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View Full Version : [I regali di Prodi agli amici]: Farmaci in vendita alla Coop, è boom


giammy
20-08-2006, 11:03
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/08_Agosto/19/farmaci.shtml

Farmaci in vendita alla Coop, è boom Le richieste superano quelle di pasta, riso e farina messi insieme. A ruba il Maalox, l'aspirina, la tachipirina e il Moment

Farmaci in vendita alla Coop (Ansa)
MILANO - I farmaci da banco superano, nelle vendite, pasta, riso e farina messi insieme. È quanto risulta nei corner shop dei 3 ipermercati di Coop Estense a Carpi, a Ferrara e a Bari, inaugurati sabato scorso. Il fatturato varia dall'1,50% all'1,90% dell'intero volume di vendita. Gli analgesici e gli antidolorifici guidano la classifica dei medicinali più richiesti, anche se i clienti non hanno fatto «stoccaggio» di merce acquistando solo i prodotti necessari.

I PIU' VENDUTI - In particolare sono andati a ruba il Maalox, l'aspirina, la tachipirina e il Moment per il mal di testa. Medicinali scontati del 20, 25, 30% rispetto ai prezzi nelle farmacie. Ogni giorno i 3 punti di vendita Coop hanno registrato una presenza media di 400-500 persone, tanto che è stato necessario inserire i numeri di attesa per impedire discussioni. Il boom di vendite di farmaci alla Coop non rappresenta ancora un trend consolidato perché i dati si riferiscono a soli 5 giorni ma «fotografano la prima risposta dei consumatori che è andata oltre le nostre previsioni», ha detto il direttore commerciale di Coop Estense Eddy Gambetti. La percentuale delle vendite di farmaci da banco sull'intero fatturato è stata superiore nell'ipermercato di Bari (1,90%) rispetto ai due corner shop in Emilia (1,50%). «Questo è dovuto - ha spiegato Gambetti - sia al minor reddito di chi abita al Sud e che ha bisogno, quindi di maggiori tutele, e sia al fatto che gli sconti dei medicinali nelle farmacie meridionali sono meno frequenti rispetto al nord Italia».

NUOVI PUNTI VENDITA - L'esperimento dei tre corner shop non sarà isolato. La Coop prevede, l'anno prossimo, l'apertura di altri 150 punti vendita di farmaci da banco. E annuncia l'intenzione di «bollare» con il marchio coop farmaci come l'aspirina e parafarmaci come gli integratori vitaminici arrivando a sconti del 50% rispetto al prezzo di mercato. Non solo: «Abbiamo intenzione - ha detto il vicepresidente di Coop Italia, Riccardo Bagni - di abbinare alla vendita di farmaci anche servizi per i clienti come la misurazione della pressione o la possibilità di prenotare esami attraverso accordi con le Asl».
19 agosto 2006

LUVІ
20-08-2006, 11:07
Al di la del risibile boom, il regalo è a noi consumatori.
Complimenti per la distorsione della realtà, hai un futuro a "Il Giornale". :)

LuVi

Ileana
20-08-2006, 11:09
Non ci vuole molto, almeno 3/4 dei vecchietti italiani soffrono di ipocondria.
Se ci aggiungiamo che in Italia c'è una scarsissima educazione in questo campo, indi, se uno ha un pochino di mal di testa, invece di sdraiarsi al buio (se ne ha la possibiltà ovvaimente) prende un'aspirina, un vivinC, una tachipirina e poi va al pronto soccorso, l'affare è assicurato.
Quello che è sfuggito alle Coop è che, tempo qualche mese, grandi catene come l'Esselunga, il Carrefour, il LIDL avranno gli stessi farmaci ad 1/4 del prezzo.

<Straker>
20-08-2006, 11:15
Come concili la parte del titolo che hai messo tu, "I regali di Prodi agli amici" con "Medicinali scontati del 20, 25, 30% rispetto ai prezzi nelle farmacie."? Non ti sovviene il dubbio che a guadagnarci siano stati i consumatori? ;)

<Straker>
20-08-2006, 11:19
Quello che è sfuggito alle Coop è che, tempo qualche mese, grandi catene come l'Esselunga, il Carrefour, il LIDL avranno gli stessi farmaci ad 1/4 del prezzo.Ottimo. Giusto ieri sera in televisione ho visto pochi secondi di un servizio (mi sembra su raitre) in cui ponevano a confronto i prezzi dei farmaci tra una farmacia italiana e una farmacia a Modane (Francia, poco oltre il confine): l'aspirina effervescente francese costa la meta'; il Voltaren francese costa circa un terzo. Non sto parlando di farmaci simili, ma proprio della stessa confezione e con la stessa quantita'.

Ileana
20-08-2006, 11:22
Ottimo. Giusto ieri sera in televisione ho visto pochi secondi di un servizio (mi sembra su raitre) in cui ponevano a confronto i prezzi dei farmaci tra una farmacia italiana e una farmacia a Modane (Francia, poco oltre il confine): l'aspirina effervescente francese costa la meta'; il Voltaren francese costa circa un terzo. Non sto parlando di farmaci simili, ma proprio della stessa confezione e con la stessa quantita'.
Ma lo so.
Sto dicendo solo che tra qualche mese non ci sarà più tutta questo guadagno per la Coop, perchè non è in grado di concorrere con grandi multinazionali, quindi che si fa, si impedisce di vendere questi medicinali a queste grandi catene? O si mette un minimo?

giammy
20-08-2006, 11:24
Come concili la parte del titolo che hai messo tu, "I regali di Prodi agli amici" con "Medicinali scontati del 20, 25, 30% rispetto ai prezzi nelle farmacie."? Non ti sovviene il dubbio che a guadagnarci siano stati i consumatori? ;)

probabilmente il portafoglio ma non la salute.
ancora più giovamento avranno avuto i conti delle coop e dei loro "sponsor" (in primis angelini e menarini amici degli amici di prodi)

giruz
20-08-2006, 11:33
probabilmente il portafoglio ma non la salute.
ancora più giovamento avranno avuto i conti delle coop e dei loro "sponsor" (in primis angelini e menarini amici degli amici di prodi)


Guarda...sono di destra..votato sempre a destra (incluse le ultime elezioni)...ma non posso che pensare che tu sia uno di quei fanboy di silvio...o il figlio di un farmacista!

liberarizzare la vendita dei farmaci da banco non costava nulla e ha portato un beneficio di immagine a prodi che silvio se lo sogna...senza dimenticare il beneficio per il portafoglio.

tanto...che problema c'e' a comprarli senza ricetta in farmacia (con i loro orari limitati e con il problema che magari non hanno parcheggio)...quando posso andare al supermercato da un farmacista e comprare senza problema...risparmiando il 30% del prezzo? senza problemi di parcheggio o di orario...

ma per una volta..dico GRAZIE PRODI!

(btw..qui il paracetamol costa 1.5euro la confezione da 30pastiglie, l'aspirina ne costa 2euro sempre trenta pastiglie...

in thailandia ho comprato il paracetamol pacco da 100pastiglie per 0.7euro..quindi se permetti mi sento preso per il culo dal mio ex-farmacista che mi chiede 10volte tanto (o peggio)...e poi ha la mega villa da 500mt quadri, la bmw z5 e in vacanza passa 5 settimane ai tropici...ma che vada affanculo con tutta la catogiria!!!

GRAZIE PRODI PER QUESTO (E SOLO QUESTO!)

g.

LittleLux
20-08-2006, 11:42
Al di la del risibile boom, il regalo è a noi consumatori.
Complimenti per la distorsione della realtà, hai un futuro a "Il Giornale". :)

LuVi

Pensa che li venderanno anche all'esselunga, il cui proprietario, è culo e camicia con Silvio...ma questo, il nostro amico giammy non lo sa di certo...in fondo, hai ragione tu, avrà sicuramente un brillante futuro a "il Giornale"...:D

P.S.: ma poi, uno che vota per silvio, il più grande monopolista che si sia mai visto in Italia, di liberalismo, liberismo e liberalizzazioni che vuoi che ne capisca...

<Straker>
20-08-2006, 11:42
Guarda...sono di destra..votato sempre a destra (incluse le ultime elezioni)...ma non posso che pensare che tu sia uno di quei fanboy di silvio...o il figlio di un farmacista!

liberarizzare la vendita dei farmaci da banco non costava nulla e ha portato un beneficio di immagine a prodi che silvio se lo sogna...senza dimenticare il beneficio per il portafoglio.

tanto...che problema c'e' a comprarli senza ricetta in farmacia (con i loro orari limitati e con il problema che magari non hanno parcheggio)...quando posso andare al supermercato da un farmacista e comprare senza problema...risparmiando il 30% del prezzo? senza problemi di parcheggio o di orario...

ma per una volta..dico GRAZIE PRODI!

GRAZIE PRODI PER QUESTO (E SOLO QUESTO!)

g.Guarda, sinceramente: ce ne fosse, di gente come te :)
Che sa dire con obiettivita' e lucidita' "Prodi ha fatto una cazzata"; ma che sa anche dire "Prodi ha fatto una bella cosa".
I valori morali ed etici di ciascuno porteranno a giudizi differenti per ogni cosa; ma c'e' un limite oltre il quale si sconfina nel fanboy :D
Poi chissa', magari tra qualche mese dirai grazie a Prodi anche per qualcos'altro. Io lo spero: ma non per me, per l'italia intera ;)

giammy
20-08-2006, 11:43
Guarda...sono di destra..votato sempre a destra (incluse le ultime elezioni)...ma non posso che pensare che tu sia uno di quei fanboy di silvio...o il figlio di un farmacista!

liberarizzare la vendita dei farmaci da banco non costava nulla e ha portato un beneficio di immagine a prodi che silvio se lo sogna...senza dimenticare il beneficio per il portafoglio.

tanto...che problema c'e' a comprarli senza ricetta in farmacia (con i loro orari limitati e con il problema che magari non hanno parcheggio)...quando posso andare al supermercato da un farmacista e comprare senza problema...risparmiando il 30% del prezzo? senza problemi di parcheggio o di orario...

ma per una volta..dico GRAZIE PRODI!

(btw..qui il paracetamol costa 1.5euro la confezione da 30pastiglie, l'aspirina ne costa 2euro sempre trenta pastiglie...

in thailandia ho comprato il paracetamol pacco da 100pastiglie per 0.7euro..quindi se permetti mi sento preso per il culo dal mio ex-farmacista che mi chiede 10volte tanto (o peggio)...e poi ha la mega villa da 500mt quadri, la bmw z5 e in vacanza passa 5 settimane ai tropici...ma che vada affanculo con tutta la catogiria!!!

GRAZIE PRODI PER QUESTO (E SOLO QUESTO!)

g.

sarebbe bastato liberalizzare l'apertura di nuove farmacie (che avrebbe portato benefici anche ai farmaci con ricetta obbligatoria).
poi mi chiedo perchè i supermercati sì e i tabaccai o i pizzicagnoli etc. no?
la verità è che, come dice il titolo, si è voluta dare linfa agli amici in difficoltà
e ai loro sostenitori....

giammy
20-08-2006, 11:46
...........

(btw..qui il paracetamol costa 1.5euro la confezione da 30pastiglie, l'aspirina ne costa 2euro sempre trenta pastiglie...

in thailandia ho comprato il paracetamol pacco da 100pastiglie per 0.7euro..quindi se permetti mi sento preso per il culo dal mio ex-farmacista che mi chiede 10volte tanto (o peggio)...e poi ha la mega villa da 500mt quadri, la bmw z5 e in vacanza passa 5 settimane ai tropici...ma che vada affanculo con tutta la catogiria!!!



se è per questo in romania una merendina costa 10 centesimi ma uno stipendio mensile è pari a 50 euro....
quello della tahilandia mi sembra un esempio poco calzante....

edited823
20-08-2006, 11:48
Quello che è sfuggito alle Coop è che, tempo qualche mese, grandi catene come l'Esselunga, il Carrefour, il LIDL avranno gli stessi farmaci ad 1/4 del prezzo.

appunto. ma sai la destra spicciola deve inventarsi scheletri de metter negli armadi altrui. sai, è più facile far così che non toglier i prori

Special
20-08-2006, 11:55
sarebbe bastato liberalizzare l'apertura di nuove farmacie (che avrebbe portato benefici anche ai farmaci con ricetta obbligatoria).
poi mi chiedo perchè i supermercati sì e i tabaccai o i pizzicagnoli etc. no?
la verità è che, come dice il titolo, si è voluta dare linfa agli amici in difficoltà
e ai loro sostenitori....
Perche i supermercati avranno un farmacista alle loro dipendenze.
Inoltre, come gia` detto non sara` una prerogativa delle coop, ma anche di altre catene..

giammy
20-08-2006, 12:25
Perche i supermercati avranno un farmacista alle loro dipendenze.
Inoltre, come gia` detto non sara` una prerogativa delle coop, ma anche di altre catene..

e il pizzicagnolo non potrebbe assumerne uno?????

aLLaNoN81
20-08-2006, 12:31
e il pizzicagnolo non potrebbe assumerne uno?????
Si certo e poi si lamentarebbe ancora di più perchè non riesce ad arrivare alla fine del mese ed evaderebbe ancora di più le tasse :asd: Ma per piacere va, i supermercati sono gli unici che possono permettersi di assumere senza problemi uno o due farmacisti.

aLLaNoN81
20-08-2006, 12:34
se è per questo in romania una merendina costa 10 centesimi ma uno stipendio mensile è pari a 50 euro....
quello della tahilandia mi sembra un esempio poco calzante....
Perchè? i medicinali sono prodotti tutti dalle medesime aziende, con i medesimi componenti e con i medesimi procedimenti. Quindi secondo il tuo ragionamento noi siamo italiani ed in quanto tali meritevoli di essere inculati ad oltranza.

Special
20-08-2006, 12:34
e il pizzicagnolo non potrebbe assumerne uno?????
Apparte che non so cosa sia un pizzicagnolo... :D
Cmq si, immagino che potrebbe, mi chiedo pero` a quel punto alcune cose:

Se questa e` stata la reazione delle farmacie alla grossa distrubuzione, come reagirebbero se liberalizzassero cosi` tanto le vendite?

La forza delle grosse distribuzioni e` avere una struttura cosi` imponente da poter contrattare sui prezzi con le multinazionali dei medicinali, il pizzicagnolo ce l`ha?

Inoltre, non e` detto che non sia cosi` un domani, le rivoluzioni del mercato, specialmente in italia, non si ottengono dalla mattina alla sera, ma per piccoli passi, questo e` stato il primo dopo 100 anni di monopolio...

giammy
20-08-2006, 12:39
Si certo e poi si lamentarebbe ancora di più perchè non riesce ad arrivare alla fine del mese ed evaderebbe ancora di più le tasse :asd: Ma per piacere va, i supermercati sono gli unici che possono permettersi di assumere senza problemi uno o due farmacisti.

se il pizzicagnolo guadagnasse più dai farmaci che dai salumi come sta avvenedo alle COOP non si farebbe problemi ad assumerne uno....
la verità è che le coop hanno fatto una campagna estenuante per avere i farmaci da banco nei propri scaffali e non per favorire il consumatore ma perchè era stato valutato un affare di dimensioni importanti e così si sta rivelando.
inoltre i due gruppi farmaceutici italiani più importanti sono ben legati politicamente guarda caso a certe aree del csx (menarini DS, angelini margherita)

LUVІ
20-08-2006, 12:43
Guarda...sono di destra..votato sempre a destra (incluse le ultime elezioni)...ma non posso che pensare che tu sia uno di quei fanboy di silvio...o il figlio di un farmacista!

liberarizzare la vendita dei farmaci da banco non costava nulla e ha portato un beneficio di immagine a prodi che silvio se lo sogna...senza dimenticare il beneficio per il portafoglio.

tanto...che problema c'e' a comprarli senza ricetta in farmacia (con i loro orari limitati e con il problema che magari non hanno parcheggio)...quando posso andare al supermercato da un farmacista e comprare senza problema...risparmiando il 30% del prezzo? senza problemi di parcheggio o di orario...

ma per una volta..dico GRAZIE PRODI!

(btw..qui il paracetamol costa 1.5euro la confezione da 30pastiglie, l'aspirina ne costa 2euro sempre trenta pastiglie...

in thailandia ho comprato il paracetamol pacco da 100pastiglie per 0.7euro..quindi se permetti mi sento preso per il culo dal mio ex-farmacista che mi chiede 10volte tanto (o peggio)...e poi ha la mega villa da 500mt quadri, la bmw z5 e in vacanza passa 5 settimane ai tropici...ma che vada affanculo con tutta la catogiria!!!

GRAZIE PRODI PER QUESTO (E SOLO QUESTO!)

g.

Ti fa onore ;)

LuVi

LUVІ
20-08-2006, 12:44
Pensa che li venderanno anche all'esselunga, il cui proprietario, è culo e camicia con Silvio...ma questo, il nostro amico giammy non lo sa di certo...in fondo, hai ragione tu, avrà sicuramente un brillante futuro a "il Giornale"...:D

P.S.: ma poi, uno che vota per silvio, il più grande monopolista che si sia mai visto in Italia, di liberalismo, liberismo e liberalizzazioni che vuoi che ne capisca...

Non lo sapevo... ma la COOP è la COOP!!! Anzi, la COOP SEI TU! :D:D

LuVi

aLLaNoN81
20-08-2006, 12:47
se il pizzicagnolo guadagnasse più dai farmaci che dai salumi come sta avvenedo alle COOP non si farebbe problemi ad assumerne uno....
la verità è che le coop hanno fatto una campagna estenuante per avere i farmaci da banco nei propri scaffali e non per favorire il consumatore ma perchè era stato valutato un affare di dimensioni importanti e così si sta rivelando.
inoltre i due gruppi farmaceutici italiani più importanti sono ben legati politicamente guarda caso a certe aree del csx (menarini DS, angelini margherita)
Si certo, perchè il pizzicagnolo grazie a questo avrebbe un aumento mensile di introiti tale da permettergli l'assunzione di un farmacista mantenendo un buon aumento degli utili :rolleyes: Mettiamo caso che assuma un dipendente e che tra stipendio, contributi e tasse paghi qualcosa come 1800 euro al mese, ti pare che un pizzicagnolo riesca a tirar fuori dalla vendita di farmaci da banco un aumento di guadagno tale da permettersi un costo del genere mantenendo comunque un aumento dell'utile netto? Ma sei in grado di fare un paio di conti a spanne o parli soltanto di aria fritta? :rolleyes:
E poi perchè non la pianti di parlare solo e soltanto di coop dal momento che tra non molto anche le altre catene di distribuzione venderenno i farmaci da banco?

CYRANO
20-08-2006, 12:47
Non ci vuole molto, almeno 3/4 dei vecchietti italiani soffrono di ipocondria.
Se ci aggiungiamo che in Italia c'è una scarsissima educazione in questo campo, indi, se uno ha un pochino di mal di testa, invece di sdraiarsi al buio (se ne ha la possibiltà ovvaimente) prende un'aspirina, un vivinC, una tachipirina e poi va al pronto soccorso, l'affare è assicurato.
Quello che è sfuggito alle Coop è che, tempo qualche mese, grandi catene come l'Esselunga, il Carrefour, il LIDL avranno gli stessi farmaci ad 1/4 del prezzo.
si ma dato che un farmacista non dirà mai di no ad un ipocondriaco , e portai anche l'esempio di un mio cugino , allora tanto vale che le medicine costino 1/4.

esempio : ipocondriaco che ha un leggero mal de testa , va in farmacia : " ho mal de testa" , farmacista ( senza manco porsi il problema che sia un ipocrondriaco ) : tiè momendol , 5€ .
Ipocondriaco che va alla coop , piglia la scatola del "maldetestpassprest" , 2€.

tra le due sinceramente preferisco la seconda.

Ciaozmaoa

Adric
20-08-2006, 13:17
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/08_Agosto/19/farmaci.shtml
[CUT]


C'è già un mio thread precedente sui farmaci alla Coop:

http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1258677

Ileana
20-08-2006, 13:28
si ma dato che un farmacista non dirà mai di no ad un ipocondriaco , e portai anche l'esempio di un mio cugino , allora tanto vale che le medicine costino 1/4.

esempio : ipocondriaco che ha un leggero mal de testa , va in farmacia : " ho mal de testa" , farmacista ( senza manco porsi il problema che sia un ipocrondriaco ) : tiè momendol , 5€ .
Ipocondriaco che va alla coop , piglia la scatola del "maldetestpassprest" , 2€.

tra le due sinceramente preferisco la seconda.

Ciaozmaoa
Bello, così ne può prendere il doppio!

aLLaNoN81
20-08-2006, 13:32
Bello, così ne può prendere il doppio!
Bello, allora manteniamo alti i prezzi a scapito di quelli ai quali i medicinali servono veramente. Bel ragionamento, non c'è che dire...

LUVІ
20-08-2006, 13:33
C'è già un mio thread precedente sui farmaci alla Coop:

http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1258677

Segnala ai mod per far chiudere questo ;)

LuVi

nevione
20-08-2006, 13:38
raga la salute dev'essere un bene accessibile atutti, questi sono due confettini buttati nelle fauci di una tigre ma meglio di nulla,se posso pagare l'aspirina 5 euro invece di 7 bene no?
e quoto quell oche mandava a quel paese i farmacisti, le loro ville e le loro z5

Adric
20-08-2006, 13:39
Segnala ai mod per far chiudere questo ;)

LuVi
Sarebbe il caso che venissero uniti, anzichè chiuso questo ;)

ErbaLibera
20-08-2006, 13:49
Allucinante che ci sia gente che riesce a contestare questa "mini-conquista" giusto per dar addosso a Prodi tralasciando il valore di quanto fatto.
Comunque non vedo il problema non ti va giu che abbiano liberalizzato alcuni farmaci?continua a comprarteli in farmacia nessuno ti impedisce il contrario se per te è giusto essere inculati beh prepara la vasella e vai dal farmacista.

sider
20-08-2006, 13:51
se il pizzicagnolo guadagnasse più dai farmaci che dai salumi come sta avvenedo alle COOP non si farebbe problemi ad assumerne uno....
la verità è che le coop hanno fatto una campagna estenuante per avere i farmaci da banco nei propri scaffali e non per favorire il consumatore ma perchè era stato valutato un affare di dimensioni importanti e così si sta rivelando.
inoltre i due gruppi farmaceutici italiani più importanti sono ben legati politicamente guarda caso a certe aree del csx (menarini DS, angelini margherita)

Un mio parente aveva (tempo fa) un negozio di cosmetici. Quando hanno cominciato a vendere cosmetici nelle farmacie, cosa doveva fare? Scendere in piazza?
Le farmacie vendono: cosmetici, giocattoli, abbigliamento, prodotti per dimagrire , attrezzi ginnici ecc.ecc loro possono e gli altri no?
Per avere un'aspirina di merda la domenica mi devo fare 10 Km per trovare quella di turno, siamo ridicoli?
E poi i prezzi....io vado a comperarli in Slovenia, costano dal 30 al 50% in meno, gli STESSI farmaci.
I farmacisti proprietari di farmacie sono milionari (in euro)
Sarà un caso?

LUVІ
20-08-2006, 13:52
Sarebbe il caso che venissero uniti, anzichè chiuso questo ;)

Dreams....

Special
20-08-2006, 13:53
continua a comprarteli in farmacia nessuno ti impedisce il contrario se per te è giusto essere inculati beh prepara la vasella e vai dal farmacista.

Ma no poverini, comprala direttamente da loro, altrimenti chiudono :D :D :D


Cmq, tanto per farvi un esempio, l`altro giorno sono entrato da un ottico per comprare del collirio, e non me l`hanno venduto perche` vendibile solo dalle farmacie... vi rendete conto?

sider
20-08-2006, 13:57
Caleranno i prezzi anche loro, saranno costretti

Tefnut
20-08-2006, 14:00
Allucinante che ci sia gente che riesce a contestare questa "mini-conquista" giusto per dar addosso a Prodi tralasciando il valore di quanto fatto.
Comunque non vedo il problema non ti va giu che abbiano liberalizzato alcuni farmaci?continua a comprarteli in farmacia nessuno ti impedisce il contrario se per te è giusto essere inculati beh prepara la vasella e vai dal farmacista.
anzi comprala direttamente la :D

Feric Jaggar
20-08-2006, 14:03
Chi ha un bambino piccolo, di sole pomate non mutuabili spende una cifra... grazie, Coop, prima per il latte (ottimo) e domani per il resto... ;)

P.S. se mi devo beccare del comunista per questo no problem, il gioco vale la candela!

ErbaLibera
20-08-2006, 14:04
anzi comprala direttamente la :D

Già non ci avevo pensato :D

<Straker>
20-08-2006, 14:24
Se ne e' discusso anche qua:

http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1103425

Alabamasmith
20-08-2006, 14:40
Bello, così ne può prendere il doppio!
Conosco benissimo un po' di ipocondriaci... comprano molti medicinali, di cui la maggior parte scade. La cosa da non sottovalutare è che molti giovani laureati in farmacia troveranno altri posti di lavoro con questa legge.

DevilMalak
20-08-2006, 15:18
finalmente una cosa buona :)

giammy
20-08-2006, 15:33
Conosco benissimo un po' di ipocondriaci... comprano molti medicinali, di cui la maggior parte scade. La cosa da non sottovalutare è che molti giovani laureati in farmacia troveranno altri posti di lavoro con questa legge.

sì sfruttati coi contratti a progetto.
ripeto la via era quella di rivedere i vincoli che riguardano l'apertura di nuove farmacie.
per quelli che tiravano fuori silvio (del quale non sono tifoso) c'è da dire che non è stato di certo lui a fare la campagna per il farmaco nei supermercati bensì la COOP e guarda caso 1 mese dopo l'insediamento del nuovo governo la cosa è diventata realtà......

edited823
20-08-2006, 15:44
sì sfruttati coi contratti a progetto.

ma come? la riforma biagi nn ha mica prodotto lo sfruttamento dei lavoratori..
se il problema è il loro sfruttamento basta metter mano alla 276/03

Alabamasmith
20-08-2006, 15:48
sì sfruttati coi contratti a progetto.
ripeto la via era quella di rivedere i vincoli che riguardano l'apertura di nuove farmacie.
per quelli che tiravano fuori silvio (del quale non sono tifoso) c'è da dire che non è stato di certo lui a fare la campagna per il farmaco nei supermercati bensì la COOP e guarda caso 1 mese dopo l'insediamento del nuovo governo la cosa è diventata realtà......
be è chiaro come l'acqua il fatto che tu hai descritto. In politica le cose vanno così. Resta il fatto che una cosa del genere va a diretto vantaggio del consumatore. Che poi la Coop ci guadagni ed anche le altre catene, buon per tutti! Tranne che per i farmacisti...
ps: non conosco come funziona una farmacia e non so se effettivamente avranno grossi problemi ora con questa liberalizzazione, perciò evito commenti sulla faccenda

NeSs1dorma
20-08-2006, 18:00
sì sfruttati coi contratti a progetto.
ripeto la via era quella di rivedere i vincoli che riguardano l'apertura di nuove farmacie.
per quelli che tiravano fuori silvio (del quale non sono tifoso) c'è da dire che non è stato di certo lui a fare la campagna per il farmaco nei supermercati bensì la COOP e guarda caso 1 mese dopo l'insediamento del nuovo governo la cosa è diventata realtà......
hai perfettamente ragione, e poi questi qui hanno il coraggio di parlare di "conflitto di interessi" :asd: :asd: :asd:
Ehhh se qualche magistrato serio avesse voglia di indagare in queste cosidette coop, ne verrebbero fuori di cotte e di crude..

sider
20-08-2006, 18:18
hai perfettamente ragione, e poi questi qui hanno il coraggio di parlare di "conflitto di interessi" :asd: :asd: :asd:
Ehhh se qualche magistrato serio avesse voglia di indagare in queste cosidette coop, ne verrebbero fuori di cotte e di crude..

Bene, quindi per te "spezzare" la lobby delle farmacie e l'assurdità dei prezzi + alti d'europa per i farmaci è "conflitto d interessi" . Interessante punto di vista.
Oppure , dato il tuo avatar, posti così solo per postare "contro" ?

In ogni caso tutte e due le argomentazioni non ti fanno certo onore...

:.Blizzard.:
20-08-2006, 18:27
Guarda...sono di destra..votato sempre a destra (incluse le ultime elezioni)...ma non posso che pensare che tu sia uno di quei fanboy di silvio...o il figlio di un farmacista!

liberarizzare la vendita dei farmaci da banco non costava nulla e ha portato un beneficio di immagine a prodi che silvio se lo sogna...senza dimenticare il beneficio per il portafoglio.

tanto...che problema c'e' a comprarli senza ricetta in farmacia (con i loro orari limitati e con il problema che magari non hanno parcheggio)...quando posso andare al supermercato da un farmacista e comprare senza problema...risparmiando il 30% del prezzo? senza problemi di parcheggio o di orario...

ma per una volta..dico GRAZIE PRODI!

(btw..qui il paracetamol costa 1.5euro la confezione da 30pastiglie, l'aspirina ne costa 2euro sempre trenta pastiglie...

in thailandia ho comprato il paracetamol pacco da 100pastiglie per 0.7euro..quindi se permetti mi sento preso per il culo dal mio ex-farmacista che mi chiede 10volte tanto (o peggio)...e poi ha la mega villa da 500mt quadri, la bmw z5 e in vacanza passa 5 settimane ai tropici...ma che vada affanculo con tutta la catogiria!!!

GRAZIE PRODI PER QUESTO (E SOLO QUESTO!)

g.

Che sia il primo utente di destra di questo forum che usa il cervello? :sofico:

NeSs1dorma
20-08-2006, 18:46
Bene, quindi per te "spezzare" la lobby delle farmacie


uahuahuahuahuahuahuahua
spezzare le lobby.... :asd: :asd: :D
vi spezzeremo le reni, cani farmacisti! :rotfl: :rotfl:


In ogni caso tutte e due le argomentazioni non ti fanno certo onore...
gravissimo!! ed ora come faccio a vivere? :cry: :cry: :cry:
:D

discepolo
20-08-2006, 18:53
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/08_Agosto/19/farmaci.shtml

Farmaci in vendita alla Coop, è boom Le richieste superano quelle di pasta, riso e farina messi insieme. A ruba il Maalox, l'aspirina, la tachipirina e il Moment

Farmaci in vendita alla Coop (Ansa)
MILANO - I farmaci da banco superano, nelle vendite, pasta, riso e farina messi insieme. È quanto risulta nei corner shop dei 3 ipermercati di Coop Estense a Carpi, a Ferrara e a Bari, inaugurati sabato scorso. Il fatturato varia dall'1,50% all'1,90% dell'intero volume di vendita. Gli analgesici e gli antidolorifici guidano la classifica dei medicinali più richiesti, anche se i clienti non hanno fatto «stoccaggio» di merce acquistando solo i prodotti necessari.

I PIU' VENDUTI - In particolare sono andati a ruba il Maalox, l'aspirina, la tachipirina e il Moment per il mal di testa. Medicinali scontati del 20, 25, 30% rispetto ai prezzi nelle farmacie. Ogni giorno i 3 punti di vendita Coop hanno registrato una presenza media di 400-500 persone, tanto che è stato necessario inserire i numeri di attesa per impedire discussioni. Il boom di vendite di farmaci alla Coop non rappresenta ancora un trend consolidato perché i dati si riferiscono a soli 5 giorni ma «fotografano la prima risposta dei consumatori che è andata oltre le nostre previsioni», ha detto il direttore commerciale di Coop Estense Eddy Gambetti. La percentuale delle vendite di farmaci da banco sull'intero fatturato è stata superiore nell'ipermercato di Bari (1,90%) rispetto ai due corner shop in Emilia (1,50%). «Questo è dovuto - ha spiegato Gambetti - sia al minor reddito di chi abita al Sud e che ha bisogno, quindi di maggiori tutele, e sia al fatto che gli sconti dei medicinali nelle farmacie meridionali sono meno frequenti rispetto al nord Italia».

NUOVI PUNTI VENDITA - L'esperimento dei tre corner shop non sarà isolato. La Coop prevede, l'anno prossimo, l'apertura di altri 150 punti vendita di farmaci da banco. E annuncia l'intenzione di «bollare» con il marchio coop farmaci come l'aspirina e parafarmaci come gli integratori vitaminici arrivando a sconti del 50% rispetto al prezzo di mercato. Non solo: «Abbiamo intenzione - ha detto il vicepresidente di Coop Italia, Riccardo Bagni - di abbinare alla vendita di farmaci anche servizi per i clienti come la misurazione della pressione o la possibilità di prenotare esami attraverso accordi con le Asl».
19 agosto 2006

Oltre a non pagare le tasse, questi fanno utili, e allo stato non danno un euro.
Questa è evasione fiscale, altro che andare a fare le pulci agli artigiani e commercianti.

:muro:

sider
20-08-2006, 18:59
uahuahuahuahuahuahuahua
spezzare le lobby.... :asd: :asd: :D
vi spezzeremo le reni, cani farmacisti! :rotfl: :rotfl:


gravissimo!! ed ora come faccio a vivere? :cry: :cry: :cry:
:D

Ah ho capito tutto, come non detto.

http://www.jedimaster.net/bennyhill.jpg

ErbaLibera
20-08-2006, 19:00
Oltre a non pagare le tasse, questi fanno utili, e allo stato non danno un euro.
Questa è evasione fiscale, altro che andare a fare le pulci agli artigiani e commercianti.

:muro:

:rotfl:

sider
20-08-2006, 19:00
Oltre a non pagare le tasse, questi fanno utili, e allo stato non danno un euro.
Questa è evasione fiscale, altro che andare a fare le pulci agli artigiani e commercianti.

:muro:

Cioè? Non fanno lo scontrino con i farmaci da banco? A me risulta di si.

NeSs1dorma
20-08-2006, 19:01
Oltre a non pagare le tasse, questi fanno utili, e allo stato non danno un euro.
Questa è evasione fiscale, altro che andare a fare le pulci agli artigiani e commercianti.

:muro:
ssshhhhh ma come osi criticare gli "amici"!!!!! loro sono gli "onesti" per eccellenza! e quindi i loro amici, altrettanto!
:asd: :asd:

pensa te se una cosa simile l'avesse fatta Berlusconi... dei consumatori non gliene sarebbe fregata una cippa, ma starebbero qui a stracciarsi le vesti, ululando alla luna :D

discepolo
20-08-2006, 19:02
Cioè? Non fanno lo scontrino con i farmaci da banco? A me risulta di si.

Le coop pagono le tasse? No.
Difficile da capire.

Eppure lo dovresti sapere, se ti becca il finanziere senza scontrino son cazzi. Fai apposta giusto per fare una becera critica? :confused:

Pucceddu
20-08-2006, 19:03
Che sia il primo utente di destra di questo forum che usa il cervello? :sofico:

Che sia il primo uomo di destra che usi il cervllo? :sofico:

Pucceddu
20-08-2006, 19:04
Le coop pagono le tasse? No.
Difficile da capire.

Eppure lo dovresti sapere, se ti becca il finanziere senza scontrino son cazzi. Fai apposta giusto per fare una becera critica? :confused:
Alt.

Che e' sta storia che la coop non paga le tasse? :mbe:

Alien
20-08-2006, 19:08
Oltre a non pagare le tasse, questi fanno utili, e allo stato non danno un euro.
Questa è evasione fiscale, altro che andare a fare le pulci agli artigiani e commercianti.

:muro:

e quando li venderanno anche Esselunga, Carrefour e altre catene non comuniste e i benficiari principali saranno solo i consumatori che fine faranno queste critiche?

sider
20-08-2006, 19:09
Le coop pagono le tasse? No.
Difficile da capire.

Eppure lo dovresti sapere, se ti becca il finanziere senza scontrino son cazzi. Fai apposta giusto per fare una becera critica? :confused:

Eeeeeeeeeeeeeeeh??

discepolo
20-08-2006, 19:10
Alt.

Che e' sta storia che la coop non paga le tasse? :mbe:

Pagono un inezia rispetto agli introiti, quindi vien da se che non pagono le tasse. :mbe:

anonimizzato
20-08-2006, 19:12
Al di la del risibile boom, il regalo è a noi consumatori.
Complimenti per la distorsione della realtà, hai un futuro a "Il Giornale". :)

LuVi

*

discepolo
20-08-2006, 19:12
e quando li venderanno anche Esselunga, Carrefour e altre catene non comuniste e i benficiari principali saranno solo i consumatori che fine faranno queste critiche?

Dovresti saperlo, se tali Esselunga e Carrefour fanno una cosa del genere andrebe a cozzare con la farmacia presente nel loro stabilimento, costoro non lo faranno mai. Stanne certo. ;)

ErbaLibera
20-08-2006, 19:13
Pagono un inezia rispetto agli introiti, quindi vien da se che non pagono le tasse. :mbe:

Come puoi dirlo?sei il commercialista della Coop? :mbe:

ErbaLibera
20-08-2006, 19:16
Dovresti saperlo, se tali Esselunga e Carrefour fanno una cosa del genere andrebe a cozzare con la farmacia presente nel loro stabilimento, costoro non lo faranno mai. Stanne certo. ;)

All'Esselunga mai visto una farmacia se non il reparto cerotti,garze ecc e al Carrefour non saran di certo quei 3 farmaci portati via che faran fallire la farmacia,cosi come nessuna fallirà perchè le portano via l'aspirina ma se siete cosi preoccupati per la sorte delle nostre amate croci verdi nessuno vi obbliga a continuare a comprare la quello che gia state comprando quindi mettiti il cuore in pace se vuoi continuare a spender di piu sei liberissimo di farlo.

FastFreddy
20-08-2006, 19:16
La coerenza e l'obbiettività sono inversamente proporzionali all'interesse...

Mi ricordo ancora le :mc: all'epoca della faccenda delle poste...

Ileana
20-08-2006, 19:18
Edit.

Pucceddu
20-08-2006, 19:21
Dovresti saperlo, se tali Esselunga e Carrefour fanno una cosa del genere andrebe a cozzare con la farmacia presente nel loro stabilimento, costoro non lo faranno mai. Stanne certo. ;)
No vabbe', ma ora ti metto in ignore sul serio pero'...


Pagono un inezia rispetto agli introiti, quindi vien da se che non pagono le tasse.


Quindi se un grosso nero ** ***** invece di ******* a ***** ti ***** solo con ** ***** del suo ***** ****, tu non sei stato ******* perche' vien da se, giusto?

LOL ma che ragionamenti del menga.

Ileana
20-08-2006, 19:22
Come puoi dirlo?sei il commercialista della Coop? :mbe:
Basta cercare con google.
E parlando in generale di Cooperative, mai venuto i Emilia Romagna, aperto una ditta e pensato di vincere un appalto? No eh?
Immaginavo.

Ileana
20-08-2006, 19:23
All'Esselunga mai visto una farmacia se non il reparto cerotti,garze ecc e al Carrefour non saran di certo quei 3 farmaci portati via che faran fallire la farmacia,cosi come nessuna fallirà perchè le portano via l'aspirina ma se siete cosi preoccupati per la sorte delle nostre amate croci verdi nessuno vi obbliga a continuare a comprare la quello che gia state comprando quindi mettiti il cuore in pace se vuoi continuare a spender di piu sei liberissimo di farlo.
Fra un paio di mesi ti dico che fine ha fatto la farmacia dal mio bisnonno, poi ne riparliamo.

ErbaLibera
20-08-2006, 19:29
Basta cercare con google.
E parlando in generale di Cooperative, mai venuto i Emilia Romagna, aperto una ditta e pensato di vincere un appalto? No eh?
Immaginavo.

Cerca tu i 7.30 delle Coop anche se doverbbe farlo Discepolo ma visto che gli vai dietro dimostralo,riguardo alla domanda no non mi è mai saltato in testa di aprire una ditta in Emilia...a te?

ErbaLibera
20-08-2006, 19:30
Fra un paio di mesi ti dico che fine ha fatto la farmacia dal mio bisnonno, poi ne riparliamo.

Perchè il tuo bisnonno ha tirato avanti tutti questi anni con Moment,Malox e tachipirina?ci credo che chiude non c'è nessuno che sta male dove abitate voi...

sider
20-08-2006, 19:32
Fra un paio di mesi ti dico che fine ha fatto la farmacia dal mio bisnonno, poi ne riparliamo.

Si rifarnno coi cosmetici, i giocattoli, i vibratori, le calze elastiche, le cyclettes , le caramelle alla menta, i dentifrici, i prodotti dimagranti e tutte quelle altre cazzate da bazar che vendono

Ileana
20-08-2006, 19:33
Cerca tu i 7.30 delle Coop anche se doverbbe farlo Discepolo ma visto che gli vai dietro dimostralo,riguardo alla domanda no non mi è mai saltato in testa di aprire una ditta in Emilia...a te?
Non dico che non pagano le tasse, ma ne pagano talmente poche che la concorrenza è impossibile, e ne ho esperienza.

sider
20-08-2006, 19:34
Basta cercare con google.
E parlando in generale di Cooperative, mai venuto i Emilia Romagna, aperto una ditta e pensato di vincere un appalto? No eh?
Immaginavo.


Posti tu i risultati della ricerca, per favore? Sono interessato a questa catena di supermercati ch enon paga le tasse, al contrario della pam, conad, esselunga ecc.ecc.

Ileana
20-08-2006, 19:35
Si rifarnno coi cosmetici, i giocattoli, i vibratori, le calze elastiche, le cyclettes , le caramelle alla menta, i dentifrici, i prodotti dimagranti e tutte quelle altre cazzate da bazar che vendono
Certo.
Basta crederci. Poi però la prima farmacia che chiude lasciando scoperte intere zone montane non ci si lamenti.

ErbaLibera
20-08-2006, 19:35
Non dico che non pagano le tasse, ma ne pagano talmente poche che la concorrenza è impossibile, e ne ho esperienza.

Si ok ma ancora dati sui "risparmi" del 7.30 e degli appalti impossibili(che tra l'altro che c'azzeccano co sto 3d)nessuna traccia,se si accusa qualcuno di qualcosa almeno lo si dimostri coi fatti sto qualcosa altrimenti è inutile schiacciare su "rispondi".

ErbaLibera
20-08-2006, 19:37
Certo.
Basta crederci. Poi però la prima farmacia che chiude lasciando scoperte intere zone montane non ci si lamenti.

Te lo ripeto tuo nonno ha tirato avanti tutti sti anni con le tachpirine e i Malox?se chiuderà chiuderà perchè ha sbagliato zona in cui aprire visto che stanno tutti da Dio...

Onisem
20-08-2006, 19:39
sarebbe bastato liberalizzare l'apertura di nuove farmacie (che avrebbe portato benefici anche ai farmaci con ricetta obbligatoria).
poi mi chiedo perchè i supermercati sì e i tabaccai o i pizzicagnoli etc. no?
la verità è che, come dice il titolo, si è voluta dare linfa agli amici in difficoltà
e ai loro sostenitori....
Cioè se hai un problema con una lobby, lo risolvi ingrassandola? :mbe: Bene ha fatto il governo, in questo caso. E poi non mi pare che il decreto sancisca che solo la Coop possa vendere farmaci da banco.

Ileana
20-08-2006, 19:39
Posti tu i risultati della ricerca, per favore? Sono interessato a questa catena di supermercati ch enon paga le tasse, al contrario della pam, conad, esselunga ecc.ecc.
Sono le cooperative (mi pare che il Conad sia un'associazione di 8 cooperative), in genere.
Ma se vieni da queste parti, la Coop Adriatica vince ogni sacrosanto appalto.
Per una ricerca ho dovuto sfogliare TUTTI i numeri dell'unità del 2005, fallo anche tu e te ne accorgerai :fagiano:

Ileana
20-08-2006, 19:41
Te lo ripeto tuo nonno ha tirato avanti tutti sti anni con le tachpirine e i Malox?se chiuderà chiuderà perchè ha sbagliato zona in cui aprire visto che stanno tutti da Dio...
No, però vive tantissimo sui farmaci senza ricetta perchè c'è la Croce Bianca che provvede alla distribuzione dei farmaci agli anziani servendosi direttamente dall'ospedale. :rolleyes:
E' più di 30 anni che è lì quella farmacia, in ogni caso, la zona non l'ha sbagliata, direi :rolleyes:

sider
20-08-2006, 19:42
Sono le cooperative (mi pare che il Conad sia un'associazione di 8 cooperative), in genere.
Ma se vieni da queste parti, la Coop Adriatica vince ogni sacrosanto appalto.
Per una ricerca ho dovuto sfogliare TUTTI i numeri dell'unità del 2005, fallo anche tu e te ne accorgerai :fagiano:

Non mi interessano gli appalti, vorrei sapere SINCERAMENTE se le coop pagano veramente un'inezia di tasse rispetto agli altri esercizi.

Sarebbe scandaloso.

ErbaLibera
20-08-2006, 19:43
No, però vive tantissimo sui farmaci senza ricetta perchè c'è la Croce Bianca che provvede alla distribuzione dei farmaci agli anziani servendosi direttamente dall'ospedale. :rolleyes:
E' più di 30 anni che è lì quella farmacia, in ogni caso, la zona non l'ha sbagliata, direi :rolleyes:

Ripeto solo di quelli vive?io gli chiederei quanti farmaci specifici vende al giorno,basta il numero neanche i nomi...
E ripeto(e basta dopo afferra cosa ti voglio dire a sto giro)ha campato 30 anni su Malox e cagate simili?

discepolo
20-08-2006, 19:45
Sono le cooperative (mi pare che il Conad sia un'associazione di 8 cooperative), in genere.
Ma se vieni da queste parti, la Coop Adriatica vince ogni sacrosanto appalto.
Per una ricerca ho dovuto sfogliare TUTTI i numeri dell'unità del 2005, fallo anche tu e te ne accorgerai :fagiano:


Chissà perchè un magistrato non indaga, mah! :rolleyes:

sider
20-08-2006, 19:45
Le cooperative non pagano le tasse. E’ la bugia che ha imperversato in questi mesi, sostenuta da vari esponenti del Governo in carica per giustificare un cambio di direzione, più punitivo nei confronti del mondo cooperativo. Se fosse vera, visto che viviamo in un’economia di mercato in cui si è liberi di occupare gli spazi più vantaggiosi, non si capisce perché le grandi aziende italiane non si trasformano in coop. Potrebbe farlo la Fiat. O anche Mediaset, se lo volesse. Potrebbe diventare un’immensa cooperativa di teleutenti che decidono in assemblea politiche editoriali e palinsesti, con il meccanismo 'una testa, un voto'. Il solo prezzo da pagare sarebbe quello di rinunciare al profitto, o per meglio dire a quello che in gergo economico viene definita la 'remunerazione del capitale'.
In realtà quella che è circolata su alcuni giornali e media è frutto di disinformazione. Non è vero che le cooperative non pagano tasse: le pagano come e più di ogni altro. Sono solo esentate dal pagamento dell’Irpeg perché è un’imposta su un utile che non possono suddividere fra i propri soci-azionisti, come al contrario accade per le altre società. Non possono spenderlo, non ne possono disporre, possono solo conservarlo per le future generazioni.
Ma procediamo con ordine.

Iva e Irap: fino all’ultima lira
Le imposte si dividono in dirette e indirette. Queste ultime sono quelle che non gravano sul reddito, ma su attività, beni o situazioni specifiche. La più classica delle imposte indirette è l’Iva: tutti coloro che operano in ambito commerciale seguono le sue regole. E le cooperative, che le pagano come qualunque cittadino e azienda, non fanno eccezione.
Le imposte dirette invece sono quelle che incidono sul reddito societario. La prima è l’Irap (l’imposta regionale sulle attività produttive), introdotta da Visco nel ’98 in sostituzione di tutta una serie di altre imposte, che viene incassata dalle Regioni. Si applica sull’utile e sul costo del personale. Per fare un esempio, se un’azienda ha un utile 10 e un costo del personale pari a 100, il suo imponibile Irap è uguale a 110 (salvo piccoli aggiustamenti). Ebbene, anch’essa viene pagata dalle cooperative esattamente come fanno tutte le aziende.
Ecco invece che arriviamo all’Irpeg, la grande accusata, l’imposta sul reddito delle persone giuridiche. Quest’ultima viene pagata dalle società a responsabilità limitata e da quelle per azioni (srl e spa). Le coop, è vero, non pagano l’Irpeg, ma c’è una ragione. L’Irpeg è un’aliquota unica del 36 % che viene corrisposta sul reddito dichiarato dalla società, ovvero dall’utile di bilancio 'rettificato' (generalmente in aumento) in base ad una serie di disposizioni di carattere fiscale. La parte restante degli utili generalmente viene suddivisa fra i soci o, in minima parte, va a confluire nelle riserve aziendali. Per le coop è completamente diverso. Le cooperative hanno l’obbligo di rendere 'indivisibile', quindi non godibile dai singoli, la totalità dell’utile (tranne il 3% che viene destinato a fini mutualistici). Ed è questa la ragione per cui non pagano l’Irpeg: perché si tratta di un reddito di cui non possono disporre alle medesime condizioni delle imprese che operano secondo i parametri dell’economia di mercato.

Ecc.ecc.

Onisem
20-08-2006, 19:47
No, però vive tantissimo sui farmaci senza ricetta perchè c'è la Croce Bianca che provvede alla distribuzione dei farmaci agli anziani servendosi direttamente dall'ospedale. :rolleyes:
E' più di 30 anni che è lì quella farmacia, in ogni caso, la zona non l'ha sbagliata, direi :rolleyes:
Allora diciamo che i tempi passano e cambiano, quanto deve durare la farmacia del tuo bisnonno? In eterno? Se basta vendere un pò meno farmaci da banco per chiudere per sempre, significa che tutta questa ragion d'essere forse non ce l'ha più, dopo qualche generazione...

ErbaLibera
20-08-2006, 19:50
Chissà perchè un magistrato non indaga, mah! :rolleyes:


Perchè per far partire un indagine ci vuole una denuncia,sei cosi sicuro di quello che pensi(tu e i tuoi soci)?benissimo è nel vostro dovere civico di cittadini segnalare un infrazione fatelo anzichè sparlacchiare su un forum.
Sempre se sei sicuro di cio che dici....

Ileana
20-08-2006, 19:50
Non mi interessano gli appalti, vorrei sapere SINCERAMENTE se le coop pagano veramente un'inezia di tasse rispetto agli altri esercizi.

Sarebbe scandaloso.
La Coop è una cooperativa, in quanto tale trattata fiscalmente.
Trattata al pari delle grandi cooperative.

ErbaLibera
20-08-2006, 19:52
Le cooperative non pagano le tasse. E’ la bugia che ha imperversato in questi mesi, sostenuta da vari esponenti del Governo in carica per giustificare un cambio di direzione, più punitivo nei confronti del mondo cooperativo. Se fosse vera, visto che viviamo in un’economia di mercato in cui si è liberi di occupare gli spazi più vantaggiosi, non si capisce perché le grandi aziende italiane non si trasformano in coop. Potrebbe farlo la Fiat. O anche Mediaset, se lo volesse. Potrebbe diventare un’immensa cooperativa di teleutenti che decidono in assemblea politiche editoriali e palinsesti, con il meccanismo 'una testa, un voto'. Il solo prezzo da pagare sarebbe quello di rinunciare al profitto, o per meglio dire a quello che in gergo economico viene definita la 'remunerazione del capitale'.
In realtà quella che è circolata su alcuni giornali e media è frutto di disinformazione. Non è vero che le cooperative non pagano tasse: le pagano come e più di ogni altro. Sono solo esentate dal pagamento dell’Irpeg perché è un’imposta su un utile che non possono suddividere fra i propri soci-azionisti, come al contrario accade per le altre società. Non possono spenderlo, non ne possono disporre, possono solo conservarlo per le future generazioni.
Ma procediamo con ordine.

Iva e Irap: fino all’ultima lira
Le imposte si dividono in dirette e indirette. Queste ultime sono quelle che non gravano sul reddito, ma su attività, beni o situazioni specifiche. La più classica delle imposte indirette è l’Iva: tutti coloro che operano in ambito commerciale seguono le sue regole. E le cooperative, che le pagano come qualunque cittadino e azienda, non fanno eccezione.
Le imposte dirette invece sono quelle che incidono sul reddito societario. La prima è l’Irap (l’imposta regionale sulle attività produttive), introdotta da Visco nel ’98 in sostituzione di tutta una serie di altre imposte, che viene incassata dalle Regioni. Si applica sull’utile e sul costo del personale. Per fare un esempio, se un’azienda ha un utile 10 e un costo del personale pari a 100, il suo imponibile Irap è uguale a 110 (salvo piccoli aggiustamenti). Ebbene, anch’essa viene pagata dalle cooperative esattamente come fanno tutte le aziende.
Ecco invece che arriviamo all’Irpeg, la grande accusata, l’imposta sul reddito delle persone giuridiche. Quest’ultima viene pagata dalle società a responsabilità limitata e da quelle per azioni (srl e spa). Le coop, è vero, non pagano l’Irpeg, ma c’è una ragione. L’Irpeg è un’aliquota unica del 36 % che viene corrisposta sul reddito dichiarato dalla società, ovvero dall’utile di bilancio 'rettificato' (generalmente in aumento) in base ad una serie di disposizioni di carattere fiscale. La parte restante degli utili generalmente viene suddivisa fra i soci o, in minima parte, va a confluire nelle riserve aziendali. Per le coop è completamente diverso. Le cooperative hanno l’obbligo di rendere 'indivisibile', quindi non godibile dai singoli, la totalità dell’utile (tranne il 3% che viene destinato a fini mutualistici). Ed è questa la ragione per cui non pagano l’Irpeg: perché si tratta di un reddito di cui non possono disporre alle medesime condizioni delle imprese che operano secondo i parametri dell’economia di mercato.

Ecc.ecc.


Discepolo lassa sta a denuncia....anzi si dai vai cosi oltre al forum fai ridere un po anche la caserma sai che palle chiusi tutto il giorno la dentro rallegragli la giornata :)

Ileana
20-08-2006, 19:52
Perchè per far partire un indagine ci vuole una denuncia,sei cosi sicuro di quello che pensi(tu e i tuoi soci)?benissimo è nel vostro dovere civico di cittadini segnalare un infrazione fatelo anzichè sparlacchiare su un forum.
Sempre se sei sicuro di cio che dici....
Guarda che basta aprire l'Unità.
E in ogni caso vice perchè nessuna azienda ha speranze di vincere.

Ileana
20-08-2006, 19:54
Le cooperative non pagano le tasse. E’ la bugia che ha imperversato in questi mesi, sostenuta da vari esponenti del Governo in carica per giustificare un cambio di direzione, più punitivo nei confronti del mondo cooperativo. Se fosse vera, visto che viviamo in un’economia di mercato in cui si è liberi di occupare gli spazi più vantaggiosi, non si capisce perché le grandi aziende italiane non si trasformano in coop. Potrebbe farlo la Fiat. O anche Mediaset, se lo volesse. Potrebbe diventare un’immensa cooperativa di teleutenti che decidono in assemblea politiche editoriali e palinsesti, con il meccanismo 'una testa, un voto'. Il solo prezzo da pagare sarebbe quello di rinunciare al profitto, o per meglio dire a quello che in gergo economico viene definita la 'remunerazione del capitale'.
In realtà quella che è circolata su alcuni giornali e media è frutto di disinformazione. Non è vero che le cooperative non pagano tasse: le pagano come e più di ogni altro. Sono solo esentate dal pagamento dell’Irpeg perché è un’imposta su un utile che non possono suddividere fra i propri soci-azionisti, come al contrario accade per le altre società. Non possono spenderlo, non ne possono disporre, possono solo conservarlo per le future generazioni.
Ma procediamo con ordine.

Iva e Irap: fino all’ultima lira
Le imposte si dividono in dirette e indirette. Queste ultime sono quelle che non gravano sul reddito, ma su attività, beni o situazioni specifiche. La più classica delle imposte indirette è l’Iva: tutti coloro che operano in ambito commerciale seguono le sue regole. E le cooperative, che le pagano come qualunque cittadino e azienda, non fanno eccezione.
Le imposte dirette invece sono quelle che incidono sul reddito societario. La prima è l’Irap (l’imposta regionale sulle attività produttive), introdotta da Visco nel ’98 in sostituzione di tutta una serie di altre imposte, che viene incassata dalle Regioni. Si applica sull’utile e sul costo del personale. Per fare un esempio, se un’azienda ha un utile 10 e un costo del personale pari a 100, il suo imponibile Irap è uguale a 110 (salvo piccoli aggiustamenti). Ebbene, anch’essa viene pagata dalle cooperative esattamente come fanno tutte le aziende.
Ecco invece che arriviamo all’Irpeg, la grande accusata, l’imposta sul reddito delle persone giuridiche. Quest’ultima viene pagata dalle società a responsabilità limitata e da quelle per azioni (srl e spa). Le coop, è vero, non pagano l’Irpeg, ma c’è una ragione. L’Irpeg è un’aliquota unica del 36 % che viene corrisposta sul reddito dichiarato dalla società, ovvero dall’utile di bilancio 'rettificato' (generalmente in aumento) in base ad una serie di disposizioni di carattere fiscale. La parte restante degli utili generalmente viene suddivisa fra i soci o, in minima parte, va a confluire nelle riserve aziendali. Per le coop è completamente diverso. Le cooperative hanno l’obbligo di rendere 'indivisibile', quindi non godibile dai singoli, la totalità dell’utile (tranne il 3% che viene destinato a fini mutualistici). Ed è questa la ragione per cui non pagano l’Irpeg: perché si tratta di un reddito di cui non possono disporre alle medesime condizioni delle imprese che operano secondo i parametri dell’economia di mercato.

Ecc.ecc.
Questa è la parte più esilarante.
Chi ci lavora (socio automaticamente) non vede un soldo di quella parte.
Mio zio in 20 anni non ha mai visto una lira (e ora un euro).
Ma pensiamola in positivo, sarà che a Bologna son disoneste :rolleyes:

ErbaLibera
20-08-2006, 19:56
Guarda che basta aprire l'Unità.
E in ogni caso vice perchè nessuna azienda ha speranze di vincere.

Cioè io compro l'Unità e scatta automaticamente la denuncia?chip nei giornali?
Chi non ha possibilità di vincere?per quale complotto?

Pucceddu
20-08-2006, 19:57
E se leggi sotto ti dice anche perche' tuo zio non ha mai avuto un soldo...

Beh, da li' a dire che NON pagano le tasse, ce ne passa.

Ileana
20-08-2006, 19:58
Cioè io compro l'Unità e scatta automaticamente la denuncia?chip nei giornali?
Chi non ha possibilità di vincere?per quale complotto?
No, basta Comprare l'unità e leggere i paragrafetti dedicati agli appalti.
Vincono solo Coop, e l 90% è la Coop Adriatica.
Ora, io non so cosa ci sia sotto esattamente (per non pensar male), ma in un paese da libero mercato, quando si parla di appalti a partecipazione libera, non è normale :rolleyes:

edited823
20-08-2006, 19:59
Basta cercare con google.
E parlando in generale di Cooperative, mai venuto i Emilia Romagna, aperto una ditta e pensato di vincere un appalto? No eh?
Immaginavo.

se fosse come dici allora aprirebbero tutti in forma di cooperative, se fosse così vantaggioso.
ma poi basta guardare la disciplina delle cooperative per saper che x la maggior son leggende metropolitane. son diverse dalle altre soc, e quindi han un trattamento diverso, così come una spa ha un trattamento diverso da una sas.

a meno che l'appalto preveda specificatamente la forma di cooperativa (cosa che non mi risulta) cooperativa ed altre soc han le stesse possibilità di aggiudicarsi l'appalto.

edited823
20-08-2006, 20:03
Perchè per far partire un indagine ci vuole una denuncia,sei cosi sicuro di quello che pensi(tu e i tuoi soci)?benissimo è nel vostro dovere civico di cittadini segnalare un infrazione fatelo anzichè sparlacchiare su un forum.
Sempre se sei sicuro di cio che dici....

no, serve una notizia di reato, una volta pervenuta deve indagare, e per non archiviar le indagini deve consultar un magistrato (gip); se nn lo fa vien sostituito.
la denuncia può dar la notizia di reato, ma non è l'unico modo.

edited823
20-08-2006, 20:05
Guarda che basta aprire l'Unità.
E in ogni caso vice perchè nessuna azienda ha speranze di vincere.

si chiama libero mercato. se assicurano prezzi minori allora vincono l'appalto. perchè tu nn vai mai al Mc xkè costa meno un panino li che in un barettino? io si, ma lo so che il baretto nn può competer con il mc, ma me ne batto le balle.

discepolo
20-08-2006, 20:06
si chiama libero mercato. se assicurano prezzi minori allora vincono l'appalto. perchè tu nn vai mai al Mc xkè costa meno un panino li che in un barettino? io si, ma lo so che il baretto nn può competer con il mc, ma me ne batto le balle.


Purtroppo non è così! :rolleyes:

sider
20-08-2006, 20:07
E se leggi sotto ti dice anche perche' tuo zio non ha mai avuto un soldo...

Beh, da li' a dire che NON pagano le tasse, ce ne passa.

Ne sa qualcosa la mia dolce metà, che in 2 anni di lavoro duro in cooperativa ha avuto 200 euro di dividendo,tutto il resto per pagare le tasse.

Tipo meno di 10 euro al mese, un bel stipendio!

FastFreddy
20-08-2006, 20:08
si chiama libero mercato. se assicurano prezzi minori allora vincono l'appalto. perchè tu nn vai mai al Mc xkè costa meno un panino li che in un barettino? io si, ma lo so che il baretto nn può competer con il mc, ma me ne batto le balle.

Si chiama vincere un appalto offrendo 1€ meno del tuo concorrente...

(e naturalmente il marcio sta nel conoscere quanto offre il tuo concorrente)

ErbaLibera
20-08-2006, 20:11
Purtroppo non è così! :rolleyes:

Sai qualcosa che noi non sappiamo?

ErbaLibera
20-08-2006, 20:12
no, serve una notizia di reato, una volta pervenuta deve indagare, e per non archiviar le indagini deve consultar un magistrato (gip); se nn lo fa vien sostituito.
la denuncia può dar la notizia di reato, ma non è l'unico modo.

Qualcuno deve comunque avvertirlo è quello il senso e io mi chiedo:lo sa quel ciurlo e non lo sa un giudice?giusto per dar altro peso alle sue "perle".

Maxmel
20-08-2006, 20:13
Questa è la parte più esilarante.
Chi ci lavora (socio automaticamente) non vede un soldo di quella parte.
Mio zio in 20 anni non ha mai visto una lira (e ora un euro).
Ma pensiamola in positivo, sarà che a Bologna son disoneste :rolleyes:
:asd: te pareva.
Ma quante quote possiede tuo zio? No perche sai le coop ha un'organigramma... :eek:

ErbaLibera
20-08-2006, 20:14
No, basta Comprare l'unità e leggere i paragrafetti dedicati agli appalti.
Vincono solo Coop, e l 90% è la Coop Adriatica.
Ora, io non so cosa ci sia sotto esattamente (per non pensar male), ma in un paese da libero mercato, quando si parla di appalti a partecipazione libera, non è normale :rolleyes:

Mercato libero-->offerta-->vince offerente che fa l'offerta migliore evidentemente come costi,organizzazione e utilità è la ditta migliore senza che ci sia chissà quale complotto.

edited823
20-08-2006, 20:14
Si chiama vincere un appalto offrendo 1€ meno del tuo concorrente...

(e naturalmente il marcio sta nel conoscere quanto offre il tuo concorrente)

per 1 € in meno non cambia un cazzo.
e se fosse come dici tu vai a far denuncia, si chiama turbativa d'asta; certo se hai veramente valide ragioni, non per voci e sentito dire;
anche i concorrenti che han perso NON avrebbero mica interesse a far denuncia e ricorso (e visto che son dentro posson avere + prove) ma nn lo fanno. certo, son troppo amanti del quieto vivere, vorrai mica andare x il legale..

edited823
20-08-2006, 20:16
Purtroppo non è così! :rolleyes:

no, in realtà è + complesso e sottile. ma nn mi sembra il caso di entrare troppo nel dettaglio.

FastFreddy
20-08-2006, 20:19
per 1 € in meno non cambia un cazzo.
e se fosse come dici tu vai a far denuncia, si chiama turbativa d'asta; certo se hai veramente valide ragioni, non per voci e sentito dire;
anche i concorrenti che han perso NON avrebbero mica interesse a far denuncia e ricorso (e visto che son dentro posson avere + prove) ma nn lo fanno. certo, son troppo amanti del quieto vivere, vorrai mica andare x il legale..


Guarda, sarebbe veramente bello che alcune aziende vincessero sempre gli appalti per effettivi meriti...

Purtroppo bisogna confrontarsi col mondo reale, la turbativa d'asta non fa notizia...

edited823
20-08-2006, 20:20
Qualcuno deve comunque avvertirlo è quello il senso e io mi chiedo:lo sa quel ciurlo e non lo sa un giudice?giusto per dar altro peso alle sue "perle".

e non se ne accorge neppure la polizia giudiziaria.
ma si sa, anche le forze dell' ordine son comuniste.

ErbaLibera
20-08-2006, 20:21
e non se ne accorge neppure la polizia giudiziaria.
ma si sa, anche le forze dell' ordine son comuniste.

Comandate da Caruso che bolle i bambini...

edited823
20-08-2006, 20:23
Guarda, sarebbe veramente bello che alcune aziende vincessero sempre gli appalti per effettivi meriti...

Purtroppo bisogna confrontarsi col mondo reale, la turbativa d'asta non fa notizia...

un appalto non ha meriti (e qui c'è uno dei problemi dell' appalto).
comunque tanto x la maggior parte se ne fotton tutti delle regole sugli appalti (tipo il divieto di subappalto, e sub e sub ci scappa il morto sul lavoro e non è mai colpa di nessuno, e tutto si ferma) questi son i problemi degli appalti, non come si aggiudicano, che di norma è una tra le poche fasi limpide negli appalti.

FastFreddy
20-08-2006, 20:26
un appalto non ha meriti (e qui c'è uno dei problemi dell' appalto).



E' proprio quello che favorisce quel tipo di giochetti, il criterio di selezione di una ditta è il solo importo dell'offerta, non esiste nessuno che si prenda la responsabilità di valutare il rapporto qualità/prezzo...

edited823
20-08-2006, 20:30
E' proprio quello che favorisce quel tipo di giochetti, il criterio di selezione di una ditta è il solo importo dell'offerta, non esiste nessuno che si prenda la responsabilità di valutare il rapporto qualità/prezzo...

si ma il meccanismo favorisce le spa createapposta x l'occasione, non le cooperative.

FastFreddy
20-08-2006, 20:41
si ma il meccanismo favorisce le spa createapposta x l'occasione, non le cooperative.


Il meccanismo favorisce chiunque lo voglia adottare e chiunque sia abbastanza "ammanicato" da trovar complici...

Putroppo la turbativa d'asta è un illecito semplicissimo da attuare e molto difficile da scoprire. (o meglio, da provare)

Alien
20-08-2006, 21:44
Tutto molto interessante
Ma nessuno mi ha ancora spiegato perchè sarebbe un favore solo alle COOP, anzi qualcuno ci ha provato ma non ci credo che gli altri concorrenti rinuncino per non mandare in malora ( :eek: ) l'eventuale farmacia presente nel centro commerciale (eventuale visto che non è detto ci sia sempre) dato che ho visto tranquillamente vendere giornali e librialla faccia delle edicole e delle librerie presenti all'interno del centro commerciale
Anzi,finchè non è intervenuta la legge, i libri erano scontati anche del 20% e più mentre le librerie massimo si potevano permettere il 10...

Eliminato l'alibi del buon cuore, che resta?

Zerozen
20-08-2006, 22:43
Personalmente sono stanco delle lobby, e dei prezzi assurdamente alti che ci tocca pagare a causa loro.
Voglio medicine economiche; voglio notai, avvocati e commercialisti che non mi levino le mutande; voglio pagare una corsa in taxi meno di un bracciale di Cartier; voglio pagare il pane 1 euro al chilo, perchè è fatto di acqua e farina; voglio fare la spesa senza la calcolatrice.
Voglio il libero mercato. Voglio essere IO a decidere cosa comprare, da chi comprarlo e il prezzo a cui comprarlo. Le lobbies sono parte del passato; i piccoli esercizi commerciali ISOLATI sono parte del passato; il futuro passa attraverso le grandi superfici commerciali. Voglio che il mio stipendio abbia un potere di acquisto reale.
E l'unico modo per avere tutto questo è un libero mercato, in cui tutti gli attori sono a conoscenza delle regole del gioco. L'unico modo è un libero mercato globale in cui i compratori siano informati tanto quanto i venditori, e consapevoli della forza che il numero dà loro.

majin mixxi
20-08-2006, 23:07
Personalmente sono stanco delle lobby, e dei prezzi assurdamente alti che ci tocca pagare a causa loro.
Voglio medicine economiche; voglio notai, avvocati e commercialisti che non mi levino le mutande; voglio pagare una corsa in taxi meno di un bracciale di Cartier; voglio pagare il pane 1 euro al chilo, perchè è fatto di acqua e farina; voglio fare la spesa senza la calcolatrice.
Voglio il libero mercato. Voglio essere IO a decidere cosa comprare, da chi comprarlo e il prezzo a cui comprarlo. Le lobbies sono parte del passato; i piccoli esercizi commerciali ISOLATI sono parte del passato; il futuro passa attraverso le grandi superfici commerciali. Voglio che il mio stipendio abbia un potere di acquisto reale.
E l'unico modo per avere tutto questo è un libero mercato, in cui tutti gli attori sono a conoscenza delle regole del gioco. L'unico modo è un libero mercato globale in cui i compratori siano informati tanto quanto i venditori, e consapevoli della forza che il numero dà loro.

mi fai paura

edited823
20-08-2006, 23:11
Il meccanismo favorisce chiunque lo voglia adottare e chiunque sia abbastanza "ammanicato" da trovar complici...

Putroppo la turbativa d'asta è un illecito semplicissimo da attuare e molto difficile da scoprire. (o meglio, da provare)

si ma tramite le spa si posson fare molti + "giri" loschi. e arrivare a punti in cui nn posson + dirti e farti nulla. con una cooperativa no.

edited823
20-08-2006, 23:20
il futuro passa attraverso le grandi superfici commerciali. Voglio che il mio stipendio abbia un potere di acquisto reale.
E l'unico modo per avere tutto questo è un libero mercato, in cui tutti gli attori sono a conoscenza delle regole del gioco. L'unico modo è un libero mercato globale in cui i compratori siano informati tanto quanto i venditori, e consapevoli della forza che il numero dà loro.

i supermercati(tendendo al monopolio, infatti cercan di spazzar la concorrenza, o raggiunger situazioni, quantomeno, di oligopolio) non aumentano propriamente il libero mercato.
i grandi centri commerciali sono come peggio dei barbari: dove arrivan lascian solo morte e distruzione, è stato dimostrato che dove si insedia un centro commerciale la zona si impoverisce.

CYRANO
20-08-2006, 23:23
Bello, così ne può prendere il doppio!
cosi' fa la scorta :D

perche' secondo te se il tizio va ogni giorno dal farmacista , questo gli dice che per il mal de testa puo' anche prendersi un po' di acqua e limone ( sparo a caso ) ?

ehm magari :D


ciaizmanao

Zerozen
20-08-2006, 23:26
i supermercati(tendendo al monopolio, infatti cercan di spazzar la concorrenza, o raggiunger situazioni, quantomeno, di oligopolio) non aumentano propriamente il libero mercato.
i grandi centri commerciali sono come peggio dei barbari: dove arrivan lascian solo morte e distruzione, è stato dimostrato che dove si insedia un centro commerciale la zona si impoverisce.

Tutti quelli che conosco e che fanno spese nei grandi ipermercati hanno più soldi in tasca di quando la facevano dal negozietto. E poi basta fare come faccio io: mangio i cibi in offerta. Festa del pesce? Questa settimana si mangia pesce. Basta poco...

Zerozen
20-08-2006, 23:28
mi fai paura

Il fatto è che le cose stanno così. Bisogna imparare a sfruttarle a nostro vantaggio.

Ricordati: più sono ricchi e potenti, più sono lenti nel ragionamento, e convinti di essere intoccabili. Levagli ogni giorno le briciole, e quando avranno il culo per terra nemmeno sapranno chi gliel'ha messo...

sider
20-08-2006, 23:43
i supermercati(tendendo al monopolio, infatti cercan di spazzar la concorrenza, o raggiunger situazioni, quantomeno, di oligopolio) non aumentano propriamente il libero mercato.
i grandi centri commerciali sono come peggio dei barbari: dove arrivan lascian solo morte e distruzione, è stato dimostrato che dove si insedia un centro commerciale la zona si impoverisce.

Siamo noi consumatori a decidere. Se comperi al centro commerciale e snobbi il negozietto, e se tutti fanno così.......

edited823
20-08-2006, 23:50
Tutti quelli che conosco e che fanno spese nei grandi ipermercati hanno più soldi in tasca di quando la facevano dal negozietto. E poi basta fare come faccio io: mangio i cibi in offerta. Festa del pesce? Questa settimana si mangia pesce. Basta poco...

a me sembra d+ un circolo vizioso.

Zerozen
21-08-2006, 00:03
a me sembra d+ un circolo vizioso.

I markettari di oggi (gli uomini del marketing...) hanno ormai assimilato i concetti legati all'etica, alla sostenibilità, alla soddisfazione del cliente... e cominciano ad applicarli... bisogna solo dargli una spintarella :D

flisi71
21-08-2006, 09:19
A beneficio dei disinformati:


Le cooperative non pagano le tasse. E’ la bugia che ha imperversato in questi mesi....Se fosse vera, visto che viviamo in un’economia di mercato...non si capisce perché le grandi aziende italiane non si trasformano in coop....Il solo prezzo da pagare sarebbe quello di rinunciare al profitto, o per meglio dire a quello che in gergo economico viene definita la 'remunerazione del capitale'.

In realtà quella che è circolata su alcuni giornali e media è frutto di disinformazione.
Non è vero che le cooperative non pagano tasse: le pagano come e più di ogni altro. Sono solo esentate dal pagamento dell’Irpeg perché è un’imposta su un utile che non possono suddividere fra i propri soci-azionisti, come al contrario accade per le altre società. Non possono spenderlo, non ne possono disporre, possono solo conservarlo per le future generazioni.

Iva e Irap: fino all’ultima lira
Le imposte si dividono in dirette e indirette. Queste ultime sono quelle che non gravano sul reddito, ma su attività, beni o situazioni specifiche. La più classica delle imposte indirette è l’Iva... E le cooperative, che le pagano come qualunque cittadino e azienda, non fanno eccezione.

Le imposte dirette invece sono quelle che incidono sul reddito societario. La prima è l’Irap (l’imposta regionale sulle attività produttive)...Si applica sull’utile e sul costo del personale....Ebbene, anch’essa viene pagata dalle cooperative esattamente come fanno tutte le aziende.

Ecco invece che arriviamo all’Irpeg, la grande accusata, l’imposta sul reddito delle persone giuridiche. Quest’ultima viene pagata dalle società a responsabilità limitata e da quelle per azioni (srl e spa). Le coop, è vero, non pagano l’Irpeg, ma c’è una ragione. L’Irpeg è un’aliquota unica del 36 % che viene corrisposta sul reddito dichiarato dalla società, ovvero dall’utile di bilancio 'rettificato' (generalmente in aumento) in base ad una serie di disposizioni di carattere fiscale. La parte restante degli utili generalmente viene suddivisa fra i soci o, in minima parte, va a confluire nelle riserve aziendali. Per le coop è completamente diverso. Le cooperative hanno l’obbligo di rendere 'indivisibile', quindi non godibile dai singoli, la totalità dell’utile (tranne il 3% che viene destinato a fini mutualistici). Ed è questa la ragione per cui non pagano l’Irpeg: perché si tratta di un reddito di cui non possono disporre alle medesime condizioni delle imprese che operano secondo i parametri dell’economia di mercato.



----------------


Questa è la parte più esilarante.
Chi ci lavora (socio automaticamente) non vede un soldo di quella parte.
Mio zio in 20 anni non ha mai visto una lira (e ora un euro).
Ma pensiamola in positivo, sarà che a Bologna son disoneste :rolleyes:

Sarà che forse dovresti leggere con più attenzione ed eviteresti così di sparare boiate...
Ti aiuto: il paragrafo in questione è questo:

L’Irpeg è un’aliquota unica del 36 % che viene corrisposta sul reddito dichiarato dalla società, ovvero dall’utile di bilancio 'rettificato' (generalmente in aumento) in base ad una serie di disposizioni di carattere fiscale.
nota mia: qui inizia la frase che avevi isolato dal contesto
La parte restante degli utili generalmente viene suddivisa fra i soci o, in minima parte, va a confluire nelle riserve aziendali.
nota mia: qui finisce la frase che avevi isolato dal contesto; è facile notare che il soggetto è ancora la generica società e non la cooperativa..
Per le coop è completamente diverso....
qui è cambiato il soggetto....

----------------

Ancora:
dove è scritto nel decreto Bersani che la possibilità di vendita di farmaci da banco (previo attrezzamento di apposita sezione gestita da farmacista) è riservato esclusivamente alle coop rosse?
Dove è scritto che è vietato ad ogni altro tipo di supermercato?
Con questo si dimostra la infondatezza della tesi di chi millanta su conflitti di interessi al pari di quelli macroscopici del capo del partito-azienda..

Infine: nel decreto c'è proprio scritto che questa possibilità è garantita ad ogni esercizio di grande distribuzione in virtù dei requisiti richiesti (spazi separati e personale specializzato - un farmacista ).
Con questo appunto credo che si risponda esaudientemente anche a chi invocava la stessa possibilità per il pizzicagnolo sotto casa.

---------------

Non credo si debba poi discutere sul fatto che l'utente finale sia avvantaggiato dal poter acquistare il MEDESIMO FARMACO ad un prezzo inferiore a prima.....

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Ciao

Federico

Alien
21-08-2006, 11:34
Su chi millanta di conflitti di iteressi al pari di quelli macroscopici del capo del partito-azienda:
dove è scritto nel decreto Bersani che la possibilità di vendita di farmaci da banco (previo attrezzamento di apposita sezione gestita da farmacista) è riservato esclusivamente alle coop rosse?
Dove è scritto che è vietato ad ogni altro tipo di supermercato?



è quello che sto chiedendo anch'io dall'inizio ma nessuno mi ha ancora risposto

edited823
21-08-2006, 11:38
è quello che sto chiedendo anch'io dall'inizio ma nessuno mi ha ancora risposto

perchè molti leggon un articolo alla cazzo su libero, pensano di esser stati illuminati ma poi la teoria ha una costruzione solida quanto una scoreggia.
mancano fatti certi, dimostrazioni e prove, così finisce che "-io nn posso cercare le prove, tutta colpa dei magistrati che nn indagano!"

flisi71
21-08-2006, 13:39
è quello che sto chiedendo anch'io dall'inizio ma nessuno mi ha ancora risposto

E cosa vorresti che ti rispondessero, dopo aver infilato una sequenza di menzogne, falsità e strafalcioni da primato?


Ciao

Federico

delete_Daniel_Nero_delete
21-08-2006, 15:27
Basta cercare con google.
E parlando in generale di Cooperative, mai venuto i Emilia Romagna, aperto una ditta e pensato di vincere un appalto? No eh?
Immaginavo.
eh?
ti informo che dove esiste la civiltà, un apparato pubblico dà in appalto determinati lavori a chi chiede meno soldi... stop.
Se bisogna fare un ponte si indice un'appalto ed è ovvio che vince quello che può permettersi di fare il prezzo minore. Chissenefrega se l'imprenditoretto rimane a becco asciutto: ciò che conta è che al comune il determinato lavoro costa il meno possibile (ovviamente dando per scontato la qualità del lavoro).
Se tu sei a conoscenza di casi di nepotismo tali da costituire reato (correggetemi se sbaglio, ma un appalto pubblico, se è tale, non può ammettere altre regole "particolari" che quelle del bando stesso) ti ricordo che sei TENUTA dalla legge a informare le autorità giudiziare; infatti il cittadino a conoscenza di un reato DEVE denunciarlo alla giustizia.
Se invece parli così, per sentito dire, allora vabbè... sono solo parole a vanvera.

Cmq ribadisco, visto che ti sta tanto sul cazzo sta regione e il suo capoluogo (dal quale tu non hai alcun diritto visto che abitando in provincia non contribuisci a niente qui, oltre che ad occupare le strade e inquinare la nostra aria (nostra di noi che paghiamo le tasse al comune), ti ricordo) puoi sempre andare a milano o in lombardia o dove credi.
siamo nati liberi e soprattutto siamo nati con doveri verso la società, primo tra tutti quello di non rompere i coglioni.
Ergo, io non vado a criticare i romani per il loro modo di guidare che ritengo folle (:D non prendetevela! :D ) e se non mi sta bene non ci vado a roma. Tu sputi pure dove stai mangiando, in ogni tuo post tiri sempre in mezzo il tuo luogo.. allora è ovvio che poi uno ti ci manda.. in lombardia, che hai capito! :)

delete_Daniel_Nero_delete
21-08-2006, 15:33
Ma se vieni da queste parti, la Coop Adriatica vince ogni sacrosanto appalto.
quali appalti?
vince anche gli appalti per la costruzione delle ferrovie regionali? ammazza oh, farà i binari con gli sfilatini!! :D :D

Per una ricerca ho dovuto sfogliare TUTTI i numeri dell'unità del 2005, fallo anche tu e te ne accorgerai :fagiano:
eh no cara, non funziona così.
se uno fa una accusa non è che tocca agli altri poi andarsi a vedere le prove..
se io oggi vado in questura e ti denuncio per atti osceni in luogo pubblico, mica poi posso andare a dire al poliziotto "io mi sono fatto tutti i giorni nel 2005 la via dove abita ileana a compiere questi atti! se lo faccia anche lei..." !! :D :D eheh, dai...

delete_Daniel_Nero_delete
21-08-2006, 15:36
Questa è la parte più esilarante.
Chi ci lavora (socio automaticamente) non vede un soldo di quella parte.
Mio zio in 20 anni non ha mai visto una lira (e ora un euro).
Ma pensiamola in positivo, sarà che a Bologna son disoneste :rolleyes:
ma sarà a casalecchio da te che è così! ;) visto che tiri fuori sempre la MIA città in ogni thread, mio padre e mia madre sono soci da sempre alla coop, ed hanno sempre preso quello che gli spettava.
Poco, ma questo è quanto c'è nelle regole.

Non so come sei abituata tu, ma qui da me quando qualcuno si comporta in maniera illecita lo si denuncia.
Magari invece le tua abitudini impongono il contrario.

edited823
21-08-2006, 15:38
(correggetemi se sbaglio, ma un appalto pubblico, se è tale, non può ammettere altre regole "particolari" che quelle del bando stesso)
Si:
il bando è soggetto a regole strette: deve corrisponder in massima parte a direttive e contenuti previsti da parecchie normative (sia L nazionali che reg e dir europee)
le regole di aggiudicazione sono quelle previste dal bando. i concorrenti posson ricorrer giudizialmente sia nel caso in cui l'amm nn abbia fatto rispettare le reali condizioni del bando (dico di sceglier in basa a ___ e invece prendo il mio amico) sia nel caso che le condizioni siano ingiustamente penalizzanti verso alcuni soggetti (ingiustamente e arbitrariamente, ovvero non vale dire " io non riesco a far questi prezzi")
poi contestualmente può far denuncia (o querela a seconda dei casi).

ma che vuoi farci, le soc non han mica uno studio legale di fiducia al qualte rivolgersi ;)

[A+R]MaVro
21-08-2006, 15:39
CUT
Ecco invece che arriviamo all’Irpeg, la grande accusata, l’imposta sul reddito delle persone giuridiche. Quest’ultima viene pagata dalle società a responsabilità limitata e da quelle per azioni (srl e spa). Le coop, è vero, non pagano l’Irpeg, ma c’è una ragione. L’Irpeg è un’aliquota unica del 36 % che viene corrisposta sul reddito dichiarato dalla società, ovvero dall’utile di bilancio 'rettificato' (generalmente in aumento) in base ad una serie di disposizioni di carattere fiscale. La parte restante degli utili generalmente viene suddivisa fra i soci o, in minima parte, va a confluire nelle riserve aziendali. Per le coop è completamente diverso. Le cooperative hanno l’obbligo di rendere 'indivisibile', quindi non godibile dai singoli, la totalità dell’utile (tranne il 3% che viene destinato a fini mutualistici). Ed è questa la ragione per cui non pagano l’Irpeg: perché si tratta di un reddito di cui non possono disporre alle medesime condizioni delle imprese che operano secondo i parametri dell’economia di mercato.

Ecc.ecc.[/I]
Articolo tendenzioso. Vero è che le coperative non possono distribuire utili ma possono liberamente impiegarli per fare acquisizioni, operazioni finanziarie ecc.ecc. Prendendo due società con lo stesso reddito ante imposte (tralasciando l'IRAP), una in forma cooperativa ed una in forma di Spa, la prima avrebbe disponibile per investire 100 (anzi 97 considerando la mutualità), la seconda intorno ai 50 (l'IRES è il 33% ma su una base normalmente maggiore del solo reddito ante imposte). Quindi messe nella stessa situazione la prima è enormemente favorita fiscalmente.

La ragione di questo privilegio sta nel fatto che le coop in teoria dovrebbero apportare benefici in termini di servizi o minori costi ai propri soci mentre le aziende normali sono società a fini di lucro. Se questa equivalenza vale per le piccole cooperative non è più così vera in quelle grandi come Coop, Unipol e quanto altro che si comportano a tutti gli effetti come aziende a scopo di lucro ed il beneficio fiscale non ha a mio parere ragione di sussistere.

Quindi dire che le cooperative non pagano alcune, gravose, imposte è sacrosanto.

P.S. Quell'articolo postato è tremendamente vecchio, l'IRPEG non è più al 36% da 5 anni

sider
21-08-2006, 15:42
MaVro']Articolo tendenzioso. Vero è che le coperative non possono distribuire utili ma possono liberamente impiegarli per fare acquisizioni, operazioni finanziarie ecc.ecc. Prendendo due società con lo stesso reddito ante imposte (tralasciando l'IRAP), una in forma cooperativa ed una in forma di Spa, la prima avrebbe disponibile per investire 100 (anzi 97 considerando la mutualità), la seconda intorno ai 50 (l'IRES è il 33% ma su una base normalmente maggiore del solo reddito ante imposte). Quindi messe nella stessa situazione la prima è enormemente favorita fiscalmente.

La ragione di questo privilegio sta nel fatto che le coop in teoria dovrebbero apportare benefici in termini di servizi o minori costi ai propri soci mentre le aziende normali sono società a fini di lucro. Se questa equivalenza vale per le piccole cooperative non è più così vera in quelle grandi come Coop, Unipol e quanto altro che si comportano a tutti gli effetti come aziende a scopo di lucro ed il beneficio fiscale non ha a mio parere ragione di sussistere.

Quindi dire che le cooperative non pagano alcune, gravose, imposte è sacrosanto.

P.S. Quell'articolo postato è tremendamente vecchio, l'IRPEG non è più al 36% da 5 anni


E' l'unico che ho trovato, l'ho postato per vedere se qualcuno ci capisce, io non me ne intendo.

delete_Daniel_Nero_delete
21-08-2006, 15:43
MaVro']Articolo tendenzioso. Vero è che le coperative non possono distribuire utili ma possono liberamente impiegarli per fare acquisizioni, operazioni finanziarie ecc.ecc. Prendendo due società con lo stesso reddito ante imposte (tralasciando l'IRAP), una in forma cooperativa ed una in forma di Spa, la prima avrebbe disponibile per investire 100 (anzi 97 considerando la mutualità), la seconda intorno ai 50 (l'IRES è il 33% ma su una base normalmente maggiore del solo reddito ante imposte). Quindi messe nella stessa situazione la prima è enormemente favorita fiscalmente.

La ragione di questo privilegio sta nel fatto che le coop in teoria dovrebbero apportare benefici in termini di servizi o minori costi ai propri soci mentre le aziende normali sono società a fini di lucro. Se questa equivalenza vale per le piccole cooperative non è più così vera in quelle grandi come Coop, Unipol e quanto altro che si comportano a tutti gli effetti come aziende a scopo di lucro ed il beneficio fiscale non ha a mio parere ragione di sussistere.

Quindi dire che le cooperative non pagano alcune, gravose, imposte è sacrosanto.

P.S. Quell'articolo postato è tremendamente vecchio, l'IRPEG non è più al 36% da 5 anni
sono d'accordo.
e avendo lavorato in unipol (contratto a progetto ... da quelli che si definiscono di sinistra, attenzione..) non posso che confermare come la situazione negli anni sia cambiata..

edited823
21-08-2006, 15:43
MaVro']Articolo tendenzioso. Vero è che le coperative non possono distribuire utili ma possono liberamente impiegarli per fare acquisizioni, operazioni finanziarie ecc.ecc. Prendendo due società con lo stesso reddito ante imposte (tralasciando l'IRAP), una in forma cooperativa ed una in forma di Spa, la prima avrebbe disponibile per investire 100 (anzi 97 considerando la mutualità), la seconda intorno ai 50 (l'IRES è il 33% ma su una base normalmente maggiore del solo reddito ante imposte). Quindi messe nella stessa situazione la prima è enormemente favorita fiscalmente.

certo e i notai consigliano sempre di formare cooperative al posto di spa. ma dai..

edited823
21-08-2006, 15:44
MaVro']
La ragione di questo privilegio sta nel fatto che le coop in teoria dovrebbero apportare benefici in termini di servizi o minori costi ai propri soci mentre le aziende normali sono società a fini di lucro. Se questa equivalenza vale per le piccole cooperative non è più così vera in quelle grandi come Coop, Unipol e quanto altro che si comportano a tutti gli effetti come aziende a scopo di lucro ed il beneficio fiscale non ha a mio parere ragione di sussistere.


comunque guarda che cambia la disciplina delle cooperative se svolgon simili attività (bancaria o assicuratrice)

[A+R]MaVro
21-08-2006, 15:46
A beneficio dei disinformati:

[size=3]
Se fosse vera, visto che viviamo in un’economia di mercato...non si capisce perché le grandi aziende italiane non si trasformano in coop....Il solo prezzo da pagare sarebbe quello di rinunciare al profitto, o per meglio dire a quello che in gergo economico viene definita la 'remunerazione del capitale'.


E dici poco!!!! :D :D :D :D
Le coop nell'idea del legislatore dovevano essere degli enti simil-assistenziali privati, cosa che molte continuano a tutti gli effetti ad essere. Ciò non toglie che alcune coop oggi siano quanto di più lontano dall'idea originaria.

Swisström
21-08-2006, 15:49
finalmente una cosa buona :)

concordo, non vedo come uno di destra possa aver da ridire...

[A+R]MaVro
21-08-2006, 15:49
certo e i notai consigliano sempre di formare cooperative al posto di spa. ma dai..
Ovviamente dipende dallo scopo che hai. Le coop hanno delle pesanti limitazioni sulla distribuzione degli utili ai soci, se hai uno scopo di lucro individuale è abbastanza improbabile che tu formi una cooperativa. Chi ha fatto le leggi non è mica così sprovedduto, ciò non toglie che alcune cooperative storiche si stanno comportando come azienda a scopo di lucro e non come aziende mutualistiche (con la limitazione della distrubuzione degli utili)

edited823
21-08-2006, 16:00
MaVro']Ovviamente dipende dallo scopo che hai. Le coop hanno delle pesanti limitazioni sulla distribuzione degli utili ai soci, se hai uno scopo di lucro individuale è abbastanza improbabile che tu formi una cooperativa. Chi ha fatto le leggi non è mica così sprovedduto, ciò non toglie che alcune cooperative storiche si stanno comportando come azienda a scopo di lucro e non come aziende mutualistiche (con la limitazione della distrubuzione degli utili)

si, ma non consideri anche una delle + grandi limitazioni delle cooperative: grandi gruppi e holding.
con le cooperative non poi far tutte quelle scatole cinesi che permetton a qualcuno di aver potere di decisione spaventoso con un capitale risibile. (e questo fenomeno in it è portato a livelli paurosi, nn so bene xkè)

[A+R]MaVro
21-08-2006, 16:05
si, ma non consideri anche una delle + grandi limitazioni delle cooperative: grandi gruppi e holding.
con le cooperative non poi far tutte quelle scatole cinesi che permetton a qualcuno di aver potere di decisione spaventoso con un capitale risibile. (e questo fenomeno in it è portato a livelli paurosi, nn so bene xkè)
In compenso i manager fanno il bello ed il cattivo tempo visto che l'assemblea degli azionisti ha voti per testa e non per quota di capitale. Ciascuno dei due sistemi ha i suoi pregi, se applicato bene ed i suoi difetti, se applicato male. Quello che sto contestando io è che in taluni casi le coop sono lontane anni luce dal loro scopo originario: apportare benefici ai soci.

edited823
21-08-2006, 16:59
MaVro']In compenso i manager fanno il bello ed il cattivo tempo visto che l'assemblea degli azionisti ha voti per testa e non per quota di capitale.
si ma questo non vuol dire che possan far il cazzo che gli pare + che nelle spa.

MaVro']Quello che sto contestando io è che in taluni casi le coop sono lontane anni luce dal loro scopo originario: apportare benefici ai soci.
questo è indubbio. anzi si arriva anche a risultati peggiori: basta veder le sooperative di lavoro, son messe su x aver degli schiavi..

bjt2
21-08-2006, 17:19
Guarda...sono di destra..votato sempre a destra (incluse le ultime elezioni)...ma non posso che pensare che tu sia uno di quei fanboy di silvio...o il figlio di un farmacista!

liberarizzare la vendita dei farmaci da banco non costava nulla e ha portato un beneficio di immagine a prodi che silvio se lo sogna...senza dimenticare il beneficio per il portafoglio.

tanto...che problema c'e' a comprarli senza ricetta in farmacia (con i loro orari limitati e con il problema che magari non hanno parcheggio)...quando posso andare al supermercato da un farmacista e comprare senza problema...risparmiando il 30% del prezzo? senza problemi di parcheggio o di orario...

ma per una volta..dico GRAZIE PRODI!

(btw..qui il paracetamol costa 1.5euro la confezione da 30pastiglie, l'aspirina ne costa 2euro sempre trenta pastiglie...

in thailandia ho comprato il paracetamol pacco da 100pastiglie per 0.7euro..quindi se permetti mi sento preso per il culo dal mio ex-farmacista che mi chiede 10volte tanto (o peggio)...e poi ha la mega villa da 500mt quadri, la bmw z5 e in vacanza passa 5 settimane ai tropici...ma che vada affanculo con tutta la catogiria!!!

GRAZIE PRODI PER QUESTO (E SOLO QUESTO!)

g.


Quoto questo intervento, ma ce ne sono di simili.

La maggior parte della colpa non è dei farmacisti. E' vero che hanno dei ricarichi sicuramente superiori a quelli praticati dalla Coop, ma ciò non giustifica un prezzo doppio o triplo rispetto alla Francia. Prima dei farmacisto ci sono i grossisti. Che erano in vero e prorpio regime di oligopolio. La formulazione originaria del decreto di liberalizzazione, prevedeva anche la caduta di questo oligopilio. Non se ne parla nei media, ma è effettivamente rimasto? Perchè anche se una farmacia ci mette il 50% di ricarico (e credo che anche le farmacie francesi facciano altrettanto), se il costo all'ingrosso è alto, ben poco ci possono fare la coop e le farmacie...

bjt2
21-08-2006, 17:21
sarebbe bastato liberalizzare l'apertura di nuove farmacie (che avrebbe portato benefici anche ai farmaci con ricetta obbligatoria).
poi mi chiedo perchè i supermercati sì e i tabaccai o i pizzicagnoli etc. no?
la verità è che, come dice il titolo, si è voluta dare linfa agli amici in difficoltà
e ai loro sostenitori....

Anche a me è venuto il dubbio... La legge dice che solo in angoli opportunamente delimitati e con l'obbligo di presenza di un farmacista, o cose simili... Ma chi è che si può permettere di dedicare un tot minimo di metri quadri per un punto vendita? Ovvio... Solo i supermercati...

sider
21-08-2006, 17:37
Anche a me è venuto il dubbio... La legge dice che solo in angoli opportunamente delimitati e con l'obbligo di presenza di un farmacista, o cose simili... Ma chi è che si può permettere di dedicare un tot minimo di metri quadri per un punto vendita? Ovvio... Solo i supermercati...

Serve la rande distribuzione per affogare i prezzi.
I farmaci italiani costano di più, è un dato di fatto. Aprendo nuove farmacie non risolvi il problema, il cartello resta. Devi inserine nuovi e diversi competitors.

sider
21-08-2006, 17:40
Quoto questo intervento, ma ce ne sono di simili.

La maggior parte della colpa non è dei farmacisti. E' vero che hanno dei ricarichi sicuramente superiori a quelli praticati dalla Coop, ma ciò non giustifica un prezzo doppio o triplo rispetto alla Francia. Prima dei farmacisto ci sono i grossisti. Che erano in vero e prorpio regime di oligopolio. La formulazione originaria del decreto di liberalizzazione, prevedeva anche la caduta di questo oligopilio. Non se ne parla nei media, ma è effettivamente rimasto? Perchè anche se una farmacia ci mette il 50% di ricarico (e credo che anche le farmacie francesi facciano altrettanto), se il costo all'ingrosso è alto, ben poco ci possono fare la coop e le farmacie...

Siamo già al 30% di sconto, le grandi distribuzioni possono eccome. E quando potranno distribuire farmaci col marchio coop o cmq della catena il prezzo scenderà ancora.
Ma poi, non ti sei accorto di come è sceso il prezzo dell'aulin quando è entrato nel mercato il generico? Quanto sovvrapprezzo abbiamo pagato per anni?

bjt2
21-08-2006, 17:45
Siamo già al 30% di sconto, le grandi distribuzioni possono eccome. E quando potranno distribuire farmaci col marchio coop o cmq della catena il prezzo scenderà ancora.
Ma poi, non ti sei accorto di come è sceso il prezzo dell'aulin quando è entrato nel mercato il generico? Quanto sovvrapprezzo abbiamo pagato per anni?

Ok, è sceso del 30% ma non dimezzato (come è in Francia). Ho sentito solo accennato da qualche parte che qui in Italia c'era un meccanismo perverso per i grossisti di farmaci, per cui non c'è (o non c'era) concorrenza. Sembra che nella proposta originaria c'era anche lo smantellamento di questo sistema. Ora che i farmacisti, dopo lo sciopero, sono soddisfatti, mi chiedo: in cosa sono stati accontentati? Non è che per i grossisti rimane tutto come prima?

sider
21-08-2006, 18:51
Ok, è sceso del 30% ma non dimezzato (come è in Francia). Ho sentito solo accennato da qualche parte che qui in Italia c'era un meccanismo perverso per i grossisti di farmaci, per cui non c'è (o non c'era) concorrenza. Sembra che nella proposta originaria c'era anche lo smantellamento di questo sistema. Ora che i farmacisti, dopo lo sciopero, sono soddisfatti, mi chiedo: in cosa sono stati accontentati? Non è che per i grossisti rimane tutto come prima?

Il fatto è proprio questo... la coop e grandi gruppi simili hanno la capacità di trattare direttamente con la fabbrica, dati i volumi di acquisto.
Ti ricordi quanto costava 1 kg di olio per auto comperato al distributore? E quanto costava quando hanno cominciato a venderlo negli ipermercati?
In ogni caso il 30% come inizio non è niente male. E quando usciranno con il marchio coop....(o esselunga o ecc.ec)

giammy
21-08-2006, 19:04
Serve la rande distribuzione per affogare i prezzi.
I farmaci italiani costano di più, è un dato di fatto. Aprendo nuove farmacie non risolvi il problema, il cartello resta. Devi inserine nuovi e diversi competitors.

sì ma non si sta parlando di noccioline ma di prodotti che vanno comunque venduti con cautela e sotto il controllo di personale qualificato anche se non è necessaria la ricetta medica per acquistarli.
togliamo alle farmacie la possibilità di vendere prodotti cosmetici riportandole al loro originario compito e creiamo nuove farmacie legate alle strutture sanitarie pubbliche che educhino al corretto uso dei farmaci.
già c'è un abuso del consumo di farmaci, con questa mossa non si fa altro che aumentare la facilità con cui certe persone vi fanno ricorso.

per quanto riguarda il provvedimento dal punto di vista politico esso è paragonabile alle leggi ad personam del cavaliere e i primi dati emersi circa le dimensioni degli interessi in gioco sembrano confermarlo.

matt22222
21-08-2006, 19:21
quello che a me ha fatto specie è che solo le coop abbiano avuto tutto pronto appena è stata approvata la legge, mentre gli altri supermercati no... :rolleyes: :mbe: non mi pare che carrefour o bennet abbiano come dirigenti degli sprovveduti e come potenza economica mi paiono di gran lunga superiori a coop...
evidentemente qualcuno è stato informato in anticipo :mc: :mc: cosa non giusta :muro: :muro:

giammy
21-08-2006, 19:26
quello che a me ha fatto specie è che solo le coop abbiano avuto tutto pronto appena è stata approvata la legge, mentre gli altri supermercati no... :rolleyes: :mbe: non mi pare che carrefour o bennet abbiano come dirigenti degli sprovveduti e come potenza economica mi paiono di gran lunga superiori a coop...
evidentemente qualcuno è stato informato in anticipo :mc: :mc: cosa non giusta :muro: :muro:

come ho già detto nelle COOP di Perugia da parecchio tempo c'erano i banchetti per raccogliere le firme a favore di questo provvedimento.

discepolo
21-08-2006, 19:29
come ho già detto nelle COOP di Perugia da parecchio tempo c'erano i banchetti per raccogliere le firme a favore di questo provvedimento.

Un esempio in più che rappresenta l' esistenza delle lobby coop rosse.

LUVІ
21-08-2006, 19:35
come ho già detto nelle COOP di Perugia da parecchio tempo c'erano i banchetti per raccogliere le firme a favore di questo provvedimento.

Parziale informazione.
I banchetti erano di un comitato promotore SLEGATO alle COOP, e di cui ho fatto parte anche io.
Le COOP erano solo uno dei luoghi (promettente invero) dove raccoglierle.
E' con queste mezze verità che si creano nuovi luoghi comuni.

LuVi

discepolo
21-08-2006, 19:37
Parziale informazione.
I banchetti erano di un comitato promotore SLEGATO alle COOP, e di cui ho fatto parte anche io.
Le COOP erano solo uno dei luoghi (promettente invero) dove raccoglierle.
E' con queste mezze verità che si creano nuovi luoghi comuni.

LuVi

:eek:

Che le coop cambino slogan, non più:

"La coop sei tu"

ma:

"Luvi sei tu"

:asd:

subvertigo
21-08-2006, 19:48
Ottimo.... finalmente giù i prezzi dei farmaci.

Certo che è curioso che le liberalizzazioni le debba fare un governo di sinistra (compresi comunisti) invece che la destra che si professa liberale...

discepolo
21-08-2006, 19:53
Ottimo.... finalmente giù i prezzi dei farmaci.

Certo che è curioso che le liberalizzazioni le debba fare un governo di sinistra (compresi comunisti) invece che la destra che si professa liberale...

Credi veramente nella diminuzione dei prezzi ?

Facci caso, gli alimentari venduti in coop costono meno dei iper ? Risposta no!

Vien da sè che questo è un espediente per favorirle. :ciapet:

giammy
21-08-2006, 19:54
Parziale informazione.
I banchetti erano di un comitato promotore SLEGATO alle COOP, e di cui ho fatto parte anche io.
Le COOP erano solo uno dei luoghi (promettente invero) dove raccoglierle.
E' con queste mezze verità che si creano nuovi luoghi comuni.

LuVi

qui da noi slegatissimo, davanti all'ingresso dell'ipercoop (che è all'interno di un centro commerciale, il più grande della regione, interamente suo), suvvia.......

subvertigo
21-08-2006, 19:58
Credi veramente nella diminuzione dei prezzi ?

Facci caso, gli alimentari venduti in coop costono meno dei iper ? Risposta no!

Vien da sè che questo è un espediente per favorirle. :ciapet:

La diminuzione dei prezzi c'è già stata (non credo che la gente sia così stupida da far le file se è allo stesso prezzo).

"Dei iper"? Magari "degli iper(mercati)"... :asd: magari anche la frase... "costano meno che negli ipermercati"... suonava meglio... :D

Cmq che centrano i prezzi degli alimentari? E poi anche gli ipermercati venderanno i farmaci.

Qui si sta sempre a cercare il pelo dell'uovo anche se non esiste, e non si ha mai il coraggio di riconoscere un merito all'avversario politico...

LUVІ
21-08-2006, 20:01
qui da noi slegatissimo, davanti all'ingresso dell'ipercoop (che è all'interno di un centro commerciale, il più grande della regione, interamente suo), suvvia.......

Per caso puoi esaustivamente asserire di non aver visto banchetti in altri luoghi?
No, non puoi, quindi il tuo ragionamento crolla.

LuVi

Alien
21-08-2006, 20:02
sì ma non si sta parlando di noccioline ma di prodotti che vanno comunque venduti con cautela e sotto il controllo di personale qualificato anche se non è necessaria la ricetta medica per acquistarli.
togliamo alle farmacie la possibilità di vendere prodotti cosmetici riportandole al loro originario compito e creiamo nuove farmacie legate alle strutture sanitarie pubbliche che educhino al corretto uso dei farmaci.
già c'è un abuso del consumo di farmaci, con questa mossa non si fa altro che aumentare la facilità con cui certe persone vi fanno ricorso.


oddio, son stato un mese fa in olanda e ho visto tranquillamente ogni genere di farmaco venduto nelle profumerie senza nemmeno il farmacista eppure non mi sembra che siano tutti questi problemi da parte degli acquirenti.
Se uno ha un rapporto sbagliato con i farmaci lo avrebbe comunque con il prezzo più alto, non capisco perchè ci debbano rimettere il resto dei consumatori e guadagnarci i farmacisti...


per quanto riguarda il provvedimento dal punto di vista politico esso è paragonabile alle leggi ad personam del cavaliere e i primi dati emersi circa le dimensioni degli interessi in gioco sembrano confermarlo.

E ci risiamo...
leggi ad centrum commercialis? :D
Non mi hai risposto per due volte quando chiedevo dove sarebbe 'sto vantaggio se tutti gli ipermercati potranno far lo stesso.
Al limite possiamo dire che le COOP probabilmente avevano la sicurezza di una liberalizzazione rapida per cui si son portate avanti con il lavoro.
Vabbè, 6 mesi di vantaggio? quanto ci metteranno gli altri a mettersi in pari?
E intanto però noi possiamo comprarci i farmaci scontati.
Con le leggi ad personam di B. io non ci ho guadagnato nemmeno un centesimino.

discepolo
21-08-2006, 20:03
Cmq che centrano i prezzi degli alimentari? E poi anche gli ipermercati venderanno i farmaci.

Qui si sta sempre a cercare il pelo dell'uovo anche se non esiste, e non si ha mai il coraggio di riconoscere un merito all'avversario politico...

Credi in una diminuzione di prezzo ? Hai tutta la mia stima. :asd:

Alien
21-08-2006, 20:05
Per caso puoi esaustivamente asserire di non aver visto banchetti in altri luoghi?
No, non puoi, quindi il tuo ragionamento crolla.

LuVi

Vabbè, ma anche fosse legata che male ci sarebbe?
Le COOP ci guadagnano, i consumatori pure, non vedo nessuna trama occulta o di cui vergognarsi
Veramente siam arrivati al punto masochistico di lamentarci se possiamo trarre vantaggio da provvedimenti fatti dalla parte politica che non votiamo. boh, non vi capisco.

LUVІ
21-08-2006, 20:14
Vabbè, ma anche fosse legata che male ci sarebbe?
Le COOP ci guadagnano, i consumatori pure, non vedo nessuna trama occulta o di cui vergognarsi
Veramente siam arrivati al punto masochistico di lamentarci se possiamo trarre vantaggio da provvedimenti fatti dalla parte politica che non votiamo. boh, non vi capisco.

Esattamente, a parte le consuete e destroidi pippe mentali.

LuVi

sider
21-08-2006, 20:25
Credi in una diminuzione di prezzo ? Hai tutta la mia stima. :asd:

Ma li guardi i tg o no? Leggi i giornali o no? I prezzi sono GIA' abbassati, e scenderanno ancora.

Pucceddu
21-08-2006, 20:27
Credi in una diminuzione di prezzo ? Hai tutta la mia stima. :asd:
No ma tu ti droghi sul serio, andresti bannato per eccesso di stronzate, seriamente! :mbe:

discepolo
21-08-2006, 20:27
Ma li guardi i tg o no? Leggi i giornali o no? I prezzi sono GIA' abbassati, e scenderanno ancora.


E tu vai al Luvi a fare la spesa ? :asd:

sider
21-08-2006, 20:31
sì ma non si sta parlando di noccioline ma di prodotti che vanno comunque venduti con cautela e sotto il controllo di personale qualificato anche se non è necessaria la ricetta medica per acquistarli.


Ti sfugge il fatto che sarà personale qualificato a venderli (inutile secondo me, cmq, dato che basta un minimo di informazione e leggere il foglietto informativo per fare le cose in sicurezza)
Non capisco sinceramente la tu aavversità, o sei figlio di farmacista oppure non capisco, finalmente viene infranto un cartello pesante, una specie di tassa sulla salute aggiuntiva che ingrassa grossisti e farmacisti.
pensiamo solo allo scandalo del latte per neonati, che qua costava il triplo ch enel resto d'europa, quando hann cominciato a venderlo nei supermercati il prezzo è crollato e si è allineato.
Ti preme tanto regalare la ferrari al grossista ed al farmacista col tuo mal di testa?

edited823
21-08-2006, 20:45
Vien da sè che questo è un espediente per favorirle. :ciapet:

io ci metterei anche qualche alieno di mezzo, e una foto sfocata di prodi che manomette l'auto di ledy d.

discepolo
21-08-2006, 21:02
io ci metterei anche qualche alieno di mezzo, e una foto sfocata di prodi che manomette l'auto di ledy d.


Mi stupisco di lei.

Vedrai che in futuro mi darà ragione. :p

sider
21-08-2006, 21:52
No ma tu ti droghi sul serio, andresti bannato per eccesso di stronzate, seriamente! :mbe:

No dai ,a me piace leggere i suoi post, è un pò come vedere un filmato di benny hill, una parentesi rosa fra le parole stro e nzata

Maxmel
22-08-2006, 00:16
A beneficio dei disinformati:


Le cooperative non pagano le tasse. E’ la bugia che ha imperversato in questi mesi....Se fosse vera, visto che viviamo in un’economia di mercato...non si capisce perché le grandi aziende italiane non si trasformano in coop....Il solo prezzo da pagare sarebbe quello di rinunciare al profitto, o per meglio dire a quello che in gergo economico viene definita la 'remunerazione del capitale'.

In realtà quella che è circolata su alcuni giornali e media è frutto di disinformazione.
Non è vero che le cooperative non pagano tasse: le pagano come e più di ogni altro. Sono solo esentate dal pagamento dell’Irpeg perché è un’imposta su un utile che non possono suddividere fra i propri soci-azionisti, come al contrario accade per le altre società. Non possono spenderlo, non ne possono disporre, possono solo conservarlo per le future generazioni.

Iva e Irap: fino all’ultima lira
Le imposte si dividono in dirette e indirette. Queste ultime sono quelle che non gravano sul reddito, ma su attività, beni o situazioni specifiche. La più classica delle imposte indirette è l’Iva... E le cooperative, che le pagano come qualunque cittadino e azienda, non fanno eccezione.

Le imposte dirette invece sono quelle che incidono sul reddito societario. La prima è l’Irap (l’imposta regionale sulle attività produttive)...Si applica sull’utile e sul costo del personale....Ebbene, anch’essa viene pagata dalle cooperative esattamente come fanno tutte le aziende.

Ecco invece che arriviamo all’Irpeg, la grande accusata, l’imposta sul reddito delle persone giuridiche. Quest’ultima viene pagata dalle società a responsabilità limitata e da quelle per azioni (srl e spa). Le coop, è vero, non pagano l’Irpeg, ma c’è una ragione. L’Irpeg è un’aliquota unica del 36 % che viene corrisposta sul reddito dichiarato dalla società, ovvero dall’utile di bilancio 'rettificato' (generalmente in aumento) in base ad una serie di disposizioni di carattere fiscale. La parte restante degli utili generalmente viene suddivisa fra i soci o, in minima parte, va a confluire nelle riserve aziendali. Per le coop è completamente diverso. Le cooperative hanno l’obbligo di rendere 'indivisibile', quindi non godibile dai singoli, la totalità dell’utile (tranne il 3% che viene destinato a fini mutualistici). Ed è questa la ragione per cui non pagano l’Irpeg: perché si tratta di un reddito di cui non possono disporre alle medesime condizioni delle imprese che operano secondo i parametri dell’economia di mercato.



----------------




Sarà che forse dovresti leggere con più attenzione ed eviteresti così di sparare boiate...
Ti aiuto: il paragrafo in questione è questo:

L’Irpeg è un’aliquota unica del 36 % che viene corrisposta sul reddito dichiarato dalla società, ovvero dall’utile di bilancio 'rettificato' (generalmente in aumento) in base ad una serie di disposizioni di carattere fiscale.
nota mia: qui inizia la frase che avevi isolato dal contesto
La parte restante degli utili generalmente viene suddivisa fra i soci o, in minima parte, va a confluire nelle riserve aziendali.
nota mia: qui finisce la frase che avevi isolato dal contesto; è facile notare che il soggetto è ancora la generica società e non la cooperativa..
Per le coop è completamente diverso....
qui è cambiato il soggetto....

----------------

Ancora:
dove è scritto nel decreto Bersani che la possibilità di vendita di farmaci da banco (previo attrezzamento di apposita sezione gestita da farmacista) è riservato esclusivamente alle coop rosse?
Dove è scritto che è vietato ad ogni altro tipo di supermercato?
Con questo si dimostra la infondatezza della tesi di chi millanta su conflitti di interessi al pari di quelli macroscopici del capo del partito-azienda..

Infine: nel decreto c'è proprio scritto che questa possibilità è garantita ad ogni esercizio di grande distribuzione in virtù dei requisiti richiesti (spazi separati e personale specializzato - un farmacista ).
Con questo appunto credo che si risponda esaudientemente anche a chi invocava la stessa possibilità per il pizzicagnolo sotto casa.

---------------

Non credo si debba poi discutere sul fatto che l'utente finale sia avvantaggiato dal poter acquistare il MEDESIMO FARMACO ad un prezzo inferiore a prima.....

---------------------------


Ciao

Federico
ok si può chiudere

giammy
22-08-2006, 00:39
Ti sfugge il fatto che sarà personale qualificato a venderli (inutile secondo me, cmq, dato che basta un minimo di informazione e leggere il foglietto informativo per fare le cose in sicurezza)
Non capisco sinceramente la tu aavversità, o sei figlio di farmacista oppure non capisco, finalmente viene infranto un cartello pesante, una specie di tassa sulla salute aggiuntiva che ingrassa grossisti e farmacisti.
pensiamo solo allo scandalo del latte per neonati, che qua costava il triplo ch enel resto d'europa, quando hann cominciato a venderlo nei supermercati il prezzo è crollato e si è allineato.
Ti preme tanto regalare la ferrari al grossista ed al farmacista col tuo mal di testa?

sono figlio di un medico ospedaliero in pensione, conosco farmacisti che hanno fatto (hanno) i miliardi e si sono rivenduti la farmacia per oltre 1 milione (mentre mio padre ha una discreta pensione), a casa mia non è mai girato un farmaco (anche grazie a dio) ma ho visto/vedo gente imbottirsi dei famosi farmaci da banco e non con troppa leggerezza. Preferisco farmacisti miliardari piuttosto che la distribuzione indiscriminata.

ridge
22-08-2006, 01:56
sono figlio di un medico ospedaliero in pensione, conosco farmacisti che hanno fatto (hanno) i miliardi e si sono rivenduti la farmacia per oltre 1 milione (mentre mio padre ha una discreta pensione), a casa mia non è mai girato un farmaco (anche grazie a dio) ma ho visto/vedo gente imbottirsi dei famosi farmaci da banco e non con troppa leggerezza. Preferisco farmacisti miliardari piuttosto che la distribuzione indiscriminata.

Distribuzione indiscriminata :Rotfl:

Questi sono i post che chiariscono definitivamente quale è la posizione (e il livello) dell ' elettore cdx medio italiano.

Iperideologicizzato e totalmente indisposto e incapace di riconoscere meriti agli avversari politici.

L'Europa ha detto che queste liberalizzazioni vanno benissimo e che la strada intrapresa è quella giusta per ammodernare l' Italia (diversi stati europei queste cose le hanno gia' da tempo)

anche topo gigio si accorgerebbe che da una parte è solo fuffa e un gran rosicare, le "argomentazioni" sinora portate dal cdx sono risibili e della consistenza di un budino.

Rileggete e rianalizzate attentamente quello che avete scritto, e vi renderete conto della ridicolaggine e totale inconsistenza dei vostri, semplicemente faziosi, argomenti.

giruz
22-08-2006, 06:14
Distribuzione indiscriminata :Rotfl:

Questi sono i post che chiariscono definitivamente quale è la posizione (e il livello) dell ' elettore cdx medio italiano.

Iperideologicizzato e totalmente indisposto e incapace di riconoscere meriti agli avversari politici.




EHI! Da elettore di dx mi sento offeso!
Io sono con prodi (http://www.hwupgrade.it/forum/newreply.php?do=newreply&p=13476071) per queste liberalizzazioni...

qui siamo di fronte a fanboys e basta...li insulto in privato pure io (qui nn si puo' fare)...

francamente..a. tutti quelli che hanno sta preoccupazione della vendita indiscriminata...ma avete mai visto un farmacista rifiutare un'aspirina o un analgesico? ma per piacere..mai esistito.

tutti sanno/vedono qual'e' il tenore di vita di un farmacista e di sicuro non faranno bancarotta nei prossimi 6mesi per via del fatto che l'aspirina non la vendono piu' (ai prezzi che ci avevano abituato)...un farmacista di montagna (come era stato riportato prima)...puo'assolutamente stare tranquillo...mai visto un carrefour, auchan o altro in nessuna valle montana..e anche se fosse...non chiuderebbe sicuramente

tutto il mondo va in quella direzione...(delle liberalizzazioni)..e qui siamo tutti pronti a lamentarci per i prezzi, poi una volta che toccano un piccolo interesse allora si alzano le barricate da parte della categoria....

il nr. di farmacie e' lo stesso da 40anni o giu' di li..la popolazione e' cresciuta nel frattempo..quindi se domani raddoppiassero il nr. di farmacie non credo che nessuno smetterebbe di mangiare..

ma che vadano affanculo tutte ste categorie iper-protette..che gridano al complotto appena gli tocchi l'orticello...per quelli che non hanno protezioni se lo devono solo prendere nel culo? Eh..no grazie!

Hanno inziato con le farmacie, con i taxi hanno perso...beh...spero che presto tocchi ai notai e che rimettano in piedi l'apparato statale lasciando a casa la massa di inutili burocrati (stessa cosa con scuola, sanita', giustizia etc)...

prodi per ora mi e' piaciuto...vediamo cosa fara...

giruz (un elettore del centro destra ex-iscritto a fi)

LUVІ
22-08-2006, 07:32
ok si può chiudere

Ci fossero mod.

LuVi

flisi71
22-08-2006, 08:19
sì ma non si sta parlando di noccioline ma di prodotti che vanno comunque venduti con cautela e sotto il controllo di personale qualificato anche se non è necessaria la ricetta medica per acquistarli.


Evidentemente deve esserti sfuggita la precisazione:

...nel decreto c'è proprio scritto che questa possibilità è garantita ad ogni esercizio di grande distribuzione in virtù dei requisiti richiesti (spazi separati e personale specializzato - un farmacista ).
Con questo appunto credo che si risponda esaudientemente anche a chi invocava la stessa possibilità per il pizzicagnolo sotto casa.



per quanto riguarda il provvedimento dal punto di vista politico esso è paragonabile alle leggi ad personam del cavaliere e i primi dati emersi circa le dimensioni degli interessi in gioco sembrano confermarlo.

Ripeto, anche se so che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...

dove è scritto nel decreto Bersani che la possibilità di vendita di farmaci da banco (previo attrezzamento di apposita sezione gestita da farmacista) è riservato esclusivamente alle coop rosse?
Dove è scritto che è vietato ad ogni altro tipo di supermercato?
Con questo si dimostra la infondatezza della tesi di chi millanta su conflitti di interessi al pari di quelli macroscopici del capo del partito-azienda..


Ciao
Ciao

Federico


P.S. non spendo parole sui patetici commenti di chi afferma che i prezzi di questi farmaci generici non sono diminuiti. Evidentemente sono abituati a valutare la realtà attraverso il tubo catodico. :rolleyes:

flisi71
22-08-2006, 08:22
MaVro']E dici poco!!!! :D :D :D :D
Le coop nell'idea del legislatore dovevano essere degli enti simil-assistenziali privati, cosa che molte continuano a tutti gli effetti ad essere. Ciò non toglie che alcune coop oggi siano quanto di più lontano dall'idea originaria.

Concordo. Il recentissimo caso Unipol e la gestione Consorte sono proprio un esempio di questa deviazione.


Ciao

Federico

flisi71
22-08-2006, 08:24
ma sarà a casalecchio da te che è così! ;) visto che tiri fuori sempre la MIA città in ogni thread, mio padre e mia madre sono soci da sempre alla coop, ed hanno sempre preso quello che gli spettava.
Poco, ma questo è quanto c'è nelle regole.

Non so come sei abituata tu, ma qui da me quando qualcuno si comporta in maniera illecita lo si denuncia.
Magari invece le tua abitudini impongono il contrario.

Non infierire. :D
Ho già stigmatizzato io la cantonata che aveva preso quando aveva quotato una frase isolandola dal contesto e fraintendendo totalmente il soggetto.


Ciao

Federico

discepolo
22-08-2006, 09:51
Ultime notizie

Le coop difendono Fassino "Un pezzo di banca è sua"
Il presidente della Lega emiliana: se è socio, gli spetta
Per la successione a Consorte "Stefanini ha profilo e credibilità ma altri hanno pari requisiti"
A Bologna riuniti i dirigenti del movimento. "Mostrare simpatia per noi non è uno scandalo"
Respinte anche le accuse di collateralismo: "C´era negli anni ´50 e ‘60"
LUCIANO NIGRO



da Repubblica - 4 gennaio 2006

BOLOGNA - «Se è socio coop, Piero Fassino può anche dire che la banca è sua. Perché in quel caso un pezzettino della banca la possiede davvero». Prova a buttare la palla in angolo e inventa la battuta Egidio Checcoli, presidente di Legacoop dell´Emilia Romagna. «Non c´è scandalo se Fassino ha dimostrato simpatia per il mondo cooperativo - dice - e se è socio è pure in linea. Di certo, se non è iscritto, lo sarà sua moglie. Spero che lo sia anche D´Alema, altrimenti lo facciamo socio onorario». È toccato a Checcoli, ieri, esprimere la voce delle coop rosse nel mezzo della bufera sulle intercettazioni Consorte-Fassino e della travagliata ricerca dell´uomo, o del gruppo di uomini, cui affidare l´immenso potere di Gianni Consorte che in un colpo solo ha lasciato libere una valanga di poltrone: presidente e amministratore delegato di Unipol Spa, numero uno del gruppo, della banca, della merchant bank, delle assicurazioni Aurora e di Finsoe che controlla Unipol.
Checcoli, che in una cooperativa cominciò a lavorare a 14 anni e da ottobre è presidente di un´industria con mille dipendenti, è stato iscritto alla Fgci, ha fatto il sindaco del Pci, poi, con la tessera Ds «ma senza frequentare riunioni» è diventato dirigente di Legacoop: è l´uomo che il destino ha scelto per rappresentare la voce del movimento, a 48 ore dalla decisione sul successore di Consorte e mentre le voci girano come trottole impazzite. Non sarà lui a decidere, ma ieri ha riunito lo stato maggiore della Lega emiliano-romagnola per dettare la linea. Linea che si riassume in tre punti. Primo, Pier Luigi Stefanini, presidente di Holmo, non è l´unico candidato alla successione di Consorte: «E´ una bella figura di cooperatore, ha il profilo manageriale, la credibilità, il consenso necessario, ma per fortuna ci sono altri dirigenti con caratteristiche simili». Secondo, bisogna tendere la mano ai toscani, Mps e Unicoop Firenze, che non condivisero l´Opa su Bnl, frattura che in casa coop viene considerata la madre di ogni sventura. «Tutto ciò che può rafforzare la coesione nel movimento è auspicabile - dice Checcoli che fa leva sul comune sentire dei dirigenti di Legacoop - e credo si stia operando in questa direzione». Terzo, bisogna dire al mondo che «non solo le coop non hanno perso l´anima, ma non hanno neppure perso la testa». In altre parole faranno tutto quello che devono per riparare al terribile guasto d´immagine che la vicenda dei conti di Consorte e Sacchetti ha prodotto, non accentreranno mai più tanto potere nelle mani di un solo uomo, punteranno maggiormente sulla collegialità, separeranno guida politica e manager e rimetteranno sul binario giusto il treno dell´Opa sulla banca nazionale del lavoro che se non è deragliato è da troppo tempo fermo in stazione. Per Legacoop quella scelta resta giusta, niente può rimetterla in discussione. Neppure le accuse di collateralismo con i Ds? «Il collateralismo c´era negli anni Cinquanta e Sessanta - risponde - ma dagli anni Ottanta non è più così. E che Fassino dica abbiamo una banca non è uno scandalo, lo sarebbe se avesse influenzato quella decisione». E mentre i soci di Holmo si annusano in vista del cda di domani, Panorama rilancia l´ipotesi di una presidenza di Unipol a Filippo Cavazzuti, già sottosegretario al Tesoro e presidente della banca bolognese del gruppo San Paolo-Imi. Ma l´interessato smentisce: «Resto in Carisbo».

http://www.dsmilano.it/html/Pressroom/2006/01/rep6_0104_coop-su-fassino.htm

Interessante! http://www.devilsgames.it/e107_images/emoticons/SMILYsmoker.png

edited823
22-08-2006, 09:58
Interessante!

già molto interessante notare come molti non sanno la differenza di posizione tra socio di cooperativa e azionista.

ma cercar di risolver il vostro di conflitto di interessi invece di :mc:
oppure come al solito son i soliti bla bla di un organismo così in putrefazione che non riesce nemmeno più a notare ciò che non va in se stesso. vabbè che avete il complesso dell' "inferiorità morale" ma ci son modi migliori x risolverlo: provate a non metter delinquenti e a risolver il conflitto d'interessi. e poi potete cercare di far della diffamazione, ma almeno sareste + credibili.

gioy
22-08-2006, 10:02
Per una migliore e piu puntuale informazione:

A beneficio dei disinformati:


Le cooperative non pagano le tasse. E’ la bugia che ha imperversato in questi mesi....Se fosse vera, visto che viviamo in un’economia di mercato...non si capisce perché le grandi aziende italiane non si trasformano in coop....Il solo prezzo da pagare sarebbe quello di rinunciare al profitto, o per meglio dire a quello che in gergo economico viene definita la 'remunerazione del capitale'.

In realtà quella che è circolata su alcuni giornali e media è frutto di disinformazione.
Non è vero che le cooperative non pagano tasse: le pagano come e più di ogni altro. Sono solo esentate dal pagamento dell’Irpeg perché è un’imposta su un utile che non possono suddividere fra i propri soci-azionisti, come al contrario accade per le altre società. Non possono spenderlo, non ne possono disporre, possono solo conservarlo per le future generazioni.

Iva e Irap: fino all’ultima lira
Le imposte si dividono in dirette e indirette. Queste ultime sono quelle che non gravano sul reddito, ma su attività, beni o situazioni specifiche. La più classica delle imposte indirette è l’Iva... E le cooperative, che le pagano come qualunque cittadino e azienda, non fanno eccezione.

Le imposte dirette invece sono quelle che incidono sul reddito societario. La prima è l’Irap (l’imposta regionale sulle attività produttive)...Si applica sull’utile e sul costo del personale....Ebbene, anch’essa viene pagata dalle cooperative esattamente come fanno tutte le aziende.

Ecco invece che arriviamo all’Irpeg, la grande accusata, l’imposta sul reddito delle persone giuridiche. Quest’ultima viene pagata dalle società a responsabilità limitata e da quelle per azioni (srl e spa). Le coop, è vero, non pagano l’Irpeg, ma c’è una ragione. L’Irpeg è un’aliquota unica del 36 % che viene corrisposta sul reddito dichiarato dalla società, ovvero dall’utile di bilancio 'rettificato' (generalmente in aumento) in base ad una serie di disposizioni di carattere fiscale. La parte restante degli utili generalmente viene suddivisa fra i soci o, in minima parte, va a confluire nelle riserve aziendali. Per le coop è completamente diverso. Le cooperative hanno l’obbligo di rendere 'indivisibile', quindi non godibile dai singoli, la totalità dell’utile (tranne il 3% che viene destinato a fini mutualistici). Ed è questa la ragione per cui non pagano l’Irpeg: perché si tratta di un reddito di cui non possono disporre alle medesime condizioni delle imprese che operano secondo i parametri dell’economia di mercato.





Federico

La veritá é che le Coop pagano molto meno tasse....per i seguenti motivi:

L'IVA, non la pagano le Coop, la paghiamo noi consumatori. L'IVA è un imposta che grava sul consumatore finale. Le coop (tutte le altre imprese, i commercianti e liberi prefossionisti in genere) fungono da sostituti nella fasa della riscossione. Vale a dire che prendono l'iva pagata dal consumatore e la versano loro allo Stato. Quindi non è assolutamente vero che le imprese, e in questo caso le Coop, paghino l'IVA.

L'IRAP: è vero, le Coop pagano l'irap.....pero l'aliquota dell'Irap sapete quanto è? dal 4,5% al 5,5%. E peraltro, l'IRAP fra un annetto potrebbe sparire in quanto è oggetto di un giudizio di legittimita di fronte alla corte di giustizia della Unione europea per incompatibilitá con le norme del trattato sull unione europea (per ragioni che non posso spiegarvi in quanto necessiterei troppo tempo)........

L'IRPEG, che è l'imposta vera, un bel 36% del reddito, no bruscolini al 4,5%........non la pagano le Coop..........

ditemi voi perche le coop pagherebbero tasse piu degli altri soggetti di imposta?

;)

edited823
22-08-2006, 10:07
Per una migliore e piu puntuale informazione:



x un informazione puntuale e migliore sarebbe meglio studiarsi le differenze tra soc. e coop. e le risposte (forse non tutte, ma buona parte) le troverai.

discepolo
22-08-2006, 10:11
già molto interessante notare come molti non sanno la differenza di posizione tra socio di cooperativa e azionista.

ma cercar di risolver il vostro di conflitto di interessi invece di :mc:
oppure come al solito son i soliti bla bla di un organismo così in putrefazione che non riesce nemmeno più a notare ciò che non va in se stesso. vabbè che avete il complesso dell' "inferiorità morale" ma ci son modi migliori x risolverlo: provate a non metter delinquenti e a risolver il conflitto d'interessi. e poi potete cercare di far della diffamazione, ma almeno sareste + credibili.

Ti sei adirato ? :eek:

gioy
22-08-2006, 10:25
x un informazione puntuale e migliore sarebbe meglio studiarsi le differenze tra soc. e coop. e le risposte (forse non tutte, ma buona parte) le troverai.

Il regime giuridico delle Coop è vantaggioso rispetto a qualsiasi altra figura giuridica, tanto sul piano del diritto commerciale, quanto su quello Tributario e Amministrativo, se cosi non fosse, perche mai costituire una Coop?


io le differenze le conosco, faresti bene a studiarle anche tu.

edited823
22-08-2006, 10:39
Il regime giuridico delle Coop è vantaggioso rispetto a qualsiasi altra figura giuridica, tanto sul piano del diritto commerciale, quanto su quello Tributario e Amministrativo, se cosi non fosse, perche mai costituire una Coop?


io le differenze le conosco, faresti bene a studiarle anche tu.

si vede proprio.
ma basta rifare la tua domanda: perchè non vengon contituite tutte le imprese commerciali in forma cooperativa?
basta risponder alla domanda e vedi subito che han dei vantaggi, ma in effetti non è che sia la migliore forma esistente, e quindi i vantaggi non son vantaggi perchè non sono neppure affiancabili le cooperative con le soc, xkè han scopi diversi.

edited823
22-08-2006, 10:41
Ti sei adirato ? :eek:

no, anzi mi diverte molto la presbiopia.

discepolo
22-08-2006, 10:45
no, anzi mi diverte molto la presbiopia.

Ti posto un articolo di inciucio tra ds e coop rosse e mi tiri fuori il conflitto d' interessi, ora mi pare evidente, se questo fosse stato risolto al primo Prodi, non avrebbe alcun argomento con cui controbattere.

:stordita:

edited823
22-08-2006, 10:51
Ti posto un articolo di inciucio tra ds e coop rosse e mi tiri fuori il conflitto d' interessi, ora mi pare evidente, se questo fosse stato risolto al primo Prodi, non avrebbe alcun argomento con cui controbattere.

:stordita:

io non ho difeso, trovo buffo cercare di scrutare l'orizzonte se si sente odore di merda, e giù a discuter ma guarda che forse, laggiù una..
proceder così mi sembra ipocrita. tutto li.

flisi71
22-08-2006, 10:55
ma basta rifare la tua domanda: perchè non vengon contituite tutte le imprese commerciali in forma cooperativa?
basta risponder alla domanda e vedi subito che han dei vantaggi, ma in effetti non è che sia la migliore forma esistente...

.. per tutte le situazioni; in caso contrario, come puntualizzato anche nell'articolo originariamente postato da sider, tutte le società si sarebbero trasformate in cooperative.


Comunque ricordo che questa divagazione sulle coop è dovuta alla solita uscita fuori contesto che le coop non pagano le tasse; adesso che si è ampiamente dimostrata come falsità non vi è bisogno di discquisire sui vantaggi e svantaggi del modello cooperativo, ma ritornare all'argomento della discussione...cioè sulla vendita di farmaci da banco permessa alla grande distribuzione, iniziata in alcuni iperCoop e DESTINATA a propagarsi su molti altri esercizi, VISTO CHE IL DECRETO NON HA RISERVATO L'ESCLUSIVA ALLE COOP, E CHE IN ULTIMA ANALISI HA PORTATO UNA RIDUZIONE DI PREZZO DI TALI FARMACI.

Ciao

Federico


P.S. scusate il grassetto per evidenziare delle ovvietà, ma a quanto pare ancora alcuni insistono a negare questa evidenza, per motivi puramente di propaganda ideologica.
:rolleyes:

flisi71
22-08-2006, 11:09
Allora non fare disinformazione a tua volta.
Sai benissimo che col sistema, farraginoso e complesso oltre ogni limite del ragionevole non è così semplice definire l'argomento.


La faccio io disinformazione, ovvero chi se ne esce con la sparata categorica "le coop non pagano le tasse"?
A questa domanda rispondo senza indugio che alla luce di vari interventi (pur con le diverse sfumature dovute alle puntualizzazioni sui dettagli tecnici) la risposta corretta sia la seconda.

Nota: senza dimenticare la faziosità e falsità del titolo della discussione.... :rolleyes:



Vero che il regime fiscale cooperastivo è mutato da circa 15 anni a questa parte ma sai benissimo che le cosidette cooperative, unipol ed affini in testa, pagano si tasse ma in modo ridotto rispetto alle altre aziende e non dovresti trascurare il rilevantissimo risparmio che deriva da adempimenti burocratici e fiscali semplificati proprio perchè godono dello status di cooperative.

Il fatto che virtualmente le cooperative non abbiano o non possano avere utili è irrilevante rispetto al fatto inequivocabile che ne abbiano in abbondanza e che questi utili vengano dirottati all'acquisto di altre aziende, assumeranno anch'esse lo status cooperativo?


Nell'articolo di cui sopra e in questo intervento
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=13495891&postcount=178

avevamo già detto le stesse cose
:O
E PRIMA DI TE!!! ;)



Ciao

Federico

gioy
22-08-2006, 11:10
si vede proprio.
ma basta rifare la tua domanda: perchè non vengon contituite tutte le imprese commerciali in forma cooperativa?
basta risponder alla domanda e vedi subito che han dei vantaggi, ma in effetti non è che sia la migliore forma esistente, e quindi i vantaggi non son vantaggi perchè non sono neppure affiancabili le cooperative con le soc, xkè han scopi diversi.

hahahahaha, questa è bella. Le coperative è vero che hanno scopi diversi dalle societá, il principale scopo dovrebbe essere quello di instaurare una, per l' appunto, cooperazione tra ii soci della cooperativa, per far fronte a spese che il singolo non avrebbe potuto permettersi (vedi per esempio l'acquisto di un trattore, di una mietitrebbia, di un magazzino). Tuttavia le cooperative rosse sono ben diverse, utilizzano la struttura giuridica delle cooperative, non per le finalitá tipiche di una cooperativa, bensi per operare ín competizione dei diretti concorrenti (tutti societá di capitali che pagano l'irpeg) con vantaggi economici e legali indiscutibili, di dubbia legittimita e discutibile moralita´. L'unico svantaggio che hanno le cooperative, è quello di non potersi quotare in borsa.

Quindi in conclusione, è vero che cooperative e societá, hanno, in principio, tutto di diverso, pero è pur vero che le coop rosse hanno stravolto questa distinzione utilizzando i benefici delle coperative per competire imparzialmente sul mercato, alla faccia del mercato libero e basato sul principio della concorrenza.
;)

discepolo
22-08-2006, 11:11
io non ho difeso, trovo buffo cercare di scrutare l'orizzonte se si sente odore di merda, e giù a discuter ma guarda che forse, laggiù una..
proceder così mi sembra ipocrita. tutto li.


Per me è un abonio sapere che la coalizione del csx fà una normativa pro-coop, quando costoro decretavano le leggi fatte da berlusconi per le sue aziende. :rolleyes:

Encounter
22-08-2006, 11:24
Per me è un abonio sapere che la coalizione del csx fà una normativa pro-coop, quando costoro decretavano le leggi fatte da berlusconi per le sue aziende. :rolleyes:

Cioè gli altri gruppi non potranno vendere farmaci? E' scandaloso.

edited823
22-08-2006, 11:24
Per me è un abonio sapere che la coalizione del csx fà una normativa pro-coop, quando costoro decretavano le leggi fatte da berlusconi per le sue aziende. :rolleyes:

il fatto è che non è pro coop. xkè non si è detto che le sole coop posson. se le altre catene non voglion metter in vendita i farmaci, decisioni loro (o magari preferiscon aspettar un poco prima di farlo, x valutare come andrà..) ma non è pro coop. se vuoi una legge che avvantaggia solo qualcuno guarda la gasparri.

discepolo
22-08-2006, 11:26
il fatto è che non è pro coop. xkè non si è detto che le sole coop posson. se le altre catene non voglion metter in vendita i farmaci, decisioni loro (o magari preferiscon aspettar un poco prima di farlo, x valutare come andrà..) ma non è pro coop. se vuoi una legge che avvantaggia solo qualcuno guarda la gasparri.

Il fatto che possono in via eslusiva vendere farmaci per 6 mesi non ti dice nulla ?

RiccardoS
22-08-2006, 11:27
Non ci vuole molto, almeno 3/4 dei vecchietti italiani soffrono di ipocondria.
Se ci aggiungiamo che in Italia c'è una scarsissima educazione in questo campo, indi, se uno ha un pochino di mal di testa, invece di sdraiarsi al buio (se ne ha la possibiltà ovvaimente) prende un'aspirina, un vivinC, una tachipirina e poi va al pronto soccorso, l'affare è assicurato.
Quello che è sfuggito alle Coop è che, tempo qualche mese, grandi catene come l'Esselunga, il Carrefour, il LIDL avranno gli stessi farmaci ad 1/4 del prezzo.


Ma lo so.
Sto dicendo solo che tra qualche mese non ci sarà più tutta questo guadagno per la Coop, perchè non è in grado di concorrere con grandi multinazionali, quindi che si fa, si impedisce di vendere questi medicinali a queste grandi catene? O si mette un minimo?


Bello, così ne può prendere il doppio!

:eek:
quando "qualcuno" parlava di "totale distorsione della realtà", avrebbe dovuto prenderti come esempio! :rolleyes: :muro:

Encounter
22-08-2006, 11:30
Il fatto che possono in via eslusiva vendere farmaci per 6 mesi non ti dice nulla ?

Mi posti la fonte? Con google non trovo nulla di questi 6 mesi di esclusiva. Grazie.

flisi71
22-08-2006, 11:30
La veritá é che le Coop pagano molto meno tasse....per i seguenti motivi:


Leggiamo i motivi...


L'IVA, non la pagano le Coop, la paghiamo noi consumatori....


E tutte le società e autonomi/professionisti dotati di Partita IVA, che versano direttamente la differenza fra IVA pagata ai fornitori e IVA riscossa dai clienti.


Quindi non è assolutamente vero che le imprese, e in questo caso le Coop, paghino l'IVA.


Siamo d'accordissimo su questa cosa saputa da tutti; ma non vedo perchè includere questo fra i motivi per cui le coop pagano meno tasse rispetto alle altre società....


L'IRAP: è vero, le Coop pagano l'irap.....pero l'aliquota dell'Irap sapete quanto è? dal 4,5% al 5,5%.


idem come sopra...


L'IRPEG, che è l'imposta vera, un bel 36% del reddito, no bruscolini al 4,5%........non la pagano le Coop..........


E' questo l'unico punto reale.
Adottando il modello cooperativo si adottano anche delle limitazioni di manovra, per questo per molte società NON è conveniente tradformarsi in cooperativa, di qualunque colore essa sia (esistono anche di cosidette "bianche").


Quindi in conclusione, è vero che cooperative e societá, hanno, in principio, tutto di diverso, pero è pur vero che le coop rosse hanno stravolto questa distinzione utilizzando i benefici delle coperative per competire imparzialmente sul mercato, alla faccia del mercato libero e basato sul principio della concorrenza.


Generalizzazione molto qualunquistica e manichea.
Visto che abbiamo notizia di alcuni abusi evidenti, allora automaticamente sono tutte così.
:rolleyes:
Non merita risposta.
Usando lo stesso metodo chissà cosa potremmo dire di parecchie aziende......




Ciao

Federico

Encounter
22-08-2006, 11:35
Il fatto che possono in via eslusiva vendere farmaci per 6 mesi non ti dice nulla ?

Mi sono informato, non è vera questa cosa dei 6 mesi.
Perchè l'hai postata ?

discepolo
22-08-2006, 11:39
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/08_Agosto/19/farmaci.shtml

I dati si riferiscono ai corner shop di Carpi, Ferrara e Bari
Farmaci in vendita alla Coop, è boom
Le richieste superano quelle di pasta, riso e farina messi insieme. A ruba il Maalox, l'aspirina, la tachipirina e il Moment
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Farmaci in vendita alla Coop (Ansa)
MILANO - I farmaci da banco superano, nelle vendite, pasta, riso e farina messi insieme. È quanto risulta nei corner shop dei 3 ipermercati di Coop Estense a Carpi, a Ferrara e a Bari, inaugurati sabato scorso. Il fatturato varia dall'1,50% all'1,90% dell'intero volume di vendita. Gli analgesici e gli antidolorifici guidano la classifica dei medicinali più richiesti, anche se i clienti non hanno fatto «stoccaggio» di merce acquistando solo i prodotti necessari.

I PIU' VENDUTI - In particolare sono andati a ruba il Maalox, l'aspirina, la tachipirina e il Moment per il mal di testa. Medicinali scontati del 20, 25, 30% rispetto ai prezzi nelle farmacie. Ogni giorno i 3 punti di vendita Coop hanno registrato una presenza media di 400-500 persone, tanto che è stato necessario inserire i numeri di attesa per impedire discussioni. Il boom di vendite di farmaci alla Coop non rappresenta ancora un trend consolidato perché i dati si riferiscono a soli 5 giorni ma «fotografano la prima risposta dei consumatori che è andata oltre le nostre previsioni», ha detto il direttore commerciale di Coop Estense Eddy Gambetti. La percentuale delle vendite di farmaci da banco sull'intero fatturato è stata superiore nell'ipermercato di Bari (1,90%) rispetto ai due corner shop in Emilia (1,50%). «Questo è dovuto - ha spiegato Gambetti - sia al minor reddito di chi abita al Sud e che ha bisogno, quindi di maggiori tutele, e sia al fatto che gli sconti dei medicinali nelle farmacie meridionali sono meno frequenti rispetto al nord Italia».

NUOVI PUNTI VENDITA - L'esperimento dei tre corner shop non sarà isolato. La Coop prevede, l'anno prossimo, l'apertura di altri 150 punti vendita di farmaci da banco. E annuncia l'intenzione di «bollare» con il marchio coop farmaci come l'aspirina e parafarmaci come gli integratori vitaminici arrivando a sconti del 50% rispetto al prezzo di mercato. Non solo: «Abbiamo intenzione - ha detto il vicepresidente di Coop Italia, Riccardo Bagni - di abbinare alla vendita di farmaci anche servizi per i clienti come la misurazione della pressione o la possibilità di prenotare esami attraverso accordi con le Asl».
20 agosto 2006

:read:

gioy
22-08-2006, 11:44
Leggiamo i motivi...



E tutte le società e autonomi/professionisti dotati di Partita IVA, che versano direttamente la differenza fra IVA pagata ai fornitori e IVA riscossa dai clienti.



Siamo d'accordissimo su questa cosa saputa da tutti; ma non vedo perchè includere questo fra i motivi per cui le coop pagano meno tasse rispetto alle altre società....



idem come sopra...



E' questo l'unico punto reale.
Adottando il modello cooperativo si adottano anche delle limitazioni di manovra, per questo per molte società NON è conveniente tradformarsi in cooperativa, di qualunque colore essa sia (esistono anche di cosidette "bianche").



Generalizzazione molto qualunquistica e manichea.
Visto che abbiamo notizia di alcuni abusi evidenti, allora automaticamente sono tutte così.
:rolleyes:
Non merita risposta.



Ciao

Federico

Tutti i possessori di partita IVA che versano iva, stanno versando l'iva che hanno ricevuto dai consumatori quando la differenza tra Iva pagata ai fornitori e Iva ricevuta dai consumatori è positiva.

1) Quando tale differenza è negativa, e cioe quando l'iva pagata ai fornitori è maggiore di queella ricevuta dai consumatori, allora sono Iva a credito, vale a dire che l'iva che riceveranno in futuro dai consumatori sara compensata dal credito IVa di cui dispongono. La tua affermazione è pertanto inconferente e inesatta.

2) Io non ho incluso l'iva tra le ragioni per le quali le coop pagano meno tasse. Ho solo detto che non è vero che le coop pagano l'iva come era stato affermato da te nel messaggio cui io stavo rispondendo.

3)Idem quanto sopra non capisco che significa. L'irap ha un aliquota del 4,5% e questa è la realtà. Come è altrettanto vero che nel giro di un paio di anni l'irap sará eliminata.

4)l'unico punto reale è che le coop non pagano l'irpeg.........pari al 36% del reddito........pari allo riduzione del prezzo dei farmici sui banconi coop!!!! [SIZE=4]Guarda che coincidenza.... a questo non c'aveva fatto caso nessuno!!!!!

Io non ho qualunquizzato, ho solo detto che le coop rosse utilizzano la struttra delle coop per fare cio che fanno le societá, questo è vero o no?
I supermercati coop sono uguali a carrefour....con la differenza che carrefour paga l'irpeg, è vero o no?

:O

flisi71
22-08-2006, 11:44
Per me è un abonio sapere che la coalizione del csx fà una normativa pro-coop, quando costoro decretavano le leggi fatte da berlusconi per le sue aziende. :rolleyes:

Anche i sassi hanno capito che:
IL DECRETO BERSANI NON HA RISERVATO L'ESCLUSIVA ALLE COOP.

Tanto per informarsi
http://www.aduc.it/dyn/parlamento/arti.php?id=145887

30 Maggio 2006

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA DELL'ON. DONATELLA PORETTI

Liberalizzazione della vendita dei farmaci senza obbligo di prescrizione medica (SOP) e da banco (OTC)

ONOREVOLI DEPUTATI!
- La normativa in vigore consente alle farmacie l'esclusiva per la vendita al pubblico di tutti i medicinali, compresi quelli acquistabili senza ricetta medica, che sono oggetto della presente proposta di legge.
Sono identificati in commercio da un bollino imposto dalla legge e si suddividono in SOP, senza obbligo di prescrizione, e OTC, da banco, i quali si differenziano dai primi perche' ne e' consentita la pubblicita'.
Rappresentano poco piu' del 10 per cento dell'intero mercato farmaceutico,
per una spesa complessiva, nel 2004, di 2.041 milioni di euro, secondo i dati del rapporto 2005 dell'Osservatorio sull'impiego dei medicinali del ministero della Salute.
Questo monopolio garantito alle farmacie impedisce l'instaurarsi della concorrenza fra piu' distributori di tali farmaci, con riflessi negativi sui prezzi, non basati sulla concorrenza in un mercato competitivo ma determinati da un meccanismo retributivo della farmacia che si basa sul valore dei farmaci.

Per capire meglio cosa significhi per le tasche degli italiani questo monopolio, riportiamo quanto diffuso dall'Aduc (associazione per i diritti utenti e consumatori) in un confronto col mercato Usa, dove da anni i farmaci da banco si acquistano nei supermercati:
- aspirina. In Italia una confezione da 10 pasticche del prodotto 03 della Bayer, costa mediamente 4 euro e 50. Negli Usa una confezione di aspirina con 100 pasticche costa mediamente 2 Usd (circa 1,6 euro). Cioe' in Usa un'aspirina costa 0,016 euro e in Italia 0,45 euro;
- Ibuprofene (principio attivo di diversi analgesici). In Italia una confezione del prodotto generico con 12 pasticche cosa poco piu' di 4 euro. Negli Usa con 5 Usd (circa 4 euro) si comprano 100 pasticche.

Per abbassare i prezzi occorre aprire il mercato ad altri competitori e introdurre una concorrenza effettiva. Questo significherebbe anche:
- Trasparenza dei prezzi. Quando in farmacia si chiede il prodotto meno caro, il farmacista guarda sul suo schermo e da' la risposta. Tutto bene, ma andando in un'altra farmacia, alla stessa domanda rispondono con farmaco e prezzo diverso. Nei supermercati, invece, i farmaci sarebbero uno accanto all'altro, con i prezzi visibili, e quindi la scelta sarebbe libera da parte del consumatore. - Reperibilita'. E' domenica, se percorrendo l'autostrada si viene colti da un attacco di allergia (di questo periodo cosa non cosi' rara), nei Paesi in cui non c'e' il monopolio delle farmacie basta fermarsi al primo autogrill, ed i farmaci da banco piu' comuni sono li' in vendita accanto alle bibite e agli snack. In Italia si deve uscire dall'autostrada, avventurarsi in una citta' o paese sconosciuto, e trovare la farmacia di turno aperta.

Ricordiamo le segnalazioni al Parlamento e al Governo dell'Autorita' garante della concorrenza e del mercato: nella segnalazione n. 144 del 11/06/1998 l'Autorita' sostiene che l'eliminazione del monopolio delle farmacie sui medicinali senza l'obbligo di prescrizione medica e la conseguente possibilita' di acquistarli anche presso altri canali, sarebbe di tutto vantaggio per il consumatore in termini di migliore servizio e di piu' basso prezzo, cosi' come accade in vari Paesi europei.
Inoltre l'Autorita' ha espresso un giudizio negativo sia sul contingentamento numerico delle farmacie sia sulla regolamentazione relativa ai vincoli di orari, turni e ferie.
La conseguenza del contingentamento e' che "circa l'80% dei comuni italiani, pari al 27% della popolazione, ha a disposizione una sola farmacia" ed "e' del tutto plausibile ritenere che il numero di esercizi presenti in una larga parte dei comuni italiani sia inadeguato a soddisfare la domanda". Mentre sui vincoli di orari, turni e ferie l'Autorita' ha sottolineato carenze competitive e del servizio ai consumatori, rilevando che anche "la regolamentazione dei comportamenti concernenti le modalita' di svolgimento dell'attivita'" metteva "in luce che la disciplina attualmente vigente in materia di orari e turni delle farmacie pone significative restrizioni della concorrenza".
L'Autorita' ha approfondito questo secondo aspetto nella segnalazione n. 206 del 17/03/2000.
Nella segnalazione n. 300 del 10/06/2005, relativa alle possibili distorsioni della concorrenza del decreto legge n. 87 del 2005, l'Autorita' ha, fra l'altro, ritenuto "improcrastinabile la liberalizzazione della vendita dei farmaci di automedicazione, consentendone la commercializzazione anche presso i punti vendita della distribuzione organizzata", e chiarendo che "una volta che nel punto vendita siano garantiti un adeguato spazio dedicato a questi prodotti e l'eventuale assistenza informativa alla clientela, l'ampliamento del numero dei punti vendita di questi farmaci determinerebbe un aumento della concorrenza e quindi un forte incentivo per le farmacie a praticare sconti sul prezzo di questi farmaci, ben maggiore di quello derivante dalla previsione della mera possibilita' di applicare sconti". Inoltre l'Autorita' ha ribadito che si tratta di una "pratica diffusa in vari Paesi europei, senza che essi abbiano determinato alcun danno, di natura sanitaria o altro, per i consumatori; pertanto le barriere alla commercializzazione dei farmaci da banco non appaiono giustificate da nessuna considerazione di interesse pubblico e determinano solamente il permanere di rendite a favore dei beneficiari di tali limitazioni".

Nelle istituzioni dell'Unione europea, pur in assenza di una normativa armonizzata, si afferma sempre piu' la tendenza di questa proposta di legge. In Gran Bretagna, dopo quattro anni dall'apertura del mercato, il prezzo dei farmaci da banco e' diminuito del 30%. Vendite al di fuori delle farmacie sono consentite anche in Danimarca, Germania, Irlanda, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca.
La comunicazione 21 marzo 2005 della Commissione Europea al Governo italiano ha affermato che ai fini della tutela degli interessi pubblici non e' necessario che anche la proprieta' della farmacia sia di un farmacista abilitato, essendo la sua opera richiesta solo per la conduzione dell'esercizio.

La presente proposta, oltre a permettere agli esercizi commerciali la vendita dei farmaci SOP e OTC, vuole garantire la salute dei cittadini, e per questo dispone che la vendita sia effettuata in una zona della superficie ben definita e distinta dagli altri reparti.
E' innegabile, inoltre, che la moltiplicazione dei punti vendita di questi prodotti, non potra' che portare un vantaggio ai consumatori. Vantaggio che si manifestera' anche dal confronto competitivo tra distributori, che potranno praticare gli sconti che riterranno piu' opportuni.

La proposta di legge si compone di tre articoli.

L'articolo 1 stabilisce i principi e le finalita', in primo luogo la promozione della concorrenza. L'articolo indica i farmaci che ne sono oggetto, cioe' SOP e OTC confezionati e percio' immessi in commercio con il relativo bollino, istituito dall'articolo 9-bis del decreto-legge 18/09/2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, e definito nei dettagli dal decreto del ministro della Salute 01/02/2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 33 del 08/02/2002.
L'articolo 2 stabilisce che gli esercizi commerciali previsti dall'articolo 4 del decreto legislativo n. 114 del 1998 hanno titolo a vendere al dettaglio i farmaci oggetto di questa proposta di legge senza dover ottenere una autorizzazione ulteriore, purche' destinino ai farmaci una parte della superficie di vendita ben definita e distinta dagli altri reparti, in modo che siano separati dalle altre merceologie.
L'articolo 3 consente al distributore al dettaglio di effettuare sconti sul prezzo del singolo farmaco, con l'obbligo di esporlo in modo leggibile e di praticarlo a tutti gli acquirenti.

ART. 1.

La presente legge promuove la concorrenza, tutela gli interessi economici dei consumatori, migliora la distribuzione dei farmaci non soggetti a prescrizione medica (SOP) e da banco (OTC), le cui confezioni esterne recano il bollino di riconoscimento previsto dall'articolo 9-bis del decreto legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, e definito dal decreto del Ministro della salute 1 febbraio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 33 dell'8 febbraio 2002, garantendo sicurezza e tutela della salute.

ART. 2.

Gli esercizi commerciali previsti dall'articolo 4 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, hanno titolo a porre in vendita i farmaci previsti dalla presente legge a condizione che sia effettuata in una parte della superficie dell'esercizio ben definita e distinta dagli altri reparti.

ART. 3.

Lo sconto sul prezzo indicato nella confezione e' liberamente determinato dal distributore al dettaglio per singolo farmaco, e' esposto in modo leggibile e chiaro e praticato a tutti gli acquirenti.

-----------------------------------------------


E' un pò lungo, e ho cercato di evidenziare alcuni punti.
Adesso l'ignoranza o peggio le falsità almeno su questi punti non dovrebbero esserci più.


Ciao

Federico

edited823
22-08-2006, 11:45
continua ad esser mendace la cosa dei 6 mesi.

discepolo
22-08-2006, 11:46
continua ad esser mendace la cosa dei 6 mesi.

Sono stato forviato, ammetto. :O :cry: :sofico:

Resta il fatto che la vendita del farmaco è in favore delle lobby farmaceutiche.

:read:

edited823
22-08-2006, 11:49
Sono stato forviato, ammetto. :O :cry: :sofico:

ok, vista la tua contrizione 6 perdonato. :D

Encounter
22-08-2006, 11:49
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/08_Agosto/19/farmaci.shtml

I dati si riferiscono ai corner shop di Carpi, Ferrara e Bari
Farmaci in vendita alla Coop, è boom
Le richieste superano quelle di pasta, riso e farina messi insieme. A ruba il Maalox, l'aspirina, la tachipirina e il Moment
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Farmaci in vendita alla Coop (Ansa)
MILANO - I farmaci da banco superano, nelle vendite, pasta, riso e farina messi insieme. È quanto risulta nei corner shop dei 3 ipermercati di Coop Estense a Carpi, a Ferrara e a Bari, inaugurati sabato scorso. Il fatturato varia dall'1,50% all'1,90% dell'intero volume di vendita. Gli analgesici e gli antidolorifici guidano la classifica dei medicinali più richiesti, anche se i clienti non hanno fatto «stoccaggio» di merce acquistando solo i prodotti necessari.

I PIU' VENDUTI - In particolare sono andati a ruba il Maalox, l'aspirina, la tachipirina e il Moment per il mal di testa. Medicinali scontati del 20, 25, 30% rispetto ai prezzi nelle farmacie. Ogni giorno i 3 punti di vendita Coop hanno registrato una presenza media di 400-500 persone, tanto che è stato necessario inserire i numeri di attesa per impedire discussioni. Il boom di vendite di farmaci alla Coop non rappresenta ancora un trend consolidato perché i dati si riferiscono a soli 5 giorni ma «fotografano la prima risposta dei consumatori che è andata oltre le nostre previsioni», ha detto il direttore commerciale di Coop Estense Eddy Gambetti. La percentuale delle vendite di farmaci da banco sull'intero fatturato è stata superiore nell'ipermercato di Bari (1,90%) rispetto ai due corner shop in Emilia (1,50%). «Questo è dovuto - ha spiegato Gambetti - sia al minor reddito di chi abita al Sud e che ha bisogno, quindi di maggiori tutele, e sia al fatto che gli sconti dei medicinali nelle farmacie meridionali sono meno frequenti rispetto al nord Italia».

NUOVI PUNTI VENDITA - L'esperimento dei tre corner shop non sarà isolato. La Coop prevede, l'anno prossimo, l'apertura di altri 150 punti vendita di farmaci da banco. E annuncia l'intenzione di «bollare» con il marchio coop farmaci come l'aspirina e parafarmaci come gli integratori vitaminici arrivando a sconti del 50% rispetto al prezzo di mercato. Non solo: «Abbiamo intenzione - ha detto il vicepresidente di Coop Italia, Riccardo Bagni - di abbinare alla vendita di farmaci anche servizi per i clienti come la misurazione della pressione o la possibilità di prenotare esami attraverso accordi con le Asl».
20 agosto 2006

:read:

Forse hai sbagliato di postare ?
Non trovo nessun riferimento ai 6 mesi in esclusiva nel tuo quote.

EDIT ho letto adesso che non è vero.

flisi71
22-08-2006, 12:02
Tutti i possessori di partita IVA che versano iva....


Puntualizzazione inutile in questa discussione.
Va da se che chiunque sa che una differenza può essere positiva o negativa.


2) Io non ho incluso l'iva tra le ragioni per le quali le coop pagano meno tasse.
3)Idem quanto sopra non capisco che significa. L'irap ha un aliquota del 4,5% e questa è la realtà. Come è altrettanto vero che nel giro di un paio di anni l'irap sará eliminata.



Scusa, ma TU hai aperto il tuo intervento con la frase:

"La veritá é che le Coop pagano molto meno tasse....per i seguenti motivi:"
;)

Per cui ti ho detto che non capivo i motivi dell'inclusione di Irap e IVA nel tuo elenco.




4)l'unico punto reale è che le coop non pagano l'irpeg.........pari al 36% del reddito........pari allo riduzione del prezzo dei farmici sui banconi coop!!!! [SIZE=4]Guarda che coincidenza.... a questo non c'aveva fatto caso nessuno!!!!!


Veramente non è stato omesso da nessuno.....non inventarti polemiche dove non c'è appiglio....
Come detto sopra, l'unica cosa che viene smentita è lo slogan adottato dalla propaganda del partito azienda: "le coop non pagano le tasse".
Andrebbe sostituito con l'affermazione "le coop, di qualunque colore, per via della loro missione costitutiva, sono soggette ad agevolazioni fiscali e a limiti di impiego"
Ma capisco che questo mal si adatta ad uno slogan.



La veritá é che le Coop pagano molto meno tasse....per i seguenti motivi:
Io non ho qualunquizzato, ho solo detto che le coop rosse utilizzano la struttra delle coop per fare cio che fanno le societá, questo è vero o no?


Se intendi generalizzare la risposta è ovviamente NO.
Di cooperative ne esistono di qualunque dimensione e di qualunque attività; inquadrarle tutte come sfruttatrici di un metodo di evasione è semplicemente sbagliato.

Altrimenti con lo stesso metodo dovremmo presumere come disoneste tutte le aziende di un certo gruppo poichè per alcune di esse sono provate azioni irregolari quali accantonamento di fondi neri all'estero tramite società off-shore ;)

Se fai il paragone fra Carrefour e distribuzione Coop naturalmente fai finta di dimenticare che con l'adesione a socio ti danno anche alcuni vantaggi che sono RISERVATI ai soci, mentre negli altri ipermercati al massimo ti danno la tessera dela raccolta punti.
Scusa la precisazione...


Ciao
Ciao

Federico

Jabberwock
22-08-2006, 12:10
i piccoli esercizi commerciali ISOLATI sono parte del passato; il futuro passa attraverso le grandi superfici commerciali.

I proprietari dei piccoli esercizi commerciali ISOLATI li mandiamo tutti a zappare perche' sono parte del passato? :rolleyes:

gioy
22-08-2006, 12:14
A beneficio dei disinformati:

[size=3]
Le cooperative non pagano le tasse. E’ la bugia che ha imperversato in questi mesi....Se fosse vera, visto che viviamo in un’economia di mercato...non si capisce perché le grandi aziende italiane non si trasformano in coop....Il solo prezzo da pagare sarebbe quello di rinunciare al profitto, o per meglio dire a quello che in gergo economico viene definita la 'remunerazione del capitale'.

In realtà quella che è circolata su alcuni giornali e media è frutto di disinformazione.
Non è vero che le cooperative non pagano tasse: le pagano come e più di ogni altro. Sono solo esentate dal pagamento dell’Irpeg perché è un’imposta su un utile che non possono suddividere fra i propri soci-azionisti, come al contrario accade per le altre società. Non possono spenderlo, non ne possono disporre, possono solo conservarlo per le future generazioni.

Iva e Irap: fino all’ultima lira
Le imposte si dividono in dirette e indirette. Queste ultime sono quelle che non gravano sul reddito, ma su attività, beni o situazioni specifiche. La più classica delle imposte indirette è l’Iva... E le cooperative, che le pagano come qualunque cittadino e azienda, non fanno eccezione."

Vedi, tu hai detto che le Coop pagano l'iva come tutti i cittadini...e non è cosi!!! solo i cittadini pagano l'iva, le cooperative NO. Che fai ora dici che non l'ahi scritto?

flisi71
22-08-2006, 12:22
L'articolo del corriere è quello con cui si è aperta la discussione.

Molti altri articoli sono simili ad esso, il seguente aggiunge altre info:

http://it.news.yahoo.com/17082006/201/farmaci-prodotti-banco-supermarket-venduti-pasta.html

Farmaci: Prodotti Da Banco Al Supermarket Piu' Venduti Della Pasta

ADN Kronos - Gio 17 Ago

Milano, 17 ago . (Adnkronos Salute) - Il Maalox* (contro lacidità di stomaco, Aventis) vende più degli spaghetti. LEnterogermina* (contro il mal di pancia, Sanofi Aventis) vale più del riso che non scuoce.
Nei tre giorni di apertura delle vendite dei medicinali nellipermercato barese di Santa Caterina - si legge oggi su Il Sole 24 Ore - la Coop ha fatturato con i farmaci da banco l'1,9% dell'intero giro daffari di tutto il punto vendita, compresi frigoriferi, mountain bike, surgelati e detersivi.
Negli ipermercati Coop di Carpi (Modena) e Ferrara le medicine hanno rappresentato l'1,5% delle vendite totali. E secondo le stime preventive, elaborate prima che arrivassero i dati delle vendite sperimentali, il fatturato di un banco farmaceutico potrebbe aggirarsi sui 250-300mila euro l'anno.

E uno dei primi effetti misurabili del decreto Bersani, che apre anche fuori dalle farmacie la vendita delle medicine da banco (Otc) e senza obbligo di prescrizione (Sop).
Per ora - ricorda il quotidiano - i medicinali si vendono fuori dalle farmacie in cinque ipermercati italiani: i tre seguiti dalla Coop Estense a Carpi, Ferrara e Bari, e le due Parafarmacie Benessere aperte dalla vicentina Helty nei centri commerciali Emisfero (Unicomm) di Vicenza e Rovigo.
I primi risultati sono entusiasmanti, afferma Andrea Ghello, amministratore delegato della Helty.
E appena finito il periodo delle ferie estive, la Helty venderà le medicine anche a Varese, Monfalcone e nel le altre tre Parafarmacie Benessere che gestisce negli ipermercati dellAlta Italia.
Tutte le Coop si stanno attrezzando e il programma parla di 25 nuovi punti vendita entro ottobre e di 150 lanno venturo, conferma Vincenzo Tassinari, presidente della Coop Italia.
Nel caso della catena Leclerc Conad, si stanno preparando alla vendita di farmaci la Conad di Modena e la Conad Tirreno di Pistoia, con aperture il mese prossimo a Roma (Casal del Marmo), Toscana (Gallicano) e tra Bologna e Modena.

L'esperienza dei primi punti vendita sarà replicata con un corner per le medicine che verrà riprodotto in tutti gli ipermercati della catena, dice Placido Putzolu dell'Associazione nazionale cooperative dettaglianti. E Ghello assicura: Nelle nostre Parafarmacie sono raddoppiati di botto clientela e fatturato. I consumatori della penisola - conclude Il Sole 24 Ore - chiedono soprattutto medicinali contro il dolore. In generale i prezzi nei market sono più bassi del 20% circa rispetto a quelli in farmacia.


---------------------------


Ciao

Federico

gioy
22-08-2006, 12:30
Puntualizzazione inutile in questa discussione.
Va da se che chiunque sa che una differenza può essere positiva o negativa.


Non va da se un bel niente, se la differenza è positiva paghi, se è negativa ricevi un credito!!!

Scusa, ma TU hai aperto il tuo intervento con la frase:

"La veritá é che le Coop pagano molto meno tasse....per i seguenti motivi:"
;)

Per cui ti ho detto che non capivo i motivi dell'inclusione di Irap e IVA nel tuo elenco.

IRAP E IVA LE hai messe tu, non girare la frittata.





Veramente non è stato omesso da nessuno.....non inventarti polemiche dove non c'è appiglio....
Come detto sopra, l'unica cosa che viene smentita è lo slogan adottato dalla propaganda del partito azienda: "le coop non pagano le tasse".
Andrebbe sostituito con l'affermazione "le coop, di qualunque colore, per via della loro missione costitutiva, sono soggette ad agevolazioni fiscali e a limiti di impiego"
Ma capisco che questo mal si adatta ad uno slogan.

Io non ho detto che non pagano le tasse, ho detto che le pagano in misura irrisoria, solo l'irap al 4,5%




Se intendi generalizzare la risposta è ovviamente NO.
Di cooperative ne esistono di qualunque dimensione e di qualunque attività; inquadrarle tutte come sfruttatrici di un metodo di evasione è semplicemente sbagliato.

Altrimenti con lo stesso metodo dovremmo presumere come disoneste tutte le aziende di un certo gruppo poichè per alcune di esse sono provate azioni irregolari quali accantonamento di fondi neri all'estero tramite società off-shore ;)

Se fai il paragone fra Carrefour e distribuzione Coop naturalmente fai finta di dimenticare che con l'adesione a socio ti danno anche alcuni vantaggi che sono RISERVATI ai soci, mentre negli altri ipermercati al massimo ti danno la tessera dela raccolta punti.
Scusa la precisazione...


Ciao
Ciao

Federico

Io non ho generalizzato, anzi, ho ben precisato. Il mio discorso è limitato alle coperative Rosse, che sfruttano il diritto commerciale per pagare meno imposte, concorrere slealmente e quindi, falsare le regole del libero mercato. Le Coop rosse sono supermercati, non sono associazioni di contadini che hanno bisogno di unirsi per necessita, sono SUPERMERCATI e nulla piu, anzi supermercati che non pagano l'irpeg.

Gli altri supermercati ti possono offrire solo la tessera punti perche devono pagare l'irpeg e contribuire agli interessi del paese. Se ogni supermercato che paga l'irpeg avesse a disposizione quel 36% del reddito che invece versa allo stato, la situazione sarebbe ben diversa. Il vantaggio per il tesserato coop è una incuXXXXra per tutti gli altri contribuenti, nessuno escluso, ti fanno pagare i pomodori qualche soldo in meno per per colpa loro dobbiamo pagare fino al 45% di Irpef.

Io sono a favore della liberalizzazione del mercato dei farmaci da banco e lodo prodi per ciò che ha fatto (per quanto sia di dx) pero non posso non criticare l'operato delle coop.
Si criticano tanto gli evasori, ma degli elusori (cioè`quelli che sfruttano la legge per aggirare l'obbligo di contribuzione) nessuno dice nulla. Le Coop rosse sono uno di questi.

Ciao ciao

flisi71
22-08-2006, 12:43
Vedi, tu hai detto che le Coop pagano l'iva come tutti i cittadini...e non è cosi!!! solo i cittadini pagano l'iva, le cooperative NO. Che fai ora dici che non l'hai scritto?

Se ti riguardi con calma la discussione, troverai che io ho solo RIPETUTO un pezzo originariamente inviato da sider (probabilmente da lui ripreso da un sito non indicato), e vi ho aggiunto delle considerazioni personali MIE in calce SOLO DOPO aver inserito una riga di divisione
------------------

Il mio intervento di partenza è questo:
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=13484394&postcount=122

e comporta 3 tagli all'originale postato da sider, che è questo:
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=13480757&postcount=82


Si comprende bene che l'articolo è stato scritto con intento divulgativo destinato ad un ampio pubblico (anche dal tono colloquiale e dagli esempi che fa).

Nel periodo "La più classica delle imposte indirette è l’Iva... E le cooperative, che le pagano come qualunque cittadino e azienda, non fanno eccezione." a voler essere pignoli si potrebbe obiettare che un mio taglio elide proprio la frase "tutti coloro che operano in ambito commerciale seguono le sue regole.", dove evidentemente "qualunque cittadino" è inteso come chiunque operi "in ambito commerciale".
Sarebbe comuinque formalmente errato lo stesso, ma immagino che tutti sanno come funziona il meccanismo dell'IVA per comprendere che il senso ultimo del discorso è che le coop non sono esenti dalla gestione IVA.



Ciao

Federico

flisi71
22-08-2006, 12:57
Non va da se un bel niente, se la differenza è positiva paghi, se è negativa ricevi un credito!!!


Certo che è così, ma ai fini della discussione non cambia proprio nulla, perchè è comunque una DIFFERENZA.



IRAP E IVA LE hai messe tu, non girare la frittata.


Nooo...

Questo è il tuo intervento
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=13496665&postcount=183

che comincia appunto con:

La veritá é che le Coop pagano molto meno tasse....per i seguenti motivi:
L'IVA, non la pagano le Coop
[cut]
L'IRAP: è vero, le Coop pagano l'irap
[cut]

E io ti chiedevo conto dell'immissione di tali voci nell'elenco.
Era meglio se scrivevi qualcosa del genere:

L'IVA non la pagano le coop, perchè....
L'IRAP: è vero....
Ma poi le coop pagano molte meno tasse perchè...


Io non ho detto che non pagano le tasse, ho detto che le pagano in misura irrisoria, solo l'irap al 4,5%


Questo lo so, ho letto i tuoi interventi, ma qualcun altro si.
Evidentemente io mi riferivo a loro.
;)


Io non ho generalizzato, anzi, ho ben precisato. Il mio discorso è limitato alle coperative Rosse, che sfruttano il diritto commerciale per pagare meno imposte, concorrere slealmente e quindi, falsare le regole del libero mercato. Le Coop rosse sono supermercati, non sono associazioni di contadini che hanno bisogno di unirsi per necessita, sono SUPERMERCATI e nulla piu, anzi supermercati che non pagano l'irpeg.

Le cooperative rosse sono attive in MOLTI SETTORI e non solo nella grande distribuzione.
Per questo ti dicevo che sbagliavi generalizzando.


Si criticano tanto gli evasori, ma degli elusori (cioè`quelli che sfruttano la legge per aggirare l'obbligo di contribuzione) nessuno dice nulla. Le Coop rosse sono uno di questi.


Ti seguo.


Ciao

Federico

Alien
22-08-2006, 13:11
E alla fine siam però sempre al punto di partenza: si può criticare quanto si vuole il fatto che le COOP abbiano tassazioni agevolate ma questo è comunque totalmente OT in quanto Prodi non ha fatto un favore ai suoi amici come dice il titolo visto che la vendita dei medicinali non è stata assegnata in esclusiva alle COOP.

Mi scuso se qualcuno ha frainteso il mio intervento sui 6 mesi che voleva solo intendere che supponevo un possibile vantaggio temporale delle COOP sugli altri esercizi commerciali sulla preparazione di angoli per medicinali derivante dalle conoscenze di ambienti governativi. Ma vedo che son stato fin troppo pessimista visto che la Helty pare esser già pronta anch'essa ad aprirne un paio.

A questo punto non posso che attendere con ansia altri regali che Prodi farà ai suoi amichetti.

sider
22-08-2006, 13:51
Si parla da una vita dei generici da vendere al supermercato. Tutte le grandi distribuzioni avevano il tempo pe prepararsi, volendo.

ridge
22-08-2006, 14:05
EHI! Da elettore di dx mi sento offeso!
Io sono con prodi (http://www.hwupgrade.it/forum/newreply.php?do=newreply&p=13476071) per queste liberalizzazioni...

qui siamo di fronte a fanboys e basta...li insulto in privato pure io (qui nn si puo' fare)...

francamente..a. tutti quelli che hanno sta preoccupazione della vendita indiscriminata...ma avete mai visto un farmacista rifiutare un'aspirina o un analgesico? ma per piacere..mai esistito.

tutti sanno/vedono qual'e' il tenore di vita di un farmacista e di sicuro non faranno bancarotta nei prossimi 6mesi per via del fatto che l'aspirina non la vendono piu' (ai prezzi che ci avevano abituato)...un farmacista di montagna (come era stato riportato prima)...puo'assolutamente stare tranquillo...mai visto un carrefour, auchan o altro in nessuna valle montana..e anche se fosse...non chiuderebbe sicuramente

tutto il mondo va in quella direzione...(delle liberalizzazioni)..e qui siamo tutti pronti a lamentarci per i prezzi, poi una volta che toccano un piccolo interesse allora si alzano le barricate da parte della categoria....

il nr. di farmacie e' lo stesso da 40anni o giu' di li..la popolazione e' cresciuta nel frattempo..quindi se domani raddoppiassero il nr. di farmacie non credo che nessuno smetterebbe di mangiare..

ma che vadano affanculo tutte ste categorie iper-protette..che gridano al complotto appena gli tocchi l'orticello...per quelli che non hanno protezioni se lo devono solo prendere nel culo? Eh..no grazie!

Hanno inziato con le farmacie, con i taxi hanno perso...beh...spero che presto tocchi ai notai e che rimettano in piedi l'apparato statale lasciando a casa la massa di inutili burocrati (stessa cosa con scuola, sanita', giustizia etc)...

prodi per ora mi e' piaciuto...vediamo cosa fara...

giruz (un elettore del centro destra ex-iscritto a fi)

Non hai motivo dato che la tua posizione si discosta dall' elettore medio italiano. i fanboys in Italia sono parecchi, comunque nessuno dovrebbe sentirsi offeso, ma se qualcuno si rileggesse magari riesce ad accrescere il senso di autocritica e riesce un minimo a staccarsi dalla cieca ideologia.

come hai visto i tuoi "colleghi" elettori italiani si aggrappano a tutto pur di sviare il discorso benefici e ammodernamenti delle liberalizzazioni, che l'Europa gia' ha riconosciuto. anzi, alcuni esplicitamente si sono lasciati sfuggire che preferiscono la non liberalizzazzione, quindi ultraconservatori e difensori delle lobby.

gli "argomenti" sono che vendendo i farmaci scontati nella gdo ora gli italiani ipocondriaci ne faranno incetta. segno che non sanno piu' dove attaccarsi, dato che la vendita è gestita da un farmacista, come nelle farmacie.

Se una persona è ipocondriaca gia oggi puo' fare incetta di farmaci, semplicemente li paga un po' di piu', ma nessuno gli vieta di fare anche il giro di diverse farmacie e fare incetta.

Per quale ragione dovrebbero iniziare ora a fare incetta di farmaci?

ma dai, ammettetelo (rif. ai fanboy) che non sapete piu' dove aggrapparvi, che fate piu bella figura :D

Se gli argomenti sinora portati sono oggettivamente ridicoli, pur di criticare sempre e comunque il csx, cè poco da fare, è sotto gli occhi di tutti.

Per il discorso tasse coop et similia non entro minimamente nel merito non conoscendo la reale situazione, se tutti questi elettori di cdx hanno prove possono fare regolare denuncia e giustamente la legge dovra' essere applicata.
ma servono prove, non aria fritta, del tipo "l'ha detto il cugggino di mia zia che la coop evade piu' di tutti" ecc.

flisi71
22-08-2006, 15:21
...
Ci sono modi e modi di dire le cose e posso azzardare, i fatti sono li a confermarlo, che non abbiate scelto, un accenno e poi si cambia discorso, uno dei più trasparenti e felici.


Si cambia discorso solo perchè il tema di discussione è un altro.
:)



P.S. Non ho detto che la fai tu, ti ho invitato a non cadervi tu pure e ciò mi pare sia un tantino differente da quanto, eppure mi pareva di esser stato ben chiaro, sembri aver recepito dal mio post e ciò mi lascia un tantino sconcertato.

Hai mal recepito il mio commento.
Se mettevo la faccina :Prrr: magari era più chiaro:


avevamo già detto le stesse cose
:O
E PRIMA DI TE!!!

:Prrr:



Ciao

Federico

roverello
22-08-2006, 17:22
Non ci vuole molto, almeno 3/4 dei vecchietti italiani soffrono di ipocondria.
Se ci aggiungiamo che in Italia c'è una scarsissima educazione in questo campo, indi, se uno ha un pochino di mal di testa, invece di sdraiarsi al buio (se ne ha la possibiltà ovvaimente) prende un'aspirina, un vivinC, una tachipirina e poi va al pronto soccorso, l'affare è assicurato.
Quello che è sfuggito alle Coop è che, tempo qualche mese, grandi catene come l'Esselunga, il Carrefour, il LIDL avranno gli stessi farmaci ad 1/4 del prezzo.

A me più che alla Coop, che lo sa benissimo che lo avrà anche la concorrenza, sembra sia volutamente sfuggito a chi continua a parlare di regalo agli amici.
E a scriverne su certi giornali, sempre con voluta distrazione...

roverello
22-08-2006, 17:29
Tutti i possessori di partita IVA che versano iva, stanno versando l'iva che hanno ricevuto dai consumatori quando la differenza tra Iva pagata ai fornitori e Iva ricevuta dai consumatori è positiva.

1) Quando tale differenza è negativa, e cioe quando l'iva pagata ai fornitori è maggiore di queella ricevuta dai consumatori, allora sono Iva a credito, vale a dire che l'iva che riceveranno in futuro dai consumatori sara compensata dal credito IVa di cui dispongono. La tua affermazione è pertanto inconferente e inesatta.

2) Io non ho incluso l'iva tra le ragioni per le quali le coop pagano meno tasse. Ho solo detto che non è vero che le coop pagano l'iva come era stato affermato da te nel messaggio cui io stavo rispondendo.

3)Idem quanto sopra non capisco che significa. L'irap ha un aliquota del 4,5% e questa è la realtà. Come è altrettanto vero che nel giro di un paio di anni l'irap sará eliminata.

4)l'unico punto reale è che le coop non pagano l'irpeg.........pari al 36% del reddito........pari allo riduzione del prezzo dei farmici sui banconi coop!!!! [SIZE=4]Guarda che coincidenza.... a questo non c'aveva fatto caso nessuno!!!!!

Io non ho qualunquizzato, ho solo detto che le coop rosse utilizzano la struttra delle coop per fare cio che fanno le societá, questo è vero o no?
I supermercati coop sono uguali a carrefour....con la differenza che carrefour paga l'irpeg, è vero o no?

:O

Siccome le coop hanno forti limitazioni nella distibuzione degli utili, anzi devono reinvestirli in attività aziendali, e questa limitazione in cambio di agevolazioni fiscali (non sull'IVA, comunque) ne sovviene che una coop sana economicamente tenderà ad espandersi, nonostante che ogni tanto qualche dirigente pensi di essere in una azienda privata e combini dei casini.
Comunque nessuno impedisce ai vari Carrefour, Esselunga, ecc di costituirsi in forma sociale di cooperativa. Bastano 9 persone (se il numero non è cambiato), uno statuto e un notaio.
Che ci siano altri motivi?

Se non lo fanno