View Full Version : Padova riconosce la famiglia con vincolo affettivo
GreatWolf
29-11-2006, 16:07
Dopo la famiglia basata sul matrimonio, Padova vuole «istituire» la famiglia anagrafica fondata su vincoli affettivi. Primo firmatario della proposta è Alessandro Zan, consigliere comunale dei Ds e leader veneto dell’Arcigay. Ma in calce alla mozione a sostegno del riconoscimento di diritti alle persone che vivono in convivenze non matrimoniali, che approderà lunedì in consiglio comunale, troviamo anche gli autografi di altri cinque capigruppo di maggioranza (Giuliana Beltrame del Prc, Giovanni Battista Di Masi di Padova per Padova, di Antonino Pipitone della Margherita, di Gaetano Sirone dello Sdi, di Umberto Zampieri dei Ds) e del portavoce della federazione dell’Ulivo, Fabio Verlato. Manca invece la firma di Aurora D’Agostino dei Verdi.
La mozione, frutto di una lunga mediazione, sostituisce quella presentata, nel luglio 2005, dallo stesso Zan, che puntava all’istituzione di un Registro delle coppie di fatto. Quel documento, che avrebbe dato vita a un registro fuori dalla sfera anagrafica, viene ritirato per fare posto a quella che l’esponente dell’Arcigay definisce «una sintesi di ottimo livello, per di più all’interno della sfera anagrafica».
L’escamotage è rappresentato dall’applicazione del regolamento di esecuzione (datato 30 maggio 1989) della legge 1228 del 24 dicembre 1954 (quando presidente del Consiglio era Mario Scelba), «Ordinamento anagrafico della popolazione residente». Ebbene, la normativa votata 42 anni fa prevede che l’anagrafe della popolazione residente dev’essere tenuta registrando «le posizioni relative alle singole persone, alle famiglie e alle convivenze». Mentre il regolamento del 1989 specifica che «l’anagrafe è costituita da schede individuali, di famiglia e di convivenza». Lo stesso regolamento riconosce che «agli effetti anagrafici per famiglia s’intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozioni, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune».
Di qui pertanto la richiesta, al sindaco e alla giunta, di istruire l’ufficio Anagrafe, facendo predisporre i relativi moduli, perché rilasci ai componenti delle famiglie anagrafiche che ne facciano richiesta l’attestazione di famiglia anagrafica basata su vincoli di matrimonio o parentela o affinità o adozioni o tutela o - e qui sta la novità - su vincoli affettivi. Inoltre il Parlamento dovrà essere sollecitato, attraverso i presidenti di Camera e Senato, ad affrontare il tema del riconoscimento giuridico di diritti, doveri e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatto.
Antonino Pipitone, capogruppo della Margherita, non teme «rivoluzioni». «Sottoscrivendo questa mozione la Margherita dimostra che non ha alcun pregiudizio - sottolinea Pipitone - nei confronti delle coppie di fatto. Il Comune fa conoscere una legge che esiste da tempo e che non è stata applicata. La mozione non crea diritti; non riconosce, per fare un esempio, l’eredità a un convivente. E’ nel contempo la dimostrazione dell’inutilità del registro delle coppie di fatto».
«La mozione - aggiunge Umberto Zampieri, capogruppo dei Ds - consente il riconoscimento delle coppie che decidono di non sposarsi e che, in tal modo, non sono più emarginate. Ma non produrrà, di per sé, nuovi diritti». «Le coppie di fatto - commenta il sindaco Flavio Zanonato - sono una realtà: non si può mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi».
«Con questa mozione - chiude Zan - facciamo il massimo di quello che può avere un Comune in questa materia. Questa, ad esempio, potrebbe essere la strada, al fine della domanda per l’alloggio di Erp, per dimostrare che due persone convivono da due anni».
mercoledì 29 novembre 2006 di Il Mattino di Padova
Un altro piccolo passo avanti... entro quando se ne faranno tre indietro? :p
bhà
io son di padova
posso solo dire che
se fino a cinque anni fa il 50% delle coppie conviveva sei mesi o un anno prima di sposarsi ...
ora il numero dei matrimoni sta precipitando
sia di quelli civili sia di quelli religiosi...
e molti che si sposano con rito religioso lo fanno per aver il filmino :doh: :doh:
imho non è un discorso di religione,
è che nessuno ha più il senso di un "legame per sempre", manco quando si fanno figli, ormai.
in più una sentenza di divorzio è lunga e costosa... troppo per molti.
meglio "esser liberi" e con le valigie pronte (e non è detto che questo sia solo negativo all'interno delle dinamiche di coppia, visto che dovrebbe portare ad avere più rispetto l'un l'altro)
le classi elementari qui contano almeno almeno un bambino su tre da genitori separati/divorziati/risposati/solo conviventi.
la testa sotto la sabbia, per l'appunto, non la si può più tenere.
i nostri politici ragionano da 60enni mediamente.
io già negli ultimi 15-20 anni ho visto stravolgimenti totali dei modi di pensare dei miei concittadini e miei...
esigenze e prospettive mutate.
i 60enni politici non posson capire, come non capiscono perchè uno dovrebbe desiderare di avere 2000 canzoni nell'ipod, perchè uno non guarda più la tv,
perchè ci si fanno regolarmente ormai amici e morosi lontani centinaia di km.
i tempi e le teste son cambiati in tutti gli ambiti.
pure sul "senso della famiglia" e i nostri politici non posson far finta che siamo negli anni 60 del secolo scorso.
trallallero
29-11-2006, 16:22
...
Un altro piccolo passo avanti... entro quando se ne faranno tre indietro? :p
in quelli é esperto il governo ;)
trallallero
29-11-2006, 16:26
bhà
i 60enni politici nonposson capire, come non capiscono perchè uno dovrebbe desiderare di avere 2000 canzoni nell'ipod, perchè uno non guarda più la tv,
perchè ci si fanno regolarmente ormai amici e morosi lontani centinaia di km.
i tempi e le teste son cambiati in tutti gli ambiti.
pure sul "senso della famiglia" e i nostri politici non posson far finta che siamo negli anni 60 del secolo scorso.
allora, per par condicio, anche "noi" non possiamo far finta che siamo negli anni 60 del secolo scorso col lavoro fisso e sicuro :read:
si, mhò... averlo il lavoro fisso e sicurooooooooo :muro: :muro: :muro:
e comunque mi par un filo OT.
GreatWolf
29-11-2006, 16:51
i 60enni politici non posson capire, come non capiscono perchè uno dovrebbe desiderare di avere 2000 canzoni nell'ipod, perchè uno non guarda più la tv,
perchè ci si fanno regolarmente ormai amici e morosi lontani centinaia di km.
i tempi e le teste son cambiati in tutti gli ambiti.
pure sul "senso della famiglia" e i nostri politici non posson far finta che siamo negli anni 60 del secolo scorso.
Sono d'accordo al 100%... Ma a questo punto mi viene spontaneo chiedere: secondo voi per sbloccare la situazione è necessario un cambio generazionale complessivo nel mondo politico, mandando in pensione i protagonisti odierni (dx e sx... tutti inclusi perchè imho se ne salvano davvero pochi) oppure è auspicabile che le "pressioni" proveniente da diverse parti (tipo parlamento europeo, o semplicemente quelle dell'articolo sopra) saranno sufficienti a far aprire gli occhi a chi è al governo ora (non parlo solo di prodi)? O sono troppo ingenuo a chiedere una cosa simile?... :stordita:
trallallero
29-11-2006, 16:53
si, mhò... averlo il lavoro fisso e sicurooooooooo :muro: :muro: :muro:
e comunque mi par un filo OT.
beh, OT ... tu parli di tempi che cambiano e politici che non gli stanno dietro ...
il discorso vale anche per noi ;)
eoropall
29-11-2006, 17:26
allora, per par condicio, anche "noi" non possiamo far finta che siamo negli anni 60 del secolo scorso col lavoro fisso e sicuro :read:
E' anche vero però che negli anni 60 bisognava pagare TUTTI i mesi l'affitto o il mutuo, inoltre bisognava pagare TUTTI i mesi le bollette, idem dicasi per vestiti, bollette, cibo, ecc. Ecco ste cose mi sà che non son cambiate, o meglio sì: con inflazione e introduzione dell'euro costan decisamente di più.. :stordita:
io non riesco a capire:
quali sono le cose che una coppia di fatto vorrebbe di diverso rispetto ad un matrimonio civile?
in soldoni: cos'è la coppia di fatto?
trallallero
29-11-2006, 19:20
E' anche vero però che negli anni 60 bisognava pagare TUTTI i mesi l'affitto o il mutuo, inoltre bisognava pagare TUTTI i mesi le bollette, idem dicasi per vestiti, bollette, cibo, ecc. Ecco ste cose mi sà che non son cambiate, o meglio sì: con inflazione e introduzione dell'euro costan decisamente di più.. :stordita:
ci stavo pensando mentre tornavo a casa oggi ... proprio per quello che ho scritto e che tu hai quotato. Eravamo una famiglia di 4 persone, mia madre era casalinga e mio padre ufficiale dell'aereonautica. Possiamo paragonare il suo stipendio a 1000 euro attuali. Come cacchio facevamo ad andare avanti ?
Ho sentito mia madre che dice: metà dello stipendio era per l'affitto :wtf:
Parlo del 1980 a Roma, castelli romani.
Per caso il nostro potere di acquisto è leggermente calato ? :mad:
Vabbè, sono andato completamente OT ...
trallallero
29-11-2006, 19:30
io non riesco a capire:
quali sono le cose che una coppia di fatto vorrebbe di diverso rispetto ad un matrimonio civile?
in soldoni: cos'è la coppia di fatto?
io, da convivente, ti posso spiegare come la vedo io.
Non mi interessa sposarmi per vari motivi:
- non sono neanche battezzato, me ne pò fregà de meno di 'sta roba.
- non mi sono mai fidato delle istituzioni e dei contratti
- non mi fido della gente, neanche della mia dolce metà
- sono di parola a livelli maniacali
Essendo di parola e non fidandomi di quella degli altri puoi immaginare che non rischio la mia vita e il mio lavoro per un contratto che non mi garantisce fedeltà e rispetto ma, semplicemente, mi obbliga a dare metà dei miei averi ad una persona se le gira storto ... e solo perchè è femmina.
E ne ho conosciuti di mariti fregati :asd:
io, da convivente, ti posso spiegare come la vedo io.
Non mi interessa sposarmi per vari motivi:
- non sono neanche battezzato, me ne pò fregà de meno di 'sta roba.
- non mi sono mai fidato delle istituzioni e dei contratti
- non mi fido della gente, neanche della mia dolce metà
- sono di parola a livelli maniacali
Essendo di parola e non fidandomi di quella degli altri puoi immaginare che non rischio la mia vita e il mio lavoro per un contratto che non mi garantisce fedeltà e rispetto ma, semplicemente, mi obbliga a dare metà dei miei averi ad una persona se le gira storto ... e solo perchè è femmina.
E ne ho conosciuti di mariti fregati :asd:
E ciularti la casa.
eoropall
29-11-2006, 19:40
ci stavo pensando mentre tornavo a casa oggi ... proprio per quello che ho scritto e che tu hai quotato. Eravamo una famiglia di 4 persone, mia madre era casalinga e mio padre ufficiale dell'aereonautica. Possiamo paragonare il suo stipendio a 1000 euro attuali. Come cacchio facevamo ad andare avanti ?
Ho sentito mia madre che dice: metà dello stipendio era per l'affitto :wtf:
Parlo del 1980 a Roma, castelli romani.
Per caso il nostro potere di acquisto è leggermente calato ? :mad:
Vabbè, sono andato completamente OT ...
Ultimo OT
Quando il lavoro precario verrà pagato il DOPPIO rispetto ad uno stipendio normale potrò dare ragione alla tesi (in generale) che ho quotato precedentemente.. Rebus sic stantibus invece (con stipendi precari più bassi, garanzie 0, diritti idem) solo un'idiota (che non sia un datore di lavoro: ovvero gli unici a guadagnarci) potrebbe essere a favore: di destra o sinistra che sia..
eoropall
29-11-2006, 19:53
io, da convivente, ti posso spiegare come la vedo io.
Non mi interessa sposarmi per vari motivi:
- non sono neanche battezzato, me ne pò fregà de meno di 'sta roba.
- non mi sono mai fidato delle istituzioni e dei contratti
- non mi fido della gente, neanche della mia dolce metà
- sono di parola a livelli maniacali
Essendo di parola e non fidandomi di quella degli altri puoi immaginare che non rischio la mia vita e il mio lavoro per un contratto che non mi garantisce fedeltà e rispetto ma, semplicemente, mi obbliga a dare metà dei miei averi ad una persona se le gira storto ... e solo perchè è femmina.
E ne ho conosciuti di mariti fregati :asd:
Ma infatti: la parola magica in tutto ciò dovrebbe essere amore, questo sconosciuto :fagiano:
In assenza di esso non posso che essere d'accordo..
trallallero
29-11-2006, 20:01
Ma infatti: la parola magica in tutto ciò dovrebbe essere amore, questo sconosciuto :fagiano:
In assenza di esso non posso che essere d'accordo..
ma, sai, l'amore finisce :rolleyes:
e quando finisce chi ci va a perdere ? :muro:
trallallero
29-11-2006, 20:02
E ciularti la casa.
dopo magari 20, 30 anni di mutuo :incazzed:
eoropall
29-11-2006, 20:12
ma, sai, l'amore finisce :rolleyes:
e quando finisce chi ci va a perdere ? :muro:
Comprendo il tuo punto di vista..
ma allora a stò punto mi chiedo: a cosa servono i PACS ? :mbe:
Se da quanto ho capito le coppie di fatto verranno equiparate ai matrimoni in termini di diritti e doveri..
io, da convivente, ti posso spiegare come la vedo io.
Non mi interessa sposarmi per vari motivi:
- non sono neanche battezzato, me ne pò fregà de meno di 'sta roba.
- non mi sono mai fidato delle istituzioni e dei contratti
- non mi fido della gente, neanche della mia dolce metà
- sono di parola a livelli maniacali
Essendo di parola e non fidandomi di quella degli altri puoi immaginare che non rischio la mia vita e il mio lavoro per un contratto che non mi garantisce fedeltà e rispetto ma, semplicemente, mi obbliga a dare metà dei miei averi ad una persona se le gira storto ... e solo perchè è femmina.
E ne ho conosciuti di mariti fregati :asd:
intanto, grazie per avermi risposto :D
per prima cosa, ho specificato "civili" proprio per togliere il carattere religioso alla cosa.
per quanto riguarda il contratto che devi dare metà delle tue cose alla tua donna in caso di allontanamento...ma non esiste la divisione dei beni?
scusa, ma non sono molto afferrato. :)
ma allora a stò punto mi chiedo: a cosa servono i PACS ? :mbe:
Mah i PACS sono più che altro richiesti da coppie omosessuali alcune per diritti tipo quelli del matrimonio e quindi per evitare di lasciare soldi ai parenti altri vanno più avanti e vogliono diritti anche ad avere figli o adottarli.
Le coppie eterosessuali non hanno questo problema se non per il discorso di matrimonio saltato e in atttesa di risoluzione ufficiale dopo i 3 anni canonici.
Certo i PACS potrebbero essere uno strumento pericoloso nel caso di lasciti eredità e compagnia.
eoropall
29-11-2006, 21:15
Mah i PACS sono più che altro richiesti da coppie omosessuali alcune per diritti tipo quelli del matrimonio e quindi per evitare di lasciare soldi ai parenti altri vanno più avanti e vogliono diritti anche ad avere figli o adottarli.
Le coppie eterosessuali non hanno questo problema se non per il discorso di matrimonio saltato e in atttesa di risoluzione ufficiale dopo i 3 anni canonici.
Certo i PACS potrebbero essere uno strumento pericoloso nel caso di lasciti eredità e compagnia.
I gay sono un caso particolare: se i PACS riguardassero SOLO loro egoisticamente potrei anche infischiarmene.. In linea di principio però da cristiano non sarei d'accordo neanche in quel caso: in presenza di amore (aka Dio) anche loro dovrebbero avere la possibilità di sposarsi, non dico in Chiesa ma almeno civilmente..
Il quesito generale è semplice quanto banale: Se la gente non si sposa per non avere vincoli (leggi fregature :D ) di natura economica e patrimoniale per quale c***o di motivo dovrebbe accettare i PACS ?
La logica "democratica" (del menga) è l'equiparazione o è un matrimonio "light" ? nel primo caso non ha senso, o no ? :mbe: A meno che non serva semplicemente a "garantire" sempre e comunque i diritti delle donne dopo tot anni di convivenza e quindi a fregare i maschi a prescindere :D
Non è che i pacs nascondo una specie di usucapione dell'abitazione di convivenza, con gli annessi beni del partner?
Il quesito generale è semplice quanto banale: Se la gente non si sposa per non avere vincoli (leggi fregature :D ) di natura economica e patrimoniale per quale c***o di motivo dovrebbe accettare i PACS ?
I PACS se si faranno comunque non potranno essere imposti dovranno essere sottoscritti da entrambe le parti che vogliono accedere a questi diritti/doveri.
A meno che non serva semplicemente a "garantire" sempre e comunque i diritti delle donne dopo tot anni di convivenza e quindi a fregare i maschi a prescindere :D
I diritti delle donne se non sei sposato?! Boh la vedo dura senza un pezzo di carta sottoscritto davanti ad un notaio.
SweetHawk
29-11-2006, 22:07
Ma come mai contro il precariato della famiglia nessuno protesta? :fagiano:
Spero sinceramente che tutti i finocchi di Padova crollino al suolo stesi dalle stronzate che Zan continua a dire
Ma che morisse sto imbecille
Ste battaglie per diritti civili inutili le fanno solo perchè si vogliono sentire uguali, non tanto per convenienza...
Possono fare tutte le leggi che vogliono cmq... Diversi sono e diversi restano
Ma come mai contro il precariato della famiglia nessuno protesta? :fagiano:
Cioè?
bluelake
29-11-2006, 22:25
ma allora a stò punto mi chiedo: a cosa servono i PACS ? :mbe:
a far sposare i finocchi senza "infangare" la parola matrimonio... un po' di sana ipocrisia all'italiana insomma :D
bluelake
29-11-2006, 22:26
Spero sinceramente che tutti i finocchi di Padova crollino al suolo stesi dalle stronzate che Zan continua a dire
Ma che morisse sto imbecille
Ste battaglie per diritti civili inutili le fanno solo perchè si vogliono sentire uguali, non tanto per convenienza...
Possono fare tutte le leggi che vogliono cmq... Diversi sono e diversi restano
5 giorni per offese a personaggio pubblico e 5 giorni per insulti agli omosessuali, in totale 10 giorni, torna quando avrai imparato il significato della parola "rispetto".
eoropall
29-11-2006, 22:27
I PACS se si faranno comunque non potranno essere imposti dovranno essere sottoscritti da entrambe le parti che vogliono accedere a questi diritti/doveri.
I diritti delle donne se non sei sposato?! Boh la vedo dura senza un pezzo di carta sottoscritto davanti ad un notaio.
A sentire i commenti del giudice Tina Lagostena Bassi nella trasmissione forum su come dovrebbero essere intese le coppie di fatto non ne sono così sicuro..
Riporto da un precedente 3d:
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1337381
Una settimana fa in Gran Bretagna è stata avanzata una nuova proposta di legge che, se andrà in porto, dovrà equiparare le convivenze delle "coppie di fatto" alle coppie regolarmente sposate. Con tutto ciò che ne consegue: convivi con la tua ragazza per 7-10 anni nel tuo appartamento, e poi la storia finisce. La tua ragazza avrà gli stessi diritti (privilegi) di cui godono adesso le mogli: assegno di mantenimento, e nei casi peggiori persino il diritto alla casa coniugale (cioè il tuo l'appartamento, pagato con i tuoi soldi).
Tramite i PACS (o leggi di simile fattura, come la proposta di legge inglese), invece, ci sarebbe l'opportunità di trasformare le convivenze tra uomo e donna nella stessa trappola che sono adesso i matrimoni per gli uomini, ovvero convivere con una moglie che minacciando di porre fine al matrimonio minaccia anche implicitamente di metterti al lastrico, in mutande, togliendoti soldi, casa, e figli quando ci sono.
SweetHawk
29-11-2006, 22:27
Cioè?
Leggendo il 2° post, quello di Fil9998 m'è salita una tristezza tremenda e mi sono fatto quella domanda. Tutto qui.
SweetHawk
29-11-2006, 22:28
a far sposare i finocchi senza "infangare" la parola matrimonio... un po' di sana ipocrisia all'italiana insomma :D
Così come li vogliono magari servissero solo per gli omosessuali...
bluelake
29-11-2006, 22:37
Ma come mai contro il precariato della famiglia nessuno protesta? :fagiano:
e che vuoi protestare, siamo al punto in cui i gay sono gli unici che vogliono sposarsi (con tutti i doveri, oltre ai diritti) che ne conseguono, e gli eterosessuali che invece possono sposarsi non lo fanno per tremila motivi...
SweetHawk
29-11-2006, 22:37
A sentire i commenti del giudice Tina Lagostena Bassi nella trasmissione forum su come dovrebbero essere intese le coppie di fatto non ne sono così sicuro..
Riporto da un precedente 3d:
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1337381
Una settimana fa in Gran Bretagna è stata avanzata una nuova proposta di legge che, se andrà in porto, dovrà equiparare le convivenze delle "coppie di fatto" alle coppie regolarmente sposate. Con tutto ciò che ne consegue: convivi con la tua ragazza per 7-10 anni nel tuo appartamento, e poi la storia finisce. La tua ragazza avrà gli stessi diritti (privilegi) di cui godono adesso le mogli: assegno di mantenimento, e nei casi peggiori persino il diritto alla casa coniugale (cioè il tuo l'appartamento, pagato con i tuoi soldi).
Tramite i PACS (o leggi di simile fattura, come la proposta di legge inglese), invece, ci sarebbe l'opportunità di trasformare le convivenze tra uomo e donna nella stessa trappola che sono adesso i matrimoni per gli uomini, ovvero convivere con una moglie che minacciando di porre fine al matrimonio minaccia anche implicitamente di metterti al lastrico, in mutande, togliendoti soldi, casa, e figli quando ci sono.
Con molti meno casini visto che si farebbe tutto in quattro e quattr'otto.
Nei fatti per non avere danni dovrai andartene a battone o non azzardarti a criedere neppure il nome di chi ti trombi il sabato sera nel post-disco :p
Ok, al di là degli eccessi il problema è che qua si vuole sostituire il matrimonio civile con una versione più snella e rapida vista la quasi certezza che i rapporti finiscono. Nei fatti non vedo perché uno dovrebbe preferire il pesante matrimonio civile rispetto al leggero PACS.
In definitiva i PACS delle coppie etero è l'affossamento definitivo dell'istituto matrimoniale e familiare.
SweetHawk
29-11-2006, 22:39
e che vuoi protestare, siamo al punto in cui i gay sono gli unici che vogliono sposarsi (con tutti i doveri, oltre ai diritti) che ne conseguono, e gli eterosessuali che invece possono sposarsi non lo fanno per tremila motivi...
Già... a volte ho la sensazione di vivere in un'epoca di grandi assurdità...
Non so davvero che dire tante volte...
bluelake
29-11-2006, 22:41
Così come li vogliono magari servissero solo per gli omosessuali...
eh lo so, ma il problema è sempre il solito: o si estende il matrimonio civile agli omosessuali, e sai già che succederebbe la fine del mondo, o si crea qualcosa di nuovo per dargli quel minimo di tutela civile che lo stato deve garantire ai cittadini, e inevitabilmente c'è chi "sfrutta" questa novità per il proprio interesse... io preferirei di gran lunga la prima soluzione, con la speranza che l'"esempio" dei gay possa essere uno stimolo per tante coppie eterosessuali a rivalutare e capire in pieno l'importanza del matrimonio, ma io non sono al governo, altra gente ahimésì...
A sentire i commenti del giudice Tina Lagostena Bassi nella trasmissione forum su come dovrebbero essere intese le coppie di fatto non ne sono così sicuro..
Riporto da un precedente 3d:
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1337381
Una settimana fa in Gran Bretagna è stata avanzata una nuova proposta di legge che, se andrà in porto, dovrà equiparare le convivenze delle "coppie di fatto" alle coppie regolarmente sposate. Con tutto ciò che ne consegue: convivi con la tua ragazza per 7-10 anni nel tuo appartamento, e poi la storia finisce. La tua ragazza avrà gli stessi diritti (privilegi) di cui godono adesso le mogli: assegno di mantenimento, e nei casi peggiori persino il diritto alla casa coniugale (cioè il tuo l'appartamento, pagato con i tuoi soldi).
Tramite i PACS (o leggi di simile fattura, come la proposta di legge inglese), invece, ci sarebbe l'opportunità di trasformare le convivenze tra uomo e donna nella stessa trappola che sono adesso i matrimoni per gli uomini, ovvero convivere con una moglie che minacciando di porre fine al matrimonio minaccia anche implicitamente di metterti al lastrico, in mutande, togliendoti soldi, casa, e figli quando ci sono.
Lagostena lascia perdere conta come il 2 di picche ed è nota la sua obiettività verso gli uomini.
Per quanto riguarda la proposta di legge inglesi è anticostituzionale, anche perchè non tutti quelli che convivono sotto lo stesso tetto lo fanno per avere una vita sentimentale ma la maggioranza anzi convive e basta solo per una questioni di spese.
Per quanto riguarda i figli esisste già adesso sposati o meno l'obbligo di mantenimento e la legittima in loro favore.
In definitiva i PACS delle coppie etero è l'affossamento definitivo dell'istituto matrimoniale e familiare.
Semplicemente ridicolo i PACS non interessano agli etrosessuali, chi vuole già adesso fa quello che vuole e molti convivono per opportunità non perchè hanno paura del matrimonio ma semplicemente perchè gli frega meno di zero e non citengono ad avere obblighi scritti.
Possono fare tutti i PACS che vogliono ma uno che non si vuole sposare col cavolo che si fa riconosccere sotto altre forme.. non gli conviene.
Sasà98-9
29-11-2006, 23:12
e che vuoi protestare, siamo al punto in cui i gay sono gli unici che vogliono sposarsi (con tutti i doveri, oltre ai diritti) che ne conseguono, e gli eterosessuali che invece possono sposarsi non lo fanno per tremila motivi...
gli "Omosessuali" non è che hanno una rinata vitalità allo sposarsi che in Occidente, nella biologica famiglia naturale si sta perdendo per incommensurabili motivi... Diciamo che vogliono avere gli stessi diritti che comporta il classico matrimonio tra uomo e donna....
i Pacs... sono abbastanza assurdi... è una scappatoia per avere gli stessi diritti di una famiglia senza gli obblighi non solo scritti che ne consegue... è una perdita di senso di responsabilità... un grave male che affligge l'Occidente.....
CIAO!!
Sasà
eoropall
29-11-2006, 23:17
Con molti meno casini visto che si farebbe tutto in quattro e quattr'otto.
Nei fatti per non avere danni dovrai andartene a battone o non azzardarti a criedere neppure il nome di chi ti trombi il sabato sera nel post-disco :p
Ok, al di là degli eccessi il problema è che qua si vuole sostituire il matrimonio civile con una versione più snella e rapida vista la quasi certezza che i rapporti finiscono. Nei fatti non vedo perché uno dovrebbe preferire il pesante matrimonio civile rispetto al leggero PACS.
In definitiva i PACS delle coppie etero è l'affossamento definitivo dell'istituto matrimoniale e familiare.
Già, tutto ciò è estremamente triste :(
Una società in cui non è più necessario mettersi alla ricerca della persona "giusta" :cool:
SweetHawk
29-11-2006, 23:19
Semplicemente ridicolo i PACS non interessano agli etrosessuali, chi vuole già adesso fa quello che vuole e molti convivono per opportunità non perchè hanno paura del matrimonio ma semplicemente perchè gli frega meno di zero e non citengono ad avere obblighi scritti.
Possono fare tutti i PACS che vogliono ma uno che non si vuole sposare col cavolo che si fa riconosccere sotto altre forme.. non gli conviene.
Non mi sembra affatto assurdo perché il riconoscimento dei diritti del convivente "debole" sarebbe automatico e hai voglia di dire che fai ciao ciao con la manina eh...
bluelake
29-11-2006, 23:24
gli "Omosessuali" non è che hanno una rinata vitalità allo sposarsi che in Occidente, nella biologica famiglia naturale si sta perdendo per incommensurabili motivi... Diciamo che vogliono avere gli stessi diritti che comporta il classico matrimonio tra uomo e donna....
la "biologica famiglia naturale" si sta perdendo per un semplice motivo: perché si sta perdendo il senso della responsabilità e della consapevolezza di ciò che si fa quando ci si sposa. La "sintesi" contenuta nella formula cristiana del matrimonio è la più efficace secondo me... ovvero "essere fedele SEMPRE, nella gioia e nel dolore, nella buona e nella cattiva sorte, nella salute e nella malattia, e amare e onorare (l'altro) tutti i giorni della vita"; se ci si sposa, si deve sapere cosa significa SEMPRE e essere disposti ad accettare il significato di quel SEMPRE, per una questione di rispetto dell'altro, e per il bene dei figli che si metteranno al mondo.
eoropall
29-11-2006, 23:35
Non mi sembra affatto assurdo perché il riconoscimento dei diritti del convivente "debole" sarebbe automatico e hai voglia di dire che fai ciao ciao con la manina eh...
Questo è ciò che ha detto infatti: la possibilità, in presenza di determinate condizioni sancite dalla legge, di vedersi riconosciuti, tramite causa civile, i diritti in quanto "coppia di fatto"..
SweetHawk
29-11-2006, 23:40
la "biologica famiglia naturale" si sta perdendo per un semplice motivo: perché si sta perdendo il senso della responsabilità e della consapevolezza di ciò che si fa quando ci si sposa. La "sintesi" contenuta nella formula cristiana del matrimonio è la più efficace secondo me... ovvero "essere fedele SEMPRE, nella gioia e nel dolore, nella buona e nella cattiva sorte, nella salute e nella malattia, e amare e onorare (l'altro) tutti i giorni della vita"; se ci si sposa, si deve sapere cosa significa SEMPRE e essere disposti ad accettare il significato di quel SEMPRE, per una questione di rispetto dell'altro, e per il bene dei figli che si metteranno al mondo.
Ormai nella migliore delle ipotesi tua moglie o tuo marito se ne vanno alle prime crisi avvertendo che se ne vanno... :p
Come dici tu i concetti di serietà e responsabilità nonché il senso di resistenza alle difficoltà sono sempre minori e tutto ciò aumenta individualismi e litigiosità.
Una cosa è certa: non si sta facendo nulla per cercare di arginare questi processi. La fine della famiglia tradizionalmente intesa è una sconfitta della nostra epoca IMHO. Ciò non toglie che nel caso specifico degli omosessuali andrebbe "sanata" una situazione oggettivamente da regolare.
eoropall
29-11-2006, 23:42
Semplicemente ridicolo i PACS non interessano agli etrosessuali, chi vuole già adesso fa quello che vuole e molti convivono per opportunità non perchè hanno paura del matrimonio ma semplicemente perchè gli frega meno di zero e non citengono ad avere obblighi scritti.
Possono fare tutti i PACS che vogliono ma uno che non si vuole sposare col cavolo che si fa riconosccere sotto altre forme.. non gli conviene.
Non saprei.. In linea teorica allora neanche i "lavoratori in nero" andrebbero riconosciuti da un giudice in quanto aventi diritto.. Il principio a cui si fà riferimento da quanto ho capito è del tutto analogo..
SweetHawk
29-11-2006, 23:46
Non saprei.. In linea teorica allora neanche i "lavoratori in nero" andrebbero riconosciuti da un giudice in quanto aventi diritto.. Il principio a cui si fà riferimento da quanto ho capito è del tutto analogo..
Avevo proprio detto quello ^^' :fagiano:
bluelake
29-11-2006, 23:48
Ormai nella migliore delle ipotesi tua moglie o tuo marito se ne vanno alle prime crisi avvertendo che se ne vanno... :p
Come dici tu i concetti di serietà e responsabilità nonché il senso di resistenza alle difficoltà sono sempre minori e tutto ciò aumenta individualismi e litigiosità.
Una cosa è certa: non si sta facendo nulla per cercare di arginare questi processi. La fine della famiglia tradizionalmente intesa è una sconfitta della nostra epoca IMHO. Ciò non toglie che nel caso specifico degli omosessuali andrebbe "sanata" una situazione oggettivamente da regolare.
la famiglia risente dell'immaturità di chi la compone, inevitabilmente... e visto che di solito chi arriva a sposarsi lo fa in età adulta, sarebbe importante "lavorare" in questo senso sulle persone fin da quando sono adolescenti. Solo che chi dovrebbe "lavorarci" per primo sono proprio quelle famiglie che si disgregano in continuazione... a me un diciottenne che mi dice "sabato posso restare fuori tutta la notte senza problemi, tanto viene a dormire da noi il tipo di mamma quindi è anche contenta di non avermi in casa" mi fa venir voglia di tirargli du' schiaffi a quella mamma, altro che...
eoropall
29-11-2006, 23:49
la "biologica famiglia naturale" si sta perdendo per un semplice motivo: perché si sta perdendo il senso della responsabilità e della consapevolezza di ciò che si fa quando ci si sposa. La "sintesi" contenuta nella formula cristiana del matrimonio è la più efficace secondo me... ovvero "essere fedele SEMPRE, nella gioia e nel dolore, nella buona e nella cattiva sorte, nella salute e nella malattia, e amare e onorare (l'altro) tutti i giorni della vita"; se ci si sposa, si deve sapere cosa significa SEMPRE e essere disposti ad accettare il significato di quel SEMPRE, per una questione di rispetto dell'altro, e per il bene dei figli che si metteranno al mondo.
Già i figli, c'è da chiedersi come cresceranno i bambini dei pacs..
SweetHawk
29-11-2006, 23:58
la famiglia risente dell'immaturità di chi la compone, inevitabilmente... e visto che di solito chi arriva a sposarsi lo fa in età adulta, sarebbe importante "lavorare" in questo senso sulle persone fin da quando sono adolescenti. Solo che chi dovrebbe "lavorarci" per primo sono proprio quelle famiglie che si disgregano in continuazione... a me un diciottenne che mi dice "sabato posso restare fuori tutta la notte senza problemi, tanto viene a dormire da noi il tipo di mamma quindi è anche contenta di non avermi in casa" mi fa venir voglia di tirargli du' schiaffi a quella mamma, altro che...
Che tristezza... davvero... e sono cose sempre più diffuse... :(
Non so cos'altro dire...
Non mi sembra affatto assurdo perché il riconoscimento dei diritti del convivente "debole" sarebbe automatico e hai voglia di dire che fai ciao ciao con la manina eh...
Riconosciuto da chi? Guarda che sei fuori strada , manco le leggi fasciste sono arrivate a tanto.
Non saprei.. In linea teorica allora neanche i "lavoratori in nero" andrebbero riconosciuti da un giudice in quanto aventi diritto.. Il principio a cui si fà riferimento da quanto ho capito è del tutto analogo..
Sono 2 cose diverse.
Non saprei.. In linea teorica allora neanche i "lavoratori in nero" andrebbero riconosciuti da un giudice in quanto aventi diritto.. Il principio a cui si fà riferimento da quanto ho capito è del tutto analogo..
Però il riconoscimento dei diritti del lavoratore in nero muove dalla presunzione di sudditanza rispetto al datore di lavoro,in forza della quale il lavoratore è sempre parte debole del rapporto.Si parte dal presupposto che il lavoro è una necessità , tale da indurre(costringere!) lo sventurato di turno ad accettare il ricatto dell'imprenditore.
La convivenza invece è assolutamente libera;e se pure fosse interessata, o necessaria(ragionando per assurdo),ciò non potrebbe certo legittimare la nascita di diritti ed obblighi in capo alle parti,anzi.
Io credo che un atto di formalizzazione sarà richiesto, anche per le difficoltà di ordine pratico legate alla compiuta definizione della nozione di "coppia di fatto".Quando una coppia sarebbe di fatto? E a che condizioni? Convivenza?Che tipo di convivenza, ininterrotta, o anche frammentata?Dopo quanto tempo?
In caso contrario, il legislatore dovrebbe chiarire tutti quei punti, rischiando di elaborare una definizione o sconsideratamente ampia(liberticida!),o incapace di assicurare una adeguata copertura.
Ciao
Però il riconoscimento dei diritti del lavoratore in nero muove dalla presunzione di sudditanza rispetto al datore di lavoro,in forza della quale il lavoratore è sempre parte debole del rapporto.Si parte dal presupposto che il lavoro è una necessità , tale da indurre(costringere!) lo sventurato di turno ad accettare il ricatto dell'imprenditore.
La convivenza invece è assolutamente libera;e se pure fosse interessata, o necessaria(ragionando per assurdo),ciò non potrebbe certo legittimare la nascita di diritti ed obblighi in capo alle parti,anzi.
Io credo che un atto di formalizzazione sarà richiesto, anche per le difficoltà di ordine pratico legate alla compiuta definizione della nozione di "coppia di fatto".Quando una coppia sarebbe di fatto? E a che condizioni? Convivenza?Che tipo di convivenza, ininterrotta, o anche frammentata?Dopo quanto tempo?
In caso contrario, il legislatore dovrebbe chiarire tutti quei punti, rischiando di elaborare una definizione o sconsideratamente ampia(liberticida!),o incapace di assicurare una adeguata copertura.
Ciao
Non fare confusione i PACS devono essere sottoscritti, sta alla gente decidere se sottoscrivere o meno, ripeto è solo una richiesta di chi vuole i matrimoni tra ambosessi non di chi ha fatto la convivenza una scelta di vita.
Non fare confusione i PACS devono essere sottoscritti, sta alla gente decidere se sottoscrivere o meno, ripeto è solo una richiesta di chi vuole i matrimoni tra ambosessi non di chi ha fatto la convivenza una scelta di vita.
E io che ho detto? Credo sia necessario un atto formale.Ciao
E io che ho detto? Credo sia necessario un atto formale.Ciao
pensavo ti fossi lasciato ingannare dalla proposta di legge inglese.
GreatWolf
30-11-2006, 09:50
ANCONA – Le associazioni cattoliche contro il registro delle unioni civili. E’ quanto emerge dalla prima commissione di ieri aperta per l’occasione, si discuteva la mozione sulle unioni civili, al mondo dell’associazionismo cittadino. Nell’aula del consiglio comunale hanno preso posto rappresentanti di almeno venti associazioni sulle trentacinque invitate dal presidente Michele Brisighelli che ha sottolineato l’importanza del risultato partecipativo. Sugli scranni esponenti dell’associazionismo con favori trasversali alla mozione di Andrea Nobili, il consigliere comunale dei Ds che ha proposto il documento, ed una compattezza avversativa in particolare delle associazioni di stampo cattolico. Molto critico l’avvocato Andrea Speciale che ha parlato in rappresentanza dei giuristi cattolici e del forum delle famiglie: “Le coppie di fatto – le sue parole – sono simili a quelle diritto ma manca la radice del matrimonio”. Opinioni come quella di Speciale hanno trovato buona sponda negli interventi politici di Paolo Pelosi, capogruppo di Forza Italia, e di Giovanni Zinni capogruppo di An in consiglio comunale. “Siamo profondamente contrari – le parole di Zinni – ad un registro delle coppie di fatto cosa che non significa essere favorevoli alle discriminazioni. Siamo poi spietati con la Margherita che tradisce (il partito di maggioranza presenterà una propria mozione ndr) la propria radice cattolica”. Al coro dei contrari si è unita anche la signora Paola Cantucci del Moica il movimento italiano delle casalinghe ma anche altri rappresentanti dell’associazionismo cattolico. Nel corso degli interventi, tra politici e non, qualcuno si è spinto oltre provocando la reazione indignata di Andrea Nobili che all’inizio dell’iniziativa ha presentato la mozione. “C’è un’impostazione integralista che respingo. – ha detto il consigliere comunale dei Ds riferendosi alla corrente conservatrice – Ho sentito pronunciare parole come ‘aberrante’ e ‘mostruoso’: non sono accettabili”. Nel corso della presentazione del documento il consigliere comunale dei Ds ha citato un sondaggio “autorevole” secondo cui “il 75% dei cattolici sarebbe favorevole ai Pacs”. Il dato è stato respinto dalle associazioni cattoliche presenti che si sono soffermate soprattutto sul valore della famiglia rifacendosi a più riprese all’articolo 29 della Costituzione e richiamando il riconoscimento, nel testo, dei diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il confronto tra le parti non è stato facile anche perché gli interventi susseguitisi sono serviti soprattutto a dar corpo alle proprie certezze invece di cercare il dialogo. Diverse ovviamente le opinioni favorevoli alla mozione di Nobili mentre il documento della Margherita è stato duramente criticato dal Circolo Arcigay-Arcilesbica Caleido: “Riteniamo ottusa, retriva, discriminatoria e quindi inaccettabile la proposta di un registro riservato alle sole unioni civili eterosessuali (mozione Ambrogini della Margherita). Approvando un registro del genere questa amministrazione non solo annullerebbe in un solo colpo le richieste di legittimazione di un quarto dei propri cittadini, ossia delle lesbiche e degli omosessuali, ma andrebbe contro la dottrina giuridica degli ultimi anni ed esporrebbe la nostra città al pubblico ludibrio del resto del Paese e dell’Europa”. ‘La famiglia e i falsi sinonimi’ saranno al centro di un’altra iniziativa pubblica, il 2 dicembre alle 16 e 30 nella sala del consiglio comunale, organizzata dall’Udeur ed estesa ad esponenti favorevoli e contrari alla mozione dei Ds. Ci sarà lo stesso proponente Andrea Nobili ed anche l’avvocato Andrea Speciale sostenitore del No. Le conclusioni saranno affidate all’onorevole dell'Udeur Rocco Pignataro componente della commissione affari sociali della Camera. Coordinerà il vice presidente del consiglio regionale David Favìa.
mercoledì 29 novembre 2006 di Corriere Adriatico
Oh... ecco il primo passo indietro... :rolleyes: Ma di cosa avranno paura i cattolici? Cos'è che li fa tremare e rabbrividire? Forse il fatto di riconoscere diritti civili in una società che si definisce civile li spaventa? Perchè? Hanno paura di vedere sgretolarsi quello in cui hanno sempre creduto da una vita? E per questa paura è giusto negare e affogare nell'oblio dell'indifferenza (per non dire dell'odio/intolleranza) chi è di fede diversa dalla loro o ha una visione dell'esistenza diversa dalla loro?...
bluelake
30-11-2006, 10:21
Oh... ecco il primo passo indietro... :rolleyes: Ma di cosa avranno paura i cattolici? Cos'è che li fa tremare e rabbrividire? Forse il fatto di riconoscere diritti civili in una società che si definisce civile li spaventa? Perchè? Hanno paura di vedere sgretolarsi quello in cui hanno sempre creduto da una vita? E per questa paura è giusto negare e affogare nell'oblio dell'indifferenza (per non dire dell'odio/intolleranza) chi è di fede diversa dalla loro o ha una visione dell'esistenza diversa dalla loro?...
più semplicemente, diciamo che la religione viene usata come pretesto per difendere le proprie paure irrazionali senza sentirsi dare di imbecilli... un conto è dire "mi fanno schifo i gay" un conto è dire "sono cattolico quindi non sopporto i gay", nel primo caso passi da imbecille, nel secondo passi da persona "con dei valori".
GreatWolf
30-11-2006, 10:33
più semplicemente, diciamo che la religione viene usata come pretesto per difendere le proprie paure irrazionali senza sentirsi dare di imbecilli... un conto è dire "mi fanno schifo i gay" un conto è dire "sono cattolico quindi non sopporto i gay", nel primo caso passi da imbecille, nel secondo passi da persona "con dei valori".
Già... o da ipocrita (http://www.etimo.it/?cmd=id&id=9372&md=83c9bd940e335a1adaa8c470e91d45b4), volendo guardare la cosa "da un'altra sponda"... :D
StefAno Giammarco
30-11-2006, 10:42
"sono cattolico quindi non sopporto i gay"
Ma tu sai benissimo che "Sono cattolico" non può mai essere insieme a "non sopporto i gay" (o qualsiasi altra persona), le due cose sono assolutamente incompatibili. Altrimenti i gay cattolici che fanno, sono intolleranti con se stessi? :D
bluelake
30-11-2006, 11:07
Ma tu sai benissimo che "Sono cattolico" non può mai essere insieme a "non sopporto i gay" (o qualsiasi altra persona), le due cose sono assolutamente incompatibili. Altrimenti i gay cattolici che fanno, sono intolleranti con se stessi? :D
appunto, io lo so, te lo sai, diciamo che chi conosce le fondamenta della propria fede lo sa... ma tanti che si proclamano cattolici credenti integerrimi e girano per strade, piazze e televisioni inneggiando a Dio (a volta abbinato alla patria, ai Veri Valori, alla sagra del cacciucco congelato, dipende un po' dai casi) evidentemente non lo sanno :fagiano: e non posso manco dire che sono ignoranti sennò mi tocca autosospendermi un'altra volta :D
che la Chiesa (intesa come comunità dei credenti) debba avere interesse a difendere la famiglia è giusto e sacrosanto, sono il primo a dirlo e nel mio piccolo a farlo... ma proprio perché è un compito importante e basilare dovrebbe anche avere il coraggio di analizzare a fondo le vere ragioni della crisi della famiglia, come si diceva ierisera con sweethawk, e combatterle senza paura di risultare impopolare o di offendere qualcuno.
Certo, avversare il riconoscimento civile delle coppie omosessuali è molto più facile che dire ai propri fedeli che sposarsi solo per uscire di casa dai genitori è da cretini, che un marito che va a troie è un essere infame, e che una donna che cambia amante ogni tre mesi è una puttana della peggior specie... perché alla fine se levi l'ipocrisia, restiamo in pochi ad andare a messa la domenica...
Dovrebbe dire che i genitori che abbandonano i figlioli tutto il giorno da soli alla tv o al pc non svolgono bene il loro compito educativo, e per quei genitori che non possono materialmente seguire i figli tutto il giorno dev'essere la chiesa stessa per prima a organizzarsi per creare strutture adeguate a far sì che i figlioli non crescano lasciati a sé stessi.
Secondo me, questo sarebbe realmente aiutare e sostenere la famiglia, non giustificare la propria omofobia usando come pretesto le cose sacre... sennò poi è inutile lamentarsi se in medio oriente qualche testa di vitello usa l'Islam per giustificare le proprie smanie dittatoriali o la propria sete di sangue, perché alla fine l'ipocrisia che sta alla base è esattamente la stessa.-
:)
http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/cronaca/padova-pacs/padova-pacs/padova-pacs.html
Qualcosa si muove, anche in Italia :)
Padova dice sì alle coppie di fatto
Pollastrini: "Un atto di civiltà"
PADOVA - Padova è la prima città italiana nella quale le coppie di fatto, sia etero che omosessuali, potranno ottenere il riconoscimento anagrafico, come famiglia fondata su vincoli affettivi. Lo prevede una mozione approvata in nottata dal consiglio comunale con 26 voti a favore (tutto il centrosinistra, esclusi i Verdi, non in giunta), 7 contrari e un astenuto. Si tratta di un provvedimento ben diverso dal registro delle coppie di fatto (da creare al di fuori della sfera anagrafica), e che sfrutta una possibilità offerta dal regolamento attuativo (1989) della legge sull'anagrafe datata 1954.
In sostanza, la mozione, proposta dal consigliere Ds Alessandro Zan, presidente dell'Arcigay veneto, impegna il sindaco e la giunta a istruire l'Ufficio comunale perchè rilasci, su richiesta degli interessati, l'attestazione di famiglia anagrafica basata su legami affettivi. Un atto simbolico, ma che secondo Zan dimostra che quello dei diritti civili e della tutela delle coppie omosessuali "è un tema che sta entrando pian piano nelle corde della politica italiana".
Sulla mozione divisioni nettissime in ambito politico: se per il ministro per le Pari opportunità, Barbara Pollastrini, si tratta di "un atto di civiltà", per Riccardo Pedrizzi, responsabile di An per le politiche della famiglia, si tratta di una decisione "incostituzionale, poichè equipara dal punto la famiglia fondata sul matrimonio ad una fantomatica famiglia basata su vincoli affettivi". "Propaganda pura" per Alessandra Mussolini, eurodeputata e leader di Alternativa sociale, di parere diametralmente opposto Franco Grillini, deputato dell'Ulivo e già presidente dell'Arcigay, che invece la definisce "una pagina importante per il riconoscimento dei gay".
(5 dicembre 2006)
ma come si fa a dire:
"fantomatica famiglia basata su vincoli affettivi"
ma perchè su cosa si fonda la famiglia?
certe volte sono talmente presi dall'attività di lecchinaggio alla chiesa che non si rendono conto di quello che dicono... :rolleyes:
Ominobianco
05-12-2006, 16:32
All'art.29 della Costituzione parla di ''famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.''
Questa invece è ''famiglia fondata su vincoli affettivi''.
Sarà stato l'unico modo per falra passare,boh va a sapere.
Lucrezio
05-12-2006, 16:47
Continuiamo qui? Unisco le discussioni ;)
mt_iceman
06-12-2006, 07:14
per me qui si continuano a fare delle grosse generalizzazioni.
primo: matrmonio non deve coincidere per forza con la pratica religiosa.
secondo: un conto è il matrimonio fra persone omosessuali (favorevole), un conto sono le unioni di fatto (contrario)
io mi chiedo per quale motivo debbano essere dati diritti e doveri simili se non uguali alle persone sposate, a persone con vincoli d'affetto. qui non si tratta della crisi dei matrimoni in quanto tali. secondo me è più la dimostrazione di come oggi la gente voglia scappare dalle proprie responsabilità. convivi e non vuoi sposarti? continua a farlo. vuoi diritti e doveri? sposati. cosa vuol dire coppie di fatto? come si fa a stabilire, dopo che sono stati attribuiti questi diritti (ma anche doveri, per carità) a una coppia di fatto, se questa continua a essere tale o meno. si spiano le persone per vedere che non mentano e che certi benefici abbiano ancora i requisiti per poter essere apllicati? come si fa a capire che non vi sia un accordo fra due persone ormai in pratica seprate, che recitano solo per avere i benefici dallo stato?
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