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View Full Version : [Sondaggio] Dove destinare il TFR!


cipo691
19-12-2006, 16:09
Io lavoro nel settore metalmeccanico e, per quanto ho capito, mi converrebbe destinarlo in uno dei 2 fondi pensione della mia categoria (Fondo Cometa e SolidaritàVeneto) anche per non perdere 1,2% che l'azienda è obbligata a versare nel caso in cui si sottoscrivesse un fondo pensione con un fondo di categoria.
Voi cosa farete?
Oppure cosa fareste?

<Straker>
19-12-2006, 17:08
Non ho nessuna voglia di perdere la mia liquidazione :muro:

cipo691
19-12-2006, 17:17
Non ho nessuna voglia di perdere la mia liquidazione :muro:


edit....tu sei metalmeccanico?

<Straker>
19-12-2006, 17:22
Si.
Nella scelta tra fondo aperto e fondo chiuso, personalmente sceglierei chiuso (il classico cometa). Le banche le scarto a priori.
Ma io voglio i contanti, pochi maledetti e subito, piuttosto che una briciola alla volta come pensione integrativa :muro:

cipo691
19-12-2006, 17:27
Si.
Nella scelta tra fondo aperto e fondo chiuso, personalmente sceglierei chiuso (il classico cometa). Le banche le scarto a priori.
Ma io voglio i contanti, pochi maledetti e subito, piuttosto che una briciola alla volta come pensione integrativa :muro:


io sono indeciso tra solidarietàveneto e fondo cometa....

[A+R]MaVro
19-12-2006, 21:42
Fondo pensione nella filiale della Hong Kong - Shangai Bank a Labuan. Ma dubito che me lo faranno mai fare.

Ai sindacati confederali, che gestiscono i fondi di categoria come il Cometa, MAI.

Farò un fondo aperto con qualche banca, possibilmente non italiana, scegliendolo sulla base del minimo delle commissioni di gestione, esplicite ed implicite, applicate.

wheisback
19-12-2006, 21:43
Anche io ho scelto il fondo cometa e devo ammettere che non so perchè, me l'hanno consigliato in tanti (parenti, conoscenti, i colleghi, la tizia dell'ufficio personale, etc) e l'ho fatto.

Baltico
19-12-2006, 21:43
andrò sul cometa

cipo691
19-12-2006, 21:55
io ho una confusione totale...cometa o solidarietàveneto?

<Straker>
19-12-2006, 21:56
MaVro']Ai sindacati confederali, che gestiscono i fondi di categoria come il Cometa, MAI.Capisco la tua amarezza e anzi la condivido, ma (baionetta alle reni) tra un fondo aperto e il cometa, ritengo piu' vantaggioso il cometa: non fosse altro che per l'obbligo per il datore di lavoro di contribuire alla costituzione del fondo per il dipendente.
Le banche mai, mai mai. Cosi' come mai sottoscrivero' un fondo azionario o qualsiasi altra cosa proposta dalla banca.

<Straker>
19-12-2006, 21:57
io ho una confusione totale...cometa o solidarietàveneto?Ma cos'e' 'sto solidarietaveneto?? :fagiano: Sai, abitando in piemonte non ne ho mai sentito parlare... :D

sempreio
19-12-2006, 22:21
io ho una confusione totale...cometa o solidarietàveneto?


ma quale confusione, buttali dove vuoi tanto quei soldi non li vedrai mai più

cipo691
19-12-2006, 23:18
Ma cos'e' 'sto solidarietaveneto?? :fagiano: Sai, abitando in piemonte non ne ho mai sentito parlare... :D


è un fondo regionale di categoria...

cipo691
19-12-2006, 23:19
ma quale confusione, buttali dove vuoi tanto quei soldi non li vedrai mai più


Perchè dici questo?
Potresti investirli in un fondo a bassissimo rischio (per quanto ho letto e capito...)...

<Straker>
19-12-2006, 23:39
è un fondo regionale di categoria...Diciamo che l'avevo intuito :fagiano:

:D

ELISAMAC1
19-12-2006, 23:49
Io sono una commessa in un centro commerciale cosa mi dite del fondo FONTE?

recoil
20-12-2006, 00:14
io mi sto informando sulla possibilità di chiederlo anticipato per pagare il mutuo sulla prima casa, se la comprerò qui a Milano
se non altro verrebbe subito investito...

ceccoos
21-12-2006, 13:26
Anche io metalmeccanico e sono nella totale indecisione....

Li lascio all'azienda o li metto in un fondo???
:confused:

IpseDixit
21-12-2006, 13:49
Fondo provinciale

ceccoos
21-12-2006, 14:42
Ma siete in aziende piccole o grosse?

Xke mi sembra che c'era il limite dei 50 dipendenti su alcune cose.

<Straker>
21-12-2006, 15:06
Li lascio all'azienda o li metto in un fondo???Se si potessero lasciare in azienda non avrei alcun dubbio, io personalmente opterei per questa scelta.
E' il fatto di doverli dare in gestione all'inps che mi fa storcere mooooooolto il naso :mbe:

finaldo
21-12-2006, 22:29
Dite meglio cometa ke INPS ?
sinceramente non è che ci abbia capito molto...
che vantaggi ho se scelgo il cometa invece dell'inps ?
posso scegliere fondi alternativi (ma di solito nel metalmeccanico le aziende si appoggiano al cometa...almeno la mia)
Chi è ke spiega un po' sinteticamente la situazione vantaggi/svantaggi ?

[A+R]MaVro
22-12-2006, 19:38
Capisco la tua amarezza e anzi la condivido, ma (baionetta alle reni) tra un fondo aperto e il cometa, ritengo piu' vantaggioso il cometa: non fosse altro che per l'obbligo per il datore di lavoro di contribuire alla costituzione del fondo per il dipendente.
Le banche mai, mai mai. Cosi' come mai sottoscrivero' un fondo azionario o qualsiasi altra cosa proposta dalla banca.
Un fondo ben gestito (e già di partenza sono esclusi il 95% di quelli proposti dalle Banche italiane) più che compensa con il rendimento la maggiore quota capitale del Cometa (non mi pare che i migliori gestori di fondi facciano a pugni per gestire tale fondo). Il tutto ovviamente a mio modesto parere.

Dopo Natale un mio collega attiva qualche contattuccio ad HK ed in Svizzera per vedere il da farsi. Sempre che la legge me lo permetta... :fagiano:

[A+R]MaVro
22-12-2006, 19:54
Dite meglio cometa ke INPS ?
sinceramente non è che ci abbia capito molto...
che vantaggi ho se scelgo il cometa invece dell'inps ?
posso scegliere fondi alternativi (ma di solito nel metalmeccanico le aziende si appoggiano al cometa...almeno la mia)
Chi è ke spiega un po' sinteticamente la situazione vantaggi/svantaggi ?
Molto sinteticamente hai 3 possibilità se rientri nell'ambito dell'applicazione della norma:

1) Vuoi che le cose rimangano come ora e lasci il TfR inoptato. Questo comporta il trasferimento del 50% di questo TFR dalla tua azienda all'INPS conservando però le rivalutazioni di legge (75% dell'inflazione + 1%). In sostanza prima avevi un credito solo con la tua azienda, ora il tuo credito è diviso a metà tra l'azienda e l'INPS.
Vantaggi: Rendimento sicuro e in caso di cessazione del rapporto di lavoro la quota azienda ti viene liquidata (cosa succederà alla quota INPS è ancora oscuro se qualcuno lo sa è gradito un chiarimento :) ).
Svantaggi: Se chiedi un anticipo non si sanno i tempi di risposta dell'INPS alla richiesta (le aziende di solito nel giro di pochi giorni ti accordano il tutto), c'è il pericolo che in futuro i soldi presso l'INPS siano trasformati da TFR in contributi pensione (come le trattenute sul cedolino).

2) Investi il tuo TFR (tutto) in un fondo di categoria come il COMETA o il FONTE. Questi fondi pensione investiranno poi i tuoi soldi in titoli ed azioni per garantirti un rendimento futuro da impegare per la pensione integrativa.
Vantaggi: I fondi sono contrattuali e prevedono generalmente un surplus di versamento a carico del datore di lavoro di cui tu beneficierai
Svantaggi: rendimento aleatorio, non è chiaro le modalità e soprattutto i tempi di richiesta e liquidazione di eventuali anticipi, non è chiaro come verranno gestiti i passaggi di azienda e magari di categoria, non è chiaro se al termine della vita lavorativa si potrà chiedere indietro la somma più gli interessi o si dovrà per forza utilizzare il capitale per la creazione di un vitalizio (normalmente la cosa è svantaggiosa a meno di non vivere più di un tot di anni).
Svantaggione: sono gestiti dai sindacati

3) Investi il tuo TFR (tutto) in un fondo bancario o assicurativo
Vantaggi: non importa il settore dove lavori o l'azienda e sicuramente essi saranno trasferibili in caso di cambio di lavoro. Gestione professionale. A fine carriera lavorativa quasi certamente sarà data facoltà di scelta se ritirare tutto il capitale + il montante o se trasformarlo in pensione.
Svantaggi: rendimento aleatorio e anche qui non sono chiare le stesse questione dei fondi contrattuali. Alte commissioni di gestione che erodono il rendimento.

Daygon
22-12-2006, 22:40
MaVro']Molto sinteticamente hai 3 possibilità se rientri nell'ambito dell'applicazione della norma:

1) Vuoi che le cose rimangano come ora e lasci il TfR inoptato. Questo comporta il trasferimento del 50% di questo TFR dalla tua azienda all'INPS conservando però le rivalutazioni di legge (75% dell'inflazione + 1%). In sostanza prima avevi un credito solo con la tua azienda, ora il tuo credito è diviso a metà tra l'azienda e l'INPS.
Vantaggi: Rendimento sicuro e in caso di cessazione del rapporto di lavoro la quota azienda ti viene liquidata (cosa succederà alla quota INPS è ancora oscuro se qualcuno lo sa è gradito un chiarimento :) ).
Svantaggi: Se chiedi un anticipo non si sanno i tempi di risposta dell'INPS alla richiesta (le aziende di solito nel giro di pochi giorni ti accordano il tutto), c'è il pericolo che in futuro i soldi presso l'INPS siano trasformati da TFR in contributi pensione (come le trattenute sul cedolino).

2) Investi il tuo TFR (tutto) in un fondo di categoria come il COMETA o il FONTE. Questi fondi pensione investiranno poi i tuoi soldi in titoli ed azioni per garantirti un rendimento futuro da impegare per la pensione integrativa.
Vantaggi: I fondi sono contrattuali e prevedono generalmente un surplus di versamento a carico del datore di lavoro di cui tu beneficierai
Svantaggi: rendimento aleatorio, non è chiaro le modalità e soprattutto i tempi di richiesta e liquidazione di eventuali anticipi, non è chiaro come verranno gestiti i passaggi di azienda e magari di categoria, non è chiaro se al termine della vita lavorativa si potrà chiedere indietro la somma più gli interessi o si dovrà per forza utilizzare il capitale per la creazione di un vitalizio (normalmente la cosa è svantaggiosa a meno di non vivere più di un tot di anni).
Svantaggione: sono gestiti dai sindacati

3) Investi il tuo TFR (tutto) in un fondo bancario o assicurativo
Vantaggi: non importa il settore dove lavori o l'azienda e sicuramente essi saranno trasferibili in caso di cambio di lavoro. Gestione professionale. A fine carriera lavorativa quasi certamente sarà data facoltà di scelta se ritirare tutto il capitale + il montante o se trasformarlo in pensione.
Svantaggi: rendimento aleatorio e anche qui non sono chiare le stesse questione dei fondi contrattuali. Alte commissioni di gestione che erodono il rendimento.
Aggiungici pure che la soluzione 1 è revocabile, mentre la 2 e la 3 sono irrevocabili come scelte

finaldo
23-12-2006, 12:43
MaVro']Molto sinteticamente hai 3 possibilità se rientri nell'ambito dell'applicazione della norma:

1) Vuoi che le cose rimangano come ora e lasci il TfR inoptato. Questo comporta il trasferimento del 50% di questo TFR dalla tua azienda all'INPS conservando però le rivalutazioni di legge (75% dell'inflazione + 1%). In sostanza prima avevi un credito solo con la tua azienda, ora il tuo credito è diviso a metà tra l'azienda e l'INPS.
Vantaggi: Rendimento sicuro e in caso di cessazione del rapporto di lavoro la quota azienda ti viene liquidata (cosa succederà alla quota INPS è ancora oscuro se qualcuno lo sa è gradito un chiarimento :) ).
Svantaggi: Se chiedi un anticipo non si sanno i tempi di risposta dell'INPS alla richiesta (le aziende di solito nel giro di pochi giorni ti accordano il tutto), c'è il pericolo che in futuro i soldi presso l'INPS siano trasformati da TFR in contributi pensione (come le trattenute sul cedolino).

2) Investi il tuo TFR (tutto) in un fondo di categoria come il COMETA o il FONTE. Questi fondi pensione investiranno poi i tuoi soldi in titoli ed azioni per garantirti un rendimento futuro da impegare per la pensione integrativa.
Vantaggi: I fondi sono contrattuali e prevedono generalmente un surplus di versamento a carico del datore di lavoro di cui tu beneficierai
Svantaggi: rendimento aleatorio, non è chiaro le modalità e soprattutto i tempi di richiesta e liquidazione di eventuali anticipi, non è chiaro come verranno gestiti i passaggi di azienda e magari di categoria, non è chiaro se al termine della vita lavorativa si potrà chiedere indietro la somma più gli interessi o si dovrà per forza utilizzare il capitale per la creazione di un vitalizio (normalmente la cosa è svantaggiosa a meno di non vivere più di un tot di anni).
Svantaggione: sono gestiti dai sindacati

3) Investi il tuo TFR (tutto) in un fondo bancario o assicurativo
Vantaggi: non importa il settore dove lavori o l'azienda e sicuramente essi saranno trasferibili in caso di cambio di lavoro. Gestione professionale. A fine carriera lavorativa quasi certamente sarà data facoltà di scelta se ritirare tutto il capitale + il montante o se trasformarlo in pensione.
Svantaggi: rendimento aleatorio e anche qui non sono chiare le stesse questione dei fondi contrattuali. Alte commissioni di gestione che erodono il rendimento.

Ottima spiegazione!! io la metterei in prima pagina!!!
vedo che te sei già abbastanza informato...

Ma fammi capire una cosa... mi sembra che nelle varie opzioni, l'unico caso in cui si è sicuri di avere il TFR in anticipo è l'1 (che tra l'altro sembra una gestione abbastanza simile a quella tradizionale del TFR, con tanto di rivalutazione del capitale sulla base dell'inflazione)

Nei casi 2 e 3 invece non sembra chiaro sia in caso di cessazione del rapporto di lavoro sia nel caso di richiesta anticipata se si potrà avere il TFR o solo alla fine della vita lavorativa.
giusto?

La + grande fregatura mi sembra il cometa (che mi avevano già proposto di sottoscrivere nella vecchia azienda in cui lavoravo).
ok il datore di lavoro verserà una quota ma il rendimento del fondo è aleatorio e mi sembra che in un altra discussione erano stati mostrati i dati di rendimento e nn erano entusiasmanti...

Quindi c'è la terza opzione, quella professionale delle banche che potrebbe essere interessante, te hai qualche fondo da consigliare a riguardo ?

[A+R]MaVro
23-12-2006, 18:22
Ottima spiegazione!! io la metterei in prima pagina!!!
vedo che te sei già abbastanza informato...

Ma fammi capire una cosa... mi sembra che nelle varie opzioni, l'unico caso in cui si è sicuri di avere il TFR in anticipo è l'1 (che tra l'altro sembra una gestione abbastanza simile a quella tradizionale del TFR, con tanto di rivalutazione del capitale sulla base dell'inflazione)

Nei casi 2 e 3 invece non sembra chiaro sia in caso di cessazione del rapporto di lavoro sia nel caso di richiesta anticipata se si potrà avere il TFR o solo alla fine della vita lavorativa.
giusto?

La + grande fregatura mi sembra il cometa (che mi avevano già proposto di sottoscrivere nella vecchia azienda in cui lavoravo).
ok il datore di lavoro verserà una quota ma il rendimento del fondo è aleatorio e mi sembra che in un altra discussione erano stati mostrati i dati di rendimento e nn erano entusiasmanti...

Quindi c'è la terza opzione, quella professionale delle banche che potrebbe essere interessante, te hai qualche fondo da consigliare a riguardo ?
Nei casi 2 e 3 dovrebbe essere assicurato comunque la facoltà di chiedere un anticipo di TFR nei casi previsti dalla legge (acquisto prima casa, cure mediche) non si sa con che modalità e tempistiche: come ho già scritto le aziende normlamente sono molto veloci a darti l'anticipo una volta prodotta la scarna documentazione necessaria, come verranno gestite queste pratiche da INPS, Cometa e altri fondi contrattuali e dalla Banche. Altro discorso invece è la liquidazione del TFR in caso di cambio da datore di lavoro: nell'ipotesi 1 il 35% lasciato in azienda (avevo scritto 50% ma con un ultimo colpo di coda il governo ha portato al 65% la quota INPS :rolleyes: ) al 99,99% sarà liquidato al momento della interruzione del rapporto con modalità simili a quelle di adesso. Cosa ne sarà di quello presso l'INPS non è dato sapere ma è probabile che, visto che la tua posizione INPS è nominativa, esso sia trattenuto fino alla pensione.
Nell'ipotesi 2 e 3 si tratta di fondi pensione integrativi stipulati con questo esplicito scopo ed è quindi naturale che non potranno venire liquidati con il semplice cambio di lavoro (tranne gli anticipi sopra menzionati).

Il Cometa e gli altri fondi contarttuali non mi piacciono per 3 fondamentali motivi:
1) Sono gestiti dai sinadacati che, come i partiti politici, non sono sottoposti ad organismi di controllo
2) Chi li propone tace spesso i rischi sottostanti (presenti anche nei fondi bancari). Guarda caso fanno sempre vedere i rendimenti mendi degli ultimi 2-3 anni, se si includono anche il 2001 e 2002 nella serie storica il quadro cambia parecchio. I sindacati non sono promotori finanziari che devono raggirare chi ha denaro
3) I rendimenti, a mio parere, non sono proprozionali ai rischi a cui si è esposto: le linee azionarie del Cometa hanno lo stesso rischio di un fondo azionario ma rendimenti mediamente più bassi.

Io non ho un fondo da consigliarti, non so nemmeno dove mettere il mio TFR al momento. Probabilemente andrò su un fondo pensione azionario, magari Cina, India o paesi emergenti, sicuramente non obbligazionario vista la durata dell'investimento (si parla di 30-40 anni :help: ).

Daygon
23-12-2006, 23:36
MaVro']nell'ipotesi 1 il 35% lasciato in azienda (avevo scritto 50% ma con un ultimo colpo di coda il governo ha portato al 65% la quota
INPS :rolleyes: ) al 99,99% sarà liquidato al momento della interruzione del rapporto con modalità simili a quelle di adesso. Cosa ne sarà di quello presso l'INPS non è dato sapere ma è probabile che, visto che la tua posizione INPS è nominativa, esso sia trattenuto fino alla pensione.Per quanto ne so io il tfr versato all'inps al momento dell'interruzione del rapporto viene liquidato al lavoratore...

Edit:

http://www.kataweb.it/spec/articolo_speciale.jsp?ids=1831049&id=1884711

"Il fondo dell'Inps: liquidazione o rendita?
Sono dipendente di una Azienda di Credito e vorrei sapere, se dovessi decidere di "girare" all'Inps la quanto mensile maturanda del mio Tfr dal 1.1.2007, se a fine rapporto di lavoro (tra 6 anni circa) potrò riscuotere tutto il capitale di Tfr girato all'Inps o riceverò una rendita mensile di pensione complementare? Nel primo caso devo esercitare una opzione subito o non devo fare niente ? Grazie e cordiale saluti .

La risposta

Il Tfr che si accumula presso l'Inps, nel caso in cui il lavoratore non voglia destinarlo alla previdenza complementare, non viene liquidato in rendita ma viene liquidato in forma di capitale. Se il lavoratore vuole optare per questa soluzione deve, entro il 30 giugno 2007, comunicare al proprio datore di lavoro di non voler destinare il proprio Tfr alla previdenza complementare."

Daygon
24-12-2006, 00:32
Comunque sia questo sito sembra fatto bene: dateci un'occhiata. Ciauz

http://www.kataweb.it/spec/home_speciale.jsp?ids=1831049