PDA

View Full Version : Fidel


bagoa
11-07-2006, 21:02
girano voci che Fidel Castro sia morto, quanto c'è di vero????

kaioh
11-07-2006, 21:03
meglio tardi che mai

bagoa
11-07-2006, 21:03
meglio tardi che maiil problema è: è vera la notizia???

kaioh
11-07-2006, 21:07
il problema è: è vera la notizia???
direi di no , nessun giornale internazionale ce l'ha

bagoa
11-07-2006, 21:09
direi di no , nessun giornale internazionale ce l'hainzomma la solita bufala, vabbè, come non detto.

Luca Pitta
11-07-2006, 21:09
Su televideo non dicono nulla.



Pitta

zerothehero
11-07-2006, 22:48
anche se fosse c'è il fratellino pronto a sostituirlo.

randymoss
11-07-2006, 22:50
Beh è un dittatore. A CUba ci sono stato 5 anni fa e hanno tanta fame, alla facci di chi sbandiera Cuba. i giovani di cuba guardano gli STATES!!! ricordatevelo!!!! Se ne vogliono andare. Vorrei dire a quelli che ai comizi hanno la bandiera di Cuba andateci, non come turisti con i viaggetti programmati ma state in casa della gente e guardate come stanno, povera gente. Attenti che la non si manifesta!!!!

FnF
11-07-2006, 22:52
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1239431

IpseDixit
11-07-2006, 22:54
E' nato tutto da qui http://forum.html.it/forum/showthread.php?threadid=1006966

randymoss
11-07-2006, 22:55
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1239431

Sorry I didn't know.....

RiccardoS
11-07-2006, 22:59
meglio tardi che mai

:rolleyes:

non ti offendo perchè non sono solito offendere nessuno, specie nel forum, ma spero vengano prese le dovute precauzioni affinchè tu la smetta di sparare s...ate del genere. ;)

LUVІ
11-07-2006, 23:30
Qualcuno dice sia morto da 30 anni e sia stato sostituito da un attore al soldo della CIA.
Io credo che comunque vada, Cuba non vivrà bei giorni quando morirà, e la fase di transizione sarà terribile.

LuVi

lognomo33
11-07-2006, 23:33
Qualcuno dice sia morto da 30 anni e sia stato sostituito da un attore al soldo della CIA.
Io credo che comunque vada, Cuba non vivrà bei giorni quando morirà, e la fase di transizione sarà terribile.

LuVi
Quoto.. ;) I regimi di transizione sono sempre molto duri per la popolazione purtroppo.

lognomo33
11-07-2006, 23:34
meglio tardi che mai
Vorrei vedere se lo dicessi per Berlusconi cosa succederebbe..scommetto che manco 3 minuti e sarei sospeso.. :doh: :doh:

tdi150cv
11-07-2006, 23:36
Beh è un dittatore. A CUba ci sono stato 5 anni fa e hanno tanta fame, alla facci di chi sbandiera Cuba. i giovani di cuba guardano gli STATES!!! ricordatevelo!!!! Se ne vogliono andare. Vorrei dire a quelli che ai comizi hanno la bandiera di Cuba andateci, non come turisti con i viaggetti programmati ma state in casa della gente e guardate come stanno, povera gente. Attenti che la non si manifesta!!!!

piano a dire certe cose che qui tra un po' lo votano a santo ...
Fame a cuba ??? Ma scherzi ?
Maddai figurati che lo stato ti mantiene pure !
:rolleyes:

tdi150cv
11-07-2006, 23:37
Vorrei vedere se lo dicessi per Berlusconi cosa succederebbe..scommetto che manco 3 minuti e sarei sospeso.. :doh: :doh:

vero SANTO SUBITO !

lognomo33
11-07-2006, 23:39
vero SANTO SUBITO !
A te da fastidio Castro?e per questo ti auguri muoia..
A me da fastidio qualcun'altro..e non potrei fare lo stesso ragionamento?
Gia gia dimenticavo..per te il mondo si divide in comunisti mangiabambini e dall'altra parte c'è il bene supremo,incarnato da tutte le altre persone,vero(magari da chi vuole morti tutti i comunisti)? :rolleyes:

Battero_Pc
11-07-2006, 23:42
meglio tardi che mai
vedo che sparare la prima cazzata che viene in mente, è cosa comune (non per tutti MENO MALE!!) in questo forum ....

:rolleyes:

tdi150cv
11-07-2006, 23:44
vedo che sparare la prima cazzata che viene in mente, è cosa comune (non per tutti MENO MALE!!) in questo forum ....

:rolleyes:

vedo invece che tu non hai capito che certi termini te li tieni per te ... e siamo a due ... ora sei segnalato !

tdi150cv
11-07-2006, 23:47
A te da fastidio Castro?e per questo ti auguri muoia..
A me da fastidio qualcun'altro..e non potrei fare lo stesso ragionamento?
Gia gia dimenticavo..per te il mondo si divide in comunisti mangiabambini e dall'altra parte c'è il bene supremo,incarnato da tutte le altre persone,vero(magari da chi vuole morti tutti i comunisti)? :rolleyes:

non ho detto questo e non mi auguro nulla ...
Ma posso tranquillamente capire chi se lo augura dal momento che a differenza del personaggio che intendi tu costui sta facendo fare la fame al paese intero tranne che ai suoi cari collaboratori. Se per te questo e' un eroe complimenti !

lognomo33
11-07-2006, 23:48
non ho detto questo e non mi auguro nulla ...
Ma posso tranquillamente capire chi se lo augura dal momento che a differenza del personaggio che intendi tu costui sta facendo fare la fame al paese intero tranne che ai suoi cari collaboratori. Se per te questo e' un eroe complimenti !
Quando mai l'ho detto che è un eroe?trovalo nei miei post e siamo tutti contenti!!! ;)
Io ho detto che è sbagliato volere la morte di una persona umana,chiunque sia. ;)

Battero_Pc
11-07-2006, 23:49
vedo invece che tu non hai capito che certi termini te li tieni per te ... e siamo a due ... ora sei segnalato !

ho diritto di dire ciò che penso no ???
in ogni caso ti mando in pvt il mio numero di cell, cosi mi mandi un sms quando mi sospendono ;)

tdi150cv
11-07-2006, 23:52
Quando mai l'ho detto che è un eroe?trovalo nei miei post e siamo tutti contenti!!! ;)
Io ho detto che è sbagliato volere la morte di una persona umana,chiunque sia. ;)

infatti la mia non era una affermazione ma cercavo di capire ...
Poi sono punti di vista ... desiderare la morte di una persona umana che sia sbagliato puo' starmi bene ma non nego che non mi sento di biasimare i Cubani che se lo augurano ... e sono davvero moltissimi. Purtroppo ancora non hanno capito che con la morte di Fidel non cadrebbe certo il regime ... anzi ... sarebbe forse ancora peggio.

kaioh
12-07-2006, 00:37
Io credo che comunque vada, Cuba non vivrà bei giorni quando morirà, e la fase di transizione sarà terribile.
LuViNon è che in quel frangente gli Usa prendano la palla al balzo per un intervento " umanitario" togliendosi cosi una spina dal fianco?

LUVІ
12-07-2006, 00:43
Non è che in quel frangente gli Usa prendano la palla al balzo per un intervento " umanitario" togliendosi cosi una spina dal fianco?

Diciamo, più che altro, prendendo due piccioni con una fava.... e guadagnando un altro stato....

LuVi

kaioh
12-07-2006, 01:08
Diciamo, più che altro, prendendo due piccioni con una fava.... e guadagnando un altro stato....
LuViil 53° mi sembra

discepolo
12-07-2006, 07:53
girano voci che Fidel Castro sia morto, quanto c'è di vero????


:sperem: :cincin: :happy: :ubriachi:

lognomo33
12-07-2006, 10:38
:sperem: :cincin: :happy: :ubriachi:
Girano voci che discepolo sia un troll,quanto c'è di vero???

prio
12-07-2006, 11:20
vedo che sparare la prima cazzata che viene in mente, è cosa comune (non per tutti MENO MALE!!) in questo forum ....

:rolleyes:

Una bella calmata non e' opzionale.

prio
12-07-2006, 11:22
Girano voci che discepolo sia un troll,quanto c'è di vero???

se lo canto in gaelico lo capite che non si puo'? :rolleyes:
ammonito.

lognomo33
12-07-2006, 11:23
se lo canto in gaelico lo capite che non si puo'? :rolleyes:
ammonito.
Invece ci si puo augurare la morte di qualcuno senza che nessuno intervenga vero?

prio
12-07-2006, 11:50
Invece ci si puo augurare la morte di qualcuno senza che nessuno intervenga vero?

Contento tu..
ammonizione e 3 gg di sospensione.

zuper
12-07-2006, 12:40
Beh è un dittatore. A CUba ci sono stato 5 anni fa e hanno tanta fame, alla facci di chi sbandiera Cuba. i giovani di cuba guardano gli STATES!!! ricordatevelo!!!! Se ne vogliono andare. Vorrei dire a quelli che ai comizi hanno la bandiera di Cuba andateci, non come turisti con i viaggetti programmati ma state in casa della gente e guardate come stanno, povera gente. Attenti che la non si manifesta!!!!

finalmente qualcuno parla con un briciolo di cognizione di causa!!

quoto tutto....a parte che io ci sono stato quasi 3 anni fa!

*sasha ITALIA*
12-07-2006, 13:51
E' un dittatore, e come ogni dittatura, c'è solo da augurarsi che finisca presto e con una transazione moderata

GioFX
12-07-2006, 14:23
costui sta facendo fare la fame al paese intero tranne che ai suoi cari collaboratori.

io mi chiedo... non ho mai visto le prove però di questa ricchezza tolta ai cubani e raccolta per se ed i suoi collaboratori... ho solo letto di quella ricerca di Forbes che poi si è scoperto considerava patrimonio personale la ricchezza prodotta da tutto il paese... :stordita:

discepolo
12-07-2006, 14:33
io mi chiedo... non ho mai visto le prove però di questa ricchezza tolta ai cubani e raccolta per se ed i suoi collaboratori... ho solo letto di quella ricerca di Forbes che poi si è scoperto considerava patrimonio personale la ricchezza prodotta da tutto il paese... :stordita:

Ricchezza o meno, oltre ad essere un sanguinario dittarore, costringe la popolazione cubuna a subire pure il turismo sessuale!

Gemma
12-07-2006, 14:37
Ricchezza o meno, oltre ad essere un sanguinario dittarore, costringe la popolazione cubuna a subire pure il turismo sessuale!
senti, ma non ti sentiresti più a tuo agio nel forum di... chessò "Cioè"? (hai presente, il giornaletto per adolescenti)

non è piacevole leggere interventi buttati lì senza il sostegno di un barlume di ragionamento.
A volte sembra che butti lì delle robe a spot, come foglietti dei baci perugina.

Hai un baule in cui racchiudi un tot di frasi e per postare ne peschi uno a caso e lo trascrivi?

Comunque trovo che il nick discepolo sia veramente azzeccato.
Sarebbe bello capire chi è il maestro che ti passa le frasi...

discepolo
12-07-2006, 14:45
senti, ma non ti sentiresti più a tuo agio nel forum di... chessò "Cioè"? (hai presente, il giornaletto per adolescenti)

non è piacevole leggere interventi buttati lì senza il sostegno di un barlume di ragionamento.
A volte sembra che butti lì delle robe a spot, come foglietti dei baci perugina.

Hai un baule in cui racchiudi un tot di frasi e per postare ne peschi uno a caso e lo trascrivi?

Comunque trovo che il nick discepolo sia veramente azzeccato.
Sarebbe bello capire chi è il maestro che ti passa le frasi...


Io :boh: e tu ?

tdi150cv
12-07-2006, 14:58
senti, ma non ti sentiresti più a tuo agio nel forum di... chessò "Cioè"? (hai presente, il giornaletto per adolescenti)

non è piacevole leggere interventi buttati lì senza il sostegno di un barlume di ragionamento.
A volte sembra che butti lì delle robe a spot, come foglietti dei baci perugina.

Hai un baule in cui racchiudi un tot di frasi e per postare ne peschi uno a caso e lo trascrivi?

Comunque trovo che il nick discepolo sia veramente azzeccato.
Sarebbe bello capire chi è il maestro che ti passa le frasi...


Gemma per una volta e davvero senza polemica trovo che il tuo sia davvero un intervento senza il minimo senso. Se sei stata a Cuba gli daresti serenamente ragione , se non ci sei stata ... allora mi hai capito.
E' ovvio che non e' legale il turismo sessuale , pensa che la gente del posto gli viene pure vietato di scambiare due parole con i turisti , ma esiste e nessuno a meno di fare oscenita' alla luce del sole dice mai nulla.
La gente campa con quello che lo stato DECIDE di passare ... 3 kg di riso al mese a testa e poche altre cose ... e prega che ti basti altrimenti son problemi.
Poi se vogliamo credere che Cuba e' il paese dove gli studi ti vengono pagati dal caro Fidel crediamolo pure ... peccato che non e' AFFATTO cosi' !

Gemma
12-07-2006, 15:19
Gemma per una volta e davvero senza polemica trovo che il tuo sia davvero un intervento senza il minimo senso. Se sei stata a Cuba gli daresti serenamente ragione , se non ci sei stata ... allora mi hai capito.
E' ovvio che non e' legale il turismo sessuale , pensa che la gente del posto gli viene pure vietato di scambiare due parole con i turisti , ma esiste e nessuno a meno di fare oscenita' alla luce del sole dice mai nulla.
La gente campa con quello che lo stato DECIDE di passare ... 3 kg di riso al mese a testa e poche altre cose ... e prega che ti basti altrimenti son problemi.
Poi se vogliamo credere che Cuba e' il paese dove gli studi ti vengono pagati dal caro Fidel crediamolo pure ... peccato che non e' AFFATTO cosi' !
lo so benissimo che cuba non è hollywood.
Ma dire che Castro è un dittatore che costringe la popolazione al turismo sessuale non ti sembra una sparata alla dog's dick?

Non sono mai stata a cuba, non mi sbilancio in giudizi su cose che conosco poco e nulla e di sicuro non mi lancio a priori in una apologia di fidel.

Quello che so è che l'america li ha sottoposti ad embargo da tempo immemore, e intanto sottobanco fumano i loro sigari, che non mi pare che castro viva in palazzi fatti d'oro alla faccia del popolo che muore di fame, e che di sicuro non è un pappone di minorenni.

discepolo
12-07-2006, 15:20
lo so benissimo che cuba non è hollywood.
Ma dire che Castro è un dittatore che costringe la popolazione al turismo sessuale non ti sembra una psarata alla dog's dick?

Non sono mai stata a cuba, non mi sbilancio in giudizi su cose che conosco poco e nulla e di sicuro non mi lancio a priori in una apologia di fidel.

Quello che so è che l'america li ha sottoposti ad embargo da tempo immemore, e intanto sottobanco fumano i loro sigari, che non mi pare che castro viva in palazzi fatti d'oro alla faccia del popolo che muore di fame, e che di sicuro non è un pappone di minorenni.


Beh allora guardati i documentari! ;)

majino
12-07-2006, 15:25
a cuba si vive male, non è sicuramente il paradiso. le colpe sono tante, spero che anche i più anti-comunisti del forum capiscano che non è esattamente solo colpa del regime che c'è.

discepolo
12-07-2006, 15:30
a cuba si vive male, non è sicuramente il paradiso. le colpe sono tante, spero che anche i più anti-comunisti del forum capiscano che non è esattamente solo colpa del regime che c'è.


Non è una questione di esser anti-comunisti, a cuba c'è una dittatura!

tdi150cv
12-07-2006, 15:30
:doh: chiaro ...

E' colpa ovviamente degli stati uniti ! :doh:

majino
12-07-2006, 15:33
Non è una questione di esser anti-comunisti, a cuba c'è una dittatura!

io sono sicuro che tu nn leggi quello che scrivo. ho troppa stima dell'intelligenza umana per credere che leggendo e capendo tu scriva cmq una cosa che non c'entra una mazza :)

ci riprovo, con parole ancora più semplici:

"a cuba non si vive assolutamente bene: perchè? ci sono molteplici cause di questo viver male, una è sicuramente che sono sotto una dittatura comunista, delle più blande, ma sempre una dittatura. ma siamo sicuri sia la sola causa della povertà del paese?"

ci siamo adesso? se mi scrivi "sì beh ma voi avete luxuria in parlamento" giuro che vengo lì e ti dò fuoco al computer :D ;)

kaioh
12-07-2006, 15:34
:doh: chiaro ...
E' colpa ovviamente degli stati uniti ! :doh:
c'è sempre l'embargo

majino
12-07-2006, 15:34
:doh: chiaro ...

E' colpa ovviamente degli stati uniti ! :doh:

leggere non è poi così difficile eh... basterebbe impegnarsi un attimo per scovare, in mezzo al mio discorso, un "solo" che rende questo tuo post una flammata delle più becere...

tdi150cv
12-07-2006, 15:37
leggere non è poi così difficile eh... basterebbe impegnarsi un attimo per scovare, in mezzo al mio discorso, un "solo" che rende questo tuo post una flammata delle più becere...

e pure qui ti sbagli ... guarda quanto ci ha messo il tuo collega a tirar fuori la barzelletta dell'embargo ? E dimmi se non e' vero che tu volevi tirar fuori proprio questa rogna ?
L'embrago c'è da piu' di 30 anni ... ma non per stupidaggini.
Ora e' tempo di pagare ...

majino
12-07-2006, 15:42
e pure qui ti sbagli ... guarda quanto ci ha messo il tuo collega a tirar fuori la barzelletta dell'embargo ? E dimmi se non e' vero che tu volevi tirar fuori proprio questa rogna ?
L'embrago c'è da piu' di 30 anni ... ma non per stupidaggini.
Ora e' tempo di pagare ...

ascolta, kaioh credo sia la persona con le idee più lontane dalle mie... io volevo tirare fuori tutti i molteplici aspetti della povertà cubana, tra cui ovviamente anche l'embargo: spiegami, quali sono i motivi dell'embargo?

discepolo
12-07-2006, 15:44
io sono sicuro che tu nn leggi quello che scrivo. ho troppa stima dell'intelligenza umana per credere che leggendo e capendo tu scriva cmq una cosa che non c'entra una mazza :)

ci riprovo, con parole ancora più semplici:


*

majino
12-07-2006, 15:49
*
????

TXFW
12-07-2006, 16:00
c'è sempre l'embargoSono disinformato o l'embargo e' fatto SOLO dagli Stati Uniti e Cuba e' (sarebbe) libera di commerciare col resto del mondo (oltre ad aver ricevuto per decenni supporto dall'allora URSS, tipo per esempio comprare in blocco la produzione di zucchero a prezzo concordato)?
Per esempio non ci sono voli commerciali diretti tra Stati Uniti e Cuba, ma mi sembra non valga per il resto del mondo.
Un americano (US) che voglia andare a Cuba deve fare scalo in Canada o in centro/sud America. Un europeo ci va con volo diretto, volendo anche da Malpensa.
A Cuba non vedi in visita il presidente degli Stati Uniti, ma il presidente del Venezuela, per esempio, si', e il Venezuela e' uno degli stati che producono petrolio.
Come funziona che tutta questa poverta' deriva dall'embargo?

majino
12-07-2006, 16:12
Sono disinformato o l'embargo e' fatto SOLO dagli Stati Uniti e Cuba e' (sarebbe) libera di commerciare col resto del mondo (oltre ad aver ricevuto per decenni supporto dall'allora URSS, tipo per esempio comprare in blocco la produzione di zucchero a prezzo concordato)?
Per esempio non ci sono voli commerciali diretti tra Stati Uniti e Cuba, ma mi sembra non valga per il resto del mondo.
Un americano (US) che voglia andare a Cuba deve fare scalo in Canada o in centro/sud America. Un europeo ci va con volo diretto, volendo anche da Malpensa.
A Cuba non vedi in visita il presidente degli Stati Uniti, ma il presidente del Venezuela, per esempio, si', e il Venezuela e' uno degli stati che producono petrolio.
Come funziona che tutta questa poverta' deriva dall'embargo?

da wikipedia:

L'embargo statunitense (chiamato Bloqueo dai cubani), in vigore dai primi anni '60, impedisce all'economia cubana di svilupparsi e di poter importare ciò che non viene prodotto sull'Isola, e di esportare i prodotti dell'economia cubana. Nel Novembre 2005 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato per la 14esima volta una mozione (182 voti favorevoli, 4 contrari e una astensione) per chiedere agli Stati Uniti la cessazione dell'embargo. Problemi più recenti comprendono l'alto prezzo del petrolio, la recessione nei mercati chiave per l'esportazione come zucchero e nichel, i danni provocati dagli uragani, il turismo depresso e le instabili condizioni economiche mondiali. Tra la fine del 2003 e l'inizio del 2004, sia i livelli del turismo che i prezzi del nickel sono aumentati, cosi come il commercio cubano con gli USA, a dispetto dell'embargo finanziario e commerciale. Un altro importante fattore nella ripresa dell'economia cubana sono le rimesse degli emigranti.

sicuramente non gli aiuta a svilupparsi sto embargo...

TXFW
12-07-2006, 16:23
da wikipedia:

cut

sicuramente non gli aiuta a svilupparsi sto embargo...
Questo e' evidente, perche' poter commerciare con gli Stati Uniti fa comodo a tutti (e per questo conviene politicamente farseli amici, che questo piaccia o meno), ma soprattutto fa comodo a tutti ricevere i loro turisti carichi di dollari.
Pero' l'articolo che posti credo mi dia ragione: l'embargo e' esclusivamente statunitense e Cuba e' libera di commerciare col resto del mondo, giusto?

Voglio dire, fino a qualche settimana fa la Libia era sotto embargo statunitense, ma noi vendevamo loro parecchie cose (anche aeroplani) e compravamo gas e petrolio.

discepolo
12-07-2006, 16:28
Questo e' evidente, perche' poter commerciare con gli Stati Uniti fa comodo a tutti (e per questo conviene politicamente farseli amici, che questo piaccia o meno), ma soprattutto fa comodo a tutti ricevere i loro turisti carichi di dollari.
Pero' l'articolo che posti credo mi dia ragione: l'embargo e' esclusivamente statunitense e Cuba e' libera di commerciare col resto del mondo, giusto?

Voglio dire, fino a qualche settimana fa la Libia era sotto embargo statunitense, ma noi vendevamo loro parecchie cose (anche aeroplani) e compravamo gas e petrolio.


Dalle tue parole si trae una conclusione, che qualcuno stia fregando i cubani, e chi sarà mai, se non il famigerato dittatore Fidel? :read:

majino
12-07-2006, 16:29
Questo e' evidente, perche' poter commerciare con gli Stati Uniti fa comodo a tutti (e per questo conviene politicamente farseli amici, che questo piaccia o meno), ma soprattutto fa comodo a tutti ricevere i loro turisti carichi di dollari.
Pero' l'articolo che posti credo mi dia ragione: l'embargo e' esclusivamente statunitense e Cuba e' libera di commerciare col resto del mondo, giusto?

Voglio dire, fino a qualche settimana fa la Libia era sotto embargo statunitense, ma noi vendevamo loro parecchie cose (anche aeroplani) e compravamo gas e petrolio.

sì, l'embargo di cuba è esclusivamente statunitense da quanto ne sò io e da quanto ho letto a giro: fatto sta che praticamente gli segano le gambe, e da quando è cascata l'urss oltretutto, a cuba si patisce la fame anche a causa loro.

non so quanto sia il volume di traffico italia-usa, ma credo che se ci mettessero un embargo anche noi nn si riderebbe tanto "visto che possiamo commerciare con gli altri stati"...

majino
12-07-2006, 16:35
ho trovato una cosa che spiega un po' meglio come funziona l'embargo (fonte ecn.org):

b) Le misure in vigore
Per un'elencazione precisa delle misure economiche degli Stati Uniti nei confronti di Cuba attualmente in vigore rinviamo allo studio citato: "United States Economic Measures against Cuba" (ivi anche l'indicazione delle leggi e delle altre fonti normative).
Ai fini del nostro studio ci limitiamo a riassumere qui le più importanti misure, considerandole dapprima in generale e poi soffermandoci su quelle misure che coinvolgano Stati terzi.
I) In generale
Importazioni ed esportazioni - Sono vietate tutte le importazioni da Cuba verso gli Stati Uniti e le esportazioni degli Stati Uniti verso Cuba.
Trasferimenti di denaro o altre proprietà - È fatto divieto a qualsiasi persona fisica o giuridica statunitense di trasferire a Cuba o a cittadini cubani (o cittadini di terzi Stati residenti a Cuba) denaro o proprietà di qualsiasi genere, inclusi i crediti e le tecnologie. All'inverso è vietato ai cittadini USA ricevere proprietà da Cuba o da cittadini cubani. Poche le eccezioni contemplate: invio di modeste somme di denaro a parenti, pacchi dono a parenti o istituzioni di beneficenza e simili, invio di medicinali a organizzazioni non governative. Qualche limitata possibilità di esportare medicinali e attrezzature mediche è ora prevista dal "Cuban Democracy Act".
Servizi - È vietato a cittadini statunitensi fornire servizi a Cuba o a cittadini cubani (o a cittadini di terzi Stati residenti a Cuba) o ricevere da essi servizi.
Contratti - È vietato stipulare contratti con Cuba o cittadini cubani (o cittadini di terzi Stati residenti a Cuba).
Viaggi - È vietato ai cittadini statunitensi pagare Cuba o cittadini cubani per spese di viaggio e soggiorno a Cuba. Poche eccezioni.
Aerei - È vietato agli aerei statunitensi atterrare a Cuba quale che sia il paese da cui decollano. Inoltre è vietato a tutti gli aerei (statunitensi o meno) di decollare da un aeroporto statunitense con destinazione Cuba.
Navi - È vietato l'ingresso nei porti statunitensi di navi, siano esse cubane, statunitensi o di terzi Stati, che trasportino merci o passeggeri da e per Cuba o in cui Cuba possa avere interesse. Inoltre dal 1993 è fatto divieto a qualsiasi nave che abbia toccato nei sei mesi precedenti un porto cubano di caricare o scaricare merci in un porto statunitense anche se non si tratti di merci cubane.

II) Misure che colpiscono Stati terzi
Navi - È vietato l'accesso ai porti statunitensi di navi di terzi Stati che trasportino beni o passeggeri da e per Cuba. Inoltre anche ove non trasportino nè merci nè passeggeri da Cuba, ma abbiano semplicemente toccato un porto cubano nei sei mesi precedenti, non potranno caricare o scaricare merci in porti statunitensi.
Società di terzi Stati che siano filiali di società americane - Gli Stati Uniti asseriscono il diritto di estendere l'embargo a società che abbiano la nazionalità di altri Stati aventi la sede in tali Stati e che ivi conducano i loro affari, ove tali società siano di proprietà di società o cittadini statunitensi o da essi "controllate". Va precisato che una società avente la nazionalità di un altro Stato è considerata, ai sensi della legislazione statunitense, "controllata" da un'entità statunitense anche se quest'ultima abbia solo una partecipazione di minoranza nella proprietà.
Fino ad ora il governo statunitense aveva la possibilità, su richiesta della filiale, di consentire a che essa commerciasse con cittadini cubani. In genere ciò avveniva. D'ora in poi il "Cuban Democracy Act of 1992" esclude qualsiasi discrezionalità dell'Amministrazione al riguardo. Tutte le filiali di società statunitensi "controllate" nel senso detto da una società statunitense sono soggette alle norme sull'embargo economico. Sono previste pesantissime sanzioni penali e civili per i trasgressori.
Società di Stati terzi con una partecipazione di minoranza cubana - Il divieto per i cittadini e le società statunitensi di commerciare con società cubane si estende alle società aventi la nazionalità di Stati terzi e ivi localizzate e operanti, ove abbiano una partecipazione cubana di almeno il 25%.
Esportazione a Cuba di prodotti con componenti o materiali o tecnologie statunitensi - Gli Stati Uniti vietano a cittadini e società straniere con sede in Stati terzi di esportare a Cuba prodotti manifatturati interamente nel paese terzo, ma che contengano una componente o materiali statunitensi ove essi costituiscano almeno il 20% del valore del prodotto. Lo stesso divieto si applica a prodotti interamente manufatturati nel paese terzo, ma sulla base di tecnologie statunitensi.
Transazioni in dollari - Gli Stati Uniti vietano a banche straniere di effettuare transazioni in dollari USA tra cittadini cubani e cittadini di paesi terzi, come pure di aprire conti in tale valuta intestati a Cuba o cittadini cubani.

III) Pressioni esercitate su Stati terzi
Fin qui le misure normative adottate dagli Stati Uniti per isolare Cuba. Come si è detto, esse hanno per effetto di coinvolgere nell'embargo a Cuba società e Stati stranieri. Per valutare appieno la portata dell'embargo occorre tuttavia tener presente che all'impatto di tali misure va aggiunto quello delle pressioni esercitate dagli Stati Uniti su società e Stati stranieri per indurli a non aiutare finanziariamente Cuba e a non commerciare con essa.
Che pressioni molto pesanti - in particolare verso paesi in via di sviluppo - vengano esercitate risulta non solo da documenti di parte cubana, ma da dichiarazioni ufficiali di esponenti dell'amministrazione statunitense. Esse sono d'altronde state espressamente previste nel "Cuban Democracy Act of 1992" di prossima entrata in vigore. La sezione 3 di tale Atto, dopo aver indicato come politica degli Stati Uniti quella di ricercare la cooperazione degli altri Stati per favorire, attraverso l'applicazione di sanzioni contro il governo cubano, la transizione di Cuba verso la democrazia, precisa che gli Stati Uniti dovranno

"make clear to other countries that, in determining its relations with them, the United States will take into account their willingness to cooperate in such a policy".
"render chiaro agli altri paesi che, nel determinare le proprie relazioni con essi, gli Stati Uniti terranno conto della loro disponibilità a collaborare in tale politica".

insomma non è esattamente rose e fiori... è un gran bel casino diciamo! non convenite?

TXFW
12-07-2006, 16:38
sì, l'embargo di cuba è esclusivamente statunitense da quanto ne sò io e da quanto ho letto a giro: fatto sta che praticamente gli segano le gambe, e da quando è cascata l'urss oltretutto, a cuba si patisce la fame anche a causa loro.

non so quanto sia il volume di traffico italia-usa, ma credo che se ci mettessero un embargo anche noi nn si riderebbe tanto "visto che possiamo commerciare con gli altri stati"...Il traffico Italia-USA diretto o indiretto e' molto importante e se ci mettessero un embargo saremmo rovinati o sulla buona strada per essere rovinati, e il punto e' proprio questo.
Leggi un po' in giro sui giornali di oggi o su questo forum come reagisce D'Alema (D'Alema, non Bondi, cui non darei retta nemmeno io) di fronte alle richieste di uscire di fatto dalla comunita' politica internazionale lasciando l'Afghanistan.
O come reagisce Cossiga di fronte a un'altra serie di fatti.

Il concetto puo' non piacere, ma se sputi in faccia a uno di cui avresti bisogno (e che non ha strettamente bisogno di te), poi e' un po' dura dire che adesso sei povero perche' lui non ti parla piu'.
L'ha capito perfino Gheddafi, anche se ci ha messo un po'.

majino
12-07-2006, 16:47
Il concetto puo' non piacere, ma se sputi in faccia a uno di cui avresti bisogno (e che non ha strettamente bisogno di te), poi e' un po' dura dire che adesso sei povero perche' lui non ti parla piu'.
L'ha capito perfino Gheddafi, anche se ci ha messo un po'.

dalla caduta dell'urss, il pericolo che cuba può rappresentare per gli stati uniti è pari a 0. l'embargo, ora come ora, mi sembra decisamente eccessivo: e mica lo dico io, lo dice la comunità internazionale, che ogni anno vota per diminuire l'inasprimento dell'embargo: ti lascio immaginare quanti voti ci sono per diminuirlo e quanti per lasciarlo così com'è...

zuper
12-07-2006, 17:14
a cuba si vive male, non è sicuramente il paradiso. le colpe sono tante, spero che anche i più anti-comunisti del forum capiscano che non è esattamente solo colpa del regime che c'è.

cuba è un'isola splendida...inserita in un contesto di mare superbo, i caraibi, e ha una cultura superiore a moltissimi posti della zona.

purtroppo non possono far fruttare queste immense ricchezze...

se potessero per esempio essere liberi di costruire strutture turistiche degne di tale nome, vedresti che l'economia di cuba schizzerebbe alle stelle...

purtroppo le strutture sono fatiscenti perchè nessuno è padrone della struttura che dirige, per cui a nessuno frega niente di migliorarla.

l'havana è una città splendida, come se ne vedono poche al mondo....ma il governo non passa i soldi per ristrutturarla, perchè non gliene frega niente di attirare i turisti, che comunque sono scoraggiati da quanto ho scritto sopra...

ma c'è tanta gente che vive fuori da cuba che pensa che se mai venisse la libertà si ridurrebbe uno schifo come, esempio, playa del carmen, nel vicinissimo messico....per cui si intaccherebbe la vera natura di cuba...

SI MA COSì LORO MUOIONO DI FAME!!!!

TXFW
12-07-2006, 17:26
dalla caduta dell'urss, il pericolo che cuba può rappresentare per gli stati uniti è pari a 0. l'embargo, ora come ora, mi sembra decisamente eccessivo: e mica lo dico io, lo dice la comunità internazionale, che ogni anno vota per diminuire l'inasprimento dell'embargo: ti lascio immaginare quanti voti ci sono per diminuirlo e quanti per lasciarlo così com'è...
E' evidente che fanno il dialogo tra sordi o, se preferisci, tra bambini.

Molto semplice: "non mi fai piu' paura perche' il tuo protettore non esiste piu', ma se vuoi fare pace mi chiedi scusa". Infantile finche' vuoi, ma indovina un po' chi e' il piu' forte?
Castro, invece di "chiedere scusa" o almeno stare zitto, che probabilmente gia' basterebbe, parla ogni volta che e' in pubblico contro gli americani e contro l'America. Quindi lui (assieme al suo popolo che fa la fame) si tira le balle.
E' cosi' difficile da vedere?

tdi150cv
12-07-2006, 17:28
cuba è un'isola splendida...inserita in un contesto di mare superbo, i caraibi, e ha una cultura superiore a moltissimi posti della zona.

purtroppo non possono far fruttare queste immense ricchezze...

se potessero per esempio essere liberi di costruire strutture turistiche degne di tale nome, vedresti che l'economia di cuba schizzerebbe alle stelle...

purtroppo le strutture sono fatiscenti perchè nessuno è padrone della struttura che dirige, per cui a nessuno frega niente di migliorarla.

l'havana è una città splendida, come se ne vedono poche al mondo....ma il governo non passa i soldi per ristrutturarla, perchè non gliene frega niente di attirare i turisti, che comunque sono scoraggiati da quanto ho scritto sopra...

ma c'è tanta gente che vive fuori da cuba che pensa che se mai venisse la libertà si ridurrebbe uno schifo come, esempio, playa del carmen, nel vicinissimo messico....per cui si intaccherebbe la vera natura di cuba...

SI MA COSì LORO MUOIONO DI FAME!!!!

benvenuto alla scoperta del MERAVIGLIOSO comunismo !

jpjcssource
12-07-2006, 19:18
Sono convinto che un paese altamente industrializzato come l'italia se venisse a mancare il commercio USA - Italia subirebbe un grave danno economico, soprattutto perchè noi non avremmo uno sbocco per la nostra produzione industriale che essendo comunque una delle prime al mondo produce migliaia di tonnellate di prodotti ogni giorno. Inoltre la nostra industria è incentrata molto sul lusso quindi abbiamo bisogno non di mercati qualunque, ma di mercati piuttosto ricchi in cui vendere e di mercati ricchi non è che ce ne siano tantissimi al mondo e gli USA sono forse il più importante.

Prendiamo invece Cuba, con una popolazione ben inferiore a quella italiana ed un'economia agricola - industriale (con la maggior parte delle industrie ancorate saldamente all'agricoltura), un export di prodotti che non richiedono per forza un mercato molto ricco per essere esportati, un'industria del turismo potenzialmente fiorente (e basterebbe attrarre tutti i turisti europei, giapponesi, cinesi, canadesi ecc... per fare il pienone sull'isola).

Se notate è impossibile paragonare dal punto di vista economico commerciale Italia e Cuba perchè sono profondamente diverse e hanno esigenze diverse.
In realtà Cuba non ha strettamente bisogno al giorno d'oggi di intrattenere rapporti commerciali con gli USA, certo se potesse farlo incrementerebbe la propria economia enormemente, ma già il resto del mercato mondiale basta ed avanza per avere comunque un buon ritorno commerciale e permettere all'economia cubana di funzionare degnamente.

Il vero problema secondo me è che il vecchio Castro non capisce che dal 1990 in poi il mondo è cambiato, continua a stare dall'altra parte del muro anche se questo non c'è più e tutti gli alleati della sua coalizione sono cambiati.
Il governo Cubano è terribilmente isolazionista e privo di idee per rilanciare quel paese.
Castro si comporta come se Putin si mettesse a lanciare minacce staliniane contro gli USA ai giorni nostri, non capisce che il mondo è cambiato e bisogna fare in un certo modo.
Il tempo in cui Cuba era costretta ad allearsi con il blocco comunista per difendersi dagi USA (abbastanza incazzati perchè avevano fatto fuori il loro alleato batista) è finito, se solo lo volessero avrebbero mille opportunità davanti a loro.

Cuba è un altro ottimo esempio che spiega come un regime comunista ed un'economia pianificata siano chiaramente fallimentari.

TXFW
12-07-2006, 20:16
Sono convinto...Si', praticamente l'hai scritto in italiano semplice.

Mi chiedo perche' sia cosi' difficile da capire.

leoneazzurro
12-07-2006, 21:14
Sono convinto che un paese altamente industrializzato come l'italia se venisse a mancare il commercio USA - Italia subirebbe un grave danno economico, soprattutto perchè noi non avremmo uno sbocco per la nostra produzione industriale che essendo comunque una delle prime al mondo produce migliaia di tonnellate di prodotti ogni giorno. Inoltre la nostra industria è incentrata molto sul lusso quindi abbiamo bisogno non di mercati qualunque, ma di mercati piuttosto ricchi in cui vendere e di mercati ricchi non è che ce ne siano tantissimi al mondo e gli USA sono forse il più importante.

Prendiamo invece Cuba, con una popolazione ben inferiore a quella italiana ed un'economia agricola - industriale (con la maggior parte delle industrie ancorate saldamente all'agricoltura), un export di prodotti che non richiedono per forza un mercato molto ricco per essere esportati, un'industria del turismo potenzialmente fiorente (e basterebbe attrarre tutti i turisti europei, giapponesi, cinesi, canadesi ecc... per fare il pienone sull'isola).

Se notate è impossibile paragonare dal punto di vista economico commerciale Italia e Cuba perchè sono profondamente diverse e hanno esigenze diverse.
In realtà Cuba non ha strettamente bisogno al giorno d'oggi di intrattenere rapporti commerciali con gli USA, certo se potesse farlo incrementerebbe la propria economia enormemente, ma già il resto del mercato mondiale basta ed avanza per avere comunque un buon ritorno commerciale e permettere all'economia cubana di funzionare degnamente.

Il vero problema secondo me è che il vecchio Castro non capisce che dal 1990 in poi il mondo è cambiato, continua a stare dall'altra parte del muro anche se questo non c'è più e tutti gli alleati della sua coalizione sono cambiati.
Il governo Cubano è terribilmente isolazionista e privo di idee per rilanciare quel paese.
Castro si comporta come se Putin si mettesse a lanciare minacce staliniane contro gli USA ai giorni nostri, non capisce che il mondo è cambiato e bisogna fare in un certo modo.
Il tempo in cui Cuba era costretta ad allearsi con il blocco comunista per difendersi dagi USA (abbastanza incazzati perchè avevano fatto fuori il loro alleato batista) è finito, se solo lo volessero avrebbero mille opportunità davanti a loro.

Cuba è un altro ottimo esempio che spiega come un regime comunista ed un'economia pianificata siano chiaramente fallimentari.


Credo fortemente che tu:

A) non sia mai stato a Cuba
B) Non abbia nessuna idea della portata dell'embargo
C) Non sappia nulla della storia di Castro, che è un dittatore ma non è decisamente quello che pensi.

LUVІ
12-07-2006, 21:53
leggere non è poi così difficile eh... basterebbe impegnarsi un attimo per scovare, in mezzo al mio discorso, un "solo" che rende questo tuo post una flammata delle più becere...


:read:

TXFW
12-07-2006, 22:34
Credo fortemente che tu:

A) non sia mai stato a Cuba
B) Non abbia nessuna idea della portata dell'embargo
C) Non sappia nulla della storia di Castro, che è un dittatore ma non è decisamente quello che pensi.A) No, nessuno e' mai "stato" a Cuba. Hanno tutti "fatto i turisti" a Cuba, ed e' un posto bellissimo. Pensa che perfino le prostitute sono laureate, detto dai fautori, o che alle laureate tocca fare le prostitute, detto dagli altri.
B) Che idea c'e' da avere? L'embargo e' totale da parte degli Stati Uniti. Questo non vuol dire che blocchino i porti o gli aeroporti. E nel fatto che gli Stati Uniti, se decidono di dare supporto a paesi in via di sviluppo, dicano "pero' i soldi e gli aiuti che ti do' non li vai a portare ai miei nemici" non vedo niente di strano.
C) Credo piuttosto che non sia quello che pensi tu. O quelli che vanno alle manifestazioni pacifiste con la faccia dell'Ernesto.....

ciuketto
12-07-2006, 23:53
meglio tardi che mai
Stesso commento che scriverò quando moriranno Berlusconi,Bossi,Calderoli ecc ecc.. ;)

HenryTheFirst
12-07-2006, 23:56
Stesso commento che scriverò quando moriranno Berlusconi,Bossi,Calderoli ecc ecc.. ;)

Abbiamo sorvolato sui primi commenti del genere.
Questo è l'ultimo ammesso: augurarsi la morte di qualcuno, chiunque esso sia, in questo forum non può essere fatto.

ciuketto
12-07-2006, 23:58
Abbiamo sorvolato sui primi commenti del genere.
Questo è l'ultimo ammesso: augurarsi la morte di qualcuno, chiunque esso sia, in questo forum non può essere fatto.
Bene,vedo che l'intervento è servito a qualcosa. ;)

leoneazzurro
13-07-2006, 00:30
A) No, nessuno e' mai "stato" a Cuba. Hanno tutti "fatto i turisti" a Cuba, ed e' un posto bellissimo. Pensa che perfino le prostitute sono laureate, detto dai fautori, o che alle laureate tocca fare le prostitute, detto dagli altri.
B) Che idea c'e' da avere? L'embargo e' totale da parte degli Stati Uniti. Questo non vuol dire che blocchino i porti o gli aeroporti. E nel fatto che gli Stati Uniti, se decidono di dare supporto a paesi in via di sviluppo, dicano "pero' i soldi e gli aiuti che ti do' non li vai a portare ai miei nemici" non vedo niente di strano.
C) Credo piuttosto che non sia quello che pensi tu. O quelli che vanno alle manifestazioni pacifiste con la faccia dell'Ernesto.....

A) Quindi a Cuba esistono solo i bordelli. Ottimo pensiero.
No, io sono stato a Cuba, e non solo da turista. Le condizioni di vita sono perlopiù miserevoli. C'è un elevato livello di istruzione (non solo tra le prostitute), ed un altrettanto elevato livello di assistenza sanitaria (il più elevato tra i paesi latinoamericani. Nonostante l'embargo si sono arrangiati con quello che potevano, sono persino riusciti a creare delle industrie di elettrodomestici e cercano di sopravvivere soprattutto con il turismo. Che però è in larga parte controllato da capitali stranieri, soprattutto europei. Il ministero del turismo becca una percentuale, ma il grosso va in altre mani. Sicuramente se non ci fosse stato l'embargo si sarebbero potute creare ben altre ipotesi di sviluppo, castro o non Castro. Il che ci porta a
B) L'embargo. Uno dei problemi dell'embargo è che Cuba non può certo guadagnare con il commercio verso gli stati sudamericani. I soldi si fanno commerciando con gli stati più ricchi, non con quelli che hanno un tenore di vita basso e che comunque non puoi interessare con le tue merci (prodotti dell'agricoltura locale, tabacco, giacimenti minerari) che sono comunque presenti negli altri paesi in quell'area. Ma commerciare con i paesi lontani è difficile, servono mezzi di trasporto, mezzi di trasporto che Cuba non ha. Oltretutto ogni rotta commerciale che passa dagli Stati Uniti è bloccata. Non ci sono aerei che vanno dagli USA a Cuba e viceversa (nè possono fare scalo). Idem per le navi. Quindi le merci cubane dovrebbero viaggiare su rotte "ad hoc". Non solo. Devi sapere che non solo le merci cubane sono vietate negli USA, ma anche tutti i sottoprodotti relativi. Se io comprassi del cadmio cubano e ne facessi una lega, non potrei vendere quella lega negli USA. E così per tutto il resto. Nessuna banca internazionale farebbe del credito a Cuba come paese. Morale: praticamente nessuno compra da Cuba. Da quarant'anni.
Questo quando oggi si tratta con paesi come la Cina, che sono sia ancora nominalmente comunisti sia hanno scarsissimo rispetto per i diritti umani. E parliamo anche di
C) Un pò di storia. Non è che Castro se ne sia uscito un giorno con il Che con l'idea della rivoluzione socialista e abbia detto "abbasso gli USA". In primo luogo, prima di lui c'era Fulgencio Batista, un dittatore ancora più spietato di Castro stesso. Un dittatore (andato al potere con un colpo di stato militare) che era guarda caso un gradito amico degli USA e che intratteneva cordiali rapporti con la mafia americana. Sotto il suo dominio le imprese americane si arricchirono a dismisura a scapito della popolazione locale, grazie soprattutto alla connivenza di Batista. Lo scontento diede luogo alla rivoluzione castrista, ma nonostante ci fossero anche comunisti tra i rivoluzionari all'inizio questa rivoluzione non ebbe un carattere comunista, e lo stassso Castro, all'epoca, era visto con sospetto dall'URSS. (Tra Castro e il CHe, l'estremista era proprio il Che). Dopo la cacciata di Batista (per capire quanto fosse amato, basta pensare che lanciò contro trecento rivoluzionari un esercito di diecimila uomini... e perse) si svilupparono subito forti attriti tra Castro e gli USA, in primo luogo perchè ci furono sospetti di un tentativo degli USA di mantenere la loro presa su Cuba rovesciando il nuovo governo. Più tardi i programmi economici di Castro si scontrarono con gli interessi economici americani (molte aziende americane e i loro possedimenti vennero espropriati) e questo portò alla rottura dei rapporti diplomatici con gli Usa e all'apertura verso l'URSS, con conseguente scivolamento della politica cubana verso il "comunismo": non a caso Castro proclamò la natura socialista della rivoluzione cubana solo il giorno prima dell'attacco alla Baia dei Porci (più di due anni dopo la cacciata di Batista): c'è chi dice che l'abbia fatto sapendo dell'imminente attacco.
All'inizio le riforme del governo castrista trovarono larga adesione nella popolazione, il che lo rese molto amato . Il grande supporto da parte della popolazione aiutò i rivoluzionari a respingere l'attacco della Baia dei Porci.
Tuttavia IMHO cominciò a fare parecchi errori, soprattutto a causa del suo odio cieco verso i "neocolonialisti" americani (che santi, nella situazione non erano e non sono). Si aprì troppo verso gli URSS, accettando di portare sul territorio cubano i missili sovietici, causando l'embargo statunitense (embargo che tuttavia oggi non ha più alcuna ragione di esistere se non per un'altrettanto cieca ripicca americana) e successivamente facendo degenerare il suo governo in una dittatura militare assolutamente esecrabile. In ogni caso il personaggio Fidel Castro è estremamente controverso, e nonostante le sue azioni accostarlo ad una piaga dell'umanità quale ad esempio è stata Stalin mi pare quantomento ingiusto.

jpjcssource
13-07-2006, 02:42
A) Quindi a Cuba esistono solo i bordelli. Ottimo pensiero.
No, io sono stato a Cuba, e non solo da turista. Le condizioni di vita sono perlopiù miserevoli. C'è un elevato livello di istruzione (non solo tra le prostitute), ed un altrettanto elevato livello di assistenza sanitaria (il più elevato tra i paesi latinoamericani. Nonostante l'embargo si sono arrangiati con quello che potevano, sono persino riusciti a creare delle industrie di elettrodomestici e cercano di sopravvivere soprattutto con il turismo. Che però è in larga parte controllato da capitali stranieri, soprattutto europei. Il ministero del turismo becca una percentuale, ma il grosso va in altre mani. Sicuramente se non ci fosse stato l'embargo si sarebbero potute creare ben altre ipotesi di sviluppo, castro o non Castro. Il che ci porta a
B) L'embargo. Uno dei problemi dell'embargo è che Cuba non può certo guadagnare con il commercio verso gli stati sudamericani. I soldi si fanno commerciando con gli stati più ricchi, non con quelli che hanno un tenore di vita basso e che comunque non puoi interessare con le tue merci (prodotti dell'agricoltura locale, tabacco, giacimenti minerari) che sono comunque presenti negli altri paesi in quell'area. Ma commerciare con i paesi lontani è difficile, servono mezzi di trasporto, mezzi di trasporto che Cuba non ha. Oltretutto ogni rotta commerciale che passa dagli Stati Uniti è bloccata. Non ci sono aerei che vanno dagli USA a Cuba e viceversa (nè possono fare scalo). Idem per le navi. Quindi le merci cubane dovrebbero viaggiare su rotte "ad hoc". Non solo. Devi sapere che non solo le merci cubane sono vietate negli USA, ma anche tutti i sottoprodotti relativi. Se io comprassi del cadmio cubano e ne facessi una lega, non potrei vendere quella lega negli USA. E così per tutto il resto. Nessuna banca internazionale farebbe del credito a Cuba come paese. Morale: praticamente nessuno compra da Cuba. Da quarant'anni.
Questo quando oggi si tratta con paesi come la Cina, che sono sia ancora nominalmente comunisti sia hanno scarsissimo rispetto per i diritti umani. E parliamo anche di
C) Un pò di storia. Non è che Castro se ne sia uscito un giorno con il Che con l'idea della rivoluzione socialista e abbia detto "abbasso gli USA". In primo luogo, prima di lui c'era Fulgencio Batista, un dittatore ancora più spietato di Castro stesso. Un dittatore (andato al potere con un colpo di stato militare) che era guarda caso un gradito amico degli USA e che intratteneva cordiali rapporti con la mafia americana. Sotto il suo dominio le imprese americane si arricchirono a dismisura a scapito della popolazione locale, grazie soprattutto alla connivenza di Batista. Lo scontento diede luogo alla rivoluzione castrista, ma nonostante ci fossero anche comunisti tra i rivoluzionari all'inizio questa rivoluzione non ebbe un carattere comunista, e lo stassso Castro, all'epoca, era visto con sospetto dall'URSS. (Tra Castro e il CHe, l'estremista era proprio il Che). Dopo la cacciata di Batista (per capire quanto fosse amato, basta pensare che lanciò contro trecento rivoluzionari un esercito di diecimila uomini... e perse) si svilupparono subito forti attriti tra Castro e gli USA, in primo luogo perchè ci furono sospetti di un tentativo degli USA di mantenere la loro presa su Cuba rovesciando il nuovo governo. Più tardi i programmi economici di Castro si scontrarono con gli interessi economici americani (molte aziende americane e i loro possedimenti vennero espropriati) e questo portò alla rottura dei rapporti diplomatici con gli Usa e all'apertura verso l'URSS, con conseguente scivolamento della politica cubana verso il "comunismo": non a caso Castro proclamò la natura socialista della rivoluzione cubana solo il giorno prima dell'attacco alla Baia dei Porci (più di due anni dopo la cacciata di Batista): c'è chi dice che l'abbia fatto sapendo dell'imminente attacco.
All'inizio le riforme del governo castrista trovarono larga adesione nella popolazione, il che lo rese molto amato . Il grande supporto da parte della popolazione aiutò i rivoluzionari a respingere l'attacco della Baia dei Porci.
Tuttavia IMHO cominciò a fare parecchi errori, soprattutto a causa del suo odio cieco verso i "neocolonialisti" americani (che santi, nella situazione non erano e non sono). Si aprì troppo verso gli URSS, accettando di portare sul territorio cubano i missili sovietici, causando l'embargo statunitense (embargo che tuttavia oggi non ha più alcuna ragione di esistere se non per un'altrettanto cieca ripicca americana) e successivamente facendo degenerare il suo governo in una dittatura militare assolutamente esecrabile. In ogni caso il personaggio Fidel Castro è estremamente controverso, e nonostante le sue azioni accostarlo ad una piaga dell'umanità quale ad esempio è stata Stalin mi pare quantomento ingiusto.

Quindi hai detto anche te che Castro cominciò a sbagliare proprio per il suo odio ceco verso gli USA.
Io prima ho detto la stessa cosa, ancora oggi Castro cova un grandissimo odio verso il potente vicino americano che nel mio post non ho mai giustificato e conosco benissimo la storia di Cuba e di Batista.
Washington non è mai stato uno stinco di santo, perseguiva a suo modo il detto "l'america agli americani", ovvero estendeva la sua influenza sulle nazioni latinoamericane con l'aiuto di dittatori compiacenti ed abbatteva le democrazie appena sembravano un pò più "rosse" del dovuto.
Fidel Castro a quel tempo non poteva far altro, l'unico modo per difendersi dal potente vicino era buttarsi dall'altra parte del muro.
Dopo il 1990 il mondo è cambiato, ma Castro rimane sempre lo stesso. Il suo atteggiamento da "accecato dall'odio verso gli USA" non fa altro che rendere Cuba debole perchè isolata sul campo internazionale.
Fino a che il presidente cubano continuerà quell'atteggiamento per gli americani sarà facile far sembrare quel paese alla stregua di uno "stato canaglia" agli occhi della comunità internazionale.

Altra cosa, visto il regime di economia pianificata che c'è a cuba, perchè proprio un settore strategico come quello turistico è in mano a capitali stranieri invece di esserci un programma statale di sviluppo del turismo? Forse perchè ci sono tanti funzionari statali che hanno svenduto l'isola ai miliardari stranieri i quali costruivano i loro bei villaggi turistici e poi davano una bella percentuale sottobanco a chi gli aveva fatto il favore di dare le concessioni? é un'ipotesi, ma non è poi così improbabile...
Almeno la percentuale che prendono la potrebbero sfruttare per fare una flotta mercantile seria, visto che se non se ne sono resi conto vivono su un'isola e quindi la loro posizione geografica permette loro di isolarsi, ma anche di poter commerciare liberamente con tutto il mondo visto che come detto prima gli USA non possono bloccare le navi che transitano in acque internazionali o che arrivano nei porti cubani.

Se Cuba si comportasse in maniera diversa invece penso che qualche amico interessato a commerciare lo troverebbe.

Riguardo alle banche, posso assicurarti che vi sono banche internazionali (anche statunitensi) che presterebbero soldi alla Korea del Nord per finanziare la costruzione di un missile nucleare, banche che se ne fregano di embarghi, liste nere, stati canaglia o divieti internazionali.

Riguardo al confroto con la Cina ti rispondo che non è neanche lei uno stinco di santo, ma ha capito al volo 16 anni fa che i tempi erano cambiati, si è lanciata nel sistema economico internazionale, ha imposto la propria potenza economico commerciale nel mondo e nel bene o nel male si è fatta tanti amici.
Era una potenza dai piedi d'argilla che rischiava la fine dell'unione sovietica se continuava a perseguire alla lettera gli ideali di Mao, ma ha deciso di voltare pagina ed ora è la potenza che tutti possiamo vedere. Molti cinesi vivono ancora nella miseria, ma hanno grandi speranze nel futuro quando l'economia cinese si sarà consolidata e saranno fatte le adeguate riforme sociali.
I cubani ora come ora non hanno nemmeno quella speranza, anzi rischiano di avere un futuro ancora più travagliato quando Castro morirà lasciando un vuoto di potere.

Facendo anche un discorso sull'america latina in generale e che in parte riguarda anche la situazione cubana:

il fatto che l'america latina in generale non si sviluppa economicamente a causa solo dello strapotere degli USA e dei paesi ricchi in generale è una vecchi favola sbandierata da tanti leader e dittatori populisti o comunisti che sono passati nell'america latian negli anni per coprire il livello di corruzzione impressionante che vi è da quelle parti e la scarsa iniziativa di fare riforme serie.
Gli USA certo sono un problema, ma rappresenta solo il 50% degli impedimenti allo sviluppo economico. Il resto dipende da questi stati, se avessero leader veramente capaci potrebbero allearsi fra di loro e creare seri grattacapi ai paesi più ricchi. Imporre la loro forza economica - commerciale nel mondo.
Sai che succede invece? Tutti questi bei leader sbraitano contro gli USA e dopo, quando l'ambascitatore statunitense porta loro una bella valigia di dollaroni di manciam, accettano di fare i leader fantoccio e piegarsi agli interessi del potente vicino.

leoneazzurro
13-07-2006, 11:43
Dopo il 1990 il mondo è cambiato, ma Castro rimane sempre lo stesso. Il suo atteggiamento da "accecato dall'odio verso gli USA" non fa altro che rendere Cuba debole perchè isolata sul campo internazionale.
Fino a che il presidente cubano continuerà quell'atteggiamento per gli americani sarà facile far sembrare quel paese alla stregua di uno "stato canaglia" agli occhi della comunità internazionale.


Questa è una parte della verità, dall'altra parte gli USA non avvieranno mai un dialogo finchè Castro non lascerà il potere. Castro finchè gli USA non solleveranno l'embargo non potrà fare altro che criticare gli USA.



Altra cosa, visto il regime di economia pianificata che c'è a cuba, perchè proprio un settore strategico come quello turistico è in mano a capitali stranieri invece di esserci un programma statale di sviluppo del turismo? Forse perchè ci sono tanti funzionari statali che hanno svenduto l'isola ai miliardari stranieri i quali costruivano i loro bei villaggi turistici e poi davano una bella percentuale sottobanco a chi gli aveva fatto il favore di dare le concessioni? é un'ipotesi, ma non è poi così improbabile...
Almeno la percentuale che prendono la potrebbero sfruttare per fare una flotta mercantile seria, visto che se non se ne sono resi conto vivono su un'isola e quindi la loro posizione geografica permette loro di isolarsi, ma anche di poter commerciare liberamente con tutto il mondo visto che come detto prima gli USA non possono bloccare le navi che transitano in acque internazionali o che arrivano nei porti cubani.

Forse non hai ben presente una cosa: Cuba i soldi e i materiali per costruire le strutture extra-lusso sulle spiagge di Varadero o Cayo Largo per i turisti stranieri non ce li ha, non ce li ha mai avuti. Per la flotta mercantile? Neppure.
A malapena sono riusciti a prendere accordi per una "compagnia di bandiera" aerea, che in realtà è una società francese che noleggia i suoi servizi al governo cubano.


Se Cuba si comportasse in maniera diversa invece penso che qualche amico interessato a commerciare lo troverebbe.
Riguardo alle banche, posso assicurarti che vi sono banche internazionali (anche statunitensi) che presterebbero soldi alla Korea del Nord per finanziare la costruzione di un missile nucleare, banche che se ne fregano di embarghi, liste nere, stati canaglia o divieti internazionali.

Io penso invece che finchè l'embargo non verrà tolto non ci saranno possibilità di commerciare con Cuba. Semplicemente perchè ci sono altri stati che offrono le stesse cose e senza i problemi connessi. E non c'è un ritorno economico forte ed immediato come nel caso dell'Iraq, con il petrolio.


Riguardo al confroto con la Cina ti rispondo che non è neanche lei uno stinco di santo, ma ha capito al volo 16 anni fa che i tempi erano cambiati, si è lanciata nel sistema economico internazionale, ha imposto la propria potenza economico commerciale nel mondo e nel bene o nel male si è fatta tanti amici.
Era una potenza dai piedi d'argilla che rischiava la fine dell'unione sovietica se continuava a perseguire alla lettera gli ideali di Mao, ma ha deciso di voltare pagina ed ora è la potenza che tutti possiamo vedere. Molti cinesi vivono ancora nella miseria, ma hanno grandi speranze nel futuro quando l'economia cinese si sarà consolidata e saranno fatte le adeguate riforme sociali.


La Cina cambiata? Si, un pò. Ma lo stato è ancora quello che lanciò i carri contro gli studenti a Tien An Men. La differenza sta nel fatto che la Cina ha un quarto della popolazione mondiale (quindi un mercato molto appetibile), e armi nucleari.


Facendo anche un discorso sull'america latina in generale e che in parte riguarda anche la situazione cubana:

il fatto che l'america latina in generale non si sviluppa economicamente a causa solo dello strapotere degli USA e dei paesi ricchi in generale è una vecchi favola sbandierata da tanti leader e dittatori populisti o comunisti che sono passati nell'america latian negli anni per coprire il livello di corruzzione impressionante che vi è da quelle parti e la scarsa iniziativa di fare riforme serie. Gli USA certo sono un problema, ma rappresenta solo il 50% degli impedimenti allo sviluppo economico. Il resto dipende da questi stati, se avessero leader veramente capaci potrebbero allearsi fra di loro e creare seri grattacapi ai paesi più ricchi. Imporre la loro forza economica - commerciale nel mondo.
Sai che succede invece? Tutti questi bei leader sbraitano contro gli USA e dopo, quando l'ambascitatore statunitense porta loro una bella valigia di dollaroni di manciam, accettano di fare i leader fantoccio e piegarsi agli interessi del potente vicino.

Nessuno dice che la colpa sia solo degli USA. Semplicemente dico che gli USA lo zampino ce l'ha messo un pò dovunque ;)

jpjcssource
13-07-2006, 12:43
Questa è una parte della verità, dall'altra parte gli USA non avvieranno mai un dialogo finchè Castro non lascerà il potere. Castro finchè gli USA non solleveranno l'embargo non potrà fare altro che criticare gli USA.




Forse non hai ben presente una cosa: Cuba i soldi e i materiali per costruire le strutture extra-lusso sulle spiagge di Varadero o Cayo Largo per i turisti stranieri non ce li ha, non ce li ha mai avuti. Per la flotta mercantile? Neppure.
A malapena sono riusciti a prendere accordi per una "compagnia di bandiera" aerea, che in realtà è una società francese che noleggia i suoi servizi al governo cubano.



Io penso invece che finchè l'embargo non verrà tolto non ci saranno possibilità di commerciare con Cuba. Semplicemente perchè ci sono altri stati che offrono le stesse cose e senza i problemi connessi. E non c'è un ritorno economico forte ed immediato come nel caso dell'Iraq, con il petrolio.



La Cina cambiata? Si, un pò. Ma lo stato è ancora quello che lanciò i carri contro gli studenti a Tien An Men. La differenza sta nel fatto che la Cina ha un quarto della popolazione mondiale (quindi un mercato molto appetibile), e armi nucleari.



Nessuno dice che la colpa sia solo degli USA. Semplicemente dico che gli USA lo zampino ce l'ha messo un pò dovunque ;)


Quindi il rapporto USA - Cube è un vicolo cieco come abbaimo detto, allora l'unico modo per saltarci fuori è instaurare buoni rapporti tra "Cuba - qualsiasi altro paese del mondo possibilmente ricco" ed una volta che la nazione cubana riscatterà la sua reputazione in ambito internazionale allora per forza anche gli USA saranno costretti a concedere loro qualche cosa.

Riguardo al turismo sono convinto che uno stato sovrano per quanto povero che sia riesca a mettere da parte un gruzzoletto di capitale per iniziale un'attività imprenditoriale nel settore turistico. Dovrebbero rimboccarsi le maniche in questo modo. Il turismo è il settore da cui comiciare poi dagli introiti di questo si costruisce una bella frotta mercantile. Insomma se aspettano il benestare degli USA non andranno mai da nessuna parte, ma da qualche parte anche con grossi sacrifici devono cominciare.

Comunque anche la Russia è una nazione che nonostante abbia una popolazione infitnitamente inferiore alla Cina può essere appetibilissima ed avere un mercato importante a livello internazionale.
Inoltre la russia ha risorse nel sottosuolo veramente ingenti che solo ora stà fancendo fruttare aumentando la propria economia e la sua bilancia commerciale.
Più potenza nucleare della russia non so cosa trovare.....
Eppure ha continuato a perseguire la sua politica fino alla fine ed è crollata su se stessa, i cinesi hanno avuto davanti ai loro occhi un esempio lampante del loro futuro ed hanno deciso di cambiare qualche cosa a casa loro.

majino
13-07-2006, 12:47
Nessuno dice che la colpa sia solo degli USA. Semplicemente dico che gli USA lo zampino ce l'ha messo un pò dovunque ;)

io è dall'inizio del thread che lo dico, ma son stato tacciato subito di anti-americanismo :D

BountyKiller
13-07-2006, 13:32
una domanda: mi hanno detto che se un non-cubano volesse prendere la cittadinanza cubana non potrebbe farlo.... cioè o sei nato a cuba o niente. ...è vero?

un'altra cosa: è vero che se un cubano si allontana da cuba senza una specie di permesso e riescono a catturarlo, lo fucilano?

grazie

FabioGreggio
13-07-2006, 13:37
anche se fosse c'è il fratellino pronto a sostituirlo.

Vero.
Lui però non incassava i soldi del software del decoder digitale almeno... :D :D

fg

FabioGreggio
13-07-2006, 13:39
un'altra cosa: è vero che se un cubano si allontana da cuba senza una specie di permesso e riescono a catturarlo, lo fucilano?

grazie

No non penso.
Al limite lo rinchiudono nel peggior carcere cubano: Guantanamo. :D :D :D

fg

FastFreddy
13-07-2006, 13:46
http://web.amnesty.org/library/Index/ENGAMR250082003

http://www.italia-cuba.it/attualita/primavera_2003/antecedenti.htm

http://www.italia-cuba.it/attualita/primavera_2003/primomag6.htm

http://www.barcellonapg.it/Rubriche/interventi/cuba_gordianolupi.htm

indelebile
13-07-2006, 13:48
E' UFFICIALE QUALCUNO HA TENTATO DI UCCIDERLO ECCO IL VIDEO

clicca qui (http://www.babalublog.com/archives/headbutt.gif)

BountyKiller
13-07-2006, 13:52
muhahahahahahahaaaa :D :D

FastFreddy
13-07-2006, 13:53
"di Gordiano Lupi
Oggi capita che accendo la televisione e guardo su Rai Tre un bel programma condotto da Corrado Augias che di solito mi piace e racconta cose interessanti. Peccato che ogni regola ha la sua eccezione e io ci finisco dentro fino al collo, ché oggi su Rai Tre parla a ruota libera il vecchio Gianni Minà e come al solito racconta di Cuba, il suo argomento preferito, parla di quel buon vecchio dittatore chiamato Fidel Castro, dice che lui è più buono di Somoza perché non ha mai ricevuto gli squadroni della morte. Bravo Fidel Castro, quasi quasi mi commuovo. E bravo anche Gianni Minà che come spalla del Comandante mi pare secondo solo a Oliver Stone. Il buon Minà ha appena pubblicato un libercolo dove elenca tutti gli attentati compiuti dagli Stati Uniti contro Cuba e in questo periodo lo vediamo su tutte le televisioni che propaganda menzogne. L’ho sentito anche l’altro giorno da Fazio che raccontava la solita novella di Cuba aggredita dagli statunitensi, di Bush che la vuole invadere, e dei cubani che vanno difesi insieme a tutte le conquiste rivoluzionarie. Tanto per capire ha detto le solite menate tipo a Cuba c’è una dittatura sì, va bene, ma vuoi mettere quant’è peggio il Nicaragua e poi a Cuba c’è la sanità e l’istruzione. Balle propagandistiche che possono andare bene per uno che Cuba non la conosce, ché ve li raccomando gli ospedali cubani, ma mica quelli per turisti che funzionano davvero, parlo degli ospedali per la povera gente, la vera conquista della rivoluzione. Gli ospedali cubani non sono quelli dove si ricovera Maradona a spese di Fidel Castro e nemmeno quelli dove potrebbe andare a finire Gianni Minà, se lo beccasse uno dei miei amici cubani che sono più incazzati con lui che con Fidel Castro. I dissidenti cubani che conosco sostengono che i giornalisti servili come Gianni Minà sono i peggiori nemici del processo di democratizzazione cubana. E poi parliamo dell’istruzione a Cuba e diciamo che la possiamo paragonare a quella che avevamo in Italia ai tempi del Minculpop. I libri di scuola raccontano che Fidel Castro (un dittatore) è l’erede di José Martí (un liberale vecchio stampo), scrittori come Cabrera Infante sono scomparsi dai piani di studio (Tre tristi tigri non lo ha mai scritto nessuno, forse è opera di un fascista spagnolo o di una spia della Cia), Lezama Lima per anni è stato vietato come un frocio pericoloso (sono piccolezze il fatto che fosse il più grande poeta latino americano) e Reinaldo Arenas è ancora oggi proibito, il marxismo è materia di studio e fino a qualche anno fa si doveva pure conoscere il russo… L’istruzione a Cuba è quella che lo Stato vuole che venga impartita, non esiste libertà di insegnamento e i programmi vengono rigidamente controllati dal regime. Per non parlare di tutto il resto, soprattutto della inesistente libertà di stampa. Mi fa parecchio incazzare che nello stesso giorno in cui il vecchio Minà snocciolava interminabili elenchi di persone che la pensano come lui (stile Fiorello quando lo imita), c’era un dissidente cubano che rischiava di finire ancora una volta in galera.
Jorge Olivera Castillo (un giornalista - poeta che sarà pubblicato a marzo in Italia nel volume Versi tra le sbarre, edito da Il Foglio) ha lanciato un appello diretto alla comunità internazionale perché teme nuove repressioni nei suoi confronti. Castillo ha il visto di entrata per gli Stati Uniti dall’ottobre 2002, ma il regime non lo lascia partire per l’esilio con la sua famiglia. Ha una condanna a 18 anni di carcere per reati di opinione, dopo la primavera nera del 2003, e la sua unica colpa è quella di fare il giornalista per Cubanet e di dire le cose come stanno. Il 21 febbraio è stato convocato davanti al Tribunale Municipale dell’Avana Vecchia e gli è stato comunicato che non può allontanarsi dai confini di Ciudad Habana senza un’autorizzazione del Tribunale, non può assistere a manifestazioni pubbliche e non può uscire per feste organizzate. Per il momento nei suoi confronti vengono mantenuti gli arresti domiciliari per motivi di salute, ma il dissidente teme che presto dovrà tornare in carcere. Jorge Olivera Castillo ha chiesto l’attenzione dell’Unione Europea sul suo problema ed è stata subito inviata una rappresentanza tedesca, inglese e austriaca per parlare con i membri del Tribunale. “Sono colpevole soltanto di voler fare il giornalista secondo coscienza, senza sottostare alla ferrea censura ufficiale. Il carcere è il ventre di una rivoluzione che ha preso il nome di socialista, usurpandone principi e ideologie”, ha detto Castillo. Ma sono tanti i dissidenti che soffrono ingiuste detenzioni nelle carceri di Cuba. Héctor Palacios è un altro uomo indipendente condannato a passare venticinque anni in carcere per reati di opinione. Fidel Castro non lo fa uscire di galera neppure per motivi di salute, nemmeno fosse un pericoloso criminale. Al regime non interessa se ha sessantaquattro anni e se la sua salute è cagionevole, pare che un giornalista indipendente rappresenti un grande pericolo per la stabilità della Rivoluzione. Le Biblioteche Indipendenti, che nascono a Cuba a rischio e pericolo dei loro fondatori, sono un altro fulcro della dissidenza che il regime vuole distruggere e che per certi commentatori italiani non esistono. Le Biblioteche Indipendenti non sono finanziate dalla Cia, ma dalla voglia di far conoscere tante verità ai cittadini cubani. Marta Beatriz Roque è una cubana coraggiosa che sta lavorando per creare un fronte democratico che si contrappone al governo, ma ogni giorno rischia la galera per reati di opinione. Oscar Mario Gonzales è un altro giornalista indipendente incarcerato per rappresaglia da parte delle autorità politiche cubane. Ha scritto una lettera alla moglie dove racconta che vive in mezzo all’umidità, alle zanzare, alle mosche e in un luogo insalubre e sporco.
Tutte cose che per fortuna Amnesty Internacional denuncia e non vediamo cosa ci sia da scandalizzarsi se Cuba è in prima fila tra i paesi dove esistono violazioni ai diritti umani e alla libera espressione del pensiero. Minà si meraviglia di questa grande attenzione che viene dedicata a Cuba da chi è deputato a valutare le violazioni ai principi fondamentali della Carta dei diritti umani. Noi no, perché non abbiamo nessun interesse da difendere, se non quello di raccontare la verità di un paese che conosciamo bene, dove la parola libertà è solo un’utopia. Tutto questo non vuol certo dire che non esistono problemi simili negli Stati Uniti, nel Nicaragua, nel Brasile, in qualsiasi altro Stato del mondo. Ma stavamo parlando di Cuba, mi pare. Un paese che ha fatto una Rivoluzione per ottenere giustizia sociale, umanesimo e attenzione ai problemi del cittadino. Ho l’impressione che i primi ad aver capito come sarebbero finite le cose furono proprio Huber Matos e Carlos Franqui, rivoluzionari della Sierra Maestra che adesso sono in esilio e lanciano strali contro Fidel Castro. Huber Matos si fece anche diciotto anni di galera per aver tentato di dimettersi e di abbandonare una Rivoluzione che non condivideva più per la pericolosa deriva autoritaria che stava prendendo. Per non parlare di Montaner che dalle colonne de El Pais, insieme a Raul Rivero, raccontano tutte le nefandezze della Cuba castrista. Ecco, secondo me sarebbe opportuno che la stampa e la televisione italiana dessero ascolto anche a queste voci e non facessero parlare soltanto il portavoce di Fidel Castro in Italia, che pare accecato di fronte a tanta amicizia con il dittatore.
Gordiano Lupi"

http://www.barcellonapg.it/Rubriche/interventi/cuba_gordianolupi.htm

leoneazzurro
13-07-2006, 13:53
Quindi il rapporto USA - Cube è un vicolo cieco come abbaimo detto, allora l'unico modo per saltarci fuori è instaurare buoni rapporti tra "Cuba - qualsiasi altro paese del mondo possibilmente ricco" ed una volta che la nazione cubana riscatterà la sua reputazione in ambito internazionale allora per forza anche gli USA saranno costretti a concedere loro qualche cosa.

Nessun paese ricco commercerebbe con Cuba. Non lo fanno neppure i paesi latinoamericani. La scusa europea è che Cuba viola i diritti umani (cosa che non ha impedito all'Europa di commerciare con Saddam). Anche se Cuba sono decenni che sta cercando di avviare trattative in questo senso.


Riguardo al turismo sono convinto che uno stato sovrano per quanto povero che sia riesca a mettere da parte un gruzzoletto di capitale per iniziale un'attività imprenditoriale nel settore turistico. Dovrebbero rimboccarsi le maniche in questo modo. Il turismo è il settore da cui comiciare poi dagli introiti di questo si costruisce una bella frotta mercantile. Insomma se aspettano il benestare degli USA non andranno mai da nessuna parte, ma da qualche parte anche con grossi sacrifici devono cominciare.

Quale parte di "la maggior parte degli introiti del turismo finisce nelle tasche degli imprenditori stranieri" hai mancato? ;) Il problema è che gli investimenti si farebbero anche, ma per mettere da parte i soldi necessari ci vogliono decenni, visto che con gli introiti si deve pensare anche a mantenere quel poco che si ha già. Dopo il 1990 sono venuti a mancare anche gli aiuti dall'URSS, quindi le condizioni economiche si sono ulteriormente aggravate. Cuba è un paese con pochissime risorse energetiche e manca di parecchie materie prime. Immagina cosa succederebbe all'Italia se non arrivasse d'un tratto più petrolio.


Comunque anche la Russia è una nazione che nonostante abbia una popolazione infitnitamente inferiore alla Cina può essere appetibilissima ed avere un mercato importante a livello internazionale.
Inoltre la russia ha risorse nel sottosuolo veramente ingenti che solo ora stà fancendo fruttare aumentando la propria economia e la sua bilancia commerciale.
Più potenza nucleare della russia non so cosa trovare.....
Eppure ha continuato a perseguire la sua politica fino alla fine ed è crollata su se stessa, i cinesi hanno avuto davanti ai loro occhi un esempio lampante del loro futuro ed hanno deciso di cambiare qualche cosa a casa loro.

C'è una forte differenza tra i due paesi, sia di mentalità della gente che come territorio . A proposito, notare come la "nuova amica" Russia in Cecenia ne abbia combinate di cotte e di crude, in barba a tutti i diritti umani...

jumpermax
13-07-2006, 14:01
Nessuno dice che la colpa sia solo degli USA. Semplicemente dico che gli USA lo zampino ce l'ha messo un pò dovunque ;)
già certo. Io sono pronto a scommettere che se a Cuba ci fossero libere elezioni e i dissidenti politici non finissero più in galera come succede ora non ci sarebbe più alcun embargo. Non dici che la colpa sia solo degli USA? Che scherziamo? La colpa è solo ed esclusivamente di Castro e del regime che ha messo in piedi. Poi che vada di moda dar la colpa agli americani per ogni cosa è un altro discorso...

leoneazzurro
13-07-2006, 14:05
"di Gordiano Lupi
OCUT


Infatti il governo cubano è una dittatura. Cosa che i simpatizzanti nostrani non dovrebbero mai dimenticare.

Come i detrattori non dovrebbero mai dimenticare che gli USA non sono in tutti i casi quella potenza benigna esportatrice di democrazie e stile di vita, ma in generale uno stato che persegue i propri interessi, non sempre con metodi limpidi e cristallini.

jumpermax
13-07-2006, 14:07
Infatti il governo cubano è una dittatura. Cosa che i simpatizzanti nostrani non dovrebbero mai dimenticare.

Come i detrattori non dovrebbero mai dimenticare che gli USA non sono in tutti i casi quella potenza benigna esportatrice di democrazie e stile di vita, ma in generale uno stato che persegue i propri interessi, non sempre con metodi limpidi e cristallini.
proprio due imprecisioni da mettere sullo stesso piano... in fin dei conti democrazia che persegue i propri interessi o dittatura che differenza c'è...

leoneazzurro
13-07-2006, 14:13
già certo. Io sono pronto a scommettere che se a Cuba ci fossero libere elezioni e i dissidenti politici non finissero più in galera come succede ora non ci sarebbe più alcun embargo. Non dici che la colpa sia solo degli USA? Che scherziamo? La colpa è solo ed esclusivamente di Castro e del regime che ha messo in piedi. Poi che vada di moda dar la colpa agli americani per ogni cosa è un altro discorso...

Già, meglio Batista, hai ragione :doh:
Chi sta giustificando Castro? Ho detto che è un dittatore, ha tolto la libertà al suo popolo, che di sbagli ne ha fatti sin troppi.
Ma è anche vero che senza l'embargo americano a Cuba la gente vivrebbe meglio, e questo lo capirebbe chiunque. Dici che non ci sarebbe più embargo a Cuba se i dissidenti non finissero in galera? Come fai a dirlo? Quando in altri paesi sudamericani gli USA i dittatori li hanno appoggiati (gente che come Pinochet ha fatto decine di migliaia di morti), quando se ci sono interessi economici non si guarda in faccia a nessuno. Ma già, l'attacco alla baia dei Porci l'ha organizzato Castro stesso, magari. Negare le responsabilità di Castro nella situazione cubana è assurdo, negare anche quelle americane lo è altrettanto.

nomeutente
13-07-2006, 14:16
Aggiungo che "libere elezioni" non significa che uno dei partiti o candidati è foraggiato economicamente da uno stato estero, altrimenti tanto libere non mi sembrerebbero. (Sempre senza diminuire di una virgola le responsabilità del castrismo, naturalmente).

leoneazzurro
13-07-2006, 14:21
proprio due imprecisioni da mettere sullo stesso piano... in fin dei conti democrazia che persegue i propri interessi o dittatura che differenza c'è...

Domanda: leggi quello che ho scritto o cerchi solo di dimostrare il tuo americanismo?

Leggi:

la rivoluzione cubana era partita con buoni intenti, è naufragata in una dittatura
Castro è un dittatore
Il governo cubano è una dittatura e quindi in quanto tale è esecrabile
A Cuba si sta davvero male
Castro ha commesso grandissimi sbagli di politica estera, cominciando a espropriare le aziende americane a Cuba senza alcun tentativo di mediazione.

Gli USA hanno commesso anche loro un casino di errori in questi anni nei confronti di Cuba.
Gli USA non sono una dittatura
ma gli USA soprattutto in sudamerica spesso hanno appoggiato delle dittature, una delle quali a Cuba prima di Castro
Gli USA non sempre hanno una politica estera cristallina
Un gran numero di stati, tra i quali gli USA e l'Europa, condannano apertamente Cuba ma non altrettanto altre dittature altrettanto esecrabili,
questo per scopi meramente economico/politici

detto questo, IMHO l'embargo non ha più scopo di essere, o perlomeno si potrebbe cercare dialogando una soluzione di compromesso, dato che chi soffre è la popolazione inerme, e non certo chi il potere lo ha in mano.

jumpermax
13-07-2006, 14:21
Già, meglio Batista, hai ragione :doh:
Chi sta giustificando Castro? Ho detto che è un dittatore, ha tolto la libertà al suo popolo, che di sbagli ne ha fatti sin troppi.
Ma è anche vero che senza l'embargo americano a Cuba la gente vivrebbe meglio, e questo lo capirebbe chiunque. Dici che non ci sarebbe più embargo a Cuba se i dissidenti non finissero in galera? Come fai a dirlo? Quando in altri paesi sudamericani gli USA i dittatori li hanno appoggiati (gente che come Pinochet ha fatto decine di migliaia di morti), quando se ci sono interessi economici non si guarda in faccia a nessuno. Ma già, l'attacco alla baia dei Porci l'ha organizzato Castro stesso, magari. Negare le responsabilità di Castro nella situazione cubana è assurdo, negare anche quelle americane lo è altrettanto.
In Cile Pinochet se n'è andato dopo libere elezioni, caso più unico che raro per un dittatore. Castro è al potere da mezzo secolo e non ha la minima intenzione di cederlo. Già questo basterebbe per chiedersi come mai quelli che vorrebbero Pinochet dietro le sbarre spesso e volentieri sono gli stessi che santificano Castro e indossano le magliette con la faccia del Che... domande a cui è difficile ottenere una risposta. L'embargo USA è contro la dittatura castrista e non contro cuba, senza la dittatura vengono meno le ragioni dell'embargo. Stupisce sentire gente che è ferocemente contro l'embargo ma al tempo stesso non dice beo contro la dittatura e dire che basterebbe una riforma democratica del paese per risolvere la questione. Negare che sia Castro l'origine di ogni problema di Cuba è volersi nascondere dietro ad un dito. La crisi missilistica del 63 dovrebbe aver fatto capire oltre ogni ragionevole dubbio perchè gli USA non accetteranno mai di avere una dittatura ostile praticamente alle porte di casa. Se volete avere un'altro esempio chiarificatore guardatevi giappone e nord corea, ogni stato difende i propri interessi e direi che quelli USA su Cuba non solo siano ragionevoli ma anche legittimi.

TXFW
13-07-2006, 14:29
Già, meglio Batista, hai ragione :doh:
Chi sta giustificando Castro? Ho detto che è un dittatore, ha tolto la libertà al suo popolo, che di sbagli ne ha fatti sin troppi.
Ma è anche vero che senza l'embargo americano a Cuba la gente vivrebbe meglio, e questo lo capirebbe chiunque. Dici che non ci sarebbe più embargo a Cuba se i dissidenti non finissero in galera? Come fai a dirlo? Quando in altri paesi sudamericani gli USA i dittatori li hanno appoggiati (gente che come Pinochet ha fatto decine di migliaia di morti), quando se ci sono interessi economici non si guarda in faccia a nessuno. Ma già, l'attacco alla baia dei Porci l'ha organizzato Castro stesso, magari. Negare le responsabilità di Castro nella situazione cubana è assurdo, negare anche quelle americane lo è altrettanto.Ma la smettiamo?
E' piu' che ovvio che senza l'embargo a Cuba vivrebbero meglio. Anche se non ci fossero gli uragani vivrebbero meglio.
Le condizioni per cui gli Stati Uniti toglierebbero l'embargo sono note.
Parlare ogni momento contro gli Stati Uniti non e' un buon modo per farsi togliere l'embargo.
Il fatto che gli Stati Uniti siano amici della Cina che uccide i propri cittadini e della Russia di Putin che uccide i ceceni non e' un buon motivo per dire che dovrebbe essere amica di Castro. Al massimo e' un buon motivo per dire che non dovrebbe essere amica di Russia e Cina.
La differenza e' che dell'amicizia di Russia e Cina hanno bisogno. Dell'amicizia di Cuba no.
I rapporti di forza tra Cuba e Stati Uniti credo siano evidenti a tutti e, se non l'hai imparato all'asilo te lo dico io, il piu' forte fa le regole e chi ha bisogno china la testa. Non e' bello, ma funziona cosi' anche all'asilo, con la differenza che all'asilo il piu' forte non e' nemmeno limitato da qualche regola autoimposta. Puoi decidere di capire come funziona il mondo reale, oppure puoi decidere che mentre la geriatria fa miracoli continui a fare il virtuoso (dittatore assassino, ma virtuoso) e affamare il tuo popolo per paura di perdere la faccia.
La realta' e' che il mondo non ha bisogno di Cuba, mentre Cuba ha bisogno del mondo.
Quanto al continuare a riferirsi alla crisi dei missili e alla baia dei porci, all'epoca erano coinvolti tali Kennedy e Castro.
Kennedy non c'e' piu', ma Castro e' sempre li', e finche' sara' li' e ragionera' nello stesso modo avra' l'embargo.
Inoltre sarebbe bello, se e' lecito riferirsi sempre alla baia dei porci, evento vecchio di 40 anni, che fosse allo stesso modo lecito riferirsi alla seconda guerra mondiale e al piano Marshall. Invece quando in qualche discussione si fa riferimento a questo per giustificare la lealta' che l'Italia deve agli Stati Uniti gli stracciamenti di vesti si sprecano.

jpjcssource
13-07-2006, 14:29
Nessun paese ricco commercerebbe con Cuba. Non lo fanno neppure i paesi latinoamericani. La scusa europea è che Cuba viola i diritti umani (cosa che non ha impedito all'Europa di commerciare con Saddam). Anche se Cuba sono decenni che sta cercando di avviare trattative in questo senso.



Quale parte di "la maggior parte degli introiti del turismo finisce nelle tasche degli imprenditori stranieri" hai mancato? ;) Il problema è che gli investimenti si farebbero anche, ma per mettere da parte i soldi necessari ci vogliono decenni, visto che con gli introiti si deve pensare anche a mantenere quel poco che si ha già. Dopo il 1990 sono venuti a mancare anche gli aiuti dall'URSS, quindi le condizioni economiche si sono ulteriormente aggravate. Cuba è un paese con pochissime risorse energetiche e manca di parecchie materie prime. Immagina cosa succederebbe all'Italia se non arrivasse d'un tratto più petrolio.



C'è una forte differenza tra i due paesi, sia di mentalità della gente che come territorio . A proposito, notare come la "nuova amica" Russia in Cecenia ne abbia combinate di cotte e di crude, in barba a tutti i diritti umani...


Beh, che Cuba violi i diritti umani non la trovo una "scusa europea", ma un dato di fatto perchè ciò è vero.

Non ho mai detto che la russia sia uno stinco di santo, l'ho solo presa in ballo per provare che il successo della Cina non è dato solo dalla sua situazione geopolitica, ma anche un cambiamento di atteggiamento nello scenario internazionale.

Se all'italia non arrivasse più petrolio andrebbe in crisi, ma potrebbe contare su un vasto aiuto internazionale grazie alla sua reputazione nel mondo, cuba ha una pessima reputazione e continua a confermare davanti agli occhi del mondo tutta la porcheria che gli USA gli gettano addosso continuamente per screditarla.

jumpermax
13-07-2006, 14:31
Domanda: leggi quello che ho scritto o cerchi solo di dimostrare il tuo americanismo?

Leggi:

la rivoluzione cubana era partita con buoni intenti, è naufragata in una dittatura
Castro è un dittatore
Il governo cubano è una dittatura e quindi in quanto tale è esecrabile
A Cuba si sta davvero male

Gli USA hanno commesso un casino di errori
Gli USA non sono una dittatura
ma gli USA soprattutto in sudamerica spesso hanno appoggiato delle dittature, una delle quali a Cuba prima di Castro
Gli USA non sempre hanno una politica estera cristallina
Un gran numero di stati, tra i quali gli USA e l'Europa, condannano apertamente Cuba ma non altrettanto altre dittature altrettanto esecrabili,
questo per scopi meramente economico/politici

detto questo, IMHO l'embargo non ha più scopo di essere, o perlomeno si potrebbe cercare dialogando una soluzione di compromesso, dato che chi soffre è la popolazione inerme, e non certo chi il potere lo ha in mano.
Per le rivoluzioni che partono coi "buoni intenti" consiglio di leggersi Orwell la fattoria degli animali. Guarda caso non c'è rivoluzione che non sia finita in questo modo. Gli USA spesso hanno appoggiato dittatori? Verissimo, ma si da il caso che per quanto siano la nazione più potente al mondo non hanno la bacchetta magica. Tra una dittatura nemica ed una amica prediligono sicuramente la seconda e non si può pensare che possano accettare di buon grado la presenza di un nemico come castro alle porte di casa. L'embargo avrà ragione di esserci fintanto che ci sarà una dittatura ostile agli USA a Cuba. Che a te non te ne possa fregare di meno del fatto che sia ostile agli stati uniti è un problema solo tuo e non certo del governo USA che GIUSTAMENTE, bada all'interesse della propria nazione e non fa beneficenza. Si vuole ottenere la fine dell'embargo? Benissimo, si faccia pressione su Castro per farsi da parte... altrimenti è solo sterile ed inutile antiamericanismo. Tra l'embargo e Castro poi non ho dubbi su chi sia il problema maggiore oggi per i cubani.

TXFW
13-07-2006, 14:35
detto questo, IMHO l'embargo non ha più scopo di essere, o perlomeno si potrebbe cercare dialogando una soluzione di compromesso, dato che chi soffre è la popolazione inerme, e non certo chi il potere lo ha in mano.Su questo siamo d'accordo tutti, credo.

Chi e' che rifiuta il dialogo?

O, se preferisci la domanda posta in forma diversa, la soluzione di compromesso dovrebbe essere cercata dialogando con la popolazione inerme che soffre o con chi ha il potere in mano?

Gemma
13-07-2006, 14:37
a me sorgono alcune domande sull'embargo:

come mai gli USA non fa affari con cuba ma ci ha installato il carcere di guantanamo?

Che accordo c'è sotto?

non è ipocrisia questa?

jpjcssource
13-07-2006, 14:38
Se Cuba fosse una nazione democratica e disposta ad avere buoni rapporti con il resto del mondo gli USA come giustificherebbero il loro embargo davanti al mondo :rolleyes: ?

leoneazzurro
13-07-2006, 14:39
In Cile Pinochet se n'è andato dopo libere elezioni, caso più unico che raro per un dittatore.

Perchè aveva perso il sostegno esterno. Non lo dobbiamo certo alla buona volontà di Pinochet, o ciò non diminuisce affatto i gravi crimini di cui si è macchiato


Castro è al potere da mezzo secolo e non ha la minima intenzione di cederlo. Già questo basterebbe per chiedersi come mai quelli che vorrebbero Pinochet dietro le sbarre spesso e volentieri sono gli stessi che santificano Castro e indossano le magliette con la faccia del Che... domande a cui è difficile ottenere una risposta.

Io non santifico Castro, penso che sia colpevolissimo nella situazione cubana. E che entrambi dovrebbero pagare per gli sbagli commessi
Il Che è uno che ha rinunciato al potere politico per andare a morire per quella che sentiva essere la battaglia per la libertà di un popolo.. lasciamolo fuori dal discorso, perchè altrimenti la cosa si fa lunga.


L'embargo USA è contro la dittatura castrista e non contro cuba, senza la dittatura vengono meno le ragioni dell'embargo. Stupisce sentire gente che è ferocemente contro l'embargo ma al tempo stesso non dice beo contro la dittatura e dire che basterebbe una riforma democratica del paese per risolvere la questione.

L'embargo USA è contro Cuba, perchè è la gente che viene colpita, ed anzi dà adito a Castro di atteggiarsi a vittima. Cos'altro si dovrebbe dire sulla dittatura oltre che è sbagliata e che mi auguro che cessi di esistere quanto prima?




Negare che sia Castro l'origine di ogni problema di Cuba è volersi nascondere dietro ad un dito. La crisi missilistica del 63 dovrebbe aver fatto capire oltre ogni ragionevole dubbio perchè gli USA non accetteranno mai di avere una dittatura ostile praticamente alle porte di casa. Se volete avere un'altro esempio chiarificatore guardatevi giappone e nord corea, ogni stato difende i propri interessi e direi che quelli USA su Cuba non solo siano ragionevoli ma anche legittimi.

Castro è UNO dei problemi di Cuba. Il più grosso, senza forse. Ma gli atti ostili degli USA nei confronti del governo castrista ci sono stati eccome. La crisi dei missili dell'Ottobre 62 (non 63) fu dovuta solo a Castro o anche a tutto ciò che era la situazione internazionale, e anche alla politica anticastrista americana?
Oltretutto, se è legittimo per gli USA preoccuparsi di una dittatura vicina (ostile, perchè quelle asservite ovviamente non contano), non è ancora più legittimo per un qualsiasi governo cubano tutelare i propri interessi e la propria indipendenza? Non è che al mondo ci siano solo gli interessi degli USA, eh?

jumpermax
13-07-2006, 14:41
a me sorgono alcune domande sull'embargo:

come mai gli USA non fa affari con cuba ma ci ha installato il carcere di guantanamo?

Che accordo c'è sotto?

non è ipocrisia questa?
la base di guantanamo è sotto controllo degli USA http://it.wikipedia.org/wiki/Guantanamo_Bay

jpjcssource
13-07-2006, 14:41
a me sorgono alcune domande sull'embargo:

come mai gli USA non fa affari con cuba ma ci ha installato il carcere di guantanamo?

Che accordo c'è sotto?

non è ipocrisia questa?

Altro fatto curioso, un'isola che sarebbe stata ipoteticamente disposta a lanciare missili nucleare sul territorio statunitense che concede una parte del suo territorio ad una base americana.

Circondare la base americana, costringere i marines ad arrendersi e smammare era un atto che comportava lo stesso rischio di minacciare gli USA con armi nucleari prote sulla rampa di lancio. Non c'era rischio più grande o più piccolo.

TXFW
13-07-2006, 14:48
a me sorgono alcune domande sull'embargo:

come mai gli USA non fa affari con cuba ma ci ha installato il carcere di guantanamo?

Che accordo c'è sotto?

non è ipocrisia questa?Il contrario.
La base, non il carcere (troppo comodo riferirsi sempre solo al carcere) e' stata stabilita nel 1898, quando l'isola faceva parte degli Stati Uniti (ceduta dalla Spagna).
Poi e' diventata un protettorato e poi una repubblica indipendente.
Da repubblica indipendente ha firmato un contratto in cui assegnava in maniera permanente l'utilizzo dell'area di Guantanamo agli Stati Uniti, che ne hanno completa gestione, mentre la repubblica formalmente ne mantiene la sovranita'.
Il contratto ("in maniera permanente") e' tuttora valido, anche se a Castro non piace. E' un po' il caso del padrone di casa che non riesce a mandare via l'inquilino non piu' gradito, se conosci l'argomento (ok, mi prendo a schiaffi da solo per questa).
Quindi non "c'e' sotto" niente e la base di Guantanamo non nasce da un accordo con Castro. Anzi, fondamentalmente e' attiva per tenergli una spina nel fianco. E non fa parte degli Stati Uniti, perche' formalmente e' sotto la sovranita' di Cuba, motivo specifico per cui il famigerato carcere e' stato fatto li'. La CIA non potrebbe detenere i terroristi sul territorio nazionale perche' la CIA non puo' operare sul territorio nazionale. Guarda che non sto giustificando nulla. Il testo vuole essere descrittivo.

leoneazzurro
13-07-2006, 14:49
Ma la smettiamo?
E' piu' che ovvio che senza l'embargo a Cuba vivrebbero meglio. Anche se non ci fossero gli uragani vivrebbero meglio.
Le condizioni per cui gli Stati Uniti toglierebbero l'embargo sono note.
Parlare ogni momento contro gli Stati Uniti non e' un buon modo per farsi togliere l'embargo.
Il fatto che gli Stati Uniti siano amici della Cina che uccide i propri cittadini e della Russia di Putin che uccide i ceceni non e' un buon motivo per dire che dovrebbe essere amica di Castro. Al massimo e' un buon motivo per dire che non dovrebbe essere amica di Russia e Cina.
La differenza e' che dell'amicizia di Russia e Cina hanno bisogno. Dell'amicizia di Cuba no.
I rapporti di forza tra Cuba e Stati Uniti credo siano evidenti a tutti e, se non l'hai imparato all'asilo te lo dico io, il piu' forte fa le regole e chi ha bisogno china la testa. Non e' bello, ma funziona cosi' anche all'asilo, con la differenza che all'asilo il piu' forte non e' nemmeno limitato da qualche regola autoimposta. Puoi decidere di capire come funziona il mondo reale, oppure puoi decidere che mentre la geriatria fa miracoli continui a fare il virtuoso (dittatore assassino, ma virtuoso) e affamare il tuo popolo per paura di perdere la faccia.

E quindi? E' giusto difendere il grosso e forte contro il piccolo e debole? Gli USA sono nel giusto perchè sono forti? Quindi se i rapporti di forza fossero invertiti si starebbe con Castro? Quindi si può criticare Castro (come ho fatto anche io) perchè è un dittatore assassino e non si possono criticare gli USA quando fanno delle cazzate? Interessante opinione.


La realta' e' che il mondo non ha bisogno di Cuba, mentre Cuba ha bisogno del mondo.
Quanto al continuare a riferirsi alla crisi dei missili e alla baia dei porci, all'epoca erano coinvolti tali Kennedy e Castro.
Kennedy non c'e' piu', ma Castro e' sempre li', e finche' sara' li' e ragionera' nello stesso modo avra' l'embargo.
Inoltre sarebbe bello, se e' lecito riferirsi sempre alla baia dei porci, evento vecchio di 40 anni, che fosse allo stesso modo lecito riferirsi alla seconda guerra mondiale e al piano Marshall. Invece quando in qualche discussione si fa riferimento a questo per giustificare la lealta' che l'Italia deve agli Stati Uniti gli stracciamenti di vesti si sprecano.

Castro in pochi anni morirà. Non è eterno. Sperare che cambi idea è un tantinello difficile. Come sperare che per carità verso la popolazione cubana gli USA lascino perdere l'embargo.
Sul resto sorvolo, perchè è OT e comunque non giustifica una lealtà cieca e priva di critica.

jumpermax
13-07-2006, 14:50
Perchè aveva perso il sostegno esterno. Non lo dobbiamo certo alla buona volontà di Pinochet, o ciò non diminuisce affatto i gravi crimini di cui si è macchiato

e perchè Castro che sostegno esterno avrebbe oggi? A parte ovvio quello di certe aree politiche di sinistra europee. Pinochet ha avuto il buon senso di farsi da parte e oggi il Cile è una democrazia. Castro?


Io non santifico Castro, penso che sia colpevolissimo nella situazione cubana. E che entrambi dovrebbero pagare per gli sbagli commessi
Il Che è uno che ha rinunciato al potere politico per andare a morire per quella che sentiva essere la battaglia per la libertà di un popolo.. lasciamolo fuori dal discorso, perchè altrimenti la cosa si fa lunga.

già... immagino che il Che santo glielo vedresti bene invece... poveri noi.



L'embargo USA è contro Cuba, perchè è la gente che viene colpita, ed anzi dà adito a Castro di atteggiarsi a vittima. Cos'altro si dovrebbe dire sulla dittatura oltre che è sbagliata e che mi auguro che cessi di esistere quanto prima?


dovresti dire che è la dittatura la sola causa dell'embargo USA e non viceversa che non ha alcun senso logico. Se l'embargo cessasse domani, castro resterebbe esattamente dove è ora... se Castro uscisse domani di scena gli USA non avrebbero più alcuna giustificazione all'embargo. Chiaro, semplice e lineare. Il nesso di causa effetto non lo si può invertire.




Castro è UNO dei problemi di Cuba. Il più grosso, forse. Ma gli atti ostili degli USA nei confronti del governo castrista ci sono stati eccome. La crisi dei missili dell'Ottobre 62 (non 63) fu dovuta solo a Castro o anche a tutto ciò che era la situazione internazionale, e anche alla politica anticastrista americana?
Oltretutto, se è legittimo per gli USA preoccuparsi di una dittatura vicina (ostile, perchè quelle asservite ovviamente non contano), non è ancora più legittimo per un qualsiasi governo cubano tutelare i propri interessi e la propria indipendenza? Non è che al mondo ci siano solo gli interessi degli USA, eh?
Una dittatura non ha alcun "legittimo" interesse, in quanto non rappresenta il popolo che governa ma piuttosto lo tiene in catene. Gli interessi del popolo cubano non sono certo quelli di tenersi castro... chi attacca gli usa chiedendo la fine dell'embargo senza al contempo chiedere PRIMA la fine del regime è contro gli interessi del popolo cubano e a favore di quelli del regime.

jumpermax
13-07-2006, 14:54
E quindi? E' giusto difendere il grosso e forte contro il piccolo e debole? Gli USA sono nel giusto perchè sono forti? Quindi se i rapporti di forza fossero invertiti si starebbe con Castro? Quindi si può criticare Castro (come ho fatto anche io) perchè è un dittatore assassino e non si possono criticare gli USA quando fanno delle cazzate? Interessante opinione.



io non so se questo è raschiare il fondo del barile o postare senza leggere quando han scritto gli altri. Il discorso mi pareva semplice: con la Cina non si può fare a meno di venire a patti, anche se cmq fa schifo. Con Cuba non è necessario. In un mondo ideale niente rapporti con le dittature, perchè le dittature non hanno diritto di esistenza. Nel mondo reale ci sono i rapporti di forza.

leoneazzurro
13-07-2006, 14:57
Beh, che Cuba violi i diritti umani non la trovo una "scusa europea", ma un dato di fatto perchè ciò è vero.

Non ho mai detto che la russia sia uno stinco di santo, l'ho solo presa in ballo per provare che il successo della Cina non è dato solo dalla sua situazione geopolitica, ma anche un cambiamento di atteggiamento nello scenario internazionale.

Se all'italia non arrivasse più petrolio andrebbe in crisi, ma potrebbe contare su un vasto aiuto internazionale grazie alla sua reputazione nel mondo, cuba ha una pessima reputazione e continua a confermare davanti agli occhi del mondo tutta la porcheria che gli USA gli gettano addosso continuamente per screditarla.

Dico "scusa europea" perchè alla fine non ci si fa remore a trattare con le dittature SE c'è il ritorno economico. Il che può essere razionalmente compreso, ma IMHO moralmente giustificato no.

PS: se l'economia italiana avesse un collasso, non vedresti aiuti internazionali a meno di svendere tutto il territorio.

jumpermax
13-07-2006, 14:59
Dico "scusa europea" perchè alla fine non ci si fa remore a trattare con le dittature SE c'è il ritorno economico. Il che può essere razionalmente compreso, ma IMHO moralmente giustificato no.

PS: se l'economia italiana avesse un collasso, non vedresti aiuti internazionali a meno di svendere tutto il territorio.
quindi la logica è siccome con qualche dittatura dobbiamo venire a patti diamo pure un appoggio anche a Castro... ineccepibile :fagiano:

TXFW
13-07-2006, 15:01
E quindi? E' giusto difendere il grosso e forte contro il piccolo e debole? Gli USA sono nel giusto perchè sono forti? Quindi se i rapporti di forza fossero invertiti si starebbe con Castro? Quindi si può criticare Castro (come ho fatto anche io) perchè è un dittatore assassino e non si possono criticare gli USA quando fanno delle cazzate? Interessante opinione. Non e' quello che ho detto, anche se e' quello che forse ti piacerebbe aver capito.
Per cominciare il "piccolo e debole" cui ci si riferisce non e' il popolo cubano, ma il suo dittatore, per cui c'e' ben poco da difendere.
Seconda cosa, non si tratta di difendere nessuno, ma di vedere il mondo quale esso e'.
E il mondo quale esso e', ben lontano dall'essere perfetto, prevede che tu faccia quello che vuoi (forse) solo in casa tua. Non mi riferisco alla tua nazione, alla tua citta', ecc., ma all'ambiente, casa o appartamento, in cui vivi.
Il resto funziona tutto come vuole il piu' forte, che sia il piu' forte economicamente, militarmente o politicamente. Anche in democrazia comanda il piu' forte. Chi ha la maggioranza dei voti governa e prende decisioni che possono non piacere a chi non lo ha votato. E' un discorso generale. L'eventuale riferimento alla politica italiana e' di carattere puramente generale. Vale per qualsiasi nazione. Il piu' forte, per una ragione o per l'altra, comanda e fa le regole. Non e' una "interessante opinione". Funziona cosi'.Castro in pochi anni morirà. Non è eterno. Sperare che cambi idea è un tantinello difficile. Come sperare che per carità verso la popolazione cubana gli USA lascino perdere l'embargo.
Sul resto sorvolo, perchè è OT e comunque non giustifica una lealtà cieca e priva di critica.Mai parlato di lealta' cieca e priva di critiche. Ma da li' alle sole critiche ne passa.
Per il resto, dire che gli USA devono togliere l'embargo perche' "sperare che Castro cambi idea e' un tantinello difficile", se permetti da' ragione a tutti quelli che fin qui hanno sostenuto che la responsabilita' sia di Castro.

jpjcssource
13-07-2006, 15:02
Dico "scusa europea" perchè alla fine non ci si fa remore a trattare con le dittature SE c'è il ritorno economico. Il che può essere razionalmente compreso, ma IMHO moralmente giustificato no.

PS: se l'economia italiana avesse un collasso, non vedresti aiuti internazionali a meno di svendere tutto il territorio.

Invece secondo me qualche aiuto lo avremmo, certo non mi aspetto il principe azzurro, ma comunque dei buoni aiuti si.

leoneazzurro
13-07-2006, 15:06
Per le rivoluzioni che partono coi "buoni intenti" consiglio di leggersi Orwell la fattoria degli animali. Guarda caso non c'è rivoluzione che non sia finita in questo modo.

Compresa la rivoluzione americana, quindi? :p


Gli USA spesso hanno appoggiato dittatori? Verissimo, ma si da il caso che per quanto siano la nazione più potente al mondo non hanno la bacchetta magica. Tra una dittatura nemica ed una amica prediligono sicuramente la seconda


Mi dispiace, ma stai giustificando l'ingiustificabile. Spesso e volentieri in passato ci sono state dittarure insediate proprio grazie all'intervento USA, rovesciando governi legittimamente eletti. E che discorso è: appoggiamo la dittattura amica? Non si era esportatori di democrazia? Ma già,



e non si può pensare che possano accettare di buon grado la presenza di un nemico come castro alle porte di casa. L'embargo avrà ragione di esserci fintanto che ci sarà una dittatura ostile agli USA a Cuba. Che a te non te ne possa fregare di meno del fatto che sia ostile agli stati uniti è un problema solo tuo e non certo del governo USA che GIUSTAMENTE, bada all'interesse della propria nazione e non fa beneficenza. Si vuole ottenere la fine dell'embargo? Benissimo, si faccia pressione su Castro per farsi da parte... altrimenti è solo sterile ed inutile antiamericanismo. Tra l'embargo e Castro poi non ho dubbi su chi sia il problema maggiore oggi per i cubani.

Che pericolo rappresenta Cuba ora per gli USA? Non ha più l'appoggio URSS nè armi nucleari, ha un esercito ridicolo e risorse economiche inesistenti. Si deve fare pressione su Castro? OK. castro se ne deve andare? OK, per me è la soluzione ideale. Però, cominciare a mostrare un minimo di concessioni, togliere parte dell'embargo almeno sui generi di prima necessità, potrebbe essere un gesto distensivo, non credi?

leoneazzurro
13-07-2006, 15:07
quindi la logica è siccome con qualche dittatura dobbiamo venire a patti diamo pure un appoggio anche a Castro... ineccepibile :fagiano:

No, esattamente il contrario: non diamo appoggio a nessuna dittatura.

TXFW
13-07-2006, 15:19
Compresa la rivoluzione americana, quindi? :pSbagliato.
Trattasi di guerra di indipendenza, fatta per meri motivi di tasse. Se non fossero state alzate le tasse sul te', oggi l'area sarebbe abitata da sudditi di Elisabetta II.
Se vuoi fare questo tipo di confronti, popolo oppresso contro governanti locali, devi parlare della rivoluzione francese, che per ben due volte ha portato alla svolta autoritaria e la terza volta e' riuscita, anche se piu' o meno bene. E in ogni caso non e' stata una rivoluzione di stampo comunista (non si sarebbe comunque potuta ancora chiamare cosi'.....)Che pericolo rappresenta Cuba ora per gli USA? Non ha più l'appoggio URSS nè armi nucleari, ha un esercito ridicolo e risorse economiche inesistenti. Si deve fare pressione su Castro? OK. castro se ne deve andare? OK, per me è la soluzione ideale. Però, cominciare a mostrare un minimo di concessioni, togliere parte dell'embargo almeno sui generi di prima necessità, potrebbe essere un gesto distensivo, non credi?Di nuovo sbagliato. Purtroppo (sottolineo purtroppo).
Qualunque concessione sarebbe di fatto una legittimazione di Castro.
Che peraltro sarebbe rifiutata da Castro stesso, per ragioni evidenti.

jumpermax
13-07-2006, 15:27
Compresa la rivoluzione americana, quindi? :p

guerra di indipendenza USA... guarda un po' non si parla di rivoluzione.


Mi dispiace, ma stai giustificando l'ingiustificabile. Spesso e volentieri in passato ci sono state dittarure insediate proprio grazie all'intervento USA, rovesciando governi legittimamente eletti. E che discorso è: appoggiamo la dittattura amica? Non si era esportatori di democrazia? Ma già,

l'unico caso che ricordo è il Cile, e il governo legittimamente eletto si era messo in rotta di collisione contro gli Stati Uniti... senza contare la presenza sul fronte opposto di forze filocomuniste che avevano medesimi obbiettivi a favore di Mosca. Il paese di fatto era sull'orlo di una guerra civile anche per colpa della sciagurata politica economica di Allende. Sul discorso "esportatori di democrazia" ti ricordo che devi ringraziare gli Americani se tu oggi hai diritto di voto. Ci hanno salvato 2 volte, dai fascisti prima e dai comunisti poi. Discorso che vale più o meno per il resto dei paesi europei, e che potrebbe fare anche la Corea del Sud. Direi quindi che è ironia fuori luogo.





Che pericolo rappresenta Cuba ora per gli USA? Non ha più l'appoggio URSS nè armi nucleari, ha un esercito ridicolo e risorse economiche inesistenti. Si deve fare pressione su Castro? OK. castro se ne deve andare? OK, per me è la soluzione ideale. Però, cominciare a mostrare un minimo di concessioni, togliere parte dell'embargo almeno sui generi di prima necessità, potrebbe essere un gesto distensivo, non credi?
Non credo. Nessuna concessione fintanto che Castro non cambia rotta. Per il resto oggi Cuba non rappresenta un pericolo, un domani con l'allentamento dell'embargo non si può sapere.

TXFW
13-07-2006, 15:43
La Stampa di oggi:


MISSIONE A TRIPOLI

Nuova fase nelle relazioni tra Usa e Libia

TRIPOLI. Gli Stati Uniti intendono cooperare con la Libia nei settori della scienza, l'ambiente e la tecnologia. Lo ha affermato il viceministro statunitense degli Esteri Paula Dobriansky, la personalità di più alto rango a visitare il Paese africano da venticinque anni. Dobriansky ha affermato: «La nostra visita segna una nuova fase nella relazioni tra Usa e Libia».

Non e' stato poi cosi' difficile, nonostante Lockerbie, nonostante gli F-111 del 1981.......
E Gheddafi e' ancora al suo posto.

leoneazzurro
13-07-2006, 15:56
e perchè Castro che sostegno esterno avrebbe oggi? A parte ovvio quello di certe aree politiche di sinistra europee. Pinochet ha avuto il buon senso di farsi da parte e oggi il Cile è una democrazia. Castro?

Pinochet aveva solo il sostegno esterno, Castro non ha mai avuto altri che sè stesso. Oggi se il Cile è una democrazia non è grazie a Pinochet, anche se dalle tue parole potrebbe trasparire qualcosa del genere. Castro se ne deve andare, punto. Ma non l'ho mai messo in dubbio, mi pare.



già... immagino che il Che santo glielo vedresti bene invece... poveri noi.

Il Che non era affatto un santo, ma rispetto a tanta altra gente...
tu chi santificheresti, invece?



dovresti dire che è la dittatura la sola causa dell'embargo USA e non viceversa che non ha alcun senso logico. Se l'embargo cessasse domani, castro resterebbe esattamente dove è ora... se Castro uscisse domani di scena gli USA non avrebbero più alcuna giustificazione all'embargo. Chiaro, semplice e lineare. Il nesso di causa effetto non lo si può invertire.

Se gli USA avessero decretato l'embargo solo ed esclusivamente per le violazioni dei diritti umani avresti ragione. Tuttavia all'epoca non erano quelle le motivazioni, che erano prettamente politico/economiche: adesso i diritti umani sembrano diventate essere quelle il fulcro di tutto, ma come tu non hai dubbi nell'affermarlo, io qualche dubbietto lo avrei, magari sbaglio, ma non si sa mai...



Una dittatura non ha alcun "legittimo" interesse, in quanto non rappresenta il popolo che governa ma piuttosto lo tiene in catene. Gli interessi del popolo cubano non sono certo quelli di tenersi castro... chi attacca gli usa chiedendo la fine dell'embargo senza al contempo chiedere PRIMA la fine del regime è contro gli interessi del popolo cubano e a favore di quelli del regime.

A me farebbe piacere che Castro se ne andasse, e che nel contempo mi farebbe piacere che come gesto distensivo si procedesse a togliere l'embargo almeno per i generi di prima necessità.

TXFW
13-07-2006, 16:04
A me farebbe piacere che Castro se ne andasse, e che nel contempo mi farebbe piacere che come gesto distensivo si procedesse a togliere l'embargo almeno per i generi di prima necessità.Castro se ne andra' quando morira' o quando la sua gente lo caccera'.
Qualunque intervento esterno non sarebbe opportuno.
Qualunque gesto distensivo oltre a legittimare il dittatore non ne favorirebbe la cacciata.
Di nuovo, non c'e' niente di bello o santo in tutto questo, ma benvenuto nel mondo quale esso e'.

leoneazzurro
13-07-2006, 16:15
Sbagliato.
Trattasi di guerra di indipendenza, fatta per meri motivi di tasse. Se non fossero state alzate le tasse sul te', oggi l'area sarebbe abitata da sudditi di Elisabetta II.

Rispondo ad entrambi.
Che differenza -REALE- c'è tra guerra d'indipendenza e rivoluzione (e storicamente viene indicata in ambedue i modi) a parte che la ribellione non sortì l'effetto di abbattere la monarchia inglese (ma di cacciarla dal territorio americano)? Il governo legittimo allora era quello inglese a cui i coloni si ribellarono, per fare una guerra bisogna essere uno stato a sè, cosa che gli Stati Uniti furono solo in seguito.
comunque:
http://it.encarta.msn.com/encnet/refpages/RefArticle.aspx?refid=761562468&pn=6

"evento che dominò i due decenni dal 1763 al 1783 fu il conflitto economico, politico e militare che oppose la Gran Bretagna e le sue tredici colonie situate lungo la costa atlantica a sud del Canada. Chiamato guerra d'indipendenza americana (1776-1783), o Rivoluzione americana,"

E comunque era solo una battuta, come sottolineato dalla faccina



Se vuoi fare questo tipo di confronti, popolo oppresso contro governanti locali, devi parlare della rivoluzione francese, che per ben due volte ha portato alla svolta autoritaria e la terza volta e' riuscita, anche se piu' o meno bene. E in ogni caso non e' stata una rivoluzione di stampo comunista (non si sarebbe comunque potuta ancora chiamare cosi'.....)Di nuovo sbagliato. Purtroppo (sottolineo purtroppo).
Qualunque concessione sarebbe di fatto una legittimazione di Castro.
Che peraltro sarebbe rifiutata da Castro stesso, per ragioni evidenti.

(OT - Dopo la guerra con la Prussia a Parigi ci fu l'istituzione della Comune, che fu repressa nel sangue dall'alta borghesia francese. e, ripeto, era una battuta, ma l'ironia sembra non avere fatto presa)
La concessione non andrebbe fatta a Castro, ma al popolo cubano, il quale non è detto che cominci a vedere sotto una luce migliore gli stessi USA. Ripeto, con l'embargo Castro ci va a nozze - è il popolo che soffre.

leoneazzurro
13-07-2006, 16:27
Ll'unico caso che ricordo è il Cile, e il governo legittimamente eletto si era messo in rotta di collisione contro gli Stati Uniti... senza contare la presenza sul fronte opposto di forze filocomuniste che avevano medesimi obbiettivi a favore di Mosca. Il paese di fatto era sull'orlo di una guerra civile anche per colpa della sciagurata politica economica di Allende.

Un altro è il Nicaragua, per esempio. E comunque, se anche quello che dici fosse vero, ciò non giustifica l'ingerenza negli affari interni di un altro stato - che all'epoca era ancora democratico, nè l'instaurazione della dittatura con le migliaia di morti relative.


Sul discorso "esportatori di democrazia" ti ricordo che devi ringraziare gli Americani se tu oggi hai diritto di voto. Ci hanno salvato 2 volte, dai fascisti prima e dai comunisti poi. Discorso che vale più o meno per il resto dei paesi europei, e che potrebbe fare anche la Corea del Sud. Direi quindi che è ironia fuori luogo.

Quindi questo li legittima a commettere qualunque sbaglio, giusto?
E deleggittima chiunque a fare delle critiche, peraltro fondate, altrettanto giusto? Mi sembra chiaramente l'espressione di una mentalità democratica.

PS: oltre agli Americani, a liberare l'Italia c'erano:

Inglesi
Indiani
Australiani
Francesi
Marocchini
Polacchi

TXFW
13-07-2006, 16:28
Ripeto, con l'embargo Castro ci va a nozze - è il popolo che soffre.Stavo aspettando che qualcuno finalmente lo dicesse.

Esatto: con l'embargo Castro ci va a nozze.

leoneazzurro
13-07-2006, 16:29
La Stampa di oggi:

Non e' stato poi cosi' difficile, nonostante Lockerbie, nonostante gli F-111 del 1981.......
E Gheddafi e' ancora al suo posto.

E questa è la cosa inquietante.

leoneazzurro
13-07-2006, 16:30
Stavo aspettando che qualcuno finalmente lo dicesse.

Esatto: con l'embargo Castro ci va a nozze.

E io che vado dicendo dall'inizio? E' il popolo che ci rimette - sempre e solo lui.

leoneazzurro
13-07-2006, 16:46
Non e' quello che ho detto, anche se e' quello che forse ti piacerebbe aver capito.
Per cominciare il "piccolo e debole" cui ci si riferisce non e' il popolo cubano, ma il suo dittatore, per cui c'e' ben poco da difendere.


Io per "piccolo e debole" intendo il popolo, non Castro.


Seconda cosa, non si tratta di difendere nessuno, ma di vedere il mondo quale esso e'.
E il mondo quale esso e', ben lontano dall'essere perfetto, prevede che tu faccia quello che vuoi (forse) solo in casa tua. Non mi riferisco alla tua nazione, alla tua citta', ecc., ma all'ambiente, casa o appartamento, in cui vivi.
Il resto funziona tutto come vuole il piu' forte, che sia il piu' forte economicamente, militarmente o politicamente.

Ma questo non significa che si debba accettare tutto com'è, nè giustificare gli atti di forza fini solo agli interessi politici/economici di una sola fazione/nazione, sia pur essa la più grande/forte militarmente o economicamente. Altrimenti andando per estremi cominciamo anche a giustificare lo stesso Castro perchè a Cuba è il più forte per cui è giusto che abbia instaurato la dittatura.



Anche in democrazia comanda il piu' forte. Chi ha la maggioranza dei voti governa e prende decisioni che possono non piacere a chi non lo ha votato. E' un discorso generale. L'eventuale riferimento alla politica italiana e' di carattere puramente generale. Vale per qualsiasi nazione. Il piu' forte, per una ragione o per l'altra, comanda e fa le regole. Non e' una "interessante opinione". Funziona cosi'.Mai parlato di lealta' cieca e priva di critiche. Ma da li' alle sole critiche ne passa.

Nessuno ha parlato di "sole critiche". Solo che se si prova a farle, delle critiche, per quando fondate, si viene tacciati di antiamericanismo. Ora, gli USA hanno fatto cose buone e cose non tanto buone. Lode agli USA per le cose buone e critiche agli USA per le cose non buone. Non mi sembra tanto difficile da capire. Comunque il paragone che fai con la democrazia non regge, perchè la democrazia non prevede l'utilizzo dei militari per abbattere/costringere la fazione avversa ad appoggiare la mia fazione.


Per il resto, dire che gli USA devono togliere l'embargo perche' "sperare che Castro cambi idea e' un tantinello difficile", se permetti da' ragione a tutti quelli che fin qui hanno sostenuto che la responsabilita' sia di Castro.

Non ho detto questo, ho detto: "Castro non cambierà idea, e dato che chi soffre è solo il popolo l'embargo andrebbe tolto almeno parzialmente per alleviare le pene del popolo cubano e togliere a Castro un forte appiglio nella sua politica antiamericana".

E con questo chiudo definitivamente.

Gemma
13-07-2006, 16:52
scusa jumper, mi rinfreschi la memoria su quando gli americani ci hanno liberato dai comunisti?

jpjcssource
13-07-2006, 17:07
scusa jumper, mi rinfreschi la memoria su quando gli americani ci hanno liberato dai comunisti?

Non ci hanno mai liberato dai comunisti, hanno però evitato che finissimo nella sfera di influenza dell'URSS. Nelle ultime fasi della seconda guerra mondiale in europa alleati ed armata rossa facevano a gara chi liberava prima un territorio perchè il primo che lo liberava ne aveva poi l'influenza a parte alcuni aggiustamenti nei trattati di pace (per esempio l'austria è rimasta nel blocco occidentale nonostante sia stata liberata dai russi.

Un esempio eclatante è quello della Danimarca, i russi erano già sul confine di questo paese quando gli americani con un'operazione aviotrasportata la liberarono prima dei russi grazie ai paracadutisti proprio in faccia ai soldati sovietici e questa nazione andò a finire dalla parte occidentale del muro.

Pensa cosa sarebbe successo se gli alleati non fossero mai sbarcati in sicilia e d i russi arrivati a vienna avessero ripiegato sull'italia....

Inoltre anche dopo la fine del conflitto: Italia e Francia aveva i partiti comunisti più forti dell'europa occidentale e quindi erano le nazioni più in bilico, a questi partiti sarebbe bastato un aiutino da parte di mamma russia per ribaltare la situazione a loro favore, ma con gli USA sulla soglia di casa pensarono bene a fare un compromesso con le altre forze politiche e rinunciare alla lotta armata per fondare una democrazia.

Ciò non toglie che tanti importanti esponenti del partito comunista italiano andassero a fare gite a Mosca per baciare i piedi ai gerarchi stalinisti e partecipassero sul palco d'onore alle sfilate dell'armata rossa (ma non erano pacifisti?).

TXFW
13-07-2006, 17:08
Non ho detto questo, ho detto: "Castro non cambierà idea, e dato che chi soffre è solo il popolo l'embargo andrebbe tolto almeno parzialmente per alleviare le pene del popolo cubano e togliere a Castro un forte appiglio nella sua politica antiamericana".Chiudi pure, ma la risposta continua a essere: "Castro si tolga dai piedi o almeno cambi musica, lo ha capito perfino Gheddafi".
Oppure, per rimanere sul tono tuo: "gli Stati Uniti non cambieranno idea, e dato che chi soffre e' solo il popolo Castro andrebbe tolto almeno parzialmente per alleviare le pene del popolo cubano e togliere agli Stati Uniti un forte appiglio nella loro politica anticubana".

leoneazzurro
13-07-2006, 17:13
Chiudi pure, ma la risposta continua a essere: "Castro si tolga dai piedi o almeno cambi musica, lo ha capito perfino Gheddafi".
Oppure, per rimanere sul tono tuo: "gli Stati Uniti non cambieranno idea, e dato che chi soffre e' solo il popolo Castro andrebbe tolto almeno parzialmente per alleviare le pene del popolo cubano e togliere agli Stati Uniti un forte appiglio nella loro politica anticubana".

Solo quest'ultima cosa: Io parto dal presupposto che Castro è un dittatore e gli USA una democrazia liberale. Da chi (razionalmente) ti attenderesti il primo passo per motivi umanitari?

TXFW
13-07-2006, 17:19
Solo quest'ultima cosa: Io parto dal presupposto che Castro è un dittatore e gli USA una democrazia liberale. Da chi (razionalmente) ti attenderesti il primo passo per motivi umanitari?Castro, perche' e' il suo popolo che soffre e, se lui e' vicino al suo popolo come dice di essere, lo vede ogni giorno.

Per il governo degli Stati Uniti Cuba e' una questione politica, non umanitaria. Questa e' razionalita', cruda finche' si vuole, ma razionalita'.
Per la gente degli Stati Uniti Cuba e' una notizia sui giornali e una nazione vicina amica dei sovietici (che nessuno ha dimenticato), che ha permesso loro di installare missili puntati contro la madre patria.
Per i fuoriusciti cubani, quelli che ce l'hanno fatta, Cuba non deve avere niente finche' non si libera di Castro.