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View Full Version : Crescita Italia 2007 rivista ulteriormente al rialzo: dall'1,4% al 2,2%


greasedman
13-03-2007, 12:39
OCSE: CRESCITA ITALIA 2007 VERSO IL 2,2%
(ANSA) - PARIGI, 13 MAR - La crescita dell'Italia "si sta
rivelando molto più forte del previsto. Le cifre che
pubblichiamo oggi lasciano sottintendere una crescita del 2,2%
invece dell'1,4% previsto nell'ultimo outlook". Lo ha
dichiarato Vincent Cohen, consigliere del capo-economista
dell'Ocse Jean-Philippe Cotis, a margine della conferenza stampa
sulle previsioni intermedie dell'Organizzazione.(ANSA).

OCSE: CRESCITA ITALIA 2007 VERSO IL 2,2% (2)
(ANSA) - ROMA, 13 MAR - Nel documento pubblicato dall'Ocse si
prevede per l'Italia una crescita dello 0,4% nel primo trimestre
con un margine di errore dello 0,3% e nel secondo una crescita
dello 0,5% con un margine di errore dello 0,4%.


Con Treconti crescita zero A CONSUNTIVO, maglia nera tra tutti i paesi industrializzati :banned: , con Prodi si cresce più della Germania nella sua fase positiva :read:


Merito di Treccarte ovviamente (per non essere più al governo a far danni) :D :Prrr: :Prrr:


.

sander4
13-03-2007, 12:41
ottimo, dopo anni di crescita zero finalmente torniamo a crescere, e tanto
avanti così :)

Korn
13-03-2007, 12:53
GRAZIE PRODI!!!!






























:asd:

drakend
13-03-2007, 13:03
E' merito della serietà al governo di Prodi, mi sembra palese!

matteo10
13-03-2007, 13:05
:sofico: :sofico:

generals
13-03-2007, 13:37
ottima notizia, adesso redistribuire la ricchezza (con aumenti stipendiali adeguati) e anche le entrate fiscali non previste :O

Pancho Villa
13-03-2007, 14:15
Ottimo, ringrazio gli tutti gli imprenditori di questo Paese che sono costretti a lavorare in un mercato difficilissimo rispetto al resto del mondo perché sono loro che mandano avanti l'economia di un Paese, non i governi.

Montezemolo 4 president!

greasedman
13-03-2007, 17:04
Fortuna che gli effetti positivi si vedono dopo due anni secondo Treconti ... :D peccato che a lui non ne siano bastati cinque, portandoci nel 2005 al 208° posto su 216 nel mondo ... ultimi nella media UE, l' unico Paese ad essere andato in recessione tecnica :rolleyes: ... in stagnazione per tutto il periodo mentre gli altri, in Europa, avevano agganciato la ripresa da un pezzo, e loro andavano in TV a cercare di farci bere la favola che eravamo vittime della congiuntura internazionale. .:D e intanto la spagna cresceva 5 volte tanto :muro:

http://img380.imageshack.us/img380/2108/ocsepilsl6.jpg

Adesso come mai siamo passati a superare la media UE?!?
Quando Prodi parlava di 2% a fine 2006 e 3% a fine 2007 c'erano i vari economisti DE NOANTRI tipo Treccarte e Brunetta che lo spernacchiavano dicendo che erano balle e promesse da marinaio... che fine hanno fatto quei giocolieri?!?! :D :D :D


Caro Treconti, forse bisognerebbe ricordarle che con il cuneo ... le imprese ricevono un aiuto alla competitività ... con la sola rottamazione il Pil avrà come minimo un aumento dello 0,2% di PIL rispetto alle previsioni ... che con le liberalizzazioni delle quali solo lei non vede i vantaggi ... forse si aprono certi mercati ... cosa che spinge a maggore concorrenza e crescita ... che il risanamento dei conti è uno dei presupposti della crescita che, ovviamente, chi ha fatto risalire il debito in rapporto al Pil dopo 10 anni ... aveva certamente perseguito. Poi, potremmo anche metterci i Viaggi in Cina e in India di prodi ... per guardare se, magari, nel 2007, si avranno risultati consistenti sul piano dell' export ... ma, ovviamente, credo che Lei sia sulla scia di treccarte ... il liberista che predicava i dazi... :O


Poi, credo che, visto che ci sono tutte le tasse ... saprebbe per caso dirci come vanno i consumi interni ... oltre ad indicarmi tutte le tasse di cui parla....??? :cool:


Domande a cui non avremo mai una risposta :Prrr:

RiccardoS
13-03-2007, 17:18
Merito di Treccarte ovviamente (per non essere più al governo a far danni) :D :Prrr: :Prrr:


.


:asd:

matteo10
13-03-2007, 17:23
:eek:
Siete veramente convinti che sia merito del governo Prodi?
Ma LOL :D :D :D

gabi.2437
13-03-2007, 17:52
E di chi se no? O è svanita la potente maledizione "Crescita 0" che, per uno sfortunato caso, è durata per i 5 anni del precedente governo?

giorno
13-03-2007, 18:26
la colpa e' di prodi se l'italia cresce tanto.




silvio for president!!!:O

teogros
13-03-2007, 18:27
ottima notizia, adesso redistribuire la ricchezza (con aumenti stipendiali adeguati) e anche le entrate fiscali non previste :O

Beh, per ridistribuire la ricchezza prima bisognerebbe decidere chi è ricco! :rolleyes: E magari ridistribuire pure un po' di tasse! :muro:

Comunque,

GRAZIE PRODI!

shinji_85
13-03-2007, 18:30
Ma comunque... Prodi porta fortuna... A me ormai sembra provato... O sbaglio?!?


Si scherza eh... :D

Pancho Villa
13-03-2007, 18:45
Fortuna che gli effetti positivi si vedono dopo due anni secondo Treconti ... :D peccato che a lui non ne siano bastati cinque, portandoci nel 2005 al 208° posto su 216 nel mondo ... ultimi nella media UE, CUT...
CUT...Già, peccato che non ti sia focalizzato sulla Germania, nostro principale partner commerciale, alla quale l'Italia è legata a doppio filo per quanto riguarda l'andamento dell'economia. Infatti Italia e Germania hanno avuto una crescita del PIL simile negli ultimi anni, compreso il rapporto deficit/PIL. E adesso stiamo ricrescendo a ritmi simili.

trallallero
13-03-2007, 18:48
:eek:
Siete veramente convinti che sia merito del governo Prodi?
Ma LOL :D :D :D
la cosa peggiore è che ci crede anche lui :cry:

trallallero
13-03-2007, 18:53
C'avete presente quando la coda in macchina è talmente lunga e lenta che scatta il verde e tutti giù a suonare ma ci si muove solo quando in lontananza il semaforo è diventato rosso ?
Quasi ogni colore, o riferimento ad esso, è puramente causale :O

drakend
13-03-2007, 18:57
Non per dire ma ero ironico!

RadioactiveToy
13-03-2007, 20:04
tutta sta discussione non mi convice molto, dal mio punto di vista le azioni del governo non possono influire in modo così marcato sull'andamento dell'economia, ci sono di sicuro delle misure che danno una spinta al PIL, la rottamazione ha di certo una notevole potenziale per aumentare il fatturato delle aziende automobilistiche e di quelle collegate, ma oltre a questa non ne vedo molte altre, il cuneo fiscale dal mio punto di vista non ha ancora dato i suoi frutti e le aziende non se ne sono nemmeno accorte...

bisogna anche essere onesti e dire che il governo berlusconi è stato anche sfigato (o portatore di sfiga) a governare in un periodo in cui tutta l'economia europea andava maluccio (anche se sempre meglio della nostra), mentre adesso stiamo crescendo noi come il resto d'europa, ed è proprio in virtù di questo fatto che dico che il governo non può influire così tanto in economia...

poi si può discutere quanto volete sul governo berlusconi e su tutte le sue malefatte ma di questo non credo lo si possa incolpare + di tanto...

Fil9998
13-03-2007, 20:31
a me pare che 'ste statistiche siano non poco da "minculpop"...

tutta propaganda e fuffa...

e intendo TUTTE, sia quelle pro sia quelle contro...

non è possibile passare da primi a ultimi e viceversa con tuffo carpiato doppio avvitato in sei mesi...

CI PRENDONO SONORAMENTE PER IL :ciapet: :ciapet: :ciapet:




la verità vera imho che da 20 anni sono meno scuole, meno
pensioni, meno ospedali per TUTTI!!!

il resto è populismo, demagogia e propaganda!!

majino
13-03-2007, 21:39
allora, spiegate a me che di economia nn ci capisco molto, come funziona. quando l'italia va bene durante il governo berlusconi, è merito del governo berlusconi. quando va male durante il governo berlusconi, è demerito del governo precedente. quando l'italia va bene durante il governo prodi, è merito di dio, quando va male, è demerito di prodi...

aiutatemi, vi prego...

shinji_85
13-03-2007, 21:52
Io la mia l'ho detta (scritta)... Probabilmente la Destra italiana attira la sfiga...
Quindi, alle prossime elezioni, state attenti a chi votate... Magari a questo gli italiani credono... Non si sa mai... :D

fracarro
13-03-2007, 21:59
allora, spiegate a me che di economia nn ci capisco molto, come funziona. quando l'italia va bene durante il governo berlusconi, è merito del governo berlusconi. quando va male durante il governo berlusconi, è demerito del governo precedente. quando l'italia va bene durante il governo prodi, è merito di dio, quando va male, è demerito di prodi...

aiutatemi, vi prego...

Perchè lo dice Berlusconi, ovvio no?
NON TE LO HANNO INSEGNATO A SCUOLA?

majino
13-03-2007, 22:03
Perchè lo dice Berlusconi, ovvio no?
NON TE LO HANNO INSEGNATO A SCUOLA?

no no, ma dico, apparte tutto, c'è qualcuno che mi sa fare una cazzo di analisi di come funzionano queste cose, del tipo "economia for dummies"? :D

l'analisi fatta da me è quella che sento riecheggiare più spesso.. è giusta?

fracarro
13-03-2007, 23:03
no no, ma dico, apparte tutto, c'è qualcuno che mi sa fare una cazzo di analisi di come funzionano queste cose, del tipo "economia for dummies"? :D

l'analisi fatta da me è quella che sento riecheggiare più spesso.. è giusta?

Da quello che ho capito io qualcosina di buono l'aveva fatta Tremonti nell'ultimo anno di governo. Dico questo perchè anche Prodi nel discorso fatto quando è stata chiesta la fiducia del secondo governo lo aveva detto. Il fatto tuttavia che a sinistra qualcosina di buono viene detto sull'operato di tremonti mentre dall'altra fazione arrivano solo e sempre critiche mi lascia pensare. Ad ogni modo mi accodo alla tua richiesta. ECONOMISTI DEL FORUM, FATECI CAPIRE COME STANNO LE COSE VERAMENTE!!!

Fil9998
13-03-2007, 23:05
ECONOMISTI DEL FORUM, FATECI CAPIRE COME STANNO LE COSE VERAMENTE!!!

già

:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

puzza molto passare da "MERDA" A "ORO"

DonaldDuck
13-03-2007, 23:07
già

:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

puzza molto passare da "MERDA" A "ORO"
Ed in brevissimo tempo!

fracarro
13-03-2007, 23:23
già

:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

puzza molto passare da "MERDA" A "ORO"

Quindi o sono falsi i dati nuovi (e quindi siamo ancora nella "MERDA") oppure sono veri (e quindi la crescita c'era anche prima ma non ce lo facevano sapere, e quindi siamo sempre stati nell' "ORO").

Fil9998
13-03-2007, 23:24
TENUTO CONTO CHE UN ANNO FA PASSAMMO DA "QUASI ORO" A "MERDA".



imho ci contano la favola che gli fa comodo di più sia questi, sia quelli.

Fil9998
13-03-2007, 23:27
non so chi non so come anche se penso che Tutti ce lo abbiano graziosamente piazzato al :ciapet:
in 15-20 anni ho visto sempre e solo sempre più
lavoro precario, meno scuole, meno pensioni, meno ospedali, meno assistenza, più tasse , più magna-magna e più amici degli amici che ingrassavano e schivavano la galera...

in tutto l'arco parlamentare, beninteso...





con la francia o con la spagna purchè se magna dice un proverbio veneto...

Northern Antarctica
13-03-2007, 23:37
Da quello che ho capito io qualcosina di buono l'aveva fatta Tremonti nell'ultimo anno di governo. Dico questo perchè anche Prodi nel discorso fatto quando è stata chiesta la fiducia del secondo governo lo aveva detto. Il fatto tuttavia che a sinistra qualcosina di buono viene detto sull'operato di tremonti mentre dall'altra fazione arrivano solo e sempre critiche mi lascia pensare. Ad ogni modo mi accodo alla tua richiesta. ECONOMISTI DEL FORUM, FATECI CAPIRE COME STANNO LE COSE VERAMENTE!!!

Una cosa fatta dal governo precedente che ha contribuito a risollevare il PIL e della quale oggi si raccolgono i frutti è stata secondo me l'abolizione della leva obbligatoria, senza di essa si inizia a lavorare prima e, di conseguenza, a contribuire al PIL prima (e più a lungo).

tdi150cv
14-03-2007, 00:04
già

:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

puzza molto passare da "MERDA" A "ORO"

ma davvero ... un anno fa qui dentro c'era gente che malediva Silvio in quanto ci aveva portato alla stregua dell'argentina ... ora ... cazz ... siamo addirittura ricchi ! Muahahahahhahahahaahhahahaha :rotfl:
Giuro a sentire certi commenti c'è davvero da sbligarsi dal ridere ! :D

fabio80
14-03-2007, 00:07
la cosa peggiore è che ci crede anche lui :cry:

lol

Korn
14-03-2007, 09:35
ma davvero ... un anno fa qui dentro c'era gente che malediva Silvio in quanto ci aveva portato alla stregua dell'argentina ... ora ... cazz ... siamo addirittura ricchi ! Muahahahahhahahahaahhahahaha :rotfl:
Giuro a sentire certi commenti c'è davvero da sbligarsi dal ridere ! :D

chi è ricco dove come e quando? con silvio per ben 2 anni abbiamo avuto crescita ZERO ti ricordi? e imho il 2,2 non è sconvolgente

greasedman
14-03-2007, 09:37
Una cosa fatta dal governo precedente che ha contribuito a risollevare il PIL e della quale oggi si raccolgono i frutti è stata secondo me l'abolizione della leva obbligatoriaEcco l'importanza delle TV, riesci sempre a dargliela a bere... :gluglu: :D

La sospensione del servizio di leva obbligatorio è stato voluto ed approvato dal governo Amato nel 2001, e non dal precedente governo Berlusconi. Puoi controllare il testo ufficiale del decreto. (http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/militare_professionale/decreto_legislativo_080501.pdf)

:ciapet:

giorno
14-03-2007, 09:46
30 miliardi di entrate extra.
e con questo ho detto tutto.

Northern Antarctica
14-03-2007, 09:48
Ecco l'importanza delle TV, riesci sempre a dargliela a bere... :gluglu: :D

La sospensione del servizio di leva obbligatorio è stato voluto ed approvato dal governo Amato nel 2001, e non dal precedente governo Berlusconi. Puoi controllare il testo ufficiale del decreto. (http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/militare_professionale/decreto_legislativo_080501.pdf)

:ciapet:

mi fido :p :D

DonaldDuck
14-03-2007, 09:52
mi fido :p :D
Io un pò meno :D

http://www.difesa.it/sala+stampa/comunicati-stampa-ministro-difesa-dettaglio.htm?detailid=527

Comunicato stampa del Ministro della Difesa del:
29 luglio 2004
APPROVATO IL DISEGNO DI LEGGE MARTINO
APPROVATO DEFINITIVAMENTE DALLA CAMERA DEI DEPUTATI IL DISEGNO DI LEGGE MARTINO, RELATIVO ALLA "SOSPENSIONE ANTICIPATA DEL SERVIZIO OBBLIGATORIO DI LEVA E DISCIPLINA DEI VOLONTARI DI TRUPPA IN FERMA PREFISSATA"

La Camera dei Deputati, nella seduta odierna, ha approvato in via definitiva il disegno di legge 4233-B, presentato dal Ministro della Difesa, Antonio Martino, relativo alla "sospensione anticipata del servizio obbligatorio di leva e disciplina dei volontari di truppa in ferma prefissata".
Il d.d.l. Martino, già approvato dalla Camera dei Deputati il 5 novembre 2003, è stato successivamente modificato e approvato dal Senato della Repubblica il 21 luglio 2004. Il provvedimento anticipa al 1 gennaio 2005 la sospensione della ferma di leva, in precedenza prevista per il 1 gennaio 2007. Con esso si porta a definitivo compimento, aggiornandolo, il processo di professionalizzazione delle Forze Armate che, nato con la legge 14 novembre 2000, n. 331 ("Norme per l'istituzione del servizio militare professionale"), trova la sua disciplina attuativa nel decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215 ("Disposizioni per disciplinare la trasformazione progressiva dello strumento militare in professionale"), recentemente modificato con il decreto legislativo 31 luglio 2003, n. 236.
L'iniziativa è stata una delle prime avviate dal Ministro Martino, nella convinzione - condivisa dalla maggioranza delle forze politiche presenti in Parlamento - che il Paese debba poter disporre di uno strumento militare capace di corrispondere efficacemente alle nuove esigenze della sicurezza nazionale e di garantire una presenza professionalmente qualificata e in grado di inserirsi efficacemente negli schieramenti alleati nel contesto delle sempre più numerose missioni di pace della Comunità Internazionale.
La nuova legge consentirà, da un lato, di accelerare il passaggio a Forze Armate composte da professionisti, dall'altro corrisponderà alle aspettative delle famiglie e dei giovani non interessati al servizio militare, favorendo le aspirazioni di quanti intendono impegnarsi nella professione militare e garantendo successivi sbocchi occupazionali.
Pertanto, le chiamate per lo svolgimento del servizio di leva sono sospese a decorrere dal 1° gennaio 2005. Fino al 31 dicembre 2004 sono chiamati a svolgere il servizio di leva, anche in qualità di ausiliari nelle Forze di polizia ad ordinamento militare e civile e nelle amministrazioni dello Stato, i giovani nati entro il 1985. Il servizio militare volontario potrà essere svolto, nei ranghi dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica, nella categoria dei Volontari in Ferma Prefissata (VFP) per la durata di un anno o quadriennale, con possibilità di rafferme, oppure in quella dei Volontari in Servizio Permanente (VSP).
Al personale delle categorie dei VFP, che abbia prestato almeno un anno di servizio volontario nelle Forze Armate, è riservato l'accesso alle carriere iniziali delle Forze di Polizia, ad ordinamento civile e militare, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e del Corpo Militare della Croce Rossa. Tale soluzione, frutto di approfondita attività di concertazione tra i Ministeri interessati, garantisce alle altre Amministrazioni la disponibilità di personale già in possesso di adeguata preparazione di base.

majino
14-03-2007, 09:59
Se ci rifletti ti accorgi che è sbagliata e lo sai benissimo. Un paese di quart'ordine come il nostro non ha influenza sull'economia internazionale in quanto dipende da essa senza poter incidere sui suoi meccanismi e ciò qualsiasi governo sia in carica. Di Prodi si può dire tutto ma non che sia un pdc serio e del suo governo tutto si può dire tranne che abbia influenze o meriti nell'attuale, sempre lo sia davvero, ripresa e se qualcuno può accampare qualche "merito", marginalissimi se non irrilevanti però, è proprio il governo precedente. Piuttosto va considerato che la sx è molto molto fortunata, se avesse incocciato in un periodo come quello che ha caratterizzato la pecedente legislatura credo non sarebbe filata liscia e sarebbero accaduti fatti poco piacevoli ma non disperare, accadranno più avanti nel tempo perchè sono solo stati rimandati, la direzione in cui è da tempo avviato questo paese, in grazia sopratutto della dabbenaggine dei suoi abitanti, difficilmente può subire mutamenti sostanziali.

la domanda era, ovviamente e palesemente, retorica eh :D
quindi proteus, in buona sostanza, per dire se il governo prodi in materia economica sta facendo bene, dovremo aspettare che cambi governo? a quel punto, però, non sarà il nuovo governo a prendersi i meriti (o i demeriti) dell'andamento economico del paese? dopo quanti anni possiamo dire "questo governo ha fatto bene economicamente"?

greasedman
14-03-2007, 10:00
Già, peccato che non ti sia focalizzato sulla Germania, nostro principale partner commerciale, alla quale l'Italia è legata a doppio filo per quanto riguarda l'andamento dell'economia. Infatti Italia e Germania hanno avuto una crescita del PIL simile negli ultimi anni, compreso il rapporto deficit/PIL. E adesso stiamo ricrescendo a ritmi simili.

bisogna anche essere onesti e dire che il governo berlusconi è stato anche sfigato (o portatore di sfiga) a governare in un periodo in cui tutta l'economia europea andava maluccioEccone altri 2... :gluglu: :gluglu:


La "recessione internazionale" di Tremontiana leggenda NON C'E' STATA!!!
http://img380.imageshack.us/img380/2108/ocsepilsl6.jpg
Durante il governo Berlusconi siamo finiti 208° sui 216 paesi dell'OCSE, nonchè i peggiori d'europa, unici in recessione tecnica, ora siamo sopra alla media UE e sopra le previsioni che lo stesso Treconti definiva promesse da marinai.
Hai voglia a dar la colpa all'europa, alla germania e alla cina, se nel frattempo la spagna cresce 5 volte tanto, la francia aumenta le esportazioni e la germania che prima andava meno peggio di noi ora va meno bene.
E siamo comunque stati i peggiori, è innegabile.

E nel frattempo, tanto per gradire, Treconti si è bevuto 4 punti di avanzo primario, mentre Schioppa in 8 mesi ne ha già recuperato uno. :read:


Ma lui, il Mago Treccarte, non aveva tempo per il PIL, la crescita, l'avanzo primazio e tutte queste quisquiglie.. TSK TSK... lui era il liberale impegnato a porre i dazi, scagliarsi contro le compagnie lowcost e far coniare l'EURO DI CARTA (con i bei risultati che abbiamo visto) :mc:



.





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greasedman
14-03-2007, 10:12
Io un pò meno :DBisognerebbe avere orecchio, oltre che lingua (cioè leggere, prima di scrivere):


Una cosa fatta dal governo precedente che ha contribuito a risollevare il PIL e della quale oggi si raccolgono i frutti è stata secondo me l'abolizione della leva obbligatoria

La sospensione del servizio di leva obbligatorio è stato voluto ed approvato dal governo Amato nel 2001, e non dal precedente governo Berlusconi. Puoi controllare il testo ufficiale del decreto. (http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/militare_professionale/decreto_legislativo_080501.pdf)

SOSPENSIONE ANTICIPATA


Tradotto, significa che l'abolizione è stata voluta e approvata dal governo Amato nel 2001, mentre Martino ha solo anticipato il decorso.

Quindi quando si parla di merito per averla abolita (anche se poi tecnicamente bisognerebbe parlarre di 'sospensione') si parla di Amato.

E' la stessa IDENTICA storia del TFR, di Maroni e di Damiano... :ciapet:


.

generals
14-03-2007, 10:17
Eccone altri 2... :gluglu: :gluglu:


La "recessione internazionale" di Tremontiana leggenda NON C'E' STATA!!!
http://img380.imageshack.us/img380/2108/ocsepilsl6.jpg
Durante il governo Berlusconi siamo finiti 208° sui 216 paesi dell'OCSE, nonchè i peggiori d'europa, unici in recessione tecnica, ora siamo sopra alla media UE e sopra le previsioni che lo stesso Treconti definiva promesse da marinai.
Hai voglia a dar la colpa all'europa, alla germania e alla cina, se nel frattempo la spagna cresce 5 volte tanto, la francia aumenta le esportazioni e la germania che prima andava meno peggio di noi ora va meno bene.
E siamo comunque stati i peggiori, è innegabile.

E nel frattempo, tanto per gradire, Treconti si è bevuto 4 punti di avanzo primario, mentre Schioppa in 8 mesi ne ha già recuperato uno. :read:


Ma lui, il Mago Treccarte, non aveva tempo per il PIL, la crescita, l'avanzo primazio e tutte queste quisquiglie.. TSK TSK... lui era il liberale impegnato a porre i dazi, scagliarsi contro le compagnie lowcost e far coniare l'EURO DI CARTA (con i bei risultati che abbiamo visto) :mc:



.





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e aggiungici anche (un altro tormentone di Tvemonti) che è tutta colpa dei cinesi :D incluso il precariato privato ma anche pubblico :eek:

DonaldDuck
14-03-2007, 11:13
Bisognerebbe avere orecchio, oltre che lingua (cioè leggere, prima di scrivere):









Tradotto, significa che l'abolizione è stata voluta e approvata dal governo Amato nel 2001, mentre Martino ha solo anticipato il decorso.

Quindi quando si parla di merito per averla abolita (anche se poi tecnicamente bisognerebbe parlarre di 'sospensione') si parla di Amato.

E' la stessa IDENTICA storia del TFR, di Maroni e di Damiano... :ciapet:


.
Caro amico:) , se l'ho grassettato ho anche letto. Chissà per quale recondito motivo si predispone un provvedimento che entra in vigore in un lasso di tempo che scavalca un'intera legislatura :what: :D . Mah :mbe: ! Grande merito a coloro che hanno accorciato i tempi di ben 3 anni ;).

DonaldDuck
14-03-2007, 11:23
Eccone altri 2... :gluglu: :gluglu:


La "recessione internazionale" di Tremontiana leggenda NON C'E' STATA!!!
http://img380.imageshack.us/img380/2108/ocsepilsl6.jpg
Durante il governo Berlusconi siamo finiti 208° sui 216 paesi dell'OCSE, nonchè i peggiori d'europa, unici in recessione tecnica, ora siamo sopra alla media UE e sopra le previsioni che lo stesso Treconti definiva promesse da marinai.
Hai voglia a dar la colpa all'europa, alla germania e alla cina, se nel frattempo la spagna cresce 5 volte tanto, la francia aumenta le esportazioni e la germania che prima andava meno peggio di noi ora va meno bene.
E siamo comunque stati i peggiori, è innegabile.

E nel frattempo, tanto per gradire, Treconti si è bevuto 4 punti di avanzo primario, mentre Schioppa in 8 mesi ne ha già recuperato uno. :read:


Ma lui, il Mago Treccarte, non aveva tempo per il PIL, la crescita, l'avanzo primazio e tutte queste quisquiglie.. TSK TSK... lui era il liberale impegnato a porre i dazi, scagliarsi contro le compagnie lowcost e far coniare l'EURO DI CARTA (con i bei risultati che abbiamo visto) :mc:

Le fonti dei grafici e delle tue argomentazioni? Tanto per capire se qualcuno ha davvero utilizzato la bacchetta magica per risollevare le sorti di un paese in "condizioni pietose" in meno di un anno. Dalle stalle alle stelle insomma:D . Manco Harry Potter ci riuscirebbe ;)

nomeutente
14-03-2007, 11:52
Tvemonti


Evitiamo

nomeutente
14-03-2007, 11:54
il Mago Treccarte


Evitiamo

Thunderx
14-03-2007, 12:17
quindi da quello che intendo in questa discussione l'economia italiana è completamente alla mercè di quella di altri paesi partner più grandi???

DonaldDuck
14-03-2007, 12:22
quindi da quello che intendo in questa discussione l'economia italiana è completamente alla mercè di quella di altri paesi partner più grandi???
Diciamo, in modo molto semplificato, che ci sono congiunture che possono influenzare l'economia di un paese.

greasedman
14-03-2007, 12:31
Chissà per quale recondito motivo si predispone un provvedimento che entra in vigore in un lasso di tempo che scavalca un'intera legislaturaPersonalmente penso che a livello logistico (contratti di forniture, cambio dei meccanismi di arruolamento, deflusso degli impiegati, etc...) l'applicazione di norme di questo genere non possa che essere introdotta con la massima gradualità.

Personalmente anch'io credo che prendersi la responsabilità di accelerarlo sia stata una buona cosa, ma questo non ha nulla a che fare con la dovuta precisazione che ho fatto. ;)

greasedman
14-03-2007, 12:41
Le fonti dei grafici e delle tue argomentazioni?Sono grafici fatti sui dati OCSE e le notizie sono dell'ANSA.

In effetti però rileggendo il quote ho visto una inesattezza: il 208° posto su 216 non nè ovviamente riferito ai paesi ocse che sono appena una trentina (e di cui l'italia tremontiana era comunque ultima), ma sono i paesi totali rilevabili.

DonaldDuck
14-03-2007, 13:34
Sono grafici fatti sui dati OCSE e le notizie sono dell'ANSA.

In effetti però rileggendo il quote ho visto una inesattezza: il 208° posto su 216 non nè ovviamente riferito ai paesi ocse che sono appena una trentina (e di cui l'italia tremontiana era comunque ultima), ma sono i paesi totali rilevabili.
Guarda un attimino:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Speciali/osservatorio_economia_italiana/prodotto_interno_lordo/prodotto_interno_lordo.shtml?uuid=966cd51c-7561-11d8-81c6-000e25108c01&DocRulesView=Libero

Nella media del 2006 il Pil italiano è cresciuto dell'1,9%, un valore che coincide nei dati grezzi e in quelli corretti per i giorni lavorativi (due in meno rispetto al 2005). Si tratta, dunque, di un risultato notevole, il migliore dal 2000, superiore alle aspettative, che un anno fa prevedevano una crescita pari all'1,3% e non andavano oltre l'1,7% ancora nello scorso autunno. Nel quinquennio 2001-2005 il Pil è, infatti, aumentato di appena lo 0,7% medio annuo e, se si considera l'intero decennio 1996-2005, la crescita media del Pil non supera l'1,3% annuo. A determinare questa performance un po' a sorpresa dell'economia italiana è stata la forte accelerazione del quarto trimestre (+1,1% congiunturale), favorita dal rimbalzo degli investimenti e delle esportazioni, insieme alla buona tenuta dei consumi privati. L'uscita dal 2006 a passo sostenuto alza, pertanto, le stime sull'anno in corso, che dovrebbe mettere a segno un incremento del Pil vicino al 2% o, in ogni caso, non troppo inferiore.

L'economia italiana, migliorando fortemente le attese, ha mostrato una robusta accelerazione del Pil nel quarto trimestre 2006, dopo il sensibile recupero (+0,8% e +0,6% congiunturale) nella prima metà dell'anno, seguito da un significativo rallentamento nel terzo (+0,3%), in un contesto di moderata ripresa della produzione industriale, che sconta peraltro il freno della perdita di competitività e della domanda interna per consumi che continua a essere poco vivace. E' quanto mettono in evidenza i più recenti dati congiunturali, a cominciare dai conti economici trimestrali per l'ultimo quarto del 2006, con le relative stime del Pil nel dettaglio delle loro componenti. I valori destagionalizzati e corretti con il numero di giorni lavorativi indicano un aumento del Pil pari a +1,1% sul periodo precedente, che sale a +2,8% in termini annui; il dato tendenziale dei quattro trimestri del 2006 segna così un notevole progresso rispetto alla pressoché impercettibile dinamica dei singoli trimestri del 2005. Lo scorso anno si è delineato, nel suo complesso, un periodo favorevole per la nostra economia, che ha così finalmente imboccato la strada della ripresa. L'attività produttiva è, infatti, uscita dalla lunga stagnazione che l'ha caratterizzata per ben un quinquennio, mostrando chiari spunti di risveglio. L'effetto di trascinamento messo a segno nel corso del 2006 sull'intero 2007 è, poi, rilevante ed è pari a +1,2% ( era di +0,3% nel 2005); esso rappresenta, in altre parole, la variazione che si otterrebbe nella media dell'anno se il livello del Pil restasse fermo sui valori del quarto trimestre 2006. Nello scorso anno si è registrato, in particolare, il positivo contributo del commercio estero (esportazioni nette), insieme al recupero della domanda interna, nonostante qualche incertezza nella dinamica dei trimestri . Questa evoluzione dovrebbe portare a un aumento del Pil non inferiore all'1,7-1,8% nella media di quest'anno, considerando anche i tre giorni lavorativi in più.

Nello scenario di una buona tenuta della ripresa nell'economia internazionale, trainata dai paesi emergenti dell'Asia (Cina e India in testa), a cui si è di recente aggiunto il Giappone, ma con un minore contributo degli Stati Uniti, Eurolandia registra a sua volta un recupero: il Pil, nel quarto trimestre 2006, ha di nuovo accelerato la velocità di espansione, mettendo a segno lo 0,9% in termini congiunturali e il 3,3% in quelli tendenziali (+0,6% e +2,7% rispettivamente nel terzo trimestre). L'aumento medio annuo calcolato per il 2006 è, inoltre, pari al 2,6% nel complesso dell'eurozona e al 2,8% se corretto per i giorni lavorativi (due in meno). Considerando, in particolare, i maggiori paesi, il quadro non è, tuttavia, privo di ombre: permangono i dubbi, infatti, sullo stato di salute italiano e francese; l'economia tedesca consolida i diffusi spunti di ripresa, mentre le economie spagnola e britannica (quest'ultima fuori dall'eurozona) si confermano ben impostate. Il cambio più forte, per contro, da un lato può rallentare la dinamica dei prezzi in Europa, ma dall'altro crea problemi alla competitività delle imprese, frenando la crescita delle esportazioni. Nel corso del 2006 la domanda mondiale sempre vivace e il graduale rafforzamento di quella interna (investimenti) sono tornate a dare un certo vigore alla dinamica del Pil, bilanciando così l'influenza negativa del tasso di cambio. Prospettive più favorevoli per la congiuntura italiana sono delineate, infine, dagli indicatori anticipatori dell'attività economica - come quelli elaborati dall'Isae e dalla Banca d'Italia - che mostrano un profilo ciclico orientato a una moderata ripresa, dopo aver fatto segnare un significativo rialzo già nell'ultima parte del 2005; a fine estate-inizio autunno 2006 la situazione si è, poi, stabilizzata.

Il quadriennio 2002-2005 si è svolto, in particolare, per l'economia italiana nel segno della più completa stagnazione: la crescita del Pil è stata di appena lo 0,4% medio annuo e per trovare un valore più basso occorre tornare a dieci anni prima (1993). Una performance così mediocre ha collocato il nostro paese nelle posizioni di coda nell'area dell'euro, cresciuta in media dell'1,3% nello stesso periodo (+0,9% nel 2002, +0,8% nel 2003, +2,0% nel 2004 e +1,4% nel 2005); solo la Germania (+0,5%) ha fatto meglio di poco dell'Italia. La fase di ristagno è da ricondurre a una serie di fattori negativi, dalla persistente debolezza della domanda interna alle difficoltà delle esportazioni per il rafforzamento del cambio e la crisi di competitività nei grandi mercati di sbocco. Nonostante il miglioramento rispetto agli ultimi anni, l'Italia continua ad avere performance non certo brillanti nei confronti dei principali partner europei. Il divario di crescita con il resto di Eurolandia rimane ampio anche nel 2006 e si conferma vicino al punto percentuale (che non è poco). Sull'onda della sensibile frenata della congiuntura internazionale, l'economia italiana - com'era, del resto, nelle attese - aveva fatto segnare già nel 2001 un netto rallentamento del suo ritmo di sviluppo. Dopo il buon risultato del primo trimestre, il Pil non aveva infatti registrato ulteriori aumenti nei successivi periodi, andando così a chiudere l'anno su un incremento medio dell'1,8% (dal 3,6% messo a segno nel 2000), ma solo grazie al trascinamento dell'ultimo quarto del 2000 e del trimestre iniziale del 2001. La battuta d'arresto è stata, soprattutto, l'effetto dello sfavorevole andamento dell'industria manifatturiera, mentre i servizi e le costruzioni hanno messo in evidenza una sostanziale tenuta, anche se con una dinamica in progressiva frenata.

Dal lato della domanda interna, la perdita di colpi della crescita ha risentito del ristagno dei consumi privati e della caduta degli investimenti. Per quanto concerne la spesa delle famiglie, hanno influito sia l'erosione del potere d'acquisto, indotta dal risveglio dell'inflazione nella prima metà del 2001 e successivamente dall'effetto changeover dell'euro, sia le negative conseguenze del crollo della fiducia. Sulla frenata degli investimenti si è fatto sentire, invece, l'effetto altalenante della recente legge di incentivazione fiscale (Tremonti bis), insieme all'incertezza sulle prospettive della domanda nel contesto di un rallentamento della congiuntura interazionale. Se la domanda estera netta ha fornito nel 2002-2003 e nel 2005 un contributo negativo alla crescita, anche su quella interna i problemi non sono, dunque, mancati: la compressione del reddito disponibile delle famiglie, con un potere d’acquisto in crescita zero tra moderazione salariale, inflazione sempre significativa ed elevata pressione fiscale, ha determinato un’evoluzione dei consumi privati che è proceduta con il freno tirato, rendendo così ancora deboli i sintomi di ripresa dell’economia.

9 marzo 2007

greasedman
14-03-2007, 14:06
Guarda un attimino:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Speciali/osservatorio_economia_italiana/prodotto_interno_lordo/prodotto_interno_lordo.shtml?uuid=966cd51c-7561-11d8-81c6-000e25108c01&DocRulesView=LiberoQuindi?!? :)

Il sole24h lo leggo tutti i giorni, in questo articolo non ci vedo niente di nuovo, le solite cose:

robusta accelerazione del Pil nel quarto trimestre 2006
...
Il quadriennio 2002-2005 si è svolto, in particolare, per l'economia italiana nel segno della più completa stagnazione: la crescita del Pil è stata di appena lo 0,4% medio annuo e per trovare un valore più basso occorre tornare a dieci anni prima (1993). Una performance così mediocre ha collocato il nostro paese nelle posizioni di coda nell'area dell'euro


Dove stai cercando di andare a parare? :mc:


.

DonaldDuck
14-03-2007, 14:12
Quindi?!? :)

Il sole24h lo leggo tutti i giorni, in questo articolo non ci vedo niente di nuovo, le solite cose:

robusta accelerazione del Pil nel quarto trimestre 2006
...
Il quadriennio 2002-2005 si è svolto, in particolare, per l'economia italiana nel segno della più completa stagnazione: la crescita del Pil è stata di appena lo 0,4% medio annuo e per trovare un valore più basso occorre tornare a dieci anni prima (1993). Una performance così mediocre ha collocato il nostro paese nelle posizioni di coda nell'area dell'euro


Dove stai cercando di andare a parare? :mc:


.
Ad un quadro più razionale che postare semplici tabelle ;) . Poi sono capace anch'io ad estrapolare una frase dal contesto per dargli il significato che più mi fa comodo :D.

P.S.
Mi ricordi qualcuno...

Pancho Villa
14-03-2007, 14:42
Eccone altri 2... :gluglu: :gluglu:


La "recessione internazionale" di Tremontiana leggenda NON C'E' STATA!!!
CUT...
CUT...Guarda questo grafico che trovi su lavoce.info (http://www.lavoce.info/news/view.php?cms_pk=2578&from=index)

http://img145.imageshack.us/img145/7193/crescitaco7.jpg

Come vedi Italia e Germania sono cresciute allo stesso ritmo nel quinquennio 2000-2005 e anche in quello precedente.
Guarda anche quest'altro link. (http://epp.eurostat.cec.eu.int/portal/page?_pageid=1996,39140985&_dad=portal&_schema=PORTAL&screen=detailref&language=en&product=STRIND_ECOBAC&root=STRIND_ECOBAC/ecobac/eb012) ;)

greasedman
14-03-2007, 15:04
Ad un quadro più razionale che postare semplici tabelle ;)Quel quadro che hai portato tu, non è altro che la didascalia della tabella che ho portato io prima, leggermente edulcorate dalla forma non-grafica dell'articolo che ne risparmia la spietatezza.

Inoltre l'articolo è precedente all'uscita dei dati ocse, quindi fatalmente non può "scontare" il l'ulteriore rafforzamento del panorama, che è il tema del tread.

trallallero
14-03-2007, 15:13
C'avete presente quando la coda in macchina è talmente lunga e lenta che scatta il verde e tutti giù a suonare ma ci si muove solo quando in lontananza il semaforo è diventato rosso ?
Quasi ogni colore, o riferimento ad esso, è puramente causale :O

anche qualche esperto la pensa come me :fiufiu:
dal sito lavoce.info:

domanda: I risultati economici e finanziari a livello macroeconomico del 2006 e di questi giorni, oltre che essere merito della congiuntura internazionale e del "treno" fiat, sono merito delle politiche del passato?
Personalmente sono tra i sostenitori di quella teoria per cui i risultati di una compagine governativa si vedono dopo 4/5 anni dalla approvazione.

Risposta: E' vero: i tempi rapidi della politica a volte non sono quelli del buonsenso. Le politiche di un governo non hanno effetti istantanei, soprattutto le politiche fiscali. Quattro-cinque anni per valutarle però sono troppi. E' possibile dire qualcosa anche prima.
...

greasedman
14-03-2007, 15:18
Italia e Germania sono cresciute allo stesso ritmo nel quinquennio 2000-2005 e anche in quello precedente.E "chissene" del quinquennio 2000-2005?!?!?!? :confused:

Io non stò facendo un discorso sulle stagioni economiche, io stò facendo un discorso sulla stagione politica, dove l'articolo postato dallo stesso Donald recita proprio:Il quadriennio 2002-2005 si è svolto, in particolare, per l'economia italiana nel segno della più completa stagnazione: la crescita del Pil è stata di appena lo 0,4% medio annuo e per trovare un valore più basso occorre tornare a dieci anni prima (1993). Una performance così mediocre ha collocato il nostro paese nelle posizioni di coda nell'area dell'euro, cresciuta in media dell'1,3% nello stesso periodo (+0,9% nel 2002, +0,8% nel 2003, +2,0% nel 2004 e +1,4% nel 2005); solo la Germania (+0,5%) ha fatto meglio di poco dell'Italia

Pancho Villa
14-03-2007, 15:25
E "chissene" del quinquennio 2000-2005?!?!?!? :confused:

Io non stò facendo un discorso sulle stagioni economiche, io stò facendo un discorso sulla stagione politica, dove l'articolo postato dallo stesso Donald recita proprio:Se è per questo il discorso sulla crescita di Italia e Germania vale anche nel quinquennio precedente 1995-2000, la crescita media è stata del 1,3%. Questo dimostra che l'economia italiana dipende molto fortemente da quella tedesca, a prescindere dai governi.

trallallero
14-03-2007, 15:36
Se è per questo il discorso sulla crescita di Italia e Germania vale anche nel quinquennio precedente 1995-2000, la crescita media è stata del 1,3%. Questo dimostra che l'economia italiana dipende molto fortemente da quella tedesca, a prescindere dai governi.

ma cos'hai capito :doh:
é la Germania che dipende totalmente dall'Italia!
la politica di Berlusconi é riuscita a stagnare anche l'economia crucca :O

greasedman
14-03-2007, 16:00
Se è per questo il discorso sulla crescita di Italia e Germania vale anche nel quinquennio precedente 1995-2000, la crescita media è stata del 1,3%. Questo dimostra che l'economia italiana dipende molto fortemente da quella tedesca, a prescindere dai governi.Ah ok, scusa non avevo colto il dato che mi volevi comunicare :mano:

Mi pare però evidente che l'Italia non è esattamente il Liechtenstein e nemmeno SanMarino. Non c'è nessun singolo paese che ha un'economia e una tendenza consumistica tale da influire per più di una percentuale minoritaria sulla nostra.
Stati Uniti, Giappone, Regno Unito, Svizzera, Francia, Austria, Spagna, Svezia, Cina, India, Esteuropeo, etc... e sopratutto la stessa Italia, messe insieme non possono costituire meno dellla stragrande maggioranza della nostra economia, dei nostri consumi e delle nostre vendite.
Questo vale per tutte le nazioni di dimensioni paragonabili alla nostra, ed infatti il rallentamento della Germania non ha impedito la crescita di tutte le altre nazioni europee che non hanno certo meno rapporti con la Germania di quelli che vantiamo noi. :rolleyes:

Quindi trovo giusto il dato che hai sottolineato, ma va preso per quel che vale, cioè poco. ;)


Ciao :)

Pancho Villa
14-03-2007, 19:20
Ah ok, scusa non avevo colto il dato che mi volevi comunicare :mano:

Mi pare però evidente che l'Italia non è esattamente il Liechtenstein e nemmeno SanMarino. Non c'è nessun singolo paese che ha un'economia e una tendenza consumistica tale da influire per più di una percentuale minoritaria sulla nostra.
Stati Uniti, Giappone, Regno Unito, Svizzera, Francia, Austria, Spagna, Svezia, Cina, India, Esteuropeo, etc... e sopratutto la stessa Italia, messe insieme non possono costituire meno dellla stragrande maggioranza della nostra economia, dei nostri consumi e delle nostre vendite.
Questo vale per tutte le nazioni di dimensioni paragonabili alla nostra, ed infatti il rallentamento della Germania non ha impedito la crescita di tutte le altre nazioni europee che non hanno certo meno rapporti con la Germania di quelli che vantiamo noi. :rolleyes:

Quindi trovo giusto il dato che hai sottolineato, ma va preso per quel che vale, cioè poco. ;)


Ciao :)Guarda che è proprio il contrario, le società pre-industriali erano autonome, oggi le economie mondiali sono strettamente correlate tra di loro. La recente crisi borsistica asiatica, le cui pesanti ripercussioni si sono sentite anche in Europa e Stati Uniti, è un ennesimo esempio.
Non a caso la Germania viene spesso citata come la "locomotiva d'Europa" proprio perché essendo la maggiore economia continentale è in grado di trainare le altre. E questo è particolarmente vero per l'Italia; il fatto che per 10 anni la crescita tedesca e quella italiana siano andate a braccetto la dice lunga sui rapporti di interdipendenza tra le due nazioni, nel senso che per l'Italia è determinante l'andamento dell'economia tedesca mentre la Germania è molto meno dipendente da noi essendo un'economia più ampia e sviluppata sul piano internazionale.
Le altre nazioni europee sono meno condizionate, ma guarda che anche la Francia è cresciuta poco in questi anni (poco più di noi) mentre la Gran Bretagna ha un ciclo positivo che dura da diverso tempo ormai grazie a vari fattori, in primis un'economia più libera. Lo stesso discorso, con le dovute differenze vale anche per la Spagna. Germania, Francia e Italia rappresentano la "vecchia Europa", quella basata sull'industria tradizionale (quella automobilistica, per esempio) e le esportazioni.
Quello che stai dicendo te, che l'economia mondiale non è andata male come diceva Tremonti è vero in parte; dal 2000 al 2003 c'è stato un rallentamento in tutta Europa e negli Stati Uniti, come puoi vedere nel secondo link che ti ho postato, soltanto che gli altri Paesi (UK, Spagna, USA) avevano una crescita più solida prima e si sono ripresi più rapidamente, già dal 2004. Noi invece, dopo una lieve ripresa nel 2004, siamo tornati nuovamente a crescita quasi zero nel 2005 per poi finalmente riagganciare la ripresa l'anno scorso.
Insomma, i Paesi con la crescita maggiore hanno risentito del rallentamento per un periodo più breve, senza mai arrivare alla crescita zero, quelli più deboli hanno avuto una fase di vera e propria stagnazione, e più lunga per giunta.

Saluti

majino
14-03-2007, 20:52
Allora devo dedurre che non hai mica letto !!!!!!!!!!. Se ti dico che l'italia conta quanto il due di coppe con briscola a bastoni e che qualsiasi governo sia in carica questo non cambia qualcosa devi ricavarne. Se ti dico che qualora il governo precedente abbia dei meriti essi sono puramente marginale e di scarsissimo rilievo in quanto la quasi totalità di ciò che accade alla nostra economia è fuori dal controllo nazionale qualcosa significa, non ti pare ?.

Se poi vuoi che ti confessi l'impressione che i meriti del governo Berlusconi siano ascrivibili alle ruffianate elargite ai paesi "che contano" ecco fatto ma non cambia una cippa, restiamo il classico vaso di coccio tra i vasi di ferro.

vabbè allora scusate ma che cazzo ce lo abbiamo a fare il ministero dell'economia? :) posso andarci io come ministro, tanto sia che faccia bene, sia che faccia male, devo sperare che la germania vada bene altrimenti son fottuto...

che ci scanniamo a fare su tremonti, su tutti i vari ministri dell'economia. non servono a niente. mettiamoci quello tedesco direttamente... :D

Pancho Villa
14-03-2007, 21:00
vabbè allora scusate ma che cazzo ce lo abbiamo a fare il ministero dell'economia? :) posso andarci io come ministro, tanto sia che faccia bene, sia che faccia male, devo sperare che la germania vada bene altrimenti son fottuto...

che ci scanniamo a fare su tremonti, su tutti i vari ministri dell'economia. non servono a niente. mettiamoci quello tedesco direttamente... :DEsatto, hai centrato il punto. Ormai le politiche economiche dei governi sono limitate alla "quadratura" dei conti pubblici e a trovare tutti i modi per sostenere lo Stato Sociale (pensioni, sanità, istruzione ecc.). Nessuno pone al centro la crescita economica semplicemente perché comporta scelte impopolari che non danno risultati nel breve/brevissimo periodo e quindi non portano nemmeno voti (tutt'altro); per intenderci il ticket sui codici bianchi fa molto più malcontento di quanto un incremento del PIL possa migliorare l'opinione sul governo. E del resto è vero, da un anno all'altro un +2% non significa praticamente niente, solo se gli Italiani avessero un po' più di lungimiranza...

trallallero
14-03-2007, 21:25
son d'accordo, e l'ho scritto in qualche 3d, sul fatto che i governi siano abbastanza irrilevanti per l'economia del paese ma sono anche convinto che una sana e imponente riforma del lavoro aiuterebbe parecchio, perchè non c'è niente di peggio di un consumatore scontento e senza potere d'acquisto o precario senza possibilità di impegni per il futuro.

greasedman
15-03-2007, 01:14
Guarda che è proprio il contrario, le società pre-industriali erano autonome, oggi le economie mondiali sono strettamente correlate tra di loroIl contrario di cosa?
Le correlazioni sono il mio pane quotidiano, appunto per questo ti volevo far notare che paesi molto più strettamente relazionati alla Germania di noi come Danimarca, Austria, Repceka, Svezia, etc... sono andati molto meglio, e anche le altre sono riuscite tutte a cavalcare meglio di noi l'effetto-locomotiva europea della Germania:
http://img380.imageshack.us/img380/2108/ocsepilsl6.jpg

greasedman
15-03-2007, 02:16
vabbè allora scusate ma che cazzo ce lo abbiamo a fare il ministero dell'economia? :) posso andarci io come ministro, tanto sia che faccia bene, sia che faccia male, devo sperare che la germania vada bene altrimenti son fottuto... :D:D
Sì, in effetti sarebbe una visione divertente, ma purtroppo (o perfortuna :confused: ) non è esattamente così.

Quantificando i volumi riusciamo a dare un peso più opportuno alla rilevanza del dato: innanzitutto la stragrande parte del prodotto interno viene consumato in italia e dagli italiani, quindi ricordiamoci sempre che stiamo ragionando solo sulla fetta dell'area interessata dalla bilancia commerciale. :)

Queste per esempio sono le quote commerciali al 2005:

http://img148.imageshack.us/img148/5521/10848560oz7.jpg

http://img157.imageshack.us/img157/9425/35486801qz4.jpg

Quindi non solo non sono prossime al 100%, ma nemmeno al 20%, sebbene sia stato giustamente ricordato che la Germania è al primo posto sia dell'import che dell'export nostrano.
E come detto prima, siamo sempre all'interno di una fetta della più grande torta del pil italiano, quindi una fettina della fetta.


Una buona politica economica invece, a parer mio, influisce eccome sulla crescita del PIL oltre che su un sacco di altre cose importanti per la sostenibilità come appunto l'avanzo primario. Il grafico dell'ocse postato ieri, se necessario, lo testimonia una volta di più.
Proprio nel quinquennio 2000-2005 l'italia aveva perso il 15% della propia competitività rispetto alla Germania (non solo per colpa di Tremonti presumibilmente), e anche il sostanzioso sgravio operato sul cuneo fiscale è molto importante a mio avviso (e sopratutto secondo confindustria).

Ciao :)

greasedman
15-03-2007, 02:28
per intenderci il ticket sui codici bianchi fa molto più malcontento di quanto un incremento del PIL possa migliorare l'opinione sul governo:ave:
Qui siamo d'accordissimo :mano: , ma purtroppo la colpa è anche di noi elettori che troppo facilmente dimentichiamo e troppo superficialmente scegliamo di votare, spesso ricorrendo a scorciatoie ideologiche o peggio ancora a banali apparenze.

Dovremmo TUTTI (destra, sinistra e sopratutto centro) far sentire di più il fiato sul collo ai nostri dipendenti che troppo spesso credono di aver garantito il nostro voto per il semplice fatto che si sono seduti sotto la bandiera della ideologia che meglio ci rappresenta. :(


Ciao :)

flisi71
15-03-2007, 08:28
ma davvero ... un anno fa qui dentro c'era gente che malediva Silvio in quanto ci aveva portato alla stregua dell'argentina ... ora ... cazz ... siamo addirittura ricchi ! Muahahahahhahahahaahhahahaha :rotfl:


Non sarà, per caso, che confondi i CONTI PUBBLICI con il PIL?:rolleyes:


Giuro a sentire certi commenti c'è davvero da sbligarsi dal ridere ! :D

Proprio vero!!!:D


Ciao
Ciao

Federico

flisi71
15-03-2007, 08:31
Quindi?!? :)

Il sole24h lo leggo tutti i giorni, in questo articolo non ci vedo niente di nuovo, le solite cose:

robusta accelerazione del Pil nel quarto trimestre 2006
...
Il quadriennio 2002-2005 si è svolto, in particolare, per l'economia italiana nel segno della più completa stagnazione: la crescita del Pil è stata di appena lo 0,4% medio annuo e per trovare un valore più basso occorre tornare a dieci anni prima (1993). Una performance così mediocre ha collocato il nostro paese nelle posizioni di coda nell'area dell'euro



E' infatti così.


Ciao

Federico

DonaldDuck
15-03-2007, 08:32
:ave:
Qui siamo d'accordissimo :mano: , ma purtroppo la colpa è anche di noi elettori che troppo facilmente dimentichiamo e troppo superficialmente scegliamo di votare, spesso ricorrendo a scorciatoie ideologiche o peggio ancora a banali apparenze.

Dovremmo TUTTI (destra, sinistra e sopratutto centro) far sentire di più il fiato sul collo ai nostri dipendenti che troppo spesso credono di aver garantito il nostro voto per il semplice fatto che si sono seduti sotto la bandiera della ideologia che meglio ci rappresenta. :(


Ciao :)
E ora assumi una posizione neutrale :D su cui ci potremmo trovare più o meno d'accordo. Nel frattempo hai insistito ( in modo molto parziale) su una frase specifica della mia fonte giudicando "edulcorato" tutto il resto, come se si trattasse di un'analisi di parte. Poi pubblichi tabelle e fornisci interpretazioni personali. Quale posizione bisogna prendere per buona e perchè :) ? Una visione globale non può prescindere da quei fattori "edulcorati". Se hai notato io non ho gridato al miracolo, ho postato una relazione tratta da un sito "non allineato":D e mi sono limitato a porre una domanda: Come si fa in meno di un anno a gridare "al miracolo economico"?
Quindi?!? :)

Il sole24h lo leggo tutti i giorni, in questo articolo non ci vedo niente di nuovo, le solite cose

Come vedi anch'io ;). Solo che io l'ho preso per buono. In modo imparziale.

Dove stai cercando di andare a parare? :mc:

Nel dare a Cesare quel che è di Cesare. Altrimenti decidiamo di comportarci da tifosi ed apriamo una discussione nella sezione "sport e motori":D

flisi71
15-03-2007, 08:50
son d'accordo, e l'ho scritto in qualche 3d, sul fatto che i governi siano abbastanza irrilevanti per l'economia del paese


Un governo può favorire o meno la crescita economica di un paese attraverso le decisioni che prende e le riforme che vara a favore di chi la ricchezza poi la produce (tutti quelli che lavorano).
E le decisioni sul mercato del lavoro sono certamente un aspetto importante della questione.

Tra parentesi, in molte altre discussioni è già stato detto che la ripresa italiana è collegata, in larga misura, a quella tedesca.
L'economia mondiale, come altri hanno già postato prima, era in recessione dalla seconda metà del 2000, ma già in ripresa in USA nel 2002.
Le tesi del "tutta colpa dell'11 settembre" non hanno molto fondamento (anche se comoda a certi fans del cdx, imparziali solo quando l'evidenza dei fatti non gli permette di reclamare alla propria parte politica i meriti di certi fatti......:rolleyes: ).


Invece è nella gestione dei conti pubblici che si vede la responsabilità diretta di un esecutivo, perchè anche se i principali indicatori sono riferiti al PIL (che come detto sopra risente solo indirettamente dell'azione di un governo), i numeratori sono sicuramente sotto pieno controllo di un governo.
E i numeri ufficiali dicono che la situazione è ANCORA grave (il debito ha ripreso nel 2005 a crescere nel rapporto al PIL, non accadeva da 10 anni).
In questo scenario è comunque comprensibile la gioia dell'attuale governo nell'essere riuscito a rientrare almeno per 1 parametro entro i limiti imposti dal trattato di Maastricht (non accadeva dal 2002).


Ciao

Federico

trallallero
15-03-2007, 09:45
Un governo può favorire o meno la crescita economica di un paese attraverso le decisioni che prende e le riforme che vara a favore di chi la ricchezza poi la produce (tutti quelli che lavorano).
E le decisioni sul mercato del lavoro sono certamente un aspetto importante della questione.

Tra parentesi, in molte altre discussioni è già stato detto che la ripresa italiana è collegata, in larga misura, a quella tedesca.
L'economia mondiale, come altri hanno già postato prima, era in recessione dalla seconda metà del 2000, ma già in ripresa in USA nel 2002.
Le tesi del "tutta colpa dell'11 settembre" non hanno molto fondamento (anche se comoda a certi fans del cdx, imparziali solo quando l'evidenza dei fatti non gli permette di reclamare alla propria parte politica i meriti di certi fatti......:rolleyes: ).


Invece è nella gestione dei conti pubblici che si vede la responsabilità diretta di un esecutivo, perchè anche se i principali indicatori sono riferiti al PIL (che come detto sopra risente solo indirettamente dell'azione di un governo), i numeratori sono sicuramente sotto pieno controllo di un governo.
E i numeri ufficiali dicono che la situazione è ANCORA grave (il debito ha ripreso nel 2005 a crescere nel rapporto al PIL, non accadeva da 10 anni).
In questo scenario è comunque comprensibile la gioia dell'attuale governo nell'essere riuscito a rientrare almeno per 1 parametro entro i limiti imposti dal trattato di Maastricht (non accadeva dal 2002).


Ciao

Federico
se c'é un argomento che non riesco a capire é proprio l'economia, roba che quando sento il commercialista gli dico si ma per farlo contento :D. Ma che l'economia riprenda grazie alla sistemazione dei conti pubblici mi sembra assurdo. Anzi, direi che il fatto che nonostante la mazzata ricevuta dall'attuale governo per sistemare 'sti maledetti conti l'economia si é ripresa é proprio la dimostrazione che l'economia viaggia sui suoi binari. Sentivo proprio ieri, su radio24, che il rischio recessione degli USA ha tirato giú le borse, anche quelle europee. E se le borse vanno giú, che ci sia la destra, che ci sia la sinistra al governo, ... beh, la storia insegna ;)

flisi71
15-03-2007, 09:53
....
Ma che l'economia riprenda grazie alla sistemazione dei conti pubblici mi sembra assurdo. Anzi, direi che il fatto che nonostante la mazzata ricevuta dall'attuale governo per sistemare 'sti maledetti conti l'economia si é ripresa é proprio la dimostrazione che l'economia viaggia sui suoi binari.


Non proprio binari divisi ma certamente non coincidenti.

Come avrai notato sopra ho scritto:

"Un governo può favorire o meno la crescita economica di un paese.."

e

"Invece è nella gestione dei conti pubblici che si vede la responsabilità diretta di un esecutivo"



... Sentivo proprio ieri, su radio24, che il rischio recessione degli USA ha tirato giú le borse, anche quelle europee. E se le borse vanno giú, che ci sia la destra, che ci sia la sinistra al governo, ... beh, la storia insegna ;)

Sulle borse internazionali agiscono dei "fattori" ben al di sopra degli schieramenti politici italiani......



Ciao

Federico

flisi71
15-03-2007, 10:51
Articolo di oggi
http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/economia/bce2/bce-previsioni/bce-previsioni.html

La Banca centrale europea ha rivisto al rialzo le previsioni per l'anno in corso
Nel bollettino dubbi sulla possibilità di adottare le misure della Finanziaria
Bce: "Crescita più forte del previsto ma l'Italia rischia di fallire gli obiettivi"


ROMA - La crescita nell'area euro sarà più vigorosa del previsto, ma l'Italia deve stare comunque attenta perché gli obiettivi fissati con la Finanziaria per il 2007 rimangono a rischio.
E' questo in sintesi il messaggio contenuto nel bollettino mensile della Bce, la Banca centrale europea.
"Per quanto concerne il Pil in termini reali - scrive l'istituto di Francoforte - si prevede un tasso di crescita medio annuo compreso tra il 2,1 e il 2,9% nel 2007 e tra l'1,9 e il 2,9% nel 2008" contro le precedenti proiezioni che indicavano rispettivamente una crescita compresa tra l'1,7 e il 2,7% e tra l'1,8 e il 2,8%.

"I rischi per l'Italia - mette poi in guardia la Bce - concernono l'attuazione delle misure contenute nella legge finanziaria per il 2007 e la mancanza di informazioni riguardo alle misure correttive previste per il 2008 e oltre".
"Il venire meno di ingenti misure una tantum e lo sforzo di risanamento implicito nella legge di bilancio per il 2007 - aggiunge il bollettino con una nota di ottimismo - dovrebbero ridurre il disavanzo al disotto del 3% del Pil nel 2007, coerentemente con l'impegno preso dal paese nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi".

Gli scenari di crescita economica, secondo la Bce, sono giustificati dal fatto che "l'espansione delle esportazioni continuerebbe a sostenere l'attività economica, malgrado una certa perdita di competitività, poichè si ipotizza che la domanda esterna seguiti ad aumentare a un ritmo notevole. I consumi privati si accrescerebbero sostanzialmente in linea con il reddito disponibile reale, che dovrebbe beneficiare, in particolare, di miglioramenti nel mercato del lavoro. L'espansione degli investimenti fissi totali proseguirebbe a un passo sostenuto , in un contesto caratterizzato dal perdurare di condizioni di finanziamento propizie, utili elevati e prospettive favorevoli per la domanda".

Guardando più in avanti, sottolinea ancora la Bce, "le prospettive di medio periodo per l'attività economica rimangono favorevoli. Vi sono i presupposti per una crescita sostenuta nell'area dell'euro". Pertanto "il Consiglio direttivo", conclude l'istituto di Francoforte, "ritiene che i rischi per questo favorevole scenario di crescita siano sostanzialmente bilanciati nel breve periodo. Su orizzonti più lunghi sono orientati prevalentemente verso il basso".

A minacciare questo quadro c'è però il pericolo di inflazione, connessi, osserva ancora il bollettino, "alla possibilità di un nuovo rincaro del greggio, ai timori di un aumento delle pressioni protezionistiche e alla preoccupazione circa un eventuale andamento disordinato connesso agli squilibri mondiali".

Inoltre l'istituto di Francoforte mette in guardia dalla "vigorosa espansione della moneta e del credito" che "rispecchia l'orientamento di politica accomodante della politica monetaria". In tale contesto di "abbondante liquidità" i rischi per la stabilità dei prezzi nel medio-lungo periodo sono segnalati al rialzo e si rende necessaria un'"osservazione molto attenta", soprattutto alla luce della "protratta vivace dinamica dei mercati immobiliari in molte parti dell'area euro".

(15 marzo 2007)
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Le previsioni sono incoraggianti per la crescita economica, ma attenzione a sottovalutare alcuni possibili rischi e alcuni segnali.



Ciao

Federico

matteo10
15-03-2007, 11:34
Macchine ordinate a noi dai tedeschi:
- nel periodo 2000-2005: 6
- Nel 2006 : 10
- Per il 2007: 11

pensate realmente che sia per Prodi? :muro:

trallallero
15-03-2007, 11:45
Macchine ordinate a noi dai tedeschi:
- nel periodo 2000-2005: 6
- Nel 2006 : 10
- Per il 2007: 11

pensate realmente che sia per Prodi? :muro:
se anche fossero 6, 10, e 11 macchine e non mila o percentuali, sarebbero comunque troppe.
Ma cosa comprano da noi quelli che hanno audi, mercedes, bmw, WV, opel ... :doh:

greasedman
15-03-2007, 21:15
E ora assumi una posizione neutrale :D su cui ci potremmo trovare più o meno d'accordo. Nel frattempo hai insistito ( in modo molto parziale) su una frase specifica della mia fonte giudicando "edulcorato" tutto il resto, come se si trattasse di un'analisi di parte. Poi pubblichi tabelle e fornisci interpretazioni personali. Quale posizione bisogna prendere per buona e perchè :) ? Una visione globale non può prescindere da quei fattori "edulcorati". Se hai notato io non ho gridato al miracolo, ho postato una relazione tratta da un sito "non allineato":D e mi sono limitato a porre una domanda: Come si fa in meno di un anno a gridare "al miracolo economico"?Schematizzo le risposte solo per fare ordine, non per ostilità ;)

1) Non mi chiamo nè Fede, nè Padellaro, nè tantomeno Belpietro, quindi mi riservo il diritto di dire ogni volta ciò che ritengo più giusto senza necessariamente ricalcare una linea "buona" e monopartizan. Sui perchè credo di essermi già prodotto.
Siamo tutti parziali, chi più e chi meno, la differenza al massimo consiste nello sforzo di giudicare i contenuti anzichè la forma.

2) Il sole24h come ben saprai, non è esattamente il massimo dell'imparzialità, comunque in questo caso non ho detto che quell'articolo dicesse cose fasulle, anzi ho detto il contrario, e cioè che non faceva altro che dare corpo ai dati che avevo postato in quanto era la perfetta didascalia dei dati che avevo portato io (ad esclusione di quelli ocse sul 2007 visto che erano usciti successivamente).
Col termine "edulcorato", se già non fossi stato sufficentemente chiaro (e me ne scuso), non intendevo dire che la stesura dell'articolo era faziosa, ma volevo solo dire che i contenuti erano sì gli stessi, ma fatalmente "edulcorati" dalla discorsività di un articolo che come tale non può certo godere del 'cinismo' di un grafico. ;)
Adesso invece sono proprio sicuro di essermi spiegato bene :)

3) Io non grido al "miracolo economico" (anche perchè la strada ahinoi è ancora lunga e in salita), io ho solo sottolineato che l'ocse ha certificato che il governo stà mantendo gli obbiettivi che lo stesso Treconti un anno fa spernacchiava come impossibili, e se a dirlo era uno che dopo 4 anni di governo ci ha portato nella situazione ampiamente descritta precedentemente... c'era da credergli! :D
Se proprio vogliamo trovare un "miracolo" in questa vicenda, direi che la cosa più miracolosa è stata quella di riuscire a dare una così netta, brusca e vigorosa inversione di tendenza alla questione dell'avanzo primario, merito soprattuto della nuova politica di recupero fiscale dell'evasione introdotta da questo governo in luogo dei famosi condoni di Tremontiana memoria... :muro:

Ciao:)

greasedman
15-03-2007, 22:29
Sentivo proprio ieri, su radio24, che il rischio recessione degli USA ha tirato giú le borse, anche quelle europee. E se le borse vanno giú, che ci sia la destra, che ci sia la sinistra al governo, ... beh, la storia insegna ;)Se volessi fare del facile qualunquismo, per dare un'idea di che pasta fosse fatta questa recessione internazionale, potrei postare il grafico dell'andamento degli indici borsistici americani, tedeschi e giapponesi durante gli ultimi 3 anni e mezzo di governo Treconti, dove sono tutti raddoppiati :D , ma sarebbe un qualunquismo che non mi appartiene, perchè chiunque, può confermarti che l'andamento degli indici (e quindi solo delle primissime società più capitalizzate) non costituisce mai uno specchio fedele dell'economia di un paese.

La correlazione tra economie invece esiste ma ha relazioni di forza (e nevrastenia) molto differente, come dicevo prima.
Se invece non fosse così, a maggior ragione Treconti ci dovrebbe spiegare come ha fatto a finire 208° su 216 paesi mentre tutto il resto d'europa e dell'ocse lo scavalcava. :muro:


che l'economia riprenda grazie alla sistemazione dei conti pubblici mi sembra assurdoVista la premessa che hai fatto non vorrei sembrare antipatico :) ma secondo te come si crea competitività se non con misure di riduzione del cuneo fiscale alle aziende?
La lotta all'evasione non premia la competitività di invece ha un reale valore aggiunto da mettere sul tavolo?
Il Pil non si arricchisce anche con l'emersione del nero?
Il Pil non aumenta anche in virtù di una politica di entrate più seria che la smetta di comunicare ai propri cittadini che "tanto prima o poi c'è il condono"?
Il Pil non si migliora favorendo i consumi?
La produttività e il commercio non traggono beneficio dalle missioni governative degli imprenditori italiani in cina e india, la quale fino a ieri godeva dello stesso interscambio che abbiamo con la croazia?
E l'avanzo primario? Chi per 5 anni consecutivi di politiche sciagurate e di condoni l'ha consumato di 4 punti fino all'ultimo giorno, con quale abile mossa è riuscito a recuperarne 1 da postumo? :D

Al di là delle interpretazioni politiche che ognuno dà, queste sono misure che tendono a favorire lo sviluppo economico.
Certo che non bastano, c'è da fare molto di più, ma la direzione che da un governo è fondamentale, chiedere a chi è molto più correlato alla germania di noi ma negli anni scorsi ha fatto balzi da paese del sudest asiatico. :rolleyes:


Ciao :)


.

roverello
15-03-2007, 23:07
C'avete presente quando la coda in macchina è talmente lunga e lenta che scatta il verde e tutti giù a suonare ma ci si muove solo quando in lontananza il semaforo è diventato rosso ?
Quasi ogni colore, o riferimento ad esso, è puramente causale :O

Lasciami allora dire che il rag. 3monti non è bravo a prendere la fila giusta!
Che sia sfortunato?
Chissenefrega, non ha mai azzeccato la fila giusta in 5 anni, quindi è meglio che non guidi neppure un carretto.

flisi71
16-03-2007, 08:06
...
ma secondo te come si crea competitività se non con misure di riduzione del cuneo fiscale alle aziende?
La lotta all'evasione non premia la competitività di invece ha un reale valore aggiunto da mettere sul tavolo?
Il Pil non si arricchisce anche con l'emersione del nero?
Il Pil non aumenta anche in virtù di una politica di entrate più seria che la smetta di comunicare ai propri cittadini che "tanto prima o poi c'è il condono"?
Il Pil non si migliora favorendo i consumi?
La produttività e il commercio non traggono beneficio dalle missioni governative degli imprenditori italiani in cina e india, la quale fino a ieri godeva dello stesso interscambio che abbiamo con la croazia?
E l'avanzo primario? Chi per 5 anni consecutivi di politiche sciagurate e di condoni l'ha consumato di 4 punti fino all'ultimo giorno, con quale abile mossa è riuscito a recuperarne 1 da postumo? :D

Al di là delle interpretazioni politiche che ognuno dà, queste sono misure che tendono a favorire lo sviluppo economico.
Certo che non bastano, c'è da fare molto di più, ma la direzione che da un governo è fondamentale, chiedere a chi è molto più correlato alla germania di noi ma negli anni scorsi ha fatto balzi da paese del sudest asiatico. :rolleyes:


Ciao :)


Condivido pienamente il tuo ragionamento.

Già prima avevo detto che
"Un governo può favorire o meno la crescita economica di un paese attraverso le decisioni che prende e le riforme che vara a favore di chi la ricchezza poi la produce (tutti quelli che lavorano)."


Si tratta quindi di una azione indiretta, benchè importante, perchè in concreto la ricchezza del paese non viene prodotta direttamente dal governo.

Dove invece si vede direttamente la mano dell'esecutivo è nella gestione dei conti pubblici: sebbene i maggiori indicatori siano correlati anche al PIL, essi sono anche direttamente influenzati dalle decisioni di politica economica prese dal governo.
E il quinquennio Tremonti-Siniscalco-Tremonti non sarà di certo ricordato fra quelli di miglior gestione delle finanze pubbliche.


Ciao

Federico

nomeutente
16-03-2007, 08:51
Treconti


Il regolamento di sezione è abbastanza esplicito in merito alle storpiature e ai nomignoli in senso denigratorio/derisorio.

Ammonito

DonaldDuck
16-03-2007, 14:03
Schematizzo le risposte solo per fare ordine, non per ostilità ;)

Per carità :)
1) Non mi chiamo nè Fede, nè Padellaro, nè tantomeno Belpietro, quindi mi riservo il diritto di dire ogni volta ciò che ritengo più giusto senza necessariamente ricalcare una linea "buona" e monopartizan. Sui perchè credo di essermi già prodotto.
Siamo tutti parziali, chi più e chi meno, la differenza al massimo consiste nello sforzo di giudicare i contenuti anzichè la forma.
Io al contrario cercavo di mantenermi al di sopra delle parti, ponendomi al massimo l'interrogativo sul "miracolo italiano";).
2) Il sole24h come ben saprai, non è esattamente il massimo dell'imparzialità, comunque in questo caso non ho detto che quell'articolo dicesse cose fasulle, anzi ho detto il contrario, e cioè che non faceva altro che dare corpo ai dati che avevo postato in quanto era la perfetta didascalia dei dati che avevo portato io (ad esclusione di quelli ocse sul 2007 visto che erano usciti successivamente).
Col termine "edulcorato", se già non fossi stato sufficentemente chiaro (e me ne scuso), non intendevo dire che la stesura dell'articolo era faziosa, ma volevo solo dire che i contenuti erano sì gli stessi, ma fatalmente "edulcorati" dalla discorsività di un articolo che come tale non può certo godere del 'cinismo' di un grafico. ;)
Adesso invece sono proprio sicuro di essermi spiegato bene :)

Il sole24 ore non sarà il massimo dell'imparzialità ma non è neanche una pubblicazione di destra ;). E comunque sarà un tantino più qualificato di me e di te :) . Dato che siamo in Eurolandia non puoi prescindere dalla "discorsività". Qualsiasi economista non può propinare un grafico composto di dati nudi e crudi. Esiste una parte "discorsiva" che esplica i "perchè". Mica si parla di statistiche. Che poi anche queste andrebbero relazionate.
3) Io non grido al "miracolo economico" (anche perchè la strada ahinoi è ancora lunga e in salita), io ho solo sottolineato che l'ocse ha certificato che il governo stà mantendo gli obbiettivi che lo stesso Treconti un anno fa spernacchiava come impossibili, e se a dirlo era uno che dopo 4 anni di governo ci ha portato nella situazione ampiamente descritta precedentemente... c'era da credergli! :D
Se proprio vogliamo trovare un "miracolo" in questa vicenda, direi che la cosa più miracolosa è stata quella di riuscire a dare una così netta, brusca e vigorosa inversione di tendenza alla questione dell'avanzo primario, merito soprattuto della nuova politica di recupero fiscale dell'evasione introdotta da questo governo in luogo dei famosi condoni di Tremontiana memoria... :muro:
E questo in poco meno di un anno:mbe: e merito della nuova politica di recupero fiscale? Ma li conosci i dati del 2006?
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=856444&chId=30
8 gennaio 2007
Il Fisco a caccia di 115 miliardi
di Salvatore Padula

Le imposte e i contributi evasi hanno superato,nel 2006,i 115 miliardi di euro. Un po' come mettere l'una sull'altra — tanto per farsi un'idea — qualcosa come tre manovre del peso di quella appena approvata dal Parlamento. Roba da impallidire.
La buona notizia,per chi si accontenta, è che questo importo avrebbe potuto essere ben più elevato. Tanto da superare i 120 miliardi di euro, se l'inatteso boom del gettito tributario dello scorso anno (i 34 miliardi o più su cui Governo e opposizione stanno litigando per aggiudicarsene il merito), non avesse regalato all'Erario anche una quota "strutturale" di maggiori entrate pari a 5 miliardi,imputabile, secondo le valutazioni dell'Esecutivo, proprio ai primi risultati della lotta all'evasione.
I dati
Il Sole24 Ore del Lunedì ha aggiornato al 2006 le stime sulle imposte e i contributi evasi, vale a dire gli importi effettivamente sottratti al Fisco e non gli imponibili nascosti. L'analisi dice che il livello di evasione si collocatra un minimo di 106,6 e un massimo di 115,3 miliardi. Minimo e massimo — come spiegato in dettaglio nell'articolo a fianco — sono calcolati tenendo conto sia dell'incidenza reale delle imposte versate, sia dei due valori forniti dall'Istat per quantificare l'underground economy:
per il 2004,l'istituto ha fissato tra il 16,6 e il 17,7% del Pil il valore aggiunto imputabile all'area del sommerso economico (il livello più basso della forchetta indica quanta parte del Pil è sicuramente ascrivibile al sommerso;il più elevato, quanta parte del Pil è presumibilmente derivante dallo stesso fenomeno).
Così, considerato l'andamento della shadow economy negli ultimi anni, per il 2006 la forbice è stata "aggiornata" al 1718,1% del Pil: in pratica,lo scorso anno,una somma compresa tra i 250 e il 266 miliardi di euro è andata a incrementare il prodotto interno lordo, senza tuttavia subire alcun prelievo fiscale e/ o contributivo.
Proprio dai contributi sociali è derivato un terzo dell'evasione totale: complice la preoccupante diffusione del lavoro irregolare, non sono affluiti alle casse degli istituti previdenziali pubblici e privati somme comprese tra 37,7 e 40,7 miliardi di euro. Tra le grandi imposte, l'Irpef ha toccato i livelli più elevati di infedeltà fiscale (tra 28,9 e 31,2 miliardi), seguita dall'Iva, dall'Ires e dall'Irap. Rilevanti, infine, anche le quote sottratte alle autonomie locali e alle altre imposte indirette.
Rispetto al 2005,la stima del Sole 24 Ore del Lunedì registra una crescita dell'evasione di circa 13 miliardi (minimo e massimo erano risultati, rispettivamente, 88,8 e 102 miliardi).Il raffronto dei risultati richiede, tuttavia,qualche cautela: il metodo ci calcolo è lo stesso, ma per il 2006 sono stati considerati anche i tributi locali, esclusi invece dalla precedente elaborazione. Un incremento così rilevante del "tesoro" dell'evasione si spiega anche sia con la crescita del Pil in valore assoluto sia con l'aggiornamento al 2004 delle quantificazioni sull'economia sommersa. Tutti elementi che, in realtà, rendono molto meno difformi le cifre del 2005 e quelle del 2006.
Gli scenari
L'anno che si è appena aperto rappresenta — nelle intenzioni del Governo —un momento di svolta sul fronte del ritorno alla legalità fiscale. La legge Finanziaria ora,e i decreti legge del 2006 prima, hanno fornito al Fisco un armamentario importante per avviare un'azione di mediolungo periodo che — come ha detto il presidente del Consiglio, Romano Prodi — dovrà ricondurre il fenomeno alla normalità entro 78 anni (addirittura 3 per il ministro PadoaSchioppa).
La revisione degli studi di settore, le misure antielusive, il potenziamento dell'attività di controllo con un massiccio ricorso all'informatica (dalla tracciabilità dei pagamenti alle nuove indagini bancarie), la riforma dellariscossione — solo per citare alcune novità — fanno pensare a una strategia organica che,almeno in termini di deterrenza, potrebbe dare i frutti attesi.Ma i bilanci,come sempre, vanno fatti alla fine. Per ora si devono solo farei conti con la realtà delle cifre: che dicono a chiare lettere come lastrada da percorrere sia ancora incredibilmente lunga e piena di insidie.

flisi71
16-03-2007, 16:45
E questo in poco meno di un anno:mbe: e merito della nuova politica di recupero fiscale? Ma li conosci i dati del 2006?
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=856444&chId=30

In effetti l'articolo ribadisce (e si augura) proprio quello che greasedman ha detto; certo che le cifre riportate nell'articolo de IlSole24Ore sulle stime dell'evasione fiscale fanno davvero paura:eek: .

Forse avete notato un refuso: se si pensa di ricondurre il fenomeno della evasione alla normalità in 78 anni :sofico: stiamo freschi !!!!!

Mi permetto di riportare di nuovo il paragrafo finale (corretto):

"...L'anno che si è appena aperto rappresenta — nelle intenzioni del Governo —un momento di svolta sul fronte del ritorno alla legalità fiscale.
La legge Finanziaria ora,e i decreti legge del 2006 prima, hanno fornito al Fisco un armamentario importante per avviare un'azione di mediolungo periodo che — come ha detto il presidente del Consiglio, Romano Prodi — dovrà ricondurre il fenomeno alla normalità entro 7-8 anni (addirittura 3 per il ministro PadoaSchioppa).
La revisione degli studi di settore, le misure antielusive, il potenziamento dell'attività di controllo con un massiccio ricorso all'informatica (dalla tracciabilità dei pagamenti alle nuove indagini bancarie), la riforma della riscossione — solo per citare alcune novità — fanno pensare a una strategia organica che,almeno in termini di deterrenza, potrebbe dare i frutti attesi.
Ma i bilanci,come sempre, vanno fatti alla fine.
Per ora si devono solo farei conti con la realtà delle cifre: che dicono a chiare lettere come la strada da percorrere sia ancora incredibilmente lunga e piena di insidie.



Ciao

Federico

DonaldDuck
16-03-2007, 18:54
Forse avete notato un refuso: se si pensa di ricondurre il fenomeno della evasione alla normalità in 78 anni :sofico: stiamo freschi !!!!!

E quindi? Mi sembrava talmente ovvio che non si trattasse di settantotto anni che non ci avevo fatto caso. Ho sottolineato quel passo solo per indicare la mirabolante stima di Padoa Schioppa dei tre anni.
dovrà ricondurre il fenomeno alla normalità entro 7-8 anni (addirittura 3 per il ministro PadoaSchioppa).
E, come dicevo sopra, in poco meno di un anno facciamo la danza indiana della felicità. Eh si, il Signore fece il cielo e la terra in sei giorni. Il settimo si riposò. Torniamo sempre a bomba: o i conti non erano così disastrosi o qualcuno racconta bufale.

Ciao

flisi71
16-03-2007, 19:15
E, come dicevo sopra, in poco meno di un anno facciamo la danza indiana della felicità.


Non riesco ancora a capire perchè per parlare dello stato reale dei conti pubblici si postino articoli sul recupero dell'evasione fiscale, ma fa lo stesso......

E puntualizzo che non vedo negli esponenti di governo tutto questo trionfalismo che vorresti far credere.

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/03_Marzo/16/padoa_schioppa_trimestrale.shtml

«Ma non si tratta più di governare un pericolo incombente»
«Non bisogna allentare vincoli economici»
Padoa-Schioppa: «L’Italia è uscita dall’emergenza dei conti pubblici, ma non bisogna allentare la presa e far saltare i vincoli»

ROMA - I «buoni» risultati economici e finanziari del 2006 e le prospettive per il futuro «confermano che l’Italia è uscita dall’emergenza dei conti pubblici», ma non bisogna allentare la presa e far saltare i vincoli, perché «guai se quello che ci sta davanti divenisse il passaggio dallo scampato pericolo all’occasione perduta».
E’ il monito lanciato dal ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa, nel commentare la Trimestrale.

I VINCOLI RIMANGONO - «I buoni risultati economici e finanziari del 2006 e le prospettive per gli anni a venire confermano che l’Italia è uscita dall’emergenza dei conti pubblici. Nello stesso tempo - ammonisce il ministro - essi inducono molti a ritenere scomparsi i vincoli finora esistenti all’azione del governo; secondo questi, le risorse sarebbero divenute improvvisamente tanto abbondanti da permettere ampi incrementi di spesa e rapide riduzioni d’imposta».
Rispetto a un anno fa, osserva il ministro, «non si tratta più di evitare un pericolo incombente, ma di governare un successo.
Per farlo saggiamente - è l’invito di Padoa-Schioppa - occorre che il dibattito sulla politica economica e finanziaria resti ancorato alla realtà e nello stesso tempo eviti il corto respiro. La valutazione delle risorse disponibili e le ipotesi di nuove iniziative devono essere vagliate simultaneamente, alla luce di stime accurate della finanza pubblica e del sistema economico.
Guai se quello che ci sta davanti - è l’avvertimento del ministro - divenisse il passaggio dallo scampato pericolo all’occasione perduta».
IL TAGLIO DELLE TASSE CI SARA' - Padoa-Schioppa ha però spiegato che l'attenzione ai vincoli di bilancio non significa che non saranno possibili interventi di riduzione della pressione fiscale: «Il calo delle tasse ci sarà sicuramente. Ora non si può andare oltre quanto detto. Non è maturo il momento della sintesi sulle nuove risorse. Questo momento verrà nei prossimi mesi con il Dpef».
16 marzo 2007

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Torniamo sempre a bomba: o i conti non erano così disastrosi o qualcuno racconta bufale.


Le cifre ci sono e sono ufficiali.
Il rapporto deficit/PIL è al 4,4% (di cui quasi 2 punti dovuti ad eventi che non dovrebbero ripresentarsi nel 2007), il rapporto debito/PIL ha continuato a crescere per il secondo anno consecutivo, attestandosi al 106,8%.
Ah, c'è poi anche la procedura UE di infrazione per deficit eccessivo TUTT'ORA in corso.
Non dovrebbe essere difficile trarne le conclusioni.........



Ciao

Federico

DonaldDuck
16-03-2007, 20:03
Non riesco ancora a capire perchè per parlare dello stato reale dei conti pubblici si postino articoli sul recupero dell'evasione fiscale, ma fa lo stesso......

Aspè:

Se proprio vogliamo trovare un "miracolo" in questa vicenda, direi che la cosa più miracolosa è stata quella di riuscire a dare una così netta, brusca e vigorosa inversione di tendenza alla questione dell'avanzo primario, merito soprattuto della nuova politica di recupero fiscale dell'evasione introdotta da questo governo in luogo dei famosi condoni di Tremontiana memoria... :muro:

Hai capito ora?
E puntualizzo che non vedo negli esponenti di governo tutto questo trionfalismo che vorresti far credere.
Se proprio vuoi andiamo a spulciare anche questo ;). Ma in questo momento, detto sinceramente, non mi va. Basta prendere un paio di frasi dallo stesso articolo:
I buoni risultati economici e finanziari del 2006 e le prospettive per gli anni a venire confermano che l’Italia è uscita dall’emergenza dei conti pubblici.
Rispetto a un anno fa, osserva il ministro, «non si tratta più di evitare un pericolo incombente, ma di governare un successo.

Le espressioni prudenziali tipo
Guai se quello che ci sta davanti - è l’avvertimento del ministro - divenisse il passaggio dallo scampato pericolo all’occasione perduta
sono, secondo me, solo di circostanza.

greasedman
17-03-2007, 01:10
Torniamo sempre a bomba: o i conti non erano così disastrosi o qualcuno racconta bufaleChi è che racconta bufale?
Online troverai sicuramente il video del facciafaccia berlusconi-prodi di fine legislatura, in cui potrai vedere tu stesso chi dei 2 in diretta nazionale parlava (e andava fiero) di deficit al 4.1 :read:

Sulla tua risposta precedente ci siamo chiariti :)
I miracoli li faceva solo un signore vissuto tanti anni fa, qua parliamo di inversione positiva di tendenza ;)
Poi io personalmente considero particolarmente positiva la poltica di recupero del credito; è una riforma che oltre a portare benefici ai conti, li porta anke anke allo status di democrazia. Con l'evasione al 30% non c'è democrazia secondo me. :rolleyes:


.

trallallero
17-03-2007, 07:21
Poi io personalmente considero particolarmente positiva la poltica di recupero del credito; è una riforma che oltre a portare benefici ai conti, li porta anke anke allo status di democrazia. Con l'evasione al 30% non c'è democrazia secondo me. :rolleyes:
ma per favore :doh:
adesso è sparita anche l'evasione ? grazie a cosa ? all'austera figura del carismatico Prodi ? :mbe:
:nono:

DonaldDuck
17-03-2007, 08:59
ma per favore :doh:
adesso è sparita anche l'evasione ? grazie a cosa ? all'austera figura del carismatico Prodi ? :mbe:
:nono:
E' tutto merito suo :boh:

http://img470.imageshack.us/img470/6099/senzanomeoi4.png

flisi71
17-03-2007, 09:29
Aspè:

Hai capito ora?


Ho capito.
L'avanzo primario di bilancio è finalmente tornato al 2% (dopo essere stato continuamente eroso e praticamente azzerato nel lustro scorso) nel giro di un solo anno in gran parte per merito .... dell'aumentata imposizione fiscale.
Ma d'altra parte questo surplus consente di ridurre il debito pubblico e di conseguenza gli interessi da pagare su tale debito.*

La questione della lotta all'evasione fiscale è un aspetto fondamentale per recuperare risorse adesso nascoste.
Anche l'articolo de IlSole24Ore da te postato riconosce gli sforzi che il governo ha posto (e che intende porre) in atto per tentare di arginare tale fenomeno, e ricorda che non esiste una bacchetta magica in grado di risolvere il problema in un attimo, ma serve appunto una strategia ben congeniata che darà frutti nel tempo.


Le espressioni prudenziali <del ministro Padoa Schioppa>
sono, secondo me, solo di circostanza.

Non sono affatto d'accordo.
La BCE nei giorni scorsi ha lanciato un monito chiedendo la piena attuazione della manovra finanziaria, a fronte delle richieste avanzate già avanzate da qualche parte politica (anche dell'opposizione) di destinare subito parte degli incassi a nuove spese o a restituzione immediata.
E come sai, meglio di me, stare sotto il 3% del rapporto deficit/PIL è solo UN primo passo per il risanamento dei conti pubblici, se non altro perchè:
1) quella soglia è la MINIMA richiesta, non l'eccellenza;
2) nel frattempo il debito continua ad aumentare anche in confronto al PIL.



Ciao

Federico


*Come ha detto il governatore Draghi giovedì scorso durante un intervento alla Bocconi :"dal problema del debito si esce con conti in ordine e bilanci in pareggio, ma sopratutto con la crescita".
Sono evidenti le necessità dei prerequisiti: ogni anno le finanze pubbliche si devono accollare anche la quota di interessi sul debito, che non so stimare ma posso immaginare che siano l'equivalente di una finanziaria (visto che il debito supera i 1500 miliardi di €, ogni punto di interesse vale oltre 15 miliardi di € :( )

flisi71
17-03-2007, 09:46
ma per favore :doh:
adesso è sparita anche l'evasione ? grazie a cosa ? all'austera figura del carismatico Prodi ? :mbe:
:nono:

L'articolo de IlSOle24ore postato da DonaldDuck poco sopra illustra la gravità del problema, che non è affato sparito, tanto che:
Le imposte e i contributi evasi hanno superato, nel 2006, i 115 miliardi di euro

Il paragrafo finale dell'articolo illustra la strategia intrapresa dal governo per sradicare tale fenomeno:

L'anno che si è appena aperto rappresenta — nelle intenzioni del Governo —un momento di svolta sul fronte del ritorno alla legalità fiscale. La legge Finanziaria ora, e i decreti legge del 2006* prima, hanno fornito al Fisco un armamentario importante per avviare un'azione di mediolungo periodo che — come ha detto il presidente del Consiglio, Romano Prodi — dovrà ricondurre il fenomeno alla normalità entro 7-8 anni (addirittura 3 per il ministro PadoaSchioppa).
La revisione degli studi di settore, le misure antielusive, il potenziamento dell'attività di controllo con un massiccio ricorso all'informatica (dalla tracciabilità dei pagamenti alle nuove indagini bancarie), la riforma della riscossione — solo per citare alcune novità — fanno pensare a una strategia organica che,almeno in termini di deterrenza, potrebbe dare i frutti attesi.

A cui va aggiunta la dichiarata intenzione del governo di porre fine al periodo dei condoni continui e a raffica.



Ma la strada è ancora molto lunga, ed il risultato non è automatico:

Ma i bilanci,come sempre, vanno fatti alla fine. Per ora si devono solo farei conti con la realtà delle cifre: che dicono a chiare lettere come lastrada da percorrere sia ancora incredibilmente lunga e piena di insidie.



Ciao

Federico

*con i quali Bersani ha imposto la tracciabilità dei pagamenti, sia verso il Fisco con lìF24 telematico, sia delle somme incassate dai contribuenti, con il limite alle transazioni in denaro contante

trallallero
17-03-2007, 13:54
E' tutto merito suo :boh:

http://img470.imageshack.us/img470/6099/senzanomeoi4.png
TOPOLINO FOR PREMIER!
:asd:

trallallero
17-03-2007, 14:01
L'articolo de IlSOle24ore postato da DonaldDuck poco sopra illustra la gravità del problema, che non è affato sparito, tanto che:
Le imposte e i contributi evasi hanno superato, nel 2006, i 115 miliardi di euro

Il paragrafo finale dell'articolo illustra la strategia intrapresa dal governo per sradicare tale fenomeno:

L'anno che si è appena aperto rappresenta — nelle intenzioni del Governo —un momento di svolta sul fronte del ritorno alla legalità fiscale. La legge Finanziaria ora, e i decreti legge del 2006* prima, hanno fornito al Fisco un armamentario importante per avviare un'azione di mediolungo periodo che — come ha detto il presidente del Consiglio, Romano Prodi — dovrà ricondurre il fenomeno alla normalità entro 7-8 anni (addirittura 3 per il ministro PadoaSchioppa).
La revisione degli studi di settore, le misure antielusive, il potenziamento dell'attività di controllo con un massiccio ricorso all'informatica (dalla tracciabilità dei pagamenti alle nuove indagini bancarie), la riforma della riscossione — solo per citare alcune novità — fanno pensare a una strategia organica che,almeno in termini di deterrenza, potrebbe dare i frutti attesi.

A cui va aggiunta la dichiarata intenzione del governo di porre fine al periodo dei condoni continui e a raffica.



Ma la strada è ancora molto lunga, ed il risultato non è automatico:

Ma i bilanci,come sempre, vanno fatti alla fine. Per ora si devono solo farei conti con la realtà delle cifre: che dicono a chiare lettere come lastrada da percorrere sia ancora incredibilmente lunga e piena di insidie.



Ciao

Federico

*con i quali Bersani ha imposto la tracciabilità dei pagamenti, sia verso il Fisco con lìF24 telematico, sia delle somme incassate dai contribuenti, con il limite alle transazioni in denaro contante
guarda che puoi riportare anche pezzi della bibbia ma fino a quando chi è del settore, quali i miei vicini di casa, mi dice che non è cambiato niente perchè continua a fatturare quel che vuole e lavorare in nero quando vuole, io non ci credo ;)
Queste imposizioni hanno solo rotto i coglioni a chi già deve pagare le tasse oltre ad incrementarle a persone straricche come me. Se poi ci sono stati dei controlli intensivi da parte della finanza ben venga, ma è un altro discorso e penso sia l'unico discorso possibile per limitare l'evasione.

greasedman
17-03-2007, 14:51
ma per favore :doh:
adesso è sparita anche l'evasione ? grazie a cosa ? all'austera figura del carismatico Prodi ? :mbe:
:nono:Azzardo un consiglio: per una volta l'ebbrezza di fare un discorso con qualche contenuto dentro. :)

La questione è molto seria: nei precedenti 5 anni l'evasione (già molto alta) è aumentata del 7%, un dato che è ancora più preoccupante se pensi che durante i regimi di condono non vengono fatte le rilevazioni.

L'ex "ministro" dell'economia nel 1991 scrisse questo articolo di proprio pugno sul corriere della sera:
IL CONDONO, UN SUICIDIO FISCALE
di Giulio Temonti
In Sudamerica il condono fiscale si fa dopo il golpe. In Italia lo si fa prima delle elezioni, ma mutando i fattori il prodotto non cambia: il condono è comunque una forma di prelievo fuorilegge. Dunque, il governo starebbe per cedere: cedere con fermezza ma cedere. Non è neppure il caso di avviare una discussione sulla morale fiscale di un governo che fa ora ciò che appena ieri ha fermamente escluso, perché immorale. E' piuttosto il caso di passare oltre, per vedere se un condono fatto in questo modo ed in questo momento sia soltanto una scelta di cinismo fiscale, per tirare a campare, o qualcosa di più o di peggio: una scelta di suicidio fiscale. Ebbene, ragionando sulle evidenze è chiaro che si tratta di una scelta del secondo tipo. Per la massa enorme degli evasori le probabilità di essere verificati sono minime (lo dicono le Finanze), le conseguenti liti tributarie si possono tirare in lungo senza costo (lo dicono ancora le Finanze), infine i condoni sono cadenzati ogni decennio: `73, `82, `91. Vuol dire che il rapporto fiscale si basa su questa ragione pratica: farla franca, confusi tra milioni di evasori; farla lunga, coltivando con calma la lite; farla fuori, con poche lire di condono. A differenza che nel resto d'Europa non c'è più, con questo condono, certezza di tassazione con saltuari condoni, ma certezza di condoni con saltuaria tassazione. (So che è incredibile ma giuro che è vero :rolleyes: )

Poi è andato al governo e ha indetto una quindicina tra condoni fiscali ed edili, ma poi è bello vedere come li ha fatti: vuoi pagare le tasse onestamente? Bene, paghi 100
Vuoi evadere e pioi aderire al condono? Bene, allora paghi 30 e siamo a posto così... :muro:


Invece questo governo ha abolito i condoni fiscali, ha inasprito le pene ed i controlli, e stà facilitando l'evolversi di meccanismi per allineare la trasparenza a quelle degli altri paesi europei dove l'evasione è molto più bassa e non ci sono condoni.
Non è questione di carisma o di austerità, è questione di volere affrontare la questione seriamente, cosa che tremonti non ha fatto.
Ovvio che continueranno ad esserci dei commercianti che non fatturano, non si può controllare tutto e passare dal 30% allo 0% in un anno, però si può iniziare ad avvicinarcisi anche facendo in modo che chi non verrà controllato consideri come meno conveniente l'opportunità di evadere, e i numeri danno ragione.


Allora vi domando: secondo voi, in tutta sincerità, è davvero così impossibile pensare che l'improvviso aumento del credito recuperato sia dovuto a questo cambiamento di strategia, piuttosto che a topolino?

trallallero
17-03-2007, 17:48
Azzardo un consiglio: per una volta l'ebbrezza di fare un discorso con qualche contenuto dentro. :)
caro greasedman, han più contenuto 3 parole del mio vicino di casa di 3 pagine di percentuali, per me.
E se lui mi dice che può tranquillamente continuare ad evadere quanto basta per andare avanti e non chiudere bottega (e pagare i propri dipendenti che sennò andrebbero a casa) gli credo. Non so che dirti.

Onisem
17-03-2007, 18:46
caro greasedman, han più contenuto 3 parole del mio vicino di casa di 3 pagine di percentuali, per me.
E se lui mi dice che può tranquillamente continuare ad evadere quanto basta per andare avanti e non chiudere bottega (e pagare i propri dipendenti che sennò andrebbero a casa) gli credo. Non so che dirti.

Farà una vita di sacrifici il tuo vicino, immagino. E comunque persanalmente ho sempre pensato che sia meglio chiudere un'impresa poco competitiva e portata avanti con certe logiche, piuttosto che tenerla aperta a tutti i costi per salvaguardare l'occupazione dei suoi dipendenti: è meglio che la gente cambi lavoro andando in un'azienda più sana ed efficiente, piuttosto che si tenga aperta ad ogni costo un'attività poco produttiva e competitiva, con scarse competenze e livello tecnologico, sempre con la storia dei dipendenti che sennò vengono buttati in mezzo ad una strada. Alla lunga nemmeno a loro fai un favore.

trallallero
17-03-2007, 19:09
Farà una vita di sacrifici il tuo vicino, immagino. E comunque persanalmente ho sempre pensato che sia meglio chiudere un'impresa poco competitiva e portata avanti con certe logiche, piuttosto che tenerla aperta a tutti i costi per salvaguardare l'occupazione dei suoi dipendenti: è meglio che la gente cambi lavoro andando in un'azienda più sana ed efficiente, piuttosto che si tenga aperta ad ogni costo un'attività poco produttiva e competitiva, con scarse competenze e livello tecnologico, sempre con la storia dei dipendenti che sennò vengono buttati in mezzo ad una strada. Alla lunga nemmeno a loro fai un favore.
no guarda, lo conosco MOLTO bene perchè siamo entrati in confidenza e lavora tantissimo, l'anno scorso ha fatto 1 settimana di ferie, ripeto UNA.
Ha una casa un pò più piccola della mia (per dire che non si può permettere una villa non per fare un confronto), una moglie, una figlia (2 figli non se li può permettere).
Paga quello che può pagare cercando di rimanere nel legale ma se c'è da mettere la stufa a pellets in casa, perchè non riesce a pagare quelle salassate di gas, facendola risultare come aziendale lo fa. Se riesce a farsi pagare un lavoro in nero per non andare sotto lo fa.
E comunque, guarda caso, io che non posso fare come fa lui ma devo fatturare tutto, nonostante non faccia ferie, nonostante abbia una buona tariffa, nonstante non vada a cena fuori o a ballare ma neanche più a raccogliere funghi per risparmiare benzina, devo vendere casa ed espatriare.
Per favore, chi non è nel settore "libero professionismo" eviti di fare commenti per sentito dire perchè è un mondo che fa schifo se non sei libero di gestirti l'attività EVADENDO quando serve.
Che poi ci sia chi evade per religione è vero, ma quelle son teste di cazzo, non tutti.

Pancho Villa
17-03-2007, 19:23
Azzardo un consiglio: per una volta l'ebbrezza di fare un discorso con qualche contenuto dentro. :)

La questione è molto seria: nei precedenti 5 anni l'evasione (già molto alta) è aumentata del 7%, un dato che è ancora più preoccupante se pensi che durante i regimi di condono non vengono fatte le rilevazioni.

L'ex "ministro" dell'economia nel 1991 scrisse questo articolo di proprio pugno sul corriere della sera:
(So che è incredibile ma giuro che è vero :rolleyes: )

Poi è andato al governo e ha indetto una quindicina tra condoni fiscali ed edili, ma poi è bello vedere come li ha fatti: vuoi pagare le tasse onestamente? Bene, paghi 100
Vuoi evadere e pioi aderire al condono? Bene, allora paghi 30 e siamo a posto così... :muro:


Invece questo governo ha abolito i condoni fiscali, ha inasprito le pene ed i controlli, e stà facilitando l'evolversi di meccanismi per allineare la trasparenza a quelle degli altri paesi europei dove l'evasione è molto più bassa e non ci sono condoni.
Non è questione di carisma o di austerità, è questione di volere affrontare la questione seriamente, cosa che tremonti non ha fatto.
Ovvio che continueranno ad esserci dei commercianti che non fatturano, non si può controllare tutto e passare dal 30% allo 0% in un anno, però si può iniziare ad avvicinarcisi anche facendo in modo che chi non verrà controllato consideri come meno conveniente l'opportunità di evadere, e i numeri danno ragione.


Allora vi domando: secondo voi, in tutta sincerità, è davvero così impossibile pensare che l'improvviso aumento del credito recuperato sia dovuto a questo cambiamento di strategia, piuttosto che a topolino?Concordo, questo governo ha fatto bene a mettere al centro la questione dell'evasione fiscale che oltretutto sta dando ottimi risultati; comunque, come ha detto anche Padoa Schioppa, il risanamento è cominciato con la Finanziaria 2006, per poi essere rafforzato dagli annunci di Visco (ai quali non so se siano seguiti controlli effettivamente più duri).
Ah, chi era l'allora ministro dell'economia?

fracarro
17-03-2007, 20:50
Concordo, questo governo ha fatto bene a mettere al centro la questione dell'evasione fiscale che oltretutto sta dando ottimi risultati; comunque, come ha detto anche Padoa Schioppa, il risanamento è cominciato con la Finanziaria 2006, per poi essere rafforzato dagli annunci di Visco (ai quali non so se siano seguiti controlli effettivamente più duri).
Ah, chi era l'allora ministro dell'economia?

Però Berlusconi non è d'accordo anzi: (http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/politica/cdl-7/riforma-fondi/riforma-fondi.html )


Maggiori entrate? Merito nostro. Berlusconi nega seccamente che il merito del miglioramento dei conti pubblici sia attribuibile all'esecutivo Prodi. "Noi abbiamo trovato un
buco di 38.000 miliardi di debito, a loro abbiamo lasciato 37 miliardi di euro di maggiori entrate. Tutte le entrate vengono da dichiarazioni dei redditi riferite ad un periodo del nostro governo e sono figlie anche della Finanziaria che abbiamo fatto per il 2006" dice il Cavaliere. Che scandisce la sua ricetta per far funzionare l'Italia: "Fare il contrario di ciò che sta facendo questo governo". Un esecutivo che "non può decidere nulla perchè la sinistra estrema di lotta e di governo, massimalista e radicale, su tutti i provvedimenti interviene con la sua ideologia". E anche se ripresa dell'economia esiste, continua Berlusconi, "è retta dall'export mentre frenano i consumi interni". Colpa, continua il leader della Cdl, delle troppe tasse che tolgono soldi alle famiglie.


Per quanto riguarda la denuncia dei redditi durante il suo governo leggete questo, sempre da Repubblica: (http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/economia/fisco-statistiche-reddito/fisco-ricchi-invisibili/fisco-ricchi-invisibili.html )


L'Italia dei ricchi invisibili al fisco
Sono solo 760 mila i "benestanti"
Reddito medio a circa 23 mila euro. Ma i consumi di lusso sono molto più alti. Almeno tre volte tante le auto di grossa cilindrata

ROMA - È la fotografia di un Paese dove regna un ceto medio che vira verso la povertà, dove i ricchi o sono pochi o si nascondono bene, quella che esce dalle dichiarazione dei redditi degli italiani che il Fisco ha messo in rete. Niente nomi, ovviamente, solo luoghi e numeri, quelli delle dichiarazioni del 2005, che però le Finanze hanno diviso per gli 8mila comuni italiani dove sono state presentate. Ci si aspetterebbe un'Italia a macchia di leopardo, più ricca dove il Pil pro-capite è più alto, povera dove si lavora poco.

Ma non è proprio così. A disegnarla come una figura geometrica ci vorrebbe invece un po' d'ingegno: al centro quell'82 per cento di italiani che dichiara un reddito lordo inferiore ai 35mila euro. Poi un altro 16 per cento che se la passa un po' meglio viaggiando tra i 35mila e i 100mila euro. Tra i più poveri però c'è un 12 per cento che tira avanti con diecimila euro l'anno, lordi chiaramente.

I super-benestanti invece sono una percentuale da paese del Terzo mondo, solo il 2 per cento dichiara di guadagnare oltre i 100mila euro, circa 760 mila persone. Una élite. L'unica che secondo i dati del Fisco potrebbe permettersi viaggi esotici, auto potenti, settimane bianche a Cortina, barche, scuole e università private.

È vero che gli italiani sono bravi a fare sacrifici, che l'auto è uno status symbol, ma forse i conti non sempre tornano. Basta andare a Bari. Ci sono solo 2002 persone che guadagnano 100mila euro lordi l'anno, ma ben 44mila baresi sfrecciano fuori città con vetture che hanno cilindrate oltre i 2000. Venti volte di più. Come fanno a pagare la benzina, l'Rc auto, il bollo, il carrozziere? E non è che risalendo la Penisola le cose migliorino. A Torino circolano oltre 75mila auto potenti, ma i torinesi più che benestanti sono solo 8.093. Dunque c'è un'Italia povera per il Fisco, ma ricca al volante che si può permettere auto dalle prestazioni raffinate.

Un po' meno irrealistica la situazione di Roma. È la città che dichiara complessivamente di più, i benestanti per il fisco (oltre i 100mila euro), sono più di 30mila e le macchine potenti 175mila. A Milano, dove il reddito medio sale a 30.300 euro, i "fiscalmente ricchi" sono 27 mila e i possessori di auto super sono 187 mila. In tutta Italia per ogni cittadino che dichiara più di 100 mila euro, ce sono tre in media che possiedono un'auto di grossa cilindrata.

Ci sono però anche i poveri (e tra loro anche finti poveri) in quest'Italia delle tasse. Sono circa il 12 per cento dei contribuenti, quelli che guadagnano meno di 10mila euro l'anno. Sono più di un contribuente su dieci. Una percentuale che paradossalmente aumenta rispetto alla media proprio nelle città dove il reddito procapite è più elevato: Brescia, Parma, Aosta. Fenomeno a dir poco singolare.

Anche nei santuari delle vacanze di lusso i contribuenti non sembrano passarsela bene: a Taormina il 23,3 per cento delle dichiarazioni non supera i 10mila euro. I benestanti non fanno nemmeno un numero intero: sono appena lo 0,96 dei contribuenti. E così è a Capri e a Cortina d'Ampezzo. Solo a Portofino la ricchezza non solo si vede, ma si conta: c'è un 4,84 per cento di dichiarazioni sopra i 100mila euro. È però Montebelluna, provincia di Treviso, quartier generale della Geox il regno dei Paperoni: su 27mila abitanti ben 223 persone hanno denunciato un reddito superiore a 100.000 euro.


Deve essere stata veramente durissima la lotta all'evasione durante il suo governo.:doh:

DonaldDuck
17-03-2007, 20:59
Deve essere stata veramente durissima la lotta all'evasione durante il suo governo.:doh:
Qualche volta ti soffermi a leggere ciò che viene esposto in precedenza o posti a casaccio?
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=856444&chId=30
8 gennaio 2007
Il Fisco a caccia di 115 miliardi
di Salvatore Padula

Le imposte e i contributi evasi hanno superato,nel 2006,i 115 miliardi di euro. Un po' come mettere l'una sull'altra — tanto per farsi un'idea — qualcosa come tre manovre del peso di quella appena approvata dal Parlamento. Roba da impallidire.
La buona notizia,per chi si accontenta, è che questo importo avrebbe potuto essere ben più elevato. Tanto da superare i 120 miliardi di euro, se l'inatteso boom del gettito tributario dello scorso anno (i 34 miliardi o più su cui Governo e opposizione stanno litigando per aggiudicarsene il merito), non avesse regalato all'Erario anche una quota "strutturale" di maggiori entrate pari a 5 miliardi,imputabile, secondo le valutazioni dell'Esecutivo, proprio ai primi risultati della lotta all'evasione.
I dati
Il Sole24 Ore del Lunedì ha aggiornato al 2006 le stime sulle imposte e i contributi evasi, vale a dire gli importi effettivamente sottratti al Fisco e non gli imponibili nascosti. L'analisi dice che il livello di evasione si collocatra un minimo di 106,6 e un massimo di 115,3 miliardi. Minimo e massimo — come spiegato in dettaglio nell'articolo a fianco — sono calcolati tenendo conto sia dell'incidenza reale delle imposte versate, sia dei due valori forniti dall'Istat per quantificare l'underground economy:
per il 2004,l'istituto ha fissato tra il 16,6 e il 17,7% del Pil il valore aggiunto imputabile all'area del sommerso economico (il livello più basso della forchetta indica quanta parte del Pil è sicuramente ascrivibile al sommerso;il più elevato, quanta parte del Pil è presumibilmente derivante dallo stesso fenomeno).
Così, considerato l'andamento della shadow economy negli ultimi anni, per il 2006 la forbice è stata "aggiornata" al 1718,1% del Pil: in pratica,lo scorso anno,una somma compresa tra i 250 e il 266 miliardi di euro è andata a incrementare il prodotto interno lordo, senza tuttavia subire alcun prelievo fiscale e/ o contributivo.
Proprio dai contributi sociali è derivato un terzo dell'evasione totale: complice la preoccupante diffusione del lavoro irregolare, non sono affluiti alle casse degli istituti previdenziali pubblici e privati somme comprese tra 37,7 e 40,7 miliardi di euro. Tra le grandi imposte, l'Irpef ha toccato i livelli più elevati di infedeltà fiscale (tra 28,9 e 31,2 miliardi), seguita dall'Iva, dall'Ires e dall'Irap. Rilevanti, infine, anche le quote sottratte alle autonomie locali e alle altre imposte indirette.
Rispetto al 2005,la stima del Sole 24 Ore del Lunedì registra una crescita dell'evasione di circa 13 miliardi (minimo e massimo erano risultati, rispettivamente, 88,8 e 102 miliardi).Il raffronto dei risultati richiede, tuttavia,qualche cautela: il metodo ci calcolo è lo stesso, ma per il 2006 sono stati considerati anche i tributi locali, esclusi invece dalla precedente elaborazione. Un incremento così rilevante del "tesoro" dell'evasione si spiega anche sia con la crescita del Pil in valore assoluto sia con l'aggiornamento al 2004 delle quantificazioni sull'economia sommersa. Tutti elementi che, in realtà, rendono molto meno difformi le cifre del 2005 e quelle del 2006.
Gli scenari
L'anno che si è appena aperto rappresenta — nelle intenzioni del Governo —un momento di svolta sul fronte del ritorno alla legalità fiscale. La legge Finanziaria ora,e i decreti legge del 2006 prima, hanno fornito al Fisco un armamentario importante per avviare un'azione di mediolungo periodo che — come ha detto il presidente del Consiglio, Romano Prodi — dovrà ricondurre il fenomeno alla normalità entro 7-8 anni (addirittura 3 per il ministro PadoaSchioppa).
La revisione degli studi di settore, le misure antielusive, il potenziamento dell'attività di controllo con un massiccio ricorso all'informatica (dalla tracciabilità dei pagamenti alle nuove indagini bancarie), la riforma dellariscossione — solo per citare alcune novità — fanno pensare a una strategia organica che,almeno in termini di deterrenza, potrebbe dare i frutti attesi.Ma i bilanci,come sempre, vanno fatti alla fine. Per ora si devono solo farei conti con la realtà delle cifre: che dicono a chiare lettere come lastrada da percorrere sia ancora incredibilmente lunga e piena di insidie.

T3d
17-03-2007, 21:13
Qualche volta ti soffermi a leggere ciò che viene esposto in precedenza o posti a casaccio?
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=856444&chId=30

certo, hai ragione, nel 2006... e nei precedenti anni? che hanno fatto?

fracarro
17-03-2007, 21:23
Qualche volta ti soffermi a leggere ciò che viene esposto in precedenza o posti a casaccio?
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=856444&chId=30

No scelgo a caso un topic e un articolo di giornale e riporto quest'ultimo nel topic. :D

DonaldDuck
17-03-2007, 21:45
No scelgo a caso un topic e un articolo di giornale e riporto quest'ultimo nel topic. :D
L'hai detto tu, eh :D? Io non c'entro nulla. Questo è un vecchio articolo trionfalistico sulle entrate fiscali inattese nel primo semestre 2006 quando si sapeva benissimo a quale anno erano riferite con relative scadenze. Dopo SEI MESI si gridava già al miracolo attribuendo il tutto alle misure contro l'evasione fiscale.
http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/economia/conti-pubblici-13/aumento-entrate/aumento-entrate.html

Tra gennaio e giugno l'erario ha incassato 19,6 miliardi in più
rispetto ai primi sei mesi del 2005 (+12,3%)

Fisco, crescono le entrate tributarie
Boom della lotta all'evasione
Raddoppiato il gettito da coloro che eludono le tasse
Prodi: "Aumentati gli introiti senza variazioni di aliquota. E' serietà"


Il vice ministro delle Finanze
Vincenzo Visco
ROMA - Volano le entrate tributarie e gli incassi della lotta all'evasione. Tra gennaio e giugno l'erario ha incassato 19,6 miliardi di euro in più rispetto ai primi sei mesi del 2005 mettendo a segno un incremento del 12,3% che porta il gettito a quota 179.111 milioni di euro. Secondo i dati ufficiali diffusi dal ministero dell'Economia le imposte dirette sono aumentate del 15,9% e dai dati di dettaglio emerge un aumento deciso degli acconti dell'autotassazione (+5,7% per l'Irpef; +24,1% per l'Ires). Bene anche l'Iva che segna un +9,8%. Una crescita che lascia prevedere un buon andamento anche per i prossimi mesi dell'anno, con una sorta di "effetto Visco" sul gettito dovuto al cambio di strategia della politica fiscale. Il presidente del Consiglio commenta così i dati: "Questa è pura
lotta all'evasione. Sanno che non facciamo condoni e quindi la gente è saggia, capisce che c'è serietà. Il tutto senza nessuna variazione di aliquota - osserva ancora Prodi - senza nessun cambiamento c'è stato un aumento degli introiti fiscali pur in un anno in cui non è aumentato il reddito".

Lotta all'evasione. Il gettito derivante dalle cartelle esattoriali in gran parte collegate ai risultati dei controlli, è stato di 1.169 milioni (+590 milioni, pari a +101,9%).

Imposte dirette. Il gettito delle imposte dirette è stati di 96.629 milioni (+13.249 milioni, pari a +15,9%), che costituisce il 54,0% del totale delle entrate.

Irpef. L'imposta ha fruttato 69.452 milioni con un incremento del 6,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Decisa crescita delle ritenute (+3.953 milioni, pari a +6,5%, a 64.931 euro) sugli stipendi: i dipendenti statali hanno alimentato il gettito con 5.437 milioni (+658 milioni, pari a +13,8%); 53.178 milioni sono rappresentati dalle ritenute sui dipendenti non statali (+2.900 milioni, pari a +5,8%) e 6.316 milioni dalle ritenute sui lavoratori autonomi (+395 milioni, pari a +6,7%). L'autoliquidazione ha dato un apporto di 4.521 milioni (+190 milioni, pari a +4,4%).

Ires. Il gettito dell'imposta sui redditi delle società è stato di 13.537 milioni (+2.491 milioni, pari a +22,6%): 5.183 milioni provengono dalla parte versata a saldo (+868 milioni, pari a +20,1%); 8.354 milioni dalla parte versata in acconto (+1.623 milioni, pari a +24,1%). In crescita anche l'Irap che è cresciuta del 13,4%. Un incremento di 1.542 milioni che ha toccato quota 13.074 milioni nei primi sei mesi dell' anno.

Imposte indirette. Il gettito delle imposte indirette è risultato di 82.482 milioni (+6.425 milioni, pari a +8,4%), che costituisce il 46,0% del totale delle entrate. Buono è stato l' andamento dell'Iva. L'imposta ha portato in cassa 49.387 milioni (+4.388 milioni, pari a +9,8%): 42.315 milioni derivanti dalla tassazione degli scambi interni (+3.086 milioni, pari a +7,9%); 7.072 milioni dalla tassazione delle importazioni (+1.302 milioni, pari a +22,6%).

In calo, invece, l'imposta di fabbricazione sugli oli minerali, ammontata a 9.897 milioni (-35 milioni, pari a 0,4%), e l'imposta di consumo sul gas metano a 2.045 milioni (-71 milioni, pari al 3,4%).

La casa. Il mercato immobiliare tira ancora. Le imposte ipotecarie sono aumentate del 50% a quota 195 milioni, così come i diritti catastali, con un +50% per complessivi 105 milioni. Sale del 9% anche l'imposta di registro (da 420 a 458 milioni.

Entrate locali: Le entrate destinate agli enti territoriali e locali sono ammontate a 16.491 milioni (+1.339 milioni, pari a +8,8%). L'Addizionale regionale all'Irpef vale 2.736 milioni (-180 milioni, pari a -6,2%) mentre l'addizionale comunale (681 milioni; -23 milioni, pari a 3,3%). L'Irap ha dato un gettito di 13.074 milioni (+1.542 milioni, pari a +13,4%).

Crolla il Lotto. Nei primi sei mesi dell'anno, il Lotto, ha visto una riduzione di 411 milioni (-10,5%) degli incassi che sono passati da 3.920 a 3.509 milioni. Cresce del 53,8%, invece, il gettito legato agli apparecchi e congegni da gioco (i videopoker e lo slot machine): passa da 580 a 892 milioni di euro, con una crescita di 312 milioni.

(7 agosto 2006)


Tra le altre cose "Tra gennaio e giugno...": in che mese del 2006 si è insediato il governo Prodi*? Mmmmh, qualcuno conta balle.

* 17 Maggio 2006

DonaldDuck
17-03-2007, 21:46
E' tutto merito suo :boh:

http://img470.imageshack.us/img470/6099/senzanomeoi4.png
Eh si, l'apprendista stregone...

fracarro
17-03-2007, 22:04
L'hai detto tu, eh :D? Io non c'entro nulla.

Magari ero ironico? ;)


Eh si, l'apprendista stregone...

Oggi Schioppa ha dichiarato:


"Sono passati 10 mesi dal giuramento come ministro e non avrei mai immaginato di potermi trovare in condizioni così positive come adesso". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, intervenendo al forum di Confcommercio a Cernobbio. Condizioni positive che "sono in parte merito di questo governo e molto dipendono anche da altri fattori come la crescita dell'economia esterna. Non ho mai negato che già la finanziaria per il 2006 indirizzava al risanamento dei conti. In ogni caso, oggi le condizioni sono molto migliori di dieci mesi fa e possiamo guardare il futuro con occhio diverso".


Mentre un mese fa Prodi nel discorso pre-fiducia dichiarava:


Tra ottobre e novembre dello scorso anno il paese ha accelerato la crescita arrivando al 2%, piu' di quanto l'Italia ha fatto nei 4 anni precedenti e speriamo di fare ancora meglio". Prodi poi aggiunge di essere "consapevole che non tutto il merito puo' essere attribuito al nostro governo. Pero' posso dire che l'azione di questo governo ha stimolato la crescita mettendo sotto controllo la finanza pubblica e mantenendo gli impegni con la Ue"


Quindi a me che l'apprendista stregone e fido scudiero oggi ammettono che non sono solo loro i meriti se cominciamo a vedere qualche segno +. Invece Berlusconi (come riportato da me sopra) si prende il merito di tutto. Mi chiedo fino a quando sarà merito suo per eventuali miglioramenti e quando ammetterà (MAI) che anche le manovre di questo governo stanno dando dei risultati.

greasedman
18-03-2007, 01:21
caro greasedman, han più contenuto 3 parole del mio vicino di casa di 3 pagine di percentuali, per me.
E se lui mi dice che può tranquillamente continuare ad evadere quanto basta per andare avanti e non chiudere bottega (e pagare i propri dipendenti che sennò andrebbero a casa) gli credo. Non so che dirti.Vedo che non hai colto il mio invito.:)

Rileggiti magari il post, ci sono ottanta righe di analisi delle cause (giuste o sbagliate che siano) e un solo numero. :)


Rinnovo... :)

greasedman
18-03-2007, 01:33
Concordo, questo governo ha fatto bene a mettere al centro la questione dell'evasione fiscale che oltretutto sta dando ottimi risultati; comunque, come ha detto anche Padoa Schioppa, il risanamento è cominciato con la Finanziaria 2006, per poi essere rafforzato dagli annunci di ViscoScusa Pancho, ma come fai a scrivere certe cose se proprio nella finanziaria 2006 era contenuto l'ennesimo condono fiscale?!? :rolleyes:
E per giunta sempre col solito giuochetto:
decidi di essere onesto e paghi le tasse? bene, allora paghi 100.
decidi invece di fare il disonesto e aderire poi ad un condono? Allora paghi 30 e siamo a posto così.. :muro:

Il cambio decisivo di strategia c'è stato con la finanziaria 2007, e gli interessati, essendo stati avvertiti, si sono adeguati perchè i controlli del 2007 verranno fatti sui consuntivi 2006.
Quando manca la certezza del condono e aumenta la probabilità di essere scoperti, la gente inizia ad adeguarsi, è così anche in altre innumerevoli situazioni.

Comunque, secondo me, il grosso deve ancora venire: credo che dal 2008 con l'obbligo del rispetto delle nuove norme di trasparenza si faranno passi ancora più importanti.

greasedman
18-03-2007, 12:42
Guarda che un bel condono previdenziale riguardante l'agricolturaNon è un condono fiscale. Non è un condono sull'errato importo dei redditi dichiarati.
A questa hanno accompagnato l'obbligo di assumere con almeno un giorno di anticipo, così non si sarebbero più potute verificare i casi di lavoratori in nero che venivano regolarizzati il giorno che si infortunavano per farla franca.
Comunque io personalmente sono contrario anche ai condoni previdenziali.

Soperti ?, se conti che la probabilità di ricevere una visita della finanza si riduce ad una ogni 60 anni stai frescoAppunto. E' con l'inasprimento dei controlli che aumenti la ragionevole considerazione di rendere l'evasione sconveniente finchè sai che ci sarà un controllo ogni 5 anni e che se ti beccano paghi per 2 conviene evadere sempre. Se invece ne fai uno ogni 3 anni (numeri di esempio) e quella volta ti fanno pagare per 5, allora non aspetti che ti arrivi un controllo per adeguarti.
C'è gente (e io una la conosco anche) che si è comprata la casa in montagna in contanti... ti rendi conto?!? Ora con i conti separati e l'obbligo di pagamento tracciabile (cioè esattamente come nel resto d'europa) sarà un pò più difficile. E direi anche più coraggioso considerando le nuove pene.

Paradossalmente la trasparenza che tanto sbandieri può persino favorire l'evasione garantendo impunità qualora venisse utilizzata in modo astuto ed efficace. Non credo che ci vorrà molto affinchè la maggior parte dei cittadini lo capisca e chi è in grado di sottrarre qualcosa al fisco si adegui riportando in equilibrio la bilancia.Forse in alcuni casi succederà, io sono però convinto che in questo modo calerà il numero, e di molto.
Del resto sono gli stessi metodi utilizzati nei paesi civili dove l'evasione è irrisoria. Sono i metodi che funzionano, i condoni invece, come dice l'illustre economista valtellinese (che la sa lunga perchè ne ha fatti 15) "è una forma di prelievo fuorilegge", "sono immmorali", fanno mancare la "certezza della tassazione", "li fanno in sudamerica dopo il golpe". :D


Tu dici che rimarrà una considerevole quota di evasione? Ne sono certo anch'io, mica si può passare dal 30% al 5% in un anno, però calerà e i numeri hanno già iniziato a dare ragione.

T3d
18-03-2007, 13:09
posso solo dire:
BERLUSCONI PORTA JELLA
PRODI PORTA FORTUNA

:cool:

per il resto l'economia è un sistema dinamico dove la politica ha una valenza infinitesima

flisi71
19-03-2007, 08:31
certo, hai ragione, nel 2006... e nei precedenti anni? che hanno fatto?


Una annotazione:

dall'articolo de IlSole24Ore

L'anno che si è appena aperto rappresenta — nelle intenzioni del Governo —un momento di svolta sul fronte del ritorno alla legalità fiscale. La legge Finanziaria ora,e i decreti legge del 2006 prima, hanno fornito al Fisco un armamentario importante per avviare un'azione di mediolungo periodo che — come ha detto il presidente del Consiglio, Romano Prodi — dovrà ricondurre il fenomeno alla normalità entro 7-8 anni (addirittura 3 per il ministro PadoaSchioppa).


Qualcuno forse non si rende conto che i decreti legge del 2006 a cui ci si riferisce sono essenzialmente quelli quelli del luglio scorso, in cui si è introdotta, fra le altre la norma dell'obbligatorietà del pagamento online dell'F24 e si è ridotta la possibilità di pagamenti in contanti (misure per la tracciabilità dei pagamenti).

Più sotto è ancora più esplicito:

La revisione degli studi di settore, le misure antielusive, il potenziamento dell'attività di controllo con un massiccio ricorso all'informatica (dalla tracciabilità dei pagamenti alle nuove indagini bancarie), la riforma dellariscossione — solo per citare alcune novità — fanno pensare a una strategia organica che,almeno in termini di deterrenza, potrebbe dare i frutti attesi



Ciao

Federico

flisi71
19-03-2007, 08:52
Questo è un vecchio articolo trionfalistico sulle entrate fiscali inattese nel primo semestre 2006 quando si sapeva benissimo a quale anno erano riferite con relative scadenze. Dopo SEI MESI si gridava già al miracolo attribuendo il tutto alle misure contro l'evasione fiscale.
http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/economia/conti-pubblici-13/aumento-entrate/aumento-entrate.html

Tra le altre cose "Tra gennaio e giugno...": in che mese del 2006 si è insediato il governo Prodi*? Mmmmh, qualcuno conta balle.

* 17 Maggio 2006

L'articolo dice tante cose, mi soffermo solo su quelle più evidenti...


dai dati di dettaglio emerge un aumento deciso degli acconti dell'autotassazione (+5,7% per l'Irpef; +24,1% per l'Ires). Bene anche l'Iva che segna un +9,8%. Una crescita che lascia prevedere un buon andamento anche per i prossimi mesi dell'anno, con una sorta di "effetto Visco" sul gettito dovuto al cambio di strategia della politica fiscale.

Ricordo che a fine anno l'aumento del PIL è stato del 2%, invece l'acconto di giugno* ha subito degli incrementi molto più consistenti, così come l'IVA**; chissà cosa significa questo?
:fagiano:

Analogo commento si potrebbe fare anche sulle riscossioni riferite all'anno precedente, quello in cui il PIL era fermo.

E' pertanto comprensibile e affatto fuori luogo che, pur con una punta di euforia,

Il presidente del Consiglio commenta così i dati: "Questa è pura lotta all'evasione. Sanno che non facciamo condoni e quindi la gente è saggia, capisce che c'è serietà. Il tutto senza nessuna variazione di aliquota - osserva ancora Prodi - senza nessun cambiamento c'è stato un aumento degli introiti fiscali pur in un anno in cui non è aumentato il reddito".


Non penso ci sia da aggiungere altro.


Ciao

Federico


*è relativo ai redditi dell'anno corrente

**il cui saldo va versato con cadenza mensile o trimestrale

DonaldDuck
19-03-2007, 09:02
Una annotazione:

dall'articolo de IlSole24Ore

L'anno che si è appena aperto rappresenta — nelle intenzioni del Governo —un momento di svolta sul fronte del ritorno alla legalità fiscale. La legge Finanziaria ora,e i decreti legge del 2006 prima, hanno fornito al Fisco un armamentario importante per avviare un'azione di mediolungo periodo che — come ha detto il presidente del Consiglio, Romano Prodi — dovrà ricondurre il fenomeno alla normalità entro 7-8 anni (addirittura 3 per il ministro PadoaSchioppa).


Qualcuno forse non si rende conto che i decreti legge del 2006 a cui ci si riferisce sono essenzialmente quelli quelli del luglio scorso, in cui si è introdotta, fra le altre la norma dell'obbligatorietà del pagamento online dell'F24 e si è ridotta la possibilità di pagamenti in contanti (misure per la tracciabilità dei pagamenti).

Più sotto è ancora più esplicito:

La revisione degli studi di settore, le misure antielusive, il potenziamento dell'attività di controllo con un massiccio ricorso all'informatica (dalla tracciabilità dei pagamenti alle nuove indagini bancarie), la riforma dellariscossione — solo per citare alcune novità — fanno pensare a una strategia organica che,almeno in termini di deterrenza, potrebbe dare i frutti attesi



Ciao

Federico
Uno dei "qualcuno" se ne rende perfettamente conto :D. Se ricordi proprio io e te avevamo discusso a lungo sui meriti reali dell'uno o dell'altro governo sulle entrate fiscali del 2006. E solo di striscio sulle misure antievasione. Dato che hai quotato T3d forse c'è un equivoco: lui non è della mia parte politica ;), quindi intendeva dire qualcos'altro.

flisi71
19-03-2007, 09:08
Uno dei "qualcuno" se ne rende perfettamente conto :D. Se ricordi proprio io e te avevamo discusso a lungo sui meriti reali dell'uno o dell'altro governo sulle entrate fiscali del 2006. E solo di striscio sulle misure antievasione.


Certo che mi ricordo.
E ho quotato T3d solo per dare un filo logico alla mia risposta, che è poco più di una annotazione nel contesto di una discussione che (secondo me) sta procedendo molto bene, con interventi pacati, puntuali e precisi da parte di tutti.
:)


Ciao

Federico

DonaldDuck
19-03-2007, 09:46
Certo che mi ricordo.
E ho quotato T3d solo per dare un filo logico alla mia risposta, che è poco più di una annotazione nel contesto di una discussione che (secondo me) sta procedendo molto bene, con interventi pacati, puntuali e precisi da parte di tutti.
:)


Ciao

Federico
;)

Un'unica osservazione:
Il presidente del Consiglio commenta così i dati: "Questa è pura lotta all'evasione. Sanno che non facciamo condoni e quindi la gente è saggia, capisce che c'è serietà. Il tutto senza nessuna variazione di aliquota - osserva ancora Prodi - senza nessun cambiamento c'è stato un aumento degli introiti fiscali pur in un anno in cui non è aumentato il reddito".

Tralasciando l'aspetto "psicologico" :D, questa dichiarazione venne rilasciata ad Agosto 2006. E' parzialmente opinabile tranne che per le competenza del nuovo governo, in considerazione anche della data di insediamento ( 17 Maggio). Le trimestralità ( ad es. dei commercianti) e le mensilità precedenti...;)

flisi71
19-03-2007, 10:01
Un'unica osservazione:

Tralasciando l'aspetto "psicologico" :D, questa dichiarazione venne rilasciata ad Agosto 2006. E' parzialmente opinabile tranne che per le competenza del nuovo governo, in considerazione anche della data di insediamento ( 17 Maggio). Le trimestralità ( ad es. dei commercianti) e le mensilità precedenti...;)

Anche io ho ravvisato

una punta di euforia

nel commento del premier.
;)


E sulle competenze dell'anno in corso, ribadisco che non va dimenticata neppure la parte degli acconti Irpef, da pagare a giugno, che ammontano al 40% dei presunti introiti stimati per l'anno in corso (in questo caso il 2006).


Ciao

Federico

greasedman
19-03-2007, 11:55
A cosa tu sia contrario poco importa, neppure ti rendi ben conto che la distinzione tra contributi e fiscalità è risibileE' un piacere parlare con te ;)
Io sto parlando di un cambiamento di strategia tra un ministro che ha fatto tutti gli anni, ogni anno, un condono fiscale sul reddito (non) denuciato e quello del nuovo governo che invece ha scelto di andare nella opposta.
E tu te ne vieni fuori con il condono previdenziale per cercare di dimostrarmi che non è cambiata la strategia? Io non ho tirato in ballo i condoni sul lavoro nero e sugli immobili abusivi anche da costruire (pure quello è stato fatto), etc... ovvio che anche lì in qualche modo la fiscalità rientra, ma l'ambito è completamente diverso. Non è un condono sul reddito non denunciato.


L'inasprimento dei controlli mi rammenta che tanto più un governo tenta di stringere la sua presa tanti più sfuggiranno a questa presa per ragioni di adattamento ambientale, un ambiente che sollecita, per i motivi citati poco sopra, l'utilizzo dell'intelligenza a scopo di sopravvivenza e conservazione del proprio benessere impedendo venga sottratto per foraggiare il parassitismo già tanto "grasso" in questo paeseNon deliriamo, suvvia...;) Tiri in ballo questioni che condanno più di te, ma che non hanno nulla a che fare col tema in oggetto.
Anzi, l'assistenzialismo lo condanno talmente tanto più di te, da non sopportare nemmeno che la società debba pagare le tasse anche per quei commercianti ed imprenditori che non sono capaci di stare sul mercato con le proprie gambe e facendo così concorrenza sleale a chi invece è più bravo ma ha il difetto di essere onesto. E non parliamo nemmeno dei professionisti. :rolleyes:
Se non è antiliberale l'evasione per garantire la "sopravvivenza e conservazione del proprio benessere"... :rolleyes:


Comunque lo ripeto: questi sono gli stessi metodi utilizzati nei paesi civili dove l'evasione è bassissima, mentre il metodo dei condoni è lo stesso "che si utilizza nei paesi del sudamerica dopo il golpe" :read:


posso affermare che l'evasione non subirà sostanziali cambiamenti. Solo nel ramo propaganda verrà evidenziato che è scesa ma senza mai spiegare come e perchè, tanto la maggioranza dei cittadini non è assolutamente in condizioni di capire e puà venir facilmente ingannataMetti già le mani avanti?!? :D :mc:

Io scommetterei il mio conto in banca contro un gelato sul fatto che eliminando i condoni e il generale laissez-faire di prima qualcosa cambierà in meglio, e dal 2008 ancora in meglio.
Tu invece?

Tremonti ha semplicemente preso atto che era meglio prenderne pochi, maledetti e subito al prendere tutto ma spendendo anche di più per realizzare l'obiettivo. Comunque anche Tremonti non ha fatto molto, praticamente nulla, per soddisfare i prerequisiti che ho citato, gli unici in grado di creare il circolo virtuoso cittadini/statoInfatti Tremonti ha sbagliato, per sua stessa ammissione. Pochi e subito è sempre sbagliato. Ma ha capito che scagliandosi contro l'evasione, come a parole ha sempre fatto, si perdeva una bella fetta di voti, quindi si è lasciato andare ad un più proficuo lassismo...
E poi quale "obiettivo" avrebbe centrato grazie a questa immane ingiustizia?!?!?! :rolleyes:

Quali numeri ?, i numeri dei controlli effettuati dalla gdf forse ?No, quelle delle entrate fiscali

L'evasione si combatte non solo con la gdf ma sopratutto con un prelievo equoL'evasione si "combatte" facendo in modo che la gente consideri più conveniente pagare piuttosto che non farlo. Finchè sarà il contrario ci si può solo appellare allo scarsissimo senso civico dell'italiano medio, che in tema di soldi scarseggia ancora di più.
Ma sono d'accordo con te ke il metodo del prelievo vada rivisto, ed è proprio per equità che ritengo giusto che tutti paghino per quello che devono secondo le leggi.
Finchè ci sarà gente che va al ristorante in 3 ma pagando per 2, non ci sarà mai equità e soddisfazione.

Ciao