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View Full Version : L’Iran, il produttore di petrolio che compra all’estero la sua benzina


Ewigen
12-07-2006, 12:48
12 Luglio 2006
IRAN
L’Iran, il produttore di petrolio che compra all’estero la sua benzina
di Dariush Mirzai
Teheran vuole l’indipendenza per l’energia nucleare, ma non ha le strutture per raffinare la sua produzione petrolifera, che è in calo. Il prezzo politico imposto al carburante importato causa una emorragia di denaro pubblico.

Teheran (AsiaNews) - “Dono di Dio al popolo iraniano”: il petrolio è stato definito così dall’ayatollah Khomeini e ancora oggi, in Iran, un litro di benzina costa meno di un litro d’acqua potabile: 8 centesimi di euro. La benzina non è solo tax free: è sovvenzionata dallo Stato, situazione che genera vari traffici di confine e che permette a molti iraniani di avere una macchina e di fare il tassista “privato” in assenza di mezzi di trasporti pubblici efficienti.

L’Iran, che rivendica l’indipendenza per tutto il ciclo di produzione d’energia nucleare, non è capace di raffinare il proprio petrolio: su un consumo di 70 milioni di litri il giorno, 30 devono essere importati. Ogni litro re-importato costa 40 centesimi di euro allo Stato iraniano, il 20 % più che nel 2005, come ha confermato pochi giorni fa lo Hojjatollah Ghanimi Fard, direttore per gli affari internazionali nella National Iranian Oil Company. E, a causa dell’aumento dei prezzi, i 2.5 miliardi di dollari dedicati a queste importazioni nel bilancio annuale basteranno solo fino a metà agosto.

D’altro canto, l’aumento del prezzo del petrolio, provocato anche dalle incertezze e dalle provocazioni iraniane, dovrebbe permettere all’Iran di guadagnare 54 miliardi di dollari quest’anno, dice lo stesso Ghanimi Fard. Questa rendita automatica aiuta certo a finanziare molte cose in Iran, ma indebolisce l’economia e nutre l’inflazione. La produzione di petrolio, sempre più caro sul mercato, diviene anche sempre più costosa e più difficile: nel PIL (prodotto nazionale lordo) iraniano, la vice “petrolio” non è più un motore per la crescita economica: solo + 0.6 % l’anno scorso (comparato con un + 5,4 % del PIL iraniano). La produzione di petrolio iraniano diminuisce.

In quest’ambiente, la politica interna iraniana del petrolio “gratuito” non è razionale, se si considera inoltre che 250mila litri sono sprecati dai soli benzinai nelle stazioni! In Iran, le macchine, per lo più vecchissime e non catalizzate, hanno un consumo molto alto e creano immensi problemi ecologici. Quasi 10mila mila persone muoiono ogni anno a Teheran a causa dell’aria inquinata. Per l’Iran, la manna del petrolio mal gestita non è solo una maledizione economica a mezzo termine, è una delle radici di un problema umano e sociale.