View Full Version : IL DISASTRO DI UNA NAZIONE
IL DISASTRO DI UNA NAZIONE
DI GIORGIO MALABARBA
E-Polis
http://www.contrasto.it/img/005E47T87lz_img.jpg
Non si era mai visto che un incontro decisivo tra governo e sindacati per decidere le sorti di un grande gruppo industriale, anzi di uno degli ultimi gioielli di famiglia, la Fincantieri, sia fatto saltare letteralmente all'ultimo minuto e la decisione di privatizzare la cantieristica italiana di avanguardia sia inserita nel Dpef.
E' successo il 28 giugno: sindacalisti esclusi da Palazzo Chigi e Consiglio dei ministri che delibera la quotazione in borsa del gruppo.
E' paradossale poi, date le condizioni di salute di un'impresa che dispone di ben 8 cantieri navali, due sedi di progettazione, un centro di ricerca, una società di sistemistica e una fabbrica di motori per un totale - tra diretti, appalti e indotto - di 25/30mila lavoratori.
Parliamo di 7 anni di risultati economici positivi che hanno prodotto un'accumulazione di riserve senza precedenti, consentendo perfino nuove acquisizioni oltre a dividendi per l'azionista; nessun indebitamento con le banche; un posizionamento competitivo importante nel settore delle navi da crociera; un portafoglio di ordini di 16 miliardi di euro, mai raggiunto in precedenza: Qui non si sta parlando di Alitalia: Eppure la pervicacia con cui il Tesoro persegue la linea di svendita del patrimonio produttivo può spiegare anche perché non si è voluto rilanciare la stessa compagnia di bandiera.
http://www.nautica.it/superyacht/524/fincantieri/marcopolo1.jpg
Sostiene un autorevole studioso, come il professor Luciano Gallino, che lasciar scomparire quasi completamente in vent'anni tutti i principali settori industriali non è impresa da poco: occorre essere invasi dalla concezione liberista, tanto ideologica quanto falsa, che la produzione manifatturiera è solo un'appendice fastidiosa della finanza, riducendo così la settima economia del mondo a un nano industriale: Risultato: l'Italia, ad esempio, è uno dei maggiori consumatori di telefonini al mondo, ma non ne produce neanche uno !
L'amministratore delegato di Fincantieri aveva sottoposto la quotazione in borsa a Tremonti, ma è riuscito nel suo intento solo con Padoa Schioppa.
Nonostante scioperi, manifestazioni nazionali, una petizione di massa e alcune, evidentemente solo simboliche, minacce di crisi di governo da parte della "sinistra radicale". Voto unanime al Cdm e sindacati fuori dalla porta. E se l'avesse fatto Berlusconi ?
Giorgio Malabarba
(Associazione sinistra critica)
Fonte: http://www.epolismilano.it/
4.04.07
di LATELA il Mercoledì, 04 luglio @ 17:23:43 EDT
(Info Utente ) http://la-tela.blogspot.com/
Ormai lo schema adottato da questi delinquenti è chiaro: la società da svendere la trasformano dapprima in una SPA a controllo pubblico, poi la rendono inefficiente (i due punti talvolta vengono invertiti, ma il prodotto finale non cambia), ed infine, con la scusa che dell'inefficienza, la svendono ai privati a prezzi stracciati. E stato così per tutte le grandi aziende italiane. Lo sarà anche per Trenitalia, Alitalia, Enel Fincantieri, ecc. E chi sono i privati? I soliti gruppi bancari, che ormai, in questa società basata sulla moneta-debito, sono gli unici che fanno utili e rastrellano beni reali in cambio di valori monetari che al momento opportuno, quando si saranno accaparrati tutto, non varrano nulla. La gente è troppo occupata per inseguire i gossip di nani e ballerine, per accorgersi di qualcosa, e questi impuniti ormai fanno ogni genere di nefandezze alla luce del sole, tanto sono sicuri di farla franca. qui trovi il link al DPEF - vai a pag. 101: http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/dpef_2008_2011/dpef_2008_2011.pdf
P.S.
praticamente vogliono svendere tutto....qualcuno avvisi Bertinotti
sempreio
05-07-2007, 08:50
è verissimo tutto quello che scrive, hanno fatto sempre cosi e continueranno a fare cosi!
Chevelle
05-07-2007, 08:52
Il problema è la mentalità dei politici italiani: dovrebbero andare tutti a casa e quando dico TUTTI proprio TUTTI.
L' Italia ha bisogno di sicurezza, certezze e sviluppo cosa che non ho mai visto in oltre 30 anni...
Lo stato ha una azienda, rarissima, che fa utili e la svende?!?!?! :eek: Vorrei proprio sapere chi se la comprerà... Qualche amichetto? :rolleyes:
JackTheReaper
05-07-2007, 09:05
fincantieri sforna navi a ripetizione, si dovranno impegnare a fondo per renderla inefficiente... ma sono sicuro che i nostri Prodi ce la faranno :O
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di LATELA il Mercoledì, 04 luglio @ 17:23:43 EDT
(Info Utente ) http://la-tela.blogspot.com/
Ormai lo schema adottato da questi delinquenti è chiaro: la società da svendere la trasformano dapprima in una SPA a controllo pubblico, poi la rendono inefficiente (i due punti talvolta vengono invertiti, ma il prodotto finale non cambia), ed infine, con la scusa che dell'inefficienza, la svendono ai privati a prezzi stracciati. E stato così per tutte le grandi aziende italiane. Lo sarà anche per Trenitalia, Alitalia, Enel Fincantieri, ecc. E chi sono i privati? I soliti gruppi bancari, che ormai, in questa società basata sulla moneta-debito, sono gli unici che fanno utili e rastrellano beni reali in cambio di valori monetari che al momento opportuno, quando si saranno accaparrati tutto, non varrano nulla. La gente è troppo occupata per inseguire i gossip di nani e ballerine, per accorgersi di qualcosa, e questi impuniti ormai fanno ogni genere di nefandezze alla luce del sole, tanto sono sicuri di farla franca. qui trovi il link al DPEF - vai a pag. 101: http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/dpef_2008_2011/dpef_2008_2011.pdf
P.S.
praticamente vogliono svendere tutto....qualcuno avvisi Bertinotti
non occorre essere di sinistra per riconoscere dei mafiosi e dei ladri, anche se iin doppio petto grigio, pardon, blu:D
:muro: :muro: :muro: :muro:
fincantieri sforna navi a ripetizione, si dovranno impegnare a fondo per renderla inefficiente... ma sono sicuro che i nostri Prodi ce la faranno :O
calcola che son ben allenati
matrizoo
05-07-2007, 09:12
forse sarà il caso di pensare ad esportare un pò di velinesticazzigossip all'estero, così telerincoglioniamo anche un pò il resto del mondo:O
qui oramai non si produce più nulla, basta guardare gli spot pubblicitari...su dieci spot 5 di automobili, 2 di finanziarie/banche e il resto telefonia...
beh dai, d'estate anche qualche crema doposole e qualche gelato:rolleyes:
trallallero
05-07-2007, 09:12
praticamente vogliono svendere tutto....qualcuno avvisi Bertinotti
sta forse dicendo di avvisarlo cosi´ compra tutto lui ? :D
qualcuno si cheideva a cosa serve l' A s p e n :D :D :D
sta forse dicendo di avvisarlo cosi´ compra tutto lui ? :D
bho! l'ho solo riportato.
La tragedia è che stiamo assistendo passivamente alla distruzione economica e sociale del nostro paese.
Non so quanti di voi sappiano cosa sia e cosa faccia Fincantieri, ma basta almeno dire che come italiano ne sono fiero perchè rappresenta lo spirito e le effettive pontenzialità del nostro popolo in tutti i sensi.
Assistere a quanto sta accadendo e non poter far nulla è davvero lacerante.
P.S.
Dove sono in questo momento gli italiani che si infervorano per una partita di calcio? e tutti quelli che scendono in piazza per le motivazioni più idiote dove sono?
trallallero
05-07-2007, 09:40
Dove sono in questo momento gli italiani che si infervorano per una partita di calcio? e tutti quelli che scendono in piazza per le motivazioni più idiote dove sono?
a sfogarsi sui forum ...
se proprio devono vendere, e già mi pare inconcepibile, mi auguro che l'acquirente abbia un piano industriale serio e di lungo termine, perchè se finisce a speculazioni stile colaninno e tronchetti allora non ci resta che imbracciare il fucile e fare la rivoluzione armata :stordita:
mai capito perchè lo stato deve vendere le aziende in attivo, chissà quale faraonico piano c'è dietro
a sfogarsi sui forum ...
non credo che quelle persone citate abbiano capacità intellettuali per fare quello che dice :asd:
trallallero
05-07-2007, 09:55
non credo che quelle persone citate abbiano capacità intellettuali per fare quello che dice :asd:
ma no, con lo sfogarsi intendevo: ti lamenti sul forum e poi ti senti meglio :D
Ormai lo schema adottato da questi delinquenti è chiaro: la società da svendere la trasformano dapprima in una SPA a controllo pubblico, poi la rendono inefficiente (i due punti talvolta vengono invertiti, ma il prodotto finale non cambia), ed infine, con la scusa che dell'inefficienza, la svendono ai privati a prezzi stracciati. E stato così per tutte le grandi aziende italiane.
non mi pare che l'Enel abbia fatto questa fine, anzi....
e leggendo il dpef si evince chiaramente che in ogni caso il 51% resta in mano allo stato.
ok che i nostri politici hanno fatto spesso cazzate grandi quanto case, ma non esageriamo con critiche infondate. la situazione di alitalia, trenitalia, telecom era messa male indipendentemente dalle privatizzazioni.
JackTheReaper
05-07-2007, 10:04
non mi pare che l'Enel abbia fatto questa fine, anzi....
e leggendo il dpef si evince chiaramente che in ogni caso il 51% resta in mano allo stato.
ok che i nostri politici hanno fatto spesso cazzate grandi quanto case, ma non esageriamo con critiche infondate. la situazione di alitalia, trenitalia, telecom era messa male indipendentemente dalle privatizzazioni.
c'e da dire che per far andare male l'enel bisogna proprio impegnarsi :D
Frammenteranno il più possibile l'azionarato, e avranno già un amico pronto a comprarsi lo 0,8% per poterla controllare.
(mi ricorda qualcosa :rolleyes: :rolleyes: )
Comunque un cosa è importante: FATECI SOGNARE!
Willy McBride
05-07-2007, 10:06
mai capito perchè lo stato deve vendere le aziende in attivo, chissà quale faraonico piano c'è dietro
Perché secondo il modello economico in voga lo stato non deve avere aziende, a prescindere dal fatto che siano attive o in perdita?
c'e da dire che per far andare male l'enel bisogna proprio impegnarsi :D
come per qualsiasi altro monopolio, eppure ci sono riusciti :D (vedi telecom, trenitalia...)
pero' proprio enel e' la dimostrazione che non sempre le privatizzazioni sono un male (ed in ogni caso lo stato detiene ancora il 30%) ;)
Frammenteranno il più possibile l'azionarato, e avranno già un amico pronto a comprarsi lo 0,8% per poterla controllare.
(mi ricorda qualcosa :rolleyes: :rolleyes: )
Comunque un cosa è importante: FATECI SOGNARE!il 51% rimane in mano al ministero dell'economia. mi spieghi in che modo puo' controllarla chiunque altro dato che avrebbe in ogni caso al massimo il 49%? :)
JackTheReaper
05-07-2007, 10:15
come per qualsiasi altro monopolio, eppure ci sono riusciti :D (vedi telecom, trenitalia...)
pero' proprio enel e' la dimostrazione che non sempre le privatizzazioni sono un male (ed in ogni caso lo stato detiene ancora il 30%) ;)
concordo con telecom (solo la telefonia mobile ne mina il dominio) ma per quanto riguarda trenitalia finchè non investono nulla per migliorare il servizio se non nelle cose più appariscenti (tipo eurostar... e i normalissimi regionali o suburbani?) e soprattutto non combattono con efficacia i "portoghesi" puoi anche avere il monopolio ma andrai male lo stesso.
io studio a milano e vivo in provincia di varese (lascia perdere ciò che ho scritto sotto il nick, quello è il mio luogo d'origine ;) ) mi capita di prendere ogni giorno dei treni che rasentano il terzo mondo... senza contare le DECINE di eurostar lasciati ammuffire nel deposito di Milano Lancetti
come per qualsiasi altro monopolio, eppure ci sono riusciti :D (vedi telecom, trenitalia...)
Ci sono casi e casi .
Telecom è un caso piuttosto particolare :rolleyes:
Alitalia e FS sono sempre stati carrozzoni mangiasoldi in rosso perenne , anzi adesso sono meno in perdita di venti anni fa .
La verità è che il treno industriale lo abbiamo perso negli anni '70 e da allora stiamo rincorrendo disperatamente , la supposta "distruzione" non c' è stata semplicemente perchè non c' era nulla da distruggere , il nanismo che affligge la nostra industria è deleterio nella competizione internazionale ed è stato protetto a forza di iniezioni di soldi negli anni '70 e '80 finendo per provocare un debito pubblico da spavento .
Il principìo dovrebbe essere quello di evitare di avere aziende statali in settori non vitali , e per quanto Fincantieri sia una buona azienda e in attivo non è certo un settore fondamentale per il funzionamento dell' Italia , quindi trovo più che giusto privatizzarla .
il 51% rimane in mano al ministero dell'economia. mi spieghi in che modo puo' controllarla chiunque altro dato che avrebbe in ogni caso al massimo il 49%? :)
Per ora, all'inizio è sempre così. Poi tra qualche anno...
Vedi il caso Telecom che viene controllata appunto con lo 0,8% delle azioni perchè i restanti azionisti sono piccoli risparmiatori.
Per ora, all'inizio è sempre così. Poi tra qualche anno...
Vedi il caso Telecom che viene controllata appunto con lo 0,8% delle azioni perchè i restanti azionisti sono piccoli risparmiatori.
e perche' per enel non e' stato cosi' allora?
Marco83_an
05-07-2007, 12:38
Cacchio ! la mia città praticamente Vive con la Fincantieri , è sempre stata un vanto , ha sempre sfornato navi e yacht(nn sò se si scrive così:D) di ottima qualità , ed ora vogliono rovinarcela???:mad:
blamecanada
05-07-2007, 14:14
Il principìo dovrebbe essere quello di evitare di avere aziende statali in settori non vitali , e per quanto Fincantieri sia una buona azienda e in attivo
Perché?
nomeutente
05-07-2007, 14:24
qualcuno avvisi Bertinotti
Malabarba (ma non si chiamava Gigi, peraltro? :mbe: ) è della stessa corrente di Turigliatto: ha già un piede fuori da rifondazione. Bertinotti e Giordano non sembrano preoccuparsi molto della cosa.
Perché?piu' che di settori vitali, si ragiona meglio in termini di settori "strategici" quali comunicazioni, energia, difesa.
E' ovvio che lo stato ha e deve avere tutto l'interesse a mantenere una partecipazione e/o controllo all'interno di essi dato che sono di importanza fondamentale per tutto il paese, cosa che non accade invece con (ad es.) una centrale del latte o un lanificio :D
blamecanada
05-07-2007, 15:06
piu' che di settori vitali, si ragiona meglio in termini di settori "strategici" quali comunicazioni, energia, difesa.
E' ovvio che lo stato ha e deve avere tutto l'interesse a mantenere una partecipazione e/o controllo all'interno di essi dato che sono di importanza fondamentale per tutto il paese, cosa che non accade invece con (ad es.) una centrale del latte o un lanificio :D
Non vedo perché un'azienda che va bene non possa essere dello Stato, anche se non "strategica".
blamecanada
05-07-2007, 15:09
Malabarba (ma non si chiamava Gigi, peraltro? :mbe: ) è della stessa corrente di Turigliatto: ha già un piede fuori da rifondazione. Bertinotti e Giordano non sembrano preoccuparsi molto della cosa.
Deve essere un altro Malabarba.
Luigi Malabarba è già fuori da rifondazione, ha lasciato il posto ad Haidi Giuliani (mossa invero opinabile) ed è tornato a fare l'operaio.
Sentiamo una voce un pò meno di parte, Malabarba è contro alle privatizzazioni a prescindere :rolleyes: ... tra l'altro il 51% resterà in mano allo stato ...
Fincantieri: Forcieri, no alternativa a 49% in Borsa (Stampa)
"Per Fincantieri non c'e' alternativa al 49% in Borsa".
Lo ha detto in un'intervista a La Stampa, il sottosegretario alla Difesa, Lorenzo Forcieri. "La quotazione in Borsa e' un'esigenza dell'azienda, che sta beneficiando di una buona posizione sul mercato. Per mantenerla, fronteggiando la concorrenza, Fincantieri ha bisogno di continui finanziamenti. Escludendo le risorse pubbliche, che non ci sono, non resta che la Borsa". Su un eventuale intervento di CdP in Fincantieri, Forcieri ha risposto che "la Cassa eroga prestiti, non rientra nella sua missione finanziare piani industriali".
"Con la quotazione, Fincantieri resta competitiva. Se le cose restano cosi' come sono, inevitabilmente l'azienda perdera' terreno e dovra' essere ridimensionata". Secondo il sottosegretario, "piu' passa il tempo e maggiore e' il rischio che l'operazione della quotazione esca dal momento propizio", ha concluso. red/pev
[A+R]MaVro
06-07-2007, 05:59
Non vedo perché un'azienda che va bene non possa essere dello Stato, anche se non "strategica".
Semplicemente perchè lo Stato ha compiti diversi dal fare impresa.
Con il 51% della proprietà in mano allo stato rimane un'azienda statale, come Poste Italiane e Trenitalia che però fanno schifo, a differenza di Fincantieri che è invece un'ottima azienda. La classica eccezione che conferma la regola.
Gli statalisti si tranquiliizzino.
;)
MaVro;17810995']Semplicemente perchè lo Stato ha compiti diversi dal fare impresa.
Quoto.
Una volta faceva pure i panettoni ed erano tutti contenti... :rolleyes:
;)
Sawato Onizuka
06-07-2007, 16:58
quando l'Argentina sarà solo un miraggio riderò e goderò del tracollo totale nazionale da qualche altra parte ... solo che di questo passo mi devo sbrigare prima possibile a tagliare la tela velocemente :stordita:
cit. Pino Scotto :sbonk: "Se mi eleggono Presidente a me, allora metterei in galera il 90% degli Italiani[...]Questo é il Paese dei Tarocchi!!!" :asd:
Con il 51% della proprietà in mano allo stato rimane un'azienda statale, come Poste Italiane e Trenitalia che però fanno schifo, a differenza di Fincantieri che è invece un'ottima azienda. La classica eccezione che conferma la regola.
Gli statalisti si tranquiliizzino.
;)
Tra l'altro Finmeccanica è posseduta solo per il 30% dallo stato, e cmq è una Holding che va molto bene ...
Con il 51% della proprietà in mano allo stato rimane un'azienda statale, come Poste Italiane e Trenitalia che però fanno schifo, a differenza di Fincantieri che è invece un'ottima azienda. La classica eccezione che conferma la regola.
Gli statalisti si tranquiliizzino.
;)
e pensa che Telecom per il monopolio che ha dovrebbe essere un'azienda super ricca
MaVro;17810995']Semplicemente perchè lo Stato ha compiti diversi dal fare impresa.
questo in un'ottica liberista.
in un'ottica socialdemocratica non c'è niente di male a un parziale controllo di alcune (alcune) aziende da parte dello stato, purchè sia salvaguardata la concorrenza e l'economia di mercato.
d'altra parte se in Italia non sono in molti in grado di fare impresa in modo sano (è rimasta giusto la moda, il design, la Luxottica, la Tod's, per dire), qualcuno ci deve pur pensare.
Il resto è tutta gente al traino dello Stato vuoi come pagamento della cassa-integrazione (Fiat), vuoi come aiuti alle imprese, vuoi come commesse statali, vuoi come intangibilità di una situazione di mercato monopolistica (Enel, Ferrovie, Autostrade, Telecom) o oligopolistica (Rai, Mediaset) e/o di sostanziale "cartello" (assicurazioni, banche) ma comunque NON-concorrenziale.
E allora non è che, nella sostanza, ci sia molta differenza se una parte dell'impresa è di proprietà dello Stato.
perchè intendiamoci, se bisogna fare i liberisti lo si faccia fino in fondo: ma questa è l'ultima cosa che vogliono gli "imprenditori" italiani.
Chiaramente parlo della grande impresa, dell'unica che ha la massa critica necessaria, le PMI trainano il paese ma sono polverizzate e d'altra parte nessuno vorrebbe che lo stato controllasse le PMI.
FabioGreggio
07-07-2007, 01:08
Avete spaccato i maroni per 15 anni con ste cazzo di privatizzazioni.
Sotto il Governo berlusconi se non li frenano volevano vendersi pure il Colosseo.
Ebbisogna essere liberisti, ellostato non può avere proprietà, evvendiamo il patrimonio dello stato e giù a sfracellarci le gonadi.
Bla, bla bla bla.
E invece niente privatizzazioni, se non qualche banca in esclusiva alle poste, concorso vinto da Silvio ( ahahahahahah) e qualcosina d'altro.
Per le liberalizzazioni addirittura nebbia.
Arrivano i Comunisti e fanno quello che le camerate hanno annunciato, ma mai fatto.
Apriti cielo.
Tutti di colpo statalisti.
Ennonsideve vendere che è in attivo, evvitenete solo il passivo, estaterovinando le aziende di stato, ellevendono e selevendono levendono agli amici.
C'avete sfracellato le palle prima, durante.
Mo pure dopo.
Scrivete un A4 su cosa stragacazzo volete na volta per tutte così ci orientiamo sull'opinione che hanno sti liberisti italiani da 4 soldi che cambiano idea come una bandiera al vento.
Famo prima. Poi noi lo facciamo subito. Così la casa delle Ilarietà fa i pullman per venire a Roma a urlare "siamo alla fame" con le pellicce Annabella, i Suv e il maglioncino di caschmere e le scarpe di Prada come Ratzinger.
:Prrr: :Prrr: :Prrr: :Prrr:
fg
blamecanada
07-07-2007, 01:13
MaVro;17810995']Semplicemente perchè lo Stato ha compiti diversi dal fare impresa.
Arbitrario: non è una legge assoluta. Se nel '29 avessero pensato cosí ci sarebbero usciti dopo anni dalla crisi.
trallallero
07-07-2007, 07:24
@Fabio Greggio: per caso hai avuto un incubo così stanotte ?
http://obi-wan.kenobi.it/fun_news/archives/ARTEFATTI_silfio-berlusconi_exc.jpg
:asd:
Ben venga la quotazione in borsa di Fincantieri se ciò può servire a reperire risorse per il suo sviluppo.:)
TUTTAVIA...:rolleyes:
Quando un'azienda si quota, il proprietario (lo Stato in questo caso) incassa direttamente le risorse derivanti dalla vendita delle azioni.
NON E' QUINDI L'AZIENDA AD INCASSARE QUESTI SOLDI.
Sta quindi alla buona volontà dello Stato destinare poi il ricavato a Fincantieri... ma il fatto che la privatizzazione sia stata inserita nel DPEF mi fa invece temere che i soldi andranno in gran parte a tappare i buchi correnti dello Stato spendaccione e a Fincantieri saranno destinate solo le briciole.
Questo mi fa molto preoccupare per il futuro dell'Italia. Le spese correnti dovrebbero essere finanziate con le tasse (magari eque...), non con entrate straordinarie (vendita di aziende, immobili, ecc dello stato).
Se non si cambia strada arriveremo al giorno in cui si sarà stato venduto tutto il vendibile e i conti pubblici collasseranno per mancanza di risorse...
++CERO++
08-07-2007, 11:08
Da quando è iniziata la privatizzazione, lo stato ha svenduto sè stesso
e i suoi dipendenti.
Nella maggior parte dei casi le aziende statali sono finite in mano agli
amici degli amici ad un prezzo stracciato.
In ogni caso le privatizzazioni sono state un disastro per tutti gli italiani.
Quando una fabbrica và in mano ai "managgger" nazionali questo significa
che i capitali dell' azienda andranno in svizzera su conto cifrato
e in italia rimarrà solo un bilancio pieno di debiti.
Quando invece và in mano ai "managgger" Americani significa che
dall' oggi al domani tutto verrà trasferito in cina o in posti meno costosi,
lasciando migliaia di operai italiani senza lavoro.
In Italia abbiamo molti manager con i peli sullo stomaco, vedi quelli della Holding Finmeccanica come Guarguaglini, Bertolone, Cosentino ecc...
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