Adric
10-02-2007, 23:06
PFM: Negli anni '70 i concerti erano come le partite di calcio oggi
Un messaggio di speranza per il futuro
09-02-2007 - ''Quello che succede oggi negli stadi è ciò che succedeva sempre ai concerti negli anni'70'': è un messaggio di speranza quello lanciato oggi dalla Pfm, che si augura che, ''come per la musica è finito quel periodo, ciò possa accadere anche per il calcio''.
In occasione della presentazione del doppio concerto 'Buon compleanno Faber', a Milano il 17 febbraio, a Roma il giorno dopo, il bassista dello storico gruppo progressive ha ricordato che ''ai concerti non è mai morto un poliziotto, ma solo per caso''. ''Una volta a Cagliari un brigadiere si prese un sanpietrino in testa per impedire alla gente di entrare a teatro e fu solo per fortuna - ha raccontato Mussida - che si salvò''. Fuori dagli stadi, dai palasport, dai teatri, allora ''infuriava una mezza guerra civile'' come ha ricordato Djvas. ''Era naturale che in quegli anni la musica, che veicolava filosofie che mettevano in discussione il potere - dice Mussida - pagasse un prezzo. Noi siamo la generazione del '68 e la musica era il nostro cavallo di Troia per dar voce al disagio: ha sempre diffuso messaggi critici, ma di pace, non di incitamento alla violenza. Quei semi, poi - ha aggiunto, riferendosi al calcio - si sono diffusi altrove''.
La PFM non ha la pretesa di lanciare messaggi, ma dice: "E' inquietante che la musica, l'arte, non siano veicolate per ciò che sono: oggi tutto diventa cronaca, soprattutto nella musica di oltreoceano, ormai lontana da qualsiasi messaggio artistico''. Ci vorrebbe uno come Fabrizio De Andre', ''il piu' grande poeta del '900, che vedeva il disagio da una prospettiva piu' alta e trascendeva la mera cronaca''.
Franz Di Cioccio ha spiegato perché, dopo il successo dello scorso anno, la PFM abbia deciso di riproporre, in occasione del genetliaco di Faber, una serata dedicata alle sue canzoni, con ospiti come Max Gazzè, Cristina Donà, Luca Barbarossa, New Trolls, Dolcenera, Vittorio Nocenzi (Banco del Mutuo Soccorso), Le Balentes e Dunia. 'Perche' festeggiare il compleanno di Fabrizio? Perché De André è più vivo che mai, e lo vediamo nei nostri concerti''. Il motivo, quest'anno, e' anche benefico: l'incasso netto sarà devoluto in beneficenza a diverse associazioni. L'attualità di De André, secondo la Pfm, sta ''nel suo dare ancora risposte contro la sopraffazione del potere, nel suo stare dalla parte degli ultimi, degli umili, e nel sapere anche parlare d'amore''. Lo storico incontro tra il cantautore impegnato e la band progressive risale al tour del '79 e fu immortalato in un altrettanto storico album che, oggi, la PFM sta remixando per togliere alcune impurità dalla voce di De André che, quindi, a fine mese dovrebbe tornare allo splendore originario anche se ''non e' dato sapere quando verra' pubblicato.
(musiclink.it)
Un messaggio di speranza per il futuro
09-02-2007 - ''Quello che succede oggi negli stadi è ciò che succedeva sempre ai concerti negli anni'70'': è un messaggio di speranza quello lanciato oggi dalla Pfm, che si augura che, ''come per la musica è finito quel periodo, ciò possa accadere anche per il calcio''.
In occasione della presentazione del doppio concerto 'Buon compleanno Faber', a Milano il 17 febbraio, a Roma il giorno dopo, il bassista dello storico gruppo progressive ha ricordato che ''ai concerti non è mai morto un poliziotto, ma solo per caso''. ''Una volta a Cagliari un brigadiere si prese un sanpietrino in testa per impedire alla gente di entrare a teatro e fu solo per fortuna - ha raccontato Mussida - che si salvò''. Fuori dagli stadi, dai palasport, dai teatri, allora ''infuriava una mezza guerra civile'' come ha ricordato Djvas. ''Era naturale che in quegli anni la musica, che veicolava filosofie che mettevano in discussione il potere - dice Mussida - pagasse un prezzo. Noi siamo la generazione del '68 e la musica era il nostro cavallo di Troia per dar voce al disagio: ha sempre diffuso messaggi critici, ma di pace, non di incitamento alla violenza. Quei semi, poi - ha aggiunto, riferendosi al calcio - si sono diffusi altrove''.
La PFM non ha la pretesa di lanciare messaggi, ma dice: "E' inquietante che la musica, l'arte, non siano veicolate per ciò che sono: oggi tutto diventa cronaca, soprattutto nella musica di oltreoceano, ormai lontana da qualsiasi messaggio artistico''. Ci vorrebbe uno come Fabrizio De Andre', ''il piu' grande poeta del '900, che vedeva il disagio da una prospettiva piu' alta e trascendeva la mera cronaca''.
Franz Di Cioccio ha spiegato perché, dopo il successo dello scorso anno, la PFM abbia deciso di riproporre, in occasione del genetliaco di Faber, una serata dedicata alle sue canzoni, con ospiti come Max Gazzè, Cristina Donà, Luca Barbarossa, New Trolls, Dolcenera, Vittorio Nocenzi (Banco del Mutuo Soccorso), Le Balentes e Dunia. 'Perche' festeggiare il compleanno di Fabrizio? Perché De André è più vivo che mai, e lo vediamo nei nostri concerti''. Il motivo, quest'anno, e' anche benefico: l'incasso netto sarà devoluto in beneficenza a diverse associazioni. L'attualità di De André, secondo la Pfm, sta ''nel suo dare ancora risposte contro la sopraffazione del potere, nel suo stare dalla parte degli ultimi, degli umili, e nel sapere anche parlare d'amore''. Lo storico incontro tra il cantautore impegnato e la band progressive risale al tour del '79 e fu immortalato in un altrettanto storico album che, oggi, la PFM sta remixando per togliere alcune impurità dalla voce di De André che, quindi, a fine mese dovrebbe tornare allo splendore originario anche se ''non e' dato sapere quando verra' pubblicato.
(musiclink.it)