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View Full Version : Siberia, si schianta l’aereo dei bambini, 120 morti, 70 si salvano


Adric
10-07-2006, 15:20
IL VOLO DELLE VACANZE IL JET S’INCENDIA MENTRE ATTERRA A IRKUTSK

Siberia, si schianta l’aereo dei bambini

Tra i passeggeri 120 morti, 70 si salvano

10/7/2006
di Anna Zafesova

Sono almeno 120 i morti nel nuovo disastro aereo nei cieli russi, che ha interrotto il sogno di quasi 200 turisti di respirare l’aria fresca ed ammirare le rive maestose del lago Baikal. Un Airbus 310 della compagnia russa Sibir si è sfracellato ieri all’alba all’aeroporto di Irkutsk. Il velivolo, proveniente dall’aeroporto moscovita di Domodedovo, stava atterrando, aveva già toccato l’asfalto quando all’improvviso è sbandato andanto fuori pista, sbattendo contro un muro di cinta del terminal e diventando una palla di fuoco. A bordo c’erano 8 membri dell’equipaggio e almeno 192 passeggeri, tra cui un gruppo di bambini diretto verso una colonia estiva sulle rive del famoso lago siberiano, e 12 turisti stranieri, tra cui polacchi e tedeschi.

Una tragedia in un aeroporto considerato maledetto dai piloti, a causa della pista troppo corta e le montagne circostanti che costringono a manovre molto brusche. Ma è stata anche una di quelle rare occasioni nella storia dei disastri aerei in cui al lutto si mescola la gioia di un miracolo: almeno 70 persone si sono salvate dal rogo dopo l’impatto. Dodici passeggeri che sedevano nella coda del velivolo, e che al momento dell’imbarco l’avranno considerata una sfortuna, sono riusciti a scappare subito dopo lo schianto, ancora prima che intervenissero i pompieri e i soccorsi. In stato di choc, sono fuggiti dalla pista dell’aeroporto e ora le autorità stanno cercando questi superstiti per sentire le loro testimonianze e stilare il bilancio definitivo della tragedia. Non si esclude, infatti, che a bordo ci fossero passeggeri saliti all’ultimo momento, e non registrati al check-in, come può succedere negli scali russi in stagione di vacanze. In questo caso, sull’Airbus ci sarebbero state almeno 204 persone, e si ignora la sorte di una dozzina di di loro.

Dai rottami sono già stati recuperati 118 corpi, e negli ospedali sono ricoverate 49 persone, tra cui uno dei piloti, una hostess e alcuni dei turisti polacchi e tedeschi. Tra le vittime, a quanto pare, c’è anche il capo dell’Fsb (ex Kgb) della regione di Irkutsk, Serghej Korjakov. Alle famiglie delle vittime sono giunti messaggi di condoglianze del presidente Putin e di Benedetto Xvi, che si è detto «profondamente rattristato dalla tragica morte di numerose persone fra cui tanti bambini».

Si tratta del secondo incidente di un Airbus in territorio russo in due mesi (un A320 armeno a maggio era precipitato nel Mar Nero, nessuna delle 113 persone si salvò), e gli esperti della compagnia sono già sul luogo della sciagura. Il Cremlino ha aperto un’inchiesta. La scatola nera è già stata recuperata, ma sono state le testimonianza dei sopravvissuti a fornire l’ipotesi principale: un guasto al sistema di frenaggio. Secondo uno dei passeggeri che si sono salvati, «l’aereo non aveva frenato per niente». E una fonte della commissione d’indagine ha riferito ai media russi che «dopo l’atterraggio, quando è entrato in funzione il sistema di inversione delle turbine, si sono guastati i freni, creando un effetto domino su altre componenti tecniche, e l’apparecchio è diventato ingovernabile». La sciagura riapre il dibattito sull’affidabilità dell’aviazione civile postsovietica, dopo che la monopolista Aeroflot si è frantumata in centinaia (circa 600) mini-compagnie, con velivoli obsoleti e manutenzione inesistente. Ma la Sibir è una società più grosse del settore, che non aveva mai avuto incidenti per colpa sua (un suo aereo era stato abbattuto per errore da un missile ucraino durante un’esercitazione, nel 2001, e un altro era stato fatto esplodere nel 2004 da una kamikaze cecena). La società aveva anche sostituito i Tupolev con gli Airbus, e ora afferma che l’aereo schiantatosi a Irkutsk (entrato in servizio 19 anni fa, con 52 mila km accumulati in oltre 10 mila voli) era stato sottoposto a tutti i check necessari.

Né in questo caso sembra aver svolto un ruolo la sinistra fama dello scalo di Irkutsk, dove quella di ieri è stata la quarta sciagura in 9 anni. Nel 1997, un aereo da trasporto An-124 Ruslan si era schiantato 20 secondi dopo il decollo su un gruppo di case di Irkutsk, facendo 72 morti.Nel 1999, lo stesso incidente venne evitato per miracolo. Nel 2001 un aereo di linea russo cadde durante l’atterraggio, morirono tutte le 145 persone a bordo.
(La Stampa)