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View Full Version : Petrolio giù del 20%, benzina immobile nell'ultimo anno: l'Adiconsum accusa


DonaldDuck
11-01-2007, 21:43
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2007/01/alan_11gen_AdiconsumBenzina.shtml?uuid=43151aee-a184-11db-b281-00000e251029&DocRulesView=Libero

Petrolio giù di quasi il 20% (il Brent ha toccato giovedì 11 gennaio i minimi da 19 mesi, sotto 53 dollari al barile), tra calo del greggio e apprezzamento dell'euro sul dollaro. Chiunque si sarebbe atteso una diminuzione significativa anche per il prezzo dei carburanti. Al contrario, i listini del gasolio e della benzina sono rimasti praticamente immobili su tutto l'ampio ventaglio di compagnie presenti sul mercato. Qualche esempio: Agip verde senza servizio +0,33% in un anno, Api prezzo invariato, Shell +050%, Erg +0,58%. E questo non nelle ultime settimane, ma facendo i conti su tutti gli ultimi dodici mesi dal 4 gennaio 2006 al 4 gennaio 2007. Paolo Landi, segretario generale di Adiconsum, torna all'attacco anticipando i risultati di un'indagine a Il Sole 24 Ore.com.
«Il barile in un anno - riassume Landi - è sceso circa del 13%, ma se aggiungiamo il 6% guadagnato dalla moneta unica europea sul biglietto verde ecco che abbiamo un deprezzamento di quasi un quinto. Eppure a guardare i prezzi alla pompa, con servizio o fai-da-te, non si direbbe affatto: le variazioni sono millimetriche, spesso al rialzo, o nulle, con ridicoli annunci periodici di riduzioni seguiti da aumenti repentini ad ogni minimo rialzo del greggio. E questo vale per tutte le compagnie, che di fatto formano un cartello di cui fanno le spese i consumatori».
L'Adiconsum, associazione costituita nell'87 su iniziativa della Cisl, ha già chiesto un intervento del Governo e dell'Antitrust, ma chiama in causa anche l'Autorità per l'Energia. «Occorrono finalmente regole chiare - spiega ancora Landi - per far sì che le compagnie adeguino i prezzi periodicamente seguendo regole precise e che l'applicazione di queste regole sia verificata puntualmente. Per cominciare, ad esempio, bisognerebbe fare finalmente esporre i prezzi sui totem e il ministro Marzano (titolare dello Sviluppo economico nel governo Berlusconi, ndr) si era impegnato in tal senso, ma neppure questo è riuscito a fare: spesso i totem sono addirittura spenti. Ripeto, però: non si tratta di colpire i benzinai, per compensare i quali si potrebbe pensare a uno scambio con la grande distribuzione attraverso l'ampliamento della gamma dei prodotti venduti negli attuali distributori; il problema vero sono le compagnie, che continuano a guadagnare cifre spropositate in pressoché totale assenza di concorrenza».
Una nuova fiammata polemica, in coincidenza con il rilancio del ministro per lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, sulle prospettive di liberalizzazione del settore con l'amplimento della vendita anche ai centri commerciali, che hanno già provocato la reazione dei benzinai: il sindacato ha annunciato lo stato di agitazione della categoria e minaccia chiusure selvagge se le scelte del Governo arrivassero prima di una concertazione. Secondo il presidente Franco Bertini della Faib-Aisa (i gestori autostradali) , «le attuali distorsioni del mercato dei carburaranti nel prezzo sono dovute a disparità di trattamento fra chi può accedere ad acquistare il prodotto in extra-rete e fra chi, come i gestori, è costretto ad acquistarlo esclusivamente dalle compagnie petrolifere di riferimento». I vantaggi per gli automobilisti, inoltre, sarebbero tutti da dimostrare, dicono i benzinai. «L'esperienza dei paesi a noi confinanti - ha dichiarato Bertini - come ad esempio la Francia, dimostra chiaramente come l'apertura della vendita di carburanti nella grande distribuzione organizzata abbia prodotto gravissimi squilibri sociali costringendo l'utenza a percorrere decine di chilometri per fare rifornimento di carburanti».
Eppure per i consumatori del Codacons, ad esempio, la vendita di benzina presso la grande distribuzione «è una misura indispensabile per contenere gli aumenti incontrollati dei prezzi dei carburanti» e «consentirebbe ai cittadini un risparmio di 7 centesimi di euro su ogni litro di carburante».

DonaldDuck
11-01-2007, 21:44
http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Politica&loid=1.0.654845046

GOVERNO: PECORARO, IN CDM NESSUN PROVVEDIMENTO SU BENZINA
Caserta, 11 gen. (Adnkronos) - ''All'ordine del giorno del Consiglio dei ministri di domani non c'e' nessun provvedimento sulla benzina''. Lo conferma il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio a margine del seminario di Caserta

:sofico:

dantes76
11-01-2007, 21:44
Le accise, cioe' l'iva sull'iva.. piu aumenta il prezzo(alla pompa) piu salgono
ma quado diminuisce quello del petrolio, non scende..:asd: solo qui possiamo pensare ste cose

dantes76
11-01-2007, 21:46
http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Politica&loid=1.0.654845046

:sofico:

infatti a nov/dicembre 2005...

tassa...sul...tubo....mmmmmmm

Onisem
11-01-2007, 21:48
Comunque è ora di finirla con questi abusi commerciali, è roba da dare fuoco agli impianti. Ed i benzinai li considero alla stregua dei tassinari. Protestino pure.

siluro85
11-01-2007, 21:56
mi dispiace per te...ma i benzinai non c'entrano niente...te lo dico perchè mio papa lo era...e i prezzi non li decide lui....ma la compagnia...il gestore alla compagnia paga praticamente il prezzo che viene fatto a te meno 8 cent o qualcosa meno..non ricordo bene....o qualcosa del genere...che sarebbe il suo ricavo....e nota che ho usato la parola ricavo...meno tutte le spese...

ps: mio papa era gestore...non era proprietario anche...per cui se te la devi prendere vai da compagnie e stato...io dopo che ho visto con i benzinai non me la prendo più...

ennawrc
12-01-2007, 15:08
voglio solo ricordare che il ricavo dei gestori è fisso,quindi non aumenta all'aumentare del prezzo quindi se il prezzo aumenta non guadagnano anzi perdono perchè c'è meno gente che consuma
ciao :)

Tefnut
12-01-2007, 15:24
è da un po' che ci penso.

e guardiamoci anche attorno:

Aerei paghi sempre l'adeguamento carburante (anche se cala)
Enel ti arriva conguaglio relaticvo a costi materie prime con aumento di ... blablabla


Fortuna che è caldo, altrimenti non oso immaginare il costo del gas. Ogni scusa è buona per aumentare i prezzi, ma non li calano mai... VOGLIO IL MERCATO LIBERO ANCHE SULL'ENERGIA...

nomeutente
12-01-2007, 15:32
Fortuna che è caldo, altrimenti non oso immaginare il costo del gas. Ogni scusa è buona per aumentare i prezzi, ma non li calano mai... VOGLIO IL MERCATO LIBERO ANCHE SULL'ENERGIA...

Cosa cambia fra un monopolio e un cartello?
Piuttosto io voglio l'energia e la benza nazionalizzate sotto controllo operaio e vendute a prezzo politico :O

Window Vista
12-01-2007, 15:33
Cosa cambia fra un monopolio e un cartello?
Piuttosto io voglio l'energia e la benza nazionalizzate sotto controllo operaio e vendute a prezzo politico :O
Cioè???

Tefnut
12-01-2007, 15:34
Cosa cambia fra un monopolio e un cartello?
Piuttosto io voglio l'energia e la benza nazionalizzate sotto controllo operaio e vendute a prezzo politico :O
il problema di fondo che la mia idea di mercato libero mi sa che discosta molto da quella di tutte le aziende così "potenti"

nomeutente
12-01-2007, 15:37
Cioè???

Cioè è tutto gestito in maniera trasparente: i costi di manutenzione degli impianti, delle materie prime, della manodopera e degli investimenti. La somma dei fattori definisce il costo. Nessuno ci guadagna, ci guadagnamo tutti. Quello che fa le somme a fine anno prende lo stesso stipendio del benzinaro e non millemila euro e se fa male i conti pedala :)

In pratica dovrebbe funzionare come non funzionerà mai :D

FastFreddy
12-01-2007, 15:38
Cosa cambia fra un monopolio e un cartello?
Piuttosto io voglio l'energia e la benza nazionalizzate sotto controllo operaio e vendute a prezzo politico :O

Quello se lo possono permettere giusto i paesi produttori di petrolio... (Tipo il Venezuela dove la benzina costa 5 cent. al litro :eek: )

Anche perchè se lo stato deve comprare gli idrocarburi i soldi li dovrà prendere dalle tasse che i cittadini pagano, quindi siamo punto e daccapo. :p

nomeutente
12-01-2007, 15:41
Quello se lo possono permettere giusto i paesi produttori di petrolio...

Anche perchè se lo stato deve comprare gli idrocarburi i soldi li dovrà prendere dalle tasse che i cittadini pagano, quindi siamo punto e daccapo. :p

Beh, è ovvio che il petrolio ha un costo e anche la raffinazione ;)

dantes76
12-01-2007, 15:53
voglio solo ricordare che il ricavo è fisso,quindi non aumenta all'aumentare del prezzo quindi se il prezzo aumenta non guadagnano anzi perdono perchè c'è meno gente che consuma
ciao :)

Edit, ho capito male, mi sembrava che ti riferivi alle accise

Ribadisco: le accise sono il metodo infernale... :D

bjt2
12-01-2007, 16:34
Edit, ho capito male, mi sembrava che ti riferivi alle accise

Ribadisco: le accise sono il metodo infernale... :D

Le accise ci hanno acciso la salute! :D :sofico:

Io direi di fare un bel multone a tutte le compagnie petrolifere, pari alò doppio del sovrapprezzo che hanno praticato e continuare imperterriti finchè non riducono i prezzi di un valore almeno pari al calo del petrolio che c'è stato in questi mesi... :O

E' uno dei poteri dell'antitrust... O no? :stordita:

Ci vogliono le prove? Bene! Basta guardare il prezzo del petrolio e il prezzo consigliato dalle compagnie, giorno per giorno...

dantes76
12-01-2007, 16:48
Le accise ci hanno acciso la salute! :D :sofico:

Io direi di fare un bel multone a tutte le compagnie petrolifere, pari alò doppio del sovrapprezzo che hanno praticato e continuare imperterriti finchè non riducono i prezzi di un valore almeno pari al calo del petrolio che c'è stato in questi mesi... :O

E' uno dei poteri dell'antitrust... O no? :stordita:

Ci vogliono le prove? Bene! Basta guardare il prezzo del petrolio e il prezzo consigliato dalle compagnie, giorno per giorno...

dovremmo multare lo stato, paghiamo ancora soldi per missioni e opere di ricotruzioni di 50 anni fa'

bjt2
12-01-2007, 17:58
dovremmo multare lo stato, paghiamo ancora soldi per missioni e opere di ricotruzioni di 50 anni fa'

:asd:

Beh... Per il terremoto in Irpinia ancora non hanno finito la ricostruzione... :asd: :sofico:

Alien
12-01-2007, 18:04
dovremmo multare lo stato, paghiamo ancora soldi per missioni e opere di ricotruzioni di 50 anni fa'

vabbè, ma lo stato ha bisogno di quei soldi.
Togliessero pure le accise messe con la motivazione di ricostruzioni, guerre, missioni di pace ecc ecc subito dopo rimetterebbero un'unica accisa con motivazione "Abbiamo bisogno di questi soldi". Non cambierebbe nulla.

<Straker>
12-01-2007, 18:06
Le accise ci hanno acciso la salute! :D :sofico:

Io direi di fare un bel multone a tutte le compagnie petrolifere, pari alò doppio del sovrapprezzo che hanno praticato e continuare imperterriti finchè non riducono i prezzi di un valore almeno pari al calo del petrolio che c'è stato in questi mesi... :O

E' uno dei poteri dell'antitrust... O no? :stordita:

Ci vogliono le prove? Bene! Basta guardare il prezzo del petrolio e il prezzo consigliato dalle compagnie, giorno per giorno...Quotone :muro:
Mi secca dirlo perche' sono un sostenitore del libero mercato e della concorrenza, ma preferivo il sistema di qualche anno fa, quando il prezzo della benzina era imposto dallo stato.
Con la liberalizzazione si sono visti solo ritocchi al rialzo, e quasi nessun adeguamento al ribasso quando calava il prezzo del petrolio.
Il cartello attuato dalle compagnie petrolifere e' evidente, tant'e' che sono state anche multate in passato, ma con scarsi risultati vedo :mbe:

Sursit
12-01-2007, 18:25
Torniamo sempre al solito discorso: si dà la colpa al benzinaio, si dà la colpa alla compagnia, ma nessuno la dà mai ai petrolieri e alle raffinerie, cioè chi effettivamente vende la benzina in Italia. Mi sembra siano una decina in tutto, non di più, gli impianti di raffinazione. E tutti comprano lì i carburanti.
Da notare che, al netto di tutte le imposte, il litro di benzina comprato alla raffineria italiana costa almeno 15 centesimi di più dello stesso litro di benzina comprato alla raffineria francese.
Ovvio che c'è il cartello, ma nessuno si oppone e magari permette al distributore ( ce ne sono anche di indipendenti, e lì ovviamente, senza royalties delle compagnie, si risparmia qualcosa ) di comprare all'estero.
Ma non dovremmo essere nella UE? :confused:

<Straker>
12-01-2007, 18:34
Mi sembra siano una decina in tutto, non di più, gli impianti di raffinazione. E tutti comprano lì i carburanti.Se non sbaglio/non ricordo male, impianti del genere in italia sono solo due. Ovvero tutte le compagnie che distribuiscono in italia si riforniscono in questi due soli impianti :mbe:

Onisem
12-01-2007, 18:43
mi dispiace per te...ma i benzinai non c'entrano niente...te lo dico perchè mio papa lo era...e i prezzi non li decide lui....ma la compagnia...il gestore alla compagnia paga praticamente il prezzo che viene fatto a te meno 8 cent o qualcosa meno..non ricordo bene....o qualcosa del genere...che sarebbe il suo ricavo....e nota che ho usato la parola ricavo...meno tutte le spese...

ps: mio papa era gestore...non era proprietario anche...per cui se te la devi prendere vai da compagnie e stato...io dopo che ho visto con i benzinai non me la prendo più...
L'articolo parla di proteste dei benzinai, per quello me la prendo anche con loro: che cazzo protestano? Poi è chiaro che la loro discrezionalità sul prezzo alla pompa sia inferiore a quella delle compagnie, ma spiegami ad esempio perchè se il prezzo del petrolio aumenta, il prezzo alla pompa sale istantaneamente anche se magari le cisterne sono piene di carburante acquistato e pagato con la vecchia quotazione.

Onisem
12-01-2007, 18:47
è da un po' che ci penso.

e guardiamoci anche attorno:

Aerei paghi sempre l'adeguamento carburante (anche se cala)
Enel ti arriva conguaglio relaticvo a costi materie prime con aumento di ... blablabla


Fortuna che è caldo, altrimenti non oso immaginare il costo del gas. Ogni scusa è buona per aumentare i prezzi, ma non li calano mai... VOGLIO IL MERCATO LIBERO ANCHE SULL'ENERGIA...
Mettitela via, il mercato è praticamente unidirezionale: viene tirato in ballo solo quando si tratta di farci pagare di più la roba.

Solertes
12-01-2007, 18:48
Quotone :muro:
Mi secca dirlo perche' sono un sostenitore del libero mercato e della concorrenza, ma preferivo il sistema di qualche anno fa, quando il prezzo della benzina era imposto dallo stato.
Con la liberalizzazione si sono visti solo ritocchi al rialzo, e quasi nessun adeguamento al ribasso quando calava il prezzo del petrolio.
Il cartello attuato dalle compagnie petrolifere e' evidente, tant'e' che sono state anche multate in passato, ma con scarsi risultati vedo :mbe:

E' naturale, i produttori/raffinatori non si fanno concorrenza tra loro e ti dirò di più, hanno taciti accordi anche con le nazioni confinanti....è un maxi cartello.

Torniamo sempre al solito discorso: si dà la colpa al benzinaio, si dà la colpa alla compagnia, ma nessuno la dà mai ai petrolieri e alle raffinerie, cioè chi effettivamente vende la benzina in Italia. Mi sembra siano una decina in tutto, non di più, gli impianti di raffinazione. E tutti comprano lì i carburanti.
Da notare che, al netto di tutte le imposte, il litro di benzina comprato alla raffineria italiana costa almeno 15 centesimi di più dello stesso litro di benzina comprato alla raffineria francese.
Ovvio che c'è il cartello, ma nessuno si oppone e magari permette al distributore ( ce ne sono anche di indipendenti, e lì ovviamente, senza royalties delle compagnie, si risparmia qualcosa ) di comprare all'estero.
Ma non dovremmo essere nella UE? :confused:

Vedi la precedente risposta.....ogni tentativo fatto per cercare di rifornirsi da raffinerie Repsol, Total etc etc è stato vano....anche perchè ci vorrebbero un bel po di benzinai in consorzio da riuscire con la forza dei numeri a convincere queste compagnie....ma ad ogni modo, presumo ci siano accordi per non pestarsi i piedi vicendevolemente tra raffinerie e i soliti noti si arricchiscono alle nostre spalle....

Onisem
12-01-2007, 18:49
vabbè, ma lo stato ha bisogno di quei soldi.
Togliessero pure le accise messe con la motivazione di ricostruzioni, guerre, missioni di pace ecc ecc subito dopo rimetterebbero un'unica accisa con motivazione "Abbiamo bisogno di questi soldi". Non cambierebbe nulla.
Almeno ci facessero rientrare il bollo auto, in mezzo ad Irpinia, Abissinia & Co.

Freeride
12-01-2007, 18:50
:asd:

Beh... Per il terremoto in Irpinia ancora non hanno finito la ricostruzione... :asd: :sofico:
Avevo letto che in questa finanziaria c'erano ancora degli stanziamenti per l'irpinia, confermate o erano solo rumors e sono stati tolti?

Freeride
12-01-2007, 18:54
Almeno ci facessero rientrare il bollo auto, in mezzo ad Irpinia, Abissinia & Co.

Bando di gara per l’Irpinia, il terremoto più lungo che ci sia


Ma il terremoto dell’Irpinia esiste ancora? E come no! Mentre per quello del Friuli, quello terribile delle 21 e 06 del 6 maggio 1976, tutti ricordano la velocità e la capacità reattiva di ricostruire e tornare alla normalità, nonostante il destino, per il sisma dell’80 in Irpinia la musica è diversa. E così, può capitare ogni tanto di trovare ancora sulla stampa - Il Corriere della Sera di ieri, ad esempio - un bando di gara... Comune di Mugnano del Crardinale in provincia di Avellino: avvisano che è aperta la corsa per aggiudicarsi “l’affidamento in concessione di tutte le attività inerenti la ricostruzione e la ripartizione degli immobili danneggiati dal sisma 1980/81”. C’è tempo, si legge, fino al 15 marzo prossimo per presentare le offerte.
Da allora ad oggi, nessuno aveva pensato di ricostruire il paese terremotato? Oggi il valore della ricostruzione, rispetto al passato, possiamo immaginare sia cresciuta. Non immaginiamo quanto potesse costare 20 anni fa: ora sono 6,7 milioni di euro.
Persino l’enciclopedia online Wilkipedia, scrive: “La ricostruzione iniziata immediatemente ancor’oggi non è terminata. Tant’é che il terremoto dell’Irpinia è ricordato come il “terremoto infinito”».
E aggiunge, ancora: «I comuni originariamente colpiti furono “relativamente pochi”, ma il loro numero è però lievitato nel corso degli anni. Alle aree colpite, infatti, venivano destinati numerosi contributi pubblici (stime del 2000 parlano di 58.640 miliardi nel corso degli anni), ed era interesse dei politici locali far sì che i territori amministrati venissero inclusi in quest’area».
Detto, sottoscritto da Wilkipedia. Non c’è stata finanziaria che non abbia previsto un rifinanziamento degli interventi. L’Italia, un paese politicamente terremotato.
[Data pubblicazione: 11/01/2007]
Lappatania

DonaldDuck
12-01-2007, 19:11
L'articolo parla di proteste dei benzinai, per quello me la prendo anche con loro: che cazzo protestano? Poi è chiaro che la loro discrezionalità sul prezzo alla pompa sia inferiore a quella delle compagnie, ma spiegami ad esempio perchè se il prezzo del petrolio aumenta, il prezzo alla pompa sale istantaneamente anche se magari le cisterne sono piene di carburante acquistato e pagato con la vecchia quotazione.
Questo sarebbe colpa dei benzinai o il prezzo è imposto dalla compagnia?

Onisem
12-01-2007, 19:38
Questo sarebbe colpa dei benzinai o il prezzo è imposto dalla compagnia?
Credo che sia la compagnia ad imporre gli aumenti anche se la pompa si è rifornita con la vecchia quotazione. Forse mi sono spiegato male.

dantes76
12-01-2007, 23:07
:asd:

Beh... Per il terremoto in Irpinia ancora non hanno finito la ricostruzione... :asd: :sofico:


In sicilia paghiamo ancora quelli del terremoto di messina del 1908, per non parlare del terremoto del belice...piu che il terremoto, mi preoccupa quello che ci sta dopo

DonaldDuck
13-01-2007, 08:50
Torno a postarlo in caso fosse sfuggito ;)
http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Politica&loid=1.0.654845046

GOVERNO: PECORARO, IN CDM NESSUN PROVVEDIMENTO SU BENZINA
Caserta, 11 gen. (Adnkronos) - ''All'ordine del giorno del Consiglio dei ministri di domani non c'e' nessun provvedimento sulla benzina''. Lo conferma il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio a margine del seminario di Caserta

ironmanu
13-01-2007, 11:46
L'uscita di Scanio è l'ennesima presa per il culo agli italiani.

Un'anno fa il csx ANNUNCIAVA L'IMMINENTE APOCALISSE causata dalla mancata riduzione delle accise da parte del governo di cdx.
La cosa era condita da discorsi del tipo "..un governo responsabile non puo' non itervenire...", Diliberto poi lamentava la vergogna della cosa ad ogni pisciata di cane... Insomma non ridurre le accise era un'abominio peggio dell'locausto ed i suoi fautori degli irresponsabili menefreghisti da mandare alla forca.

Adesso siccome gli introiti dovuti alle stesse accise figurano come soldi che questo governo è stato BRAVO ad incamerare ed è cosa buona e giusta per il debito e bla bla, allora cosa fanno i prodi( :D :rolleyes: ) difensori degli automobilisti targati ex opposizione pronti a tutto???

chiaro............................................................................................UN CAZZO! :rolleyes:

Ma andate a rubare ipocriti opportunisti filosofi di sto caxxo!

gpc
13-01-2007, 19:37
Aggiungiamo un po' di carne (di politico) al fuoco... E va bene la mafia della benzina che tiene gli stessi prezzi mentre il petrolio è calato del 10%, ma come la mettiamo con lo stato che mantiene gli stessi prezzi di gas e luce di quando il petrolio era sugli 80$?

DonaldDuck
13-01-2007, 19:41
Aggiungiamo un po' di carne (di politico) al fuoco... E va bene la mafia della benzina che tiene gli stessi prezzi mentre il petrolio è calato del 10%, ma come la mettiamo con lo stato che mantiene gli stessi prezzi di gas e luce di quando il petrolio era sugli 80$?
:mano:

dantes76
13-01-2007, 20:39
Aggiungiamo un po' di carne (di politico) al fuoco... E va bene la mafia della benzina che tiene gli stessi prezzi mentre il petrolio è calato del 10%, ma come la mettiamo con lo stato che mantiene gli stessi prezzi di gas e luce di quando il petrolio era sugli 80$?

accise...( che aggiunta..... aggiungi, pure una tassa sul tubo...)




:mano:

:mbe:

CYRANO
13-01-2007, 21:26
comunque oggi son uscito in moto e la benza era scesa rispetto a 10 gg fa circa... :cry:



Cjoajozjoajzaoza

dantes76
13-01-2007, 21:27
Aggiungiamo un po' di carne (di politico) al fuoco... E va bene la mafia della benzina che tiene gli stessi prezzi mentre il petrolio è calato del 10%, ma come la mettiamo con lo stato che mantiene gli stessi prezzi di gas e luce di quando il petrolio era sugli 80$?

Sbagliato... e' stato fatto!!!..qualcosa


La penultima accise la ritroviamo soltanto nel 2003( l'ultima era del 1997. per finaziare la missione in Bosnia) per trovare i fondi necessari al rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri, circa 0,02 euro di accise addizionale sui carburanti. L'ultima accise, decisa nel febbraio 2005, servirà per finanziare il rinnovo degli autobus inquinanti nel trasporto pubblico.

2003...2005...:asd:

Dopo come non dimenticare, la proposta della tassa sul tubo... la finanza creativa...

DonaldDuck
13-01-2007, 21:31
Sbagliato... e' stato fatto!!!..qualcosa


La penultima accise la ritroviamo soltanto nel 2003 per trovare i fondi necessari al rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri, circa 0,02 euro di accise addizionale sui carburanti. L'ultima accise, decisa nel febbraio 2005, servirà per finanziare il rinnovo degli autobus inquinanti nel trasporto pubblico.

2003...2005...:asd:

Dopo come non dimenticare, la proposta della tassa sul tubo... la finanza creativa...
Ma quelli che promettevano che non avrebbero aumentato le tasse ed avrebbero combattuto l'evasione cosa hanno fatto?
NULLA

GOVERNO: PECORARO, IN CDM NESSUN PROVVEDIMENTO SU BENZINA
Caserta, 11 gen. (Adnkronos) - ''All'ordine del giorno del Consiglio dei ministri di domani non c'e' nessun provvedimento sulla benzina''. Lo conferma il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio a margine del seminario di Caserta

dantes76
13-01-2007, 21:34
Ma quelli che promettevano che non avrebbero aumentato le tasse ed avrebbero combattuto l'evasione cosa hanno fatto?
NULLA

volevi una accisa...? aspe che chiamo peco, peco un accisa, grazie, anzi due...
Fino a due post fa, stringevi mano a destra e a manca...

DonaldDuck
13-01-2007, 21:37
volevi una accisa...? aspe che chiamo peco, peco un accisa, grazie, anzi due...
Fino a due post fa, stringevi mano a destra e a manca...
Stringevo la mano per l'intervento, non per altro.

Fabiaccio
13-01-2007, 21:38
che schifezza...

dantes76
13-01-2007, 21:41
Stringevo la mano per l'intervento, non per altro.

no stringevi la mano perche hai letto la parola "stato", visto che gia' l'argomento dei prezzi era stato discusso una pagina prima..hai letto la parola stato, e ti ci sei buttato...

dantes76
13-01-2007, 21:50
Per accisa si intende una imposta sulla fabbricazione e sul consumo.

È un tributo indiretto che colpisce singole produzioni e singoli consumi. In Italia le accise più importanti sono quelle relative agli oli minerali (derivati dal petrolio), agli alcolici e ai tabacchi.

L’accisa è un’imposta che grava sulla quantità dei beni prodotti, a differenza dell’IVA che incide sul valore. Mentre l’IVA è espressa in percentuale del valore del prodotto, l’accisa si esprime in termini di aliquote che sono rapportate all’unità di misura del prodotto.

Nel caso degli oli minerali, si hanno aliquote rapportate al litro (nel caso, ad es., della benzina e del gasolio) oppure al chilo (nel caso, ad es., degli oli combustibili e del GPL).

Nel caso degli spiriti, l’aliquota fiscale è rapportata al litro anidro, cioè all’unità di volume al netto dell’acqua. Ad esempio, una bottiglia da un litro di grappa a 40° contiene 1x40:100= 0,4 litri anidri, mentre il litro totale di prodotto viene detto litro idrato.

L’aliquota di accisa sul metano, trattandosi di un gas, è rapportata al metro cubo.

Esiste anche un’imposta erariale di consumo sull’energia elettrica, al cui aliquota fiscale è rapportata al chilowattora.

L’accisa concorre a formare il valore dei prodotti, ciò vuol dire che l’IVA sui prodotti soggetti ad accisa grava anche sulla stessa accisa.

L’armonizzazione delle accise è stato un elemento indispensabile alla corretta instaurazione del mercato unico europeo. D’altra parte, il gettito legato alle accise è fondamentale per la fiscalità interna dei singoli Stati membri, in quanto costituisce una parte cospicua delle entrate nel bilancio di ogni Paese. Pertanto, da una parte è stato necessario disciplinare il settore con norme europee applicabili su tutto il territorio dell’Unione, dall’altra è stato lasciato ampio spazio alla sussidiarietà di ogni Stato membro, dal momento che le accise concorrono tradizionalmente alla formulazione di scelte politiche, non solamente in campo tributario, ma anche nei settori industriali, energetico, sanitario, sociale, dei trasporti e dell’agricoltura. Il grande impatto di questo tipo di fiscalità si rileva considerando che essa colpisce prodotti tipici dell’agricoltura e degli usi alimentari di ogni Paese e prodotti cosiddetti energetici, impiegati tal quali o nella produzione di beni e servizi di larghissimo consumo quali l’energia elettrica, il gas o i trasporti. Date le caratteristiche territoriali molto diverse che contraddistinguono i Paesi membri, non è stato possibile giungere ad un’armonizzazione completa, ossia colpire gli stessi prodotti con le stesse aliquote in tutto il territorio dell’Unione Europea, però si è proceduto ad armonizzare le strutture dei tributi nell’ambito di un regime generale valido in ogni Stato membro. In particolare, il regime impositivo europeo prevede:

* il momento generativo dell’obbligazione tributaria all’atto della fabbricazione dei prodotti nel territorio dell’UE o all’importazione;
* il perfezionamento dell’esigibilità del tributo all’atto dell’immissione in consumo dei prodotti, con l’uscita dalla fabbrica o con l’importazione definitiva;
* la possibilità di detenere o di trasferire le merci in regime sospensivo;
* vincoli di fabbricazione, di deposito e di circolazione per le merci ad imposta sospesa;
* un sistema di garanzia per la fabbricazione, la trasformazione e la detenzione delle merci in sospensione d’accisa, secondo le previsioni di ogni Stato membro;
* un sistema di garanzia obbligatorio per la circolazione in regime sospensivo;
* la possibilità, per le merci già immesse in consumo in uno Stato membro, di ottenere il rimborso dell’imposta assolta se le stesse merci sono trasferite in un altro Stato membro dove pagano l’accisa ivi vigente;
* i casi in cui si possono ammettere i prodotti ad agevolazione d’imposta, sotto l’osservanza di determinate modalità.

La disciplina europea ha introdotto l’istituto del deposito fiscale e alcune figure di soggetti passivi, quali il depositario autorizzato, l’operatore registrato, l’operatore non registrato e il rappresentante fiscale.

Pertanto, i principi del regime impositivo, unitamente alle figure di soggetti passivi, riconosciuti in tutto il territorio comunitario, concorrono a quella armonizzazione della struttura fiscale delle accise che unificano le modalità di gestione e di controllo delle operazioni rilevanti ai fini della tassazione.

In questo modo, è stata assicurata la libera circolazione delle merci nel territorio della Comunità, salvaguardando gli interessi dei singoli Stati. Ad esempio, l’aliquota di accisa zero sul vino non penalizza i produttori di quei Paesi dove è forte la produzione vitivinicola. Al tempo stesso, però, il regime di deposito fiscale garantisce gli interessi di altri Paesi in cui l’imposta è più o meno alta: lo speditore italiano che opera in regime di deposito fiscale è tenuto a garantire il carico di imposta gravante nel Paese di destinazione. La prestazione di un’apposita garanzia, infatti, consente al depositario italiano di emettere il DAA (Documento Amministrativo di Accompagnamento), riconosciuto in tutta la Comunità, la cui funzione è quella di trasferire, insieme alla merce, anche l’obbligazione tributaria tra operatori economici comunitari.

L'armonizzazione dei testi normativi in materia di accise dei 25 Stati membri dell' Unione Europea è entrata in vigore il 1 gennaio 2005.

Il formato standard del nuovo codice di accisa è composto da 13 caratteri alfanumerici. I primi due identificano lo Stato nel quale opera il soggetto assegnatario del codice (IT per l'Italia)

Da Wikipedia


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Per "accisa" si intende l’imposta indiretta che si applica sulla produzione o sui consumi di determinati beni; è anche indicata con le denominazioni di imposta di fabbricazione o di consumo, ovvero come sovrimposta di confine o di consumo (art. 1, c. 2, lett. b, D.Lgs. n. 504/1995).

Elenco dei prodotti assoggettati a imposizione

1. Oli minerali:
-benzina: € 564 per mille litri (importo così stabilito dall’art. 1, c. 9, D.L. n. 16/2005);
- benzina senza piombo: € 564 per mille litri (importo così stabilito dall’art. 1, c. 9, D.L. n. 16/2005)
- petrolio lampante o cherosene, usato come carburante: € 413 per mille litri (importo così stabilito dall’art. 1, c. 9, D.L. n. 16/2005); usato come combustibile per riscaldamento: € 214,8409 per mille litri;
- olio da gas o gasolio usato come carburante: € 413 per mille litri; usato per riscaldamento: € 386,0360 per mille litri;
- oli combustibili densi: € 46,48 per mille kg;
- oli combustibili a basso tenore di zolfo: 23,24 per mille Kg;
- oli lubrificanti: € 842 per mille kg. (art. 1, c. 116, L. n. 266/2005, Legge Finanziaria 2006);
- gas di petrolio liquefatti usati come carburante: € 305,5566 per mille kg; usato come combustibile per riscaldamento: € 185,5216 per mille kg;
- gas metano per autotrazione: esente; per combustione per usi industriali: € 0,0103; per combustione per usi civili:

1) per usi domestici di cottura cibi e produzione di acqua calda di cui alla tariffa T1 prevista dal provvedimento CIP n. 37 del 26 giugno 1986: € 0,04442 al metro cubo;
2) per uso riscaldamento individuale a tariffa T2 fino a 250 metri cubi annui: € 0,077798 al metro cubo;
3) per altri usi civili: € 0,17146 al metro cubo

- per i consumi nei territori di cui all’art. 1 del testo unico delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno (DPR 218/78), si applicano le seguenti aliquote:

a) per gli usi di cui ai precedenti n. 1) e 2): 0,03822 al metro cubo;
b) per gli altri usi civili: € 0,12292 al metro cubo.

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Momento impositivo - Per i prodotti sottoposti ad accisa l’obbligazione tributaria sorge al momento della fabbricazione o della importazione; l’accisa è esigibile (art. 2, D.Lgs. n. 504/1995):

- all’atto della immissione in consumo del prodotto nel territorio dello Stato;
- quando viene accertato che non si sono verificate le condizioni di consumo previste per poter beneficiare di un’aliquota ridotta o di una esenzione.

Immissione in consumo - Si considera immissione in consumo anche:

- l’ammanco in misura superiore a quella consentita o quando non ricorrono le condizioni per la concessione dell’abbuono per perdite e cali;
- lo svincolo, anche irregolare, da un regime sospensivo (per regime sospensivo si intende il regime fiscale applicabile alla fabbricazione, alla trasformazione, alla detenzione e alla circolazione dei prodotti soggetti ad accisa fino al momento dell’esigibilità dell’accisa o del verificarsi di una causa estintiva del debito d’imposta; art. 1, c. 2, lett. g, D.Lgs. n. 504/1995);
- la fabbricazione o l’importazione, anche irregolare, da un regime sospensivo.


A cura di Novecento media

DonaldDuck
13-01-2007, 21:53
no stringevi la mano perche hai letto la parola "stato", visto che gia' l'argomento dei prezzi era stato discusso una pagina prima..hai letto la parola stato, e ti ci sei buttato...
Ehm, la discussione l'ho aperta io :fagiano: . Quindi saprò cosa è stato scritto. Ho messo una stretta di mano perchè gpc è stato il primo a postare in quel senso. Dopo 5 anni che il csx aveva fatto due OO così sugli aumenti dei prezzi a causa dell'euro. Ed il buon Scanio ha confermato che il conclave di Caserta è stata solo una scampagnata a spese dei contribuenti. Se hai letto la mia apertura l'avevo fatto notare fin dall'inizio. Ma si evitava accuratamente di commentare.

dantes76
13-01-2007, 21:54
Il costo medio del tuo pieno oggi è 44.1€.
Di questi, 27.09€ sono imposte.

Nel 1996, pagavi per un pieno 32.375€, di cui 23.66€ in imposte.

Nel 1996 il prezzo medio era 0,925 euro / litro, di cui 0,676 di componente fiscale (Iva + Accisa).
Nel 2006 (rilevazione al 31 gennaio) il prezzo medio è di 1,260 euro / litro, di cui 0,774 componente fiscale (Iva + Accisa).


Le accise italiane sono del 57,1% superiori al minimo UE.

Le imposte sui carburanti costano agli italiani, in proporzione al reddito, più che agli altri europei: le imposte su un pieno di benzina al mese su un'auto di media cilindrata equivalgono al 2,65% del nostro Pil pro capite, contro il 2,25% dei francesi, 2,33% dei tedeschi, 1,79% degli svedesi. Solo i portoghesi (4,61%) pagano più di noi.

Sui carburanti vige quadrupla tassazione (accisa, Iva sul prezzo, Iva sull'accisa, tassazione dei profitti delle compagnie).


Il prelievo fiscale sui carburanti è odioso perché colpisce i cittadini su un servizio essenziale: la mobilità. Le dimensioni delle imposte che gravano il pieno arrivano al 70 per cento del prezzo alla pompa: un affronto e una presa in giro se si considerano le frequenti lamentazioni, da parte degli uomini politici, sull'eccessivo costo della benzina e del diesel. Se davvero gli uomini politici ritengono, come dovrebbero, che i contribuenti siano taglieggiati dal fisco, dispongono di tutti i mezzi per porre rimedio al problema. Le accise italiane sono ben superiori ai livelli minimi imposti dall'Unione Europea. Inoltre, così come gli organismi comunitari non hanno contestato le ripetute decisioni di alzare le accise assunte dagli ultimi governi, è ragionevole aspettarsi che nulla osti a una loro modifica verso il basso.

Se ritieni che questa situazione sia indegna di un paese civile, aderisci anche tu alla campagna dell'Istituto Bruno Leoni per la riduzione delle accise. Segnala questo sito ai tuoi conoscenti e informali su chi guadagna davvero dal caro benzina.


Nel link sono fatte altre valutazioni, in base a una berlina media, o grande, il riferimento in questione riporta la spesa per una utilitaria
inoltre a fine di ogni valutaizione sono presenti link, e documentazione inerente l'argomento
http://www.stopaccise.com/Totale.aspx

DonaldDuck
13-01-2007, 21:56
Per accisa si intende una imposta sulla fabbricazione e sul consumo.
CUT

Lo sappiamo. Quindi?

dantes76
13-01-2007, 21:57
Lo sappiamo. Quindi?

continua a leggere

Ps, scusa in alto uno ha fatto una domanda, tu hai stretto mano, e adesso scrivi lo sappiamo...

gpc
14-01-2007, 00:54
continua a leggere

Ps, scusa in alto uno ha fatto una domanda, tu hai stretto mano, e adesso scrivi lo sappiamo...

No scusa, forse mi sono spiegato male...
Tu hai capito che parlassi della parte di tasse che compete allo stato, io parlavo del costo della materia prima. Ossia, da sempre il prezzo del gas è legato a quello del petrolio, ergo cala il petrolio e cala pure il gas. Tuttavia il gas lo si continua a pagare come quando il petrolio era a 80$, così come la luce, che aumenta quando il petrolio aumenta. E' questo che mi fa girare i maroni: le compagnie sono private e fatto quel che gli pare, ma lo stato è lo stato, potrebbe anche cercare di non seguire l'esempio dei petrolieri...

dantes76
14-01-2007, 01:11
No scusa, forse mi sono spiegato male...
Tu hai capito che parlassi della parte di tasse che compete allo stato, io parlavo del costo della materia prima. Ossia, da sempre il prezzo del gas è legato a quello del petrolio, ergo cala il petrolio e cala pure il gas. Tuttavia il gas lo si continua a pagare come quando il petrolio era a 80$, così come la luce, che aumenta quando il petrolio aumenta. E' questo che mi fa girare i maroni: le compagnie sono private e fatto quel che gli pare, ma lo stato è lo stato, potrebbe anche cercare di non seguire l'esempio dei petrolieri...

no su questo punto non saprei, dico il disocrso del prezzo del gas legato a quello del petrolio

Ps: e mia posizione, fin dal tempo in cui berluscni suggeriva il taglio delle tasse, che sarebbe stati piu' utile e piu palpabile un taglio delle accise. per avere qualcosa di piu' palpabile , dico come risparmio...

CYRANO
14-01-2007, 01:20
Ma perche' il costo del gas e' legato al petrolio?
nel senso..anche quello che viene dall'amico putin ecc ecc ?



Coapozpaza

dantes76
14-01-2007, 01:22
Ma perche' il costo del gas e' legato al petrolio?
nel senso..anche quello che viene dall'amico putin ecc ecc ?



Coapozpaza

Credo che ci sia una borsa, o mercato unico, per prezzare alcune materie prime

DonaldDuck
14-01-2007, 07:59
Credo che ci sia una borsa, o mercato unico, per prezzare alcune materie prime
Anche. Andrebbe aggiunto che il gas, per la maggior parte dei casi, viene estratto dagli stessi giacimenti di petrolio. Quindi gestito dalle medesime compagnie petrolifere.

gpc
14-01-2007, 10:04
Ma perche' il costo del gas e' legato al petrolio?
nel senso..anche quello che viene dall'amico putin ecc ecc ?



Coapozpaza

Adesso non mi ricordo esattamente, ma tempo fa, quando il petrolio saliva e il gas pure, avevano fatto un servizio dove spiegavano che vengono quotati assieme per mera speculazione, dato che il petrolio saliva e faceva comodo che anche il gas salisse, anche se in realtà le domande delle due materie prime erano diverse.

dantes76
14-01-2007, 16:44
Adesso non mi ricordo esattamente, ma tempo fa, quando il petrolio saliva e il gas pure, avevano fatto un servizio dove spiegavano che vengono quotati assieme per mera speculazione, dato che il petrolio saliva e faceva comodo che anche il gas salisse, anche se in realtà le domande delle due materie prime erano diverse.

infatti, dico per la speculazione, almeno in teoria, per eviaterla, si prezzava il petrolio, usando come riferimento due borse


1) il Brent o petrolio del Mare del Nord
2) il WTI" (West Texas Intermediate) negli Us


http://it.advfn.com/p.php?pid=commodities&cb=1168789359&btn=allcomms&gid=EN