d@vid
23-12-2006, 13:41
Spesso durante le festività natalizie mi capita di pensare un pò alla vita... talvolta sono semplici riflessioni su quanto accaduto durante l'anno che sta per finire, talvolta riflessioni più profonde (in alcuni casi motivate da certi episodi che, pur non potendosi definire "eccezionali", in questo periodo - magari per via delle festività e quindi per il maggior tempo da dedicare a qc riflessione seria - spingono ad interrogarsi su questioni di tal tipo).
Proprio oggi mi è capitato di leggere alcuni thread estremamente "felici" (un ragazzo che oggi si sposa, altri che in questo mese hanno portato a compimento il loro ciclo di studi universitari conseguendo la laurea, nonchè i vari thread in cui si vede il desiderio di costruire qcs di importante - sia organizzare un viaggio importante insieme con la persona che si vorrebbe accanto tutta la vita, sia trasferirsi fuori dall'Italia e impegnarsi in un'avventura lavorativa aperta certamente a sfide impegnative e sicuramente nuove conquiste, sia tentare di superare la propria incertezza/timore e sperare di conquistare qc persona cui si tiene particolarmente :D , sia impegnarsi ad affrontare e superare con decisione i problemi che la vita ci pone difronte, qualunque essi siano: da qc malanno lieve ma scocciante a episodi più seri).
D'altronde rifletto anche sul caso di gente che, per un qualche motivo ignoto, viene sottoposta a sfide particolarmente dure e dalle quali è 'difficile' uscire vincenti (permettetemi di esprimermi per ora in questi termini): l'elenco sarebbe lungo e non mi va di farlo, ognuno potrà sicuramente pensare a cose che avverte personalmente come situazioni di questo tipo (magari anche solo pensare alla vita che, per scelta o necessità, fanno i senzatetto - quelli che spesso definiamo barboni - di frequante annegati nel loro mondo di sbornie (io credo per "non pensare") e condannati ad un'esistenza quantomeno infelice (e breve)).
Ebbene, dalla marea di situazioni di tal tipo si deduce l'immagine di una vita estremamente variegata, inaspettata e enigmatica, che può essere vissuta da ciascuno di noi in un modo totalmente libero (salvo per il condizionamento imposto dal nostro modo di essere, più o meno pesante), e che non è avara di eventi inspiegabili, con risvolti altrattanto imprevedibili. Che può dare grandi soddisfazioni così come forti amarezze, che non tiene conto dell'estrazione sociale o del tenore di vita, ma che tratta tutti allo stesso modo (o meglio: riserva a ciascuno un trattamento diverso, ma in modo del tutto casuale e imprevedibile).
Da qui una domanda, per lasciare a voi la possibilità di commentare: qual è il vostro modo per sentirvi 'vincenti' e soddisfatti della VOSTRA vita? Esiste un punto nel quale una persona possa esclamare con convinzione: "sono pienamente soddisfatto, e pronto ad accettare qualunque cosa la vita mi riservi in futuro a testa alta"?
ps: auguri di buone feste a tutti!!! :D :D :cincin: :cincin:
Proprio oggi mi è capitato di leggere alcuni thread estremamente "felici" (un ragazzo che oggi si sposa, altri che in questo mese hanno portato a compimento il loro ciclo di studi universitari conseguendo la laurea, nonchè i vari thread in cui si vede il desiderio di costruire qcs di importante - sia organizzare un viaggio importante insieme con la persona che si vorrebbe accanto tutta la vita, sia trasferirsi fuori dall'Italia e impegnarsi in un'avventura lavorativa aperta certamente a sfide impegnative e sicuramente nuove conquiste, sia tentare di superare la propria incertezza/timore e sperare di conquistare qc persona cui si tiene particolarmente :D , sia impegnarsi ad affrontare e superare con decisione i problemi che la vita ci pone difronte, qualunque essi siano: da qc malanno lieve ma scocciante a episodi più seri).
D'altronde rifletto anche sul caso di gente che, per un qualche motivo ignoto, viene sottoposta a sfide particolarmente dure e dalle quali è 'difficile' uscire vincenti (permettetemi di esprimermi per ora in questi termini): l'elenco sarebbe lungo e non mi va di farlo, ognuno potrà sicuramente pensare a cose che avverte personalmente come situazioni di questo tipo (magari anche solo pensare alla vita che, per scelta o necessità, fanno i senzatetto - quelli che spesso definiamo barboni - di frequante annegati nel loro mondo di sbornie (io credo per "non pensare") e condannati ad un'esistenza quantomeno infelice (e breve)).
Ebbene, dalla marea di situazioni di tal tipo si deduce l'immagine di una vita estremamente variegata, inaspettata e enigmatica, che può essere vissuta da ciascuno di noi in un modo totalmente libero (salvo per il condizionamento imposto dal nostro modo di essere, più o meno pesante), e che non è avara di eventi inspiegabili, con risvolti altrattanto imprevedibili. Che può dare grandi soddisfazioni così come forti amarezze, che non tiene conto dell'estrazione sociale o del tenore di vita, ma che tratta tutti allo stesso modo (o meglio: riserva a ciascuno un trattamento diverso, ma in modo del tutto casuale e imprevedibile).
Da qui una domanda, per lasciare a voi la possibilità di commentare: qual è il vostro modo per sentirvi 'vincenti' e soddisfatti della VOSTRA vita? Esiste un punto nel quale una persona possa esclamare con convinzione: "sono pienamente soddisfatto, e pronto ad accettare qualunque cosa la vita mi riservi in futuro a testa alta"?
ps: auguri di buone feste a tutti!!! :D :D :cincin: :cincin: