View Full Version : La scienza e la medicina in guerra
Danilozaga
12-07-2006, 11:21
Salve a tutti volevo proporre una discussione su questo argomento in quanto sto effettuando una ricerca scientifica sulla seguente questione:
Mi piacerebbe avere notizie, informazioni, dettagli, link internet su tutto ciò che riguarda l'inserimento della medicina e della scienza moderna nel campo delle migliorie militari.
Mi spiego meglio tutto ciò che concerne impianti a livello celebrale o neurologico, la somministrazione di sostanze o chip che migliorino le prestazioni dei militari in guerra (ad esempio ne aumentino la violenza...l'agressività...ne annullino la paura o ne migliorino le abilità fisiche).
Sarò grato a chiunque mi dia una mano...grazie a tutti CIAO
Danilozaga
12-07-2006, 11:57
Si nn avevo letto il thread chiuso sulle armi ed esperimenti pericolosi...cmq mi pare che questo sia + scienfifico no?
Spero che nn venga chiuso...grazie in anticipo... :D
Si nn avevo letto il thread chiuso sulle armi ed esperimenti pericolosi...cmq mi pare che questo sia + scienfifico no?
Spero che nn venga chiuso...grazie in anticipo... :D
no quel topic è praticamente riferito a me dopo che sono uscito con diversi topic pericolosi :asd: :asd:
potresti cercare qualcosa su quelle "armature" ultratecnologiche da "soldato del futuro" avevo letto un articolo una volta. riguardo a chip installati nei soldati nn ne ho mai sentito parlare...per le sostanze qualcosa ci sarà, o c'è stato in passato
Se può interessare:
ROMA-Arrivano i nuovi "kit sanitari tascabili per autosoccorso" per i militari italiani in missione all' estero. Le dotazioni sono state presentate nel corso di un Convegno internazionale sulle dotazioni sanitarie campali.
Il nuovo kit individuale di automedicazione consente al militare ferito di potersi medicare efficacemente nell' attesa dei soccorsi.
Potrà disporre di un laccio emostatico in tela, benda compressiva per ferite e traumi, guanti in lattice, mascherina per la respirazione bocca a bocca.
Da parte dell' esercito, ha spiegato il colonnello Luigi Angelo Caroselli, c' è una "continua opera di aggiornamento delle dotazioni sanitarie, allo scopo di adeguarle allo stato dell' arte sanitaria".
In particolare, ha aggiunto, "la situazione operativa del teatro iracheno è stata l' occasione per imprimere un significativo impulso all' aggiornamento delle dotazioni sanitarie di base". La Direzione generale della Sanità militare ha quindi promosso la definizione di "nuove dotazioni di primo soccorso standardizzate".
Oltre alla dotazione individuale, sono stati sostituiti anche i vecchi "cofani sanitari" con i nuovi zaini di primo soccorso per personale medico e per il personale paramedico. Essi contengono tutti i dispositivi ed i farmaci necessari al personale sanitario per attuare le manovre salvavita. Queste dotazioni, ha sottolineato il colonnello Caroselli, "permetteranno di elevare significativamente il livello delle prestazioni dei primi soccorritori".
Attualmente in dotazione, ufficialmente, pare che venga fornito il solo pacchetto medico individuale mod. 1979 che è, in pratica, una fasciatura già pronta realizzata con due "pad" sterili ed una garza da un paio di metri già unita alle pad.
Secondo le intenzioni di chi l'ha creata, questo oggetto permetterebbe il blocco di una emorragia venosa (non arteriosa!) e la chiusura del "foro d'entrata" e del "foro d'uscita" di un proiettile.
Io conosco gli stessi pacchetti individuali americani (chiamati FFD=First Field Dressing), quelli inglesi (molto simili) e quelli polacchi.
Devo dire che il pacchetto italiano al loro confronto mi sembra il più valido per quantità di garza sterile e lunghezza. Per contro l'equivalente americano ha la parte superiore verde (per mimetismo). Il pacchetto polacco è più "povero" ma ugualmente valido e con un colore che assomiglia all'ormai noto "coyote tan" che tanto si usa nell'accessoristica militare.
Questo pacchetto medico è quello che in diversi film si vede legato ad uno spallaccio del gibernaggio oppure sull'elmetto.
Gli americani, chiamano questo: "Trauma kit" perchè è il kit devoluto al primissimo intervento e che deve quindi essere prontamente disponibile all'operatore (quindi, ad es. sul gilet tattico). A questo kit deve seguire il kit medico vero e proprio che comprende bendaggi minori, mascherina per la respirazione artificiale (pocket mask), cannula di Guedel per la respirazione, antidolorifici, compeed per le vesciche ai piedi, crema antisettica, pinzette, ecc.
In maniera "privata", alcuni reparti si sono dotati di un kit medico fatto realizzare apposta che nel caso più attuale per i paracadutisti è contenuto in un contenitore stagno di plastica.
Il kit medico previsto invece per il programma "Soldato Futuro" pare sia formato da un "trauma kit" più altre piccole stupidaggini.
In particolare, il kit comprende:
- un bendaggio israeliano (è un pacchetto medico che si può mettere con una mano sola)
- un laccione emostatico americano (che si può stringere progressivamente)
- un pacchetto medico minimo e che comprende pasticche di Imodium (per la dissenteria), una crema antisettica, un paio di rotolini di garza e quello che io chiamerei "kit dell'amore": un profilattico ed un paio di salviettine umidificate .
Tutto il resto, pare rimanga competenza del singolo soldato.
Danilozaga
13-07-2006, 15:24
Grazie si mi è stato utile...se qualcun alro ha conoscenze in materia si faccia pure avanti...ringrazio in anticipo... :D
DANILOZAGA :cool:
Da poco tempo è stato confermato quello che si era ipotizzato da anni, e cioè che i piloti di caccia russi per eseguire le manovre più acrobatiche possono assumere degli emoaddensanti.
Scritta così potrebbe sembrare poco interessante, in realtà è molto importante, perchè per quanto gli F-16 americani fossero, fino a poco tempo fa, considerati i migliori caccia in assoluto in quanto a manovrabiltà estrema, i piloti sono comunque limitati dal loro fisico umano, che non riece a superare accelerazioni superiori a 10G.
I russi, invece, pare che riescano a superarli proprio grazie a questa modifica del sangue umano (considerata nociva per l'organismo e quindi scartata dalla nostra aviazione), permettendo ai loro caccia (tipo i Mig-29 per intenderci) di superare i rivali (F-16 e Co.).
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