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View Full Version : Finmeccanica presenta i risultati del 2006


maxsona
27-03-2007, 20:42
Bene così, un altro anno ottimo
Finmeccanica presenta i risultati del 2006

Il CdA di Finmeccanica ha approvato risultati 2006. Un anno in forte positivo con i ricavi cresciuti del 14% a 12,47 miliardi di euro, l’ EBIT aumentato del 19% a 878 milioni di euro ed un risultato netto paria a 1.020 milioni di euro. Il CdA ha proposto all’assemblea degli azionisti un dividendo di 35 centesimi di euro, con un incremento del 13% rispetto al dividendo dello scorso anno. Gli ordini sono aumentati di 15,7 miliardi di euro con un portafoglio complessivo che cresce del 13% e che tocca i 35,81 miliardi di euro, pari a tre anni di attività. «I risultati conseguiti nel 2006 confermano le previsioni fornite al mercato e la significativa crescita organica evidenzia la performance industriale e commerciale raggiunta dalle società del gruppo. - ha commentato Pier Francesco Guarguaglini, presidente ed amministratore delegato di Finmeccanica -Sono state anche affrontate le criticità riguardanti alcune aree di attività, ponendo le basi per il loro risanamento. Contando sulla propria indiscussa eccellenza tecnologica Finmeccanica guarda con fiducia a un futuro di ulteriore crescita sui mercati internazionali».

Nel dettaglio, i ricavi, in linea con gli obiettivi di sviluppo del gruppo, hanno segnato una crescita di 1,5 miliardi rispetto al 2005. Una variazione che per circa 824 milioni è riconducibile alla crescita organica, mentre per i restanti 696 milioni è ascrivibile al cambiamento di perimetro. La variazione organica è dovuta principalmente all’aumento nel comparto elicotteristico (+13%) con l’avvio delle attività sulla commessa VH71 per il velivolo destinato alla Casa Bianca, alla crescita delle attività civili nel comparto aeronautico, in particolare quelle relative all’ATR, all’A380 e al B777; all’energia, con un +28% riconducibile alle attività di service,ed, infine, alla crescita nel comparto trasporti.
L’ incremento dell’ EBIT di 143 milioni di euro (+19%) rispetto al 2005 è da attribuire per circa 126 milioni (+17%) alla crescita organica e per i restanti 17 milioni al diverso perimetro di consolidamento. Il miglioramento è dovuto all’andamento positivo settori: elicotteri (+7%) per la crescita dei volumi di produzione e per l’effetto dell’integrazione avviata tra le attività italiane e britanniche; elettronica per la difesa, con la crescita delle attività per sistemi di comando e controllo e di quelle legate al settore sicurezza; aeronautica, con il positivo andamento delle vendite del programma ATR; spazio, grazie ad una maggiore efficienza produttiva; energia, con l’incremento dei volumi di produzione e con la maggiore redditività delle singole commesse; e trasporti, con un sostanziale incremento della redditività industriale nei segmenti segnalamento e sistemi e con un miglioramento anche nel settore veicoli che, pur registrando una perdita operativa, mostra una crescita rispetto al 2005.

Al risultato dell’ utile netto pari a 1.020 milioni di euro, con un aumento di 624 milioni (+158%) rispetto ai 396 milioni del 2005, hanno contribuito 404 milioni di euro di plusvalenza realizzata sull’Offerta Pubblica di Vendita del 60% dell’Ansaldo STS e i 291 milioni di euro della plusvalenza realizzata con la cessione alla BCV Investment dell’intera quota di partecipazione - circa 30% - di Finmeccanica nell’AvioGroup, società holding del Gruppo Avio. Successivamente Finmeccanica ha riacquistato il 15% di AvioGroup.

Alla luce dei risultati il CdA propone all’assemblea degli azionisti il pagamento di un dividendo di 35 centesimi euro per azione. In caso di approvazione, il dividendo verrà posto in pagamento in data 21 giugno 2007

L’indebitamento finanziario netto del gruppo è di 858 milioni di euro con un decremento netto di 242 milioni (-22%) rispetto ai 1.100 milioni del 2005. Una conferma del tendenziale andamento dei flussi di cassa con forti assorbimenti nei primi nove mesi dell’anno e recuperi concentrati nell’ultimo trimestre. Il livello di indebitamento, pari al 16% del patrimonio netto consolidato, si situa sia al di sotto dei limiti posti da un’attenta e prudente gestione finanziaria, sia all’interno dei limiti massimi indicati dalle principali società di rating.

Gli ordini ammontano a 15.7 miliardi di euro con un aumento di 342 milioni (+2%) rispetto ai 15.3 miliardi del 2005. Del totale ordini oltre il 56% è riferibile al mercato militare con una percentuale in crescita rispetto al 2005. Tra i principali ordini acquisiti nell’ anno trascorso: la prima tranche dei 70 Future Lynx alle Forze Armate britanniche, la prima tranche dei contratti IMOS e MCSP, la fornitura di 34 NH90 alle Forze Armate australiane, per il comparto elicotteristico; i sistemi di comando, controllo e comunicazione per le FREMM, la seconda tranche dei sistemi avionici per l’Eurofighter, il contratto SMART in Turchia per il controllo del traffico aereo, l’ordine da Telecom per la "rete sicura Poste Italiane" e l’ordine "posta ibrida" in Russia, per il comparto elettronico; e l’ordine da Boeing per il B787 (circa 570 milioni), la fornitura di 10 ATR72 ASW alla Marina Militare turca e l’ordine di 54 velivoli al consorzio GIE ATR, per il comparto aeronautico.
Il portafoglio ordini si attesta complessivamente a 35,8 miliardi di euro con un incremento di 3,6 miliardi (+12%) rispetto ai 32,1 miliardi del 2005 e assicura a Finmeccanica una copertura equivalente a circa tre anni di produzione. Gli investimenti in ricerca e sviluppo sono stati pari a 1,7 miliardi di euro con un incremento di 41 milioni (+2%) rispetto al 2005 e rappresentano circa il 14% dei ricavi. I principali programmi hanno riguardato l’elettronica per la difesa, con lo sviluppo del programma Eurofighter, la messa a punto dei prototipi del sistema UAV Falco, gli sviluppi del sistema di combattimento navale modulare e del nuovo radar di sorveglianza navale Kronos 3D, l’avvio delle attività sulle nuove famiglie di prodotti quali "ad hoc networks", "wimax", "software radio" e "switch all IP", il programma Soldato Futuro e il completamento della rete Tetra; l’aeronautica, con gli sviluppi dei programmi civili (B787 e A380) e militari (C27J, Eurofighter e M346); i sistemi di difesa, con gli sviluppi del missile Meteor e del siluro Black Shark; e l’energia, con il proseguimento del piano di autonomia tecnologica nel campo delle turbine a vapore e a gas e gli sviluppi di nuove tecnologie per il service.

L’organico del gruppo ha toccato le 58.059 persone con un aumento di 1.456 unità (+3%) rispetto alle 56.603 al 31 dicembre 2005. L’incremento di personale è dovuto al consolidamento della società LFK ed alla variazione di perimetro comparto energia con l’acquisizione della Thomassen Turbine System e della Energy Service Group e per la parte residua al turnover positivo.