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View Full Version : Il download di file protetti è sempre illegale


Redazione di Hardware Upg
22-01-2007, 16:48
Link alla notizia: http://www.hwupgrade.it/news/multimedia/19875.html

In seguito alle recenti notizie riprese anche dai maggiori media di informazione, facciamo il punto della questione che sta portando a conclusioni affrettate e facili entusiasmi

Click sul link per visualizzare la notizia.

Ciny2
22-01-2007, 16:49
Mi sa che tale cosa l'ha detto pure il Direttore di punto informatico

foggypunk
22-01-2007, 16:53
Se ne parlerà in tv? Verrà dato spazio alle rettifiche quanto spazio è stato dato per diffondere informazioni sbagliate?

Ne dubito...

AndreaG.
22-01-2007, 16:55
Chissà che tipo di conoscenze hanno avuto quei ragassi per essere prosciolti... :asd:

permaloso
22-01-2007, 16:57
sono stati prosciolti nella causa PENALE il processo civile và avanti... sai cosa gliene frega a quei due di prendere due mesi con la condizionale... il rischio serio è quello di dover pagare centinaia di migliaia di euri nella causa civile...

yume the ronin
22-01-2007, 16:59
ma.. scusate l' ignoranza, nn so chiedo a chi ne sa più di me nel campo, ma una cosa del genere:

la sentenza si è basata sulla legislazione in vigore nel lontano 1999.

Nel frattempo sono cambiate molte cose, come per esempio l'entrata in vigore della legge Urbani nel corso dell'anno 2005
è possibile?!?

io giudice decido in base a quale legge e di che anno giudicare un imputato?!? :mbe:

mi sembrerebbe logico attenersi alle ultime norme in vigore... logico... quindi probabilmente è il contrario...

ma se al giudice è data libertà di "scegliere" quale legge applicare, siur, speriamo di nn finire mai nelle mani della legge, per qualsiasi cosa, perchè si rischia cmq e in ogni caso, anche avendo ragione (pur nn essendo questo il caso specifico) di nn uscirne più a seconda del giudice che ci si trova davanti...

*stupito*

aventrax
22-01-2007, 17:02
Si giudica con le leggi in vogore al momento del reato, sveglia.

yume the ronin
22-01-2007, 17:03
infatti a rigor di logica anche io pensarei cosi, ma allora, scusate, non capisco il senso di:

"la sentenza si è basata sulla legislazione in vigore nel lontano 1999."

edit:
quindi il reato essendo stato commesso prima del 2005 è stato imputabile solo per leggi che c' erano "in quegli anni"?

son lento ma ci arrivo pure io alla fine eheh

pierpixel
22-01-2007, 17:07
Non c'è niente da capire, si applica la legge in vigore al momento dei fatti, ma se oggi paradossalmente la legge fosse più morbida, si applicherebbe quella di oggi, è il principio del FAVOR REI.

EZU64
22-01-2007, 17:07
I giornalisti si sono ben guardati dal dare un giusto approfondimento alla notizia in modo da dare un'informazione corretta.Complimenti!

Alucard83
22-01-2007, 17:08
Bisogna riflettere su una cosa però.

PERCHE' i giornali (TUTTI) hanno immediatamente riportato la notizia in questo modo "frettoloso" e disinformatorio?

Solitamente QUALCUNO dovrebbe andare un attimino più a fondo della vicenda e riportare la versione corretta e completa dei fatti, ma così non è stato. Ricordo ancora il serivizio di Studio Aperto (che tengo a precisare: per me NON è un telegiornale, ma una rivista di gossip mascherata da tg)

"Scaricare musica da internet? Ora è legale! Vi spieghiamo come farlo"

Con dietro le immagini di un mr. esperto (o presunto tale) che configurava (fingeva di configurare) il mulo.

Una persona che ha una visione superficiale di questo mondo (e in italia sono taaaaaanti), cosa può aver capito da tutto questo? Ovviamente che può farlo anche lui, ed ora andrà ad informarsi, e scalpiterà per avere la connessione veloce per farsi il mulo a casa. Connessione veloce che, lo ricordo, in italia è DEFICITARIA, ed in modo pesante.

Lo avranno fatto apposta per dare una spinta al miglioramento della tecnologia in italia? è stata istigazione a delinquere? è stata deficienza data dalla fretta di scrivere un articolo che attirasse l'attenzione per avere più audience?

Credo che non lo sapremo mai

CloNeAuS
22-01-2007, 17:08
semplicemente siccome il fatto è successo nel 1999, sono stati giudicati in base alle leggi del 1999... :S

zanardi84
22-01-2007, 17:09
Ma poi che vuol dire che è stato scaricato da uno spazio FTP? Che si scarichi da FTP, HTML, o dal cassone di un camion non cambierebbe la cosa: se è illegale scaricare, lo è in tutte le modalità e da tutti i tipi di fonte.

Quindi i casi sono due: o la sentenza della cassazione viene rivista, oppure oltre allo spazio FTP considerano meno grave attingere da altre fonti.

E poi dicono a scopi di lucro. Al TG3 dicevano che la sentenza era clamorosa perchè veniva considerato irrilevante il guadagno di scarico di un cd rispetto all'acquisto. In pratica veniva fatto intendere che paghi di più per la connessione rispetto all'acquisto dei cd.

Se è per uso personale o di prova potrebbe anche essere una cosa non così grave, rispetto a vendere del materiale piratato.

Mi piace poi il fatto che per esempio i cantanti si lamentano del fatto che si scarica illegalmente. Hanno un'idea di cosa significa lo scarico illegale in termini di successo? Significa che in negozio (adesso non più perchè la musica si compra via internet e non c'è più nemmeno lo sbattimento del rippare il cd) rimangono più copie dell'album, ma vuol dire anche che se scaricano a manetta, molti di più canteranno le tue canzoni. Perciò non è sempre tutto negativo.

GiacoXp
22-01-2007, 17:10
In effetti è proprio per questo motivo che preferisco internet come fonte di informazione, proprio perchè si trovano un'infinità di informazioni e quindi si ha un idea chiara di quello che è successo; ascoltando i media infatti si pensa che da oggi in poi sia lecito scaricare con programmi p2p invece quanto stabilito dalla senteza è riferito ad un caso del 1999 ...

Queste cose accadono quando le notizie non sono date complete ... sarebbe bastato inserire come titolo " scaricare materiale coperto da diritto d'autore era lecito nel 1999" almeno cosi la gente si fa un'idea diversa :D

ErminioF
22-01-2007, 17:10
Il livello dei nostri apparati informativi è davvero scarsissimo

chaosbringer
22-01-2007, 17:10
In effetti in tv hanno dato la notizia con un po'di fretta e su mediaset hanno citato parte del testo precedente (dove parla dei fini di lucro), senza dire che stando alla legge attuale è illegale "trarre vantaggio".

credo comunque che non cambino di molto le cose, sia x questa sentenza che per la diffusione della notizia errata...

PsyCloud
22-01-2007, 17:11
Diciamo che spesso si scaricano cose per ignoranza. Molto di quello che ci serve esiste anche in versione gratuita, solo che avere la versione del software "griffata" fa più figo. Per i videogiochi il discorso è diverso, spesso vengono scaricate le iso complete per provare il gioco. Ok che non sempre esiste la demo, ma ci sono comunque negozi specializzati che fanno provare prima di acquistare (in particolare i giochi del momento). Oltretutto non secondo me si finisce per non apprezzare il lavoro/fatica altrui scaricando. Se per un gioco ci vogliono 3 anni per farlo e lo pago 50 euro. Poi quei 50 (almeno nel mio caso) me li voglio gustare tutti (se fa schifo lo vendo come usato e mi prendo dell'altro).
Comunque non voglio difendere la legge. é una legge che non mi piace, che trovo medievale e fuori contesto storico/sociale. Il fatto che questi 2 l'abbiano fatta franca al processo penale, penso sia dovuto soprattutto al buon senso del giudice ed alla sua interpretazione del codice penale. Il problema comunque non è tanto nella leggislazione in se, quanto nell'industria. Essa stimola il bisogno di un oggetto nella gente e lo mette ad un prezzo spropositato (50 euro per un vg sono troppi, 25 per un film sono troppi, 20 per un cd sono troppi). la gente tutti quei soldi non li ha, ma l'idustria è stata brava e la voglia l'ha svegliata per bene e quindi la gente si sente costretta a scaricare. siccome la gente scarica l'industria non guadagna quanto vorrebbe (non guadagnano mai abbastanza le industrie, piangono sempre il morto quando va bene e si disperano quando va normalmente. Se va male è come entrare in un girone dantesco di disperazione ed agonia) e quindi giù cause per rifarsi sul povero sfortunato del momento (vedi le centinaia di cause contro poveretti intentate negli USA)

supermarchino
22-01-2007, 17:12
ma.. scusate l' ignoranza, nn so chiedo a chi ne sa più di me nel campo, ma una cosa del genere:


è possibile?!?

io giudice decido in base a quale legge e di che anno giudicare un imputato?!? :mbe:

mi sembrerebbe logico attenersi alle ultime norme in vigore... logico... quindi probabilmente è il contrario...

ma se al giudice è data libertà di "scegliere" quale legge applicare, siur, speriamo di nn finire mai nelle mani della legge, per qualsiasi cosa, perchè si rischia cmq e in ogni caso, anche avendo ragione (pur nn essendo questo il caso specifico) di nn uscirne più a seconda del giudice che ci si trova davanti...

*stupito*

tempus regit actum, come ti hanno già spiegato, salva la retroattività della legge penale più favorevole :O
;)
La condotta è stata posta in essere evidentemente nel 1999. Tempi più che coerenti con la situazione di sfascio di buona parte della giustizia italiana.

Obelix-it
22-01-2007, 17:13
ma.. scusate l' ignoranza, nn so chiedo a chi ne sa più di me nel campo, ma una cosa del genere:


è possibile?!?

io giudice decido in base a quale legge e di che anno giudicare un imputato?!? :mbe:

mi sembrerebbe logico attenersi alle ultime norme in vigore... logico... quindi probabilmente è il contrario...


Non puoi' mai essere giudicato in base ad una legge che non esisteva quanod il 'reato' e' stato commesso, quinid esendo la causa del '99, viene giudicto secondo la legge del periodo del reato *salvo che*, come detto da Pierpixel, se ne frattempo viene approvata un legge meno 'restrittiva' (che non e' il caso per la duplicaizone di opere protette da Copyright...) ci si appoggia alla legge meno 'pesante'

Il che e' ovvio e ragionevole: se oggi un fatto non e' piu' reato, tu non puoi piu' essere condannato per quel fatto, e se oggi un fatto diventa reato, tu non puoi essere condannato per averlo fatto quando era lecito....

>> sono stati prosciolti nella causa PENALE il processo civile và avanti...
Perderanno anche quello: e' nella sostanza dell'assoluzione penale.....

Comunque, *appena* sette anni per la Cassazione... quasi un record... :muro:

supermarchino
22-01-2007, 17:15
Il livello dei nostri apparati informativi è davvero scarsissimo


[OT] Quoto, specie in tema di critica giudiziaria. Basti pensare alle cretinate scritte in merito a 'stupro meno grave se la vittima non è vergine'. Non era stupro, tanto per cominciare, ma rapporti sessuali con minorenne (consenziente), che peraltro è fatto sottoposto alla medesima pena della violenza sessuale. :rolleyes:

zanardi84
22-01-2007, 17:17
Ma poi che vuol dire che è stato scaricato da uno spazio FTP? Che si scarichi da FTP, HTML, o dal cassone di un camion non cambierebbe la cosa: se è illegale scaricare, lo è in tutte le modalità e da tutti i tipi di fonte.

Quindi i casi sono due: o la sentenza della cassazione viene rivista, oppure oltre allo spazio FTP considerano meno grave attingere da altre fonti.

E poi dicono a scopi di lucro. Al TG3 dicevano che la sentenza era clamorosa perchè veniva considerato irrilevante il guadagno di scarico di un cd rispetto all'acquisto. In pratica veniva fatto intendere che paghi di più per la connessione rispetto all'acquisto dei cd.

Se è per uso personale o di prova potrebbe anche essere una cosa non così grave, rispetto a vendere del materiale piratato.

Mi piace poi il fatto che per esempio i cantanti si lamentano del fatto che si scarica illegalmente. Hanno un'idea di cosa significa lo scarico illegale in termini di successo? Significa che in negozio (adesso non più perchè la musica si compra via internet e non c'è più nemmeno lo sbattimento del rippare il cd) rimangono più copie dell'album, ma vuol dire anche che se scaricano a manetta, molti di più canteranno le tue canzoni. Perciò non è sempre tutto negativo.


Vorrei aggiungere un altro fatto fondamentale: p2p non è sempre sinonimo di pirateria.
Il mondo open source viaggia attraverso il p2p. Linux è più facile scaricare dal p2p.
Un cantante che vuol farsi conoscere e non è iscritto ancora alla siae potrebbe pubblicare su p2p per farsi un nome. Si possono condividere documenti attraverso il p2p.

Poi, scusate un momento: per quale motivo si è diffusa l'ADSL? Per scaricare più velocemente i driver delle schede?
No, dai!
Fin quando il p2p era una cosa conosciuta ai soli hacker o addetti ai lavori, tutti andavano col 56k e non ci si lamentava.
Per dare un senso diverso all' uso dell' ADSL hanno iniziato a inzozzare i siti con inutili orpelli grafici tipo animazioni di quà, filmati di là, java di su, e via dicendo.

I gestori telefonici, per dare una faccia pulita alla cosa, hanno pensato bene di rendere l'ADSL molto asimmetrica, annullando quasi la velocità in up.

Alla fine, quelli che si lamentano della pirateria, hanno comunque un buon tornaconto.

supermarchino
22-01-2007, 17:17
>> sono stati prosciolti nella causa PENALE il processo civile và avanti...
Perderanno anche quello: e' nella sostanza dell'assoluzione penale.....


Non è detto, ma è senz'altro facile che sarà così. Occorre vedere con che formula è avvenuta l'assoluzione e cosa c'è scritto in parte motiva.

Dexther
22-01-2007, 17:19
Non c'è niente da capire, si applica la legge in vigore al momento dei fatti, ma se oggi paradossalmente la legge fosse più morbida, si applicherebbe quella di oggi, è il principio del FAVOR REI.

precisamente ;)

Arrex2
22-01-2007, 17:20
Io non capisco una cosa: tutti quelli che sbagliano devono pagarne le conseguenze. Perche' i giornalisti SISTEMATICAMENTE trattano qualunque tema in modo superficiale, fuorviante e spesso volutamente distorto per "fare audience", e non sembrano esserne responsabili?
Se si prova a mettergli il bavaglio gridano scandalizzati alla censura. Meglio questa "censura" piuttosto che diffondere notizie false o tendenziose.

LZar
22-01-2007, 17:22
....... Hanno un'idea di cosa significa lo scarico illegale in termini di successo? Significa che in negozio (adesso non più perchè la musica si compra via internet e non c'è più nemmeno lo sbattimento del rippare il cd) rimangono più copie dell'album, ma vuol dire anche che se scaricano a manetta, molti di più canteranno le tue canzoni. Perciò non è sempre tutto negativo.
Credo che abbiano un'idea del tipo: "se tutti cantano la mia canzone ma nessuno la paga, io faccio la fame", che francamente non mi pare del tutto sbagliata.

EZU64
22-01-2007, 17:25
Credo che la cosa che + colpisce è che ogni qualvolta la stampa si occupa di questioni che abbiano un risvolto "tecnico" si sentono le bestialità più enormi. Più che giornalisti sembrano "tuttologi". Per avere un informazione veramente valida in un settore specifico io mi rivolgo sempre ad internet, entro in un forum di un sito specializzato come questo e trovo tutte le informazioni necessarie. Possibile che chi fa dell'informazione la propria professione non possa fare lo stesso? Eviterrebbe di dire delle.........

Arrex2
22-01-2007, 17:27
Questa si chiama superficialita'... o se preferite ignoranza...

Dexther
22-01-2007, 17:27
Io non capisco una cosa: tutti quelli che sbagliano devono pagarne le conseguenze. Perche' i giornalisti SISTEMATICAMENTE trattano qualunque tema in modo superficiale, fuorviante e spesso volutamente distorto per "fare audience", e non sembrano esserne responsabili?
Se si prova a mettergli il bavaglio gridano scandalizzati alla censura. Meglio questa "censura" piuttosto che diffondere notizie false o tendenziose.

Ma guarda è un classico....l'esempio più lampante che mi viene in mente è di qualche anno fa : ci fu una rapina in un negozio di tabacchi, il gestore reagì e uccise uno dei due rapinatori. All'indomani tutti a dare contro il P.M. che indagava il gestore per omicidio (ricordiamo che è atto dovuto del pubblico ministero che poi può tranquillamente decidere di non proseguire perchè il reato non sussiste in quanto legittima difesa). Pochi giorni dopo si scopre che l'ucciso era allo stadio terminale di una bruttissima malattia , e lì giù con i servizi pieni di pietas e di umana comprensione; per giunta quasi in tutti i giornali il servizio di redenzione era fatto dal giornalista che aveva trattato la prima parte del caso.......................................................

Il giornalista ragiona con lo stesso fine del pubblicitario : porre la notizia in maniera tale da non farti cambiare canale :rolleyes: .

Dexther
22-01-2007, 17:28
Credo che la cosa che + colpisce è che ogni qualvolta la stampa si occupa di questioni che abbiano un risvolto "tecnico" si sentono le bestialità più enormi. Più che giornalisti sembrano "tuttologi". Per avere un informazione veramente valida in un settore specifico io mi rivolgo sempre ad internet, entro in un forum di un sito specializzato come questo e trovo tutte le informazioni necessarie. Possibile che chi fa dell'informazione la propria professione non possa fare lo stesso? Eviterrebbe di dire delle.........


Più ch tuttologi , la parola che calza a pennello è "qualunquisti" :asd:.

Diablix
22-01-2007, 17:29
Credo che abbiano un'idea del tipo: "se tutti cantano la mia canzone ma nessuno la paga, io faccio la fame", che francamente non mi pare del tutto sbagliata.

Guarda non è il mio caso perchè se c'è una cosa che non mi interessa questa è proprio la musica, ma non mi pare che i concerti siano deserti ;)
E non mi pare nemmeno che, salvo casi particolari, questi concerti li tengano solo per la gioia dei loro fan e il bene dell'umanità :asd:

Più ch tuttologi , la parola che calza a pennello è "qualunquisti"

La parola giusta è "cretini" (sarebbe di peggio...), sono sempre più convinto che se il 95% dei giornalisti sparissero dalla faccia della Terra l'umanità ne benificerebbe non poco.
Tanto, per fare informazione, basterebbe il restante 5% che pensa a fare bene il suo lavoro e che parla con cognizione di causa invece di cercare solo di fare audience/scoop/vendere copie.
E questo vale anche per editori ovviamente, direttori e chiunque altro ci metta i soldi ;)

DevilsAdvocate
22-01-2007, 17:32
Mi domando quanta gente, che si sia voluta fidare dei media in questi giorni,
se indagata dovrebbe scaricare la responsabilita' sui media stessi e sui
giornalisti (ir)responsabili della divulgazione di tali notizie.

zanardi84
22-01-2007, 17:36
Credo che abbiano un'idea del tipo: "se tutti cantano la mia canzone ma nessuno la paga, io faccio la fame", che francamente non mi pare del tutto sbagliata.

Non credo proprio, perchè per i cosiddetti big, ogni concerto è profumatamente pagato da almeno uno sponsor. Quindi la fame non la fanno. Poi vanno in tv ospiti di qualche cazzutissima trasmissione e anche lì sono dindini che entrano. Se vanno a Sanremo (nel caso italiano) sono palate di soldi che entrano, specialmene se partecipano come super ospiti.

riva.dani
22-01-2007, 17:45
sono stati prosciolti nella causa PENALE il processo civile và avanti... sai cosa gliene frega a quei due di prendere due mesi con la condizionale... il rischio serio è quello di dover pagare centinaia di migliaia di euri nella causa civile...
Esattamente, l'ho ripetuto pure io più volte su diversi forum. Incredibile come la gente possa pensare che sia legale: i giornali intestano "Scaricare file non è reato (penale)" ma si dimenticano la parolina tra parentesi... E' comunque un reato al 100% anche in base alle leggi del lontano '99. Senza contare che, sempre ipotizzando che la legge Urbani non sia mai esistita, un precedente non diventa legge, non nel nostro Paese (nel Regno Unito per esempio sì). Quindi un diverso giudice avrebbe potuto condannare una diversa persona per lo stesso reato, interpretando la medesima legge in maniera diversa... Infine, spesso ci si dimentica che la Cassazione è giudice di legittimità e basta! Ciò significa che i giudici hanno preso la sentenza della Corte d'Appello (2° grado in campo penale) l'hanno letta tutta fino in fondo (o almeno si spera) e hanno deciso che così com'era non andava bene, perchè la legge era stata interpretata male o per altri motivi di legittimità.

Incredibile come tutti questi punti però siano stati dimenticati arrivando a travisare così palesemente la verità! :rolleyes:

riva.dani
22-01-2007, 17:49
Quanto al discorso sulla SIAE che sta prendendo piede sono d'accordo. Alcune cose sono veramente da manicomio. L'equo compenso in primis. In secondo luogo come dimenticare certe situazioni: ricordo il caso dei bambini bielorussi, denunciati perchè avevano cantato una canzone popolare BIELORUSSA senza versare il dovuto compenso alla Società ITALIANA Autori ed Editori. E con questo chiudo l'OT.

Dexther
22-01-2007, 17:52
ricordo il caso dei bambini bielorussi, denunciati perchè avevano cantato una canzone popolare BIELORUSSA senza versare il dovuto compenso alla Società ITALIANA Autori ed Editori. E con questo chiudo l'OT.

:rotfl: :cry: questa mi mancava....

JohnPetrucci
22-01-2007, 17:56
Quanto al discorso sulla SIAE che sta prendendo piede sono d'accordo. Alcune cose sono veramente da manicomio. L'equo compenso in primis. In secondo luogo come dimenticare certe situazioni: ricordo il caso dei bambini bielorussi, denunciati perchè avevano cantato una canzone popolare BIELORUSSA senza versare il dovuto compenso alla Società ITALIANA Autori ed Editori. E con questo chiudo l'OT.
Assurdo, siamo davvero al ridicolo più totale, la SIAE continua a dimostrarsi sempre più spiacevolmente ripugnante.
Ma dico io come si fa? :rolleyes:

DakmorNoland
22-01-2007, 17:59
Esattamente, l'ho ripetuto pure io più volte su diversi forum. Incredibile come la gente possa pensare che sia legale: i giornali intestano "Scaricare file non è reato (penale)" ma si dimenticano la parolina tra parentesi... E' comunque un reato al 100% anche in base alle leggi del lontano '99. Senza contare che, sempre ipotizzando che la legge Urbani non sia mai esistita, un precedente non diventa legge, non nel nostro Paese (nel Regno Unito per esempio sì). Quindi un diverso giudice avrebbe potuto condannare una diversa persona per lo stesso reato, interpretando la medesima legge in maniera diversa... Infine, spesso ci si dimentica che la Cassazione è giudice di legittimità e basta! Ciò significa che i giudici hanno preso la sentenza della Corte d'Appello (2° grado in campo penale) l'hanno letta tutta fino in fondo (o almeno si spera) e hanno deciso che così com'era non andava bene, perchè la legge era stata interpretata male o per altri motivi di legittimità.

Incredibile come tutti questi punti però siano stati dimenticati arrivando a travisare così palesemente la verità! :rolleyes:

Quello che dici sulle sentenze della Cassazione non è propio esatto. E' vero infatti che l'Italia rientra in un ordinamento giudiziario del tipo "Civil Law", quindi i giudici si limitano ad applicare le leggi, tuttavia ultimamente si è preso spunto dai sistemi detti di "Common Law" (vedi USA, Regno Unito), per cui una sentenza della Cassazione viene usata come metro per giudicare fatti analoghi, che avvengono dopo la stessa.

Ora visto che il reato in questo caso risaliva al '99 resta da vedere, se cmq la sentenza della Cassazione è da considerarsi applicabile anche a reati che vengano commessi d'ora in poi. Secondo me è qui il vero pasticcio, il fatto che ci si rifà anche alle modalità degli ordinamenti "common law" per la Cassazione, ed è forse questo che ha portato i giornalisti a riferire i fatti in questo modo.

JohnPetrucci
22-01-2007, 18:00
Sti signori dovrebbero ringraziare la pirateria visto quello che gli frutta l'equo compenso per ogni supporto vergini di qualsiasi genere venduto, e poi dopo pretendono anche il reato penale e civile, ma quale reato se tutti paghiamo di tasca per lo stesso? :mad:
Insomma se è reato condanna chi vuoi ma non venirmi a chiedere soldi in merito, perchè a quel punto il reato diventa giustificabile! :muro:
Ma come si sa, quando si tratta di grana ogni legge anche la più assurda e antipopolare, è lecita. :rolleyes:

andref1980
22-01-2007, 18:01
Scusate se mi intrometto, ma rispondendo a quanto detto sopra sulla legge che va applicata, il principio non e' così semplice come lo raccontate. Si usa la legge in vigore al momento del fatto, se la nuova legge non è più favorevole per l'imputato. Quindi bisognerebbe leggere il testo della sentenza della Cassazione e le motivazioni. Il processo in sede civile continua, ma con una assoluzione in sede penale del tipo "perche' il fatto non costituisce reato", difficilmente secondo me si puo' arrivar a una condanna in sede civile, sarebbe un controsenso.
Comunque ripeto, prima bisogna attendere le motivazioni.
Rispondendo a riva.dani che dice che in Italia a differenza dell'Inghilterra non c'e' il precedente vincolante, anche qui la faccenda non e' cosi' semplici. In realtà il precedente nn vincola in in Inghilterra, e in Italia la Corte di Cassazione ha una certa "influenza" nell'applicazione della legge.

andref1980
22-01-2007, 18:02
scusate l'italiano, rileggendo mi son reso conto di un po' di errori

DakmorNoland
22-01-2007, 18:05
In realtà il precedente nn vincola in in Inghilterra, e in Italia la Corte di Cassazione ha una certa "influenza" nell'applicazione della legge.

Sì ti quoto in pieno! :)

Io ho studiato un pò di diritto, e come ho scritto due reply sopra il tuo, in Italia, tanto per cambiare, hanno fatto un bel miscuglio. Anche se il nostro ordinamento è di tipo "Civil Law", cioè le leggi vengono fatte dal parlamento e i giudici devono solo applicarle, in realtà ultimamente le sentenze della Cassazione, vengono utilizzate come fossero leggi, per giudicare casi analoghi, e questo è ciò che succede negli Usa o Regno Unito, in cui sono le sentenze dei giudici a dettar legge. (Common Law)

bartolomeo_ita
22-01-2007, 18:06
mi sembrerebbe logico attenersi alle ultime norme in vigore... logico... quindi probabilmente è il contrario...

ASSOLUTAMENTE NO!

nulla poena sina legge :)

Non si può giudicare uno in base a leggi retroattive. Se rubi una mela oggi, e tra tre anni le mele sono un bene assoluto, non puoi venir giudicato per l'adesso, ma per quando è stato commesso il fatto. :)

Demin Black Off
22-01-2007, 18:06
Non so quanto sia giusto istigare la massa all'illegalità con queste notizie.

zancle
22-01-2007, 18:09
Io non capisco una cosa: tutti quelli che sbagliano devono pagarne le conseguenze. Perche' i giornalisti SISTEMATICAMENTE trattano qualunque tema in modo superficiale, fuorviante e spesso volutamente distorto per "fare audience", e non sembrano esserne responsabili?
Se si prova a mettergli il bavaglio gridano scandalizzati alla censura. Meglio questa "censura" piuttosto che diffondere notizie false o tendenziose.
il fatto è che non bisogna leggere solo i titoli ma anche tutto l'articolo.

http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/cronaca/cassazione-3/lecito-scaricare-file/lecito-scaricare-file.html

ROMA - Anche se c'è il copyright, si può scaricare lo stesso. Purché non si faccia a fini di lucro. Lo ha stabilito la III sezione penale Cassazione con una sentenza destinata a far discutere (è la numero 149/2007) con cui ha accolto il ricorso presentato da due studenti torinesi, condannati in appello ad una pena detentiva, sostituita da un'ammenda, per avere "duplicato abusivamente e distribuito" programmi illecitamente duplicati, giochi per psx, video cd e film, "immagazzinandoli" su un server del tipo Ftp (File transfer protocol) "dal quale potevano essere scaricati da utenti abilitati all'accesso tramite un codice identificativo e relativa password".
Una sentenza che fa discutere, anche se si riferisce a un caso precedente alla legge del 2004 sul diritto d'autore. La cosiddetta legge Urbani rende invece lo scaricamento di file protetti da copyright un diritto amministrativo e la loro condivisione un reato penale. ...........

DrSto|to
22-01-2007, 18:10
I giornalisti si sono ben guardati dal dare un giusto approfondimento alla notizia in modo da dare un'informazione corretta.Complimenti!

Giornalisti?
informazioni corrette?
in Italia?

:rotfl:

supermarchino
22-01-2007, 18:10
Esattamente, l'ho ripetuto pure io più volte su diversi forum. Incredibile come la gente possa pensare che sia legale: i giornali intestano "Scaricare file non è reato (penale)" ma si dimenticano la parolina tra parentesi... E' comunque un reato al 100% anche in base alle leggi del lontano '99. Senza contare che, sempre ipotizzando che la legge Urbani non sia mai esistita, un precedente non diventa legge, non nel nostro Paese (nel Regno Unito per esempio sì). Quindi un diverso giudice avrebbe potuto condannare una diversa persona per lo stesso reato, interpretando la medesima legge in maniera diversa... Infine, spesso ci si dimentica che la Cassazione è giudice di legittimità e basta! Ciò significa che i giudici hanno preso la sentenza della Corte d'Appello (2° grado in campo penale) l'hanno letta tutta fino in fondo (o almeno si spera) e hanno deciso che così com'era non andava bene, perchè la legge era stata interpretata male o per altri motivi di legittimità.

Incredibile come tutti questi punti però siano stati dimenticati arrivando a travisare così palesemente la verità! :rolleyes:

il REATO è solo penale
casomai rimarrà un ILLECITO (civile, amministrativo...)

supermarchino
22-01-2007, 18:13
Quello che dici sulle sentenze della Cassazione non è propio esatto. E' vero infatti che l'Italia rientra in un ordinamento giudiziario del tipo "Civil Law", quindi i giudici si limitano ad applicare le leggi, tuttavia ultimamente si è preso spunto dai sistemi detti di "Common Law" (vedi USA, Regno Unito), per cui una sentenza della Cassazione viene usata come metro per giudicare fatti analoghi, che avvengono dopo la stessa.

Ora visto che il reato in questo caso risaliva al '99 resta da vedere, se cmq la sentenza della Cassazione è da considerarsi applicabile anche a reati che vengano commessi d'ora in poi. Secondo me è qui il vero pasticcio, il fatto che ci si rifà anche alle modalità degli ordinamenti "common law" per la Cassazione, ed è forse questo che ha portato i giornalisti a riferire i fatti in questo modo.

Ma che stai dicendo?! Anche se negli ordinamenti Civil Law non vige l'obbligo dello stare decisis, le pronunce delle giurisdizioni superiori spiegano necessariamente autorevolezza nell'applicazione del diritto. Prendi l'art. 65 l. ord. giudiziario. ;)

erroltheowl
22-01-2007, 18:13
scusate l'ignoranza ma mi viene in mente un obiezione

I miei lontani ricordi di educazione civica mi tornano in mente: per indire un referendum abrogativo occorrono 500.000 firme e il raggiungimento del quorum. ma possibile che a nessuno sia mai venuto in mente di raccogliere ste benedette firme?
quanti sarebbero a volere l'abrogazione di questo schifo di legge?
viso che chi ci governa non ne capisce una m*zza e soprattutto non ha il minimo interesse a tutelarci, diamoci una mossa noi!
abbiamo gli strumenti per far valere le nostre posizioni ma non li usiamo e ci limitiamo a metterci a p*cora davanti alla siae.

sbaglio?

erroltheowl
22-01-2007, 18:15
500000 firme per indire e il quorum del 50%+1 al momento del voto ovviamente :D

Dexther
22-01-2007, 18:17
scusate l'ignoranza ma mi viene in mente un obiezione

I miei lontani ricordi di educazione civica mi tornano in mente: per indire un referendum abrogativo occorrono 500.000 firme e il raggiungimento del quorum. ma possibile che a nessuno sia mai venuto in mente di raccogliere ste benedette firme?
quanti sarebbero a volere l'abrogazione di questo schifo di legge?
viso che chi ci governa non ne capisce una m*zza e soprattutto non ha il minimo interesse a tutelarci, diamoci una mossa noi!
abbiamo gli strumenti per far valere le nostre posizioni ma non li usiamo e ci limitiamo a metterci a p*cora davanti alla siae.

sbaglio?


i referendum non possono essere proposti per qualsiasi legge , la sezione addetta della corte costituzionale non credo accetterebbe un referendum del genere.
Pensa ad un referendum per abolire l'ICI , quanti sarebbero per il NO? :D.

supermarchino
22-01-2007, 18:18
scusate l'ignoranza ma mi viene in mente un obiezione

I miei lontani ricordi di educazione civica mi tornano in mente: per indire un referendum abrogativo occorrono 500.000 firme e il raggiungimento del quorum. ma possibile che a nessuno sia mai venuto in mente di raccogliere ste benedette firme?
quanti sarebbero a volere l'abrogazione di questo schifo di legge?
viso che chi ci governa non ne capisce una m*zza e soprattutto non ha il minimo interesse a tutelarci, diamoci una mossa noi!
abbiamo gli strumenti per far valere le nostre posizioni ma non li usiamo e ci limitiamo a metterci a p*cora davanti alla siae.

sbaglio?


Art. 75 Costituzione. Peraltro l'ammissibilità del quesito è rimessa alla valutazione della Corte Costituzionale. Comunque concordo che un referendum così, se anche non fosse ammesso, avrebbe un discreto significato politico.

supermarchino
22-01-2007, 18:19
mi sembrerebbe logico attenersi alle ultime norme in vigore... logico... quindi probabilmente è il contrario...

ASSOLUTAMENTE NO!

nulla poena sina legge :)

Non si può giudicare uno in base a leggi retroattive. Se rubi una mela oggi, e tra tre anni le mele sono un bene assoluto, non puoi venir giudicato per l'adesso, ma per quando è stato commesso il fatto. :)

:mc:

Nulla poena sine lege.

erroltheowl
22-01-2007, 18:20
beh almeno potrebbe servire a smuovere le acque e sensibilizzare chi di dovere a prestare voce anche a noi e non solo ai veri pirati della siae

supermarchino
22-01-2007, 18:20
i referendum non possono essere proposti per qualsiasi legge , la sezione addetta della cassazione non credo accetterebbe un referendum del genere.
Pensa ad un referendum per abolire l'ICI , quanti sarebbero per il NO? :D.


Per le leggi tributarie vige un divieto espresso, prendi l'art. 75 Cost..

La Cassazione valuta solo la regolarità formale della procedura referendaria (Ufficio centrale per il referendum), il merito dell'ammissibilità del quesito è roba per la Corte Cost..

Spero che nessun di voi studi Legge o Economia perché state mal messi... :D

DakmorNoland
22-01-2007, 18:20
Ma che stai dicendo?! Anche se negli ordinamenti Civil Law non vige l'obbligo dello stare decisis, le pronunce giurisdizioni superiori spiegano necessariamente autorevolezza nell'applicazione del diritto. Prendi l'art. 65 l. ord. giudiziario. ;)

Ok ti ringrazio per il chiarimento. :)

Allora chi si prende la briga di raccogliere le 500000 firme? Cmq secondo me le persone pronte a firmare le troviamo eccome! :D

matteofox
22-01-2007, 18:22
i referendum non possono essere proposti per qualsiasi legge , la sezione addetta della cassazione non credo accetterebbe un referendum del genere.
Pensa ad un referendum per abolire l'ICI , quanti sarebbero per il NO? :D.

Certo probabilemente sull ici non si potrebbe fare il referendum, ma se è stato fatto quello culla fecondazione assisitita perchè questo sul download no? Nel senso come in quel caso ci saranno pro e contro e il popolo potrà decidere e mostrare non che il Dl deve essere libero e selvaggio ma che questa legge fa schifo e ne vogliamo una nuova e migliore..

erroltheowl
22-01-2007, 18:24
no no tranquillo, studio ben altro

La mia è pura ignoranza (legale)

E' solo che mi sembra che siamo un po messi in mezzo in questa storia del p2p.
In questo paese delle banane, a nessuno verrebbe mai in mente di prenedere le difese di chi scarica per uso personale
Se non ricordo male in Francia si puo pagare una tassa ridicola e scaricare qualunque cosa purchè sia per uso personale non a fini di LUCRO

Dexther
22-01-2007, 18:24
Per le leggi tributarie vige un divieto espresso, prendi l'art. 75 Cost..

La Cassazione valuta solo la regolarità formale della procedura referendaria (Ufficio centrale per il referendum), il merito dell'ammissibilità del quesito è roba per la Corte Cost..

Spero che nessun di voi studi Legge o Economia perché state mal messi... :D

Neolaureato :O , semplice lapsus dato che si parlava di cassazione :D.
L'esempio sull'ICI è quello che mi han sempre fatto a lezione per cui lo riportavo data la sua incisività :p.

LZar
22-01-2007, 18:25
@Diablix e Zanardi84: se andate a vedere quanto costa un concerto da un punto di vista di organizzazione, affitto degli stadi, logistica ecc.. , vi rendete conto che i concerti sono un investimento che serve a promuovere i dischi e non il contrario. E poi mica tutti nascono già big, big lo si diventa vendendo, gli sponsor guardano le classifiche di vendita per capire su chi possono investire.

(E la chiudo qui perchè siamo abbastanza fuori topic)

DakmorNoland
22-01-2007, 18:25
Certo probabilemente sull ici non si potrebbe fare il referendum, ma se è stato fatto quello culla fecondazione assisitita perchè questo sul download no? Nel senso come in quel caso ci saranno pro e contro e il popolo potrà decidere e mostrare non che il Dl deve essere libero e selvaggio ma che questa legge fa schifo e ne vogliamo una nuova e migliore..

A me e a molti altri, credo basterebbe cancellare "per profitto", e tornare "a scopo di lucro", o come cavolo era! :D

VEKTOR
22-01-2007, 18:27
:mc:

Nulla poena sine lege.

Mi hai anticipato, :D
In ogni caso, qualcuno diceva prima che in Inghilterra il precedente non è vincolante... tutt'altro ti pare?

VEKTOR
22-01-2007, 18:30
Ma che stai dicendo?! Anche se negli ordinamenti Civil Law non vige l'obbligo dello stare decisis, le pronunce delle giurisdizioni superiori spiegano necessariamente autorevolezza nell'applicazione del diritto. Prendi l'art. 65 l. ord. giudiziario. ;)

Esatto, come ha detto supermarchino nell'applicazione del diritto, non nella creazione.

supermarchino
22-01-2007, 18:30
Mi hai anticipato, :D
In ogni caso, qualcuno diceva prima che in Inghilterra il precedente non è vincolante... tutt'altro ti pare?

Confermo.

supermarchino
22-01-2007, 18:32
A me e a molti altri, credo basterebbe cancellare "per profitto", e tornare "a scopo di lucro", o come cavolo era! :D

Hai centrato il punto dato che lucro è moto più specifico di profitto (si veda l'ampiezza con cui è stato interpretato questo termine in materia di truffa). Purtoppo il referendum creativo non è ammesso e il quesito manipolativo (ritaglio qua e là e ottengo una frase e quindi una norma nuova) incontra grossi limiti.

supermarchino
22-01-2007, 18:33
Neolaureato :O , semplice lapsus dato che si parlava di cassazione :D.
L'esempio sull'ICI è quello che mi han sempre fatto a lezione per cui lo riportavo data la sua incisività :p.


Ah beato triennale... :p :D

DakmorNoland
22-01-2007, 18:34
Hai centrato il punto. Purtoppo il referendum creativo non è ammesso e il quesito manipolativo (ritaglio qua e là e ottengo una frase e quindi una norma nuova) incontra grossi limiti.

No ma scusa non si potrebbe abrogare la correzione apportata dal Decreto Urbani?

matteofox
22-01-2007, 18:34
Hai centrato il punto. Purtoppo il referendum creativo non è ammesso e il quesito manipolativo (ritaglio qua e là e ottengo una frase e quindi una norma nuova) incontra grossi limiti.

Allora abroghiamolo tutto e se il governo ci tiene a farne in fretta un altro lo faccia se no fatti suoi..Io sono completamente a digiuno di diritto ma ditemi se sbaglio se una legge è abrogata tramite referendum se ne deve stendere una diversa vero?

VEKTOR
22-01-2007, 18:34
E' sempre pericoloso sparare a zero nel diritto, sempre... In ogni caso la disinformazione è lampante e... cavolo, sette anni per un processo :eek:

Supermarchino, la Corte di Cassazione non la vedo molto esperta in P2P... che ne pensi?

Dexther
22-01-2007, 18:35
Ah beato triennale... :p :D

:Prrr: :Prrr:

supermarchino
22-01-2007, 18:36
Esatto, come ha detto supermarchino nell'applicazione del diritto, non nella creazione.

Detto tra noi, l'assioma positivista ottocentesco dell'applicazione della legge come mero algoritmo privo di attività creativa da parte dell'interprete (il giudice) fa acqua da tutte le parti... comunque, formalmente è come dici. :D

supermarchino
22-01-2007, 18:36
:Prrr: :Prrr:

:ciapet:

VEKTOR
22-01-2007, 18:38
Detto tra noi, l'assioma positivista ottocentesco dell'applicazione della legge come mero algoritmo privo di attività creativa da parte dell'interprete (il giudice) fa acqua da tutte le parti... comunque, formalmente è come dici. :D

Sono stradaccordo con te, diamogliela buona e facciamo i formali :D

supermarchino
22-01-2007, 18:38
No ma scusa non si potrebbe abrogare la correzione apportata dal Decreto Urbani?

Allora abroghiamolo tutto e se il governo ci tiene a farne in fretta un altro lo faccia se no fatti suoi..Io sono completamente a digiuno di diritto ma ditemi se sbaglio se una legge è abrogata tramite referendum se ne deve stendere una diversa vero?

La giurisprudenza dellla Corte Costituzionale ha enucleato il limite per cui non possono essere lasciate completamente prive di tutela (anche con una normativa di risulta dall'abrogazione referendaria, di fatto inapplicabile) posizioni costituzionalmente tutelate. Sulla scorta di questi princìpi non è stato ammesso il quesito per l'abrogazione INTEGRALE della 40/2004 (fecondazione assistita)... :asd:

DakmorNoland
22-01-2007, 18:39
Allora abroghiamolo tutto e se il governo ci tiene a farne in fretta un altro lo faccia se no fatti suoi..Io sono completamente a digiuno di diritto ma ditemi se sbaglio se una legge è abrogata tramite referendum se ne deve stendere una diversa vero?

Se viene abrogato un articolo, mi pare che rimanga un buco, quindi il parlamento deve al + presto legiferare per riempirlo nuovamente, ed in linea di massima NON potrebbe riscrivere l'articolo com'era prima o con lo stesso senso, questo ovviamente se il popolo italiano ha deciso per l'abrogazione.
Anche se poi spesso il parlamento fa i cavoli suoi! :p E se ne frega del volere del popolo! Basta vedere il finanziamento ai partiti.

supermarchino
22-01-2007, 18:41
Sono stradaccordo con te, diamogliela buona e facciamo i formali :D

Pensa che fino all'attuazione dei princìpi costituzionali le donne non potevano accedere alla magistratura, per timore di qualche crash in quei giorni... :D

:rolleyes:

supermarchino
22-01-2007, 18:42
Se viene abrogato un articolo, mi pare che rimanga un buco, quindi il parlamento deve al + presto legiferare per riempirlo nuovamente, ed in linea di massima NON potrebbe riscrivere l'articolo com'era prima o con lo stesso senso, questo ovviamente se il popolo italiano ha deciso per l'abrogazione.
Anche se poi spesso il parlamento fa i cavoli suoi! :p E se ne frega del volere del popolo! Basta vedere il finanziamento ai partiti.

È difficile che ti consentano di lasciare un buco.

Quanto al Parlamento, guarda la materia elettorale: il corpo elettorale ha votato per il maggioritario nel 1993, poi qualcuno ha rimesso il proporzionale... :rolleyes:

VEKTOR
22-01-2007, 18:43
I giudici applicano solo la legge... trallallero trallallà... Va a finire che mi beccano :D
Comunque come dicevo qualche post fa, credo (supermarchino vedi se sei d'accordo) che la Cassazione sia composta da giudici che sono inadeguati rispetto alle problematiche così odierne del P2P e dello scambio via Internet...
Non ce li vedo proprio quei Signori là, nonostante siano persone assolutamente da stimare...

supermarchino
22-01-2007, 18:44
I giudici applicano solo la legge... trallallero trallallà... Va a finire che mi beccano :D
Comunque come dicevo qualche post fa, credo (supermarchino vedi se sei d'accordo) che la Cassazione sia composta da giudici che sono inadeguati rispetto alle problematiche così odierne del P2P e dello scambio via Internet...
Non ce li vedo proprio quei Signori là, nonostante siano persone assolutamente da stimare...

Sono assolutamente in disaccordo con te causa sparata superficiale. :D

VEKTOR
22-01-2007, 18:45
[QUOTE=supermarchino]Pensa che fino all'attuazione dei princìpi costituzionali le donne non potevano accedere alla magistratura, per timore di qualche crash in quei giorni... :D

:rolleyes:[/QUOTE

Ah, come è vero... :rolleyes:

VEKTOR
22-01-2007, 18:46
Sono assolutamente in disaccordo con te causa sparata superficiale. :D

:confused: Scusa, non ho capito... Supermarchì, m'hai fatto rimanere male :cry:

erroltheowl
22-01-2007, 18:47
Scusate ma sfrutto le vostre conoscenze (infinitamente piu approfondite delle mie)

Cosa servirebbe per una mozione popolare? mi sembra di ricordare che è possibile sottoporre una proposta di legge al parlamento, è vero?
Cosa servirebbe per farlo?
In quel caso il parlamento sarebbe costretto a esprimersi?

supermarchino
22-01-2007, 18:50
Scusate ma sfrutto le vostre conoscenze (infinitamente piu approfondite delle mie)

Cosa servirebbe per una mozione popolare? mi sembra di ricordare che è possibile sottoporre una proposta di legge al parlamento, è vero?
Cosa servirebbe per farlo?
In quel caso il parlamento sarebbe costretto a esprimersi?

71 co.2 Cost. DDL iniziativa popolare. Se trovi una legislatura che te l'approva... (50k elettori...) :asd:

DakmorNoland
22-01-2007, 19:00
71 co.2 Cost. DDL iniziativa popolare. Se trovi una legislatura che te l'approva... (50k elettori...) :asd:

Sì ma la mozione popolare, poi magari arriva in Parlamento e non la ca*ano nemmeno di striscio! :p

Direi che o si punta sul referendum abrogativo o niente. Anche se vista l'affluenza negli ultimi la vedo brutta! E la bassa affluenza dimostra anche quanto la gente ne capisca di ste cose! Cioè zero! Poi vabbè l'ultimo, ci si è messo pure Ruini! E ci siamo capiti! :asd: :asd: :asd:

mau.c
22-01-2007, 19:08
anche io ho notato che davano malissimo sta notizia... solo alla fine del servizio qualcuno ha aggiunto "però il fatto è successo nel 1999"...
d'altronde di cosa ci stupiamo, non esiste più la figura del giornalista...
non chiamateli più TG (telegiornali) ma TS (telesensazionali)...
sono anni che non sento una Notizia con la N maiuscola.

è lo stesso concetto che si ripete quando qualche ragazzino fa un massacro e poi si scopre che giocava a qualche FPS... il giornalista si chiede sempre perchè i giochi sono violenti e perchè Marlyn Manson è così cattivo ma mai ci viene detto per quale motivo un 15enne riesce a trovare una pistola o una mitragliatrice automatica con tanto di munizioni.... :mad:

wiso
22-01-2007, 19:10
cosa vuol dire questa frase:

convertendo in reato penale la condivisione di un file (ovvero, nel caso di Emule, lasciare qualsiasi consa nella carteleltta di default "Incoming", per esempio).

è reato condividere un file? anche se non protetto da nessun diritto di autore???

DakmorNoland
22-01-2007, 19:11
è reato condividere un file? anche se non protetto da nessun diritto di autore???

Se non è protetto, non è reato. :)

hackboyz
22-01-2007, 19:17
Oltre al fatto che la sentenza si riferisce ad un fatto pre legge Urbani, il problema di oggi è che non si parla più di lucro, ma di profitto che è un concetto più ampio. Per questo motivo la sentenza comunque non cambia niente.

Per chiarirvi le idee :D

Attualmente (cioè con la legge Urbani) chi scarica esclusivamente non incorre in sanzioni penali. E' considerato reato (= penale) solo la diffusione e l'immissione in reti p2p di materiale protetto. Il problema è che in molti sistemi p2p (emule, bittorrent) il download corrisponde ad un upload (spesso contemporaneo) e quindi ci ritroviamo nella situazione sanzionata penalmente.

Per fortuna è stato introdotto un sistema di oblazione che permette di estinguere la pena, quindi in teoria nessuno andrà in carcere per aver diffuso (leggi uploadato) materiale protetto. Nella peggiori delle ipotesi (uploader "professionista") con l'attuale sistema dovrà pagare sui 18 mila euro (multa + conversione carcere) ma non farà neanche un giorni di carcere.

Inoltre si spera che in sede giudiziaria si tengano conto dei problemi tecnici riguardanti la scissione del download / upload e quindi si possa distinguere il semplice "scaricatore" da chi immette effettivamente materiale nelle reti p2p (tipo gli uploader nei trackers).

Questo riguardo al penale. Ciò non vuol dire che anche il semplice download non sia un illecito!

mau.c
22-01-2007, 19:25
Oltre al fatto che la sentenza si riferisce ad un fatto pre legge Urbani, il problema di oggi è che non si parla più di lucro, ma di profitto che è un concetto più ampio. Per questo motivo la sentenza comunque non cambia niente.


esatto lo spiega anche quà:
Beppe Grillo parla della legge urbani (http://www.youtube.com/watch?v=byO6o4zZaFM)

zancle
22-01-2007, 20:06
Per le leggi tributarie vige un divieto espresso, prendi l'art. 75 Cost..

La Cassazione valuta solo la regolarità formale della procedura referendaria (Ufficio centrale per il referendum), il merito dell'ammissibilità del quesito è roba per la Corte Cost..

Spero che nessun di voi studi Legge o Economia perché state mal messi... :D

non si tratta di una legge tributaria.

non mi risulta che la SIAE sia un organo dello stato.

Racer89
22-01-2007, 20:33
quindi se vi beccano a scaricare avete a disposizione una scusa: "parlate con il tg5" :sofico:

82screamy
22-01-2007, 20:36
non si tratta di una legge tributaria.

non mi risulta che la SIAE sia un organo dello stato.Credo si riferisse all'ICI

Ciny2
22-01-2007, 21:13
Per il referendum sulla fecondazione assistita quelli del "non voto" hanno fatto una massiccia campagna di disinformazione.

eriki71
22-01-2007, 21:34
Tanto chi ha sempre scaricato fino ad ora continuerà a farlo , e se ora beccano qualcuno si puo' sempre rivalere sulla stampa o sulla Tv che hanno dato informazioni sbagliate...............

atomo37
22-01-2007, 21:49
certo che il giornalismo italiano è proprio da buttare via, io li ho letti per intero gli articoli della rassegna di google e dicevano chiaramente che da oggi quindi il download di mp3 e video protetti da copyright diventava lecito se non nascondeva dietro un eventuale lucro! assurdo, grazie alla redazione di hwupgrade per avermi e averci chiarito le idee!

Lorenzo.b77
22-01-2007, 22:40
Credo che abbiano un'idea del tipo: "se tutti cantano la mia canzone ma nessuno la paga, io faccio la fame", che francamente non mi pare del tutto sbagliata.

:mad: Cosa stai dicendo?? fanno la fame?
Chi fa la fame, io che prendo 900€ al mese o loro che ne prendono migliaia e hanno case di quà e di là?
ma smettiamola?!!
non diventiamo ridicoli.

Dexther
22-01-2007, 22:44
Credo si riferisse all'ICI

precisamente ;)

A.L.M.
23-01-2007, 00:14
Purtroppo tutta questa faccenda continua a dimostrare come chi ci governa e regola legiferi su argomenti che non conosce affatto... :rolleyes:
Tutti contro chi scarica file protetti da copyright da internet e nessuno che dice niente per lo scempio che si fa dei diritti di proprietà con i software o i contenuti multimediali... Come le assurde le limitazioni allo spostamento dei files imposte dai DRM.

superalfredorossi
23-01-2007, 01:02
...e almeno in rete siamo sinceri, tutti scaricano tutto dalla rete, musica, film, video hard e persino crack (non quello che si fuma naturalmente). Purtroppo siamo di fronte ad un mondo (quello della rete) fatto di 1 e di 0, in continua e rapidissima evoluzione al quale non è possibile dare delle valide regolamentazioni, sopratutto alla lenta maniera Italiana...come al solito ci vorrebbe solo del buonsenso per capire che avere sul proprio pc una sequenza di 1001011011001011....010 non ha niente di dannoso per la società... saranno i produttori di software e di files multimediali che dovranno proteggersi ed adeguarsi al Nuovo Mondo virtuale di Internet...la Globalizzazione è anche questo!

burrasca
23-01-2007, 08:26
L'art, 33 della Costituzione afferma che "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento", voglio ben vedere che qualcuno voglia impedire l'uso di Internet per raccogliere dati informativi per fare Arte e Scienza.

A meno che non si voglia "ABBATTERE" la Costituzione di questo Paese, e fare propaganda per organizzazioni eversive e sovversive finalizzate ad abbattere lo Stato.
E' pur vero che già generali dei Carabinieri hanno preso ordini dal "CRIMINALE" Cesare Previti, senza che ciò costituisse nessun problema per la Sicurezza dello Stato, la democrazia e il rispetto per le istituzioni., né tanto meno per le loro carriere e i soldi che continueranno a pigliare a fine mese, per il resto della loro vita.

E non mi si dica che le mei riflessioni siano OT, perché quando non si rispetta più la Costituzione, non c'è più spazio neppure per i gate, i MIPS e gli Hertz, tanto meno per i die e i chip...

Forse resterà solo da dar via "el chiap..."

dogensaga
23-01-2007, 09:21
Io credo anzi sono sicuro che se andassi nella redazione di Hardwareupgrade troveri almeno un software senza licenza allora che ne parliamo a fare??? Conosco aziende molto più grandi di HU anche affiliate ad IBM che fanno uso di WINXP con codici non regolarmente acquistate questa storia dei software o musica o video o altre cose scaricate fa comodo a tutti dai produttori ai consumatori senza di questo i PC non avrebbero avuto l'incremento esponeziale che hanno avuto in questi anni chi avrebbe mai avuto bisogno di TB di HD o di comprare centinaia CD/DVD vuoti o di avere una connessione a banda larga su internet o più di 1 PC a casa se si doveva limitare a scrivere 2 righe con word o vedere un DVD originale fare degli slide con foto o montare video amatoriali?? Secondo me una regola è questa non esagerare e vale per tutto moralismi o alte cose tipo la pubblicità al cinema non ruberesti mai un auto... e cose del genere non serve. Sicuramente al cinema un ladro di auto ci sarà andato ed avrà visto la pubblicità e sai quanto gli interessa se uno una cosa la vuole fare la fà. Ora sony e tutte le altre major difficilmente andranno in bancarotta per la pirateria anche perche se volessero basterebbe togliere un paio di 0 alla fine di ogni compenso dei loro artisti e dirigenti e gìa le cose andrebbero meglio

mbk
23-01-2007, 09:31
Io credo anzi sono sicuro che se andassi nella redazione di Hardwareupgrade troveri almeno un software senza licenza allora che ne parliamo a fare??? Conosco aziende molto più grandi di HU anche affiliate ad IBM che fanno uso di WINXP con codici non regolarmente acquistate.

Questa storia dei software o musica o video o altre cose scaricate fa comodo a tutti dai produttori ai consumatori, senza di questo i PC non avrebbero avuto l'incremento esponeziale che hanno avuto in questi anni!!! Chi avrebbe mai avuto bisogno di TB di HD o di comprare centinaia CD/DVD vuoti o di avere una connessione a banda larga su internet o più di 1 PC a casa se si doveva limitare a scrivere 2 righe con word o vedere un DVD originale, fare degli slide con foto o montare video amatoriali??

Secondo me una regola è questa non esagerare e vale per tutto moralismi o alte cose tipo la pubblicità al cinema non ruberesti mai un auto... e cose del genere non serve. Sicuramente al cinema un ladro di auto ci sarà andato ed avrà visto la pubblicità e sai quanto gli interessa se uno una cosa la vuole fare la fà. Ora sony e tutte le altre major difficilmente andranno in bancarotta per la pirateria anche perche se volessero basterebbe togliere un paio di 0 alla fine di ogni compenso dei loro artisti e dirigenti e gìa le cose andrebbero meglio

CONCORDO A 360°!!!

Ps:Mi sono permesso delle modifichine per far comprendere meglio il senso...

burrasca
23-01-2007, 09:40
Con rifeirmento al mio commento N. 98, direi che l'articolo di Hardware Upgrade è fondamentalmente sbagliato, eversivo e sovversivo, con lo scopo di fare propaganda per abbattere la Costituzione e lo Stato di questo Paese, nei suoi obblighi di tutela dei diritti dei cittadini

Se la Corte di Cassazione emette una sentenza avrà pure un significato e la si dovrà rispettare... o no?!

Chiedo che la Redazioni corregga il contenuto dell'articolo e si porti rispetto alle istituzioni di questo Paese, compresa la Costituzione e la Corte di Cassazione (oltre che, beninteso, i diritti di tutti i cittadini, uno per uno!)

Grazie

Sajiuuk Kaar
23-01-2007, 09:43
RE: Abbassate i prezzi e la gente non avrà più bisogno di scaricarsi la roba.

Finchè non lo capiranno ci sarà BEN POCO da fare contro la pirateria a meno che non mettano 2 miliardi di persone 3 miliardi in gattabuia causa "violazione del copyright"...

leoneazzurro
23-01-2007, 10:22
L'art, 33 della Costituzione afferma che "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento", voglio ben vedere che qualcuno voglia impedire l'uso di Internet per raccogliere dati informativi per fare Arte e Scienza.

A meno che non si voglia "ABBATTERE" la Costituzione di questo Paese, e fare propaganda per organizzazioni eversive e sovversive finalizzate ad abbattere lo Stato.
E' pur vero che già generali dei Carabinieri hanno preso ordini dal "CRIMINALE" Cesare Previti, senza che ciò costituisse nessun problema per la Sicurezza dello Stato, la democrazia e il rispetto per le istituzioni., né tanto meno per le loro carriere e i soldi che continueranno a pigliare a fine mese, per il resto della loro vita.

E non mi si dica che le mei riflessioni siano OT, perché quando non si rispetta più la Costituzione, non c'è più spazio neppure per i gate, i MIPS e gli Hertz, tanto meno per i die e i chip...

Forse resterà solo da dar via "el chiap..."


Punto primo, scaricare musica da Internet NON è "raccogliere dati informativi", nè la fruizione di materiale piratato è "insegnamento" dell'arte. Non venite a giocare con le parole della Costituzione per giustificare le violazioni della legge. Per questo, e per il commento successivo (HWUpgrade sta cercando solo di informare della reale situazione corrente invece di andare sul sensazionalismo e dare un'informazione errata) sei sospeso 5 gg.
Si può discutere quanto si vuole se la situazione legislativa favorisca troppo le major oppure no, ma NON con questi toni e queste "motivazioni".

roentgen
23-01-2007, 10:25
io giudice decido in base a quale legge e di che anno giudicare un imputato?!? :mbe:

mi sembrerebbe logico attenersi alle ultime norme in vigore... logico... quindi probabilmente è il contrario...

il principio di non retroattività delle leggi è uno dei principi basilari della giurisprudenza moderna, non ricordo quando è stato introdotto, credo fra 18m e 17mo secolo, anche perchè non sono un avvocato ;) ma è in base a questo che i due ragazzi sono stati prosciolti dall'accusa "penale" :D

leoneazzurro
23-01-2007, 10:26
Io credo anzi sono sicuro che se andassi nella redazione di Hardwareupgrade troveri almeno un software senza licenza allora che ne parliamo a fare??? Conosco aziende molto più grandi di HU anche affiliate ad IBM che fanno uso di WINXP con codici non regolarmente acquistate questa storia dei software o musica o video o altre cose scaricate fa comodo a tutti dai produttori ai consumatori senza di questo i PC non avrebbero avuto l'incremento esponeziale che hanno avuto in questi anni chi avrebbe mai avuto bisogno di TB di HD o di comprare centinaia CD/DVD vuoti o di avere una connessione a banda larga su internet o più di 1 PC a casa se si doveva limitare a scrivere 2 righe con word o vedere un DVD originale fare degli slide con foto o montare video amatoriali?? Secondo me una regola è questa non esagerare e vale per tutto moralismi o alte cose tipo la pubblicità al cinema non ruberesti mai un auto... e cose del genere non serve. Sicuramente al cinema un ladro di auto ci sarà andato ed avrà visto la pubblicità e sai quanto gli interessa se uno una cosa la vuole fare la fà. Ora sony e tutte le altre major difficilmente andranno in bancarotta per la pirateria anche perche se volessero basterebbe togliere un paio di 0 alla fine di ogni compenso dei loro artisti e dirigenti e gìa le cose andrebbero meglio

Ti pregherei di non parlare di cose di cui non sei a conoscenza, oltretutto "suggerendo" reati da parte del sito che ospita questo forum.
Ammonito.

diemaria
23-01-2007, 10:53
Ciao ragazzi, io sono purtroppo un indagato del famoso caso "cucciolandia". Vi confermo (grazie anche all'aiuto del mio avvocato) che la sentenza della cassazione non ha alcun efficacia sulla legge che ora è in vigore. (Legge urbani). I giornalisti come al solito, sia per quanto riguardava il mio caso (sostenendo che avevano beccato una delle più grosse "bande criminali virtuali"... e invece io sono un normalissimo ragazzo che ha scaricato quanto avete scaricato voi, non appartenente a nessuna banda e non ho mai venduto niente!!) sia per quanto riguarda questo caso di torino si sono dimostrati, come spesso capita, degli ignoranti incompetenti capaci solo di fare dei titoloni che colpiscano. Quindi mi raccomando a scaricare, siate consapevoli di ciò che andate in contro!!

diemaria
23-01-2007, 11:16
[edit del moderatore: nessun problema, basta modificare e scrivere "scusate, doppio"]

supermarchino
23-01-2007, 11:19
Ciao ragazzi, io sono purtroppo un indagato del famoso caso "cucciolandia". Vi confermo (grazie anche all'aiuto del mio avvocato) che la sentenza della cassazione non ha alcun efficacia sulla legge che ora è in vigore. (Legge urbani). I giornalisti come al solito, sia per quanto riguardava il mio caso (sostenendo che avevano beccato una delle più grosse "bande criminali virtuali"... e invece io sono un normalissimo ragazzo che ha scaricato quanto avete scaricato voi, non appartenente a nessuna banda e non ho mai venduto niente!!) sia per quanto riguarda questo caso di torino si sono dimostrati, come spesso capita, degli ignoranti incompetenti capaci solo di fare dei titoloni che colpiscano. Quindi mi raccomando a scaricare, siate consapevoli di ciò che andate in contro!!

cos'è?

diemaria
23-01-2007, 11:21
cos'è?
cos'è, cosa?

homoinformatico
23-01-2007, 11:23
Faccio un copia-incolla di tutto il capo 2 (quello delle sanzioni penali) della legge 248 del 18/08/2000. Per intenderci quella che ha reso più restrittivo il diritto d'autore.

Capo II

DISPOSIZIONI PENALI

Art. 13.

1. L’articolo 171-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633, è sostituito dal seguente:

«Art. 171-bis. - 1. Chiunque abusivamente duplica, per trarne profitto, programmi per elaboratore o ai medesimi fini importa, distribuisce, vende, detiene a scopo commerciale o imprenditoriale o concede in locazione programmi contenuti in supporti non contrassegnati dalla Società italiana degli autori ed editori (SIAE), è soggetto alla pena della reclusione da sei mesi a tre anni e della multa da lire cinque milioni a lire trenta milioni. La stessa pena si applica se il fatto concerne qualsiasi mezzo inteso unicamente a consentire o facilitare la rimozione arbitraria o l’elusione funzionale di dispositivi applicati a protezione di un programma per elaboratori. La pena non è inferiore nel minimo a due anni di reclusione e la multa a lire trenta milioni se il fatto è di rilevante gravità.

2. Chiunque, al fine di trarne profitto, su supporti non contrassegnati SIAE riproduce, trasferisce su altro supporto, distribuisce, comunica, presenta o dimostra in pubblico il contenuto di una banca di dati in violazione delle disposizioni di cui agli articoli 64-quinquies e 64-sexies, ovvero esegue l’estrazione o il reimpiego della banca di dati in violazione delle disposizioni di cui agli articoli 102-bis e 102-ter, ovvero distribuisce, vende o concede in locazione una banca di dati, è soggetto alla pena della reclusione da sei mesi a tre anni e della multa da lire cinque milioni a lire trenta milioni. La pena non è inferiore nel minimo a due anni di reclusione e la multa a lire trenta milioni se il fatto è di rilevante gravità».

Art. 14.

1. L’articolo 171-ter della legge 22 aprile 1941, n. 633, è sostituito dal seguente:

«Art. 171-ter. - 1. È punito, se il fatto è commesso per uso non personale, con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da cinque a trenta milioni di lire chiunque a fini di lucro:

a) abusivamente duplica, riproduce, trasmette o diffonde in pubblico con qualsiasi procedimento, in tutto o in parte, un’opera dell’ingegno destinata al circuito televisivo, cinematografico, della vendita o del noleggio, dischi, nastri o supporti analoghi ovvero ogni altro supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive assimilate o sequenze di immagini in movimento;

b) abusivamente riproduce, trasmette o diffonde in pubblico, con qualsiasi procedimento, opere o parti di opere letterarie, drammatiche, scientifiche o didattiche, musicali o drammatico-musicali, ovvero multimediali, anche se inserite in opere collettive o composite o banche dati;

c) pur non avendo concorso alla duplicazione o riproduzione, introduce nel territorio dello Stato, detiene per la vendita o la distribuzione, distribuisce, pone in commercio, concede in noleggio o comunque cede a qualsiasi titolo, proietta in pubblico, trasmette a mezzo della televisione con qualsiasi procedimento, trasmette a mezzo della radio, fa ascoltare in pubblico le duplicazioni o riproduzioni abusive di cui alle lettere a) e b);

d) detiene per la vendita o la distribuzione, pone in commercio, vende, noleggia, cede a qualsiasi titolo, proietta in pubblico, trasmette a mezzo della radio o della televisione con qualsiasi procedimento, videocassette, musicassette, qualsiasi supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, od altro supporto per il quale è prescritta, ai sensi della presente legge, l’apposizione di contrassegno da parte della Società italiana degli autori ed editori (SIAE), privi del contrassegno medesimo o dotati di contrassegno contraffatto o alterato ovvero produce, utilizza, importa, detiene per la vendita, pone in commercio, vende, noleggia o cede a qualsiasi titolo sistemi atti ad eludere, a decodificare o a rimuovere le misure di protezione del diritto d’autore o dei diritti connessi;

e) in assenza di accordo con il legittimo distributore, ritrasmette o diffonde con qualsiasi mezzo un servizio criptato ricevuto per mezzo di apparati o parti di apparati atti alla decodificazione di trasmissioni ad accesso condizionato;

f) introduce nel territorio dello Stato, detiene per la vendita o la distribuzione, distribuisce, vende, concede in noleggio, cede a qualsiasi titolo, promuove commercialmente, installa dispositivi o elementi di decodificazione speciale che consentono l’accesso ad un servizio criptato senza il pagamento del canone dovuto.

2. È punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da cinque a trenta milioni di lire chiunque:

a) riproduce, duplica, trasmette o diffonde abusivamente, vende o pone altrimenti in commercio, cede a qualsiasi titolo o importa abusivamente oltre cinquanta copie o esemplari di opere tutelate dal diritto d’autore e da diritti connessi;

b) esercitando in forma imprenditoriale attività di riproduzione, distribuzione, vendita o commercializzazione, importazione di opere tutelate dal diritto d’autore e da diritti connessi, si rende colpevole dei fatti previsti dal comma 1;

c) promuove o organizza le attività illecite di cui al comma 1.

3. La pena è diminuita se il fatto è di particolare tenuità.

4. La condanna per uno dei reati previsti nel comma 1 comporta:

a) l’applicazione delle pene accessorie di cui agli articoli 30 e 32-bis del codice penale;

b) la pubblicazione della sentenza in uno o più quotidiani, di cui almeno uno a diffusione nazionale, e in uno o più periodici specializzati;

c) la sospensione per un periodo di un anno della concessione o autorizzazione di diffusione radiotelevisiva per l’esercizio dell’attività produttiva o commerciale.

5. Gli importi derivanti dall’applicazione delle sanzioni pecuniarie previste dai precedenti commi sono versati all’Ente nazionale di previdenza ed assistenza per i pittori e scultori, musicisti, scrittori ed autori drammatici».

Art. 15.

1. Dopo l’articolo 171-quater della legge 22 aprile 1941, n. 633, è inserito il seguente:

«Art. 171-quinquies. – 1. Ai fini delle disposizioni di cui alla presente legge è equiparata alla concessione in noleggio la vendita con patto di riscatto ovvero sotto condizione risolutiva quando sia previsto che nel caso di riscatto o di avveramento della condizione il venditore restituisca una somma comunque inferiore a quella pagata oppure quando sia previsto da parte dell’acquirente, al momento della consegna, il pagamento di una somma a titolo di acconto o ad altro titolo comunque inferiore al prezzo di vendita».

Art. 16.

1. Chiunque abusivamente utilizza con qualsiasi procedimento, anche via etere o via cavo, duplica, riproduce, in tutto o in parte, un’opera dell’ingegno tutelata dalla normativa sul diritto d’autore e sui diritti connessi al suo esercizio, oppure acquista o noleggia supporti audiovisivi fonografici o informatici o multimediali non conformi alle prescrizioni della presente legge è punito, purchè il fatto non costituisca concorso nei reati di cui agli articoli 171, 171-bis, 171-ter, 171-quater, 171-quinquies, 171-septies e 171-octies della legge 22 aprile 1941, n. 633, come modificati o introdotti dalla presente legge, con la sanzione amministrativa pecuniaria di lire trecentomila e con le sanzioni accessorie della confisca del materiale e della pubblicazione del provvedimento su un giornale quotidiano a diffusione nazionale.

2. In caso di recidiva o di fatto grave per la quantità delle violazioni o delle copie acquistate o noleggiate, la sanzione amministrativa è aumentata sino a lire due milioni e il fatto è punito con la confisca degli strumenti e del materiale, con la pubblicazione della sentenza su due o più giornali quotidiani a diffusione nazionale o su uno o più periodici specializzati nel settore dello spettacolo e, se si tratta di attività imprenditoriale, con la revoca della concessione o autorizzazione di diffusione radiotelevisiva per l’esercizio dell’attività produttiva o commerciale.

Art. 17.

1. Dopo l’articolo 171-quinquies della legge 22 aprile 1941, n. 633, introdotto dall’articolo 15 della presente legge, sono inseriti i seguenti:

«Art. 171-sexies. – 1. Quando il materiale sequestrato è, per entità, di difficile custodia, l’autorità giudiziaria può ordinarne la distruzione, osservate le disposizioni di cui all’articolo 83 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, approvate con decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271.

2. È sempre ordinata la confisca degli strumenti e dei materiali serviti o destinati a commettere i reati di cui agli articoli 171-bis, 171-ter e 171-quater nonchè delle videocassette, degli altri supporti audiovisivi o fonografici o informatici o multimediali abusivamente duplicati, riprodotti, ceduti, commerciati, detenuti o introdotti sul territorio nazionale, ovvero non provvisti di contrassegno SIAE, ove richiesto, o provvisti di contrassegno SIAE contraffatto o alterato, o destinato ad opera diversa. La confisca è ordinata anche nel caso di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell’articolo 444 del codice di procedura penale.

3. Le disposizioni di cui ai precedenti commi si applicano anche se i beni appartengono ad un soggetto giuridico diverso, nel cui interesse abbia agito uno dei partecipanti al reato.

Art. 171-septies. – 1. La pena di cui all’articolo 171-ter, comma 1, si applica anche:

a) ai produttori o importatori dei supporti non soggetti al contrassegno di cui all’articolo 181-bis, i quali non comunicano alla SIAE entro trenta giorni dalla data di immissione in commercio sul territorio nazionale o di importazione i dati necessari alla univoca identificazione dei supporti medesimi;

b) salvo che il fatto non costituisca più grave reato, a chiunque dichiari falsamente l’avvenuto assolvimento degli obblighi di cui all’articolo 181-bis, comma 2, della presente legge.

Art. 171-octies. – 1. Qualora il fatto non costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire cinque milioni a lire cinquanta milioni chiunque a fini fraudolenti produce, pone in vendita, importa, promuove, installa, modifica, utilizza per uso pubblico e privato apparati o parti di apparati atti alla decodificazione di trasmissioni audiovisive ad accesso condizionato effettuate via etere, via satellite, via cavo, in forma sia analogica sia digitale. Si intendono ad accesso condizionato tutti i segnali audiovisivi trasmessi da emittenti italiane o estere in forma tale da rendere gli stessi visibili esclusivamente a gruppi chiusi di utenti selezionati dal soggetto che effettua l’emissione del segnale, indipendentemente dalla imposizione di un canone per la fruizione di tale servizio.

2. La pena non è inferiore a due anni di reclusione e la multa a lire trenta milioni se il fatto è di rilevante gravità.

Art. 171-novies. – 1. La pena principale per i reati di cui agli articoli 171-bis, 171-ter e 171-quater è diminuita da un terzo alla metà e non si applicano le pene accessorie a colui che, prima che la violazione gli sia stata specificatamente contestata in un atto dell’autorità giudiziaria, la denuncia spontaneamente o, fornendo tutte le informazioni in suo possesso, consente l’individuazione del promotore o organizzatore dell’attività illecita di cui agli articoli 171-ter e 171-quater, di altro duplicatore o di altro distributore, ovvero il sequestro di notevoli quantità di supporti audiovisivi e fonografici o di strumenti o materiali serviti o destinati alla commissione dei reati.

2. Le disposizioni del presente articolo non si applicano al promotore o organizzatore delle attività illecite previste dall’articolo 171-bis, comma 1, e dall’articolo 171-ter, comma 1».

Art. 18.

1. All’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 93, dopo il comma 6 sono aggiunti i seguenti:

«6-bis. I soggetti indicati nel comma 3 devono presentare alla SIAE, ogni tre mesi, una dichiarazione dalla quale risultino le vendite effettuate ai sensi del comma 1 ed il compenso conseguentemente dovuto ai sensi del medesimo comma 1 e, contestualmente, devono corrispondere il compenso dovuto a norma dei commi 1 e 3.

6-ter. Nel caso di inadempimento dell’obbligo di cui al comma 6-bis, ovvero se sussistono seri indizi che la dichiarazione presentata non corrisponda alla realtà, la SIAE può ottenere che il giudice disponga l’esibizione delle scritture contabili del soggetto obbligato oppure che acquisisca da questi le necessarie informazioni».

Art. 19.

1. Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è istituito il Comitato per la tutela della proprietà intellettuale, di seguito denominato «Comitato».

2. Il Comitato è composto dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri avente delega, che lo presiede, e da quattro esperti di riconosciuta competenza di cui uno indicato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e uno dalla Società italiana degli autori ed editori (SIAE), nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Gli esperti, il cui mandato è a titolo gratuito, restano in carica per due anni e possono essere confermati una sola volta.

3. Il Comitato è organo di consulenza tecnica e documentale della Presidenza del Consiglio dei ministri e, in tale veste, può elaborare proposte per rendere più efficace l’attività di contrasto delle attività illecite lesive della proprietà intellettuale.

4. Ai fini dell’esercizio dei propri compiti, il Comitato può richiedere copie di atti e informazioni utili alle pubbliche amministrazioni, alle imprese e alle associazioni di categoria, che le forniscono, salvo che siano coperti dal segreto industriale ed aziendale; può richiedere, altresì, all’autorità giudiziaria il rilascio di copie, estratti o certificati, che sono rilasciati, senza spese, ai sensi e nei limiti dell’articolo 116 del codice di procedura penale.

5. Gli atti e le informazioni acquisiti ai sensi del comma 4 sono coperti dal segreto d’ufficio. I dati possono essere elaborati in forma anonima per mezzo di un apposito sistema informatico e telematico.

6. Fermo restando l’obbligo di denuncia di reato, il Comitato segnala all’autorità giudiziaria e agli organi che svolgono funzioni di vigilanza in materia i fatti e le circostanze comunque utili ai fini dell’attività di prevenzione e di repressione degli illeciti.

7. L’Ufficio per il diritto d’autore e la promozione delle attività culturali provvede alle funzioni di assistenza tecnico-amministrativa e di segreteria del Comitato, avvalendosi del servizio per l’antipirateria. L’istituzione e il funzionamento del Comitato non comportano oneri finanziari aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato.

supermarchino
23-01-2007, 11:24
L'art, 33 della Costituzione afferma che "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento", voglio ben vedere che qualcuno voglia impedire l'uso di Internet per raccogliere dati informativi per fare Arte e Scienza.

A meno che non si voglia "ABBATTERE" la Costituzione di questo Paese, e fare propaganda per organizzazioni eversive e sovversive finalizzate ad abbattere lo Stato.
E' pur vero che già generali dei Carabinieri hanno preso ordini dal "CRIMINALE" Cesare Previti, senza che ciò costituisse nessun problema per la Sicurezza dello Stato, la democrazia e il rispetto per le istituzioni., né tanto meno per le loro carriere e i soldi che continueranno a pigliare a fine mese, per il resto della loro vita.

E non mi si dica che le mei riflessioni siano OT, perché quando non si rispetta più la Costituzione, non c'è più spazio neppure per i gate, i MIPS e gli Hertz, tanto meno per i die e i chip...

Forse resterà solo da dar via "el chiap..."

Questo non significa che l'opera dell'ingegno non vada remunerata. Purtoppo è un problema di bilanciamento delle opposte esigenze di remunerazione dell'autore e libertà di circolazione della cultura. Che non esistano valori assoluti in questo campo è dimostrato dal fatto che se l'autore dell'opera d'ingegno non avesse potuto fruire della libertà di circolazione dell'informazione non avrebbe creato un emerito piffero. :D E che se chi crea non viene remunerato poi smette di creare e va sotto un ponte. :D

Esempi: durata limitata dei brevetti; il limite del 15% alla copia di un libro ... (l. 633/41 se non sbaglio):ciapet:

Ho detto bilanciamento, tuttavia... :rolleyes:
Oggi invece vengono consentiti (vedi DRM) strumenti a mio avviso potenzialmente gravemente lesivi delle libertà fondamentali.

supermarchino
23-01-2007, 11:25
cos'è, cosa?

il caso 'cucciolandia'

supermarchino
23-01-2007, 11:26
Purtroppo tutta questa faccenda continua a dimostrare come chi ci governa e regola legiferi su argomenti che non conosce affatto... :rolleyes:
Tutti contro chi scarica file protetti da copyright da internet e nessuno che dice niente per lo scempio che si fa dei diritti di proprietà con i software o i contenuti multimediali... Come le assurde le limitazioni allo spostamento dei files imposte dai DRM.


Non è non conoscenza, semplicemente le regole sono 'tailored' sulle esigenze di chi ha molti più soldi e potere di te.. ;)

homoinformatico
23-01-2007, 11:38
in particolare volevo porre l'attenzione sul fatto che l'art. 14 dica che:

1. L’articolo 171-ter della legge 22 aprile 1941, n. 633, è sostituito dal seguente:

«Art. 171-ter. - 1. È punito, se il fatto è commesso per uso non personale, con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da cinque a trenta milioni di lire chiunque a fini di lucro:

Io lo leggo così: per esserci il reato occorrono due condizioni:
1) che il fatto sia commesso per uso non personale
2) che ci sia il fine di lucro

in pratica le sanzioni penali per tutta la serie di fattispecie prevista dall'art. 171 ter sono valide solo per chi vende o organizza la vendita di una di quelle cose di cui si parla nel precedente articolo

chi si scarica l'ultimo albun di chichessia, A FINI PERSONALI, per quello che leggo, NON commette reato. Onestamente dalla lettura della legge si direbbe che non ci sia il reato senza fine di lucro, ma questo non mi sento di affermarlo al 100%

rimane il problema civilistico, ossia "QUANTO" (perchè il "SE" e fuori dubbio) debba agli autori (e quindi alla SIAE) per ogni brano che ho sul pc (azzardo una stima: mettiamo che all'autore vada un euro per cd e facciamo finta che in ogni cd ci siano 10 brani. Fa 10 centesimi) il che poi và moltiplicato per i brani che ho sul pc (diciamo 10000. Fa 1000 euro)

diemaria
23-01-2007, 11:44
cos'è, cosa?
il caso 'cucciolandia'
è una delle poche indagini (ancora aperta) svolte in italia per combattere il P2P illegale. Siamo in 74 indagati, e a quanto pare gestivamo il serve "cucciolandia" (io no, probabilmente tra i 74 qualcuno c'è..)che era un server a cui ci si poteva collegare tramite WINMX. Le indagini sono partite a maggio 2005. a me hanno sequestrato due pc (uno fisso e uno portatile) e non so ancora niente perchè le indagini sono ancora in corso... ovviamente l'accusa è molto pesante.. "associazione a delinquere e/per la violazione dei diritti d'autore". Ripeto, non serve gestire server, o avere Centinaia di Giga da condividere... perchè io scaricavo in maniera moderata, e non ho mai venduto niente,e tra le altre cose nella folder di condivisione non c'era alcun materiale coperto da diritti d'autore. Quindi anche il più tranquillo scaricatore della rete può essere inserito in una lista indagati e vedersi sottratto il suo pc, poi ovviamente sarà lui a dover dimostrare, come nel mio caso, che la mia colpa e di aver solo scaricato... Ma dal momento che la legge urbani sanziona amministrativamente anche chi semplicemente scarica materiale protetto, e penalmente chi condivide e vende (non è più per profitto ma per "uso personale")materiale protetto, vi suggerisco di stare attenti. Ovviamente la legge è sbagliata, ma va rispettata.

supermarchino
23-01-2007, 12:18
è una delle poche indagini (ancora aperta) svolte in italia per combattere il P2P illegale. Siamo in 74 indagati, e a quanto pare gestivamo il serve "cucciolandia" (io no, probabilmente tra i 74 qualcuno c'è..)che era un server a cui ci si poteva collegare tramite WINMX. Le indagini sono partite a maggio 2005. a me hanno sequestrato due pc (uno fisso e uno portatile) e non so ancora niente perchè le indagini sono ancora in corso... ovviamente l'accusa è molto pesante.. "associazione a delinquere e/per la violazione dei diritti d'autore". Ripeto, non serve gestire server, o avere Centinaia di Giga da condividere... perchè io scaricavo in maniera moderata, e non ho mai venduto niente,e tra le altre cose nella folder di condivisione non c'era alcun materiale coperto da diritti d'autore. Quindi anche il più tranquillo scaricatore della rete può essere inserito in una lista indagati e vedersi sottratto il suo pc, poi ovviamente sarà lui a dover dimostrare, come nel mio caso, che la mia colpa e di aver solo scaricato... Ma dal momento che la legge urbani sanziona amministrativamente anche chi semplicemente scarica materiale protetto, e penalmente chi condivide e vende (non è più per profitto ma per "uso personale")materiale protetto, vi suggerisco di stare attenti. Ovviamente la legge è sbagliata, ma va rispettata.

Scusa ma ti hanno PRESO il pc, materialmente?! Ma sono impazziti? I pc si sequestrano di regola facendo un ghost dell'hard disk e poi applicando una firma digitale forte... non portando via il case... :rolleyes: Il tuo avv. che dice?
Cmq. mi dispiace, in bocca al lupo... ;)

diemaria
23-01-2007, 12:32
Scusa ma ti hanno PRESO il pc, materialmente?! Ma sono impazziti? I pc si sequestrano di regola facendo un ghost dell'hard disk e poi applicando una firma digitale forte... non portando via il case... :rolleyes: Il tuo avv. che dice?
Cmq. mi dispiace, in bocca al lupo... ;)

Certo che mi hanno preso tutte e due i pc materialemente ed è da un anno e 9 mesi che ce l'hanno. SIamo in italia, purtroppo le cose vanno così. Sono state fatte varie "istanze di dissequestro" con varie motivazioni tra cui quella che hai citato tu. Tutte respinte. E' difficile capire il perchè, ma è così. L'unica risposta che ci possiamo dare è che i magistrati nello specifico conoscono poco la parte legislativa (visto che secondo il mio avvocato il magistrato che sta indagando ha commesso vari errori) e non conoscono per niente la parte "infomatica". Cioè mi spiego meglio, se un magistrato sapesse cos'è un hard disk ovviamente comprenderebbe la richiesta di dissequestro del computer dopo un'accurata copia di backup. Ma purtroppo non sanno neanche cos'è un pc.... ci mancava poco ch emi prendesso il monitor di quello fisso, mouse e tastiera... :muro: comunque credo e spero che in caso finisca tutto in una grossa bolla d'aria, almeno per il mio caso personale, ci sarà una controdenuncia proprio per questo caso specifico... cioè l'assenza di due anni di due pc con i quali studiavo e altri membri della famiglia lavoravano. QUindi c'è stato un grave danno sia economico, che morale. Spero che ci siano i presupposti per farlo.

A.L.M.
23-01-2007, 12:40
Questo non significa che l'opera dell'ingegno non vada remunerata. Purtoppo è un problema di bilanciamento delle opposte esigenze di remunerazione dell'autore e libertà di circolazione della cultura. Che non esistano valori assoluti in questo campo è dimostrato dal fatto che se l'autore dell'opera d'ingegno non avesse potuto fruire della libertà di circolazione dell'informazione non avrebbe creato un emerito piffero. :D E che se chi crea non viene remunerato poi smette di creare e va sotto un ponte. :D

Esempi: durata limitata dei brevetti; il limite del 15% alla copia di un libro ... (l. 633/41 se non sbaglio):ciapet:

Ho detto bilanciamento, tuttavia... :rolleyes:
Oggi invece vengono consentiti (vedi DRM) strumenti a mio avviso potenzialmente gravemente lesivi delle libertà fondamentali.
Giusto. ;)
In Italia, poi, come al solito abbiamo le nostre belle aberrazioni. Incredibile come in UK cd e dvd costino meno che in Italia (a volte anche sensibilmente meno), pur con un costo della vita in media del 50% superiore rispetto al nostro. Sicuramente questo è un incentivo a frodare.
I software spesso costano troppo: il costo marginale di produzione (=prezzo di un bene in concorrenza perfetta) di un software è bassissimo.
Altro incentivo.

nikel
23-01-2007, 16:14
corbezzoli!.... e io che avevo già organizzato una mega festa! :D

zancle
23-01-2007, 23:08
Punto primo, scaricare musica da Internet NON è "raccogliere dati informativi", nè la fruizione di materiale piratato è "insegnamento" dell'arte. Non venite a giocare con le parole della Costituzione per giustificare le violazioni della legge. Per questo, e per il commento successivo (HWUpgrade sta cercando solo di informare della reale situazione corrente invece di andare sul sensazionalismo e dare un'informazione errata) sei sospeso 5 gg.
Si può discutere quanto si vuole se la situazione legislativa favorisca troppo le major oppure no, ma NON con questi toni e queste "motivazioni".

http://www.corriere.it/ultima_ora/agrnews.jsp?id=%7BF845210F-6E67-4A3C-BB27-0598116FC253%7D

Cassazione su download: avvocato, "Siae sbaglia"

TORINO - L'avvocato dei ragazzi di Torino che scambiavano file coperti da copyright, ma senza fine di lucro, e quindi 'scagionati' dalla Cassazione - Carlo Blengino - risponde alle accuse giunte da chi e' posto a tutela dei diritti d'autore, e spiega: "La Siae e le altre associazioni di categoria dei produttori fonografici hanno dato informazioni non corrette e parziali'' sulla sentenza della Cassazione in materia di downloading (cioe' sulla possibilita' di scaricare brani musicali e film da internet). Per il legale l'attuale normativa ''sanziona penalmente solo il download a fini di lucro''. Mentre e' doveroso ricordare che esiste "un diritto costituzionalmente garantito alla diffusione e fruizione delle opere dell' ingegno e della cultura, come piu' volte ribadito dalla Corte Costituzionale e dai trattati internazionali''. (Agr)

leoneazzurro
23-01-2007, 23:21
http://www.corriere.it/ultima_ora/agrnews.jsp?id=%7BF845210F-6E67-4A3C-BB27-0598116FC253%7D

Cassazione su download: avvocato, "Siae sbaglia"

TORINO - L'avvocato dei ragazzi di Torino che scambiavano file coperti da copyright, ma senza fine di lucro, e quindi 'scagionati' dalla Cassazione - Carlo Blengino - risponde alle accuse giunte da chi e' posto a tutela dei diritti d'autore, e spiega: "La Siae e le altre associazioni di categoria dei produttori fonografici hanno dato informazioni non corrette e parziali'' sulla sentenza della Cassazione in materia di downloading (cioe' sulla possibilita' di scaricare brani musicali e film da internet). Per il legale l'attuale normativa ''sanziona penalmente solo il download a fini di lucro''. Mentre e' doveroso ricordare che esiste "un diritto costituzionalmente garantito alla diffusione e fruizione delle opere dell' ingegno e della cultura, come piu' volte ribadito dalla Corte Costituzionale e dai trattati internazionali''. (Agr)

A) Evitare di quotarmi quando effettuo un intervento di moderazione, grazie.
E' sanzionabile. Oltretutto non ho commentato la sentenza.

B) Non è del tutto esatto, dato che la legge parla di profitto, e siccome la legge va interpretata, non è assicurato a priori che quella dello "scopo di lucro" sarà l'interpretazione del giudice. Questi sono avvocati, e tirano l'acqua al proprio mulino (leggi: possono mentire spudoratamente). Quando sarà un giudice a pronunziarsi basandosi sull'attuale normativa, se ne potrà riparlare.

diemaria
24-01-2007, 00:05
http://www.corriere.it/ultima_ora/agrnews.jsp?id=%7BF845210F-6E67-4A3C-BB27-0598116FC253%7D

Cassazione su download: avvocato, "Siae sbaglia"

TORINO - L'avvocato dei ragazzi di Torino che scambiavano file coperti da copyright, ma senza fine di lucro, e quindi 'scagionati' dalla Cassazione - Carlo Blengino - risponde alle accuse giunte da chi e' posto a tutela dei diritti d'autore, e spiega: "La Siae e le altre associazioni di categoria dei produttori fonografici hanno dato informazioni non corrette e parziali'' sulla sentenza della Cassazione in materia di downloading (cioe' sulla possibilita' di scaricare brani musicali e film da internet). Per il legale l'attuale normativa ''sanziona penalmente solo il download a fini di lucro''. Mentre e' doveroso ricordare che esiste "un diritto costituzionalmente garantito alla diffusione e fruizione delle opere dell' ingegno e della cultura, come piu' volte ribadito dalla Corte Costituzionale e dai trattati internazionali''. (Agr)
quello che dice questo avvocato E' SBAGLIATO!!! La legge non parla di "fini di lucro"!!!ASSOLUTAMENTE NON VERO! la legge parla di "per trarne profitto". Questo significa che si può incorrere in sanzioni penali anche per chi fa esclusivamente uso personale!!!

71104
24-01-2007, 00:10
certo che il giornalismo italiano è proprio da buttare via, io li ho letti per intero gli articoli della rassegna di google e dicevano chiaramente che da oggi quindi il download di mp3 e video protetti da copyright diventava lecito se non nascondeva dietro un eventuale lucro! assurdo, grazie alla redazione di hwupgrade per avermi e averci chiarito le idee! quoto!! anche io mi sono curato di ascoltarlo molto attentamente quel servizio quando l'ho sentito al TG, e direi che il TG l'ha fatta grossa.

io però ho scoperto la falsità della notizia già da un po' in un altro thread sempre qui sulle News :p :p :p

bernabei2688
24-01-2007, 02:11
ma quante cose illegali fanno le case produttrici!!!in pratica se io compro un cd e mi si rompe,dovrebbero sostituirmelo.col cavolo!!!

71104
24-01-2007, 02:15
ma quante cose illegali fanno le case produttrici!!!in pratica se io compro un cd e mi si rompe,dovrebbero sostituirmelo.col cavolo!!! è ammesso che tu ti faccia le tue copie di backup a fini non di lucro. ma in effetti se non hai copie penso che te lo debba proprio ricomprare... è anche vero che se acquisti una cosa che vale trattala bene cavolo... compri un cristallo di Murano e lo rompi: secondo te sono tenuti a sostituirtelo?

homoinformatico
24-01-2007, 09:06
quello che dice questo avvocato E' SBAGLIATO!!! La legge non parla di "fini di lucro"!!!ASSOLUTAMENTE NON VERO! la legge parla di "per trarne profitto". Questo significa che si può incorrere in sanzioni penali anche per chi fa esclusivamente uso personale!!!

Dai un'occhiata alla legge (l'ho postata qualche pagina fà) e vedrai che si parla di "fine economico" solo per i software. Per i contenuti multimediali le sanzioni penali hanno bisogno del "fine di lucro" (che poi non sia troppo chiaro COSA E' il fine di lucro è un altro discordo) ed inpiù non deve essere fatto per fini personali

diemaria
24-01-2007, 10:29
Dai un'occhiata alla legge (l'ho postata qualche pagina fà) e vedrai che si parla di "fine economico" solo per i software. Per i contenuti multimediali le sanzioni penali hanno bisogno del "fine di lucro" (che poi non sia troppo chiaro COSA E' il fine di lucro è un altro discordo) ed inpiù non deve essere fatto per fini personali
Ti faccio un taglia incolla della notizia appena uscita, quando la "Legge Urbani" passò anche al senato.

"
La nuova Legge Urbani, che apparirà nei prossimi giorni in Gazzetta Ufficiale, oltre al finanziamento pubblico per certe attività cinematografiche e sportive si scaglia a peso morto, come noto, contro il peer-to-peer o, meglio, l'uso che anche in Italia centinaia di migliaia di utenti ne fanno. L'introduzione della locuzione per trarne profitto sostitutiva di a fini di lucro, come noto, ha portato nel testo ormai approvato la possibilità di incorrere in sanzioni penali anche per chi fa esclusivamente uso personale di file protetti, a causa di precedenti interpretazioni in Cassazione su questa locuzione. Il testo completo del provvedimento è disponibile qui."

Puoi andarti a vedere l'articolo completo a questo link:

http://punto-informatico.it/p.aspx?i=48267

Questo per farti capire che non esiste più il termine "a scopo di lucro" ma "per tranne profitto". Poi si specifica che sia che tu la distribuisca gratuitamente (quindi condividendo) sia che tu la distribuisca per lucro, non cambia niente.

DakmorNoland
24-01-2007, 12:10
Questo per farti capire che non esiste più il termine "a scopo di lucro" ma "per tranne profitto". Poi si specifica che sia che tu la distribuisca gratuitamente (quindi condividendo) sia che tu la distribuisca per lucro, non cambia niente.

Sì però leggete qua http://www.apogeonline.com/webzine/2004/06/09/01/200406090101

Sinceramente non so quanto sia affidabile questa fonte, tuttavia mi sembra corretta l'interpretazione che viene data al testo della legge.

In pratica è punito chi scarica, e per fare ciò, condivide materiale protetto, chi scarica solo o cmq per farlo condivide materiale non protetto non dovrebbe avere guai.

diemaria
24-01-2007, 13:07
Sì però leggete qua http://www.apogeonline.com/webzine/2004/06/09/01/200406090101

Sinceramente non so quanto sia affidabile questa fonte, tuttavia mi sembra corretta l'interpretazione che viene data al testo della legge.

In pratica è punito chi scarica, e per fare ciò, condivide materiale protetto, chi scarica solo o cmq per farlo condivide materiale non protetto non dovrebbe avere guai.
è ovvio che se il materiale è free e non protetto da diritti d'autore non stai commentendo alcun reato. Questo però avviene da sempre!!!

DakmorNoland
24-01-2007, 14:01
è ovvio che se il materiale è free e non protetto da diritti d'autore non stai commentendo alcun reato. Questo però avviene da sempre!!!

Nono, io dicevo che da quello che si capisce, non è punito chi scarica materiale protetto. A meno che per fare ciò non condivida altro materiale protetto.

Cioè se io scarico da Emule roba protetta, ma uploado solo roba free non sono punito. Almeno da quello che ho capito.

diemaria
24-01-2007, 14:41
Nono, io dicevo che da quello che si capisce, non è punito chi scarica materiale protetto. A meno che per fare ciò non condivida altro materiale protetto.

Cioè se io scarico da Emule roba protetta, ma uploado solo roba free non sono punito. Almeno da quello che ho capito.

bhè certo, perchè tu il reato penale non lo commetti scaricando materiale protetto(credo che ci sia solo una pena amministrativa, cioè multa) bensì lo commetti condividendo e quindi dando possibilità agli altri di scaricare materiale protetto. Però vedi, se tutti noi condividiamo materiale free, nessuno di noi avrebbe a disposizione materiale protetto.... :ciapet: e quindi nessuno commetterebbe ne reati penali, ne reati amministrativi... :D