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View Full Version : Turismo procreativo


IpseDixit
03-07-2007, 14:06
BARCELLONA — I forzati della legge 40 sbarcano all'aeroporto di El Prat, a Barcellona, ogni giorno. Più di 1.400 coppie l'anno. Arrivano con il loro bagaglio di sofferenza per i tentativi falliti in Italia, tra ansie e paure. La Spagna è la loro terra promessa, l'ultima spiaggia per la realizzazione di un sogno a lungo inseguito. Qui vengono accolti a braccia aperte, coccolati da medici e interpreti italiani, incoraggiati a sperare da percentuali di successo molto più alte della norma. «Per una coppia che ha già un problema d'infertilità è stressante dover affrontare un viaggio all'estero, ma qui è come essere a casa. Pensi che una volta è venuta una famiglia al completo, otto persone, dalla suocera alla madre». Il dottor Pedro Barri Ragué ha i capelli grigi e lo sguardo buono di un padre premuroso. La clinica che dirige, la Dexeus, è la più antica di Barcellona. Qui è stata ottenuta la prima gravidanza spagnola per ovodonazione.
Sono almeno 500 le coppie italiane che varcano la soglia della Dexeus ogni anno. Si siedono nella saletta d'attesa blu tappezzata da gigantografie di embrioni e ovuli fecondati che fanno sempre ben sperare. Barri le accoglie parlando in buon italiano, aiutato dalla figlia Andrea, anche lei medico. «La metà delle coppie — dice — viene per l'eterologa, spermodonazione o ovodonazione. L'altra metà, invece, viene per la fecondazione omologa (con i gameti della coppia, ndr) che da voi è permessa ma con troppe restrizioni». La parola d'ordine in Spagna è ottimismo. Sarà per questo che le percentuali di successo sono molto più alte della media europea. Il Registro europeo di fecondazione assistita dell'ESHRE (European Society of Human Reproduction and Embriology), che raccoglie i dati di 28 Paesi del vecchio continente, riporta nel 2003 una percentuale media globale di gravidanze che varia dal 27% al 29% per i transfer con l'omologa. All'Istituto Marqués di Barcellona, che si vanta di avere i risultati migliori, le donne incinte dopo una Fivet o una Icsi (le due maggiori tecniche di riproduzione in vitro) sarebbero miracolosamente il 47%. E all'Instituto Valenciano de Infertilidad (Ivi), di grande prestigio, dodici centri in tutto il Paese, si supera addirittura il 60%. A Barcellona la clinica Ivi è nata solo da due anni per rispondere alla grande crescita della domanda. La dirige il dottor Agustin Ballesteros, quarantenne stakanovista («per darle quest'intervista non ho mangiato » confessa) ma dai modi calmi e rassicuranti di chi sa fare il suo lavoro. «Se avessi un problema riproduttivo — spiega, e non scherza, — non vorrei vivere in Italia. Qui siamo molto più avanzati. E infatti di vostri connazionali ne arrivano tanti, 58 coppie solo nei primi tre mesi del 2007».
Il business fa gola. E con l'aumentare della domanda crescono anche le possibilità di finire in una clinica poco seria. «Certo che esistono centri che se ne approfittano — ammette riluttante il dottor Ballesteros —. Magari fanno meno screening alle donatrici nei casi delle ovodonazioni. Magari non hanno laboratori così all'avanguardia. O cedono alla tentazione di stimolazioni ormonali troppo pesanti. Bisogna stare attenti». In un ospedale italiano, recentemente, è stata ricoverata una donna in preda alla sindrome da iperstimolazione ovarica. Era di ritorno dalla Spagna, dove le avevano prelevato decine di ovociti e, nonostante il rischio anche mortale, gli embrioni erano stati trasferiti nell'utero. E non è l'unico caso. «Ma da noi non può succedere — assicura Ballesteros —. Di solito facciamo una stimolazione molto soft perché abbiamo riscontrato che così è maggiore la qualità degli ovociti ». Le cliniche sono tante e attirare i clienti diventa imperativo. All'Ivi si sono inventati la visita virtuale: per 45 euro ti fanno una prima diagnosi online. Alla Cefer, un altro istituto della città, prevedono un trattamento speciale per le omosessuali. Lo racconta entusiasta il dottor Simon Marina. «Alle lesbiche — dice — proponiamo una tecnica che permette a entrambe di vivere più da protagoniste la maternità. Preleviamo gli ovociti da una, li fecondiamo e li impiantiamo nell'utero dell'altra. Così una donna ci mette il suo patrimonio genetico, l'altra la gravidanza. La legge spagnola lo consente. Non le sembra geniale?». L'idea è apprezzata, tanto che arrivano in media sei single o coppie omosessuali al mese. Gli affari vanno bene. E i prezzi aumentano. Oggi il costo di un'ovodonazione può variare dai 5.000 euro (Dexeus) ai 9.565 euro (Marqués).
All'Eugin un anno fa la prima visita costava 80 euro, ora si è arrivati a 300, per un'embriodonazione si spendevano 4.200 euro, oggi 900 in più. All'Ivi una fecondazione eterologa costa circa 8mila euro. Solo se sei straniero. Chi vive in Spagna paga di meno. «Il prezzo — spiega la dottoressa Cristina Pozzobon — varia a seconda della tecnica utilizzata, ma è maggiore per le pazienti che vengono dall'estero a causa della presenza di un dipartimento internazionale, con interpreti, segretarie e medici madrelingua, di cui le pazienti locali non usufruiscono ». Eppure le visite per le straniere sono ridotte a due. Esami e monitoraggi (nel caso dell'omologa) si fanno in Italia. Ovviamente con spese aggiuntive.

http://www.corriere.it/Rubriche/Salute/Medicina/2007/07_Luglio/03/viaggi_fecondazione.shtml

LUVІ
03-07-2007, 14:30
Grazie CEI. :rolleyes:

LuVi

pierpo
03-07-2007, 14:58
E' ovvio che accadesse.
Lo Stato non puo' decidere sulle scelte personalissime dei suoi cittadini.

the_joe
03-07-2007, 15:00
Era ampiamente prevista da tutti questa situazione.

Grazie alla nostra classe politica legata a doppio filo al Vaticano che ogni volta che deve legiferare su questioni di tipo morale, riesce a fare le peggiori leggi in assoluto nel panorama mondiale riuscendo a far precipitare l'Italia in fondo a tutte le classifiche in merito ai paesi più "civili".

Senza Fili
03-07-2007, 15:24
Era ampiamente prevista da tutti questa situazione.

Grazie alla nostra classe politica legata a doppio filo al Vaticano che ogni volta che deve legiferare su questioni di tipo morale, riesce a fare le peggiori leggi in assoluto nel panorama mondiale riuscendo a far precipitare l'Italia in fondo a tutte le classifiche in merito ai paesi più "civili".

Quoto.

joesun
03-07-2007, 16:48
Grazie CEI. :rolleyes:

LuVi

più che altro, grazie italiani che quando tuona la CEI spengono il cervello. forse sarebbe stato meglio se si fosse andati a votare al referendum, invece di stare a casa a grattarsi le palle, gonfi dell'orgoglio di avere fatto il proprio dovere cattolico.:muro:

as10640
03-07-2007, 16:55
più che altro, grazie italiani che quando tuona la CEI spengono il cervello. forse sarebbe stato meglio se si fosse andati a votare al referendum, invece di stare a casa a grattarsi le palle, gonfi dell'orgoglio di avere fatto il proprio dovere cattolico.:muro:

C'è anche il problema dovuto al tipico egoismo italiano....
I vecchi non ci sono andati perchè tanto a loro non importa
I giovani fertili non ci sono andati perchè pensano che a loro quella legge non servirà....

Siamo troppo abituati a guardare solo nel nostro orticello.

joesun
03-07-2007, 16:57
C'è anche il problema dovuto al tipico egoismo italiano....
I vecchi non ci sono andati perchè tanto a loro non importa
I giovani fertili non ci sono andati perchè pensano che a loro quella legge non servirà....

Siamo troppo abituati a guardare solo nel nostro orticello.

io da giovane fertile ci sono andato. e molti come me...

Senza Fili
03-07-2007, 17:01
C'è anche il problema dovuto al tipico egoismo italiano....
I vecchi non ci sono andati perchè tanto a loro non importa
I giovani fertili non ci sono andati perchè pensano che a loro quella legge non servirà....

Siamo troppo abituati a guardare solo nel nostro orticello.

Vero anche questo...alcune mie colleghe non votarono, dicendo "tanto io ho i figli già grandi"...che gente :muro:

gabi.2437
03-07-2007, 17:01
C'è anche il problema dovuto al tipico egoismo italiano....
I vecchi non ci sono andati perchè tanto a loro non importa
I giovani fertili non ci sono andati perchè pensano che a loro quella legge non servirà....

Siamo troppo abituati a guardare solo nel nostro orticello.

Oppure si faceva un referendum senza quorum, la maggioranza vince anche solo con 2 no e 3 si

E tutti sti problemi si risolvono immediatamente

as10640
03-07-2007, 17:01
io da giovane fertile ci sono andato. e molti come me...

Anch'io.... ma evidentemente non abbastanza... visti i risultati....:(

as10640
03-07-2007, 17:02
Oppure si faceva un referendum senza quorum, la maggioranza vince anche solo con 2 no e 3 si

E tutti sti problemi si risolvono immediatamente

In effetti sarebbe la soluzione giusta perchè, implicitamente chi non ci va è perchè non importa niente, quindi avrebbe senso basare le scelte su chi ha qualcosa da dire....

joesun
03-07-2007, 17:07
In effetti sarebbe la soluzione giusta perchè, implicitamente chi non ci va è perchè non importa niente, quindi avrebbe senso basare le scelte su chi ha qualcosa da dire....

e sarebbe giusto perchè il problema non riguarda tutta la popolazione, ma solo una parte di essa. e le conseguenze del referendum non avrebbero coinvolto tutta la popolazione, ma sempre la stessa parte di essa.

Senza Fili
03-07-2007, 17:12
In effetti sarebbe la soluzione giusta perchè, implicitamente chi non ci va è perchè non importa niente, quindi avrebbe senso basare le scelte su chi ha qualcosa da dire....

Però si tratta di una vergognosa mancanza di senso civico da parte di molti...anche a me, che non ho figli, teoricamente non importava nulla del referendum però perchè avrei dovuto mettere i bastoni tra le ruote a chi aveva bisogno di quella legge?

elmoro
03-07-2007, 18:23
purtroppo il governo di allora pagò il suo debito nei confronti dei democristiani/cattolici/ciellini vari....

il governo di oggi paga il suo debito nei confronti della sinistra più radicale: basta vedere come è imbrigliato dai sindacati....

senza nulla togliere a ognuna delle parti: chissà quand'è che si potrà decidere qualcosa per il vero bene dell'Italia...

drakend
03-07-2007, 18:27
Vero anche questo...alcune mie colleghe non votarono, dicendo "tanto io ho i figli già grandi"...che gente :muro:
Questo esempio sintetizza bene la concezione che l'Italiano medio ha della legge: è come la carta igienica... se ti serve la usi, altrimenti no.

joesun
03-07-2007, 18:42
purtroppo il governo di allora pagò il suo debito nei confronti dei democristiani/cattolici/ciellini vari....

il governo di oggi paga il suo debito nei confronti della sinistra più radicale: basta vedere come è imbrigliato dai sindacati....

senza nulla togliere a ognuna delle parti: chissà quand'è che si potrà decidere qualcosa per il vero bene dell'Italia...

io la vedo diversamente:

1) il governo di allora non pagò nessun debito...semplicemente si stava comprando il consenso per le elezioni successive. alla fine erano tutti felici e contenti della loro bella legge 40.

2) anche se siamo OT, la sinistra radicale non tiene imbrigliato nessuno. chi ha tenuto imbrigliato questo governo sono Mastella e i Teodem.

LucaTortuga
03-07-2007, 19:00
Vero anche questo...alcune mie colleghe non votarono, dicendo "tanto io ho i figli già grandi"...che gente :muro:

Queste poi raggiungono una vetta d'egoismo straordinaria, sbattendosene addirittura dei propri figli.. :doh:

io da giovane fertile ci sono andato. e molti come me...

Certo, anch'io.

Oppure si faceva un referendum senza quorum, la maggioranza vince anche solo con 2 no e 3 si
E tutti sti problemi si risolvono immediatamente

Bravo, sono perfettamente d'accordo (e avrei proprio voluto vedere se i vari comitati clericali sarebbero riusciti a far vincere il NO senza il trucchetto dell'astensione..)

Questo esempio sintetizza bene la concezione che l'Italiano medio ha della legge: è come la carta igienica... se ti serve la usi, altrimenti no.

Verissimo, purtroppo.

2) anche se siamo OT, la sinistra radicale non tiene imbrigliato nessuno. chi ha tenuto imbrigliato questo governo sono Mastella e i Teodem.

Infatti, è ora di finirla di accusare ingiustamente la "sinistra radicale".

elmoro
03-07-2007, 19:20
la sinistra radicale non tiene imbrigliato nessuno. chi ha tenuto imbrigliato questo governo sono Mastella e i Teodem.


poi chiudo l'ot: vedetela un po'come volete, però non mi sembra che sia stato mastella quello che ha impedito di utilizzare il surplus delle tasse per sanare i debiti dello stato.
oppure quello che sta facendo peste e fulmini per la riforma delle pensioni.
oppure quello che stava facendo cadere il governo fino a poco tempo fa, quando si votò per il rifinanziamento delle missioni all'estero.


a detta di uno dell'italia dei valori:
“La trattativa sulle pensioni sta assumendo contorni sconcertanti”, sottolinea il capogruppo dell’ Italia dei valori alla Camera, Massimo Donadi.
“Il Governo sta mettendo in campo per la previdenza risorse straordinarie”, fa notare Donadi ma “nonostante tutto questo, sindacati e sinistra radicale stanno tenendo un atteggiamento che non sembra, a questo punto, più comprensibile”.


e capezzone (rosa nel pugno): "E anche Daniele Capezzone (Rosa nel pugno), presidente della Commissione Attività Produttive della Camera è convinto che sulle pensioni sia “in atto una pericolosa strategia del gambero, fatta solo di passi indietro.”
A suo avviso, infatti, “la propensione a subire veti ricatti e condizioni della sinistra comunista e della parte più conservatrice del sindacato, mostrano che il Governo non sembra capace di fare riforme”."




poi scusate, ora smetto, che sennò esco troppo dal tema