Ewigen
18-08-2006, 18:53
TOGO 18/8/2006 12.03
‘DIALOGO INTRATOGOLESE’: PASSI AVANTI SU “PROGETTO DI ACCORDO”
[MISNA] La ricomposizione della Commissione elettorale nazionale indipendente (Ceni) e la formazione di un governo “d’unione nazionale” e di un nuovo Parlamento: sono alcuni dei punti del “progetto d’accordo politico globale” su cui da ieri discutono in sessione plenaria delegati del governo, dell’opposizione e della società civile. Secondo il progetto, in occasione delle prossime elezioni legislative, la Ceni dovrà essere composta da 19 membri: cinque di sfera presidenziale, due nominati dalla società civile, due dal governo e due da ciascuno dei cinque partiti d’opposizione. Un processo elettorale “trasparente, giusto e democratico” porterà così alla formazione di un nuovo parlamento e all’istituzione di una commissione incaricata di far luce sugli atti di violenza politica commessi dal “1958 a oggi” e in particolare su quelle seguenti le presidenziali dell’aprile 2005 all’indomani della morte del presidente Etienne Gnassingbé Eyadéma dopo 38 anni al potere. Il testo prevede inoltre la soppressione dell’emendamento costituzionale che nel 2002 aveva introdotto l’obbligo di residenza in Togo da almeno 12 mesi per votare i candidati alle presidenziali. La bozza invita infinte il prossimo “governo d’unione nazionale” a prendere tutte le “misure utili” per evitare qualsiasi interferenza delle “forze di difesa e di sicurezza… nel dibattito politico”. Le consultazioni delle parti impegnate nel ‘dialogo intratogolese’ – ripreso lo scorso 8 agosto sotto l’egida del mediatore burkinabé, il presidente Blaise Compaoré – procedono. Sinora, secondo un delegato dell’opposizione, “ciascun rappresentante ha espresso giudizi positivi su questo progetto d’accordo”.
‘DIALOGO INTRATOGOLESE’: PASSI AVANTI SU “PROGETTO DI ACCORDO”
[MISNA] La ricomposizione della Commissione elettorale nazionale indipendente (Ceni) e la formazione di un governo “d’unione nazionale” e di un nuovo Parlamento: sono alcuni dei punti del “progetto d’accordo politico globale” su cui da ieri discutono in sessione plenaria delegati del governo, dell’opposizione e della società civile. Secondo il progetto, in occasione delle prossime elezioni legislative, la Ceni dovrà essere composta da 19 membri: cinque di sfera presidenziale, due nominati dalla società civile, due dal governo e due da ciascuno dei cinque partiti d’opposizione. Un processo elettorale “trasparente, giusto e democratico” porterà così alla formazione di un nuovo parlamento e all’istituzione di una commissione incaricata di far luce sugli atti di violenza politica commessi dal “1958 a oggi” e in particolare su quelle seguenti le presidenziali dell’aprile 2005 all’indomani della morte del presidente Etienne Gnassingbé Eyadéma dopo 38 anni al potere. Il testo prevede inoltre la soppressione dell’emendamento costituzionale che nel 2002 aveva introdotto l’obbligo di residenza in Togo da almeno 12 mesi per votare i candidati alle presidenziali. La bozza invita infinte il prossimo “governo d’unione nazionale” a prendere tutte le “misure utili” per evitare qualsiasi interferenza delle “forze di difesa e di sicurezza… nel dibattito politico”. Le consultazioni delle parti impegnate nel ‘dialogo intratogolese’ – ripreso lo scorso 8 agosto sotto l’egida del mediatore burkinabé, il presidente Blaise Compaoré – procedono. Sinora, secondo un delegato dell’opposizione, “ciascun rappresentante ha espresso giudizi positivi su questo progetto d’accordo”.