View Full Version : [Socialismo]Riflessioni
giannola
18-06-2007, 08:32
perdonate eventuali incongruenze:stordita:
http://episocialismo.altervista.org
ma non dite che non sono ardito :O
nota tecnica non usare il tag mailto: ma creati un form di invio email con uno script php, altrimenti ti spammano all'inverosimile
giannola
18-06-2007, 15:44
giannò, sei tu? :wtf:
si sono io, vuoi che lo scrivo ?:)
giannola
18-06-2007, 15:45
nota tecnica non usare il tag mailto: ma creati un form di invio email con uno script php, altrimenti ti spammano all'inverosimile
l'indirizzo non è il mio, ma un alias che posso cancellare quando voglio, cmq grazie per il suggerimento.;)
si sono io, vuoi che lo scrivo ?:)
no, figurati :)
mi ha sorpreso
giannola
18-06-2007, 15:47
no, figurati :)
mi ha sorpreso
che sono così di sinistra ?
che sono così di sinistra ?
non tanto questo, che avevo iniziato a capirlo, quanto che già avessi pronto qualcosa del genere.;)
indi per cui, lo fai sto partito o no? :D
giannola
18-06-2007, 15:58
non tanto questo, che avevo iniziato a capirlo, quanto che già avessi pronto qualcosa del genere.;)
indi per cui, lo fai sto partito o no? :D
io non avevo pronto nulla del genere, vediamo.....ho cominciato a scriverlo l'ultima settimana di maggio, poi sono andato a Roma da mia sorella, dal 3 al 5 e l'ho finito (per modo di dire, visto che non si finisce mai) e corretto l'altroieri.
In ogni caso non voglio fare un partito, voglio che la gente torni a credere in certi valori e visto che la falce e il martello più che il comunismo rappresentano lo stalinismo, ho scelto un simbolo diverso ma con un suo significato.
In ogni caso io il mio dovere per i compagni in parte l'ho fatto, offrendo il mio modesto spunto di riflessione, tocca anche agli altri cercare di fare qualcosa invece che stare solo a criticare il sistema.
LucaTortuga
18-06-2007, 16:04
Molto interessante.
Tienimi presente quando fonderai il partito, ok? ;)
io non avevo pronto nulla del genere, vediamo.....ho cominciato a scriverlo l'ultima settimana di maggio, poi sono andato a Roma da mia sorella, dal 3 al 5 e l'ho finito (per modo di dire, visto che non si finisce mai) e corretto l'altroieri.
In ogni caso non voglio fare un partito, voglio che la gente torni a credere in certi valori e visto che la falce e il martello più che il comunismo rappresentano lo stalinismo, ho scelto un simbolo diverso ma con un suo significato.
In ogni caso io il mio dovere per i compagni in parte l'ho fatto, offrendo il mio modesto spunto di riflessione, tocca anche agli altri cercare di fare qualcosa invece che stare solo a criticare il sistema.
ok ;)
giannola
18-06-2007, 16:08
ok ;)
piuttosto il 20 giugno al giardino inglese alle 21.00 si terrà una manifestazione dei giovani comunisti "i diritti civili nella politica italiana", io ci vado.
giannola
18-06-2007, 16:10
Molto interessante.
Tienimi presente quando fonderai il partito, ok? ;)
:cry: perchè devo fondare un partito ?
Io non voglio fondare un partito personale, non voglio essere l'ennesimo Mussolini o l'ennesimo Stalin, il partito è del popolo.:)
piuttosto il 20 giugno al giardino inglese alle 21.00 si terrà una manifestazione dei giovani comunisti "i diritti civili nella politica italiana", io ci vado.
un'occhiata ce la vado a dare anch'io...anche se prevedo di andare a sentire le stesse chiacchiere che dicono i vecchi comunisti (cioè quelli del partito che non fanno più parte per motivi di età dei giovani comunisti), e per cui ho smesso di manifestare e di provare a fare qualcosa di attivo qualche anno fa.
giannola
18-06-2007, 16:22
un'occhiata ce la vado a dare anch'io...anche se prevedo di andare a sentire le stesse chiacchiere che dicono i vecchi comunisti (cioè quelli del partito che non fanno più parte per motivi di età dei giovani comunisti), e per cui ho smesso di manifestare e di provare a fare qualcosa di attivo qualche anno fa.
la coordinatrice è una ragazza che conosco di "fama", ha intervistato mia sorella e la sua compagna e proprio il 16 era a Roma sempre con mia sorella e la sua compagna a manifestare.
Cmq si capisco lo scoraggiamento
se ti va ci possiamo anche incontrare lì. ;)
Dreammaker21
18-06-2007, 16:24
Dunque premetto che ho letto solo la sezione "L'idea" e alcune partti del "Trattato" ma trovo il tutto farcito di un idelismo troppo utopistico e nemmeno tanto originale.
Senza nulla togliere agli Ideali, più che condivisibili, che ti animano ma come si dovrebbe comportare lo Stato, da te auspicato, con quelli che non vogliono subire nessuna delle Transizioni da te elencate?
Come ti discosti dal pensiero Liberale, quello vero ovviamente, e da quello Socialista e Comunista?
la coordinatrice è una ragazza che conosco di "fama", ha intervistato mia sorella e la sua compagna e proprio il 16 era a Roma sempre con mia sorella e la sua compagna a manifestare.
Cmq si capisco lo scoraggiamento
se ti va ci possiamo anche incontrare lì. ;)
ah ok, a bello cuore :D
se ne parla meglio in pvt
blamecanada
18-06-2007, 16:29
In ogni caso non voglio fare un partito, voglio che la gente torni a credere in certi valori e visto che la falce e il martello più che il comunismo rappresentano lo stalinismo, ho scelto un simbolo diverso ma con un suo significato.
No, no e no!
La falce ed il martello non possono rappresentare lo stalinismo, mi rifiuto di accettare che il simbolo del movimento operaio possa essere associato alla sua peggiore degenerazione.
LucaTortuga
18-06-2007, 16:31
No, no e no!
La falce ed il martello non possono rappresentare lo stalinismo, mi rifiuto di accettare che il simbolo del movimento operaio possa essere associato alla sua peggiore degenerazione.
Anch'io, ma mi sa che siamo rimasti proprio in pochi.
Maledetta società dell'immagine.
giannola
18-06-2007, 16:47
Dunque premetto che ho letto solo la sezione "L'idea" e alcune partti del "Trattato" ma trovo il tutto farcito di un idelismo troppo utopistico e nemmeno tanto originale.
allora innanzi tutto questo è quello che mi sono sentito di scrivere, in 15 giorni
scarsi e senza aver mai approfondito filosofia, tranne lo stretto necessario, e sociologia.
Per cui sono consapevole che ci possono essere tante lacune o cose che sono già state dette.
Il mio è un tentativo personale di riflettere e cercare una soluzione ai problemi, poi magari la soluzione va rielaborata, aggiustata, ecc.
E' questo il motivo per cui comunque ho scelto di farlo conoscere, perchè non lo considero affatto perfetto e nn mi considero così presuntuoso da non accettare critiche e suggerimenti.
Detto questo abbi la pazienza di discutere con uno che non ha una erudizione filosofica approfondita.;)
Senza nulla togliere agli Ideali, più che condivisibili, che ti animano ma come si dovrebbe comportare lo Stato, da te auspicato, con quelli che non vogliono subire nessuna delle Transizioni da te elencate?
Per quanto riguarda le tranzisioni e il modo di applicarle a coloro che non vogliono subirle, penso che non ci sia nulla di strano che gli individui debbano sacrificare in parte la loro libertà per fare raggiungere alla collettività un bene superiore.
Intanto penso che estremizzare il concetto di libertà individuale porti alla semplice anarchia ed stato questo uno dei grossi problemi del comunismo e del socialismo, quello dei distinguo, del fatto che ognuno aveva una sua visione che doveva essere centrale per tutti; è il motivo per cui in italia assistiamo a 3000 comunismi.
In ogni caso oggi le libertà individuali vengono sacrificate per obbedire alle leggi che servono a regolare la vita della collettività, non vedo perchè ci si dovrebbe porre come insormontabile questo problema.
Infine come ho detto all'inizio non pretendo di affermare che questa sia l'unica strategia per arrivare all'eliminazione del denaro, ho riflettuto su quella che io consideravo più efficace.
Non l'avessi inserita mi si sarebbe potuto contestare facilmente come arrivare ad un tale obiettivo.
Come ti discosti dal pensiero Liberale, quello vero ovviamente, e da quello Socialista e Comunista?
Da quelli socialisti e comunisti mi discosto sulla necessità di un minimo di proprietà privata,che è sempre stato il loro tallone D'achille.
Sul liberalismo mi pare di averti già risposto, ma voglio invece porre una domanda: quanto deve essere libero ed indipendente il singolo rispetto all'esigenza di una cooperazione collettiva ?
giannola
18-06-2007, 16:51
No, no e no!
La falce ed il martello non possono rappresentare lo stalinismo, mi rifiuto di accettare che il simbolo del movimento operaio possa essere associato alla sua peggiore degenerazione.
Anch'io, ma mi sa che siamo rimasti proprio in pochi.
Maledetta società dell'immagine.
purtroppo zio stalin ci ha messo del suo.
Per cui chi pensa a falce e martello non può non richiamarsi all'unione sovietica e a tutto quello che ne consegue.
A me i vecchi simboli non dispiacciono affatto, anzi non credo se ne troveranno mai di più azzeccati, ma credo che tortuga abbia ragione, molti ormai sono disillusi.
@giannola, complimenti ho leggiucchiato un po il sito bell'idea.
Ho letto che volevi anche aprire un partito... ti sei documentato in proposito??
(però in topic dovresti scrivere EPI-socialismo non socialismo.... )
giannola
18-06-2007, 17:08
@giannola, complimenti ho leggiucchiato un po il sito bell'idea.
Ho letto che volevi anche aprire un partito... ti sei documentato in proposito??
(però in topic dovresti scrivere EPI-socialismo non socialismo.... )
:cry: :cry: :cry:
ma perchè continuate a dire che voglio aprire un partito ????
meglio una pizzeria :D
a parte gli scherzi era un altro che chiedeva di aprire un partito, cosa oggettivamente assurda quando è meglio cominciare con un movimento che non richiede tanti iscritti e procedure quanto un partito.
Poi semmai, quando è diventato grande lo si trasforma in partito.
Cmq nn è cosa mia, io nn sono capace di fare il lìder, preferisco far parte di una commissione per elaborare le idee e i contenuti che credo siano le fondamenta per qualunque partito/movimento.
;)
blamecanada
19-06-2007, 02:37
Da quelli socialisti e comunisti mi discosto sulla necessità di un minimo di proprietà privata,che è sempre stato il loro tallone D'achille.
Non è vero: secondo Marx i beni personali (come gli indumenti) potevano essere personali (e vorrei ben vedere).
Per quanto mi riguarda per il resto è sufficiente l'usufrutto (ossia la possibilità di usare un oggetto in modo esclusivo finché se ne ha bisogno). Per esempio la casa è tua finché ci devi vivere.
È un metodo molto piú efficente di gestire le risorse: al posto di avere ognuno uno stesso oggetto che si usa per un tempo limitato se ne ha uno collettivo che si usa a turno. Per tutti i casi in cui ciò è possibile sarà necessaria una minor produzione, e ciò equivale a meno lavoro da fare (piú tempo libero), minor consumo di risorse e minor inquinamento.
Io comunque credo che nella democrazia borghese tali comportamenti siano difficilmente evitabili, per fare politica servono soldi, e quindi i partiti borghesi saranno sempre avvantaggiati. Inoltre finché i valori piú diffusi sono quelli del consumo non si può certo pretendere... Purtroppo le persone (se va bene) reagiscono solo alla fame, il resto lo sopportano.
Per il resto bisogna anche evitare che una volta cambiato l'ordine sociale si crei un'altra classe che subordini le altre, come la nomenklatura in Russia.
giannola
19-06-2007, 09:32
Non è vero: secondo Marx i beni personali (come gli indumenti) potevano essere personali (e vorrei ben vedere).
anch'io vorrei ben vedere, io mi riferivo alla proprietà priva in quanto immobile, di cui Marx sappiamo cosa diceva.:D
Per quanto mi riguarda per il resto è sufficiente l'usufrutto (ossia la possibilità di usare un oggetto in modo esclusivo finché se ne ha bisogno). Per esempio la casa è tua finché ci devi vivere.
È un metodo molto piú efficente di gestire le risorse: al posto di avere ognuno uno stesso oggetto che si usa per un tempo limitato se ne ha uno collettivo che si usa a turno. Per tutti i casi in cui ciò è possibile sarà necessaria una minor produzione, e ciò equivale a meno lavoro da fare (piú tempo libero), minor consumo di risorse e minor inquinamento.
il limite di questo ragionamente è che se uno ha figli o nipoti, questi non possono vivere in un posto a cui sono legati affettivamente e questo conta parecchio.
Inoltre bisogna pensare che le famiglie non sono tutte uguali, nel senso che una famiglia che inizialmente può accontentarsi di una casa di dimensioni modeste, magari fa molti figli e quindi poi necessita di cambiare casa.
Diciamo che ognuno dovrebbe poter avere una casa dove mettere su famiglia ma non per fare speculazioni edilizie.
Io comunque credo che nella democrazia borghese tali comportamenti siano difficilmente evitabili, per fare politica servono soldi, e quindi i partiti borghesi saranno sempre avvantaggiati. Inoltre finché i valori piú diffusi sono quelli del consumo non si può certo pretendere... Purtroppo le persone (se va bene) reagiscono solo alla fame, il resto lo sopportano.
Per il resto bisogna anche evitare che una volta cambiato l'ordine sociale si crei un'altra classe che subordini le altre, come la nomenklatura in Russia.
appunto mi sono orientato all'abolizione del denaro, non si può scendere a compromessi, finchè ci sarà il denaro, qualunque socialismo o comunismo od altra utopia fallirà miseramente perchè resteranno sempre le ingiustizie sociali.
Sono il primo a dire che è una svolta a 180° e che è una cosa difficile, ma considero veramente fragile il meccanismo dell'economia basata sul denaro.
Inoltre l'uso dei ruoli e della temporarietà, specialmente in politica, è determinante per impedire che si crei una nomenklatura, così come ho scritto.
Nessun politico può occupare una poltrona senza svolgere un incarico, in questo senso ci dev'essere un controllo severo di quelli che non rispettano i tempi indicati e che nn giustificano eventuali ritardi.
In ogni caso ho scritto che dopo 8 anni .... a casa.:D
P.S. in prima pagina in basso ho ritenuto opportuno ringraziarvi per il vosto contributo critico;)
appunto mi sono orientato all'abolizione del denaro, non si può scendere a compromessi, finchè ci sarà il denaro, qualunque socialismo o comunismo od altra utopia fallirà miseramente perchè resteranno sempre le ingiustizie sociali.
Perdonami se insisto... non mettere socialismo e comunismo sullo stesso piano... hai appena fatto un sito sull'Episocialismo... ma in questo modo dimostri di avere le idee un pò confuse??:stordita:
blamecanada
19-06-2007, 14:12
Perdonami se insisto... non mettere socialismo e comunismo sullo stesso piano... hai appena fatto un sito sull'Episocialismo... ma in questo modo dimostri di avere le idee un pò confuse??:stordita:
Socialismo e comunismo sono sullo stesso piano. URSS=Unione delle Repubblice Socialiste Sovietiche.
L'unica differenza è che i comunisti sono i piú "radicali": ad inizio Novecento comunisti erano rivoluzionari, mentre i socialisti volevano arrivare al comunismo senza la rivoluzione, dal dopoguerra in poi i socialisti si sono spostati sempre piú verso destra, tant'è che adesso ci sono partiti (sedicenti) socialisti a favore del capitalismo...
In realtà i partiti che si dicono socialisti attualmente sono dei partiti liberali vagamente progressisti, ma neanche tanto. Infatti si fa fatica a distinguerli dalla destra :rolleyes:.
blamecanada
19-06-2007, 14:15
il limite di questo ragionamente è che se uno ha figli o nipoti, questi non possono vivere in un posto a cui sono legati affettivamente e questo conta parecchio.
Inoltre bisogna pensare che le famiglie non sono tutte uguali, nel senso che una famiglia che inizialmente può accontentarsi di una casa di dimensioni modeste, magari fa molti figli e quindi poi necessita di cambiare casa.
Diciamo che ognuno dovrebbe poter avere una casa dove mettere su famiglia ma non per fare speculazioni edilizie.
Usufrutto: si può fare un canale prioritario affinché i figli possano vivere nella casa dei genitori, non è un problema. L'importante è che la casa non possa rimanere inabitata se c'è gente che ne avrebbe bisogno.
giannola
19-06-2007, 15:05
Perdonami se insisto... non mettere socialismo e comunismo sullo stesso piano... hai appena fatto un sito sull'Episocialismo... ma in questo modo dimostri di avere le idee un pò confuse??:stordita:
socialismo e comunismo sono due termini che si confondono e si compenetrano come ha detto blamecanada.
Si potrebbe dire che mentre i comunisti vogliono attuare il cambiamento tramite rivoluzione, mentre i socialisti sarebbero più riformisti.
Però anche questa definizione lascia il tempo che trova per due motivi:
1. come si collocherebbe allora il socialismo rivoluzionario ?
2. Stalin, noto comunista antipatico a Silvio, dovrebbe essere considerato secondo quella definizione un socialista, a causa della realizzazione del suo progetto attraverso i piani quinquennali.
L'importante è che la casa non possa rimanere inabitata se c'è gente che ne avrebbe bisogno.
Su questo sono pienamente d'accordo.
Tieni conto che ancora devo studiare economia, per cui penso che ne trarrò beneficio in termini di rilelaborazione delle mie idee. ;)
Tieni conto che ancora devo studiare economia, per cui penso che ne trarrò beneficio in termini di rilelaborazione delle mie idee.
...in effetti ho avuto un pò l'impressione che ti sfuggisse il concetto di totalitarismo.... :)
imho bel sito... quasi quasi COPIO! :)
scherzo...:stordita:
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