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View Full Version : Sospensione dell'incredulità nei videogame


squall01
29-01-2007, 22:01
Visto che è stato giustamente chiuso l'altro topic per impossibilità di comunicazione tra gli interessati al tema trattato, spero che si possa continuare a parlarne con più civiltà in questo Topic :)

Ecco, io vorrei dire che un esempio di Sospensione dell'incredulità l'ho avuta con quel capolavoro di God of War. Mi ricordo certi scenari, certi paesaggi, certi scontri.... tutto mi sembrava reale, ed emozionante. Come non succedeva da tempo mi fermavo a guardare ciò che mi stava intorno. Ed era come se fossi davvero là. Ecco cosa vuol dire quando la grafica è in funzione del design.

Ripenso ai fondali prerenderizzati di FFVIII e ai suoi filmati in CG, ai personaggi pixellosi di MGS, ai paesaggi sconfinati di OOT e alle stradine e ai negozi di Yokosuka in Shenmue (capolavoro nella sospensione dell'incredulità), a tutti i livelli emozionanti di Halo, alle ambientazioni spettrali di Castlevania SOTN, ripenso ai quadri così claustrofobici di Metroid, e rammento di come sono rimasto estasiato giocando a ICO, nel suo essere così minimalista stava la sua bellezza.

E mi chiedo se tutto questo continuerà ancora a vivere nei videogames futuri, o se la ricerca di una perfezione tecnica soppianterà la ricerca di un maggiore coinvolgimento emotivo. Se il design sarà in funzione della grafica, cosa possiamo attenderci dai giochi futuri?

Un tempo si volevano raccontare storie attraverso i videogames, ora si vogliono raccontare poligoni, texture e bump mupping.

Chi non è interessato può benissimo non postare, evitando che il Topic chiuda nuovamente :)

squall01
29-01-2007, 22:04
Un esempio di "miglioraramento del comparto tecnico porta ad un impoverimento nel design" è proprio Halo 2.
Graficamente superiore al primo, ma pateticamente inferiore ad esso per ricchezza delle locazioni e per design delle stesse.

nekromantik
29-01-2007, 22:16
Forse con una domanda diretta il discorso potrebbe appassionare maggiormente: fino a che punto saremo in grado di essere coscienti di fronte ad un gioco che simula la realtà? Nel momento in cui la grafica arriverà ad interpretare in maniera quasi assoluta e definita l'ambiente ed i personaggi con cui interagiamo, che tipo di stimolo videoludico la cosa avrà prodotto in noi?

Crashman
29-01-2007, 22:25
Io non sono convinto di quello che dici... secondo me il miglioramento del comparto tecnico va di pari passo alla ricerca del coinvolgimento emotivo. Mi spiego meglio:
Della comparto tecnico, della sua realizzazione, si occupano i programmatori; del design del gioco, i vari artisti. L'errore è nel credere che si tratti di figure isolate, che non comunichino tra loro. In realtà il programmatore si occupa di fornire i mezzi all'artista, che esprime le sue esigenze o valuta le iniziative del programmatore; questo vuol dire che una miglior realizzazione tecnica, guidata dall'artista stesso, permetterà a quest'ultimo maggiore libertà, visto che i mezzi a sua disposizione sono migliori; la difficoltà è proprio nel coordinare e gestire con effeicenza queste figure.
In sitesi, per me, un miglioramento del comparto tecnico è la base per un miglioramento del design e del gameplay stesso.

Per quanto riguarda Halo 2, non sono d'accordo con quello che dici. E' vero, il primo aveva dei picchi nella qualità del level design decisamente superiori al secondo, ma quest'ultimo può vantare una minore ripetitività, con una qualità media degli scenari decisamente superiore :)

goldorak
29-01-2007, 22:30
V
Un tempo si volevano raccontare storie attraverso i videogames, ora si vogliono raccontare poligoni, texture e bump mupping.


Questo non e' assolutamente vero, ed e' rifiutare d'un colpo gli ultimi 30 anni di sviluppo videoludico sulla piattaforma pc e console.
I videogames storicamente hanno sempre inseguito l'innovazione tecnologica.
Detta a parole povere, la grafica ed anche la componente narrativa.
Ma quest'ultima solo in determinati generi che hanno appunto bisogno di un impianto narrativo.
Faccio un caso del mondo pc, perche' questo genere non esiste nel mondo console.
Parlo dei simulatori aerei, dal primo flight simulator dell'inzio degli anni 80 fino all'ultima versione x.
Questi software non hanno un impianto narrativo ma la sviluppo si e' incentrato sulla grafica e non solo (anche la fisica, la modellizzazione dei sistemi, etc..) insomma di tutte quelle componenti che danno al giocatore la "immedesimazione" nel mondo virtuale.

Parliamo delle avventure grafiche ?
Questo genere ha per sua natura un impianto narrativo obbligatorio.
Il genere si e' evoluto moltissimo dalle prime avventure degli anni 80 fino ai nostri giorni.
Ma ad ogni rivoluzione grafica, si manteneva la qualita' dell'impianto narrativo.
Ad oggi abbiamo avventure grafiche in 3d con delle storie appassionanti.

Il genere degli FPS, non e' mai stato caratterizzato da una componente narrativa di grande levatura.
Tranne pochi casi in cui il genere FPS si e' appropriato di elementi RPG
si nota una dimensione narrativa di primo livello.

Insomma, quello che voglio dire, e la storia dei videogames conferma il mio punto, e' che non e' vero che oggi si privilegia la grafica a scapito di altri elementi (altrimenti Halo non sarebbe quel capolavoro che e') ma il videogame per sua natura insegue sempre l'aspetto grafico.
E non mi dite che 20 anni fa non era cosi' perche' sbagliate di grosso.

Tutti, e dico tutti sia su pc che su console inseguivano la massima grafica.
Nintendo tra i primi in assoluto.
Ora tutto d'un tratto solo perche' la Nintendo ha fatto una scelta particolare di regressione, dobbiamo avere una visione revisionista sulla storia ?
No, la Microsoft e la Sony in questa generazione stanno facendo esattamente la stessa cosa che facevano la Nintendo, la Sega, la Nec, la Atari, etc... dei tempi andati e cioe' portare al videogiocatore giochi al massimo del realismo (fattibile con la tecnolgia del tempo).
Fare videogames con la migliore grafica lo ripetero' fino all'inverosimile non significa "sputare" sugli altri elementi (narrazione, character design etc...)

squall01
29-01-2007, 22:35
Io non sono convinto di quello che dici... secondo me il miglioramento del comparto tecnico va di pari passo alla ricerca del coinvolgimento emotivo. Mi spiego meglio:
Della comparto tecnico, della sua realizzazione, si occupano i programmatori; del design del gioco, i vari artisti. L'errore è nel credere che si tratti di figure isolate, che non comunichino tra loro. In realtà il programmatore si occupa di fornire i mezzi all'artista, che esprime le sue esigenze o valuta le iniziative del programmatore; questo vuol dire che una miglior realizzazione tecnica, guidata dall'artista stesso, permetterà a quest'ultimo maggiore libertà, visto che i mezzi a sua disposizione sono migliori; la difficoltà è proprio nel coordinare e gestire con effeicenza queste figure.
In sitesi, per me, un miglioramento del comparto tecnico è la base per un miglioramento del design e del gameplay stesso.

Per quanto riguarda Halo 2, non sono d'accordo con quello che dici. E' vero, il primo aveva dei picchi nella qualità del level design decisamente superiori al secondo, ma quest'ultimo può vantare una minore ripetitività, con una qualità media degli scenari decisamente superiore :)

Costa molto avere dei buoni programmatori e costa ancora di più avere dei buoni designer. Molte volte ci si accontenta di buoni programmatori e discreti designer, perchè ormai un gioco graficamente valido le sue copie le piazza senza difficoltà. E allora ci si accontenta di fare un gioco che graficamente appaga i più, ma che a livello di design e di regia lascia molto a desiderare.

Senza stare qui a parlare di come la giocabilità sia piatta e uguale nel 90% dei giochi. Alla fine ci si esalta perchè si è data la possibilità al personaggio di ripararsi dietro un muro.

Io ripeto che la ricerca di una grafica sempre migliore fa lievitare i costi di produzione, non permettendo di innovare. Perchè innovare vuol dire rischiare. E se un gioco costa 5 milioni di dollari, nessuno vuole rischiare.

E allora gameplay in funzione della grafica, design in funzione della grafica...

squall01
29-01-2007, 22:37
Questo non e' assolutamente vero, ed e' rifiutare d'un colpo gli ultimi 30 anni di sviluppo videoludico sulla piattaforma pc e console.
I videogames storicamente hanno sempre inseguito l'innovazione tecnologica.
Detta a parole povere, la grafica ed anche la componente narrativa.
Ma quest'ultima solo in determinati generi che hanno appunto bisogno di un impianto narrativo.
Faccio un caso del mondo pc, perche' questo genere non esiste nel mondo console.
Parlo dei simulatori aerei, dal primo flight simulator dell'inzio degli anni 80 fino all'ultima versione x.
Questi software non hanno un impianto narrativo ma la sviluppo si e' incentrato sulla grafica e non solo (anche la fisica, la modellizzazione dei sistemi, etc..) insomma di tutte quelle componenti che danno al giocatore la "immedesimazione" nel mondo virtuale.

Parliamo delle avventure grafiche ?
Questo genere ha per sua natura un impianto narrativo obbligatorio.
Il genere si e' evoluto moltissimo dalle prime avventure degli anni 80 fino ai nostri giorni.
Ma ad ogni rivoluzione grafica, si manteneva la qualita' dell'impianto narrativo.
Ad oggi abbiamo avventure grafiche in 3d con delle storie appassionanti.

Il genere degli FPS, non e' mai stato caratterizzato da una componente narrativa di grande levatura.
Tranne pochi casi in cui il genere FPS si e' appropriato di elementi RPG
si nota una dimensione narrativa di primo livello.

Insomma, quello che voglio dire, e la storia dei videogames conferma il mio punto, e' che non e' vero che oggi si privilegia la grafica a scapito di altri elementi (altrimenti Halo non sarebbe quel capolavoro che e') ma il videogame per sua natura insegue sempre l'aspetto grafico.
E non mi dite che 20 anni fa non era cosi' perche' sbagliate di grosso.

Tutti, e dico tutti sia su pc che su console inseguivano la massima grafica.
Nintendo tra i primi in assoluto.
Ora tutto d'un tratto solo perche' la Nintendo ha fatto una scelta particolare di regressione, dobbiamo avere una visione revisionista sulla storia ?
No, la Microsoft e la Sony in questa generazione stanno facendo esattamente la stessa cosa che facevano la Nintendo, la Sega, la Nec, la Atari, etc... dei tempi andati e cioe' portare al videogiocatore giochi al massimo del realismo (fattibile con la tecnolgia del tempo).
Fare videogames con la migliore grafica lo ripetero' fino all'inverosimile non significa "sputare" sugli altri elementi (narrazione, character design etc...)

Ti ho risposto involontariamente nel post poco sopra.

Secondo me ricercare la perfezione grafica, ora come ora, porta a dei sacrifici enormi.

goldorak
29-01-2007, 22:40
Ah beh, allora e' meglio rischiare con non giochi del calibro di Brain Training e Cooking Mama. ?
Io questo futuro preventitvato da Nintendo lo aborro.
E' la cosa peggiore che sia successo all'industria videoludica negli ultimi 30 anni.
Qui ce gente che da adosso alla Sony perche' ha portato i videogames nel mercato di massa.
Ma la Nintendo cosa sta facendo adesso ?
Sta portando la morte dei videogames nel mercato di massa.
La regina dei non-giochi.

nekromantik
29-01-2007, 22:40
Il problema è il punto di rottura. Non state focalizzando la questione.
Nel momento in cui con il videogioco sarà difficile distinguere finzione e realtà ( a livello grafico) l'essenza stessa del gioco va a prostitute. IMHO naturalmente.

P.S. non scadiamo nella solita console war. -__- Cerchiamo di generalizzare concetti e considerazioni il più possibile.

goldorak
29-01-2007, 22:43
Il problema è il punto di rottura. Non state focalizzando la questione.
Nel momento in cui con il videogioco sarà difficile distinguere finzione e realtà ( a livello grafico) l'essenza stessa del gioco va a prostitute. IMHO naturalmente.

Mostrami un videogame in cui puoi confondere il virtuale con il reale.
Non puoi, perche' non esiste un gioco sifatto. Anche il tanto acclamato/vituperato Gears of Wars rappresenta una realta' virtuale non confondibile con quella reale.
Siamo lontani ancora dal produrre un videogame che e' confrontabile con l'ambiente reale.

nekromantik
29-01-2007, 22:44
Ma è un percorso già segnato. ^__-
E non è una questione che riguarda il singolo titolo, ma tutta l'industria videoludica.

Crashman
29-01-2007, 22:44
Il problema è il punto di rottura. Non state focalizzando la questione.
Nel momento in cui con il videogioco sarà difficile distinguere finzione e realtà ( a livello grafico) l'essenza stessa del gioco va a prostitute. IMHO naturalmente.

P.S. non scadiamo nella solita console war. -__- Cerchiamo di generalizzare concetti e considerazioni il più possibile.
Il fatto è che il videogioco in se, non punta al reale, ma al verosimile, in ogni suo aspetto, grafica compresa. Ciò vuol dire che non c'è pericolo :D

nekromantik
29-01-2007, 22:46
Il fatto è che il videogioco in se, non punta al reale, ma al verosimile, in ogni suo aspetto, grafica compresa. Ciò vuol dire che non c'è pericolo :D

Questo è vero. L'arte tende ad imitare l'arte, non la vita. Ma non sono convinto che eviteremo quel famoso punto di rottura.

goldorak
29-01-2007, 22:48
Ma poi reale cosa vuol dire ?
Se la Nintendo ad esempio faccesse un Zelda con il motore grafico di Gears of War, Link, il suo mondo perderebbe la sua poesia ?
Perderebbe la sua "anima" ?
Non credo, tutte le altra componenti restando uguali (character design, storai, etc..).
Diventa un fanatasy con una grafica spaccamascella, ma pur sempre fantasy e'.
Quindi come la mettiamo ?

squall01
29-01-2007, 22:50
Il problema è il punto di rottura. Non state focalizzando la questione.
Nel momento in cui con il videogioco sarà difficile distinguere finzione e realtà ( a livello grafico) l'essenza stessa del gioco va a prostitute. IMHO naturalmente.

Per me, l'ho detto più volte anche in passato, il fotorealismo è la morte del videogames.
Cioè, mi vengono i brividi a pensare che probabilmente fra 5 anni i giochi saranno tutti uguali.
Doom V, Alan Wake III, Final Fantasy XX, Quake VI, Gears of War IV. Già mi immagino gli screenshot di tali giochi con la gente che fatica a distinguerli uno dall'altro.
Bump Mupping a palla. Texture talmente dettagliate da poter distinguere sui muri le ditate lasciate dai nemici. Trenta milioni di poligoni per ogni personaggio.
Ma alla fine? Tutto sa di già visto, di già vissuto. E allora avanti il prossimo.
Un tempo io quando vedevo per un nanosecondo una immagine di un gioco ti sapevo dire subito cos'era.
Final Fantasy. Super Mario. Metal Gear. Doom. Rez. Silent Hill.
E allora non faticavo ad entrare a far parte del gioco. Distinguevo bene una storia dall'altra, un livello di Final Fantasy da uno di Doom. Ora si sta andando verso il piattume più totale.
E allora come pensano che io possa entrare dentro il gioco e "viverlo"? Ma sono Tidus o sono Snake? Devo prendere in mano la confezione del gioco per ricordarmelo.
E questo a me non piace.

crepesdesela
29-01-2007, 22:52
Il fatto è che la realtà è molto più complessa di un vg. Un libro è mooolto più vicino alla realtà perché è ancora possibile immaginare. Sparare con il primo doom e sparare con half life è profondamente diverso per quanto riguarda l'atmosfera, ma l'azione di sparare in prima persona è la stessa. I vg cercano di essere film e di farti essere l'attore principale e non lascaino più spazio alla creatività e immaginazione. Sono dei puzzle sempre più perfetti e il giocatore apparentemente libero è in realtà ridotto a pesce da acquario: un posto bellissimo, ma non è il mare.

nekromantik
29-01-2007, 22:53
Mettiamola così: nel momento in cui (e lo do per scontato) mi appresto a vivere una esperienza verosimile alla realtà, cambieranno o no gli stimoli sensoriali rispetto ad una esperienza videoludica più limitata? E se cambiano questi stimoli, cambiano in peggio od in meglio? Siamo maggiormente attivi o passivi durante il primo processo ludico?

nekromantik
29-01-2007, 22:54
Il fatto è che la realtà è molto più complessa di un vg. Un libro è mooolto più vicino alla realtà perché è ancora possibile immaginare. Sparare con il primo doom e sparare con half life è profondamente diverso per quanto riguarda l'atmosfera, ma l'azione di sparare in prima persona è la stessa. I vg cercano di essere film e di farti essere l'attore principale e non lascaino più spazio alla creatività e immaginazione. Sono dei puzzle sempre più perfetti e il giocatore apparentemente libero è in realtà ridotto a pesce da acquario: un posto bellissimo, ma non è il mare.

SMACK. Hai reso l'idea sicuramente in maniera MOLTO suggestiva.^^

BevidDeckham
29-01-2007, 22:59
Il fatto è che la realtà è molto più complessa di un vg. Un libro è mooolto più vicino alla realtà perché è ancora possibile immaginare. Sparare con il primo doom e sparare con half life è profondamente diverso per quanto riguarda l'atmosfera, ma l'azione di sparare in prima persona è la stessa. I vg cercano di essere film e di farti essere l'attore principale e non lascaino più spazio alla creatività e immaginazione. Sono dei puzzle sempre più perfetti e il giocatore apparentemente libero è in realtà ridotto a pesce da acquario: un posto bellissimo, ma non è il mare.

quindi la soluzione quale sarebbe? ritornare ai giochi testuali che c'erano ai tempi del c64?

squall01
29-01-2007, 23:00
Mettiamola così: nel momento in cui (e lo do per scontato) mi appresto a vivere una esperienza verosimile alla realtà, cambieranno o no gli stimoli sensoriali rispetto ad una esperienza videoludica più limitata? E se cambiano questi stimoli, cambiano in peggio od in meglio? Siamo maggiormente attivi o passivi durante il primo processo ludico?

Io ripeto che secondo me bisogna puntare su qualcosa di nuovo. Siamo solo agli inizi della storia videoludica. Nuovi sistemi di controllo, nuove periferiche, un utilizzo del sonoro differente, utilizzare tutto il corpo e non solo le mani. Secondo me fino ad ora abbiamo guardato ai videogames come qualcosa di limitante. Ma per me si può andare oltre.
Perchè una volta arrivati al fotorealismo (e guardando giochi come Alan Wake dico che ci stiamo arrivando) l'esperienza videoludica subirà delle fortissime limitazioni "emozionali".
L'epoca d'oro del 2d e del 3d che sapeva stupire è finita.
Largo all'innovazione, perchè qualche poligono in più non mi farà trattenere il respiro per l'emozione.
Rispondendo alla tua domanda: una grafica migliore, fotorealistica, inizialmente può stupirti. Ma dopo uno o due giochi, ti annoia, ti aliena dalla storia. Perchè non distingui più a cosa stai giocando.

Crashman
29-01-2007, 23:02
Il problema è che continuate ad associare l'idea di un comparto tecnico migliore ad una grafica fotorealistica. E non c'è nulla di più sbagliato :)

Fabiaccio
29-01-2007, 23:02
e perchè non dovrebbe?
Io vedendo certi trailer (Bioshock, Assassin's Creed e anche delle immagini di No more heroes) credo che ci si possa eccome ancora immedesimare nei videogiochi come anni or sono, ammesso ovviamente che riversino queste idee in un bel gioco che riesca a catturare.
Come accade per un Rez, un Killer7, un GOW, come mi è accaduto con Condemned.

Spero di aver risposto inerente :fagiano:

crepesdesela
29-01-2007, 23:05
Mettiamola così: nel momento in cui (e lo do per scontato) mi appresto a vivere una esperienza verosimile alla realtà, cambieranno o no gli stimoli sensoriali rispetto ad una esperienza videoludica più limitata? E se cambiano questi stimoli, cambiano in peggio od in meglio? Siamo maggiormente attivi o passivi durante il primo processo ludico?

Se il vg diventa una via di fuga dalla realtà il problema è di carattere psichiatrico. Una volta mi hanno incaricato di studiare un "gioco ideale" per neonati ed ho scoperto che i bambini sono attratti molto più da utensili casalinghi che non sono giocattoli che da complessi e colorati giochi da comporre o da interpretare. Questo perché nel bambino è più importante l'esplorazione della realtà tramite strumenti semplici utilizzando i sensi, l'immaginazione e gli errori più che il gioco fine a se stesso: nel senso che utilizzano il gioco come strumento per fare esperimenti sulla realtà e comprenderla. Il vg moderno nega la realtà simulandola, è un mondo parallelo e sempre più perfetto.

crepesdesela
29-01-2007, 23:12
quindi la soluzione quale sarebbe? ritornare ai giochi testuali che c'erano ai tempi del c64?

No. Fare giochi più intelligenti. Spostare l'interesse dalla tecnica ai contenuti. E' un problema appartenente al secolo scorso ed è nato con le guerre mondiali, il primato della tecnica, l'industrializzazione dell'arte etc. La sfida ora (e partirà da internet) è quella di rendere i vg stimolanti, creativi, che abbiano a che fare con la culture diverse più che con la velocità dei pollici. Insomma vg che ci permettano di scoprire lati della realtà e di noi stessi. Sarà così perché quando i vg saranno tutti simili (qualità cinematografica) per uscire dal gruppo e vendere dovranno puntare su altro. Basta aspettare.

vingilot
30-01-2007, 08:23
Nel momento in cui con il videogioco sarà difficile distinguere finzione e realtà ( a livello grafico) l'essenza stessa del gioco va a prostitute. IMHO naturalmente.


ma come puoi affermare una cosa del genere? GIOCARE è assolutamente, completamente, totalmente indipendente dalle caratteristiche del GIOCO.

io gioco se mi diverto, altrimenti non sto giocando.

ma che c'entrano le caratteristiche del gioco? non conta se giochi a risiko, a tresette, a gow, a farcry, a shangai, a ogame o a quello che ti pare, conta solo se ti DIVERTI mentre lo fai.

ps. mi sembra inutile sottolineare il fatto che rispetto il tuo punto di vista, ma visto che è stato chiuso l'altro 3d... :)

parroco
30-01-2007, 08:41
il comparto narrativo e quello grafico di un gioco non devono per forza picchiarsi per vedere chi è più forte :)
possono andare di pari passo ed accrescere insieme la bontà di un titolo.
non ho giocato ne a gears of war ne a kameo, ma mi sembrano due giochi che hanno beneficiato entrambi di una console di nuova generazione, anche se in modi differenti. il primo per la grafica fotorealistica, il secondo per la grafica fumettosa che ancor più che nel passato ci ha aiutato ad immergerci nella storia fantastica (in senso di fantasia, non guidico il gioco perchè appunto non l'ho provato).
zelda wind waker è stato per me un esperimento favoloso, la grafica in toon shading mi ha fatto apprezzare il mondo di hyrule forse più della grafica più "realistica" degli episodi precedenti, e questo è stato possibile grazie alla potenza del cubo.
sto giocando a zelda twilight princess: bellissimo titolo. ma ogni tanto penso che la stessa bellissima storia poteva trarre beneficio da un hardware più potente. un peccato, imho.

Murakami
30-01-2007, 08:53
Costa molto avere dei buoni programmatori e costa ancora di più avere dei buoni designer. Molte volte ci si accontenta di buoni programmatori e discreti designer, perchè ormai un gioco graficamente valido le sue copie le piazza senza difficoltà. E allora ci si accontenta di fare un gioco che graficamente appaga i più, ma che a livello di design e di regia lascia molto a desiderare.

Senza stare qui a parlare di come la giocabilità sia piatta e uguale nel 90% dei giochi. Alla fine ci si esalta perchè si è data la possibilità al personaggio di ripararsi dietro un muro.

Io ripeto che la ricerca di una grafica sempre migliore fa lievitare i costi di produzione, non permettendo di innovare. Perchè innovare vuol dire rischiare. E se un gioco costa 5 milioni di dollari, nessuno vuole rischiare.

E allora gameplay in funzione della grafica, design in funzione della grafica...
Io credo che il punto sia questo: avere hardware più potente (ma anche più complesso) è un ovvio vantaggio, ma se questo si ripercuote sui costi di sviluppo del gioco e nella decisione/necessità di investire maggiormente nella grafica perchè lì tira il mercato, potrebbe rivelarsi un controproducente boomerang.

Harmless Fungus
30-01-2007, 09:01
non capisco perchè continuiate ad incaponirvi con questa grafica solo perchè è l'elemento che più si fa notare nei nuovi giochi :) non è assolutamente vero che le software house pensano solo alla grafica, perchè come è già stato detto nel thread precedente negli ultimi due anni l'attenzione si è spostata molto anche su fisica e intelligenza artificiale.

non è colpa della grafica pompata se le idee sono quelle che sono, ci vorrebbe forse una vera rivoluzione per cambiare le cose (e per vera rivoluzione non intendo certo il nintendo wii, pur essendo un adoratore nintendo da quando la grande N esiste).

Trikeko
30-01-2007, 09:02
Io penso che la grafica debba essere adeguata al titolo ceh si vuole proporre, io non mi sognerei mai di comprare un Super Mario con grafica alla GOW mi sembrerebbe di giocare ad un altro gioco non mi sembrerebbe più lui...
In una simulazione invece vorrei una grafica molto realistica, in questo caso ci sta benissimo...
Purtroppo il trend di oggi sono i giochi soprattutto con la graficona, ok ben venga però deve essere accompagnata anche da una storia, da un gameplay, altrimenti non è più un gioco....

nekromantik
30-01-2007, 09:34
ps. mi sembra inutile sottolineare il fatto che rispetto il tuo punto di vista, ma visto che è stato chiuso l'altro 3d... :)

L'altro topic è stato chiuso per i solito flames postati dai soliti utenti.

nekromantik
30-01-2007, 09:36
Il vg moderno nega la realtà simulandola, è un mondo parallelo e sempre più perfetto.

Visto che a quanto leggo sei molto preparato, nel momento il cui il videogioco si pone come alternativa fittizia al mondo reale, quanto rimane (o rimarrà) dell'aspetto ludico?

Nevermind
30-01-2007, 09:44
Ancora si continua con sta storia della grafica stile caccia alle streghe?

Ancora nessuno ha portato motivi per cui la grafica dovrebbe essere a discapito della trama o dell'ambientazione o del caracters design.

Il gioco più bello che ho avuto il piacere di giocare è stato MAFIA e al tempo in cui uscì come grafica era ottimo e questa sua grafica è stata fondamentale per dare carattere ai protagonisti per renderli quasi reali. Se avesse avuto una grafica alla cazzo in 2d sarebbe stato il capolavoro che è stato? Forse si ma sicuramente sarebbe mancato qualcosa.

goldorak
30-01-2007, 09:53
Ancora si continua con sta storia della grafica stile caccia alle streghe?

Ancora nessuno ha portato motivi per cui la grafica dovrebbe essere a discapito della trama o dell'ambientazione o del caracters design.

Il gioco più bello che ho avuto il piacere di giocare è stato MAFIA e al tempo in cui uscì come grafica era ottimo e questa sua grafica è stata fondamentale per dare carattere ai protagonisti per renderli quasi reali. Se avesse avuto una grafica alla cazzo in 2d sarebbe stato il capolavoro che è stato? Forse si ma sicuramente sarebbe mancato qualcosa.


Ma infatti, sono perfettamente d'accordo con te, e l'ho anche scritto in svariati post.
Qua mi pare che si cerchi in tutti i modi di giustificare una scelta controcorrente che non e' giustificabile.
E 30 anni di videogames lo dimostrano.

Lo chiedo di nuovo, visto che nessuno ha avuto il coraggio di rispondermi, se Zelda venisse fatto con il motore grafico dell'UE3 tutti gli altri parametri restando identici (character design, gameplay, wii mote, cura dal dettaglio) sarebbe meno Zelda ?
Sarebbe un gioco meno Fantasy ?
Verrebbe meno la poesi del mondo di Zelda ?
Sarebbe meno capolavoro ?
Rispondete in tutta onesta' a questa domanda.

nekromantik
30-01-2007, 10:00
Ma certo che sarebbe meno Zelda! E te l'hanno detto in parecchi, anche nell'altro topic.
Il problema non si può circoscrivere ai singoli titoli, ne farne una mera questione di campanilismo come stai facendo.
Il problema si pone nel momento in cui la fruizione di un gioco (GIOCO) non è più tale (o non sarà più tale) nel momento in cui ci si allontana da determinate elementi per sposarne altri più o meno discutibili. E' una scelta, che alcuni ritengono sbagliata, altri assolutamente corretta.

Trikeko
30-01-2007, 10:00
Ma infatti, sono perfettamente d'accordo con te, e l'ho anche scritto in svariati post.
Qua mi pare che si cerchi in tutti i modi di giustificare una scelta controcorrente che non e' giustificabile.
E 30 anni di videogames lo dimostrano.

Lo chiedo di nuovo, visto che nessuno ha avuto il coraggio di rispondermi, se Zelda venisse fatto con il motore grafico dell'UE3 tutti gli altri parametri restando identici (character design, gameplay, wii mote, cura dal dettaglio) sarebbe meno Zelda ?
Sarebbe un gioco meno Fantasy ?
Verrebbe meno la poesi del mondo di Zelda ?
Sarebbe meno capolavoro ?
Rispondete in tutta onesta' a questa domanda.

Certo che sarebbe sempre lui almeno per quanto riguarda l'ultimo capitolo visto che quelli precedenti me li sono persi purtroppo, anzi direi che mi sarebbe piaciuto anche di più soprattutto con un doppiaggio e non solo con i sottotitoli..ecco una pecca e anche grossa per me è quella...
Io non sono contro la graficona, per me deve solo essere adeguata al gioco e non andare a discapito di altre componenti IMHO più importanti

Nevermind
30-01-2007, 10:07
...
Il problema si pone nel momento in cui la fruizione di un gioco (GIOCO) non è più tale (o non sarà più tale) nel momento in cui ci si allontana da determinate elementi per sposarne altri più o meno discutibili. E' una scelta, che alcuni ritengono sbagliata, altri assolutamente corretta.

E in questo la grafica che "colpa" avrebbe?

nekromantik
30-01-2007, 10:15
A mio avviso non ha nessuna colpa.
Ma non generalizziamo il concetto di "grafica". Nel momento in cui il comparto grafico avrà una verosomiglianza con le cose reali tale da essere difficile identificare gli elementi fittizi, per me il GIOCO, nella sua essenza, smette di essere tale. Perchè subentrano fattori sensoriali che ne alterano la percezione. Naturalmente IMHO eh.

Nevermind
30-01-2007, 10:20
A mio avviso non ha nessuna colpa.
Ma non generalizziamo il concetto di "grafica". Nel momento in cui il comparto grafico avrà una verosomiglianza con le cose reali tale da essere difficile identificare gli elementi fittizi, per me il GIOCO, nella sua essenza, smette di essere tale. Perchè subentrano fattori sensoriali che ne alterano la percezione. Naturalmente IMHO eh.

Quindi per te un film è reale? E non riesci a identificarne gli elementi fittizzi? Per dire guardando superman pensi che sia possibile volare? O che esistano mondi dove elfi e goblin si combattono stile SDA?

Murakami
30-01-2007, 10:23
Scusate, ma la mia impressione è che stiate volutamente ignorando il post dell'autore del thread che ho quotato: le risorse e il tempo a disposizione per realizzare un gioco non sono infiniti.

nekromantik
30-01-2007, 10:27
Quindi per te un film è reale? E non riesci a identificarne gli elementi fittizzi? Per dire guardando superman pensi che sia possibile volare? O che esistano mondi dove elfi e goblin si combattono stile SDA?

Esempio sbagliato. Con il film sei totalmente passivo.

Nevermind
30-01-2007, 10:27
Quindi vorrebbe far intendere che nei videogiochi con "graficona" si utilizza più tempo per "fare" la bella grafica che non curare la storia? Questa è una cosa che non ha senso e chiunque lavora nel campo potrà dirtelo.

P.s.: il gioco funzia perfettamente grazie! :D

Nevermind
30-01-2007, 10:30
Esempio sbagliato. Con il film sei totalmente passivo.

Non vedo questo come influenzi la percezione di finzione.

nekromantik
30-01-2007, 10:32
Io credo che il punto sia questo: avere hardware più potente (ma anche più complesso) è un ovvio vantaggio, ma se questo si ripercuote sui costi di sviluppo del gioco e nella decisione/necessità di investire maggiormente nella grafica perchè lì tira il mercato, potrebbe rivelarsi un controproducente boomerang.

Questo è un altro aspetto. Che coinvolge strategie di mercating e vendite. Naturale che quando si esaspera e si convogliano le risorse su un'idea che vende, a lungo andare si avvilisce la componente creativa e sperimentale.

nekromantik
30-01-2007, 10:32
Non vedo questo come influenzi la percezione di finzione.

Semplice: perchè c'è l'interazione.

Murakami
30-01-2007, 10:34
Quindi vorrebbe far intendere che nei videogiochi con "graficona" si utilizza più tempo per "fare" la bella grafica che non curare la storia? Questa è una cosa che non ha senso e chiunque lavora nel campo potrà dirtelo.

P.s.: il gioco funzia perfettamente grazie! :D
Allora che qualcuno che lavora nel campo venga qui a dirmelo, dato che tutte le interviste di sviluppatori che ho letto dicono che programmare per queste console multicore è molto più difficile e porta via molto più tempo e denaro delle precedenti generazioni di macchine: e poi qui non si parla solo di storia (per altro grossolanamente trascurata di questi tempi), ma di struttura stessa del gioco...se hai presente System Shock 2 (tanto per restare nel campo dei simil FPS) capirai benissimo che programmare un'interazione di quel tipo con gli elementi che compongono l'ambiente e che fanno evolvere il personaggio richiede ben più di mettersi a tavolino e pensare una trama decente.
P.S. Ottimo per il gioco... ;)

Nevermind
30-01-2007, 10:35
Semplice: perchè c'è l'interazione.

E quindi? Se io gioco al gioco del SDA posso arrivare ad avere dificoltà a scindere la realtà dalla finzione perchè interagisco? Mentre se vedo il film no perchè sono passivo?

nekromantik
30-01-2007, 10:39
Rileggi bene. Nel momento in cui il gap grafico tra realtà e verosomiglianza della stessa sarà colmato (e la prossima generazione di console probabilmente ci mettere di fronte ad una cosa del genere), non ci ritroveramo più ad interagire con un semplice gioco, perchè gli stimoli sensoriali e la percezione della stesso che abbiamo muterà di conseguenza. L'immersione sarà totale e definita, e proprio per questo paradossalmente più limitante.

Nevermind
30-01-2007, 10:45
Allora che qualcuno che lavora nel campo venga qui a dirmelo, dato che tutte le interviste di sviluppatori che ho letto dicono che programmare per queste console multicore è molto più difficile e porta via molto più tempo e denaro delle precedenti generazioni di macchine...
.

Ma la programmazione è l'insieme del tutto non è solo grafica, ma non ha senso trascuarre la trama o il caracters design o le ambientazioni perchè la programamzione è complessa anche perchè le basi da cui parte un VG sono: trama, personaggi, ambientazione,ecc... Poi la parte di programamzione vera e propria non è neppure la parte più lunga, la parte più complessa e lunga è solitamente adattarlo a varie tipologie di HW (cosa che nel mondo console invece è piuttosto semplificato) e sistemare i bug per dire vedi giochi come Oblivion: la storia è spettacolare, l'ambientazione pure, i personaggi anche, ecc.. ma la prima versione era piuttosto buggata e pesantissima poichè è stato obiettivamente rilasciato quando era una spece di beta.

Murakami
30-01-2007, 10:47
...vedi giochi come Oblivion: la storia è spettacolare, l'ambientazione pure, i personaggi anche, ecc.. ma la prima versione era piuttosto buggata e pesantissima poichè è stato obiettivamente rilasciato quando era una spece di beta...
...e si ritorna al concetto che soldi e tempo non sono infiniti: dobbiamo allora rassegnarci alle patch e a fare da beta tester? :fagiano:

Nevermind
30-01-2007, 10:53
Rileggi bene. Nel momento in cui il gap grafico tra realtà e verosomiglianza della stessa sarà colmato (e la prossima generazione di console probabilmente ci mettere di fronte ad una cosa del genere), non ci ritroveramo più ad interagire con un semplice gioco, perchè gli stimoli sensoriali e la percezione della stesso che abbiamo muterà di conseguenza. L'immersione sarà totale e definita, e proprio per questo paradossalmente più limitante.

Limitante in cosa? Nel fatto che ti senti troppo immerso nel gioco? Cosa vuol dire immergersi in un gioco? Può significare tutto o nulla. MA non ho ancora capito quindi la tua soluzione quale sarebbe?
Inolòtre sta tua teoria si basa solo sul fatto che il nostro cervello ragioni in modo praticamente iper primitivo che quindi abbia bisogno di grafica realistica per "immergersi" in un gioco e quindi buttando nel cesso un qualsivoglia spirito di astrazione o semplice immaginazione. Se così fosse nessuno leggerebbe un libro perchè non sarebbe in grado di immedesimarsi nella vicenda oppure meglio ancora nesusno giocherebbe a giochi di ruolo (cartacei).

Nevermind
30-01-2007, 10:55
...e si ritorna al concetto che soldi e tempo non sono infiniti: dobbiamo allora rassegnarci alle patch e a fare da beta tester? :fagiano:

Su alcuni titoli penso proprio di si, spece i più gettonati e attesi...motivo per cui giochi che passano inizialmnete in sordina possono poi rivelarsi dei capolavori. Per dire Max Payne è stato fatto da una SH di poveracci che per dare i volti ai personaggi sono stati costertti a chiedere aiuto a parenti ed amici....lo stesso protagonista se non erro è la trasposizione virtuale di uno del team....eppure è stato, senza dubbio alcuno, un capolavoro.

nekromantik
30-01-2007, 10:56
Non è mica un problema. Solo esprimo la mia consapevolezza che il videogioco sta mutando, e cangiante nelle forme e nei contenuti. Vorrei capire e prevedere come si evolverà, che strade intraprenderà. I mezzi tecnici prossimi futuri permettaranno nuove forme di divertimento ludico, la mia paura è che il media ludico diventi sempre di più un surrogato alla realtà sociale e personale (intesa non solo come alienazione). Tutto qui.

Window Vista
30-01-2007, 10:57
Un riepilogo veloce, cosa vorrebbe dire in parole povere stò thread???
Non riesco ha dare un mio commento :(

nekromantik
30-01-2007, 10:58
Tutto e niente. Una sega mentale per alcuni, una disserzione divertente e stimolante per altri. :D

Luve
30-01-2007, 10:59
La questione non si dovrebbe porre in questi termini. Se la rappresentazione videoludica della realtà si approssima a questa fino quasi a collimare o a costituirne un'esperienza equivalente allora non credo che il divertimento,il piacere e il coinvolgimento verranno meno. Affermare il contario significherebbe sostenere che nella realtà del mondo il gioco non esista. Certo che esiste, gli animali più evoluti hanno da sempre sviluppato forme di gioco.
Una grafica talmente dettagliata da non potersi distinguere dalla realtà costituirebbe solo uno dei modi attraverso i quali il gioco prende forma.
Del resto i videogiochi sono delle realtà preconfezionate..ad esse noi aderiamo con diversi gradi di immedesimazione ed emotività, e queste due componenti saranno fondamentali fino a quando ciascuno di noi non potrà realizzare per sé i propri universi così come accade nella letteratura. I videogiochi sono per questi più simili ai libri che ai film.

nekromantik
30-01-2007, 11:03
Ma il grado d'immedesimazione aumenta o no grazie alla potenza tecnica delle console e dei PC? Giocare su un televisore CRT e giocare suno schermo full hd è la stessa cosa? Quanto la componente tecnica altera il rapporto che abbiamo con il videogioco?

Murakami
30-01-2007, 11:14
Non riesco ha dare un mio commento :(
Cercheremo di farne a meno... :fagiano:

Luve
30-01-2007, 11:18
Se è vero che su grafiche povere l'immedesimazione ed il coinvolgimento dovevano essere raggiunti con uno sforzo imaginativo superiore (letterario) che i legava affettivamente al gioco, con le console next-gen e l'hd lo sforzo immaginativo va riducendosi. Così il gioco dovrà proporre un'esperienza tale da soddisfare il vuoto lasciato dalla mancanza delle ipotesi sulla "realtà" del gioco, dovrà essere in grado di essere alla media delle persone ciò che loro vorrebero che fosse. Sarà sempre più difficile avere giochi che raccoglieranno l'unanime benevolenza di tutti i videogiocatori ma di fronte a quei titoli che vi riusciranno..

Murakami
30-01-2007, 11:21
Se è vero che su grafiche povere l'immedesimazione ed il coinvolgimento dovevano essere raggiunti con uno sforzo imaginativo superiore (letterario) che i legava affettivamente al gioco, con le console next-gen e l'hd lo sforzo immaginativo va riducendosi. Così il gioco dovrà proporre un'esperienza tale da soddisfare il vuoto lasciato dalla mancanza delle ipotesi sulla "realtà" del gioco, dovrà essere in grado di essere alla media delle persone ciò che loro vorrebero che fosse. Sarà sempre più difficile avere giochi che raccoglieranno l'unanime benevolenza di tutti i videogiocatori ma di fronte a quei titoli che vi riusciranno..
Questo è un buon discorso, ed è abbastanza analogo al paragone possibile tra animazione Disney e animazione giapponese economica: gli anime hanno pochi fotogrammi, sono più statici e costringono quindi lo spettatore a "prestare" il proprio stato d'animo al protagonista della vicenda, incentivando così l'immedesimazione nello stesso ed il convolgimento nella narrazione.

nekromantik
30-01-2007, 11:27
Se è vero che su grafiche povere l'immedesimazione ed il coinvolgimento dovevano essere raggiunti con uno sforzo imaginativo superiore (letterario) che i legava affettivamente al gioco, con le console next-gen e l'hd lo sforzo immaginativo va riducendosi. Così il gioco dovrà proporre un'esperienza tale da soddisfare il vuoto lasciato dalla mancanza delle ipotesi sulla "realtà" del gioco, dovrà essere in grado di essere alla media delle persone ciò che loro vorrebero che fosse. Sarà sempre più difficile avere giochi che raccoglieranno l'unanime benevolenza di tutti i videogiocatori ma di fronte a quei titoli che vi riusciranno..

L'ultima considerazione è veramente suggestiva... :)

nekromantik
30-01-2007, 11:28
Questo è un buon discorso, ed è abbastanza analogo al paragone possibile tra animazione Disney e animazione giapponese economica: gli anime hanno pochi fotogrammi, sono più statici e costringono quindi lo spettatore a "prestare" il proprio stato d'animo al protagonista della vicenda, incentivando così l'immedesimazione nello stesso ed il convolgimento nella narrazione.

?'__'?
Lasciamo stare il discorso animazione. ^__-

Murakami
30-01-2007, 11:30
?'__'?
Lasciamo stare il discorso animazione. ^__-
Perchè? Per me è pertinente.

Window Vista
30-01-2007, 11:30
Perchè? Per me è pertinente.
Anche per me

dani&l
30-01-2007, 11:31
Rileggi bene. Nel momento in cui il gap grafico tra realtà e verosomiglianza della stessa sarà colmato (e la prossima generazione di console probabilmente ci mettere di fronte ad una cosa del genere), non ci ritroveramo più ad interagire con un semplice gioco, perchè gli stimoli sensoriali e la percezione della stesso che abbiamo muterà di conseguenza. L'immersione sarà totale e definita, e proprio per questo paradossalmente più limitante.

Questo sarebbe un problema che denota a chi ne soffre il distaccamento dalla realtà, e non dipende dalla grafica purtroppo, perchè già oggi abbiamo scene del genere, è un problema psicologico. Adesso non disegnamoci tutti beoti e lobotomizzati, che davanti ad un mondo reale rappresentato in un monitor non distinguiamo più il vero dal finto. Piuttosto bisogna, come per tutto, saper darsi una regolata, e controllare chi psicologicamente più labile per svariati motivi (che non sono da inputare al gioco ma in esso trovano una valvola di sfogo) possano creare problemi più gravi di quelli che sono dissociandosi dalla realtà e sostituendola con una più facile da governare che è il videogioco.

nekromantik
30-01-2007, 11:34
Perchè? Per me è pertinente.

Perchè frutto di luoghi comuni (come quelli citati). Andremmo OT.
Io sarei falicissimo di parlarne.

Luve
30-01-2007, 11:35
direi che di grafiche avanzate potranno godere quei giochi che si danno come repliche videoludiche di esperienze che possiamo reperire nella realtà: sport, guida, picchiaduro e simulazione in genere.
E poi nessuno gioca a Mario pensando di essere circondato da tubi e tartarughe, ci si immedesima nell'azione e nelle sua conseguenze. Mentre in altri casi ( mi piace citare i dimenticati diabloII e Bg2 ) è con il mondo e con la situazione che ci si vuole immedesimare..il mio discorso di prima vale per quest'ultima declinazione dell'espereienza videoludica.

Murakami
30-01-2007, 11:40
Perchè frutto di luoghi comuni (come quelli citati). Andremmo OT.
Io sarei falicissimo di parlarne.
Io sono stato e sono tutt'ora un grosso fruitore di fumetti jap e manga, quindi porto la mia esperienza personale: dubito che possa definirsi un luogo comune.

Eriol the real
30-01-2007, 11:52
qui si sta facendo un po di confusione secondo me....

tornando al primo post e quindi al topic: la sospensione dell'incredulità

questa è semplicemnte la "condizione" che un autore di un libro, film ecc. cerca di raggiungere, perchè il contenuto sia "credibile".
E' un equilibrio oviamente tanto + difficile quanto + è "fantasioso" o surreale o estremo ecc. il contesto stesso.
Es. se io scrivo un libro fantasy, per ottenere tale "sospensione" devo portare il lettore "profano" (un appassionato e molto + malleabile) prima ad "ammorbidire" il suo scetticismo su un mondo fantasy di elfi e goblin e poi progressivamente magari rendere anche le "scene" + estreme credibili.
Sembra banale... ma non lo è per niente, forse la sospensione dell'incredulità non è necessaria, ma se c'è questa "magia", il coinvolgimento è decisamente diverso.

Un gioco può avere questo tipo di "optional", ma dipende molto dal tipo di gioco la sua necessità o efficacia, e come per un libro tanto è + importante quanto + il gioco si distoglie dalla realtà (un FPS con ambientazione "reale" alla COD non ne ha troppo bisogno, allo stesso modo un "picchiaduro" senza trama o una simulazione sportiva)

Io credo che una grafica migliore (nel senso di ben fatta... e qui servono mezzi tecnici e capacità), possa aiutare decisamente in tale coinvolgimento, ma assolutamente non c'è solo la grafica! Contribuisce molto altro: trama, musiche, meccaniche, dialoghi...

Non penso che una grafica "peggiore" stimoli la fantasia a lavorare di proprio, e quindi a rendere + facile la "sospensione", sostenere questo credo che sia da nostalgici (che confondono lo stupore "ingenuo" provato anni fa, con la sospensione dell'incredulità), e se il tipo di gioco richiede una grafica "speciale" (es. tipo cartone), mezzi tecnici migliori possono aiutare anche li...

Ma in ogni caso, anche se importante, io non credo che sia la sospensione dell'incredulità il "punto". Un gioco non è un film.... e nel momento in cui si interagisce cone le meccaniche di gioco (forse impossibili da mascherare), è molto difficile che si mantenga tale condizione...

Io credo che, come detto, al realismo grafico maggiore, oggi non si accompagna un adeguato sviluppo degli altri "componenti" artistici, e non ci sono materialmente novità "reali", e sopratutto un veterano, trova poco "avvincente" giocare l'ennessimo episodio della saga, o il clone di quello o l'altro... anzi solo la miglior grafica, in alcuni casi, da un senso di "squilibrio" (il re è nudo?) e magari potrebbe ridurre di fascino il gioco

Questo succede quindi perchè materialmente ci sono poche novità reali, pochi concetti originali (con saghe sempre simili, sfruttate all'osso dai "titolari" dei diritti) ma anche perchè perchè si persegue sopratutto il realismo "tecnico" (grafico e in secondo luogo fisico) trascurando altri aspetti artistici.
In conclusione IMHO, nello sviluppo dei giochi attuali si dovrebbe avere + idee originali e dedicare + tempo e risorse per sceneggiature, musiche, ambientazione (set), illuminazione (magari impiegando maggiormente figure professionali che sono tipiche del mondo cinematografico, perchè i 2 mondi sono sempre + vicini.)

Questo discorso ovviamente non vale per alcuni generi, (es. simulatori sportivi, che di trama e "arte" in effetti non hanno molto bisogno) ma per la maggior parte è cosi

nekromantik
30-01-2007, 11:53
Questo è un buon discorso, ed è abbastanza analogo al paragone possibile tra animazione Disney e animazione giapponese economica: gli anime hanno pochi fotogrammi, sono più statici e costringono quindi lo spettatore a "prestare" il proprio stato d'animo al protagonista

Allora spiegati meglio a proposito dei pochi fotogrammi e della staticita. Io mi occupo di animazione e cinema giappo da molti anni (quasi un ventennio).

Murakami
30-01-2007, 11:57
Io credo che una grafica migliore (nel senso di ben fatta... e qui servono mezzi tecnici e capacità), possa aiutare decisamente in tale coinvolgimento, ma assolutamente non c'è solo la grafica! Contribuisce molto altro: trama, musiche, meccaniche, dialoghi...

Non penso che una grafica "peggiore" stimoli la fantasia a lavorare di proprio, e quindi a rendere + facile la "sospensione", sostenere questo credo che sia da nostalgici (che confondono lo stupore "ingenuo" provato anni fa, con la sospensione dell'incredulità), e se il tipo di gioco richiede una grafica "speciale" (es. tipo cartone), mezzi tecnici migliori possono aiutare anche li...

Ma in ogni caso, anche se importante, io non credo che sia la sospensione dell'incredulità il "punto".

Io credo che, come detto, al realismo grafico maggiore, oggi non si accompagna un adeguato sviluppo degli altri "componenti" artistici, e non ci sono materialmente novità "reali", e sopratutto un veterano, trova poco "avvincente" giocare l'ennessimo episodio della saga, o il clone di quello o l'altro... anzi solo la miglior grafica, in alcuni casi, da un senso di "squilibrio" (il re è nudo?) e magari potrebbe ridurre di fascino il gioco

Questo succede quindi perchè materialmente ci sono poche novità reali, pochi concetti originali (con saghe sempre simili, sfruttate all'osso dai "titolari" dei diritti) ma anche perchè perchè si persegue sopratutto il realismo "tecnico" (grafico e in secondo luogo fisico) trascurando altri aspetti artistici.
In conclusione IMHO, nello sviluppo dei giochi attuali si dovrebbe avere + idee originali e dedicare + tempo e risorse per sceneggiature, musiche, ambientazione (set), illuminazione (magari impiegando maggiormente figure professionali che sono tipiche del mondo cinematografico, perchè i 2 mondi sono sempre + vicini.)

Sono assolutamente d'accordo con te e, se mi consenti, si ritorna un'altra volta al discorso dei soldi e tempo limitati: o qualcuno ha il coraggio di fare un gioco dedicando più tempo agli elementi da te citati piuttosto che spingere tutto sulla perfezione tecnica, o si va avanti così, acclamando come capolavori titoli di buona fattura ma senza nessuna idea originale alle spalle.

Murakami
30-01-2007, 11:59
Allora spiegati meglio a proposito dei pochi fotogrammi e della staticita. Io mi occupo di animazione e cinema giappo da molti anni (quasi un ventennio).
Non credo ci sia bisogno di spiegare alcunchè: se leggo un libro immagino tutto, se vedo un anime immagino lo stato d'animo che un viso monoespressivo alla Ridge Forrester non può trasmettere, se guardo un film Disney non mi rimane nulla da aggiungere per interpolazione (il che può non essere un difetto, sia chiaro).

nekromantik
30-01-2007, 12:03
AH! :)
Avevo interpretato male io, scusami!
Condivido assolutamente.

Murakami
30-01-2007, 12:07
AH! :)
Avevo interpretato male io, scusami!
No, figurati: spiega pure il tuo approccio alla questione, se vuoi... :)

nekromantik
30-01-2007, 12:09
Condivido in toto le tue considerazioni in merito all'animazione, avevo proprio frainteso tutto. ^__-
Tra l'altro è un concetto che per buona parte può essere trasposto sui videogiochi.

Luve
30-01-2007, 12:17
Io credo che una grafica migliore (nel senso di ben fatta... e qui servono mezzi tecnici e capacità), possa aiutare decisamente in tale coinvolgimento, ma assolutamente non c'è solo la grafica! Contribuisce molto altro: trama, musiche, meccaniche, dialoghi...

Non penso che una grafica "peggiore" stimoli la fantasia a lavorare di proprio, e quindi a rendere + facile la "sospensione", sostenere questo credo che sia da nostalgici (che confondono lo stupore "ingenuo" provato anni fa, con la sospensione dell'incredulità), e se il tipo di gioco richiede una grafica "speciale" (es. tipo cartone), mezzi tecnici migliori possono aiutare anche li...


La sospensione è cosa ben diversa dal coinvolgimento. La prima è ad opera dell'autore e degli sviluppatori, attiene al rendere credibile un'esperienza cui ci si avvicina con distacco cognitivo: gioco sapendo di giocare. Questo distacco è un pericolo minore per i games di simulazione ma per altri generi è un rischio grave.
L'immedesimazione è la capacità dell'utente di vivere il distacco in maniera appasionatamente critica: vivo il mondo che so di giocare.
Una grafica alla final fantasy snes richiedeva uno sforzo immaginativo successivo alla sospensione dell'incredulità: gioco un mondo che nel gioco è reso come vero ma che per essere tale ha bisogno di un mio sforzo di ricostruzione dell'intenzione immaginativa dei designers.
Con grafiche dettagliate questa ricostruzione è semplicemente meno costosa..i programmatori riescono ragionevolmente bene a mostrare il loro mondo. Ciò non toglie che spetti a noi renderlo nostro.

squall01
30-01-2007, 12:25
Io critico il realismo della grafica moderna. Una grafica tecnicamente avanzata non deve per forza essere fotorealistica. Ma questo è condiviso da sempre meno sviluppatori, che puntano più su giochi dalla grafica simil-reale che assicurano vendite. E allora il Game Designer può anche sparire. Facendo un confronto con la pittura, io i quadri che preferisco sono quelli che con il realismo hanno poco a che spartire. Ed è lo stesso coi giochi. Alcuni generi necessitano del fotorealismo, non lo metto in dubbio. Ma perchè un Final Fantasy mi deve essere proposto con una grafica che potrei scambiare con quella di un Doom o di un Gears of War? E la fantasia dove sta?
Perchè non si prova ad andare oltre ciò che ci circonda?
Io vedo il Game Designer come un Dio, che ha le facoltà di creare un mondo nuovo, con le sue leggi, a sua immagine e somiglianza, plasmandolo sin dalle fondamenta. E allora gli alberi possono essere bidimensionali, i personaggi fatti di sola luce, il cielo può scambiarsi con la terra, ogni passo è una nota, e ogni corsa una sinfonia, gli spari sono pixel impazziti e le esplosioni sono una macchia nera sullo schermo.
Non critico l'avanzamento tecnologico. Sarei pazzo.
Critico l'uso che se ne sta facendo. Io voglio vedere posti che non ho mai nemmeno immaginato. Voglio conoscere esseri che risiedono solo nelle fantasie del Game Designer. Non mi interessa che si ricrei il mondo dal quale sono circondato.
Voglio fuggire dalla realtà?
Forse. O forse no. Ma questo è quello che io cerco in un VideoGame.

Luve
30-01-2007, 12:29
condivido ma ritengo che il foto realismo e la genesi divina immaginativa siano complemetari. Dipende dal genere di videogioco.

clagom
30-01-2007, 12:30
Io critico il realismo della grafica moderna. Una grafica tecnicamente avanzata non deve per forza essere fotorealistica. Ma questo è condiviso da sempre meno sviluppatori, che puntano più su giochi dalla grafica simil-reale che assicurano vendite. E allora il Game Designer può anche sparire. Facendo un confronto con la pittura, io i quadri che preferisco sono quelli che con il realismo hanno poco a che spartire. Ed è lo stesso coi giochi. Alcuni generi necessitano del fotorealismo, non lo metto in dubbio. Ma perchè un Final Fantasy mi deve essere proposto con una grafica che potrei scambiare con quella di un Doom o di un Gears of War? E la fantasia dove sta?
Perchè non si prova ad andare oltre ciò che ci circonda?
Io vedo il Game Designer come un Dio, che ha le facoltà di creare un mondo nuovo, con le sue leggi, a sua immagine e somiglianza, plasmandolo sin dalle fondamenta. E allora gli alberi possono essere bidimensionali, i personaggi fatti di sola luce, il cielo può scambiarsi con la terra, ogni passo è una nota, e ogni corsa una sinfonia, gli spari sono pixel impazziti e le esplosioni sono una macchia nera sullo schermo.
Non critico l'avanzamento tecnologico. Sarei pazzo.
Critico l'uso che se ne sta facendo. Io voglio vedere posti che non ho mai nemmeno immaginato. Voglio conoscere esseri che risiedono solo nelle fantasie del Game Designer. Non mi interessa che si ricrei il mondo dal quale sono circondato.
Voglio fuggire dalla realtà?
Forse. O forse no. Ma questo è quello che io cerco in un VideoGame.

quotissimo :eek:

Eriol the real
30-01-2007, 12:31
Sono assolutamente d'accordo con te e, se mi consenti, si ritorna un'altra volta al discorso dei soldi e tempo limitati: o qualcuno ha il coraggio di fare un gioco dedicando più tempo agli elementi da te citati piuttosto che spingere tutto sulla perfezione tecnica, o si va avanti così, acclamando come capolavori titoli di buona fattura ma senza nessuna idea originale alle spalle.

sicuramente è cosi, occorrono + risorse economiche e coraggio per curare aspetti artistici, oggi trascurati
secondo me molte software house non possono proprio permettersi certi investimenti, perchè magari non hanno mai operato seriamente in questo modo. Serve una struttura + simile a quella della produzione di un film.. e per alcune vuol dire una pesante riorganizzazione
E poi anche avendo le risorse, bisogna anche che le vendite garantiscano profitti. Insomma non facile, ma di sicuro cmq qualche grossa sw può e dovrebbe, ma magari puntano su + facili sequel...
Le idee originali invece possono scaturire da tutti... anzi forse dalle + piccole è + semplice

squall01
30-01-2007, 12:32
condivido ma ritengo che il foto realismo e la genesi divina immaginativa siano complemetari. Dipende dal genere di videogioco.

Purtroppo i giochi che puntano ad una grafica fotorealistica tendono proprio a prendere come modello di riferimento la realtà che ci circonda. E alla fine il lavoro dei programmatori (la semplice manovalanza) soppianta quello dei game designer (la genialità).

Eriol the real
30-01-2007, 13:00
La sospensione è cosa ben diversa dal coinvolgimento. La prima è ad opera dell'autore e degli sviluppatori, attiene al rendere credibile un'esperienza cui ci si avvicina con distacco cognitivo: gioco sapendo di giocare. Questo distacco è un pericolo minore per i games di simulazione ma per altri generi è un rischio grave.
L'immedesimazione è la capacità dell'utente di vivere il distacco in maniera appasionatamente critica: vivo il mondo che so di giocare.

il coinvolgimento è anche dipendente dalla sospensione dell'icredulità per certi giochi
ma non trovo grave come te l'assenza di sospensione, perchè non potrà mai essere tale visto che non si tratta di un film, in cui tale sospensione non viene interrotta dall'interazione col gioco stesso (a meno che non sia talmente trasparente e naturale dal renderla quasi "inconscia")

ciò che è grave è altro, ma già l'ho detto nell'altro post

che poi il coinvolgimento o immedesimazione dipenda anche da altro non ci piove

Una grafica alla final fantasy snes richiedeva uno sforzo immaginativo successivo alla sospensione dell'incredulità: gioco un mondo che nel gioco è reso come vero ma che per essere tale ha bisogno di un mio sforzo di ricostruzione dell'intenzione immaginativa dei designers.
Con grafiche dettagliate questa ricostruzione è semplicemente meno costosa..i programmatori riescono ragionevolmente bene a mostrare il loro mondo. Ciò non toglie che spetti a noi renderlo nostro.

sono daccordo, quando lavori maggiormente con la tua fantasia, ricostruisci un TUO mondo, che è tanto + conforme all'idea dell'autore (e meno "tuo) e quindi agli altri, quanto le informazioni dell'autore sono maggiori.
Questo potrebbe darti un mondo di FF del snes + tuo, e quindi forse + "appagante" per certi versi, ma non centra nulla con la sospensione dell'incredulità, e cmq per altri versi è limitante... stupore, sorpresa, emozioni in genere "indotte" sono minori
Attenzione, non equivale alla differenza fra leggere un libro e vedere un film, i quel caso le informazioni passate al "fruitore" sono diverse, di tipo/quantità, fra un FF da snes e un FFX da ps2 sono semplicemente "inferiori" nel primo caso (come dire fra leggere un riassunto e il libro originale)

Nevermind
30-01-2007, 13:56
Purtroppo i giochi che puntano ad una grafica fotorealistica tendono proprio a prendere come modello di riferimento la realtà che ci circonda. E alla fine il lavoro dei programmatori (la semplice manovalanza) soppianta quello dei game designer (la genialità).

MA proprio no il fatto che si facciano FPS stile simulazioni di guerra non vuol dire che non ci sia un lavoro di game design questa è utopia allo stato puro. Qui si sta facendo un minestrone bello e buono andando a mischiare giochi come COD a FF che non c'azzeccano nulla. Ci sono giochi di simulazione sarebbe come dire che GT4 fa schifo perchè le macchine sono realistiche e non fantasione....anzi che essendo scopiazzature di auto esistenti non vi è una progettazione a monte!!!!

Ci sono giochi alla FF con ambientazioni folli e fantasiose e giochi realistici, ci sono sempre stati e sempre ci saranno e questo non ha nulla a che fare con la grafica. Certo più "migliore" potrà essere la grafica migliore sarà la resa simulativa di alcuni titoli ma migliore sarà anche la resa fantasiosa di FF.

nekromantik
30-01-2007, 19:32
Bill Gates: nuovo livello di realismo per i giochi con Windows Vista

http://www.hwupgrade.it/news/videogiochi/bill-gates-nuovo-livello-di-realismo-per-i-giochi-con-windows-vista_19969.html

Sempre più vicini al punto di rottura (non dico di cosa altrimenti scateno flames a non finire). :D

squall01
30-01-2007, 20:28
Bill Gates: nuovo livello di realismo per i giochi con Windows Vista

http://www.hwupgrade.it/news/videogiochi/bill-gates-nuovo-livello-di-realismo-per-i-giochi-con-windows-vista_19969.html

Sempre più vicini al punto di rottura (non dico di cosa altrimenti scateno flames a non finire). :D

Bon, direi che a questo punto che anche Bill ha detto la sua possiamo chiudere :D

Everyman
30-01-2007, 21:39
Il gioco che piu' ho sentito nell'anima fu Another World. Incredibile. L'atmosfera, quella sensazione di alienazione, quella pantera nera che ti inseguiva, quell'essere dell'altro pianeta che ti parlava e ti dice:

"Macenda!" non capendo quello che diceva, ma lo intuivi, quello si' :)

Al secondo posto metto Final Fantasy 7, non solo per la storia, ma certe cose mi hanno fatto veramente venire i brividi (morte di aries su tutti :cry: )

Al terzo posto metto ovviamente MGS2. Un'opera metatestuale che ha dell'incredibile.

Nevermind
31-01-2007, 08:10
Il gioco che piu' ho sentito nell'anima fu Another World. Incredibile. L'atmosfera, quella sensazione di alienazione, quella pantera nera che ti inseguiva, quell'essere dell'altro pianeta che ti parlava e ti dice:

"Macenda!" non capendo quello che diceva, ma lo intuivi, quello si' :)

...

LO giocai, a suo tempo, per amiga che dire per il tempo in cui uscì era qualcosa di eccezzionale sia graficamente che, sopratutto, per le animazioni. L'ambientazione poi era veramente spettacolare....peccato che era cortino.

Rimanendo in tema pure Oddworld mi era piaciuto parecchio.

PeK
31-01-2007, 09:40
No. Fare giochi più intelligenti. Spostare l'interesse dalla tecnica ai contenuti. E' un problema appartenente al secolo scorso ed è nato con le guerre mondiali, il primato della tecnica, l'industrializzazione dell'arte etc. La sfida ora (e partirà da internet) è quella di rendere i vg stimolanti, creativi, che abbiano a che fare con la culture diverse più che con la velocità dei pollici. Insomma vg che ci permettano di scoprire lati della realtà e di noi stessi. Sarà così perché quando i vg saranno tutti simili (qualità cinematografica) per uscire dal gruppo e vendere dovranno puntare su altro. Basta aspettare.

ma te stai male. se voglio avere un contatto con altre civiltà, vendo la xbox360 con i giochi e mi compro un biglietto per andare in finlandia o a budapest.

io quando gioco voglio essere l'essere supremo che salva l'umanità da orde di schifosi alieni o ammazzandole a più non posso oppure cercando l'arma definitiva in un dungeon post-apocalittico.

se voglio fare qualcosa di culturalmente elevato mi riprendo in mano le poesie di baudelaire o i libri di k.g.k. che sicuramente mi lasceranno dentro qualcosa di più di mostri giganti e ombre che gracchiano o robe in wireframe che pulsa a suon di musica....

confondi l'arte con l'entertainment.
i vg per come sono stati studiati, non potranno mai esser arte.
non è come il cinema: qualunque pirla con una buona idea può noleggiare l'attrezzatura e poi andare al SunDance spendendo 8.000$ più gli attori (che di solito sono alle prime armi/studenti e fanno tutto gratis).
nei VG si parla di BUDGET DA MILIONI DI DOLLARI, ANNI DI SVILUPPO, MARKETING, PIANIFICAZIONE, PUBBLICAZIONE. e se non vende abbastanza, si chiude baracca e burattini e si rovinano finanziariamente molte persone.
ms vuol fare qualcosa di buono veramente con XNA, non come sony che fa installare linux... e poi non lascia usare nulla dell'hardware.

PeK
31-01-2007, 09:43
Io credo che il punto sia questo: avere hardware più potente (ma anche più complesso) è un ovvio vantaggio, ma se questo si ripercuote sui costi di sviluppo del gioco e nella decisione/necessità di investire maggiormente nella grafica perchè lì tira il mercato, potrebbe rivelarsi un controproducente boomerang.

ma scusa tanto: scrivere una storia e renderla interessante quanto ha a che fare con il programmatore che scrive gli shader?

appunto: assolutamente nulla.

PeK
31-01-2007, 09:48
Semplice: perchè c'è l'interazione.

e agitare un telecomando in che modo sarebbe differente dal cliccare un bottone?

wiiiii tennis: piero si agita per la stanza, io sono seduto e faccio "saltare" il wiimote ed ottengo lo stesso risultato...

PeK
31-01-2007, 09:50
Allora che qualcuno che lavora nel campo venga qui a dirmelo, dato che tutte le interviste di sviluppatori che ho letto dicono che programmare per queste console multicore è molto più difficile e porta via molto più tempo e denaro delle precedenti generazioni di macchine: e poi qui non si parla solo di storia (per altro grossolanamente trascurata di questi tempi), ma di struttura stessa del gioco...se hai presente System Shock 2 (tanto per restare nel campo dei simil FPS) capirai benissimo che programmare un'interazione di quel tipo con gli elementi che compongono l'ambiente e che fanno evolvere il personaggio richiede ben più di mettersi a tavolino e pensare una trama decente.
P.S. Ottimo per il gioco... ;)


esiste lo scripting, eh!
e una volta che l'interprete è stato messo a punto....

PeK
31-01-2007, 09:54
Ma il grado d'immedesimazione aumenta o no grazie alla potenza tecnica delle console e dei PC? Giocare su un televisore CRT e giocare suno schermo full hd è la stessa cosa? Quanto la componente tecnica altera il rapporto che abbiamo con il videogioco?


è la stessa cosa.

io giocavo a gow su un crt 4:3 fino a poco fa. adesso gioco sul monitor lcd del pc.

l'esperienza del gioco non è cambiata di una virgola. a parte lo "ooohhhh!! ahhhh!!!" dei primi due minuti perchè vedevo i minuti particolari dell'armatura, poi il gioco è rimasto uguale.

PeK
31-01-2007, 09:57
Se è vero che su grafiche povere l'immedesimazione ed il coinvolgimento dovevano essere raggiunti con uno sforzo imaginativo superiore (letterario) che i legava affettivamente al gioco, con le console next-gen e l'hd lo sforzo immaginativo va riducendosi. Così il gioco dovrà proporre un'esperienza tale da soddisfare il vuoto lasciato dalla mancanza delle ipotesi sulla "realtà" del gioco, dovrà essere in grado di essere alla media delle persone ciò che loro vorrebero che fosse. Sarà sempre più difficile avere giochi che raccoglieranno l'unanime benevolenza di tutti i videogiocatori ma di fronte a quei titoli che vi riusciranno..

FALSO.
perchè mai la grafica superiore dovrebbe tradursi in uno sforzo minore?
dai tempi di batman&robin coi quadrati gialli e rossi a gow, il gioco è rimasto quello che io filtro attraverso i miei sensi e la mia immaginazione.

Eriol the real
31-01-2007, 09:59
confondi l'arte con l'entertainment.
i vg per come sono stati studiati, non potranno mai esser arte.
non è come il cinema

i vg sono già arte.... e il mezzo tecnico evoluto (next-gen) apre ulteriori possibilità,
oggi il budget dei VG può essere anche + alto di quello di un film, e si impiegano sceneggiatori, grafici, creativi e artisti di vario tipo.... e questi cercano di trasmettere le loro idee, emozioni e cultura attraverso il gioco, questa è arte, esattamente come in un libro o film, cambia il mezzo e l'interazione. Se non vedi arte.... forse stai giocando ancora a pong :rolleyes:



ms vuol fare qualcosa di buono veramente con XNA, non come sony che fa installare linux... e poi non lascia usare nulla dell'hardware.

:confused:

oltre che errato, ma che centra?? :D

PeK
31-01-2007, 10:02
Questo succede quindi perchè materialmente ci sono poche novità reali, pochi concetti originali (con saghe sempre simili, sfruttate all'osso dai "titolari" dei diritti) ma anche perchè perchè si persegue sopratutto il realismo "tecnico" (grafico e in secondo luogo fisico) trascurando altri aspetti artistici.
In conclusione IMHO, nello sviluppo dei giochi attuali si dovrebbe avere + idee originali e dedicare + tempo e risorse per sceneggiature, musiche, ambientazione (set), illuminazione (magari impiegando maggiormente figure professionali che sono tipiche del mondo cinematografico, perchè i 2 mondi sono sempre + vicini.)

colpa delle console o di chi le console le programma?
se non ci sono novelli Molineaux o altri Wright non è colpa di MS o $ony o |\|intendo.


Questo discorso ovviamente non vale per alcuni generi, (es. simulatori sportivi, che di trama e "arte" in effetti non hanno molto bisogno) ma per la maggior parte è cosi
in un gioco di corse la componente "arte" invece è molto importante per ottenere un gioco bello. basti pensare alla serie gran turismo, dove praticamente tutto sta nella cosmesi e nel saper farsi piacere..

fabiomi
31-01-2007, 10:07
ma te stai male. se voglio avere un contatto con altre civiltà, vendo la xbox360 con i giochi e mi compro un biglietto per andare in finlandia o a budapest.

io quando gioco voglio essere l'essere supremo che salva l'umanità da orde di schifosi alieni o ammazzandole a più non posso oppure cercando l'arma definitiva in un dungeon post-apocalittico.

se voglio fare qualcosa di culturalmente elevato mi riprendo in mano le poesie di baudelaire o i libri di k.g.k. che sicuramente mi lasceranno dentro qualcosa di più di mostri giganti e ombre che gracchiano o robe in wireframe che pulsa a suon di musica....

confondi l'arte con l'entertainment.
i vg per come sono stati studiati, non potranno mai esser arte.
non è come il cinema: qualunque pirla con una buona idea può noleggiare l'attrezzatura e poi andare al SunDance spendendo 8.000$ più gli attori (che di solito sono alle prime armi/studenti e fanno tutto gratis).
nei VG si parla di BUDGET DA MILIONI DI DOLLARI, ANNI DI SVILUPPO, MARKETING, PIANIFICAZIONE, PUBBLICAZIONE. e se non vende abbastanza, si chiude baracca e burattini e si rovinano finanziariamente molte persone.





un post che vale 1000 parole (tranne le ultime 2 righe che nn ho quotato :D ). Pek idolo :mano:

PeK
31-01-2007, 10:08
Io critico il realismo della grafica moderna. Una grafica tecnicamente avanzata non deve per forza essere fotorealistica. Ma questo è condiviso da sempre meno sviluppatori, che puntano più su giochi dalla grafica simil-reale che assicurano vendite. E allora il Game Designer può anche sparire. Facendo un confronto con la pittura, io i quadri che preferisco sono quelli che con il realismo hanno poco a che spartire.


secondo il tuo ragionamento non esiste più la pittura ma solo la fotografia.
ed il Game Designer non ha proprio nulla, ma proprio NULLA a che fare con la grafica.

Ed è lo stesso coi giochi. Alcuni generi necessitano del fotorealismo, non lo metto in dubbio. Ma perchè un Final Fantasy mi deve essere proposto con una grafica che potrei scambiare con quella di un Doom o di un Gears of War? E la fantasia dove sta?
non fare fotografie!!!!!! distruggono la fantasia!!!!

Perchè non si prova ad andare oltre ciò che ci circonda?
perchè limitarsi a 4 pixel colorati?

Io vedo il Game Designer come un Dio, che ha le facoltà di creare un mondo nuovo, con le sue leggi, a sua immagine e somiglianza, plasmandolo sin dalle fondamenta. E allora gli alberi possono essere bidimensionali, i personaggi fatti di sola luce, il cielo può scambiarsi con la terra, ogni passo è una nota, e ogni corsa una sinfonia, gli spari sono pixel impazziti e le esplosioni sono una macchia nera sullo schermo.
Non critico l'avanzamento tecnologico. Sarei pazzo.
Critico l'uso che se ne sta facendo. Io voglio vedere posti che non ho mai nemmeno immaginato. Voglio conoscere esseri che risiedono solo nelle fantasie del Game Designer. Non mi interessa che si ricrei il mondo dal quale sono circondato.
Voglio fuggire dalla realtà?
Forse. O forse no. Ma questo è quello che io cerco in un VideoGame.

bravo, bel temino. 5+

la colpa è dell'avanzamento tecnologico o di chi, pur avendo gli strumenti, non sa usarli?

PeK
31-01-2007, 10:09
Purtroppo i giochi che puntano ad una grafica fotorealistica tendono proprio a prendere come modello di riferimento la realtà che ci circonda. E alla fine il lavoro dei programmatori (la semplice manovalanza) soppianta quello dei game designer (la genialità).

eh già!
perchè io vivo in un mondo che ha il sottosuolo pieno di tunnel, cave e grotte. brulicante di mostri che non aspettano altro che salire in superficie :rolleyes:

PeK
31-01-2007, 10:11
MA proprio no il fatto che si facciano FPS stile simulazioni di guerra non vuol dire che non ci sia un lavoro di game design questa è utopia allo stato puro. Qui si sta facendo un minestrone bello e buono andando a mischiare giochi come COD a FF che non c'azzeccano nulla. Ci sono giochi di simulazione sarebbe come dire che GT4 fa schifo perchè le macchine sono realistiche e non fantasione....anzi che essendo scopiazzature di auto esistenti non vi è una progettazione a monte!!!!

Ci sono giochi alla FF con ambientazioni folli e fantasiose e giochi realistici, ci sono sempre stati e sempre ci saranno e questo non ha nulla a che fare con la grafica. Certo più "migliore" potrà essere la grafica migliore sarà la resa simulativa di alcuni titoli ma migliore sarà anche la resa fantasiosa di FF.

toh, ti do ragione su tutto

PeK
31-01-2007, 10:14
i vg sono già arte.... e il mezzo tecnico evoluto (next-gen) apre ulteriori possibilità,
oggi il budget dei VG può essere anche + alto di quello di un film, e si impiegano sceneggiatori, grafici, creativi e artisti di vario tipo.... e questi cercano di trasmettere le loro idee, emozioni e cultura attraverso il gioco, questa è arte, esattamente come in un libro o film, cambia il mezzo e l'interazione. Se non vedi arte.... forse stai giocando ancora a pong :rolleyes:


io vedo blockbuster e giochi alternativi che cercano di essere blockbuster appunto perchè alternativi.



:confused:

oltre che errato, ma che centra?? :D

http://www.xbox.com/it-IT/community/news/xnagamestudioexpressbeta2.htm

Eriol the real
31-01-2007, 12:11
colpa delle console o di chi le console le programma?
se non ci sono novelli Molineaux o altri Wright non è colpa di MS o $ony o |\|intendo.

chi ha parlato di console? è ovvio che il gioco lo fa la sw e quindi le idee ecc. provengono da li
magari una console e l'hardware però può aiutare se ha particolare predisposizione (per es. il wiimote sicuramente permette qualcosa di originale)


in un gioco di corse la componente "arte" invece è molto importante per ottenere un gioco bello. basti pensare alla serie gran turismo, dove praticamente tutto sta nella cosmesi e nel saper farsi piacere..

sono daccordo, infatti io dicevo che in un simulatore non ce n'era "troppo" bisogno in genere, ma serve. In particolare in GT per es. la composizione della palette, e lo studio dell'illuminazione è fondamentale, ma l'incidenza "artistica" è di certo limitata rispetto altri titoli.

Eriol the real
31-01-2007, 12:13
io vedo blockbuster e giochi alternativi che cercano di essere blockbuster appunto perchè alternativi.

mmm... si ma non vedo perchè un blockbuster non possa avere contenuto "artistico", anzi in quanto Videogame cmq dovrebbe...




http://www.xbox.com/it-IT/community/news/xnagamestudioexpressbeta2.htm

bha, se parliamo di arte/originalità ribadisco che centra niente

Max(IT)
31-01-2007, 12:33
sarà forse colpa della mia formazione culturale, scientifica più che umanistica, ma io continuo a non capire il senso delle "pippe mentali" che stanno nascendo, sempre per mano di nekro ;) , in questo periodo.
Soprattutto non capisco perchè l' associazione "grafica migliore e risorse hw superiori uguale gioco meno intrigante e coinvolgente" debba per forza essere vera.

Nel mio gioco inserisco un' automobile ? Beh, io voglio che sia tale e quale alla realtà (oppure , se nella realtà non esiste, che sia almeno il più verosimile possibile).
Nel mio gioco inserisco un drago a tre teste ? Beh, allora il parallelo con la realtà non esiste, ma cionondimeno io voglio che il drago sia dettagliatissimo ed animato fluidamente, immerso in un ambiente ben disegnato ed illuminato con HDR e deep of field.

Perchè cercare di affossare lo sviluppo di 20 anni informatici ?
Solo perchè ci siamo divertiti a Zelda 10 anni fa in 2D e 4 colori in croce, dobbiamo restare a quel livello ?
No, IMHO Zelda deve essere bellissimo, dettagliatissimo, pieno di poligoni e texture ad alta risoluzione, per RACCONTARCI, e permettere di vivere, il mondo che i programmatori ed i level designer hanno pensato e scritto per noi.

nekromantik
31-01-2007, 12:57
Non cade mica il mondo se non si comprendono alcune cose (riferito alle pippe, eh). :D

Jon_Snow
31-01-2007, 13:21
http://media.xbox360.ign.com/media/793/793105/imgs_1.html

Non ci sono più i giochi con uno stile ed componente artistica semplicemente magnifica e che non ha nulla a che fare con il fotorealismo stretto. Ovviamente no :)

-----

Se la maggioranza delle case non pensa più a certe componenti, non vuol dire che non ci pensa più nessuno e, soprattutto, che non sia possibile farlo a prescindere. I giochi moderni sono business, il vero fulcro è questo.

crepesdesela
31-01-2007, 13:46
@PeK
confondi l'arte con l'entertainment...

Ma che hai confuso il forum con uno sparatutto? Fai un respirone! :D

crepesdesela
11-03-2007, 17:45
No. Fare giochi più intelligenti. Spostare l'interesse dalla tecnica ai contenuti. E' un problema appartenente al secolo scorso ed è nato con le guerre mondiali, il primato della tecnica, l'industrializzazione dell'arte etc. La sfida ora (e partirà da internet) è quella di rendere i vg stimolanti, creativi, che abbiano a che fare con la culture diverse più che con la velocità dei pollici. Insomma vg che ci permettano di scoprire lati della realtà e di noi stessi. Sarà così perché quando i vg saranno tutti simili (qualità cinematografica) per uscire dal gruppo e vendere dovranno puntare su altro. Basta aspettare.

Date un'occhiata a Little Big Planet per PS3!

nekromantik
11-03-2007, 17:52
Quando ho visto Little Big Planet ho avuto un orgasmo. :D
Semplicemente geniale.