Adric
16-07-2006, 20:33
Non sono cominciati i controlli. L’Arpa: «Solo ieri abbiamo avuto gli esposti, ci sono pochi fonici»
«Pronti a bloccare Ostia»
Ultimatum di residenti e operatori turistici: stop al caos di notte
Discoteche di Ostia con licenza di disturbare. I residenti e gli operatori turistici, stanchi dell’impunità di chi spara decibel sino alle prime luci dell’alba, minacciano blocchi stradali se non verranno presi provvedimenti drastici.
Si era mobilitato il prefetto di Roma, Achille Serra, per garantire il sonno di chi vive sul lungomare ed è esposto al bombardamento quotidiano dei disc-jockey. Aveva sollecitato l’intervento dei tecnici e dei fonometri per verificare il rispetto dei livelli acustici. Medesima richiesta era stata inoltrata dal presidente del Municipio, Paolo Orneli. E diversi erano gli esposti inviati da persone sfinite dalle notti in bianco. Ieri la verità. «Non abbiamo ricevuto alcun tipo di richiesta svela Rosaria Marino, direttore generale dell’Arpa, l’agenzia regionale deputata ai controlli Il nostro dirigente, anche per avere indicazioni sulle procedure, ha sollecitato più volte gli enti interessati e solo ieri mattina (venerdì per chi legge ndr) sono saltati fuori gli esposti».
I residenti protestano e minacciano di prendere iniziative pesanti. «Lo scorso anno - ricorda Daniela Polito del Campeggio Internazionale siamo stati costretti a bloccare il traffico sul lungomare per farci sentire. Ci hanno mandato i fonometri, sono state fatte misurazioni e denunce. Negli anni passati l’unico risultato ottenuto dalle iniziative della magistratura è stato quello di veder cadute in prescrizione denunce. Siamo stanchi di essere presi in giro, perdiamo turisti e visitatori. Se non verranno presi provvedimenti andremo a fermare il traffico sulla Litoranea».
«La movida è un’attrattiva aggiunge Gioergio Bertusi, presidente dell’Assohotel ma deve restare tale. Quando il frastuono non rende compatibile il riposo di chi il giorno dopo va a lavorare è dannosa non solo per la comunità ma per l’idea turistica stessa». «L’inquinamento acustico ribadisce Giuseppe Di Lorenzo, presidente dell’associazione tra i comitati di Ostia Lido, Acol è insieme alla sicurezza la prima emergenza nella nostra città. Abbiamo riposto fiducia nelle amministrazioni ma siamo ormai a metà luglio e prendere iniziative di contenimento del fracasso causato dalle discoteche ad agosto serve davvero a ben poco. La sensazione è che siamo stati presi in giro».
Difficile strappare un impegno immediato all’Arpa-Lazio. «I nostri tecnici addetti al fonometro sottolinea Rosaria Marino sono in tutto sei-sette impiegati a ruotazione. Gli organici sono ridotti e compatibilmente con ciò di cui disponiamo dobbiamo occuparci principalmente dell’Estate Romana». «Per assumere iniziative forti aspettavamo l’insediamento del nuovo assessore regionale all’Ambiente si giustifica Paolo Stellino, omologo municipale ma questo non è avvenuto. Vorrà dire che torneremo alla carica per ottenere quanto prima i controlli necessari». Come dire che una soluzione al momento non esiste. Per buona pace e cattivi sonni di quanti vivono sul lungomare di Ostia.
G.Man.
(Il Messaggero)
«Pronti a bloccare Ostia»
Ultimatum di residenti e operatori turistici: stop al caos di notte
Discoteche di Ostia con licenza di disturbare. I residenti e gli operatori turistici, stanchi dell’impunità di chi spara decibel sino alle prime luci dell’alba, minacciano blocchi stradali se non verranno presi provvedimenti drastici.
Si era mobilitato il prefetto di Roma, Achille Serra, per garantire il sonno di chi vive sul lungomare ed è esposto al bombardamento quotidiano dei disc-jockey. Aveva sollecitato l’intervento dei tecnici e dei fonometri per verificare il rispetto dei livelli acustici. Medesima richiesta era stata inoltrata dal presidente del Municipio, Paolo Orneli. E diversi erano gli esposti inviati da persone sfinite dalle notti in bianco. Ieri la verità. «Non abbiamo ricevuto alcun tipo di richiesta svela Rosaria Marino, direttore generale dell’Arpa, l’agenzia regionale deputata ai controlli Il nostro dirigente, anche per avere indicazioni sulle procedure, ha sollecitato più volte gli enti interessati e solo ieri mattina (venerdì per chi legge ndr) sono saltati fuori gli esposti».
I residenti protestano e minacciano di prendere iniziative pesanti. «Lo scorso anno - ricorda Daniela Polito del Campeggio Internazionale siamo stati costretti a bloccare il traffico sul lungomare per farci sentire. Ci hanno mandato i fonometri, sono state fatte misurazioni e denunce. Negli anni passati l’unico risultato ottenuto dalle iniziative della magistratura è stato quello di veder cadute in prescrizione denunce. Siamo stanchi di essere presi in giro, perdiamo turisti e visitatori. Se non verranno presi provvedimenti andremo a fermare il traffico sulla Litoranea».
«La movida è un’attrattiva aggiunge Gioergio Bertusi, presidente dell’Assohotel ma deve restare tale. Quando il frastuono non rende compatibile il riposo di chi il giorno dopo va a lavorare è dannosa non solo per la comunità ma per l’idea turistica stessa». «L’inquinamento acustico ribadisce Giuseppe Di Lorenzo, presidente dell’associazione tra i comitati di Ostia Lido, Acol è insieme alla sicurezza la prima emergenza nella nostra città. Abbiamo riposto fiducia nelle amministrazioni ma siamo ormai a metà luglio e prendere iniziative di contenimento del fracasso causato dalle discoteche ad agosto serve davvero a ben poco. La sensazione è che siamo stati presi in giro».
Difficile strappare un impegno immediato all’Arpa-Lazio. «I nostri tecnici addetti al fonometro sottolinea Rosaria Marino sono in tutto sei-sette impiegati a ruotazione. Gli organici sono ridotti e compatibilmente con ciò di cui disponiamo dobbiamo occuparci principalmente dell’Estate Romana». «Per assumere iniziative forti aspettavamo l’insediamento del nuovo assessore regionale all’Ambiente si giustifica Paolo Stellino, omologo municipale ma questo non è avvenuto. Vorrà dire che torneremo alla carica per ottenere quanto prima i controlli necessari». Come dire che una soluzione al momento non esiste. Per buona pace e cattivi sonni di quanti vivono sul lungomare di Ostia.
G.Man.
(Il Messaggero)