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View Full Version : Lo sfogo di Strada: dal governo 2 milioni per liberare Torsello, li portò Hanefi


DonaldDuck
09-04-2007, 15:19
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/04_Aprile/08/strada_milioni.shtml
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/04_Aprile/08/strada_milioni.shtml

Lo sfogo di Strada: dal governo 2 milioni
per liberare Torsello, li portò Hanefi

Il fondatore di Emergency a SkyTg24 :«Furono affidati proprio a Rahmatullah. Che, proprio perchè affidabile, non sparì coi soldi»

KABUL - Un nuovo fronte di polemica sulla gestione dei sequestri di italiani all'estero e sul ruolo di Emergency viene aperto da Gino Strada in un'intervista a Sky Tg24 a proposito delle accuse dei servizi segreti contro il suo collaboratore Rahmatullah Hanefi, detenuto da giorni nelle prigioni afghane. «Il governo ha pagato 2 milioni di dollari per ottenere il rilascio di Torsello», che era stato rapito in novembre lo scorso anno», ha detto Gino Strada a SkyTg24. «Quanto Rahmatullah sia affidabile il governo italiano dovrebbe saperlo bene, visto che in occasione del sequestro precedente, quello di Torsello, gli affidarono due milioni di dollari da portare ai rapitori. Quante persone conosce il Governo italiano, che con due milioni di dollari non scelgono di sparire? Non vogliamo nessun grazie dal Governo, vogliamo solo che ci sia restituito Rahmatullah» .
Il fotoreporter Torsello venne rapito dai taleban il 12 ottobre 2006 sulla strada da Lashkargah a Kabul e liberato il 3 novembre. Strada, difendendo Hanefi dalle accuse che il portavoce degli 007 afghani Said Ansari gli ha oggi rivolto, ha aggiunto che si sarebbe aspettato «dal governo italiano una dichiarazione. Il governo italiano sa bene quanto Rahmatullah sia affidabile e noi chiediamo al governo di restituircelo».
Nel giorno del rilascio di Torsello il capo dell'unità di crisi della Farnesina,
Strada aveva già affermato in serata che «quanto sostengono i servizi segreti afghani sono "calunnie" che arrivano da una "cricca di assassini"». Il portavoce dei servizi segreti afghani ha accusato oggi il direttore afghano dell'ospedale di Emergency a Kabul di essere coinvolto nel rapimento del giornalista italiano Daniele Mastrogiacomo e dei suoi due collaboratori.
08 aprile 2007

DonaldDuck
09-04-2007, 15:28
http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/esteri/afghanistan-25/strada-torsello/strada-torsello.html
Il fondatore di Emergency torna a chiedere la liberazione di Rahmatullah Hanefi
"Fu lui a consegnare i due milioni che il governo pagò per riavere Torsello"

Strada attacca Prodi e Karzai
"Responsabili per la prigionia di Hanefi"

Ma il fotoreporter rapito in ottobre dice: "Per me nessun riscatto"

KABUL - E' un fiume in piena Gino Strada. Il fondatore di Emergency torna a chiedere la liberazione del direttore afgano dell'ospedale di Emergency a Lashkar Gah, Rahmatullah Hanefi, che i servizi segreti afgani accusano di aver collaborato con i Talebani per il sequestro Mastrogiacomo. Usa toni forti Strada. Chiama in causa Prodi e Karzai ("Responsabili per la prigionia di Rahmatullah"), e alcune agenzie di stampa rilanciano frasi con le quali il chirurgo imputa ai leader di Roma e Kabul la morte di Adjmal. Frasi che lo stesso chirurgo smentirà poco dopo: "Non l'ho mai detto, ho parlato solo di loro responsabilità per la prigionia del nostro collaboratore".

A questo proposito, il fondatore di Emergency attacca i servizi di Kabul ("gentaglia, tagliagole, assassini e delinquenti mettere in giro simili calunnie") e rivela: "E' stato Rahmatullah che portò i due milioni di dollari che il governo italiano pagò per ottenere la liberazione di Gabriele Torsello". Torna così d'attualità la vicenda del fotoreporter sequestrato in Afghanistan dai Talebani il 12 ottobre scorso e liberato il successivo 3 novembre. Una ricostruzione che però Torsello non conferma affatto: "Dovrebbe essere anche in grado di dare più dettagli. Per quello che mi riguarda, da quello che io so, non è stato pagato nessun riscatto".

Ma Strada non arretra e chiama in causa il governo italiano: "E' stata fatta questa insinuazione assolutamente infame e infondata che Rahmatullah possa essere addirittura dietro il rapimento di Mastrogiacomo. Mi sarei aspettato dal governo italiano una dichiarazione immediata per dire chi è Rahmatullah Hanefi, quanto sia affidabile".

Ed è a questo punto che il fondatore di Emergency rivela il ruolo che il suo collaboratore ebbe nel sequestro Torsello. "A Rahmatullah Hanefi furono affidati esattamente due milioni di dollari che arrivavano dal governo italiano per riportare a casa Torsello - continua Strada -. Quante persone conoscono, quelli del governo, che con due milioni di dollari non prendono la prima strada a destra o a sinistra e spariscono nel nulla? Rahmatullah non è sparito". "Al governo italiano chiediamo una cosa sola, di restituirci Rahmatullah Hanefi, non vogliamo nessun grazie dalla politica" conclude il fondatore di Emergency.

Parole che cozzano con la ricostruzione che i servizi segreti afgani fanno del ruolo avuto da Hanefi. Per Kabul infatti sarebbe stato lui a consegnare Mastrogiacomo, il suo autista e il suo interprete a Haji Lalai, ad un collaboratore del mullah Dadullah. Una ricostruzione che Strada bolla senza mezzi termini: "Solo calunnie di una cricca di tagliagole".

(9 aprile 2007)

easyand
09-04-2007, 17:20
wellcome to gino strada show

Mi giunge voce che il suddetto strada sia il medesimo che durante le contestazioni studentesche dell' epoca usava brandire una chiave inglese per mazzuolare i suoi avversari politici

johannes
09-04-2007, 18:03
capisco la disperazione di Strada. il governo non ha agito bene, ma ben più ipocrita è l'opposizione che marcia su queste cose solo per dare la spallata.:(

plutus
09-04-2007, 18:04
capisco la disperazione di Strada. il governo non ha agito bene, ma ben più ipocrita è l'opposizione che marcia su queste cose solo per dare la spallata.:(

il bue che dice cornuto all'asino...

johannes
09-04-2007, 18:09
il bue che dice cornuto all'asino...

infatti.
ma per 'ste cose è molto grave farne un caso politico anche se tutto è così ahimè.:(

Ileana
09-04-2007, 18:10
capisco la disperazione di Strada. il governo non ha agito bene, ma ben più ipocrita è l'opposizione che marcia su queste cose solo per dare la spallata.:(
Si vuole solo chiarezza.
Se certuni non facessero certe cose, e soprattutto facessero le cose in maniera limpida, il semplice chiedere dei chiarimenti non risulterebbe una spallata.
Chiedere di riferire in parlamento non è una spallata. Non farlo su richiesta dell'opposizione, su una vicenda del genere, è una spallata alla democrazia.
Meglio una spallata al governo, che una alla democrazia.

johannes
09-04-2007, 18:12
Si vuole solo chiarezza.
Se certuni non facessero certe cose, e soprattutto facessero le cose in maniera limpida, il semplice chiedere dei chiarimenti non risulterebbe una spallata.
Chiedere di riferire in parlamento non è una spallata. Non farlo su richiesta dell'opposizione, su una vicenda del genere, è una spallata alla democrazia.
Meglio una spallata al governo, che una alla democrazia.

sono d'accordo sul fare chiarezza in parlamento ma mi sembra solo che la CDL non sia stata troppo limpida per quanto riguarda la liberazione delle due Simona, solo che purtroppo non c'era scappato il morto.
adesso la situazione è più grave perchè sono coinvolte più persone.

Ileana
09-04-2007, 18:14
sono d'accordo sul fare chiarezza in parlamento ma mi sembra solo che la CDL non sia stata troppo limpida per quanto riguarda la liberazione delle due Simona, solo che purtroppo non c'era scappato il morto.
adesso la situazione è più grave perchè sono coinvolte più persone.
:mbe:

johannes
09-04-2007, 18:18
Ancor peggio è che persone credano senza fiatare ad ipotesi poco plausibili e non suffragate dallo scorrere degli eventi e questo sia a sx che a dx. Io credo che l'arresto del dirigente di emergency possa essere un evento affatto evento casuale per tutte le implicazioni che suggeeriscono molti piccoli pasrticolari, praticamente ignorati o non sufficientemente analizzati per renderli potabili alla cittadinanza, come le dichiarazioni, pesantissime ahimè, di Mastrogiacomo.

La "furia" con la quale Strada imperversa a favore del dirigente della sua organizzazione potrebbe avere risvolti assai poco piacevoli, e se fosse un uomo dei taliban inserito in emergency in cambio di una relativa tranquillità ?, non dimentichiamo che i taliban volevano cacciare emergency dall'afghanistan e non risulta abbiano mai mutato opinione in proposito.

non saprei proprio. che situazione, cavoli!:(

johannes
09-04-2007, 18:30
Concordo, la situazione è molto brutta e rischia anche di peggiorare. Pensa se venisse alla luce, spero proprio di no, che emergency viene utilizzata dai taliban per raccogliere informazioni ed infiltrarsi, sarebbe un vero e proprio disastro che getterebbe il discredito totale ed irrimediabile su ogni organizzazione del genere di origine italiana. La cosa peggiore è che se ci sono arrivato io a questa ipotesi figuriamoci le diplomazie, di che figura ci abbiamo fatto come paese preferisco non parlare perchè mi vien voglia di scavare un buco e nascondermici dentro.

sarebbe gravissimo. un'organizzazione mondiale come Emergency???:eek:
di certo c'è qualcosa di strano anche nell'atteggiamento del governo.
chissà che cavolo è successo. non riesco a capire.:(

T3d
09-04-2007, 18:39
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/04_Aprile/09/impeachment_governo.shtml
Dopo l'uccisione dell'interprete di Mastrogiacomo, è scontro tra i poli
Kabul, stop di Berlusconi: «Serve coesione»
Cdl all'attacco, il Cavaliere frena: «Il buon nome dell'Italia viene prima di tutto». Calderoli: «Subito una commissione d'inchiesta».

ROMA - «Il prestigio e il buon nome dell'Italia vengono prima di ogni polemica politica e che perciò vicende come questa vanno trattate con senso di responsabilità e massima coesione». Silvio Berlusconi non si unisce al coro di critiche che dalla Cdl si levano contro il governo. E getta acqua sul fuoco di un centrodestra che non intende dare tregua a Prodi sulle modalità di gestione dei sequestri di cittadini italiani in teatri di guerra. Le parole del leghista Roberto Calderoli danno l'idea dell'alta tensione politica seguita all'uccisione dell'interprete dell'inviato di Repubblica e al duro attacco del fondatore di Emergency allo stesso Prodi e al presidente afghano Karzai. «Prodi - dice Calderoli - ha condotto la trattativa come se ci fossero ostaggi di serie A, cioè quelli vicini alla sua parte politica, e ostaggi di serie B, ovvero i due poveracci che sono stati ammazzati. Il bilancio dell' operazione è tremendo: due morti e cinque terroristi liberati e in circolazione. Ce n'è abbastanza per mettere in stato d'accusa Prodi e per fare subito la Commissione d'inchiesta».
CDL ALL'ATTACCO - Anche Forza Italia e An puntano il dito contro il governo. «Adesso capiamo che non è stata fatta neanche una trattativa globale, ma una trattativa a tranche, evidentemente contrassegnata da criteri classisti e razzisti - è il commento di Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore degli Azzurri - La credibilità italiana è a livello zero». «Chi ha trattato con gli assassini e ne ha favorito l'azione criminale non può accusare noi di sciacallaggio - sottolinea Maurizio Gasparri, di An -. Sono loro che hanno offerto vite umane con cinismo razzista. Un governo simile è un onta per l'Italia e una vergogna nel mondo». «Gli attacchi più duri al governo Prodi non provengono certo da centrodestra - fa poi notare il portavoce dell'Udc, Francesco Pionati - , ma da Gino Strada. Strada dice la verità e dimostra coi fatti di cui è stato protagonista diretto che il governo italiano ha avuto ed ha un comportamento immorale. Ci chiediamo d'ora in avanti chi potrà fidarsi di Prodi e D'Alema».
L'UNIONE: CINISMO POLITICO - Dal canto suo l'Unione fa quadrato, difende l'operato del governo e accusa la Cdl di fare «sciacallaggio politico». Il Verde Paolo Cento spiega che l'atteggiamento del centrodestra «è del tutto strumentale. Il governo si è attivato per liberare sia Mastrogiacomo sia l'interprete. Purtroppo sull'interprete qualcosa non ha funzionato. C'è stato un irrigidimento da parte dei talebani». Per Mauro Fabris (Udeur) «la Cdl continua la ricerca della spallata al governo e strumentalizza in modo vergognoso la morte dell'interprete di Mastrogiacomo» e aggiunge: «Se noi usassimo lo stesso criterio, ora dovremmo chiedere alla Cdl di chiarire i tanti lati ancora oscuri delle liberazioni» avvenute mentre il centrodestra era al governo «a cominciare da come fu possibile l'uccisione di Calipari».
«BASTA RETICENZE» - Ma dubbi e perplessità si affacciano anche in ambienti della maggioranza. Su Gino Strada, che ha attaccato Prodi e Karzai di essere «responsabili» della «carcerazione immotivata» del mediatore di Emergency, parole dure da parte di Emma Bonino: «Penso che abbia un atteggiamento così ambiguo, tra l'umanitario e il politico, che si può prestare a qualunque illazione». Strada ha poi precisato di non aver «mai detto che Prodi e Karzai siano responsabili della morte di Adjmal».


finalmente :rolleyes: che sciacallaggio!
non me lo sarei aspettato da berlusconi!

johannes
09-04-2007, 18:47
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/04_Aprile/09/impeachment_governo.shtml
Dopo l'uccisione dell'interprete di Mastrogiacomo, è scontro tra i poli
Kabul, stop di Berlusconi: «Serve coesione»
Cdl all'attacco, il Cavaliere frena: «Il buon nome dell'Italia viene prima di tutto». Calderoli: «Subito una commissione d'inchiesta».

ROMA - «Il prestigio e il buon nome dell'Italia vengono prima di ogni polemica politica e che perciò vicende come questa vanno trattate con senso di responsabilità e massima coesione». Silvio Berlusconi non si unisce al coro di critiche che dalla Cdl si levano contro il governo. E getta acqua sul fuoco di un centrodestra che non intende dare tregua a Prodi sulle modalità di gestione dei sequestri di cittadini italiani in teatri di guerra. Le parole del leghista Roberto Calderoli danno l'idea dell'alta tensione politica seguita all'uccisione dell'interprete dell'inviato di Repubblica e al duro attacco del fondatore di Emergency allo stesso Prodi e al presidente afghano Karzai. «Prodi - dice Calderoli - ha condotto la trattativa come se ci fossero ostaggi di serie A, cioè quelli vicini alla sua parte politica, e ostaggi di serie B, ovvero i due poveracci che sono stati ammazzati. Il bilancio dell' operazione è tremendo: due morti e cinque terroristi liberati e in circolazione. Ce n'è abbastanza per mettere in stato d'accusa Prodi e per fare subito la Commissione d'inchiesta».
CDL ALL'ATTACCO - Anche Forza Italia e An puntano il dito contro il governo. «Adesso capiamo che non è stata fatta neanche una trattativa globale, ma una trattativa a tranche, evidentemente contrassegnata da criteri classisti e razzisti - è il commento di Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore degli Azzurri - La credibilità italiana è a livello zero». «Chi ha trattato con gli assassini e ne ha favorito l'azione criminale non può accusare noi di sciacallaggio - sottolinea Maurizio Gasparri, di An -. Sono loro che hanno offerto vite umane con cinismo razzista. Un governo simile è un onta per l'Italia e una vergogna nel mondo». «Gli attacchi più duri al governo Prodi non provengono certo da centrodestra - fa poi notare il portavoce dell'Udc, Francesco Pionati - , ma da Gino Strada. Strada dice la verità e dimostra coi fatti di cui è stato protagonista diretto che il governo italiano ha avuto ed ha un comportamento immorale. Ci chiediamo d'ora in avanti chi potrà fidarsi di Prodi e D'Alema».
L'UNIONE: CINISMO POLITICO - Dal canto suo l'Unione fa quadrato, difende l'operato del governo e accusa la Cdl di fare «sciacallaggio politico». Il Verde Paolo Cento spiega che l'atteggiamento del centrodestra «è del tutto strumentale. Il governo si è attivato per liberare sia Mastrogiacomo sia l'interprete. Purtroppo sull'interprete qualcosa non ha funzionato. C'è stato un irrigidimento da parte dei talebani». Per Mauro Fabris (Udeur) «la Cdl continua la ricerca della spallata al governo e strumentalizza in modo vergognoso la morte dell'interprete di Mastrogiacomo» e aggiunge: «Se noi usassimo lo stesso criterio, ora dovremmo chiedere alla Cdl di chiarire i tanti lati ancora oscuri delle liberazioni» avvenute mentre il centrodestra era al governo «a cominciare da come fu possibile l'uccisione di Calipari».
«BASTA RETICENZE» - Ma dubbi e perplessità si affacciano anche in ambienti della maggioranza. Su Gino Strada, che ha attaccato Prodi e Karzai di essere «responsabili» della «carcerazione immotivata» del mediatore di Emergency, parole dure da parte di Emma Bonino: «Penso che abbia un atteggiamento così ambiguo, tra l'umanitario e il politico, che si può prestare a qualunque illazione». Strada ha poi precisato di non aver «mai detto che Prodi e Karzai siano responsabili della morte di Adjmal».


finalmente :rolleyes: che sciacallaggio!
non me lo sarei aspettato da berlusconi!

io sì. cosa farebbe quello per tornare al governo.:(

T3d
09-04-2007, 18:52
io sì. cosa farebbe quello per tornare al governo.:(

no aspetta. se leggi bene ha detto proprio di finirla con la sterile polemica di questi giorni!

una bella sorpresa :)

fluke81
09-04-2007, 18:56
per liberare Torsello hanno pagato 2 milioni,è stato piu bravo Berlusconi che per liberare le due Simone ne aveva pagato solo uno:D

drakend
09-04-2007, 19:03
Noi stiamo qua a svenarci per un sequestro quando stiamo perdendo di vita il quadro complessivo: i talebani ci stanno facendo un culo così!!! :rolleyes:

reptile9985
09-04-2007, 19:14
wellcome to gino strada show

Mi giunge voce che il suddetto strada sia il medesimo che durante le contestazioni studentesche dell' epoca usava brandire una chiave inglese per mazzuolare i suoi avversari politici
gino strada's demonization has begun

plutus
09-04-2007, 19:23
Noi stiamo qua a svenarci per un sequestro quando stiamo perdendo di vita il quadro complessivo: i talebani ci stanno facendo un culo così!!! :rolleyes:

pensa che noi li stiamo pure finanziando...

tatrat4d
09-04-2007, 19:26
Berlusconi è parzialmente coerente, molti dei principi che hanno guidato il governo Prodi in questa vicenda sono gli stessi fatti propri dal precedente nelle vicende iraqene.

Certo rimane la bizzarria di affidarsi ad organizzazioni politicamente irresponsabili e non a corpi dello Stato come SISMI e Croce Rossa...
Spero almeno che non si debbano ulteriormente basare le relazioni col governo Afghano sui desiderata del Signor Strada, che può benissimo tornare al proprio mestiere.

johannes
09-04-2007, 19:27
no aspetta. se leggi bene ha detto proprio di finirla con la sterile polemica di questi giorni!

una bella sorpresa :)

no guarda, berlusconi è stato il primo a fare polemica.
io penso che voglia abbassare i toni perchè piano piano verrà a galla che anche il suo governo ha pagato per far liberare le due Simona.;)

T3d
09-04-2007, 19:29
no guarda, berlusconi è stato il primo a fare polemica.
io penso che voglia abbassare i toni perchè piano piano verrà a galla che anche il suo governo ha pagato per far liberare le due Simona.;)

perchè c'era qualcuno sano di mente che pensasse il contrario? :eek:

johannes
09-04-2007, 19:31
perchè c'era qualcuno sano di mente che pensava il contrario? :eek:

loro avevano sempre negato, quindi non possono pretendere la trasparenza se per primi non l'hanno data.

kikino
09-04-2007, 19:32
wellcome to gino strada show

Mi giunge voce che il suddetto strada sia il medesimo che durante le contestazioni studentesche dell' epoca usava brandire una chiave inglese per mazzuolare i suoi avversari politici

esattamente...brandiva una chiave del 36 con lo slogan "Beta 36 fascista dove sei?!" il che significa che dall'altro lato, con buone probabilità, non aveva le ragazze all'uscita di un colleggio di educande....alla fine volavano botte da entrambe le parti.
Fine dell'OT

Onisem
09-04-2007, 19:34
Berlusconi è parzialmente coerente, molti dei principi che hanno guidato il governo Prodi in questa vicenda sono gli stessi fatti propri dal precedente nelle vicende iraqene.

Certo rimane la bizzarria di affidarsi ad organizzazioni politicamente irresponsabili e non a corpi dello Stato come SISMI e Croce Rossa...
Spero almeno che non si debbano ulteriormente basare le relazioni col governo Afghano sui desiderata del Signor Strada, che può benissimo tornare al proprio mestiere.
La Croce Rossa è un corpo dello Stato?

DonaldDuck
09-04-2007, 19:34
Noi stiamo qua a svenarci per un sequestro quando stiamo perdendo di vita il quadro complessivo: i talebani ci stanno facendo un culo così!!! :rolleyes:
Non solo, stiamo letteralmente crollando dal punto di vista della credibilità. Si potrà urlare quanto si vuole alla strumentalizzazione ma rimangono urla di dolore politico. Bene ha fatto Berlusconi a frenare per non peggiorare l'immagine internazionale italiana già ampiamente compromessa. Dallo stesso articolo postato da T3d:
«BASTA RETICENZE» - Ma dubbi e perplessità si affacciano anche in ambienti della maggioranza. Su Gino Strada, che ha attaccato Prodi e Karzai di essere «responsabili» della «carcerazione immotivata» del mediatore di Emergency, parole dure da parte di Emma Bonino: «Penso che abbia un atteggiamento così ambiguo, tra l'umanitario e il politico, che si può prestare a qualunque illazione». Strada ha poi precisato di non aver «mai detto che Prodi e Karzai siano responsabili della morte di Adjmal».
Ma sappiamo benissimo che non è vero!
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/04_Aprile/09/strada_accuse_Prodi_Karzai.shtml
Quindi ritengo indispensabile che Prodi riferisca in Parlamento. E l'ipotesi di Calderoli su un impeachment non è così peregrina.

anonimizzato
09-04-2007, 19:35
Non capisco tutti questi insulti gratuiti a Strada, un uomo che ha fatto e fa molto di più di quello che voi (ed io) abbiamo mai fatto nella vita per il bene degli altri.

Che tristezza.

Onisem
09-04-2007, 19:37
wellcome to gino strada show

Mi giunge voce che il suddetto strada sia il medesimo che durante le contestazioni studentesche dell' epoca usava brandire una chiave inglese per mazzuolare i suoi avversari politici

La sua opera con Emergency è meritoria, il resto boh. Non si capisce dove vuoi arrivare.

anonimizzato
09-04-2007, 19:39
La sua opera con Emergency è meritoria, il resto boh. Non si capisce dove vuoi arrivare.

Probabilmente dove sperano di arrivare anche gli altri cioè riuscire a "dimostrare" che Strada è in realtà un talebano-comunista-culattone-giacobino-estremista-filopalestinese.

kikino
09-04-2007, 19:40
Non capisco tutti questi insulti gratuiti a Strada, un uomo che ha fatto e fa molto di più di quello che voi (ed io) abbiamo mai fatto nella vita per il bene degli altri.

Che tristezza.

Parole sante...c'è qualkuno di voi che abbia mai sfogliato "pappagalli verdi"?
Provate a leggerlo e poi magari prima di invischiarsi in questioni politiche e sporche ci si rende conto che il lavoro di Emergency è davvero notevole...e che di sicuro non è semplice farlo con quelle condizioni al contorno

T3d
09-04-2007, 19:40
Non solo, stiamo letteralmente crollando dal punto di vista della credibilità. Si potrà urlare quanto si vuole alla strumentalizzazione ma rimangono urla di dolore politico. Bene ha fatto Berlusconi a frenare per non peggiorare l'immagine internazionale italiana già ampiamente compromessa. Dallo stesso articolo postato da T3d:.

ma mi spieghi cosa doveva fare il governo italiano per la liberazione di adjmal, giornalista arghano in mano a talebani?

è stato liberato mastrogiacomo, avendo carta bianca da tutto il parlamento.
ora invece ci si lancia come avvoltoi sulla vicenda per dare l'ennesima becera spallata al governo.

mi ricordo che nella liberazione degli ostaggi in iraq non ci fu lo stesso sciacallaggio, caro donald.
prima di tutto vengono le vite umane che i meschini giochetti di politica interna

anonimizzato
09-04-2007, 19:44
Probabilmente dove sperano di arrivare anche gli altri cioè riuscire a "dimostrare" che Strada è in realtà un talebano-comunista-culattone-giacobino-estremista-filopalestinese.

Aggiungo (per rendere ancora più grottesca la cosa) che questo è da imputare al fatto che nell'immaginario comune in qualche modo Emergency sembrerebbe riconducibile all'area di sinistra.

Cosa che ovviamente va dicendo da anni anche lo stesso Strada in qualità di convinto Comunista Prodiano e amante della politica e dei politici italiani. :rolleyes:

DonaldDuck
09-04-2007, 19:51
ma mi spieghi cosa doveva fare il governo italiano per la liberazione di adjmal, giornalista arghano in mano a talebani?

Non lo so, prova a domandare direttamente a Strada perchè si sta incazzando. Oppure leggi i suoi articoli e svesti i panni di supporter.
è stato liberato mastrogiacomo, avendo carta bianca da tutto il parlamento.
ora invece ci si lancia come avvoltoi sulla vicenda per dare l'ennesima becera spallata al governo.
Si, con ostaggi di serie A e serie B. Strada si è "leggermente" alterato anche su questo.
mi ricordo che nella liberazione degli ostaggi in iraq non ci fu lo stesso sciacallaggio, caro donald.
prima di tutto vengono le vite umane che i meschini giochetti di politica interna
O in politica estera.

T3d
09-04-2007, 20:06
Non lo so, prova a domandare direttamente a Strada perchè si sta incazzando. Oppure leggi i suoi articoli e svesti i panni di supporter.

Si, con ostaggi di serie A e serie B. Strada si è "leggermente" alterato anche su questo.

appunto non lo sai... e mi stupisco che ora gino strada sia diventato portatore di verità, quando fino a un giorno fa era solo un comunista rosso che fa la parte dell'uomo umanitario.

la verità è che sulla questione adjmal, karzhai ha preso la decisione di non intervenire, anche contro le sollecitazioni del governo italiano. una decisione che si allinea con quello che disse subito dopo la liberazione di mastrogiacomo.

ora cavalcare l'onda delle critiche mosse da strada mi pare un po' ipocrita, infatti noto con piacere invece che il tuo capo abbia capito perfettamente la situazione, essendoci passato per parecchie volte in iraq.

DonaldDuck
09-04-2007, 20:23
appunto non lo sai... e mi stupisco che ora gino strada sia diventato portatore di verità, quando fino a un giorno fa era solo un comunista rosso che fa la parte dell'uomo umanitario.

Mai sostenuto. Ti sbagli con qualcun'altro. Semmai sei tu che lo stai screditando.
la verità è che sulla questione adjmal, karzhai ha preso la decisione di non intervenire, anche contro le sollecitazioni del governo italiano. una decisione che si allinea con quello che disse subito dopo la liberazione di mastrogiacomo.

Di questo si parla altrove.
ora cavalcare l'onda delle critiche mi pare un po' ipocrita, infatti noto con piacere invece che il tuo capo abbia capito perfettamente la situazione, essendoci passato per parecchie volte in iraq.
Si, infatti. Vuoi avere ragione a tutti i costi? Te la lascio. Quello che, per ora, avevo da dire su come si dovrebbe comportare Prodi l'ho scritto.

Insert coin
09-04-2007, 21:07
io sì. cosa farebbe quello per tornare al governo.:(

Da quando è sceso dallo scranno del primo ministro i soldati italiani armati impegnati in terra straniera sono più di prima...

johannes
09-04-2007, 21:45
Da quando è sceso dallo scranno del primo ministro i soldati italiani armati impegnati in terra straniera sono più di prima...

senza dubbio ma almeno non siamo più in Iraq.

fsdfdsddijsdfsdfo
09-04-2007, 22:01
Massima vergogna su Prodi.



Ha voluto lanciarci un messaggio: Se sei italiano, e la tua vicenda è in primo piano allora la tua vita vale qualsiasi cosa. Anche altre vite.


Togli una di queste condizioni e diventi cannon fodder.

zuper
09-04-2007, 22:17
senza dubbio ma almeno non siamo più in Iraq.

bella consolazione

johannes
09-04-2007, 22:18
bella consolazione

è già qualcosa.

zuper
09-04-2007, 22:28
è già qualcosa.

ognuno è contento di quello che lo rende contento ;)

sapere che un governo di sinistra favorisce gli interventi di militari all'estero, boh fa rizzare i peli sul collo a molta gente :)

johannes
09-04-2007, 22:32
ognuno è contento di quello che lo rende contento ;)

sapere che un governo di sinistra favorisce gli interventi di militari all'estero, boh fa rizzare i peli sul collo a molta gente :)

anche a me, io sono contro il rifinanziamento, ma non si può dire che ce ne siamo andati dall'Iraq e non siamo più i cagnolini di Bush.;)

zuper
09-04-2007, 22:36
anche a me, io sono contro il rifinanziamento, ma non si può dire che ce ne siamo andati dall'Iraq e non siamo più i cagnolini di Bush.;)

ti ripeto che ognuno ha le sue idee...

http://www.osservatorioiraq.it/modules/wfsection/article.php?articleid=4382

se poi la tua politica estera si basa su bush....non so che dirti...

johannes
09-04-2007, 23:02
ti ripeto che ognuno ha le sue idee...

http://www.osservatorioiraq.it/modules/wfsection/article.php?articleid=4382

se poi la tua politica estera si basa su bush....non so che dirti...

ci condiziona fortemente, e andare in Iraq è stato un grave errore, per il resto, ti ripeto che sono contrario al rifinanziamento della missione in Afghanistan.

rip82
10-04-2007, 00:08
Per come vedo io la vicenda e' stato un errore clamoroso anche liberare 5 terroristi per liberare il giornalista, hanno salvato una vita rimettendo in giro gente che ne stronchera' piu' d'una, e' triste da dire, ma forse sarebbe stato meglio non cedere nella trattativa, cosi' come non avrebbero dovuto pagare il riscatto di cui parla Strada, e' inutile liberare un uomo finanziando gente che ne ammazzera' piu' d'uno.
Sulla missione in Afghanistan sono contrario al rifinanziamento per una questione economica, quei 650mln/anno ci farebbero comodo in patria, d'altronde capisco che e' un impegno preso con l'ONU, e non con cespuglio, e sarebbe poco conveniente tirarsi indietro. Gia' l'immagine dell'Italia non e' esattamente quella di uno stato affidabile, sarebbe il caso di mostrare un minimo di coerenza e proseguire, per come e' formulata rientra anche nella nostra costituzione una azione del genere.

DonaldDuck
10-04-2007, 06:36
anche a me, io sono contro il rifinanziamento, ma non si può dire che ce ne siamo andati dall'Iraq e non siamo più i cagnolini di Bush.;)
Eppure D'Alema si è precipitato a ricucire strappi e "fraintendimenti" con la Rice.

giannola
10-04-2007, 06:45
la cosa divertente/sconcertante è che Prodi quando le vicende vanno a buon fine si prende tutti i meriti "abbiamo fatto di tutto", quando invece vanno male di dissocia e prende le distanze.

flisi71
10-04-2007, 08:48
Si vuole solo chiarezza.
Se certuni non facessero certe cose, e soprattutto facessero le cose in maniera limpida, il semplice chiedere dei chiarimenti non risulterebbe una spallata.
Chiedere di riferire in parlamento non è una spallata. Non farlo su richiesta dell'opposizione, su una vicenda del genere, è una spallata alla democrazia.
Meglio una spallata al governo, che una alla democrazia.

:mc:
Peccato che gli stessi sciacalli della dx se ne stessero ben zitti quando il precedente governo MUOVEVA GLI STESSI IDENTICI PASSI per la liberazione degli allora ostaggi in Iraq.
Addirittura l'ex premier è dovuto intervenire per sconfessare certi suoi ultras della propaganda...:rolleyes:


A chi blatera a vanvera di ostaggi di serie A e di serie B vorrei solo ricordare che la distinzione è fra ostaggi CONNAZIONALI e ostaggi ESTERI, trattenuti da organizzazioni criminali in un paese ESTERO.

Se per un ostaggio italiano il governo nazionale può direttamente trattare (e secondo me ha sempre fatto bene a tenere questa linea, visto che la vita umana vale più di tutto), si è mai visto un governo di un paese fare di più che esercitare pressioni in favore di cittadini di altri paesi, sopratutto di quelli tenuti prigionieri da governi legittimi "alleati"?
:rolleyes:


Ciao
Ciao

Federico

zuper
10-04-2007, 08:50
la cosa divertente/sconcertante è che Prodi quando le vicende vanno a buon fine si prende tutti i meriti "abbiamo fatto di tutto", quando invece vanno male di dissocia e prende le distanze.
vabbè che non lo considero il politico migliore del mondo..

ma mica è scemo :D

DonaldDuck
10-04-2007, 09:11
:mc:
Peccato che gli stessi sciacalli della dx se ne stessero ben zitti quando il precedente governo MUOVEVA GLI STESSI IDENTICI PASSI per la liberazione degli allora ostaggi in Iraq.

A dire la verità qualcuno altrove diceva che, secondo la presunta superiorità intellettuale di sinistra, si stava lavorando diversamente e meglio. Ora si muovono gli stessi identici passi? Mettetevi d'accordo :D
Addirittura l'ex premier è dovuto intervenire per sconfessare certi suoi ultras della propaganda...:rolleyes:
Eh si, per non compromettere i contatti per la liberazione del mediatore. Prodi è già tanto stressato...
A chi blatera a vanvera di ostaggi di serie A e di serie B vorrei solo ricordare che la distinzione è fra ostaggi CONNAZIONALI e ostaggi ESTERI, trattenuti da organizzazioni criminali in un paese ESTERO.

Ovviamente parli di Strada. Lui ha fatto questa distinzione dato che per liberare un italiano ( che cacchio ci stava a fare poi...) ci sono voluti due morti afgani.
Se per un ostaggio italiano il governo nazionale può direttamente trattare (e secondo me ha sempre fatto bene a tenere questa linea, visto che la vita umana vale più di tutto), si è mai visto un governo di un paese fare di più che esercitare pressioni in favore di cittadini di altri paesi, sopratutto di quelli tenuti prigionieri da governi legittimi "alleati"?
:rolleyes:

Soffermati a leggere :mc:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/04_Aprile/09/strada_accuse_Prodi_Karzai.shtml
Il fratello della vittima: vogliamo la salma. E i media: giustiziamo i talebani

«Questa infamia è colpa di Prodi e Karzai»

Attacco di Strada: sono i responsabili della vicenda di Ramatullah. Poi a Corriere.it: non li accuso della morte di Adjmal

KABUL (Afghanistan) - «Ci sono due responsabili nella vicenda di Hanefi, il nostro uomo in mano ai servizi di Kabul, e i loro nomi sono Hamid Karzai e Romano Prodi». È l'affondo di Gino Strada, fondatore di Emergency, in un'intervista lunedì al giornale Radio Rai, nel corso della quale prende di mira l'esecutivo italiano e il presidente afghano per come è stata condotta la trattativa sui sequestri dell'inviato di Repubblica Daniele Mastrogiacomo e dell'autista e dell'interprete afghani che viaggiavano con lui. L'uccisione dei due afghani - il primo decapitato già nei primi giorni del sequestro; Adjmal Nasqebandi ucciso il giorno di Pasqua - ha rinfocolato le polemiche. Il fondatore di Emergency punta ora il dito contro Prodi e Karzai, considerandoli responsabili della piega che ha preso la vicenda, anche se poi, in telefonata a Corriere.it, ha tenuto che a chiarire che non stava «accusando Roma e Kabul della morte di Adjmal».

PONZIO PILATO - «Il premier ha detto due cose - aggiunge Strada al termine di una giornata di roventi polemiche - che l'Italia ha fatto tutto il possibile e che ora la questione è nelle mani di Karzai. Ma non è così. Il governo italiano non può chiamarsi fuori». E questo perchè «non è stato il governo di Karzai a decidere autonomamente di fare l'operazione attraverso Emergency, ma la richiesta è venuta da Romano Prodi». Dunque quella di chiamarsi fuori «è una logica da Ponzio Pilato: prima i due fanno l'accorso e poi si chiamano fuori». Ma Emergency, conclude Strada, «non lo permetterà. Faremo di Ratmatullah Hanefi un caso giudiziario internazionale».

«LIBERO O LASCIAMO KABUL» - Sempre nella serata di lunedì Emergency detta due condizioni per restare in Afghanistan: la liberazione di Rahmatullah e la possibilità di lavorare in sicurezza. Lo spiega Carlo Garbagnati, vicepresidente di Emergency, a conclusione di una riunione dell' organizzazione umanitaria tenutasi a Milano: «Emergency - spiega Garbagnati- attualmente percepisce di non avere più le condizioni di sicurezza, di movimento e di operatività per consentire l' attività che fino ad ora ha svolto».
INFAMIA E CALUNNIE - Già domenica Gino Strada era intervenuto per attaccare il governo italiano, colpevole di non essersi attivato per sostenere il suo collaboratore, rivelando che proprio a lui il governo aveva affidato due milioni di dollari da portare come riscatto ai rapitori di Torsello (al riguardo oggi Torsello ha detto: «Non ne so nulla ma sarebbe interessante sapere a chi li ha consegnati, vorrei proprio conoscere anche io un po' di dettagli, Strada potrebbe renderli noti se li conosce, perché io non so nulla»).
«RIVOGLIAMO LA SALMA» - Intanto il fratello di Adjmal Nasqebandi, Muneer Nasqebandi, ha rivolto un appello all'esecutivo afghano: «Chiedo al governo Karzai - ha detto - di fare qualcosa per riavere il corpo di mio fratello. Tutta la nostra angoscia è ora dovuta al fatto che non abbiamo la salma».
«GIUSTIZIAMO I TALEBANI» - L'uccisione di Adjmal Naqeshbandi ha sollevato forte scalpore in Afghanistan al punto che all'indomani della decapitazione molti giornali hanno chiesto di giustiziare i prigionieri talebani nelle mani del governo come rappresaglia. «Il martirio di Adjmal Naqshbandi e altri crimini commessi dai talebani sono una conseguenza della indulgenza mostrata dal governo nei loro confronti» si legge ad esempio sul quotidiano Arman-e-Millie.
TIMORI PER I FRANCESI - Crescono poi i timori per i due cooperanti francesi e le loro tre guide afgane, detenuti da una settimana dai talebani nel sud dell'Afghanistan; si attende una decisione sulla loro sorte, con angoscia sempre maggiore dopo l’assassinio di Adjmal Naqshbandi. I talebani avevano fatto sapere che avrebbero reso nota la decisione sui volontari dell’Ong Terre d’enfance dopo aver «regolato il caso» del collaboratore di Mastrogiacomo.
09 aprile 2007

dantes76
10-04-2007, 09:30
Enzo Baldoni... opss...

zuper
10-04-2007, 09:31
Enzo Baldoni... opss...

non sapevo avessero liberato terroristi per baldoni... opss...

dantes76
10-04-2007, 09:33
non sapevo avessero liberato terroristi per baldoni... opss...

non sapevo che avessero mai chiarito il tipo di [non]intervento per [non]salvare Baldoni.....


Enzo Baldoni...opssssss

capisco perche qualcuno frena.. e dice, "prima l'interesse dell'italia" opsssssilvio

flisi71
10-04-2007, 09:37
A dire la verità qualcuno altrove diceva che, secondo la presunta superiorità intellettuale di sinistra, si stava lavorando diversamente e meglio. Ora si muovono gli stessi identici passi? Mettetevi d'accordo :D


Patetico tentativo di sviare il discorso sul nulla, consueto per te, ma non attacca. Ripassa con qualcos'altro :rolleyes:


Eh si, per non compromettere i contatti per la liberazione del mediatore. Prodi è già tanto stressato...


Quale parte delle affermazioni di Berlusconi non hai capito?

«Il prestigio e il buon nome dell'Italia vengono prima di ogni polemica politica e che perciò vicende come questa vanno trattate con senso di responsabilità e massima coesione».

Proprio uguale uguale alle ragliate degli sciacalli......
:rolleyes:


Ovviamente parli di Strada. Lui ha fatto questa distinzione dato che per liberare un italiano ( che cacchio ci stava a fare poi...) ci sono voluti due morti afgani.


ovviamente parlo di chi, come te, strumentalizza una tragica viocenda solo per fare propaganda.
:rolleyes:
Suppongo per la foga di non farsi sfuggire l'occasione per fare propaganda ti devono essere del tutto sfuggite le parole di Strada (e il senso delle stesse)

Dall'articolo di Repubblica:
"Usa toni forti Strada. Chiama in causa Prodi e Karzai ("Responsabili per la prigionia di Rahmatullah"), e alcune agenzie di stampa rilanciano frasi con le quali il chirurgo imputa ai leader di Roma e Kabul la morte di Adjmal. Frasi che lo stesso chirurgo smentirà poco dopo: "Non l'ho mai detto, ho parlato solo di loro responsabilità per la prigionia del nostro collaboratore". "


Dall'articolo del Corriere che hai linkato ed evidentemente non letto:
Il fondatore di Emergency punta ora il dito contro Prodi e Karzai, considerandoli responsabili della piega che ha preso la vicenda, anche se poi, in telefonata a Corriere.it, ha tenuto che a chiarire che non stava «accusando Roma e Kabul della morte di Adjmal».




Soffermati a leggere :mc:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/04_Aprile/09/strada_accuse_Prodi_Karzai.shtml

Soffermati a capire prima di rispondere :mc:

L'annotazione era:

Se per un ostaggio italiano il governo nazionale può direttamente trattare (e lo ha fatto), cosa può fare di più che esercitare pressioni in favore di cittadini di ALTRA NAZIONALITA', sopratutto se tenuti prigionieri dal loro governo "legittimi" e NOSTRO "alleato"?


Qualcosa da dire su questo?


Ciao
Ciao

Federico

flisi71
10-04-2007, 09:44
http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/esteri/afghanistan-25/dalema-sequestri/dalema-sequestri.html

Il vicepremier rilancia l'idea di una commissione d'inchiesta sui rapimenti
in Iraq e in Afghanistan. Una proposta concordata col presidente del Consiglio
D'Alema sfida la Cdl: "Il Parlamento
indaghi su tutti i sequestri all'estero"
di CLAUDIO TITO


ROMA - "Siamo pronti a dar vita ad una commissione d'inchiesta su tutti i sequestri avvenuti in Afghanistan e in Iraq. Anche eliminando il segreto di Stato". Massimo D'Alema sfida il centrodestra e fa sapere che il governo non ha nulla da nascondere sul sequestro Mastrogiacomo.
Quindi per porre fine alle polemiche che il governo considera "strumentali e pretestuose" è possibile persino istituire un organismo parlamentare che svolga tutti gli accertamenti possibili. Naturalmente verificando le procedure seguite in tutti i rapimenti che dal 2001 ad oggi gli italiani hanno dovuto affrontare sia a Kabul che a Bagdad.

Una disponibilità che il ministro degli Esteri ha concordato con Romano Prodi punto per punto. In una pausa durante il suo viaggio in Libia, infatti, il capo delle Feluche si è messo in contatto telefonicamente con il premier mettendo a punto la linea del governo, pure sulla commissione d'inchiesta.
Definendo così la "disponibilità" che è nello stesso tempo una "sfida" perché un buon numero di rapimenti si è svolto proprio sotto il governo Berlusconi. E, ricordano a Palazzo Chigi, anche nel corso della prigionia dell'inviata di Repubblica sono state adottate "le medesime modalità".

Già durante il dibattito al Senato per l'approvazione del decreto che rifinanziava le missioni all'estero, il capo della Farnesina aveva replicato con lo stesso argomento agli attacchi della Casa delle libertà: "Se proprio si vuole andare a fondo in questa vicenda - aveva scandito in aula - si deve fare una commissione d'inchiesta e il Parlamento ne ha i poteri". Un ragionamento che ieri ha accompagnato tutti i contatti tra maggioranza e opposizione.

Il presidente del Consiglio, infatti, ieri si è messo all'opera per attivare tutti i possibili canali di comunicazione con l'opposizione. E in particolare con Silvio Berlusconi. La diplomazia dei due Letta, Gianni e Enrico, si è messa in movimento come capita spesso nelle occasioni più delicate. Obiettivo: far sapere proprio al Cavaliere che l'esecutivo è pronto a rimuovere il segreto di Stato su tutti i sequestri.

Un gesto che per l'esecutivo vuole essere distensivo. Ma che ha in sé anche un effetto deterrente nei confronti della Cdl. Più volte impegnata nel quinquennio 2001-2006 in operazioni per salvare la vita di connazionali civili in Afghanistan e in Iraq. In più, proprio questa settimana, il ministro degli Esteri e il direttore del Sismi, Bruno Branciforte, saranno ascoltati dal Copaco, il comitato di controllo sui Servizi, sul sequestro Mastrogiacomo. L'appuntamento è fissato per giovedì prossimo e in quella occasione alcuni elementi complessivi, appunto, potrebbero rientrare nell'audizione.

Non solo.
Dopo l'assassinio di Adjmal lo scontro tra maggioranza e opposizione si è impennato nuovamente. Un duello che è rimasto tesissimo fino al tardo pomeriggio.
Sia il Professore che D'Alema hanno bocciato gli argomenti del centrodestra: "infondati, vogliono solo sfruttare la morte dell'interprete afgano per mere beghe politiche". A Palazzo Chigi ricordano pure che prima di compiere ogni passo per la liberazione di Mastrogiacomo, i vertici della minoranza sono stati sistematicamente avvertiti. "Il dialogo è stato costante e sono stati sempre informati", ripetono.

Tanti segnali, insomma, recepiti nel tardo pomeriggio dal leader forzista.
La dichiarazione ufficiale di Berlusconi ha invertito i termini del confronto. La nota ha bacchettato e richiamato all'ordine i suoi "colonnelli", e aperto un fronte comune con il governo.

Un intervento per abbassare la temperatura dello scontro. Anche perché quel "riferimento" fatto da Prodi e D'Alema a "tutti i rapimenti", in qualche modo ha richiamato alla memoria dell'ex presidente del consiglio le polemiche sul rapimento di Giuliana Sgrena, sulla drammatica vicenda Calipari, sul ruolo dell'ex capo del Sismi, Nicolò Pollari, e sul rapporto con gli Stati Uniti.
"Non possiamo fare la figura di quelli che polemizzano senza alcun senso dello Stato - ha spiegato ai suoi l'ex premier -. Serve senso di responsabilità da parte di tutti. E poi: conviene davvero aprire un fronte su questo terreno? Ci serve veramente entrare dentro queste vicende? Noi non abbiamo nulla da nascondere, ma si leverebbe un polverone indegno per tutti". Non a caso, dopo l'invito a difendere in primo luogo il "buon nome dell'Italia", tutto il centrodestra ha bloccato qualsiasi attacco al governo.

L'ipotesi della commissione d'inchiesta resta comunque in campo come anche l'invito a riferire alle Camere al più presto. Un'ipotesi che fino al pomeriggio il Professore aveva escluso. Ma che, proprio dopo il comunicato del Cavaliere, ha iniziato a valutare. "Se ci sarà una richiesta formale in Parlamento - è la sua posizione - noi non ci sottrarremo". Insomma si deve trattare di un'esortazione da presentare non in televisione ma nelle sedi ufficiali. Anche perché a questo punto una discussione a Montecitorio e a Palazzo Madama potrebbe essere la soluzione migliore per confermare la linea bipartisan cui ha accennato ieri pomeriggio pure Berlusconi.


(10 aprile 2007)
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Non credo che serva aggiungere altro....


Ciao

Federico

dantes76
10-04-2007, 09:46
http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/esteri/afghanistan-25/dalema-sequestri/dalema-sequestri.html


D'Alema sfida la Cdl: "Il Parlamento
indaghi su tutti i sequestri all'estero"


:D tanto ora viene silvio, e' dice...prima l'interesse italiano...

no prima speiegare l'operato della morte di Enzo Baldoni......

johannes
10-04-2007, 09:54
Eppure D'Alema si è precipitato a ricucire strappi e "fraintendimenti" con la Rice.

lo so cos'ha fatto il baffino, però spero che si faccia luce sul caso "Calipari" anche se so che mi illudo...:(

DonaldDuck
10-04-2007, 10:01
Qualcosa da dire su questo?

Si, stai facendo esercizi di dialettica.
Dall'articolo del Corriere che hai linkato ed evidentemente non letto:
Il fondatore di Emergency punta ora il dito contro Prodi e Karzai, considerandoli responsabili della piega che ha preso la vicenda, anche se poi, in telefonata a Corriere.it, ha tenuto che a chiarire che non stava «accusando Roma e Kabul della morte di Adjmal».

Mi riferivo a Ramatullah dato che affermavi
Se per un ostaggio italiano il governo nazionale può direttamente trattare (e secondo me ha sempre fatto bene a tenere questa linea, visto che la vita umana vale più di tutto), si è mai visto un governo di un paese fare di più che esercitare pressioni in favore di cittadini di altri paesi, sopratutto di quelli tenuti prigionieri da governi legittimi "alleati" ?

Metti meno faccine la prossima volta così non perdi il filo del discorso.

flisi71
10-04-2007, 10:03
L'editoriale di Ezio Mauro di oggi

http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/esteri/afghanistan-25/mauro-adjmal/mauro-adjmal.html

Uno di noi
di EZIO MAURO

I tagliatori di teste hanno infine ucciso Adjmal Nashkbandi dopo un mese di sequestro, chiudendo nel sangue - così com'era cominciata con l'assassinio dell'autista Sayed - la tragedia del rapimento di un giornalista italiano e del suo piccolo gruppo, che si era spinto nel sud dell'Afghanistan per un reportage giornalistico.

noi di "Repubblica" è la morte di un compagno di lavoroe per quindici giorni e quindici notti è rimasto incatenato ai polsi e alle caviglie come Daniele, che è stato frustato dai taliban insieme con lui, come insieme è stato costretto ad assistere alla decapitazione di Sayed.
Ad Adjmal sono stati tolti a colpi di pietra i ceppi nel momento in cui venivano tolti a Mastrogiacomo, ad entrambi è stato detto dai carcerieri taliban che erano liberi, e due convogli armati avviati in due diverse direzioni li hanno portati fuori dal campo di prigionia. Per questo Daniele è rientrato in Italia pensando che con lui anche il suo interprete fosse finalmente libero: e per qualche giorno lo abbiamo pensato tutti.

Invece i taliban lo hanno sequestrato nuovamente, per giocare al rialzo con Karzai: o forse lo hanno "ceduto" a qualche banda sotto la loro sovranità ma autonoma, interessata a chiedere al governo il rilascio di qualche suo componente prigioniero a Kabul.
Resta il fatto che Adjmal, questo free lance che nell'ultimo mese aveva accompagnato quattro volte giornalisti inglesi e francesi nell'area taliban, come ha fatto il 5 marzo con Mastrogiacomo, è tornato ad essere prigioniero dopo essere stato illuso di tornare in libertà. E infine è stato ucciso, quando era ormai accertato che non era una spia ma soltanto un giornalista-interprete, quando si è verificato che per il presidente Karzai non c'era un nuovo spazio negoziale, dopo che si sono rivelati inutili anche l'estremo appello di Gino Strada e la campagna di "Repubblica" per salvargli la vita.

I taliban si sono dunque confermati, all'inizio e alla fine di questo dramma, non solo dei tagliagole ma dei terroristi nel senso tecnico del termine, come avevamo scritto il giorno in cui presero prigioniero Mastrogiacomo.

Ma terroristi fanatici, che credono nella morte come testimone della loro causa, che non hanno una politica diversa dalla jihad, che non sanno mostrare all'occidente - attraverso i reporter che li raggiungono - nient'altro che il filo della loro spada.

Una conferma, per chi ne avesse ancora bisogno, di quanto scriviamo da tempo, e cioè che l'estremismo terroristico non distingue tra politiche, culture o professioni perché travolge tutto, ragioni, identità e missioni dentro la categoria ideologica del nemico occidentale, che tutti ci comprende.

E' per questa esatta ragione che nel primo giorno del sequestro avevo chiesto alla politica italiana di non strumentalizzare la vicenda Mastrogiacomo, senza sapere ancora come sarebbe finita: perché di fronte alle vite in pericolo e alla libertà personale negata la politica deve fare come sempre tutto il possibile per liberare gli ostaggi, ma deve mantenersi libera da ogni costrizione strumentale per poter essere all'altezza della sfida che ci interpella tutti, se solo vogliamo capirlo, senza distinzioni di parte.

Non è stato così.
Quando Mastrogiacomo rischiava la vita, davanti a tre ultimatum che lasciavano ben poco spazio per trattative e speranze, nessuno ha parlato, nessuno ha detto oscenamente quel che dice oggi impunemente: e cioè che l'ostaggio doveva morire.
Anzi, molti hanno dato carta bianca al governo, dall'opposizione, restituendo quell'appoggio bipartisan che era venuto a Gianni Letta e a Silvio Berlusconi durante i sequestri che il loro governo aveva dovuto fronteggiare.

Ripeto, essendone stato testimone, che il governo italiano non ha mai parlato con i taliban. I terroristi hanno aperto due canali, uno con Emergency (a cui avevo chiesto aiuto fin dai primi minuti del sequestro, per la presenza umanitaria che ha da anni in Afghanistan) e l'altro con "Repubblica", che ha trasmesso ogni contatto, ogni minaccia, ogni prova, ogni ultimatum alle istituzioni del Paese, attraverso l'unità di crisi della Farnesina.

Il governo, con Prodi e D'Alema, ha fatto conoscere a Karzai le condizioni poste dai taliban per la liberazione dei prigionieri, e gli ha chiesto aiuto.

Karzai, nella sua autonomia, ha deciso di accettare quelle condizioni, e si è avviata una fase di scambio dei prigionieri, che prevedeva il rilascio di cinque taliban in mano al governo di Kabul contro la liberazione di Mastrogiacomo e del suo interprete Adjmal.
Il gruppo di lavoro che era stato sequestrato insieme (come Emergency ha sempre ripetuto ai suoi "contatti" taliban, come conferma adesso Karzai) doveva essere liberato insieme, purtroppo privo dell'autista trucidato.

Qui sono nate le polemiche italiane.
Guardiamole da vicino.
Karzai dice che Prodi, chiedendogli aiuto, ha sottolineato anche i rischi che la vicenda proiettava sulle sorti del governo e dunque sull'impegno della missione italiana a Kabul. Prodi dice di non aver mai parlato del suo governo, ma solo della vita degli ostaggi. Mi sembra di poter dire che il premier italiano non avrebbe agito né contro la morale, né contro la politica, né contro il buon senso se avesse spiegato al presidente afgano che un esito tragico del sequestro avrebbe potuto avere conseguenze imprevedibili, con ripercussioni anche sul governo e sulla missione militare italiana. Sarebbero state parole di verità, e basta vedere le polemiche di queste ore per averne la conferma.

Io credo, in realtà, che la fragilità del contesto politico italiano abbia in qualche modo consigliato a Karzai di accettare le condizioni dei taliban, e agli americani - per usare le parole di una fonte molto autorevole - di voltarsi dall'altra parte, lasciando che lo scambio andasse in porto.
Anche perché è ora di dire che i servizi alleati occidentali hanno monitorato le diverse fasi del sequestro, hanno intercettato telefonate, hanno seguito gli spostamenti: dunque americani e inglesi non potevano non sapere.
E in ogni caso, nulla di quel che il governo italiano poteva dire o fare era in grado di coartare la scelta di Karzai: non ne avevamo i mezzi. Il presidente afgano ha deciso autonomamente, in un calcolo bilanciato di rischi, svantaggi e benefici. E ha deciso di accettare le condizioni poste dai taliban, che probabilmente si attendevano un no, e hanno provato a forzare, giocando la vita di Adjmal, strappato alla libertà pattuita e promessa e trasformato in ultima carta disperata.

L'altra polemica riguarda il ricorso a Gino Strada.
Chi obietta a questa scelta "non istituzionale" avrebbe il dovere di essere conseguente, fino in fondo.
Chi sarebbe andato a prendere Mastrogiacomo (e, si sperava, Adjmal) direttamente dalle mani dei taliban, nella zona controllata militarmente dai terroristi?
Chi se non l'organizzazione che opera in quella zona con l'ospedale di Lashkar Gah, e dunque ha una sorta di immunità umanitaria per l'azione che svolge tra la popolazione?
Chi d'altra parte ha lavorato con efficacia nella fase finale del sequestro Torsello, per la sua liberazione? Solo Emergency garantisce la possibilità di un movimento tra le linee in quelle province afgane.

Chi non voleva Emergency deve indicare una tra queste tre opzioni alternative, le uniche possibili: a) un blitz militare, con tutti i rischi che questa azione comporta, e non affidato ai soldati italiani, che non operano in quella zona; b) una liberazione teorica da parte dei taliban dei due ostaggi, che poi sarebbero stati abbandonati a se stessi, pronti a essere catturati da una banda di criminali comuni, come quella che ha rapito Torsello; c) l'uccisione degli ostaggi, pur di non ricorrere ad Emergency.

Dopo l'assassinio senza ragione di Adjmal, è nata l'ultima polemica, la più odiosa. La riassumo in una formula vergognosa: la liberazione di Mastrogiacomo è costata la vita ai suoi due compagni afgani, quasi come se ci fosse stata un'alternativa, addirittura uno scambio.
Come se fosse stato possibile, in quei giorni, distinguere tra le sorti dei prigionieri, legati dalle stesse catene, minacciati dalle stesse spade.
Come se si intravvedesse un vantaggio per qualcuno, in questo scambio osceno - diciamola tutta - tra la vita dell'occidentale e la morte degli afgani. A chi poteva venire in mente un'idea così rivoltante? E per chi sarebbe mai stata di qualche utilità, pratica o politica? A chi avrebbe potuto essere proposta? E a quale scopo? In nome di quale maledetta furbizia? Quale politica, quale trattativa, prevede uno scambio così odioso, impossibile da pronunciare, e capace di procurare svantaggi per tutti, come dimostrano le richieste di dimissioni del governo Prodi, proprio in queste ore?

Non si vede il senso di questa polemica, che ha però un risultato politico, tutto italiano. Quello di trasformare Mastrogiacomo, appena liberato da un sequestro che con ogni evidenza era un mattatoio, in colpevole per non essere morto.
Ci vuole molto ad avere una reazione da esseri umani, e a piangere nello stesso tempo i due compagni di lavoro afgani trucidati, che non siamo riusciti a salvare, provando gioia per quella vita salvata e scampata alla furia omicida? Era meglio contare oggi tre morti? Chi adesso strepita (fino al richiamo serale all'ordine di Berlusconi, in nome della responsabilità nazionale di chi ha gestito altri sequestri) sa immaginare cosa sarebbe capace di dire se Mastrogiacomo non fosse tornato vivo dalla sua prigione talibana?

La realtà, per quanto ci riguarda, è che sarà difficile liberarci del peso di questa vicenda, e dei suoi lutti. Nessuna solidarietà, né quelle che arrivano al giornale, né quelle che dalla redazione partono nei confronti delle famiglie di Sayed e Adjmal, vale a scaricare il peso improprio di una tragedia che ha trasformato dei giornalisti in attori per qualche giorno di una partita di vita e di morte, una partita più grande di noi, che rimette in gioco ogni cosa.
La stessa prova, e con più responsabilità, vale - io credo - per gli uomini di governo direttamente impegnati in questa crisi infinita, per Gino Strada (che vede ancora prigioniero del governo afgano il mediatore materiale del sequestro, Rahmatullah Hanefi) per i leader dell'opposizione che hanno voluto partecipare con una condivisione dell'impegno del governo, dal loro ruolo distinto.

Una storia che rimette in gioco ogni cosa. Anche la linea cosiddetta della fermezza, si chiedono in molti, che ebbe in "Repubblica" un punto di forza negli anni del terrorismo italiano, con il caso Moro al suo culmine? Voglio dire di no, dal mio punto di vista, e vorrei in due parole spiegare perché. Io ero un giovane cronista senza responsabilità particolari, in quegli anni, ma ho condiviso nel mio lavoro la posizione che tenne questo giornale, insieme con altri. E oggi non ho cambiato idea. Premetto che non sarebbe scandaloso farlo, perché davanti ad una questione che chiama in causa la sopravvivenza di un uomo o la sua morte non si può tirare fuori una busta chiusa per recuperare un'astratta "linea", ma bisogna avere l'umiltà e la forza di rimettere ogni volta tutto in discussione ricominciando da capo a domandarsi dove passa la strada per la salvezza, dell'individuo e delle istituzioni, e se quelle salvezze sono davvero inconciliabili oppure no.

Quando hanno rapito Mastrogiacomo, un giornalista di "Repubblica", così come quando hanno rapito in Iraq Giuliana Sgrena, ho scritto le stesse cose: che bisognava fare tutto il possibile per liberare l'ostaggio (allora sembrava uno solo), sapendo però che nel ricatto di un sequestro umano c'è lo spazio intero della nostra libertà e della nostra sovranità, dunque dell'autonomia della politica occidentale e delle sue scelte. Questo significa che se le condizioni dei taliban per la liberazione di Mastrogiacomo e dei suoi compagni avessero chiamato in causa la sovranità del nostro Paese e la sua autonoma libertà nel decidere sul caso afgano, noi di "Repubblica" per primi - come ci siamo detti in quei giorni - avremmo risposto di no. Chiedendo nello stesso tempo di reimpostare tutto il quadro negoziale. Per non rinunciare fino all'ultimo a ciò che sentiamo come un dovere: salvare la vita ai prigionieri innocenti di un potere arbitrario e assassino.

(10 aprile 2007)
------------------------


Le parti evidenziate naturalmente sono opera mia e riflettono i punti che codivido in toto e/o che reputo di maggiore importanza.


Ciao

Federico

giannola
10-04-2007, 10:08
vabbè che non lo considero il politico migliore del mondo..

ma mica è scemo :D

se un uomo si prende solo i meriti e non anche i demeriti vuol dire che nn ha il senso di responsabilità.

Questo a maggior ragione vale per il capo di un governo.

zuper
10-04-2007, 10:11
se un uomo si prende solo i meriti e non anche i demeriti vuol dire che nn ha il senso di responsabilità.

Questo a maggior ragione vale per il capo di un governo.

ma lo so ;)

però UMANAMENTE cerca sempre di scaricare le colpe...

aoooo ebbasta che sembra che giustifico prodi ;)

flisi71
10-04-2007, 10:13
Si, stai facendo esercizi di dialettica.

Mi riferivo a Ramatullah dato che affermavi

Metti meno faccine la prossima volta così non perdi il filo del discorso.

Ma.... qualcosa da dire sull'argomento?

Sulla prima annotazione è facile capire la differenza fra i due casi esposti, ed infatti tenti la via di fuga non avendo nulla da dire.
Sulla seconda e terza annotazione ho ricontrollato che eri stato tu a scrivere questo (http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=16680553&postcount=53)

Ovviamente parli di Strada. Lui ha fatto questa distinzione dato che per liberare un italiano ( che cacchio ci stava a fare poi...) ci sono voluti due morti afgani.

E a questo ho risposto con gli stralci dagli articoli.
Si, si, sono io ad aver perso il filo del discorso......
Ma io dico, almeno riguardare e ricordarsi di quello che si è scritto pochi minuti prima........:sofico:



Ciao
Ciao

Federico

DonaldDuck
10-04-2007, 10:16
Le parti evidenziate naturalmente sono opera mia e riflettono i punti che codivido in toto e/o che reputo di maggiore importanza.


Ciao

Federico
Quindi Strada inizia ad essere poco attendibile, giusto? Ha alzato un polverone inutile. Sono più credibili i "grilli parlanti" seduti in tutta tranquillità dietro una scrivania che un uomo sul posto.

gigio2005
10-04-2007, 10:25
E Berlusconi frena la Cdl

;) della serie...gli scheletri nell'armadio....

e d'alema rilancia:

La sfida di D'Alema: "Via il segreto sui sequestri"

questa volta mi e' piaciuto d'alema

DonaldDuck
10-04-2007, 10:33
Ma.... qualcosa da dire sull'argomento?

Sulla prima annotazione è facile capire la differenza fra i due casi esposti, ed infatti tenti la via di fuga non avendo nulla da dire.
Sulla seconda e terza annotazione ho ricontrollato che eri stato tu a scrivere questo (http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=16680553&postcount=53)

Ovviamente parli di Strada. Lui ha fatto questa distinzione dato che per liberare un italiano ( che cacchio ci stava a fare poi...) ci sono voluti due morti afgani.

E a questo ho risposto con gli stralci dagli articoli.
Si, si, sono io ad aver perso il filo del discorso......
Ma io dico, almeno riguardare e ricordarsi di quello che si è scritto pochi minuti prima........:sofico:



Ciao
Ciao

Federico
Esercizi di dialetica. Dici:
A chi blatera a vanvera di ostaggi di serie A e di serie B vorrei solo ricordare che la distinzione è fra ostaggi CONNAZIONALI e ostaggi ESTERI, trattenuti da organizzazioni criminali in un paese ESTERO.
E dato che in questo caso si parlava di ostaggi e non prigionieri ( caso Ramatullah) giustamente ti ho risposto
Ovviamente parli di Strada. Lui ha fatto questa distinzione dato che per liberare un italiano ( che cacchio ci stava a fare poi...) ci sono voluti due morti afgani.
Ripeto: meno faccine e più sostanza ;). E sopratutto meno attacchi personali.

nomeutente
10-04-2007, 10:45
Patetico tentativo di sviare il discorso sul nulla, consueto per te, ma non attacca. Ripassa con qualcos'altro :rolleyes:


Meno polemica per favore

flisi71
10-04-2007, 11:09
Edit:
riferito all'intervento del moderatore nomeutente

Scusami, ma mi sono realmente stancato dei palesi tentativi di fare confusione e di distorcere i miei post, al solo fine di alzare polveroni.


La mia posizione era chiara sin dal primo intervento, che è questo (http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=16680269&postcount=51).

Si può leggere :

A chi blatera a vanvera di ostaggi di serie A e di serie B vorrei solo ricordare che la distinzione è fra ostaggi CONNAZIONALI e ostaggi ESTERI, trattenuti da organizzazioni criminali in un paese ESTERO.

Se per un ostaggio italiano il governo nazionale può direttamente trattare (e secondo me ha sempre fatto bene a tenere questa linea, visto che la vita umana vale più di tutto), si è mai visto un governo di un paese fare di più che esercitare pressioni in favore di cittadini di altri paesi, sopratutto di quelli tenuti prigionieri da governi legittimi "alleati"?


Si noti lo spazio di una riga che separa i due paragrafi, segno evidente che sto parlando di due cose differenti.
Si noti anche che nel primo si parla di "ostaggi", mentre nel secondo di "cittadini tenuti prigionieri da governi"

Nel primo paragrafo solo un disinformato o uno che per professione aizza polveroni potrebbe riconoscere un attacco diretto a Gino Strada.
Se questo non fosse di per se già abbastanza chiaro, in un intervento successivo, il #57 (http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=16680908&postcount=57) ho riportato paragrafi di articoli del Corriere e di Repubblica in cui si evidenzia la posizione di Gino Strada*, e visto che li HO LETTI PRIMA DI QUOTARLI è evidente che nell'accusa di cui sopra non potevo riferirmi a lui.
Non era difficile da comprendere, per chi voleva comprendere.


QUESTA è sostanza.
Al contrario c'è chi isola solo il primo paragrafo e vorrebbe aizzare polemiche scrivendo:


Ovviamente parli di Strada. Lui ha fatto questa distinzione dato che per liberare un italiano ( che cacchio ci stava a fare poi...) ci sono voluti due morti afgani.

Quando abbiamo letto negli articoli del Corriere e di Repubblica che lui NON HA AFFATTO DETTO QUESTO.



....A commento dell'editoriale di Ezio Mauro sopra riportato...
Quindi Strada inizia ad essere poco attendibile, giusto? Ha alzato un polverone inutile.
...
:rolleyes:
Puoi isolare un paragrafo da tale articolo, fra quelli evidenziati da me, in cui si sostiene questo oppure possiamo tranquillamente concludere che si tratta dell'ennesimo slogan-menzogna?



Eh si, sono io quello che deve mettere più sostanza si si .........


Ciao
Ciao

Federico



* dagli articoli sopra postati, si estrae la posizione di Strada:

da Repubblica:
"Usa toni forti Strada. Chiama in causa Prodi e Karzai ("Responsabili per la prigionia di Rahmatullah"), e alcune agenzie di stampa rilanciano frasi con le quali il chirurgo imputa ai leader di Roma e Kabul la morte di Adjmal. Frasi che lo stesso chirurgo smentirà poco dopo: "Non l'ho mai detto, ho parlato solo di loro responsabilità per la prigionia del nostro collaboratore". "


dal Corriere:
Il fondatore di Emergency punta ora il dito contro Prodi e Karzai, considerandoli responsabili della piega che ha preso la vicenda, anche se poi, in telefonata a Corriere.it, ha tenuto che a chiarire che non stava «accusando Roma e Kabul della morte di Adjmal».

T3d
10-04-2007, 11:31
Il vicepremier rilancia l'idea di una commissione d'inchiesta sui rapimenti
in Iraq e in Afghanistan. Una proposta concordata col presidente del Consiglio
D'Alema sfida la Cdl: "Il Parlamento indaghi su tutti i sequestri all'estero"
di CLAUDIO TITO

ROMA - "Siamo pronti a dar vita ad una commissione d'inchiesta su tutti i sequestri avvenuti in Afghanistan e in Iraq. Anche eliminando il segreto di Stato". Massimo D'Alema sfida il centrodestra e fa sapere che il governo non ha nulla da nascondere sul sequestro Mastrogiacomo. Quindi per porre fine alle polemiche che il governo considera "strumentali e pretestuose" è possibile persino istituire un organismo parlamentare che svolga tutti gli accertamenti possibili. Naturalmente verificando le procedure seguite in tutti i rapimenti che dal 2001 ad oggi gli italiani hanno dovuto affrontare sia a Kabul che a Bagdad.

Una disponibilità che il ministro degli Esteri ha concordato con Romano Prodi punto per punto. In una pausa durante il suo viaggio in Libia, infatti, il capo delle Feluche si è messo in contatto telefonicamente con il premier mettendo a punto la linea del governo, pure sulla commissione d'inchiesta. Definendo così la "disponibilità" che è nello stesso tempo una "sfida" perché un buon numero di rapimenti si è svolto proprio sotto il governo Berlusconi. E, ricordano a Palazzo Chigi, anche nel corso della prigionia dell'inviata di Repubblica sono state adottate "le medesime modalità".

Già durante il dibattito al Senato per l'approvazione del decreto che rifinanziava le missioni all'estero, il capo della Farnesina aveva replicato con lo stesso argomento agli attacchi della Casa delle libertà: "Se proprio si vuole andare a fondo in questa vicenda - aveva scandito in aula - si deve fare una commissione d'inchiesta e il Parlamento ne ha i poteri". Un ragionamento che ieri ha accompagnato tutti i contatti tra maggioranza e opposizione.

Il presidente del Consiglio, infatti, ieri si è messo all'opera per attivare tutti i possibili canali di comunicazione con l'opposizione. E in particolare con Silvio Berlusconi. La diplomazia dei due Letta, Gianni e Enrico, si è messa in movimento come capita spesso nelle occasioni più delicate. Obiettivo: far sapere proprio al Cavaliere che l'esecutivo è pronto a rimuovere il segreto di Stato su tutti i sequestri.

Un gesto che per l'esecutivo vuole essere distensivo. Ma che ha in sé anche un effetto deterrente nei confronti della Cdl. Più volte impegnata nel quinquennio 2001-2006 in operazioni per salvare la vita di connazionali civili in Afghanistan e in Iraq. In più, proprio questa settimana, il ministro degli Esteri e il direttore del Sismi, Bruno Branciforte, saranno ascoltati dal Copaco, il comitato di controllo sui Servizi, sul sequestro Mastrogiacomo. L'appuntamento è fissato per giovedì prossimo e in quella occasione alcuni elementi complessivi, appunto, potrebbero rientrare nell'audizione.

Non solo. Dopo l'assassinio di Adjmal lo scontro tra maggioranza e opposizione si è impennato nuovamente. Un duello che è rimasto tesissimo fino al tardo pomeriggio. Sia il Professore che D'Alema hanno bocciato gli argomenti del centrodestra: "infondati, vogliono solo sfruttare la morte dell'interprete afgano per mere beghe politiche". A Palazzo Chigi ricordano pure che prima di compiere ogni passo per la liberazione di Mastrogiacomo, i vertici della minoranza sono stati sistematicamente avvertiti. "Il dialogo è stato costante e sono stati sempre informati", ripetono.

Tanti segnali, insomma, recepiti nel tardo pomeriggio dal leader forzista. La dichiarazione ufficiale di Berlusconi ha invertito i termini del confronto. La nota ha bacchettato e richiamato all'ordine i suoi "colonnelli", e aperto un fronte comune con il governo.

Un intervento per abbassare la temperatura dello scontro. Anche perché quel "riferimento" fatto da Prodi e D'Alema a "tutti i rapimenti", in qualche modo ha richiamato alla memoria dell'ex presidente del consiglio le polemiche sul rapimento di Giuliana Sgrena, sulla drammatica vicenda Calipari, sul ruolo dell'ex capo del Sismi, Nicolò Pollari, e sul rapporto con gli Stati Uniti. "Non possiamo fare la figura di quelli che polemizzano senza alcun senso dello Stato - ha spiegato ai suoi l'ex premier -. Serve senso di responsabilità da parte di tutti. E poi: conviene davvero aprire un fronte su questo terreno? Ci serve veramente entrare dentro queste vicende? Noi non abbiamo nulla da nascondere, ma si leverebbe un polverone indegno per tutti". Non a caso, dopo l'invito a difendere in primo luogo il "buon nome dell'Italia", tutto il centrodestra ha bloccato qualsiasi attacco al governo.

L'ipotesi della commissione d'inchiesta resta comunque in campo come anche l'invito a riferire alle Camere al più presto. Un'ipotesi che fino al pomeriggio il Professore aveva escluso. Ma che, proprio dopo il comunicato del Cavaliere, ha iniziato a valutare. "Se ci sarà una richiesta formale in Parlamento - è la sua posizione - noi non ci sottrarremo". Insomma si deve trattare di un'esortazione da presentare non in televisione ma nelle sedi ufficiali. Anche perché a questo punto una discussione a Montecitorio e a Palazzo Madama potrebbe essere la soluzione migliore per confermare la linea bipartisan cui ha accennato ieri pomeriggio pure Berlusconi.

ops :asd:

dantes76
10-04-2007, 11:46
Ripeto: meno faccine e più sostanza

http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/esteri/baldpri/esterne241658032408165949_big.jpg

nomeutente
10-04-2007, 12:29
Edit:
riferito all'intervento del moderatore nomeutente

Scusami, ma mi sono realmente stancato dei palesi tentativi di fare confusione e di distorcere i miei post, al solo fine di alzare polveroni.


Qualora tu ritenga che un utente agisca in modo scorretto, in malafede o altro, è giusto segnalare e attendere l'intervento del mod.
Intervenire di persona serve solo ad alimentare la polemica ed espone al rischio di essere sanzionati.
Ulteriori chiarimenti, se necessari, in pvt. Grazie.

Onisem
10-04-2007, 12:44
ops :asd:
Ed ora un bel dietrofront dei forzaitalioti. :asd: Non fanno più la voce grossa? Che squallido teatrino.

T3d
10-04-2007, 12:47
Ed ora un bel dietrofront dei forzaitalioti. :asd: Non fanno più la voce grossa? Che squallido teatrino.

te ne meravigli? quando il capo dice basta è basta! :D

chapeau a d'alema.

Onisem
10-04-2007, 12:50
te ne meravigli? quando il capo dice basta è basta! :D

chapeau a d'alema.

Una volta tanto. :D

DonaldDuck
10-04-2007, 13:22
Ed ora un bel dietrofront dei forzaitalioti. :asd: Non fanno più la voce grossa? Che squallido teatrino.
Uuuuuh, sai che paura :ops: :D Se non si faceva voce grossa sai cosa aveva detto il capo?
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/04_Aprile/09/prodi_interprete_mastrogiacomo.shtml
PRODI: NON VADO IN PARLAMENTO - «Abbiamo chiesto a Karzai, cioè al legittimo responsabile della politica afghana di liberare i prigionieri -aggiunge Prodi- poi la vicenda è stata tecnicamente gestita in loco e il governo italiano ha solo potuto ringraziare per la liberazione di Mastrogiacomo». A chi gli chiede poi se intenderà, come chiede la Cdl, riferire in Parlamento sulla vicenda, Prodi replica che «non si risponde a richieste sporadiche che vengono fatte. Certamente noi siamo un libro aperto e vorrei che fosse altrettanto per tutti gli altri casi in cui ci si è trovati di fronte alla necessità di salvare una vita umana». Quanto alla proposta di impeachment, rilanciata dalla Lega, viene derubricata a «follia che per fortuna si sta un po' acquietando».

10 aprile 2007

Il duro :asd:

T3d
10-04-2007, 13:44
Uuuuuh, sai che paura :ops: :D Se non si faceva voce grossa sai cosa aveva detto il capo?


Il duro :asd:

inutile negarlo caro donald.
appena il capo-azienda ha detto alt... come per magia si sono zittiti tutti :cool:

forse che ci avrebbero perso se avessero continuato lo squallido teatrino ipocrita di questi giorni? :cool:

zuper
10-04-2007, 13:49
10 apr 14:25 Mastrogiacomo: 11 afghani lasciano lavoro in ospedale Emergency

LASHKARGAH (Afghanistan) - Motivi di sicurezza. Sarebbe questa la causa dell'abbandono di unidici afghani che hanno lasciato l'ospedale di Emergency di Lashkargah. Il fondatore dell'associazione, Gino Strada, ha detto che il governo afghano ''considera Emergency un nemico'' e per questo l'ong sta valutando l'ipotesi di chiudere temporaneamente le attivita' nel Paese. (Agr)



:ops2: :ops2: :ops2: :ops2: :ops2:

Onisem
10-04-2007, 14:04
Uuuuuh, sai che paura :ops: :D Se non si faceva voce grossa sai cosa aveva detto il capo?
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/04_Aprile/09/prodi_interprete_mastrogiacomo.shtml

Il duro :asd:
Non serve il solito copia-incolla per chiarirmi che Prodi sia un uomo di pezza. C'ero già arrivato di mio. :ciapet:

Onisem
10-04-2007, 14:05
:ops2: :ops2: :ops2: :ops2: :ops2:

Ti pare una notizia su cui gongolare? Se Emergency lascia il paese o si trova impossibilitata ad opere molte persone non avranno più accesso alle cure.

zuper
10-04-2007, 14:06
Ti pare una notizia su cui gongolare?
si

Onisem
10-04-2007, 14:08
si

Ok, ma allora poi non ti lamentare se vieni idealmente classificato in una determinata tipologia di non uomini.

zuper
10-04-2007, 14:10
Ok, ma allora poi non ti lamentare se vieni idealmente classificato in una determinata tipologia di non uomini.

a te nn viene in mente che se se ne devono andare forse hanno fatto qualcosa di non tanto limpido?

Onisem
10-04-2007, 14:15
a te nn viene in mente che se se ne devono andare forse hanno fatto qualcosa di non tanto limpido?
Tipo? Trattare con i talebani? Mi sa che è a te che sfugge che un'organizzazione come quella non fa nè guerre nè politica. Cura delle persone ed ha questa priorità, se per farlo e poter operare nell'area deve mediare con interlocutori nemici a chi conduce le campagne militari lo fa. Emergency è indipendente, se ne frega delle parti in conflitto. Stanno sul cazzo per questo e vogliamo punirli e sbatterli fuori dal paese? Ok, ma allora ci rendiamo responsabili di chi poi non verrà curato per questo ridicolo machismo militaresco.

zuper
10-04-2007, 14:17
Tipo? Trattare con i talebani? Mi sa che è a te che sfugge che un'organizzazione come quella non fa nè guerre nè politica. Cura delle persone ed ha questa priorità, se per farlo e poter operare nell'area deve mediare con interlocutori nemici a chi conduce le campagne militari lo fa. Emergency è indipendente, se ne frega delle parti in conflitto.

che ne so io cosa ha fatto?

ma non sono comunque come te che ci metteresti la mano sul fuoco per strada ed emergency...

su che basi lo dici?

che aiutano le persone? CERTAMENTE lo fanno...ma ti ripeto che se il governo afghano li odia MAGARI hanno dei motivi + validi di me o di te

Onisem
10-04-2007, 14:20
che ne so io cosa ha fatto?

ma non sono comunque come te che ci metteresti la mano sul fuoco per strada ed emergency...

su che basi lo dici?

che aiutano le persone? CERTAMENTE lo fanno...ma ti ripeto che se il governo afghano li odia MAGARI hanno dei motivi + validi di me o di te

Certo, ad intuito il fatto che gli americani abbiano fatto pressioni sul governo di Kabul per attuare quella che è evidentemente una ritorsione. Su Strada non metto alcuna mano sul fuoco, ad essere onesti nemmeno mi piace molto come personaggio, ma sull'operato di Emergency e soprattutto la sua utilità nell'area si.

zuper
10-04-2007, 14:22
Certo, ad intuito il fatto che gli americani abbiano fatto pressioni sul governo di Kabul per attuare quella che è evidentemente una ritorsione. Su Strada non metto alcuna mano sul fuoco, ad essere onesti nemmeno mi piace molto come personaggio, ma sull'operato di Emergency e soprattutto la sua utilità nell'area si.
allora vedi che la pensiamo quasi nello stesso modo?

anche a me proprio non piace strada...

ma non pensare che sia qui a criticare o sminuire tutto quello che emergency fa e ha fatto nel mondo...

ma come ben sai possono lavorarci fior fior di medici o di volontari...ma ci può essere del losco nei ranghi + in alto

dantes76
10-04-2007, 16:37
Uuuuuh, sai che paura :ops: :D Se non si faceva voce grossa sai cosa aveva detto il capo?
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/04_Aprile/09/prodi_interprete_mastrogiacomo.shtml

Il duro :asd:

io la farei sta comm d'inchiesta.. ma forse qualcuno, direbbe, che prima viene l'interesse dell'italia


Ps: ma nessuno tranne Silvio Berlusconi( vista la recente frenata... La ragion di stato... cazzo il propio culo si chiama cosi....) si ricorda della modalita' della morte di Enzo Baldoni..
qualcuno mi rinfreschi la memoria: ma il governo Berlusconi, riferi' mai alle camere, per chiarire l'intervento fatto sul caso di Baldoni....

roverello
10-04-2007, 16:57
Si vuole solo chiarezza.
Se certuni non facessero certe cose, e soprattutto facessero le cose in maniera limpida, il semplice chiedere dei chiarimenti non risulterebbe una spallata.
Chiedere di riferire in parlamento non è una spallata. Non farlo su richiesta dell'opposizione, su una vicenda del genere, è una spallata alla democrazia.
Meglio una spallata al governo, che una alla democrazia.

Ma siccome volgiono che si riferisca in Parlamneto, sarebbe opportuno che la richiesta sia formulata in Parlamento.
Chiedendo ciò in TV, al massimo otterranno una risposta in TV, fosse anche al 3. ramo del Parlamento (Bruno Vespa)

roverello
10-04-2007, 17:06
io la farei sta comm d'inchiesta.. ma forse qualcuno, direbbe, che prima viene l'interesse dell'italia


Ps: ma nessuno tranne Silvio Berlusconi( vista la recente frenata... La ragion di stato... cazzo il propio culo si chiama cosi....) si ricorda della modalita' della morte di Enzo Baldoni..
qualcuno mi rinfreschi la memoria: ma il governo Berlusconi, riferi' mai alle camere, per chiarire l'intervento fatto sul caso di Baldoni....

Baldoni?
ma dai, stavamo attorno a ferragosto!
La Costa Smeralda, un po' di riposo, perbacco!!!
Hanno una bella faccia tosta a chiedere chiarezza su Mastrogiacomo.
Prima raccontino tutti i dettagli della liberazione dei 3 mercenari (lessicalmente persona che svolge attività militare per conto di un paese terzo - tra l'altro ciò è vietato dalle leggi italiane), alle Simone, Alla Sgrena, alla morte di Baldoni, e via tutti gli altri.
Berlusconi ha frenato perchè sanno benissimo, lui e Letta, che è meglio non scoperchiare il vaso di Pandora.
E forse i 15 militari Inglesi sono stati liberati perchè Blair è simpatico al presidente iraniano?
E' che tutti trattano, solo che negli altri paesi c'è un limite (la decenza nazionale) che non viene mai superato da nessuno.
Si dovrebbero vergognare Bondi, La Russa, Cesa, Cicchitto e gli altri cacioroni senza dignità, al punto tale da riqualificare Berlusconi!

DonaldDuck
10-04-2007, 18:01
a te nn viene in mente che se se ne devono andare forse hanno fatto qualcosa di non tanto limpido?
Oppure qualcuno più in alto di lui. Ad esempio dall'Italia. Ed ora Strada, dopo essere stato "sfruttato" a dovere, si trova con le spalle scoperte per qualche pecionata commessa da "qualcuno" più in alto di lui. D'altronde era una delle cose di cui si lamentava.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/03_Marzo/24/intervista_strada.shtml

«Non si tratta con i Talebani? Perché non l'hanno detto 10 giorni fa?»

Strada: «E’ stato il governo a chiedermelo
Gli Usa hanno girato la testa dall’altra parte»

Intervista al fondatore di Emergency dopo la mediazione per il rilascio di Mastrogiacomo: se tornassi indietro, forse non lo rifarei

KABUL — Gino, se tornassi indietro?
«Col senno di poi, la voglia sarebbe di lasciar perdere tutto».
...e lasciar morire Daniele?
«Cristo, se si va a vedere come finisce tutto in speculazione politica, non è bello. Quando ti ci trovi dentro, non è bello ».
Non dire che non te l’aspettavi...
«Figurati, non m’aspettavo certo che qualcuno ci dicesse grazie. Però ci è stata chiesta ufficialmente una cosa dal governo italiano, e noi l’abbiamo fatta. Adesso dobbiamo uscirne in pari, vorrei solo non perderci. Non può essere che qualcuno ne esca coi casini. Perché il risultato di tutta questa storia, è che il giornalista di Repubblica torna a casa e dentro, al suo posto, c’è uno di noi».
Clicca, telefona, fuma, si alza, si siede, ritelefona, riclicca: di fronte la veranda inondata di sole, felpa blu e Rolex blu, Gino Strada lavora come se questa storia fosse infinita. Non è finita, in effetti. Stamattina il fondatore di Emergency incontra il ministro della Sanità afghano, Fatimi: vuole sapere perché dopo cinque giorni è ancora in galera Rahmatullah Hanefi, il manager dell’ospedale di Lashkar Gah che ha trattato coi talebani per liberare Daniele Mastrogiacomo. «Qualcosa mi devono dire. C’è l’impegno di Prodi, non è che possano tirarsi indietro tutti. Dicono: avete trattato coi talebani. Ma che significa?».
Per Cossiga significa che siete vicini ad Al Qaeda.
«È l’infamia d’un irresponsabile, lo querelo. Anche se lo sanno tutti che denunciare Cossiga è come bussare in banca la domenica pomeriggio. Non si rende conto che ci mette in pericolo? Come quell’altro—carino! — che ha detto che rischio di fare la fine di Calipari».
Gli afghani si chiedono chi sia questo Rahmatullah così ben inserito: liberò anche Gabriele Torsello...
«Il fatto è uno: finché Rahmatullah è ingabbiato, noi non possiamo sapere dove sia Ajmal, l’interprete di Mastrogiacomo. I servizi afghani negano d’averlo preso. Se l’è portato via un altro gruppo. Ma io non voglio invischiare un altro mio uomo, per farlo parlare con Dadullah. Per capire se Ajmal è in pericolo, se i talebani ridono o se l’atmosfera è tesa, l’unico che può qualcosa è Rahmatullah. La verità è che dietro questa storia c’è la vendetta del capo della sicurezza afghana: era seccato, perché domenica i primi due talebani dello scambio erano già stati trasferiti da Kabul a Kandahar. Ma mica l’avevo deciso io, se la prenda con Karzai...».
Quanti gliene avete dati davvero? Sappiamo che all’inizio ne avevano chiesti 15, poi s’è capito che gliene interessavano soprattutto tre. Ma quando il governo è riuscito a scarcerarne due, loro hanno rilanciato a cinque più un sesto (quello che i talebani hanno condannato a morte e non vuole uscire).
«Sono cinque. Il sesto è uno che ha già scontato un terzo della pena: il governo vuole scarcerarlo applicando la legge, che lo consente».
Ma è giusto trattare coi talebani?
«La domanda va rivolta ad altri. Parisi che considera sia stato un errore affidare tutto a me! Lo dica a D’Alema: io me ne stavo a Khartoum, sono loro del governo che m’hanno chiamato... Tutti scandalizzati, adesso. Perché non hanno avuto i c... di dirlo dieci giorni fa, che non bisogna trattare coi talebani, quando a Daniele stavano tagliando la gola? Non è questione d’un talebano, d’un filippino o d’un finlandese: se uno ha deciso d’ammazzare l’ostaggio, non è una persona pregevole con cui discutere. È un assassino. E con uno così, mica può andare a trattare il governo italiano».
E chi fa i paralleli col caso Moro?
«Non si possono paragonare i due sequestri. Il governo faccia la lista di quelli con cui si può trattare: alla fine, per definire chi è terrorista e chi no, s’accorgerà che non va da nessuna parte. Mica hanno la carta d’identità, i terroristi. E se chiedi al mullah, ti dice che i terroristi sono gli altri. L’unica linea è: non si tratta con gli assassini. Benissimo, ma da quando in qua si tratta per un ostaggio che non rischia d’essere assassinato? ».
Ma è credibile che americani e inglesi non sapessero?
«Non ci hanno aiutato. Presumo lo sapessero, però. Hanno girato la testa dall’altra parte. L’ambasciatore Sequi è venuto qui, dove abito, e ha alzato un dito al cielo: "Guardi, Strada, che gli americani hanno un cono d’ascolto su questa casa"».
Te la sei presa coi giornali che in questi giorni scrivevano «i tagliagole islamici»: e l’uccisione dell’autista, allora?
«Nessuno nega che Dadullah tagli le gole. Se ne vanta, ci sono i video. Quel che non mi va, è che li chiamino "islamici": è un’offesa a tutti i musulmani».
È giusto farli sedere alla conferenza sull’Afghanistan?
«Non mi pare il problema centrale. Il problema è se agli afghani interessa una conferenza promossa dalle forze di occupazione. E chi decide chi sono gli afghani buoni e i cattivi, i talebani governativi e i Dadullah? ».
Francesco Battistini
24 marzo 2007

Onisem
10-04-2007, 18:43
Qualcuno dice che anche nel caso di Baldoni si era disposti a trattare e pagare, solo che non ci fu il tempo perchè fu ammazzato dopo 48 ore. Mah...

DonaldDuck
10-04-2007, 19:23
io la farei sta comm d'inchiesta.. ma forse qualcuno, direbbe, che prima viene l'interesse dell'italia

La farei anch'io, sai? A proposito...che fine ha fatto il ministro Parisi? Si sa nulla di lui?
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/04_Aprile/10/Sarazanini_mediatore_retroscena.shtml

Il retroscena

I sospetti degli inglesi sul mediatore

I punti oscuri della trattativa. Kabul e Londra volevano l'azione di forza

ROMA — L'impegno del governo prevedeva che fosse Massimo D'Alema, al rientro dalla missione in Libia, a fare nuove pressioni sulle autorità afghane per ottenere la liberazione di Rahmatullah Hanefi. Ma poi la situazione è precipitata con l'uccisione dell'interprete Adjmal Nashkbandi e soprattutto con le accuse pesantissime rivolte da Gino Strada.
Dichiarazioni forti contro Prodi e Karzai che rischiano di mettere in ulteriore difficoltà proprio il suo uomo di fiducia e di minare ulteriormente i rapporti tra Roma e Kabul. Perché adesso Hanefi sarà probabilmente messo sotto accusa dagli afghani anche per il ruolo svolto durante il sequestro di Gabriele Torsello. E perché la credibilità nei confronti della diplomazia e dell'intelligence del nostro Paese non sembra aver mai raggiunto un livello così basso come quello attuale.

L'ACCORDO VIOLATO — Da giorni l'ambasciatore Ettore Sequi e gli uomini del Sismi cercano di avere notizie del mediatore, chiedono di poterlo incontrare, quantomeno per avere la certezza che sia in buona salute. Ma si scontrano contro un muro di silenzi che aumenta l'angoscia per la sua sorte. L'atteggiamento di ostilità degli afghani appare come una sorta di ritorsione per la decisione italiana di affidare il negoziato del sequestro di Daniele Mastrogiacomo completamente ad Emergency tagliando fuori il servizio segreto militare e dunque anche gli 007 locali. Del resto le perplessità sull'attività di Hanefi erano state condivise anche dai britannici e non è un caso, si fa notare ora, che sia il comando militare inglese, sia gli afghani abbiano insistito sulla necessità di esplorare la possibilità di intervenire con un'azione di forza o comunque di tenere una linea dura rispetto alle richieste di scambio di prigionieri poste dai talebani come condizione irrinunciabile per rilasciare gli ostaggi. L'accordo era stato chiuso sulla consegna contestuale: da una parte il giornalista e il suo interprete, dall'altra i cinque terroristi. Ma quel patto non è stato rispettato e adesso pesa sull'operato dell'esecutivo, anche se il leader dell'opposizione Silvio Berlusconi invita tutti ad abbassare i toni e non appare determinato a portare lo scontro fino a conseguenze estreme. Perché è all'interno dello stesso governo che le scelte continuano a destare perplessità con il ministro per le Politiche Europee Emma Bonino che prende le distanze da Strada definendolo «una persona dall'atteggiamento ambiguo» e il titolare della Difesa Arturo Parisi che sceglie il silenzio marcando in questo modo il suo giudizio critico sull'operazione che nei giorni scorsi aveva definito «un grave errore, che mina la nostra credibilità internazionale».

LA COMMISSIONE D'INCHIESTA — Nei prossimi giorni il diessino Massimo Brutti depositerà in Senato una proposta di legge per l'istituzione di una commissione d'inchiesta sui sequestri degli italiani nelle aree di crisi. Finora era stata l'opposizione a chiedere un'indagine su queste vicende e lo stesso D'Alema — parlando durante il dibattito sul rifinanziamento delle missioni — aveva proposto che si avviasse un'indagine su tutti i casi che avevano coinvolto il nostro Paese. Una sorta di provocazione che viene adesso raccolta proprio per verificare se il Polo è davvero determinato a scoprire anche le carte giocate quando a palazzo Chigi c'era Berlusconi. Sarà proprio D'Alema, giovedì prossimo, a dover riferire, di fronte al comitato parlamentare di controllo sui Servizi, l'operato del governo sul sequestro di Mastrogiacomo. E a dover chiarire per quale ragione si decise di soddisfare la condizione posta da Emergency di gestire da sola il negoziato, chiedendo alla magistratura di tagliare fuori i carabinieri del Ros e gli uomini del Sismi che in quei giorni erano in Afghanistan e avevano preso contatti per aprire canali di trattativa.

L'IMPEGNO MILITARE — Strada ha più volte detto che «le sovrapposizioni avrebbero messo in pericolo la vita degli ostaggi». La decisione dei talebani di uccidere l'interprete, dopo aver sgozzato l'autista del giornalista pochi giorni dopo il rapimento, dimostra quanto alto sia il prezzo pagato. E mette il governo nella condizione di doversi difendere anche per preservare il contingente militare schierato in Afghanistan da possibili attacchi e ritorsioni. Più volte il ministero della Difesa e l'intelligence hanno sottolineato il rischio che la gestione di questa vicenda potesse «trasformare gli occidentali, e in modo particolare gli italiani, in merce preziosa per i sequestratori». In questo clima rientra la scelta di potenziare le dotazioni per i soldati in vista di uno scenario di guerra che diventa ogni giorno più complesso e che potrebbe impegnare i reparti in azioni di prima linea, sia pure solo per difendere la zona di competenza da prevedibili incursioni di terroristi e guerriglieri che stanno ripiegando dalla zona sud dove sono stati intensificati i bombardamenti nell'ambito dell'operazione «Achille» gestita dalla Nato.
Fiorenza Sarzanini
10 aprile 2007

easyand
10-04-2007, 19:38
Baldoni ha avuto la sfiga di capitare nelle mani di un gruppo terroristico, non in 4 predoni del deserto come è capitato ad altri

DonaldDuck
11-04-2007, 05:40
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/2007-04-10_11071340.html
Procura Roma, chiarire su Torsello
Pm Ionta contatta Gino Strada su dichiarazioni
(ANSA) - ROMA, 10 APR - La procura di Roma intende chiarire la vicenda dei due milioni di dollari di riscatto per Torsello, di cui ha parlato Gino Strada. Il responsabile di Emergency ha detto che il denaro sarebbe stato portato da Ramatullah Hanefi, collaboratore dello stesso Strada, a mediatori al fine della liberazione del fotoreporter. Il Pm Ionta ha contattato Strada per sondare una sua disponibilita' al fine di una convocazione in procura che sara' fatta in tempi brevi.

M@aster
11-04-2007, 06:40
Qualcuno dice che anche nel caso di Baldoni si era disposti a trattare e pagare, solo che non ci fu il tempo perchè fu ammazzato dopo 48 ore. Mah...



Si vocifera che Baldoni si sia ribellato ai sequestratori e che lo abbiano ucciso perchè tentava di prendere un arma o di scappare.

flisi71
11-04-2007, 07:47
Baldoni?
.....
Hanno una bella faccia tosta a chiedere chiarezza su Mastrogiacomo.
Prima raccontino tutti i dettagli della liberazione dei 3 mercenari ... alle Simone, Alla Sgrena, alla morte di Baldoni, e via tutti gli altri.
Berlusconi ha frenato perchè sanno benissimo, lui e Letta, che è meglio non scoperchiare il vaso di Pandora.
....
Si dovrebbero vergognare Bondi, La Russa, Cesa, Cicchitto e gli altri cacioroni senza dignità, al punto tale da riqualificare Berlusconi!


Assolutamente in accordo con te.
Non si ricorda che gli sciacalli di cui sopra abbiano avuto qualcosa da dire quando era il loro governo a pagare i riscatti per gli ostaggi di allora, quando l'allora governo coinvolgeva la Croce Rossa (qualcuno si ricorda delle cooperanti consegnate ai rappresentanti della CRI?).

Per fortuna Berlusconi è intervenuto per fermare questo ennesimo tentativo di strumentalizzare a solo scopo politico questa triste vicenda.

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http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/esteri/afghanistan-25/offensiva-prodi/offensiva-prodi.html

Palazzo Chigi e Farnesina: procedure uguali a quelle adottate da Berlusconi
"Una monavra politica, per il centrodestra sarà un boomerang"
Kabul, la controffensiva di Prodi
"La Cdl seguì la stessa linea"
di CLAUDIO TITO

ROMA - "Tutto si sgonfierà come una bolla di sapone". Romano Prodi e Massimo D'Alema ne sono sicuri.
Il pressing del centrodestra per un dibattito parlamentare sul sequestro Mastrogiacomo si trasformerà in un boomerang per la Casa delle libertà. Perché, ripetono a Palazzo Chigi e alla Farnesina, in quei giorni drammatici il governo non ha fatto nulla che non sia già noto e soprattutto che non fosse inquadrato all'interno delle "solite procedure". Le stesse adottate anche da Silvio Berlusconi nel corso dei sequestri che si sono succeduti dal 2001 al 2006 sia in Iraq che Afghanistan.
Così, quando ieri mattina il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, ha avviato il suo giro di consultazioni informali per sondare tutte le forze politiche, l'esecutivo ha dato immediatamente il suo placet. L'inquilino di Montecitorio, infatti, ha prima contattato tutti i capigruppo e poi ha parlato con il ministro per i rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti.
"È opportuno che il governo venga in aula a riferire. C'è una richiesta unanime dell'opposizione", ha spiegato Bertinotti convinto che un chiarimento in Parlamento sarebbe in ogni modo "utile".
Oggi, poi, ci sarà la riunione formale della conferenza dei capigruppo.
L'ipotesi è quella di far slittare l'audizione del ministro degli Esteri al Copaco (il comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti), già prevista per domani alle 13 e convocare al suo posto l'aula di Montecitorio. A riferire, con ogni probabilità, sarà lo stesso D'Alema anche se in un primo momento era stata presa in considerazione l'ipotesi che potesse essere il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Enrico Letta, a svolgere le comunicazioni. Alla fine, però, è stato il premier a decidere e a chiedere al capo delle feluche di preparare l'intervento per domani.
Del resto, il Professore è convinto che l'obiettivo del centrodestra sia solo ed esclusivamente "politico".
E il ruolo del ministro diessino è giudicato più indicato in una situazione del genere.
"Si tratta della strumentalizzazione di due tragiche morti - ripete da giorni Prodi - perché di come si sono svolti i fatti davvero a loro non interessa nulla. Massimo se la caverà nel migliore dei modi".
Proprio per l'atteggiamento dell'opposizione, la relazione che verrà letta alla Camera ripercorrerà tutte le tappe della trattativa che hanno condotto alla liberazione di Daniele Mastrogiacomo. "Passaggi - ricordano a Palazzo Chigi - di cui sono a conoscenza da tempo tutti i leader dell'opposizione che sono stati informati costantemente".
Il Professore e il presidente ds rammentano le tante telefonate avute con Gianni Letta, Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini. Insomma anche alla Farnesina considerano le accuse del centrodestra "confuse e incoerenti".
"Di che ci rimproverano? - si chiede D'Alema - Di aver salvato un cittadino italiano? Allora lo dicano chiaramente". Gli attacchi della Cdl, poi si sono concentrati sulle dichiarazioni rilasciate pochi giorni fa dal presidente afgano Karzai secondo il quale il presidente del consiglio avrebbe insistito per il rilascio dell'inviato di Repubblica sottolineando i rischi che avrebbe potuto correre il suo governo e la sua maggioranza. "Un aspetto - sottolinea da giorni il ministro degli Esteri - inesistente".
"Illogica" anche l'accusa di aver delegato completamente la mediazione a Gino Strada: "Se così fosse, allora vorrebbe dire che il governo non ha avuto a che fare direttamente con i talebani che sono considerati dei terroristi. Quindi... Eppoi, cosa ha fatto il governo Berlusconi quando ha utilizzato la Croce Rossa e il ruolo di Maurizio Scelli? Non gli ha chiesto forse di mediare?".
Proprio per questo, D'Alema rilancerà l'idea di dar vita ad una commissione d'inchiesta su tutti i rapimenti e non solo su quello di Mastrogiacomo. Anche su quelli che il Cavaliere ha gestito in prima persona nella scorsa legislatura. "Anche eliminando il segreto di Stato".
Un'idea questa che in effetti nel giro di 24 ore sembra però già tramontata. Proprio per il "no" di Forza Italia che considera "inappropriato" lo strumento della commissione.
Il leader forzista già lunedì scorso aveva ridimensionato la polemica che si era scatenata dopo la morte di Adjimal, l'interprete di Mastrogiacomo.
Per evitare che l'intero stato maggiore della Cdl si trovasse sbilanciato nel confronto con l'Unione, ha però dato il via libera per reclamare un dibattito parlamentare: "Può comunque essere l'occasione per evidenziare che in politica estera il governo non ha la maggioranza".

(11 aprile 2007)
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Ciao

Federico

nomeutente
11-04-2007, 08:42
Si dovrebbero vergognare Bondi, La Russa, Cesa, Cicchitto e gli altri cacioroni senza dignità, al punto tale da riqualificare Berlusconi!

Il ragionamento si reggeva anche senza aggiungere "cacioroni senza dignità" e soprattutto in tal caso non ci sarebbe stata ammonizione.

nomeutente
11-04-2007, 08:55
gli sciacalli di cui sopra


Epiteto, per evidenti ragioni, non consentito.
Ammonito

edit: sospeso 3 gg per doppia ammonizione

Paganetor
11-04-2007, 09:18
ecco, la frittata è fatta?

da ansa.it:

Lo staff internazionale di Emergency, composto da una quarantina di persone, ha lasciato l'Afghanistan per raggiungere Dubai, con un volo decollato da Kabul. Lo ha detto il vicepresidente dell'organizzazione umanitaria, Carlo Garbagnati. Lo staff restera' per il momento a Dubai in attesa degli sviluppi della situazione. Garbagnati ha spiegato che lo staff internazionale di Emergency e' in sostanza ''stato trasferito temporaneamente a Dubai, in attesa di nuove decisioni da parte del direttivo'' dell'associazione umanitaria fondata da Gino Strada. Il motivo del trasferimento, ha ribadito Garbagnati, e' la mancanza di ''condizioni di sicurezza'' e ''l'assenza di una significativa reazione e azione del governo'', come era stato chiesto nei giorni scorsi. Il vicepresidente ha poi precisato che gli ospedali di Emergency in Afghanistan comunque funzionano con personale locale, anche se ''con qualche limitazione''.


che dire, secondo me hanno ragione: lo stato italiano ci ha messo poco a chiedere aiuto a Emergency (che NON E' tenuta a mediare su queste cose, ma lo fa solo per aiutare la gente) e adesso che non servono più gli si voltanole spalle?

mi spiace perchè alla fine ci va sempre di mezzo la povera gente (quelli che non avranno più il supporto di Emergency), ma Prodi e Karzai devono meditare parecchio su quanto accaduto!

easyand
11-04-2007, 11:13
"Abbiamo le prove che Rahmatullah Hanefi è un fiancheggiatore dei talebani, se non addirittura un loro miliziano travestito da operatore umanitario". Lo ha detto al Corriere della Sera, Amirullah Saleh, direttore generale del Nds, i servizi afgani, che è tornato a parlare, tra l'altro, del ruolo di Emergency nella vicenda Mastrogiacomo.
Il direttore generale dei servizi afgani accusa senza mezzi termini l'organizzazione di Gino Strada. "L'errore è stato sin dall'inizio coinvolgere nella trattativa Emergency, che in realtà non e' una vera organizzazione umanitaria, bensì un fiancheggiatore dei terroristi e persino degli uomini di al-Qaeda in Afghanistan".

Secondo Saleh "i talebani non hanno mai presentato alcuna richiesta seria" per la liberazione di Adjmal, "anche se da parte nostra le ricerche di dialogo sono state continue". E poi "i talebani avevano deciso sin da principio di decapitare Adjmal per rovesciare la responsabilità politica sul governo Karzai".

Contro Rahmatullah "abbiamo le prove e le presenteremo al momento del processo" dice Saleh, aggiungendo che per il momento, il mediatotore di Emergency "resta in carcere con l'accusa di aver aiutato i talebani e forse anche più".

Fonte: RaiNews24

sider
11-04-2007, 12:15
Emergency coinvolta coi talebani? AHAHAHAHAHAHAHA se ne inventassero una migliore.
Per fortuna conosco gente che è stata là ed ho informazioni dirette e non la fuffa che ci propinano i media.
Il solo torto di Emergency è quello di curare tutti indistintamente, anche i talebani.

luigiaratamigi
11-04-2007, 12:18
E' iniziata l'operazione "Smerdiamo Emergency"?

easyand
11-04-2007, 12:19
Emergency coinvolta coi talebani? AHAHAHAHAHAHAHA se ne inventassero una migliore.
Per fortuna conosco gente che è stata là ed ho informazioni dirette e non la fuffa che ci propinano i media.
Il solo torto di Emergency è quello di curare tutti indistintamente, anche i talebani.

e di avere un fondatore che ormai sta più tempo a far politica che nel suo ospedale

Paganetor
11-04-2007, 12:22
oddio, anche Ahmadinejad diceva che gli inglesi avevano invaso le acque territoriali irachene... :D

strat09
11-04-2007, 12:26
e di avere un fondatore che ormai sta più tempo a far politica che nel suo ospedale

ammesso che fosse vero (e non mi pare), non ne ha forse diritto?

FastFreddy
11-04-2007, 12:28
ammesso che fosse vero (e non mi pare), non ne ha forse diritto?

Certo, ma lo facesse a titolo personale senza tirare dentro l'ong che ha fondato...

FastFreddy
11-04-2007, 12:32
E' iniziata l'operazione "Smerdiamo Emergency"?

Quella l'ha cominciata l'attuale governo, visto che l'essersi servito di una ong invece che dei propri servizi è stato solo un modo di trovarsi un capro espiatorio nel caso le cose fossero andate male... ;)

strat09
11-04-2007, 12:36
Certo, ma lo facesse a titolo personale senza tirare dentro l'ong che ha fondato...

continuo a non vedere alcun problema nel sentire strada e gli altri membri di emergency battersi per un pacifismo tout-court (posizione questa ampiamente discutibile), tra l'altro su toni e modi distanti anni luce dal fango della politica dei partiti.

Paganetor
11-04-2007, 12:48
continuo a non vedere alcun problema nel sentire strada e gli altri membri di emergency battersi per un pacifismo tout-court (posizione questa ampiamente discutibile), tra l'altro su toni e modi distanti anni luce dal fango della politica dei partiti.

in effetti 10000000000 volte meglio Strada di gente come Agnoletto, che prima ha finto di fare il pacifista e si è messo in luce, per poi sfruttare la posizione per buttarsi in politica!

sider
11-04-2007, 12:49
continuo a non vedere alcun problema nel sentire strada e gli altri membri di emergency battersi per un pacifismo tout-court (posizione questa ampiamente discutibile), tra l'altro su toni e modi distanti anni luce dal fango della politica dei partiti.


Infatti

FastFreddy
11-04-2007, 12:51
in effetti 10000000000 volte meglio Strada di gente come Agnoletto, che prima ha finto di fare il pacifista e si è messo in luce, per poi sfruttare la posizione per buttarsi in politica!


Agnoletto?

Ok che Gino Strada in politica non mi sta simpatico, ma confrontarlo ad Agnoletto mi sembra esageramente offensivo... ;)

Paganetor
11-04-2007, 12:54
Agnoletto?

Ok che Gino Strada in politica non mi sta simpatico, ma confrontarlo ad Agnoletto mi sembra esageramente offensivo... ;)


infatti ho scritto "10000000000000 volte meglio"

Agnoletto ha cominciato così (pur senza fare niente :stordita: ), poi si è buttato in politica

Fritz!
11-04-2007, 13:03
"Abbiamo le prove che Rahmatullah Hanefi è un fiancheggiatore dei talebani, se non addirittura un loro miliziano travestito da operatore umanitario". Lo ha detto al Corriere della Sera, Amirullah Saleh, direttore generale del Nds, i servizi afgani, che è tornato a parlare, tra l'altro, del ruolo di Emergency nella vicenda Mastrogiacomo.
Il direttore generale dei servizi afgani accusa senza mezzi termini l'organizzazione di Gino Strada. "L'errore è stato sin dall'inizio coinvolgere nella trattativa Emergency, che in realtà non e' una vera organizzazione umanitaria, bensì un fiancheggiatore dei terroristi e persino degli uomini di al-Qaeda in Afghanistan".

Secondo Saleh "i talebani non hanno mai presentato alcuna richiesta seria" per la liberazione di Adjmal, "anche se da parte nostra le ricerche di dialogo sono state continue". E poi "i talebani avevano deciso sin da principio di decapitare Adjmal per rovesciare la responsabilità politica sul governo Karzai".

Contro Rahmatullah "abbiamo le prove e le presenteremo al momento del processo" dice Saleh, aggiungendo che per il momento, il mediatotore di Emergency "resta in carcere con l'accusa di aver aiutato i talebani e forse anche più".

Fonte: RaiNews24

ridicolo, visto che il servizio segreto afghano non esiste neppure

operazione sputtanamento voluta dagli USA?

sider
11-04-2007, 13:05
Agnoletto?

Ok che Gino Strada in politica non mi sta simpatico, ma confrontarlo ad Agnoletto mi sembra esageramente offensivo... ;)


Cosa non ti piace di Strada? Che cura la gente gratis? Che non vuole la guerra? Che non va al billionaire? Cosa?

dantes76
11-04-2007, 13:06
Baldoni, poveraccio, era "solo" un giornalista freelance neppure tanto allineato e di lui se ne sono sbattuti tutti prendendo l'affare sottogamba. La cosa peggiore è che dopo la morte di quella sfortunata persona si è operato per le due simone, per la sgrena etc pagando riscatti e rimane sempre il quesito del perchè Baldoni è stato ucciso mentre le altre liberate. Da non scartare l'ipotesi che la banda rapitrice di Baldoni volesse dare un esempio per ammorbidire i paesi come l'italia notoriamente deboli quanto propensi a cedere ai ricatti. Se così fosse Baldoni ha costituito l'esempio classico di quanto sostenevanoo i comunisti negli anni 50/60, colpirne uno per educarne 100.

non parlo della persona in se... parlo delle modalita', dell'operato, io di baldoni sono arrivato alla notizia: sono stati attivati i canali, siamo in contatto con i sequestratori..


qualcuno mi vuole stupire?

il governo sul caso Baldoni, riferi' alle camere? e se fosse si? cosa riferi'?

e dopo chi mi vuole togliere sta curiosita': alcuni atti e documenti riguardante baldoni , sono stati secretati?

vi prego stupitemi...

easyand
11-04-2007, 13:08
ridicolo, visto che il servizio segreto afghano non esiste neppure



certo che esiste

Paganetor
11-04-2007, 13:09
certo che esiste

e probabilmente è anche meglio del nostro (non che ci voglia molto :asd: )

dantes76
11-04-2007, 13:09
certo che esiste

be, esiste anche quello italiano...

mt_iceman
11-04-2007, 13:10
ridicolo, visto che il servizio segreto afghano non esiste neppure

operazione sputtanamento voluta dagli USA?

non esiste? dove lo hai letto/sentito/conosciuto?

DonaldDuck
11-04-2007, 13:10
ridicolo, visto che il servizio segreto afghano non esiste neppure

operazione sputtanamento voluta dagli USA?
In una qualche forma esiste.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/04_Aprile/10/Sarazanini_mediatore_retroscena.shtml
L'ACCORDO VIOLATO — Da giorni l'ambasciatore Ettore Sequi e gli uomini del Sismi cercano di avere notizie del mediatore, chiedono di poterlo incontrare, quantomeno per avere la certezza che sia in buona salute. Ma si scontrano contro un muro di silenzi che aumenta l'angoscia per la sua sorte. L'atteggiamento di ostilità degli afghani appare come una sorta di ritorsione per la decisione italiana di affidare il negoziato del sequestro di Daniele Mastrogiacomo completamente ad Emergency tagliando fuori il servizio segreto militare e dunque anche gli 007 locali. Del resto le perplessità sull'attività di Hanefi erano state condivise anche dai britannici e non è un caso, si fa notare ora, che sia il comando militare inglese, sia gli afghani abbiano insistito sulla necessità di esplorare la possibilità di intervenire con un'azione di forza o comunque di tenere una linea dura rispetto alle richieste di scambio di prigionieri poste dai talebani come condizione irrinunciabile per rilasciare gli ostaggi. L'accordo era stato chiuso sulla consegna contestuale: da una parte il giornalista e il suo interprete, dall'altra i cinque terroristi.

Ma come abbiamo visto i patti non sono stati mantenuti.

Fritz!
11-04-2007, 13:13
non esiste? dove lo hai letto/sentito/conosciuto?

certo che "esiste" ufficialmente... ma lo stato afghano non gestisce direttamente nulla sul proprio territorio, figuriamoci un servizio segreto

dantes76
11-04-2007, 13:13
In una qualche forma esiste.


http://en.wikipedia.org/wiki/KHAD

FastFreddy
11-04-2007, 13:14
Cosa non ti piace di Strada? Che cura la gente gratis? Che non vuole la guerra? Che non va al billionaire? Cosa?

Non ho nulla da dire riguardo la sua attività umanitaria, ma mi da fastidio l'ingresso in politica da parte di chi dovrebbe essere oltre la politica, come mi darebbe fastidio un'eventuale attività politica da parte della croce rossa, della protezione civile, etc.

A titolo personale può far quel che vuole, naturalmente.

dantes76
11-04-2007, 13:15
Non ho nulla da dire riguardo la sua attività umanitaria, ma mi da fastidio l'ingresso in politica da parte di chi dovrebbe essere oltre la politica, come mi darebbe fastidio un'eventuale attività politica da parte della croce rossa, della protezione civile, etc.

A titolo personale può far quel che vuole, naturalmente.

come per la croce rossa...nei tempi passati?

Paganetor
11-04-2007, 13:15
Non ho nulla da dire riguardo la sua attività umanitaria, ma mi da fastidio l'ingresso in politica da parte di chi dovrebbe essere oltre la politica, come mi darebbe fastidio un'eventuale attività politica da parte della croce rossa, della protezione civile, etc.

A titolo personale può far quel che vuole, naturalmente.

ma non è IN politica... il fatto che parli CON dei politici non fa automaticamente di lui un politico...

FastFreddy
11-04-2007, 13:22
come per la croce rossa...nei tempi passati?


E in quelli recenti, le ong facciano le ong...

FastFreddy
11-04-2007, 13:22
ma non è IN politica... il fatto che parli CON dei politici non fa automaticamente di lui un politico...

Sorry, intendevo nell'eventualità che entrasse in politica, mi son spiegato male...

sider
11-04-2007, 13:23
Non ho nulla da dire riguardo la sua attività umanitaria, ma mi da fastidio l'ingresso in politica da parte di chi dovrebbe essere oltre la politica, come mi darebbe fastidio un'eventuale attività politica da parte della croce rossa, della protezione civile, etc.

A titolo personale può far quel che vuole, naturalmente.

ma non è in politica, anzi la evita come la peste

luigiaratamigi
11-04-2007, 13:29
Non ho nulla da dire riguardo la sua attività umanitaria, ma mi da fastidio l'ingresso in politica da parte di chi dovrebbe essere oltre la politica, come mi darebbe fastidio un'eventuale attività politica da parte della croce rossa, della protezione civile, etc.

A titolo personale può far quel che vuole, naturalmente.

Questa me la segno.
Alla prossima dichiarazione di Bagnasco la rispolvero. ;)

von Clausewitz
11-04-2007, 22:50
Certo, ad intuito il fatto che gli americani abbiano fatto pressioni sul governo di Kabul per attuare quella che è evidentemente una ritorsione. Su Strada non metto alcuna mano sul fuoco, ad essere onesti nemmeno mi piace molto come personaggio, ma sull'operato di Emergency e soprattutto la sua utilità nell'area si.

ti pareva che non mettevi gli americani di mezzo, sta "evidenza" chi te l'ha suggerita?
Russo Spena per caso? :doh:
certo che Amerigo Vespucci quando contribui a coniare il termine "america" e derivati, non avrebbe mai sospettato che ne avresti fatto così cattivo uso :sofico:
ma secondo te gli americani non hanno niente di meglio e soprattutto più serio da pensare che fare i dispettucci a Gino Strada?
al massimo puoi dire che è una ritorsione del governo Karzaj
ma vedi il punto è che due persone non hanno più la testa al loro posto cioè sul collo e questa cosa è di una tale gravità che va chiarita in ogni modo e ogni informazione utile per rintracciare quei macellai deve essere acquisita
fermo restando naturalmente che acquisita ogni informazione e in mancanza di elementi concreti che suffraghino le accuse di collusione, il mediatore di emergency dovrà essere prontamente rilasciato ;)

Booyaka
12-04-2007, 01:14
E' iniziata l'operazione "Smerdiamo Emergency"?Bhè, un'organizzaione che da molti anni sta dimostrando come si può EFFETIVAMENTE portare cure mediche ed offrire sostegno alla popolazione civile senza bisogno di alcun supporto di tipo militare può aver dato molto fastidio ai soliti loschi burattinai.

drakend
12-04-2007, 07:07
Bhè, un'organizzaione che da molti anni sta dimostrando come si può EFFETIVAMENTE portare cure mediche ed offrire sostegno alla popolazione civile senza bisogno di alcun supporto di tipo militare può aver dato molto fastidio ai soliti loschi burattinai.
Infatti le missioni umanitarie sono solo una copertura per avere presenze militari in luoghi rilevanti (strategicamente, economicamente ecc) oppure, molto più banalmente, per vendere armi alle fazioni in lotta.

sider
12-04-2007, 07:16
Ti sembra proprio tanto assurdo ?, non pensi che per stare tranquilli non potrebbero aver accettato certe condizioni poste dai taliban ?. Inoltre sarebbe da valutare attentamente la "fuga", notizia odierna, di tutti coloro che non sono afghani idi emergency, induce a pensare, nei tempi e nei modi in cui si è svolta, ad una vera e propria fuga onde evitare ritorsioni talebane per l'arresto del loro infiltrato.

Non dico che ciò sia esattamente corrispondente ai fatti ma le circostanze inducono, pur sperando sempre che sfoci tutto nel rivelarsi un malinteso, a più di un sospetto.

P.S. Nessuno dubita delle intenzioni di emergency ne delle sue finalità, dubitare pero dei metodi non è affatto irragionevole e forse non è poi tanto saggio patteggiare con un animale feroce come i taliban, è molto probabile correre il rischio di venir divorati alla prima occasione. Non è vero che il fine giustifica i mezzi, è necessario tener ben conto del contesto e dei possibili sviluppi.

Non lo so , proteus, non lo so. Sicuramente per restare lì senza ricevere scariche di mitragliatrice addosso avranno qualche tacito accordo "vivi e lascia vivere" coi talebani. Di certo so, perchè lo faceva un mio amico, che curavano i talebani in carcere (sono picchiati selvaggiamente , per cui hanno bisogno spesso di essere ricuciti) e che se si presentava un talebano in ospedale, veniva curato se c'era tempo.

Booyaka
12-04-2007, 18:43
Infatti Strada ha sempre dichiarato alla luce del sole che in Afghanistan vengono prestate cure a CHIUNQUE si presenti, quindi basta fare 1+1....

dantes76
12-04-2007, 18:52
E in quelli recenti, le ong facciano le ong...

ripeto, come la croce rossa?

zerothehero
12-04-2007, 22:33
Complimenti a D'Alema e al governo..meglio di così per far rimpiangere la gestione del precedente governo berlusconiano non potevano fare..

-Gino Strada sbandiera ai quattro venti che l'Italia paga milioni di dollari per rilasciare gli italiani rapiti 10+
-D'Alema concede all'organizzazione privata di Emergency la non partecipazione del SISMI e dei servizi segreti Afghani 10+
-Durante lo scambio dei prigionieri il mediatore non si perita di avere come pattuito la consegna dell'interprete afghano, prendendo il consegna il solo Mastrogiacomo->10+
-Nessuno spiega a Mastrogiacomo di non sbracciarsi all'uscita dell'aereo, specie dopo la decapitazione del suo autista e della mancata liberazione dell'interprete-> 10+.

Risultato?
Olandesi incazzati, afghani incazzati, americani incazzati, Karzai incazzato, francesi incazzati, tedeschi incazzati, inglesi incazzati, famiglia dell'interprete incazzata, sismi incazzato, servizi segreti afghani incazzati e ....last but not least GINO STRADA incazzato per Ramatullah contro Prodi.


Neanche Nonna Pina con il parkinson e l'arteriosclerosi avrebbe gestito la vicenda in modo così BRILLANTE. :p ..bisognava mettersi proprio di impegno per partorire un disastro del genere.

zerothehero
12-04-2007, 22:37
ripeto, come la croce rossa?

Ti rispondo io.
Con la croce rossa italiani c'era un certo Calipari e tutta la struttura del SISMI
Inoltre in quell'operazione furono liberati anche due irakeni prigionieri..di certo non li si è lasciati nelle mani dei tagliagole.

Paragone, quindi, che è improponibile.

La gestione sconclusionata ha comportato la morte dell'interprete, che con un pò di perizia in più poteva essere salvato.

Sto governo in politica estera ha bisogno di una balia..

greasedman
12-04-2007, 23:03
Cosa c'è di più facile che liberare tre ostaggi dalle mani dei talebani?
Sarebbe bastato offrire loro qualche specchietto, qualche bottiglia di cognàc, una o due collanine di perline di vetro, magari un accendino e quelli gli avrebbero consegnato perfino le loro madri e le sorelle.
Gasparri avrebbe fatto molto meglio, perché non gliel'hanno permesso? E lui sì che voleva lasciare la sua onorevole poltrona e partire per l'aspromonte islamico, a far vedere a tutti come si liberano gli ostaggi, ma la maledetta burocrazia...sempre in mezzo...:D

greasedman
12-04-2007, 23:04
Comunque mi fa piacere constatare che la sensibilità alla giustizia e alla virtù, grazie a quest'episodio, gode di un nuovo risveglio in questo paese; coloro che hanno pagato milioni di dollari ai "terroristi", finanziandoli, oggi buttano calde lacrime per l'indegno compromesso della liberazione di alcuni prigionieri.
Mentre è giusto dare loro denaro per comprare bazooka, mortai e bombe, è scandaloso liberarne alcuni che senza quei milioni di dollari a disposizione potrebbero, al massimo, tirare i sassi con una fionda.:mc:

Ci salva Calderoli, che vuole la commissione d’inchiesta; meno male questi esempi di sobrietà e altruismo padani, altrimenti saremmo perduti....:rolleyes:

.

fluke81
12-04-2007, 23:06
Comunque mi fa piacere constatare che la sensibilità alla giustizia e alla virtù, grazie a quest'episodio, gode di un nuovo risveglio in questo paese; coloro che hanno pagato milioni di dollari ai "terroristi", finanziandoli, oggi buttano calde lacrime per l'indegno compromesso della liberazione di alcuni prigionieri.
Mentre è giusto dare loro denaro per comprare bazooka, mortai e bombe, è scandaloso liberarne alcuni che senza quei milioni di dollari a disposizione potrebbero, al massimo, tirare i sassi con una fionda.:mc:

Ci salva Calderoli, che vuole la commissione d’inchiesta; meno male questi esempi di sobrietà e altruismo padani, altrimenti saremmo perduti....:rolleyes:

.

guarda che anche Prodi ha pagato:read:
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_esteri_NOTIZIA_01.asp?IDNotizia=176359&IDCategoria=1

zerothehero
12-04-2007, 23:14
Cosa c'è di più facile che liberare tre ostaggi dalle mani dei talebani?
Sarebbe bastato offrire loro qualche specchietto, qualche bottiglia di cognàc, una o due collanine di perline di vetro, magari un accendino e quelli gli avrebbero consegnato perfino le loro madri e le sorelle.
Gasparri avrebbe fatto molto meglio, perché non gliel'hanno permesso? E lui sì che voleva lasciare la sua onorevole poltrona e partire per l'aspromonte islamico, a far vedere a tutti come si liberano gli ostaggi, ma la maledetta burocrazia...sempre in mezzo...:D

Infatti visto che è così facile, l'ideale è far gestire tutta l'operazione ad un ONG..con i risultato eccezionale di lasciar loro l'interprete che poi è stato sgozzato.

Pensa invece al governo precedente..che incapaci che sono stati..

http://www.repubblica.it/2004/i/sezioni/esteri/itarapdue/liber/liber.html

Simona Torretta e Simona Pari erano state rapite il 7 settembre
Rilasciati anche i due iracheni che lavoravano con loro a Bagdad

In questo rapimento, opps..ci si è dimenticato dell'interprete facendosi gabbare da Dadullah..cose che capitano :asd:

strat09
12-04-2007, 23:23
Pensa invece al governo precedente..che incapaci che sono stati..

http://www.repubblica.it/2004/i/sezioni/esteri/itarapdue/liber/liber.html

Simona Torretta e Simona Pari erano state rapite il 7 settembre
Rilasciati anche i due iracheni che lavoravano con loro a Bagdad

In questo rapimento, opps..ci si è dimenticato dell'interprete facendosi gabbare da Dadullah..cose che capitano :asd:

vabè dai non esageriamo, ricordiamoci invece di calipari, baldoni e anche quattrocchi. non è una questione di dx o sx, sono situazioni talmente tese e delicate che nessuno può avere un ventaglio di scelte o autonomia decisionale.
ha sbagliato la dx negli anni passati, ha sbagliato la sx ora, ma soprattutto hanno sbagliato gli usa a buttarsi in questa campagna senza coscienza e organizzazione. e noi a seguirli.

greasedman
12-04-2007, 23:27
guarda che anche Prodi ha pagatosi ma lui come pure berlusconi ha avuto almeno il buon gusto di non fare come il bue che da del cornuto al cervo...:D

fluke81
12-04-2007, 23:34
si ma lui come pure berlusconi ha avuto almeno il buon gusto di non fare come il bue che da del cornuto al cervo...:D

Berlusconi almeno in questo caso(stranamente:D ) mi pare abbia frenato le polemiche

Berlusconi: Buon nome dell’Italia prima delle polemiche
9 aprile 2007 alle 21:00 — Fonte: repubblica.it
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Silvio Berlusconi getta acqua sul fuoco delle polemiche della Cdl contro il governo per il caso Mastrogiacomo.

Il leader del centrodestra afferma: “La tragica vicenda di Adjmal non ci può lasciare indifferenti e impone a tutti i Paesi impegnati nelle operazioni di pace di intensificare gli sforzi per la salvaguardia di coloro che operano in situazioni di così elevato rischio. Ma le giuste sollecitazioni al massimo impegno non dovrebbero mai trasmodare nella esasperazione della polemica sterile e senza costrutto tra maggioranza e opposizione”. Berlusconi conclude: “Vorrei ricordare a tutti che le ragioni umanitarie, il prestigio e il buon nome dell’Italia vengono prima di ogni polemica politica e che perciò vicende come questa vanno trattate con senso di responsabilità e massima coesione. Confrontiamoci anche duramente ma in modo da non recare nocumento all’immagine internazionale dell’Italia”.
http://news.kataweb.it/item/296000/berlusconi-buon-nome-dell-italia-prima-delle-polemiche

greasedman
12-04-2007, 23:39
Berlusconi almeno in questo caso(stranamente:D ) mi pare abbia frenato le polemichemica tanto stranamente... :d

Ha mandato avanti i suoi cortigiani e si è tenuto al riparo da un eventuale scoperchiamento del pentolone sulle precedenti liberazioni "spontanee" :D , pentolone dal quale uscirebbe con le ossa rotte

giannola
13-04-2007, 07:18
vabè dai non esageriamo, ricordiamoci invece di calipari, baldoni e anche quattrocchi. non è una questione di dx o sx, sono situazioni talmente tese e delicate che nessuno può avere un ventaglio di scelte o autonomia decisionale.
ha sbagliato la dx negli anni passati, ha sbagliato la sx ora, ma soprattutto hanno sbagliato gli usa a buttarsi in questa campagna senza coscienza e organizzazione. e noi a seguirli.

no, ma esageriamo si.

calipari è stato ucciso dagli "amisci" non dai sequestratori.

In pratica sono morti per mano dei sequestratori baldoni e quattrocchi su quante persone sequestrate ?
2simone+2 accompagnatori iracheni+3italiani(che stavano con quattrocchi)
9 persone in tutto, 2 morti e 7 liberi.


con prodi 1 su 3 ce l'ha fatta.

e meno male che d'alema diceva che hanno fatto di tutto per liberare gli ostaggi, altrimenti mi sa che facevano l'en plein di casse da morto.

DonaldDuck
13-04-2007, 08:49
mica tanto stranamente... :d

Ha mandato avanti i suoi cortigiani e si è tenuto al riparo da un eventuale scoperchiamento del pentolone sulle precedenti liberazioni "spontanee" :D , pentolone dal quale uscirebbe con le ossa rotte
Guarda che i "cortigiani" continuano a marcare stretto :D
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/04_Aprile/12/afghanistan_dibattito.shtml
FINI - «Anzichè offendersi e insultarmi - replica Fini con un'altra nota dopo quella del premier - Prodi e D'Alema farebbero meglio a rileggersi le dichiarazioni di Karzai del 6 aprile, riportate dalle agenzie e dai giornali di mezzo mondo. Ad esempio: "Il rilascio di cinque talebani è stato un fatto assolutamente eccezionale, speciale, unico. Non si ripeterà mai più… Non potevo fare altro. L'Italia ci ha chiesto aiuto. Il premier Prodi ha telefonato con insistenza più volte, per domandarmi di cooperare. Mi ha spiegato che il suo governo era in difficoltà. Rischiava di cadere sul voto di fiducia per la missione italiana in Afghanistan. Era in forse la presenza di 1.800 soldati italiani nel nostro paese. E non potevo dimenticare gli aiuti economici che arrivano da Roma"… "Lo ripeto non potevo abbandonare Prodi…" (Corriere della Sera, 7 aprile). Gli stessi concetti - aggiunge Fini - attribuiti a Karzai si trovano su Le Figaro dell'11 aprile, sul Washington Post del 10 aprile, su Libèration del 9 aprile, sulla Deutsche Press-Agentur, su La Libre Belgique del 12 aprile e persino sul Christian Science Monitor dell'11 aprile. A questo punto - conclude Fini - o Karzai ha mentito, o tutta la stampa internazionale ne ha travisato le parole, oppure Prodi in privato ha detto al leader afghano una cosa e D'Alema in Parlamento ne ha detta un'altra».

Ieri in Parlamento.

strat09
13-04-2007, 08:52
no, ma esageriamo si.

calipari è stato ucciso dagli "amisci" non dai sequestratori.

bel giro di amicizie che frequentiamo

In pratica sono morti per mano dei sequestratori baldoni e quattrocchi su quante persone sequestrate ?
2simone+2 accompagnatori iracheni+3italiani(che stavano con quattrocchi)
9 persone in tutto, 2 morti e 7 liberi.


con prodi 1 su 3 ce l'ha fatta.

e meno male che d'alema diceva che hanno fatto di tutto per liberare gli ostaggi, altrimenti mi sa che facevano l'en plein di casse da morto.

a me queste statistiche mettono i brividi

giannola
13-04-2007, 09:02
bel giro di amicizie che frequentiamo

ce li siamo scelti nel lontano 1943.

a me queste statistiche mettono i brividi

considerata l'impossibilità (a meno di nn essere Dio) di salvare tutti sempre e cmq, le statistiche ci possono confortare quando prima di chiudere gli occhi ci domandiamo se abbiamo realmente potuto salvare il maggior numero di vite.

Resta una certezza, al governo prodi bastava un niente perchè (con la morte di mastrogiacomo) ne derivasse una disfatta dal punto di vista umanitario.

Cmq la si giri è andata molto male, per uno che ce l'ha fatta per un pelo, due ci hanno rimesso le penne e uno sta venendo torturato senza uno straccio di processo democratico.

Ma noi esportiamo democrazia a responsabilità limitata.

greasedman
13-04-2007, 09:51
A proposito, che fine hanno fatto i 4 terroristi sunniti curati da Scelli per liberare le due Simone? Non risulta a nessuno che siano tornati in carcere e se così fosse, perchè nascondere l'operazione agli americani? :D

strat09
13-04-2007, 09:52
Ma noi esportiamo democrazia a responsabilità limitata.

e qui ritorniamo al punto di partenza: cosa ci si sta a fare laggiù se in 6 anni (ormai abbiamo superato la durata della II guerra mondiale) non si è riusciti a risolvere nulla.

la disfatta umanitaria c'è già stata, fra cadaveri di militari e di civili ce n'è abbastanza. i due sfortunati compagni di mastrogiacomo non sono altro che una goccia nell'oceano

giannola
13-04-2007, 15:24
e qui ritorniamo al punto di partenza: cosa ci si sta a fare laggiù se in 6 anni (ormai abbiamo superato la durata della II guerra mondiale) non si è riusciti a risolvere nulla.

la disfatta umanitaria c'è già stata, fra cadaveri di militari e di civili ce n'è abbastanza. i due sfortunati compagni di mastrogiacomo non sono altro che una goccia nell'oceano

mi sarebbe piaciuto che fossero la goccia che ha fatto traboccare il vaso, se nn altro perchè almeno non ci dovremmo aspettare altri morti sui quali discutere.

zerothehero
13-04-2007, 21:30
vabè dai non esageriamo, ricordiamoci invece di calipari, baldoni e anche quattrocchi. non è una questione di dx o sx, sono situazioni talmente tese e delicate che nessuno può avere un ventaglio di scelte o autonomia decisionale.
ha sbagliato la dx negli anni passati, ha sbagliato la sx ora, ma soprattutto hanno sbagliato gli usa a buttarsi in questa campagna senza coscienza e organizzazione. e noi a seguirli.

Vabbè un piffero: La differenza è sostanziale. :D
Il governo di centrosinistra ha voluto dare in appalto alla sola Emergercency la gestione del rapimento, escludendo il Sismi (che pure, secondo la relazione di D'Alema aveva individuato il Covo)...inoltre al Copaco i servizi hanno confermato di non avere assistito allo scambio dei prigionieri.
Il risultato è stato che:
-I talebani hanno alzato la posta per due volte, prima chiedendo 2 ostaggi, poi 6 ostaggi.
-L'interprete non è stato messo in sicurezza ed è stato sgozzato.
-Il mediatore è nelle mani degli 007 afghani.
Ripeto: peggio di così, non si poteva fare.

Questione Baldoni, Calipari e Quattrocchi.
Occhio a non fare minestroni:

Quattrocchi e Baldoni sono stati ammazzati praticamente dopo pochi giorni, in questo caso non vi è una responsabilità diretta dell'esecutivo..infatti qui nessuno sta rompendo le balle al governo per la decapitazione dell'autista (che purtroppo non poteva essere salvato)..io rompo le balle sull'interprete, che è stato abbandonato.

Questione Calipari: quello è stato un incidente e non è dipeso da una responsabilità governativa.

La differenza sostanziale è che Scelli cooperava con i Ros e il Sismi e non ha mai lasciato indietro gli altri ostaggi, mentre il governo attuale si è dimenticato dell'afghano...cosa non grave, ma GRAVISSIMA...non a caso la gestione della vicenda è stata criticata duramente da parisi.

Parisi: “Le contraddizioni e la confusione nel governo, uniti ai modi sprezzanti del dottor Strada nei confronti dei servizi italiani hanno provocato un grave danno all’immagine dello Stato e la perdita di credibilità agli occhi degli alleati”.

zerothehero
13-04-2007, 21:36
Ricordo le differenze:

http://www.repubblica.it/2004/i/sezi...ber/liber.html

Simona Torretta e Simona Pari erano state rapite il 7 settembre
Rilasciati anche i due iracheni che lavoravano con loro a Bagdad

Idem anche per Stefio, Agliana e Cupertino...l'ostaggio polacco è stato liberato.

T3d
13-04-2007, 21:37
non posso che quotarti zero ;)

analizzando oggettivamente i fatti, la faccenda è andata come hai detto tu.

ma non puoi negare una ineleganza dell'opposizione in tutti i frangenti dopo la liberazione di mastrogiacomo.

ricordo ancora che con la liberazione dei 15 marinai inglesi, si liberarono "casualmente" 4 prigionieri iraniani, ma nessuno in gran bretagna si è mai sognato di andare a denunciare la cosa ai quattro venti. nemmeno l'opposizione

easyand
13-04-2007, 21:39
la cosa grave è che Strada abbia voluto come condizione per occuparsi della faccenda che il governo escludesse il SISMI dalle operazioni, questa è la cosa ESTREMAMENTE grave, praticamente ha fatto quel che gli pareva, carta bianca dal governo! Una cosa folle, magari visto che è cosi efficente affidiamo a strada il monitoraggio dei terroristi islamici in italia, cosi il SISMI si prende una vacanza!

Da quanto si apprende oggi dalla relazione effettuata dal SISMI al COPACO sulla vicenda Mastrogiacomo, il SISMI era al corrente di tutti gli spostamenti dei rapitori e disponeva di più di 100 ore di intercettazioni di comunicazioni tra i rapitori, una cellula di incursori era dall' inizio del sequestro in standby

Inoltre, piuttosto che il casino mediatico italiano, preferisco molto il "no comment" dell' amministrazione francese riguardo i loro 2 rapiti, almeno loro lavorano in tranquillita senza rotture di coglioni

zerothehero
13-04-2007, 21:41
Baldoni è stato ammazzato subito, e non è stato possibile aprire dei contatti.. è inutile cercare di mischiare mele con le pere.

In questo caso invece i partigiani per la Liberazione dell'Afghanistan, i gloriosi talebani, avevano tre ostaggi..il primo è stato ammazzato subito (niente da fare)...Ramatullah (non assistito dal SISMI, visto che qualcuno voleva i servizi fuori dai coglioni e qualcun altro ha permesso che una ONG dettasse la politica e il modus operandi ad un Stato sovrano) , invece di prendersi i due ostaggi, come nei patti, ha preso il solo Mastrogiacomo e ha abbandonato l'interprete che poi è finito sgozzato.


Qualcuno-> Strada
Qualcun altro-> D'Alema.


Politici dilettanti.

L'unico che si salva:

Parisi: “Le contraddizioni e la confusione nel governo, uniti ai modi sprezzanti del dottor Strada nei confronti dei servizi italiani hanno provocato un grave danno all’immagine dello Stato e la perdita di credibilità agli occhi degli alleati”.

fluke81
13-04-2007, 21:46
Parisi: “Le contraddizioni e la confusione nel governo, uniti ai modi sprezzanti del dottor Strada nei confronti dei servizi italiani hanno provocato un grave danno all’immagine dello Stato e la perdita di credibilità agli occhi degli alleati”.

fascista:O

easyand
13-04-2007, 21:48
OT

Per la prima volta nella storia italiana (probabilmente) abbiamo un mistro della difesa che ha fatto il militare

zerothehero
13-04-2007, 21:49
non posso che quotarti zero ;)

analizzando oggettivamente i fatti, la faccenda è andata come hai detto tu.

ma non puoi negare una ineleganza dell'opposizione in tutti i frangenti dopo la liberazione di mastrogiacomo.

ricordo ancora che con la liberazione dei 15 marinai inglesi, si liberarono "casualmente" 4 prigionieri iraniani, ma nessuno in gran bretagna si è mai sognato di andare a denunciare la cosa ai quattro venti. nemmeno l'opposizione

Non è colpa mia se il Foreign office inglese non si serve di Gino Strada (che è una vittima della gestione balzana del sequestro da parte del governo) nè si sogna di escludere i servizi segreti.

Ha ragione Cossiga...ritiriamo i soldati dall'Afghanistan... dopo questa vaccata il Sismi non riesce ad avere informazioni dagli omologhi afghani su Ramatullah..manco il Bangladesh. :D

zerothehero
13-04-2007, 21:50
OT

Per la prima volta nella storia italiana (probabilmente) abbiamo un mistro della difesa che ha fatto il militare

Ha pure studiato alla Nunziatella. :D ...
Io ho una domanda: ma a D'Alema la gestione dei sequestri gliela hanno insegnata alle Frattocchie? :sofico:

easyand
13-04-2007, 21:51
Non è colpa mia se il Foreign office inglese non si serve di Gino Strada (che è una vittima della gestione balzana del sequestro da parte del governo) nè si sogna di escludere i servizi segreti.



il Foreign office però si è già "servito" in un altra occasione degli italiani :cool:

Il fatto che gli inglesi diano l'ok per far liberare uno dei loro dai nostri è assurdo se si pensa che lo stesso governo italiano non ha le palle per fare la stessa cosa con un italiano

zerothehero
13-04-2007, 21:54
il Foreign office però si è già "servito" in un altra occasione degli italiani :cool:


Gli possiamo anche dare il Sismi in subappalto esternalizzando la politica estera alle ONG.
Tanto questo governo, pare non servirsi dei servizi segreti, con gli splendidi risultati del caso. :D

Vendiamo allora i nostri servizi segreti..che cazzo li si stipendia a fare, altrimenti? :asd:

Korn
13-04-2007, 21:55
che bello ridere della morte mah, non mi pare cmq che strada abbia impedito alcunchè al sismi

FastFreddy
13-04-2007, 21:57
che bello ridere della morte mah, non mi pare cmq che strada abbia impedito alcunchè al sismi


Ma infatti le responsabilità son del governo che ha bloccato il sismi per lasciar campo libero a Strada...

zerothehero
13-04-2007, 22:00
che bello ridere della morte mah, non mi pare cmq che strada abbia impedito alcunchè al sismi

Infatti non do la colpa a Strada, la do al governo.
Stiamo ai fatti: il sismi ha confermato al Copaco che " la trattativa è stata gestita esclusivamente da Emergency ".
(dichiarazione di Bruno Branciforte, pag 5 corsera di oggi).

e che
" non abbiamo ricevuto risposte dall'intelligence Afghana su Ramatullah" (ci credo, sono incazzati).

e che
"al momento dello scambio dei prigionieri non eravamo presenti"


Stai a vedere che Parisi abbia ragione? :asd:
Le contraddizioni e la confusione nel governo, uniti ai modi sprezzanti del dottor Strada nei confronti dei servizi italiani hanno provocato un grave danno all’immagine dello Stato e la perdita di credibilità agli occhi degli alleati”.


Inoltre ricordo a COLDD che ironizzava su quanto io dicevo a riguardo della possibilità di un blitz:

D'Alema ti ha smentito: pag 5. del Corsera di oggi o in alternativa Violante ad Anno Zero di giovedì 12 aprile:
"si era valutata anche la possibilità di un blitz militare, ma solo come extrema ratio, si è preferito invece far agire come chi sul territorio poteva farlo, cioè Emergency ".

Curioso che sia proprio la sinistra statolatrica a dare in subappalto esclusivo delle funzioni di uno stato moderno ad un'organizzazione privata.
Neanche la Tatcher o Reagan..

easyand
13-04-2007, 22:02
che bello ridere della morte mah, non mi pare cmq che strada abbia impedito alcunchè al sismi

no gli ha solo detto di togliersi dai coglioni....e poi lui è lo stesso che si lamenta degli "uomini del sismi comodamenti seduti nel loro appartamento"...quando è lui che ce li ha praticamente mandati impedendogli di operare

Korn
13-04-2007, 22:05
strada ha fatto un buon lavoro, sicuramente era meno inviso ai talebani di qualche soldatino che di sicuro non avrebbe potuto salvare il poveraccio, il resto è aria fritta politica

FastFreddy
13-04-2007, 22:07
strada ha fatto un buon lavoro, sicuramente era meno inviso ai talebani di qualche soldatino che di sicuro non avrebbe potuto salvare il poveraccio, il resto è aria fritta politica

Si, proprio un bel lavoro, i post di prima son stati scritti a vanvera a quanto pare...

easyand
13-04-2007, 22:08
strada ha fatto un buon lavoro, sicuramente era meno inviso ai talebani di qualche soldatino che di sicuro non avrebbe potuto salvare il poveraccio, il resto è aria fritta politica

infatti le simone, Torsello, agliana stefio cupertino, la sgrena e gli altri li ha salvati Strada si si :read:

zerothehero
13-04-2007, 22:11
strada ha fatto un buon lavoro, sicuramente era meno inviso ai talebani di qualche soldatino che di sicuro non avrebbe potuto salvare il poveraccio, il resto è aria fritta politica

Strada è un bravo chirurgo e un discreto ideatore di una ONG...di certo non ha le competenze necessarie per gestire a titolo esclusivo un sequestro...ognuno faccia il proprio mestiere, per favore.
Infatti la gestione esclusiva del sequestro da parte di una ONG privata (con l'esclusione del sismi) ha comportato 2 rilanci da parte di Dadullah (che ha costretto Karzai a emanare DUE decreti di scarcerazione)..prima dadullah aveva chiestodue ostaggi, poi vedendo che poteva approfittarsene visto Le contraddizioni e la confusione nel governo" (Parisi, uno dei pochi decenti di questo governo) ha rilanciato la posta.
In secondo luogo è stato lasciato in mani talebane l'interprete, mentre, secondo gli accordi, doveva essere prelevato contestualmente a Mastrogiacomo.

Se un ostaggio sgozzato, che entrava a pieno titolo nello scambio, è aria fritta..non so più che dire.


Fossi un afghano mi schiererei subito con i talebani: almeno loro non dimenticano gli amici...l'Italia invece ha fatto capire che gli ostaggi afghani rapiti insieme ad un italiano non contano un cazzo...bel modo per vincere la guerra contro i taliban.

easyand
13-04-2007, 22:13
Strada è un bravo chirurgo e un discreto ideatore di una ONG...di certo non ha le competenze necessarie per gestire a titolo esclusivo un sequestro...ognuno faccia il proprio mestiere, per favore.
Infatti la gestione esclusiva del sequestro da parte di una ONG privata (con l'esclusione del sismi) ha comportato 2 rilanci da parte di Dadullah (che ha costretto Karzai a emanare DUE decreti di scarcerazione)..prima due ostaggi e poi 6.
In secondo luogo è stato lasciato in mani talebane l'interprete, mentre, secondo gli accordi, doveva essere prelevato contestualmente a Mastrogiacomo.

Se un ostaggio sgozzato, che entrava a pieno titolo nello scambio, è aria fritta..non so più che dire.

infatti non mi risulta che tra il suo staff emergency possieda anche dei negoziatori, specialità che non credo manchi a forte braschi

roverello
14-04-2007, 00:34
Fossi un afghano mi schiererei subito con i talebani: almeno loro non dimenticano gli amici...l'Italia invece ha fatto capire che gli ostaggi afghani rapiti insieme ad un italiano non contano un cazzo...bel modo per vincere la guerra contro i taliban.

Ma almeno metà degli afghani sono schierati da tempo con i talebani, sia per ragioni tribali religiose e anche "pratiche".
La guerra non la vinsero i russi, che erano almeno il triplo e le truppe migliori.
E poi l'occidente sta semplicemente appoggiando una fazione contro un'altra, come a bei tempi del colonialismo.

easyand
14-04-2007, 00:59
Ma almeno metà degli afghani sono schierati da tempo con i talebani, sia per ragioni tribali religiose e anche "pratiche".
La guerra non la vinsero i russi, che erano almeno il triplo e le truppe migliori.
E poi l'occidente sta semplicemente appoggiando una fazione contro un'altra, come a bei tempi del colonialismo.

oddio...che i russi fossero migliori ho qualche dubbietto...

giannola
14-04-2007, 07:54
strada ha fatto un buon lavoro, sicuramente era meno inviso ai talebani di qualche soldatino che di sicuro non avrebbe potuto salvare il poveraccio, il resto è aria fritta politica

lascia perdere, ti stai arrampicando per una posizione indifendibile.

I fatti, le statistiche o chiamale come vuoi dimostrano che che in quest'occasione dal punto di vista diplomatico l'italia ha subito una quasi totale disfatta.

Non sono neanche stati capaci di contrattare due di loro in cambio dei 5 talebani.

Direi che appunto che il resto è aria fritta.

strat09
14-04-2007, 08:01
infatti non mi risulta che tra il suo staff emergency possieda anche dei negoziatori, specialità che non credo manchi a forte braschi

il discorso che fate è giustissimo, per carità, però vi state dimenticando che Strada (emergency) non ha negoziato un bel niente: ha agito semplicemente da mediatore, mettendo in contatto le due controparti. punto. non ha fatto nient'altro.
proprio per questo è ancor più vergnognoso lo scaricabarile del governo, il quale, vedendo la brutta piega che ha preso la situazione, ha addossato tutte le colpe ad emergency ed abbandonato il povero rahmatullah.

flisi71
14-04-2007, 08:36
Vabbè un piffero: La differenza è sostanziale. :D
....


Dovresti informarti un pelino meglio.


L'avvocato Scelli in persona ha raccontato, giovedì ad Annozero i retroscena della trattativa per la liberazione delle cooperanti.
All'inizio i sequestratori, come prova di buona volontà, chiesero la cura nell'ospedale della CRI di 4 loro guerriglieri, che poi furono informati della parola d'ordine per passare il controllo delle guardie poste a sorveglianza dell'ospedale stesso.
La trattativa potè così andare avanti e si arrivò alla definizione dell'incontro finale nei pressi dell'aeroporto, dove Scelli e il dottore iraqueno che aveva tenuto il contatto con i sequestratori erano accompaganti da uomini dei ROS e del SISMI.
All'ultimo momento i sequestratori cambiarono idea, probabilmente non fidandosi del luogo aperto ritenuto poco sicuro per loro, e volevano portare i mediatori via con loro in auto in un altro luogo.
Il SISMI li sconsigliò vivamente, temendo che venissero rapiti anche essi.
A quel punto i sequestratori erano sul punto di mandare all'aria tutto (dopotutto almeno la cura dei propri compagni l'avevano ottenuta...) quando Scelli e il dottore decisero di propria iniziativa di seguire i rapitori, sparendo completamente da ogni controllo del SISMI per 7 ore.
Gli andò bene, perchè tornarono sani e salvi con tutti e 4 gli ostaggi.
Scelli per ovvi motivi non ha poi voluto confermare l'ammontare dei $$$ consegnati durante quest'ultimo scambio (soldi contro ostaggi); si dice che siano stati alcuni milioni, per i quali non vi sono prove che siano stati usati per scopi umanitari*....



Scelli ha parlato anche del caso dei tre contractors superstiti, per i quali sempre la CRI negoziava la liberazione mediando con il consiglio degli Ulema.
Il caso volle che la persona che li teneva prigionieri non conoscesse l'inglese e non riuscisse a comunicare con i tre e con l'ostaggio polacco, per cui si rivolse ad un amico, che per convenienza personale andò a parlare con gli americani dell'ubicazione della prigione (spero che nessuno sia così ingenuo da credere che l'abbia fatto gratis...).
Ecco il perchè si potè effettuare il blitz senza correre alcun rischio, in una zona disabitata e senza incontrare alcun carceriere (i due amici, con la ricompensa, si erano allontanati per tempo).
Forse ricorderai le immagini del video che fu diffuso in seguito.


Quindi almeno in questi due casi, più che l'organizzazione, è stato determinante l'apporto della buona sorte.


Nel caso Mastrogiacomo gli errori ci sono stati indubbiamente, visto l'esito tragico della vicenda.
Ma almeno si abbia l'onestà di evidenziare ANCHE differenze ambientali sostanziali: ad esempio si ricordi che nel video trasmesso pochi giorni or sono dal TG1 si è visto che intorno a Mastrogiacomo di talebani ve ne erano parecchi, e che avevano il controllo del territorio su cui operavano, tanto da poter circolare armati (anche con RPG) con i loro pickup in pieno giorno.



Sempre nella trasmissione Annozero Cicchitto ha argutamente osservato che l'errore principale era stato di liberare i 5 talebani non in concomitanza con la liberazione dei 2 ostaggi superstiti.
A questo però esiste una obiezione, altrettanto valida: i 5 talebani NON erano nelle mani degli italiani. Ricordiamolo.


Ma secondo me è ancor più importante l'ultima osservazione di Scelli: il mediatore di Emergency, Rahmatullah Hanefi, visto l'incarico delicato svolto, andava messo al sicuro al termine della trattativa.
Qui le obiezioni presentate dicevano: anche per il sequestro Torsello si era attivato il medesimo mediatore, e in quel caso non aveva subito alcuna "ritorsione" dai servizi segreti del governo "amico", per cui anche in questo caso ci si aspettava il medesimo trattamento.
Questa obiezione è meno valida di quella precedente, perchè si poteva valutare che, a differenza del caso Torsello, stavolta era stato chiamato in causa e DIRETTAMENTE coinvolto nella vicenda anche il governo Karzai, che non poteva far finta di nulla.

Scelli ha anche rivelato, mostrando il dottore iraqueno suo mediatore in Iraq di fianco a lui, che questi fu prelevato e messo al sicuro INSIEME ai 4 ostaggi rapiti, per toglierlo dall'attenzione dei rapitori con cui aveva trattato, e dall'attenzione ...... degli USA, che sicuramente avevano molto da chiedergli (testuali parole di Scelli).


Magari fosse tutto così semplice come la dipingi tu....



Ciao

Federico

* solo per ricordarlo a chi adesso, facendo finta di essere immacolato, si ricorda solo della liberazione dei 5 talebani

flisi71
14-04-2007, 08:53
Guarda che i "cortigiani" continuano a marcare stretto :D
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/04_Aprile/12/afghanistan_dibattito.shtml

Ieri in Parlamento.

Dal Corriere del 7 aprile (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/04_Aprile/06/strada_adjmal_dadullah.shtml)
"...Karzai fa le prime ammissioni: «il governo di Kabul si è trovato di fronte ad un obbligo particolare» per la liberazione dei cinque talebani in cambio del giornalista italiano. «Il governo di Roma aveva «il diritto» di chiedere la collaborazione delle autorità afghane nel quadro di «una situazione molto difficile», nella quale l'esecutivo di Romano Prodi «poteva cadere in qualsiasi momento». Ma «questo tipo di scambio non si ripeterà», ha assicurato Karzai, con una dichiarazione che è la prima ammissione pubblica da parte del governo di Kabul sulla liberazione dei
talebani..."


Altri giornali


il Giornale (http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=169448)
"...Karzai, nel suo intervento, fa ricadere la responsabilità del rilascio dei talebani interamente sul nostro governo e sulla nostra diplomazia. «Ci siamo mossi su precisa richiesta italiana» rivela il presidente afghano in una conferenza stampa, parlando per la prima volta della trattativa per la liberazione dell’inviato di Repubblica. «Era una situazione molto difficile, il governo italiano poteva cadere in qualsiasi momento. Pur sapendo quali sarebbero state le conseguenze, abbiamo concesso la liberazione di alcuni prigionieri talebani e permesso la liberazione dell’italiano» aggiunge Karzai. Il presidente afghano ricorda che circa 1800 militari italiani sono presenti in Afghanistan nell'ambito della missione Nato e che l’Italia sta portando avanti il progetto per la costruzione di un’autostrada fondamentale per il Paese: «Costruiscono le nostre strade. Hanno avuto diritto di chiedere il nostro aiuto e di avere una risposta positiva». Ma queste trattative sono state «un fatto eccezionale» e «non si ripeteranno in nessun caso, con nessun altra persona e con nessun altro Paese».
...
l’Italia, aveva spiegato D’Alema, «non ha trattato con nessuno», né tantomeno ha potuto liberare prigionieri che non erano sotto la sua giurisdizione, ma si è limitata a fare da «tramite», passando al governo di Karzai l’elenco ricevuto da Emergency dei prigionieri reclamati dalla guerriglia. «Noi siamo grati al governo afghano - aveva detto D’Alema - ma sinceramente è difficile accusare il governo italiano di aver fatto trattative o liberato terroristi»... "


Unione Sarda (http://www.unionesarda.it/DettaglioUltimora/?contentId=5960)
"...Karzai ha riferito delle "pressioni" delle autorità italiane per il rilascio dei cinque taliban, aggiungendo che Roma aveva "il diritto di chiedere il nostro aiuto e di avere una risposta positiva", dato l'impegno degli oltre 1900 militari italiani tra Kabul e Herat e gli sforzi di Roma per ricostruire e pacificare il Paese. L' Afghanistan, insomma, "si sentiva profondamente obbligato" nei confronti dell'Italia e, pur essendo "perfettamente a conoscenza delle conseguenze", ha autorizzato il rilascio dei cinque taleban, permettendo la liberazione dell'italiano...."

l'Unità (http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=65090)
"...Il 6 aprile, alla prima conferenza stampa a Kabul dopo la liberazione di Mastrogiacomo, il premier afghano Karzai aveva detto: «Era una situazione molto difficile, il governo italiano poteva cadere. L'Afghanistan si sentiva profondamente obbligato per la liberazione del giornalista italiano. L'Italia ha più di 1.800 soldati in Afghanistan.
Costruiscono le nostre strade. Era loro diritto chiedere il nostro aiuto e di ottenere una risposta positiva..."


QN (http://qn.quotidiano.net/2007/04/06/4352-karzai_liberammo_talebani.shtml)
"..."Era una situazione molto difficile, il governo italiano poteva cadere in qualsiasi momento. Pur sapendo quali sarebbero state le conseguenze, abbiamo concesso la iberazione di alcuni prigionieri talebani e permesso la iberazione dell'italiano", ha detto Karzai
....
Quella di Mastrogiacomo "era una situazione eccezionale che non si ripeterà. Non ci saranno più accordi del genere con nessuno, né con nessun altro Paese", ha garantito il presidente. "L'Italia ha più di 1.800 soldati in Afghanistan. Costruiscono le nostre strade. Era loro diritto chiedere il nostro aiuto e di ottenere una risposta positiva", ha concluso il presidente..."


Minacce di ritiro del contingente (che ricordo è in ambito NATO e non autonomo) non se ne leggono...che sia stata l'abbronzatura del sole delle Maldive a confondere le idee??:confused:



Ciao

Federico

DonaldDuck
14-04-2007, 09:56
Interessante questa lettera al Corriere...
http://sitesearch.corriere.it/engineDocumentServlet.jsp?docUrl=/documenti_globnet5/mondo_corriere/Italians/2007/04/13/04070413.xml&templateUrl=/motoriverticali/italians/risultato.jsp
Mastrogiacomo/Emergency: l'altra verità


Caro Beppe, cari Italians,
il caso Mastrogiacomo-Emergency è un caso italiano, anzi italianissimo. Perché le contraddizioni della versione ufficiale sono talmente plateali, che si possono giustificare solo con le acrobazie delle nostre consuetudini storiche. Dunque: un governo nei pieni poteri tratta con i rapitori per il rilascio di un giornalista finito in ostaggio, non attraverso i canali dei servizi segreti, ma attraverso Emergency, un'istituzione medica di solidarietà. Nel complicarsi delle trattative per il rilascio, il nostro governo fa il duro con il governo Karzai, e lo obbliga al rilascio di cinque detenuti come richiesto dai rapitori. Subissato dalle critiche velenose dei suoi alleati, il governo ammicca sul fatto che anche essi erano d'accordo.
Di fronte a contraddizioni così plateali, che facciamo? Mettiamo tutti d'accordo la sordina o esercitiamo il segreto di Stato e liberi tutti? No, noi italiani facciamo un bel dibattito parlamentare e, magari, una commissione di inchiesta. Incredibile. Bisogna dar credito allora a un'altra versione dei fatti, quella intuibile o sussurrata. L'Italia, promotrice di una conferenza di pace sull'Afghanisthan, con il consenso silente degli alleati, vuole contattare i capi talebani per un possibile accordo preventivo. Incarica un giornalista di una testata prestigiosa di contattare i capi talebani. Lo sventurato Mastrogiacomo si rivolge - o viene indirizzato - a Emergency, la prestigiosa istituzione medica che ha salvato tante vite afghane, per trovare il contatto giusto. Giunti al dunque, i talebani si rivelano per quello che sono, non gentiluomini desiderosi di sedersi al tavolo di pace sotto i flash delle fotocamere, ma tribali capivillaggio, interessati al rilascio dei loro uomini. Riescono a farne liberare cinque e mollano il prigioniero. Agli altri due accompagnatori del giornalista, tagliano la gola in quanto spie.
Ovvio che il governo Karzai provveda a trattenere in carcere il «mediatore» di Emergency, in quanto persona informata dei fatti. In fondo Karzai è in guerra con i talebani. Giustificare queste contorsioni di fronte al Parlamento e al Paese è opera altamente equilibrista, ma assolutamente inutile. La verità non può venire a galla. Meglio lasciarla stare nel pozzo sporco della diplomazia internazionale.

Guido Bocchetta

DonaldDuck
14-04-2007, 09:59
A proposito di riscatti...

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/03_Marzo/23/dadullah_soldi_spiegel.shtml
Il mullah talebano intervistato dalla rivista tedesca «Der Spiegel»

Dadullah: ho rifiutato un milione di dollari

Gli sarebbero stati offerti dall'Italia per la liberazione di Mastrogiacomo. «L'interprete è ancora nelle nostre mani»

BERLINO - Il mullah Dadullah ha detto di aver rifiutato un milione di dollari che gli sarebbero stati offerti dall'Italia per la liberazione del giornalista di Repubblica Daniele Mastrogiacomo. Lo ha dichiarato in una telefonata fatta al giornalista pachistano Rahimullah Yusufzai, che a sua volta lo ha riferito al settimanale tedesco Der Spiegel. «Abbiamo rifiutato la proposta dei diplomatici italiani, che ci avevano offerto un milione di dollari», ha dichiarato Dadullah nella telefonata, aggiungendo di aver personalmente comunicato all'ambasciatore italiano a Kabul, Ettore Sequi, che nemmeno 10 milioni di dollari sarebbero stati sufficienti per la liberazione di Mastrogiacomo. Ciò che voleva, ha ribadito, era il rilascio dei prigionieri talebani.
GUARDIAN - Yusufzai ha passato l'intervista di Dadullah anche al giornale inglese «The Guardian». Il mullah, come aveva già dichiarato in settimana dopo la liberazione di Mastrogiacomo, minaccia di continuare a rapire giornalisti stranieri in Afghanistan. Dopo la liberazione del fratello in cambio di Mastrogiacomo, asserisce Yusefzai, Dadullah «dice di sentirsi così felice che prenderà un po' di riposo e lascerà per un poco le redini a suo fratello».

INTERPRETE - Dadullah ha inoltre riferito che Adjmal Nashkbandi, l'interprete di Mastrogiacomo, è ancora nelle mani dei talebani (Guarda il video).
Le autorità afghane, ha detto Dadullah, non si sono preoccupate della sorte dell'interprete. «Il governo Karzai era interessato solo all'italiano», ha assicurato. Ora per liberare Adjmal il mullah pretende il rilascio di Mohammed Hanif, cui Dadullah aveva rinunciato in cambio della liberazione di suo fratello.
23 marzo 2007

Korn
14-04-2007, 10:02
infatti le simone, Torsello, agliana stefio cupertino, la sgrena e gli altri li ha salvati Strada si si :read:

embè? prova a fare un intervista a calipari sull'efficienza del sismi nella cooperazione con gli alleati e salutami qualche altro italiano macellato.
Dove sta scritto che i soldati avrebbe fatto tutto meglio?

fluke81
14-04-2007, 10:03
Dove sta scritto che i soldati avrebbe fatto tutto meglio?

nello stesso posto dove sta scritto che non l'avrebbero fatto.

Korn
14-04-2007, 10:03
A proposito di riscatti...

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/03_Marzo/23/dadullah_soldi_spiegel.shtml

mio cugino la pensa diversamente :D

Korn
14-04-2007, 10:04
lascia perdere, ti stai arrampicando per una posizione indifendibile.

I fatti, le statistiche o chiamale come vuoi dimostrano che che in quest'occasione dal punto di vista diplomatico l'italia ha subito una quasi totale disfatta.

Non sono neanche stati capaci di contrattare due di loro in cambio dei 5 talebani.

Direi che appunto che il resto è aria fritta.

statistiche per una disfatta diplomatica, ma che stai dicendo?

giannola
14-04-2007, 10:31
statistiche per una disfatta diplomatica, ma che stai dicendo?


di tre persone sono morte due, di cui una dopo una contrattazione di ostaggi.

Nemmeno il 3 x 2 sono riusciti a fare.

Questo sto dicendo, alla faccia di d'alema che nn so con quale coraggio ha affermato che hanno fatto di tutto per liberare gli ostaggi.

E meno male, ripeto, non oso pensare cosa sarebbe successo se nn avessero fatto di tutto :D

C'è da riderci per nn piangere.

strat09
14-04-2007, 10:58
Interessante questa lettera al Corriere...
http://sitesearch.corriere.it/engine.../risultato.jsp

fa molto spy story alla Lecarrè ;)

DonaldDuck
14-04-2007, 11:09
fa molto spy story alla Lecarrè ;)
:D

Korn
14-04-2007, 11:10
di tre persone sono morte due, di cui una dopo una contrattazione di ostaggi.

Nemmeno il 3 x 2 sono riusciti a fare.

Questo sto dicendo, alla faccia di d'alema che nn so con quale coraggio ha affermato che hanno fatto di tutto per liberare gli ostaggi.

E meno male, ripeto, non oso pensare cosa sarebbe successo se nn avessero fatto di tutto :D

C'è da riderci per nn piangere.:confused: continuo a non capire la sicurezza che mostrate nel dire che se l'avessero fatto sismi e soci sarebbe andata meglio, se avete un codice di regole per comunicare con sicurezza coi talebani fatevi avanti!

DonaldDuck
14-04-2007, 11:13
mio cugino la pensa diversamente :D
A sii? E la pensa diversamente anche su Strada riguardo il riscatto di Torsello? Mmmh, mi sa che una commissione d'inchiesta...

P.S.
Chiamando anche tuo cugino :D

flisi71
14-04-2007, 11:17
fa molto spy story alla Lecarrè ;)

Se almeno fosse corroborata da un riscontro di qualunque tipo sarebbe anche credibile, per adesso è poco più che verosimile.


Ciao

Federico

flisi71
14-04-2007, 11:18
Mmmh, mi sa che una commissione d'inchiesta...


Che la dx non vuole, chissà perchè....forse perchè si avrebbe la conferma ufficiale di quanto già si sa, cioè che sempre hanno trattato con i sequestratori.
Come si farebbe poi a distinguere i 4 iraqueni amici dei sequestratori delle cooperanti curati nell'ospedale della CRi dai 5 talebani liberati in Afghanistan?
Che sforzo servirebbe per inventare che i milioni di $ pagati per le Simone, per la Sgrena e per la Cantoni sono sicuramente serviti per opere benefiche?

Pochi interventi sopra ho riportato le dichiarazioni rilasciate da Scelli in persona....magari una occhiatina sarebbe utile.


Ciao

Federico

DonaldDuck
14-04-2007, 12:29
Edit
Scusate

giannola
14-04-2007, 14:42
:confused: continuo a non capire la sicurezza che mostrate nel dire che se l'avessero fatto sismi e soci sarebbe andata meglio, se avete un codice di regole per comunicare con sicurezza coi talebani fatevi avanti!

queste sono deduzioni che ti ricavi da solo, io nn ho mai detto una cosa del genere.

Ho molto semplicemente detto che la trattativa è andata malissimo, soprattutto perchè se dovevano cosegnare cinque talebani almeno potevano pretendere il rilascio di 2 prigionieri nn di uno solo, nn credo che i terroristi non avrebbero considerato equo uno scambio 5 contro 2.

Hanno agito male, punto.

Questo significa solo che la strategia usata stavolta (rispetto alle altre volte) era tutta sbagliata e sta tutta nei numeri 2morti, 1 libero e 5 taleban di riscatto.

Se per te è un prezzo accettabile non ho altro da dirti.

zerothehero
16-04-2007, 07:57
Dovresti informarti un pelino meglio.


L'avvocato Scelli in persona ha raccontato, giovedì ad Annozero i retroscena della trattativa per la liberazione delle cooperanti.

Il SISMI li sconsigliò vivamente, temendo che venissero rapiti anche essi.
A quel punto i sequestratori erano sul punto di mandare all'aria tutto (dopotutto almeno la cura dei propri compagni l'avevano ottenuta...) quando Scelli e il dottore decisero di propria iniziativa di seguire i rapitori, sparendo completamente da ogni controllo del SISMI per 7 ore.
Gli andò bene, perchè tornarono sani e salvi con tutti e 4 gli ostaggi.
Scelli per ovvi motivi non ha poi voluto confermare l'ammontare dei $$$ consegnati durante quest'ultimo scambio (soldi contro ostaggi); si dice che siano stati alcuni milioni, per i quali non vi sono prove che siano stati usati per scopi umanitari*....


Cose già risapute. :D
Il punto fondamentale è che Scelli non ha abbandonato alcuni degli ostaggi nelle mani dei sequestratori...che poi abbia voluto (cmq non escludendo il SISMI, ma decidendo il tutto per tutto in autonomia e a suo rischio personale) rischiare di propria iniziativa lo pone su un piano ancora più nobile.
Il SISMI però nella fattispecie non è stato escluso dalla gestione del sequestro, come nel rapimento Mastrogiacomo.
Come secondo punto NON sono stati abbandonati degli ostaggi.
La fortuna è aleatoria, infatti qui nessuno sta questionando sull'aleatorietà della "fortuna", della sorte o della tukè, proprio perchè elementi indipendenti dal soggetto che compie una det. azione.
L'errore nella gestione del rapimento sta nel non essersi assicurati la messa in sicurezza di tutti gli ostaggi nelle mani dei Taliban e nell'aver escluso il sismi affidandosi in tutto e per tutto ad un'organizzazione privata.
Quindi ribadisco: la differenza è sostanziale...gestione da dilettanti allo sbaraglio, da Corrida, da postino della domenica sottopagato e al nero.
Aggiungo: lo scandalo (ma mi sembrava chiaro) non sta esclusivamente nel fatto di aver pagato o nell'aver liberato dei terroristi, dal momento che sono decisioni che afferiscono la politica e la classe politica nell'ambito di quello che nei fatti è una sorta di contratto scambio obbligato (transazione simil commerciale), lo scandalo sta nel fatto che dopo aver pagato la controparte con la liberazione di 5 ostaggi (dopo ben due rilanci) gli italiani sono stati presi per il culo, visto che la controparte ha trattenuto con sè degli ostaggi.
-Cornuti e Mazziati, per essere sintetici..e questo per ben 2 volte (2 rilancio da 2 a 6 terroristi + uccisione dell'interprete).
La fortuna in questo sequestro ha influenzato solo l'uccisione dell'autista..il resto è frutto di decisione di individui e persone, con responsabilità accertabili e ben precise.


Scelli ha parlato anche del caso dei tre contractors superstiti, per i quali sempre la CRI negoziava la liberazione mediando con il consiglio degli Ulema.
Il caso volle che la persona che li teneva prigionieri non conoscesse l'inglese e non riuscisse a comunicare con i tre e con l'ostaggio polacco, per cui si rivolse ad un amico, che per convenienza personale andò a parlare con gli americani dell'ubicazione della prigione (spero che nessuno sia così ingenuo da credere che l'abbia fatto gratis...).
Ecco il perchè si potè effettuare il blitz senza correre alcun rischio, in una zona disabitata e senza incontrare alcun carceriere (i due amici, con la ricompensa, si erano allontanati per tempo).
Forse ricorderai le immagini del video che fu diffuso in seguito.


Quindi almeno in questi due casi, più che l'organizzazione, è stato determinante l'apporto della buona sorte.

La buona sorte aiuta, ma non prendiamoci piacevolmente per il culo...non è sufficiente ed è semplicistico addurre esclusivamente ad essa un buon esito di una qualsiasi operazione politica/diplomatica o di altra natura. Se tutto dipendesse dall'aleatorietà non avremmo bisogno di personale qualificato, di tecnici, di funzionari, di politici di professione e quant'altro.."mi si è rotto l'impianto!, cazz...".."caro..vai a fortuna..prova con dei fili a caso, che se ti va a culo sistemi tutto e risparmi "... :asd:
Può andare bene, per carità... :asd:
Analizziamo per bene il sequestro dei 4 contractors italiani più il polacco.
La "sorte" o cmq la "fortuna" ha voluto che non fosse possibile salvare Quattrocchi (analogamente all'autista afghano nel rapimento Mastrogiacomo), visto che venne ammazzato quasi subito senza possibilità di porre in essere degli scambi.
Per il resto la gestione è stata impeccabile.
Si è pagato un sequestratore che ha voluto tradire i compagni..il carceriere ha lasciato il covo-> blitz americano e sono stati salvati i 3+ il polacco (che non è stato abbandonato). Idem con le tre simone..non sono stati abbandonati i due irakeni..se invece si fosse seguito "l'ultimo paradigma" i due irakeni (che hanno scarso valore sul piano dei sequestri ,dato che vengono uccisi con facilità) avrebbero perso la testa.
NOn è un caso, non è la fortuna che ha permesso che i due non perdessero la testa.
A me non la conti. :)


Nel caso Mastrogiacomo gli errori ci sono stati indubbiamente, visto l'esito tragico della vicenda.
Ma almeno si abbia l'onestà di evidenziare ANCHE differenze ambientali sostanziali: ad esempio si ricordi che nel video trasmesso pochi giorni or sono dal TG1 si è visto che intorno a Mastrogiacomo di talebani ve ne erano parecchi, e che avevano il controllo del territorio su cui operavano, tanto da poter circolare armati (anche con RPG) con i loro pickup in pieno giorno.

Nessuno nega che il contesto Afghano e Irakeno sia "semplice" e agevole..la guerriglia partigiana per la libertà etc, etc.. irakena e afghana hanno dalla loro un controllo territoriale di parte del territorio..infatti entrambe le autorità non hanno un monopolio della violenza legittima.
Fatto sta che (Parisi e D'Alema lo confermano) il SISMI sapeva benissimo dove gli ostaggi si trovassero...si è scelta una via diversa..benissimo, ma la gestione è stata un totale fallimento..e io non ho paura di dirlo e ribadirlo.



Sempre nella trasmissione Annozero Cicchitto ha argutamente osservato che l'errore principale era stato di liberare i 5 talebani non in concomitanza con la liberazione dei 2 ostaggi superstiti.
A questo però esiste una obiezione, altrettanto valida: i 5 talebani NON erano nelle mani degli italiani. Ricordiamolo.

Obiezione irrilevante...Karzai ha liberato i cinque su richiesta degli italiani..gli italiani hanno fatto pasticci con la riconsegna, non Karzai.
Anzi: prima ha spinto per un decreto per permettere la liberazione di due ostaggi..poi Dadullah ha rilanciato chiedendone 6..Karzai ha dovuto emanare un nuovo decreto che ha permesso la scarcerazione dei 5 (il 6 si è rifiutato di uscire di cella).
Tutto è avvenuto per pressione di Prodi..d'altronde Karzai che doveva fare?
Necessita di 2000 soldati e degli aiuti italiani..non credo abbia interesse a finire con i testicoli in bocca come Najibullah.


Ma secondo me è ancor più importante l'ultima osservazione di Scelli: il mediatore di Emergency, Rahmatullah Hanefi, visto l'incarico delicato svolto, andava messo al sicuro al termine della trattativa.
Qui le obiezioni presentate dicevano: anche per il sequestro Torsello si era attivato il medesimo mediatore, e in quel caso non aveva subito alcuna "ritorsione" dai servizi segreti del governo "amico", per cui anche in questo caso ci si aspettava il medesimo trattamento.
Questa obiezione è meno valida di quella precedente, perchè si poteva valutare che, a differenza del caso Torsello, stavolta era stato chiamato in causa e DIRETTAMENTE coinvolto nella vicenda anche il governo Karzai, che non poteva far finta di nulla.
Scelli ha anche rivelato, mostrando il dottore iraqueno suo mediatore in Iraq di fianco a lui, che questi fu prelevato e messo al sicuro INSIEME ai 4 ostaggi rapiti, per toglierlo dall'attenzione dei rapitori con cui aveva trattato, e dall'attenzione ...... degli USA, che sicuramente avevano molto da chiedergli (testuali parole di Scelli).
Magari fosse tutto così semplice come la dipingi tu....


Flisi fai tutto tu.. hai elogiato ancora una volta Scelli.
Nulla da aggiungere. :)

zerothehero
16-04-2007, 07:58
edit: doppio.

flisi71
16-04-2007, 08:19
Ribadisco che nei due casi del contesto iraqueno

Quindi almeno in questi due casi, più che l'organizzazione, è stato determinante l'apporto della buona sorte.


La buona sorte aiuta, ma non prendiamoci piacevolmente per il culo...
Per il resto la gestione è stata impeccabile.
Si è pagato un sequestratore che ha voluto tradire i compagni..il carceriere ha lasciato il covo-> blitz americano e sono stati salvati i 3+ il polacco (che non è stato abbandonato). Idem con le tre simone..non sono stati abbandonati i due irakeni..se invece si fosse seguito "l'ultimo paradigma" i due irakeni (che hanno scarso valore sul piano dei sequestri ,dato che vengono uccisi con facilità) avrebbero perso la testa.
NOn è un caso, non è la fortuna che ha permesso che i due non perdessero la testa.
A me non la conti. :)


La versione di Scelli era già nota e già riportata nel libro di Vespa.
Ma vedo che fai finta di nuovo di ignorarla.

Ripeto: nel caso delle cooperanti, quando Scelli e il dottore iraqueno sono spariti per 7 ore dal controllo del SISMi, solo la fortuna - o il rispetto della parola data dai sequestratori - ha permesso che tornassero indietro tutti e 6 sani e salvi, e meno male. Nel caso fosse andato storto qualcosa adesso parleremmo di 6 caduti, di cui 3 italiani e parleremmo di gestione avventata.

Nel caso dei contractors, solo la fortuna che ha fatto si che un amico di un sequestratore intravedesse un affare nella soffiata agli USA. Non inventiamoci gestioni impeccabili su questo...:sofico:



Obiezione irrilevante...Karzai ha liberato i cinque su richiesta degli italiani..gli italiani hanno fatto pasticci con la riconsegna, non Karzai.


Falso. I 5 se ne sono usciti con le loro gambe dalle carceri afghane, non sono stati consegnati agli italiani.



Flisi fai tutto tu.. hai elogiato ancora una volta Scelli.
Nulla da aggiungere. :)

Veramente l'elogio dell'azione di Scelli era evidente sin dall'inizio....


Ciao

Federico

zerothehero
16-04-2007, 09:23
Ribadisco che nei due casi del contesto iraqueno

Quindi almeno in questi due casi, più che l'organizzazione, è stato determinante l'apporto della buona sorte.



La versione di Scelli era già nota e già riportata nel libro di Vespa.
Ma vedo che fai finta di nuovo di ignorarla.

Ripeto: nel caso delle cooperanti, quando Scelli e il dottore iraqueno sono spariti per 7 ore dal controllo del SISMi, solo la fortuna - o il rispetto della parola data dai sequestratori - ha permesso che tornassero indietro tutti e 6 sani e salvi, e meno male. Nel caso fosse andato storto qualcosa adesso parleremmo di 6 caduti, di cui 3 italiani e parleremmo di gestione avventata.



None, perchè Scelli non si è mai sognato di discriminare tra ostaggi italiani e ostaggi irakeni. :D


Nel caso dei contractors, solo la fortuna che ha fatto si che un amico di un sequestratore intravedesse un affare nella soffiata agli USA. Non inventiamoci gestioni impeccabili su questo...:sofico:


La gestione è stata impeccabile, perchè tutti e quattro gli ostaggi sono stati rilasciati.
Meglio di così.




Falso. I 5 se ne sono usciti con le loro gambe dalle carceri afghane, non sono stati consegnati agli italiani.

Si, ma non capisco quale sia il problema. Il mediatore si è fatto fregare da Dadullah, il sismi e i servizi segreti afghani sono stati esclusi dall'operazione. E l'operazione si può definire come fallimentare...mai è successo che si decidesse scientemente di non avere tutti gli ostaggi, ma solo una parte.


Veramente l'elogio dell'azione di Scelli era evidente sin dall'inizio....


Ok..tu dici che ha avuto kulo..non lo metto in dubbio, ma non al solo kulo ci si può affidare.

flisi71
16-04-2007, 09:29
None, perchè Scelli non si è mai sognato di discriminare tra ostaggi italiani e ostaggi irakeni. :D


neanche in questo caso, visto che la trattativa richiedeva anche la liberazione dell'interprete/giornalista afghano.
Per i primi 2 giorni si credeva che anche lui fosse sano e salvo.




Si, ma non capisco quale sia il problema. Il mediatore si è fatto fregare da Dadullah, il sismi e i servizi segreti italiani sono stati esclusi dall'operazione.


E avrebbero potuto fare ben poco in quel frangente, se il sequestratore cambia idea o se un'altra banda ricattura l'ostaggio appena liberato.
Ricordo che anche nel caso delle cooperanti, i 4 furono rilasciati nelle mani di Scelli che poi fu riaccompagnato indietro; nulla vietava ai predoni, una volta incassati i soldi del riscatto, di continuare a trattenere i sequestratori oltre ai 2 negoziatori.



Ok..tu dici che ha avuto kulo..non lo metto in dubbio, ma non al solo kulo ci si può affidare.

Scelli ha agito correttamente durante tutte le operazioni, negoziando al fine di riportare a casa sani e salvi gli ostaffi, e in certi frangenti, come quando ha deciso di seguire i sequestratori, ha rischiato.


Ciao

Federico

zerothehero
16-04-2007, 09:55
Si, Scelli però dovrebbe essere un pochettino più riservato.
Ci vorrebbe un obbligo per i mediatori di riservatezza..raccontare a Vespa e a Santoro tutti i retroscena non è il massimo della vita.

flisi71
16-04-2007, 10:15
Si, Scelli però dovrebbe essere un pochettino più riservato.
Ci vorrebbe un obbligo per i mediatori di riservatezza..raccontare a Vespa e a Santoro tutti i retroscena non è il massimo della vita.


Giusta osservazione, anche se Scelli parla di vicende passate e senza mai quantificare l'ammontare del riscatto pagato (anzi, ufficialmente lui non lo ammette ne lo smentisce).


Ciao

Federico

zerothehero
16-04-2007, 10:22
Giusta osservazione, anche se Scelli parla di vicende passate e senza mai quantificare l'ammontare del riscatto pagato (anzi, ufficialmente lui non lo ammette ne lo smentisce).


Ciao

Federico



L'italia in questo senso dovrebbe essere più "inglese". :)

flisi71
16-04-2007, 10:28
L'italia in questo senso dovrebbe essere più "inglese". :)

Qualche giorno fa, il corrispondente del Tg2 da Londra sintetizzò la vicenda :
"Con il presidente Iraniano che libera gli ostaggi inglesi mentre nel contempo, CASUALMENTE, in Iraq ricompare qualche iraniano scomparso....e nessuno ha nulla da dire su questa coincidenza.."
:D


Ciao

Federico