View Full Version : Srve studiare per riuscire nella vita ?
Jack Lind
22-06-2007, 13:55
Leggo oggi sul Corriere gli estratti dei verbali del famoso Corona, da cui si apprende che è stato bocciato a 18 anni e li' ha lasciato la scuola (quindi non e' neppure diplomato) ed è riuscito a creare una "macchina" che gli fruttava 300 mila euro al mese (!!). Poi penso a ragazzi che si sono fatti il culo per anni su esami come Fisica 2, Analisi 2, Calcolo numerico, Scienza delle costruzioni che sono usciti dall'università addirittura a 28/29 anni e si ritrovano a lavorare per 1000/1200 euro al mese. E peggio ancora penso ai laureati che riempiono i call center a 500 euro al mese. E allora mi chiedo, per riuscire nella vita e girare in Bentley bisogna essere intelligenti e studiare o è meglio fare i furbi e lasciare la scuola a 18 anni ?..
saluti
Jammed_Death
22-06-2007, 13:59
tutti i miei compagni che hanno mollato la scuola in prima-seconda superiore ora girano in macchina loro, hanno un lavoro fisso (magari non di alto livello, ma fisso) e sono tranquilli...di tutta la mia classe (parlo dei diplomati) ce ne sono 4 che hanno un lavoro fisso su 25...quindi parlando per esperienza ti dico "no". Non serve a un razzo studiare. E non tirate fuori balle dell'università, visto che tra casini, tirocini inutili, soldi ecc è più un rimetterci che guadagnarci.
sempreio
22-06-2007, 14:02
basta avere coraggio che ci vuole a fare soldi in quella maniera, anche te se vuoi puoi fare quei soldi in poco tempo, munito di macchina fotografica vai in quei paesetti tanto cari ai puttanieri europei scatti foto a gogo e poi al ritorno ricatti tutti faresti milioni di euro a palate:D :stordita:
sempreio
22-06-2007, 14:05
tutti i miei compagni che hanno mollato la scuola in prima-seconda superiore ora girano in macchina loro, hanno un lavoro fisso (magari non di alto livello, ma fisso) e sono tranquilli...di tutta la mia classe (parlo dei diplomati) ce ne sono 4 che hanno un lavoro fisso su 25...quindi parlando per esperienza ti dico "no". Non serve a un razzo studiare. E non tirate fuori balle dell'università, visto che tra casini, tirocini inutili, soldi ecc è più un rimetterci che guadagnarci.
non è del tutto vero, la verità è che un laureato cerca di indirizzarsi verso la sua strada precludendosi tutte le vie che di volta in volta possono essere più remunerative
Jammed_Death
22-06-2007, 14:08
non è del tutto vero, la verità è che un laureato cerca di indirizzarsi verso la sua strada precludendosi tutte le vie che di volta in volta possono essere più remunerative
esempi, per riferimento ai casini di cui parlavo:
a cagliari gli iscritti ad architettura probabilmente non saranno architetti, ma dovranno fare corsi aggiuntivi ecc, visto che a metà dei 5 anni gli hanno cambiato corso (non so i termini tecnici, ma è così che me l'hanno raccontato degli amici che ci vanno)
sempre da cagliari, ci sono studenti che se ne vanno a sassari per dare esami visto che non ci sono professori, tra vacanzieri, fancazzisti ecc...in pratica ogni volta che devi dare un esame 5 ore di treno...che bello
poi anche tu hai ragione, ma allora chi te l ofa fare di studiare altri 3 o 5 anni quando vai in fabbrica, ti prendi i 1100 euro al mese e stai lì?
considera che la stragrande quantita' di aziende in Italia sono di picolissime dimensioni, creati dai nonni degli attuali padroni(se i nopoti non le hanno ancora fatte fallire).
Sono aziende cosi' semplici nell'oraganizzazionee nei prodotti, che dei laureati non sanno cosa farsene :(
Jack Lind
22-06-2007, 14:12
Diciamo le cose come stanno, uno che si fa il culo per 8 anni su esami assurdi, e oltretutto spende 10/20 mila euro in tasse si ritrova a uscire dall'universita' ed essere senza una lira e ha davanti a se una strada tutta in salita. I sacrifici fatti non vengono remunerati, salvo per rare eccezioni. E 1200 euro al mese per uno che ha fatto tutta quella fatica non sono un cazzo.
Jack Lind
22-06-2007, 14:16
I soldi in Italia chi li fa ?... le persone studiose e intelligenti ?...o i cosiddetti furbi ?...
sempreio
22-06-2007, 14:16
esempi, per riferimento ai casini di cui parlavo:
a cagliari gli iscritti ad architettura probabilmente non saranno architetti, ma dovranno fare corsi aggiuntivi ecc, visto che a metà dei 5 anni gli hanno cambiato corso (non so i termini tecnici, ma è così che me l'hanno raccontato degli amici che ci vanno)
sempre da cagliari, ci sono studenti che se ne vanno a sassari per dare esami visto che non ci sono professori, tra vacanzieri, fancazzisti ecc...in pratica ogni volta che devi dare un esame 5 ore di treno...che bello
poi anche tu hai ragione, ma allora chi te l ofa fare di studiare altri 3 o 5 anni quando vai in fabbrica, ti prendi i 1100 euro al mese e stai lì?
be si è sempre pensato fino a pochi anni fa che un laureato avesse davanti a se la strada spianata, ora che non è più cosi salvo rare eccezzioni i ragazzi non sanno più proprio che fare, sono un pò allo sbando, non credere che le fabbriche ti assumano cosi semplicemte come una volta anzi solitamente cercano di buttare fuori più gente possibile e delocalizzare.
Senza Fili
22-06-2007, 14:17
considera che la stragrande quantita' di aziende in Italia sono di picolissime dimensioni, creati dai nonni degli attuali padroni(se i nopoti non le hanno ancora fatte fallire).
Sono aziende cosi' semplici nell'oraganizzazionee nei prodotti, che dei laureati non sanno cosa farsene :(
Vero, non solo, molte aziende, per lavori da impiegato, preferiscono assumere diplomati anzichè laureati perchè gli costano di meno come livello di assunzione...
Imho comunque se si sceglie un corso di laurea tipo ingegneria o medicina qualche opportunità in più di trovare un lavoro migliore c'è, ma se si scelgono corsi di laurea inflazionati tanto vale cercare lavoro appena diplomati.
Diciamo le cose come stanno, uno che si fa il culo per 8 anni su esami assurdi, e oltretutto spende 10/20 mila euro in tasse si ritrova a uscire dall'universita' ed essere senza una lira e ha davanti a se una strada tutta in salita. I sacrifici fatti non vengono remunerati, salvo per rare eccezioni. E 1200 euro al mese per uno che ha fatto tutta quella fatica non sono un cazzo.
purtroppo in Italia, i volonterosi prendono 1200 euro/mese anche se vale il doppio.
La meta' non riscossa, serve per pagare quelle che, giustamente, vengono chiamati "I nullafacenti".
(e purtroppo, a volte, troppe, sono usati dal capo per comprarsi il Cayenne)
sempreio
22-06-2007, 14:18
considera che la stragrande quantita' di aziende in Italia sono di picolissime dimensioni, creati dai nonni degli attuali padroni(se i nopoti non le hanno ancora fatte fallire).
Sono aziende cosi' semplici nell'oraganizzazionee nei prodotti, che dei laureati non sanno cosa farsene :(
ma più che altro sono protette dai dazi doganali e da gli accordi internazionali, altrimenti sarebbero già fallite da un pezzo
il problema è più grande secondo me:se non hai appoggi famigliari è difficile mettere in pratica ciò che studi.
Esempi:il figlio dell'avvocato molto probabilmente riuscirà a fare l'avvocato,il figlio del commercialista riuscirà a fare il commercialista e così via.E' un sistema clientelare che raramente premia i meriti.Ci sono ovviamente casi di ragazzi che partono da zero,ma sono gocce nell'oceano e per questo in alcuni casi diventa più un azzardo studiare che trovarsi subito un lavoro.
Qui si pone un altro problema,in questo momento storico trovare lavoro (che non sia schiavitù poco retribuita) in Italia è quasi impossibile a prescindere dal titolo di studio conseguito
Aggiungo che nelle mie due esperienze in due università,Napoli Federico II e Salerno,se non hai raccomandazioni et similia è ancor più difficile laurearsi,soprattutto se frequenti facoltà importanti come giurisprudenza o medicina e chirurgia.Io sto quasi per gettare la spugna...mi sono fatto il culo cubico su libri di anatomia e biologia e i miei colleghi andavano a discutere amorevolmente del più e del meno con i docenti
io mi ritengo fortunato, sono laureato in ing. elettronica e non ho mai fatto un giorno a tempo tederminato...
ma erano altri tempi quando mi sono laureato nel 2000.
Ora vedo molti miei colleghi, appena usciti dall'universita', molto capaci e volenterosi, che prendono un quarto del mio stipendio.
sono in ditta come consulenti, e vorrei sapere quanto ogni ora loavorata, faccia rendere al loro capo...
comunque, io, dopo anni e anni di lavoro, risparmi e un GRANDE aiuto da parte dei genitori, ho comprato, con mutuo infinito, 70 metri quadri in un paesino della Brianza.
Il proprietario della villona gigantesca di fronte a casa mia, e' elettricista:muro:
considera che la stragrande quantita' di aziende in Italia sono di picolissime dimensioni, creati dai nonni degli attuali padroni(se i nopoti non le hanno ancora fatte fallire).
Sono aziende cosi' semplici nell'oraganizzazionee nei prodotti, che dei laureati non sanno cosa farsene :(
Io non riesco a capire perchè negli altri paesi c'è una domanda continua di laureati, mentre qui in italia non se li fila nessuno.
Io non riesco a capire perchè negli altri paesi c'è una domanda continua di laureati, mentre qui in italia non se li fila nessuno.
perche' le aziende, anche se di proprieta' dei nipoti dei fondatori, non sono controllate dei nipoti dei fondatori.
Ossia, la proprita' e' ben divisa dalla gestione.
In Italia, le aziende, quelle che soppravvivono, sono gestite dal nipote viziato e pieno di soldi che ha ereditato e non lavorato.
Cosa gli importa a lui di far crescere l'azienda?
carattere+sacrifici+buone idee
con questi tre elementi mixati il futuro e' spianato.
Jack Lind
22-06-2007, 14:45
L'italia e' il paese dei furbi, dove i soldi li fanno i delinquenti/mafiosi, i politici, i calciatori e quelli che vanno al grande fratello.
L'italia e' il paese dove la gente che LAVORA, che costruisce palazzi, automobili,navi, la gente che in sostanza crea ricchezza e manda avanti il pase non conta un cazzo.
Se permettete vale di piu' un muratore che tira su una casa o quello che asfalta una strada di una sciaquetta senza arte ne parte che agita il culo al grande fratello.
bisogna vedere cosa vuol dire avere successo:
se intendi arricchirsi non serve a niente
Diciamo le cose come stanno, uno che si fa il culo per 8 anni su esami assurdi, e oltretutto spende 10/20 mila euro in tasse si ritrova a uscire dall'universita' ed essere senza una lira e ha davanti a se una strada tutta in salita. I sacrifici fatti non vengono remunerati, salvo per rare eccezioni. E 1200 euro al mese per uno che ha fatto tutta quella fatica non sono un cazzo.
.
( :muro: )
Jack Lind
22-06-2007, 14:52
.
( :muro: )
cioe' ?
Cosa vuol dire "riuscire nella vita"?
Studiare serve perchè dà applicazione e metodo.
Il mondo cambia, ma senza la capacità di saperlo affrontare giorno per giorno non c'è storia.
L'aspetto triste è che in Italia s'è persa coscienza di ciò e nel frattempo dai paesi dell'est appena integrati nell'EU si è messo in marcia un esercito di laureati pronti ad accettare anche paghe basse.
blamecanada
22-06-2007, 15:03
Cosa vuol dire "riuscire nella vita"?
Penso si intenda guadagnare $$$.
Nozione di "riuscire nella vita" che non condivido affatto. Studiare serve sicuramente, al di là dai $$$.
vi dico solo una cosa,studiate il cinese e per il futuro e' fatta
gigio2005
22-06-2007, 15:15
Aggiungo che nelle mie due esperienze in due università,Napoli Federico II e Salerno,se non hai raccomandazioni et similia è ancor più difficile laurearsi,soprattutto se frequenti facoltà importanti come giurisprudenza o medicina e chirurgia.Io sto quasi per gettare la spugna...mi sono fatto il culo cubico su libri di anatomia e biologia e i miei colleghi andavano a discutere amorevolmente del più e del meno con i docenti
nel 95% dei casi se non si passa un esame e' perche' non si e' studiato!
PUNTO
per quanto riguarda il topic bisogna capire cosa si intende con "riuscire nella vita" e cosa si intende con "studiare"
se con riuscire nella vita si intende fare le veline, o le modelle, o i politicanti...no...non serve studiare
se con studiare si intende studiare scienze del bicchiere...no...e' del tutto inutile studiare
giannola
22-06-2007, 15:30
I soldi in Italia chi li fa ?... le persone studiose e intelligenti ?...o i cosiddetti furbi ?...
nessuno dei due, ma.....Berlusconi :sofico:
Jammed_Death
22-06-2007, 15:33
nessuno dei due, ma.....Berlusconi :sofico:
era qualche decina di topic che non spuntava il suo nome
:ciapet: :ciapet:
Senza Fili
22-06-2007, 15:35
Cosa vuol dire "riuscire nella vita"?
Si inteneva il sistemarsi bene economicamente
vi dico solo una cosa,studiate il cinese e per il futuro e' fatta
Vero
giannola
22-06-2007, 15:36
era qualche decina di topic che non spuntava il suo nome
:ciapet: :ciapet:
questa non è par condicio, è 3x2 :D
nel 95% dei casi se non si passa un esame e' perche' non si e' studiato!
PUNTO
e quindi?Io non ho detto che non passo gli esami,io ho detto che studio il triplo e in seduta d'esame rimango un'ora,gli altri discutono allegramente dei fatti propri e rimangono al max 15 minuti.E se ne escono con voti alti soprattutto
Penso si intenda guadagnare $$$.
Nozione di "riuscire nella vita" che non condivido affatto. Studiare serve sicuramente, al di là dai $$$.
Ah ecco, condivido.
vi dico solo una cosa,studiate il cinese e per il futuro e' fatta
basterebbe l'inglese...
DvL^Nemo
22-06-2007, 16:31
Fin quando in Italia i raccomandati andranno avanti sara' sempre cosi'.. E fa davvero pena sentire un ragazzo al policlinico di Bari ( ricordo ancora l'intervista era annozero di 1 mesetto fa circa, si parlava dei "baroni", nel senso che lavoravano al policlinico zii nipoti, nonni e chi piu' ne ha piu' ne metta ), che diceva che in caso di raccomanzazioni anche lui si sarebbe comportato allo stesso modo.. E' il nostro paese che e' malato e quando uno straniero parla male del nostro sistema, tutti a sputargli addosso, quando i piu' neutrali sono proprio loro.. Io onestamente non vedo un futuro roseo per l'Italia..
Io sono diplomato al liceo scientifico con 60 ( vecchia maturità ) e mi sono lauretao in informatica, ma non riesco a trovare lavoro.
Campo riparando pc e facendo assistenze alle reti.
Mio fratello è andato a lavorare a 18 anni e adesso ne ha 30. Ha sempre fatto l'operaio e avendo fatto carriera, adesso dirige una squadra. Guadagna 1800 euro al mese, ha una casa sua e una famiglia.
non fammi pensare a cosa serve studiare che ancora non l'ho capito ... avessi lavorato da subito ...
bah
w la lira e i suoi tempi d'oro.
DvL^Nemo
22-06-2007, 16:43
Io sono diplomato al liceo scientifico con 60 ( vecchia maturità ) e mi sono lauretao in informatica, ma non riesco a trovare lavoro.
Campo riparando pc e facendo assistenze alle reti.
Mio fratello è andato a lavorare a 18 anni e adesso ne ha 30. Ha sempre fatto l'operaio e avendo fatto carriera, adesso dirige una squadra. Guadagna 1800 euro al mese, ha una casa sua e una famiglia.
non fammi pensare a cosa serve studiare che ancora non l'ho capito ... avessi lavorato da subito ...
bah
w la lira e i suoi tempi d'oro.
Provato a mandare curriculum all'estero ? ;)
Ciao
cioe' ?
Confermo
( e sbatto la testa )
-kurgan-
22-06-2007, 17:01
Penso si intenda guadagnare $$$.
Nozione di "riuscire nella vita" che non condivido affatto. Studiare serve sicuramente, al di là dai $$$.
quotissimo, chi non ha cultura resta una capra... con i miliardi magari, ma pur sempre una capra. Poi magari può non interessare, allora è un altro discorso.
io sono solo diplomato, ma ho studiato tantissimo per i fatti miei.. cerco di capire il perchè delle cose, mi son reso conto presto che le persone che non sanno le cose vengono facilmente manipolate e indirizzate da altri più furbi.. questo in qualsiasi campo.
-kurgan-
22-06-2007, 17:04
basterebbe l'inglese...
studiare l'inglese serve fino ad un certo punto.. per me è molto più intelligente trasferirsi direttamente in inghilterra per un paio d'anni: si cresce infinitamente di più come persone e si impara il triplo, sia la lingua che altro (arrangiarsi da soli, soprattutto)
Lo studio porta alla consapevolezza, la consapevolezza porta all'onestà. Io ritengo che la conoscenza sia il valore più alto a cui ci debba "asservire" ma di sicuro non porta alla ricchezza.
Personalmente possiedo parecchi titoli accademici ma non sono "ricco" e non lo diventerò mai. :cry:
DvL^Nemo
22-06-2007, 17:15
Studio=onesta' ? Ho parecchi dubbi.. Anzi, molte delle piu' oneste persone che conosco, sono quelle che hanno studiato poco o nulla..
Senza Fili
22-06-2007, 17:17
Provato a mandare curriculum all'estero ? ;)
Ciao
La gente solitamente ha una famiglia, una fidanzata/o, e vari affetti...ergo è raramente fattibile, se non per le persone sole o quasi, mollare tutto e andarsene.
Northern Antarctica
22-06-2007, 17:25
Se uno ha studiato tanto, si è laureato e non ha ancora trovato lavoro o ne ha uno che non lo soddisfa, quando gli passa a fianco il muratore col Cayenne (tanto per citare un qualcosa che è nell'immaginario collettivo), invece che chiedersi "ma chi me l'ha fatto fare a studiare?" dovrebbe chiedersi "sarei stato capace (per attitudine, tipo di vita ecc.) a fare quello che ha fatto lui?"
Se la risposta è "no" alla fine ha fatto bene a studiare.
DvL^Nemo
22-06-2007, 17:27
La gente solitamente ha una famiglia, una fidanzata/o, e vari affetti...ergo è raramente fattibile, se non per le persone sole o quasi, mollare tutto e andarsene.
Beh chiediamolo a lui, magari non ha nulla che lo lega a questo paese..
Senza Fili
22-06-2007, 17:29
Se uno ha studiato tanto, si è laureato e non ha ancora trovato lavoro o ne ha uno che non lo soddisfa, quando gli passa a fianco il muratore col Cayenne (tanto per citare un qualcosa che è nell'immaginario collettivo), invece che chiedersi "ma chi me l'ha fatto fare a studiare?" dovrebbe chiedersi "sarei stato capace (per attitudine, tipo di vita ecc.) a fare quello che ha fatto lui?"
Se la risposta è "no" alla fine ha fatto bene a studiare.
Però c'è anche da dire che laurearsi costa; quindi, a chi si è laureato e ha speso una fracca di soldi, capisco che girino le palle nel vedere che chi non ha speso tutti quei soldi abbia trovato un lavoro più redditizio che loro...
p.s. sono contento di essermi fermato alla maturità, inizialmente ero tentato di iscrivermi a lettere, ma, avendo ben 3 amici a spasso laureati in lettere, oggi so di aver fatto bene a lasciar perdere.
OT per "senza fili"
come ti trovi con l'operatore virtuale in avatar?
funzione e convine?
/OT
DvL^Nemo
22-06-2007, 17:33
Mah, pure io a questo punto ( lavoro da 6 anni oramai ) non mi pento di non aver fatto l'universita', almeno per quanto riguarda il lavoro. Invece per quanto riguarda la cultura, mi pento e non poco.. A volte spero che la societa' dove lavoro fallisca cosi' ho qualche scusa per tornare a studiare :D
Anche se detto onestamente nella societa' di oggi contano solo i soldi..
Senza Fili
22-06-2007, 17:34
OT per "senza fili"
come ti trovi con l'operatore virtuale in avatar?
funzione e convine?
/OT
Lo uso per chiamare i 3 numeri amici: 1 cent al minuto, senza scatto alla risposta, senza altri costi di canone...il credito non scende mai! Inoltre la rete è vodafone, quindi audio perfetto...ah, va anche in umts, se hai un telefono umts, te la consiglio quindi...
Lo uso per chiamare i 3 numeri amici: 1 cent al minuto, senza scatto alla risposta, senza altri costi di canone...il credito non scende mai! Inoltre la rete è vodafone, quindi audio perfetto...ah, va anche in umts, se hai un telefono umts, te la consiglio quindi...
OT
denchiu' :)
non ho un umts, lo userei per cambiare il mio wind che non prende mai quando serve
/OT
Ah, comunque, avere il Cayenne, PER ME, significa avere tanta disponibilita' economica e essere ignoranti.
E' una mia idea, quindi, come tale, e' potenzialmente sbagliata.
Se uno ha studiato tanto, si è laureato e non ha ancora trovato lavoro o ne ha uno che non lo soddisfa, quando gli passa a fianco il muratore col Cayenne (tanto per citare un qualcosa che è nell'immaginario collettivo), invece che chiedersi "ma chi me l'ha fatto fare a studiare?" dovrebbe chiedersi "sarei stato capace (per attitudine, tipo di vita ecc.) a fare quello che ha fatto lui?"
Se la risposta è "no" alla fine ha fatto bene a studiare.
Oppure corona con la sua macchinona ...
:doh:
Se il metro di giudizio è il vil danè, allora definetively not.
Ed abbiamo clarissimi esempi di persone poco "acculturate" e poco avezze allo studio, essere dotate di portafogli piuttosto gonfi, talvolta anche nel forum.
E non si tratta quasi mai di "abilità" in particolari branche dell'artigianato, a renderli ricchi.
Ma se parliamo di ricchezza di spirito, di cultura, di ampiezza di vedute, allora il discorso cambia, se non addirittura si inverte.
LuVi
gigio2005
22-06-2007, 18:26
e quindi?Io non ho detto che non passo gli esami,io ho detto che studio il triplo e in seduta d'esame rimango un'ora,gli altri discutono allegramente dei fatti propri e rimangono al max 15 minuti.E se ne escono con voti alti soprattutto
"e quindi?" lo direi anche io scusa eh ;)
ma a medicina ci si fa il culo (studiare 8 ore al giorno per 6 anni...come minimo)
e gli esami durano 45 minuti di solito...
ste scene che racconti tu sinceramente non le ho mai viste
Io sono diplomato al liceo scientifico con 60 ( vecchia maturità ) e mi sono lauretao in informatica, ma non riesco a trovare lavoro.
Campo riparando pc e facendo assistenze alle reti.
sicuro di non aver mandato curricula solo nel tuo quartiere?
Pancho Villa
22-06-2007, 18:33
I soldi in Italia chi li fa ?... le persone studiose e intelligenti ?...o i cosiddetti furbi ?...Beh i professionisti che guadagnano sono laureati e di certo non sono gli ultimi arrivati.CUT...
Aggiungo che nelle mie due esperienze in due università,Napoli Federico II e Salerno,se non hai raccomandazioni et similia è ancor più difficile laurearsi,soprattutto se frequenti facoltà importanti come giurisprudenza o medicina e chirurgia.Io sto quasi per gettare la spugna...mi sono fatto il culo cubico su libri di anatomia e biologia e i miei colleghi andavano a discutere amorevolmente del più e del meno con i docentiPreferei non essere curato da questi "medici". :( Io non riesco a capire perchè negli altri paesi c'è una domanda continua di laureati, mentre qui in italia non se li fila nessuno.Da noi il sistema industriale è fermo al design, alla moda e frivolezze del genere.L'italia e' il paese dei furbi, dove i soldi li fanno i delinquenti/mafiosi, i politici, i calciatori e quelli che vanno al grande fratello.
L'italia e' il paese dove la gente che LAVORA, che costruisce palazzi, automobili,navi, la gente che in sostanza crea ricchezza e manda avanti il pase non conta un cazzo.
Se permettete vale di piu' un muratore che tira su una casa o quello che asfalta una strada di una sciaquetta senza arte ne parte che agita il culo al grande fratello.Sacrosante parole.
Pancho Villa
22-06-2007, 18:38
Lancio anche una provocazione: per me il 70/80% del benessere in cui viviamo lo dobbiamo alla Techne, e quindi agli uomini che si occupano di scienza e materie affini, piuttosto che alla politica e alle arti non legate alla scienza. Se non fosse per la scienza il calciatore non si potrebbe certo comprare la Ferrari o il Cayenne :).
Voi cosa ne pensate?
sempreio
22-06-2007, 18:44
Se uno ha studiato tanto, si è laureato e non ha ancora trovato lavoro o ne ha uno che non lo soddisfa, quando gli passa a fianco il muratore col Cayenne (tanto per citare un qualcosa che è nell'immaginario collettivo), invece che chiedersi "ma chi me l'ha fatto fare a studiare?" dovrebbe chiedersi "sarei stato capace (per attitudine, tipo di vita ecc.) a fare quello che ha fatto lui?"
Se la risposta è "no" alla fine ha fatto bene a studiare.
però la solita storia del cayenne, in realtà tutti i piccoli imprenditori o artigiani sono quasi obbligati a comprarsi auto da 50mila euro in su altrimenti pagherebbero la stessa cifra in tasse, ma non vuol dire che siano ricchi anzi sono indebitati fino al collo con le banche e basta una folata di vento che faccia cadere tutto
Jack Lind
22-06-2007, 18:44
Se non fosse per la scienza il calciatore non si potrebbe certo comprare la Ferrari o il Cayenne :).
Voi cosa ne pensate?
Che è vero ! .. Tutta sta gente che non fa UN CAZZO (politici, gente di spettacolo, calciatori) non potrebbe avere cio' che ha se qualcuno non progettasse le loro macchine, le assemblasse pezzo per pezzo e a livello ancor piu' basilare sarebbero dei morti di fame se non ci fosse il panettiere, il cuoco, gente che a differenza di loro creano qualcosa di concreto.
Insomma per uno come Lapo (che si diverte a disegnare occhiali da 1000 euro) ci vogliono centinaia di persone che CREANO RICCHEZZA, che progettano, costruiscono, cucinano ecc ecc... Il problema è che alla fine il risultato del LAVORO se lo gode chi non lavora.
gigio2005
22-06-2007, 18:45
Lancio anche una provocazione: per me il 70/80% del benessere in cui viviamo lo dobbiamo alla Techne, e quindi agli uomini che si occupano di scienza e materie affini, piuttosto che alla politica e alle arti non legate alla scienza. Se non fosse per la scienza il calciatore non si potrebbe certo comprare la Ferrari o il Cayenne :).
Voi cosa ne pensate?
guarda che il 100% del benessere in cui vivi e' dovuto alla scienza
L'italia e' il paese dei furbi, dove i soldi li fanno i delinquenti/mafiosi, i politici, i calciatori e quelli che vanno al grande fratello.
L'italia e' il paese dove la gente che LAVORA, che costruisce palazzi, automobili,navi, la gente che in sostanza crea ricchezza e manda avanti il pase non conta un cazzo.
Se permettete vale di piu' un muratore che tira su una casa o quello che asfalta una strada di una sciaquetta senza arte ne parte che agita il culo al grande fratello.
-non mi pare che solo in italia sia cosi ma praticamente in tutto il mondo.prova a vedere quanto guadagna un giocatore NBA in USA o un calciatore negli emirati arabi o addirittura i videogiocatori in korea.
-moralmente vale anche di piu e sono d'accordo,chi non è d'accordo putroppo per il muratore è la legge della domanda e dell'offerta.
sempreio
22-06-2007, 18:49
guarda che il 100% del benessere in cui vivi e' dovuto alla scienza
e anche alla cultura che non permette alla scienza di creare un mondo di macchine al fine di perseguire solo il profitto
gigio2005
22-06-2007, 18:54
e anche alla cultura che non permette alla scienza di creare un mondo di macchine al fine di perseguire solo il profitto
chi ha parlato di un mondo di macchine?
e poi la cultura non e' legata a triplo filo con la scienza?
sempreio
22-06-2007, 18:56
chi ha parlato di un mondo di macchine?
e poi la cultura non e' legata a triplo filo con la scienza?
se vuoi un mondo tecnico alla fine quello che te ne verrà fuori è proprio un mondo di macchine
"e quindi?" lo direi anche io scusa eh ;)
ma a medicina ci si fa il culo (studiare 8 ore al giorno per 6 anni...come minimo)
e gli esami durano 45 minuti di solito...
ste scene che racconti tu sinceramente non le ho mai viste
e quindi a me rode non poco il culo,soprattutto perchè 'sti tizi usciranno prima e con voti migliori di me e per me sarà più difficile realizzarmi dato che nei concorsi valutano anche il punteggio di laurea.Non sto a medicina ma ad infermieristica,ti basta consultare uno dei tanti forum sulla materia e vedrai che non solo il solo che si lamenta,se nemmeno sei convinto ti invito alla prima sessione d'esame utile.E a medicina da quel che so non è diverso,nè tantomeno a giurisprudenza,anzi,ho amici che sprecano più tempo a cercare l'aiutino che a studiare,vantandosene anche.E non posso portarti altri esempi perchè non ho esperienze in merito.Se poi sei convinto che le raccomandazioni all'università non esistono...bè...SVEGLIA
~ZeRO sTrEsS~
22-06-2007, 19:16
imho lavori come medico ecc serve la laurea, ma per la maggior parte degli altri lavori serve il saper affrontare la situazione... cmq i migliori il lavoro lo trovano sempre ma la laurea non é garanzia di assunzione, non avendo la laurea ho ricorperto posti di grande importanza e ho solo 23 anni. Quello che dico che prendere una laurea non é il pass per il lavoro, sinceramente ci sta gente che studia a memoria o studia tanto, prende anche bei voti ma nel momento in cui la si mette difronte alla pratica dove la teoria dello studio non va bene vanno nel pallone... se poi ci mettiamo che un azienda preferisce prendere uno senza laurea ma con 2-3 anni di esperienza piú tosto che uno con la laurea senza esperienza siamo il quadro é completo!
e quindi a me rode non poco il culo,soprattutto perchè 'sti tizi usciranno prima e con voti migliori di me e per me sarà più difficile realizzarmi dato che nei concorsi valutano anche il punteggio di laurea.Non sto a medicina ma ad infermieristica,ti basta consultare uno dei tanti forum sulla materia e vedrai che non solo il solo che si lamenta,se nemmeno sei convinto ti invito alla prima sessione d'esame utile.E a medicina da quel che so non è diverso,nè tantomeno a giurisprudenza,anzi,ho amici che sprecano più tempo a cercare l'aiutino che a studiare,vantandosene anche.E non posso portarti altri esempi perchè non ho esperienze in merito.Se poi sei convinto che le raccomandazioni all'università non esistono...bè...SVEGLIA
:stordita: :help: da me non è così (medicina)..assolutamente...semplicemente FANNO IL CULO a tutti :asd: :asd:
:cry: :cry: :cry: anzi io ora dovrei essere a stud ma non ce la faccio :cry: :cry:
è anche vero che l'ambiente medico è terrificante per quanto riguarda le raccomandazioni...fa proprio schifo :Puke: quindi può essere che quel che dici è vero...da noi succede a livello "+ alto" cioè quando uno si è già laureato..gli studenti sono trattati tutti da cani :muro:
cmq per rientrare IT...io vedo anche molti professionisti che sono ben messi a con i quattrini quindi non direi che i laureati non guadagnano un azzz....e poi quanti artigiani/imprenditori fallimentari ecc.. ci sono per ogni imprenditore con sto BENEDETTO cayenne (Che il modello base costa 50 mila euro eh..non parliamo mica di ferrari ecc..)..
la ricchezza SOPRATTUTTO ora non va misurata con vestiti (un macello di gente si veste tarokko)+ macchina (gente x apparire si vende i genitori ...prendono prestiti da 1000 euro al mese guadagnandone 1400)....al max la casa che attualemnte è la VERA ricchezza..
basta leggere le statistiche bancarie per vedere che i prestiti sono aumentati un casino..ma anche basta accendere la tv..quante finanziarie sono nate negli ultimi anni????
gigio2005
22-06-2007, 19:42
se nemmeno sei convinto ti invito alla prima sessione d'esame utile.
tranquillo ne ho visti abbastanza di esami a medicina...
il mio consiglio resta sempre quello:
studia (e suda) e non perdere tempo a pensare agli altri
basterebbe l'inglese...
l'inglese e' una lingua molto comune,di certo utilissima,ma troppo comune in occidente.
se una persona si laurea in lingue orientali,specializzato in cinese,le aziende italiane ti ci portano in spalle in cina a fare l'interprete,lo stipendio medio si aggira sui 4000-5000 euro mensili,ed in molti casi gli interpetri stipulano contratti che vanno a percentuali sul giro d'affari del loro capo...
se conosci pure l'inglese,oggi mandi il curriculum e domani sei in cina:)
seeeeeee interpreti che guadagnano come se fossero degli azionisti??
non ci credo :O :O
a sto punto basterebbe che si facessero un giro a Prato..raccattano con il pulmino i figli dei cinesi che hanno studiato qua in italia...che sanno perfettamente italiano inglese e cinese e sono a cavallo..
secondo me esageri :sofico:
tristezza, sto 3ad cade a fagiolo:cry:
giusto in questi giorni sto pensando di licenziarmi. sono laureato, 110 lode a 26 anni; ho trovato posto in un mobilificio (:stordita:), come responsabile della produzione, programmare le macchine cnc ( c'e da lavoricchiare con qualche cad cam).
lavoro fisso, 1100 euro al mese.
questo lavoro non mi da niente:muro: . sento di star li a perder tempo, voglio ritornare in qualche studio e continuare a fare esperienza. tuttavia, vedo i miei colleghi sbattersi per 500-600 euro al mese, in nero. senza una macchina loro. senza niente. e tutti gli amici che si son fermati prima, al diploma o alle medie, con su un attività loro. un mio amico geometra, che lavoricchia gia da qualche anno, mi fa barba e capelli. io ho una laurea, ma nn so niente:stordita:
Leggo oggi sul Corriere gli estratti dei verbali del famoso Corona, da cui si apprende che è stato bocciato a 18 anni e li' ha lasciato la scuola (quindi non e' neppure diplomato) ed è riuscito a creare una "macchina" che gli fruttava 300 mila euro al mese (!!). Poi penso a ragazzi che si sono fatti il culo per anni su esami come Fisica 2, Analisi 2, Calcolo numerico, Scienza delle costruzioni che sono usciti dall'università addirittura a 28/29 anni e si ritrovano a lavorare per 1000/1200 euro al mese. E peggio ancora penso ai laureati che riempiono i call center a 500 euro al mese. E allora mi chiedo, per riuscire nella vita e girare in Bentley bisogna essere intelligenti e studiare o è meglio fare i furbi e lasciare la scuola a 18 anni ?..
saluti
è facile fare soldi truffando, lavorando in nero, evadendo le tasse e facendo altre cose poco legali.
dipende tutto dalla condizione in cui sei. Esistono persone che hanno parentele "potenti" (tipo direttore di azienda X) e che quindi hanno il lavoro assicurato. idem vale per i figli di studi dentistici e company.
Poi esistono i raccomandati, che sono praticamente la stessa cosa, poi i lecchini e infine quelli che si fanno il culo e trovano un lavoro modesto.
l'inglese e' una lingua molto comune,di certo utilissima,ma troppo comune in occidente.
se una persona si laurea in lingue orientali,specializzato in cinese,le aziende italiane ti ci portano in spalle in cina a fare l'interprete,lo stipendio medio si aggira sui 4000-5000 euro mensili,ed in molti casi gli interpetri stipulano contratti che vanno a percentuali sul giro d'affari del loro capo...
se conosci pure l'inglese,oggi mandi il curriculum e domani sei in cina:)
minchia Northern antarctica potrebbe fare i soldoni qua :asd:
Thunderfox
22-06-2007, 22:00
Interessante questo topic....
Secondo me conviene di più prendere una qualche qualifica professionale dopo il diploma, piuttosto che passare dai 3 anni in su a studiare per prendere la laurea, che alla fine ti serve come pezzo di carta, ma non ti insegna molto per il lavoro (a parte qualche caso particolare).
Io dopo il diploma ho fatto un corso della regione che mi ha dato una qualifica professionale come "Esperto tecnico di rete".
Finito il corso (con relativo stage) ho fatto un colloquio con un'azienda (mi hanno contattato loro leggendo il mio curriculum su uno di quei siti dove puoi inserire i tuoi dati e proporti a seconda delle offerte che preferisci).
Mi avevano praticamente assunto ma poi fui io a rifiutare per fare un'altra cosa, ma questa è un'altra storia... :)
Adesso lavoro e sinceramente se avessi avuto la laurea non mi sarebbe cambiato praticamente nulla.
Forse la laurea ti può servire a lungo termine.... se riesci a fare carriera.
fastezzZ
22-06-2007, 22:07
l
se una persona si laurea in lingue orientali,specializzato in cinese,le aziende italiane ti ci portano in spalle in cina a fare l'interprete,lo stipendio medio si aggira sui 4000-5000 euro mensili,ed in molti casi gli interpetri stipulano contratti che vanno a percentuali sul giro d'affari del loro capo...
Non serve avere la laurea per sapere il cinese. Ho un amico che studia lingue orientali all'università mi racconta sempre di come gli viene "rubato" il lavoro da chi può permettersi di vivere per periodi più o meno lunghi in cina dove si impara più cinese che in anni di università.
A un azienda interessa di più un interprete che parli bene il cinese piuttosto che uno che abbia studiato il cinese (l'arte, la storia, la cultura etc etc).
Non serve avere la laurea per sapere il cinese. Ho un amico che studia lingue orientali all'università mi racconta sempre di come gli viene "rubato" il lavoro da chi può permettersi di vivere per periodi più o meno lunghi in cina dove si impara più cinese che in anni di università.
A un azienda interessa di più un interprete che parli bene il cinese piuttosto che uno che abbia studiato il cinese (l'arte, la storia, la cultura etc etc).
per laurea intendevo ovviamente il ''saper parlare e scrivere correttamente'' il cinese,e non il pezzo di carta.
Interessante questo topic....
Secondo me conviene di più prendere una qualche qualifica professionale dopo il diploma, piuttosto che passare dai 3 anni in su a studiare per prendere la laurea, che alla fine ti serve come pezzo di carta, ma non ti insegna molto per il lavoro (a parte qualche caso particolare).
Io dopo il diploma ho fatto un corso della regione che mi ha dato una qualifica professionale come "Esperto tecnico di rete".
Finito il corso (con relativo stage) ho fatto un colloquio con un'azienda (mi hanno contattato loro leggendo il mio curriculum su uno di quei siti dove puoi inserire i tuoi dati e proporti a seconda delle offerte che preferisci).
Mi avevano praticamente assunto ma poi fui io a rifiutare per fare un'altra cosa, ma questa è un'altra storia... :)
Adesso lavoro e sinceramente se avessi avuto la laurea non mi sarebbe cambiato praticamente nulla.
Forse la laurea ti può servire a lungo termine.... se riesci a fare carriera.
Infatti secondo me le lauree a fini lavorativi non servono ad un cazzo, escluse quelle per medici e lavori di questo tipo...
La laurea io la farei più per fini di cultura mia... per esempio ora pensavo di fare chimica, se la faccio ed esco laureato chimico poi che minchia faccio? la farei solo per cultura personale
Lucrezio è un chimico teorico, cosa va a fare quando finisce (:asd: :asd: perdonami lucré!)?
++CERO++
22-06-2007, 22:15
Rieccomi :D :D :D
Premesso che oggi si laureano quasi tutti, perchè qualsiasi studente
piccolo borghese dopo il liceo si iscrive all' università...
Per mè è necessario fare delle distinzioni...
- I Laureati comuni = Ti rompi il :ciapet: di studio e non guadagni
molto e se hai una laurea umanistica fai il precario tutta la vita.
- I Laureati di papà = quelli che la laurea la comprano nelle migliori
università (magari americane) e tornano in Italia a fare i dirigenti.
johannes
22-06-2007, 22:15
serve comunque studiare. oggi bisogna avere più strade aperte. c'è poco da fare.
++CERO++
22-06-2007, 22:26
parte 2a
Oggi la laurea c'è l'hanno tutti, e quindi diventa obbligatoria.
è un pò come la famosa 3a media degli anni 70.
Da una parte gli stranieri hanno un' università molto efficiente e sfornano
nuovi ingegneri già a 22/24 anni, senza fargli studiare iperbolanti ed inutili
teoremi astratti, praticamente inutili.
Dall' altra l'Italia doveva scendere dal trono dei baroni delle poche lauree
e concedere di più a tutti, e lo ha fatto all' italiana, cioè dando lauree
agli amici degli amici, (la più grande porcata sono stati i crediti formativi
acquisiti per frequentazione di corsi di 1/2 giorni)
e spremendo di tasse gli studenti. (tranne i soliti eletti :rolleyes: )
Northern Antarctica
22-06-2007, 22:27
minchia Northern antarctica potrebbe fare i soldoni qua :asd:
si, magari :asd:
per sapere bene il cinese a livello di traduzione (la lingua parlata si impara prima) imho ci vogliono 10 anni di studi seri, un neolaureato in lingue orientali la prima volta che va in Cina probabilmente non capirà nulla
si, magari :asd:
per sapere bene il cinese a livello di traduzione (la lingua parlata si impara prima) imho ci vogliono 10 anni di studi seri, un neolaureato in lingue orientali la prima volta che va in Cina probabilmente non capirà nulla
vero.
io ho fatto un corso per imparare gli ideogrammi,ed ho smesso dopo 3 mesi per mancanza di voglia.
veramente difficile,io che so gia' parlare ho trovato moltissima difficolta' con le lettere,in tre mesi avro' imparato si e no 200 vocaboli,anche se in fondo facevo solo 6 ore alla settimana.
comunque il mio prof mi diceva che gli ideogrammi essenziali sono 3000
scusate eh ma se io fossi un dirigente e avessi bisogno di un interprete cinese che sa anche le tradizioni...ma chi minkia me lo fa fare di cercare un italiano??
mi trovo un cinese che vive in italia che mi risolve tutti i problemi..e magari essendo pure cinese viene accettato meglio..
insomma mi sa tanto di favole :asd:
++CERO++
22-06-2007, 23:06
INGEGNERI INDIANI
- Giovani
- Moltissimi
- Basso costo
- Possibilità a viaggiare
INGEGNERI ITALIANI
- Vecchi
- Alto costo
- Troppi diritti sindacali
- Non disponibili a trasferirsi
Chi ha visto e/o scaricato materiale di studio delle università di Ingegneria
dei paesi extracomunitari, mi riferisco a India, Pakistan, ecc. ecc.
si renderà conto che il corso di studi è veramente più essenziale che
da noi.
(ma anche negli USA, chi studia informatica, non gli mettono in mezzo
Teoria dei sistemi ... :mad: e chi lo sà capisce cosa voglio dire...:rolleyes: )
... non gli mettono in mezzo
Teoria dei sistemi ... :mad: e chi lo sà capisce cosa voglio dire...:rolleyes: )
Il mio ultimo esame! Nostalgia!!! :cry: Ma anche no :D:D
LuVi
Leggo oggi sul Corriere gli estratti dei verbali del famoso Corona, da cui si apprende che è stato bocciato a 18 anni e li' ha lasciato la scuola (quindi non e' neppure diplomato) ed è riuscito a creare una "macchina" che gli fruttava 300 mila euro al mese (!!). Poi penso a ragazzi che si sono fatti il culo per anni su esami come Fisica 2, Analisi 2, Calcolo numerico, Scienza delle costruzioni che sono usciti dall'università addirittura a 28/29 anni e si ritrovano a lavorare per 1000/1200 euro al mese. E peggio ancora penso ai laureati che riempiono i call center a 500 euro al mese. E allora mi chiedo, per riuscire nella vita e girare in Bentley bisogna essere intelligenti e studiare o è meglio fare i furbi e lasciare la scuola a 18 anni ?..
saluti
Si.
Tenete presente ad esempio che mio zio da "colui che sta ai caselli autostradali" (non mi viene il termine esatto) è arrivato ad essere uno degli alti dirigenti della telecom (l'azienda come auto da lavoro gli dà il tuareg...oltre ad avere l'autista quando si trova a roma o a napoli e una casa affittata per quando si trova in queste città)
Jack Lind
23-06-2007, 00:58
Si.
Tenete presente ad esempio che mio zio da "colui che sta ai caselli autostradali"
si dice semplicemente < casellante > :)
Leggo oggi sul Corriere gli estratti dei verbali del famoso Corona, da cui si apprende che è stato bocciato a 18 anni e li' ha lasciato la scuola (quindi non e' neppure diplomato) ed è riuscito a creare una "macchina" che gli fruttava 300 mila euro al mese (!!). Poi penso a ragazzi che si sono fatti il culo per anni su esami come Fisica 2, Analisi 2, Calcolo numerico, Scienza delle costruzioni che sono usciti dall'università addirittura a 28/29 anni e si ritrovano a lavorare per 1000/1200 euro al mese. E peggio ancora penso ai laureati che riempiono i call center a 500 euro al mese. E allora mi chiedo, per riuscire nella vita e girare in Bentley bisogna essere intelligenti e studiare o è meglio fare i furbi e lasciare la scuola a 18 anni ?..
saluti
Se il tuo modello di "uno che ce l'ha fatta" è Fabrizio Corona ascolta me: non perdere tempo a studiare.
E allora mi chiedo, per riuscire nella vita e girare in Bentley bisogna essere intelligenti e studiare o è meglio fare i furbi e lasciare la scuola a 18 anni ?..
saluti
In teoria chi inizia subito a lavorare dopo una decina d'anni ha un vantaggio rispetto a chi ha continuato gli studi, per cui è facile che chi ha studiato si senta un po' pezzente, al confronto. :D
Però la carriera di chi ha un'istruzione peggiore oltre un certo livello non può andare (a meno che non si mette in proprio e comanda lui), per cui sul lungo periodo la laurea rende di più.
Questo in teoria.
In pratica, invece, c'è che dal 2000 in poi, per tutta una serie di motivi, la società italiana sta andando a picco e chi allora si trovava all'interno del mondo del lavoro si trova con le spalle coperte, mentre chi si è ritrovato fuori è nei guai.
Per questo motivo ora c'è una generazione di persone in cui chi ha cominciato a lavorare subito ora si trova bene, mentre chi ha aspettato per studiare si trova fuori dal giro e con poche speranze di entrarci.
Poi, oltre al danno, ci si aggiunge la beffa di vedere questi individui tipo Corona, Marchi e i vari imprenditori delle scatole cinesi, che fanno montagne di soldi e poi cascano sempre in piedi.
scusate eh ma se io fossi un dirigente e avessi bisogno di un interprete cinese che sa anche le tradizioni...ma chi minkia me lo fa fare di cercare un italiano??
mi trovo un cinese che vive in italia che mi risolve tutti i problemi..e magari essendo pure cinese viene accettato meglio..
insomma mi sa tanto di favole :asd:
pfff,ma tu non sai neanche ilmondo come gira...
ironmanu
23-06-2007, 10:41
INGEGNERI INDIANI
- Giovani
- Moltissimi
- Basso costo
- Possibilità a viaggiare
INGEGNERI ITALIANI
- Vecchi
- Alto costo
- Troppi diritti sindacali
- Non disponibili a trasferirsi
Chi ha visto e/o scaricato materiale di studio delle università di Ingegneria
dei paesi extracomunitari, mi riferisco a India, Pakistan, ecc. ecc.
si renderà conto che il corso di studi è veramente più essenziale che
da noi.
(ma anche negli USA, chi studia informatica, non gli mettono in mezzo
Teoria dei sistemi ... :mad: e chi lo sà capisce cosa voglio dire...:rolleyes: )
si calma, con i dovuti distinguo.
Io sto facendo un dottorato ed in ufficio con me c'è un vietnamita che si è laureato in corea, l'ambito è ingegneria meccanica. Il punto è che abbiamo appena cominciato è lui c'ha 2 anni + di me (26 contro 28) quindi sarà l'unico caso ma sta gioventù non la vedo.
Poi per il resto mi sembra di assistere al paragone con gli anglosassoni che escono dalle facoltà tecniche e sono operativi al 100% da subito mentre noi una manica di deficenti che sappiamo solo far calcoli e non capiamo una mazza di cose pratiche, il che è una baggianata.
Come già anticipato da altri post il problema è il tessuto industriale italiano. Aziende che campano a breve termine, che se cercano di innovare lo devono fare sottovoce perchè il loro fatturato si regge sulla produzione di prodotti "cineserie", dove la ricerca e sviluppo di oggi deve essere in macchina a produrre già da domani sennò fanculo...
In conclusione arrivi in azienda con l'intento di "innovare" o il prodotto o la progettazione o la tecnologia, ovvero discutere seduti a tavolino del come e del perchè quando invece c'è il tecnico con la qualifica che è lì da 40 anni che appena qualche reparto non va ha almeno 10 idee su come farlo ripartire. Dunque se sei confrontato con lui (che produce) i tuoi 500 mensili per parlare di aria fritta (secondo loro) son pure troppi....e forse hanno ragione!
Per il resto, ovvero gli "artigiani" vi ricordo che state parlando di gente che evade almeno il 30% mentre il dipendente paga alla fonte, quindi inutile stare a discutere, in america(dove lòe tasse si pagano) sarebbe diverso!
blamecanada
23-06-2007, 13:14
quotissimo, chi non ha cultura resta una capra... con i miliardi magari, ma pur sempre una capra. Poi magari può non interessare, allora è un altro discorso.
io sono solo diplomato, ma ho studiato tantissimo per i fatti miei.. cerco di capire il perchè delle cose, mi son reso conto presto che le persone che non sanno le cose vengono facilmente manipolate e indirizzate da altri più furbi.. questo in qualsiasi campo.
Concordo.
Mah, pure io a questo punto ( lavoro da 6 anni oramai ) non mi pento di non aver fatto l'universita', almeno per quanto riguarda il lavoro. Invece per quanto riguarda la cultura, mi pento e non poco.. A volte spero che la societa' dove lavoro fallisca cosi' ho qualche scusa per tornare a studiare :D
Anche se detto onestamente nella societa' di oggi contano solo i soldi..
Non è necessario andare all'università per farsi una cultura. L'università dà un pezzo di carta, ma non è la sola occasione... e neanche la migliore.
Lancio anche una provocazione: per me il 70/80% del benessere in cui viviamo lo dobbiamo alla Techne, e quindi agli uomini che si occupano di scienza e materie affini, piuttosto che alla politica e alle arti non legate alla scienza. Se non fosse per la scienza il calciatore non si potrebbe certo comprare la Ferrari o il Cayenne :).
Voi cosa ne pensate?
Il nostro benessere (materiale) dipende da due fattori:
1) tecnica;
2) sfruttamento della manodopera.
Se i lettori dvd li facessero in Europa costerebbero dieci volte quello che costano adesso...
ironmanu
23-06-2007, 13:38
Non è necessario andare all'università per farsi una cultura. L'università dà un pezzo di carta, ma non è la sola occasione... e neanche la migliore.
Diciamo che dipende....soprattutto da cosa si vuole fare
L'università dovrebbe offrire un sistema strutturato e graduale di accesso alla conoscenza.
poi se ad uno interessa saper "gestire" una rete di pc da ufficio ok, fatte salve alcune basi ci si compra un manuale di reti for beginners ed è fatta, se invece il mio obiettivo è fare la verifica a fatica del braccio di una gru ed una successiva ottimizzazione la vedo un po' + duretta, serve un bagaglio di conoscenze che deve essere necessariamente conseguito per gradi in tempi non troppo compressi. L'università è una struttura che puo' darli, non certo l'unica che lo fa.
Poi raga scusate ma su ste cose, come relizzarso nella vita, è troppo importante il fattore persona, volontà, spirito di sacrificio e FORTUNA , e solo dopo viene il titolo di studio...
L'imprenditorucolo edile che gira in serie 5 sarà anche una capra, ma il 2/08 io sono in ufficio col clima le tipe il caffè&co. mentre lui sta saldando carta catramata sul tetto con la fiamma ossidrica sotto il sole col polverone...
JackTheReaper
23-06-2007, 13:43
Leggo oggi sul Corriere gli estratti dei verbali del famoso Corona, da cui si apprende che è stato bocciato a 18 anni e li' ha lasciato la scuola (quindi non e' neppure diplomato) ed è riuscito a creare una "macchina" che gli fruttava 300 mila euro al mese (!!). Poi penso a ragazzi che si sono fatti il culo per anni su esami come Fisica 2, Analisi 2, Calcolo numerico, Scienza delle costruzioni che sono usciti dall'università addirittura a 28/29 anni e si ritrovano a lavorare per 1000/1200 euro al mese. E peggio ancora penso ai laureati che riempiono i call center a 500 euro al mese. E allora mi chiedo, per riuscire nella vita e girare in Bentley bisogna essere intelligenti e studiare o è meglio fare i furbi e lasciare la scuola a 18 anni ?..
saluti
la laurea è un mezzo, non un fine. molti pensano che una volta laureati possono tirare i remi in barca e invece è tutto il contrario! un ingegnere per esempio si deve fare (se assunto) almeno 6 mesi con gli operai normali per capire come si lavora e poi, potrà iniziare a fare quello per cui a studiato. ma senza l'umiltà di ammettere di non essere nessuno non si va lontano.
bisogna poi vedere in cosa uno è laureato... tutte queste nuove lauree "sociologia del turismo" "psicologia della comunicazione" che di fatto non si sà che figure professionali producano... non penso siano più richiesti di un comunissimo perito elettronico o informatico
johannes
23-06-2007, 13:45
Il mio ultimo esame! Nostalgia!!! :cry: Ma anche no :D:D
LuVi
oddio, ma anche miei colleghi dicono "anche no". non sarai un insegnante anche tu?:D
BountyKiller
23-06-2007, 14:02
vi dico solo una cosa,studiate il cinese e per il futuro e' fatta
mi rifiuto di imparare anche solo le usanze di un popolo che mangia i cani :mad:
Studiare serve, sopratutto l universita, aver terminato ingegneria vecchio ordinamento mi ha dato una enorme fiducia in me stesso che prima non avevo, e mi fa affrontare i problemi di tutti i giorni in maniera piu corretta...
mi rifiuto di imparare anche solo le usanze di un popolo che mangia i cani :mad:
...
si intende imparare la lingua,e non imparare a mangiare con le bacchette o scatarrare per terra.
pfff,ma tu non sai neanche ilmondo come gira...
eh si maestro :O mi inchino di fronte a te :O
johannes
23-06-2007, 15:12
mi rifiuto di imparare anche solo le usanze di un popolo che mangia i cani :mad:
Studiare serve, sopratutto l universita, aver terminato ingegneria vecchio ordinamento mi ha dato una enorme fiducia in me stesso che prima non avevo, e mi fa affrontare i problemi di tutti i giorni in maniera piu corretta...
va beh, ma scusa, anche i francesi mangiano il foie gras, una delle cose più crudeli, gli spagnoli e i sudamericani hanno la corrida, ma non c'entra.
eh si maestro :O mi inchino di fronte a te :O
eddai che si scherza:)
oddio, ma anche miei colleghi dicono "anche no". non sarai un insegnante anche tu?:D
Per carita no.... farei la fame, purtroppo. ;)
LuVi
io mi ritengo fortunato, sono laureato in ing. elettronica e non ho mai fatto un giorno a tempo tederminato...
ma erano altri tempi quando mi sono laureato nel 2000.
Ora vedo molti miei colleghi, appena usciti dall'universita', molto capaci e volenterosi, che prendono un quarto del mio stipendio.
sono in ditta come consulenti, e vorrei sapere quanto ogni ora loavorata, faccia rendere al loro capo...
comunque, io, dopo anni e anni di lavoro, risparmi e un GRANDE aiuto da parte dei genitori, ho comprato, con mutuo infinito, 70 metri quadri in un paesino della Brianza.
Il proprietario della villona gigantesca di fronte a casa mia, e' elettricista:muro:
azz un collega ing. elettronico
complimenti
cmq hai pienamente ragione
be diciamo che mi sono laureato 5 anni prima di te ...ho iniziato a lavorare il giorno dopo la laurea ( forse xchè erano altri tempi , forse per i miei voti 110 e lode, forse per fortuna o per altro) in una multinazionale con sedi sparse in quasi tutto il mondo ...praticamente sono stato impiegato quasi sempre all'estero e devo dirti che ho avuto grossissime soddisfazioni sia economiche che lavorative ...be ho avuto anche fortuna ma ci ho saputo pure fare fino ad arrivare al massimo grado nel mio settore ( settore sperimentale) e non ti dico le tante difficoltà che ho superato , ringraziando dio ne sono uscito sempre a testa alta , premetto che i miei genitori anche se avevano hanno e avranno (lo spero con tutto il cuore) grosse possibilità ho sempre cercato di andare avanti da solo , non ho mai richiesto un loro aiuto , praticamente sono partito da 0 è una grossa soddisfazione ma i sacrifici sono stati parecchi , non vi dico non avevo nemmeno i soldi per il treno
il problema è questo ..oggi vogliono tutto e in fretta , parecchi si appoggiano sui genitori o su qualche parente o su qualche politico so pochi quelli che se la sudano ...è anche vero che ci sono parecchi laureati capaci come è anche vero che c'è nesono molti capaci di nulla ..ma so convinto che nel campo tecnico le capacità delle persone verranno sempre a galla raccomandazioni permettendo :D
lo so oggi è + dura e non pensate a quello che ha fatto quel Corona xchè nel mondo che viviamo è + facile essere disonesti che onesti .
un in bocca a lupo a tutti
potrà iniziare a fare quello per cui a studiato. ma senza l'umiltà di ammettere di non essere nessuno non si va lontano.
Dai risultati dei tuoi studi si deduce che sicuramente tu sei qualcuno.
trallallero
23-06-2007, 18:43
Dai risultati dei tuoi studi si deduce che sicuramente tu sei qualcuno.
perchè il titolo del 3d ? :D
forse studiare non serve per riuscire nella vita ma almeno ti fa scrivere 3ds corretti :asd:
johannes
23-06-2007, 19:08
Per carita no.... farei la fame, purtroppo. ;)
LuVi
:cry: :cry:
Leggo oggi sul Corriere gli estratti dei verbali del famoso Corona, da cui si apprende che è stato bocciato a 18 anni e li' ha lasciato la scuola (quindi non e' neppure diplomato) ed è riuscito a creare una "macchina" che gli fruttava 300 mila euro al mese (!!). Poi penso a ragazzi che si sono fatti il culo per anni su esami come Fisica 2, Analisi 2, Calcolo numerico, Scienza delle costruzioni che sono usciti dall'università addirittura a 28/29 anni e si ritrovano a lavorare per 1000/1200 euro al mese. E peggio ancora penso ai laureati che riempiono i call center a 500 euro al mese. E allora mi chiedo, per riuscire nella vita e girare in Bentley bisogna essere intelligenti e studiare o è meglio fare i furbi e lasciare la scuola a 18 anni ?..
salutiin italia si.:rolleyes:
Charonte
24-06-2007, 10:38
x servire serve , non certo in italia pero'
JackTheReaper
24-06-2007, 10:54
Dai risultati dei tuoi studi si deduce che sicuramente tu sei qualcuno.
si deduce che scrivevo di fretta.... bè, scusa se non stò appollaiato tutto il giorno al pc per scoprire gli errori grammaticali degli altri ;)
PS
mi stò laureando e ribadisco, con solo una laurea in mano e 0 esperienza non sarò nessuno, tu credi pure di essere il padre eterno solo perchè hai in mano un pezzo di carta, ma non stupirti se a 35 non hai un lavoro
Dipende da cosa si intende per "riuscire nella vita".
Se si intende vivere dignitosamente con uno stipendio onesto allora la risposta è no.
Anche con una licenza media vai su un qualsisasi cantiere a cercare lavoro come manovale e ti assumono subito. Lavoro duro, ma paga buona.
Se invece per riuscire intendiamo avere successo, diventare ricco, realizzarsi professionalmente, mi sembra ovvio che sia importantissimo. Un laureato in medicina, in giurisprudenza o in ingegneria ha certamente molte più possibilità di un diplomato.
Poi c'è l'esercito dei laureati in scienze della comunicazione, in sociologia o materie simili. Ho amici con questo titolo di studio e mi spiace dire loro che non possono pretendere di avere le stesse prospettive lavorative di un ingegnere. Ho un amico appena laureato in ingegneria elettronica, ha inviato curriculum a manetta e in una settimana ha ricevuto una ventina di richieste di partecipazione a colloqui. Una mia cara amica laureata da un anno in scienze della comunicazione sta girando a destra e a manca per infilarsi da qualche parte, ma non la cagano minimamente e così le sue colleghe universitarie.
A un giovane non posso che straconsigliare di continuare gli studi, se con una laurea hai difficoltà, figurati con un diploma!
gigio2005
24-06-2007, 14:04
Dipende da cosa si intende per "riuscire nella vita".
Se si intende vivere dignitosamente con uno stipendio onesto allora la risposta è no.
Anche con una licenza media vai su un qualsisasi cantiere a cercare lavoro come manovale e ti assumono subito. Lavoro duro, ma paga buona.
Se invece per riuscire intendiamo avere successo, diventare ricco, realizzarsi professionalmente, mi sembra ovvio che sia importantissimo. Un laureato in medicina, in giurisprudenza o in ingegneria ha certamente molte più possibilità di un diplomato.
Poi c'è l'esercito dei laureati in scienze della comunicazione, in sociologia o materie simili. Ho amici con questo titolo di studio e mi spiace dire loro che non possono pretendere di avere le stesse prospettive lavorative di un ingegnere. Ho un amico appena laureato in ingegneria elettronica, ha inviato curriculum a manetta e in una settimana ha ricevuto una ventina di richieste di partecipazione a colloqui. Una mia cara amica laureata da un anno in scienze della comunicazione sta girando a destra e a manca per infilarsi da qualche parte, ma non la cagano minimamente e così le sue colleghe universitarie.
A un giovane non posso che straconsigliare di continuare gli studi, se con una laurea hai difficoltà, figurati con un diploma!
*
blamecanada
24-06-2007, 14:29
si deduce che scrivevo di fretta.... bè, scusa se non stò appollaiato tutto il giorno al pc per scoprire gli errori grammaticali degli altri ;)
PS
mi stò laureando e ribadisco, con solo una laurea in mano e 0 esperienza non sarò nessuno, tu credi pure di essere il padre eterno solo perchè hai in mano un pezzo di carta, ma non stupirti se a 35 non hai un lavoro
Scusa se intervengo anche io :Prrr:, ma sulle parole di una sola sillaba gli accenti non ci vanno se non per chiarire le ambiguità in parole omografe (da=preposizione, dà=verbo dare). http://www.scudit.net/mdaccento4.htm
si deduce che scrivevo di fretta.... bè, scusa se non stò appollaiato tutto il giorno al pc per scoprire gli errori grammaticali degli altri ;)
PS
mi stò laureando e ribadisco, con solo una laurea in mano e 0 esperienza non sarò nessuno, tu credi pure di essere il padre eterno solo perchè hai in mano un pezzo di carta, ma non stupirti se a 35 non hai un lavoro
Meno enciclopedie e più ragionamento, basarsi su pensieri altrui al 100% è assai pericoloso e sopratutto tende a far si che coloro i quali indulgono in questo vezzo tendano ad accettare idee altrui come loro con tutte le conseguenze che ciò comporta. :ciapet: Da non sottovalutare l'attitudine tutta italica del volersi fregiare sempre di essere quelli che "stanno dalla parte dei buoni" e guai a dubitarne, diviene uno scandalo incrinare, anche non intenzionalmente, questa monolitica convinzione. ;) La resa dei conti non è lontana e concordo con te sul fatto che sia ormai inevitabile, non mi rimane che sperare, non ci conto però, che non sarà troppo dura. :ciapet:
Senza Fili
24-06-2007, 15:40
Ad oggi un idraulico trova più facilmente lavoro, e sicuramente guadagna mooolto di più, di un laureato in lettere o in sociologia (esempi a caso).
trallallero
24-06-2007, 17:09
Scusa se intervengo anche io :Prrr:, ma sulle parole di una sola sillaba gli accenti non ci vanno se non per chiarire le ambiguità in parole omografe (da=preposizione, dà=verbo dare). http://www.scudit.net/mdaccento4.htm
ma infatti stò è per chiarire l'ambiguità tra stò = verbo stare e sto = sto cacchio di accento 'ndo se mette ?
:D
Ma le conoscenze sono alal base di ogni attività che si intrapende (tranne alcuni casi) .. ma il successo nel mondo del lavoro non è dato solo dalle conoscenze ma anche da come queste si sfruttano....
Lo studio, il sapere è importante, ma da solo non basta per emergere, in qualsiasi campo...
loreluca
24-06-2007, 19:05
Nella stragrande maggioranza dei casi studiare è fondamentale per riuscire nella vita! Quantomeno magari non lo studio diretto ma per avere una buona cultura di base e una discreta apertura mentale... Poi è logico che con un po' di fortuna, conoscenze ed intraprendenza ci si può riuscire anche senza...
Per un lavoro come quello di Corona ci si può riuscire con poco studio, per un lavoro tipo notaio, industriale, commercialista o avvocato è indispensabile aver studiato...
Nella stragrande maggioranza dei casi studiare è fondamentale per riuscire nella vita! Quantomeno magari non lo studio diretto ma per avere una buona cultura di base e una discreta apertura mentale... Poi è logico che con un po' di fortuna, conoscenze ed intraprendenza ci si può riuscire anche senza...
Per un lavoro come quello di Corona ci si può riuscire con poco studio, per un lavoro tipo notaio, industriale, commercialista o avvocato è indispensabile aver studiato...
Un parde.
Soprattutto per la professione notarile, l'unica cosa fondamentale è essere nato in una famiglia di notai.
L'unica professione per cui è veramente necessario aver studiato è il RICERCATORE UNIVERSITARIO.
LuVi
Ad oggi un idraulico trova più facilmente lavoro, e sicuramente guadagna mooolto di più, di un laureato in lettere o in sociologia (esempi a caso).
Questo perchè in Italia gli è permesso di fottere i clienti ed eludere o evadere il fisco. Altrimenti prenderebbe nè più nè meno come un qualsiasi impiegato.
Nella stragrande maggioranza dei casi studiare è fondamentale per riuscire nella vita! Quantomeno magari non lo studio diretto ma per avere una buona cultura di base e una discreta apertura mentale... Poi è logico che con un po' di fortuna, conoscenze ed intraprendenza ci si può riuscire anche senza...
Per un lavoro come quello di Corona ci si può riuscire con poco studio, per un lavoro tipo notaio, industriale, commercialista o avvocato è indispensabile aver studiato...
Ma proprio commercialista e soprattutto notaio dovevi citare!? :help: :eek: Così ti cade tutto il palco.
Ma le conoscenze sono alal base di ogni attività che si intrapende (tranne alcuni casi) .. ma il successo nel mondo del lavoro non è dato solo dalle conoscenze ma anche da come queste si sfruttano....
Lo studio, il sapere è importante, ma da solo non basta per emergere, in qualsiasi campo...
In Italia è richiesta soprattutto l'affiliazione. Che sia sindacato, partito, corporazione, chiesa, mafia non conta, ma devi essere un affiliato.
Mi viene in mente una citazione di Nietzsche che già 100 anni fa aveva intuito quel che succede attualmente: "Mandiamo tutti a studiare, ma poi cosa faranno? Saranno tutti disoccupati?".
Serve studiare, ma non è detto che chi studia sia più avantaggiato di chi non lo ha fatto, dipende da molti fattori.
Come hanno detto già altri, ci sono occupazioni che danno buon reddito senza che ci sia necessità di avere titoli particolari, solo che ormai c'è la diffusa tendenza a considerare l'università come percorso obbligatorio.
Le difficoltà dei laureati nel trovare lavoro è dovuta alla percentuale altissima di persone che ormai intraprendono gli studi universitari, i posti sono limitati e chi ha studiato molto spesso si rifiuta di accettare lavori che non sfruttino il proprio titolo.
Mi viene in mente una citazione di Nietzsche che già 100 anni fa aveva intuito quel che succede attualmente: "Mandiamo tutti a studiare, ma poi cosa faranno? Saranno tutti disoccupati?".
Serve studiare, ma non è detto che chi studia sia più avantaggiato di chi non lo ha fatto, dipende da molti fattori.
Come hanno detto già altri, ci sono occupazioni che danno buon reddito senza che ci sia necessità di avere titoli particolari, solo che ormai c'è la diffusa tendenza a considerare l'università come percorso obbligatorio.
Le difficoltà dei laureati nel trovare lavoro è dovuta alla percentuale altissima di persone che ormai intraprendono gli studi universitari, i posti sono limitati e chi ha studiato molto spesso si rifiuta di accettare lavori che non sfruttino il proprio titolo.
Si, questo è vero, però secondo me c'è anche una grossa responsabilità di chi sceglie un corso di laurea piuttosto che un altro. L'Italia è il paese dei titoli, dei Dott. Prof. Ing. Avv. Onorevole, e molta gente secondo me me usa più logiche di questo tipo piuttosto che buttarsi su quello che il mercato ed il sistema effettivamente richiedono. Poi piangono, ma cazzo non puoi nemmeno pretendere di fare scienze della comunicazione o che so io e trovare lavoro il giorno dopo!
Solo in questo paese si poteva aprire un thread con questo titolo e vederlo ancora in vita dopo giorni.
Studiare serve, dipende solo da come e per cosa si studia. Il resto sono cxxxxxe perchè se sai allora nessuno ti potrà mai mettere i piedi in testa.
Che razza di thread.
I Cinesi e gli Indiani sfornano laureati come catene di montaggio e l'Italia... come pensate potremmo competere noi e i nostri figli su mercati competitivi ed in continuo rinnovamento?
La conoscenza dà quel metodo e quella forza interiore necessaria ad affrontare l'imprevisto.
Ragazzi studiate perchè la cultura ve la porterete sempre con voi ovunque andrete e non ve la potrà mai togliere nessuno.
E se tanto vi sta a cuore fare soldi, quelli verranno se saprete mettere a frutto quello che avete imparato.
Si, questo è vero, però secondo me c'è anche una grossa responsabilità di chi sceglie un corso di laurea piuttosto che un altro. L'Italia è il paese dei titoli, dei Dott. Prof. Ing. Avv. Onorevole, e molta gente secondo me me usa più logiche di questo tipo piuttosto che buttarsi su quello che il mercato ed il sistema effettivamente richiedono. Poi piangono, ma cazzo non puoi nemmeno pretendere di fare scienze della comunicazione o che so io e trovare lavoro il giorno dopo!
Certo ma è una naturale conseguenza di questo senso d'obbligo a continuare gli studi dopo la maturità, ovvio che chi non sa bene cosa fare ma si sente "obbligato" a studiare scelga corsi generici.
Chi è più deciso, anche se non sempre è così, sceglie indirizzi più specifici come legge, ingegneria, medicina, perchè sa che vuole lavorare in quel campo, non perchè deve occupare gli anni studiando.
blamecanada
24-06-2007, 21:41
Un parde.
Soprattutto per la professione notarile, l'unica cosa fondamentale è essere nato in una famiglia di notai.
L'unica professione per cui è veramente necessario aver studiato è il RICERCATORE UNIVERSITARIO.
Che vanno avanti a Ottocento euro al mese :muro:.
Mi viene in mente una citazione di Nietzsche che già 100 anni fa aveva intuito quel che succede attualmente: "Mandiamo tutti a studiare, ma poi cosa faranno? Saranno tutti disoccupati?".
Lo studio serve anche culturalmente, non è che un idraulico debba essere semianalfabeta solo perché fa l'idraulico.
In generale ritengo che la scuola dell'obbligo dovrebbe dare una discreta cultura generale a TUTTA la popolazione (e questa dovrebbe durare almeno fino ai sedici anni ed essere uguale per tutti). Quando si ha quella poi si deve poter decidere se andare a lavorare, seguire un corso di formazione professionale, fare una specializzazione tecnica, oppure fare un approfondimento culturale umanistico o scientifico. I ragazzi durante la scuola dell'obbligo devono essere seguiti, troppo spesso problemi familiari hanno ripercussioni sul rendimento scolastico, e comunque non bisogna escludere le persone per loro sfortuna meno dotate. La scuola deve sviluppare la capacità di analisi ed il senso critico, è inutile far studiare seriamente pochi eletti e poi lamentarsi dei politici, se abbiamo questi politici è anche colpa di un popolo pecorone e ignorante.
Purtroppo la scuola attualmente è classista (basta guardare la composizione sociale dei vari tipi di scuola: i figli dei medici, degli avvocati, etc sono sempre tutti nei licei) e la scelta di un indirizzo è troppo anticipata e vincolante per il futuro, la scuola è globalmente poco seria (i licei sono lungi dall'essere scuole d'élite dove si formerà l'intellighenzia del futuro, negli istituti tecnici od ancor piú i professionali la situazione è ancora peggiore).
Lo studio serve anche culturalmente, non è che un idraulico debba essere semianalfabeta solo perché fa l'idraulico.
CUT
Sono assolutamente d'accordo con te, ma la cultura che si apprende nella scuola dell'obbligo è minima rispetto a quella che si apprende tramite un liceo e un corso di laurea.
Tuttavia chi poi passa gli anni a compiere questi studi si sente per forza di cose obbligato a tentare una carriera più d'elitè, anche perchè cominciare a lavorare come idraulico a 27 anni non ha molto senso.
Non è detto che chi non studia a scuola non possa ampliarsi culturalmente da autodidatta, ma spesso chi non vuole studiare a scuola e smette di farlo, non è interessato minimamente a farlo singolarmente.
L'amore per la cultura è una cosa assai rara, anche se non totalmente assente.
Solo in questo paese si poteva aprire un thread con questo titolo e vederlo ancora in vita dopo giorni.
Studiare serve, dipende solo da come e per cosa si studia. Il resto sono cxxxxxe perchè se sai allora nessuno ti potrà mai mettere i piedi in testa.
Che razza di thread.
I Cinesi e gli Indiani sfornano laureati come catene di montaggio e l'Italia... come pensate potremmo competere noi e i nostri figli su mercati competitivi ed in continuo rinnovamento?
La conoscenza dà quel metodo e quella forza interiore necessaria ad affrontare l'imprevisto.
Ragazzi studiate perchè la cultura ve la porterete sempre con voi ovunque andrete e non ve la potrà mai togliere nessuno.
E se tanto vi sta a cuore fare soldi, quelli verranno se saprete mettere a frutto quello che avete imparato.
Il problema sono le competenze, non il pezzo di carta. Indiani e cinesi sfornano laureati con competenze. L'Italia spesso sforna laureati con conoscenze (o nozioni) ma senza competenze, il che al giorno d'oggi equivale a non laureare. In certi paesi il titolo di studio non ha nemmeno valore legale, figuariamoci quanto siamo competitivi noi con le nostre formule molto pompose ma vuote. Non riguarda tutte le facoltà o corsi, sia chiaro, ma diciamo che la media non è adeguata a tenere il passo.
fastezzZ
24-06-2007, 22:24
Che vanno avanti a Ottocento euro al mese :muro:.
Giusto per puntualizzare un ricercatore universitario propriamente detto ovvero quello con il contratto a tempo indeterminato per il primo anno di contratto prende 1150 euro circa al mese, dopo il primo anno e fino alla conferma (teoricamente dopo 3/4 anni) prende 1450 euro circa, dopo la conferma circa 100 euro in più.
La loro attività lavorativa dovrebbe essere solo di ricerca ma poi alla fine gli tocca fare lo stesso lavoro dei professori.
Quelli che prendono 800 euro al mese sono dottarandi, assegnatari di assegni di ricerca e varie ed eventuali collaborazioni. E non i Ricercatori universitari.
Fonte informazioni la mia ragazza qui accanto ricercatore universitario di economia ;)
DVD_QTDVS
25-06-2007, 00:41
Solo in questo paese si poteva aprire un thread con questo titolo e vederlo ancora in vita dopo giorni.
Studiare serve, dipende solo da come e per cosa si studia. Il resto sono cxxxxxe perchè se sai allora nessuno ti potrà mai mettere i piedi in testa.
I piedi in testa te li metteranno tutti, solo che avendo studiato te ne farai
una ragione :D
I Cinesi e gli Indiani sfornano laureati come catene di montaggio e l'Italia... come pensate potremmo competere noi e i nostri figli su mercati competitivi ed in continuo rinnovamento?
Perchè li preparano su argomenti pratici ed essenziali, non come quì da noi
dove ti fanno una testa tanta con materie che non c'azzeccano un cxxxx
con la tua specializzazione.
Un Ingegnere informatico deve fare essenzialmente informatica, non
elettronica, se ti stai a masturbare il cervello anche sull' elettronica,
è chiaro che approfondisci di meno l'informatica, oppure ti laurei molto
più tardi . :rolleyes:
La conoscenza dà quel metodo e quella forza interiore necessaria ad affrontare l'imprevisto.
Ragazzi studiate perchè la cultura ve la porterete sempre con voi ovunque andrete e non ve la potrà mai togliere nessuno.
E se tanto vi sta a cuore fare soldi, quelli verranno se saprete mettere a frutto quello che avete imparato.
Il tuo cervello invecchia e subisce traumi fisici e psicologici,
quindi tutto quello che hai studiato può svanire in pochi mesi. :Prrr:
Meglio un buon konto in svizzera, che non lo tocca nessuno ! :D
DVD_QTDVS
25-06-2007, 00:43
Giusto per puntualizzare un ricercatore universitario propriamente detto ovvero quello con il contratto a tempo indeterminato per il primo anno di contratto prende 1150 euro circa al mese, dopo il primo anno e fino alla conferma (teoricamente dopo 3/4 anni) prende 1450 euro circa, dopo la conferma circa 100 euro in più.
La loro attività lavorativa dovrebbe essere solo di ricerca ma poi alla fine gli tocca fare lo stesso lavoro dei professori.
Quelli che prendono 800 euro al mese sono dottarandi, assegnatari di assegni di ricerca e varie ed eventuali collaborazioni. E non i Ricercatori universitari.
Fonte informazioni la mia ragazza qui accanto ricercatore universitario di economia ;)
Anche nei ricercatori è tutta una mafietta :D
Credimi, ho visto dei ricercatori, assunti solo xchè vengono dal college
Ammericano... :sofico:
JackTheReaper
25-06-2007, 00:44
Scusa se intervengo anche io :Prrr:, ma sulle parole di una sola sillaba gli accenti non ci vanno se non per chiarire le ambiguità in parole omografe (da=preposizione, dà=verbo dare). http://www.scudit.net/mdaccento4.htm
infatti stò è con l'accento se è verbo stare... sennò è sto, diminutivo di "questo".... guardate che ho dimenticato un H per la fretta..... non è che una volta individuato il pollo di turno tutti a buttarsi addosso per far vedere quanto si è bravi in grammatica :rolleyes:
blamecanada
25-06-2007, 01:13
Sono assolutamente d'accordo con te, ma la cultura che si apprende nella scuola dell'obbligo è minima rispetto a quella che si apprende tramite un liceo e un corso di laurea.
Tuttavia chi poi passa gli anni a compiere questi studi si sente per forza di cose obbligato a tentare una carriera più d'elitè, anche perchè cominciare a lavorare come idraulico a 27 anni non ha molto senso.
Io credo che una scuola ben organizzata possa dare una discreta cultura personale senza andare avanti troppi anni con gli studi. Basterebbe sviluppare le capacità comunicative dei bambini fin dall'asilo nido (obbligatorio e gratuito) con adeguati giochi di gruppo ed insegnare a leggere sin da tenera età (4 anni). Facendo un ciclo d'insegnamento dai 5 ai 11 anni (in cui si insegni la matematica, a parlare e a scrivere correttamente in italiano senza fare errori ortografici; a partire dagli otto anni si insegnino l'inglese, rudimenti di storia e geografia). Dai 12 ai 17 anni, una volta imparato l'italiano si può subito cominciare con la letteratura italiana, si possono imparare bene la grammatica e la letteratura inglese, la grammatica e la letteratura latina (possibilmente con metodi piú intelligenti di quelli che si usano adesso, che sono obsoleti, che rendano possibile una buona comprensione dei testi d'autore senza l'ausilio del vocabolario, e che permettano di capire meglio anche le parole italiane), la biologia e la chimica, la matematica, la fisica classica, la storia, la filosofia, la pittura, l'architettura, la musica, il cinema, un utilizzo di base del computer e degli strumenti che offre la rete.
Una volta finita una scuola simile, a 17 anni (l'età in cui si finisce la terza superiore), una persona potrebbe decidere se andare a fare l'idraulico, diventare un perito o un professionista di qualche tipo (con un corso di due anni si può imparare benissimo quello che in un ITIS si fa sí in tre anni, ma per un numero limitato di ore settimanali), oppure diventare ingegnere o cose simili, oppure scienziato o umanista...
Purtroppo l'ignoranza del popolo sia un grande vantaggio per chi ci governa, e l'interesse è dare sí le capacità per potenziare l'industria e migliorare la ricchezza economica, ma di lasciare nell'ignoranza culturale il popolo, perché la cultura è la piú grande delle armi.
Non è detto che chi non studia a scuola non possa ampliarsi culturalmente da autodidatta, ma spesso chi non vuole studiare a scuola e smette di farlo, non è interessato minimamente a farlo singolarmente.
L'amore per la cultura è una cosa assai rara, anche se non totalmente assente.
Io invece penso che dipenda molto dagli stimoli dell'ambiente. In un ambiente in cui tutto ciò che non permette di arricchirsi è considerato inutile, in cui i modelli da seguire sono Costantino e la Canalis, in cui la cultura è quasi derisa per forza è cosí. Io invece credo che le persone siano abbastanza curiose, è solo una questione di approccio negativo (nella scuola) in un contesto globalmente negativo (la società consumista del XXI secolo). Ovviamente non tutti possono diventare scienziati, ma penso che il potenziale di ognuno attualmente sia notevolmente sottosfruttato.
Le persone che scelgono a 14 anni di fare una scuola, in preda alla voglia di non studiare, molto spesso cambiano idea (lo so per esperienza diretta), ma difficilmente hanno la determinazione per cambiare scuola (lo so per esperienza indiretta).
infatti stò è con l'accento se è verbo stare... sennò è sto, diminutivo di "questo".... guardate che ho dimenticato un H per la fretta..... non è che una volta individuato il pollo di turno tutti a buttarsi addosso per far vedere quanto si è bravi in grammatica :rolleyes:
Ho solo notato un errore ortografico molto comune e te lo ho fatto notare, senza per questo considerarti un pollo o chissà quale criminale (visto che neanche ti conosco) né per dimostrare le mie conoscenze grammaticali a chicchessia.
Sto, voce del verbo stare va senz'accento, fonte: garzanti linguistica.
La contrazione di "questo" si scrive 'sto (l'apostrofo indica l'aferesi, ossia il corrispondente dell'elisione, con la differenza che è a inizio parola) fonte: garzanti linguistica. Il tutto senza rancore e senza polemica.
loreluca
25-06-2007, 01:16
Un parde.
Soprattutto per la professione notarile, l'unica cosa fondamentale è essere nato in una famiglia di notai.
L'unica professione per cui è veramente necessario aver studiato è il RICERCATORE UNIVERSITARIO.
LuVi
Questo perchè in Italia gli è permesso di fottere i clienti ed eludere o evadere il fisco. Altrimenti prenderebbe nè più nè meno come un qualsiasi impiegato.
Sicuramente, però è innegabile che entrambi siano laureati... ;) Ergo il titolo di studio serve... :)
fastezzZ
25-06-2007, 01:31
Anche nei ricercatori è tutta una mafietta :D
Credimi, ho visto dei ricercatori, assunti solo xchè vengono dal college
Ammericano... :sofico:
se è per questo ci sono anche associati senza dottorato :D ma non è questo l'argomento della discussione ;)
Ciao a tutti.
Studiare serve per crearsi una cultura ed il famoso pezzo di carta.
Però ritengo che molte figure di neo laureati siano oggigiorno molto inflazionate e vedere chi dopo una laurea in architettura od ingegneria si "accontenta" di fare il vigile urbano mi fa riflettere. Se per realizzarsi nella vita si intende fare soldi allora non c'è niente di meglio del commercio ed in genere della libera impresa (con tutti i pro ed i contro rispetto ad un posto fisso).
Io ho mollato l'università a 24 anni ed in tredici anni ho creato assieme a mia moglie due palestre da zero di cui è stata venduta e l'altra è attualmente data in gestione, abbiamo ristrutturato una casa, abbiamo fatto due bambini, abbiamo creato da zero uno studio di grafica pubblicitaria (tra attrezzature, sistemazione locali, impianti pubblicitari, ecc. circa 80.000 euro in 4 anni), il tutto senza attingere a nessun contributo di qualunque tipo. ZERO gite nel corso degli anni, nessuno sfarzo ed ostentazione, tutti gli utili investiti in attrzzature da lavoro.
La laurea serve ma senza testa, volontà, creatività, intuizione, fortuna e caparbietà non si va da nessuna parte.
Non mi sono mai pentito di aver lasciato l'università, è stata una mia scelta e non credo che questo mio pensiero valga come esempio per altri.
N.b.:
Sono tre giorni con relative notti che lavoro per consegnare dei lavori al comune per un totale di 11.000 euro con quadagno circa della metà (tasse e varie non considerate).
In estate quando tutti saranno al mare a divertirsi dovrò fare l'immagine coordinata per il comune e fare da zero il relativo logo. Spero che il tutto sia remunerativo. :D :D
Ciao a tutti, vado a letto con sveglia fra tre ore.
Northern Antarctica
25-06-2007, 09:07
INGEGNERI INDIANI
- Giovani
- Moltissimi
- Basso costo
- Possibilità a viaggiare
INGEGNERI ITALIANI
- Vecchi
- Alto costo
- Troppi diritti sindacali
- Non disponibili a trasferirsi
Chi ha visto e/o scaricato materiale di studio delle università di Ingegneria
dei paesi extracomunitari, mi riferisco a India, Pakistan, ecc. ecc.
si renderà conto che il corso di studi è veramente più essenziale che
da noi.
(ma anche negli USA, chi studia informatica, non gli mettono in mezzo
Teoria dei sistemi ... :mad: e chi lo sà capisce cosa voglio dire...:rolleyes: )
Ancora con gli ingegneri indiani :D
Negli ultimi 10 anni, a parte la parentesi cinese di due anni, non c'è stato giorno in cui non abbia lavorato con ingegneri indiani, fino al mese scorso avevo un Tamil come mio collega di scrivania e adesso sono in stanza con uno del Kerala ed un altro dell'Andhra Pradesh, e c'è uno stuolo di ingegneri indiani sia lato cliente che subcontrattista, per non parlare dei fornitori.
Non mi va di dare giudizi, molti di loro sono amici che conosco da anni; posso dire però che è ancora presto per porsi il problema della concorrenza, specialmente in tutti quei lavori complessi dove sono richieste, oltre che la preparazione tecnica, competenze su come organizzare il lavoro, sul dover adattarsi a tutta una serie di situazioni ed altri aspetti "manageriali".
Però in altri ambiti, come i lavori ingegneristici specialistici (per "specialistici" intendo quelli che vengono fatti fare agli ingegneri alle prime armi, come ad esempio i calcoli di dimensionamento per gli elettrici) la concorrenza può essere fortissima; e visto che il mondo sta andando in una certa direzione senza che noi possiamo far nulla, è meglio rimboccarsi le maniche cercando di diventare ogni giorno più professionali e nel contempo sfruttare le opportunità che si presentano (come dicono i traders, "don't fight the trend, the trend is your friend").
Tornando al caso generale, un titolo di studio, pur non essendo essenziale (c'è tanta gente non laureata, che sta bene economicamente ed è felice) è sicuramente una grossa marcia in più. Studiare conviene. E se si decide di non studiare va bene lo stesso ma occorre comunque ingegnarsi ed impegnarsi ancora di più, dato che se non lo facciamo noi ci sarà nello stesso momento qualcun altro che lo fa.
Senza Fili
25-06-2007, 11:24
Questo perchè in Italia gli è permesso di fottere i clienti ed eludere o evadere il fisco. Altrimenti prenderebbe nè più nè meno come un qualsiasi impiegato.
No, evasione a parte, che esiste in tutti i settori, gli idraulici trovano più lavoro e guadagnano più di altri professionisti perchè è un lavoro che tanti non vogliono più fare, e chi ancora lo fa si fa pagare cara la manodopera.
...è un paese molto "schizzofrenico" con moltissime "personalità" fuse in un coacervo di difficile interpretazione...
Da un lato un giorno sì e l'altro pure vengono riportati dati "paurosi" sullo stato della "ricerca" in ambito accademico/universistario e non, dall'altro esiste "latente" la diatriba e la contrapposizione tra chi ha scelto di proseguire/continuare gli studi e chi invece come si dice dalle mie parti "ha imparato da subito" un mestiere...
Poi non ci stupiamo se i prodotti di elevata tecnologia (elettronica, meccanica ecc. ecc.), i farmaci e più in generale ciò che deriverebbe dal fare ricerca in ambito medico vengono sempre più "presi a piè pari" dall'estero.
E' una diatriba analoga (come modus operandi) a quella sempre imperante dal dopo boom anni '60 tra chi "lavorava per conto suo" e chi era dipendente...
Quest'ultima anche in relazione al "male oscuro" italiano della evasione fiscale...
Molti imprenditori molto spesso predicano bene e poi, razzolano molto ma molto male...
Quanto pensate che "possa reggere" un paese come il nostro dove l'imprenditoria di tutti i livelli tende a "fuggire all'estero" verso luoghi dove il costo del lavoro è ultra basso, producendo prodotti finiti che una volta re-introdotti in Italia vengono commercializzati e venduti come se fossero "in realtà" prodotti nel nostro paese ?
E con i livelli di stipendi che ci sono...
E' triste poi constatare in che conto vengano tenute persone (molto spesso di famiglie tutt'altro che agiate) che sacrificano molti anni della loro vita per studiare per poi vedere una tal guisa di desolata landa...avvilente e deprimente...
Mi fanno "ridere amaramente" anche le cosiddette "istituzioni" che si meravigliano delle "fughe di cervelli" verso paesi esteri...premi nobel compresi come il grande Carlo Rubbia...
Grazie.
Marco71.
Che vanno avanti a Ottocento euro al mese :muro:.
Lo studio serve anche culturalmente, non è che un idraulico debba essere semianalfabeta solo perché fa l'idraulico.
In generale ritengo che la scuola dell'obbligo dovrebbe dare una discreta cultura generale a TUTTA la popolazione (e questa dovrebbe durare almeno fino ai sedici anni ed essere uguale per tutti). Quando si ha quella poi si deve poter decidere se andare a lavorare, seguire un corso di formazione professionale, fare una specializzazione tecnica, oppure fare un approfondimento culturale umanistico o scientifico. I ragazzi durante la scuola dell'obbligo devono essere seguiti, troppo spesso problemi familiari hanno ripercussioni sul rendimento scolastico, e comunque non bisogna escludere le persone per loro sfortuna meno dotate. La scuola deve sviluppare la capacità di analisi ed il senso critico, è inutile far studiare seriamente pochi eletti e poi lamentarsi dei politici, se abbiamo questi politici è anche colpa di un popolo pecorone e ignorante.
Purtroppo la scuola attualmente è classista (basta guardare la composizione sociale dei vari tipi di scuola: i figli dei medici, degli avvocati, etc sono sempre tutti nei licei) e la scelta di un indirizzo è troppo anticipata e vincolante per il futuro, la scuola è globalmente poco seria (i licei sono lungi dall'essere scuole d'élite dove si formerà l'intellighenzia del futuro, negli istituti tecnici od ancor piú i professionali la situazione è ancora peggiore).
...per curiosità il musicista del tuo avatar è per caso George Friederich Haendel (in questo momento non ricordo il codice A.S.C.I.I della "a" con dieresi) ?
Grazie.
Marco71.
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