PDA

View Full Version : Legge elettorale, Di Pietro contro l'Unione


*Joker*
10-11-2006, 12:01
Legge elettorale, Di Pietro contro l'Unione

Antonio Di Pietro annuncia sul suo blog che ostacolerà una legge che vuole «eliminare i partiti scomodi per l'alleanza bipartisan»

ROMA - «Invece di abrogare la legge elettorale "porcata", come definita dagli stessi estensori del centro destra con un tratto di penna, l'Unione sta valutando l'adozione di una legge elettorale se possibile ancora peggiore. Una ulteriore "porcata"»: lo afferma il ministro Antonio Di Pietro, leader dell'Idv, sul suo blog internet.
«La nuova legge - sintetizza - si propone, in sostanza, di eliminare i partiti scomodi per l'alleanza bipartisan maggioranza-opposizione che si è manifestata in aula più volte a partire dalla votazione sull'indulto. La nuova legge eliminerebbe ogni partito minore dal Senato, per il quale è previsto lo sbarramento all'8%».

«Sulle logiche di potere - sottolinea Di Pietro - i partiti maggiori, Ds, Margherita e Forza Italia, tendono purtroppo a convergere. La coalizione di governo ha osteggiato in ogni modo l'attuale legge elettorale prima del voto. Dopo l'insediamento del Governo nulla è stato fatto per cancellarla. Il motivo è chiaro: tutti gli eletti sono stati scelti dalle segreterie di partito e non dai cittadini. I partiti non vedono alcun vantaggio a privarsi di deputati fedeli, in pratica degli impiegati, in cambio di deputati eletti dai cittadini». «L'Italia dei Valori farà di tutto sia per eliminare la legge porcata, sia per impedire - conclude - che ne vengano fatte altre peggiori».
10 novembre 2006
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/11_Novembre/10/dipietro.shtml

Aloa

fluke81
10-11-2006, 12:06
ma di pietro perche non esce dal governo se una settimana si e l'altra pure sputa nel piatto dove mangia?

*Joker*
10-11-2006, 12:07
Innescata la miccia della riforma elettorale

Prodi non vede la disponibilità dell´opposizione
Il confronto tra i poli si riapre con l’apparire all’orizzonte di un’ipotesi di riforma elettorale. Prodi auspica una collaborazione attiva da parte del centro destra anche se resta convinto del fatto che l’opposizione non desideri affatto scendere a compromessi. Il Premier non ha fretta aspetta che ci siano almeno avvisaglie per un’intesa e non nasconde di aver già palesato, in tempi non recenti, il proposito di una modifica delle attuali regole.

Forza Italia risponde con Cicchitto che passa agli insulti “velati” e dice che Prodi è un arrogante, mentre Schifani ironicamente aspetta che l’Unione “si metta d’accordo”.
Anche dalla sinistra non mancano i dissensi più o meno manifesti. Comunque in generale i partiti di piccole dimensioni paventano un ritorno del maggioritario, che favorirebbe un eventuale partito democratico, come dice Mauro Fabris (udeur). I tempi non sono ancora maturi per una discussione di questo tipo, non c’è urgenza di modificare la legge dice Diliberto (pdci). Bertinotti presidente della Camera sostiene che sia meglio attendere che ci sia un largo consenso, o almeno che ci siano i presupposti per un dialogo più ampio in parlamento, in linea con il pensiero del Presidente del Consiglio.

Anche la destra si trova divisa, ma sulla questione referendum. Casini lo vede negativamente, come un fattore altamente destabilizzante per la politica italiana, che potrebbe non incassare il colpo. Mentre per Fini e An è un “terremoto per il sistema politico” ma viene visto di buon grado.
Forse è troppo presto per parlare di una riforma della legge elettorale; il retaggio della “porcata” si fa sentire ogni giorno a Montecitorio e Palazzo Madama. Sarebbe meglio rivedere prima le regole interne al Parlamento prima di quelle per l’elezione dei rappresentanti. Il partito democratico non necessita in tempi così repentini di una legge ad hoc. Il fatto positivo è che se ne cominci a parlare usando il dibattito come banco di prova per una collaborazione più ampia tra destra e sinistra. Sicuri del fatto che una modifica o una revisione sia comunque necessaria, visto il carattere un po’ “Darfur” della legge firmata da Calderoli.
http://www.voceditalia.it/index.asp?T=naz&R=pol&ART=1225

Aloa

sempreio
10-11-2006, 13:05
ma di pietro perche non esce dal governo se una settimana si e l'altra pure sputa nel piatto dove mangia?


credi che lo faccia solo per la pagnocca? uscire dal governo ora significherebbe dare di nuovo il potere a quei 3 partiti che comandano, meglio ancora rimanere e poi in caso sperare che il cittadino ne abbia piene le balle di questa finta democrazia

Tefnut
10-11-2006, 13:08
ma di pietro perche non esce dal governo se una settimana si e l'altra pure sputa nel piatto dove mangia?
forse perchè è compito suo stare li.

ce ne fossero di più... frasi come le tue legittimano lo schifo di parlamento che ci ritroviamo

Adric
10-11-2006, 13:08
ma di pietro perche non esce dal governo se una settimana si e l'altra pure sputa nel piatto dove mangia? Ma ne uscisse Mastella piuttosto.

Ominobianco
10-11-2006, 13:10
A Di Pietro interessa in particolare fare riforme per la giustizia nel paese.

Se esce dalla coalizione e dal governo cosa ottiene?nulla.
se si candida da solo fuori dalle coalizioni non riesce ad eleggere nemmeno un deputato.
Quindi se vuole fare riforme la scelta di coalizzarsi è obbligata.
Certo non può candidarsi a destra dove ci sono personaggi come Cuffaro o Berlusconi e Dell'Utri con mille processi con un sacco di parlamentari condannati in via definitiva con leggi ad personam e con riforme di giustizia da lui contestate.
Quindi la scelta a sinistra è obbligata.
Lui è fedele alla coalizione ma se deve dire una cosa e contestare lo fa senza problemi.

fluke81
10-11-2006, 13:11
Ma ne uscisse Mastella piuttosto.
beh quello dovrebbe essere il primo :D

fluke81
10-11-2006, 13:14
forse perchè è compito suo stare li.

ce ne fossero di più... frasi come le tue legittimano lo schifo di parlamento che ci ritroviamo
lamentarsi lo posso fare pure io,lui che è li potrebbe fare qualcosa di piu.

trallallero
10-11-2006, 13:28
lamentarsi lo posso fare pure io,lui che è li potrebbe fare qualcosa di piu.
é stato il tuo scrivere "sputare nel piatto dove mangia" l'errore ... diciamo che non suona bene ;)
sembra come se tu dicessi: adesso che é riuscito a prendere la poltrona si lamenta pure.
Per me fa bene, di piú per adesso non puó fare. Ha il vantaggio della risicata mini maggioranza e fa sentire la sua voce.