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View Full Version : Berlusconi Putin Chirac nudi e ubriachi, cancellata 'Candide' di Voltaire alla Scala


Adric
29-12-2006, 09:40
SATIRA ALLA SCALA

Berlusconi, Putin e Chirac nudi e ubriachi
Lo spettacolo che è un riadattamento in chiave moderna del 'Candide' di Voltaire sarebbe dovuto arrivare a Milano a giugno, ma è stato cancellato. In scena i pupazzi ballano e si dimenano. Il regista Carsen commenta: 'La satira deve satireggiare'

Milano, 28 dicembre 2006 - La Scala ha fatto sapere che ha rinunciato alla coproduzione di 'Candide' di Leonard Bernstein nella regia di Robert Carsen, che era in cartellone in questa stagione nel teatro milanese. La decisione è stata presa dal sovrintendente Stephane Lissner

«Non voglio fare polemiche con nessuno, men che meno con la Scala di cui negli ultimi tempi si è parlato fin troppo, ma non credo che il pubblico milanese possa essere offeso o choccato da una scena. È satira ed è teatro». Lo ha dichiara in un'intervista a «La Stampa» Robert Carsen, regista canadese che ha riadattato il 'Candide' di Leonard Bernstein, inizialmente in programma alla Scala dal 20 giugno 2007, che vede in una scena Silvio Berlusconi e altri leader politici come Jacques Chirac e Vladimir Putin ubriachi e seminudi che ballano su materassini galleggianti su un mare inquinato.

«La satira deve satireggiare - afferma il regista - e il 'Candide' è satira, satira politica, sociale, intellettuale, oppure non è niente. Dunque devo dare al pubblico gli strumenti per capire, dei riferimenti alla nostra epoca. Voltaire raccontava la società del suo tempo, Bernstein quella del suo, io quella del mio». «Quindi - conclude - Berlusconi ma anche il sogno infranto americano, l'ecologia, la guerra, lo strapotere della televisione, dato che tutto lo spettacolo è incorniciato in uno schermo tivù dove anche le peggiori tragedie e i più disastrosi cataclismi diventano banali o voyeuristici».

Ma il sovrintendente e Direttore Artistico del Teatro alla Scala, Stephane Lissner, dopo aver assistito al Theatre du Chatelet di Parigi alla recita di 'Candide' del 26 dicembre ha ritenuto l' allestimento dell' opera di Bernstein non in linea con la programmazione artistica scaligera e ha deciso di rinunciare alla coproduzione'. Lo spettacolo, rappresentato a Parigi, ha suscitato polemiche, soprattutto per la parte di satira politica nella quale gli attori, con le maschere di Berlusconi, Bush, Blair, Putin e Chirac ballano, ubriachi, su materassini galleggianti in un mare inquinato. Tra le motivazioni di Lissner c'è che l'idea della coproduzione era di avvicinarsi il più possibile a Bernstein mentre in questo caso ne sarebbe venuto fuori uno spunto per andare ''in altra direzione''.
(Quotidiano.Net)

Cfranco
29-12-2006, 10:00
ha ritenuto l' allestimento dell' opera di Bernstein non in linea con la programmazione artistica scaligera e ha deciso di rinunciare alla coproduzione'.
Eh già in Italia la satira deve essere rispettosa , ossequiante e fedele alle linee di partito , più o meno come il Bagaglino , non sia mai che possa graffiare o indispettire qualcuno .

DonaldDuck
29-12-2006, 10:08
Eh già in Italia la satira deve essere rispettosa , ossequiante e fedele alle linee di partito , più o meno come il Bagaglino , non sia mai che possa graffiare o indispettire qualcuno .
Quando scade nel cattivo gusto non è più satira. Anche a Parigi devono aver avuto la stessa sensazione

Lo spettacolo, rappresentato a Parigi, ha suscitato polemiche, soprattutto per la parte di satira politica nella quale gli attori, con le maschere di Berlusconi, Bush, Blair, Putin e Chirac ballano, ubriachi, su materassini galleggianti in un mare inquinato.

Quindi l'Italia non interpreta il ruolo della "mosca bianca".

sander4
29-12-2006, 10:10
Eh già in Italia la satira deve essere rispettosa , ossequiante e fedele alle linee di partito , più o meno come il Bagaglino , non sia mai che possa graffiare o indispettire qualcuno .

Assurdo...La satira da sempre sbeffeggia i potenti e cerca di graffiare il potere, altrimenti non sarebbe satira ma bagaglino, comicità.

lnessuno
29-12-2006, 10:28
Assurdo...La satira da sempre sbeffeggia i potenti e cerca di graffiare il potere, altrimenti non sarebbe satira ma bagaglino, tristezza.


:fagiano:

DonaldDuck
29-12-2006, 10:30
Polemiche anche a Berlino
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/12_Dicembre/29/berlusconi_scala.shtml

OPERA SOTTO ACCUSA — Dopo il caso dell'Opera di Berlino, dove un «Idomeneo» di Mozart con regia di Hans Neuenfels ha subito rinvii a causa di una scena in cui tra gli dei figura Maometto che viene decapitato, a suscitare polemica è ora l'attualizzazione del «Candide» del canadese Carsen, che fa interpretare i sovrani caduti in disgrazia narrati da Voltaire con dei figuranti che hanno le facce di Blair, Putin, Bush, Berlusconi e Chirac. I cinque salgono sul palco vestiti con una cravatta e un costume dal colore nazionale e danzano su un mare di petrolio, con chiaro riferimento alla presenza in Iraq.

Cfranco
29-12-2006, 10:34
Quando scade nel cattivo gusto non è più satira.
E chi decide qual è il "cattivo gusto" ? Il politico ?

DonaldDuck
29-12-2006, 10:38
E chi decide qual è il "cattivo gusto" ? Il politico ?
Il pubblico.

Cfranco
29-12-2006, 10:50
Il pubblico.
Non mi pare che il pubblico si sia ancora espresso in questo caso , mentre vedo molti che agiscono preventivamente per censurare .

Tefnut
29-12-2006, 11:10
Non mi pare che il pubblico si sia ancora espresso in questo caso , mentre vedo molti che agiscono preventivamente per censurare .
vero.
Tristezza la censura.

icoborg
29-12-2006, 11:59
Il pubblico.
sei un mito ti dai scacco matto da solo :asd: :asd: :asd:

DonaldDuck
29-12-2006, 12:07
sei un mito ti dai scacco matto da solo :asd: :asd: :asd:
Mica tanto, ammesso e non concesso che censura politica ci sia stata il nostro caro governo ha tacitamente assentito :ciapet:

P.S.
Ora puoi ridere ancora di più :D :D :D :D :D

Adric
29-12-2006, 12:35
Quando scade nel cattivo gusto non è più satira. Anche a Parigi devono aver avuto la stessa sensazione
La differenza è che a Parigi e Berlino la rappresentazione c'è stata, a Milano no.
A Parigi si può fare satira sul presidente della Repubblica Chirac, a Milano non si può fare su Berlusconi (cosi' come su Chirac, Blair, Bush e Putin)
Perfino uno non proprio di sinistra come Vittorio Sgarbi in uno dei suoi ultimi libri ha criticato il governo Berlusconi per l'atteggiamento sulla satira riguardo a Luttazzi, Guzzanti & Co, facendo notare che un governo che ha paura della satira è un governo debole, e che da questo punto di vista i governi di Craxi e Andreotti deboli lo erano molto di meno.

DonaldDuck
29-12-2006, 13:00
La differenza è che a Parigi e Berlino la rappresentazione c'è stata, a Milano no.
A Parigi si può fare satira sul presidente della Repubblica Chirac, a Milano non si può fare su Berlusconi (cosi' come su Chirac, Blair, Bush e Putin)

Ma se anche tu pensi che ci sia stata una censura vale ancora la considerazione che ho espresso sopra.

Perfino uno non proprio di sinistra come Vittorio Sgarbi in uno dei suoi ultimi libri ha criticato il governo Berlusconi per l'atteggiamento sulla satira riguardo a Luttazzi, Guzzanti & Co

Sgarbi, maestro del comportamento di cattivo gusto, per quanto mi riguarda può limitarsi a fare il critico d'arte.

facendo notare che un governo che ha paura della satira è un governo debole, e che da questo punto di vista i governi di Craxi e Andreotti deboli lo erano molto di meno

Cosa ti devo dire? Che una parte dei parigini e dei berlinesi sono di bocca buona e si accontentano delle battute grossolane? Non so quanti anni tu abbia ma ricordo quando erano i politici stessi a recarsi nei camerini degli imitatori ( è accaduto ad Alighiero Noschese) per chiedere di essere rappresentati. I comici che sono venuti dopo non facevano satira? Si, ed erano tempi di censura autentica dato che spesso si andava in diretta televisiva. Prima venivano esamionati i contenuti e poi si andava in onda. La differenza era anche nella qualità. Ora si fa satira con un piatto di cioccolata dicendo che si tratta di escrementi, oppure si annusano un paio di slip femminili. Si confonde la satira con l'insulto politico o personale. Ma l'importante è che provenga dalla sinistra. La controparte è sufficiente "accarezzarla".

Tabris
29-12-2006, 15:38
Cosa ti devo dire? Che una parte dei parigini e dei berlinesi sono di bocca buona e si accontentano delle battute grossolane? Non so quanti anni tu abbia ma ricordo quando erano i politici stessi a recarsi nei camerini degli imitatori ( è accaduto ad Alighiero Noschese) per chiedere di essere rappresentati. I comici che sono venuti dopo non facevano satira? Si, ed erano tempi di censura autentica dato che spesso si andava in diretta televisiva. Prima venivano esamionati i contenuti e poi si andava in onda. La differenza era anche nella qualità. Ora si fa satira con un piatto di cioccolata dicendo che si tratta di escrementi, oppure si annusano un paio di slip femminili. Si confonde la satira con l'insulto politico o personale. Ma l'importante è che provenga dalla sinistra. La controparte è sufficiente "accarezzarla".

La satira ha sempre trattato argomenti "bassi", corporei, come gli escrementi e il sesso.
E' nata come sfogo di sofferenze e soprusi, come liberazione ai canoni e alle regole imposti dai potenti nell'arco dei secoli.
La cacca, in particolare, per l'autore satirico rappresenta da secoli quello che la pietra filosofale rappresenta per l'alchimista.

Arlecchino, in origine, entrava in scena e, calatosi le braghe, faceva il suo bisogno e poi tirava lo sterco addosso al pubblico di nobili, addirittura in presenza del Re, creando scompiglio, con donne che svenivano e quant'altro.
E il Re per primo si alzava ed applaudiva, perche' non era uno spettacolo fine a se stesso: ovviamente lui sapeva che era cioccolata e non cacca vera.
Ma sapeva anche che serviva a provocare il pubblico composto da aristocratici stizziti che presenziavano malvolentieri solamente per far contento il sovrano ed ingraziarselo.

L'uso di questi argomenti e' finalizzato a provocare i benpensanti e a distruggerne le torri di vetro.
Il carnevale satirico da secoli fa da contraltare alle celebrazioni religiose, ed e' il momento in cui il popolo celebra la vittoria della vita sulla morte, unendo il corporeo (mangiare, bere, scopare, urinare, defecare) al sociale e allo spirituale.

La genialita' di Luttazzi sta anche nel riuscire ad alternare magistralmente momenti di alta satira sociale e politica con satira bassa e grottesca, fondendo le due cose in un risultato poetico.

E, di certo, seguendo i suoi spettacoli si nota immediatamente come non faccia sconti a nessuno, ne' di sinistra ne' di destra, anzi le critiche piu' feroci al centro sinistra vengono proprio da lui che le basa sui fatti piuttosto che da certi politici che si attaccano ancora oggi al maccartismo.
Per esempio, all'ultima festa dell'Unita' ha fatto 20 minuti di monologo sul caso Unipol, tanto per rendere l'idea.

Cfranco
29-12-2006, 15:57
http://www.corriere.it/ViviMilano/hermes_foto/2006/12/28/0JAZS4QC--240x180.jpg

shambler1
29-12-2006, 16:19
A me stamattina era venuta in mente una sit com , tipo south park per capirci, su una famiglia progressista e multisessuale, diciamo (moderna).
Mi son detto :"ora prendo il mio programmino di animazione e faccio un episodio pilota.." poi ci ho ripensato e ho deciso:" naaaaaaaaaa, torno ad occuparmi dei miei criceti".
La satira è "libera" solo se è appoggiata dal potere, mica è libera sul serio, se ci prova uno che non conta niente , si espone e basta.
:p

CYRANO
29-12-2006, 16:22
berlusconi nudo distruggerebbe ogni mia eventuale presenza di omosessualità latente...

:O



Ckiaozoaiza

shambler1
29-12-2006, 16:36
berlusconi nudo distruggerebbe ogni mia eventuale presenza di omosessualità latente...

:O



Ckiaozoaiza
Devi sforzarti invece

DonaldDuck
29-12-2006, 19:29
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/12_Dicembre/29/berlusconi_scala.shtml

Lissner fa riferimento solo a valutazioni artistiche: «Ho ritenuto l'allestimento dell'opera di Bernstein non in linea con la programmazione artistica scaligera», e pertanto ha deciso di rinunciare alla coproduzione. La Scala sottolinea che la scena del balletto degli ex sovrani dura solo tre minuti e che il problema è generale. Carsen si è difeso affermando che quella scena «è solo un piccolo aneddoto», che nessuno gli ha avanzato la proposta «di toglierla» e che non ha inserito l'attuale premier Romano Prodi perché l'opera parla di «ex sovrani» e presto anche gli altri in scena lo diventeranno.

CONSEGUENZE — La decisione è stata apprezzata dai consiglieri. Il vicepresidente Bruno Ermolli parla di scelta maturata anche alla «luce delle critiche mosse al "Don Giovanni"» e Fiorenzo Tagliabue di «inopportunità che un regista si sovrapponga all'originale». La cancellazione dell'opera (che costava alla Scala un milione e 292mila euro) avviene dopo che alcune regie «sperimentali » sono finite sotto la scure di esponenti vicini al centrodestra. Vittorio Sgarbi aveva criticato il «Don Giovanni» con la regia di Peter Mussbach a causa di uno scooter portato in scena. Zeffirelli, in occasione della sua tradizionale «Aida» aveva detto di voler dare «una risposta alle manipolazioni che fanno dell'opera alcuni registi del Nord», anche il sindaco e presidente della Scala, Letizia Moratti, non ha fatto mistero di prediligere «una via più tradizionale». A difendere qualche «sperimentazione colta» resta il consigliere Francesco Micheli.

Censura :doh: