easyand
14-02-2007, 20:20
Servizi: la Riforma legalizza operazioni armate
(GrNews.it) Nel testo unico in discussione alla Camera si propone che i Servizi di INFORMAZIONE diventino anche servizi per OPERAZIONI segrete e/o clandestine che sarebbero affidate a persone facenti parte del CONTINGENTE SPECIALE legalizzando così queste operazioni che in passato sono state considerate eversive dell’ordine costituzionale ed erano state affidate nascostamente agli OSSI, gli operatori speciali del servizio Informazione facenti capo al “Ufficio K” dei Servizi Segreti.
La Legge 801/77 attualmente in vigore esclude che i servizi di Informazione possano svolgere operazioni armate. La magistratura si è pronunciata in due deliberazioni del 21 marzo 1997 della 2^ Corte d’Assise di Roma e del 1° febbraio 2001 deella Corte Suprema di Cassazione nel modo seguente:
Nella sentenza del 21 marzo 1997 della 2^ Corte d’Asssise di Roma si legge della esistenza di una organizzazione costituita anche da appartenenti alle forze armate e preordinata al compimento di azioni di guerra ancorché non ortodosse al di fuori della uni9ca istituzione che in base all’ordinamento costituzionale deve legittimamente incaricata dello svolgimento delle attività di difesa della Patria e cioè al di fuori delle forze armate e al di fuori di un qualsiasi controllo da parte del Capo dello Stato che, ai sensi dell’Art.87 della Costituzione, di queste ha il comando.
Nella sentenza del febbraio 2001 della Corte Suprema di Cassazione si legge che, in merito al contenuto del documento OSSI “la Corte territoriale ha puntualmente argomentato come esso riguardasse l’impiego di “operatori speciali” del servizio italiano nella organizzazione della “guerra non ortodossa” mediante una struttura collocata al di fuori dell’ordinamento delle forze armate e esclusivamente proposta alla difesa della Patria, anche mediante il coinvolgimento occulto di personale adibito ad altri compiti, sottratta infine ad ogni controllo istituzionale.
Siffatto documento concerneva fatti eversivi dell’ordine costituzionale e doveva quindi conseguentemente considerarsi sottratto alla garanzia della tutela del segreto di Stato”.
Nel testo unico in discussione alla Camera si parla di un SISTEMA DI INFORMAZIONE PER LA SICUREZZA, ma si introducono surrettiziamente compiti operativi clandestini del tipo di quelli che negli USA può effettuare la CIA.
GR NEWS
(GrNews.it) Nel testo unico in discussione alla Camera si propone che i Servizi di INFORMAZIONE diventino anche servizi per OPERAZIONI segrete e/o clandestine che sarebbero affidate a persone facenti parte del CONTINGENTE SPECIALE legalizzando così queste operazioni che in passato sono state considerate eversive dell’ordine costituzionale ed erano state affidate nascostamente agli OSSI, gli operatori speciali del servizio Informazione facenti capo al “Ufficio K” dei Servizi Segreti.
La Legge 801/77 attualmente in vigore esclude che i servizi di Informazione possano svolgere operazioni armate. La magistratura si è pronunciata in due deliberazioni del 21 marzo 1997 della 2^ Corte d’Assise di Roma e del 1° febbraio 2001 deella Corte Suprema di Cassazione nel modo seguente:
Nella sentenza del 21 marzo 1997 della 2^ Corte d’Asssise di Roma si legge della esistenza di una organizzazione costituita anche da appartenenti alle forze armate e preordinata al compimento di azioni di guerra ancorché non ortodosse al di fuori della uni9ca istituzione che in base all’ordinamento costituzionale deve legittimamente incaricata dello svolgimento delle attività di difesa della Patria e cioè al di fuori delle forze armate e al di fuori di un qualsiasi controllo da parte del Capo dello Stato che, ai sensi dell’Art.87 della Costituzione, di queste ha il comando.
Nella sentenza del febbraio 2001 della Corte Suprema di Cassazione si legge che, in merito al contenuto del documento OSSI “la Corte territoriale ha puntualmente argomentato come esso riguardasse l’impiego di “operatori speciali” del servizio italiano nella organizzazione della “guerra non ortodossa” mediante una struttura collocata al di fuori dell’ordinamento delle forze armate e esclusivamente proposta alla difesa della Patria, anche mediante il coinvolgimento occulto di personale adibito ad altri compiti, sottratta infine ad ogni controllo istituzionale.
Siffatto documento concerneva fatti eversivi dell’ordine costituzionale e doveva quindi conseguentemente considerarsi sottratto alla garanzia della tutela del segreto di Stato”.
Nel testo unico in discussione alla Camera si parla di un SISTEMA DI INFORMAZIONE PER LA SICUREZZA, ma si introducono surrettiziamente compiti operativi clandestini del tipo di quelli che negli USA può effettuare la CIA.
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