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View Full Version : Prodi ai lettori di Repubblica:"L'Italia torna fra i grandi"


LUVІ
27-08-2006, 11:50
http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/politica/domande-a-prodi/risposte-prodi-repubblica/risposte-prodi-repubblica.html



POLITICA
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Il premier risponde via mail alle domande giunte dopo l'invito
lanciato sul nostro sito. Dal Libano alle riforme, dal fisco all'indulto
Prodi ai lettori di Repubblica
"L'Italia torna tra i grandi"
"Il ceto medio riavrà il potere di acquisto che ha perso"

<B>Prodi ai lettori di Repubblica<br>"L'Italia torna tra i grandi"</B>
Romano Prodi, a ruota libera, risponde ai lettori. "Fate una domanda al presidente del Consiglio", era l'invito che avevamo lanciato la scorsa settimana sul nostro sito internet Repubblica. it. In poche ore sono arrivati migliaia di quesiti. Li abbiamo selezionati, secondo l'interesse e l'attualità dei temi trattati. E il premier ha risposto. Ne è uscita questa "web-intervista", che affronta i temi più caldi del momento: dal Medioriente all'economia, dal terrorismo al Sismi, dall'immigrazione all'indulto.


Presidente Prodi, l'Italia ha rischiato seriamente di rimanere isolata, sulla missione di pace in Libano. Come giudica l'accordo raggiunto venerdì a Bruxelles, con la Ue e l'Onu?

Fabio Massimo Bertani (famaxim@libero. it)

"Sono numerosi i motivi che ci spingono a valutare con ottimismo e soddisfazione l'evolversi delle trattative per la costituzione della forza di pace in Libano. Pur con tutte le cautele del caso, si può tranquillamente dire che l'Italia è tornata ad avere un ruolo importante nella diplomazia internazionale e ancor più in quell'area rappresentata dal bacino del Mediterraneo da cui la sua voce non può e non deve essere assente. Ma c'è di più. Questa vicenda vede tornare alla ribalta due protagonisti di cui il mondo intero auspicava il ritorno: l'Europa intesa come soggetto politico forte, capace di una politica estera univoca, e l'Onu che torna a svolgere il suo ruolo di autorevole garante multilaterale della pace. Se sapremo tutti lavorare bene per la pace in Libano, sono certo che si avvierà un percorso virtuoso tale da influenzare positivamente anche gli altri fronti caldi del Medioriente, a cominciare dalla Palestina".

La trattativa diplomatica con la Francia è stata molto difficile. Chi ha avuto più meriti tra lei e Chirac?

Serena Daini (serena. daini@gmail. com)

"Ritengo che la posizione italiana, la nostra attività di intense relazioni svolta sin dai primi giorni della crisi e mai abbandonata anche nei momenti in cui serpeggiava il maggiore scetticismo, ci abbia valso la riconoscenza e la stima di entrambi i contendenti e degli altri partner internazionali, a cominciare proprio dall'Onu. Certamente la nostra determinazione è servita anche a far rimuovere alle altre diplomazie qualche dubbio e qualche incertezza. Anche di questo dobbiamo essere soddisfatti, perché sia chiaro, noi non abbiamo fatto tutto quello che abbiamo fatto per ottenere un premio, non abbiamo iniziato questa attività diplomatica con l'obiettivo di assumere la leadership o il comando di nulla. Noi avevamo solo chiaro in mente che se non si agiva subito, se non ci si metteva immediatamente in moto, la situazione poteva degenerare pericolosamente. Per questo l'accordo di venerdì scorso mi sembra possa essere motivo di grande soddisfazione per tutti".

Come giudica il comportamento dell'opposizione sulla missione in Libano e sulla politica estera? È possibile una collaborazione bipartisan?

Marco Bianchi (marcob28@tiscali. it)

"I rapporti con l'opposizione sono stati improntati sempre alla massima trasparenza da parte mia e da parte dei ministri del mio governo. Credo che i leader dell'opposizione abbiano avuto sempre tutti gli elementi necessari a formulare i loro giudizi. Ho sempre trovato, ed è avvenuto ancora in queste ultime ore nei miei colloqui con Fini, Casini e Letta, interlocutori attenti e aperti al dialogo e all'impegno che non può che essere un impegno di tutti".

E' possibile pensare ad una riforma del sistema pensionistico i cui costi non gravino interamente sulle spalle delle giovani generazioni, già penalizzate dalla precarietà del lavoro? Mi spiego: esistono categorie fortemente privilegiate che percepiscono pensioni altissime (ufficiali di carriera dell'Esercito, funzionari Banca d'Italia, dirigenti, ecc.), è fattibile l'ipotesi di una loro significativa riduzione, a fronte della necessità di ripristinare, in questo Paese, un minimo di giustizia sociale?

Fabio Di Poi ([email protected])

La riforma del sistema pensionistico è necessaria pensando non solo a chi è in pensione oggi, ma soprattutto a chi ci andrà domani. Il sistema deve essere in equilibrio e rimanerlo nel tempo. E' chiaro che in molti casi gli equilibri esistenti vanno assolutamente corretti. Tutelando in primo luogo le giovani generazioni, oggi chiamate a una flessibilità che troppo spesso pregiudica in modo irreparabile le prospettive di una pensione. In questi giorni ho incontrato tanta gente che mi ha parlato di pensioni. Due sono i problemi che mi ha posto: il dramma delle giovani generazioni che lei mi pone nella domanda e quello delle pensioni più basse che non bastano nemmeno per i bisogni più elementari della vita. Sono proprio le direzioni in cui ci siamo impegnati in campagna elettorale.

Cosa vorrebbe che, in un futuro, si ricordasse del suo governo? Quale l'immagine che vorrebbe percepissero i cittadini?

Ilaria Cambone, Alessandro Ferraro (ferraro_ale@yahoo. it)

Un'Italia che ha ritrovato il prestigio internazionale, che è rispettata e non è più oggetto di battute ironiche. Ma ancora di più l'avere cominciato a perseguire altri due obiettivi, e cioè una scuola e una ricerca degne di un paese moderno e una maggiore giustizia sociale, soprattutto fiscale.

Accanto alle doverose iniziative in tema di lotta all'evasione fiscale, quali saranno le iniziative tese a dare anche allo Stato-esattore un volto più etico nei rapporti col cittadino? (Rimborsi eterni, contenziosi costosi per il cittadino e non per l'amministrazione, amministrazione meno neghittosa, ecc.).

Gianni Facchini ([email protected])

Ne ho discusso per ore e ore con i miei ministri e i miei esperti. La riforma dell'Amministrazione fiscale è già cominciata (e la porteremo avanti con grande serietà ed equità), ma non potrà certo funzionare se non ci sarà un cambiamento nel modo di operare di tutta la Pubblica Amministrazione. In altre parole, i ministri Visco e Nicolais opereranno di concerto per un grande progetto di rilancio del ruolo e dell'efficienza di questo fondamentale settore. E avranno tanto da lavorare.

Presidente Prodi, non crede che la politica per l'immigrazione che questo governo sta promuovendo sia in netta controtendenza con gli eventi accaduti negli ultimi anni nonché con le politiche portate avanti dagli altri Stati Ue? Perché mentre tutti chiudono le frontiere e mettono in discussione la "Società multiculturale", noi rendiamo più facile il conseguimento della cittadinanza e pensiamo alla chiusura dei Cpt? Cordiali saluti.

Aldo Sconti ([email protected])

No, non è una politica in controtendenza rispetto agli altri Paesi. Non è vero che in Europa si chiudono le frontiere e si mette in discussione la società multiculturale. Anche perché l'economia dei principali paesi europei non lo permetterebbe. Molti paesi, invece, stanno facendo sforzi per scegliere gli emigranti tra le categorie e le caratteristiche di cui più hanno bisogno e cercano con ogni sforzo di integrarli.
Quando l'immigrazione è così veloce e diversificata il processo di integrazione esige tempo e soprattutto esige una politica forte e attenta. Ricongiungimenti familiari, scuole, abitazioni insegnamento della lingua e delle regole fondamentali della società italiana sono i principali capitoli di questa politica. Ogni immigrazione di successo deve poi sfociare nella cittadinanza (come è successo per gli italiani in Belgio, Svizzera e Germania). Per questo sono importanti le proposte di Amato sulla cittadinanza, che è sempre fatta di diritti e di doveri. Quanto ai Cpt essi sono nati dalla necessità di avere la possibilità di identificare gli immigrati che provengono da tanti paesi. E questa necessità non è certo venuta meno. La dobbiamo però attuare nel modo più rispettoso possibile dei diritti di tutti.

E' apprezzabilissimo lo sforzo di voler creare una situazione di giustizia fiscale. I tempi sono realisticamente lunghi. Non crede che bisognerebbe trovare una maniera per "premiare" e/o "indennizzare" i lavoratori dipendenti che da tempo immemorabile pagano sempre tutto il dovuto? D'accordo seguire le leggi dell'economia ma forse anche la giustizia sociale dovrebbe essere tenuta nel giusto conto. Grazie dell'attenzione e buon lavoro.

Andrea de Bonaffos de la Tour ([email protected])

Ho più volte detto che in sette-otto anni è possibile sconfiggere l'evasione e vivere in un Paese dove i "furbetti" non sono invidiati, ma condannati. Se riusciremo ad abbreviare i tempi di questa che non è una sfida, ma un impegno, ebbene, il premio sarà per tutti noi. Non è tuttavia possibile distinguere tra buoni e cattivi, dividendo gli italiani in categorie. In generale quello che Lei scrive riguardo ai lavoratori dipendenti è assolutamente vero, ma non possiamo dimenticare quanti redditi in nero possono aggiungersi a quelli dei lavoratori dipendenti. Dobbiamo avere per tutte le categorie la stessa serietà e la stessa sincerità.

In campagna elettorale ho spesso sentito parlar della detraibilità almeno parziale delle spese di affitto della casa di abitazione. Dopo le elezioni non ho più sentito nulla di questa proposta che mi sembrava sensata, di interesse generale ed utile anche al controllo di una quota di evasione. Era solo una promessa elettorale o avrà un seguito? Grato per una risposta saluto cordialmente.

Per Giorgio Tubaro ([email protected])

Nel Documento di programmazione economica e finanziaria, tra le "Azioni principali di legislatura", si riprende quanto già annunciato in campagna elettorale: il rilancio della politica abitativa. Non sono promesse vaghe. Le case costano troppo e gli affitti pesano sui conti delle famiglie. Oltre a un grande piano di edilizia residenziale pubblica, è mia intenzione procedere all'adozione di misure di affitto agevolato e, dove possibile, detraibile, con particolare riferimento alle giovani coppie e agli studenti universitari. L'azione riformistica di settembre partirà proprio dalla casa.

Quando metterà mano alla riforma della Rai che minimizzi l'influenza dei partiti e di Mediaset al suo interno? O le sta bene così? Rispetti il programma elettorale. Grazie!

Gaetano Fiore ([email protected])

L'avevo detto in passato e lo ripeto anche a lei, signor Fiore: non può esistere paese veramente libero dove non ci sia una stampa e un'informazione realmente svincolata da interessi e controlli. Mettere in pratica questo semplice principio in Italia è una delle sfide politiche più difficili che si possano immaginare. Le cose come sono oggi non mi stanno affatto bene. Neanche un po'. Metterle a posto è molto difficile ma non smetterò mai di provarci. Anche se ogni giorno mi accorgo con sempre maggiore amarezza che ormai quasi nessuno pensa che la Rai sia un servizio pubblico. Un servizio di cui il Paese ha sempre più bisogno.

Sono un cittadino italiano residente all'estero e seguo la politica italiana costantemente con giornali (italiani ed esteri) e Internet. La mia domanda è semplice. L'impressione che si ha dall'esterno è che la sinistra antagonista nell'Unione conti di più di quello che è il suo numero; il continuo "personalismo" di certi personaggi continua a drenare la credibilità dell'Unione e del suo programma. Non pensa che un allargamento del governo (anche con appoggio esterno) non giovi alla governabilità futura dell'Italia?

Sergio Filippucci ([email protected])

Caro Sergio, non sono d'accordo. Il Governo che presiedo non è un patchwork di idee in movimento, ma una vera squadra. Lo dimostra la compattezza nei voti e nelle decisioni, il grande sforzo di proposte di ogni ministro nei propri settori di competenza, l'attività di questi primi tre mesi, che ha cominciato a cambiare volto e passo alla nostra politica interna e internazionale. Il ruolo dell'opposizione è giustamente quello di opporsi. C'è chi lo fa con disponibilità al dialogo, chi si arrocca su posizioni di comodo. Su alcuni grandi temi a partire dalla legge elettorale e dalle riforme costituzionali, la collaborazione con il centro destra è non solo auspicabile ma necessaria. Per il resto, Le ricordo che siamo andati alle elezioni con programmi diversi e che io intendo attuare il nostro programma e non quello degli altri.

Premesso che il programma di governo prevede l'eliminazione dello "scalone" che dal 2008 innalzerebbe a 60 anni e 35 anni di contributi il pensionamento per anzianità, vorrei sapere come il governo intende procedere, visto che sinora non è stata formulata alcuna proposta ufficiale. Ringrazio e porgo distinti saluti.

Cesare Ronchi ([email protected])

Sulla riforma pensionistica, come ho già detto a un altro lettore, siamo fortemente impegnati e lo dimostra lo stesso Dpef, che riporta con chiarezza le linee guida in materia. L'unico modo di superare la discontinuità e raggiungere la condizione di equilibrio senza ridurre le prestazioni, è l'allargamento della popolazione attiva, attraverso l'emersione contributiva e l'aumento dei tassi di occupazione in particolare tra le donne e le fasce più anziane. La vita lavorativa deve essere ovviamente adattata all'allungamento della vita media. Noi lo vogliamo fare con incentivi che rendano conveniente rimanere al lavoro. Quindi in modo veramente volontario e a vantaggio dei lavoratori e delle imprese. La gente lavora volentieri se ha la convenienza e se ha la prospettiva di lavori migliori. Anche di lavori part-time. Le assicuro che si vedranno presto buone novità in materia.

Volevo chiedere al Premier quando si discuteranno i provvedimenti per la costruzione diasili nido e dei bonus per i figli fino ai 18 anni come promesso in campagna elettorale. Grazie.

Francesco Calabresi ([email protected])

Il nostro programma di legislatura prevede espressamente la costruzione di asili nido e l'assegno per i bambini fino al raggiungimento della maggiore età. Non operazioni una tantum, dunque, ma vere e proprie politiche. Sono provvedimenti a favore dei piccoli ma anche dei grandi e in special modo delle donne. Questi provvedimenti troveranno applicazione fin dalla prossima Legge finanziaria. Debbo, tra l'altro, ricordare che le richieste di nidi sono pressanti e crescenti anche nelle zone dove questi servizi sono più diffusi. Per questo motivo abbiamo voluto un ministero specifico per le politiche familiari.

L'indulto che il suo governo ha approvato era il prezzo politico da pagare a Berlusconi per potersi garantire una opposizione più accondiscendente?

Paolo Tripiciano ([email protected])

Le risponderò con altrettanta chiarezza: no, era un doveroso gesto di clemenza verso migliaia di disperati che hanno solo visto ridotta la loro permanenza in un sistema carcerario vicino al collasso. Ero e sono cosciente che questo gesto non era politicamente conveniente, ma vi sono decisioni che devono essere prese anche quando non sono convenienti. A margine mi chiedo dove sono finiti coloro che applaudivano in modo corale e senza riserve Giovanni Paolo II quando chiedeva non solo l'indulto, ma anche l'amnistia.

Cosa ha intenzione di fare il governo per aiutare le donne che lavorano e che hanno dei figli? Agevolare ad esempio il part time nelle aziende private non aiuterebbe molte donne al doppio ruolo di mamma e lavoratrice? Molte donne sono purtroppo costrette ad abbandonare il posto di lavoro a causa dell'impossibilità di far coincidere le due cose.

Orietz ([email protected])

Il confronto con le parti sociali, che il mio governo ha riavviato dopo anni di silenzio si è già più volte orientato verso le politiche di sostegno, tutela e incentivo per le donne lavoratrici. Sindacati e aziende sono fortemente interessati a progetti in questa materia. Personalmente ho chiesto e continuerò a chiedere alle parti sociali nuove regole per la diffusione del part-time, che deve essere reso più accessibile anche nel settore pubblico. Negli ultimi colloqui anche la Confindustria si è dimostrata molto aperta a discutere questo problema. A mio parere, infatti, anche le imprese hanno interesse a collaborare ai progetti di conciliazione fra i tempi di vita e i tempi di lavoro. Mi sembra un bel campo in cui applicare la responsabilità sociale dell'impresa.

Vorrei chiedere al presidente Prodi in che tempi e con quali strumenti e soluzioni ritiene di poter porre fine al precariato quale unica modalità corrente (e perenne) di lavoro, soprattutto giovanile. Grazie!

Riccardo Cochetti ([email protected])

Abbiamo già cominciato a regolare in modo più serio il precariato. Il Ministro Damiano sta andando avanti in questa direzione così come Nicolais per il settore pubblico. La riduzione della differenza di costi fra lavoro precario e lavoro a tempo indeterminato (c. d. riduzione del cuneo fiscale) aiuterà ulteriormente a ridurre il precariato.

In percentuale, cosa vorrebbe vedere nel nuovo partito democratico in termini di iscritti: quanti Ds, quanti Margherita e quanti nuovi provenienti da altri partiti e soprattutto dalla società civile che fino a quel momento non erano dentro la politica.

Luca Foresti ([email protected])

Non faccio l'alchimista e non amo la politica delle percentuali. Le rispondo con un'immagine che credo piuttosto chiara. La casa del partito democratico ha bisogno di quattro colonne: una visione aperta del mondo , l'ottimismo, l'esperienza di chi ha fatto politica, il cuore di chi vive la società. Il Partito democratico ha bisogno del contributo dei partiti ma non può essere solo la somma di questi. Se non vi è il contributo di tanti altri cittadini, la somma diventerà una sottrazione.

Desidererei sapere se il governo intende varare una vera e propria "politica energetica" che abbia come prima finalità la riduzione della dipendenza dall'importazione di petrolio e gas naturale. Sarei anche interessato a sapere da quando potremo vedere le prime azioni concrete in merito a questa materia: forse dalla prossima finanziaria?

Giancarlo Cattini ([email protected])

Il primo provvedimento preso durante il primo consiglio dei ministri riguardava la politica energetica. Sappiamo che questo non basta. Allora le voglio dire che sulla politica energetica, sul risparmio energetico, sulla tutela dell'ambiente e la non dipendenza dalle fonti tradizionali siamo impegnatissimi. La cabina di regia su energia e ambiente si riunirà proprio il 30 agosto a Palazzo Chigi. Dobbiamo dare una risposta adeguata ad un problema che è ormai un problema di vita o di morte.

Cosa intende fare il governo per riequilibrare a favore del cittadino comune lo strapotere dei cosiddetti "poteri forti" (banche, telefonia, aziende energetiche, ecc.) che operano in regime di monopolio privato o di cartello e verso i quali non si hanno possibilità di contrattazione o scelta?

Tommaso Putignano ([email protected])

Mi sembra che abbiamo già cominciato con buoni esempi. Il decreto Bersani non è uno scherzo. Io lo considero il primo passo di un lungo cammino che si estende proprio con l'elenco da Lei indicato.

Caro Prodi, come è possibile che il governo lasci al suo posto il capo del Sismi? Delle due l'una: o Pollari era al corrente del rapimento di Abu Omar, e dunque si è reso complice di un grave reato, oppure non sapeva cosa stessero organizzando i suoi più stretti collaboratori, e dunque è un assoluto incapace. In ogni caso era sicuramente al corrente dell'opera di disinformazione organizzata dal Sismi ai suoi danni.

Francesco Vaccaro ([email protected])

Il sistema di sicurezza di un Paese è articolato e complesso. Quando si attraversano situazioni delicate, bisogna avere fermezza e mantenere serenità. L'importante è che l'Italia sia sempre al sicuro da azioni terroristiche e violente. Questo è quanto il governo chiede ai servizi. E sul fedele adempimento di questo dovere saremo davvero inflessibili.

Nell'attuale legislatura è prevista una sorta di risanamento per quello che un tempo era considerato il ceto medio? Ad esempio io mi sono laureato 10 anni fa e da allora lavoro da dipendente percependo mediamente uno stipendio di 1.600 euro al mese (30.000 euro lordi annui). Per poter continuare a lavorare e per dare una sistemazione dignitosa a mia moglie e mia figlia ho acquistato una casa di 55 mq nella periferia di Roma pagando, per un mutuo a tasso variabile, una rata di 900 euro al mese per i prossimi 30 anni. Con i 700 euro mensili e variabili rimanenti, da dividere in tre detratte le spese ordinarie, abbiamo speranze in un futuro abbastanza prossimo di uscire da questo ceto più povero che medio?

Gian Paolo Perillo (gpperillo@staff. excite. it)

Su base europea, l'indice di povertà relativa dell'Italia è del 19%, a fronte del 15% degli altri paesi comunitari. Indigenza, bisogno e povertà si diffondono sempre più spesso anche nelle cosiddette famiglie del ceto medio, che vedono la fine del mese come un miraggio. Non sfuggo però alla sua giusta domanda. Sì, il "ceto medio", come lo chiama lei, riavrà quel potere d'acquisto e quella dignità di ruolo sociale che merita. E lo riavrà grazie alle politiche di riequilibro finanziario, basate su una lotta senza quartiere all'elusione fiscale e all'evasione. E' finita l'epoca dei condoni che creano l'alibi all'illegalità. E' una mia formale promessa.

Signor Presidente, secondo lei, il rapido avvio di un processo mirato ad un pieno ingresso di Israele nell'Unione europea potrebbe costituire, insieme all'adesione della Turchia, un passo importante per la pacificazione del Medio Oriente? L'idea di un'Europa portata avanti dai padri fondatori, la grande visione di una patria europea garante della pace e dello sviluppo solidale espressa nel manifesto di Ventotene potrebbe dimostrare in questo difficile frangente la sua grandissima attualità. Cordiali saluti.

Donatella Trevisan ([email protected]. it)

I tempi dell'integrazione europea non sono così rapidi come lei auspica. I negoziati con la Turchia sono aperti da parecchi anni e non si vede quando termineranno. E' chiaro che una Ue più aperta può solo essere più forte, ma non dobbiamo dimenticare che la politica di vicinato può talvolta essere utile almeno quanto quella dell'allargamento, proprio perché vincola tutti i Paesi, siano essi membri o meno, a rispettare regole condivise senza forzare decisioni politiche non ancora interamente condivise.

Il precedente governo si è distinto per la tutela dei poteri "forti", anche e soprattutto in abito telecomunicazioni; cosa pensa di fare il suo governo per la tutela dei consumatori, invece?

Lucio Virzì ([email protected])

Il mio governo intende istituire degli osservatori permanenti, costituiti da esperti del settore ed anche utenti di telecomunicazioni in generale per vigilare sulla qualità dei servizi offerti e sul grado di autonomia degli attori coinvolti nella formazione delle offerte commerciali e tecniche.
Monitoriamo costantemente le comunità online, compresi molti forum di discussione che frequenta, che si rivelano spesso fonte di innumerevoli spunti.

Il suo governo ha battuto ogni primato quanto al numero di ministri, viceministri e sottosegretari, nonostante la riduzione dei costi della politica sia stata uno dei leitmotiv della sua campagna elettorale: ritiene ancora possibile un intervento correttivo sui costi della nostra democrazia?

Giuseppe Novembre ([email protected])

Il mio governo è stato costruito con pazienza e costanza dopo una vittoria ottenuta nonostante una pessima legge elettorale, capace, quella sì, di riportare indietro nel tempo l'orologio della democrazia partecipativa. Dover rappresentare una coalizione di così tanti partiti non poteva che portare a un ampliamento delle figure istituzionali. Capisco però la sua critica, alla quale rispondo però facilmente. Non solo questo aumento (peraltro risibile rispetto all'ultimo esecutivo) non è costato un euro in più al contribuente, ma sono stati già operati decisi tagli e risparmi anche grazie alla definizione di deleghe precise e mirate. Abbiamo cancellato commissioni e enti inutili, ne cancelleremo e ne accorperemo altri. Sono state tagliate scorte e ridotti gli uffici. E questo è solo l'inizio.

Cosa si intende fare di concreto per la ricerca? Vivo la realtà della mia compagna biologa, tra l'università di Trieste e ora un istituto per la viticoltura, e vedo lei e altri 30-40-50enni precari a 900 euro, periodi di "buco" di disoccupazione tra un contratto e l'altro, giovani ricercatori motivati che non sanno domani cosa andranno a fare, laboratori che si barcamenano in continuo contatto con l'amministrazione per sperare nell'apertura di qualche fondo che consenta di acquistare anche i kit di base, trasferte e spese a proprio carico se si vuole mandare avanti qualcosa. Un girone infernale insomma. Grazie.

Stefano Cattai (scattai@ulss7. it)

E' un problema che sento forte e che ho ben presente. La situazione della ricerca in Italia, nonostante l'impegno di migliaia di eccellenti studiosi, è fallimentare. Non si è investito, non si è guardato al di là del proprio naso. E i risultati sono stati quelli inevitabili: fuga all'estero, disagio socioeconomico, scollamento con la realtà produttiva e culturale. Si tratta di riformare il settore con maggiori investimenti (cioè, più risorse), modelli organizzativi più flessibili e una maggiore collaborazione fra pubblico e privato. Il ritorno a due ministeri, uno per pubblica istruzione e l'altro per l'università e la ricerca non è una scelta casuale. E alla ricerca si provvederà con nuove risorse e nuovi incentivi. Molto presto.

Caro Prodi, quando nascerà finalmente il Partito democratico? E quando nascerà chi sarà il leader e il candidato premier? Ancora lei?

([email protected])

In un certo senso possiamo dire che è già nato, come dimostrano i gruppi unici dell'Ulivo in Parlamento, ma non possiamo certo fermarci a questo. Così come è prematuro parlare di leadership partitiche e istituzionali. Credo sia comunque importante che ci sia un reale ricambio generazionale, sia dentro che fuori della politica.

(27 agosto 2006)

Qualcuno di voi gli ha posto qualche domanda?

Jamal Crawford
27-08-2006, 12:49
Bene avanti cosi! :asd:

Onisem
27-08-2006, 12:50
L'Italia...e gli italiani?

Igor
27-08-2006, 12:51
Quando metterà mano alla riforma della Rai che minimizzi l'influenza dei partiti e di Mediaset al suo interno? O le sta bene così? Rispetti il programma elettorale. Grazie!

Gaetano Fiore ([email protected])

L'avevo detto in passato e lo ripeto anche a lei, signor Fiore: non può esistere paese veramente libero dove non ci sia una stampa e un'informazione realmente svincolata da interessi e controlli. Mettere in pratica questo semplice principio in Italia è una delle sfide politiche più difficili che si possano immaginare. Le cose come sono oggi non mi stanno affatto bene. Neanche un po'. Metterle a posto è molto difficile ma non smetterò mai di provarci. Anche se ogni giorno mi accorgo con sempre maggiore amarezza che ormai quasi nessuno pensa che la Rai sia un servizio pubblico. Un servizio di cui il Paese ha sempre più bisogno.

Io temo che la RAI rimarrà così com'è ancora per molto.

FastFreddy
27-08-2006, 12:52
"E forzaaa Itaaaaliaaaaaaaaa........"



Come? Ah, era Prodi? :stordita:

Igor
27-08-2006, 13:04
L'indulto che il suo governo ha approvato era il prezzo politico da pagare a Berlusconi per potersi garantire una opposizione più accondiscendente?

Paolo Tripiciano ([email protected])

Le risponderò con altrettanta chiarezza: no, era un doveroso gesto di clemenza verso migliaia di disperati che hanno solo visto ridotta la loro permanenza in un sistema carcerario vicino al collasso. Ero e sono cosciente che questo gesto non era politicamente conveniente, ma vi sono decisioni che devono essere prese anche quando non sono convenienti. A margine mi chiedo dove sono finiti coloro che applaudivano in modo corale e senza riserve Giovanni Paolo II quando chiedeva non solo l'indulto, ma anche l'amnistia.

Anche lui alla fine non si è astenuto dall'offendere con queste giustificazioni l'intelligenza degli italiani e di strumentalizzare il Santo Padre. Non un cenno a riforme che restituiscano efficienza all'amministrazione della Giustizia e all'abolizione delle leggi - vergogna ereditate dal centrodestra, a cominciare dalla Cirami e dalla ex-Cirielli.

fabio80
27-08-2006, 13:22
se lo dice prodi è il caso di crederci. mi sento già più ricco. sì

Lucrezio
27-08-2006, 13:26
L'impressione è sempre la stessa: quella dell'anziano nonnino - ormai professore in pensione - che fa la predica ai nipotini su come comportarsi.
D'altra parte è il male minore...

beppegrillo
27-08-2006, 15:30
l precedente governo si è distinto per la tutela dei poteri "forti", anche e soprattutto in abito telecomunicazioni; cosa pensa di fare il suo governo per la tutela dei consumatori, invece?

Lucio Virzì ([email protected])

Il mio governo intende istituire degli osservatori permanenti, costituiti da esperti del settore ed anche utenti di telecomunicazioni in generale per vigilare sulla qualità dei servizi offerti e sul grado di autonomia degli attori coinvolti nella formazione delle offerte commerciali e tecniche.
Monitoriamo costantemente le comunità online, compresi molti forum di discussione che frequenta, che si rivelano spesso fonte di innumerevoli spunti.
Lol attenti a come parlate, il mortadella vi ascolta :ciapet:
Per il resto, beh ben vengano queste iniziative, anche se bisognerebbe evitare di cadere sempre su 4 zampe e dire la verità delle cose...

Darkel83
27-08-2006, 15:34
Speriamo l'Italia ce la faccia a uscire dalla merda... per ora mi smebra si stia muovendo bene il governo.

LUVІ
27-08-2006, 15:38
Lol attenti a come parlate, il mortadella vi ascolta :ciapet:
Per il resto, beh ben vengano queste iniziative, anche se bisognerebbe evitare di cadere sempre su 4 zampe e dire la verità delle cose...

LOL! L'unico che si è accorto della banfa che ho infilato in mezzo :D:D

rgart
27-08-2006, 15:40
Speriamo l'Italia ce la faccia a uscire dalla merda... per ora mi smebra si stia muovendo bene il governo.

Ho l’impressione che i politici vivano in un mondo a parte, lontano dai cittadini. E che si cibino di intenzioni di voto, di tendenze elettorali, di poltrone e poltroncine. Ma anche una sedia a dondolo gli può bastare. L’unica realtà che conoscono è la loro e il cittadino è sempre suddito. Nessuno ha chiesto truppe in Libano, indulto, aumento della clandestinità e bavaglio alle intercettazioni. Se Prodi si fosse presentato con un programma del genere, l’originale avrebbe preso il 90% dei voti.
La legge Biagi è uno scandalo, perchè il Governo non ci ha messo mano nei primi 100 giorni? I ragazzi italiani valgono meno dei delinquenti? Che spettacolo: importiamo schiavi e li creiamo contemporaneamente a casa nostra.


Di beppe grillo....

Anche a me sembra che si stia muovendo bene :rolleyes:

Come sempre si deve sciegliere tra il peggio e un pò meno peggio... che schifo...

Ferdy78
27-08-2006, 16:09
Speriamo l'Italia ce la faccia a uscire dalla merda... per ora mi smebra si stia muovendo bene il governo.

personalmente ci sguazza + di prima... :D ....che tanfo nauseabondo....:muro:

Senza offese hanno trovato i soldi per pagare ogni soldato 10.000,00 € al mese...per chissà quanto...e a un impiegato statale gli fan fare la fame così come agli altri lavoratori?

BUFFONI....Prodi (mi è personalmente cadut dai maroni......così come buona parte di quella che credevo fosse SX....Bertinotti annesso...)...l'Italia è tra le più grandi si...ma nazioni del bip bip :ciapet: :fuck:

kintaro oe
27-08-2006, 16:17
"Il ceto medio riavrà il potere di acquisto che ha perso"

Si si, come no ? :rolleyes:

http://www.adoc.org/index/it/comunicati.show/sku/2045/Autunno:+stangata+da.html

aLLaNoN81
27-08-2006, 18:30
LOL! L'unico che si è accorto della banfa che ho infilato in mezzo :D:D
Nono, ho l'ho beccata pure io :D

:.Blizzard.:
27-08-2006, 18:33
Ma questo è un thread barzelletta o una cosa seria ?, scusate ma non riesco ad inquadrarlo perchè mi pare una barzelletta vera e propria, raccontata male ed inoltre di quelle che non fanno ridere.

Per le barzellette rivolgersi all'ufficio Forza Italia.

aLLaNoN81
27-08-2006, 18:35
Senza offese hanno trovato i soldi per pagare ogni soldato 10.000,00 € al mese...per chissà quanto...e a un impiegato statale gli fan fare la fame così come agli altri lavoratori?
E sta cazzata dove l'hai letta? Conosco gente in marina che in guerra c'è stata per davvero ed ed in un anno e mezzo di missione in Kosovo ha preso poco di più 32-33mila euro in totale. I 10mila euro al mese li prendono i generali a 4 stelle, forse...

DonaldDuck
27-08-2006, 21:07
Per le barzellette rivolgersi all'ufficio Forza Italia.
...che ti raccontano quelle sull'attuale governo.

recoil
27-08-2006, 22:00
E sta cazzata dove l'hai letta? Conosco gente in marina che in guerra c'è stata per davvero ed ed in un anno e mezzo di missione in Kosovo ha preso poco di più 32-33mila euro in totale. I 10mila euro al mese li prendono i generali a 4 stelle, forse...

10.000 sarà il costo giornaliero medio per soldato, il quale tiene conto di tante altre cose oltre allo stipendio che prende il militare. penso facciano un conto di vari costi della missione poi li dividano per il numero di militari, un po' come quando calcolano il costo medio per ogni posto letto negli ospedali. sono cifre che da sole vogliono dire poco niente

comunque non ho idea di dove sia stato letto questo 10.000 euro, ma la missione sicuramente ci costa una barca di denaro e la voce stipendi sarà quella più irrisoria...

DonaldDuck
27-08-2006, 22:26
10.000 sarà il costo giornaliero medio per soldato, il quale tiene conto di tante altre cose oltre allo stipendio che prende il militare. penso facciano un conto di vari costi della missione poi li dividano per il numero di militari, un po' come quando calcolano il costo medio per ogni posto letto negli ospedali. sono cifre che da sole vogliono dire poco niente

Potrebbe comprendere le spese logistiche, lo stipendio però non dovrebbe essere così basso:
http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed683/bt08.htm

in riferimento alla missione Unmee-Mp - in Etiopia-Eritrea, l'arma dei carabinieri ha impiegato 58 soldati per un costo complessivo mensile pari a 277.166 mila euro


in riferimento alla missione Albania II - in Albania, l'arma della marina militare ha impiegato 174 soldati per un costo complessivo mensile pari a 995.720 mila euro


in riferimento alla missione Tiph - in Giordania, l'arma dei carabinieri ha impiegato 18 soldati per un costo complessivo mensile pari a 106.354 mila euro


in riferimento alla missione Eumm - nell'ex Jugoslavia, l'esercito italiano ha impiegato 15 soldati per un costo mensile pari a 100.260 mila euro per spese inerenti il trattamento economico aggiuntivo ed assicurativo dei militari


in riferimento alla missione Joint Guardian - in Kosovo, l'esercito ha impiegato 2.567 soldati per un costo complessivo mensile pari a 15.253.671 milioni di euro


in riferimento alla missione Unmik - in Kosovo, l'arma della Guardia di Finanza ha impiegato 6 soldati per un costo mensile pari a 16.317 mila euro per spese inerenti il trattamento economico aggiuntivo ed assicurativo dei militari


in riferimento alla missione Msu Kfor - in Kosovo, l'arma dei carabinieri ha impiegato 298 soldati per un costo complessivo mensile pari a 1.456.610 mila euro


in riferimento alla missione Ciu - in Kosovo, l'arma dei carabinieri ha impiegato 14 soldati per un costo mensile pari a 55.207 mila euro per spese inerenti il trattamento economico aggiuntivo ed assicurativo dei militari

http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed619/bt08.htm

in riferimento alla missione Othf - in Kosovo, l'esercito italiano ha impiegato 1000 soldati per un costo complessivo mensile pari a 5.075.099 milioni di euro


in riferimento alla missione Tito II - in Bosnia, l'esercito italiano ha impiegato 77 soldati per un costo complessivo mensile pari a 479.671 mila euro


in riferimento alla missione Joint Guardian - in Kosovo, l'arma dell'aeronautica militare ha impiegato 220 soldati per un costo complessivo mensile pari ad 1.444.962 euro


in riferimento alla missione Albania II - in Albania, l'arma della marina militare ha impiegato 174 soldati per un costo complessivo mensile pari a 995.720 mila euro


in riferimento alla missione Joint Guardian - in Albania, l'esercito italiano ha impiegato 52 soldati per un costo complessivo mensile pari a 528.379 mila euro

twinpigs
27-08-2006, 22:55
edit

ZonaDopa
28-08-2006, 00:38
Ah se lo dice Prrrrodi che sono piu'ricco io ci credo.

Come non credere a Prrrrodi. :D

FabioGreggio
28-08-2006, 09:30
L'Italia...e gli italiani?

L'Italia è divisa a metà.
Questa che governa ci ha riportati nei grandi dopo 5 anni di clownismo internazionale sulle prime pagine di tutti i quatidiani del mondo a ridere di noi.

Gli Italiani?
Purtroppo molti riescono a non essere grandi.
La Tatcher rispose alla domanda "Cosa ne pensa degli italiani?"
con
" Italiani?, Un paese di uomi piccoli".
Aveva ragione. E non alludeva solo alla statura. La storia, riguardo ai piccoli, gli ha dato ragione.



fg

bertoz85
28-08-2006, 12:26
Per quelle che almeno fanno ridere, per quelli del tipo "questo thread" è necessario rivolgersi al csx in quanto forza italia non ha, da sola, capacità sufficienti nel coniare certe tristi ridicolaggini. :stordita: :stordita:

P.S. Non esiste nulla di peggio di una barzelletta che non fa ridere e mal raccontata, esercizio,il massacro degli altrui zebedei per compensare l'assenza di propri, nel quale molti di sx sono veri specialisti. :read: :asd: :asd:
Vuoi ridere? guarda zelig... guarda striscia, guarda cultura moderna, distraction :asd:

AH p.s. Ma, ti, hanno, tolto, gli, altri, tasti, dalla, tastiera? Usi, solo, la, virgola!!!!

v10_star
28-08-2006, 12:30
:rotfl:

e forza prodiiii, che sei bellissimo...

fabio80
28-08-2006, 12:38
L'Italia è divisa a metà.
Questa che governa ci ha riportati nei grandi dopo 5 anni di clownismo internazionale sulle prime pagine di tutti i quatidiani del mondo a ridere di noi.




ma ste puttanate le partorisci pensandoci o ti vengono proprio spontanee?

BountyKiller
28-08-2006, 13:02
ma questo governo non doveva essere un governo ultrapacifista???
e manda 3000 (diconsi 3000) soldati in libano......... :confused:

Window Vista
28-08-2006, 13:03
Prodi ai lettori di Repubblica:"L'Italia torna fra i grandi" dei POLLI

:.Blizzard.:
28-08-2006, 13:19
Prodi ai lettori di Repubblica:"L'Italia torna fra i grandi" dei POLLI



:rotfl:
No dai ... non farmi ridere così che mi viene l'ulcera poi ... :rotfl: Sei simpaticissimo! :) Provato con Spazio azzurro? Ho saputo che ultimamente fanno le selezioni là !

bertoz85
28-08-2006, 13:32
Sfortunatamente, a differenza di quanto mostri tu, ho gusti assai più raffinati, salvo striscia, non sempre ndr, non ne sopporterei nessuna ed a questo va sommato il fatto che fortunatamente non ho televisori, e sofisticati. Io ho nostalgia di Gaber, di Tognazzi, di Bramieri et similia dei quali i comici odierni sono solamente delle pessime imitazioni.:ciapet: :Prrr:
Non ho dimostrato proprio un bel niente :asd: non ho detto "Io guardo cultura moderna o zelig", anzi dell'ultimo ho guardato solo la prima stagione in quanto dopo è diventato fenomeno da baraccone e ha perso la spontaneità...

Stavo solo consigliando un rimedio che credevo a te adatto.
Sai com'è, ultimamente la politica è diventata noiosa, si, proprio come dovrebbe essere.
Non come fino a 2 mesi fa quando per poco non entravano pure il gabibbo e le veline in parlamento.... oddio, il "parlamento" era diventato un contentino da mostrare in TV al massimo... :D



Ah ti hanno tolto i neuroni ?, stai utilizzando solo il processore del tuo pc !!!!!!. :asd: :asd: non ha senso :D

P.S. Pericoloso fare sarcasmo fuori luogo quando il tuo tempismo, così come la modalità/oppurtunità d'intervento, lascia alquanto a desiderare. Ti hanno mai detto che è meglio tacere che parlare e togliere ogni dubbio sulla propria essenza ?, credo proprio di no !!!!!.non sono l'unico che parlando così, nel 50% dei propri interventi toglie dubbi sulla propria essenza, soprattutto quando il 100% degli interventi di qualcun'altro è fatto con una certa modalità (per citare un termine non mio) e usando una versione della nostra lingua di qualche centinaio di anni fa...

Simon82
28-08-2006, 14:44
A parte la balla sui forum quando di forum non si era nemmeno accennato. :D

Come mai dopo queste parole mi sento piu' vuoto e insicuro sul futuro rispetto a 5 minuti fa?
Come hanno gia' detto mi sembra che ad ogni domanda la risposta era un cadere non a quattro zampe ma direttamente su un letto di piume d'oca. :rolleyes:

bertoz85
28-08-2006, 14:54
Guarda ai rimedi adatti a te, quelli per gli altri sono oltre la tua portata. :rolleyes: no no io sto benissimo :D
Risposta ovvia e prevedibilissima, sono al corrente che sei in buona compagnia ovunque e quindi non necessitava alcuna tua precisazione in quanto superflua. :rolleyes:ma tieni sempre la cresta cosi alta? oppure lo fai nel forum per sfogarti da altre situazioni? :confused: boh....

Valuk
28-08-2006, 21:12
:rotfl: :rotfl: :rotfl:

giorno
28-08-2006, 22:12
vabbè ormai dopo la legge sull'indulto inciuciata con l'opposizione , io e la politica siamo due entità diverse.
fino a poco tempo fa ero un grande simpatizzante del centrosinistra,ma solo ora mi rendo conto che la politica,i politici,i potenti fanno parte di un altro mondo,che a loro dei cittadini non gle ne frega proprio una sega,anzi a loro non interessa neanche del paese stesso.

vai antonio,l'unico rimasto sei tu :)

dantes76
29-08-2006, 14:16
Brodi ai lettori di Repubblica
"L'Italia torna tra i grandi"


allora siamo pronti per la geriatria