PDA

View Full Version : Deficit 2006 al 4,4%, il massimo da 10 anni


Fritz!
01-03-2007, 12:50
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/03_Marzo/01/deficit.shtml


le casse piene di tremonti :rolleyes:

Pot
01-03-2007, 14:19
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/03_Marzo/01/deficit.shtml


le casse piene di tremonti :rolleyes:

- hai letto solo il titolo imho.... 2,4 se togli i soldi spesi per il rimborso iva sulle auto, che sono spessa straordinaria
- la crescita 2006 è opera di prodi, invece il debiti di tremonti:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: non capisco....

Silver_1982
01-03-2007, 14:46
- hai letto solo il titolo imho.... 2,4 se togli i soldi spesi per il rimborso iva sulle auto, che sono spessa straordinaria
- la crescita 2006 è opera di prodi, invece il debiti di tremonti:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: non capisco....


..quotone!

tdi150cv
01-03-2007, 14:47
- hai letto solo il titolo imho.... 2,4 se togli i soldi spesi per il rimborso iva sulle auto, che sono spessa straordinaria
- la crescita 2006 è opera di prodi, invece il debiti di tremonti:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: non capisco....

perchè hai dubbi ? Non vedi come funziona bene questo governo ? :rotfl:

dantes76
01-03-2007, 14:50
- hai letto solo il titolo imho.... 2,4 se togli i soldi spesi per il rimborso iva sulle auto, che sono spessa straordinaria
- la crescita 2006 è opera di prodi, invece il debiti di tremonti:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: non capisco....

mi sfugge..ti sfugge qualcosa, quello dei conti apposto era tremonti.. e dopo il 2006..corrisponde alla manovra fatta nel 2005....

Pancho Villa
01-03-2007, 15:02
mi sfugge..ti sfugge qualcosa, quello dei conti apposto era tremonti.. e dopo il 2006..corrisponde alla manovra fatta nel 2005....I conti pubblici sono tornati a posto. Le spese una tantum l'anno prox non ci saranno.
Quello che ci ha permesso di rientrare non sono state le correzioni di Prodi ma l'incremento di 37 miliardi di euro delle entrate fiscali. E la finanziara 2006 l'ha fatta Tremonti.
In effetti i 34 miliardi di Finanziaria Prodi appaiono veramente una follia oggi. Ma a cosa servivano? :confused: :mbe:

Cfranco
01-03-2007, 15:14
I conti pubblici sono tornati a posto. Le spese una tantum l'anno prox non ci saranno.
Quello che ci ha permesso di rientrare non sono state le correzioni di Prodi ma l'incremento di 37 miliardi di euro delle entrate fiscali. E la finanziara 2006 l'ha fatta Tremonti.
In effetti i 34 miliardi di Finanziaria Prodi appaiono veramente una follia oggi. Ma a cosa servivano? :confused: :mbe:
E di chi è il merito di questo :
"La pressione fiscale è cresciuta nel 2006 di 1,7 punti percentuali al 42,3%." ?
Non era Berlusconi quello che tagliava le tasse ? :rotfl:
Adesso capiamo come faceva Tremonti a dire che i conti erano a posto , con quella botta di tasse che ha dato non ci voleva molto a far entrare soldi .

fsdfdsddijsdfsdfo
01-03-2007, 15:34
I conti pubblici sono tornati a posto. Le spese una tantum l'anno prox non ci saranno.
Quello che ci ha permesso di rientrare non sono state le correzioni di Prodi ma l'incremento di 37 miliardi di euro delle entrate fiscali. E la finanziara 2006 l'ha fatta Tremonti.
In effetti i 34 miliardi di Finanziaria Prodi appaiono veramente una follia oggi. Ma a cosa servivano? :confused: :mbe:

Hai sbagliato.


Le entrate una tantum non ci saranno il prossimo anno.

Cosi va bene.

Pancho Villa
01-03-2007, 15:37
Hai sbagliato.


Le entrate una tantum non ci saranno il prossimo anno.

Cosi va bene.Intendevo di dire gli oneri straordinari, non le entrate una tantum. In effetti ai telegiornali hanno fatto confusione. Hanno parlato di una tantum (che da noi sono associate alle entrate eccezzionali) invece di oneri confondendo molta gente.

Star trek
01-03-2007, 16:05
- hai letto solo il titolo imho.... 2,4 se togli i soldi spesi per il rimborso iva sulle auto, che sono spessa straordinaria
- la crescita 2006 è opera di prodi, invece il debiti di tremonti:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: non capisco....


non c'è molto da capire secondo me....

Fritz!
01-03-2007, 16:06
il buon tremonti aveva giochicchiato, per dire che i conti erano a posto si faceva finta di non contare i debiti per le infrastrutture....

per non parlare della storia delle cartolarizzazioni

'Ispa per poco meno di 13 miliardi di euro. A questi va inoltre aggiunta la retrocessione alla società di cartolarizzazione dei crediti agricoli per 734 milioni di euro.


giratelo come volete, ma l'era berlusconi si è chiusa col deficit piu alto del decennio

il debito in risalita per la prima volta dopo 12 anni

e addirittura una pressione fiscale in salita.. (il meno tasse per totti?)

Kewell
01-03-2007, 18:13
Quella dei rimborsi IVA sa un po' di fuffa.
I 16 (io sapevo 17) miliardi previsti in realtà sono molto minori: infatti 16 (17) miliardi erano previsti con una detrazione al 100% dell'IVA e non del 40% forfetario come stabilito il 22 febbraio scorso (è possibile arrivare anche al 100%, ma in questo caso saranno in pochissimo a farlo e l'onere della prova spetta ai contribuenti). Inoltre vi farei vedere i modelli per la richiesta di rimborso: sono assurdi... tanto che in moltissimi dicono che pure questi sono contrari al diritto europeo in quanto rendono difficilmente esercitabile il diritto al rimborso.
Due precisazioni:
1) i rimborsi non si sa quando saranno fatti (visti i tempi medi del fisco anche fra 10 anni, forse più);
2) il problema IVA sugli autoveicoli è dal 1979 che c'è (era un regime provvisorio), quindi ha coinvolto più governi. Sebbene il problema fosse noto da tempo, la prima avvisaglia dall'Europa si è avuta nel 2000.

Fritz!
01-03-2007, 18:57
Casomai ti fossi fatto illusioni strane ti invito ad informarti meglio, scoprirai così che il debito pubblico non ha mai smesso di crescere mantenendo all'incirca, con scostamenti irrisori, lo stesso ritmo dal 1990 ad oggi. Quello che può esser diminuito sono altri parametri, ad esempio l'irrilevante rapporto deficit/pil o il cosidetto avanzo primario non comprendente un sacco di spese come gli interessi sul debito, che essendo non dipendenti se non per minima parte dall'opera di qualsivoglia governo, le variazioni del pil dipendono quasi totalmente dalle congiunture internazionali per un paese come il nostro, risultano irrilevanti nel valutare l'operato di chi guida il paese. Una cosa invece importantissima è il contenimento della spesa pubblica, arte nella quale i governi di sinistra, generalmente, eccellono, a causa della loro tendenza allo spendere e spandere nelle spese sociali spesso ingiustificatamente ed inutilmente, al contrario.
il debito pubblico in valore assoluto conta relativamente poco, se non lo si compara al pil

dal 92 fino al 2005 in percentuale al pil il debito pubblico è sceso


poi potete dare le interpretazioni che piu vi aggradano

ma i tre punti di cui sopra sono il traguardo numerico di 5 anni di berlusconismo

debito (in% sul pil) in crescita, deficit ai massimi da 10 anni, pressione fiscale in salita (e molto elevata)

E' colpa di berlusconi? del destino cinico e baro?

le sconfitte non hanno mai padri... ma si tratta di una sconfitta ... politicamente pesante perchè il berlusconismo prometteva crescita e meno tasse

Fritz!
01-03-2007, 19:28
Invece è proprio il debito nel suo ammontare assoluto a contare, il dato cui sembri tenere tanto è ottenuto confrontando un cosa che dipende dal nostro agire con una che da questo dipende in minima parte giacchè l'italia è solo un paese trasformatore privo di fonti energetiche sufficienti e di materie prime e quindi non rilevante se non per utilizzarlo nel confezionare effetti speciali per gli ingenui. Casomai non ne fossi al corrente conosco bene i parametri di valutazione tramirte lettura di bilancio ed il rapporto fatturato/debiti è solo uno dei parametri e sappi inoltre che per quanto riguarda un'azienda tale rapporto comincia ad essere pericoloso quando raggiunge e supera il 50%, quando raggiunge punte superiori al 100% la situazione diviene pressochè irreversibile e poco importano un paio di punti in più o in meno i quali, tra l'altro, sono fortemente dipendenti da tutt'altro che dalla nostra politica interna.

Il rapporto debito/pil fotografa una situazione mentre il debito in aumento costante indica semplicemente che nonostante l'azienda italia possa aumentare, aiutata dalle condizioni internazionali, il fatturato le spese continuano a crescere più in fretta ed è questo il dato basilare, tutti gli altri sono solo fumo senza arrosto o specchietti per le allodole disposte a cascarci.

casomai non ne fossi al corrente conosco anche io questi argomenti

fare un semplice parallelo tra bilancio pubblico e contabilità aziendale, è sbagliato perchè si tratta di questioni diverse...

chiunque si interessa delle questioni dei bilanci pubblici usa sempre il debito/pil come indicatore... perchè, ripeto, senza tale proporzione si tratta di numeri vaghi e inconsistenti

La solvibilità del sistema dipende dalla capacità di creare flusso di cassa futura, capacita che dipende direttamente da quanta ricchezza crea il sistema... i numeri assolluti valgono 0...10 miliardi di $ per il bilancio USA sono bazzeccole. Per quello di Malta significano bancarotta

Quando il debito in valore assolutoo cresce meno dell'effetto combinato di inflazione e crescita del pil, è una buona situazione, stiamo migliorando il nostro indebitamento e siamo inseriti in una spirale positiva...

Il debito che sale è invece un pessimo segnale, perchè indica che siamo in una situazione di feedback positivo, che tende naturalmente all'esplosione del debito, senza interventi che mutino gli equilibri in atto...

Il paragone con bilancio aziendabile è molto discutibile per il semplice fatto che una azienda, anche se in perdita puo fare fallimento, può essere acquistata, può fare una ricapitalizzazione

Lo stato no. al massimo può fallire. E non è una bella cosa

fsdfdsddijsdfsdfo
01-03-2007, 19:43
Intendevo di dire gli oneri straordinari, non le entrate una tantum. In effetti ai telegiornali hanno fatto confusione. Hanno parlato di una tantum (che da noi sono associate alle entrate eccezzionali) invece di oneri confondendo molta gente.

quali sono stati gli oneri straordinari?

grazie di aver corretto una cosa che sapevo sbagliata.

In effetti non dovrebbero esserci stati condoni effettivi nel 2006. O sbaglio?

Pancho Villa
01-03-2007, 21:39
il resto è storia come storia diverrà il welfare perchè riusciremo a portare il paese al fallimento ed i primi effetti li vedi nella necessità di ridurre le pensioni
CUT...
Questi sono i veri parametri da tener d'occhio.Sono d'accordo, ma non nel breve periodo, i dati odierni lo dimostrano. L'Italia riesce a crescere e a mantenere i conti in ordine e comunque il rapporto debito/PIL è stato sempre (tranne forse nel 2005) in diminuzione. Il problema è che questo modello di Stato cresce meno degli USA e non può reggere la competizione che viene dall'America (il cui PIL supererà quello dell'UE 25 entro 30 anni) nè quella cinese, nel lungo periodo.
In pratica tu stai dicendo che il problema non è il rapporto deficit/PIL ma il bilancio assoluto? Cioè che se il deficit/PIL è al 5 o al 3 o all'1 % comunque sempre di deficit si tratta, per cui il debito in ASSOLUTO aumenta?quali sono stati gli oneri straordinari?

grazie di aver corretto una cosa che sapevo sbagliata.

In effetti non dovrebbero esserci stati condoni effettivi nel 2006. O sbaglio?Il rimborso IVA sulle auto aziendali, l'accollo a carico dello Stato dei debiti delle aziende statali di trasporti (ANAS e Ferrovie dello Stato)
e la cartolarizzazione dei crediti di contributi sociali dovuti dai lavoratori agricoli. Più altri oneri minori.Quella dei rimborsi IVA sa un po' di fuffa.
I 16 (io sapevo 17) miliardi previsti in realtà sono molto minori: infatti 16 (17) miliardi erano previsti con una detrazione al 100% dell'IVA e non del 40% forfetario come stabilito il 22 febbraio scorso (è possibile arrivare anche al 100%, ma in questo caso saranno in pochissimo a farlo e l'onere della prova spetta ai contribuenti). Inoltre vi farei vedere i modelli per la richiesta di rimborso: sono assurdi... tanto che in moltissimi dicono che pure questi sono contrari al diritto europeo in quanto rendono difficilmente esercitabile il diritto al rimborso.
Due precisazioni:
1) i rimborsi non si sa quando saranno fatti (visti i tempi medi del fisco anche fra 10 anni, forse più);
2) il problema IVA sugli autoveicoli è dal 1979 che c'è (era un regime provvisorio), quindi ha coinvolto più governi. Sebbene il problema fosse noto da tempo, la prima avvisaglia dall'Europa si è avuta nel 2000.Quindi lo Stato rifonderà molto meno di quei 17 miliardi. Meglio così.

Fritz!
01-03-2007, 22:02
Guarda che io non ho paragonato il bilancio statale a quello di un'azienda giacchè conosco benissimo la differenza intercorrente tra i due ma vedo che cerchi di intorbidare le acque inserendo ulteriori parametri come il cash flow e potresti, già che ci sei, richiamarne anche altri come il BEP ma non cambieresti una cippa, il debito sale e significa che la tendenza all'aumento della spesa aumenta e nascondere una realtà pericolosa per mezzo di dati illusori, contano solo se utilizzati correttamente in un contesto più vasto e non per far propaganda politica, è comportamento che sfiora il reato di bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali. Se il debitto cresce meno non è affatto un buon sintomo, può esserlo se esso inizia a scendere anche in termini assoluti, altrimenti la situazione non potrà essere stabile ma soggetta a peggioramenti repentini perchè questo paese non ha che influenza marginale sul parametro "crescita del pil" ed i motivi li trovi, italia paese trasformatore etc, nel post precedente

Lo stato non può fallire, almeno non potebbe, in quanto può sempre imporre un regime durissimo ai cittadini per rientrare dal debito ed alla faccia di coloro che sono convinti del fatto che l'esser parte dell'europa ci tenga fuori dal pericolo di ricadere in una dittatura rammento che all'europa di noi non frega niente e che se raddrizza il bilancio è pronta a sostenere, ovviamente non a parole ma nei fatti si, anche una dittatura.
tu continui a usare termini relativi al bilancio aziendali che sono fuori luogo

un debito che sale in termini assoluti, ma relativamente meno dell'effetto combinato di crescita e inflazione, significa che l'andamento del debito è posizionato su una parabola discendente

non è questione di opinione, è matematica


l'andamento della spesa c'entra relativamente perchè è solo una delle due variabili

una spesa costante in termini reali significaun taglio sia in termini reali (inflazione) che relativi (per la crescita del pil)

mi pare che sia tu a voler intorpidire il discorso, 100$ oggi non sono uguali a 100$ domani, e questo vale ugualmente per un bilancio aziendaleo... i termini assoluti contano poco... d'altra parte il denaro è semplicemente una unità di misura della ricchezza

la differenza sostanziale sta nell'andamento del rapporto debito pil, quando questo aumenta sei posizionato su una parabola crescente, ovvero in una situazione di finanza strutturalmente squilibrata... E questa è la situazione alla fine del berlusconismo

Fritz!
01-03-2007, 22:05
Sono d'accordo, ma non nel breve periodo, i dati odierni lo dimostrano. L'Italia riesce a crescere e a mantenere i conti in ordine e comunque il rapporto debito/PIL è stato sempre (tranne forse nel 2005) in diminuzione. .

Per la verità questi dati dimostrano che l'italia è sempre sull'orlo di una spirale di debito esplosiva, come nel '92

Pancho Villa
02-03-2007, 10:31
Amico mio il tuo discorso è molto bello ma contiene in se stesso una grave contraddizione nell'affermazione che l'italia cresce ma riesce nel mantenere i conti in ordine. CUT...
CUT...Va beh, comunque quello che conta è che il Paese non venga travolto dagli interessi sul debito, e questo non succede più nè succederà nei prox 5 anni almeno.