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View Full Version : La Ronconi si Dimette


sander4
01-03-2007, 11:34
Una lettera al ministro della solidarietà sociale. Lascia l'organismo degli operatori
delle dipendenze di cui faceva parte con altri 70 esperti e volontari
"Clima pesante", la Ronconi si dimette
L'ex brigatista lascia la Consulta di Ferrero
"Compio questo passo dopo mesi di accanita campagna
mediatica e politica condotta da esponenti bipartisan"
di CATERINA PASOLINI

"Clima pesante", la Ronconi si dimette L'ex brigatista lascia la Consulta di Ferrero

Susanna Ronconi
ROMA - Lei non ci sta ad essere quella per cui Ferrero è stato bollato come il ministro che "mette gli assassini in cattedra". Così, dopo due mesi di dubbi e polemiche Susanna Ronconi, l'ex brigatista che ha scontato 12 anni di carcere per aver partecipato all'omicidio di due esponenti dell'Msi padovano, da anni impegnata nel mondo delle tossicodipendenze e collaboratrice del Gruppo Abele, si è dimessa.

Ha preso carta e penna e ha scritto una lunga lettera al ministro della solidarietà sociale Paolo Ferrero spiegando perché ha deciso di lasciare, di abbandonare la Consulta nazionale degli operatori delle dipendenze presso il ministero della quale faceva parte, con altri 70 esperti e volontari indicati dalle associazioni del settore, da fine ottobre.

"C'è un clima troppo pesante: la mozione di sfiducia contro di lei presentata da An e addirittura la denuncia penale a suo carico portata avanti dalla Procura di Roma perché nominandomi avrebbe compiuto un atto illegittimo - per la supposta incompatibilità tra il mio essere interdetta dai pubblici uffici e il ruolo in Consulta - mi spingono a questo passo. Lo compio con grande personale fatica dopo mesi di accanita campagna mediatica e politica condotta da esponenti bipartisan, in ragione dei miei trascorsi di militante della lotta armata negli anni '70", scrive la Ronconi al ministro.

In effetti ai primi di dicembre, quando viene reso pubblico l'elenco dei 70 membri della consulta del ministero composta di associazioni e comunità, che vanno da san Patrignano a Saman alla comunità Incontro di don Gelmini, si scatenano le polemiche. È An per prima a protestare con Gasparri, critiche condivise da tutta la casa della Libertà con Giovanardi e la Lega che parlano di "grave questione morale" mentre anche l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro la giudica una "scelta inopportuna".

Si riapre così il dibattito se sia giusto o meno che gli ex terroristi, sia pure dopo aver scontato la pena e aver lavorato nel volontariato, possano accedere a cariche pubbliche. Per la Ronconi è la seconda volta: l'ex ministro Livia Turco cercò di inserirla in un ruolo di consulente ministeriale nell'ambito della lotta alla tossicodipendenza ma dovette rinunciare per le proteste.

E se don Ciotti, con cui la Ronconi collabora da anni, ne parla come di una "donna che ha pagato il prezzo con la giustizia, si è messa in gioco al servizio degli ultimi, ha speso i suoi anni in un impegno sociale serio", di tutt'altro avviso nei giorni delle accuse è don Pierino Gelmini della Comunità Incontro che boccia come "provocatoria e forzata la nomina di Susanna Ronconi, perché certe persone sono comunque testimoni di un passato che dovrebbe rimanere al di fuori delle istituzioni pubbliche".

Davanti alle polemiche il ministro Ferrero, se da un lato specifica che l'ex brigatista non è una consulente del ministero dall'altro ne difende la professionalità - "il suo nome ci è stato indicato dal Forum droghe sulla base delle esperienze acquisiste da anni in questo campo". Ma le polemiche nonostante il passare delle settimane non si attenuano e così ora arrivano le dimissioni per "non essere casus belli di ulteriori attacchi politici strumentali".

(1 marzo 2007)

http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/politica/ronconi-ministro/ronconi-ministro/ronconi-ministro.html

DonaldDuck
02-03-2007, 14:51
http://www.iltempo.it/approfondimenti/index.aspx?id=1146873&Sectionid=5&Editionid=5

Era stata interdetta dai pubblici uffici
Ferrero e la ex br Ronconi, indaga la Procura di Roma

«NON abbiamo alcun motivo per dire di no». Con queste parole il ministro della Solidarietà, Paolo Ferrero, aveva difeso la scelta di nominare Susanna Ronconi - l'ex brigatista che da molti anni studia i problemi legati all'uso delle droghe - tra i settanta componenti della nuova Consulta sulle tossicodipendenze, presentata a Palazzo Chigi il 5 dicembre scorso. E invece il motivo sembra che sia stato trovato: l'interdizione dai pubblici uffici dell'ex br. Ed è lo stesso Ferrero a dover tornare sui propri passi. Ronconi, già dimessasi dall'incarico dopo l'annuncio di avvio del procedimento a suo carico, non farà parte della struttura perchè la sua nomina è stata annullata per illegittimità dal ministro della Solidarietà sociale. «Tale nomina - spiega una nota del dicastero - risulta illegittima in quanto Susanna Ronconi è interdetta dai pubblici uffici e la Consulta, pur non dando luogo ad alcuna forma di remunerazione dei propri membri, partecipa all'iter formativo della decisione della Pubblica amministrazione». Sull'illegittimità della nomina peraltro è stata anche aperta un'inchiesta dalla Procura di Roma. Per Ferrero comunque le dimissioni della consulente rappresentano una «sconfitta». Il mondo politico questa volta si divide sul caso. Maurizio Gasparri, deputato di An chiede le dimissioni di Ferrero e rivendica con orgoglio di aver «denunciato per primo l'inopportunità della presenza in un organismo che dovrebbe occuparsi di solidarietà e lotta alla droga di una esponente di primo piano delle Brigate rosse». Per l'esponente di An «rappresenta un'onta e una vergogna che ci sarà risparmiata grazie alla sua lettera di dimissioni». Analoga la critica mossa da Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Forza Italia, secondo la quale la revoca dall'incarico «non deve far dimenticare quali siano i reali confini del problema. Reazioni disomogenee nel centrosinistra. Per Silvana Mura, dell'Italia dei valori, è «una buona notizia che apprendiamo con grande soddisfazione». All'opposto Giovanni Russo Spena, di Rifondazione parla di «una concezione della giustizia barbara».

venerdì 2 marzo 2007

DonaldDuck
03-03-2007, 11:25
Secondo me questo ministro dovrebbe dimettersi. Cosa ne pensate?

http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_2109218304.html
DROGA, ANNULLATA NOMINA DI EX BR IN CONSULTA
ROMA - Il ministro della solidarieta' Paolo Ferrero ha annullato la nomina dell'ex brigatista Susanna Ronconi nella consulta degli esperti e degli operatori sociali sulle tossicodipendenze, perche' tale nomina 'e' illegittima' poiche' la Ronconi risulta interdetta dai pubblici uffici.Sull'illegittimita' della nomina di Ronconi e' stata anche aperta un'inchiesta dalla Procura di Roma.

Lo rende noto un comunicato del ministero. 'Il ministro Ferrero - spiega la nota - dopo aver comunicato all'interessata l'avvio di procedimento di annullamento della nomina nella consulta degli esperti e degli operatori sociali sulle tossicodipendenze e preso atto delle dimissioni di Susanna Ronconi dalla consulta stessa, ha decretato l'annullamento della nomina medesima perche' illegittima'. 'La nomina - prosegue infatti il comunicato - risulta illegittima in quanto Susanna Ronconi e' interdetta dai pubblici uffici e la consulta, pur non dando luogo ad alcuna forma di remunerazione dei propri membri, partecipa all'iter formativo della decisione della Pubblica Amministrazione'.

FERRERO, PER ME E' UNA SCONFITTA -'Per quanto mi riguarda e' una sconfitta'. E' il commento del ministro della Solidariera' Sociale Paolo Ferrero sulla vicenda dell'ex membro della Consulta per le tossicodipendenze, Susanna Ronconi, con un passato da brigatista. 'Abbiamo un problema politico ed uno amministrativo. Sul piano politico - ha detto Ferrero - dopo le accuse ricevute, Susanna Ronconi si e' dimessa. Dimissioni che ho accettato. Sul piano amministrativo c'era una questione relativa alla legittimita' dell'atto, questione che ieri abbiamo chiuso'. 'Spero - ha aggiunto il ministro - che questa situazione non impedisca la prosecuzione di una discussione su come si possano chiudere gli anni di piombo e su come si possa far si' che chi ha sbagliato nella propria vita possa invece oggi essere testimone di un cambiamento e della possibilita' di impegno sociale. Il paese ha la maturita' per chiudere' la vicenda degli anni di piombo.



L'articolo è stato riportato volutamente in modo parziale per evitare inutili flames politici.

nomeutente
03-03-2007, 16:10
Secondo me questo ministro dovrebbe dimettersi. Cosa ne pensate?


Penso che se si dimettesse perché lo tengono lì a fare la mascotte farebbe una buona cosa :D , ma se la motivazione fosse la vicenda del topic non sarei d'accordo: la Ronconi è stata segnalata da un'associazione non governativa per la sua esperienza, non è stata scelta dal ministro (il quale peraltro ha fatto mea culpa per non essere informato della parte di sentenza che prevedeva l'interdizione dai pubblici uffici).

Piuttosto io mi domando: ma la Ronconi non sapeva di essere interdetta? :confused:

A parte questo, mi pare che se queste persone, dopo aver causato tanto dolore, decidono di fare qualcosa di utile per la società non ci sia proprio niente di male e se fanno qualcosa di buono sia giusto riconoscerlo.

DonaldDuck
03-03-2007, 20:19
Penso che se si dimettesse perché lo tengono lì a fare la mascotte farebbe una buona cosa :D , ma se la motivazione fosse la vicenda del topic non sarei d'accordo: la Ronconi è stata segnalata da un'associazione non governativa per la sua esperienza, non è stata scelta dal ministro (il quale peraltro ha fatto mea culpa per non essere informato della parte di sentenza che prevedeva l'interdizione dai pubblici uffici).

Piuttosto io mi domando: ma la Ronconi non sapeva di essere interdetta? :confused:

La Ronconi sapeva, le inibizioni vengono comunicate assieme alla condanna. Questo è uno stralcio della sua lettera di dimissioni:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/%C2%ABVittima-di-una-campagna-di-vendetta%C2%BB/1526309/6
In riferimento specifico a quest’ultimo fatto, è evidente la strumentalità con cui si ricorre al codice penale, e come l’appiglio giuridico - la supposta incompatibilità tra il mio essere tuttora interdetta dai pubblici uffici e il ruolo in Consulta, per cui il suo atto di nomina sarebbe appunto illegittimo - sia mera funzione di una campagna politica.
Ed è inibita in modo permanente. Quella della Ronconi è una vecchia storia. Già nel 1999 ci fu una levata di scudi per il suo inserimento come consulente per la lotta alle tossicodipendenze. All'epoca il ministro della Solidarietà sociale era Livia Turco. Quello che la Procura di Roma accerterà è se Ferrero, al momento della nomina, ha messo in atto gli opportuni accertamenti. Anche se mi sembra analogo al discutere del sesso degli angeli.
A parte questo, mi pare che se queste persone, dopo aver causato tanto dolore, decidono di fare qualcosa di utile per la società non ci sia proprio niente di male e se fanno qualcosa di buono sia giusto riconoscerlo.
Sono esseri umani che hanno scontato la propria pena. Negarlo significherebbe essere delle bestie. Ma con un distinguo: per il ruolo "rivoluzionario" interpretato, secondo me, permane il dubbio su una potenziale devianza sociale nonostante l'abiura. E' questo il nocciolo della questione. Per quanto strumentali si ritengano certe polemiche, togliendo quindi il tirare acqua al proprio mulino politico, è una cosa che mi lascia perplesso.