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View Full Version : D' Alema "me ne vado se ..."


discepolo
12-07-2006, 08:11
POLITICA
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Situazione d'impasse nella maggioranza sul rifinanziamento della missione afgana
E il ministro degli Esteri, davati ai parlamentari europei minaccia di dimettersi
D'Alema: "Se la politica estera non piace
il mio mandato è a disposizione"

<B>D'Alema: "Se la politica estera non piace<br>il mio mandato è a disposizione"</B>

Massimo D'Alema col commissario Ue, Barroso
BRUXELLES - Stallo nella maggioranza sulla questione dell'Afghanistan. E il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema fa sapere che è pronto a lasciare se la politica del governo non piace.

I partiti della sinistra radicale, al di là delle difficoltà sui cosiddetti 'dissidenti', hanno due linee diverse e lo stallo è evidente. D'Alema, parlando in un contesto non uffciale, con alcuni parlamentari europei italiani della politica estera del governo, si dice pronto a dimettersi se la linea "non va bene": "Il mio mandato è a disposizione" dice con fermezza. E il titolare della Difesa Parisi avrebbe suggerito l'opportunità di un vertice dei segretari del centrosinistra con Romano Prodi.

Il provvedimento che rifinanzia le missioni militari italiane all'estero dovrebbe approdare il 17 luglio in Aula a Montecitorio, e passare il 25 al Senato. Domani arriverà a Roma il segretario generale dell'Onu Kofi Annan (incontri con Prodi e diversi ministri) e le Nazioni Unite, come del resto la Nato, chiedono più uomini e più mezzi a Kabul. Sempre domani mattina scade, in commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera, il termine per la presentazione degli emendamenti al Ddl.

L'Unione non ha ancora trovato la 'quadra' e c'è il pericolo che i partiti della sinistra radicale presentino proposte di modifica importanti. Un atteggiamento che a quel punto potrebbe infastidire gli altri alleati. In particolare l'Udeur non resterebbe a guardare.

I capigruppo del centrosinistra alla Camera si vedranno in tarda mattinata per tentare una mediazione, ma il clima non è dei migliori. "Non esiste neppure una bozza di mozione - racconta uno di loro - perchè non sappiamo se la presenteremo oppure no".

In ogni caso il segretario del Prc Franco Giordano e il presidente dei deputati Verdi Angelo Bonelli spingono perchè la mozione contenga l'indicazione di una 'exit strategy' dall'Afghanistan. Il capogruppo del Pdci Pino Sgobio però insiste: "Abbiamo grossa difficoltà, quasi imbarazzo, sulla mozione, preferiremmo un pronunciamento ufficiale del governo. Questa sarà la nostra posizione alla riunione di domani".

"La situazione è brutta". Il capogruppo al Senato del Pdci Manuela Palermi fotografa così lo stato del problema. Dopo la riunione del gruppo alla Camera insieme alla segreteria del partito la Palermi, sconsolata, ribadisce che il Pdci non ha cambiato idea e chiama in causa il presidente del Consiglio Romano Prodi ed il governo a svolgere il ruolo di leader della maggioranza per tentare una sintesi concreta che tenga conto delle differenze. "Prodi non può far finta di dimenticare che guida una coalizione al cui interno - ricorda la Palermi - ci sono partiti che hanno votato per ben otto votlo contro il rifinanziamento della missione in Afghanistan. Noi esprimiamo tutto il nostro apprezzamento per ogni sforzo che viene fatto per trovare una soluzione, come quello della mozione parlamentare ma si tratta, appunto di una posizione dei parlamentari qui è il Governo che deve parlare".

D'Alema, però, osserva che una 'exit strategy' significherebbe uscire dalla politica internazionale.
Le posizioni sono dunque distanti e la strada verso l'intesa è certamente in salita. Da qui l'avvertimento ancora di D'Alema: "La politica estera italiana è chiaramente caratterizzata sulla base del programma elettorale dell'Unione, e agli occhi della comunità internazionale presenta anche chiari segni di novità. Non mi si chiedano stravaganze, perchè non sono nel mio Dna".

Che la situazione si stia complicando lo dimostra anche l'atteggiamento di Parisi, sebbene, per ora, l'ipotesi di un vertice dei segretari con il premier non sia in campo. Si attende l'esito della riunione dei capigruppo.

Ma i problemi potrebbero non essere comunque del tutto risolti da un'eventuale intesa. Torna infatti d'attualità la vicenda del gruppo di otto senatori che avevano manifestato la volontà di votare no al Ddl. Se i Verdi dovrebbero far rientrare la contrarietà dei loro 'dissidenti' (escluso il senatore Mauro Bulgarelli), così come nel Pdci Fernando Rossi si atterrà alle decisioni del partito, per Rifondazione il compito sembra più difficile. Resta il 'no' di Gigi Malabarba, Fosco Giannini, Franco Turigliatto e Claudio Grassi. Anche se quest'ultimo non chiude all'ipotesi di una mediazione.

Sulle minoranze interne è in atto una pressione insistente e serrata di Giordano e dei suoi, che avrebbero paventato l'impossibilità di restare uniti nel caso di una spaccatura in Aula. Si fanno sentire anche i big del partito: il presidente della Camera Fausto Bertinotti si dice convinto che il governo abbia presentato un "provvedimento responsabile" e il ministro Paolo Ferrero definisce "delirante" l'ipotesi che l'Unione non possa contare su una propria maggioranza.

Intanto sabato si riunirà un'assembla di autoconvocati dell'area pacifista ('Contro la guerra senza se e senza ma. Via dall'Iraq, via dall'Afghanistan'): oltre agli otto senatori 'dissidenti' hanno annunciato la loro partecipazione anche Paolo Cento (Verde), Salvatore Cannavò (Prc), Cesare Salvi (Ds), Franca Rame (Idv). Oltre, naturalmente, ai rappresentanti dei movimenti.

(11 luglio 2006)


Fonte ... (http://www.repubblica.it/2006/06/sezioni/politica/veti-afghanistan/dalema-mandato/dalema-mandato.html)


Molto bene! :sofico:

tdi150cv
12-07-2006, 09:16
bene e AVANTI COSI' ! :D

Silver_1982
12-07-2006, 12:08
...fidatevi, il potere li farà restare uniti per molto tempo, troveranno un accordo anche questa volta....purtroppo!

:.Blizzard.:
12-07-2006, 12:21
Mi spiace per voi ma dureremo 5 anni :O

discepolo
12-07-2006, 12:24
Mi spiace per voi ma dureremo 5 anni :O


Si se facciamo questa equazione

5 anni = 5 governi

:O

Silver_1982
12-07-2006, 12:26
Mi spiace per voi ma dureremo 5 anni :O

...ahahahhah, dai non esagerare! Inizia a porti come obbbbietttttivo il superamento della prima finanziaria, poi si vedrà ;)

bjt2
12-07-2006, 15:49
Chissà come mai sull'Afghanistan non hanno fatto un decreto o la fiducia... :D :sofico: :Prrr:

Mi rispondo da solo... Perchè non sono daccordo tra di loro su questo punto... Ma nel programma cosa sta scritto??? :D