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View Full Version : Vergogna sui sindacati


fsdfdsddijsdfsdfo
06-05-2007, 12:39
http://www.rassegna.it/2007/attualita/articoli/manifesto.jpg



Per la "falsa pubblicità" che vedete qui sopra, pubblicata sulle sue pagine in un inserto dedicato al primo maggio ma senz'avvertire che quel logo della Cgil non c'entrava nulla col messaggio comunicato, il manifesto oggi ha chiesto scusa alla confederazione di Corso d'Italia. E anche all'azienda Wind, bersaglio di un analogo subadvertising (si chiama così) in altra pagina del quotidiano comunista. In prima pagina oggi il quotidiano pubblica atto di contrizione ammettendo il "grave errore di comunicazione". Resta da vedere se le scuse basteranno. Non solo per la Cgil, che sta esaminando il possibile ricorso alle vie legali (uso illecito del logo, diffamazione ecc.) oltre a una più dannosa disdetta di tutti gli abbonamenti, che comprometterebbe il già precario stato di salute del quotidiano. Ma anche per Wind, che sulla vicenda tace in modo preoccupante.

"Abbiamo commesso un grave errore di comunicazione, che per un giornale non e' cosa da niente", scrive il giornale di Via Tomacelli. Nell'inserto dedicato alla Festa dei lavoratori - spiega una nota del quotidiano - sono state montate, "l'una accanto all'altra e senza una visibile distinzione, parti redazionali", come l'intervista a Vittorio Foa o l'articolo sulla sicurezza del lavoro, insieme a spazi offerti al collettivo 'Agenti dell'intelligence precaria', che e' tra gli organizzatori del May Day milanese. All'interno di queste pagine le due false pubblicita', riferite alla Cgil ( 'Ci fingeremo paladini dei precari e continueremo a non far nulla per loro? Puoi contarci') e a Wind ('Tre buone ragioni per non passare a Wind: accesso prioritario a servizi inutili, operatori esternalizzati dedicati, gestione a pagamento delle richieste').

Pubblicita' ingannevole, basata sulla tecnica del 'subadvertising', spiegano al giornale. Ma senza neppure una didascalia che spiegasse che si trattava di provocazioni. E questo ha creato confusione, e moltissime proteste, nei lettori e nel sindacato. Il manifesto prova a spiegare: "la nostra intenzione era quella di far comunicare i mondi separati del lavoro, ma evidentemente l'abbiamo fatto in modo confuso e sbagliato". Oggi il quotidiano comunista dice di non condividere il contenuto di quelle false pubblicita': "forse siamo troppo 'aperti all'esterno', ma non e' questa la nostra colpa. Cio' di cui siamo responsabili e' di non aver esplicitato chiaramente sia l'autonomia delle pagine gestite dagli 'Agenti', sia il fatto che quelle erano pubblicita' false. Generando cosi' un grave errore di comprensione nei lettori e assumendoci un messaggio che non e' il nostro". E il giornale, in puro stile "manifestese", sottolinea anche come la pubblicita' ingannevole sulla Cgil fosse portatrice di una 'categoria' che non appartiene al manifesto, quella del "tradimento: stravolgendo quella che a noi pare essere la realtà, sembrava che il problema del precariato fosse ascrivibile all'azione della Cgil. E' un errore politico-editoriale di cui dobbiamo chiedere scusa, sapendo che ogni provocazione contiene inevitabilmente delle spigolosita' che possono risultare fastidiose".

Tradimento o non tradimento, resta l'amaro in bocca a scorrere quest'inserto confezionato - diciamo così - a quattro mani dai redattori del manifesto e dagli irruenti precari milanesi. E anche una sensazione di spreco, ad esempio per la preziosa intervista di Loris Campetti a Vittorio Foa, uomo (lo ricordiamo) nato nel 1910 e dunque costretto per forza di cose a concedersi col contagocce alla curiosità di cronisti e intervistatori. Per non parlare dell'articolo dedicato al "Prof. Minchino", la cui caratteristica - scrivono gli Agenti dell'intelligence precaria a pagina 3 dell'inserto - sarebbe di "essere perennemente inchinato davanti ai potenti". Chissà se il giuslavorista milanese ed editorialista del Corriere della Sera si riconoscerà in quest'attacco...

Ma c'è un ultimo episodio sgradevole nella vicenda. Dinanzi alla gaffe del manifesto, il segretario confederale della Cgil Paolo Nerozzi si è dimesso dal consiglio d'amministrazione della Spa denunciando di vivere "da parecchio" "un disagio per la linea politica assunta dal giornale. Questa - per Nerozzi - è la goccia che fa traboccare il vaso". Ebbene, Valentino Parlato, padre fondatore del manifesto, ha reagito al gesto in modo sorprendente. "Le dimissioni di Nerozzi? - dice Parlato al quotidiano Repubblica -. Era uno di sinistra. Adesso è di destra. Mah. Non mi sono mai fidato di lui". Per il momento Parlato non ha smentito le dichiarazioni raccolte da Repubblica. Qualora non lo facesse, sarebbe il caso che ci chiarisse il suo pensiero.



fonte:

http://www.rassegna.it/2007/attualita/articoli/ilmanifesto.htm

fsdfdsddijsdfsdfo
06-05-2007, 12:49
I sindacati, tanto abituati al ruolo di contestatori, quando diventano contestati subito si incattiviscono.

Vergogna sui sindacati, non sanno neanche prendere una critica costruttiva.

Neanche rispondono, subito minacciano ritorsioni economiche.


E vergogna sul manifesto: Non puoi pubblicare una cosa e poi fare marcia indietro.
Sono stati colpiti sul vivo, il patrimonio economico, e non hanno il coraggio di alzare la testa.

E' anche vero che ci vivono con quelle 4 copie che vendono.

Lorekon
06-05-2007, 13:11
quoto tutto.











solo una cosa: il Manifesto è una cooperativa, non un Spa... o mi sbaglio?

FastFreddy
06-05-2007, 13:18
Ma c'è un ultimo episodio sgradevole nella vicenda. Dinanzi alla gaffe del manifesto, il segretario confederale della Cgil Paolo Nerozzi si è dimesso dal consiglio d'amministrazione della Spa denunciando di vivere "da parecchio" "un disagio per la linea politica assunta dal giornale. Questa - per Nerozzi - è la goccia che fa traboccare il vaso". Ebbene, Valentino Parlato, padre fondatore del manifesto, ha reagito al gesto in modo sorprendente. "Le dimissioni di Nerozzi? - dice Parlato al quotidiano Repubblica -. Era uno di sinistra. Adesso è di destra. Mah. Non mi sono mai fidato di lui". Per il momento Parlato non ha smentito le dichiarazioni raccolte da Repubblica. Qualora non lo facesse, sarebbe il caso che ci chiarisse il suo pensiero.

:asd: E te pareva... "se non sei d'accordo con me allora sei un fascista" :asd:

Mi ricordano le beghe dei bimbi all'asilo.

DonaldDuck
06-05-2007, 13:45
quoto tutto.

Dipende. Anch'io sono critico verso i sindacati ( compreso UGL) ma una uscita del genere ti espone automaticamente ad un'azione legale. E non risolvi assolutamente nulla perchè sei costretto a non riprovarci più. Risultato "0". Se invece avessero adottato un approccio su un piano dialettico e circostanziato ( anche duro se necessario) la CGIL si sarebbe messa un bel cerotto sulla bocca da sola. Questa, secondo me, rimane una provocazione fine a se stessa e ci si può appunto appellare alla motivazione di "pubblicità ingannevole". Grosso errore di valutazione e comunicazione del messaggio, sempre secondo me. Difatti ci sono state lamentele anche da parte dei lettori.
solo una cosa: il Manifesto è una cooperativa, non un Spa... o mi sbaglio?
Sissignore.

fabio80
06-05-2007, 13:46
però come manifesto sarebbe quantomeno veritiero

DonaldDuck
06-05-2007, 13:50
:asd: E te pareva... "se non sei d'accordo con me allora sei un fascista" :asd:

Mi ricordano le beghe dei bimbi all'asilo.
Il solito clichè, insomma.

Spectrum7glr
06-05-2007, 14:16
:asd: E te pareva... "se non sei d'accordo con me allora sei un fascista" :asd:


dimentichi di aggiungere "...e un pericoloso reazionario":O

Fritz!
06-05-2007, 14:36
I sindacati, tanto abituati al ruolo di contestatori, quando diventano contestati subito si incattiviscono.

Vergogna sui sindacati, non sanno neanche prendere una critica costruttiva.

Neanche rispondono, subito minacciano ritorsioni economiche.


E vergogna sul manifesto: Non puoi pubblicare una cosa e poi fare marcia indietro.
Sono stati colpiti sul vivo, il patrimonio economico, e non hanno il coraggio di alzare la testa.

E' anche vero che ci vivono con quelle 4 copie che vendono.

I sindacati in Italia sono un potere conservativo e bloccato sul passato

E' inevitabile per una associazione in cui il 50% degli iscritti sono pensionati e un altro quarto è over 50

I salari per i giovani in Italia sono i piu bassi d'europa, contestualmente alla percentuale di pensionati piu alta tra gli under 60

Il rapporto tra le due cose è imho evidente, e, sempre imho, è evidente da che parte spingano i sindacati

scorpionkkk
06-05-2007, 14:54
I sindacati in Italia sono un potere conservativo e bloccato sul passato

E' inevitabile per una associazione in cui il 50% degli iscritti sono pensionati e un altro quarto è over 50

I salari per i giovani in Italia sono i piu bassi d'europa, contestualmente alla percentuale di pensionati piu alta tra gli under 60

Il rapporto tra le due cose è imho evidente, e, sempre imho, è evidente da che parte spingano i sindacati
*

ulk
06-05-2007, 15:10
però come manifesto sarebbe quantomeno veritiero

Verissimo fanno casino solo quando ci sono le crisi delle grande aziende, cercano di far assumere operai in mobilità o in casa negli enti pubblici.

Ma per lo sfigato non c'è speranza.

Onisem
06-05-2007, 15:16
Quoto un pò tutti. Il sindacato è una di quelle forze corporative che ingessano il paese e che per i giovani costituiscono più un ostacolo che una tutela. L'ennesima cupola.

Fritz!
06-05-2007, 16:18
Quoto un pò tutti. Il sindacato è una di quelle forze corporative che ingessano il paese e che per i giovani costituiscono più un ostacolo che una tutela. L'ennesima cupola.


E' curioso come certe questioni in questo forum abbiano consenso "bipartisan"

Onisem
06-05-2007, 16:31
E' curioso come certe questioni in questo forum abbiano consenso "bipartisan"
Già, forse bisognerebbe concentrarsi tutti insieme su quelle, piuttosto che scornarsi su chi sia peggio tra i vari politicanti che ci malgovernano.

Fritz!
06-05-2007, 16:33
Già, forse bisognerebbe concentrarsi tutti insieme su quelle, piuttosto che scornarsi su chi sia peggio tra i vari politicanti che ci malgovernano.

secondo me è soprattutto una questione anagrafica

Onisem
06-05-2007, 16:39
secondo me è soprattutto una questione anagrafica
Infatti l'età del paese con conseguente gerontocrazia ed arretratezza è la più grande iattura che ci potesse essere. Comunque i giovanissimi sono già sistemati e frullati a dovere da vent'anni di TV commerciale-generalista & Co., quindi non ci farei molto affidamento. La generazione che si salva è quella di mezzo, la nostra, ma pare anche la più mortificata ed il cui contributo l'Italia ha rifiutato. Ora o cominciamo a rompere davvero i coglioni, oppure non ci può attendere che un futuro misero.

Fritz!
06-05-2007, 16:45
Infatti l'età del paese con conseguente gerontocrazia ed arretratezza è la più grande iattura che ci potesse essere. Comunque i giovanissimi sono già sistemati e frullati a dovere da vent'anni di TV commerciale-generalista & Co., quindi non ci farei molto affidamento. La generazione che si salva è quella di mezzo, la nostra, ma pare anche la più mortificata ed il cui contributo l'Italia ha rifiutato. Ora o cominciamo a rompere davvero i coglioni, oppure non ci può attendere che un futuro misero.

Si ma alla fine noi ci facciamo prendere dal taeatrino comunisti fascisti (come se ci riguardasse davvero) e siamo buoni solo a prederla in :ciapet:

strat09
06-05-2007, 18:57
non è stato ancora detto "ogni paese ha il sindacato che si merita"? :stordita:

non concordo con i metodi del manifesto (diciamo poco eleganti) però bisogna riconoscere che almeno ci faranno riflettere un po' sul problema.

per il resto quoto quanto scritto sopra

fabio80
06-05-2007, 19:31
non è stato ancora detto "ogni paese ha il sindacato che si merita"? :stordita:


e ci meritiamo sti sindacati, e ci meritiamo sti imprenditori, e ci meritiamo sti vescovi, e ci meritiamo sti politici...

conciati male, eh :mbe:

strat09
06-05-2007, 19:47
e ci meritiamo sti sindacati, e ci meritiamo sti imprenditori, e ci meritiamo sti vescovi, e ci meritiamo sti politici...

conciati male, eh :mbe:

suvvia si scherzava :sofico:

positivismo inside!

gabi.2437
06-05-2007, 19:49
e ci meritiamo sti sindacati, e ci meritiamo sti imprenditori, e ci meritiamo sti vescovi, e ci meritiamo sti politici...

conciati male, eh :mbe:

Beh guarda un pò in giro le persone...e capirai che si, siam conciati male

DonaldDuck
06-05-2007, 21:34
Quoto un pò tutti. Il sindacato è una di quelle forze corporative che ingessano il paese e che per i giovani costituiscono più un ostacolo che una tutela. L'ennesima cupola.
Riprendo questo intervento di Onisem per far riferimento alla sanità. I tagli che periodicamente vengono riproposti...blocco dei concorsi...assunzioni a termine da cooperative...corsie vuote...accorpamenti di reparti ed eliminazione di specialità...chiusure temporanee di interi dipartimenti a causa di mancanza di personale...A chi possiamo/ dobbiamo attribuirli? Come diceva Gigi Proietti in una sua vecchia canzone la terra è l'ultima palla rimasta da rompere. Carriere lampo, gente che appena assunta non ci piscia nemmeno in una corsia, "migrazioni" di comodo nei settori amministrativi già sovraffollati, premi di produttività sproporzionati. Tutti dirigenti, e se non esiste un dipartimento da assegnare in coordinamento viene creato ad hoc. In queste condizioni cosa si può tagliare? Gambe e mani degli infermieri che hanno ancora fantasia e passione per la professione? E chi ci rimette? L'utente incazzato. Quello che a causa dei disservizi viene e se la piglia con il primo povero disgraziato che incontra. Ma all'utente, a torto o a ragione, delle motivazioni non gliene può fregare di meno. Storture, ovviamente, non esistono solo nella sanità e riprendendo in mano il caso specifico del Manifesto possiamo fare una riflessione: quei lettori che hanno protestato per il messaggio visivo privo di motivazioni sono soggetti a cui o non è arrivato il significato o appartengono essi stessi al sindacato. Quando ad esempio la TV parla di malasanità, a parte casi clamorosi più o meno recenti, non rende un gran servigio. Chi gliele va a spiegare queste cose a quell'utente incazzato? Che soldi per il potenziamento reale dei servizi non ce ne sono perchè gli acquisti di macchinari e gare di appalto...e su questo tasto è meglio che mi fermi quì.

DonaldDuck
06-05-2007, 21:40
E' curioso come certe questioni in questo forum abbiano consenso "bipartisan"
Punti di contatto se ne potrebbero trovare anche di più ma dipende dall'approccio. Non sto a dirti che uno schieramento sbaglia più dell'altro. E' solo una generica riflessione.