, con il rinvio a giudizio, è stato escluso per il fatto specifico che non fosse reato a priori come qualcuno sosteneva sul forum.
Orà spetterà al giudice stabilire l'eventuale condanna o assoluzione sulla base delle leggi in vigore.
Piano piano, anche se indirettamente stai cominciando a convenire alle giuste conclusioni.
Per essere precisi il rinvio a giudizio riguarda l'essersi presentata in tribunale con il burka e non credo che sia stata opera di una denuncia del madri dell'asilo piuttosto del PM in aula.
quello è stato il fatto che ha fatto decidere il rinvio a giudizio, non il fatto incriminato
Era stata incriminata perchè accompagnava i figli all'asilo col burqa
l'accusa è infatti il fatto di portare il burqa tout court
quello è stato il fatto che ha fatto decidere il rinvio a giudizio, non il fatto incriminato
Era stata incriminata perchè accompagnava i figli all'asilo col burqa
l'accusa è infatti il fatto di portare il burqa tout court
avrà una doppia incriminazione allora, perchè se è stata rinviata a giudizio per quel fatto, il processo si svolgerà su quel fatto. Comunque le notizie a disposizione sono troppo poche per avere un quadro completo dei contenuti del rinvio a giudizio.
avrà una doppia incriminazione allora, perchè se è stata rinviata a giudizio per quel fatto, il processo si svolgerà su quel fatto.
no
perchè l'accusa è di aver portato il burqa in luogo pubblico, luogo non edificio...
il tribunale è un fatto usato come evidenza
la cosa assurda è che lei in tribunale è entrata senza problemi passando i controlli della polizia
Il punto è che portare il burqa non è reato...
Volete vietarlo? bene vietiamolo, ma avendo il coraggio di farlo per i veri motivi, non con la scusa del terrorismo che è senza nessuna base
Volete vietarlo? bene vietiamolo, ma avendo il coraggio di farlo per i veri motivi, non con la scusa del terrorismo che è senza nessuna base
ah ahhhhhhhhh ho capito dove volevi arrivare...quindi per razzismo vero???:rolleyes: :muro:
no
perchè l'accusa è di aver portato il burqa in luogo pubblico, luogo non edificio...
il tribunale è un fatto usato come evidenza
la cosa assurda è che lei in tribunale è entrata senza problemi passando i controlli della polizia
Il punto è che portare il burqa non è reato...
Volete vietarlo? bene vietiamolo, ma avendo il coraggio di farlo per i veri motivi, non con la scusa del terrorismo che è senza nessuna base
un tribunale è luogo pubblico. :rolleyes:
portare il burqa nella propria casa non è reato.
Portarlo in pubblico incorre nella violazione della legge citata, la cui fondatezza sarà stabilita dal giudice.
Il legame burka=terrorismo qui mi sa che lo vedi solo te.
un tribunale è luogo pubblico. :rolleyes:
portare il burqa nella propria casa non è reato.
Portarlo in pubblico incorre nella violazione della legge citata, la cui fondatezza sarà stabilita dal giudice.
Il legame burka=terrorismo qui mi sa che lo vedi solo te.
certo infatti gli esempi in questo 3d li o scritti io
ripeto l'accusa è partita dal fatto che lei andava a portare a scuola i figli col burqa
e secondo l'accusa il semplice uscire di strada col burqa è reato
dimmi allora perchè non son vietate le parate di carnevale, la pubblicità dei tipi mascherati che distribuiscono flyers, le esibizioi di artisti di strada (che tra l'alro sono in luoghi pieni di gente)...
L'applicazione rigida della norma da te citata non ha senso, non a caso quella norma è nata espressamente per le manifetazioni violente degli anni '70... applicarli aa una sfigata che va ad assistere al processo del marito è ridicolo
tdi150cv
14-07-2007, 17:13
L'applicazione rigida della norma da te citata non ha senso, non a caso quella norma è nata espressamente per le manifetazioni violente degli anni '70... applicarli aa una sfigata che va ad assistere al processo del marito è ridicolo
non in questo periodo di terrorismo ! :muro:
ah ahhhhhhhhh ho capito dove volevi arrivare...quindi per razzismo vero???:rolleyes: :muro:
spiegami il motivo per cui secondo te andrebbe vietato il burqa
se il motivo è che devono adeguarsi alle nostre usanze, questo imho è un motivo razzista....
se il motivo è il "terrorismo" allora è semplicemente una cosa sballata senza nessun fondamento reale
se ne hai in mente altri discutiamone
certo infatti gli esempi in questo 3d li o scritti io
ripeto l'accusa è partita dal fatto che lei andava a portare a scuola i figli col burqa
e secondo l'accusa il semplice uscire di strada col burqa è reato
dimmi allora perchè non son vietate le parate di carnevale, la pubblicità dei tipi mascherati che distribuiscono flyers, le esibizioi di artisti di strada (che tra l'alro sono in luoghi pieni di gente)...
L'applicazione rigida della norma da te citata non ha senso, non a caso quella norma è nata espressamente per le manifetazioni violente degli anni '70... applicarli aa una sfigata che va ad assistere al processo del marito è ridicolo per i SOLI periodi di carnevale ci sono deroghe da parte della questura solo per alcuni giorni, aree, manifestazioni ecc, appunto per giustificati motivi.
Negli altri giorni non mi pare di aver visto artisti di strada in luogo pubblico con il viso completamente coperto. E se lo facessero sarebbero passibili di contestazione per la violazione della stessa leggi.
per i SOLI periodi di carnevale ci sono deroghe da parte della questura solo per alcuni giorni, aree, manifestazioni ecc, appunto per giustificati motivi.
Negli altri giorni non mi pare di aver visto artisti di strada in luogo pubblico con il viso completamente coperto. E se lo facessero sarebbero passibili di contestazione per la violazione della stessa leggi.
gli artisti d strada ci sono tutti i giorni in tutta ialia per la verità
akfhalfhadsòkadjasdasd
14-07-2007, 17:36
ma se io andassi in giro con occhiali da sole giganti e cappello in testa in modo che i miei connotati facciali non si potrebbero più riconoscere allora i vigili o altre forze d'ordine avrebbero da ridire?
a parte questo non sapevo esistesse una legge simile in italia... una legge che mi pare dettata dalla paura
Dragan80
14-07-2007, 19:50
se nei tribunali per legge si espone il crocifisso, non capisco come si possa vietare ad altri di esporre i simboli del prorpio credo
un principio basilare della lege è - meglio chiaramente dire dovrebbe essere- l'imparzialità della legge
L'Italia é uno Stato laico, la legge viene prima della religione e puoi esporre i simboli della tua religione solo se non violano la legge. Il Crocifisso non viola la legge, una statua di Budda non viola la legge, coprirsi il capo non viola la legge, ecc... Andare in giro a volto coperto viola la legge. Se ci fosse una religione che ti impone di andare in giro nudo, anche quello violerebbe la legge.
E' successo qualcosa di simile anche a un mio conoscente. Era in manifestazione a volto coperto, l'hanno preso, portato via e ha passato dei guai. Ovviamente non c'entrava niente la religione.
hai ancora copia di quella mail...?
Te lo chiedo perchè secondo me ti hanno abilmente preso per il culo... :D
ed insisti pure su cose che non conosci ?
Duro di comprendonio eh ?
Vabbè, ti lascio nelle tue convinzioni ;)
(1)
Al femminile l'italiano usa di norma le, da un (analogico) illae ... Ma poiché illi valeva in latino anche per il femminile, la forma gli ha conservato anche significato femminile. L'uso di gli per entrambi i generi è caratteristico del toscano. Fra gli antichi scrittori il Boccaccio, contrariamente a Dante, non si perita d'usar questa forma: cfr. « di grazia chiese che la sua infermità gli mostrasse » (Decam. 3,9)
(2)
Vorrei sapere se è corretto usare il pronome personale indiretto "gli", se riferito ad un nome comune femminile di animale o cosa.
Esempio: Ho afferrato la scatola e le ho rotto il coperchio.
Oppure: Ho afferrato la scatola e gli ho rotto il coperchio.
Grazie.
Alcuni grammatici sconsigliano l'uso di gli e le riferito ad oggetti inanimati, ma tali raccomandazioni sembrano essere, nell'italiano parlato, ma anche in quello scritto, assolutamente inascoltate.
Per quel che riguarda l'estensione di gli anche al femminile, direi che si tratta di un cambiamento ancora in atto nella lingua, ma che, molto probabilmente, diverrà norma in futuro. Le ragioni di questa convinzione sono numerose:
- esiste una lunga tradizione nella storia linguistica italiana a suffragio dell'uso di gli al femminile;
- l'etimologia latina presenta una sola forma per il maschile e il femminile (illi);
- altre lingue romanze, più "avanti" dell'italiano nell'evoluzione linguistica, perché realmente "parlate" da molto più tempo, hanno già semplificato la serie dei pronomi atoni presentando una sola forma per il maschile e il femminile (francese: lui; spagnolo: le).
- il sistema "attuale" presenta una asimmetria, in quanto, alla terza persona plurale, già esiste una sola forma per il maschile e il femminile (gli o loro).
ho già speso anche sin troppo tempo con te :)
Chevelle
14-07-2007, 20:09
non hai capito che a me del burqa nn frega nulla
Era per dire che il burka non è imposto. La signora poteva benissimo presentarsi a volto scoperto. Possibile che una persona non possa fare uno sforzo per guardare un pò più in la del suo paraocchi? Sai perchè parecchie persone di origine musulmana non sopportano noi occidentali? Perchè non abbiamo polso, siamo troppo deboli caratterialmente e hanno solo che ragione.
Siamo comunque in un Paese democratico e si vede (circa...). Abbiamo la nostra cultura e gli ospiti, come una persona di religione musulmana, dovrebbe rispettare le nostre tradizioni. Quindi, a mio avviso, doveva scendere dal suo piedistallo e presentarsi senza il burca ma con un abito che rispecchi la sua religione, visto che siamo in democrazia.
Per quel che riguarda l'estensione di gli anche al femminile, direi che si tratta di un cambiamento ancora in atto nella lingua, ma che, molto probabilmente, diverrà norma in futuro. Le ragioni di questa convinzione sono numerose:
quindi, attualmente, è scorretto usare gli al femminile... no?
L'Italia é uno Stato laico, la legge viene prima della religione e puoi esporre i simboli della tua religione solo se non violano la legge. Il Crocifisso non viola la legge, una statua di Budda non viola la legge, coprirsi il capo non viola la legge, ecc... Andare in giro a volto coperto viola la legge. Se ci fosse una religione che ti impone di andare in giro nudo, anche quello violerebbe la legge.
Son d'accordo. :)
esempi idioti
leggi l'articolo
gli agenti l'identificavano quando entravano
E come la identificavano? Lei si alzava il burqa?
~ZeRO sTrEsS~
14-07-2007, 22:16
cavolo non mi potró piú mascherare a carnevale va a finire che mi arrestano!!!
johannes
14-07-2007, 22:22
mah, anch'io penso che la signora non abbia fatto bene però altrettanto male ha fatto chi l'ha fatta entrare per cui non ritengo giusto che a pagare sia solo la signora con il velo.
cavolo non mi potró piú mascherare a carnevale va a finire che mi arrestano!!!
come detto a carnevale esistono le dovute deroghe per giustificati motivi anche perchè è un periodo limitato di pochi giorni.
ti puoi anche mettere il burka, se lo preferisci. :rolleyes:
C'è poco da dire:ha violato la legge
Zortan69
15-07-2007, 00:54
sono d'accordissimo col magistrato. siamo in italia, il burka va contro la legge. ergo non lo metti, o se lo metti lasci la faccia scoperta.
cavolo non mi potró piú mascherare a carnevale va a finire che mi arrestano!!!
Vacci in banca vestito da carnevale senza toglierti la maschera da carnevale.
E vacci pure a carnevale.
E vacci ad Amsterdam, non c'è bisogno che lo faccia in Italia.
Poi ci racconti come è andata a finire, eh ?
~ZeRO sTrEsS~
15-07-2007, 09:36
Vacci in banca vestito da carnevale senza toglierti la maschera da carnevale.
E vacci pure a carnevale.
E vacci ad Amsterdam, non c'è bisogno che lo faccia in Italia.
Poi ci racconti come è andata a finire, eh ?
ad amsterdam ci sono donne che girano con il burqa in banca nn ci sono le guardie giurate ne polizia visto che se le vai a rapinare non trovi contanti...
beh sapere che i trans sono fuori legge in italia in quanto travestiti e non riconoscibili mi fa piacere :rolleyes:
~ZeRO sTrEsS~
15-07-2007, 09:41
ah per inteso, corrompi un giudice la pena é molto piú leggera.
non dovevano farla entrare in tribunale con il burqa.
ma questo significa che se una suora deve entrare in tribunale deve togliersi il velo dalla testa ???
non copre il volto ma solo i capelli però rende comunque difficile identificarle.
~ZeRO sTrEsS~
15-07-2007, 10:14
non dovevano farla entrare in tribunale con il burqa.
ma questo significa che se una suora deve entrare in tribunale deve togliersi il velo dalla testa ???
non copre il volto ma solo i capelli però rende comunque difficile identificarle.
magari si potrebbero vestire da suore per rapinare una banca :eek: :eek:
_TeRmInEt_
15-07-2007, 10:46
Legge 8 agosto 1977, n. 533
Le norme vanno anche un minimo interpretate, e comprendere cosa il legislatore veramente intendeva. Gli anni '70 sono gli anni di piombo.
http://it.wikipedia.org/wiki/Anni_di_piombo#Il_1977
Lo scopo della legge non era certamente vietare il burka.
A memoria, non ricordo nessun crimine commesso indossando il burka, perché per sua natura è un indumento che rende i movimenti difficili, e riduce la visibilità, elementi necessari per chi vuole delinquere.
Unico atto di terrorismo con il burka impiegato che ricordi, è stato in Algeria dove il FLN, ha impiegato donne vestite col burka per piazzare le bombe nei locali francesi.
Peccato però che gli ordigni fossero in delle valigie portate dalle donne e non controllate all'uscita della casbah, dalle forze dell'ordine francese.
Hi
ad amsterdam ci sono donne che girano con il burqa in banca nn ci sono le guardie giurate ne polizia visto che se le vai a rapinare non trovi contanti...
E se dovono fare qualche transazione,oltre a mostrare il documento,non si fanno vedere in faccia per identificarsi?
non dovevano farla entrare in tribunale con il burqa.
ma questo significa che se una suora deve entrare in tribunale deve togliersi il velo dalla testa ???
non copre il volto ma solo i capelli però rende comunque difficile identificarle.
no, non è necessario, la circolare del ministero dell'interno che è stata postata in precedenza chiarisce anche questo punto.
Il velo, lo chador e simili sono accettati anche nelle foto sui documenti di riconoscimento a patto che non coprano il viso.
Ministero dell'Interno
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
DIREZIONE CENTRALE PER LA POLIZIA STRADALE, FERROVIARIA, DI FRONTIERA E POSTALE
Servizio immigrazione e Polizia di Frontiera
N. 300.C/2000/3656/A/24.159/1^Div.
Roma, 24 luglio 2000
OGGETTO: Misure atte ad impedire l’uso in pubblico di capi d'abbigliamento idonei a travisare i tratti delle persone che li indossano.
AI SIGG. QUESTORI DELLA REPUBBLICA, LORO SEDI
Con riferimento alla problematica in oggetto, in particolare nella materia dei documenti atti a comprovare l'identità personale, si è reso necessario esaminare la compatibilità tra la pertinente normativa di pubblica sicurezza e le prescrizioni di alcune religioni, tra le quali quella islamica, che impongono alle donne l'uso continuo del copricapo o del capo coperto.
L'art. 289 del Regolamento di esecuzione del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza dispone che la fotografia da applicare sulla carta d'identità debba riprodurre l'immagine a mezzo busto e senza cappello.
Con circolare del 14 marzo 1995 della Direzione Generale per l'Amministrazione Civile è stato tuttavia precisato che il divieto non fa riferimento all'esigenza che l'interessato mantenga il capo scoperto (il. volto naturalmente sì) ma si limita a proibire l'uso del cappello quale semplice accessorio eventuale dell'abbigliamento personale che potrebbe alterare la fisionomia di chi viene ritratto.
Diversa e non equiparabile a questa ipotesi è quella del caso in cui la copertura del capo con velo, turbante o altro sia imposta da motivi religiosi. In tal caso il turbante, il "chador" o anche il velo, come nel caso delle religiose, sono parte integrante degli indumenti abituali e concorrono, nel loro insieme, ad identificare chi li indossa, naturalmente purché mantenga il volto scoperto. Sono quindi ammesse, anche in base alla norma costituzionale che tutela la libertà di culto e di religione, le fotografie da inserire nei documenti di identità in cui la persona è ritratta con il capo coperto da indumenti indossati purché, ad ogni modo, i tratti del viso siano ben visibili.
I suddetti principi valgono anche per le fotografie da applicare sui permessi di soggiorno.
Tanto premesso, si invitano le SS.LL. di attenersi alle suddette disposizioni, avendo cura di verificare in maniera rigorosa che le fotografie di donne con il capo coperto, da apporre sui permessi di soggiorno, consentano comunque un'esatta identificazione delle loro titolari, anche allo scopo di evitare il rischio di un illecito utilizzo dei permessi di soggiorno.
Il Capo della Polizia
Le norme vanno anche un minimo interpretate, e comprendere cosa il legislatore veramente intendeva. Gli anni '70 sono gli anni di piombo.
http://it.wikipedia.org/wiki/Anni_di_piombo#Il_1977
Lo scopo della legge non era certamente vietare il burka.
A memoria, non ricordo nessun crimine commesso indossando il burka, perché per sua natura è un indumento che rende i movimenti difficili, e riduce la visibilità, elementi necessari per chi vuole delinquere.
Unico atto di terrorismo con il burka impiegato che ricordi, è stato in Algeria dove il FLN, ha impiegato donne vestite col burka per piazzare le bombe nei locali francesi.
Peccato però che gli ordigni fossero in delle valigie portate dalle donne e non controllate all'uscita della casbah, dalle forze dell'ordine francese.
Hi
lo scopo della legge è di rendere identificabile chi si trova in mezzo al pubblico e se dal 1975 è ancora in vigore dimostra la sua utilità sociale.
no, non è necessario, la circolare del ministero dell'interno che è stata postata in precedenza chiarisce anche questo punto.
Il velo, lo chador e simili sono accettati anche nelle foto sui documenti di riconoscimento a patto che non coprano il viso.
bhe mi sembra ragionevole :p
_TeRmInEt_
15-07-2007, 11:31
lo scopo della legge è di rendere identificabile chi si trova in mezzo al pubblico e se dal 1975 è ancora in vigore dimostra la sua utilità sociale.
No, lo scopo della legge è d'impedire la non riconoscibilità di chi delinque o si accinge, questo era lo scopo del legislatore.
Per la seconda asserzione non ha fondamento. Il fatto che una norma si vigore da tanto tempo non dimostra minimamente l'utilita, delle norme sono restate in vigore per tantissimo tempo senza trovare applicazione pratica, un esempio il delitto d'onore. Senza contare il fatto che la donna è entrata in un'aula di tribunale senza che nessuna guardia e/o il giudice abbia avuto nulla da ridire.
No, lo scopo della legge è d'impedire la non riconoscibilità di chi delinque o si accinge, questo era lo scopo del legislatore.
appunto, questo era e rimane lo scopo della legge e trova la sua utilità sociale fino ai giorni nostri e per il futuro.
Per la seconda asserzione non ha fondamento. Il fatto che una norma si vigore da tanto tempo non dimostra minimamente l'utilita, delle norme sono restate in vigore per tantissimo tempo senza trovare applicazione pratica, un esempio il delitto d'onore.
abrogato con legge n.442 del 5.8.1981 e comunque non è un esempio calzante in quanto legge desueta e cha ha trovato scarsa applicazione oltre alla profonda critica che ne ha portato la sua abrogazione.
L'utilità sociale di una norma è dimostrata dalla conferma espressa nei vari interventi dalle istituzioni e dalla sua applicazione nella società. Basta farsi una ricerca nello stenografico del parlamento per trovare richiami a questa norma del tutto positivi che ne confermano la sua utilità, oltre al fatto di trovare ancora applicazione oggi da parte di chi è tenuto farla osservare.
Senza contare il fatto che la donna è entrata in un'aula di tribunale senza che nessuna guardia e/o il giudice abbia avuto nulla da ridire.
Aridaglie, questo è un cavallo di battaglia duro a morire..
le mancanze di alcuni funzionari non rendono lecito, ipso facto, l'atto compiuto in violazione di una legge.
_TeRmInEt_
15-07-2007, 12:10
appunto, questo era e rimane lo scopo della legge e trova la sua utilità sociale fino ai giorni nostri e per il futuro.
Un conto è applicata al contesto, un altro nel '77
abrogato con legge n.442 del 5.8.1981 e comunque non è un esempio calzante in quanto legge desueta e cha ha trovato scarsa applicazione oltre alla profonda critica che ne ha portato la sua abrogazione.
L'utilità sociale di una norma è dimostrata dalla conferma espressa nei vari interventi dalle istituzioni e dalla sua applicazione nella società. Basta farsi una ricerca nello stenografico del parlamento per trovare richiami a questa norma del tutto positivi che ne confermano la sua utilità, oltre al fatto di trovare ancora applicazione oggi da parte di chi è tenuto farla osservare.
Era un esempio ipso facto, per smontare la tua ipotesi.
Appunto, che la norma sia giusta non è messo in discussione. Quello contestato è la sua applicazione in un situazione nella quale tale norme non è mai stata applicata.
Se ne discute oggi poiché è la prima volta in letteratura che c'è un rinvio a giudizio a causa di questa norma applicata ad un contesto completamente diverso dalla sua applicazione abituale.
Aridaglie, questo è un cavallo di battaglia duro a morire..
le mancanze di alcuni funzionari non rendono lecito, ipso facto, l'atto compiuto in violazione di una legge.
Non sono mancanze, ma prove che tale norma è pensata per essere applicata a tutt'altro contesto.
Non è un cavallo di battaglia e la difesa si baserà anche su questo. Se la donna stava commettendo reato, andava arrestata.
Cosa che sarebbe successo se un uomo fosse entrato con un passamontagna.
Se la donna stava commettendo reato, andava arrestata..
l'arresto in flagranza è previsto facoltativo dalla stessa legge.. :read:
radiovoice
15-07-2007, 12:31
ed insisti pure su cose che non conosci ?
Duro di comprendonio eh ?
Vabbè, ti lascio nelle tue convinzioni ;)
(1)
Al femminile l'italiano usa di norma le, da un (analogico) illae ... Ma poiché illi valeva in latino anche per il femminile, la forma gli ha conservato anche significato femminile. L'uso di gli per entrambi i generi è caratteristico del toscano. Fra gli antichi scrittori il Boccaccio, contrariamente a Dante, non si perita d'usar questa forma: cfr. « di grazia chiese che la sua infermità gli mostrasse » (Decam. 3,9)
(2)
Vorrei sapere se è corretto usare il pronome personale indiretto "gli", se riferito ad un nome comune femminile di animale o cosa.
Esempio: Ho afferrato la scatola e le ho rotto il coperchio.
Oppure: Ho afferrato la scatola e gli ho rotto il coperchio.
Grazie.
Alcuni grammatici sconsigliano l'uso di gli e le riferito ad oggetti inanimati, ma tali raccomandazioni sembrano essere, nell'italiano parlato, ma anche in quello scritto, assolutamente inascoltate.
Per quel che riguarda l'estensione di gli anche al femminile, direi che si tratta di un cambiamento ancora in atto nella lingua, ma che, molto probabilmente, diverrà norma in futuro. Le ragioni di questa convinzione sono numerose:
- esiste una lunga tradizione nella storia linguistica italiana a suffragio dell'uso di gli al femminile;
- l'etimologia latina presenta una sola forma per il maschile e il femminile (illi);
- altre lingue romanze, più "avanti" dell'italiano nell'evoluzione linguistica, perché realmente "parlate" da molto più tempo, hanno già semplificato la serie dei pronomi atoni presentando una sola forma per il maschile e il femminile (francese: lui; spagnolo: le).
- il sistema "attuale" presenta una asimmetria, in quanto, alla terza persona plurale, già esiste una sola forma per il maschile e il femminile (gli o loro).
ho già speso anche sin troppo tempo con te :)
datti una forte calmata.
Certi toni sono del tutto fuori luogo.
Oltretutto "Per quel che riguarda l'estensione di gli anche al femminile, direi che si tratta di un cambiamento ancora in atto nella lingua, ma che, molto probabilmente, diverrà norma in futuro."
Hai letto quello che ARROGANTEMENTE posti?
~ZeRO sTrEsS~
15-07-2007, 12:41
E se dovono fare qualche transazione,oltre a mostrare il documento,non si fanno vedere in faccia per identificarsi?
non esistono transazioni in banca, se devi depositare soldi esiste un bancomat apposito dove vai metti il tuo bancomat e inserisci i soldi, se devi fare uno spostamento di soldi lo fai con il banking on line, in banca ci vai per aprire il conto, chiuderlo, avere chiarimenti, ma non gira neanche un euro di soldi. Un trans che va in banca e mostra la sua carta di identitá con la foto da maschio allora non potrebbe fare niente in quanto non riconoscibile secondo te.
Imho la legge é un po una cavolata, si potrebbe dare una multa rappresentativa e solo se ti presenti in alcuni luoghi non ovunque. Alla fine vai in prigione se ti metti un burqa ma non ti fanno niente se eludi milioni di euro al fisco... questa si che si chiama una legge giusta!!!
ad amsterdam ci sono donne che girano con il burqa in banca nn ci sono le guardie giurate ne polizia visto che se le vai a rapinare non trovi contanti...
Se ti informi un attimo ti accorgerai che le guardie giurate nelle banche è un pezzo che non ci sono più neanche in Italia per lo stesso motivo per cui non ci sono ad Amsterdam.
Comunque fai come ti ho detto e, non con il burqua, ma mascherato da carnevale e poi ci racconti...
_TeRmInEt_
15-07-2007, 12:48
l'arresto in flagranza è previsto facoltativo dalla stessa legge.. :read:
Non essere sofista, il punto della questione non è questa.
Non essere sofista, il punto della questione non è questa.
non sono sofista, ho corretto una tua inesattezza.
La signora è stata rinviata a giudizio per la violazione della norma, senza arresto in flagranza perchè facoltativo.
Non sono mancanze, ma prove che tale norma è pensata per essere applicata a tutt'altro contesto.
No, sono proprio mancanze anzi è un reato che si chiama omissione di atti di ufficio, per essere precisi.
non esistono transazioni in banca, se devi depositare soldi esiste un bancomat apposito dove vai metti il tuo bancomat e inserisci i soldi, se devi fare uno spostamento di soldi lo fai con il banking on line, in banca ci vai per aprire il conto, chiuderlo, avere chiarimenti, ma non gira neanche un euro di soldi. Un trans che va in banca e mostra la sua carta di identitá con la foto da maschio allora non potrebbe fare niente in quanto non riconoscibile secondo te.
Imho la legge é un po una cavolata, si potrebbe dare una multa rappresentativa e solo se ti presenti in alcuni luoghi non ovunque. Alla fine vai in prigione se ti metti un burqa ma non ti fanno niente se eludi milioni di euro al fisco... questa si che si chiama una legge giusta!!!
eludere il fisco non è reato, lo è evadere al limite
con sto fisco il governo ha fatto un'opera di propaganda eccellente: ormai è un chiodo fisso, come berlusconi. quando c'è un problema in italia salta fuori l'evasione, e l'evasione dissemina quel clima di sospetto tra i cittadini che si annusano come cani in cerca del traditore presunto del branco. un plauso al governo che è riuscito a crerare un nuovo nemico da combattere e distolto l'attenzione sulle cause vere. improvvisamente i nostri governanti vecchi e nuovi ne escono puliti: il nemico è diventato l'idraulico. a morte. geniale.
eludere il fisco non è reato, lo è evadere al limite
con sto fisco il governo ha fatto un'opera di propaganda eccellente: ormai è un chiodo fisso, come berlusconi. quando c'è un problema in italia salta fuori l'evasione, e l'evasione dissemina quel clima di sospetto tra i cittadini che si annusano come cani in cerca del traditore presunto del branco. un plauso al governo che è riuscito a crerare un nuovo nemico da combattere e distolto l'attenzione sulle cause vere. improvvisamente i nostri governanti vecchi e nuovi ne escono puliti: il nemico è diventato l'idraulico. a morte. geniale.
Figurati, qui sul forum si è sostenuto ampiamente di come l'omicidio volontario sia meno grave del reato di falso in bilancio... :rolleyes:
No, sono proprio mancanze anzi è un reato che si chiama omissione di atti di ufficio, per essere precisi.
è sempre una mancanza.
è sempre una mancanza.
Appunto, che ho detto ???
;)
Figurati, qui sul forum si è sostenuto ampiamente di come l'omicidio volontario sia meno grave del reato di falso in bilancio... :rolleyes:
purtroppo me lo ricordo.
Appunto, che ho detto ???
;)
ops ;)
_TeRmInEt_
15-07-2007, 13:16
non sono sofista, ho corretto una tua inesattezza.
La signora è stata rinviata a giudizio per la violazione della norma, senza arresto in flagranza perchè facoltativo.
Rinviato a giudizio non significa colpevole.
La mia non è una inesattezza, se costituisce reato, la legge deve essere rispettata è costei andava arrestata.
No, sono proprio mancanze anzi è un reato che si chiama omissione di atti di ufficio, per essere precisi.
Oppure il giudice e tutti i presenti, hanno recepito il vero obiettivo della norma.
Rinviato a giudizio non significa colpevole.
Lapalissiano.*
Abbiamo già detto che non è una condanna, ma ci sono fatti sufficienti a sostegno dell'ipotesi di reato per avviare un processo.
La mia non è una inesattezza, se costituisce reato, la legge deve essere rispettata è costei andava arrestata.
e insisti..
Legge 8 agosto 1977, n. 533
(in Gazz. Uff., 20 agosto, n. 226).
L'art. 5 della legge 22 maggio 1975, n. 152, è sostituito dal seguente:
<<E' vietato l'uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo. é in ogni caso vietato l'uso predetto in occasione di manifestazioni che si svolgano in luogo pubblico o aperto al pubblico, tranne quelle di carattere sportivo che tale uso comportino.
Il contravventore è punito con l'arresto da sei a dodici mesi e con l'ammenda da lire centocinquantamila a lire quattrocentomila.
Per la contravvenzione di cui al presente articolo è facoltativo l'arresto in flagranza>>.
Oppure il giudice e tutti i presenti, hanno recepito il vero obiettivo della norma.
il giudice si deve ancora esprimere.
intanto si è espresso il GIP, rinviandola a giudizio.
_______________________________________________________________
*Si dice di cosa ovvia e scontata, che non varrebbe la pena dire. La storia non molto nota di questa parola è piuttosto curiosa.
Jacques II de Chabannes, signore di La Palice, morì durante un assedio alla città di Pavia nel 1525. Il proposito dei suoi fidi soldati di illustrare il coraggio del loro amato comandante in una cantica non fu però felice. Costoro cantarono infatti:
« Il signor de La Palisse è morto.
Morto dinanzi a Pavia;
se non fosse morto
sarebbe ancora in vita. »
Secondo altri gli ultimi due versi erano:
« se non fosse morto
farebbe ancora invidia »
L'equivoco sarebbe sorto dall'ambiguità grafica tra "s" e "f", infatti il ferait encore envie poteva essere interpretata come il serait encore en vie.
La strofa cadde sotto l'attenzione di Bernard de la Monnoye (Accademico di Francia, n. 1641 - m. 1728) che ne derivò una lunga canzoncina fatta di strofe descriventi ovvie situazioni. L'opera ebbe a quei tempi grande successo ma cadde successivamente nell'oblìo finché nel XIX secolo Edmond de Goncourt, editore di libri e di giornali, coniò il termine lapalissade, termine che ebbe ben presto buona fortuna.
In lingua francese lapalissade è sostantivo, in italiano aggettivo, ma l'ortografia di entrambi comunque proviene dal nome moderno della città di Lapalisse, che ospita il castello storico di Jacques de La Palice.
~ZeRO sTrEsS~
15-07-2007, 13:22
Se ti informi un attimo ti accorgerai che le guardie giurate nelle banche è un pezzo che non ci sono più neanche in Italia per lo stesso motivo per cui non ci sono ad Amsterdam.
Comunque fai come ti ho detto e, non con il burqua, ma mascherato da carnevale e poi ci racconti...
:O
http://img395.imageshack.us/img395/1610/hpim1585pk6.jpg
:O
http://img395.imageshack.us/img395/1610/hpim1585pk6.jpg
bella foto, ma cosa c'entra? :rolleyes:
Northern Antarctica
15-07-2007, 13:24
:asd:
:O
http://img395.imageshack.us/img395/1610/hpim1585pk6.jpg
Non sei vestito da carnevale,entra in una banca vestito da Batman e posta le foto :O
Ma poi,anche se fosse,qua non siamo mica in Olanda.
tdi150cv
15-07-2007, 13:43
ditegli che ha ragione e lasciate perdere ... Amsterdam e' avantissima ! Altro che Italia , spaghetti e mandolino ... la ci si puo' drogare tranquillamente , si puo' girare mascherati anche nelle banche ... volete mettere ?
ditegli che ha ragione e lasciate perdere ... Amsterdam e' avantissima ! Altro che Italia , spaghetti e mandolino ... la ci si puo' drogare tranquillamente , si puo' girare mascherati anche nelle banche ... volete mettere ?
:asd:
~ZeRO sTrEsS~
15-07-2007, 14:02
ditegli che ha ragione e lasciate perdere ... Amsterdam e' avantissima ! Altro che Italia , spaghetti e mandolino [mafia e truffatori] ... la ci si puo' drogare tranquillamente , si puo' girare mascherati anche nelle banche ... volete mettere ?
:asd:
:O
http://img395.imageshack.us/img395/1610/hpim1585pk6.jpg
boh, magari sono ubriaco e non lo so....
a me pare di vederla, qua, la faccia.
e quindi che c'entra? mica è la prova che ad amsterdam si può andare in giro non riconoscibili
Mah, che assurdità a mio parere rinviare in giudizio una persona solo per il burqua o come si chiama. Certo c'è la legge però mi sembra che questa storia si sia ingigantita perchè lei professa una religione diversa da quella "ufficiale".
Costanzo Cl
15-07-2007, 14:31
Non posso che concordare con chi si è stupito che la donna sia stata fatta procedere, così agghindata, verso le aule del tribunale dagli agenti di sorveglianza.
tdi150cv
15-07-2007, 14:55
comunque e' molto semplice ... entrate in un negozio qualsiasi con il casco in testa ... vediamo se il gestore sara' felice ...
p.s. c'è una sanzione e nemmeno leggera a tal proposito ! :D
Dragan80
15-07-2007, 18:26
Mah, che assurdità a mio parere rinviare in giudizio una persona solo per il burqua o come si chiama. Certo c'è la legge però mi sembra che questa storia si sia ingigantita perchè lei professa una religione diversa da quella "ufficiale".
E' stato montato un caso facendolo passare per un problema religioso solo per fare notizia, quando invece é una normale procedura. Come già scritto prima, é capitato anche a un mio conoscente che si trovava in manifestazione a volto coperto.
In questo caso particolare spero che si possa risolvere tutto con un'ammonizione e un invito a non ripetere più questo comportamento, dando credito alla buona fede della donna.
P.S.: ma sei Ciny2 di Emuita?
svarionman
15-07-2007, 18:29
Se la caverà giustamente con una multa. Due anni non se li fa neanche chi ha commesso un omicidio.
grande notizia!!!!!! non bisogna piegarsi a 90 con questa gente che pretende di venire in casa nostra e fare quello che vuole!! se una donna occidentale andasse in minigonna in un paese in cui il corano è legge come minimo va in carcere :rolleyes:
Ma perchè l'hanno fatta entrare la prima volta?
E' questo che non capisco, se la donna X ha il burqa nemmeno dovrebbe entrare nell'aula di un tribunale.....
Veramente la donna X non dovrebbe nemmeno arrivarci in tribunale con il burqa... le forze dell'ordine in giro che facevano, dormivano?
comunque e' molto semplice ... entrate in un negozio qualsiasi con il casco in testa ... vediamo se il gestore sara' felice ...
p.s. c'è una sanzione e nemmeno leggera a tal proposito ! :D
Ad ogni modo c'è una notevole eccezione al discorso del girare coperti: ci sono le persone allergiche alla luce del sole... si chiama fotopatia mi pare. Quelli direi di lasciarli stare, poveracci: già hanno una croce che non finisce più, non è il caso di processarli pure! :D
_TeRmInEt_
15-07-2007, 19:12
Lapalissiano.*
Abbiamo già detto che non è una condanna, ma ci sono fatti sufficienti a sostegno dell'ipotesi di reato per avviare un processo.
e insisti..
Legge 8 agosto 1977, n. 533
(in Gazz. Uff., 20 agosto, n. 226).
L'art. 5 della legge 22 maggio 1975, n. 152, è sostituito dal seguente:
<<E' vietato l'uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo. é in ogni caso vietato l'uso predetto in occasione di manifestazioni che si svolgano in luogo pubblico o aperto al pubblico, tranne quelle di carattere sportivo che tale uso comportino.
Il contravventore è punito con l'arresto da sei a dodici mesi e con l'ammenda da lire centocinquantamila a lire quattrocentomila.
Per la contravvenzione di cui al presente articolo è facoltativo l'arresto in flagranza>>.
il giudice si deve ancora esprimere.
intanto si è espresso il GIP, rinviandola a giudizio.
_______________________________________________________________
*Si dice di cosa ovvia e scontata, che non varrebbe la pena dire. La storia non molto nota di questa parola è piuttosto curiosa.
Jacques II de Chabannes, signore di La Palice, morì durante un assedio alla città di Pavia nel 1525. Il proposito dei suoi fidi soldati di illustrare il coraggio del loro amato comandante in una cantica non fu però felice. Costoro cantarono infatti:
« Il signor de La Palisse è morto.
Morto dinanzi a Pavia;
se non fosse morto
sarebbe ancora in vita. »
Secondo altri gli ultimi due versi erano:
« se non fosse morto
farebbe ancora invidia »
L'equivoco sarebbe sorto dall'ambiguità grafica tra "s" e "f", infatti il ferait encore envie poteva essere interpretata come il serait encore en vie.
La strofa cadde sotto l'attenzione di Bernard de la Monnoye (Accademico di Francia, n. 1641 - m. 1728) che ne derivò una lunga canzoncina fatta di strofe descriventi ovvie situazioni. L'opera ebbe a quei tempi grande successo ma cadde successivamente nell'oblìo finché nel XIX secolo Edmond de Goncourt, editore di libri e di giornali, coniò il termine lapalissade, termine che ebbe ben presto buona fortuna.
In lingua francese lapalissade è sostantivo, in italiano aggettivo, ma l'ortografia di entrambi comunque proviene dal nome moderno della città di Lapalisse, che ospita il castello storico di Jacques de La Palice.
Lapalissiano
So cosa significa, ma tu lo sai? Ti pasci di così belle parole e sei il primo a fare i processi alle intenzioni
Guarda che so leggere :rolleyes:, addirrittura in un'aula basta l'ortaggio alla corte per essere arrestati... ma ti do ragione così invece di girarci ancora intorno te lo faccio centrare il problema.
il giudice si deve ancora esprimere.
intanto si è espresso il GIP, rinviandola a giudizio.
Ti dirò di più, tutto un tribunale, dalle guardie, ai funzionari ai cancellieri, alla corte, nessuno di loro ha denunciato la donna :asd:.
Il GIP, che non può interpretare le leggi, (quello aspetto alla corte), ha inquisito su denuncia la donna da parte delle mamme. Il GIP ha l'obbligatorietà dell'azione penale e per questo ha rinviato a giudizio la signora.
_TeRmInEt_
15-07-2007, 19:16
Veramente la donna X non dovrebbe nemmeno arrivarci in tribunale con il burqa... le forze dell'ordine in giro che facevano, dormivano?
Forse perché sanno che l'uguaglianza donna che indossa burka = pericolo per la sicurezza pubblica.
La legge ha uno scopo, impedire e prevenire che si delinqua senza essere riconosciuti.
Sfido chiunque, mettersi un burka e delinquere, non fosse altro che limita i movimenti e diminuisce la visibilità.
Ma leggendo il reply sopra al tuo, è del tutto evidente, che sia solo un pretesto per dare libero sfogo alla paura del diverso e dal razzismo
Forse perché sanno che l'uguaglianza donna che indossa burka = pericolo per la sicurezza pubblica.
La legge ha uno scopo, impedire e prevenire che si delinqua senza essere riconosciuti.
Sfido chiunque, mettersi un burka e delinquere, non fosse altro che limita i movimenti e diminuisce la visibilità.
Ma leggendo il reply sopra al tuo, è del tutto evidente, che sia solo un pretesto per dare libero sfogo alla paura del diverso e dal razzismo
Qui in Italia c'è una legge che vieta di andare in giro con il viso coperto: questa deve essere fatta rispettare a tutti, italiani e ai non italiani. Se ai non italiani non sta bene la legge italiana possono tornarsene benissimo al loro Paese d'origine.
_TeRmInEt_
15-07-2007, 20:17
Qui in Italia c'è una legge che vieta di andare in giro con il viso coperto: questa deve essere fatta rispettare a tutti, italiani e ai non italiani. Se ai non italiani non sta bene la legge italiana possono tornarsene benissimo al loro Paese d'origine.
Le leggi vanno interpretate, va capito cosa il legislatore voleva punire. Come ho già espresso qualche pagina addietro, sarebbe opportuno che leggessi il dibattito per evitare che debba ripete cose già scritte.
Chi vuole delinquere non usa certamente un burka... ed in ogni caso se la sua applicazione fosse così severa parecchi comportamenti andrebbero perseguiti.
-Carnevale
-Casco
-Passamontagna
Ecc...
Le leggi vanno interpretate, va capito cosa il legislatore voleva punire. Come ho già espresso qualche pagina addietro, sarebbe opportuno che leggessi il dibattito per evitare che debba ripete cose già scritte.
C'è poco da interpretare, se non che c'è sempre da fare i tolleranti e i buonisti salvo poi prendercela nel :ciapet: se quelli poi si allargano sempre di più. C'è una legge e va fatta rispettare, punto.
-Carnevale
-Casco
-Passamontagna
Ecc...
- Carnevale è una manifestazione culturale in cui tutti vanno in giro mascherati ed è una eccezione, non è certo la normalità quotidiana.
- Andare in giro camminando con il casco è proibito infatti.
- Andare in giro in passamontagna è proibito infatti.
Invece di fare sempre gli avvocati della mutua vediamo di far rispettare un po' le regole di casa nostra eh...
_TeRmInEt_
15-07-2007, 20:50
- Carnevale è una manifestazione culturale in cui tutti vanno in giro mascherati ed è una eccezione, non è certo la normalità quotidiana.
Se c'è una legge va rispettata, se vogliamo applicarla letteralmente. Non si può. Oppure c'è una deroga della questura. Se questo fosse il caso è discriminatorio.
- Andare in giro camminando con il casco è proibito infatti.
Come sopra, se la legge deve essere applicata in modo ferreo, neanche sul ciclomotori sarebbe indossabile, perché non permette la indetificazione e si è su suolo pubblico :rolleyes:
- Andare in giro in passamontagna è proibito infatti.
Quando vado in montagna a sciare io lo metto e perdi più copro l'apertura degli occhi con i brico, mai nessuno mi ha fermato, e ne vedo tanti altri nelle mie stesse condizioni...
Invece di fare sempre gli avvocati della mutua vediamo di far rispettare un po' le regole di casa nostra eh...
No le norme si applicano in modo ferreo quando fa comodo, per poi invocarle e applicarle in modo selettivo. :rolleyes:
E' una questione di buon senso nel sapere interpretare la norma e applicarla quando necessario, la propria libertà personale va limitato solo in caso di reale necessità, non fornire uno strumento ad uno spurio gruppo di mamme xenofobe per poter perseguitare una donna che fino ha prova contraria nulla ha fatto.
Costanzo Cl
15-07-2007, 20:53
E' una questione di buon senso nel sapere interpretare la norma e applicarla quando necessario, la propria libertà personale va limitato solo in caso di reale necessità, non fornire uno strumento ad uno spurio gruppo di mamme xenofobe per poter perseguitare una donna che fino ha prova contraria nulla ha fatto.
Sì ma se permetti un tribunale è un po' diverso da una strada o da una pista da sci.
Anche con un grosso zaino puoi girare ovunque, ma prova a portarlo in tribunale!
Se c'è una legge va rispettata, se vogliamo applicarla letteralmente. Non si può. Oppure c'è una deroga della questura. Se questo fosse il caso è discriminatorio.
Come sopra, se la legge deve essere applicata in modo ferreo, neanche sul ciclomotori sarebbe indossabile, perché non permette la indetificazione e si è su suolo pubblico :rolleyes:
Quando vado in montagna a sciare io lo metto e perdi più copro l'apertura degli occhi con i brico, mai nessuno mi ha fermato, e ne vedo tanti altri nelle mie stesse condizioni...
No le norme si applicano in modo ferreo quando fa comodo, per poi invocarle e applicarle in modo selettivo. :rolleyes:
E' una questione di buon senso nel sapere interpretare la norma e applicarla quando necessario, la propria libertà personale va limitato solo in caso di reale necessità, non fornire uno strumento ad uno spurio gruppo di mamme xenofobe per poter perseguitare una donna che fino ha prova contraria nulla ha fatto.
la legge che non sto a ripostare per la quarta volta e che forse viene ignorata volutamente con i soliti argomenti pretestuosi (ci mancava la suora), prevede infatti l'eccezione per "giustificato motivo".
Il casco per la moto è giustificato motivo
una deroga per alcuni giorni ed in alcune aree per il carnevale è giustificato motivo
il burka, secondo anche il parere del GIP che ha rinviato a giudizio la donna, NON è giustificato motivo.
tutto qui.
Costanzo Cl
15-07-2007, 21:29
Appunto. Chi ne dubita non ha che da provare a entrare in tribunale in maschera durante il carnevale, oppure col casco calcato in testa...
datti una forte calmata.
Certi toni sono del tutto fuori luogo.
Oltretutto "Per quel che riguarda l'estensione di gli anche al femminile, direi che si tratta di un cambiamento ancora in atto nella lingua, ma che, molto probabilmente, diverrà norma in futuro."
Hai letto quello che ARROGANTEMENTE posti?
l'arroganza ce la vedi solo tu!
Sei tu l'arrogante che sfotte il prossimo dicendomi che mi hanno preso per il culo, lo leggi quello che scrivi ?
Non sai le cose ?
Evita sparate inutili e leggi anche qualche buon libro che male non ti fa; l'uni non è sufficiente :)
_TeRmInEt_
15-07-2007, 21:43
la legge che non sto a ripostare per la quarta volta e che forse viene ignorata volutamente con i soliti argomenti pretestuosi (ci mancava la suora), prevede infatti l'eccezione per "giustificato motivo".
Il casco per la moto è giustificato motivo
una deroga per alcuni giorni ed in alcune aree per il carnevale è giustificato motivo
il burka, secondo anche il parere del GIP che ha rinviato a giudizio la donna, NON è giustificato motivo.
tutto qui.
Cerrrrrto il giusto motivo quando fa comodo :sofico:
Ma si discriminazione in più, discriminazione in meno che ce frega
:rolleyes:
_TeRmInEt_
15-07-2007, 21:46
Sì ma se permetti un tribunale è un po' diverso da una strada o da una pista da sci.
Anche con un grosso zaino puoi girare ovunque, ma prova a portarlo in tribunale!
La donna non è sotto processo per quel fatto, ma solo su denunzia di alcune madri che non volevano che l'imputata portasse i propri figli a scuola con il burka.
Nessuno in tribunale ha obiettato o sporto denuncia.
---
Della serie ma si diamo uno strumento in più per i xenofobi per discriminare, già che ci siamo promulghiamo delle belle leggi razziali stile nazismo/fascismo
La donna non è sotto processo per quel fatto, ma solo su denunzia di alcune madri che non volevano che l'imputata portasse i propri figli a scuola con il burka..
:read:
È stato proprio quest'ultimo aspetto, il fatto cioè di essere entrata in tribunale travisata, ad aver scatenato il rinvio a giudizio. La prima udienza è ora fissata al 30 gennaio 2008. Monia Trabelsi, da 37 anni a Cremona, rischia una pena fino a due di reclusione e migliaia di euro di multa. Ma davanti al giudice, fa sapere il suo legale, niente burqa. Quel giorno, in tribunale, entrerà a volto scoperto.
corriere.it
qui poi il razzismo lo vedi solo te. Si tratta di sicurezza, punto.
_TeRmInEt_
16-07-2007, 00:53
:read:
È stato proprio quest'ultimo aspetto, il fatto cioè di essere entrata in tribunale travisata, ad aver scatenato il rinvio a giudizio. La prima udienza è ora fissata al 30 gennaio 2008. Monia Trabelsi, da 37 anni a Cremona, rischia una pena fino a due di reclusione e migliaia di euro di multa. Ma davanti al giudice, fa sapere il suo legale, niente burqa. Quel giorno, in tribunale, entrerà a volto scoperto.
La denuncia è stata fatta da quelle madri, che ha dato il via all'obbligatorietà dell'azione penale del GIP, che ha svolto le sue indagini e raccolto le sue prove.
In ogni caso sarebbe meglio leggere l'ordinanza che spesso i giornalisti sbagliano...
qui poi il razzismo lo vedi solo te. Si tratta di sicurezza, punto.
Ovvio sicurezza quando si tratta di emigrati, giusto motivo quando si tratta di italiani
:muro:
ovvio sicurezza quando si tratta di emigrati, giusto motivo quando si tratta di italiani
:muro:
mah sinceramente mi pare veramente pretestuosa questa conclusione.
Anche un italiano che per fede religiosa musulmana come la signora ostentasse il burka celando il proprio volto in pubblico ed ignorando quindi le leggi dello stato, andrebbe incontro alla stessa conclusione.
Stesso dicasi per atti che celino il volto in pubblico sulla base di altre fedi, religioni, credenze sociali, convincimenti personali ecc..ecc.. la ratio della norma è la sicurezza collettiva, che puo' derogare solo per giustificati motivi (esempio: l'uso del casco in tema di sicurezza autostradale o eventi festivi entro determinati giorni e luoghi autorizzati). E già quelle deroghe sono sfruttate dai malviventi ampliamente (a napoli mi sembra che il casco lo usino solo gli scippatori..), non è il caso in questo paese che in tema di sicurezza fa acqua ovunque di crearne altre su basi pseudo-religiose.
Spingere ancora il tasto del razzismo è veramente come continuare a frustare un cavallo morto :rolleyes:
http://symbianguru.typepad.com/welcome/images/beating_a_dead_horse.jpg
_TeRmInEt_
16-07-2007, 01:53
Ma LOL
Un po' di realismo non guaasterebbe, un burqa limita i movimenti, la vista in soldoni la percezione di quello che ti passa attorno. Difatti, a mia memoria non ricordo nessun delitto usando un Burqa.
E' la solita applicazione delle leggi all'italiana un poì così un po' colà.
Visto che ti sta molto a cuore la sicurezza pubblica, affermo che sia più pericoloso un carnevale, che x donne col Burqa.
Spingere ancora il tasto del razzismo è veramente come continuare a frustare un cavallo morto
Vallo a dire alle madri che hanno denunciato l'imputata. Li vuoi sapere le vere motivazioni? Xenofobia e razzismo.
Voler mettere in ballo la "sicurezza nazionale" per nascondere parole oramai tabù come sopra, è alquanto stomachevole.
Anche un italiano che per fede religiosa musulmana come la signora ostentasse il burka celando il proprio volto in pubblico ed ignorando quindi le leggi dello stato, andrebbe incontro alla stessa conclusione.
Mi metto pure io a dare le definizioni allora:
Xenofobia (dal greco ξενοφοβία, xenophobia, ossia "paura del diverso"; composto da ξένος, xenos, "estraneo, insolito" e φόβος, phobos, "paura")
la ratio della norma è la sicurezza collettiva, che puo' derogare solo per giustificati motivi
La norma è stata pensata ed approvata per fronteggiare una situazione straordinaria degli anni di piombo, dove la gente letteralmente si ammazzava nelle piazze a volto coperto (ovviamente tutti con i burqa :asd:).
che puo' derogare solo per giustificati motivi
Io nella norma non vedo ne una lista di codesti giustificati motivi, ne il divieto d'indossare il burqa.
Ma la cosa più buffa è che basta andare in montagna d'inverno per vedere in quanti mettono il passamontagna lol
:.Blizzard.:
16-07-2007, 11:03
Ma la cosa più buffa è che basta andare in montagna d'inverno per vedere in quanti mettono il passamontagna lol
Giusto. Sarebbero tutti da recludere per due anni per insegnargli le buone maniere :O :O :sofico:
Il Burka non ha nulla a che vedere con la fede islamica.
Non è paragonabile ad un crocefisso , ad una statuina del Budda o roba del genere.
E' paragonabile maggiormente allo stereotipo dell'uomo del sud che non vuole far uscire la moglie in minigonna.
E' una imposizione che certi silamici fanno alle proprie donne , che fingono di essere d'accordo tanto per compiacere il marito.
Bisogna estirpare questa barbara abitudine.
Mia moglie insegna alle medie, vede queste graziose bimbe marocchine vestite alla moda , contente. Poi a 12/13 anni vengono promesse in moglie a qualche cugino e da quel momento ZAC vengono a scuola col velo e col vestito tipico.
Sono tristissime, ve lo assicuro.
Se possiamo fare qualcosa di buono, almeno per le donne islamiche che vivono qui, è vietare PER LEGGE l'uso del Burka.
Gli facciamo un gran favore, in barba a tutti i libertari del forum.
_TeRmInEt_
16-07-2007, 11:28
Ma questo è un altro discorso. Condivido la tua opinione, ma non la soluzione, la storia stessa insegna che bisogna lottare per la conquista dei propri diritti. Un processo culturale non lo puoi imporre con la legge, non avrebbe la stessa forza e la stessa affermazione.
Ma qui non si sta discutendo della immoralità dell'imposizione del burqa.
dantes76
16-07-2007, 11:34
Ma questo è un altro discorso. Condivido la tua opinione, ma non la soluzione, la storia stessa insegna che bisogna lottare per la conquista dei propri diritti. Un processo culturale non lo puoi imporre con la legge, non avrebbe la stessa forza e la stessa affermazione.
Ma qui non si sta discutendo della immoralità dell'imposizione del burqa.
ma dell'illegalita' del suo uso, non capisco dove sta il prob? non si deve imporre un processo, ma rispettare delle leggi....
per una volta che viene applicata una qualche merdaccia di legge...
~ZeRO sTrEsS~
16-07-2007, 11:37
io invece punirei di piú chi ha permesso che entrasse in tribunale con il burqa
dantes76
16-07-2007, 11:40
io invece punirei di piú chi ha permesso che entrasse in tribunale con il burqa
questo e' un altro discorso
Chevelle
16-07-2007, 11:41
Il Burka non ha nulla a che vedere con la fede islamica.
Non è paragonabile ad un crocefisso , ad una statuina del Budda o roba del genere.
E' paragonabile maggiormente allo stereotipo dell'uomo del sud che non vuole far uscire la moglie in minigonna.
E' una imposizione che certi silamici fanno alle proprie donne , che fingono di essere d'accordo tanto per compiacere il marito.
Bisogna estirpare questa barbara abitudine.
Mia moglie insegna alle medie, vede queste graziose bimbe marocchine vestite alla moda , contente. Poi a 12/13 anni vengono promesse in moglie a qualche cugino e da quel momento ZAC vengono a scuola col velo e col vestito tipico.
Sono tristissime, ve lo assicuro.
Se possiamo fare qualcosa di buono, almeno per le donne islamiche che vivono qui, è vietare PER LEGGE l'uso del Burka.
Gli facciamo un gran favore, in barba a tutti i libertari del forum.
Finalmente un commento sensato.
Ma questo è un altro discorso. Condivido la tua opinione, ma non la soluzione, la storia stessa insegna che bisogna lottare per la conquista dei propri diritti. Un processo culturale non lo puoi imporre con la legge, non avrebbe la stessa forza e la stessa affermazione.
Ma qui non si sta discutendo della immoralità dell'imposizione del burqa.
Ma alla fine tutti la smenano col "rispettiamo gli usi di una diversa civiltà" ecc.ecc.
Il processo culturale dovranno attuarselo nel loro paese, qui per fortuna possiamo "aiutarlo" ed accelerarlo.
_TeRmInEt_
16-07-2007, 11:57
ma dell'illegalita' del suo uso, non capisco dove sta il prob? non si deve imporre un processo, ma rispettare delle leggi....
per una volta che viene applicata una qualche merdaccia di legge...
Forte con i deboli, deboli con i forti. Basta applicare la legge ai cittadini o nazionalità non italiani et voilà.
Ma alla fine tutti la smenano col "rispettiamo gli usi di una diversa civiltà" ecc.ecc.
Il processo culturale dovranno attuarselo nel loro paese, qui per fortuna possiamo "aiutarlo" ed accelerarlo.
aiutarlo imponendo? Così non è aiutare è gettare benzina sul fuoco
dantes76
16-07-2007, 12:09
Forte con i deboli, deboli con i forti. Basta applicare la legge ai cittadini o nazionalità non italiani et voilà.
dove avrei scritto questo....
comunque e' molto semplice ... entrate in un negozio qualsiasi con il casco in testa ... vediamo se il gestore sara' felice ...
p.s. c'è una sanzione e nemmeno leggera a tal proposito ! :D
io lo faccio di continuo, soprattutto di inverno che sono iper-bardato e già levarmi il casco mi provoca un congelamento a tutta la faccia.
scendo dal motorino, alzo la visiera, entro a comprare le sigarette, esco.
nessuno m'ha mai arrestato :)
cmq, tralasciando questo fatto... come si comporta questa legge sul volto coperto, per esempio, con i motorini per strada? cioè, sei oggettivamente irriconoscibile col casco, e potresti commettere qualunque reato e non essere riconosciuto. come si fa?
questo, ovviamente, esula dal fatto in questione. ma m'è venuto in mente il dubbio...
aiutarlo imponendo? Così non è aiutare è gettare benzina sul fuoco
Guarda, io sono di ampie vedute dal punto di vista multiculturale, te lo assicuro.
Ci sono alcune cose però che non si devono difendre a spada tratta perchè "appartenenti ad un'altra cultura".
Per esempio l'infibulazione, cosa aberrante tollerata od addirittura incoraggiata in alcuni stati islamici, qui in Italia non possiamo permettere che venga eseguita questa barbarie, perchè la legge deve tutelare i più deboli, in questo caso la bambina.
Vale il discorso per le donne, parte debole della società islamica. Nel pieno diritto della loro libertà di culto, devono essere tutelate dalla legge per quanto riguarda la prevaricazioni che devono subire dalla controparte maschile.
Nevermind
16-07-2007, 12:55
MAh secondo me avrebbe avuto + senso non farla entrare a questo punto.
_TeRmInEt_
16-07-2007, 16:39
dove avrei scritto questo....
Non l'hai scritto ma è una mia pura deduzione. In Italia funziona così. Potrei portarti mille esempi, da Lapo ai mafiosi che siedono in parlamento.
Forte con i deboli e deboli con i forti.
Guarda, io sono di ampie vedute dal punto di vista multiculturale, te lo assicuro.
Ci sono alcune cose però che non si devono difendre a spada tratta perchè "appartenenti ad un'altra cultura".
Per esempio l'infibulazione, cosa aberrante tollerata od addirittura incoraggiata in alcuni stati islamici, qui in Italia non possiamo permettere che venga eseguita questa barbarie, perchè la legge deve tutelare i più deboli, in questo caso la bambina.
Vale il discorso per le donne, parte debole della società islamica. Nel pieno diritto della loro libertà di culto, devono essere tutelate dalla legge per quanto riguarda la prevaricazioni che devono subire dalla controparte maschile.
E sono concorde. Ma la questione della vicenda è un'altra: ovvero un precedente e dunque offrire uno strumento di discriminazione. Tutta la questione è partita perché delle madri non tolleravano che la donna portasse coperta i bambini a scuola.
Vogliamo trovare degli strumenti per reprimere il fenomeno? Bene ce ne sono di tanti tipi, ed il primo è la tolleranza e nell'integrazione sociale. Ma per avere una integrazione è necessario che i due muri contrapposti siano di gomma e non di cemento armato.
La questione è che se vieti d'indossare il burqa, le donne non possono più uscire di casa.
Lasciando perdere discorsi come infibulazione, che sono pratiche alberanti.
dantes76
16-07-2007, 16:42
Non l'hai scritto ma è una mia pura deduzione. In Italia funziona così. Potrei portarti mille esempi, da Lapo ai mafiosi che siedono in parlamento.
Forte con i deboli e deboli con i forti.
veramente la mia idea di legge e ben altro che colpire quello che fa comodo e non quello scomodo.. forse mi scambi con l'autore del 3d...
tdi150cv
16-07-2007, 16:52
io lo faccio di continuo, soprattutto di inverno che sono iper-bardato e già levarmi il casco mi provoca un congelamento a tutta la faccia.
scendo dal motorino, alzo la visiera, entro a comprare le sigarette, esco.
nessuno m'ha mai arrestato :)
ma per me il casco lo puoi tenere anche quando trombi ... ma nel caso tu entri in una qualsiasi attività commerciale con il casco in testa ti rende sanzionabile ! STOP ! NON CI PIOVE !
Fai pure il fighetto ... entra in banca invece che dal tabaccaio vedi quanto ci mette la guardia giurata a metterti via ...
ma per me il casco lo puoi tenere anche quando trombi ... ma nel caso tu entri in una qualsiasi attività commerciale con il casco in testa ti rende sanzionabile ! STOP ! NON CI PIOVE !
Fai pure il fighetto ... entra in banca invece che dal tabaccaio vedi quanto ci mette la guardia giurata a metterti via ...
già fatto, proprio perchè ero abituato... :) mi ha cortesemente chiesto di alzare il casco, cosa che ho fatto all'istante.
niente manette :D
cmq... mmm.. attività commerciale... mettiamo caso che entro, in motorino, dentro un'autorimessa... anzi, meglio ancora, dentro un meccanico. ti immagini che sketch immensi col meccanico col mitra ad ogni cliente che entra... :D
vBulletin® v3.6.4, Copyright ©2000-2026, Jelsoft Enterprises Ltd.