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View Full Version : Chiarimento Open Source, GPL eccetera


WebWolf
10-08-2006, 08:22
Salve, vi chiedo un chiarimento.

Giusto giusto ieri sera ho 'buiato' (discusso animatamente) con un collega sulle varie sfumature del software libero, open source eccetera.

Da ricerche, anche presso studi legali, era risultato che Open Source non vuol dire 'non a pagamento', ma semplicemente 'con codice disponibile'.

Se all'Open Source si aggiunge 'software non a pagamento' ecco che in pratica (con tutte le differenze) si arriva alla GPL.

Invece da molte parti si legge che Open Source == gratuito e questo genera numerose incomprensioni, discussioni e talvolta anche ricorsi alla giustizia (che in molti casi ne sa meno di me in questo campo).

Se qualcuno avesse dei riferimenti cristallini o potesse confermare/smentire queste affermazioni, ne sarei molto grato.

Grazie.

Markodr
10-08-2006, 08:47
GPL
http://it.wikipedia.org/wiki/GNU_General_Public_License
Open Source
http://it.wikipedia.org/wiki/Opensource

Makmast
10-08-2006, 10:11
come puoi leggere anche da wikipedia

open source vuol dire che i sorgenti sono disponibili per modifiche

gpl è la licenza del software libero

Occasus
10-08-2006, 13:06
Se all'Open Source si aggiunge 'software non a pagamento' ecco che in pratica (con tutte le differenze) si arriva alla GPL.
Sbagliatissimo :)

Questo articolo (http://www.gnu.org/philosophy/free-software-for-freedom.it.html) spiega benissimo le distinzioni.

Zorcan
10-08-2006, 13:15
Sia l'OS che il Free Software si basano sulla condivisione dei sorgenti e della libertà di modificarli e redistribuirli attraverso una licenza, ma tendono a distinguersi non tanto per la possibilità o meno di poter vendere il proprio lavoro (si può fare business sia con l'OS che con il FS) quanto piuttosto per il fatto che l'Open Source Definition è nata con lo scopo preciso di aggirare certe questioni etiche sulla coesistenza di software libero e non libero all'interno di un medesimo ambiente. Tematica che invece la FSF pone al centro della propria campagna (e che io trovo molto seria e corretta).

Il modo più rapido per capire 'sta storia è ascoltare gli interventi di Bruce Perens e di Richard Stallman nel film "Revolution OS". E' la sintesi migliore.

emmedi
10-08-2006, 17:31
Il modo più rapido per capire 'sta storia è ascoltare gli interventi di Bruce Perens e di Richard Stallman nel film "Revolution OS". E' la sintesi migliore.
Questo film esiste anche in italiano?
E' disponibile anche in rete? Legalmente parlo...

Zorcan
10-08-2006, 18:08
Questo film esiste anche in italiano?
E' disponibile anche in rete? Legalmente parlo...

http://www.apogeonline.com/libri/88-503-2154-6/scheda

eraclitus
10-08-2006, 19:03
Quoto Zorcan...

Avendo appena redatto una tesi sull'argomento ed essendomi documentato molto sul tema OS/FS, posso dire che l'OpenSOurce nacque a suo tempo solo per edulcorare le componenti ideologiche presenti nella FSF di Stallman, idee che piacevano molto poco alle aziende. Creando l'opensource si riuscì in qualche modo a "salvare" l'idea di sorgente aperto, eliminando invece la componente "anarchica" del FS, facendo così digerire alle aziende (che così furono incentivate ad investirci) l'idea di un software sì libero nela formulazione del sorgente ma imbrigliabile successivamente in una dimensione di commerciabilità.

WebWolf
10-08-2006, 22:59
A parte il film citato, tutti gli altri articoli li conoscevo.

Resta il fatto che permane uno stato di confusione totale sulle varie 'definizioni' da assegnare ai software.

Confusione, a questo punto, di cui non è immune la legge italiana in fatto di copyright (e copyleft) e che rischia di creare pericolosi precedenti.

Tralasciando le varie correnti di pensiero sull'OS, il software libero e la FSF, la questione cruciale è come 'comportarsi' di fronte a prodotti che si definiscono OS, free, gpl o altro.

Continuerò a documentarmi.

loris_p
10-08-2006, 23:26
allora per documentarti ancora meglio potresti dare un'occhiata alla traduzione della licenza GPL ufficiale (http://www.softwarelibero.it/gnudoc/gpl.it.txt)
e se ne vuoi sapere ancora di più sulle licenze in generale, non puoi non consultare creative commons (http://www.creativecommons.it/)
buona consultazione

Zorcan
11-08-2006, 02:46
Resta il fatto che permane uno stato di confusione totale sulle varie 'definizioni' da assegnare ai software.

Confusione, a questo punto, di cui non è immune la legge italiana in fatto di copyright (e copyleft) e che rischia di creare pericolosi precedenti.

La confusione non c'è, per quel che vedo. Ciò che intendono dire le licenze è ciò che c'è scritto su di esse, nulla di più e nulla di meno. Se certi produttori o certe aziende sfruttano l'ignoranza (intesa come non-conoscenza) della gente in termini di OS e FS per far sembrare un loro prodotto qualcosa che non è, parliamo di frodi e illeciti. Ma le definizioni sono molto chiare, non potrebbero essere altrimenti: per sopravvivere, un mondo non direttamente commerciale come quello del software libero ha bisogno di solidisse basi legali.

WebWolf
11-08-2006, 08:15
La confusione non c'è, per quel che vedo. Ciò che intendono dire le licenze è ciò che c'è scritto su di esse, nulla di più e nulla di meno. Se certi produttori o certe aziende sfruttano l'ignoranza (intesa come non-conoscenza) della gente in termini di OS e FS per far sembrare un loro prodotto qualcosa che non è, parliamo di frodi e illeciti. Ma le definizioni sono molto chiare, non potrebbero essere altrimenti: per sopravvivere, un mondo non direttamente commerciale come quello del software libero ha bisogno di solidisse basi legali.

Quotissimo.

Alla fine abbiamo raggiunto la conclusione di attenerci solo ed esclusivamente a ciò che è scritto nella licenza del software, anche se all'inizio viene scritto: Questo è un prodotto Open Source ecc ecc e quando chiedi i sorgenti ti ridono dietro. E se gli fai notare che sul volantino di presentazione hannos critto 'Open Source' ti senti rispondere: E allora ? I sorgenti sono di proprietà dello sviluppatore.
Quindi eviti di litigare e, se te ne accorgi in tempo, non acquisti.

Non dico che le definizioni son fumose, è totalmente fumosa la loro 'corretta' applicazione. Soprattutto da parte delle Software House.

Inoltre, altro punto dolente, è 'il destino' delle apllicazioni OS o free modificate.

Ad esempio se modifico e vendo un software O.S. (che lo permetta, ma non è sotto licenza GPL) il nuovo software deve essere O.S. oppure potrà essere closed ?

Dall'esempio di Nessus si direbbe di sì, (è vero che han detto di aver riscritto completamente il codice).

E' un campo minato. E non mi riferisco all'ex giochino di Bill.

Zorcan
11-08-2006, 10:41
Ad esempio se modifico e vendo un software O.S. (che lo permetta, ma non è sotto licenza GPL) il nuovo software deve essere O.S. oppure potrà essere closed?

Un software che rende disponibili i sorgenti senza basarsi sulla GPL o altra licenza equivalente, va incontro a seri guai: chiunque potrà appropriarsi del codice e rivenderlo (o chiuderlo) senza infrangere alcuna regola. Invece, per ciò che riguarda i software sotto GPL, vanno redistribuiti sotto GPL e quindi il problema non si pone.

WebWolf
11-08-2006, 10:59
Quindi, correggimi se sbaglio, una Software House che dichiara 'Open Source' un suo programma (e se lo fa pagare tipo 20 mila euro, nemmeno fosse Oracle) deve obbligatoriamente attenersi alle regole della GPL ?

Guarda che dalla tua risposta potrei scatenare una bufera legale di proporzioni mai viste. :D

VICIUS
11-08-2006, 11:14
Quindi, correggimi se sbaglio, una Software House che dichiara 'Open Source' un suo programma (e se lo fa pagare tipo 20 mila euro, nemmeno fosse Oracle) deve obbligatoriamente attenersi alle regole della GPL ?

Guarda che dalla tua risposta potrei scatenare una bufera legale di proporzioni mai viste. :D
La GPL non è obbligatoria. Deve usare semplicemente una licenza che garantisca i 10 punti della definizione open source. http://www.opensource.org/docs/definition.php.

ciao ;)

Zorcan
11-08-2006, 11:17
Quindi, correggimi se sbaglio, una Software House che dichiara 'Open Source' un suo programma (e se lo fa pagare tipo 20 mila euro, nemmeno fosse Oracle) deve obbligatoriamente attenersi alle regole della GPL ?

:eek:

No, non deve per forza attenersi alle regole della GPL o dell'Open Source Definition. Se però vuole rilasciare sotto GPL, chi riceverà il software dovrà (come prescritto) "gippiellare" a sua volta le proprie modifiche e pretendere che chi da lui riceverà tale software lo "gippielli" altrettanto. :) :D

Zorcan
11-08-2006, 11:21
Già che si parla di GPL...
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?p=13395696

emmedi
11-08-2006, 11:24
Quindi, correggimi se sbaglio, una Software House che dichiara 'Open Source' un suo programma (e se lo fa pagare tipo 20 mila euro, nemmeno fosse Oracle) deve obbligatoriamente attenersi alle regole della GPL ?

Non è che il programma si dichiara open source; al programma si associa una licenza, che occorre rispettare.

Con la stesura dei sorgenti nasce il diritto d'autore sull'opera e l'autore ha diritto di rivendicarne la paternità nei confronti di chiunque. Si tratta, innanzitutto, di un diritto morale, diverso da quello patrimoniale che riguarda lo sfruttamento economico dell'opera.

Ed è proprio grazie al copyright che è possibile concedere ai terzi, ad esempio, le varie libertà contenute nella GPL.

Quanto al copyleft si tratta dell'altra faccia della medaglia del copyright, un altro modo di interpretare quest'ultimo. Non più tutti i diritti riservati, ma alcuni (o tutti) i diritti concessi.

Questo è quello che ho capito io...

Zorcan
11-08-2006, 11:29
Sostanzialmente, il copyleft è "fate quello che volete, ma citate chi è venuto prima di voi, rilasciate sotto GPL e permettete che gli altri facciano altrettanto". E' "obbligare" gli altri a non obbligare nessuno. ;)

eraclitus
11-08-2006, 11:42
La questione della ridistribuzione di un codice originariamente protetto da GPL (o equivalente) sotto altra licenza, magari commerciale, non è così semplice come è stata delineata.
Bisogna innanzi tutto vedere a che tipo di software ci si rivolge: librerie, sw parte di una suite di programmi?
Poi c'è tutta la questione della presunzione di vessatorietà ex art. 1469 bis-quater (e un altro che non ricordo, mi pare il nonies) di alcune clausole (assurde) contenute nella GPL, tipo l'obbligatorierà di un certo foro di giudizio in caso di controiversia o l'obbligatorietà di rilascio sotto GPL.
In terzo luogo va detto che il concetto i copyleft non è assolutamente il contrario di (nè tantomeno è incompatibile col) copyright: il copyleft nasce ed ha ragione di esistere SOLO se inserito nel contesto del diritto d'autore (aka copyright); ci si legga ad esempio il testo delle licenze GPL-based o della sstessa GPL, dove vengono fatti salvi, ad esempio, conceetti quali 'diritto di garanzia' 'diritto alla copia' ...