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View Full Version : Lavorare uccide


IpseDixit
10-07-2006, 10:19
4 lavoratori al giorno moltiplicati per 300 (togliamo qualche giorno festivo) corrispondono più o meno 1200 lavoratori defunti ogni anno sul luogo di lavoro. Se uno sopravvive al traffico (20 morti al giorno) e arriva sul cantiere non può lamentarsi. Ha comunque aumentato la sua possibilità di sopravvivenza. Ma se viene solo ferito e portato all’ospedale la situazione si fa critica, perchè una parte delle infezioni mortali è contratta proprio in ospedale. E’ una giungla d’asfalto e di virus. Dodici anni fa il governo ha emanato un decreto legge, Dlgs 626/94, sulla sicurezza e igiene sul lavoro. E’ stata creata la figura del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls). Figura spesso malvista dal datore di lavoro, che pensa ai costi, e talvolta anche dai lavoratori che preferiscono non sottoporsi a norme anche quando dovrebbero farlo. Osservate nei cantieri quanti portano il casco pur avendolo in dotazione. Mancano dei controlli. Le sanzioni sono rare e insufficienti. Manca una cultura della sicurezza e igiene sul luogo di lavoro. Una cultura che andrebbe insegnata a scuola e diffusa dai media con grande importanza.
I morti sul lavoro sono una contraddizione in termini, non dovrebbero esistere. Quattro morti al giorno all’imprenditore tolgono i costi (sulla sicurezza) di torno, ma restano le bare. La scorsa settimana a Pisa un operaio è morto schiacciato sotto tre lastre di vetro, un altro è morto investito da un Tir mentre falciava l’erba sull’autostrada del Brennero, un muratore è morto a Frosinone cadendo da un’impalcatura. Ci sono anche gli infortuni non mortali, che possono però causare danni irreversibili. Sono un milione all’anno, una bella cifra tonda. Facile da ricordare. Capisco che l’Iraq sia importante, che l’Afghanistan sia fondamentale, che il Kossovo sia in agenda. Ma la strage sul lavoro non lo è di più? Ogni anno abbiamo centinaia di Nassiriya senza il corredo di messe cantate e la presenza dei vertici dello Stato. Per essere un morto buono per i titoli dei tg e dei giornali e per i segretari di partito bisogna fare il militare?

E’ nata un’associazione, la “Rete degli Rls”, formata dai Rappresentanti per la sicurezza regionali, per promuovere la sicurezza sul lavoro. E' stato chiesto a Ballarò di affrontare il tema, nessuna risposta. Così pure dai quotidiani nazionali. Questo blog è invece a disposizione per dare quotidianamente informazioni sugli incidenti mortali sul lavoro per ignavia o per profitto

http://www.beppegrillo.it/2006/07/post_23.html

IpseDixit
10-07-2006, 20:34
Vedo che l'argomento interessa molto, forse è meglio parlare di cani o foche maltrattate.

recoil
10-07-2006, 21:45
I morti sul lavoro sono una contraddizione in termini, non dovrebbero esistere.

la disgrazia può capitare anche se prendi tutte le precauzioni del caso...
diciamo che il numero potrebbe (e DOVREBBE) diminuire sensibilmente. perché un conto è l'incidente, un altro sono le stragi annunciate che prima o poi sono destinate ad accadere viste le condizioni di lavoro pessime.
tra l'altro accade forse più raramente ma ci sono anche i comuni cittadini che muoiono perché da un cantiere precipita qualcosa ecc. quindi la sicurezza non è "solo" dei lavoratori ma di tutti.

bjt2
11-07-2006, 13:48
Vedo che l'argomento interessa molto, forse è meglio parlare di cani o foche maltrattate.

E cosa possiamo dire? Cosa possiamo fare? Tu hai contattato Ballarò e non ti hanno risposto... Bene! Contatta "Le iene", "Report", "Striscia la notizia" e a tutti quanti segnala le altre trasmissioni che se ne sono sbattute... Poi magari si può segnalare a qualche giornale... Per esempio "Il manifesto", che potrebbe così risollevarsi un po' con le vendite ed è comunque un tema che sta a cuore alla sua parte politica... Non so dirti di più...

Onisem
11-07-2006, 14:20
A costo di essere noioso ma, come dico spesso, credo che si tratti di un problema prima di tutto culturale. Il settore forse più martoriato è quello dell'edilizia, bene, andate a vedere quanti muratori utilizzano semplici (e poco costose) misure di protezione individuale. E se un giovane lavoratore lo fa, via i vecchi saccenti che si affannano a sfotterlo e dargli del fanatico o quello che deve andare sulla Luna. Mah!

Northern Antarctica
11-07-2006, 14:53
A costo di essere noioso ma, come dico spesso, credo che si tratti di un problema prima di tutto culturale. Il settore forse più martoriato è quello dell'edilizia, bene, andate a vedere quanti muratori utilizzano semplici (e poco costose) misure di protezione individuale. E se un giovane lavoratore lo fa, via i vecchi saccenti che si affannano a sfotterlo e dargli del fanatico o quello che deve andare sulla Luna. Mah!

Completamente d'accordo sul fatto che si tratta di un fattore culturale. Da questo punto di vista dovremmo prendere esempio dagli americani. La sicurezza sul posto di lavoro viene considerata un qualcosa al di sopra ed al di fuori dei soliti fattori costi - tempi - qualità. Esso viene considerato un valore, con priorità assoluta.

La normativa italiana sulla sicurezza nei cantieri è buona, il problema è sempre il solito: spesso non viene applicata. All'estero un direttore di cantiere che non fa rispettare le più elementari norme di sicurezza come indossare l'elmetto viene cacciato via all'istante.

Onisem
11-07-2006, 16:04
Completamente d'accordo sul fatto che si tratta di un fattore culturale. Da questo punto di vista dovremmo prendere esempio dagli americani. La sicurezza sul posto di lavoro viene considerata un qualcosa al di sopra ed al di fuori dei soliti fattori costi - tempi - qualità. Esso viene considerato un valore, con priorità assoluta.

La normativa italiana sulla sicurezza nei cantieri è buona, il problema è sempre il solito: spesso non viene applicata. All'estero un direttore di cantiere che non fa rispettare le più elementari norme di sicurezza come indossare l'elmetto viene cacciato via all'istante.
Già, qui invece capace che viene cacciato quello che insiste sull'uso di tali misure. Del resto rischiare e fare i "disinvolti" fa figo, quando il tasso di ignoranza è elevato.

Northern Antarctica
20-07-2006, 12:59
up, tristemente :rolleyes:

http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/cronaca/terracina/terracina/terracina.html

Incidente sul lavoro a Terracina
due operai morti folgorati

Terracina - Un uomo e un ragazzo sono morti folgorati in località Lungo Sisto, sul litorale pontino vicino a Terracina. Nella tragedia di stamane hanno perso la vita il titolare di una ditta di ristrutturazioni, Silvano Pannozzo, e un operaio rumeno di 16 anni.

Le vittime sono rimaste folgorate da una scarica elettrica di ventimila volt mentre spostavano il ponteggio di una villa bifamiliare. E' invece rimasto miracolosamente illeso un terzo operaio rumeno di 20 anni che lavorava insieme alle vittime.

I mezzi del 118 hanno dovuto attendere l'arrivo dei tecnici dell'Enel per poter intervenire, perchè nella zona era ancora presente una forte tensione elettrostatica.
La zona è stata chiusa al traffico per consensentire gli accertamenti.

powerslave
20-07-2006, 13:21
Il "problema culturale" si combatte investendo massicciamente in sicurezza,come ha fatto l'ENEL per almeno un decennio e ottenendo risultati eccezzionali(ache se è propio di oggi la notizia di due operai morti fulminati :( ).
In certi campi,come l'edilizia per l'appunto,dovrebbe essere lo stato a intervenire con leggi punitive e pagando le campagne di sensibilizazione.